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	<title>REGIME AGEVOLATO &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Jul 2025 10:32:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>REGIME AGEVOLATO &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Reverse Charge nel Regime 398/91: Obblighi IVA in Italia e all’Estero secondo la Circolare 14/E/2015</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Reverse-Charge-nel-Regime-39891-Obblighi-IVA-in-Italia-e-all-Estero-secondo-la-Circolare-14E2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 04:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi aderisce al regime agevolato 398/91 spesso pensa di essere escluso da molti adempimenti fiscali complessi, compresi quelli legati all’IVA. Ma quando entrano in gioco prestazioni soggette a reverse charge, specialmente nei settori edilizi, dei servizi e nelle operazioni con l’estero, la situazione cambia radicalmente. La corretta gestione dell’inversione contabile è obbligatoria anche per associazioni [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Reverse-Charge-nel-Regime-39891-Obblighi-IVA-in-Italia-e-all-Estero-secondo-la-Circolare-14E2015/">Reverse Charge nel Regime 398/91: Obblighi IVA in Italia e all’Estero secondo la Circolare 14/E/2015</a> was first posted on Giugno 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="652">Chi aderisce al <strong data-start="334" data-end="361">regime agevolato 398/91</strong> spesso pensa di essere escluso da molti adempimenti fiscali complessi, compresi quelli legati all’IVA. Ma quando entrano in gioco prestazioni soggette a <strong data-start="515" data-end="533">reverse charge</strong>, specialmente nei settori edilizi, dei servizi e nelle <strong data-start="589" data-end="616">operazioni con l’estero</strong>, la situazione cambia radicalmente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="654" data-end="974">La corretta gestione dell’inversione contabile è obbligatoria anche per <strong data-start="726" data-end="805">associazioni sportive dilettantistiche, ONLUS, fondazioni e enti non profit</strong> che operano in 398. Un errore nell’applicazione di questo meccanismo può costare caro, in termini sia di <strong data-start="911" data-end="931">sanzioni fiscali</strong> che di <strong data-start="939" data-end="973">decadenza dal regime agevolato</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="976" data-end="1357">Con la <strong data-start="983" data-end="1022">Circolare n. 14/E del 27 marzo 2015</strong>, l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha fornito chiarimenti essenziali per comprendere <strong data-start="1098" data-end="1143">quando e come applicare il reverse charge</strong> in ambito nazionale e internazionale, anche per soggetti che operano in modo marginale nel commercio. Eppure, molti enti continuano a ignorare o fraintendere questi obblighi, rischiando accertamenti e contenziosi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1440">In questa guida approfondita spiegheremo in modo chiaro e con esempi pratici, come funziona il reverse charge per chi è in 398/91, quando scatta l’obbligo, anche con fornitori esteri, come integrare correttamente le fatture o emettere autofattura, quali strumenti usare per una gestione contabile efficace e soprattutto, come mantenere i vantaggi fiscali del regime evitando errori comuni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1440">Cos&#8217;è e quando si applica</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="168" data-end="584">Il <em data-start="171" data-end="187">reverse charge</em>, o meccanismo dell’inversione contabile, è una modalità di applicazione dell’IVA prevista dall’art. 17, comma 6 del <strong data-start="304" data-end="320">DPR 633/1972</strong>, secondo cui l’obbligo di assolvere l’imposta ricade sul soggetto acquirente, anziché sul fornitore. Questo sistema è nato con lo scopo di contrastare fenomeni di frode IVA, specie nei settori ad alto rischio come l’edilizia, l’elettronica e i servizi di pulizia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1173">Per i soggetti in regime 398/91 – che normalmente godono di semplificazioni in materia di IVA e contabilità – l’applicazione del reverse charge rappresenta un’eccezione importante.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1173">Infatti, come chiarito dalla <strong data-start="796" data-end="835">Circolare n. 14/E del 27 marzo 2015</strong>, questi soggetti <strong data-start="853" data-end="919">non sono esonerati dall’applicazione dell’inversione contabile</strong>, nei casi previsti dalla legge. Ciò significa che quando ricevono una fattura senza IVA per operazioni soggette a reverse charge, <strong data-start="1050" data-end="1172">devono integrare il documento, registrare l’IVA sia a debito che a credito e, in alcuni casi, effettuare il versamento</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1175" data-end="1530">Un esempio concreto riguarda le associazioni sportive dilettantistiche in 398/91 che commissionano lavori di ristrutturazione edilizia. Se la prestazione rientra tra quelle soggette a reverse charge (come previsto dall’art. 17, comma 6, lett. a), sarà la stessa associazione a dover integrare la fattura ricevuta, assolvere l’IVA e annotarla nei registri.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1532" data-end="1764">Questa operazione va gestita <strong data-start="1561" data-end="1591">fuori dal regime agevolato</strong>, con l’utilizzo di una contabilità separata. Si tratta di un aspetto tecnico, spesso trascurato, che può comportare rischi fiscali rilevanti se non correttamente applicato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1532" data-end="1764">Reverse charge e regime 398/91</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="717">Per i soggetti che operano in <strong data-start="300" data-end="317">regime 398/91</strong>, la gestione delle fatture soggette a <em data-start="356" data-end="372">reverse charge</em> richiede un’attenzione particolare perché <strong data-start="415" data-end="475">non rientra nel perimetro semplificato del regime stesso</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="717">Come specificato nella <strong data-start="500" data-end="527">Circolare 14/E del 2015</strong>, l’obbligo di applicare l’inversione contabile non viene meno per effetto della scelta del regime agevolato, ma implica l’attivazione di una contabilità separata rispetto a quella abituale.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="741">Esempio operativo:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="950">Un’associazione culturale in 398/91 riceve una fattura per una prestazione di pulizia nei locali della sede operativa, senza addebito IVA, in quanto soggetta a <em data-start="902" data-end="918">reverse charge</em>. Cosa deve fare l’associazione?</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="952" data-end="1542">
<li class="" data-start="952" data-end="1100">
<p class="" data-start="955" data-end="1100"><strong data-start="955" data-end="985">Integrazione della fattura</strong>: l’associazione dovrà integrare la fattura ricevuta, indicando l’aliquota IVA corretta e l’ammontare dell’imposta.</p>
</li>
<li class="" data-start="1101" data-end="1343">
<p class="" data-start="1104" data-end="1343"><strong data-start="1104" data-end="1138">Registrazione nei registri IVA</strong>: dovrà poi annotare la fattura nel <strong data-start="1174" data-end="1228">registro delle fatture emesse (per l’IVA a debito)</strong> e nel <strong data-start="1235" data-end="1284">registro degli acquisti (per l’IVA a credito)</strong>, al di fuori del sistema semplificato previsto per il 398.</p>
</li>
<li class="" data-start="1344" data-end="1542">
<p class="" data-start="1347" data-end="1542"><strong data-start="1347" data-end="1380">Eventuale versamento dell’IVA</strong>: nel caso in cui l’IVA a credito non sia detraibile o compensabile (ad esempio perché riferita ad attività istituzionali), l’associazione sarà tenuta a versarla.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1777">Questo significa che il soggetto in 398, pur beneficiando della forfettizzazione dei proventi commerciali, <strong data-start="1651" data-end="1722">non può evitare gli adempimenti ordinari connessi al reverse charge</strong>, il quale va trattato secondo le regole IVA ordinarie.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1779" data-end="2065">Per facilitare la gestione, è consigliabile <strong data-start="1823" data-end="1864">utilizzare un software di contabilità</strong> che permetta la distinzione tra operazioni ordinarie e operazioni soggette a reverse charge, oppure farsi assistere da un commercialista con esperienza specifica nella fiscalità degli enti non profit.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32594 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-per-mezzo-degli-smart-phone.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le operazioni più comuni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="698">Il reverse charge si applica a una serie di operazioni specifiche, indicate dall’articolo 17, comma 6 del DPR 633/1972 e successive modifiche.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="698">Anche i soggetti in 398/91, sebbene godano di regole semplificate per l’IVA sulle attività commerciali, <strong data-start="547" data-end="618">devono applicare l’inversione contabile per determinate prestazioni</strong>, indipendentemente dalla natura non commerciale prevalente della loro attività.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="700" data-end="830">Tra le <strong data-start="707" data-end="771">principali categorie di operazioni soggette a reverse charge</strong> che coinvolgono frequentemente i soggetti in 398 troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="1425">
<li class="" data-start="832" data-end="999">
<p class="" data-start="834" data-end="999"><strong data-start="834" data-end="878">Prestazioni di servizi nel settore edile</strong>: ad esempio, lavori di ristrutturazione, manutenzione ordinaria o straordinaria di impianti sportivi, palestre o teatri.</p>
</li>
<li class="" data-start="1000" data-end="1143">
<p class="" data-start="1002" data-end="1143"><strong data-start="1002" data-end="1082">Servizi di pulizia, demolizione, installazione e completamento degli edifici</strong>: anche se eseguiti su locali di proprietà dell’associazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="1144" data-end="1271">
<p class="" data-start="1146" data-end="1271"><strong data-start="1146" data-end="1190">Cessioni di apparecchiature elettroniche</strong>: come smartphone, tablet, console da gioco, se acquistati da operatori italiani.</p>
</li>
<li class="" data-start="1272" data-end="1425">
<p class="" data-start="1274" data-end="1425"><strong data-start="1274" data-end="1337">Cessione di gas ed energia elettrica a soggetti rivenditori</strong>: anche se meno frequente per i soggetti in 398, è comunque rilevante in specifici casi.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1427" data-end="1624">Tutte queste operazioni, se rese da un fornitore italiano, devono essere <strong data-start="1500" data-end="1523">fatturate senza IVA</strong> e l’ente in 398 dovrà provvedere a integrare la fattura e registrarla secondo le modalità ordinarie.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1861">È importante sottolineare che l’applicazione del reverse charge <strong data-start="1690" data-end="1754">non dipende dalla qualifica del soggetto in regime agevolato</strong>, ma dalla <strong data-start="1765" data-end="1791">natura dell’operazione</strong> e dal fatto che il soggetto acquirente sia un “soggetto passivo IVA”.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2155">L’errore più frequente? Presumere che il regime 398 “copra” tutte le operazioni, evitando ogni adempimento ordinario. Nulla di più sbagliato: la <strong data-start="2008" data-end="2049">Circolare 14/E lo ribadisce con forza</strong>, invitando le associazioni e gli enti a informarsi correttamente o rivolgersi a professionisti abilitati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2155">Operazioni con l’estero</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="740">Un aspetto spesso sottovalutato da chi adotta il regime 398/91 è la <strong data-start="410" data-end="469">corretta gestione delle operazioni con fornitori esteri</strong>, siano essi comunitari o extra-UE. Anche in questi casi, entra in gioco un meccanismo simile al <em data-start="566" data-end="582">reverse charge</em>, noto come <strong data-start="594" data-end="668">integrazione/auto fatturazione per operazioni intracomunitarie o estere</strong>, che comporta obblighi precisi anche per chi opera in regime agevolato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="778">Operazioni intracomunitarie (UE)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="779" data-end="945">Quando un soggetto in 398/91 acquista <strong data-start="817" data-end="863">servizi o beni da un fornitore comunitario</strong> (ad esempio un software o un servizio pubblicitario da un’azienda tedesca), deve:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="947" data-end="1342">
<li class="" data-start="947" data-end="1045">
<p class="" data-start="950" data-end="1045"><strong data-start="950" data-end="972">Iscriversi al VIES</strong> (se non già iscritto), per poter effettuare operazioni intracomunitarie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1046" data-end="1136">
<p class="" data-start="1049" data-end="1136"><strong data-start="1049" data-end="1080">Integrare la fattura estera</strong>, calcolando l’IVA italiana secondo le aliquote vigenti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1137" data-end="1230">
<p class="" data-start="1140" data-end="1230"><strong data-start="1140" data-end="1181">Registrare l’IVA a debito e a credito</strong> nei registri IVA ordinari, <strong data-start="1209" data-end="1229">fuori dal 398/91</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1231" data-end="1342">
<p class="" data-start="1234" data-end="1342"><strong data-start="1234" data-end="1251">Versare l’IVA</strong>, se l’IVA a credito non è detraibile (per esempio, se riferita ad attività istituzionali).</p>
</li>
</ol>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1367">Operazioni extra-UE</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1558">Per gli <strong data-start="1376" data-end="1420">acquisti di servizi da soggetti extra-UE</strong> (come pubblicità da Google o consulenze da fornitori USA), si applica l’art. 17, comma 2 del DPR 633/1972. Anche qui, il soggetto in 398:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1888">
<li class="" data-start="1560" data-end="1671">
<p class="" data-start="1562" data-end="1671">Deve emettere <strong data-start="1576" data-end="1603">autofattura elettronica</strong> entro il 15 del mese successivo a quello di ricezione del servizio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1672" data-end="1774">
<p class="" data-start="1674" data-end="1774">Deve effettuare l’integrazione IVA e la <strong data-start="1714" data-end="1753">registrazione nei registri ordinari</strong> (emesse e acquisti);</p>
</li>
<li class="" data-start="1775" data-end="1888">
<p class="" data-start="1777" data-end="1888">È soggetto, anche in questo caso, al <strong data-start="1814" data-end="1860">regime IVA ordinario per queste operazioni</strong>, indipendentemente dal 398.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1890" data-end="2112">La <strong data-start="1893" data-end="1916">Circolare 14/E/2015</strong> non si sofferma estesamente su questi casi, ma conferma indirettamente che <strong data-start="1992" data-end="2065">le operazioni estere non rientrano nel perimetro agevolato del 398/91</strong> e richiedono una gestione separata e rigorosa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2114" data-end="2310">Chi sbaglia, rischia sanzioni per omessa integrazione/auto fatturazione e, soprattutto, può incorrere in <strong data-start="2218" data-end="2263">problemi di natura tributaria e contabile</strong> che compromettono la linearità del regime 398.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2114" data-end="2310">Sanzioni e rischi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="278" data-end="576">La gestione non corretta del reverse charge può esporre anche le associazioni e gli enti non commerciali che aderiscono al regime 398/91 a <strong data-start="417" data-end="467">sanzioni amministrative e accertamenti fiscali</strong>, in quanto si tratta di un obbligo previsto dalla normativa IVA generale e non escluso dal regime agevolato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="578" data-end="623">Principali violazioni e relative sanzioni</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="625" data-end="2048">
<li class="" data-start="625" data-end="1180">
