<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA &#8211; Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/categoria/societa-cooperativa-agricola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Sep 2024 11:06:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA &#8211; Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Società Cooperativa Agricola: aspetti giuridici e riflessi fiscali nel mondo vitivinicolo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Societa-Cooperativa-Agricola-aspetti-giuridici-e-riflessi-fiscali-nel-mondo-vitivinicolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA]]></category>
		<category><![CDATA[Società Cooperative Agricole (SCA)M]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=29934</guid>

					<description><![CDATA[Le Società Cooperative Agricole (SCA) rappresentano un modello giuridico di grande importanza nel settore vitivinicolo italiano. Esse svolgono un ruolo fondamentale nella valorizzazione dei prodotti vitivinicoli, nella tutela dei produttori e nel sostegno allo sviluppo sostenibile del territorio. Aspetti giuridici delle SCA vitivinicole Costituzione e forma giuridica: Le SCA vitivinicole si costituiscono secondo i principi [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Societa-Cooperativa-Agricola-aspetti-giuridici-e-riflessi-fiscali-nel-mondo-vitivinicolo/">Società Cooperativa Agricola: aspetti giuridici e riflessi fiscali nel mondo vitivinicolo</a> was first posted on Giugno 20, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:51">Le Società Cooperative Agricole (SCA) rappresentano un modello giuridico di grande importanza nel settore vitivinicolo italiano. Esse svolgono un ruolo fondamentale nella valorizzazione dei prodotti vitivinicoli, nella tutela dei produttori e nel sostegno allo sviluppo sostenibile del territorio.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:51">
<h2 data-sourcepos="5:1-5:48">Aspetti giuridici delle SCA vitivinicole</h2>
<ul data-sourcepos="7:1-7:134">
<li data-sourcepos="7:1-7:134"><strong>Costituzione e forma giuridica:</strong> Le SCA vitivinicole si costituiscono secondo i principi generali previsti dalla legge n. 150/2001 sulle società cooperative e devono rispettare specifici requisiti stabiliti dalla normativa di settore. La forma giuridica più diffusa è la società cooperativa a responsabilità limitata (S.c.a.r.l.).</li>
<li data-sourcepos="8:1-8:241"><strong>Oggetto sociale:</strong> L&#8217;oggetto sociale delle SCA vitivinicole deve necessariamente comprendere la coltivazione della vite, la produzione e la commercializzazione di vini, la trasformazione dell&#8217;uva e la fornitura di servizi ai propri soci.</li>
<li data-sourcepos="9:1-9:138"><strong>Soci:</strong> I soci delle SCA vitivinicole devono essere, in prevalenza, produttori di uve. La cooperativa deve garantire la prevalenza del lavoro dei soci rispetto al capitale conferito.</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:152"><strong>Organi sociali:</strong> Le SCA vitivinicole sono dotate di un&#8217;assemblea dei soci, che è l&#8217;organo sovrano, un consiglio di amministrazione e un presidente.</li>
<li data-sourcepos="11:1-12:0"><strong>Gestione e controlli:</strong> La gestione delle SCA vitivinicole è affidata al consiglio di amministrazione, mentre il controllo della legalità e della regolarità degli atti è affidato a un collegio sindacale o a un revisore unico.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="13:1-13:47">Riflessi fiscali delle SCA vitivinicole</h2>
<ul data-sourcepos="15:1-16:28">
<li data-sourcepos="15:1-15:243"><strong>Regime fiscale agevolato:</strong> Le SCA vitivinicole possono beneficiare di un regime fiscale agevolato che prevede, tra l&#8217;altro, l&#8217;applicazione di un&#8217;aliquota IVA ridotta del 10% alle cessioni di uve e vini effettuate ai propri soci e a terzi.</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:28"><strong>Detrazione IVA:</strong> Le SCA vitivinicole possono detrarre l&#8217;IVA sugli acquisti di beni e servizi, in proporzione al volume d&#8217;affari assoggettato all&#8217;aliquota IVA del 10%.</li>
<li data-sourcepos="17:1-17:232"><strong>Riserva indivisibile:</strong> Le SCA vitivinicole sono obbligate a costituire una riserva indivisibile, che rappresenta una parte degli utili destinata all&#8217;autofinanziamento della cooperativa. La riserva indivisibile è esente da IRES.</li>
<li data-sourcepos="18:1-19:0"><strong>Regime forfettario:</strong> Le SCA vitivinicole di piccole dimensioni possono aderire al regime forfettario, con un&#8217;ulteriore semplificazione degli adempimenti fiscali.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="20:1-20:39">Vantaggi delle SCA vitivinicole</h2>
<ul data-sourcepos="22:1-22:170">
<li data-sourcepos="22:1-22:170"><strong>Maggior potere contrattuale:</strong> Le SCA vitivinicole consentono ai produttori di rafforzare il proprio potere contrattuale sul mercato, ottenendo migliori condizioni di prezzo per le loro uve e vini.</li>
<li data-sourcepos="23:1-23:144"><strong>Economie di scala:</strong> Le SCA vitivinicole possono beneficiare di economie di scala, ottimizzando i costi di produzione e commercializzazione.</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:185"><strong>Valorizzazione dei prodotti:</strong> Le SCA vitivinicole svolgono un ruolo importante nella valorizzazione dei prodotti vitivinicoli, promuovendo la qualità e la tipicità dei vini locali.</li>
<li data-sourcepos="25:1-26:0"><strong>Sviluppo sostenibile:</strong> Le SCA vitivinicole possono contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio, promuovendo pratiche agricole ecocompatibili e valorizzando il patrimonio ambientale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="27:1-27:19">Conclusioni</h2>
