5.2 C
Rome
giovedì 26 Gennaio 2023

Le società benefit e il welfare aziendale

Il beneficio comune è il perseguimento, nell’esercizio dell’attività economica, di effetti positivi o la riduzione di effetti negativi su i soggetti o categorie che interagiscono con l’impresa. Il beneficio comune può riguardare anche il proprio personale con conseguenti vantaggi fiscali e indiretti.

Cos’è la società benefit

Le SB sono società a duplice scopo. Nell’esercizio della loro attività economica oltre allo scopo di dividere gli utili perseguono una o più finalità di beneficio comune.

Non si tratta di un genere societario nuovo rispetto ai tipi regolati dalla legge. Una SB può essere una società di persone o di capitali, ma anche una società cooperativa.

Nell’ambito di tali tipi, il legislatore ha elencato i seguenti requisiti che permettono alle società, già note alla legge, di assumere la qualifica di SB:

– indicare il beneficio comune nell’oggetto sociale dello statuto;

– gestire la società in modo da bilanciare lo scopo di lucro con la finalità di beneficio comune;

– individuare il responsabile addetto a svolgere i compiti connessi a garantire il perseguimento del beneficio comune;

– redigere annualmente la Relazione Benefit e al suo interno indicare gli obiettivi perseguiti e realizzati attraverso la Valutazione di impatto della società.  Se da esse si riscontrasse il mancato assolvimento dell’obbligo di perseguire il beneficio comune, la SB sarebbe soggetta alle disposizioni in tema di pubblicità ingannevole e del codice del consumo.

Il beneficio comune nelle SB

Il beneficio comune è il perseguimento, nell’esercizio dell’attività economica, di effetti positivi o la riduzione di effetti negativi su i soggetti o categorie che interagiscono con l’impresa e sulle quali l’organizzazione può avere un impatto. è sufficiente, stando al tenore letterale della norma, che la SB agisca in modo da minimizzare gli effetti negativi (es. Svolgendo l’attività economica con materiali a basso impatto aziendale) o da massimizzare gli effetti positivi. Non è richiesto che la società realizzi il beneficio comune, ma che lo persegua.

La società benefit è gestita in modo da bilanciare l’interesse dei soci (quello di dividere gli utili) con l’interesse di coloro sul quale l’attività sociale può avere un impatto.

L’oggetto sociale delle SB e il welfare aziendale

L’elemento costitutivo della SB è il perseguimento del beneficio comune non in modo esclusivo ma concorrente con la finalità lucrativa.

Le finalità di beneficio comune possono essere perseguite da società benefit di nuova costituzione ma anche da società già costituite attraverso la modifica dell’oggetto sociale.

Il beneficio comune può riguardare anche il proprio personale e materializzarsi in iniziative di welfare aziendale, come ammesso dall’art. 1 comma 378 della L. 208/2015 istitutiva delle SB.

Il welfare è termine inglese che indica l’insieme delle iniziative, promosse dallo Stato o da Enti pubblici/privati, che aiutano un individuo a vivere meglio.

Il welfare può essere anche aziendale. Si tratta di iniziative adottate dal datore di lavoro per incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia (buoni pasto, asili nido aziendali, corsi di formazione ecc. ).

Il welfare aziendale come fine comune può risultare conveniente sotto più aspetti:

– migliora la motivazione dei dipendenti, aumentando il loro potere d’acquisto attraverso l’utilizzo di servizi di utilità molto significativa, e di ridurre come conseguenza, a favore dell’impresa, i costi del personale legati a inefficienza, assenteismo, elevato turnover;

– a livello tributario i costi dei servizi resi sono deducibili dall’imponibile del reddito d’impresa, assicurando all’azienda un risparmio fiscale.  

I servizi di welfare aziendale, infatti, non concorrono a formare il reddito del lavoratore e sono deducibili dal datore di lavoro ai fini Ires e Irap.

Iscriviti alla Newsletter

Altri Articoli