<p class="" data-start="628" data-end="849"><strong data-start="628" data-end="670">Omessa integrazione o auto fatturazione</strong>: se un soggetto in 398 riceve una fattura soggetta a reverse charge e non provvede a integrarla o ad emettere autofattura (nel caso di operazioni con l’estero), può incorrere in:</p>
<ul data-start="853" data-end="1180">
<li class="" data-start="853" data-end="962">
<p class="" data-start="855" data-end="962"><strong data-start="855" data-end="908">Sanzione dal 90% al 180% dell’imposta non versata</strong>, con un minimo di 500 euro (art. 6, D.Lgs. 471/1997).</p>
</li>
<li class="" data-start="966" data-end="1180">
<p class="" data-start="968" data-end="1180">In alternativa, in caso di imposta comunque assolta, può essere applicata una <strong data-start="1046" data-end="1085">sanzione fissa da 250 a 10.000 euro</strong> (art. 6, co. 9-bis.1, D.Lgs. 471/97), nei casi in cui l’errore non ha arrecato danno erariale.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1182" data-end="1715">
<p class="" data-start="1185" data-end="1415"><strong data-start="1185" data-end="1226">Errata registrazione nei registri IVA</strong>: registrare l’operazione nel contesto della contabilità semplificata del 398/91, senza evidenziare la separazione tra operazioni agevolate e quelle soggette a reverse charge, può generare:</p>
<ul data-start="1419" data-end="1715">
<li class="" data-start="1419" data-end="1604">
<p class="" data-start="1421" data-end="1604">Problemi in fase di controllo, con la possibilità di <strong data-start="1474" data-end="1514">disconoscimento del regime agevolato</strong> per l’intero periodo d’imposta, se riscontrata una gestione strutturalmente non conforme.</p>
</li>
<li class="" data-start="1608" data-end="1715">
<p class="" data-start="1610" data-end="1715"><strong data-start="1610" data-end="1633">Sanzioni accessorie</strong> per irregolarità contabili e omessa o irregolare tenuta dei registri obbligatori.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1717" data-end="2048">
<p class="" data-start="1720" data-end="1901"><strong data-start="1720" data-end="1766">Omissione del versamento dell’IVA a debito</strong>: nel caso in cui l’IVA debba essere effettivamente versata (per esempio, se non è detraibile), la mancata liquidazione può comportare:</p>
<ul data-start="1905" data-end="2048">
<li class="" data-start="1905" data-end="2048">
<p class="" data-start="1907" data-end="2048"><strong data-start="1907" data-end="1956">Sanzione pari al 30% dell’imposta non versata</strong> (art. 13, D.Lgs. 471/1997), oltre a interessi e possibilità di iscrizione a ruolo coattivo.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2050" data-end="2103">Un rischio sottovalutato: la decadenza dal 398/91</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2104" data-end="2425">Se l’Agenzia delle Entrate rileva una <strong data-start="2142" data-end="2216">gestione irregolare e reiterata dell’IVA ordinaria all’interno del 398</strong>, può arrivare a <strong data-start="2233" data-end="2296">contestare l’incompatibilità con il regime agevolato stesso</strong>, con effetti retroattivi e recupero di imposte, interessi e sanzioni su tutte le attività commerciali gestite in modo improprio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2104" data-end="2425"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32595 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trasferire-informazioni.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2104" data-end="2425">Esempi pratici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="616">Per rendere chiaro quando e come si applica il reverse charge, analizziamo <strong data-start="495" data-end="519">quattro casi pratici</strong> che coinvolgono associazioni culturali, sportive e ONLUS che operano in regime agevolato 398/91.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="618" data-end="666">Esempio 1: lavori edili su impianto sportivo</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="667" data-end="912">Un’associazione sportiva dilettantistica ristruttura gli spogliatoi del proprio impianto, affidando i lavori a una ditta edile italiana. La ditta emette <strong data-start="820" data-end="841">fattura senza IVA</strong>, in quanto trattasi di prestazione soggetta a reverse charge edilizio.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1202">
<li class="" data-start="914" data-end="1095">
<p class="" data-start="916" data-end="1095"><strong data-start="916" data-end="949">Cosa deve fare l’associazione</strong>: integrare la fattura con l’IVA al 22%, registrarla nei registri IVA ordinari (fuori 398), liquidare eventualmente l’imposta (se non detraibile).</p>
</li>
<li class="" data-start="1096" data-end="1202">
<p class="" data-start="1098" data-end="1202"><strong data-start="1098" data-end="1111">Criticità</strong>: la gestione impropria potrebbe portare a sanzioni e disconoscimento del regime agevolato.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1204" data-end="1249">Esempio 2: acquisto di servizi di pulizia</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1250" data-end="1437">Una ONLUS in 398 riceve una fattura per servizi di pulizia della sede, da una cooperativa locale. Anche qui, si tratta di un servizio incluso tra quelli soggetti a reverse charge interno.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1439" data-end="1620">
<li class="" data-start="1439" data-end="1620">
<p class="" data-start="1441" data-end="1620"><strong data-start="1441" data-end="1461">Azione richiesta</strong>: l’associazione deve integrare la fattura e registrarla nei registri IVA. Se il servizio è legato ad attività istituzionali, l’IVA a credito non è detraibile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="1678">Esempio 3: acquisto pubblicità da Facebook (Irlanda)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1679" data-end="1819">Un’associazione culturale acquista spazi pubblicitari da Facebook Irlanda per promuovere un evento. Riceve una fattura estera <strong data-start="1805" data-end="1818">senza IVA</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1821" data-end="2137">
<li class="" data-start="1821" data-end="1985">
<p class="" data-start="1823" data-end="1985"><strong data-start="1823" data-end="1836">Cosa fare</strong>: emettere <strong data-start="1847" data-end="1874">autofattura elettronica</strong>, integrare con l’IVA italiana (22%) entro il 15 del mese successivo, registrare l’operazione nei registri IVA.</p>
</li>
<li class="" data-start="1986" data-end="2137">
<p class="" data-start="1988" data-end="2137"><strong data-start="1988" data-end="1996">Nota</strong>: trattandosi di attività promozionale connessa a proventi commerciali, l’IVA potrebbe essere detraibile, ma serve valutazione professionale.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2139" data-end="2197">Esempio 4: acquisto software da fornitore statunitense</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2198" data-end="2339">Una piccola fondazione acquista una licenza software da un fornitore USA. Anche questa è una <strong data-start="2291" data-end="2338">prestazione di servizi elettronici extra-UE</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2492">
<li class="" data-start="2341" data-end="2492">
<p class="" data-start="2343" data-end="2492"><strong data-start="2343" data-end="2355">Obblighi</strong>: emissione di <strong data-start="2370" data-end="2404">autofattura elettronica estera</strong> con IVA italiana, registrazione fuori regime 398, adempimento secondo art. 17, comma 2.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2494" data-end="2725">Questi esempi dimostrano che, nonostante le semplificazioni del regime 398/91, <strong data-start="2573" data-end="2651">la corretta applicazione dell’IVA in caso di reverse charge è obbligatoria</strong> e richiede competenze tecniche e spesso il supporto di un commercialista.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2494" data-end="2725">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="766">Il regime fiscale di cui alla <strong data-start="374" data-end="392">Legge 398/1991</strong> è stato introdotto per semplificare la vita contabile e fiscale di <strong data-start="460" data-end="562">associazioni sportive dilettantistiche, ONLUS, APS, associazioni culturali e di promozione sociale</strong> che svolgono attività commerciale in modo non prevalente. I vantaggi di questo regime, anche alla luce delle complicazioni introdotte da istituti come il reverse charge, restano numerosi e significativi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="821">Forfettizzazione dell’IVA e delle imposte dirette</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1017">Uno dei principali benefici del regime 398/91 è la possibilità di <strong data-start="888" data-end="948">determinare il reddito imponibile in maniera forfettaria</strong>, applicando una percentuale di abbattimento ai proventi commerciali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1019" data-end="1300">
<li class="" data-start="1019" data-end="1134">
<p class="" data-start="1021" data-end="1134">Per l’<strong data-start="1027" data-end="1034">IVA</strong>, si versa solo il <strong data-start="1053" data-end="1083">50% dell’imposta incassata</strong>, senza necessità di detrarre l’IVA sugli acquisti.</p>
</li>
<li class="" data-start="1135" data-end="1300">
<p class="" data-start="1137" data-end="1300">Per le <strong data-start="1144" data-end="1178">imposte dirette (IRES o IRPEF)</strong>, il reddito imponibile si determina applicando una <strong data-start="1230" data-end="1274">percentuale di redditività del 3% al 66%</strong> dei proventi commerciali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1302" data-end="1569">Questa modalità riduce drasticamente il peso degli adempimenti fiscali e semplifica la gestione finanziaria, <strong data-start="1411" data-end="1461">evitando la tenuta della contabilità ordinaria</strong>, fatta eccezione per casi come il reverse charge o operazioni estere, dove si impone una gestione separata.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1600">Esoneri e semplificazioni</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1601" data-end="1674">Chi adotta il 398/91 gode anche di altri <strong data-start="1642" data-end="1664">benefici rilevanti</strong>, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="2023">
<li class="" data-start="1676" data-end="1748">
<p class="" data-start="1678" data-end="1748"><strong data-start="1678" data-end="1718">Esonero dall’obbligo di fatturazione</strong>, salvo richiesta del cliente;</p>
</li>
<li class="" data-start="1749" data-end="1815">
<p class="" data-start="1751" data-end="1815"><strong data-start="1751" data-end="1814">Esonero dalla dichiarazione e comunicazione IVA trimestrale</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1816" data-end="1909">
<p class="" data-start="1818" data-end="1909"><strong data-start="1818" data-end="1880">Esclusione dagli ISA e dalla tenuta dei registri contabili</strong> per le operazioni agevolate;</p>
</li>
<li class="" data-start="1910" data-end="2023">
<p class="" data-start="1912" data-end="2023">Facoltà di <strong data-start="1923" data-end="1962">non tenere la contabilità ordinaria</strong>, se non per operazioni fuori campo (come il reverse charge).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2268">Anche se l’applicazione del reverse charge impone un’eccezione alla semplicità, il regime 398/91 resta <strong data-start="2128" data-end="2184">uno strumento potentissimo di ottimizzazione fiscale</strong>, a patto che venga utilizzato correttamente e con attenzione ai dettagli normativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2268">Strumenti operativi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="731">Sebbene il regime 398/91 sia sinonimo di semplificazione, le operazioni soggette a reverse charge e le prestazioni ricevute dall’estero <strong data-start="468" data-end="517">esigono una gestione contabile “fuori regime”</strong>, che può rivelarsi insidiosa per chi non ha strumenti adeguati. Per questo motivo è fondamentale <strong data-start="615" data-end="648">dotarsi di soluzioni digitali</strong> e seguire buone prassi per non incorrere in errori, omissioni o, peggio, sanzioni.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="733" data-end="769">Software di contabilità dedicato</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1005">Molti enti in 398 utilizzano fogli Excel o sistemi contabili manuali, ma <strong data-start="843" data-end="885">questo approccio non è più sufficiente</strong> se si gestiscono anche operazioni soggette a reverse charge. È consigliabile utilizzare software contabili che offrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1007" data-end="1474">
<li class="" data-start="1007" data-end="1168">
<p class="" data-start="1009" data-end="1168"><strong data-start="1009" data-end="1028">Doppia gestione</strong>: una per il regime agevolato (entrate commerciali semplificate) e una per le operazioni IVA ordinarie (reverse charge e operazioni estere);</p>
</li>
<li class="" data-start="1169" data-end="1327">
<p class="" data-start="1171" data-end="1327"><strong data-start="1171" data-end="1225">Generazione automatica di autofatture elettroniche</strong>, necessarie per servizi ricevuti da fornitori extra-UE (es. Google, Meta, consulenze internazionali);</p>
</li>
<li class="" data-start="1328" data-end="1474">
<p class="" data-start="1330" data-end="1474"><strong data-start="1330" data-end="1362">Reportistica IVA dettagliata</strong>, utile per la corretta compilazione dei registri e per eventuali verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1516">Collaborazione con il commercialista</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1666">Affidarsi a un professionista con <strong data-start="1551" data-end="1616">esperienza diretta nella fiscalità degli enti non commerciali</strong> è una scelta strategica. Il commercialista potrà:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1668" data-end="2021">
<li class="" data-start="1668" data-end="1759">
<p class="" data-start="1670" data-end="1759">Supportare nella <strong data-start="1687" data-end="1758">corretta classificazione delle operazioni soggette a reverse charge</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1760" data-end="1856">
<p class="" data-start="1762" data-end="1856">Assistere nella <strong data-start="1778" data-end="1814">tenuta dei registri IVA separati</strong>, come richiesto per operazioni fuori 398;</p>
</li>
<li class="" data-start="1857" data-end="2021">
<p class="" data-start="1859" data-end="2021">Verificare la <strong data-start="1873" data-end="1916">coerenza delle autofatture elettroniche</strong>, con rispetto delle tempistiche previste (es. entro il 15 del mese successivo per le operazioni estere).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2023" data-end="2063">Checklist interna per evitare errori</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2177">Ogni ente dovrebbe predisporre una <strong data-start="2099" data-end="2122">checklist operativa</strong> da utilizzare all’arrivo di ogni fattura, che includa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2179" data-end="2441">
<li class="" data-start="2179" data-end="2242">
<p class="" data-start="2181" data-end="2242">Verifica della natura del fornitore (italiano, UE, extra-UE);</p>
</li>
<li class="" data-start="2243" data-end="2311">
<p class="" data-start="2245" data-end="2311">Valutazione se il servizio è tra quelli soggetti a reverse charge;</p>
</li>
<li class="" data-start="2312" data-end="2376">
<p class="" data-start="2314" data-end="2376">Decisione sulla necessità di integrare o emettere autofattura;</p>
</li>
<li class="" data-start="2377" data-end="2441">
<p class="" data-start="2379" data-end="2441">Modalità e registri su cui effettuare l’annotazione contabile.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2443" data-end="2639">Una buona organizzazione e strumenti adeguati consentono di <strong data-start="2503" data-end="2583">rispettare gli obblighi IVA senza compromettere i benefici del regime 398/91</strong>, mantenendo alta l’efficienza e la serenità gestionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2443" data-end="2639">Conclusioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="748">Il regime agevolato 398/91 è senza dubbio uno degli strumenti fiscali più vantaggiosi per il Terzo Settore e per tutte quelle realtà associative che svolgono attività commerciali in modo marginale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="748">Tuttavia, come abbiamo visto, <strong data-start="554" data-end="606">non rappresenta una zona franca dalle regole IVA</strong>: esistono obblighi specifici, come quelli connessi al <em data-start="661" data-end="677">reverse charge</em>, che richiedono preparazione tecnica, organizzazione e consapevolezza.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="1135">L’introduzione del meccanismo dell’inversione contabile, applicabile sia alle <strong data-start="828" data-end="852">operazioni nazionali</strong> (es. edilizia, pulizie) che a quelle <strong data-start="890" data-end="908">internazionali</strong> (servizi digitali UE ed extra-UE), pone i soggetti in 398 davanti a un bivio: trascurare questi adempimenti con il rischio di sanzioni, o affrontarli in modo strutturato e professionale, tutelando la propria posizione fiscale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1371">Il messaggio chiave che emerge dalla <strong data-start="1174" data-end="1210">Circolare 14/E del 27 marzo 2015</strong> è chiaro: <strong data-start="1221" data-end="1295">il reverse charge non si esclude in virtù del regime fiscale agevolato</strong>, ma richiede una gestione separata e conforme alla normativa IVA ordinaria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1416">In questo scenario, chi adotta il 398 deve:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1783">