<p data-sourcepos="29:1-29:317">Le Società Cooperative Agricole rappresentano un modello di aggregazione fondamentale per il settore vitivinicolo italiano. Esse offrono ai produttori di uve strumenti per rafforzare la propria posizione sul mercato, migliorare la redditività delle loro imprese e contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Societa-Cooperativa-Agricola-aspetti-giuridici-e-riflessi-fiscali-nel-mondo-vitivinicolo/">Società Cooperativa Agricola: aspetti giuridici e riflessi fiscali nel mondo vitivinicolo</a> was first posted on Giugno 20, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus fiscali pesca: guida aggiornata al 2024</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-fiscali-pesca-zes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 11:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus pesca]]></category>
		<category><![CDATA[Dati sulla pesca in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[FEAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti a fondo perduto per la pesca]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi fiscali Pesca]]></category>
		<category><![CDATA[Ismea]]></category>
		<category><![CDATA[OP pesca]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamento OCM pesca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=29926</guid>

					<description><![CDATA[Il settore della pesca in Italia può beneficiare di diversi incentivi fiscali sotto forma di bonus e detrazioni. Questi strumenti mirano a sostenere la competitività delle imprese ittiche, promuovere l&#8217;innovazione e la sostenibilità ambientale, nonché favorire il ricambio generazionale. Bonus investimenti Detrazione 50%: Il bonus più significativo è la detrazione fiscale del 50% per gli [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-fiscali-pesca-zes/">Bonus fiscali pesca: guida aggiornata al 2024</a> was first posted on Giugno 19, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:98">Il settore della pesca in Italia può beneficiare di diversi incentivi fiscali sotto forma di bonus e detrazioni. Questi strumenti mirano a sostenere la competitività delle imprese ittiche, promuovere l&#8217;innovazione e la sostenibilità ambientale, nonché favorire il ricambio generazionale.</p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:26">Bonus investimenti</h2>
<ul data-sourcepos="7:1-7:59">
<li data-sourcepos="7:1-7:59"><strong>Detrazione 50%</strong>: Il bonus più significativo è la detrazione fiscale del 50% per gli investimenti in beni nuovi, materiali e immateriali, effettuati da imprese ittiche esercenti la pesca marittima e l&#8217;acquacoltura. La detrazione è applicabile su un importo massimo di 2 milioni di euro per ciascun anno d&#8217;imposta.</li>
<li data-sourcepos="8:1-8:118"><strong>Bonus Sud</strong>: Per le imprese ubicate nelle zone obiettivo del Mezzogiorno e nelle isole, la detrazione sale al 60%.</li>
<li data-sourcepos="9:1-10:0"><strong>Bonus giovani</strong>: Per i giovani imprenditori under 35 che subentrano in aziende ittiche, la detrazione è del 75%.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="11:1-11:10">Bonus rottamazione motori</h2>
<ul data-sourcepos="13:1-14:0">
<li data-sourcepos="13:1-14:0"><strong>Detrazione 30%</strong>: Per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione di nuovi motori marini a basso impatto ambientale, le imprese ittiche possono beneficiare di una detrazione fiscale del 30% su un importo massimo di 60.000 euro per ciascun motore.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="15:1-15:41">Credito d&#8217;imposta cantieri navali</h2>
<ul data-sourcepos="17:1-18:0">
<li data-sourcepos="17:1-18:0"><strong>Credito d&#8217;imposta 35%</strong>: Per la costruzione o l&#8217;acquisto di nuovi pescherecci, le imprese ittiche possono usufruire di un credito d&#8217;imposta del 35% su un importo massimo di 4 milioni di euro per ciascun peschereccio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="19:1-19:24">Bonus formazione</h2>
<ul data-sourcepos="21:1-22:0">
<li data-sourcepos="21:1-22:0"><strong>Detrazione 100%</strong>: Le spese sostenute per la formazione del personale dipendente possono essere detratte al 100% dalle imprese ittiche.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="23:1-23:10">Bonus carburanti</h2>
<ul data-sourcepos="25:1-26:0">
<li data-sourcepos="25:1-26:0"><strong>Credito d&#8217;imposta</strong>: Le imprese ittiche possono beneficiare di un credito d&#8217;imposta per l&#8217;acquisto di gasolio per la propulsione dei pescherecci. L&#8217;ammontare del credito varia in base al tipo di pesca e alla potenza del motore.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="27:1-27:47">Condizioni generali per l&#8217;accesso ai bonus</h2>
<ul data-sourcepos="29:1-32:0">
<li data-sourcepos="29:1-29:169">Per fruire dei bonus fiscali, le imprese ittiche devono essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese e al Registro della pesca marittima e dell&#8217;acquacoltura.</li>
<li data-sourcepos="30:1-30:185">Gli investimenti devono essere finalizzati al miglioramento dell&#8217;efficienza energetica, alla sicurezza della navigazione, alla tutela dell&#8217;ambiente marino e al ricambio generazionale.</li>
<li data-sourcepos="31:1-32:0">La documentazione attestante l&#8217;avvenuto investimento e il relativo pagamento deve essere conservata dall&#8217;impresa per un periodo di 10 anni.</li>
</ul>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-fiscali-pesca-zes/">Bonus fiscali pesca: guida aggiornata al 2024</a> was first posted on Giugno 19, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 16:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Europeo - Comunitario]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di stabilita 2015]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[MARCHIO DI IMPRESA E COLLETTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[PATENT BOX]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[ROYALTY]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA]]></category>
