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	<title>Pannelli Fotovoltaici &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>Comunità energetiche e autoconsumo: le nuove regole del decreto MASE n. 228/2025 per incentivi e vantaggi previsti dal PNRR</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Comunita-energetiche-e-autoconsumo-le-nuove-regole-del-decreto-MASE-n-2282025-per-incentivi-e-vantaggi-previsti-dal-PNRR/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 04:00:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In arrivo importanti novità per le comunità energetiche e l’autoconsumo diffuso. Con il Decreto Direttoriale n. 228 del 17 luglio 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato una nuova versione delle Regole Operative per accedere agli incentivi previsti dal PNRR, aggiornando così il quadro normativo a sostegno della transizione energetica nel [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Comunita-energetiche-e-autoconsumo-le-nuove-regole-del-decreto-MASE-n-2282025-per-incentivi-e-vantaggi-previsti-dal-PNRR/">Comunità energetiche e autoconsumo: le nuove regole del decreto MASE n. 228/2025 per incentivi e vantaggi previsti dal PNRR</a> was first posted on Luglio 25, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="816">In arrivo importanti novità per le comunità energetiche e l’autoconsumo diffuso. Con il Decreto Direttoriale n. 228 del 17 luglio 2025, il <a href="https://www.mase.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</a> ha approvato una nuova versione delle <strong data-start="654" data-end="720">Regole Operative per accedere agli incentivi previsti dal PNRR</strong>, aggiornando così il quadro normativo a sostegno della transizione energetica nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="1311">Il nuovo provvedimento rappresenta un punto di svolta importante: <strong data-start="884" data-end="906">integra e modifica</strong> le disposizioni già contenute nel Decreto CACER (DM 7 dicembre 2023, n. 414) e recepisce le novità normative introdotte dal <strong data-start="1031" data-end="1045">DL 19/2025</strong>, convertito nella <strong data-start="1064" data-end="1081">Legge 60/2025</strong>, e dal <strong data-start="1089" data-end="1114">Decreto MASE 127/2025</strong>. L’obiettivo è rendere più semplice, accessibile ed efficace la creazione e lo sviluppo delle <strong data-start="1209" data-end="1251">comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong>, nonché delle configurazioni di <strong data-start="1284" data-end="1310">autoconsumo collettivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1313" data-end="1754">Questo intervento normativo si inserisce nell’ambito dell’attuazione dell’<strong data-start="1387" data-end="1447">Investimento 1.2 della Missione 2, Componente 2 del PNRR</strong>, volto a promuovere la produzione e il consumo condiviso di energia da fonti rinnovabili. Le nuove regole mirano a facilitare l’accesso ai fondi, ad <strong data-start="1597" data-end="1635">ampliare la platea dei beneficiari</strong> e a <strong data-start="1640" data-end="1669">semplificare le procedure</strong>, rendendo finalmente operativi gli incentivi in modo chiaro, efficace e trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Le comunità energetiche rappresentano una concreta opportunità di risparmio, sostenibilità ambientale e partecipazione attiva alla transizione ecologica. Ma come funzionano realmente questi incentivi e chi può beneficiarne? Scopriamolo nei prossimi paragrafi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="357"><strong>Decreto MASE n. 228/2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="750">Il Decreto Direttoriale 228/2025 introduce una serie di <strong data-start="415" data-end="440">modifiche sostanziali</strong> alle Regole Operative per l’accesso agli incentivi PNRR, con l’intento di <strong data-start="515" data-end="574">semplificare le procedure, facilitare la partecipazione</strong> dei beneficiari e <strong data-start="593" data-end="638">ampliare l’accesso ai contributi pubblici</strong>. Si tratta di un aggiornamento cruciale per lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili (CER) in Italia.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="791">Estensione del perimetro soggettivo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="1391">Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione della <strong data-start="852" data-end="878">platea dei beneficiari</strong>. Se in precedenza solo i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti potevano accedere ai contributi in conto capitale del PNRR, oggi il limite è stato <strong data-start="1038" data-end="1066">alzato a 50.000 abitanti</strong>. Questo cambiamento è strategico: apre le porte anche ai <strong data-start="1124" data-end="1154">comuni di dimensioni medie</strong> e alle realtà urbane più grandi, incentivando la creazione di comunità energetiche anche in <strong data-start="1247" data-end="1273">contesti metropolitani</strong>, dove la produzione e il consumo condiviso di energia può generare impatti ambientali e sociali ancora più rilevanti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1431">Nuove scadenze e termini