<li class="" data-start="1418" data-end="1495">
<p class="" data-start="1420" data-end="1495">Essere in grado di <strong data-start="1439" data-end="1494">riconoscere le operazioni soggette a reverse charge</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1496" data-end="1624">
<p class="" data-start="1498" data-end="1624"><strong data-start="1498" data-end="1556">Separare la gestione IVA ordinaria da quella agevolata</strong>, attraverso software, checklist o il supporto di un commercialista;</p>
</li>
<li class="" data-start="1625" data-end="1714">
<p class="" data-start="1627" data-end="1714">Mantenere una <strong data-start="1641" data-end="1684">tracciabilità perfetta delle operazioni</strong> soggette a obblighi ordinari;</p>
</li>
<li class="" data-start="1715" data-end="1783">
<p class="" data-start="1717" data-end="1783">Fare <strong data-start="1722" data-end="1745">formazione continua</strong> e aggiornarsi sulle novità normative.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="1993">Solo così sarà possibile <strong data-start="1810" data-end="1880">conciliare i benefici del 398 con il rispetto delle regole fiscali</strong>, continuando a godere di importanti risparmi e mantenendo la propria posizione regolare nei confronti del Fisco.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Reverse-Charge-nel-Regime-39891-Obblighi-IVA-in-Italia-e-all-Estero-secondo-la-Circolare-14E2015/">Reverse Charge nel Regime 398/91: Obblighi IVA in Italia e all’Estero secondo la Circolare 14/E/2015</a> was first posted on Giugno 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IVA Agenzie di Viaggio: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su regime speciale e disponibilità dei servizi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IVA-Agenzie-di-Viaggio-i-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate-su-regime-speciale-e-disponibilita-dei-servizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[REGIME AGEVOLATO]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse e Adempimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e Agenzie di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate interpello 80 2025]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie viaggio regime fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[disponibilità servizi turistici IVA]]></category>
		<category><![CDATA[fisco turismo Italia]]></category>
		<category><![CDATA[IVA agenzie di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[IVA sul margine agenzie viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[normativa IVA turismo]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione fiscale agenzie online]]></category>
		<category><![CDATA[regime IVA speciale 74-ter]]></category>
		<category><![CDATA[TOMS regime fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=32127</guid>

					<description><![CDATA[Quando un’agenzia di viaggio può davvero applicare il regime IVA sul margine? Qual è la linea di confine tra attività di intermediazione e vendita in nome proprio? E soprattutto: come devono strutturarsi le agenzie per accedere al regime agevolato previsto dall’art. 74-ter del DPR 633/1972? Domande sempre più centrali per il settore turistico, che oggi [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IVA-Agenzie-di-Viaggio-i-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate-su-regime-speciale-e-disponibilita-dei-servizi/">IVA Agenzie di Viaggio: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su regime speciale e disponibilità dei servizi</a> was first posted on Marzo 26, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="762">Quando un’agenzia di viaggio può davvero applicare il regime IVA sul margine? Qual è la linea di confine tra attività di intermediazione e vendita in nome proprio? E soprattutto: come devono strutturarsi le agenzie per accedere al regime agevolato previsto dall’art. 74-ter del DPR 633/1972?</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1315">Domande sempre più centrali per il settore turistico, che oggi si trova a fare i conti con modelli di business sempre più digitali e flessibili. Proprio per rispondere ai numerosi dubbi operativi e fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la <strong data-start="1012" data-end="1061">Risposta a interpello n. 80 del 21 marzo</strong>, offrendo importanti chiarimenti sul corretto utilizzo del <strong data-start="1121" data-end="1179">regime speciale IVA delle agenzie di viaggio e turismo</strong>, con particolare attenzione alla <strong data-start="1213" data-end="1254">cessione di singoli servizi turistici</strong> e al concetto di <strong data-start="1272" data-end="1302">“disponibilità anticipata”</strong> dei servizi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1637">La novità è rilevante perché ribadisce che, per applicare il regime sul margine, <strong data-start="1398" data-end="1432">non serve acquistare i servizi</strong>, ma è sufficiente averne la disponibilità <strong data-start="1475" data-end="1512">prima della richiesta del cliente</strong>. Un passaggio che può fare la differenza tra risparmiare legalmente sull’IVA o trovarsi esposti a rischi fiscali e sanzioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="2055">In questo articolo analizziamo in dettaglio i contenuti dell’interpello, la normativa di riferimento, le sentenze chiave, e soprattutto <strong data-start="1775" data-end="1928">come devono strutturarsi oggi le agenzie di viaggio – tradizionali e online – per operare in piena regola e beneficiare dei vantaggi fiscali previsti</strong>. Con esempi pratici, strategie operative e strumenti utili per fare chiarezza in un ambito ancora troppo spesso sottovalutato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="2055">Risposta n. 80 del 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="893">Con la <strong data-start="358" data-end="407">Risposta a interpello n. 80 del 21 marzo 2025</strong>, l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> torna a fare chiarezza sul regime IVA applicabile alle agenzie di viaggio, ribadendo un punto cruciale: per beneficiare del regime speciale previsto dall’art. 74-ter del DPR 633/1972, l’agenzia deve avere <strong data-start="638" data-end="704">la disponibilità dei servizi prima della richiesta del cliente</strong>. La risposta è indirizzata a una società estera extra-UE, operativa tramite una piattaforma online, che commercializza servizi turistici (hotel, voli e pacchetti) rivolti a clienti finali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="895" data-end="1358">L’aspetto interessante di questo caso è la struttura contrattuale denominata <strong data-start="972" data-end="995">&#8220;X Collect Booking&#8221;</strong>, con cui l’operatore acquisisce in anticipo e in via esclusiva la disponibilità di camere d’hotel, senza necessità di conferma per ogni singola prenotazione. In altre parole, <strong data-start="1171" data-end="1249">l’agenzia agisce in nome proprio e con disponibilità effettiva dei servizi</strong>, condizione chiave per l’accesso al regime speciale TOMS (Tour Operators Margin Scheme), recepito in Italia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1634">La società ha chiesto conferma di poter applicare il regime IVA agevolato anche se non stabilita in Italia, sottolineando come la giurisprudenza comunitaria abbia ormai consolidato l’estensione del regime TOMS anche ai <strong data-start="1579" data-end="1608">servizi turistici singoli</strong>, e non solo ai pacchetti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="2081">La risposta delle Entrate conferma implicitamente la correttezza dell’impostazione dell’istante, a patto che sussistano <strong data-start="1756" data-end="1790">le due condizioni fondamentali</strong>: agire <strong data-start="1798" data-end="1817">in nome proprio</strong> e avere <strong data-start="1826" data-end="1859">la disponibilità del servizio</strong> prima della richiesta del cliente. Un modello che, se adottato correttamente, permette di beneficiare del regime forfettario IVA sulla base del margine, evitando l’applicazione dell’IVA ordinaria su ogni singolo servizio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="2081">Normativa e giurisprudenza</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="481" data-end="1128">Il regime IVA speciale delle agenzie di viaggio non si applica solo ai pacchetti turistici &#8220;completi&#8221;, ma può estendersi anche alla <strong data-start="613" data-end="654">cessione di singoli servizi turistici</strong> (come pernottamenti, trasporti o visite guidate), purché siano rispettate precise condizioni. A regolare questa possibilità è il <strong data-start="784" data-end="833">comma 5-bis dell’art. 74-ter del DPR 633/1972</strong>, che specifica come l’imposta si applichi sul margine anche per i singoli servizi <strong data-start="916" data-end="936">forniti da terzi</strong> e <strong data-start="939" data-end="985">acquisiti nella disponibilità dell’agenzia</strong> <strong data-start="986" data-end="995">prima</strong> della richiesta del cliente, seppure questi servizi non configurino un pacchetto turistico ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 111/1995.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1130" data-end="1524">Questo passaggio normativo è stato chiarito ulteriormente dall’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 80/2025, in cui viene ribadito che <strong data-start="1268" data-end="1323">non è necessario l’acquisto definitivo del servizio</strong>: è sufficiente che l’agenzia ne abbia la disponibilità effettiva, intesa come <strong data-start="1402" data-end="1523">possibilità di disporne in via esclusiva, senza bisogno di autorizzazioni, almeno fino a una certa scadenza temporale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1526" data-end="1984">Un principio confermato anche dalla giurisprudenza: la <strong data-start="1581" data-end="1632">Sentenza n. 3857/2022 della Corte di Cassazione</strong> sottolinea che “<strong data-start="1649" data-end="1699">non è richiesto che il servizio sia acquistato</strong>, ma solo che sia stato acquisito nella disponibilità dell’agenzia prima della richiesta del cliente”. Anche la <strong data-start="1811" data-end="1853">Corte di giustizia dell’Unione Europea</strong> ha sposato questa interpretazione, in linea con l’obiettivo di semplificare e uniformare il trattamento IVA nel settore turistico.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2280">In sostanza, <strong data-start="1999" data-end="2072">l’elemento discriminante è la &#8220;disponibilità anticipata&#8221; del servizio</strong>, non la proprietà. Questo apre uno scenario interessante per molte agenzie, soprattutto quelle digitali, che potrebbero strutturarsi per rientrare nel regime speciale e beneficiare così dell’IVA sul margine.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32131 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-coffee-cup-table.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2280">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2280">Impatti pratici per le agenzie</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="897">I chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate e confermati dalla giurisprudenza comportano <strong data-start="493" data-end="532">conseguenze operative significative</strong> per le agenzie di viaggio, in particolare per quelle che lavorano con modelli flessibili, basati su prenotazioni su richiesta. Il punto centrale è che, per rientrare nel regime IVA speciale sul margine, <strong data-start="736" data-end="837">l’agenzia deve dimostrare di avere la disponibilità dei servizi prima della richiesta del cliente</strong>, anche nel caso di servizi singoli e non solo di pacchetti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1383">Questo cambia radicalmente l’approccio contrattuale: molte agenzie dovranno <strong data-start="975" data-end="1015">rivedere gli accordi con i fornitori</strong> (hotel, tour operator, compagnie di trasporto), puntando su formule che garantiscano un diritto esclusivo e anticipato alla vendita del servizio. Un esempio virtuoso è il modello “<strong data-start="1196" data-end="1217">X Collect Booking</strong>” descritto nell’interpello n. 80/2025, in cui l’agenzia ottiene preventivamente la disponibilità esclusiva di camere d’albergo, pur senza acquistarle immediatamente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1661">Inoltre, sarà fondamentale <strong data-start="1412" data-end="1485">documentare in modo chiaro e tracciabile la disponibilità dei servizi</strong>, anche ai fini di eventuali controlli fiscali. Questo può comportare l’adozione di <strong data-start="1569" data-end="1600">sistemi gestionali digitali</strong> evoluti e una maggiore attenzione agli aspetti contrattuali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1663" data-end="1919">D’altra parte, le agenzie che non riescono a garantire tale disponibilità anticipata dovranno rinunciare al regime agevolato e applicare l’IVA ordinaria su ogni singolo servizio intermediato, con un impatto evidente sulla competitività e sulla marginalità.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2059">In questo contesto, la <strong data-start="1944" data-end="2019">scelta del modello operativo e contrattuale diventa una leva strategica</strong> non solo fiscale, ma anche commerciale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2059">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="900">Rientrare nel <strong data-start="415" data-end="463">regime IVA speciale delle agenzie di viaggio</strong>, disciplinato dall’art. 74-ter del DPR 633/1972, non è solo una questione di compliance normativa, ma anche una <strong data-start="576" data-end="597">scelta strategica</strong> che può generare vantaggi significativi sia fiscali che gestionali. Il principale beneficio riguarda il fatto che <strong data-start="712" data-end="749">l’IVA si applica solo sul margine</strong>, cioè sulla differenza tra il prezzo di vendita del servizio e il costo sostenuto per acquisirlo, <strong data-start="848" data-end="899">e non sull’intero importo incassato dal cliente</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1370">Questo significa che, in pratica, l’agenzia <strong data-start="946" data-end="964">versa meno IVA</strong> rispetto al regime ordinario, dove l’imposta va calcolata sull’intero corrispettivo, e non può detrarre l’IVA a monte. Tale configurazione è particolarmente vantaggiosa in settori come il turismo, dove i margini possono essere contenuti ma i volumi di transazione sono elevati. Inoltre, trattandosi di un <strong data-start="1270" data-end="1292">regime forfettario</strong>, esso consente una <strong data-start="1312" data-end="1349">semplificazione degli adempimenti</strong> fiscali e contabili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1762">Per le agenzie che operano nel B2C (verso consumatori finali), questa impostazione consente anche di <strong data-start="1473" data-end="1509">praticare prezzi più competitivi</strong>, grazie alla minor incidenza dell’IVA. E per quelle che vendono servizi a clienti non soggetti passivi IVA (es. privati o enti senza scopo di lucro), non potendo questi detrarre l’IVA, <strong data-start="1695" data-end="1761">un prezzo più basso al lordo è un chiaro vantaggio commerciale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1980">Infine, in ottica di pianificazione fiscale, adottare il regime sul margine può aiutare a <strong data-start="1854" data-end="1884">contenere l’IVA da versare</strong>, migliorare la <strong data-start="1900" data-end="1913">liquidità</strong> e mantenere più risorse in azienda da destinare ad altre attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1980">Come impostare i contratti per rispettare i requisiti IVA</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="842">Affinché un’agenzia di viaggio possa applicare correttamente il regime IVA speciale previsto dall’art. 74-ter, è fondamentale <strong data-start="526" data-end="604">impostare in modo preciso i contratti con i fornitori di servizi turistici</strong>, come alberghi, tour operator, compagnie di trasporto e altri. L’elemento chiave richiesto dalla normativa è la <strong data-start="717" data-end="805">disponibilità anticipata ed esclusiva del servizio prima della richiesta del cliente</strong>, anche senza un acquisto definitivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1214">Nel concreto, questo significa che i contratti devono prevedere clausole che garantiscano all’agenzia <strong data-start="946" data-end="996">la facoltà di vendere il servizio in autonomia</strong>, senza dover ottenere ogni volta l’autorizzazione del fornitore. La disponibilità deve essere <strong data-start="1091" data-end="1108">documentabile</strong> e <strong data-start="1111" data-end="1133">limitata nel tempo</strong>, ad esempio fino a una certa data o per un certo numero di camere, posti o slot.