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	<title>TURISMO E RISTORAZIONE | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>TURISMO E RISTORAZIONE | Commercialista.it</title>
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		<title>Aliquote iva zenzero e curcuma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 08:44:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La nuova normativa introdotta con la Legge europea 2015/2016 viene armonizzato il regime IVA per le erbe aromatiche riducendo l’aliquota IVA delle stesse al 5%. L’articolo 21 della legge 7 luglio 2016, n°122 (Legge Europea 2015/2016), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°158 dell’8 luglio 2016 estende l’aliquota uniforme IVA del 5% anche alla categoria di appartenenza dello zenzero e della curcuma.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/aliquote-iva-zenzero-e-curcuma/">Aliquote iva zenzero e curcuma</a> was first posted on Febbraio 1, 2022 at 9:44 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Articolo 21 della legge 7 luglio 2016, n°122</h2>
<p>La nuova normativa introdotta con la Legge europea 2015/2016 viene armonizzato il regime IVA per le erbe aromatiche riducendo l’aliquota IVA delle stesse al 5%. L’articolo 21 della legge 7 luglio 2016, n°122 (Legge Europea 2015/2016), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°158 dell’8 luglio 2016 estende l’aliquota uniforme IVA del 5% anche alla categoria di appartenenza dello zenzero e della curcuma. ​</p>
<p>Le erbe aromatiche sono piante officinali conosciute e apprezzate sin dall’antichità, dotate di peculiari  principi attivi utili per l’organismo. Esse grazie alle loro componenti biochimiche si prestano per molteplici usi, particolarmente apprezzate per il loro sapore e odore in ambito culinario, massimizzano le proprietà nutrienti dei cibi rendendoli più sani,  essendo ricche di  antiossidanti, minerali e complessi multivitaminici fondamentali per la nostra alimentazione, arrivando a triplicare le proprietà medicamentose di alcuni alimenti senza l&#8217;aggiunta di calorie; molte erbe aromatiche sono termogeniche, quindi accelerano il metabolismo.</p>
<p>In particolare abbiamo due spezie provenienti dall’Asia considerate un vero tesoro per la nostra salute. Lo zenzero e la curcuma.</p>
<h2>Lo zenzero</h2>
<p>Lo zenzero è una pianta erbacea delle Zingiberazeae originaria dell’Estremo Oriente. Coltivata da sempre in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si ripartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge.</p>
<p>Il rizoma è la parte della pianta ricercata e commercializzata, in essa sono presenti i principi attivi della pianta: l’ olio essenziale, composto in prevalenza da zingiberene, gingeroli e shogaoli ( principali responsabili del sapore pungente) resine e mucillagini, e presenta in modo più pronunciato il sapore e l’aroma tipico che lo vedono ampiamente utilizzato come spezia, specie in forma essiccata e polverizzata, o fresco in fette sottili.</p>
<p>Il rixoma essiccato  è impiegato come spezia in cucina e nella preparazione di bibite ( come il famoso ginger ale).</p>
<p>Ha proprietà stimolanti la digestione (stomachico), stimolanti la circolazione periferica, antinfiammatorie e antiossidanti, possiede una evidente azione antinausea, antiemetica, antiepiretica e antinfiammatoria. Lo zenzero è propriamente considerato un antiinfiammatorio naturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La curcuma</h2>
<p>La curcuma è una pianta della famiglia delle Zingiberaceae, come lo zenzero, comunemente nota come  zafferano(impropriamente)  d’India, dato che la pianta ha avuto il suo primo nascere in Cina. Una pianta, può raggiungere il metro di altezza, ed è facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie (larghe) e ai suoi fiori (gialli). Estratta,  la radice è di forma cilindrica e di colore arancione. Grazie a questa vivacità cromatica, la pianta è considerata simbolo di ricchezza, di abbondanza e di buon augurio. Il potere colorante dei rizomi di curcuma è divenuto fonte di ispirazione per usi diversi. La tintura delle stoffe, la colorazione della carta, e il make up delle donne indiane. Similmente allo zenzero ha proprietà antinfiammatorie. Questa spezia può infatti dare una mano al nostro organismo nel ridurre i meccanismi infiammatori. Svolge inoltre un importante funzione depurativa, supportando il nostro corpo nel processo di espulsione delle tossine, ed incrementando la produzione della bile. La curcuma contiene una sostanza nota come lipopolisaccaride, capace di contribuire a stimolare il sistema immunitario.</p>
<p>La curcuma è inoltre un noto elemento antiossidante e antitumorale, cicatrizzante e digestiva. Tra le sue altre proprietà, spiccano quella di stabilizzatore glicemico, antibatterico, antistaminico, immunostimolante, seboregolatore, lenitivo, e protettore cardiovascolare. Insomma, un vero e proprio portento per il nostro organismo, ben noto anche ai più appassionati di cucina, è un ingrediente di base per la preparazione del masala, noto in occidente con il nome di curry;</p>
<p>può essere utilizzata per la preparazione di tisane,  bevande e distillati o come spezia di condimento.</p>
<p>Da secoli, la curcuma è un elemento fondamentale della cucina orientale e araba. E’</p>
<p>Depurativa, disinfettante e antinfiammatoria, la curcuma ha un ruolo fondamentale nella medicina tradizionale indiana e cinese e nelle terapie ayurvediche</p>
<p>Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che utilizzare la curcuma come condimento nell’alimentazione può ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Ciò è molto importante in quanto mantenere al proprio posto il colesterolo previene molte malattie dell’apparato cardiovascolare.</p>