operativi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1433" data-end="1897">Il decreto chiarisce e <strong data-start="1456" data-end="1491">ridefinisce i termini temporali</strong> per la realizzazione degli impianti incentivati. I lavori dovranno essere <strong data-start="1566" data-end="1604">completati entro il 30 giugno 2026</strong>, ma gli impianti potranno entrare in esercizio <strong data-start="1652" data-end="1691">entro 24 mesi dalla fine dei lavori</strong>, con un termine massimo fissato al <strong data-start="1727" data-end="1747">31 dicembre 2027</strong>. Questa proroga offre maggiore <strong data-start="1779" data-end="1795">flessibilità</strong> ai soggetti realizzatori, riducendo il rischio di perdita del contributo per ritardi non prevedibili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1899" data-end="1937">Incremento dell’anticipazione PNRR</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2296">Un’altra modifica significativa riguarda la <strong data-start="1983" data-end="2005">quota anticipabile</strong> del contributo PNRR in conto capitale: si passa dal <strong data-start="2058" data-end="2072">10% al 30%</strong>. Questa misura mira a <strong data-start="2095" data-end="2128">favorire l’avvio dei progetti</strong>, in particolare per <strong data-start="2149" data-end="2208">enti pubblici, cooperative e piccoli soggetti economici</strong>, spesso penalizzati dalla mancanza di liquidità nella fase iniziale degli investimenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="428" data-end="499"><strong>Regole del GSE</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="501" data-end="916">Uno degli interventi più rilevanti del Decreto MASE n. 228/2025 riguarda l’<strong data-start="576" data-end="632">aggiornamento formale delle Regole Operative del GSE</strong>, allegato tecnico essenziale per la gestione e l’accesso agli incentivi dedicati alle comunità energetiche rinnovabili e all’autoconsumo collettivo. L&#8217;obiettivo è rendere l&#8217;intero processo <strong data-start="822" data-end="865">più trasparente, coerente e accessibile</strong>, in linea con le più recenti evoluzioni normative.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="918" data-end="964">Riconoscimento degli impianti preesistenti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="966" data-end="1405">Una modifica molto attesa riguarda la possibilità di <strong data-start="1019" data-end="1149">includere negli incentivi anche gli impianti entrati in esercizio prima della costituzione ufficiale della comunità energetica</strong>, purché l’intento costitutivo sia <strong data-start="1184" data-end="1216">documentato entro 150 giorni</strong> dall’entrata in vigore del Decreto CACER (DM 414/2023). Questo riconoscimento evita l’esclusione di progetti già avviati ma non ancora formalizzati, garantendo <strong data-start="1377" data-end="1404">continuità e inclusione</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1452">Ampliamento dei soggetti ammessi alla CER</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1580">L’estensione dei soggetti abilitati a partecipare alle CER è un altro punto chiave. Possono ora accedere agli incentivi anche:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1582" data-end="1825">
<li data-start="1582" data-end="1622">
<p data-start="1584" data-end="1622"><strong data-start="1584" data-end="1620">PMI partecipate da enti pubblici</strong></p>
</li>
<li data-start="1623" data-end="1679">
<p data-start="1625" data-end="1679"><strong data-start="1625" data-end="1677">Aziende territoriali per l’edilizia residenziale</strong></p>
</li>
<li data-start="1680" data-end="1744">
<p data-start="1682" data-end="1744"><strong data-start="1682" data-end="1742">IPAB – Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza</strong></p>
</li>
<li data-start="1745" data-end="1825">
<p data-start="1747" data-end="1825"><strong data-start="1747" data-end="1779">Enti di formazione e ricerca</strong>, soggetti religiosi e del <strong data-start="1806" data-end="1823">Terzo Settore</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1827" data-end="1963">Questo ampliamento riflette una <strong data-start="1859" data-end="1884">visione più inclusiva</strong> e favorisce l’adesione anche di realtà ad alto impatto sociale e territoriale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1965" data-end="2007">Nuove regole su governance e controlli</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2009" data-end="2218">Viene precisato che <strong data-start="2029" data-end="2083">solo i soci geograficamente prossimi agli impianti</strong> possono esercitare <strong data-start="2103" data-end="2158">poteri di controllo nella governance della comunità</strong>, rafforzando il legame tra partecipazione e localizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2220" data-end="2244">Infine, il GSE aggiorna:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2246" data-end="2508">
<li data-start="2246" data-end="2308">
<p data-start="2248" data-end="2308">Le <strong data-start="2251" data-end="2293">verifiche preliminari di ammissibilità</strong> dei progetti</p>
</li>
<li data-start="2309" data-end="2363">
<p data-start="2311" data-end="2363">I <strong data-start="2313" data-end="2361">criteri per modificare progetti già in corso</strong></p>