		<category><![CDATA[START-UP INNOVATIVA]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO E RISTORAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[anticontraffazione vini]]></category>
		<category><![CDATA[art 11 comma 4 codice proprietà industriale]]></category>
		<category><![CDATA[art 13 codice della proprietà industriale]]></category>
		<category><![CDATA[art 2570 cc]]></category>
		<category><![CDATA[art 30 codice proprietà industriale]]></category>
		<category><![CDATA[come investire nel vino]]></category>
		<category><![CDATA[creare un marchio collettivo geografico]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[marchio collettivo geografico]]></category>
		<category><![CDATA[marchio collettivo geografico esempi]]></category>
		<category><![CDATA[MCG vini]]></category>
		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[patent box]]></category>
		<category><![CDATA[start up innovative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/</guid>

					<description><![CDATA[Guida  giuridico – fiscale al MCG (marchio collettivo geografico) nel settore vitivinicolo<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/">&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</a> was first posted on Novembre 22, 2017 at 5:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> La valorizzazione del marchio collettivo nel settore dei vini è un Business in progressiva crescita per la primaria importanza assunta a livello di marketing  e sotto il profilo della tutela rafforzata dei consumatori rispetto alle peculiari caratteristiche dei relativi prodotti. Si tratta quindi di una tematica in primo piano per le PMI (piccole e medie imprese), per le associazioni di categoria, i consorzi e tutti gli altri  operatori del settore vitivinicolo che puntano sul Made in Italy. Illustriamo una guida pratica utile a comprendere i vantaggi di questo innovativo Brand, come fare per crearlo e i fortissimi sgravi fiscali riservati alle imprese che investono in ricerca e innovazione del MCG. </p>
<p> La valorizzazione del marchio  collettivo nel settore dei vini è un Business in progressiva crescita per la primaria importanza assunta a livello di marketing e sotto il profilo della tutela rafforzata dei consumatori rispetto alle peculiari caratteristiche dei relativi prodotti. Si tratta quindi di una tematica in primo piano per le PMI (piccole e medie imprese), per le associazioni di categoria, i consorzi e tutti gli altri  operatori del settore vitivinicolo che puntano sul Made in Italy. </p>
<p> Il “vestito “ tipico che il marchio collettivo indossa per le bottiglie di vino pregiato e di alta qualità Made in italy è il marchio collettivo geografico (MCG). </p>
<p> Il marchio collettivo geografico è disciplinato dall&#8217;art 11 co. 4 CPI il quale, in in deroga alla regola generale di cui all’art. 13 co. 1 CPI, prevede che “un marchio collettivo può consistere in segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica di prodotti o servizi”. In sintesi il nostro ordinamento consente la registrazione come marchio collettivo del cd. Toponimo. </p>
<p> Perché registrare un MCG di vini  </p>
<p> I vantaggi legati a questa tipologia di Brand sono i seguenti:</p>
<p> garantire alti  standard qualitativi, la provenienza e la composizione del vino del nostro territorio;</p>
<p> proteggere la produzione vitivinicola da contraffazioni ed illecita, concorrenza in Italia ed all&#8217;estero;</p>
<p> incrementare la garanzia dei consumatori;</p>
<p> creare per le imprese un prezioso valore aggiunto che si converte in profitti elevatissimi, prestigio a livello di immagine imprenditoriale e potente redditività sul mercato;</p>
<p>rafforzare la comunicazione e la politica di marketing degli imprenditori del settore; </p>
<p> investendo nella innovazione e ricerca, consente di godere degli straordinari bonus fiscali del Patent Box. </p>
<p> Flessibilità del MCG rispetto alle Denominazioni di Origine</p>
<p> La particolarità funzionale del il marchio collettivo geografico rispetto alle Denominazioni di Orgine è l&#8217;operatività del  controllo a livello privatistico e non pubblicistico, bypassando i limiti formali di accesso delle seconde. </p>
<p> Infatti, la differenza tra il MC/MCG, da un lato, e la denominazione di origine (DOP) e l’indicazione geografica (IGP), dall’altro, è che mentre qualsiasi soggetto può registrare il MC/MCG, l’istanza di registrazione delle denominazioni può essere presentata soltanto dalle associazioni dei produttori e/o trasformatori e solo in casi eccezionali e a condizioni ben precise da persone fisiche o giuridiche e nel rispetto del disciplinare della denominazione. </p>
<p> Ciò si traduce in un enorme vantaggio per gli operatori del settore che intendono investire in un Business differenziato e semplificato. Potrà farlo qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata. </p>
<p> MCG e Indicazioni geografiche a confronto</p>
<p> Marchio Collettivo: iter burocratico semplice, requisiti stabiliti dal titolare, anche per prodotti/servizi non agroalimentari, nessuna necessità di legame storico con territorio, controlli effettuati dal titolare;</p>
<p> Indicazioni Geografiche:  iter burocratico complesso, requisiti stabiliti dalla legge, solo per prodotti agroalimentari, necessita di legame storico, controlli effettuati da soggetti pubblici. </p>
<p> Cosa fare per creare il vostro MCG di vini</p>
<p> Gli interessati alla creazione di un marchio collettivo geografico di vini, dovranno procedere ai seguenti adempimenti:</p>
<p> la redazione di un disciplinare contenente esclusivamente il nome del prodotto, la zona di produzione, le caratteristiche del prodotto e le tecniche di produzione;</p>
<p> il deposito di un marchio con allegato un regolamento d&#8217;uso, nel quale sono specificati, oltre alle condizioni di accesso degli operatori interessati (e in primo luogo il rispetto del disciplinare), il sistema sanzionatorio per i contravventori e il dispositivo per i controlli;</p>
