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venerdì 27 Gennaio 2023

FONDO ROTATIVO 394/81: FINANZIAMENTO AGEVOLATO SIMEST.

​L’Unione Europea ha definito le nuove linee di finanziamento necessarie a facilitare lo sviluppo internazionale e di transizione digitale ed ecologica delle imprese italiane, in particolare le piccole-medie imprese (PMI). Dal 28 ottobre 2021 il via libera alle domande per il fondo rotativo 394/81.

Il 28 ottobre 2021 le risorse dell’Unione Europea, o meglio la NextGenerationEU, sul Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), hanno dato la possibilità di aprire nuovamente il Fondo 394/81 attraverso nuove linee di finanziamento a supporto dei processi di internazionalizzazione e di transizione digitale ed ecologica delle PMI italiane.

Il Fondo Rotativo 394/81 è un fondo gestito da SIMEST per conto del MISE dedicato ai finanziamenti a tasso agevolato volti a facilitare lo sviluppo internazionale delle imprese italiane, in particolare le PMI. Esso consiste in un finanziamento agevolato con co-finanziamento a fondo perduto volta alla realizzazione di una nuova piattaforma propria, al miglioramento di una piattaforma propria già esistente oppure lascia la possibilità di accedere ad un nuovo spazio di una piattaforma di terzi (market place), volti alla commercializzazione di beni e servizi prodotti nel nostro Paese o aventi il marchio italiano nei Paesi esteri.

Colui che potrà richiedere il finanziamento deve essere una piccola-media impresa (PMI) avente sede legale in Italia, costituita in forma di società di capitali e che abbia depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Il Richiedente potrà ricevere fino ad un importo massimo del finanziamento pari a:

–       il minore tra euro 300 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente per la realizzazione di una nuova piattaforma propria o al miglioramento di una piattaforma propria già esistente;

–       il minore tra euro 200 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente per l’accesso ad un nuovo spazio/store di una piattaforma di terzi;

–       un importo minimo pari a euro 10 mila.

L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà in ogni caso essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Il Richiedente potrà chiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto sulla richiesta di finanziamento:

–       fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente ha almeno una sede operativa (costituita da almeno 6 mesi) in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

–       fino al 25% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente non ha almeno una sede operativa in una delle regioni sopra elencate.

La durata del finanziamento è pari a 4 anni di cui 1 anno di preammortamento, con pagamenti in via semestrale posticipata, relativi alla sola quota interessi durante il periodo di preammortamento e a capitale e interessi durante il periodo di rimborso. Il finanziamento presenta un tasso agevolato rispetto i tassi di mercato. Inoltre, verrà erogato in due tranche sul conto corrente del Richiedente secondo le seguenti modalità:

–       1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

–       2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

Le spese ammissibili devono rientrare nell’ambito delle seguenti macroaree.

1.      Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place, che comprenda:

a.      la creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;

b.      componenti hardware e software;

c.      estensioni componenti hardware e software per ampliare le funzionalità (es. Software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata);

d.      creazione e configurazione app;

e.      spese di avvio dell’utilizzo di un market place.

2.      Investimenti per la piattaforma oppure per il market place di cui:

a.      spese di hosting del dominio della piattaforma;

b.      fee per utilizzo della piattaforma oppure di un market place o spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;

c.      aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche o spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;

d.      spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;

e.      consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;

f.       registrazione, omologazione e tutela del marchio;

g.      spese per certificazioni internazionali di prodotto.

3.      Spese promozionali e formazione relative al progetto, come:

a.      spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place;

b.      spese per web marketing;

c.      spese per comunicazione;

d.      formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

Non rientrano le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese è necessaria la presenza di almeno una tra le spese inerenti alla voce “Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place”.

La scadenza è prevista fino ad esaurimento fondi e comunque non oltre il 31 maggio 2022.

Per maggiori informazioni, contattaci al seguente FORM!  

 

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