<p>Questo si deve anche alle proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche della spezia che lo rafforzano, formando così una squadra vincente. Infatti, un sistema immunitario forte e che funziona bene riduce le probabilità di contrarre influenza, raffreddore e tosse.</p>
<p>Come agente antisettico e antibatterico naturale, la spezia può essere usata come disinfettante naturale. In caso di tagli o scottature, potete cospargere sulla ferita della polvere di curcuma per accelerarne il processo di guarigione.</p>
<p>Lo zenzero e la curcuma sono  relativamente nuovi per il mercato italiano, fino a pochi anni fa rappresentavano un prodotto di nicchia, ora saliti alla ribalta grazie alla diffusione e la conoscenza delle importanti proprietà salutari di queste piante. Lo zenzero è sulla lista delle sostanze “genericamente considerate sicure” dalla FDA statunitense. Il primo produttore di zenzero resta la Cina, infatti la maggior parte dello zenzero delle nostre tavole è cinese. Il picco di vendite coincide con il periodo invernale dell’emisfero nord perché il suo consumo aumenta per via delle basse temperature e viene utilizzato per prevenire l’influenza. Periodo che coincide con il capodanno cinese con il conseguente aumento dei prezzi. Nei paesi originari lo zenzero cresce perennemente durante tutto l’anno e viene utilizzato anche come pianta puramente ornamentale. In queste zone caratterizzate dal clima caldo umido e piovoso , condizioni difficilmente riscontrabili in ambienti aperti sul nostro territorio, a meno che non sia nel sud Italia caratterizzato da un clima mite più adatto a questo tipo di coltivazioni.</p>
<p>Tuttavia l’aumento di domanda di questi prodotti anche nel nostro Paese ha portato ad una produzione in ambienti tutelati per la crescita delle piante. Secondo un rapporto sui consumi dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1, pubblicato a soli sei mesi dal precedente. Lo studio ha monitorato per un anno le caratteristiche nutrizionali di oltre 40 mila prodotti alimentari di largo consumo tra cibi a lunga conservazione, alimenti refrigerati, surgelati e bevande, oltre ad aver analizzato le tendenze di consumo degli italiani.</p>
<p>Secondo il rapporto, gli alimenti acquistati dagli italiani hanno mediamente una tendenza a un progressivo miglioramento della qualità nutrizionale.</p>
<p>L’ingrediente “benefico” dell’anno 2017 è senza dubbio lo zenzero, che in 12 mesi ha visto raddoppiare le vendite di prodotti in cui è presente (+108%). Stiamo parlando di prodotti come tisane, cioccolata, yogurt, succhi e persino zuppe e panettoni.</p>
<p>Il produttore italiano ha la possibilità di effettuare una produzione di qualità rispetto a quella cinese. Le piante officinali nel mondo commerciale rappresentano in linea di massima  una scelta strategica e a lungo termine per l&#8217;azienda agricola che presuppone una specifica organizzazione “attrezzata”  per coltivazione, raccolta e post-raccolta, e, infine, per lo stoccaggio. Coltivare le officinali (attività sulla quale puntano diversi imprenditori non dotati di grossi capitali) rappresenta una  scelta complessa sottratta ad una dinamica aziendale basata su sensazioni o previsioni di breve periodo ed è raccomandabile investire nella filiera produttiva specifica individuando la domanda di mercato rispetto ad una determinata nicchia. La produzione delle piante aromatiche e delle erbe officinali deve essere di elevata qualità, rispettare determinati criteri farmaceutici, e per le imprese di medie-grandi dimensioni,  quanto più variegata e differenziata in modo tale soddisfare  le  diverse esigenze di mercato e assicurare una continuità produttiva durante l’intero arco annuale. In particolare è altamente consigliabile investire nelle produzioni di biologiche, di gran lunga  apprezzate dai consumatori e adeguatamente riconosciute dal punto di vista economico.</p>
<p>Da questo punto di vista vi è anche l’aiuto fiscale infatti la nuova normativa introdotta con la Legge europea 2015/2016 viene armonizzato il regime IVA per le erbe aromatiche riducendo l’aliquota IVA delle stesse al 5%.</p>
<p>L’articolo 21 della legge 7 luglio 2016, n°122 (Legge Europea 2015/2016), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°158 dell’8 luglio 2016 estende l’aliquota uniforme IVA del 5% anche alla categoria di appartenenza dello zenzero e della curcuma.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/aliquote-iva-zenzero-e-curcuma/">Aliquote iva zenzero e curcuma</a> was first posted on Febbraio 1, 2022 at 9:44 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Commercialista.it: Studio Professionale Anno 2020 Le Fonti Awards TV</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/commercialistait-studio-professionale-anno-2020-lefonti-awards-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 03:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALENDARIO O SCADENZARIO FISCALE]]></category>
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					<description><![CDATA[Bis dell'affermazione del 2019<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/commercialistait-studio-professionale-anno-2020-lefonti-awards-tv/">Commercialista.it: Studio Professionale Anno 2020 Le Fonti Awards TV</a> was first posted on Luglio 22, 2021 at 5:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Milano. In una cornice insolita, da remoto per evitare assembramenti e nell&#8217;ossequioso rispetto delle normative vigenti in materia di salvaguardia alla salute contro rischi da Covid-19, Commercialsta.it ha replicato il successo del 2019, ottenendo anche per il 2020 il prestigioso riconoscimento dall&#8217;Accademia Internazionale di Le Fonti Awards, per il supporto e l&#8217;assistenza profusi alle famiglie ed imprese nel corso dell&#8217;anno, finalizzata, mediante la contabilità in cloud, al controllo dei numeri, ad una attenta pianificazione fiscale mirata a perseguire un risparmio lecito d&#8217;imposta ed a drenare liquidità pro norma.</p>