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1559">Una prassi efficace è quella di <strong data-start="1248" data-end="1309">stipulare accordi quadro con opzioni di blocco anticipato</strong>, simili al modello “X Collect Booking” evidenziato nell’interpello n. 80/2025. In questo modo, l’agenzia può dimostrare alle Entrate di avere un <strong data-start="1455" data-end="1487">diritto esclusivo di vendita</strong> e quindi la disponibilità richiesta per accedere al regime sul margine.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1862">Inoltre, è utile allegare ai contratti eventuali <strong data-start="1610" data-end="1635">documenti integrativi</strong> (email di conferma, calendari di disponibilità, sistemi gestionali con tracciabilità) che dimostrino l’effettiva esistenza del diritto di disporre del servizio. Questa documentazione sarà decisiva in caso di controlli fiscali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1864" data-end="2122">Infine, è consigliabile che l’agenzia si doti di <strong data-start="1913" data-end="1949">consulenza fiscale specializzata</strong> per la revisione dei contratti e la definizione di un modello operativo coerente, per evitare rischi di contestazione e massimizzare i benefici fiscali previsti dal regime.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1864" data-end="2122"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32129 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-woman-working-as-travel-agent-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1864" data-end="2122">Regime speciale vs. regime ordinario</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="878">Capire la differenza tra il <strong data-start="487" data-end="510">regime speciale IVA</strong> per le agenzie di viaggio (art. 74-ter) e il <strong data-start="556" data-end="580">regime IVA ordinario</strong> è essenziale per evitare errori e ottimizzare la gestione fiscale. Il regime speciale, come già visto, si applica <strong data-start="695" data-end="722">sul margine di guadagno</strong>, mentre quello ordinario prevede <strong data-start="756" data-end="824">l&#8217;applicazione dell’IVA sull’intero importo fatturato al cliente</strong>, con diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1287">Nel regime <strong data-start="891" data-end="915">speciale sul margine</strong>, l’agenzia agisce in <strong data-start="937" data-end="953">nome proprio</strong>, acquistando servizi da terzi (anche solo in disponibilità) e rivendendoli al cliente finale. Non deve scorporare l’IVA dalle singole voci (es. pernottamento, volo), ma calcolarla solo sulla differenza tra il prezzo pagato dal cliente e il costo del servizio. Non può però detrarre l’IVA sugli acquisti: l’IVA a monte resta un costo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1289" data-end="1640">Nel regime <strong data-start="1300" data-end="1313">ordinario</strong>, invece, l’agenzia agisce spesso come <strong data-start="1352" data-end="1369">intermediario</strong> (nome e per conto del cliente o del fornitore). In tal caso, emette una fattura per la commissione percepita e <strong data-start="1481" data-end="1525">l’IVA si applica sull’intera commissione</strong>, mentre l’IVA sulle spese sostenute per conto del cliente è neutra o deducibile, a seconda del tipo di operazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1642" data-end="2032">Dal punto di vista contabile, il regime speciale consente <strong data-start="1700" data-end="1719">semplificazioni</strong> nella gestione delle liquidazioni IVA, ma richiede comunque attenzione alla corretta <strong data-start="1805" data-end="1835">determinazione del margine</strong>, anche con strumenti informatici dedicati. Il regime ordinario, invece, impone un’<strong data-start="1918" data-end="1949">analitica gestione dell’IVA</strong> per ogni singola voce, aumentando la complessità contabile e il rischio di errori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2034" data-end="2304">Scegliere il regime giusto non è solo un fatto fiscale, ma anche <strong data-start="2099" data-end="2129">organizzativo e strategico</strong>: applicare il regime speciale consente di ridurre l’IVA da versare e semplificare le operazioni, ma solo se si rispettano rigidamente le condizioni richieste dalla normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2034" data-end="2304">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere appieno l’impatto fiscale dei diversi regimi IVA applicabili alle agenzie di viaggio, vediamo <strong data-start="455" data-end="476">tre casi concreti</strong> con le stesse tariffe di riferimento. In ciascun esempio analizzeremo se si applica il regime speciale sul margine o quello ordinario, e come cambia la gestione dell’IVA.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="654" data-end="717">Esempio 1 – Regime speciale IVA sul margine (art. 74-ter)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="1022">Un’agenzia ha <strong data-start="733" data-end="773">un accordo contrattuale con un hotel</strong> che le garantisce la <strong data-start="795" data-end="832">disponibilità esclusiva di camere</strong> per il mese di giugno, senza necessità di conferma per ogni prenotazione. Il costo concordato con l’hotel è di <strong data-start="944" data-end="960">€ 80 a notte</strong>, e l’agenzia rivende la camera a <strong data-start="994" data-end="1003">€ 120</strong> al cliente finale.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1024" data-end="1192">
<li class="" data-start="1024" data-end="1067">
<p class="" data-start="1026" data-end="1067"><strong data-start="1026" data-end="1058">Prezzo di vendita al cliente</strong>: € 120</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1110">
<p class="" data-start="1070" data-end="1110"><strong data-start="1070" data-end="1102">Costo del servizio turistico</strong>: € 80</p>
</li>
<li class="" data-start="1111" data-end="1147">
<p class="" data-start="1113" data-end="1147"><strong data-start="1113" data-end="1139">Margine imponibile IVA</strong>: € 40</p>
</li>
<li class="" data-start="1148" data-end="1192">
<p class="" data-start="1150" data-end="1192"><strong data-start="1150" data-end="1182">IVA dovuta (22% sul margine)</strong>: € 8,80</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1194" data-end="1384">L’agenzia può applicare <strong data-start="1221" data-end="1255">il regime speciale sul margine</strong>, perché ha la <strong data-start="1270" data-end="1311">disponibilità preventiva del servizio</strong> e agisce in <strong data-start="1324" data-end="1340">nome proprio</strong>. L’IVA si applica solo sui € 40 di margine.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1445">Esempio 2 – Regime ordinario per intermediazione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1447" data-end="1744">Un’altra agenzia non ha alcun accordo di disponibilità con l’hotel. Propone la camera al cliente, ma solo <strong data-start="1553" data-end="1600">dopo la conferma e il pagamento del cliente</strong>, effettua la prenotazione. L’hotel fattura direttamente al cliente, mentre l’agenzia incassa una <strong data-start="1698" data-end="1721">commissione di € 15</strong> per l’intermediazione.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1909">
<li class="" data-start="1746" data-end="1819">
<p class="" data-start="1748" data-end="1819"><strong data-start="1748" data-end="1787">Prezzo pagato dal cliente all’hotel</strong>: € 120 (fatturato dall’hotel)</p>
</li>
<li class="" data-start="1820" data-end="1858">
<p class="" data-start="1822" data-end="1858"><strong data-start="1822" data-end="1850">Commissione dell’agenzia</strong>: € 15</p>
</li>
<li class="" data-start="1859" data-end="1909">
<p class="" data-start="1861" data-end="1909"><strong data-start="1861" data-end="1899">IVA dovuta (22% sulla commissione)</strong>: € 3,30</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2090">In questo caso, l’agenzia è un <strong data-start="1945" data-end="1962">intermediario</strong>: non ha la disponibilità del servizio, quindi <strong data-start="2009" data-end="2047">deve applicare il regime ordinario</strong> e calcolare l’IVA sull’intera commissione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2097" data-end="2162">Esempio 3 – Vendita in nome proprio ma senza disponibilità</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2164" data-end="2429">Una piattaforma turistica vende la camera <strong data-start="2206" data-end="2225">in nome proprio</strong>, quindi emette fattura al cliente per <strong data-start="2264" data-end="2273">€ 120</strong>, ma <strong data-start="2278" data-end="2308">non ha accordi con l’hotel</strong>. Prenota la camera <strong data-start="2328" data-end="2379">solo dopo che il cliente ha effettuato l’ordine</strong>. Il costo del soggiorno per l’agenzia è <strong data-start="2420" data-end="2428">€ 80</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2431" data-end="2550">
<li class="" data-start="2431" data-end="2474">
<p class="" data-start="2433" data-end="2474"><strong data-start="2433" data-end="2465">Prezzo di vendita al cliente</strong>: € 120</p>
</li>
<li class="" data-start="2475" data-end="2507">
<p class="" data-start="2477" data-end="2507"><strong data-start="2477" data-end="2499">Costo del servizio</strong>: € 80</p>
</li>
<li class="" data-start="2508" data-end="2550">
<p class="" data-start="2510" data-end="2550"><strong data-start="2510" data-end="2539">IVA dovuta (22% su € 120)</strong>: € 21,60</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2552" data-end="2759">Anche se agisce in nome proprio, <strong data-start="2588" data-end="2628">non può applicare il regime speciale</strong> perché manca la <strong data-start="2645" data-end="2673">disponibilità preventiva</strong> del servizio. Deve quindi <strong data-start="2700" data-end="2739">applicare l’IVA sull’intero importo</strong> (regime ordinario).</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2552" data-end="2759">Strategie operative</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="909">Alla luce dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e della giurisprudenza, le agenzie di viaggio interessate ad applicare il regime IVA speciale devono adottare una <strong data-start="626" data-end="681">strategia organizzativa e contrattuale ben definita</strong>, orientata a dimostrare concretamente la <strong data-start="723" data-end="773">disponibilità anticipata dei servizi turistici</strong>. Non si tratta solo di una formalità, ma di una scelta che può influenzare in modo decisivo la fiscalità e la marginalità dell’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="963">Ecco le principali <strong data-start="930" data-end="962">azioni operative consigliate</strong>:</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1012">1. Rivedere gli accordi con i fornitori</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1013" data-end="1139">Inserire nei contratti clausole che attribuiscano <strong data-start="1063" data-end="1103">esclusiva e disponibilità preventiva</strong> del servizio. Questo può includere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1140" data-end="1254">
<li class="" data-start="1140" data-end="1176">
<p class="" data-start="1142" data-end="1176">Opzioni di prenotazione anticipata</p>
</li>
<li class="" data-start="1177" data-end="1201">
<p class="" data-start="1179" data-end="1201">Allotment con scadenza</p>
</li>
<li class="" data-start="1202" data-end="1254">
<p class="" data-start="1204" data-end="1254">Blocchi temporanei di disponibilità senza acquisto</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1322">2. Formalizzare la disponibilità con documenti tracciabili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1563">È fondamentale poter dimostrare la disponibilità in caso di controllo: email, sistemi gestionali, file di allotment, o moduli contrattuali che confermino la possibilità esclusiva di vendere il servizio <strong data-start="1525" data-end="1534">prima</strong> della richiesta del cliente.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="1612">3. Adottare software gestionali evoluti</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="1804">I sistemi di prenotazione e CRM devono consentire di <strong data-start="1666" data-end="1747">tracciare la disponibilità, la conferma e la data della richiesta del cliente</strong>, per ricostruire in modo preciso il processo di vendita.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="1866">4. Formare il personale amministrativo e commerciale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2058">Chi si occupa di vendite e di fatturazione deve conoscere la differenza tra regime ordinario e speciale, per non commettere errori nella <strong data-start="2004" data-end="2057">determinazione dell’IVA e nella scelta del regime</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2060" data-end="2142">5. Valutare il supporto di un commercialista esperto nel settore turistico</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2143" data-end="2299">Un consulente specializzato può aiutare a verificare la corretta applicazione del regime, redigere contratti conformi e gestire eventuali verifiche fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2143" data-end="2299">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="799">I recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, in particolare con la <strong data-start="446" data-end="495">Risposta a interpello n. 80 del 21 marzo</strong>, segnano un punto fermo importante nell’interpretazione del <strong data-start="556" data-end="604">regime IVA speciale delle agenzie di viaggio</strong>, confermando l’orientamento già espresso dalla giurisprudenza nazionale e comunitaria: <strong data-start="692" data-end="798">non è necessario acquistare i servizi, ma è essenziale averne la disponibilità anticipata ed esclusiva</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="1123">Per le agenzie, si tratta di un’opportunità da cogliere con attenzione: accedere al regime IVA sul margine consente di <strong data-start="920" data-end="953">alleggerire il carico fiscale</strong>, aumentare la <strong data-start="968" data-end="1003">marginalità sui servizi venduti</strong>, <strong data-start="1005" data-end="1043">semplificare la gestione contabile</strong> e offrire <strong data-start="1054" data-end="1080">prezzi più competitivi</strong> sul mercato, soprattutto nel segmento B2C.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1452">Tuttavia, tutto ciò richiede <strong data-start="1154" data-end="1190">una riorganizzazione strutturale</strong>, soprattutto per chi opera in modalità &#8220;on demand&#8221; o tramite piattaforme digitali. Le regole sono chiare, ma la loro <strong data-start="1308" data-end="1377">corretta applicazione richiede una pianificazione fiscale attenta</strong>, un uso intelligente dei contratti e una gestione documentale impeccabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1622">Il messaggio è chiaro: <strong data-start="1477" data-end="1551">chi si struttura correttamente può ottenere vantaggi fiscali legittimi</strong>, mentre chi improvvisa rischia contestazioni, recuperi IVA e sanzioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1624" data-end="1803">Nel settore turistico – dove la concorrenza è alta e i margini spesso ridotti – il regime IVA speciale non è solo un tema fiscale, ma una vera e propria leva di competitività.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IVA-Agenzie-di-Viaggio-i-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate-su-regime-speciale-e-disponibilita-dei-servizi/">IVA Agenzie di Viaggio: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su regime speciale e disponibilità dei servizi</a> was first posted on Marzo 26, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regime agevolato 2024 per le associazioni sportive dilettantistiche</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-agevolato-2024-per-le-associazioni-sportive-dilettantistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[REGIME AGEVOLATO]]></category>
