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	<title>Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale &#8211; Commercialista.it</title>
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	<item>
		<title>Il Concordato Preventivo Fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-Concordato-Preventivo-Fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 16:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[concordato preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[risanamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il concordato preventivo fiscale è uno strumento cruciale del diritto fallimentare italiano, volto a fornire alle imprese in difficoltà finanziarie una via d’uscita dalla crisi, evitando il fallimento. Questo meccanismo consente all’azienda di proporre un piano di ristrutturazione del debito ai creditori, inclusi i creditori fiscali (come l&#8217;Agenzia delle Entrate), per concordare modalità di pagamento [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-Concordato-Preventivo-Fiscale/">Il Concordato Preventivo Fiscale</a> was first posted on Settembre 24, 2024 at 6:14 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il concordato preventivo fiscale è uno strumento cruciale del diritto fallimentare italiano, volto a fornire alle imprese in difficoltà finanziarie una via d’uscita dalla crisi, evitando il fallimento. Questo meccanismo consente all’azienda di proporre un piano di ristrutturazione del debito ai creditori, inclusi i creditori fiscali (come l&#8217;Agenzia delle Entrate), per concordare modalità di pagamento alternative, con l’obiettivo di preservare la continuità aziendale. Tuttavia, il concordato non è una panacea per tutti i casi di difficoltà finanziaria e la sua convenienza dipende da diverse circostanze.</p>
<h2>Come funziona il concordato preventivo fiscale?</h2>
<p>Il concordato preventivo fiscale fa parte della procedura di <strong>concordato preventivo</strong>, che può essere avviata da un’impresa che si trovi in uno stato di crisi o insolvenza imminente. L&#8217;impresa, con l&#8217;assistenza di un professionista, prepara un piano dettagliato che include:</p>
<ul>
<li>La proposta di pagamento parziale o dilazionato dei debiti, inclusi quelli fiscali.</li>
<li>La ristrutturazione aziendale, con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e il patrimonio aziendale.</li>
<li>Una percentuale minima di pagamento dei debiti fiscali (la legge richiede il pagamento integrale dell&#8217;IVA e delle ritenute operate e non versate).</li>
</ul>
<p>Una volta depositato il piano, il tribunale può sospendere temporaneamente le azioni esecutive e cautelari, permettendo all’impresa di continuare le proprie attività durante la procedura. Dopo l&#8217;approvazione da parte della maggioranza dei creditori e l’omologazione del tribunale, l’accordo diventa vincolante per tutti i creditori coinvolti.</p>
<h2>Quando conviene il concordato preventivo fiscale?</h2>
<p>Il concordato preventivo fiscale può essere una soluzione ideale per le imprese in crisi in una serie di casi specifici:</p>
<h4>1. <strong>Mantenimento della continuità aziendale</strong></h4>
<p>Quando l’azienda ha prospettive di ripresa economica, ma una ristrutturazione del debito è necessaria per evitare il fallimento, il concordato preventivo fiscale consente di preservare la continuità dell’attività. In queste situazioni, l’azienda ha ancora la capacità di generare ricavi, ma necessita di un alleggerimento del carico fiscale e finanziario per tornare alla sostenibilità.</p>
<h4>2. <strong>Risanamento aziendale</strong></h4>
<p>In presenza di un piano industriale ben strutturato, che prevede una riorganizzazione dei costi, una ristrutturazione delle linee di produzione o una diversificazione dell’attività, il concordato preventivo fiscale può permettere all’azienda di ottenere il tempo e le risorse necessarie per attuare il proprio risanamento.</p>
<h4>3. <strong>Debiti fiscali gestibili</strong></h4>
<p>Quando i debiti fiscali rappresentano una parte significativa ma non eccessiva dell’indebitamento complessivo dell’azienda, il concordato può essere particolarmente vantaggioso. In queste situazioni, l&#8217;azienda può proporre il pagamento di una parte del debito o richiedere una dilazione temporale per il saldo.</p>
<h4>4. <strong>Blocco delle azioni esecutive</strong></h4>
<p>Uno degli effetti immediati del concordato è la sospensione delle azioni esecutive e cautelari, come pignoramenti e sequestri, che possono compromettere l’operatività dell’azienda. Per imprese con problemi di liquidità temporanea, questo &#8220;respiro&#8221; può essere determinante.</p>
<h2>Quando non conviene il concordato preventivo fiscale?</h2>
<p>Ci sono situazioni in cui il concordato preventivo fiscale potrebbe non essere la soluzione più adatta, e addirittura potrebbe peggiorare la situazione dell’impresa.</p>
<h4>1. <strong>Grave squilibrio finanziario</strong></h4>