<p>Milano. In una cornice insolita, da remoto per evitare assembramenti e nell&#8217;ossequioso rispetto delle normative vigenti in materia di salvaguardia alla salute contro rischi da Covid-19, Commercialsta.it ha replicato il successo del 2019, ottenendo anche per il 2020 il prestigioso riconoscimento dalla Accademia Internazionale di Le Fonti Awards, per il supporto e l&#8217;assistenza profusi alle famiglie ed imprese nel corso dell&#8217;anno, finalizzata mediante la contabilità in cloud, al controllo dei numeri, ad una attenta pianificazione fiscale mirata a perseguire un risparmio lecito d&#8217;imposta ed a drenare liquidità pro norma.</p>
<p>Intervista al Dott. Alessio Ferretti e un ringraziamento sentito alle amiche ed amici, famiglie ed aziende che abbiamo onore e la responsabilità di assistere e che ci hanno consentito di perseguire questo risultato.</p>
<p>Il Team di Commercialista.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/commercialistait-studio-professionale-anno-2020-lefonti-awards-tv/">Commercialista.it: Studio Professionale Anno 2020 Le Fonti Awards TV</a> was first posted on Luglio 22, 2021 at 5:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>CREDITO D’IMPOSTA AL 60% 💥</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/credito-dimposta-al-60/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 05:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
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		<category><![CDATA[articolo 125]]></category>
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		<category><![CDATA[sanificazione]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/credito-dimposta-al-60/</guid>

					<description><![CDATA[Per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/credito-dimposta-al-60/">CREDITO D’IMPOSTA AL 60% 💥</a> was first posted on Maggio 29, 2020 at 7:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19, il Decreto Rilancio ha introdotto, all’articolo 125, un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. </p>
<p>CREDITO D’IMPOSTA AL 60% 💥</p>
<p>Per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione</p>
<p>
</p>
<p>Al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19, il Decreto Rilancio ha introdotto, all’articolo 125, un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. </p>
<p>
</p>
<p>A CHI SPETTA? </p>
<p>Il credito d’imposta spetta ai  soggetti  esercenti attività d&#8217;impresa, arti e professioni, agli enti  non  commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti  religiosi  civilmente riconosciuti. </p>
<p>
</p>
<p>IN CHE MISURA? </p>
<p>Il credito d&#8217;imposta spetta in misura pari al  60 per cento delle spese sostenute  nel  2020, fino ad  un  massimo  di  60. 000  euro  per  ciascun beneficiario, nel limite complessivo  di  200  milioni  di  euro  per l&#8217;anno 2020. </p>
<p> </p>
<p>QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI? </p>
<p>Sono ammissibili al credito d&#8217;imposta le spese sostenute per: </p>
<p>&#8211;          sanificazione  degli  ambienti  nei  quali  è esercitata l&#8217;attività lavorativa e istituzionale e degli  strumenti  utilizzati nell&#8217;ambito di tali attività; </p>
<p>&#8211;          acquisto  di  dispositivi  di  protezione  individuale,  quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti  essenziali  di  sicurezza previsti dalla normativa europea;</p>
<p>&#8211;          acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;</p>
<p>&#8211;         acquisto di dispositivi di sicurezza, quali termometri, termoscanner, tappeti e  vaschette decontaminanti  e  igienizzanti,  che  siano  conformi  ai  requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;</p>
<p>&#8211;          acquisto  di  dispositivi  atti  a  garantire  la  distanza  di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli  protettivi,  ivi incluse le eventuali spese di installazione. </p>
<p> </p>
<p>COME E’ UTILIZZABILE? </p>
<p>Il credito d&#8217;imposta è  utilizzabile  nella  dichiarazione  dei redditi relativa al periodo d&#8217;imposta  di  sostenimento  della  spesa, ovvero in  compensazione. </p>
<p>Il  credito d&#8217;imposta non concorre alla formazione  del  reddito  ai  fini  delle imposte  sui  redditi  e  del  valore  della   produzione   ai   fini dell&#8217;imposta regionale sulle attività produttive. </p>
<p> </p>
<p>Vuoi consulenza sulla materia trattata da questo articolo? </p>
<p>Non esitare a contattarci, compila <a href="https://www. Commercialista. It/LinkClick. Aspx? Link=https%3A%2F%2Fxn--contabilitincloud-xob. Com%2F%23contattaci&amp;tabid=10206&amp;portalid=232&amp;mid=19778">il form di contatto</a>! </p>
<p>
</p>
<p>Abbiamo vinto il premio <a href="https://www. Commercialista. It/LinkClick. Aspx? Link=https%3A%2F%2Fxn--contabilitincloud-xob. Com%2F&amp;tabid=10206&amp;portalid=232&amp;mid=19778">Studio Professionale dell&#8217;anno da &#8220;Le Fonti Awards&#8221;</a>. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/credito-dimposta-al-60/">CREDITO D’IMPOSTA AL 60% 💥</a> was first posted on Maggio 29, 2020 at 7:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>QUANDO RIAPRONO I BAR…? 🍹</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/quando-riaprono-i-bar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 15:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALENDARIO O SCADENZARIO FISCALE]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO E RISTORAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[Apertura limitata dal 4 maggio.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/quando-riaprono-i-bar/">QUANDO RIAPRONO I BAR…? 🍹</a> was first posted on Aprile 30, 2020 at 5:31 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la fase 2, ufficializzata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte attraverso il DPCM del 26 aprile 2020, in cui vengono elencati i codici ATECO delle attività che potranno ripartire con la propria attività produttiva dal 4 maggio. </p>
