<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo | Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/categoria/sovvenzioni-finanziamenti-e-contributi-al-cinema-ed-allo-spettacolo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Oct 2024 07:46:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo | Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Esclusioni dall&#8217;art bonus per attività di formazione nelle fondazioni: chiarimenti normativi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esclusioni-dall-art-bonus-per-attivita-di-formazione-nelle-fondazioni-chiarimenti-normativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Art Bonus 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Art Bonus 2024 come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[Art bonus Agenzia Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Art Bonus detrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Art Bonus esempio]]></category>
		<category><![CDATA[Art Bonus Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Art Bonus FVG]]></category>
		<category><![CDATA[Elenco beneficiari Art Bonus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=31144</guid>

					<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate chiarisce che le erogazioni liberali a fondazioni di formazione e spettacolo possono beneficiare dell'Art Bonus solo per attività artistiche specifiche.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esclusioni-dall-art-bonus-per-attivita-di-formazione-nelle-fondazioni-chiarimenti-normativi/">Esclusioni dall&#8217;art bonus per attività di formazione nelle fondazioni: chiarimenti normativi</a> was first posted on Novembre 15, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le erogazioni liberali destinate a fondazioni che operano nel settore della formazione e dello spettacolo possono beneficiare dell’Art Bonus (introdotto dall’articolo 1, comma 1, del Dl n. 83/2014) solo se finalizzate a sostenere le attività artistiche e culturali specificamente indicate nella normativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, le somme destinate alla formazione, sebbene correlate all&#8217;ambito dello spettacolo, non soddisfano i requisiti richiesti per accedere a tali agevolazioni fiscali. Questo è quanto emerge dalla risposta n. 191/2024 dell’Agenzia delle Entrate, fornita dopo aver consultato il Ministero della Cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Attività Spettacolistiche e Formazione: I Limiti dell’Art Bonus</h2>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in esame, la fondazione coinvolta si occupa sia di <strong>spettacoli</strong> sia di <strong>attività formative legate al teatro e alla musica.</strong> Tuttavia, poiché non tutte queste attività rientrano tra quelle ammissibili al bonus fiscale, è necessario indicare chiaramente, nella causale dell&#8217;erogazione, a quale specifica attività è destinata la liberalità. La fondazione, infatti, opera come ente <strong>senza scopo di lucro e ha siglato una convenzione con un Comune per la promozione delle arti performative.</strong> Le sue attività spaziano dalla formazione in ambito musicale e teatrale fino all&#8217;organizzazione di spettacoli.</p>
<p style="text-align: justify;">La fondazione intende ricevere liberalità da soggetti privati per sostenere queste attività. Sebbene essa sia già beneficiaria del Fus (Fondo unico per lo spettacolo), che finanzia attività concertistiche e teatrali, si pone il quesito se tutte le sue attività possano fruire del credito d&#8217;imposta previsto dall’Art Bonus. L’Agenzia delle Entrate ha risposto che solo le attività spettacolistiche rientranti nel Fus possono godere del beneficio fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;Art Bonus: Chi Può Beneficiarne?</h2>
<p style="text-align: justify;">L’Art Bonus è un credito d&#8217;imposta pari al 65% delle donazioni in denaro effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e imprese. Queste donazioni devono essere destinate a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;</li>
<li>Sostegno agli istituti e ai luoghi della cultura pubblica, fondazioni liriche, teatri di tradizione, istituzioni concertistiche e teatrali, festival e centri di produzione teatrale e di danza;</li>
<li>Realizzazione o potenziamento di strutture pubbliche destinate allo spettacolo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per le persone fisiche e gli enti non commerciali, il bonus è fruibile nei limiti del 15% del reddito imponibile, mentre per le imprese il limite è il 5 per mille dei ricavi annui.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Le Attività Ammesse e il Ruolo del Ministero della Cultura</h2>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, per stabilire quali attività siano ammissibili al bonus, occorre fare riferimento al decreto ministeriale del 27 luglio 2017, che definisce le categorie di interventi culturali sostenibili con l’Art Bonus. Questo include, tra le altre cose, il restauro di beni culturali pubblici e il sostegno a istituzioni concertistiche e teatrali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso della fondazione in questione, il Ministero della Cultura ha rilevato che le attività di spettacolo e formazione, sebbene strettamente legate, non sono tutte ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, le attività formative non rientrano tra quelle che possono beneficiare dell&#8217;agevolazione fiscale, poiché non soddisfano i criteri stabiliti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni: Distinzione tra Spettacolo e Formazione</h2>
<p style="text-align: justify;">In base a quanto emerso dal parere del Ministero della Cultura e dalla successiva valutazione dell’Agenzia delle Entrate, solo le somme destinate a sostenere attività artistiche incluse nelle categorie previste dal decreto ministeriale possono accedere all&#8217;Art Bonus. Le attività formative, pur essendo legate al settore dello spettacolo, non integrano i requisiti necessari per beneficiare del credito d&#8217;imposta.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esclusioni-dall-art-bonus-per-attivita-di-formazione-nelle-fondazioni-chiarimenti-normativi/">Esclusioni dall&#8217;art bonus per attività di formazione nelle fondazioni: chiarimenti normativi</a> was first posted on Novembre 15, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando Regione Lazio: sostegno ai produttori cinematografici indipendenti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Regione-Lazio-sostegno-ai-produttori-cinematografici-indipendenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 15:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio Contributi a fondo perduto ed incentivi alle nuove attività di impresa ed alla assunzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi Cinema 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Bando contributi selettivi 2024]]></category>
		<category><![CDATA[cinema finanziamenti 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi selettivi sceneggiatura 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi selettivi scrittura sceneggiature]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi per cortometraggi 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo cinema e audiovisivo 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Legge cinema 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30971</guid>

					<description><![CDATA[La Regione Lazio offre contributi a sostegno dei produttori cinematografici indipendenti, con l&#8217;obiettivo di valorizzare e incentivare la distribuzione di opere cinematografiche. È possibile richiedere fino a un massimo di 50.000 euro per ciascuna opera, con un limite di tre opere per distributore. Chi può beneficiare Il bando è rivolto esclusivamente ai distributori indipendenti che, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Regione-Lazio-sostegno-ai-produttori-cinematografici-indipendenti/">Bando Regione Lazio: sostegno ai produttori cinematografici indipendenti</a> was first posted on Ottobre 25, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
<div class="min-h-8 text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="45584624-8ecc-4bc7-addb-06bd107c0bbe">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert dark">
<p style="text-align: justify;">La Regione Lazio offre contributi a <strong>sostegno dei produttori cinematografici indipendenti, con l&#8217;obiettivo di valorizzare e incentivare la distribuzione di opere cinematografiche.</strong> È possibile richiedere fino a un<strong> massimo di 50.000 euro per ciascuna opera, con un limite di tre opere per distributore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Chi può beneficiare</h2>
<p style="text-align: justify;">Il bando è rivolto esclusivamente ai distributori indipendenti che, al momento della domanda, rispettano i seguenti requisiti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Devono essere PMI</strong> (piccole e medie imprese);</li>
<li><strong>Avere sede legale o operativa nel Lazio;</strong></li>
<li><strong>Essere iscritti al registro delle imprese con codice ATECO J59.13;</strong></li>
<li><strong>Esercitare attività di distribuzione cinematografica continuativa come &#8220;distributori indipendenti&#8221;;</strong></li>
<li><strong>Disporre di un patrimonio netto minimo di 40.000 euro</strong> (ridotto a 10.000 euro per cortometraggi).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Opere ammissibili</h2>
<p style="text-align: justify;">Le opere cinematografiche ammissibili per il contributo devono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Avere il riconoscimento della nazionalità italiana, anche provvisoriamente, inclusi i progetti in coproduzione o compartecipazione internazionale;</li>
<li>Avere una classificazione provvisoria o definitiva;</li>
<li>Essere distribuite in tutte le città capoluogo del Lazio e in almeno 10 capoluoghi al di fuori della regione;</li>
<li>Essere distribuite tra il 3 maggio 2024 e il 30 aprile 2025;</li>
<li>Avere almeno 6 giorni di proiezione continuativa per i lungometraggi, e 3 giorni per documentari e cortometraggi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Spese ammissibili</h2>
<p style="text-align: justify;">Le categorie di spesa che possono beneficiare del contributo includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Edizione e stampa copie;</strong></li>
<li><strong>Marketing e materiali promozionali;</strong></li>
<li><strong>Promozione e ufficio stampa;</strong></li>
<li><strong>Acquisto di spazi pubblicitari;</strong></li>
<li><strong>Costi legati alla fideiussione.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Entità del contributo</h2>