<p>Se l&#8217;azienda è gravemente insolvente e priva di risorse per sostenere la propria attività nel breve termine, il concordato potrebbe non essere sufficiente. In questi casi, la crisi è troppo profonda e l’azienda potrebbe non avere alcuna possibilità di riprendersi, rendendo il concordato solo una forma di procrastinazione del fallimento inevitabile.</p>
<h4>2. <strong>Debiti fiscali troppo elevati</strong></h4>
<p>Il concordato preventivo fiscale non è sempre conveniente quando i debiti fiscali rappresentano una parte preponderante dell’indebitamento totale. Ci sono vincoli legali che impongono il pagamento integrale di alcuni debiti, come l’IVA e le ritenute non versate. Se l’azienda non è in grado di coprire queste somme, il concordato potrebbe non essere approvato o potrebbe rivelarsi insostenibile per l’impresa.</p>
<h4>3. <strong>Mancanza di consenso dei creditori</strong></h4>
<p>La procedura di concordato preventivo richiede l’approvazione da parte della maggioranza dei creditori. Se i creditori principali, soprattutto quelli fiscali, non sono favorevoli alla proposta, il piano rischia di fallire, lasciando l’azienda in una posizione di maggiore vulnerabilità. Le procedure fallimentari, in questo caso, potrebbero essere inevitabili.</p>
<h4>4. <strong>Costi della procedura</strong></h4>
<p>Il concordato preventivo fiscale richiede un’attenta preparazione e il coinvolgimento di professionisti specializzati (come avvocati, commercialisti e consulenti finanziari), il che comporta costi significativi. Se l’impresa non dispone delle risorse finanziarie per sostenere queste spese o se i costi superano i benefici del concordato, la procedura può risultare poco conveniente.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Il concordato preventivo fiscale è uno strumento potente per evitare il fallimento e ristrutturare i debiti di un’azienda in crisi. Tuttavia, la sua efficacia dipende da molteplici fattori, tra cui l’entità del debito fiscale, la capacità dell’azienda di riprendersi e il consenso dei creditori. In generale, conviene adottarlo quando l’azienda ha prospettive concrete di risanamento, mentre è meno vantaggioso in situazioni di crisi profonda o quando i debiti fiscali sono eccessivamente onerosi.</p>
<p>Valutare attentamente i costi e i benefici della procedura è essenziale per scegliere se avviare il concordato o optare per soluzioni alternative, come la liquidazione o la ristrutturazione extra-giudiziale dei debiti.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-Concordato-Preventivo-Fiscale/">Il Concordato Preventivo Fiscale</a> was first posted on Settembre 24, 2024 at 6:14 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-avviare-e-gestire-un-attivita-di-ristorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 15:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti e Pizzerie]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti e Trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Attività di ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Avviare un ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
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					<description><![CDATA[Aprire e gestire un ristorante di successo richiede passione, dedizione e una buona dose di competenze imprenditoriali. Questo articolo fornisce una guida completa e aggiornata su come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione nel 2024, coprendo tutti gli aspetti fondamentali, dagli adempimenti burocratici alla gestione quotidiana. Pianificazione e fattibilità a) Idea e concept Definire il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-avviare-e-gestire-un-attivita-di-ristorazione/">Come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione</a> was first posted on Giugno 18, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="5:1-5:6">Aprire e gestire un ristorante di successo richiede passione, dedizione e una buona dose di competenze imprenditoriali. Questo articolo fornisce una guida completa e aggiornata su come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione nel 2024, coprendo tutti gli aspetti fondamentali, dagli adempimenti burocratici alla gestione quotidiana.</p>
<p data-sourcepos="7:1-7:35">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:35">Pianificazione e fattibilità</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:21"><strong>a) Idea e concept</strong></p>
<ul data-sourcepos="11:1-11:36">
<li data-sourcepos="11:1-11:36"><strong>Definire il concept:</strong> Creare un&#8217;identità precisa e distintiva del ristorante, che ne definisca l&#8217;offerta culinaria, l&#8217;atmosfera e il target di riferimento.</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:140"><strong>Analisi di mercato:</strong> Studiare il panorama competitivo locale, individuare il target di clienti e definire i prezzi in modo competitivo.</li>
<li data-sourcepos="13:1-14:0"><strong>Scelta della location:</strong> Selezionare un locale adatto al concept, considerando fattori come l&#8217;ubicazione, la visibilità, l&#8217;accessibilità e i costi.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="15:1-15:3"><strong>b) Aspetti legali e autorizzazioni</strong></p>
