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	<title>PIANO DI RISANAMENTO AZIENDALE &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>PIANO DI RISANAMENTO AZIENDALE &#8211; Commercialista.it</title>
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	<item>
		<title>Piano di Risanamento Aziendale: una guida completa</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/29537/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 15:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PIANO DI RISANAMENTO AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo di ristrutturazione dei debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi della situazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di risanamento attestato]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di Risanamento Aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un Piano di Risanamento Aziendale (PRA) è un documento strategico elaborato da un&#8217;impresa in difficoltà finanziaria con l&#8217;obiettivo di riequilibrare la propria situazione economica, patrimoniale e reddituale e di assicurarne la continuità aziendale. Il PRA rappresenta un percorso complesso e articolato che richiede un&#8217;attenta analisi della situazione aziendale, l&#8217;individuazione delle cause dei problemi e la [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/29537/">Piano di Risanamento Aziendale: una guida completa</a> was first posted on Aprile 29, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:461">Un <strong>Piano di Risanamento Aziendale (PRA)</strong> è un documento strategico elaborato da un&#8217;impresa in difficoltà finanziaria con l&#8217;obiettivo di riequilibrare la propria situazione economica, patrimoniale e reddituale e di assicurarne la continuità aziendale. Il PRA rappresenta un percorso complesso e articolato che richiede un&#8217;attenta analisi della situazione aziendale, l&#8217;individuazione delle cause dei problemi e la definizione di azioni concrete per risolverli.</p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:61">Elementi essenziali di un Piano di Risanamento Aziendale</h2>
<p data-sourcepos="7:1-7:42"><strong>1. Analisi della situazione aziendale:</strong></p>
<ul data-sourcepos="9:1-10:0">
<li data-sourcepos="9:1-10:0">Il primo passo consiste nell&#8217;effettuare un&#8217;analisi approfondita della situazione aziendale, esaminando i dati finanziari, patrimoniali e reddituali dell&#8217;impresa. Questa analisi deve identificare le aree di criticità, le cause dei problemi e le potenziali soluzioni.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="11:1-11:35"><strong>2. Definizione degli obiettivi:</strong></p>
<ul data-sourcepos="13:1-14:0">
<li data-sourcepos="13:1-14:0">Sulla base dell&#8217;analisi effettuata, il PRA deve definire gli obiettivi da raggiungere, che tipicamente includono il riequilibrio economico-finanziario, il miglioramento della redditività, la riduzione del debito e la salvaguardia dei posti di lavoro.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="15:1-15:32"><strong>3. Definizione delle azioni:</strong></p>
<ul data-sourcepos="17:1-18:0">
<li data-sourcepos="17:1-18:0">Il cuore del PRA è la definizione di azioni concrete e misurabili da intraprendere per raggiungere gli obiettivi prefissati. Queste azioni possono riguardare diverse aree aziendali, come la gestione finanziaria, la produzione, il marketing, il personale e la governance.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="19:1-19:34"><strong>4. Pianificazione finanziaria:</strong></p>
<ul data-sourcepos="21:1-22:0">
<li data-sourcepos="21:1-22:0">Il PRA deve includere un piano finanziario dettagliato che illustri le fonti di finanziamento necessarie, gli impieghi previsti e le proiezioni di flusso di cassa. Il piano finanziario deve essere realistico e coerente con gli obiettivi del PRA.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="23:1-23:32"><strong>5. Monitoraggio e controllo:</strong></p>
<ul data-sourcepos="25:1-26:0">