<p style="text-align: justify;">Il contributo massimo erogabile è di 50.000 euro per opera cinematografica, con un limite di tre opere per distributore. Il finanziamento copre fino all&#8217;80% delle spese ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Tempistiche</h2>
<p style="text-align: justify;">Le domande possono essere presentate nelle seguenti finestre temporali:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Prima sessione: 13 maggio 2024 &#8211; 30 agosto 2024;</li>
<li style="text-align: justify;">Seconda sessione: 9 settembre 2024 &#8211; 23 dicembre 2024;</li>
<li style="text-align: justify;">Terza sessione: 14 gennaio 2025 &#8211; 30 aprile 2025.</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="mb-2 flex gap-3 empty:hidden -ml-2">
<div class="items-center justify-start rounded-xl p-1 flex"></div>
</div>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Regione-Lazio-sostegno-ai-produttori-cinematografici-indipendenti/">Bando Regione Lazio: sostegno ai produttori cinematografici indipendenti</a> was first posted on Ottobre 25, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lombardia Film Fund 2017: Contributi a fondo perduto fino a € 60.000 alle  produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Lombardia</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/lombardia-film-fund-2017-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-60000-alle-produzioni-cinematografiche-e-dellaudiovisivo-realizzate-in-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 06:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[contributi a fondo perduto cinema]]></category>
		<category><![CDATA[contributi a fondo perduto film]]></category>
		<category><![CDATA[contributi a fondo perduto regione lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto film lombardia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/lombardia-film-fund-2017-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-60000-alle-produzioni-cinematografiche-e-dellaudiovisivo-realizzate-in-lombardia/</guid>

					<description><![CDATA[Regione Lombardia e Lombardia Film Commission stanziano un contributo a fondo perduto fino a € 60.000,00 ad iniziativa a sostegno delle produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Lombardia.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/lombardia-film-fund-2017-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-60000-alle-produzioni-cinematografiche-e-dellaudiovisivo-realizzate-in-lombardia/">Lombardia Film Fund 2017: Contributi a fondo perduto fino a € 60.000 alle  produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Lombardia</a> was first posted on Marzo 29, 2018 at 8:06 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Regione Lombardia e Lombardia Film Commission, intendono valorizzare il patrimonio culturale, naturale e ambientale della Lombardia, anche ai fini turistici, favorire lo sviluppo dell’occupazione e promuovere le risorse professionali e tecniche del territorio attraverso il sostegno di produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo. </p>
<p>Lombardia Film Fund 2017: Contributi a fondo perduto fino a € 60. 000 a sostegno delle produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Lombardia</p>
<p>Regione Lombardia e Lombardia Film Commission stanziano un contributo a fondo perduto fino a € 60. 000,00 ad iniziativa a sostegno delle produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Lombardia. </p>
<p> </p>
<p>Regione Lombardia e Lombardia Film Commission, intendono valorizzare il patrimonio culturale, naturale e ambientale della Lombardia, anche ai fini turistici, favorire lo sviluppo dell’occupazione e promuovere le risorse professionali e tecniche del territorio attraverso il sostegno di produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo. </p>
<p>Chi ne può usufruire</p>
<p>Possono presentare domanda di contributo le PMI italiane, europee ed extraeuropee, la cui attività primaria o secondaria sia la produzione cinematografica, di video, di programmi televisivi e di film, costituite da almeno dodici mesi alla data di pubblicazione del bando. </p>
<p>L’azienda deve attestare la proprietà totale o parziale dei diritti del progetto con un minimo del 30%, quota ridotta al 20% in caso di produzione internazionale. </p>
<p>Progetti ammissibili</p>
<p>A.      Tipologia A &#8211; Lungometraggi per il cinema, anche opera prima o seconda, anche in animazione;</p>
<p>B.      Tipologia B &#8211; Documentari/docufiction o docudrama anche fuori formato. </p>
<p>Costi ammissibili</p>
<p>Sono ammissibile le seguenti spese:</p>
<p>&#8211; soggetto e sceneggiatura;</p>
<p>&#8211; direzione;</p>
<p>&#8211; attori principali;</p>
<p>&#8211; personale di produzione, regia, montaggio, personale tecnico, maestranze, personale artistico, costumi, scenografia, preorganizzazione;</p>
<p>&#8211; teatri e costruzioni, interni dal vero, esterni;</p>
<p>&#8211; mezzi tecnici;</p>
<p>&#8211; trasporti di produzione, supporti e lavorazioni tecniche, lavorazioni tecniche per animazione, edizione e postproduzione;</p>
<p>&#8211; musica;</p>
<p>&#8211; assicurazioni, garanzie e finanziamenti;</p>
<p>&#8211; spese generali (massimo 10% del budget totale);</p>
<p>&#8211; spese di trasferta (viaggi, soggiorni e vitto). </p>
<p>Misura del contributo</p>
<p>L’importo massimo che potrà essere concesso sarà pari a:</p>
<p>• tipologia A: € 60. 000,00;</p>
<p>• tipologia B: € 40. 000,00;</p>
<p>La dotazione finanziaria del presente bando è pari a € 728. 000,00. </p>
<p>Termini</p>
<p>La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata a partire dal 12. 06. 2017 fino alle ore 16. 00 del 31. 12. 2018. </p>
<p>
</p>
<p>Per ricevere consulenza e fissare appuntamento chiamare</p>
<p>Il numero verde 800. 19. 27. 52 </p>
<p>o inviare mail a <a href="mailto:taxcredit@networkfiscale. Com">taxcredit@networkfiscale. Com</a></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/lombardia-film-fund-2017-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-60000-alle-produzioni-cinematografiche-e-dellaudiovisivo-realizzate-in-lombardia/">Lombardia Film Fund 2017: Contributi a fondo perduto fino a € 60.000 alle  produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Lombardia</a> was first posted on Marzo 29, 2018 at 8:06 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sovvenzioni al Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 16:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cessione tax credit]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta cinema]]></category>
		<category><![CDATA[sovvenzioni al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit cinema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/</guid>

					<description><![CDATA[Sistema di sovvenzioni agli “addetti” del settore cinema ed agli investitori su piano pluriennale<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/">Sovvenzioni al Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</a> was first posted on Gennaio 10, 2018 at 5:53 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sovvenzioni il Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</h2>
<p>Sistema di sovvenzioni agli “addetti” del settore cinema ed agli investitori su piano pluriennale</p>
<p>La legge n. 200 del 2016 prevede l&#8217;istituzione di un nuovo Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo da 400 milioni di euro l&#8217;anno, a fronte degli attuali circa 260 milioni allocati su diversi Fondi già esistenti, cui faranno riferimento, a partire, dal 2017, tutti gli strumenti finanziari a sostegno del settore, dagli incentivi fiscali in forma di credito d&#8217;imposta ai contributi automatici, dalle agevolazioni selettive e quelle per attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva.</p>
<h2>Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell&#8217;audiovisivo</h2>
<p>A decorrere dal 2017 la legge istituisce presso il Mibact il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell&#8217;audiovisivo, destinato a finanziare:</p>
<p>·        incentivi e agevolazioni fiscali attraverso lo strumento del credito d&#8217;imposta;</p>
<p>·        contributi automatici;</p>
<p>·        contributi selettivi;</p>
<p>·        contributi alle attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva.</p>
<p>Il Fondo finanzia anche il Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali e il Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.</p>
<p>Lo stanziamento annuale a disposizione degli interventi deve essere pari all&#8217;11% delle entrate effettivamente incassate, nell&#8217;anno precedente, derivanti dal versamento delle imposte ai fini IRES e IVA, nei settori:</p>
<p>·        distribuzione cinematografica di video e di programmi televisivi,</p>
<p>·        proiezione cinematografica,</p>
<p>·        programmazioni e trasmissioni televisive,</p>
<p>·        erogazione di servizi di accesso a internet,</p>
<p>·        telecomunicazioni fisse e mobili.</p>
<p>In caso di crescita del mercato, la legge prevede un aumento dei parametri di riferimento per ridefinire coerentemente le risorse nella manovra annuale di bilancio.</p>
<p>In ogni caso, la dotazione finanziaria non può essere inferiore a 400 milioni di euro annui e sarà alimentata anche dalle risorse relative agli interventi in favore del settore cinematografico già previsti dall&#8217;attuale legislazione.</p>
<p>Un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri definsce le modalità di gestione del Fondo e le quote da trasferire agli incentivi fiscali che rimarranno sotto la gestione del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, mentre un decreto del Ministero dei Beni culturali approverà la ripartizione annuale delle risorse tra:</p>
<p>·        a) sostegno degli investimenti promossi dalle imprese cinematografiche per la produzione di opere filmiche, anche con riferimento alla realizzazione di colonne sonore, e per lo sviluppo di sceneggiature originali di particolare rilievo culturale e sociale;</p>
<p>·        b) contributi a favore di imprese di distribuzione ed esportazione, anche per la realizzazione di versioni dei film riconosciuti di interesse culturale in lingua diversa da quella della ripresa sonora diretta;</p>
<p>·        c) contributi sugli interessi dei mutui e contributi in conto capitale a favore delle imprese di esercizio e dei proprietari di sale cinematografiche, per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive e il rinnovo delle apparecchiature, con particolare riguardo all&#8217;introduzione di impianti automatizzati o di nuove tecnologie;</p>
<p>·        d) mutui decennali a tasso agevolato o contributi sugli interessi a favore delle industrie tecniche cinematografiche, per la realizzazione, la ristrutturazione, la trasformazione o l&#8217;adeguamento strutturale e tecnologico di teatri di posa, di stabilimenti di sviluppo e stampa, di sincronizzazione, di post-produzione;</p>