<ul data-sourcepos="17:1-21:0">
<li data-sourcepos="17:1-17:93"><strong>Apertura della Partita IVA:</strong> Adempiere alle formalità fiscali per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</li>
<li data-sourcepos="18:1-18:128"><strong>Requisiti sanitari:</strong> Ottenere le autorizzazioni sanitarie per la manipolazione e la somministrazione di alimenti e bevande.</li>
<li data-sourcepos="19:1-19:107"><strong>Licenza di esercizio:</strong> Richiedere la licenza di esercizio per l&#8217;apertura e la gestione del ristorante.</li>
<li data-sourcepos="20:1-21:0"><strong>Altri adempimenti:</strong> Ottenere le necessarie autorizzazioni amministrative e rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza e igiene.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="22:1-22:33"><strong>c) Pianificazione finanziaria</strong></p>
<ul data-sourcepos="24:1-26:79">
<li data-sourcepos="24:1-24:189"><strong>Redigere un business plan:</strong> Definire il piano finanziario dettagliato, includendo costi di avvio, previsioni di fatturato, gestione dei flussi di cassa e analisi del punto di pareggio.</li>
<li data-sourcepos="25:1-25:142"><strong>Ricerca di finanziamenti:</strong> Identificare le fonti di finanziamento disponibili, come prestiti bancari, crowdfunding o investitori privati.</li>
<li data-sourcepos="26:1-26:79"><strong>Gestione del budget:</strong> Gestire attentamente le finanze, monitorando i costi, ottimizzando le spese e pianificando gli investimenti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="28:1-28:32">Gestione e organizzazione</h2>
<p data-sourcepos="30:1-30:20"><strong>a) Cucina e menu</strong></p>
<ul data-sourcepos="32:1-35:0">
<li data-sourcepos="32:1-32:164"><strong>Progettazione della cucina:</strong> Progettare una cucina efficiente e funzionale, dotata delle attrezzature adeguate per la preparazione e la conservazione dei cibi.</li>
<li data-sourcepos="33:1-33:135"><strong>Creazione del menu:</strong> Definire un menu che rispecchi il concept del ristorante, offrendo una varietà di piatti appealing e gustosi.</li>
<li data-sourcepos="34:1-35:0"><strong>Approvvigionamento ingredienti:</strong> Selezionare fornitori affidabili per garantire ingredienti freschi, di alta qualità e a prezzi competitivi.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="36:1-36:37"><strong>b) Staff e gestione del personale</strong></p>
<ul data-sourcepos="38:1-40:84">
<li data-sourcepos="38:1-38:156"><strong>Assunzione e formazione del personale:</strong> Assumere personale qualificato, formare il team sulle procedure operative e garantire un buon clima lavorativo.</li>
<li data-sourcepos="39:1-39:162"><strong>Gestione delle risorse umane:</strong> Gestire il personale in modo efficiente, pianificando i turni, rispettando le normative contrattuali e motivando i dipendenti.</li>
<li data-sourcepos="40:1-40:84"><strong>Compliance con le leggi sul lavoro:</strong> Assicurarsi di rispettare tutte le leggi e i regolamenti in materia di lavoro, salute e sicurezza.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="42:1-42:29"><strong>c) Marketing e promozione</strong></p>
<ul data-sourcepos="44:1-48:0">
<li data-sourcepos="44:1-44:111"><strong>Strategia di marketing:</strong> Definire una strategia di marketing efficace per attirare clienti e fidelizzarli.</li>
<li data-sourcepos="45:1-45:161"><strong>Promozione online:</strong> Sfruttare i canali di marketing online come sito web, social media e piattaforme di delivery per aumentare la visibilità del ristorante.</li>
<li data-sourcepos="46:1-46:126"><strong>Pubblicità e eventi:</strong> Organizzare eventi e promozioni speciali per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.</li>
<li data-sourcepos="47:1-48:0"><strong>Customer service:</strong> Offrire un servizio eccellente ai clienti, garantendo un&#8217;esperienza piacevole e memorabile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="49:1-49:26">Gestione quotidiana</h2>
<p data-sourcepos="51:1-51:43"><strong>a) Gestione degli ordini e del servizio</strong></p>
<ul data-sourcepos="53:1-56:0">
<li data-sourcepos="53:1-53:152"><strong>Sistema di ordinazione efficiente:</strong> Implementare un sistema di ordinazione efficiente per gestire al meglio le comande e ridurre i tempi di attesa.</li>
<li data-sourcepos="54:1-54:129"><strong>Servizio attento e professionale:</strong> Formare il personale per offrire un servizio attento, cortese e professionale ai clienti.</li>
<li data-sourcepos="55:1-56:0"><strong>Gestione del magazzino:</strong> Monitorare il magazzino, ottimizzare gli acquisti e prevenire gli sprechi alimentari.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="57:1-57:37"><strong>b) Controllo dei costi e profitti</strong></p>
<ul data-sourcepos="59:1-60:140">
<li data-sourcepos="59:1-59:128"><strong>Monitoraggio delle spese:</strong> Monitorare attentamente tutte le spese per identificare aree di risparmio e ottimizzare i costi.</li>