<p> la definizione di un sistema di controlli, che potranno essere effettuati direttamente dal titolare del marchio oppure, come è di gran lunga preferibile per ragioni di trasparenza, attraverso un organismo terzo e indipendente;</p>
<p> la concessione del marchio a beneficio dei soggetti interessati che avranno superato i controlli e il loro inserimento in un apposito registro da tenere costantemente aggiornato con nuove iscrizioni. </p>
<p> Ricerca e innovazione per un marchio collettivo Top per il vino e Bonus fiscali</p>
<p> E&#8217; chiaramente  essenziale  in questo ambito, investire in ricerca e innovazione per:</p>
<p> ottimizzare i processi di produzione;</p>
<p> selezionare le materie prime migliori;</p>
<p> implementare gli standard qualitativi dei prodotti. </p>
<p> A tal fine gli interessati potranno godere dei  bonus fiscali previsti dall&#8217;opzione agevolativa Patent Box L. 190/2014 legge di Stabilità) come modificata dall&#8217;Investment Compact del 2015 che consente di detassare al 50% le royalty derivanti dalla concessione in licenza di questa tipologia di marchi e le plusvalenze incassate a seguito della cessione degli stessi. </p>
<p> Se operate nel settore vitivinicolo e desiderate creare un Brand vincente, attivando gli imperdibili Bonus fiscali del Patent Box, </p>
<p> contattateci al numero verde 800. 19. 27. 52</p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/">&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</a> was first posted on Novembre 22, 2017 at 5:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo  Business del settore agricolo: il Boom dell&#8217;allevamento di lumache, un&#8217;idea perfetta per rientrare nel PSR 2014 – 2020.Guida ai settori di successo, al trattamento fiscale e ai finanziamenti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-business-settore-agricolo-allevamento-lumache/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 14:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA]]></category>
		<category><![CDATA[START-UP INNOVATIVA]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento chiocciole di terra]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento lumache finanziamenti a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento lumache trattamento fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[bonus agricoltori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[caviale di lumache]]></category>
		<category><![CDATA[crema bava di lumaca farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[elicicoltura guadagni]]></category>
		<category><![CDATA[elicicoltura iva e irpef]]></category>
		<category><![CDATA[esonero contributi inps agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[legge stabilità 2017 agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà bava delle lumache]]></category>
		<category><![CDATA[regime di esonero iva 2017]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/il-nuovo-business-del-settore-agricolo-il-boom-dellallevamento-di-lumache-unidea-perfetta-per-rientrare-nel-psr-2014-2020guida-ai-settori-di-successo-al-trattamento-fiscale-e-ai-finanziamenti/</guid>

					<description><![CDATA[Guida alle agevolazioni fiscali agricoltura 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-business-settore-agricolo-allevamento-lumache/">Il nuovo  Business del settore agricolo: il Boom dell&#8217;allevamento di lumache, un&#8217;idea perfetta per rientrare nel PSR 2014 – 2020.Guida ai settori di successo, al trattamento fiscale e ai finanziamenti</a> was first posted on Marzo 7, 2017 at 3:32 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le attività connesse a quella agricola, spicca negli ultimi anni il successo riscosso dell&#8217;allevamento di lumache, tecnicamente noto come elicicoltura. La peculiarità che connota il Business sempre più crescente in questo singolare ambito, è costituito dalle plurima utilità ottenibili dallo stesso. Avviare questo tipo di impresa, che attualmente è intuizione e scommessa per molti giovani, si rivelerebbe un ottimo affare. Ecco pronta all&#8217;uso una guida completa per individuare i settori di successo (con esempi reali di chi ha sfondato nel settore), il trattamento fiscale applicabile e i finanziamenti ottenibili. </p>
<p>Tra le attività connesse a quella agricola, spicca negli ultimi anni il successo riscosso dell&#8217;allevamento di lumache, tecnicamente noto come elicicoltura. La peculiarità che connota il Business sempre più crescente in questo singolare ambito, è costituito dalle plurima utilità ottenibili da questo tipo di allevamento :</p>
<p> Infatti i molluschi vengono utilizzati :</p>
<p> per usi alimentari</p>
<p> per motivi cosmetici;</p>
<p> per ragioni farmaceutiche. </p>
<p> E&#8217; quindi evidente come avviare questo tipo di impresa, che attualmente è intuizione e scommessa per molti giovani che vogliono dare una svolta lavorativa in una congiuntura economica ancora critica, si rivelerebbe un ottimo affare. </p>
<p> Ma qual è il trattamento fiscale applicabile per chi desidera investire in questa attività così particolare e redditizia? Con questa guida pratica: </p>
<p> esaminiamo le agevolazioni relative alle imposte sui redditi (Irpef);</p>
<p> analizziamo il funzionamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA);</p>
<p> Illustriamo i finanziamenti ottenibili per “aprire”. </p>
<p> Esempi alla mano di chi ha “sfondato” nell&#8217;elicicoltura  </p>
<p> il quarantenne cuneese Simone Sampò, ha brevettato un apparecchio per raccogliere la bava delle chiocciole che è già stato venduto in otto esemplari in Svizzera, Libano, Serbia e Lituania. (Costa sui 40 mila euro). </p>
<p> la laziale Elvira Garsia attraverso una particolare alimentazione delle lumache con piante rarissime, trasforma i derivati (bava, polpa e uova) in prodotti con effetti terapeutici. </p>
<p> Giovanni Marra giovane agricoltore campano produce un singolare liquore di lumaca ricavato da un antica “ricetta della nonna”. </p>