<li data-sourcepos="25:1-26:0">Il PRA deve definire un sistema di monitoraggio e controllo per verificare l&#8217;avanzamento delle azioni intraprese e per apportare le necessarie correzioni al piano in caso di scostamenti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="27:1-27:58">Soggetti coinvolti nel Piano di Risanamento Aziendale:</h2>
<ul data-sourcepos="29:1-35:0">
<li data-sourcepos="29:1-35:0">
<p data-sourcepos="29:3-29:80">La redazione del PRA coinvolge tipicamente una pluralità di soggetti, tra cui:</p>
<ul data-sourcepos="31:5-35:0">
<li data-sourcepos="31:5-31:117"><strong>L&#8217;impresa:</strong> La direzione aziendale ha la responsabilità primaria di redigere il PRA e di attuarne le azioni.</li>
<li data-sourcepos="32:5-32:188"><strong>I creditori:</strong> I creditori, come le banche, i fornitori e i dipendenti, hanno un interesse diretto al risanamento dell&#8217;impresa e possono essere coinvolti nella definizione del PRA.</li>
<li data-sourcepos="33:5-33:136"><strong>I professionisti:</strong> Consulenti legali, fiscali e aziendali possono fornire assistenza nella redazione e nell&#8217;attuazione del PRA.</li>
<li data-sourcepos="34:5-35:0"><strong>Tribunali:</strong> In alcuni casi, il PRA deve essere sottoposto all&#8217;omologazione da parte del Tribunale Fallimentare.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="36:1-36:43">Tipi di Piano di Risanamento Aziendale</h2>
<p data-sourcepos="38:1-38:43">Esistono diverse tipologie di PRA, tra cui:</p>
<ul data-sourcepos="40:1-43:0">
<li data-sourcepos="40:1-40:215"><strong>Piano di risanamento attestato:</strong> Si tratta di un PRA redatto dall&#8217;impresa e sottoposto all&#8217;attestato di un professionista indipendente. Il piano attestato non richiede l&#8217;omologazione del Tribunale Fallimentare.</li>
<li data-sourcepos="41:1-41:229"><strong>Accordo di ristrutturazione dei debiti:</strong> Si tratta di un accordo tra l&#8217;impresa e i suoi creditori per la ristrutturazione del debito. L&#8217;accordo di ristrutturazione dei debiti deve essere omologato dal Tribunale Fallimentare.</li>
<li data-sourcepos="42:1-43:0"><strong>Concordato preventivo:</strong> Si tratta di un procedimento concorsuale che permette all&#8217;impresa di ottenere la sospensione delle azioni esecutive dei creditori e di presentare un piano di risanamento per il pagamento dei propri debiti. Il concordato preventivo deve essere omologato dal Tribunale Fallimentare.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="44:1-44:48">Vantaggi del Piano di Risanamento Aziendale</h2>
<ul data-sourcepos="46:1-54:0">
<li data-sourcepos="46:1-54:0">
<p data-sourcepos="46:3-46:67">Il PRA offre diversi vantaggi all&#8217;impresa in difficoltà, tra cui:</p>
<ul data-sourcepos="48:5-54:0">
<li data-sourcepos="48:5-48:42">Possibilità di evitare il fallimento</li>
<li data-sourcepos="49:5-49:58">Ristabilimento dell&#8217;equilibrio economico-finanziario</li>
<li data-sourcepos="50:5-50:37">Miglioramento della redditività</li>
<li data-sourcepos="51:5-51:26">Riduzione del debito</li>
<li data-sourcepos="52:5-52:38">Salvaguardia dei posti di lavoro</li>
<li data-sourcepos="53:5-54:0">Restauro della fiducia dei creditori e dei clienti</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="55:1-55:16">Conclusioni</h2>
<p data-sourcepos="57:1-57:334">Il Piano di Risanamento Aziendale rappresenta uno strumento fondamentale per le imprese in difficoltà finanziaria che desiderano rilanciarsi e assicurare la propria continuità. La redazione e l&#8217;attuazione di un PRA efficace richiedono una pianificazione accurata, un impegno costante e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/29537/">Piano di Risanamento Aziendale: una guida completa</a> was first posted on Aprile 29, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assegnazione di beni &#8220;non proporzionale&#8221; alle quote societarie. Guida ai meccanismi di riequilibrio con caso pratico e risparmio d&#8217;imposta fino al 100% per il socio assegnatario.