<li data-sourcepos="60:1-60:140"><strong>Analisi dei profitti:</strong> Calcolare i profitti e il margine di guadagno per valutare l&#8217;andamento del business e prendere decisioni strategiche.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="5:1-5:29"><strong>c) Manutenzione e pulizia</strong></p>
<ul data-sourcepos="7:1-7:83">
<li data-sourcepos="7:1-7:83"><strong>Manutenzione regolare:</strong> Garantire una manutenzione regolare delle attrezzature e degli impianti per prevenire guasti e garantire la sicurezza.</li>
<li data-sourcepos="8:1-8:72"><strong>Pulizia impeccabile:</strong> Mantenere il ristorante pulito e igienizzato, sia nell&#8217;area di servizio che in cucina, per offrire un ambiente piacevole ai clienti.</li>
<li data-sourcepos="9:1-9:48"><strong>Conformità alle normative igienico-sanitarie:</strong> Rispettare scrupolosamente le normative igienico-sanitarie per la manipolazione e la somministrazione di alimenti e bevande.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="11:1-11:35">Sfide e tendenze del settore</h2>
<p data-sourcepos="13:1-13:24"><strong>a) Sfide del settore</strong></p>
<ul data-sourcepos="15:1-17:96">
<li data-sourcepos="15:1-15:158"><strong>Concorrenza elevata:</strong> Il settore della ristorazione è altamente competitivo, quindi è importante differenziarsi e offrire un&#8217;esperienza unica ai clienti.</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:111"><strong>Controllo dei costi:</strong> Gestire i costi in modo efficiente è fondamentale per la redditività del ristorante.</li>
<li data-sourcepos="17:1-17:96"><strong>Trovare e fidelizzare il personale qualificato:</strong> Trovare e trattenere personale qualificato può essere una sfida, soprattutto in periodi di alta stagione.</li>
<li data-sourcepos="18:1-19:0"><strong>Soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti:</strong> Le esigenze e i gusti dei clienti cambiano rapidamente, quindi è importante adattarsi e innovare per rimanere competitivi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p data-sourcepos="20:1-20:27"><strong>b) Tendenze del settore</strong></p>
<ul data-sourcepos="22:1-26:0">
<li data-sourcepos="22:1-22:175"><strong>Cibo salutare e sostenibile:</strong> I clienti sono sempre più attenti alla scelta di cibi sani e sostenibili, quindi è importante offrire opzioni che soddisfino questa domanda.</li>
<li data-sourcepos="23:1-23:174"><strong>Esperienze personalizzate:</strong> I clienti apprezzano le esperienze personalizzate, quindi è importante offrire un servizio attento e adattato alle loro esigenze individuali.</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:187"><strong>Tecnologia e innovazione:</strong> La tecnologia può essere utilizzata per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;esperienza dei clienti, ad esempio con sistemi di ordinazione online o tavoli digitali.</li>
<li data-sourcepos="25:1-26:0"><strong>Delivery e take-away:</strong> Il delivery e il take-away sono sempre più popolari, quindi è importante offrire queste opzioni ai clienti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="27:1-27:31">Consigli per il successo</h2>
<ul data-sourcepos="29:1-29:60">
<li data-sourcepos="29:1-29:60"><strong>Passione e dedizione:</strong> Avere passione per il cibo e per l&#8217;ospitalità è fondamentale per il successo nel settore della ristorazione.</li>
<li data-sourcepos="30:1-30:143"><strong>Offrire un&#8217;esperienza unica:</strong> Creare un&#8217;atmosfera accogliente e offrire un&#8217;esperienza unica ai clienti per distinguersi dalla concorrenza.</li>
<li data-sourcepos="31:1-31:158"><strong>Concentrarsi sulla qualità:</strong> Utilizzare ingredienti freschi e di alta qualità e preparare piatti con cura per offrire un&#8217;esperienza culinaria eccellente.</li>
<li data-sourcepos="32:1-32:135"><strong>Fornire un servizio eccellente:</strong> Offrire un servizio attento, cortese e professionale ai clienti per fidelizzarli e farli tornare.</li>
<li data-sourcepos="33:1-34:0"><strong>Adattarsi e innovare:</strong> Rimanere aggiornati sulle ultime tendenze del settore e adattarsi alle mutevoli esigenze dei clienti per rimanere competitivi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="35:1-35:15">Conclusione</h2>
<p data-sourcepos="37:1-37:276">Aprire e gestire un ristorante di successo richiede duro lavoro, dedizione e una buona dose di competenze imprenditoriali. Seguendo i consigli di questa guida completa e aggiornata, sarete in grado di aumentare le vostre possibilità di successo nel settore della ristorazione.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-avviare-e-gestire-un-attivita-di-ristorazione/">Come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione</a> was first posted on Giugno 18, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risparmiare legittimamente per le ristrutturazioni aziendali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Risparmiare-legittimamente-per-le-ristrutturazioni-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 15:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ristrutturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmiare ristrutturazioni aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus 110%]]></category>