<p>QUANDO RIAPRONO I BAR…? 🍹</p>
<p>Apertura limitata dal 4 maggio. </p>
<p> </p>
<p>Al via la fase 2, ufficializzata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte attraverso il DPCM del 26 aprile 2020, in cui vengono elencati i codici ATECO delle attività che potranno ripartire con la propria attività produttiva dal 4 maggio. </p>
<p>Ai bar, non è ancora consentita la totale riapertura del locale, poiché restano sospese le attività dei servizi di ristorazione. </p>
<p>Rimane invece consentita l’attività di consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. </p>
<p>In aggiunta, ai sensi del nuovo Decreto sarà concesso anche l’asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi. </p>
<p>Per la riapertura vera e propria dei bar si dovrà aspettare il 1 giugno. </p>
<p> </p>
<p>Si consiglia di visitare il sito Ancors. Eu per le procedure da attivare a seguito dell’emergenza da Covid-19 e monitorare il Consorzio Italiano di Sicurezza e Sanificazione Debella. It</p>
<p> </p>
<p>Per informazioni ed assistenza invia mail a RISPARMIOLECITO@NETWORKFISCALE. COM</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/quando-riaprono-i-bar/">QUANDO RIAPRONO I BAR…? 🍹</a> was first posted on Aprile 30, 2020 at 5:31 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PASTICCERIE: APERTURA LIMITATA DAL 4 MAGGIO 🍰</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/pasticcerie-apertura-limitata-dal-4-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 06:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALENDARIO O SCADENZARIO FISCALE]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO E RISTORAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[consegna a domicilio]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto 26 aprile]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblichiamo la risposta ad un quesito postoci da una pasticceria.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/pasticcerie-apertura-limitata-dal-4-maggio/">PASTICCERIE: APERTURA LIMITATA DAL 4 MAGGIO 🍰</a> was first posted on Aprile 28, 2020 at 8:59 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Gentile Junior Consultant Silvia Picca mi può cortesemente indicare se la nostra attività, codice ATECO 56. 10. 3, corrispondente a pasticceria, potrà riaprire dal 4 maggio? ”</p>
<p>PASTICCERIE: APERTURA LIMITATA DAL 4 MAGGIO 🍰</p>
<p>Pubblichiamo la risposta ad un quesito postoci da una pasticceria. </p>
<p>
</p>
<p>“Gentile Junior Consultant Silvia Picca mi può cortesemente indicare se la nostra attività, codice ATECO 56. 10. 3, corrispondente a pasticceria, potrà riaprire dal 4 maggio? ”</p>
<p>
</p>
<p>Risposta:</p>
<p>Ai sensi del precedente Decreto, l’attività non poteva essere aperta al pubblico, l’apertura era consentita limitatamente al laboratorio con conseguente possibilità di consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. </p>
<p>Dal 4 maggio, ai sensi del Decreto 26 aprile 2020 sarà concesso anche l’asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi. </p>
<p> </p>
<p>Si consiglia di visitare il sito Ancors. Eu per le procedure da attivare a seguito dell’emergenza da Covid-19 e monitorare il Consorzio Italiano di Sicurezza e Sanificazione Debella. It</p>
<p> </p>
<p>Per informazioni ed assistenza invia mail a RISPARMIOLECITO@NETWORKFISCALE. COM</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/pasticcerie-apertura-limitata-dal-4-maggio/">PASTICCERIE: APERTURA LIMITATA DAL 4 MAGGIO 🍰</a> was first posted on Aprile 28, 2020 at 8:59 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>CERTIFICAZIONE BIOLOGICA E QUALITÀ AGROALIMENTARE!</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/certificazione-biologica-e-qualit192-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 14:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[produzione certificata]]></category>
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					<description><![CDATA[Come assoggettarsi alla produzione biologica..<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/certificazione-biologica-e-qualit192-agroalimentare/">CERTIFICAZIONE BIOLOGICA E QUALITÀ AGROALIMENTARE!</a> was first posted on Aprile 2, 2020 at 4:57 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MiPAAFT, Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo. </p>
<p>Sostituisce l’originaria dicitura MiPAAF a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge del 12 luglio 2018 n. 86. </p>
<p>CERTIFICAZIONE BIOLOGICA E QUALITà AGROALIMENTARE! </p>
<p>Come assoggettarsi alla produzione biologica. </p>
<p>
</p>
<p>MiPAAFT, Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo. </p>
<p>Sostituisce l’originaria dicitura MiPAAF a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge del 12 luglio 2018 n. 86. </p>
<p>L&#8217;agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, vuole promuovere la biodiversità delle specie domestiche, esclude l&#8217;utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati. </p>
<p>Viene controllata, in base a leggi europee e nazionali, attraverso un sistema di controllo uniforme in tutta l’Unione Europea. </p>