		<category><![CDATA[ASD regime agevolato IVA]]></category>
		<category><![CDATA[legge 398/91 abrogata 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Regime fiscale ASD 2024]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfettario 398/91 iva 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Regime forfettario ASD 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Regime forfettario associazioni 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) rivestono un ruolo cruciale nella promozione dello sport e dei valori sociali all&#8217;interno delle comunità. Nel 2024, il regime fiscale agevolato riservato a queste organizzazioni rappresenta una delle principali misure per sostenere la loro crescita e sostenibilità economica. Questo articolo illustra come funziona il regime agevolato e quali vantaggi offre [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-agevolato-2024-per-le-associazioni-sportive-dilettantistiche/">Regime agevolato 2024 per le associazioni sportive dilettantistiche</a> was first posted on Ottobre 24, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) rivestono un ruolo cruciale nella promozione dello sport e dei valori sociali all&#8217;interno delle comunità. Nel 2024, il regime fiscale agevolato riservato a queste organizzazioni rappresenta una delle principali misure per sostenere la loro crescita e sostenibilità economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo articolo illustra come funziona il regime agevolato e quali vantaggi offre alle ASD.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Regime Agevolato per le ASD?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il regime fiscale agevolato, disciplinato dalla Legge 398/1991, è una misura che consente alle ASD di semplificare gli obblighi fiscali e di beneficiare di riduzioni d’imposta. Esso si applica alle associazioni che non superano il limite di proventi commerciali annui fissato dalla normativa, fissato a 400.000 euro. Il regime agevolato permette di semplificare la contabilità e di ridurre il carico fiscale sulle entrate derivanti dalle attività commerciali.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Vantaggi del Regime Agevolato</h4>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Semplificazione della contabilità</strong>: Le ASD che aderiscono al regime agevolato non sono obbligate a tenere la contabilità ordinaria, semplificando notevolmente la gestione amministrativa. Basterà conservare le fatture emesse e le ricevute di pagamento.</li>
<li><strong>Riduzione dell&#8217;IVA</strong>: Le associazioni che operano in regime agevolato possono applicare una percentuale forfettaria per il calcolo dell’IVA da versare, riducendo così l’imposta dovuta.</li>
<li><strong>Imposta sui redditi ridotta</strong>: Per le entrate commerciali, il regime prevede un&#8217;aliquota fiscale ridotta. Il reddito imponibile si calcola in modo forfettario, applicando una percentuale ridotta rispetto ai normali regimi fiscali.</li>
<li><strong>Esenzioni fiscali per le attività istituzionali</strong>: Le entrate che derivano dalle attività istituzionali, come le quote associative e i contributi volontari, non sono considerate commerciali e quindi sono esenti da imposte.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti per Aderire al Regime Agevolato</h2>
<p style="text-align: justify;">Per poter beneficiare del regime agevolato nel 2024, le ASD devono rispettare alcuni requisiti fondamentali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Non superare i 400.000 euro di proventi commerciali</strong>. Se l’associazione supera questo limite durante l’anno, perde il diritto di applicare il regime agevolato e deve adottare la contabilità ordinaria.</li>
<li><strong>Avere uno statuto conforme alle normative</strong>. Lo statuto dell’ASD deve essere redatto secondo quanto previsto dalla legislazione per le associazioni senza scopo di lucro, specificando l’assenza di fini di lucro e il rispetto dei principi di democraticità.</li>
<li><strong>Non distribuire utili</strong>. Le ASD devono reinvestire gli utili nelle attività istituzionali senza distribuire profitti ai soci o ai membri del consiglio direttivo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Obblighi Fiscali per le ASD</h2>
<p style="text-align: justify;">Sebbene il regime agevolato semplifichi la gestione fiscale, le ASD sono comunque tenute a rispettare alcuni obblighi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Presentazione della dichiarazione dei redditi</strong>: Anche se in regime agevolato, le associazioni devono presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi.</li>
<li><strong>Emissione di fatture per le attività commerciali</strong>: Per tutte le operazioni commerciali (es. sponsorizzazioni, pubblicità), è obbligatorio emettere regolare fattura.</li>
<li><strong>Tenuta di registri minimi</strong>: Le ASD devono conservare documentazione relativa ai ricavi e alle spese sostenute, come fatture e ricevute.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Come Aderire al Regime Agevolato</h2>
<p style="text-align: justify;">Per aderire al regime agevolato, l’ASD deve presentare una comunicazione all&#8217;Agenzia delle Entrate, indicando di voler usufruire del regime fiscale semplificato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo può essere fatto tramite una dichiarazione durante la fase di costituzione dell’associazione o nel corso della gestione, purché venga rispettato il limite dei proventi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Il regime agevolato 2024 rappresenta una grande opportunità per le ASD che vogliono ridurre il carico fiscale e semplificare la gestione amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfruttare queste agevolazioni permette di destinare più risorse alle attività sportive e sociali, sostenendo così il ruolo fondamentale che le associazioni sportive dilettantistiche giocano all&#8217;interno delle comunità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-agevolato-2024-per-le-associazioni-sportive-dilettantistiche/">Regime agevolato 2024 per le associazioni sportive dilettantistiche</a> was first posted on Ottobre 24, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regimi Speciali Fiscali: regime forfettario e regime dei minimi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regimi-Speciali-Fiscali-regime-forfettario-e-regime-dei-minimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[REGIME AGEVOLATO]]></category>
		<category><![CDATA[Regime dei Minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Regime Forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[REGIME DEI MINIMI]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[Tassazione semplificata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sistema fiscale italiano, noto per la sua complessità, offre diverse opzioni per le piccole imprese e i professionisti. Due dei regimi speciali più rilevanti sono il regime forfettario e il regime dei minimi. Questi regimi sono progettati per semplificare la tassazione e alleggerire l&#8217;onere burocratico per le piccole realtà economiche. &#160; Introduzione ai Regimi [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regimi-Speciali-Fiscali-regime-forfettario-e-regime-dei-minimi/">Regimi Speciali Fiscali: regime forfettario e regime dei minimi</a> was first posted on Agosto 8, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema fiscale italiano, noto per la sua complessità, offre diverse opzioni per le piccole imprese e i professionisti. Due dei regimi speciali più rilevanti sono il <strong>regime forfettario</strong> e il <strong>regime dei minimi</strong>. Questi regimi sono progettati per semplificare la tassazione e alleggerire l&#8217;onere burocratico per le piccole realtà economiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Introduzione ai Regimi Speciali Fiscali</h2>
<p>Il sistema fiscale italiano è articolato e spesso complesso, con diverse opzioni di tassazione a seconda della dimensione e della tipologia di attività economica. Per agevolare le piccole imprese e i professionisti, sono stati istituiti regimi speciali che offrono una semplificazione delle normative e dei processi amministrativi.</p>
<h3>Regime Forfettario</h3>
<p>Il <strong>regime forfettario</strong> è stato introdotto dalla legge 190/2014 e rappresenta una semplificazione significativa rispetto ai regimi fiscali ordinari. È destinato principalmente a piccole imprese e professionisti con ricavi o compensi inferiori a determinati limiti. Il regime forfettario prevede l&#8217;applicazione di una percentuale fissa sui ricavi, che determina il reddito imponibile, semplificando così il calcolo delle imposte e riducendo l&#8217;onere amministrativo.</p>
<h3>Regime dei Minimi</h3>
<p>Il <strong>regime dei minimi</strong>, introdotto dalla legge 244/2007 e successivamente abrogato e sostituito dal regime forfettario nel 2016, era un regime fiscale semplificato per le microimprese e i professionisti con redditi molto bassi. Sebbene il regime dei minimi non sia più applicabile, è importante comprendere le sue caratteristiche per valutare l&#8217;evoluzione normativa che ha portato al regime forfettario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Regime Forfettario</h2>
<p>Il regime forfettario è concepito per semplificare la vita fiscale delle piccole imprese e dei professionisti. Ecco una panoramica delle sue caratteristiche principali:</p>
<h3>Caratteristiche Principali</h3>
<ul>
<li><strong>Soglie di Ricavi e Compensi</strong>: Per poter accedere al regime forfettario, i ricavi o compensi annuali non devono superare determinati limiti. Questi limiti sono soggetti a variazioni periodiche e devono essere consultati annualmente per assicurarsi di rimanere conformi. Per esempio, per il 2024, la soglia è fissata a 85.000 euro per le attività di vendita di beni e a 65.000 euro per le prestazioni di servizi.</li>
<li><strong>Percentuale Forfettaria</strong>: Il reddito imponibile è determinato applicando una percentuale di redditività sui ricavi o compensi. Questa percentuale varia in base alla tipologia di attività. Ad esempio, per le attività professionali, la percentuale è generalmente del 78%, mentre per le attività di vendita è del 40%.</li>
<li><strong>Imposta Sostitutiva</strong>: Il reddito imponibile determinato è tassato con un&#8217;imposta sostitutiva dell&#8217;IRPEF e delle addizionali, con una aliquota che può variare. Attualmente, l&#8217;aliquota è del 15%, ma può essere ridotta al 5% per le nuove attività nel primo quinquennio di attività.</li>
</ul>
<h3>Vantaggi del Regime Forfettario</h3>
<ul>
<li><strong>Semplificazione Amministrativa</strong>: Il regime forfettario riduce significativamente gli adempimenti burocratici. Non è necessario emettere fatture con IVA, né effettuare liquidazioni periodiche o presentare dichiarazioni IVA.</li>
<li><strong>Costi Dedotti in Forfettario</strong>: Non è necessario tenere la contabilità dettagliata, poiché le spese non sono deducibili singolarmente. Tuttavia, i costi sono implicitamente considerati attraverso la percentuale di redditività applicata.</li>
<li><strong>Facilità di Accesso</strong>: L&#8217;accesso al regime è relativamente semplice, e le condizioni per mantenere il regime sono meno restrittive rispetto ad altri regimi fiscali.</li>
</ul>
<h3>Limitazioni e Obblighi</h3>
<ul>
<li><strong>Esclusione di Alcuni Soggetti</strong>: Non possono accedere al regime forfettario coloro che partecipano a società di persone o capitali, e coloro che effettuano operazioni tra soggetti passivi IVA se non rispettano i limiti previsti.</li>
<li><strong>Esclusione di Determinate Attività</strong>: Alcune attività, come quelle in ambito bancario, assicurativo o finanziario, sono escluse dal regime forfettario.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Regime dei Minimi</h2>
<p>Il regime dei minimi, pur essendo stato abrogato e sostituito dal regime forfettario, ha avuto un&#8217;importante influenza sulle politiche fiscali italiane. Analizzare il regime dei minimi fornisce una prospettiva utile sulla transizione normativa.</p>
<h3>Caratteristiche del Regime dei Minimi</h3>
<ul>
<li><strong>Soglie di Ricavi e Compensi</strong>: Il regime dei minimi era accessibile a chi aveva ricavi o compensi annuali inferiori a 30.000 euro. Questo limite era molto più basso rispetto a quello del regime forfettario.</li>
<li><strong>Imposta Sostitutiva</strong>: Come nel regime forfettario, anche nel regime dei minimi si applicava un&#8217;imposta sostitutiva, ma con un&#8217;aliquota fissata al 5%.</li>
<li><strong>Semplificazione</strong>: Il regime dei minimi prevedeva una semplificazione della contabilità, esentando i contribuenti dalla tenuta della contabilità ordinaria e dalla presentazione della dichiarazione IVA.</li>
</ul>
<h3>Transizione al Regime Forfettario</h3>
<p>La transizione dal regime dei minimi al regime forfettario è avvenuta in seguito alla legge di stabilità 2016, che ha sostituito il regime dei minimi con il regime forfettario. Questa transizione è stata motivata dal desiderio di unificare e semplificare ulteriormente i regimi fiscali per le piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Confronto tra Regime Forfettario e Regime dei Minimi</h2>
<h3>Aspetti Fiscali e Amministrativi</h3>
<ul>
<li><strong>Semplificazione</strong>: Entrambi i regimi offrono una semplificazione amministrativa, ma il regime forfettario è più ampio e si applica a una gamma più vasta di attività e di soggetti rispetto al regime dei minimi.</li>
<li><strong>Soglie di Ricavi</strong>: Il regime forfettario prevede soglie di ricavi più alte rispetto al regime dei minimi, rendendolo accessibile a un numero maggiore di contribuenti.</li>
</ul>
<h3>Vantaggi e Svantaggi</h3>
<ul>
<li><strong>Vantaggi del Regime Forfettario</strong>: Rispetto al regime dei minimi, il regime forfettario offre vantaggi come limiti di ricavi più elevati e una percentuale di redditività variabile a seconda della tipologia di attività.</li>
<li><strong>Vantaggi del Regime dei Minimi</strong>: Il regime dei minimi era vantaggioso per le sue basse soglie di entrata e la bassa aliquota dell&#8217;imposta sostitutiva, ma era limitato a un numero ristretto di contribuenti e a un arco temporale più breve.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Implicazioni Normative e Fiscali Recenti</h2>
<p>Le normative fiscali italiane sono in continua evoluzione. Recenti modifiche e aggiornamenti normativi hanno impattato il regime forfettario, apportando cambiamenti nelle soglie di ricavi, nelle percentuali di redditività e nelle aliquote fiscali.</p>
<h3>Modifiche Recenti al Regime Forfettario</h3>
<p>Le ultime modifiche hanno incluso l’adeguamento delle soglie di ricavi, l’aggiornamento delle percentuali di redditività e modifiche alle aliquote fiscali per migliorare l’accessibilità e la sostenibilità del regime per i contribuenti.</p>
<h3>Implicazioni per le Piccole Imprese e i Professionisti</h3>
<p>Le modifiche normative hanno avuto un impatto significativo sulle piccole imprese e sui professionisti, sia in termini di semplificazione amministrativa che di oneri fiscali. È fondamentale che i contribuenti rimangano aggiornati sulle ultime normative per garantire la conformità e ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Il regime forfettario e il regime dei minimi rappresentano due importanti strumenti di semplificazione fiscale per le piccole imprese e i professionisti in Italia. Sebbene il regime dei minimi non sia più in vigore, la sua esistenza ha avuto un impatto significativo sulla legislazione fiscale, contribuendo alla creazione del regime forfettario, che offre una serie di vantaggi in termini di semplificazione e riduzione dell’onere burocratico.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regimi-Speciali-Fiscali-regime-forfettario-e-regime-dei-minimi/">Regimi Speciali Fiscali: regime forfettario e regime dei minimi</a> was first posted on Agosto 8, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Regime Fiscale sui Fondi Comuni di Investimento</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Fiscale-sui-Fondi-Comuni-di-Investimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 11:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPOSTA DI REGISTRO]]></category>
		<category><![CDATA[IMPOSTE DIRETTE]]></category>
		<category><![CDATA[REGIME AGEVOLATO]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi comuni di investimento]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta sui redditi di capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Regime fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Tassazione redditi di capitale]]></category>