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					<description><![CDATA[Le ristrutturazioni aziendali possono essere un investimento importante per migliorare l&#8217;efficienza e la competitività di un&#8217;impresa. Tuttavia, il costo di tali interventi può essere elevato, e spesso le aziende si trovano a dover cercare soluzioni per risparmiare. Fortunatamente, esistono diverse possibilità per risparmiare legittimamente sulle ristrutturazioni aziendali. In questo articolo, vi forniremo una panoramica delle [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Risparmiare-legittimamente-per-le-ristrutturazioni-aziendali/">Risparmiare legittimamente per le ristrutturazioni aziendali</a> was first posted on Giugno 5, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:26">Le ristrutturazioni aziendali possono essere un investimento importante per migliorare l&#8217;efficienza e la competitività di un&#8217;impresa. Tuttavia, il costo di tali interventi può essere elevato, e spesso le aziende si trovano a dover cercare soluzioni per risparmiare.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:77">Fortunatamente, esistono diverse possibilità per <strong>risparmiare legittimamente</strong> sulle ristrutturazioni aziendali. In questo articolo, vi forniremo una panoramica delle principali <strong>agevolazioni fiscali</strong> e <strong>finanziarie</strong> disponibili in Italia nel 2024, oltre a <strong>consigli pratici</strong> per ottimizzare i costi.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:77">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:24">Agevolazioni fiscali</h2>
<ul data-sourcepos="9:1-10:21">
<li data-sourcepos="9:1-9:230"><strong>Bonus ristrutturazioni:</strong> permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia su immobili ad uso abitativo e commerciale. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:21"><strong>Bonus facciate:</strong> permette di detrarre il 90% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, antisismica e conservativa del rivestimento esterno degli edifici. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.</li>
<li data-sourcepos="11:1-11:273"><strong>Bonus Superbonus 110%:</strong> permette di detrarre il 110% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico, antisismica e installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica. La detrazione è cedibile o fruibile sotto forma di sconto in fattura.</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:201"><strong>Credito d&#8217;imposta per l&#8217;acquisto di beni strumentali nuovi:</strong> permette di ottenere un credito d&#8217;imposta pari al 30% del costo di acquisto di beni strumentali nuovi destinati ad attività di impresa.</li>
<li data-sourcepos="13:1-14:0"><strong>Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese:</strong> offre alle PMI la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati per investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="15:1-15:27">Finanziamenti agevolati</h2>
<ul data-sourcepos="17:1-17:152">
<li data-sourcepos="17:1-17:152"><strong>Banche:</strong> diverse banche offrono finanziamenti specifici per le ristrutturazioni aziendali, con tassi d&#8217;interesse agevolati e condizioni flessibili.</li>
<li data-sourcepos="18:1-18:137"><strong>Istituti di credito fondiario:</strong> erogano finanziamenti ipotecari per l&#8217;acquisto o la ristrutturazione di immobili ad uso commerciale.</li>
<li data-sourcepos="19:1-20:0"><strong>Confidi:</strong> offrono garanzie fideussorie a favore delle PMI che richiedono finanziamenti alle banche.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="21:1-21:36">Consigli pratici per risparmiare</h2>
<ul data-sourcepos="23:1-26:111">
<li data-sourcepos="23:1-23:169"><strong>Pianificare attentamente gli interventi:</strong> è fondamentale definire con precisione gli obiettivi della ristrutturazione e stilare un preventivo dettagliato dei costi.</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:137"><strong>Richiedere più preventivi:</strong> è consigliabile richiedere preventivi a diverse imprese per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo.</li>
<li data-sourcepos="25:1-25:168"><strong>Scegliere materiali e tecnologie efficienti:</strong> l&#8217;utilizzo di materiali e tecnologie efficienti può permettere di risparmiare sui costi energetici nel lungo periodo.</li>
<li data-sourcepos="26:1-26:111"><strong>Approfittare delle agevolazioni fiscali:</strong> è importante informarsi sulle agevolazioni fiscali disponibili e valutare se è possibile usufruirne.</li>
<li data-sourcepos="27:1-28:0"><strong>Ricercare finanziamenti agevolati:</strong> è consigliabile esplorare le diverse possibilità di finanziamento agevolato offerte da banche, istituti di credito fondiario e confidi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="29:1-29:15">Conclusione</h2>