<p> Il giro d’affari in tutto il mondo  </p>
<p> NB A livello mondiale si parla di un giro d’affari che negli ultimi 2 anni, e solo sulle piazze all’ingrosso, ha superato i 10 miliardi di euro</p>
<p> Settore gastronomico : il caviale di lumaca</p>
<p> La produzione gastronomica nel settore, varia dalla lumaca in umido per gli appassionati a quella alla griglia o alla bourguignonne ; da ultimo approda sulle tavole italiane una specialità estremamente raffinata , il salame al caviale di lumaca. Si tratta di uova perlacee dal profumo delicato con sentore di sottobosco, foglie di quercia e funghi, alle quali vengono attribuite caratteristiche antiossidanti ed afrodisiache (prezzi fino a100 euro per una confezione di 50 grammi)</p>
<p> Reparto cosmetico : la bava di lumaca  </p>
<p> La bava estratta dalle lumache è caratterizzata da straordinarie proprietà cicatrizzanti, antisettiche, idratanti, anti – invecchiamento e risolutive di alcuni problemi dermatologici. La particolare composizione della crema a base di bava di lumaca, consente di lenire la pelle contribuendo a contrastare i radicali liberi, sollecitare la proliferazione cellulare contribuendo a mantenere la tonicità dei tessuti. Agirebbe inoltre come un antibiotico naturale eliminando acne e altre impurità. </p>
<p> Trattamento fiscale  </p>
<p> Le lumache sono tra gli animali il cui allevamento (elicicoltura) è da considerarsi attività agricola dal punto di vista fiscale. Infatti, tali molluschi figurano nell&#8217;elenco che individua le specie animali la cui tassazione è disciplinata dall&#8217;art. 56 bis del Dpr n. 917 del 1986: </p>
<p> se il terreno coltivato è potenzialmente sufficiente a produrre almeno ¼ dei mangimi necessari agli animali allevati, la tassazione Irpef rientra nel reddito agrario; </p>
<p> in caso contrario, è prevista una determinazione forfettaria del reddito. </p>
<p> Trattandosi di attività connessa a quella agricola, i giovani under 40 che desiderano aprire, potranno godere dei seguenti benefits previsti dalla legge di bilancio 2017 per gli imprenditori agricoli IAS e i coltivatori diretti CD :</p>
<p> Bonus INPS 2017 cioè esonero dai contributi per 5 anni ( al 100% nel primo anno) ;</p>
<p> Abolizione IRPEF agricola 2017 cioè azzeramento della tassazione dei redditi agrari e catastali nel triennio 2017 – 2019</p>
<p> Per quanto riguarda l&#8217;Iva, le lumache rientrano nell&#8217;elenco di cui alla tabella A parte prima allegata al Dpr n. 633 del 1972, che riguarda i prodotti agricoli ed ittici per i quali si applica il regime speciale di detrazione in base alle percentuali di compensazione. </p>
<p> Quindi sulla base dell&#8217;attuale quadro Iva, potrà trovare applicazione </p>
<p> il regime di esonero  per volume di affari annuo &lt; € 7. 000;</p>
<p> il regime speciale (detrazione forfettaria dell&#8217;imposta)per volume di affari annuo &gt; € 7000;</p>
<p> NB In caso di applicazione del regime di esonero che è stato confermato anche per il 2017 l&#8217;imprenditore sarà esentato da qualsiasi obbligo contabile, iscrizione del registro delle imprese e dalla dichiarazione annuale IVA </p>
<p> Quali finanziamenti per aprire? </p>
<p> Vediamo nello specifico quali sono le agevolazioni economiche,per supportare chi vuole intraprendere questo tipo di attività. </p>
<p> I Psr dei fondi europei</p>
<p> Tra i finanziamenti per l’elicicoltura, spicca il nuovo piano di stanziamento finanziamenti a fondo perduto Psr 2014/2020 (Piano di Sviluppo Rurale), voluti dall’Ue all’interno del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), strutturati a fondo perduto in quote del 60 % o addirittura del 70% in alcune regioni svantaggiate ma a vocazione particolarmente agricola. </p>
<p> NB  i dettagli delle agevolazioni variano di regione in regione: le zone più attive sono in particolare il Piemonte, il Veneto, e il Mezzogiorno prime su tutte la Calabria e la Sicilia. </p>
<p> I fondi ai giovani agricoltori</p>
<p> Il Psr prevede anche dei fondi specifici per giovani agricoltori (Finanziamenti agevolati per Start up) applicabili altresì all&#8217;elicicoltura. Destinatari sono coloro che avviano un’attività imprenditoriale/agricola per la prima volta con un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni. </p>
<p> Credito d’imposta previsto per alcune regioni d’Italia. </p>
<p> Credito bancario Alcune misure a sostegno di questa attività giungono dalle banche, come nel caso di Unicredit che estende espressamente l’impiego del mutuo agevolato per le aziende siciliane anche all’elicicoltura. </p>
<p> Per essere assistiti con serenità, aprire con successo la vostra impresa e attivare in tempo  tutti i bonus agricoltura 2017,</p>
<p> non esitate a contattarci al numero verde 800. 19. 27. 52. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-business-settore-agricolo-allevamento-lumache/">Il nuovo  Business del settore agricolo: il Boom dell&#8217;allevamento di lumache, un&#8217;idea perfetta per rientrare nel PSR 2014 – 2020.Guida ai settori di successo, al trattamento fiscale e ai finanziamenti</a> was first posted on Marzo 7, 2017 at 3:32 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus fiscali pesca 2017 :  le “istruzioni” per gli imprenditori ittici, i dipendenti e i soci di cooperative</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-fiscali-pesca-2017-le-istruzioni-per-gli-imprenditori-ittici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 09:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[INPS Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[contributi inps pesca 2017]]></category>
		<category><![CDATA[fermo biologico]]></category>
		<category><![CDATA[fondo di solidarietà pesca]]></category>
		<category><![CDATA[fondo fospe]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore ittico]]></category>
		<category><![CDATA[indennità di arresto obbligatorio]]></category>
		<category><![CDATA[legge stabilità 2017 pesca]]></category>