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					<description><![CDATA[I fondi comuni di investimento rappresentano uno strumento finanziario diffuso e apprezzato per la loro capacità di diversificare i rischi e ottimizzare i rendimenti. Tuttavia, il regime fiscale applicabile a questi strumenti può risultare complesso e variare a seconda delle specifiche caratteristiche dei fondi stessi e del profilo del contribuente. In questo articolo, esploreremo i [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Fiscale-sui-Fondi-Comuni-di-Investimento/">Regime Fiscale sui Fondi Comuni di Investimento</a> was first posted on Agosto 7, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I fondi comuni di investimento rappresentano uno strumento finanziario diffuso e apprezzato per la loro capacità di diversificare i rischi e ottimizzare i rendimenti. Tuttavia, il regime fiscale applicabile a questi strumenti può risultare complesso e variare a seconda delle specifiche caratteristiche dei fondi stessi e del profilo del contribuente. In questo articolo, esploreremo i principali aspetti del regime fiscale sui fondi comuni di investimento in Italia, offrendo una panoramica utile per chi desidera comprendere meglio le implicazioni fiscali di tali strumenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tipologie di Fondi Comuni di Investimento</h2>
<p>In Italia, i fondi comuni di investimento sono classificati in diverse categorie, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Fondi comuni di investimento mobiliare (FCIM):</strong> Investono in strumenti finanziari come azioni, obbligazioni e altri titoli.</li>
<li><strong>Fondi comuni di investimento immobiliare (FCII):</strong> Investono in beni immobili e patrimoni immobiliari.</li>
<li><strong>Fondi comuni di investimento a capitale variabile (SICAV):</strong> Le SICAV sono società di investimento a capitale variabile, che possono essere paragonate ai fondi comuni, ma con una struttura societaria distinta.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Regime Fiscale Generale</h2>
<p>Il regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento è regolato dal Decreto Legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive modifiche. La tassazione dei fondi comuni di investimento può variare in base alla tipologia del fondo e al tipo di investimenti effettuati. In linea generale, il regime fiscale per i fondi comuni di investimento prevede:</p>
<ul>
<li><strong>Imposta sui redditi di capitale (IRPEF):</strong> I redditi derivanti dai fondi comuni di investimento sono considerati redditi di capitale e sono tassati al 26%. Questa aliquota si applica agli interessi, ai dividendi e alle plusvalenze derivanti dalla vendita delle quote del fondo.</li>
<li><strong>Tassazione dei proventi:</strong> Gli utili distribuiti dai fondi comuni di investimento sono soggetti a una ritenuta d’acconto del 26%. Questa ritenuta è effettuata direttamente dal fondo prima della distribuzione agli investitori.</li>
<li><strong>Compensazione delle perdite:</strong> Le perdite realizzate dalla vendita di quote di fondi comuni possono essere compensate con le plusvalenze derivanti da altre operazioni finanziarie, a condizione che la compensazione avvenga entro lo stesso anno fiscale o nei quattro anni successivi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Fondi Pensione e Regime Fiscale</h2>
<p>I fondi pensione, che sono un particolare tipo di fondo comune, godono di un regime fiscale agevolato per incentivare il risparmio previdenziale. Gli investimenti in fondi pensione beneficiano di vantaggi come:</p>
<ul>
<li><strong>Deduzione fiscale dei contributi:</strong> I contributi versati ai fondi pensione sono deducibili dal reddito imponibile fino a un massimo stabilito annualmente, riducendo così la base imponibile e, di conseguenza, l’imposta sul reddito.</li>
<li><strong>Tassazione al momento del prelievo:</strong> I riscatti e le rendite percepite dai fondi pensione sono tassati a un’aliquota separata, generalmente inferiore rispetto all’aliquota marginale IRPEF applicabile ai redditi ordinari.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Considerazioni Finali</h2>
<p>Il regime fiscale sui fondi comuni di investimento può essere influenzato da molteplici fattori, tra cui la tipologia di fondo e la situazione personale del contribuente. È fondamentale che gli investitori comprendano le regole fiscali applicabili ai loro investimenti per pianificare efficacemente e ottimizzare i rendimenti netti. Inoltre, è consigliabile consultare un consulente fiscale per ottenere indicazioni personalizzate e aggiornate, dato che la normativa fiscale può subire modifiche e aggiornamenti nel tempo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Fiscale-sui-Fondi-Comuni-di-Investimento/">Regime Fiscale sui Fondi Comuni di Investimento</a> was first posted on Agosto 7, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>ZES UNICA: una vera opportunità per le specialità della Sardegna</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-opportunita-per-le-specialita-della-Sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 11:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[REGIME AGEVOLATO]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sardegna]]></category>
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		<category><![CDATA[Elenco Comuni ZES Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Portale web della ZES unica]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIALITA' SARDEGNA]]></category>
		<category><![CDATA[ZES Sardegna 2024]]></category>
		<category><![CDATA[ZES Sardegna agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[ZES Sardegna mappa]]></category>
		<category><![CDATA[ZES UNICA]]></category>
		<category><![CDATA[ZES unica 2024]]></category>
		<category><![CDATA[ZES unica per il Mezzogiorno]]></category>
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					<description><![CDATA[ZES UNICA: UNA VERA OPPORTUNITA’ PER LA SPECIALITA’ DELLA SARDEGNA Avv. PhD Roberto Pusceddu PREMESSA. Prende avvio la Zes unica per tutte le Regioni del Mezzogiorno, cosa cambia ora che il dl Sud è legge Dal 1° gennaio 2024 avrà il via la Zes unica per tutto il Sud Italia. Dopo la conversione in legge [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-opportunita-per-le-specialita-della-Sardegna/">ZES UNICA: una vera opportunità per le specialità della Sardegna</a> was first posted on Novembre 11, 2023 at 12:59 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>ZES UNICA:</strong></h2>
<h2><strong>UNA VERA OPPORTUNITA’ PER LA SPECIALITA’ DELLA SARDEGNA</strong></h2>
<h2>Avv. PhD Roberto Pusceddu</h2>
<h2></h2>
<h2><strong>PREMESSA.</strong></h2>
<p>Prende avvio la Zes unica per tutte le Regioni del Mezzogiorno, cosa cambia ora che il dl Sud è legge</p>
<p>Dal 1° gennaio 2024 avrà il via la Zes unica per tutto il Sud Italia. Dopo la conversione in legge del decreto Sud, è ufficiale la norma che lo prevede: fino al 2034 ci saranno agevolazioni fiscali e procedure semplificate per le aziende del Meridione. Finora c’erano otto Zes diverse nelle varie Regioni.</p>
<p>A partire <strong>dal 1° gennaio 2024</strong> viene istituita la <strong>Zona economica speciale per il Mezzogiorno, la c.d. &#8220;ZES unica</strong>&#8220;, che ricomprende i territori delle regioni:</p>
<ul>
<li><strong>Abruzzo, </strong></li>
<li><strong>Basilicata, </strong></li>
<li><strong>Calabria, </strong></li>
<li><strong>Campania, </strong></li>
<li><strong>Molise, </strong></li>
<li><strong>Puglia, </strong></li>
<li><strong>Sicilia, </strong></li>
<li><strong>Sardegna.</strong></li>
</ul>
<h2><strong>ZES: DI CHE COSA SI TRATTA?</strong></h2>
<p>La Zes è un’area geograficamente limitata, nella quale le aziende già operative – e quelle che decidono di insediarvisi – possono beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti sul territorio. I benefici principali consistono in esenzioni parziali o totali sui dazi o semplificazioni amministrative per gli investimenti.</p>
<p>Istituite nel 2017, le Zes sono diventate operative solo nel 2021. Al momento le Zes presenti nel sud Italia sono otto, in quanto istituite su base regionale. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia e Puglia sono Zone economiche speciali separate. Dal 2024 si vogliono unire tutte queste realtà per farne un’unica area di attrazione per gli investimenti.</p>
<h2><strong>GLI STUDI SULLE ZES DI CALABRIA E CAMPANIA</strong></h2>
<p>Con l’avvicinarsi del 2024, la società di consulenza European House Ambrosetti ha presentato a Roma, presso la sede dell’associazione Civita, uno studio incentrato sui risultati raggiunti dalle Zes di Campania e Calabria, uniche due regioni su cui sono a oggi presenti dati certi.</p>
<p>Cetti Lauteta, responsabile dello Scenario Sud di Ambrosetti, ha spiegato che la Zes Campania ha attratto, in totale, oltre due miliardi di investimenti. La Calabria, dal canto suo, ha visto circa venti milioni di investimenti, che ha destinato alla messa in sicurezza delle infrastrutture per la mobilità della merce e per rafforzare le condizioni di legalità nelle aree interessate dagli investimenti.</p>
<p>&#8220;Non era possibile raggiungere risultati migliori&#8221;, la posizione del commissario straordinario Zes Campania e Calabria, Giosy Romano. Il monitoraggio svolto, continua Romano, &#8220;rivela la creazione di 22mila nuovi occupati&#8221;. La Zes unica potrebbe generare fino a 83 miliardi di valore aggiunto.</p>
<h2><strong>LA ZES UNICA</strong></h2>
<p>La creazione di una Zes unica, tuttavia, genera dibattito. Lauteta ha spiegato che, al momento, così come non hanno funzionato i rapporti con altre Zes del mondo (per esempio Marocco, Polonia ed Egitto), anche il sistema di regolamentazione centralizzato è considerato da alcune imprese e istituzioni un rischio da gestire. E il sistema centralizzato è proprio quello che si intende con l’istituzione di una cabina di regia unica gestita dalla presidenza del Consiglio. Su questo si è espresso anche Giosy Romano, che ha sottolineato l’importanza del ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del territorio.</p>
<p>L’istituzione di una Zes unica preoccupa, specialmente sul piano degli effetti che potrebbe avere la sua nuova forma di gestione politica. Per Amedeo Teti, coordinatore della segreteria tecnica del comitato attrazione investimenti esteri del ministero delle Imprese e del made in Italy la Zes unica funzionerà perché, ormai, sull’esempio delle esperienze regionali, le imprese hanno capito bene il funzionamento e le opportunità delle Zone economiche speciali.</p>
<p>Ecco il testo del <a href="https://www.fiscoetasse.com/files/17216/ddl-decreto-legge-del-19092023-124-c1416-a.pdf"><strong>ddl di conversione (C. 1416-A)</strong></a> del <u><a href="https://www.fiscoetasse.com/files/17015/decreto-legge-del-19092023-124.pdf">Decreto Sud n. 124 del 19.09.2023</a></u> recante disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell&#8217;economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione.</p>
<p>Ricordiamo che per Zona economica speciale (ZES) si intende<strong> una zona delimitata del territorio dello Stato</strong> nella quale <strong>l&#8217;esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative e di quelle che si insedieranno</strong> può <strong>beneficiare di speciali condizioni </strong>in relazione agli investimenti e alle attivita&#8217; di sviluppo d&#8217;impresa.</p>
<p><strong>Tra le novità</strong> si prevede l&#8217;istituzione di un <strong>portale web della ZES unica</strong> che fornirà  tutte le informazioni sui benefici riconosciuti alle imprese nella ZES unica e garantirà l’accessibilità allo<strong> sportello unico digitale, S.U.D ZES</strong>.</p>
<p>Le imprese che <strong>intendono avviare attività economiche</strong>, ovvero <strong>insediare attività industriali, produttive e logistiche</strong> all’interno della ZES unica, dovranno presentare, allo <strong> sportello unico digitale, S.U.D ZES</strong>, <strong>l’istanza, allegando la documentazione e gli eventuali elaborati progettuali </strong>previsti dalle normative di settore, per consentire alle amministrazioni competenti la compiuta istruttoria tecnico-amministrativa, finalizzata al rilascio di tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione e all’esercizio del medesimo progetto.</p>
<h2><strong>Credito d’imposta per investimenti nella Zes Unica per il 2024</strong></h2>
<p><strong>Per l&#8217;anno 2024</strong> e fino al 2026, alle imprese che effettuano <strong>l&#8217;acquisizione dei beni strumentali</strong>, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni<strong> Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise</strong>, ammissibili alla deroga prevista dall&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, e nelle zone assistite della regione Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalita&#8217; regionale 2022-2027, <strong>viene concesso un contributo</strong>, sotto forma di <strong>credito d&#8217;imposta</strong>, nella <strong>misura massima consentita dalla medesima Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e nel limite massimo di spesa definito</strong>.</p>
<p><strong>Sono agevolabili</strong> gli investimenti, facenti parte di un <strong>progetto di investimento iniziale</strong> come definito all’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014,<strong> relativi:</strong></p>
<ul>
<li><strong>all’acquisto</strong>, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di <strong>nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie</strong> destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio,</li>
<li>nonché <strong>all’acquisto di terreni e all’acquisizione</strong>, <strong>alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti</strong>. Il valore dei terreni e degli immobili <strong>non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato</strong>.</li>
</ul>
<h2><strong>Portale web della ZES unica</strong></h2>
<p>Al fine di favorire una <strong>immediata e semplice conoscibilità della ZES unica e dei benefici</strong> connessi, è istituito il <strong>portale web della ZES unica</strong>.</p>
<h2><strong>Sportello Unico Digitale ZES – S.U.D. ZES</strong></h2>
<p><strong>Dal 1° gennaio 2024</strong> viene istituito lo <strong>Sportello Unico Digitale ZES</strong> (<strong>S.U.D. ZES</strong>) per le attività produttive nella ZES unica per il Mezzogiorno, nella Struttura di missione per le ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, <strong>con funzioni di sportello unico per le attività produttive (SUAP) per i procedimenti di autorizzazione unica per l’avvio di attività economiche o l’insediamento di attività industriali</strong>, produttive e logistiche <strong>all’interno della ZES Unica</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-opportunita-per-le-specialita-della-Sardegna/">ZES UNICA: una vera opportunità per le specialità della Sardegna</a> was first posted on Novembre 11, 2023 at 12:59 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Controlli fiscali a palestre e centri sportivi ASD e SSD:  quali cautele osservare e quali documenti tenere pronti per l’esibizione?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/verifica-fiscale-alle-palestre-e-centri-sportivi-con-forma-giuridica-asd-e-ssd-quali-cautele-osservare-e-quali-documenti-tenere-pronti-per-lesibizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 14:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessi Ispezioni e Verifiche]]></category>
		<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI CULTURALI (APS) ED ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco per Sport e Non Profit]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
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		<category><![CDATA[vademecum ispezioni palestre]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida operativa giuridico/fiscale per palestre e centri sportivi 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/verifica-fiscale-alle-palestre-e-centri-sportivi-con-forma-giuridica-asd-e-ssd-quali-cautele-osservare-e-quali-documenti-tenere-pronti-per-lesibizione/">Controlli fiscali a palestre e centri sportivi ASD e SSD:  quali cautele osservare e quali documenti tenere pronti per l’esibizione?</a> was first posted on Gennaio 30, 2018 at 3:36 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una palestra è oggetto di un’ispezione fiscale, cosa è importante sapere riguardo al personale competente ad effettuarla e ai documenti da esibire e quali errori bisogna evitare di commettere per mettersi a riparo da pesanti sanzioni? Le risposte pratiche per consentire al rappresentante legale di gestire al meglio questa incombenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi può fare i controlli alle associazioni sportive?</h2>
<p>I controlli fiscali delle associazioni sportive  possono essere condotti dagli agenti  della Guardia di Finanza del territorio di competenza, per conto dell’Agenzia delle Entrate oppure dagli stessi ispettori dell’amministrazione finanziaria;<br />
un ulteriore controllo può essere esercitato dalla SIAE, in base ad un accordo stabilito con l’Agenzia delle Entrate;<br />