<p>·        e) contributi destinati ad ulteriori esigenze del settore delle attività cinematografiche.</p>
<p>Prevista una quota obbligatoria compresa tra il 15 per cento e il 18 per cento della dotazione per la concessione di contributi selettivi a sostegno dei progetti diretti prioritariamente ai giovani, alle opere prime e seconde, ai film d&#8217;essai e, in generale ai contenuti di qualità e alle attività di promozione della cultura cinematografica e audiovisiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tax Credit</h2>
<p>Tutto il sistema dei crediti d&#8217;imposta a sostegno del cinema e dell&#8217;audiovisivo viene rivisto dalla legge, che prevede:</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese di produzione, in misura non inferiore al 15% e non superiore al 30% del costo complessivo per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese di distribuzione cinematografica, in misura non inferiore al 15% e non superiore al 30% delle spese complessivamente sostenute per la distribuzione nazionale e internazionale di opere cinematografiche e audiovisive;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese dell&#8217;esercizio cinematografico, le industrie tecniche e di post-produzione, in misura non inferiore al 20% e non superiore al 49% delle spese complessivamente sostenute per la ristrutturazione e l&#8217;adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche e dei relativi impianti e servizi accessori, per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per il potenziamento dell&#8217;offerta cinematografica italiana ed europea, commisurato alla programmazione delle opere italiane ed europee effettuate nelle rispettive sale dagli esercenti;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per l&#8217;attrazione in Italia di investimenti cinematografici ed audiovisivi, quindi con riferimento alle opere cinematografiche e audiovisive o a parti di esse realizzate sul territorio nazionale, utilizzando mano d&#8217;opera italiana, su commissione di produzioni estere, con entità compresa tra il 20% e il 30% del costo di produzione della singola opera;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese non appartenenti al settore della produzione cinematografica e audiovisiva associate in partecipazione ai sensi dell’articolo 2549 del codice civile, applicando un&#8217;aliquota massima del 30% dell&#8217;apporto in denaro effettuato da tali imprese per la produzione e distribuzione in Italia e all&#8217;estero di opere cinematografiche e audiovisive.</p>
<p>Una serie di decreti attuativi preciseranno la disciplina del tax credit per il cinema, ma in linea generale il provvedimento chiarisce che i crediti d&#8217;imposta non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP, non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 96 e 109, comma 5, del TUIR e sono utilizzabili esclusivamente in compensazione.</p>
<p>E&#8217; inoltre ammessa la cedibilità dei crediti d&#8217;imposta a intermediari bancari, finanziari e assicurativi sottoposti a vigilanza prudenziale, i quali possano a loro volta cedere tali crediti anche a investitori privati non appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo. I cessionari possono utilizzare il credito ceduto solo in compensazione dei propri debiti d&#8217;imposta o contributivi.</p>
<p>A livello finanziario le risorse disponibili per il tax credit dovrebbero essere pari a circa 260 milioni di euro già nel 2017, contro i circa 150 milioni di euro del 2015.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Contributi automatici</h2>
<p>Sempre a valere sul Fondo sono previsti contributi automatici per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle opere cinematografiche e audiovisive, riconosciuti per opere già realizzate o distribuite, in base ai risultati economici, culturali e artistici, e condizionati al reinvestimento nel settore.</p>
<p>In particolare, per le opere cinematografiche si terrà conto degli incassi nelle sale cinematografiche italiane, nonché della partecipazione a rassegne e concorsi internazionali di alto livello e degli eventuali riconoscimenti ottenuti in tali sedi. Per le opere audiovisive, invece, nella valutazione si considerano la lunghezza dell&#8217;opera realizzata, i suoi costi medi orari di realizzazione e la partecipazione ed i riconoscimenti in rassegne e concorsi internazionali.</p>
<p>Per accedere ai contributi automatici ciascuna impresa cinematografica e audiovisiva dovrà richiedere l&#8217;apertura di una posizione contabile presso il Mibact, nella quale confluiranno i contributi alla produzione ancora non erogati, compatibili con le finalità di ammortamento dei mutui e di reinvestimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Contributi selettivi</h2>
<p>I contributi selettivi sono destinati prioritariamente alle opere cinematografiche e in particolare alle opere prime e seconde, alle opere realizzate da giovani autori o alle opere di particolare qualità artistica realizzate anche da imprese non titolari di una posizione contabile presso il Mibact. Sono previsti contributi selettivi anche per le imprese del settore appartenenti a determinate categorie, ad esempio lestartup e le micro imprese.</p>
<p>I contributi saranno attribuiti in relazione alla qualità artistica o al valore culturale dell&#8217;opera o del progetto da realizzare, in base alla valutazione di cinque espertiche saranno individuati secondo le modalità che verranno stabilite con successivo decreto.</p>
<h2></h2>
<h2>Contributi per attività di promozione cinematografica e audiovisiva</h2>
<p>Sempre a valere sul Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo verranno concessi contributi per il finanziamento di iniziative e manifestazioni finalizzate a:</p>
<p>·        promuovere le attività di internazionalizzazione del settore;</p>
<p>·        promuovere, anche a fini turistici, l&#8217;immagine dell&#8217;Italia attraverso il cinema e l&#8217;audiovisivo;</p>
<p>·        favorire lo sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva in Italia;</p>
<p>·        sostenere la realizzazione di festival, rassegne e premi di rilevanza nazionale ed internazionale;</p>
<p>·        promuovere le attività di conservazione, restauro e fruizione del patrimonio cinematografico ed audiovisivo;</p>
<p>·        sostenere l&#8217;attività di diffusione della cultura cinematografica svolta dai circoli e dalle associazioni nazionali di cultura cinematografica;</p>
<p>·        sostenere ulteriori attività finalizzate allo sviluppo del cinema e dell&#8217;audiovisivo sul piano artistico, culturale, tecnico ed economico o finalizzate alla crescita economica, culturale, civile, all&#8217;integrazione sociale e alle relazioni interculturali mediante l&#8217;utilizzo del cinema e dell&#8217;audiovisivo;</p>
<p>·        sostenere, d’intesa con il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;università e della ricerca, il potenziamento delle competenze nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, nonché l&#8217;alfabetizzazione all&#8217;arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini.</p>
<p>Saranno autorizzati alle presentazione delle richieste di contributo enti pubblici e privati, istituti universitari, fondazioni, comitati ed associazioni culturali e di categoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piano straordinario per potenziamento circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali</h2>
<p>Un&#8217;apposita sezione del Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo, con dotazione annua di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, di 20 milioni di euro per l&#8217;anno 2020 e di 10 milioni di euro per l&#8217;anno 2021, sarà destinata alla concessione di contributi a fondo perduto, o contributi in conto interessi sui mutui o locazioni finanziarie, finalizzati alla:</p>
<p>·        riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, con particolare riguardo alle sale cinematografiche presenti nei comuni con popolazione inferiore a 15. 000 abitanti e con priorità per le sale dichiarate di interesse culturale ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio;</p>
<p>·        realizzazione di nuove sale, anche mediante acquisto di locali per l&#8217;esercizio cinematografico e per i servizi connessi;</p>
<p>·        trasformazione delle sale o multisale esistenti in ambito cittadino finalizzata all&#8217;aumento del numero degli schermi;</p>
<p>·        ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, installazione, ristrutturazione, rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari alle sale.</p>
<p>Criteri e modalità di accesso al beneficio saranno definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei Beni culturali. La priorità nella concessione del contributo andrà alle sale che, oltre alla fruizione cinematografica e audiovisiva, garantiscano, anche con il coinvolgimento degli enti locali, la fruizione di altri eventi culturali, creativi, multimediali e formativi in grado di contribuire alla sostenibilità economica della struttura o alla valenza sociale e culturale dell&#8217;area di insediamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piano straordinario per digitalizzazione patrimonio cinematografico e audiovisivo</h2>
<p>Un&#8217;ulteriore sezione del Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo, con dotazione annua di10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, sarà riservata alla concessione di contributi a fondo perduto o di finanziamenti agevolati, finalizzati alla digitalizzazione delle opere audiovisive e cinematografiche.</p>
<p>Gli incentivi saranno concessi alle imprese di post-produzione italiane, comprese le cineteche, in proporzione al volume dei materiali digitalizzati, tenendo conto anche della rilevanza culturale del materiale cinematografico e audiovisivo da digitalizzare e della qualità tecnica e della professionalità complessiva del progetto di digitalizzazione.</p>
<p>Anche in questo caso un DPCM, su proposta del Mibact, definità requisiti e modalità di accesso alle agevolazioni, oltre alle condizioni e ai termini di utilizzo del materiale digitalizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sezione speciale audiovisivo del Fondo di garanzia per PMI</h2>
<p>Su iniziativa della commissione competente del Senato il ddl prevede, all&#8217;articolo 27 bis, che un decreto del Ministero dello sviluppo economico, da emanare, di concerto con il MEF, istituisca entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge sul Cinema, una sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI destinata a garantire operazioni di finanziamento alle imprese per la realizzazione di prodotti audiovisivi e cinematografici.</p>