		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[sgravio contributivo pesca 2017]]></category>
		<category><![CDATA[sgravio pesca 2017]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/bonus-fiscali-pesca-2017-le-istruzioni-per-gli-imprenditori-ittici/</guid>

					<description><![CDATA[Guida alle agevolazioni fiscali pesca  2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-fiscali-pesca-2017-le-istruzioni-per-gli-imprenditori-ittici/">Bonus fiscali pesca 2017 :  le “istruzioni” per gli imprenditori ittici, i dipendenti e i soci di cooperative</a> was first posted on Marzo 7, 2017 at 10:09 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Le novità introdotte dalla legge di bilancio 2017 in materia di lavoro nel settore ittico sono in sintesi i seguenti : istituzione del fondo solidarietà settore della pesca &#8220;FOSPE&#8221;(art. 1, commi da 244 a 248); indennità giornaliera per arresto obbligatorio pesca marittima (art. 1 comma 346); riduzione dello sgravio contributivo di cui alla legge n. 30 del 27 febbraio 1998. Analizziamole più da vicino con una breve guida pratica. </p>
<p>Le novità introdotte dalla legge di bilancio 2017 in materia di lavoro nel settore ittico sono in sintesi le seguenti : </p>
<p> istituzione del fondo solidarietà settore della pesca &#8220;FOSPE&#8221;(art. 1, commi da 244 a 248);</p>
<p> indennità giornaliera per arresto obbligatorio pesca marittima (art. 1 comma 346);</p>
<p> riduzione dello sgravio contributivo di cui alla legge n. 30 del 27 febbraio 1998. </p>
<p> Analizziamoli in breve singolarmente  </p>
<p> Fondo FOSPE  </p>
<p> Trattasi di un fondo specifico , con dotazione iniziale di un milione di euro per il 2017 il quale sarà alimentato gradualmente con contribuzione ordinaria a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, finalizzato a garantire un sostegno ai lavoratori della pesca in caso di sospensione della attività per cause non imputabili al datore di lavoro. </p>
<p> L&#8217;obiettivo nel dettaglio. è quello di garantire i lavoratori della pesca con prestazioni e relative coperture previdenziali figurative in caso di :</p>
<p> arresto temporaneo obbligatorio deciso dalle autorità; </p>
<p> sospensione dell’attività per condizioni meteorologiche avverse;</p>
<p> ogni altra causa non imputabile al datore di lavoro. </p>
<p> L&#8217;aliquota di contribuzione al Fondo non potrà essere superiore al 2 % della retribuzione (due terzi di quella prevista all&#8217;art. 20 legge 8. 8. 1072 , pari al 3% ) e sarà a carico di datori di lavoro e lavoratori, per due terzi e un terzo, rispettivamente. </p>
<p> NB Le specifiche modalità attuative saranno definite da un decreto del Ministero delle attività agricole forestali di concerto con il Ministero dell&#8217;Economia entro 60 giorni dalla data degli accordi che saranno siglati dalle parti sociali e comunque entro il 31. 3. 2017. </p>
<p> Attenzione Il Ministero effettuerà un monitoraggio del tasso di adesione dei lavoratori, entro il 31 ottobre 2017</p>
<p> Indennità arresto obbligatorio</p>
<p> E&#8217; stata riconosciuta una specifica indennità omnicomprensiva giornaliera, pari a euro 30, volta al sostegno al reddito in favore dei lavoratori dipendenti delle imprese di pesca compresi i soci di cooperative in concomitanza con il periodo di arresto temporaneo obbligatorio per fermo biologico implicante la sospensione della attività ( art. 1, commi 346 e 347 ); per l’anno 2017 il limite di spesa è stato previsto per 11 milioni di euro;</p>
<p> Sgravi contributivi INPS</p>
<p> La misura dei contributi INPS nel settore pesca sono stati fissati nella misura del 1,6 per cento per il personale dipendente imbarcato, portando lo sgravio complessivo previsto, a decorrere dal 2017, nel limite del 48,7% (art. 1, comma 431). </p>
<p> Per aprire con successo la vostra attività, essere assistiti con serenità e professionalità passo per passo e ottenere tutti i bonus fiscali 2017,</p>
<p> non esitate a contattarci al numero verde 800. 19. 27. 52. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-fiscali-pesca-2017-le-istruzioni-per-gli-imprenditori-ittici/">Bonus fiscali pesca 2017 :  le “istruzioni” per gli imprenditori ittici, i dipendenti e i soci di cooperative</a> was first posted on Marzo 7, 2017 at 10:09 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IVA nelle Cooperative Agricole ed in particole Vitivinicole</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/iva-nelle-cooperative-agricole-ed-in-particole-vitivinicole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[IVA NELLE COOPERATIVE AGRICOLE E VITIVINICOLE]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA]]></category>
		<category><![CDATA[agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aliquota]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista]]></category>
		<category><![CDATA[comparata]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa]]></category>
		<category><![CDATA[cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[cooperative vitivinicole]]></category>
		<category><![CDATA[esperto]]></category>
		<category><![CDATA[imposta sul valore aggiunto vino]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[iva vino]]></category>
		<category><![CDATA[riflessi]]></category>
		<category><![CDATA[specializzato]]></category>
		<category><![CDATA[tributarista]]></category>
		<category><![CDATA[uva]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vitivinicole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-ed-agricoltura/iva-nelle-cooperative-agricole-ed-in-particole-vitivinicole/</guid>

					<description><![CDATA[Corretta applicazione dell'aliquota IVA nel mondo del vino<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/iva-nelle-cooperative-agricole-ed-in-particole-vitivinicole/">IVA nelle Cooperative Agricole ed in particole Vitivinicole</a> was first posted on Aprile 19, 2016 at 10:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con riferimento all’attività di produzione e di trasformazione dei prodotti vitivinicoli, la Tabella A, Parte I, allegata al D. P. R. 26 ottobre 1972, n. 633, classifica tra i prodotti agricoli e ittici. </p>
