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sabato 28 Gennaio 2023

Tax credit investimenti 4.0

La legge di bilancio 2021 incrementa il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionale alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi di impresa.  

Ecco i vantaggi e la cumulabilità con altre agevolazioni.

 

I beni strumentali che entrano nel credito di imposta.

Il credito di imposta è fruibile per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato:

–     beni materiali “Industria 4. 0” per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;

–     beni immateriali “Industria 4. 0” (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4. 0”);

–      beni strumentali materiali e immateriali ordinari.

Sono esclusi dal bonus gli investimenti per mezzi di trasporto; i fabbricati e le costruzioni; beni per i quali è previsto un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

A chi spetta.

L’acquisizione dei beni agevolabili spetta alle imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore economico di appartenenza, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 per effetto della proroga della manovra 2021.

Ammessi anche gli investimenti fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo.

Gli esercenti arti e professioni sono ammessi al credito alle stesse condizioni e limiti delle imprese, ma solo per gli investimenti in beni strumentali ordinari di cui ai commi 1054 e 1055 della Legge di bilancio 2021.

La fruizione del beneficio è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

I vantaggi e la misura del credito di imposta.

Il credito spetta nelle seguenti misure:

 

BENE ACQUISTATO

 

PERIODO DI INVESTIMENTO

 

 

QUOTA DI INVESTIMENTO

DAL 16/11/2020

AL 31/12/2021 (*)

DAL 01/01/2022

AL 31/12/2022 (**)

Beni materiali 4. 0

50% del costo

40% del costo

fino a 2,5 milioni di euro

 

30% del costo

20% del costo

da 2. 5 milioni a 10 milioni di euro

 

10% del costo

10% del costo

da 10 milioni a 20 milioni di euro

Beni immateriali 4. 0

20% del costo

20% del costo

fino a 1 milione di euro

Beni ordinari

 

 

 

· materiali

10% del costo

6% del costo

fino a 2 milioni di euro

· strumenti e dispositivi per la realizzazione del lavoro agile

15% del costo

6% del costo

fino a 2 milioni di euro

· beni immateriali

10% del costo

6% del costo

fino a 1 milione di euro

(*) DATA PROROGABILE al 30 giugno 2022 se entro il 31 dicembre 2021 l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato pagato almeno il 20% del prezzo

(**) DATA PROROGABILE al 30 giugno 2023 se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato pagato almeno il 20% del prezzo

 

Come usufruire e richiedere il credito di imposta.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 previa comunicazione trasmessa al Ministero dello sviluppo economico, finalizzata a far acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Chi usufruisce del bonus investimenti deve conservare la documentazione idonea a dimostrare il sostenimento della spesa e la corretta determinazione dei costi.

Chiarimenti dell’Agenzia delle entrate.

La risposta n. 75 del 2 febbraio 2021 dell’Agenzia delle entrate ricorda che il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni la cui disciplina non escluda espressamente il cumulo e che abbiano ad oggetto i medesimi costi.

Il cumulo delle agevolazioni non deve superare il costo sostenuto.

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