<p>La sezione dovrebbe essere alimentata per un importo di 5 milioni di euro nell&#8217;anno 2017 a valere sulle risorse del Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo e rifinanziata poi annualmente, anche tramite apposite convenzioni stipulate dai Ministeri con soggetti investitori, pubblici e privati.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/">Sovvenzioni al Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</a> was first posted on Gennaio 10, 2018 at 5:53 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cinema e spettacolo audiovisivo. Tax Credit 2017 e le altre agevolazioni per le imprese che finanziano e per i produttori: si fa a gara per contendersi incassi elevati e un forte risparmio fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tax-credit-e-le-altre-agevolazioni-per-le-imprese-che-finanziano-il-cinema-si-fa-a-gara-per-contendersi-incassi-elevati-e-un-forte-risparmio-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 11:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevetti Incentivi Statali e Contributi e Fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto societario]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[IMPOSTA DI REGISTRO]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Società Estere]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[START-UP INNOVATIVA]]></category>
		<category><![CDATA[contratto di associazione in partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[contratto in partecipazione tra imprese]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti cinema 2017]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti film indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti per sale cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[fondo cinema]]></category>
		<category><![CDATA[legge 14 novembre 2016 n. 220  cinema]]></category>
		<category><![CDATA[nuova legge cinema]]></category>
		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit cinema 2017 come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit cinema cos'è]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit cinema investitori esterni]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit produzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/tax-credit-e-le-altre-agevolazioni-per-le-imprese-che-finanziano-il-cinema-si-fa-a-gara-per-contendersi-incassi-elevati-e-un-forte-risparmio-fiscale/</guid>

					<description><![CDATA[Guida agli incentivi fiscali per il settore cinematografico e audiovisivo 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tax-credit-e-le-altre-agevolazioni-per-le-imprese-che-finanziano-il-cinema-si-fa-a-gara-per-contendersi-incassi-elevati-e-un-forte-risparmio-fiscale/">Cinema e spettacolo audiovisivo. Tax Credit 2017 e le altre agevolazioni per le imprese che finanziano e per i produttori: si fa a gara per contendersi incassi elevati e un forte risparmio fiscale</a> was first posted on Marzo 10, 2017 at 12:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Lo scenario normativo del cinema e dell’audiovisivo è stato oggetto di un Restyling a decorrere  dal 1° gennaio 2017, con la Legge 14 novembre 2016, n. 220. La riforma ha ridefinito  gli incentivi e le agevolazioni fiscali e finanziarie a supporto del settore in esame, implementando  la disciplina del Tax C&lt; </p>
<p> Lo scenario normativo del cinema e dell’audiovisivo è stato oggetto di un Restyling a decorrere  dal 1° gennaio 2017, con la Legge 14 novembre 2016, n. 220. La riforma ha ridefinito  gli incentivi e le agevolazioni fiscali e finanziarie a supporto del settore in esame , implementando  la disciplina del Tax Credit ed istituendo un piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico. </p>
<p> Ratio: l&#8217; obbiettivo della novella è stimolare gli investimenti lungo la filiera del settore cinematografico ed audiovisivo e valorizzare il ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo formidabile di formazione culturale e di promozione del Paese all’estero, con uno stanziamento certo di 400 milioni di euro l&#8217;anno e fortissime detrazioni fiscali. </p>
<p> Tax Credit</p>
<p> E&#8217; stato previsto un sistema normativo unificato per il Tax Credit, consistente nel riconoscimento di un credito di imposta a imprese che operano o investono nel settore di riferimento  utilizzabile in compensazione, senza alcun limite di importo,   di debiti fiscali e contributi previdenziali ed assicurativi. </p>
<p> Tax credit esterno: il credito d’imposta è riservato agli investitori “esterni” al settore cinematografico/audiovisivo (già previsto dall’art. 1, comma 325, L. N. 244/2007) che effettuano apporti in denaro nell’ambito di contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza agli utili per la “produzione e distribuzione in Italia e all’estero” di opere cinematografiche e audiovisive. </p>
<p> Aliquota applicabile: il credito è attualmente stabilito nella misura massima del 30% dell’apporto. L’aliquota è elevata al 40% nel caso di apporto in denaro effettuato per la produzione di opere che abbiano ricevuto i contributi selettivi (di cui all’art. 26, L. N. 220/2016). </p>
<p> Tax credit interno: il credito d’imposta “interno” è attibuito agli operatori della filiera cinematografica ed audiovisiva. E in particolare per:  </p>
<p> le società di produzione;  </p>
<p> le società di distribuzione;  </p>
<p> le imprese d’esercizio cinematografico e per le industrie tecniche e di post-produzione;  </p>
<p> il potenziamento dell’offerta cinematografica;  </p>
<p> l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici. </p>
<p> NB Il beneficio per i produttori stranieri è fruito indirettamente attraverso le imprese nazionali incaricate di svolgere le specifiche attività di produzione esecutiva e/o post-produzione. </p>
<p> Ulteriori agevolazioni fiscali e finanziarie :</p>
<p> applicazione dell’imposta di registro in misura fissa (200 euro) agli atti di vendita totale o parziale dei diritti di sfruttamento economico dei film previsti dalla legge di riforma;</p>
<p> applicazione dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti alle operazioni di credito cinematografico e a tutti gli atti e contratti relativi alle operazioni stesse;</p>
<p> piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche: stanziati complessivamente € 120 milioni per il quinquennio 2017-2021 per la concessione di contributi a fondo perduto, ovvero in conto interessi, sui mutui o locazioni finanziarie finalizzati alla riattivazione di sale chiuse, realizzazione di nuove sale, aumento del numero degli schermi;</p>
<p> piano straordinario per la digitalizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive: sono stati stanziati complessivamente € 30 milioni per il triennio 2017-2019 per la concessione, alle imprese di post-produzione, di contributi a fondo perduto, ovvero finanziamenti agevolati, finalizzati  </p>
<p> Istruzioni fiscali operative sul credito d&#8217;imposta  </p>
<p> il credito è utilizzabile in compensazione  presentando il modello F24;</p>
<p> i bonus non sono assoggettati al limite annuale di utilizzo in compensazione (250mila euro);</p>
<p> crediti d’imposta sono cedibili dal beneficiario a intermediari bancari finanziari e assicurativi, sottoposti a vigilanza prudenziale. </p>
<p> oltre al credito d’imposta che “restituisce” immediatamente all’investitore una buona parte del capitale apportato, allo stesso spetta anche una quota di utili derivante dallo sfruttamento economico dell’opera cinematografica grazie alla struttura dell’associazione in partecipazione. </p>
<p> NB L’impatto effettivo del tax credit cinema/audiovisivo, così come riformato dalla Legge di riforma (L. N. 220/2016), dipenderà in larga misura dalle disposizioni attuative con emanazione prevista entro il 30 aprile 2017 che definiranno con precisione anche le relative aliquote. </p>
<p> Attenzione : la convenienza di tale forma di investimento alternativa, va valutata con riferimento a due fattori essenziali:</p>
<p> la capacità fiscale dell’impresa di assorbire il credito fiscale generato dal finanziamento, per evitare di avere un Tax Credit in eccedenza rispetto i debiti tributari e previdenziali dell’anno;</p>
<p> il progetto cinematografico che si intende finanziare in relazione ad una prognosi sugli incassi attendibili. </p>
<p> Le altre news</p>
<p> Contributi selettivi per le promesse del cinema: fino al 18% del nuovo Fondo Cinema è dedicato ogni anno al sostegno di:</p>
<p>Opere prime e seconde</p>
<p>Giovani autori</p>
<p>Start-up</p>
<p>Piccole sale</p>
<p>Contributi a favore dei Festival e delle rassegne di qualità;</p>
<p>Contributi per le attività di Biennale di Venezia, Istituto Luce Cinecittà e Centro sperimentale di cinematografia</p>
<p> Cinema e audiovisivo nelle scuole: il 3% del fondo è riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica. </p>
<p> Piano nazionale straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo. </p>
<p> Cedibilità crediti d&#8217;imposta: le piccole imprese, per le start-up potranno cedere i bonus fiscali alla banche e agli intermediari finanziari, anche sulla base di apposite convenzioni stipulate fra il Ministero dei beni e delle attività culturali e l’Istituto per il credito sportivo. </p>
<p> Tax credit per produttori indipendenti: previsto l&#8217; aumento fino al 40% per i produttori indipendenti che distribuiscono il film in proprio e per le imprese esterne che investono in film che accedono ai contributi selettivi </p>
<p> Fondo di garanzia PMI: è stata istituita per l&#8217; accesso al credito da parte degli operatori audiovisivi, con decreto del Mise e del Mibact, una sezione speciale del Fondo di garanzia ( con dotazione iniziale di 5 milioni di euro) per le piccole e medie imprese, dotata di contabilità separata, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi. </p>
<p> Incentivi e semplificazioni per chi investe in nuove sale: previsto un  Piano straordinario fino a 120 milioni di euro in cinque anni per riattivare le sale chiuse con interventi di ristrutturazione e aprirne di nuove. </p>
<p> Eliminata la “censura di Stato”</p>
<p> Infine, un&#8217;altra eccezionale novità è quella per la quale non saranno più le Commissioni Ministeriali a valutare i film, ma si darà il via ad un nuovo sistema di classificazione che responsabilizza i produttori e i distributori cinematografici: in sostanza saranno gli stessi operatori a definire e classificare i propri film arginando l&#8217;intervento dello Stato solo per  sanzionare eventuali  abusi. </p>
<p>
</p>
<p> Per attivare il Tax Credit e gli altri bonus e agevolazioni fiscali e finanziarie nel settore cinematografico, per richiedere consulenza tributaria  e assistenza contrattuale e legale nella vostra progettualità d&#8217;impresa,