</li>
<li data-start="2364" data-end="2508">
<p data-start="2366" data-end="2508">Le regole per distribuire il cosiddetto <strong data-start="2406" data-end="2431">“premio eccedentario”</strong> per finalità sociali, così da premiare concretamente i progetti più virtuosi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33245 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="488"><strong>Chiarimenti e cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="956">Il Decreto MASE n. 228/2025 introduce anche <strong data-start="534" data-end="570">chiarimenti tecnici fondamentali</strong> per risolvere alcune incertezze interpretative che avevano rallentato la piena operatività del meccanismo incentivante. Questi chiarimenti riguardano in particolare la <strong data-start="739" data-end="784">determinazione della tariffa incentivante</strong> e la <strong data-start="790" data-end="827">cumulabilità con altri contributi</strong>, due aspetti centrali nella pianificazione finanziaria di qualsiasi progetto legato alle comunità energetiche rinnovabili (CER).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="958" data-end="1023">Esenzione dal “fattore di riduzione F” per le persone fisiche</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1025" data-end="1603">Una delle novità più significative riguarda l’applicazione del cosiddetto <strong data-start="1099" data-end="1127">“fattore di riduzione F”</strong>, un coefficiente penalizzante nella determinazione della tariffa incentivante per l’energia condivisa. Il decreto chiarisce che <strong data-start="1256" data-end="1284">anche le persone fisiche</strong> – oltre agli altri soggetti precedentemente esentati – <strong data-start="1340" data-end="1385">non saranno più soggette a tale riduzione</strong>, rendendo così più conveniente e accessibile la partecipazione dei cittadini alle configurazioni di autoconsumo collettivo. Questo rappresenta un <strong data-start="1532" data-end="1602">passo decisivo verso la democratizzazione dell’energia rinnovabile</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1650">Regole sulla cumulabilità degli incentivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1652" data-end="1705">In tema di <strong data-start="1663" data-end="1679">cumulabilità</strong>, il decreto conferma che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="2096">
<li data-start="1707" data-end="1903">
<p data-start="1709" data-end="1903">La <strong data-start="1712" data-end="1749">tariffa incentivante è cumulabile</strong> con il <strong data-start="1757" data-end="1798">contributo in conto capitale del PNRR</strong>, ma l’importo sarà <strong data-start="1818" data-end="1846">decurtato in proporzione</strong> al contributo ricevuto, per evitare sovra-compensazioni.</p>
</li>
<li data-start="1904" data-end="2096">
<p data-start="1906" data-end="2096">È possibile <strong data-start="1918" data-end="1984">cumulare la tariffa incentivante con altri contributi pubblici</strong>, purché il totale dei contributi in conto capitale <strong data-start="2036" data-end="2095">non superi il 40% dei costi di investimento ammissibili</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2098" data-end="2338">Queste disposizioni garantiscono <strong data-start="2131" data-end="2155">maggiore trasparenza</strong> e aiutano i soggetti beneficiari a pianificare correttamente il <strong data-start="2220" data-end="2259">budget e la sostenibilità economica</strong> dei propri impianti, evitando violazioni della normativa sugli aiuti di Stato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="408"><strong>Opportunità fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="881">Le novità introdotte dal Decreto MASE n. 228/2025 non si limitano a modificare aspetti tecnici e procedurali, ma aprono la strada a <strong data-start="542" data-end="587">concrete opportunità economiche e fiscali</strong> per cittadini, imprese, enti pubblici e soggetti del Terzo Settore. Il nuovo assetto normativo e operativo delle comunità energetiche rinnovabili (CER) rappresenta infatti <strong data-start="760" data-end="815">uno strumento chiave per ridurre i costi energetici</strong>, generare valore condiviso e accelerare la transizione ecologica.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="883" data-end="928">Risparmio energetico e vantaggi economici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1147">Attraverso l’autoconsumo collettivo e la condivisione dell’energia prodotta localmente da fonti rinnovabili, i membri di una CER possono <strong data-start="1067" data-end="1114">ridurre sensibilmente la bolletta elettrica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1147">I beneficiari ricevono infatti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1149" data-end="1383">
<li data-start="1149" data-end="1238">
<p data-start="1151" data-end="1238"><strong data-start="1151" data-end="1208">Un incentivo economico diretto per ogni kWh condiviso</strong>, erogato dal GSE per 20 anni,</p>
</li>
<li data-start="1239" data-end="1383">