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assegnazione-proporzionale-alle-quote-dei-beni-ai-soci-guida-alla-corretta-pianificazione-caso-pratico-e-risparmio-dimposta-fino-al-100-per-il-socio-assegnatario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 15:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico - fiscale all'assegnazione dei beni immobili al socio persona fisica 2017 nelle società di capitali<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assegnazione-proporzionale-alle-quote-dei-beni-ai-soci-guida-alla-corretta-pianificazione-caso-pratico-e-risparmio-dimposta-fino-al-100-per-il-socio-assegnatario/">Assegnazione di beni &#8220;non proporzionale&#8221; alle quote societarie. Guida ai meccanismi di riequilibrio con caso pratico e risparmio d&#8217;imposta fino al 100% per il socio assegnatario.</a> was first posted on Febbraio 16, 2017 at 4:26 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In linea di principio l&#8217;operazione di assegnazione di beni ai soci, che consente di assoggettare a tassazione premiale l&#8217;estromissione degli asset societari dall&#8217;attivo patrimoniale con imposta sostitutiva ad aliquota agevolata ( 8%), dovrebbe rispettare  le quote di partecipazione dei soci assegnatari. Tuttavia nella prassi è difficile che ciò accada subito e in misura esatta. Cosa fare allora per ripristinare l&#8217;equilibrio sociale in caso di assegnazione non proporzionale? Esaminiamo un caso pratico e accertiamo quanto può risparmiare fiscalmente il socio assegnatario del bene con rimborso di capitale.   </p>
<p>Come si pianifica l&#8217;assegnazione  di beni ai soci  &#8220;proporzionale  alle quote&#8221; </p>
<p> In linea di principio l&#8217;operazione di assegnazione di beni ai soci che consente di assoggettare a tassazione premiale l&#8217;estromissione degli asset societari dall&#8217;attivo patrimoniale con imposta sostitutiva ad aliquota agevolata ( 8%), dovrebbe rispettare  le quote di partecipazione dei soci assegnatari. Tuttavia nella prassi è difficile che ciò accada subito e in misura esatta. </p>
<p> Per ripristinare l&#8217;equilibrio societario “alterato” dalle asimmetrie generate dalle operazioni traslative dei beni immobili da società di capitali, sarà possibile : </p>
<p> per l&#8217;assegnazione da società in liquidazione (ipotesi naturale) assegnare anche poste del passivo a taluni soci per conguagliare il diverso valore dei beni dell&#8217;attivo; </p>
<p> in caso di assegnazione per l&#8217;impresa in normale funzionamento, eseguire una assegnazione di capitale non proporzionale cui consegue la variazione delle quote di partecipazione dei soci alla società. ( assegnazione in sede di riduzione di capitale sociale);</p>
<p> Nella seconda opzione, occorre che la scelta di una riduzione non proporzionale del capitale sia assunta all&#8217;unanimità dei soci per superare il contrario disposto dell&#8217;articolo 2482-quater del codice civile (applicabile alle sole delibere adottate a maggioranza). </p>
<p> In sintesi è legittimo, con il consenso di tutti i soci, sia nell&#8217;ipotesi di riduzione reale ( volontaria) che in quella per perdite (obbligatoria), deliberare la riduzione del capitale in misura non proporzionale rispetto alle singole partecipazioni, modificando in modo “asimmetrico” le percentuali di partecipazione dei singoli soci. </p>
<p> In alternativa è necessario che il socio che si vede assegnato un bene non proporzionale alla quota detenuta esegua precedentemente un versamento in conto capitale che riequilibri il rapporto societario. </p>
<p> Il caso pratico di una Srl</p>
<p> La società Omega Srl detiene due beni immobili che chiamiamo A e B iscritti nell&#8217;attivo patrimoniale rispettivamente con il valore di 50 e di 30 e intende assegnarli rispettivamente ai soci Tizio e Sempronio partecipanti ciascuno al capitale sociale per il 50%. Posta la mancanza di passività, il netto patrimoniale ammonta a 80. Se la società procedesse all&#8217;assegnazione a Tizio dell&#8217;immobile A e a Caio dell&#8217;immobile B non ci sarà in partenza proporzione rispetto alle quote detenute. Come si può riequilibrare l&#8217;operazione di assegnazione? Il socio Tizio potrà eseguire un versamento in conto capitale per l&#8217;importo di 20 ( pari allo scarto tra i due valori immobiliari). In tal modo attraverso tale versamento , il socio Caio riceverà da un lato l&#8217;immobile per 30 e in misura addizionale liquidità per 20 per un totale di 50 , importo esattamente corrispondente a quanto ricevuto in assegnazione (per il solo immobile) da Tizio. Si otterrà così un&#8217;assegnazione proporzionalmente corretta. </p>