<p>L’azienda che intende assoggettarsi alla produzione biologica per la prima volta, PRIMA NOTIFICA, deve renderlo noto alla Regione e ad uno degli Organismi di controllo autorizzati dal MiPAAFT, pertanto deve:</p>
<p>&#8211;      notificare l’inizio dell’attività;</p>
<p>&#8211;     aderire al sistema di controllo di un Organismo, scegliendo tra quelli autorizzati dal MIPAAFT al fine di ottenere l&#8217;iscrizione nell&#8217;elenco dei produttori biologici. </p>
<p>L’Organismo di controllo avvia la prima ispezione, analizzando l’azienda che ne ha fatto richiesta in ogni sua parte, con propri tecnici specializzati. </p>
<p>Se dall’ispezione emerge il rispetto della normativa, l’azienda viene ammessa nel sistema di controllo, e avvia la conversione; un periodo di disintossicazione del terreno che, a seconda dell’uso precedente di prodotti chimici e delle coltivazioni può durare due o più anni. </p>
<p>Concluso questo periodo di conversione, il prodotto può essere commercializzato come da agricoltura biologica. </p>
<p>L’Organismo provvede a più ispezioni l’anno, anche a sorpresa, e preleva campioni da sottoporre ad analisi. </p>
<p>L’azienda una volta ottenuta l’autorizzazione alla produzione biologica, deve sottostare a determinati obblighi: </p>
<p>&#8211;      documentare ogni passaggio sull’apposito fascicolo elettronico aziendale, il raccoglitore dei dati di tutti i soggetti che si pongono in relazione con la pubblica amministrazione ed è parte integrante dell&#8217;anagrafe delle imprese agricole, per assicurare la totale tracciabilità;</p>
<p>&#8211;      comunicare, tramite NOTIFICA DI VARIAZIONE, ogni cambiamento avvenuto rispetto alle ultime informazioni presentate;</p>
<p>&#8211;      presentare entro il 31 gennaio di ogni anno il programma annuale delle produzioni e/o preparazioni e/o importazioni;</p>
<p>&#8211;      presentare il programma annuale di variazione entro 30 gg dalla presentazione della NOTIFICA DI VARIAZIONE;</p>
<p>&#8211;      comunicare tempestivamente il recesso volontario dal sistema di controllo della produzione biologica;</p>
<p>&#8211;      non presentare, in caso di esclusione, una prima notifica prima che siano trascorsi due anni dalla data della misura di esclusione, fatta salva l&#8217;esclusione per morosità;</p>
<p>&#8211;      adempiere, per quanto non specificato, agli obblighi previsti dall&#8217;art. 9 del D. Lgs. N. 20 del 23. 02. 2018. </p>
<p> </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/certificazione-biologica-e-qualit192-agroalimentare/">CERTIFICAZIONE BIOLOGICA E QUALITÀ AGROALIMENTARE!</a> was first posted on Aprile 2, 2020 at 4:57 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Modulo di Autodichiarazione per gli spostamenti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/modulo-di-autodichiarazione-per-gli-spostamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 09:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALENDARIO O SCADENZARIO FISCALE]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/leggi-e-giurisprudenza/modulo-di-autodichiarazione-per-gli-spostamenti/</guid>

					<description><![CDATA[aggiornato al 10.03.2020 per tutto il territorio nazionale<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/modulo-di-autodichiarazione-per-gli-spostamenti/">Modulo di Autodichiarazione per gli spostamenti</a> was first posted on Marzo 10, 2020 at 10:49 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Fonte Ministero degli interni) scarica il modulo in allegato per spostamenti su tutto il territorio nazionale conforme alle disposizione del Decreto del 9. 03. 2020 (dpcm &#8211; 09032020 Coronavirus &#8211; Covis-19) (Fonte Ministero degli interni) scarica il modulo in allegato per spostamenti su tutto il territorio nazionale conforme alle disposizione del Decreto del 9. 03. 2020 (dpcm &#8211; 09032020 Coronavirus &#8211; Covid-19)</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/modulo-di-autodichiarazione-per-gli-spostamenti/">Modulo di Autodichiarazione per gli spostamenti</a> was first posted on Marzo 10, 2020 at 10:49 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Guida all&#8217;uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/guida-uso-marchio-collettivo-mondo-enogastronomico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Affittacamere]]></category>
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					<description><![CDATA[Vademecum per professionisti ed aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/guida-uso-marchio-collettivo-mondo-enogastronomico/">Guida all&#8217;uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a> was first posted on Novembre 28, 2017 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il turista enogastronomico ricerca non solo la degustazione e la  conoscenza  del prodotto locale ed i suoi abbinamenti con il vino  ma anche le  informazioni sul  territorio di produzione, nel quale cerca un’esperienza di vita a contatto con identità e risorse ed è quindi un utente attivo nella partecipazione a fiere, sagre ed eventi culinari del posto. Tutte queste esigenze trovano la perfetta sintesi e soddisfazione nel marchio collettivo, che nello scenario del Made in Italy sposa divinamente il cosiddetto “enoturismo”, attirando  nel nostro Paese capitali esteri elevatissimi.  Vediamo perché questo Brand apre le porte a nuove opportunità di business e con incrementi in alcuni casi anche sensibili di fatturato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il connubio tra enogastronomia e turismo per la  rivalutazione del territorio: il Business dell’enoturismo</h2>