<p data-start="1241" data-end="1383"><strong data-start="1241" data-end="1312">Un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi di investimento</strong>, se finanziato tramite il PNRR o altri strumenti pubblici compatibili.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1600">Queste agevolazioni permettono di <strong data-start="1419" data-end="1471">accelerare il rientro dell’investimento iniziale</strong> e di rendere sostenibili anche impianti realizzati da piccoli soggetti, come famiglie, cooperative, condomìni e piccole imprese.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1632">Benefici fiscali e sociali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1634" data-end="1992">A livello fiscale, le CER possono godere – a seconda della loro forma giuridica – di <strong data-start="1719" data-end="1739">regimi agevolati</strong> (es. per cooperative o associazioni senza scopo di lucro) e <strong data-start="1800" data-end="1817">esenzioni IVA</strong> per lo scambio interno di energia. Inoltre, gli incentivi possono essere <strong data-start="1891" data-end="1914">dedotti o detassati</strong>, contribuendo a migliorare la posizione fiscale complessiva dei partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1994" data-end="2277">A livello sociale, la partecipazione a una comunità energetica può essere integrata con <strong data-start="2082" data-end="2103">finalità solidali</strong>, grazie anche al “<strong data-start="2122" data-end="2145">premio eccedentario</strong>” destinato a iniziative di inclusione, formazione o riduzione della povertà energetica, come previsto dalle nuove regole operative.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33246 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/miniatura-della-casa-legno-e-pannello-solare-da-vicino.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="405" data-end="478"><strong>Come accedere agli incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="755">Con l’entrata in vigore delle nuove Regole Operative, accedere agli incentivi per le comunità energetiche è oggi <strong data-start="593" data-end="623">più semplice e strutturato</strong>. Tuttavia, è fondamentale seguire attentamente i passaggi previsti dal GSE per ottenere i benefici economici e fiscali disponibili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="813">Costituzione della CER e scelta della configurazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="1181">Il primo passo è la <strong data-start="835" data-end="903">costituzione formale della Comunità Energetica Rinnovabile (CER)</strong> o della configurazione di <strong data-start="930" data-end="956">autoconsumo collettivo</strong>. I soggetti partecipanti devono sottoscrivere un <strong data-start="1006" data-end="1040">accordo di regolazione interna</strong>, definendo diritti e doveri, modalità di condivisione dei benefici, governance e criteri di adesione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="1181">Le CER possono essere costituite come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1183" data-end="1295">
<li data-start="1183" data-end="1211">
<p data-start="1185" data-end="1211">Associazioni o fondazioni,</p>
</li>
<li data-start="1212" data-end="1226">
<p data-start="1214" data-end="1226">Cooperative,</p>
</li>
<li data-start="1227" data-end="1295">
<p data-start="1229" data-end="1295">Consorzi o società a responsabilità limitata senza scopo di lucro.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1297" data-end="1378">Una volta costituita, la CER deve essere <strong data-start="1338" data-end="1377">iscritta all’elenco gestito dal GSE</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1380" data-end="1434">Richiesta di incentivo e verifica di ammissibilità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1436" data-end="1512">La richiesta per accedere agli incentivi si articola in due fasi principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1514" data-end="1798">
<li data-start="1514" data-end="1644">
<p data-start="1517" data-end="1644"><strong data-start="1517" data-end="1571">Verifica preliminare di ammissibilità del progetto</strong>, che consente di avere un riscontro anticipato prima dell’inizio lavori.</p>
</li>
<li data-start="1645" data-end="1798">
<p data-start="1648" data-end="1798"><strong data-start="1648" data-end="1685">Domanda di accesso agli incentivi</strong>, presentata online attraverso il portale GSE, con tutta la documentazione tecnica, amministrativa e finanziaria.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1800" data-end="2026">Per ottenere il contributo in conto capitale del PNRR, è necessario <strong data-start="1868" data-end="1915">completare i lavori entro il 30 giugno 2026</strong> e <strong data-start="1918" data-end="1979">mettere in esercizio l’impianto entro il 31 dicembre 2027</strong>, come indicato dalle nuove scadenze operative.