altro tipo di controllo è quello che può essere effettuato dall’Ispettorato del lavoro sull’inquadramento dei collaboratori e sui compensi erogati dalle associazioni soprattutto agli istruttori sportivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali cautele osservare in sede di controlli ed ispezioni?</h2>
<p>1) i libri, i registri, le scritture e i documenti di cui sia rifiutata l’esibizione, non potranno essere presi  in considerazione a favore dell’associazione,  ai  fini dell’accertamento  in sede  amministrativa o contenziosa  (per “rifiuto d’esibizione” si  deve intendere anche la  dichiarazione  di  non possedere i libri, i registri, i documenti e le scritture e/o la sottrazione di essi al controllo);</p>
<p>2) rifiutare l’esibizione o, in ogni  modo, impedire l’ispezione delle  scritture contabili e dei documenti la cui  tenuta e conservazione sono  obbligatori per legge, e dei quali risulta l’esistenza, determina l’applicabilità di specifiche sanzioni amministrative;</p>
<p>3) nel  caso  in  cui  si  verifichi  l’omessa  tenuta,  il  rifiuto  di  esibizione o,  in  ogni  modo,  la sottrazione delle  scritture contabili obbligatorie o l’indisponibilità di tali scritture per cause di forza  maggiore, l’Amministrazione finanziaria può essere validamente legittimata alla determinazione induttiva del reddito e dell’IVA;</p>
<p>4) altra “disposizione qualificante” della riforma  introdotta con lo Statuto dei diritti del contribuente consiste nella  previsione della facoltà, per  lo  stesso, di  richiedere che l’esame dei documenti amministrativi e contabili sia svolto presso l’ufficio dei verificatori o, in  alternativa,  presso il professionista che lo assiste o che lo rappresenta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali documenti bisogna esibire?</h2>
<p>In sede di verifica fiscale nei confronti dell’ASD, occorrerà assolutamente esibire agli organi  verificatori la seguente documentazione:</p>
<ul>
<li>atto  costitutivo;</li>
<li>statuto aggiornato;</li>
<li>codice  fiscale;</li>
<li>affiliazione a federazione o ente di promozione e relativo codice ed iscrizione nel registro delle  SSD e ASD del Coni e relativo codice;</li>
<li>libro dei verbali  delle  riunioni delle Assemblee e del Consiglio direttivo aggiornato;</li>
<li>elenco degli  associati e  tesserati  iscritti (tutte le figure, dirigenti, atleti, tecnici, tutti   i collaboratori);</li>
<li>rendiconto economico annuale;</li>
<li>giustificativi delle uscite (ricevute, quietanze altro);</li>
<li>documentazione di iscrizione e partecipazione ad attività  federali/promozionali/giovanili/agonistiche.</li>
</ul>
<h3>Attenzione:</h3>
<p>a) presupposto per accedere al regime fiscale agevolato delle ASD e SSD è aderire correttamente alla L. 398/1991;</p>
<p>b) nelle fasi di ispezioni e accertamenti fiscali è essenziale non far risultare che l’ente abbia carattere commerciale;</p>
<p>c) per uscire indenni da verifiche fiscali e dormire serenamente è fondamentale evitare di commettere errori a monte, già in fase di costituzione dell’ASD o SSD, redigendo correttamente l&#8217;atto costitutivo effettuando correttamente i primi adempimenti fiscali.</p>
<p>Per avviare la vostra palestra, scoprire i nostri pacchetti di consulenza e richiedere soluzioni su misura per impostare la tua attività nel modo migliore risparmiando liquidità e ricevere assistenza specializzata in materia tributaria, contabile, legale e del lavoro per Associazioni Sportivo Dilettantistiche e Società  Sportivo Dilettantistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/verifica-fiscale-alle-palestre-e-centri-sportivi-con-forma-giuridica-asd-e-ssd-quali-cautele-osservare-e-quali-documenti-tenere-pronti-per-lesibizione/">Controlli fiscali a palestre e centri sportivi ASD e SSD:  quali cautele osservare e quali documenti tenere pronti per l’esibizione?</a> was first posted on Gennaio 30, 2018 at 3:36 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accessi, ispezioni e verifiche fiscali ai centri sportivi ASD e SSD: cosa fare prima e come difendersi durante il controllo fiscale. Il vademecum operativo per il rappresentante legale dell’ASD</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/accessi-ispezioni-e-verifiche-fiscali-ai-centri-sportivi-cosa-fare-prima-e-come-difendersi-durante-il-controllo-fiscale-il-vademecum-operativo-per-il-rappresentante-legale-dellasd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 06:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessi Ispezioni e Verifiche]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI CULTURALI (APS) ED ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)]]></category>
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		<category><![CDATA[Fisco per Sport e Non Profit]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 398/1991]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-sport-e-non-profit/accessi-ispezioni-e-verifiche-fiscali-ai-centri-sportivi-cosa-fare-prima-e-come-difendersi-durante-il-controllo-fiscale-il-vademecum-operativo-per-il-rappresentante-legale-dellasd/</guid>

					<description><![CDATA[Guida operativa legale/contabile/fiscale per palestre e centri sportivi  2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/accessi-ispezioni-e-verifiche-fiscali-ai-centri-sportivi-cosa-fare-prima-e-come-difendersi-durante-il-controllo-fiscale-il-vademecum-operativo-per-il-rappresentante-legale-dellasd/">Accessi, ispezioni e verifiche fiscali ai centri sportivi ASD e SSD: cosa fare prima e come difendersi durante il controllo fiscale. Il vademecum operativo per il rappresentante legale dell’ASD</a> was first posted on Aprile 11, 2017 at 8:03 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con questa guida operativa, illustriamo in pratica come difendersi dalle verifiche, ispezioni e accessi di cui sono oggetto sempre più spesso i centri sportivi,  specificando cosa si  può fare o richiedere e cosa invece è obbligatorio fare (vademecum dei diritti e doveri) quando il rappresentante legale si trova di fronte la Guardia di Finanza, che dal 2011 è operativa con il “Progetto Ercole” per passare al setaccio le associazioni sportive “mascherate”, o altro personale competente ad effettuare i controlli, per evitare  errori che si pagherebbero a caro prezzo. </p>
<p>Con questa guida operativa, illustriamo come difendersi dalle verifiche, ispezioni ed accessi di cui sono oggetto, con sempre più frequenza da parte degli uffici finanziari (Agenzia delle Entrate,Guardia di Finanza, Inail, Inps, Siae, etc. ) le  palestre ed i centri sportivi, finalizzate ad intercettare e neutralizzare le ipotesi di abuso, ai fini evasivi, del <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/Legge-398-1991">regime fiscale agevolato</a> previsto in favore di tali enti (che presuppone l’esercizio dell’opzione per la L. 398/1991).  </p>
<p>In primis evidenziamo gli adempimenti fiscali  che devono essere osservati ante verifiche fiscali e poi dedichiamo un focus illustrativo a cosa si può fare o richiedere e cosa invece è obbligatorio fare in sede di controlli fiscali per evitare  errori che si pagherebbero a caro prezzo (con pesanti sanzioni), in sede di esibizione all’atto dell’accesso di libri, registri, scritture e documenti attinenti all’attività esercitata. </p>
<p>PRIMA DEL CONTROLLO FISCALE…</p>
<p>Riepilogo degli adempimenti contabili e fiscali ASD e SSD  2017</p>
<p>L’articolo 9, comma 3, del DPR n. 544 del 1999 disciplina gli adempimenti contabili a carico degli enti sportivi dilettantistici che hanno optato per le disposizioni della legge n°398 del 1991, prevedendo che gli stessi enti devono:</p>
<p>    versare trimestralmente l’IVA mediante modello F24 entro il giorno16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, con possibilità di avvalersi della compensazione di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;</p>
<p>    numerare progressivamente e conservare le fatture di acquisto a norma dell’articolo 39 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, fermo restando l’esonero dagli obblighi di registrazione delle stesse;</p>
<p>    annotare, anche con unica registrazione entro il giorno 15 del mese successivo, l’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento conseguiti nell’esercizio di attività commerciali, con riferimento al mese precedente, nel modello di cui al DM 11 febbraio 1997;</p>
<p>    annotare distintamente nel citato modello i proventi di cui all’articolo 25 comma 2,  della  legge  13  maggio  1999 n°133 che  non costituiscono reddito imponibile, le plusvalenze patrimoniali nonché le operazioni intracomunitarie ai sensi dell’articolo 47 del decreto-legge 30 agosto 1993, n°331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427. </p>
<p>N. B.  Si sottolinea altresì che gli enti sportivi dilettantistici che hanno optato per le disposizioni recate dalla legge n°398 del 1991 sono esonerati dall’obbligo di fatturazione, tranne che per le prestazioni di sponsorizzazione, per le cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica e per le prestazioni pubblicitarie (articolo 74, sesto comma, del DPR n. 633). </p>
<p>DURANTE IL CONTROLLO FISCALE NON TUTTI SANNO CHE …. </p>
<p>Quali sono i diritti  dell’ASD o SSD? </p>
<p>    Domandare e conoscere  le ragioni giustificative dell’accesso, nonché l’oggetto della verifica e il periodo interessato al controllo;<br />
    richiedere di essere assistito da un professionista abilitato alla difesa dinanzi alle commissioni tributarie; <br />
    chiedere che l’attività di verifica venga effettuata durante il normale orario di lavoro; <br />
    richiedere che l’esame della documentazione contabile e amministrativa prosegua presso l’ufficio dei verificatori o presso quello del professionista; <br />
    richiedere che l’attività dei verificatori non interferisca con la propria attività economica, arrecando la minor turbativa possibile;  <br />
    far inserire le proprie osservazioni, rilievi, precisazioni nel processo verbale redatto dai verificatori;<br />
    richiedere, consultare ed esaminare copia dei documenti acquisiti alla verifica (salvo l’adozione di idonee misure cautelative), oltre ad ottenere una ricevuta dettagliata di tutti i documenti eventualmente “prelevati”; <br />
    rispetto da parte dei verificatori del segreto d’ufficio su tutti i dati, le notizie e gli elementi acquisiti durante le operazioni di verifica;<br />
     durata massima della verifica di 30 giorni lavorativi prorogabile al massimo di altri 30;<br />
     leggere, sottoscrivere e ricevere copia dei diversi processi verbali redatti durante le operazioni di verifica;<br />
    ottenere notizia dalle banche  della richiesta di estratti conto o notizie sui movimenti, effettuata dai verificatori;<br />
    rivolgersi al Garante del contribuente se ritiene non sia stato rispettato l’art. 12 dello Statuto del Contribuente;<br />
     comunicare all’ufficio impositore, entro 60 giorni dalla notifica del P. V. C. (processo verbale di constatazione), osservazioni e richieste e pretendere che l’avviso di accertamento non sia emesso prima di tale scadenza. </p>
<p>Quali sono i doveri per l’ASD o SSD? </p>
<p>    Consentire l’accesso dei verificatori in tutti i locali per i quali è autorizzato l’accesso; <br />
    mettere a disposizione dei verificatori tutti i registri e le scritture contabili oltre alla documentazione; <br />
    rispondere in modo chiaro e completo alle domande dei verificatori e non creare ostacoli alle operazioni di verifica; <br />
    custodire senza modifiche o alterazioni la documentazione esaminata dai verificatori e relativa ai periodi interessati dal controllo;<br />
    mantenere durante le operazioni di verifica un comportamento caratterizzato dal principio di collaborazione e cooperazione con gli organi dell’amministrazione. </p>
<p> Attenzione:</p>
<p>a) presupposto per accedere al regime fiscale agevolato delle ASD e SSD è <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/COME-ADERIRE-ALLA-398-91">aderire correttamente alla L. 398/1991</a>;</p>
<p>b) nelle fasi di ispezioni e accertamenti fiscali è essenziale <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/ATTIVIT%C3%80-NON-COMMERCIALI">non far risultare che l’ente abbia carattere commerciale</a>;</p>
<p>c) per uscire indenni da verifiche fiscali e dormire serenamente è fondamentale evitare di commettere errori a monte, già in fase di costituzione dell’ASD o SSD, redigendo correttamente l&#8217;atto costitutivo ed <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/PRIMI-ADEMPIMENTI-FISCALI">effettuando correttamente i primi adempimenti fiscali</a></p>
<p> </p>
<p>Per avviare la vostra palestra, scoprire i nostri pacchetti di consulenza e richiedere soluzioni su misura per impostare la tua attività nel modo migliore risparmiando liquidità e ricevere assistenza specializzata in materia tributaria, contabile, legale e del lavoro per Associazioni Sportivo Dilettantistiche e Società  Sportivo Dilettantistiche,</p>
<p>prendete visione delle nostre <a href="http://www. Commercialista. Es/Tariffe-Associazioni">tariffe</a> o richiedete un <a href="http://www. Commercialista. Es/Contattaci-per-un-preventivo">preventivo personalizzato</a>  </p>
<p>
PER URGENZE: </p>
<p>contattateci subito al NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52 o inviateci un quesito a: <a href="mailto:amministrazione@networkfiscale. Com">amministrazione@networkfiscale. Com</a></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/accessi-ispezioni-e-verifiche-fiscali-ai-centri-sportivi-cosa-fare-prima-e-come-difendersi-durante-il-controllo-fiscale-il-vademecum-operativo-per-il-rappresentante-legale-dellasd/">Accessi, ispezioni e verifiche fiscali ai centri sportivi ASD e SSD: cosa fare prima e come difendersi durante il controllo fiscale. Il vademecum operativo per il rappresentante legale dell’ASD</a> was first posted on Aprile 11, 2017 at 8:03 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mancata approvazione del rendiconto annuale dell’ASD, APS SSD e ODV: quando si decade dal regime fiscale agevolato ex lege 398/1991? Guida operativa in tabelle 2017</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mancata-approvazione-del-rendiconto-annuale-dellasd-quando-si-decade-dal-regime-fiscale-agevolato-ex-lege-3981991-le-tabelle-le-risposte-operative-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI CULTURALI (APS) ED ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco per Sport e Non Profit]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 398/1991]]></category>
		<category><![CDATA[Mancata approvazione Rendiconto Annuale]]></category>
		<category><![CDATA[REGIME AGEVOLATO]]></category>
		<category><![CDATA[art 22 DPR 600/1973]]></category>
		<category><![CDATA[art 5 comma 5 DM 473/1999]]></category>
		<category><![CDATA[circolare 9/E 2013 agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista esperto asd]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità asd]]></category>
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		<category><![CDATA[Guida associazioni sportive dilettantistiche]]></category>
		<category><![CDATA[L 133/1999 art 25]]></category>
		<category><![CDATA[omissione rendiconto annuale asd]]></category>
		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
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		<category><![CDATA[rendiconto dm 473/1999]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-sport-e-non-profit/mancata-approvazione-del-rendiconto-annuale-dellasd-quando-si-decade-dal-regime-fiscale-agevolato-ex-lege-3981991-le-tabelle-le-risposte-operative-2017/</guid>

					<description><![CDATA[Guida operativa  fiscale/contabile  per ASD, APS SSD e ODV 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mancata-approvazione-del-rendiconto-annuale-dellasd-quando-si-decade-dal-regime-fiscale-agevolato-ex-lege-3981991-le-tabelle-le-risposte-operative-2017/">Mancata approvazione del rendiconto annuale dell’ASD, APS SSD e ODV: quando si decade dal regime fiscale agevolato ex lege 398/1991? Guida operativa in tabelle 2017</a> was first posted on Aprile 10, 2017 at 12:01 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’associazione sportiva dilettantistica che nel periodo d’imposta corrente ha omesso di approvare il rendiconto annuale (Bilancio sociale), decadrà per questo dal regime fiscale agevolato al quale ha correttamente aderito esercitando l’opzione ex lege 398/1991? Quando esattamente?  Illustriamo le risposte con una guida pratico-operativa strutturata in tabelle. </p>
<p>Quesito </p>
<p>Un’associazione sportiva dilettantistica che nel periodo d’imposta corrente ha omesso di approvare il rendiconto annuale (Bilancio sociale), decadrà per questo dal regime fiscale agevolato al quale ha correttamente aderito esercitando l’opzione ex lege 398/1991? Quando esattamente? </p>
<p>Soluzione</p>
<p>Illustriamo una guida pratica in tabelle che contiene le risposte operative al quesito formulato sulla base dei chiarimenti dell&#8217;L&#8217;Agenzia delle Entrate espressi con la circolare 9/E del 24 aprile 2013, relativamente alla  decadenza dal regime forfetario ex lege 398/1991. </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p>Guida operativa al rendiconto dei proventi decommercializzati ex articolo 5, comma 5, del dm n. 473 /1999, (Bilancio sociale)</p>