<p> Risparmio fiscale fino al 100% per il socio assegnatario con rimborso di capitale</p>
<p> NB Se l’assegnazione immobili venga posta in essere a fronte di rimborso del capitale o di riserve di capitale, in capo al socio non maturerà alcun reddito tassabile se il costo fiscale della partecipazione, benché ridotto di un ammontare pari al valore (anche catastale) del bene assegnato, non si annulli. Il socio non realizzerà una nuova materia imponibile in quanto riceverà in restituzione in natura meno di quanto (o esattamente quanto) aveva apportato/conferito in conto capitale. In altri termini il differenziale tra valore attuale dell&#8217;immobile e costo fiscale della partecipazione rilevante quale eccedenza tassabile, non sussisterà e, anche qualora si realizzasse parzialmente e in misura ridotta, il prelievo in capo al socio risulterà solo eventuale perché neutralizzato in tutto o in parte da quanto pagato dalla società con imposta sostitutiva. </p>
<p> Per farti assistere o collaborare con un nostro consulente e conseguire risparmio lecito di imposta in tutte le operazioni societarie e di ristrutturazione aziendale, </p>
<p> contattaci al numero verde 800192752! </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assegnazione di beni immobili ai soci con riduzione del capitale sociale 2017: come, quando ed entro quale termine farla.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assegnazione-di-beni-immobili-ai-soci-con-riduzione-del-capitale-sociale-2017-come-quando-ed-entro-quale-termine-farla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 10:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/assegnazione-di-beni-immobili-ai-soci-con-riduzione-del-capitale-sociale-2017-come-quando-ed-entro-quale-termine-farla/</guid>

					<description><![CDATA[Guida giuridico - fiscale all'assegnazione dei beni immobili al socio persona fisica 2017 nelle società di capitali.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assegnazione-di-beni-immobili-ai-soci-con-riduzione-del-capitale-sociale-2017-come-quando-ed-entro-quale-termine-farla/">Assegnazione di beni immobili ai soci con riduzione del capitale sociale 2017: come, quando ed entro quale termine farla.</a> was first posted on Febbraio 16, 2017 at 11:36 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una Srl può assegnare beni immobili ai soci agendo in diminuzione sul capitale sociale? Con questa guida illustriamo in pratica come e quando è possibile farlo, analizzando anche sotto il profilo temporale il termine entro il quale, alla luce della proroga 2017, è opportuno in via cautelativa procedere all&#8217;iscrizione del registro delle imprese della delibera di riduzione per evitare di decadere dai bonus fiscali dell&#8217;opzione agevolativa.</p>
<h2>“Trilogia” dell&#8217;assegnazione di beni ai soci e vincolo nelle opzioni</h2>
<p>Il nuovo termine di scadenza previsto per l&#8217;atto di assegnazione ai soci dei beni immobili e di quelli iscritti nei pubblici registri al fine di godere del regime opzionale con aliquota sostitutiva agevolata all&#8217;8%, è stato fissato dall&#8217;ultima legge di Stabilità al 30 settembre 2017.</p>
<p>Se in primis guardiamo “da di dentro” come funziona l&#8217;operazione di assegnazione, notiamo come la società , in sostanza attribuisce al socio valori espressi nell&#8217;attivo patrimoniale in contropartita della riduzione del patrimonio netto potendosi prospettare tre possibilità :</p>
<ul>
<li>erogazione di un dividendo in natura (quando sono assegnate riserve di utili);</li>
<li>restituzione di versamenti (quando sono assegnate riserve di capitale) ;</li>
<li>riduzione del capitale sociale quando è diminuita tale posta.</li>
</ul>