</p>
<p> contattateci subito al numero verde 800. 19. 27. 52! </p>
<p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tax-credit-e-le-altre-agevolazioni-per-le-imprese-che-finanziano-il-cinema-si-fa-a-gara-per-contendersi-incassi-elevati-e-un-forte-risparmio-fiscale/">Cinema e spettacolo audiovisivo. Tax Credit 2017 e le altre agevolazioni per le imprese che finanziano e per i produttori: si fa a gara per contendersi incassi elevati e un forte risparmio fiscale</a> was first posted on Marzo 10, 2017 at 12:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Art Bonus 2017 : detrazione fiscale fino al 65 % per chi investe in arte e cultura. La guida pratica  con le “istruzioni per l&#8217;uso”</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/art-bonus-2017-detrazione-fiscale-fino-al-65-per-chi-investe-in-arte-e-cultura-la-guida-pratica-con-le-istruzioni-per-luso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 08:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Contributi ed incentivi alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[art bonus 2017]]></category>
		<category><![CDATA[art bonus come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[art bonus cos'è]]></category>
		<category><![CDATA[art bonus credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[art bonus decreto]]></category>
		<category><![CDATA[art bonus interventi]]></category>
		<category><![CDATA[codice tributo art bonus]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione fiscale art bonus 2017]]></category>
		<category><![CDATA[DL 83 2014]]></category>
		<category><![CDATA[legge stabilità 2017]]></category>
		<category><![CDATA[mecenatismo incentivi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/art-bonus-2017-detrazione-fiscale-fino-al-65-per-chi-investe-in-arte-e-cultura-la-guida-pratica-con-le-istruzioni-per-luso/</guid>

					<description><![CDATA[Guida Art Bonus 2017 :  incentivi fiscali per la tutela dell'arte e della cultura<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/art-bonus-2017-detrazione-fiscale-fino-al-65-per-chi-investe-in-arte-e-cultura-la-guida-pratica-con-le-istruzioni-per-luso/">Art Bonus 2017 : detrazione fiscale fino al 65 % per chi investe in arte e cultura. La guida pratica  con le “istruzioni per l&#8217;uso”</a> was first posted on Marzo 10, 2017 at 9:58 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al fine di promuovere in modo stimolante e proattivo il mondo della cultura e del turismo il D. L. 31. 5. 2014, n. 83, &#8220;Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo&#8221;, ha introdotto l&#8217;Art bonus, uno strumento che consente di beneficiare di fortissimi incentivi fiscali per chi investe in cultura (su restauri e tutela del patrimonio artistico italiano o per aiutare teatri, istituti culturali, fondazioni liriche), confermato dalla legge di Stabilità 2017 sulla base del successo finora riscosso, soprattutto da parte delle imprese. Ecco la guida pratica con tutte le &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221;! </p>
<p> Cos&#8217;è e come funziona l&#8217;Art Bonus  </p>
<p> Al fine di promuovere in modo stimolante e proattivo il mondo della cultura e del turismo il D. L. 31. 5. 2014, n. 83, &#8220;Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo&#8221;, ha introdotto l&#8217;Art bonus, uno strumento che consente di beneficiare di fortissimi incentivi fiscali per chi investe in cultura (su restauri e tutela del patrimonio artistico italiano o per aiutare teatri, istituti culturali, fondazioni liriche), confermato dalla legge di Stabilità 2016 sulla base del successo finora riscosso, soprattutto da parte delle imprese. </p>
<p> Nel dettaglio, chi eroga donazioni a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano (persona fisica o giuridica) potrà godere una detrazione fiscale del 65% che si traduce in un credito di imposta ripartito in tre quote annuali di pari importo. E&#8217; quindi una misura premiale per tutti quei  privati, enti o società che decidono di fare mecenatismo, cioè di effettuare erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. </p>
<p> Erogazioni liberali che danno diritto alla detrazione fiscale</p>
<p> Si tratta delle donazioni aventi ad oggetto i seguenti interventi:</p>
<p> manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;</p>
<p> sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. Musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42 ,) delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;</p>
<p> realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;</p>
<p> interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, laddove destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi. </p>
<p> NB La legge di stabilità 2016 del 28 dicembre 2015, n. 208 ha stabilizzato e reso permanente l’ “Art bonus” abolendone i limiti temporali anteriormente fisssati</p>
<p> Chi può ottenere l&#8217;Art Bonus  </p>
<p> Il credito d&#8217;imposta è attribuibile a tutti i soggetti che effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo incluse nell&#8217;elenco sopra indicato, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica. </p>
<p> Come vanno finanziati gli interventi per ottenere l&#8217;agevolazione fiscale? </p>
<p> L&#8217;Agenzia delle Entrate ha precisato che (anche) le erogazioni liberali in esame devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:</p>
<p> tramite banca (es. Bonifico);</p>
<p> tramite ufficio postale (es. Versamento su conto corrente intestato al beneficiario);</p>
<p> mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall&#8217;art. 23 del DLgs. 241/97, cioè mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. </p>
<p> Attenzione non possono beneficiare del credito d&#8217;imposta le erogazioni liberali effettuate in contanti, in quanto non offrono sufficienti garanzie di &#8220;tracciabilità&#8221;. </p>
<p> Soggetti esclusi dal bonus  </p>
<p> La detrazioni fiscali non possono operare rispetto alle erogazioni liberali effettuate a favore di beni culturali appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. In tale ipotesi, restano applicabili le disposizioni in vigore già previste dal TUIR. </p>
<p> NB Il Decreto Legge n. 189 2016 “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”, ha previsto una deroga per gli immobili di interesse culturale dedicati al culto situati nei comuni colpiti dal terremoto per le donazioni in favore della ricostruzione/restauro dei suddetti edifici, per i quali  sarà riconosciuto il credito d’imposta. Leggi il testo dell&#8217;Articolo 17 &#8220;Art-Bonus&#8221; e l&#8217;Allegato 1 &#8220;Elenco dei comuni colpiti dal sisma&#8221;. </p>
<p> Tetti massimi del credito d&#8217;imposta  </p>
<p> • per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d&#8217;imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile;</p>
</p>
<p> • per i soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d&#8217;imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui. </p>
<p> Modalità di fruizione  </p>
<p> Soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa : il credito d&#8217;imposta è utilizzabile in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell&#8217;art. 17 del D. Lgs. 241/97, a scomputo dei versamenti dovuti. Inoltre in caso di mancato utilizzo in tutto o in parte di tale importo nei predetti limiti, l&#8217;ammontare residuo potrà essere utilizzato nel corso dei periodi d&#8217;imposta successivi, secondo le modalità proprie del credito;</p>
<p> Persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali, fruizione del credito d&#8217;imposta nella dichiarazione dei redditi. </p>
</p>
<p> NB Anche le imprese in perdita fiscale possono ottenere il credito d’imposta, poiché la norma non prevede la determinazione dell’agevolazione su un reddito imponibile positivo. </p>
<p> Attenzione : il credito d&#8217;imposta derivante dall&#8217;Art Bonus: </p>
<p> non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionali e comunali;</p>
<p> non concorre alla determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP;</p>
<p> non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d&#8217;impresa, ai sensi dell&#8217;art. 61 del TUIR;</p>
<p> non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, deducibile dal reddito d&#8217;impresa, ai sensi dell&#8217;art. 109 co. 5 del TUIR. </p>
<p> NB Se l’erogazione liberale è destinata ad Enti o Istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, l’Art Bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per la realizzazione di nuove strutture, il restauro ed il potenziamento di quelle esistenti. </p>
<p> Codice tributo  </p>
<p> Il codice tributo da utilizzare per la compensazione del credito d’imposta, Art Bonus è 6842 (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 116/E/2014). </p>
<p>
</p>
<p>
</p>
<p> Per attivare l&#8217;Art Bonus 2017, o se desiderate chiedere un parere o una consulenza fiscale – tributaria ed essere assistiti serenamente step by step nella vostra attività professionale o progettualità d&#8217;impresa,
</p>
<p>contattateci subito al numero verde 800. 19. 27. 52! </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/art-bonus-2017-detrazione-fiscale-fino-al-65-per-chi-investe-in-arte-e-cultura-la-guida-pratica-con-le-istruzioni-per-luso/">Art Bonus 2017 : detrazione fiscale fino al 65 % per chi investe in arte e cultura. La guida pratica  con le “istruzioni per l&#8217;uso”</a> was first posted on Marzo 10, 2017 at 9:58 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CONTRIBUTI PER IL CINEMA</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/contributi-per-il-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/contributi-per-il-cinema/</guid>

					<description><![CDATA[La Giunta regionale ha approvato il testo definitivo della delibera concernente gli Interventi regionali in materia di cinema ed audiovisivo (ex art. Comma 3 dell&#8217;articolo 26 della legge regionale 13 aprile 2012 n. 2 -Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell&#8217;audiovisivo) relativi all&#8217;annualità 2012. Le società di produzione cinematografica e audiovisiva italiane ed [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/contributi-per-il-cinema/">CONTRIBUTI PER IL CINEMA</a> was first posted on Novembre 19, 2012 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale ha approvato il testo definitivo della delibera concernente gli Interventi regionali in materia di cinema ed audiovisivo (ex art. Comma 3 dell&#8217;articolo 26 della legge regionale 13 aprile 2012 n. 2 -Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell&#8217;audiovisivo) relativi all&#8217;annualità 2012. Le società di produzione cinematografica e audiovisiva italiane ed estere potranno inviare l&#8217;istanza di accesso al Fondo Regionale per il cinema e l&#8217;audiovisivo entro e non oltre il 31 dicembre 2012.  </p>