<p></p>
<p>Con riferimento all’attività di produzione e di trasformazione dei prodotti vitivinicoli, la Tabella A, Parte I, allegata al D. P. R. 26 ottobre 1972, n. 633, classifica tra i prodotti agricoli e ittici: </p>
<p>c)     i mosti di uve parzialmente fermentati anche mutizzati con metodi diversi dalla aggiunta di alcol e i mosti di uve fresche anche mutizzati con alcol (n. 35, Tab. A, Parte I); </p>
<p>d)    i vini di uve fresche con esclusione di quelli liquorosi ed alcoolizzati e di quelli contenenti più del ventidue per cento in volume di alcol (n. 36, Tab. A, Parte I). </p>
<p>Come si nota, la citata Tabella A, parte prima, non prevede una netta distinzione tra prodotto destinato al consumo (uva da tavola) e prodotto destinato alla vinificazione (uva da vino). </p>
<p>Tuttavia, l’Amministrazione Finanziaria in passato si è espressa chiarendo che l’uva da vino, classificata alla voce doganale 08. 04, rientra tra la frutta commestibile, fresca o secca o temporaneamente conservata di cui al n. 18 della Tabella A, parte prima, e che pertanto il regime speciale dell’agricoltura è applicabile all’uva a prescindere dall’utilizzazione del prodotto. </p>
<p>La distinzione tra uva da tavola e uva da vino, però, ha valenza con riferimento all’aliquota Iva applicabile. </p>
<p>Infatti, mentre per la cessione di uva da tavola si applica l’aliquota del 4% (n. 8 della Tabella A, parte seconda), per la cessione di uva da vino si applica l’aliquota del 10% (n. 22 della Tabella A, parte terza). </p>
<p>La cessione dei prodotti vitivinicoli può essere posta in essere: </p>
<p>a) da imprese agricole che producono e trasformano il prodotto (uva e/o vino); </p>
<p>b) da imprese commerciali che vendono il prodotto (uva e/o vino) acquistato da terzi. </p>
<p>A seconda delle modalità di svolgimento dell’attività, l’IVA sarà applicabile in maniera ordinaria oppure in “regime speciale” (articolo 34 del D. P. R. N. 633/1972). </p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="/alessio_banner.jpg? Ver=2016-04-13-004535-093" alt="Dottor Alessio Ferretti" /></p>
<p>Per richiedere:</p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   un parere tributario </p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   presentare una istanza di interpello </p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   un checkup Fiscale </p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   Assistenza </p>
<p>
</p>
<p>Chiama il numero verde 800. 19. 27. 52</p>
<p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/iva-nelle-cooperative-agricole-ed-in-particole-vitivinicole/">IVA nelle Cooperative Agricole ed in particole Vitivinicole</a> was first posted on Aprile 19, 2016 at 10:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Società Cooperativa Agricola: aspetti giuridici e riflessi fiscali nel mondo vitivinicolo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/societ-224-cooperativa-agricola-aspetti-giuridici-e-riflessi-fiscali-nel-mondo-vitivinicolo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-ed-agricoltura/societ-224-cooperativa-agricola-aspetti-giuridici-e-riflessi-fiscali-nel-mondo-vitivinicolo-2/</guid>

					<description><![CDATA[Chiedi assistenza per Cooperative Agricole<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/societ-224-cooperativa-agricola-aspetti-giuridici-e-riflessi-fiscali-nel-mondo-vitivinicolo-2/">Società Cooperativa Agricola: aspetti giuridici e riflessi fiscali nel mondo vitivinicolo</a> was first posted on Aprile 19, 2016 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un quadro di riferimento sul mondo delle cooperative agricole nel settore vitivinicolo, allo scopo di fare focus sul presupposto soggettivo, la mutualità prevalente, la riserva minima obbligatoria ed un assaggio della esenzione Ires…</p>
<p> </p>
<p>Il Modello della “Società Cooperativa Agricola” aspetti giuridici e riflessi fiscali </p>
<p><a>Presupposto Soggettivo</a> </p>
<p>L’articolo 2135 del codice civile<a href="https://www. Commercialista. It#_ftn1">[1]</a> dispone che le cooperative sono considerate imprenditori agricoli se utilizzano per lo svolgimento di determinate attività<a href="https://www. Commercialista. It#_ftn2">[2]</a> “prevalentemente prodotti dei soci”. </p>
<p>L’articolo 1 del D. Lgs nr. 99/2004 ha chiarito che le cooperative agricole possono assumere la qualifica di “Società Agricola” quando nel proprio oggetto sociale è previsto l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui al richiamato articolo 2135 del Codice Civile e la denominazione contiene l’indicazione di Società Agricola. </p>
<p>Mutualità Prevalente </p>
<p>Il carattere della mutualità prevalente è elemento base per usufruire dei benefici fiscali, ai sensi dell’articolo 2512 c. C. I requisiti per ottenerla sono i seguenti:</p>
<p>1.      la cooperativa deve svolgere prevalentemente la sua attività a favore dei soci;</p>
<p>2.      deve essere iscritta in un apposito albo presso il quale si deposita annualmente il bilancio;</p>
<p>3.      deve prevedere nello statuto e rispettare i requisiti mutualistici di cui all’articolo 2514<a href="https://www. Commercialista. It#_ftn3">[3]</a> del c. C. </p>
<p>Nel dettaglio è poi l’articolo 2513 c. C. <a href="https://www. Commercialista. It#_ftn4">[4]</a> che identifica e disciplina il carattere della prevalenza, in particolare alla lettera “C” dispone che:</p>
<p>“il costo dei beni o servizi conferiti dai soci deve superare il 50% del costo totale delle merci, materie prime, sussidiarie, riportato nella voce B6 del conto economico, ovvero dei servizi acquistati, il cui costo complessivo è riscontrabile nella voce B7”. </p>
<p>Non rilevano ai fini del criterio della prevalenza e quindi sono esclusi dal relativo computo, sia i proventi derivanti da contributi pubblici (classificati nella voce A5 del conto economico), sia l’eventuale incremento delle rimanenze. </p>