<p>NB La scelta non può essere effettuata “ad libitum” ma deve rispettare la regola della prioritaria esternalizzazione delle poste del netto meno vincolate, quindi si comincia dalle riserve di utili per giungere poi a quelle di capitale e infine al capitale sociale posto che quest&#8217;ultimo, come confermato dalla ormai consolidata giurisprudenza sulla scorta della sentenza della Corte di Cassazione n. 12347/1999, presenta un grado di indisponibilità maggiore costituendo il valore delle attività patrimoniali che i soci si sono impegnati a non distrarre dalla attività di impresa e che non possono liberamente ripartirsi per tutta la durata della società. Tale criterio risulta contraddistinto da una ratio volta a non soltanto alla tutela dei soci, ma anche a quella dei terzi.</p>
<h2>Assegnazione di beni ai soci agente in riduzione sul capitale sociale: come e quando farla</h2>
<p>E&#8217; importante evidenziare che se per effetto di tale operazione, volta ad estromettere dalla società quei beni che la stessa ha ancora “in pancia” per diversi motivi o per onerosità degli strumenti tradizionali di trasferimento (si pensi soprattutto alle imprese immobiliari), viene ad essere intaccato il capitale sociale, trattandosi di una riduzione volontaria ( o altrimenti conosciuta come riduzione reale perché attuata attraverso il rimborso di parte di capitale ai soci), è necessario, come previsto ex lege, eseguire precedentemente l&#8217;iscrizione al registro imprese della relativa delibera, ciò al fine di consentire ai creditori di opporsi alla riduzione stessa.</p>
<h2>L&#8217;atto di assegnazione dei beni potrà quindi essere eseguito una volta spirati i 90 giorni in difetto di opposizione</h2>
<p>NB Tale limite temporale di attuazione dell&#8217;assegnazione opererà salve le ipotesi di infondatezza di pericolo di pregiudizio per i creditori e di prestazione di opportune garanzie di cui all&#8217;ultimo comma dell&#8217;articolo 2445 oppure 2482 del codice civile, che consentiranno di “bypassarlo” dando il via libera all&#8217;esecuzione dell&#8217;operazione malgrado l&#8217; intervenuta opposizione.</p>
<h2>Esempio pratico di una Srl: cosa dovrà fare prima di assegnare beni immobili ai soci</h2>
<p>Prendiamo l&#8217; esempio una Srl che intende procedere all&#8217;assegnazione di beni immobili in riduzione del capitale sociale. La stessa dovrà:</p>
<ul>
<li>iscrivere la delibera di riduzione volontaria del capitale al registro delle imprese;</li>
<li>ai sensi dell&#8217;articolo 2482 del codice civile, attendere novanta giorni prima di eseguirla per dar tempo ai creditori di proporre le loro eventuali opposizioni.</li>
</ul>
<p>Nel caso specifico dell&#8217;assegnazione a causa della liquidazione societaria, non si pongono problemi di riduzione del capitale sociale atteso che il patrimonio netto assume il significato &#8220;indifferenziato&#8221; di patrimonio netto di liquidazione.</p>
<h2>Focus sul termine di scadenza per l&#8217;assegnazione dei beni ai soci 2017 in caso di riduzione del capitale sociale e tempestività di iscrizione della delibera</h2>
<p>NB La scadenza del 30 settembre 2017 rappresenta il dies ad quem per l&#8217;atto di riduzione del capitale sociale (cioè va individuata come termine ultimo per perfezionare la stessa) e non per la semplice iscrizione della delibera nel registro delle imprese.</p>
<p>Ciò significa in pratica che, per beneficiare realmente degli effetti premiali dell&#8217;opzione agevolativa, considerato il termine di sospensione feriale del mese di agosto, per evitare incorrere nel rischio di fuoriuscire dal perimetro temporale dell&#8217;operazione di assegnazione previsto nel 2017 per godere dei relativi benefits fiscali, la delibera di riduzione del capitale non dovrà in via cautelativa essere iscritta al registro imprese oltre il mese di maggio 2017.</p>
<p>Per pianificare con efficacia ed efficienza tutte le operazioni societarie e di ristrutturazione aziendale conseguendo risparmio lecito di imposta, e non perdervi tutti i bonus fiscali 2017</p>