<p>CONTRIBUTI PER IL CINEMA</p>
<p>La Giunta regionale ha approvato il testo definitivo ​della delibera concernente gli Interventi regionali in materia di cinema ed audiovisivo (ex art. Comma 3 dell&#8217;articolo 26 della legge regionale 13 aprile 2012 n. 2 -Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell&#8217;audiovisivo) relativi all&#8217;annualità 2012. <br />
Le società di produzione cinematografica e audiovisiva italiane ed estere potranno inviare l&#8217;istanza di accesso al Fondo Regionale per il cinema e l&#8217;audiovisivo entro e non oltre il 31 dicembre 2012. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>(Modalità e criteri per la concessione delle sovvenzioni) </p>
<p> </p>
<p>1.     TIPOLOGIA DI INTERVENTO REGIONALE </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>1. 1.       La Regione sostiene, nei limiti delle disponibilità finanziarie previste, la produzione di opere cinematografiche   e   audiovisive   italiane,   europee   e   straniere,     attraverso   la   concessione   di sovvenzioni. </p>
<p> </p>
<p>2.     SOGGETTI  BENEFICIARI </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>2. 1.       Possono  essere  ammesse  alle  sovvenzioni  di  cui  al  paragrafo  1,  salvo  quanto  previsto  al punto 2. 3:</p>
<p>a)  le imprese individuali1  o familiari2  che esercitano,  in modo esclusivo  o prevalente,</p>
<p>l’attività di produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive;</p>
<p>b) le  società  di  persone3   o  di  capitali4   che,  tra  le  attività  che  costituiscono  l’oggetto sociale, esercitano,  in modo esclusivo o prevalente, l’attività di produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive. </p>
<p>2. 2      Le imprese/società di produzione italiane che intendono presentare istanza di sovvenzione di cui al paragrafo 1 per un’opera cinematografica, devono, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3 decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.   28  (Riforma  della  disciplina  in  materia  di  attività cinematografiche,  a  norma  dell&#8217;articolo  10  della  legge  6  luglio  2002,  n.   137),  essere  iscritte nell’elenco  informatico  istituito  presso  il  Ministero  per  i  beni  e  le  attività  culturali,  ovvero procedere all’iscrizione, dopo aver ricevuto la comunicazione di ammissibilità di cui al punto 9. 2. </p>
<p>2. 3       Possono  presentare  istanza  di  sovvenzione  per  un’opera  audiovisiva  le  imprese/società  di produzione indipendenti di cui all’art. 3, comma 1, lettera aa) della l. R. 2/20125. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>3.    REQUISITI DI ELEGGIBILITA’ </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>3. 1       Le sovvenzioni sono concesse a valere su opere cinematografiche ed audiovisive:</p>
<p>a)  riconosciute come “prodotto culturale”, sulla base del test di eleggibilità culturale di cui al paragrafo 6;</p>
<p>b)  realizzate, sul territorio regionale in misura non  inferiore al quaranta per cento delle</p>
<p>spese contenute nel bilancio di produzione “sotto la linea”, oppure non inferiore al </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>1  ex art. 2082 e segg. Cod. Civ. </p>
<p>2  ex art. 230 bis cod. Civ. </p>
<p>3  Le società  di persone (ex art. 2247 e segg. Cod. Civ. ) sono: la società  semplice (ex art. 2251  e segg. Cod. Civ. ), la società in nome collettivo (ex art. 2292 e segg. Cod. Civ. ) e la società in accomandita semplice (ex art. 2313 e segg. Cod. Civ. ). </p>
<p>4  Le società di capitali (ex art. 2247 e segg. Cod. Civ. ) sono: la società a responsabilità limitata (ex art. 2462 e segg. Cod. Civ. ), la società per azioni (ex art. 2325 e segg. Cod. Civ. ) e la società in accomandita per azioni (ex art. 2452 e segg. Cod. Civ. ). </p>
<p>5  “produttori indipendenti”: gli operatori di comunicazione europei che svolgono attività di produzione audiovisiva e </p>
<p>che, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera p), del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici) e successive modifiche, non sono controllati da o collegati a emittenti, anche analogiche, ovvero che per un periodo di tre anni non destinano più del 90 per cento della propria produzione ad una sola emittente, anche analogica; </p>
<p></p>
<p>venti per cento del bilancio di produzione “sotto la linea”, nel caso in cui i costi di</p>
<p>produzione “sotto la linea1” nel Lazio siano superiori a due milioni di euro;</p>
<p>c)  le cui riprese siano terminate nel 2012. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>4.   SPESE ELEGGIBILI AI FINI DEL CALCOLO DELLE SOVVENZIONI </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>4. 1       Sono  spese  eleggibili  ai  fini  del  calcolo  delle  sovvenzioni,  secondo  le  modalità  e  nella misura  di  cui  al  paragrafo  5,  le  spese  di  produzione  “sotto  la  linea”                             sostenute  nel  territorio regionale,  inclusi  gli  eventuali  costi  sostenuti  dai  coproduttori  o  dai  produttori  esecutivi2,  purché facenti parte del bilancio di produzione dell’opera. </p>
<p>4. 2       In deroga a quanto previsto al punto 4. 1, sono da considerarsi spese di produzione eleggibili</p>
<p>ai  fini  del  calcolo  delle  sovvenzioni  anche  quelle  relative  all’impiego  di  “troupe  di  operatori residenti nella Regione Lazio ovvero di mezzi tecnici messi a disposizione da società/imprese aventi sede legale nella Regione Lazio”, per riprese effettuate fuori Regione. </p>
<p>4. 3      Sono inoltre da considerarsi eleggibili le spese generali sostenute nella Regione Lazio. </p>
<p>4. 4     Le spese eleggibili di cui al punto 4. 1, 4. 2 e 4. 3 saranno riconosciute solo se sostenute nel periodo di vigenza temporale compreso tra il 01/01/2012 e la data ultima fissata per la consegna della rendicontazione certificata di cui al punto 10. 2. Per le opere cinematografiche e audiovisive le cui  riprese  siano  iniziate  in  data  precedente  al  31/12/2011,  le  spese  eleggibili  saranno  quelle sostenute dal 01/01/2011 al 31/12/2012. </p>
<p> </p>
<p>5.    MISURA E MODALITA’ DI CONCESSIONE DELLE SOVVENZIONI </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>5. 1       La  misura  della  sovvenzione  per  ciascun  opera  cinematografica  e  audiovisiva,  fermo restando quanto previsto al punto 5. 6, è così determinata:</p>
<p>a)   fino ad un massimo del 13 per cento delle spese eleggibili ai fini del calcolo delle sovvenzioni, per le opere cinematografiche;</p>
<p>b)   fino ad un massimo del 10 per cento delle spese eleggibili ai fini del calcolo delle sovvenzioni, per le opere audiovisive</p>
<p>5. 2       Le   percentuali   di   cui   al   punto   5. 1   possono   essere   elevate,   fino   ad   un   massimo rispettivamente del 15 e del 12 per cento, per le categorie di opere di seguito elencate:</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>1 spese di produzione “sotto la linea”: spese risultanti dalla differenza tra il costo complessivo di produzione, le spese di produzione “sopra la linea”, le spese generali e la producer fee; </p>
<p>spese di produzione “sopra la linea”: spese inerenti al soggetto e alla sceneggiatura (comprensive dei costi per l’acquisto dei diritti), alla direzione ed agli attori principali (ovvero che hanno effettuato un numero di pose superiore a 20); </p>
<p>spese generali: spese non direttamente imputabili all’opera comprensive esclusivamente delle spese di produzione per il personale dipendente e per collaboratori autonomi non coinvolti nella produzione dell’opera, nonché gli oneri relativi all’utilizzazione di locali strumentali per l’esercizio dell’attività aziendale non direttamente collegata alla produzione dell’opera. Tali spese sono computabili nell’ambito del costo complessivo di produzione nella percentuale corrispondente al rapporto tra numero di giornate di ripresa e giornate annue e, comunque, per un importo massimo pari al 7,5% del costo di produzione; </p>
<p>producer fee: compenso per la produzione, è computabile nell’ambito del costo complessivo di produzione per un </p>
<p>importo massimo pari al 7,5% del costo di produzione. </p>
<p>2  I coproduttori o produttori esecutivi devono effettuare la rendicontazione delle spese sostenute al produttore incaricato, con le stesse regole a cui è tenuto il produttore incaricato (colui che ha presentato istanza) nei confronti della Regione Lazio. </p>
<p></p>
<p>ü  di interesse regionale1;</p>
<p>ü  per i ragazzi2;</p>
<p>ü  prime e seconde dirette alla scoperta di nuovi registi3;</p>
<p>ü  di  ricerca  e  sperimentazione  di  nuovi  linguaggi  multimediali  e  interattivi,  inclusi  i crossmediali ed i multipiattaforma4;</p>
<p>ü  documentaristiche di creazione5; </p>
<p>ü  di genere, in particolare a basso costo6. </p>
<p>5. 3       Le  percentuali  di  cui  al  punto  5. 1  possono,  altresì,  essere  elevate,  fino  ad  un  massimo rispettivamente del 15 e del 12 per cento, per le opere prodotte da imprese nei primi cinque anni dall’inizio dell’attività, nonché da micro e piccole imprese7. </p>
<p>5. 4       Per le opere cinematografiche ed audiovisive realizzate da imprese/società nazionali in co-</p>
<p>produzione con imprese/società di produzione estere, l’entità della sovvenzione di cui ai punti 5. 1,</p>
<p>5. 2 e 5. 3 è aumentata in misura pari al  5 per cento delle spese eleggibili ai fini del calcolo delle sovvenzioni. </p>
<p>5. 5       L’importo complessivo delle sovvenzioni di cui  ai punti 5. 1, 5. 2, 5. 3, 5. 4 e 5. 5 non può  in ogni  caso  superare   500  mila   euro   per  le  opere  cinematografiche  e  750  mila  euro  per  le  opere audiovisive. </p>
<p>5. 6       Per  le  opere  di  cui  ai  punti  5. 1,  5. 2  e  5. 3,  il  cui  bilancio  complessivo  di  produzione  non superi i 50 mila euro, in deroga a quanto previsto negli stessi punti, la misura della sovvenzione può essere elevata al 50 per cento delle spese eleggibili ai fini del calcolo delle sovvenzioni. </p>
<p>5. 7       Le sovvenzioni di cui ai precedenti punti sono cumulabili, relativamente alla stessa opera, con altre forme di aiuto di stato e misure pubbliche di sostegno, nei limiti ammessi dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di stato. A tal fine saranno considerati anche gli aiuti concessi da altri stati membri dell’UE. Per le imprese estere saranno computati  anche gli aiuti concessi da altri Stati non appartenenti all’UE. </p>
<p>5. 8       Sono  esclusi  dalle  sovvenzioni  previste  coloro  che  sono  destinatari  di  un  ordine  di</p>