<p>Come noto, il fenomeno enogastronomico ha un inevitabile risvolto culturale che rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia : il turista enogastronomico ricerca non solo la degustazione e la  conoscenza  del prodotto locale ed i suoi abbinamenti con il vino  ma anche informazioni sul  territorio di produzione, nel quale cerca un’esperienza di vita a contatto con identità e risorse ed è quindi un utente attivo nella partecipazione a fiere, sagre ed eventi culinari del posto.</p>
<p>Tutte queste esigenze sono perfettamente sintetizzate e soddisfatte dalla formula del marchio collettivo ex art 2570 cc e 11 CPI, che garantisce origine , qualità, provenienza e processi produttivi dei prodotti enologici abbinati ai cibi che lo indossano e  sposa divinamente la cultura della buona cucina nel ricercato abbinamento dei vini che ne esaltano sapore e pregio.</p>
<p>E’ per questi motivi che il marchio collettivo, oltre a creare un potentissimo business derivante dalla moltiplicazione esponenziale dei guadagni  e all’affermazione di una reputazione comune di successo delle imprese nell’esaltazione di un’immagine manageriale di spicco e differenziata, rappresenta anche  la formula perfetta per quel  fenomeno noto come “enoturismo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Marchio collettivo ed enoturismo</h2>
<p>L’enoturismo, o turismo enologico, ha la sua radice etimologica nella  parola greca “oinos” (vino) e indica quella tipologia di turismo incentrata  sulla  cultura del vino che oscilla dalla valorizzazione delle risorse vitivinicole del luogo all’abbinamento di enologia, gastronomia e turismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa cerca l’enoturista moderno nel nostro  Paese?</h2>
<p>La soddisfazione di questa particolare tipologia di turista che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Europa,   non è dunque solo determinata dalla qualità del prodotto : il suo interesse e la sua curiosità toccano anche gli elementi ad esso strettamente connessi quali la ricettività, le spiegazioni tecniche e gli assaggi e degustazioni  così come la  presenza di servizi complementari quali, ad esempio, il catering, lo sport, il relax e le soste attrezzate che fanno fare un “tuffo” nella dimensione paesaggistica del luogo.</p>
<p>L’Enoturista è quindi profondamente attratto e incuriosito  dalle visite alle cantine e ai vigneti dalle degustazioni guidate e il suo occhio non può non fermarsi davanti alla lettura del nome di un marchio collettivo che racchiude nel profumo , gusto, qualità origine e processi produttivi del vino che lo stesso certifica,  tutti i suoi sogni da straniero in una terra nuova, terra che potrà così  trasmettergli tutta la propria  familiarità e coccolarlo tra mille prelibatezze garantite da un Brand di eccellenza per il Made in Italy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi, per tutte le aziende e gli operatori del settore: &#8220;a buon intenditor, poche parole&#8221;!</p>
<p>Per registrare o acquistare in licenza il vostro marchio collettivo, per la redazione dei disciplinari e per l’attuazione della vostra progettualità d’impresa,</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/guida-uso-marchio-collettivo-mondo-enogastronomico/">Guida all&#8217;uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a> was first posted on Novembre 28, 2017 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 16:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/</guid>

					<description><![CDATA[Guida  giuridico – fiscale al MCG (marchio collettivo geografico) nel settore vitivinicolo<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/">&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</a> was first posted on Novembre 22, 2017 at 5:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> La valorizzazione del marchio collettivo nel settore dei vini è un Business in progressiva crescita per la primaria importanza assunta a livello di marketing  e sotto il profilo della tutela rafforzata dei consumatori rispetto alle peculiari caratteristiche dei relativi prodotti. Si tratta quindi di una tematica in primo piano per le PMI (piccole e medie imprese), per le associazioni di categoria, i consorzi e tutti gli altri  operatori del settore vitivinicolo che puntano sul Made in Italy. Illustriamo una guida pratica utile a comprendere i vantaggi di questo innovativo Brand, come fare per crearlo e i fortissimi sgravi fiscali riservati alle imprese che investono in ricerca e innovazione del MCG. </p>
<p> La valorizzazione del marchio  collettivo nel settore dei vini è un Business in progressiva crescita per la primaria importanza assunta a livello di marketing e sotto il profilo della tutela rafforzata dei consumatori rispetto alle peculiari caratteristiche dei relativi prodotti. Si tratta quindi di una tematica in primo piano per le PMI (piccole e medie imprese), per le associazioni di categoria, i consorzi e tutti gli altri  operatori del settore vitivinicolo che puntano sul Made in Italy. </p>
<p> Il “vestito “ tipico che il marchio collettivo indossa per le bottiglie di vino pregiato e di alta qualità Made in italy è il marchio collettivo geografico (MCG). </p>
<p> Il marchio collettivo geografico è disciplinato dall&#8217;art 11 co. 4 CPI il quale, in in deroga alla regola generale di cui all’art. 13 co. 1 CPI, prevede che “un marchio collettivo può consistere in segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica di prodotti o servizi”. In sintesi il nostro ordinamento consente la registrazione come marchio collettivo del cd. Toponimo. </p>
<p> Perché registrare un MCG di vini  </p>
<p> I vantaggi legati a questa tipologia di Brand sono i seguenti:</p>
<p> garantire alti  standard qualitativi, la provenienza e la composizione del vino del nostro territorio;</p>