<p>
            </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p>Rendiconto dei proventi decommercializzati DM 473/1999 e DPR 600/1973</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Tipo di adempimento fiscale </p>
</td>
<td>
<p>Beneficio fiscale </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Gli enti sportivi dilettantistici sono tenuti, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio:</p>
<p>                            a redigere un apposito rendiconto, tenuto e conservato ai sensi dell’articolo 22 Dpr 600/73;<br />
                            dal quale devono risultare in modo chiaro e trasparente le entrate e le spese relative a ciascuna manifestazione. </p>
<p>
                        </p>
</td>
<td>
<p>E’ disposta l’esclusione dalla tassazione, nel limite di 2 eventi per anno e per un importo complessivo annuo non superiore a € 51. 645,69, dei proventi realizzati (articolo 25 c. 2 L. 133/99):</p>
<p>a) proventi realizzati dagli enti sportivi dilettantistici nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;</p>
<p>b)proventi realizzati per il tramite di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione in conformità all’articolo 143, comma 3, lettera a), del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR). </p>
<p>
                        </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>
            </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p>L’ASD che non ha provveduto alla redazione del rendiconto annuale</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Requisiti di soddisfazione dell’adempimento fiscale</p>
</td>
<td>
<p>Operatività agevolazioni ex L. 398/1991</p>
</td>
<td>
<p>Decadenza dal regime forfetario</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Tale adempimento fiscale “si considera soddisfatto” se i dati da inserire nel rendiconto sono desumibili dalla contabilità “fermi restando gli obblighi di redazione e conservazione, per ciascuna manifestazione, della relazione illustrativa”. </p>
</td>
<td>
<p>Può beneficiare della decommercializzazione, “sempre che, in sede di controllo, sia possibile fornire una documentazione idonea ad attestare la realizzazione dei proventi esclusi dal reddito imponibile”. Quindi a tali condizioni non scatta l’inapplicabilità della disposizione di esclusione dell’IRES per i proventi realizzati e non rilevati nel rendiconto (articolo 25, comma 2, della legge n°133 del 1999)</p>
<p>
                        </p>
</td>
<td>
<p>Applica il coefficiente di reddittività del 3%, ai proventi per i quali non è in grado di“produrre alcun documento attestante l’operazione”:in tal caso i proventi concorrono alla determinazione del limite di € 400. 000 il cui superamento comporta la decadenza dal regime ex Legge n. 398/91 e l’applicazione del regime tributario ordinario sia con riferimento alla determinazione delle imposte che agli adempimenti contabili. </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
            </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Attenzione: </p>
<p>a) presupposto per accedere al regime fiscale agevolato delle ASD e SSD è <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/COME-ADERIRE-ALLA-398-91">aderire correttamente alla L. 398/1991</a>;</p>
<p>b) nelle fasi di ispezioni e accertamenti fiscali è essenziale <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/ATTIVIT%C3%80-NON-COMMERCIALI">non far risultare che l’ente abbia carattere commerciale</a>;</p>
<p>c) per uscire indenni da verifiche fiscali e dormire serenamente è fondamentale evitare di commettere errori a monte, già in fase di costituzione dell’ASD o SSD, redigendo correttamente l&#8217;atto costitutivo <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/PRIMI-ADEMPIMENTI-FISCALI">effettuando correttamente i primi adempimenti fiscali</a>. </p>
<p> </p>
<p>Per avviare la vostra palestra, scoprire i nostri pacchetti di consulenza e richiedere soluzioni su misura per impostare la vostra attività nel modo migliore risparmiando liquidità e ricevere assistenza specializzata in materia tributaria, contabile, legale e del lavoro per Associazioni Sportivo Dilettantistiche e Società  Sportivo Dilettantistiche,</p>
<p>prendete visione delle nostre <a href="http://www. Commercialista. Es/Tariffe-Associazioni">tariffe</a> o richiedete un <a href="http://www. Commercialista. Es/Contattaci-per-un-preventivo">preventivo personalizzato</a>  </p>
<p>
PER URGENZE: </p>
<p>contattateci subito al  NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52 o inviateci un quesito a: <a href="mailto:amministrazione@networkfiscale. Com">amministrazione@networkfiscale. Com</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mancata-approvazione-del-rendiconto-annuale-dellasd-quando-si-decade-dal-regime-fiscale-agevolato-ex-lege-3981991-le-tabelle-le-risposte-operative-2017/">Mancata approvazione del rendiconto annuale dell’ASD, APS SSD e ODV: quando si decade dal regime fiscale agevolato ex lege 398/1991? Guida operativa in tabelle 2017</a> was first posted on Aprile 10, 2017 at 12:01 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come avviare la vostra palestra ASD,  con quali vantaggi e adempimenti fiscali/contabili aggiornati alla Legge di Stabilità  2017</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-avviare-la-vostra-palestra-asd-con-quali-vantaggi-e-tabelle-degli-adempimenti-fiscali-e-contabili-aggiornate-alla-legge-di-stabilit224-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 10:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI CULTURALI (APS) ED ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco per Sport e Non Profit]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 398/1991]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[primi adempimenti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[REGIME AGEVOLATO]]></category>
		<category><![CDATA[art 148 comma 8 tuir]]></category>
		<category><![CDATA[asd come avviare]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni sportive dilettantistiche normativa 2]]></category>
		<category><![CDATA[coni]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità asd]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione asd]]></category>
		<category><![CDATA[Guida associazioni sportive dilettantistiche]]></category>
		<category><![CDATA[iva associazioni sportive dilettantistiche 2017]]></category>
		<category><![CDATA[L. 398/1991]]></category>
		<category><![CDATA[novità associazioni sportive dilettantistiche 2017]]></category>
		<category><![CDATA[obblighi fiscali asd]]></category>
		<category><![CDATA[palestra associazione sportiva dilettantistica]]></category>
		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[regime iva palestre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-sport-e-non-profit/come-avviare-la-vostra-palestra-asd-con-quali-vantaggi-e-tabelle-degli-adempimenti-fiscali-e-contabili-aggiornate-alla-legge-di-stabilit224-2017/</guid>

					<description><![CDATA[Guida operativa giuridico - fiscale per palestre e centri  sportivi  2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-avviare-la-vostra-palestra-asd-con-quali-vantaggi-e-tabelle-degli-adempimenti-fiscali-e-contabili-aggiornate-alla-legge-di-stabilit224-2017/">Come avviare la vostra palestra ASD,  con quali vantaggi e adempimenti fiscali/contabili aggiornati alla Legge di Stabilità  2017</a> was first posted on Aprile 7, 2017 at 12:38 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se desiderate aprire  un’attività sportiva e costituirla in forma di ASD, è bene che siate informati sui  benefits ed obblighi  fiscali che differenziano in sostanza il no profit  dalle attività commerciali in tale settore  e sappiate quali sono gli step fondamentali per avviare. Illustriamo una guida operativa con le istruzioni pratiche e gli adempimenti fiscali/contabili aggiornati alla Legge di Stabilità 2017 . </p>
<p>
</p>
<p>Se desiderate aprire  un’attività sportiva e costituirla in forma di ASD è bene che siate informati sui  benefits ed obblighi  fiscali che differenziano in sostanza il no profit  dalle attività commerciali in tale settore  e sapere quali sono gli step fondamentali per avviare. Illustriamo una guida operativa con le istruzioni pratiche e le tabelle riepilogative aggiornate alla Legge di Stabilità 2017 . </p>
<p>Il regime agevolativo ex L. 398/1991</p>
<p>In sintesi, il regime fiscale introdotto dalla legge n. 398 del 1991 consente la  determinazione forfetaria del reddito imponibile e dell’IVA nonché previsioni di favore in materia di adempimenti contabili e certificazione dei corrispettivi (ad esempio, esonero agli effetti dell’IVA dagli obblighi di registrazione e dichiarazione).  <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/Legge-398-1991">Per saperne di più sul regime ex lege 398/1991</a></p>
<p>Chi può scegliere tale regime agevolativo? </p>
<p>    le associazioni di promozione sociale (APS);<br />
    le associazioni (ASD) con l’applicazione del medesimo limite di cui al punto successivo;<br />
    le  società  sportive  dilettantistiche (SSD)  che,  nel  corso  del  periodo d’imposta precedente, abbiano conseguito proventi derivanti da attività commerciale per un importo non superiore a 400. 000 euro (nuovo limite previsto dalla legge di Stabilità 2017)</p>
<p>Quali sono i vantaggi fiscali e contabili previsti dalla 398/1991  ? </p>
<p>Le agevolazioni previste per le associazioni che hanno esercitato l’opzione per il regime di cui alla Legge 398/91 sono:</p>
<p>    l’esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili (libro giornale, libro degli inventari, registri Iva, scritture ausiliarie e di magazzino, registro beni ammortizzabili);<br />
    l’esonero dall’obbligo di emissione di scontrini fiscali e/o ricevute fiscali per i compensi incassati;<br />
    l’esonero dall’obbligo di fatturazione e registrazione (tranne che per sponsorizzazioni, cessione di diritti radio-Tv e pubblicità</p>
<p>    l’esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA;<br />
    l’esonero dall’obbligo di redazione dell’inventario e del bilancio;</p>
<p>    la determinazione forfettaria dell’IVA: le Associazioni che hanno deciso di avvalersi del regime fiscale agevolato potranno calcolare l’IVA da versare nella modalità che segue:</p>
<p>&#8211; 50% dell’IVA incassata per i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali generiche (ad es. Pubblicità, sponsorizzazioni, prestazioni di servizi, biglietti per spettacoli);</p>
<p>&#8211; 2/3 dell’IVA incassata per la cessione o concessione di diritti televisivi o radiofonici. </p>
<p>    la determinazione forfettaria del reddito imponibile: il reddito imponibile è determinato applicando un coefficiente di redditi vità  attualmente fissato nella misura del 3%  all’ammontare dei proventi commerciali (al netto d’IVA) conseguiti nel periodo di imposta;a tale percentuale viene aggiunto l’intero importo delle plusvalenze patrimoniali.  </p>
<p>L’articolo 25, comma 2, della legge 13 maggio 1999, n. 133 prevede che non concorrono a formare il reddito imponibile, per un numero di eventi complessivamente non superiore a due per anno e per un importo non superiore a 51. 645,69 euro:</p>
<p>a) i proventi realizzati dagli enti sportivi dilettantistici nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;</p>
<p>b) i  proventi  realizzati  per  il  tramite  di  raccolte  pubbliche  di  fondi effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai  sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione in conformità all’articolo 143, comma 3, lettera a), del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR). </p>
<p>ASD 2017: tabelle riepilogative</p>
<p>A)      Criteri di calcolo delle imposte</p>
<p>IVA</p>
<p>determinazione “forfetaria” dell’IVA per i proventi commerciali: detrazione pari al 50% dell’IVA a debito relativa alle operazioni imponibili (50% per le prestazioni di sponsorizzazione, 1/3 per le cessioni/concessioni di diritti di ripresa televisiva e i trasmissione radiofonica)</p>
<p>Reddito imponibile IRES/IRAP</p>
<p> NB <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/IRAP-BASE-IMPONIBILE">per calcolare la base imponibile IRAP</a></p>
<p>determinazione forfetaria ai fini IRES (e IRAP):</p>
<p>· applicando ai proventi commerciali il coefficiente di redditività del 3%;</p>
<p>· considerando altresì leplusvalenzepatrimoniali (interamente tassate). </p>
<p>Limite massimo proventi</p>
<p>Innalzamento da € 250. 000 a €400. 000 del limite dei proventi derivanti dall’attività commerciale, ai fini:</p>
<p>· dell’ingresso nell’anno successivo(si fa riferimentoal periodo d’imposta precedente)</p>
<p>· permanenza in corso d’anno nel regime agevolato ( in caso di splafonamento, si fuoriesce dal mese successivo). </p>
<p> </p>
<p>B) Adempimenti contabili e fiscali</p>
<p>Versamento IVA</p>
<p>versare trimestralmente l’IVA mediante F24 entro il 16 del 2° mese successivo al trimestre di riferimento, con possibilità di avvalersi della compensazione. </p>
<p>Fatture di acquisto</p>
<p>numerare progressivamente e conservare le fatture di acquisto,fermo restando l’esonero dagli obblighi di registrazione delle stesse</p>
<p>Annotazione corrispettivi</p>
<p>annotare,anche con unica registrazione entro il 15 del mese successivo,l’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento conseguiti nell’esercizio delle attività, con riferimento al mese precedente, nel modello di cui al DM 11/02/1997</p>
<p>Annotazione proventi</p>
<p>annotare distintamente nel citato modello:</p>
<p>i proventi decommercializzati ex art. 25 c. 2 L. 133/99;</p>
<p>    le plusvalenze patrimoniali;<br />
    le operazioni intracomunitarie. </p>
<p>Esonero da fatturazione</p>
<p>esonero dall’obbligo di fatturazione,eccetto per:</p>
<p>    prestazioni di sponsorizzazione e di pubblicità;<br />
    cessioni o concessioni di diritti di ripresatelevisiva e di trasmissioneradiofonica</p>
<p>Esonero da certificazione</p>
<p>esonero da certificazione dei corrispettivi(tali soggetti possono non emettere ricevute fiscali/scontrini). </p>
<p>Cosa fare per aprire  un’ Associazione Sportiva Dilettantistica? Gli step della procedura</p>
<p>1) redigere  l&#8217;atto costitutivo e lo statuto dell&#8217;associazione (osservare <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/ATTIVIT%C3%80-NON-COMMERCIALI">i requisiti fiscali e legali e le clausole</a> ex art 148 comma 8 TUIR che l’atto deve contenere per far risultare l’ente come non commerciale ed accedere al regime fiscale agevolato) </p>
<p>2) registrare l&#8217;associazione all&#8217;Agenzia delle Entrate;</p>
<p>3)chiedere l&#8217;iscrizione dell&#8217;associazione alla federazione sportiva di riferimento (o ente di promozione sportiva);</p>
<p>4) <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/ISCRIZIONE-AL-CONI">iscrivere l&#8217;ente al CONI</a> ;</p>
<p>5) <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/COME-ADERIRE-ALLA-398-91">aderire al regime fiscale agevolato</a> ex Lege 398/1991 esercitando la relativa opzione; </p>
<p>NB E’ fondamentale conoscere esattamente  <a href="http://www. Commercialista. Es/Home/PRIMI-ADEMPIMENTI-FISCALI">i primi adempimenti fiscali</a> delle ASD e SSD: </p>
<p>Qual è l&#8217;organizzazione interna di una A. S. D.? </p>
<p>L&#8217;organizzazione prevista per le associazioni sportive dilettantistiche  coincide con quella  delle associazioni (o comitati),  infatti si applicano, in linea di principio, le medesime  regole. Saranno quindi previsti assemblea, presidente e consiglio direttivo. </p>
<p>C&#8217;è un numero minimo di soci fondatori? </p>
<p>Si suggerisce che i soci fondatori siano  almeno 3-4, in modo che le principali cariche del consiglio direttivo siano coperte. </p>
<p>NB  Chi desidera aprire un centro sportivo, si porrà di certo le seguenti domande:</p>
<p>    come avviare un centro sportivo?  </p>
<p>    quale forma giuridica tutela di più?  <br />
    devo aprire partita Iva o no? Conviene farlo o è rischioso?  <br />
    come erogare soldi a chi vive l’associazione?  </p>
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<p>PER URGENZE<br />
    </p>
<p>contattateci subito al  NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52 o inviateci un quesito a: <a href="mailto:amministrazione@networkfiscale. Com">amministrazione@networkfiscale. Com</a> </p>
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<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-avviare-la-vostra-palestra-asd-con-quali-vantaggi-e-tabelle-degli-adempimenti-fiscali-e-contabili-aggiornate-alla-legge-di-stabilit224-2017/">Come avviare la vostra palestra ASD,  con quali vantaggi e adempimenti fiscali/contabili aggiornati alla Legge di Stabilità  2017</a> was first posted on Aprile 7, 2017 at 12:38 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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