<p>restituzione in seguito ad una decisione della Commissione europea che abbia dichiarato gli aiuti </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>1  “opera di interesse regionale”: l’opera cinematografica o audiovisiva prodotta, totalmente o in misura superiore al cinquanta per cento, nella Regione e comunque funzionale alla valorizzazione dell’immagine della Regione stessa in quanto avente un legame evidente, in particolare, con il suo territorio, la sua identità, cultura e lingua; </p>
<p>2 “film per ragazzi”: il film o l’opera audiovisiva il cui contenuto contribuisca alla formazione civile, culturale ed etica </p>
<p>dei minori; </p>
<p>3 “opera prima e seconda”: il film di lungometraggio la cui regia è realizzata da un regista esordiente o alla sua </p>
<p>seconda opera; </p>
<p>4 “opera di ricerca e sperimentazione di nuovi linguaggi multimediali e interattivi, inclusi i cross mediali ed i multipiattaforma”: il film o l’opera audiovisiva che implica la ricerca e la sperimentazione di linguaggi che postulano la compresenza ed eventuale integrazione di diversi formati e mezzi di comunicazione in uno stesso supporto ovvero la possibilità per l’utente di costruirne il contenuto attraverso la scelta di una rete di racconti collegati; </p>
<p>5 “documentario di creazione per il cinema e la televisione”: il film o l’opera audiovisiva che si svolge partendo da un argomento di carattere reale, che richiede un sostanziale lavoro di scrittura originale e l’espressione di un punto di vista personale dell’autore; </p>
<p>6 “opera cinematografica di genere a basso costo”: il film realizzato con un budget non superiore a 500 mila euro; </p>
<p>7 “micro impresa”: un’impresa che occupi meno di 10 persone e realizzi un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore ai 2 milioni di euro ai sensi dell’Allegato I al regolamento CE n. 800/2008, e successive modifiche. </p>
<p>“piccola impresa”: un’impresa che occupi meno di 50 persone e realizzi un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro, ai sensi dell’Allegato I al regolamento CE n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato e successive modifiche. </p>
<p></p>
<p>ricevuti illegali e incompatibili e non abbiano successivamente rimborsato, o depositato in un conto bloccato,  detti  aiuti.   A  tal  fine  i  soggetti  richiedenti  la  sovvenzione  devono  rilasciare  apposita dichiarazione contenuta nell’allegato B. </p>
<p>5. 9       Sono altresì escluse dalle sovvenzioni le imprese in difficoltà ai sensi della comunicazione della  Commissione  Europea  2004/C  244/02  “Orientamenti  comunitari  sugli  aiuti  di  Stato  per  il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà”. </p>
<p> </p>
<p>6.   TEST DI  ELEGGIBILITA’ CULTURALE </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>6. 1       Ai  fini  della  presente  deliberazione,  per  opera  cinematografica  o  audiovisiva  riconosciuta come “prodotto culturale” si intende l’opera che abbia ottenuto, applicando la   griglia di criteri di eleggibilità culturale di cui alla tabella del punto 6. 2, almeno 50 punti su un punteggio massimo di</p>
<p>100  e  che  soddisfi  non  meno  di  2  dei  criteri  contenuti  nel  Blocco  A  (Contenuti)  della  tabella medesima,  con  esclusione  dei  criteri  A. 6  e  A. 7  relativi  rispettivamente  all’impiego  della  lingua italiana e alla distribuzione dell’opera. </p>
<p> </p>
<p>6. 2      La  griglia di criteri di eleggibilità culturale e i  relativi punteggi sono articolati nei termini precisati nella tabella di seguito riportata:</p>
<p> </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p>Requisito </p>
</td>
<td>
<p>Punti </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Blocco A: contenuti </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>A. 1  Soggetto/sceneggiatura  dell’opera  cinematografica/</p>
<p>audiovisiva  tratto  da  opera  letteraria/teatrale  regionale/</p>
<p>italiana/europea</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p>8 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>A. 2  Soggetto/sceneggiatura  dell’opera  cinematografica/</p>
<p>audiovisiva  riguardante  tematiche  ambientali,  storiche, leggendarie,    religiose,    sociali,    artistiche   o    culturali regionali/italiane/europee</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p>8 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>A. 3 Soggetto/sceneggiatura, riguardante una personalità/</p>
<p>carattere  regionale/italiano/europeo  di  rilevanza  storica, religiosa, sociale, artistica o culturale</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p>8 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>A. 4  Ambientazione  territoriale  del  soggetto  dell’opera</p>
<p>sul    territorio    regionale/italiano,    a   prescindere    dalle locations e/o teatri di posa dove vengano  effettivamente realizzate      le      riprese,      in      considerazione      della valorizzazione dell’immagine e dell’identità del territorio che ne conseguirebbe;</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>12 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>A. 5   Riprese   in   esterno   e/o   in   interno   delle   scene</p>
<p>dell’opera    cinematografica/audiovisiva     effettuate    in</p>
<p>misura non inferiore al 40% sul territorio regionale (o al</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p>12 </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p> </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p>20% del bilancio di produzione “sotto la linea” nel caso</p>
<p>in  cui  i  costi  di  produzione  “sotto  la  linea”  nel  Lazio siano  superiori  a  2  milioni)  al  fine  di  valorizzarne  il patrimonio    ambientale,     artistico,    architettonico     ed archeologico ed enogastronomico. </p>
</td>
<td>
<p> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>A. 6 Dialoghi originali girati in lingua italiana o dialetti</p>
<p>della Regione Lazio</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p>4 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>A. 7  Distribuzione  dell’opera  a  cura  di  imprese/società</p>
<p>con sede legale nella Regione Lazio</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p>8 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Totale punteggio A </p>
</td>
<td>
<p>60 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Blocco B: talenti creativi </p>
</td>
<td>
<p> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>B. 1    Presenza    di    artisti    cinematografici/audiovisivi</p>
<p>regionali  o  italiani  o  cittadini  degli  Stati  dello  Spazio Economico   Europeo   &#8211;   SEE   (a-regista,   b-autore   del soggetto,  c-sceneggiatore,  d-attore  principale  (uno),  e- attore secondario (uno), f-autore delle musiche)</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>10 (max)</p>
<p>di cui: 2 punti per a), b), c) e d),</p>
<p>1 punto per e) ed f)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>B. 2   Presenza   di   talenti   creativi   regionali,   italiani   o</p>
<p>cittadini  degli  Stati  dello  Spazio  Economico  Europeo  &#8211; SEE (a-direttore    della    fotografia,   b-scenografo,    c- costumista, d-montatore, e-arredatore, f-capo truccatore)</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p>10 (max)</p>
<p>di cui: 2 punti per a), b), c) e d),</p>
<p>1 punto per e) ed f)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Totale punteggio B </p>
</td>
<td>
<p>20 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Blocco C: produzione </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>C. 1  Riprese  in  teatri  di  posa  localizzati  nella  Regione</p>
<p>Lazio  in  misura  dal  20%  al  40%  delle  scene  contenute nella  sceneggiatura  fino  a  punti  3;  oltre  il  40%,  fino  a punti 7;</p>
<p> </p>
<p>(soglia minima: 20% delle scene)</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>7 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>C. 2 Effetti digitali nella Regione Lazio</p>
</td>
<td>
<p>2 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>C. 3 Effetti speciali nella Regione Lazio</p>
</td>
<td>
<p>2 </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p> </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p>C. 4 Registrazione musiche nella Regione Lazio</p>
</td>
<td>
<p>2 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>C. 5  Montaggio  del  sonoro  e  mixaggio  nella  Regione</p>
<p>Lazio</p>
</td>
<td>
<p> </p>
<p>2 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>C. 6 Lavoro di laboratorio nella Regione Lazio</p>
</td>
<td>
<p>3 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>C. 7 Montaggio finale nella Regione Lazio</p>
</td>
<td>
<p>2 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Totale punteggio C </p>
</td>
<td>
<p>20 </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Totale generale </p>
</td>
<td>
<p>100 </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p>Obbligatori almeno 2 tra i criteri A. 1, A. 2, A. 3, A. 4 e A. 5 del Blocco A </p>
<p>Punteggio totale minimo 50/100 necessario ai fini dell&#8217;ammissione a sovvenzione </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>7.          RIPARTO DELLE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>7. 1       Le  risorse  finanziarie  imputate  sul  capitolo  di  spesa  G12515,  pari  ad  euro  15. 000. 000,00 (quindicimilioni/00),   per   la   concessione   delle   sovvenzioni,   nel   rispetto   di   quanto   previsto dall’articolo 3, commi 16-20 della l. 350/2003, sono destinate in misura di :</p>
<p> </p>
<p>a)         10. 000. 000,00   (diecimilioni/00)   di   euro,   a   valere   sulla   produzione   di   opere cinematografiche</p>
<p>b)        5. 000. 000,00   (cinquemilioni/00)   di   euro,   a   valere   sulla   produzione   di   opere audiovisive. </p>
<p> </p>
<p>8.           MODALITA’  E  TERMINE  PER  LA  PRESENTAZIONE  DELLE  ISTANZE  PER  LA </p>
<p>CONCESSIONE DELLE SOVVENZIONI </p>
<p> </p>
<p>8. 1       L’istanza  per  la  concessione  delle  sovvenzioni  e  la  dichiarazione  sostitutiva  di  atto  di notorietà  di  cui  al  successivo  Allegato  B,  devono  essere  presentate  successivamente  alla  data  di pubblicazione  sul  Bollettino  Ufficiale  della  Regione  Lazio  (BURL)  della  presente  deliberazione, entro e non oltre il 31 dicembre 2012. </p>
<p> </p>
<p>8. 2       Le   istanze   e   la   dichiarazione   sostitutiva   di   cui   al   punto   8. 1,   sottoscritte   dal   legale rappresentante del soggetto richiedente, possono:</p>