<p data-sourcepos="29:1-29:15">Risparmiare sulle ristrutturazioni aziendali è possibile, ma è importante pianificare attentamente gli interventi, richiedere più preventivi, scegliere materiali e tecnologie efficienti, approfittare delle agevolazioni fiscali e ricercare finanziamenti agevolati. Con un approccio strategico e un&#8217;attenta valutazione delle diverse opzioni, è possibile realizzare ristrutturazioni di qualità ottimizzando i costi.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Risparmiare-legittimamente-per-le-ristrutturazioni-aziendali/">Risparmiare legittimamente per le ristrutturazioni aziendali</a> was first posted on Giugno 5, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie: quale regime conviene di più e che effetti produce sui bonus fiscali Patent Box?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affrancamento-dei-marchi-nelle-operazioni-straordinarie-quale-regime-conviene-di-pi249-e-che-effetti-produce-sui-bonus-fiscali-patent-box/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 16:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AFFRANCAMENTO]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-tributaria all'affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affrancamento-dei-marchi-nelle-operazioni-straordinarie-quale-regime-conviene-di-pi249-e-che-effetti-produce-sui-bonus-fiscali-patent-box/">Affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie: quale regime conviene di più e che effetti produce sui bonus fiscali Patent Box?</a> was first posted on Gennaio 24, 2017 at 5:27 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I regimi opzionali di affrancamento consentono in pratica di riassorbire le divergenze generate dalle operazioni di M&amp;A (abbreviazione di Mergers and Acquisition cioè fusioni e acquisizioni societarie), tra valori fiscali e contabili, quindi di livellare quel “doppio binario” prodotto dalla fisiologica differenza tra il “regime” civilistico/contabile da un lato e quello fiscale dall&#8217;altro, quest&#8217;ultimo fondato sull&#8217;irrilevanza dei valori iscritti contabilmente.  Il nostro ordinamento tributario prevede due distinti regimi opzionali che consentono alla società avente causa (incorporante, beneficiaria o conferitaria) di riconoscere fiscalmente (riallineandoli) i maggiori valori iscritti in bilancio nell’ambito delle operazioni straordinarie, eliminando o riducendo il disallineamento con i valori civilistici, previo versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP.  Esaminiamo quale regime risulta più conveniente in caso di marchi e avviamento, la novità dell&#8217;ammortamento “abbreviato” e l&#8217;incidenza dell&#8217;affrancamento sul calcolo dei bonus fiscali del Patent Box. </p>
<p>
</p>
<p>
</p>
<p>I regimi opzionali di affrancamento nelle operazioni straordinarie: quale conviene di più nel caso di marchi? </p>
<p>Come noto, in parziale deroga al principio generale di continuità dei valori contabili e fiscali nell’ambito delle operazioni straordinarie, il legislatore prevede taluni regimi opzionali che consentono di eliminare o ridurre il disallineamento dei maggiori valori iscritti in bilancio in esito alle predette operazioni. </p>
<p>I regimi opzionali di affrancamento consentono in pratica di riassorbire le divergenze generate dalle operazioni di M&amp;A tra valori fiscali e contabili, quindi di livellare quel “doppio binario” prodotto dalla fisiologica differenza tra il “regime” civilistico/contabile da un lato e quello fiscale dall&#8217;altro, quest&#8217;ultimo fondato sull&#8217;irrilevanza dei valori iscritti contabilmente</p>
<p>Il nostro ordinamento tributario prevede due distinti regimi opzionali che consentono alla società avente causa (incorporante, beneficiaria o conferitaria) di riconoscere fiscalmente (riallineandoli) i maggiori valori iscritti in bilancio nell’ambito delle operazioni straordinarie, eliminando o riducendo il disallineamento con i valori civilistici previo versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP:</p>
<p>1) il regime “ordinario”, ex articolo 176, comma 2-ter del T. U. I. R. , che consente alla società conferitaria (nelle operazioni di conferimento d’azienda), incorporante o risultante nelle operazioni di fusione o beneficiaria (nelle operazioni di scissione), di optare per il riconoscimento, anche parziale, dei maggiori valori attribuiti in bilancio agli elementi dell’attivo costituenti immobilizzazioni, tanto materiali quanto immateriali, relativi all’azienda ricevuta in seguito alle suddette operazioni straordinarie.  L’imposta sostitutiva si applica con aliquote progressive crescenti per scaglioni predeterminati in base all’ammontare complessivo dei valori da affrancare;</p>
<p>N. B.  Tuttavia, occorre sottolineare che tale regime non sembra particolarmente vantaggioso quando oggetto dell’affrancamento sono i marchi e l’avviamento.  In tal caso, infatti, il recupero fiscale dei valori affrancati avviene su periodi lunghi: i maggiori valori sono fiscalmente ammortizzabili in un arco temporale minimo di 18 esercizi (cfr. Articolo 103 del T. U. I. R. ). </p>