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<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assegnazione-di-beni-immobili-ai-soci-con-riduzione-del-capitale-sociale-2017-come-quando-ed-entro-quale-termine-farla/">Assegnazione di beni immobili ai soci con riduzione del capitale sociale 2017: come, quando ed entro quale termine farla.</a> was first posted on Febbraio 16, 2017 at 11:36 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Piano di Risanamento di una storica Cantina Vitivinicola dell’Umbria affidato ai professionisti di networkfiscale.com</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[PIANO DI RISANAMENTO AZIENDALE]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Caso: Sasso dei Lupi SCARL<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-piano-di-risanamento-di-una-storica-cantina-vitivinicola-dellumbria-affidato-ai-professionisti-di-networkfiscalecom/">Il Piano di Risanamento di una storica Cantina Vitivinicola dell’Umbria affidato ai professionisti di networkfiscale.com</a> was first posted on Marzo 9, 2016 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella mattinata di sabato 18 gennaio, il Presidente Antonello Ciurnelli ed il Consiglio di Amministrazione della Sasso dei Lupi, coadiuvati dal Team di professionisti di NetworkFiscale. Com guidato dal Dott. Alessio Ferretti, hanno esposto il piano triennale di risanamento aziendale e di rilancio</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano di Risanamento di una storica Cantina Vitivinicola dell’Umbria affidato ai professionisti di networkfiscale. Com</p>
<p style="text-align: justify;">Nella mattinata di sabato 18 gennaio, il Presidente Antonello Ciurnelli ed il Consiglio di Amministrazione della Sasso dei Lupi, coadiuvati dal Team di professionisti di NetworkFiscale. Com guidato dal <a href="http://www. Networkfiscale. Com/IlNetwork/AUTORIPARTNERS/ALESSIOFERRETTI. Aspx">Dott. Alessio Ferretti</a>, hanno esposto il piano triennale di risanamento aziendale e di rilancio, dinanzi ad una attenta platea di soci conferitori, della stampa e delle autorità politiche, quest’ultime sono intervenute in modo attivo con l’Assessore alle Politiche agricole della regione Umbria, Fernanda Cecchini ed il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni, affermando il proprio supporto e sostegno all’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">In un contesto economico globale e locale di estrema difficoltà, caratterizzato da carenza di liquidità, istituti bancari che restringono il credito, conferimenti di uva in calo e creditori insolubili, il management della Sasso dei Lupi ha avuto il coraggio di prendere il toro per le corna e redigere un serio ed attendibile Piano di Risanamento Economico e Finanziario che è solo l’ultimo atto di un percorso di ristrutturazione già avviato negli ultimi tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">“La Società Cooperativa Agricola Sasso Dei Lupi (<a href="http://www. Sassodeilupi. It">www. Sassodeilupi. It</a>), è una azienda vitivinicola umbra, affermata in Italia ed all’estero, attiva dal 1959, che descrive storie di vite e di terra di una moltitudine di famiglie umbre, aver ricevuto l’incarico di elaborare il piano di rilancio mi riempie di orgoglio per le mie origini e senso di responsabilità verso tutti coloro che sono coinvolti nel progetto”. Queste le parole, al termine dell’assemblea, del <a href="http://www. Networkfiscale. Com/IlNetwork/AUTORIPARTNERS/ALESSIOFERRETTI. Aspx">Dott. Ferretti Alessio</a>, ex Presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio del Comune di Grottaferrata e fondatore di <a href="http://www. Networkfiscale. Com/">NetworkFiscale. Com</a> il portale italiano per l’assistenza tributaria ed amministrativa alle imprese su tutto il territorio nazionale. Per la cantina vitinicola il Team di lavoro ha proveduto anche ad installare programma contabile in cloud specifico e personalizzato alle esigenze del settore (registri di commercializzazione, registri di vinificazione, gestione punti vendita, gestione dei franchising, schede socio conferitore, liquidazione uva, caratteristiche del vitigno, fidelity card, etc. ), alla formazione delle risorse umane coinvolte ed alla rinegoziazione finanziaria con gli istituti di credito.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-piano-di-risanamento-di-una-storica-cantina-vitivinicola-dellumbria-affidato-ai-professionisti-di-networkfiscalecom/">Il Piano di Risanamento di una storica Cantina Vitivinicola dell’Umbria affidato ai professionisti di networkfiscale.com</a> was first posted on Marzo 9, 2016 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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