<p>a)  essere  spedite  a  mezzo  posta  all’indirizzo  REGIONE  LAZIO  &#8211;  DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE   ECONOMICA    E    SOCIALE    &#8211;     DIREZIONE    REGIONALE CULTURA, ARTE E SPORT – AREA PROMOZIONE DELLA CULTURA, DELLE ARTI VISIVE, DEL CINEMA, DELL’AUDIOVISIVO E DELLA MULTIMEDIALITà &#8211; Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 &#8211; 00145 Roma. Ai fini del rispetto del termine di cui al punto 8. 1, fa fede la data del timbro postale;</p>
<p>b)   essere  consegnate  a  mano  presso  l’Ufficio  accettazione  della  Regione  Lazio,  Via  R. </p>
<p>Raimondi Garibaldi, 7, Palazzina B, piano terra, entro le ore 12 del giorno di scadenza di cui al punto 8. 1. </p>
<p></p>
<p>8. 3       In  entrambi  i  casi  di  cui  al  punto  8. 2,  la  relativa  documentazione  deve  essere  presentata attraverso l’utilizzo di plichi chiusi recanti la dicitura: “Interventi regionali in materia di cinema ed audiovisivo. Bando 2012”. Si specifica che la presentazione dell’istanza non comporta obblighi a carico  della Regione  Lazio in ordine alla concessione della sovvenzione. Solo dopo l’avvenuta approvazione  del  bilancio  di  previsione  per  l’esercizio  finanziario  2013  può  essere  assunto l’impegno  di  spesa,  nel  limite  delle  risorse  finanziarie  disponibili  e  degli  altri  vincoli  di  legge esistenti. </p>
<p>8. 4       L’impresa/società di produzione estera, può dare incarico al produttore esecutivo dell’opera cinematografica o audiovisiva, ovvero il soggetto incaricato ad effettuare la produzione esecutiva del film in tutto o per la sola parte italiana, a compilare e presentare l’istanza per la concessione delle sovvenzioni e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. </p>
<p> </p>
<p>9.          VALUTAZIONE DELLE ISTANZE PER LA CONCESSIONE DELLE SOVVENZIONI. CONCESSIONE ED EROGAZIONE DELLE SOVVENZIONI. </p>
<p> </p>
<p>9. 1        La  valutazione  delle  istanze  per  la  concessione  delle  sovvenzioni  ed,  in  particolare,  la verifica dei requisiti/condizioni di cui ai paragrafi 3, 4, 5 e 6 è effettuata dalla Commissione  tecnica di valutazione. </p>
<p>9. 2       A  seguito  della  valutazione  di  cui  al  punto  9. 1,  l’Amministrazione  regionale  provvede  a comunicare   a   ciascun   soggetto   richiedente   l’accoglimento   o   l’esclusione   dell’istanza   per   la concessione della sovvenzione. I risultati sono pubblicati sul sito della Regione Lazio, agli indirizzi www. Regione. Lazio. It   e   www. Culturalazio. It   e   sul   Bollettino   Ufficiale   della   Regione   Lazio. </p>
<p>9. 3       La  concessione  e  l’erogazione  della  sovvenzione  a  favore  del  soggetto  beneficiario  fa seguito  alla  conclusione  dell’opera  e  alla  produzione  della  rendicontazione  delle  spese  di  cui  al paragrafo 10 da parte dello stesso soggetto beneficiario</p>
<p> </p>
<p>10.        CONTROLLI      DELL’AMMINISTRAZIONE.       OBBLIGHI       DEL      SOGGETTO </p>
<p>BENEFICIARIO E REVOCA DELLE SOVVENZIONI </p>
<p> </p>
<p>10. 1     L’Amministrazione  regionale  si  riserva  la  facoltà  di  verificare  la  veridicità,  coerenza  e congruenza delle spese sostenute per la realizzazione dell’opera cinematografica o audiovisiva, dai soggetti  beneficiari  delle  sovvenzioni,  nonché  il  possesso  dei  requisiti/condizioni  richiesti  per l’ammissione alle sovvenzioni. </p>
<p>10. 2     E’  fatto  obbligo  ai  soggetti  che  risultino  beneficiari  delle  sovvenzioni  di  presentare  alla Direzione regionale cultura, arte e sport, a pena l’esclusione, successivamente alla comunicazione di  cui  al  punto  9. 2  e  nei  termini  e  modalità  in  esse  contenute,  un’analitica  e  documentata rendicontazione delle spese. Tale rendicontazione deve essere certificata da un revisore contabile o da   un   professionista   iscritto   all’albo   dei   commercialisti,   degli   esperti   contabili,   dei   periti commerciali o dei consulenti del lavoro. </p>
<p>10. 3     Salvo deroga accordata dalla Regione Lazio per eccezionali motivi addotti dal beneficiario, a  seguito  della  formale  comunicazione  di  accoglimento  dell’istanza  per  la  concessione  della sovvenzione di cui al punto 9. 2, i soggetti beneficiari assumono l’obbligo,  pena l’esclusione, che ogni forma di pubblicizzazione e promozione dell’opera riporti il logo identificativo della Regione Lazio e la dicitura “Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo”, in particolare i titoli di testa e/o di coda con lo stesso rilievo dato ad altri soggetti pubblici e privati che hanno sostenuto finanziariamente la realizzazione dell’opera. </p>
<p></p>
<p>10. 4     L’obbligazione pubblicitaria  relativa al logo e alla dicitura cui al punto 10. 3, deve applicarsi anche a tutti i contratti con soggetti terzi che prevedano l’utilizzo dell’opera sovvenzionata, nonché ai  contratti  con  distributori  acquirenti  ed  esportatori  dell’opera  stessa.   I  soggetti  beneficiari  sono obbligati,  altresì,  a  concedere  alla  Regione  Lazio,  dopo  4  mesi  dall’uscita  theatrical  la  messa  in onda (free e pay tv) dell’opera sovvenzionata,   la licenza d’uso gratuito dell’opera stessa per uso didattico – pedagogico, nonché per la sua diffusione nei circuiti delle mostre e rassegne promosse, sostenute o partecipate dall’Amministrazione regionale. Gli autori e i produttori risultati ammessi a finanziamento sono, inoltre, obbligati a depositare una copia digitale dell’opera in formato DVD, in alta  definizione,  completa  del  logo  identificativo  della  Regione  Lazio  e  della  dicitura  “Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo”. La copia  depositata  sarà  messa  a  disposizione  della  mediateca  regionale  di  cui  all’art.   3,  comma  1, lettera x) della l. R. 2/2012 a fini di raccolta, fruizione dell’archivio cinematografico e audiovisivo, produzione audiovisiva, studio e promozione istituzionale della Regione Lazio. </p>
<p>10. 5     Le sovvenzioni sono ridotte in proporzione qualora l’Amministrazione regionale, sulla base di  una  valutazione  discrezionale  ed  insindacabile,  accerti  che  le  spese  sostenute  siano  inferiori  a quelle  preventivate  ed  ammesse  o  che  la  documentazione  prodotta  sia  inidonea  a  giustificare l’intero importo del rendiconto presentato. </p>
<p>10. 6     L’Amministrazione   regionale   potrà  procedere   alla   revoca   della   sovvenzione   concessa qualora da successive verifiche risultasse, in particolare:</p>
<p>a)    la realizzazione di un’opera diversa e/o difforme da quella ammessa a sovvenzione;</p>
<p>b)    il cambiamento durante la produzione dei requisiti/condizioni previsti;</p>
<p>c)    il mancato adempimento degli obblighi previsti nel presente paragrafo;</p>
<p>d)    la produzione di documenti falsi o di dichiarazioni mendaci relative a fatti, stati o qualità dichiarati. </p>
<p>10. 7     Ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione  dei  dati  personali),   la  Regione  Lazio  informa  che  i  dati  personali  forniti  sono trattati nell’ambito  del  procedimento  previsto  per  l’erogazione  delle  sovvenzioni.   I  dati  personali  sono raccolti e trattati, manualmente e/o con l’ausilio di mezzi elettronici idonei a garantire la sicurezza e la  riservatezza,  da  personale  della  Regione  Lazio.   Il  conferimento  dei  dati  richiesti  è  facoltativo. L’eventuale  rifiuto  comporta  l’impossibilità  di  istruire  la  pratica  e  di  ottenere  le  sovvenzioni richieste. Ai soggetti interessati sono riconosciuti i diritti sanciti dall’articolo 7 del d. Lgs. 196/2003. Titolare  del  trattamento  dei  dati  è  la  Regione  Lazio  -via  Rosa  Raimondi  Garibaldi,  7  –                                                                                00145</p>
<p>Roma. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/contributi-per-il-cinema/">CONTRIBUTI PER IL CINEMA</a> was first posted on Novembre 19, 2012 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pubblicato il regolamento del Fondo regionale per il cinema e l&#8217;audiovisivo 15 milioni a favore delle produzioni di cinema e audiovisivo nel Lazio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/pubblicato-il-regolamento-del-fondo-regionale-per-il-cinema-e-l-39audiovisivo-15-milioni-a-favore-delle-produzioni-di-cinema-e-audiovisivo-nel-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/pubblicato-il-regolamento-del-fondo-regionale-per-il-cinema-e-l-39audiovisivo-15-milioni-a-favore-delle-produzioni-di-cinema-e-audiovisivo-nel-lazio/</guid>

					<description><![CDATA[Sovvenzioni al Cinema<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/pubblicato-il-regolamento-del-fondo-regionale-per-il-cinema-e-l-39audiovisivo-15-milioni-a-favore-delle-produzioni-di-cinema-e-audiovisivo-nel-lazio/">Pubblicato il regolamento del Fondo regionale per il cinema e l&#8217;audiovisivo 15 milioni a favore delle produzioni di cinema e audiovisivo nel Lazio</a> was first posted on Dicembre 10, 2011 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Regolamento del Fondo regionale per cinema e udiovisivo</h2>
<p>Pubblicato il regolamento del Fondo regionale per il cinema e l&#8217;audiovisivo 15 milioni a favore delle produzioni di cinema e audiovisivo nel Lazio</p>
<p>Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 45 del 7 dicembre 2011 la Delibera di Giunta Regionale n. 578 concernente &#8220;Interventi regionali in materia di cinema ed audiovisivo (ex art. 1, commi 107, 108 e 109 della legge regionale 13 agosto 2011, n. 12). In allegato è possibile scaricare il testo della delibera, le modalità e i criteri per la concessione delle sovvenzioni (allegato A) e la modulistica per l&#8217;istanza di richiesta delle sovvenzioni (allegato B) Le imprese cinematografiche potranno dunque inviare le domande di sovvenzione dal 7 dicembre, fino al 31 dicembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi può usufruirne?</h2>
<p>Potranno richiedere sovvenzioni quelle produzioni di opere cinematografiche e audiovisive, realizzate nel 2011, riconosciute come prodotto culturale, che abbiano speso nel territorio del Lazio almeno il 40% del proprio budget. Nei casi in cui le opere cinematografiche o audiovisive siano state realizzate in tutto o in parte in teatri di posa situati all’interno della Regione Lazio, è previsto che l’entità della sovvenzione venga aumentata in misura pari al 10% delle spese sostenute per l’utilizzo degli stessi teatri di posa e i servizi annessi.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/pubblicato-il-regolamento-del-fondo-regionale-per-il-cinema-e-l-39audiovisivo-15-milioni-a-favore-delle-produzioni-di-cinema-e-audiovisivo-nel-lazio/">Pubblicato il regolamento del Fondo regionale per il cinema e l&#8217;audiovisivo 15 milioni a favore delle produzioni di cinema e audiovisivo nel Lazio</a> was first posted on Dicembre 10, 2011 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