<p>2) il regime “derogatorio/speciale”, ex articolo 15, comma 10 del D. L. N°185/2008 che consente il riconoscimento dei maggiori valori attribuiti in bilancio all’avviamento, ai marchi e alle altre attività immateriali (quali ad esempio diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno, brevetti e qualsiasi altra immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, compresi gli oneri pluriennali quali spese di ricerca e sviluppo, di impianto e ampliamento, ecc. ), mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 16% di tali maggiori valori con aliquota unica.  L’imposta deve essere versata in un ’unica soluzione entro il termine di versamento a saldo delle imposte relative all’esercizio nel corso del quale è stata posta in essere l’operazione straordinaria. </p>
<p>In tal caso i maggiori valori assoggettati ad imposta sostitutiva si considerano fiscalmente riconosciuti a partire dall’inizio del periodo d’imposta nel corso del quale è versata l’imposta. </p>
<p>Tale forma di affrancamento si considera particolarmente vantaggiosa per l’ammortamento di marchi e avviamento, in quanto consente di ammortizzare fiscalmente i maggiori valori affrancati più velocemente rispetto ai previsti 18 anni, indipendentemente dall’imputazione a conto economico. </p>
<p>L&#8217;ammortamento “abbreviato” dei maggiori valori affrancati di avviamento e marchi</p>
<p>La Legge di stabilità 2016 ha previsto la riduzione da dieci a cinque anni del periodo di ammortamento di marchi e avviamento affrancati con versamento dell&#8217;imposta sostitutiva del 16% per effetto del regime di riallineamento c. D. Derogatorio previsto dall’articolo 15, comma 10, del D. L. N. 185/2008 a seguito di operazioni straordinarie. Tale disposizione di favore è applicabile a tutte le operazioni di riorganizzazione aziendale (fusione, scissione e conferimento d’azienda) poste in essere a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 e quindi dal 1° gennaio 2016. (Per le altre attività immateriali resta, invece, immutata la deducibilità dei plusvalori affrancati nei limiti della quota imputata a conto economico) Con la circolare n°20/E/2016, l’Agenzia delle entrate ha fornito utili chiarimenti in merito alle intervenute modifiche al regime di affrancamento. </p>
<p>Questa novella, mossa dall&#8217;obiettivo di incentivare le operazioni di riorganizzazione e aggregazione aziendale e favorire la crescita della dimensione delle imprese, incrementando le quote di ammortamento degli asset immateriali, contrae i tempi di deducibilità con evidenti effetti positivi in sede di calcolo delle imposte sui redditi dovute.  Ne deriva decisamente la maggiore convenienza del regime “speciale” rispetto a quello “ordinario” quando oggetto di riallineamento sono appunto l’avviamento o i marchi. </p>
<p>A titolo esemplificativo, se un’operazione straordinaria sia effettuata nel 2016, l’imposta sostitutiva sarà versata nel 2017 e i maggiori valori contabili affrancati risulteranno riconosciuti ai fini fiscali dal 2017 (ai fini della eventuale cessione degli asset). </p>
<p>Ai fini dell’ammortamento, invece, la deducibilità per quinti dei maggiori valori relativi a marchi ed avviamento sarà riconosciuta solo a partire dall’esercizio successivo a quella nel corso del quale è versata la sostitutiva (e quindi, nell’esempio, dal 2018). </p>
<p>La disciplina è estesa sia alle società di persone, sia a quelle di capitali, nonché agli enti commerciali</p>
<p>Affrancamento con regime opzionale e Patent Box</p>
<p>La circolare dell&#8217;agenzia delle Entrate n°11/E del 2016 ha chiarito che nell&#8217;ipotesi in cui l&#8217;opzione di affrancamento venga esercitata in relazione al valore di un IP (intellectual property cioè intangible asset) per il quale si intende fruire dell’agevolazione del Patent Box, il maggior valore fiscale affrancato rilevi esclusivamente ai fini della quantificazione del reddito agevolabile derivante dall’utilizzo diretto o indiretto del bene immateriale determinato ai sensi dell’articolo 7, commi 2 e 3 del decreto Patent Box.  Lo stesso invece non assume rilevanza ai fini della determinazione del rapporto costi qualificati/costi complessivi (nexus ratio) che non considera i costi nella loro misura fiscale. </p>
<p>Per saperne di più leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/il-patent-box-nelle-operazioni-straordinarie-semplificazione-e-trattamento-dei-maggiori-valori-iscritti-ai-fini-del-nexus-ratio-1">la divulgazione dedicata al Patent Box nelle operazioni straordinarie</a>! </p>
<p>Per quantificare il vostro risparmio d&#8217;imposta esercitando l&#8217;opzione fiscale Patent Box leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/patent-box-2017-come-si-calcola-il-bonus-fiscale-per-detassare-royalty-e-plusvalenze-sulla-propriet224-intellettuale-1">la guida dedicata a come si calcola il Patent Box</a>! </p>
<p>
</p>