<p> proteggere la produzione vitivinicola da contraffazioni ed illecita, concorrenza in Italia ed all&#8217;estero;</p>
<p> incrementare la garanzia dei consumatori;</p>
<p> creare per le imprese un prezioso valore aggiunto che si converte in profitti elevatissimi, prestigio a livello di immagine imprenditoriale e potente redditività sul mercato;</p>
<p>rafforzare la comunicazione e la politica di marketing degli imprenditori del settore; </p>
<p> investendo nella innovazione e ricerca, consente di godere degli straordinari bonus fiscali del Patent Box. </p>
<p> Flessibilità del MCG rispetto alle Denominazioni di Origine</p>
<p> La particolarità funzionale del il marchio collettivo geografico rispetto alle Denominazioni di Orgine è l&#8217;operatività del  controllo a livello privatistico e non pubblicistico, bypassando i limiti formali di accesso delle seconde. </p>
<p> Infatti, la differenza tra il MC/MCG, da un lato, e la denominazione di origine (DOP) e l’indicazione geografica (IGP), dall’altro, è che mentre qualsiasi soggetto può registrare il MC/MCG, l’istanza di registrazione delle denominazioni può essere presentata soltanto dalle associazioni dei produttori e/o trasformatori e solo in casi eccezionali e a condizioni ben precise da persone fisiche o giuridiche e nel rispetto del disciplinare della denominazione. </p>
<p> Ciò si traduce in un enorme vantaggio per gli operatori del settore che intendono investire in un Business differenziato e semplificato. Potrà farlo qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata. </p>
<p> MCG e Indicazioni geografiche a confronto</p>
<p> Marchio Collettivo: iter burocratico semplice, requisiti stabiliti dal titolare, anche per prodotti/servizi non agroalimentari, nessuna necessità di legame storico con territorio, controlli effettuati dal titolare;</p>
<p> Indicazioni Geografiche:  iter burocratico complesso, requisiti stabiliti dalla legge, solo per prodotti agroalimentari, necessita di legame storico, controlli effettuati da soggetti pubblici. </p>
<p> Cosa fare per creare il vostro MCG di vini</p>
<p> Gli interessati alla creazione di un marchio collettivo geografico di vini, dovranno procedere ai seguenti adempimenti:</p>
<p> la redazione di un disciplinare contenente esclusivamente il nome del prodotto, la zona di produzione, le caratteristiche del prodotto e le tecniche di produzione;</p>
<p> il deposito di un marchio con allegato un regolamento d&#8217;uso, nel quale sono specificati, oltre alle condizioni di accesso degli operatori interessati (e in primo luogo il rispetto del disciplinare), il sistema sanzionatorio per i contravventori e il dispositivo per i controlli;</p>
<p> la definizione di un sistema di controlli, che potranno essere effettuati direttamente dal titolare del marchio oppure, come è di gran lunga preferibile per ragioni di trasparenza, attraverso un organismo terzo e indipendente;</p>
<p> la concessione del marchio a beneficio dei soggetti interessati che avranno superato i controlli e il loro inserimento in un apposito registro da tenere costantemente aggiornato con nuove iscrizioni. </p>
<p> Ricerca e innovazione per un marchio collettivo Top per il vino e Bonus fiscali</p>
<p> E&#8217; chiaramente  essenziale  in questo ambito, investire in ricerca e innovazione per:</p>
<p> ottimizzare i processi di produzione;</p>
<p> selezionare le materie prime migliori;</p>
<p> implementare gli standard qualitativi dei prodotti. </p>
<p> A tal fine gli interessati potranno godere dei  bonus fiscali previsti dall&#8217;opzione agevolativa Patent Box L. 190/2014 legge di Stabilità) come modificata dall&#8217;Investment Compact del 2015 che consente di detassare al 50% le royalty derivanti dalla concessione in licenza di questa tipologia di marchi e le plusvalenze incassate a seguito della cessione degli stessi. </p>
<p> Se operate nel settore vitivinicolo e desiderate creare un Brand vincente, attivando gli imperdibili Bonus fiscali del Patent Box, </p>
<p> contattateci al numero verde 800. 19. 27. 52</p></p>
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		<title>Tartufi: nuova aliquota IVA 2017 per un elevato risparmio fiscale ed alta redditività sul mercato</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tartufi-nuova-aliquota-iva-2017-per-un-elevato-risparmio-fiscale-e-alta-redditivit224-sul-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 11:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Europeo - Comunitario]]></category>
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		<category><![CDATA[commercio tartufi]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida commerciale-fiscale tartufi 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tartufi-nuova-aliquota-iva-2017-per-un-elevato-risparmio-fiscale-e-alta-redditivit224-sul-mercato/">Tartufi: nuova aliquota IVA 2017 per un elevato risparmio fiscale ed alta redditività sul mercato</a> was first posted on Novembre 16, 2017 at 12:08 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tartufo, definito da Nerone &#8220;Il cibo degli Dei&#8221;, era apprezzato già ai tempi dell’antica Roma per la sua prelibatezza e pregiatezza: con questa guida pratica ne analizziamo l’andamento sul mercato, le proprietà culinarie e benefiche per la salute, i vantaggi per la ristorazione e lo sgravio fiscale IVA, operante dal 1 gennaio 2017, che incrementerà di molto la competitività e la redditività di questo prezioso alimento. Vediamo insieme come i commercianti, con un bel sorriso, dovranno aggiornare i registratori di cassa!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il tartufo come Business d’oro sul mercato</h2>