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2028" data-end="2058">Gestione e rendicontazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2060" data-end="2347">Una volta avviato il progetto, il soggetto referente della CER dovrà occuparsi della <strong data-start="2145" data-end="2236">gestione amministrativa, della rendicontazione e del monitoraggio dei flussi energetici</strong>, in collaborazione con il GSE. Questo garantisce <strong data-start="2286" data-end="2301">trasparenza</strong> e continuità nell’erogazione degli incentivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="434"><strong>Pubbliche Amministrazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="849">Il nuovo quadro normativo definito dal Decreto MASE n. 228/2025 valorizza il ruolo centrale delle <strong data-start="534" data-end="563">Pubbliche Amministrazioni</strong> nella promozione delle comunità energetiche rinnovabili. Grazie all’estensione del perimetro soggettivo, i Comuni con popolazione <strong data-start="694" data-end="720">fino a 50.000 abitanti</strong> possono ora <strong data-start="733" data-end="778">accedere direttamente agli incentivi PNRR</strong>, aprendo la strada a <strong data-start="800" data-end="848">iniziative energetiche locali su larga scala</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="851" data-end="904">Comuni e territori protagonisti della transizione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="954">La partecipazione degli enti locali consente di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="956" data-end="1276">
<li data-start="956" data-end="1043">
<p data-start="958" data-end="1043">favorire l’<strong data-start="969" data-end="1042">attivazione delle comunità energetiche nei centri urbani e periferici</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1044" data-end="1152">
<p data-start="1046" data-end="1152">utilizzare edifici pubblici (scuole, municipi, impianti sportivi) come <strong data-start="1117" data-end="1151">hub di produzione fotovoltaica</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1153" data-end="1276">
<p data-start="1155" data-end="1276">stimolare la <strong data-start="1168" data-end="1207">partecipazione attiva dei cittadini</strong> e delle imprese locali nella produzione e condivisione dell’energia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1501">In questo modo, la PA diventa non solo promotrice ma anche <strong data-start="1337" data-end="1413">beneficiaria diretta dei risparmi energetici e degli incentivi economici</strong>, con la possibilità di reinvestire tali risorse in servizi pubblici e progetti sociali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1503" data-end="1566">Opportunità per enti di edilizia pubblica e servizi sociali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1568" data-end="1929">Le modifiche alle Regole Operative del GSE hanno inoltre aperto la partecipazione a <strong data-start="1652" data-end="1713">aziende territoriali per l’edilizia residenziale pubblica</strong> (ex IACP) e a <strong data-start="1728" data-end="1788">istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB)</strong>. Questo consente di <strong data-start="1809" data-end="1861">integrare le CER nei progetti di housing sociale</strong>, contrastando la <strong data-start="1879" data-end="1901">povertà energetica</strong> e promuovendo l’inclusione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1931" data-end="1959">Vantaggi a lungo termine</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2369">La realizzazione di una CER offre benefici che vanno oltre l’ambito energetico: stimola la <strong data-start="2052" data-end="2072">coesione sociale</strong>, valorizza gli <strong data-start="2088" data-end="2109">immobili pubblici</strong>, attrae investimenti sostenibili e migliora la <strong data-start="2157" data-end="2186">resilienza del territorio</strong> agli shock energetici e climatici. La possibilità di <strong data-start="2240" data-end="2262">accumulare energia</strong> e programmare la produzione rappresenta un’opportunità strategica per le amministrazioni più lungimiranti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="355"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="811">Il Decreto MASE n. 228/2025 segna un <strong data-start="394" data-end="474">passaggio decisivo nella piena operatività degli incentivi previsti dal PNRR</strong> per le comunità energetiche e l’autoconsumo diffuso. L’aggiornamento delle Regole Operative, l’ampliamento dei beneficiari e le nuove semplificazioni rappresentano <strong data-start="639" data-end="719">un’opportunità unica per partecipare attivamente alla transizione energetica</strong> del Paese, abbattendo i costi, promuovendo l’autonomia locale e generando valore condiviso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1247">Oggi, grazie a un sistema normativo più chiaro e accessibile, <strong data-start="875" data-end="954">anche cittadini, condomìni, PMI, enti pubblici e soggetti del Terzo Settore</strong> possono diventare protagonisti della produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili. La possibilità di ottenere <strong data-start="1078" data-end="1149">contributi a fondo perduto, incentivi ventennali e vantaggi fiscali</strong> rende finalmente possibile trasformare un&#8217;idea sostenibile in un progetto concreto e vantaggioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1249" data-end="1651">Per chi desidera aderire o costituire una CER, il consiglio è di <strong data-start="1314" data-end="1388">affidarsi a consulenti esperti in materia fiscale, normativa e tecnica</strong>, capaci di seguire ogni fase: dalla progettazione dell’impianto alla gestione degli adempimenti richiesti dal GSE. La buona riuscita di una CER dipende non solo dai fondi disponibili, ma dalla <strong data-start="1582" data-end="1629">corretta pianificazione giuridico-economica</strong> dell’intero percorso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1653" data-end="1937">Il momento di agire è adesso. Con le nuove regole e il supporto degli incentivi pubblici, le comunità energetiche non sono più un esperimento, ma una <strong data-start="1803" data-end="1852">realtà accessibile, replicabile e conveniente</strong> per chiunque voglia contribuire a un futuro più equo, sostenibile e decentralizzato.