<p>Per pianificare serenamente ed efficacemente le vostre operazioni di M&amp;A, velocizzare gli ammortamenti e ottenere i bonus fiscali del Patent Box,</p>
<p>contattateci subito al NUMERO VERDE 800192752! </p>
<p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affrancamento-dei-marchi-nelle-operazioni-straordinarie-quale-regime-conviene-di-pi249-e-che-effetti-produce-sui-bonus-fiscali-patent-box/">Affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie: quale regime conviene di più e che effetti produce sui bonus fiscali Patent Box?</a> was first posted on Gennaio 24, 2017 at 5:27 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elusione Fiscale: Quando un progetto di ristrutturazione  aziendale (riassetto societario) è posto in essere in modo non professionale ed approssimativo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/elusione-fiscale-quando-un-progetto-di-ristrutturazione-aziendale-riassetto-societario-232-posto-in-essere-in-modo-non-professionale-ed-approssimativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/elusione-fiscale-quando-un-progetto-di-ristrutturazione-aziendale-riassetto-societario-232-posto-in-essere-in-modo-non-professionale-ed-approssimativo/</guid>

					<description><![CDATA[Ristrutturazione e riassetto aziendale<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/elusione-fiscale-quando-un-progetto-di-ristrutturazione-aziendale-riassetto-societario-232-posto-in-essere-in-modo-non-professionale-ed-approssimativo/">Elusione Fiscale: Quando un progetto di ristrutturazione  aziendale (riassetto societario) è posto in essere in modo non professionale ed approssimativo</a> was first posted on Dicembre 3, 2011 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un progetto di riassetto di un gruppo societario, con partecipate controllate e collegate, non può essere figlio dell’improvvisazione, ma frutto di accurato  investimento in termini di risorse umane con elevato background professionale, in ambito tributario, del lavoro e legale, e deve essere diretto a far conseguire al cliente – imprenditore – risparmio lecito di imposta.</p>
<p>Questo per noi è norma ed attitudine acquisita, ma oggi più che mai, con il raddoppio dei termini per prescrizione degli accertamenti e l’abbattimento delle soglie per i reati tributari, non è ammessa ignoranza, né incompetenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Elusione fiscale</h2>
<p>Quando un progetto di ristrutturazione  aziendale (riassetto societario) è posto in essere in modo non professionale ed approssimativo</p>
<p>La guardia di finanza di Teramo ha scoperto una ingegnosa e articolata manovra elusiva su scala internazionale, operazione che ha consentito di recuperare circa 12 milioni di euro indebitamente sottratti al fisco italiano.</p>
<p>Il nucleo di polizia tributaria ha portato alla luce artifici gestionali realizzati attraverso un &#8220;disegno elusivo&#8221; posto in essere mediante operazioni fraudolente, tra loro collegate, prive di valide ragioni economiche, poste in essere con il solo scopo di ottenere indebiti risparmi di imposte.</p>
<p>Le indagini sono scaturite a seguito di verifiche fiscali effettuate nei confronti di due società di capitali della costa teramana, facenti parte di un gruppo multinazionale, leader nel settore della produzione e installazione di carpenteria metallica.</p>
<p>I repentini passaggi di proprietà delle quote societarie, non accompagnati da ragioni economicamente apprezzabili, ha determinato l&#8217;esigenza di approfondire le modifiche societarie tra i rapporti con la casa madre, residente nei paesi bassi e le altre società estere, con sede in Lussemburgo, franchia e Spagna, facenti parte della medesima catena partecipativa.</p>
<p>L&#8217;artificiosa operazione di riorganizzazione societaria, con i riscontri documentali eseguiti dalle fiamme gialle, ha messo in luce un insidioso sistema di pianificazione fiscale attuato mediante l&#8217;interposizione fittizia.</p>
<p>La ricostruzione della posizione fiscale dell&#8217;industria teramana ha evidenziato la produzione di reddito per svariati milioni di euro non sottoposto a tassazione in quanto, la redditività dell&#8217;azienda veniva integralmente assorbita dalle rilevanti perdite fiscali generate dalla neonata società estera.</p>
<p>L&#8217;efficace azione di contrasto, è stata recepita e condivisa dalla agenzia delle entrate, e si è conclusa con il recupero delle imposte evase mediante il ricorso all&#8217;accertamento con adesione.  sono stati, inoltre, denunciati all&#8217;autorità giudiziaria i vertici delle due società teramane.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/elusione-fiscale-quando-un-progetto-di-ristrutturazione-aziendale-riassetto-societario-232-posto-in-essere-in-modo-non-professionale-ed-approssimativo/">Elusione Fiscale: Quando un progetto di ristrutturazione  aziendale (riassetto societario) è posto in essere in modo non professionale ed approssimativo</a> was first posted on Dicembre 3, 2011 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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