<p>Il tartufo definito da Nerone Il &#8220;Cibo degli Dei&#8221; era apprezzato già ai tempi dell’antica Roma per la sua prelibatezza e pregiatezza: la sua rarità dipende in primis da variabili stagionali ed ambientali.  Sul mercato, il successo del tartufo, che viene comunemente raccolto grazie all’utilizzo di cani (e maiali) addestrati appositamente ed esportato in tutto il mondo, è un dato costante: di fatto la domanda supera sempre e nettamente l’offerta e ciò implica prezzi di acquisto tendenzialmente elevati ma fluttuanti per il consumatore.  Il tartufo è infatti un prodotto così richiesto che vanta un borsino ufficiale per la sua quotazione, dove gli esemplari più grossi e pregiati vengono messi all’asta raggiungendo quotazioni che arrivano alle stelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tipologie</h2>
<p>Il tartufo è un fungo ipogeo che appartiene alla famiglia delle Tuberaceae, cresce spontaneamente nel terreno, nei pressi della radice di certi alberi come, ad esempio, i lecci, i pioppi e le querce ed esiste nelle versioni bianca e nera. Questo prezioso alimento rappresenta la specialità tipica di alcune regioni dell’Italia in particolare di alcune zone piemontesi e marchigiane: due regine incontrastate del tartufo sono Alba e Acqualagna. Il tartufo nero è invece, come noto tipico della zona di Norcia; tuttavia tale specie viene coltivata anche in tutta Italia.  Alcune delle specie più ricercate e stimate dal punto di vista commerciale sono:</p>
<p>tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum);<br />
tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum);</p>
<p>tartufo estivo o scorzone (Tuber aestivum);<br />
tartufo di Borgogna (Tuber uncinatum);</p>
<p>tartufo nero ordinario (Tuber mesentericum);<br />
tartufo nero invernale (Tuber brumale);</p>
<p>tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchi);</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il tartufo nella gastronomia</h2>
<p>Come comunemente noto, il tartufo, caratterizzandosi per il suo particolare aroma, è utilizzato in cucina per la preparazione di diversi piatti eccellenti e divini che si caricano di profumo e del sapore inconfondibile dell’autunno. Inoltre questo alimento si trasforma, in diversi ristoranti che ne acquisiscono il know how culinario, in protagonista assoluto di un menù completo, dall’antipasto al dolce, deliziando i palati più esigenti ed allestendo un’esperienza unica per veri e appassionati gourmet!  Il tartufo poi sarebbe il “cupido” ideale per una cena a due: secondo recenti studi avrebbe infatti proprietà afrodisiache: sarebbe cioè in grado di emanare delle sostanze particolarmente stimolanti, capaci di provocare del benessere fisico e mentale favorendo, di fatto, l’attrazione verso il proprio partner.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Benefici per la salute e valori nutrizionali</h2>
<p>Questo prodotto vanta molteplici proprietà benefiche e nutritive per il nostro benessere fisico. Il tartufo è infatti ricco di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento ed i radicali liberi. Si caratterizza inoltre per proprietà elasticizzanti idonee a stimolare la produzione di collagene e favorisce la digestione. Il tartufo vanta proprietà benefiche anche a favore dell’apparato cardiovascolare: è, infatti, privo di colesterolo ed è un’ottima fonte di magnesio. Il tartufo è un’ottima fonte di proteine &#8211; circa 30% per porzione &#8211; e contiene pochi grassi: è quindi altamente consigliato per chi segue una dieta ipocalorica o dietetica dimagrante oppure per restare semplicemente in forma. Il tartufo contiene anche vitamine e sali minerali, come potassio, calcio e magnesio. Il calcio contenuto nel tartufo giova alla salute delle ossa e dei denti, mentre il potassio ha una funzione stimolante per i reni incaricati di eliminare le sostanze tossiche dall’organismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Vantaggi per chi lo coltiva</h2>
<p>Avviare una tartuficoltura presenta i seguenti vantaggi:</p>
<p>facilità nella commercializzazione del prodotto (saranno i clienti a venire da te e non il contrario! );<br />
alta redditività;<br />
necessità di poche cure e scarsa manodopera;</p>
<p>basso costo di manutenzione;<br />
una volta avviata, la tartuficoltura non richiede grossi investimenti economici e la gestione risulterà semplificata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Nuova aliquota IVA tartufo</h2>
<p>La Legge Comunitaria 2016 ha apportato modifiche alla tabella A del decreto IVA che implicano la variazione dell’aliquota IVA dei beni ivi elencati: tra questi figura anche il tartufo: chi lo commercializza (e anche chi lo consuma e deve pagarlo) potrà giovarsi di un vantaggiosissimo risparmio di imposta grazie al dimezzamento dell’aliquota Iva prima applicabile.  Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2017 le cessioni di tartufi freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne la conservazione, passano dall’aliquota IVA del 22% a quella del 10%. (Non sono inclusi i tartufi preparati per l’immediato consumo). Questo si traduce in una grandissima opportunità in termini di competitività per i commercianti che qualora non l’abbiano già fatto dovranno provvedere ad aggiornare i registratori di cassa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Per richiedere:</h2>
<p>un parere tributario in materia IVA;<br />
un Checkup Fiscale;<br />
una istanza di rimborso IVA,</p>
<p>chiamateci subito per un appuntamento al NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52, riceverete assistenza tributaria specializzata con la massima serenità ed efficienza!</p>
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