<p>Resta fermo che la condizione di prevalenza deve sempre essere documentata dagli amministratori e dai sindaci nella nota integrativa. Si fa notare che possono quantificare la prevalenza in base alla quantità, anziché il valore, dei prodotti conferiti dai soci. </p>
<p>
</p>
<p>Ires </p>
<p>Ai fini dell’imposizione diretta i redditi derivanti dalla manipolazione e/o trasformazione dei prodotti conferiti dai soci godono della esenzione da Ires<a href="https://www. Commercialista. It#_ftn5">[5]</a>. </p>
<p>Anche la mera rivendita dei prodotti conferiti, in tal caso l’uva et similia, gode della esenzione ai fini delle imposte dirette<a href="https://www. Commercialista. It#_ftn6">[6]</a>. </p>
<p>
</p>
<p>Misura dell’esenzione </p>
<p>L’articolo 12 della Legge n. 904/77 dispone che per le cooperative agricole l’esenzione ai fini Ires ammonta all’80% dell’utile netto annuale destinato alla riserva indivisibile, compresa quella legale. </p>
<p><a><br />
</a></p>
<p>Riserva Minima Obbligatoria </p>
<p>Le cooperative agricole devono destinare a riserva almeno il 30% dell’utile netto annuale<a href="https://www. Commercialista. It#_ftn7">[7]</a>. Ai sensi del nuovo disposto del comma 1 dell’articolo 6 del D. L. 63/2002, è assoggettato a  tassazione in misura di un decimo l’importo accantonato a riserva minima obbligatoria. Pertanto, essendo la riserva pari al 30% degli utili netti annuali, la parte di fatto assoggettata ad Ires è pari al 3%.   </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p>CHIEDI ASSISTENZA PER UNA COOPERATIVA AGRICOLA</p>
<p>
            </p>
<p>CHIAMA IL NUMERO VERDE</p>
<p>
            </p>
<p>800. 19. 27. 52</p>
<p>             </td>
<td> <img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Networkfiscale. Com/Portals/232/ALESSIO%20FERRETTI/Dottor Alessio Ferretti" alt="Dottor Alessio Ferretti" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>
</p>
<p> </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It#_ftnref1">[1]</a> Modificato dall’articolo 1 del D. Lgs n. 228/2001. </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It#_ftnref2">[2]</a> 2135 Codice Civile –Regio Decreto nr. 262/1942 &#8211; Imprenditore Agricolo. </p>
<p>1. è imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. E&#8217; imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. </p>
<p>2. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. </p>
<p>3. Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall&#8217;allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l&#8217;utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell&#8217;azienda normalmente impiegate nell&#8217;attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge</p>
<p>
</p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It#_ftnref3">[3]</a> Articolo 2514 c. C. “Requisiti delle Cooperative a Mutualità Prevalente”. </p>
<p>Le cooperative a mutualità prevalente devono prevedere nei propri statuti:</p>
<p>a) il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all&#8217;interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;</p>
<p>b) il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi;</p>
<p>c) il divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;</p>
<p>d) l&#8217;obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della società, dell&#8217;intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. </p>
<p>Le cooperative deliberano l&#8217;introduzione e la soppressione delle clausole di cui al comma precedente con le maggioranze previste per l&#8217;assemblea straordinaria. </p>
<p> </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It#_ftnref4">[4]</a> Articolo 2513 C. C. “Criteri per la Definizione delle Prevalenza”. </p>
<p>Gli amministratori e i sindaci documentano la condizione di prevalenza di cui al precedente articolo nella nota integrativa al bilancio, evidenziando contabilmente i seguenti parametri:</p>
<p>a) i ricavi dalle vendite dei beni e dalle prestazioni di servizi verso i soci sono superiori al cinquanta per cento del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni ai sensi dell&#8217;articolo 2425, primo comma, punto A1;</p>
<p>b) il costo del lavoro dei soci è superiore al cinquanta per cento del totale del costo del lavoro di cui all&#8217;articolo 2425, primo comma, punto B9 computate le altre forme di lavoro inerenti lo scopo mutualistico; (2)</p>
<p>c) il costo della produzione per servizi ricevuti dai soci ovvero per beni conferiti dai soci è rispettivamente superiore al cinquanta per cento del totale dei costi dei servizi di cui all&#8217;articolo 2425, primo comma, punto B7, ovvero al costo delle merci o materie prime acquistate o conferite, di cui all&#8217;articolo 2425, primo comma, punto B6. </p>
<p>Quando si realizzano contestualmente più tipi di scambio mutualistico, la condizione di prevalenza è documentata facendo riferimento alla media ponderata delle percentuali delle lettere precedenti. </p>
<p>Nelle cooperative agricole la condizione di prevalenza sussiste quando la quantità o il valore dei prodotti conferiti dai soci è superiore al cinquanta per cento della quantità o del valore totale dei prodotti. </p>
<p>
</p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It#_ftnref5">[5]</a> Ai sensi dell’articolo 10 del D. P. R. 601/73. </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It#_ftnref6">[6]</a> A seguito delle modifiche apportate dalla Legge n. 350/2003. </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It#_ftnref7">[7]</a> Ai sensi dell’articolo 2545 – quater del Codice Civile. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/societ-224-cooperativa-agricola-aspetti-giuridici-e-riflessi-fiscali-nel-mondo-vitivinicolo-2/">Società Cooperativa Agricola: aspetti giuridici e riflessi fiscali nel mondo vitivinicolo</a> was first posted on Aprile 19, 2016 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