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Comunita-energetiche-e-autoconsumo-le-nuove-regole-del-decreto-MASE-n-2282025-per-incentivi-e-vantaggi-previsti-dal-PNRR/">Comunità energetiche e autoconsumo: le nuove regole del decreto MASE n. 228/2025 per incentivi e vantaggi previsti dal PNRR</a> was first posted on Luglio 25, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Detrazioni fiscali per il risparmio energetico dei pannelli fotovoltaici: guida completa e aggiornata 2024</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detrazioni-fiscali-per-il-risparmio-energetico-dei-pannelli-fotovoltaici-guida-completa-e-aggiornata-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 08:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pannelli Fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[RISPARMIO ENERGETICO]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus casa]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[ECOBONUS]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi statali]]></category>
		<category><![CDATA[Pannelli fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[superbonus]]></category>
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					<description><![CDATA[Investire in pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è una scelta vantaggiosa non solo per l&#8217;ambiente, ma anche per il proprio portafoglio. In Italia, infatti, esistono diverse detrazioni fiscali che permettono di ridurre significativamente il costo dell&#8217;impianto e di ammortizzare l&#8217;investimento in tempi brevi. In questo articolo, forniremo una guida [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detrazioni-fiscali-per-il-risparmio-energetico-dei-pannelli-fotovoltaici-guida-completa-e-aggiornata-2024/">Detrazioni fiscali per il risparmio energetico dei pannelli fotovoltaici: guida completa e aggiornata 2024</a> was first posted on Maggio 10, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:370"><strong>Investire in pannelli fotovoltaici</strong> per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è una scelta vantaggiosa non solo per l&#8217;ambiente, ma anche per il proprio portafoglio. In Italia, infatti, esistono diverse <strong>detrazioni fiscali</strong> che permettono di <strong>ridurre significativamente il costo dell&#8217;impianto</strong> e di <strong>ammortizzare l&#8217;investimento in tempi brevi</strong>.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:212">In questo articolo, forniremo una guida completa e aggiornata al 2024 su come ottenere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici, illustrando i <strong>benefici</strong>, i <strong>requisiti</strong> e le <strong>procedure</strong> da seguire.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:212">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:79">Quali sono i benefici delle detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici?</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:208">Le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici rappresentano un <strong>incentivo concreto</strong> per favorire la diffusione dell&#8217;energia rinnovabile in Italia. I principali vantaggi di queste agevolazioni includono:</p>
<ul data-sourcepos="11:1-14:0">
<li data-sourcepos="11:1-11:202"><strong>Riduzione del costo dell&#8217;impianto:</strong> è possibile detrarre una percentuale della spesa sostenuta per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici, alleggerendo così l&#8217;investimento iniziale.</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:207"><strong>Recupero dell&#8217;importo detratto:</strong> le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici possono essere recuperate in 10 anni in quote annuali di pari importo, riducendo l&#8217;impatto economico dell&#8217;investimento.</li>
<li data-sourcepos="13:1-14:0"><strong>Aumento del valore dell&#8217;immobile:</strong> un immobile dotato di un impianto fotovoltaico ha un valore maggiore sul mercato immobiliare.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="15:1-15:90">Quali sono i requisiti per ottenere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici?</h2>
<p data-sourcepos="17:1-17:130">Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:</p>
<ul data-sourcepos="19:1-24:0">
<li data-sourcepos="19:1-19:86"><strong>L&#8217;impianto deve essere installato su un immobile residenziale ubicato in Italia.</strong></li>
<li data-sourcepos="20:1-20:103"><strong>L&#8217;impianto deve essere realizzato da ditte abilitate e in possesso della relativa certificazione.</strong></li>
<li data-sourcepos="21:1-21:57"><strong>La potenza dell&#8217;impianto non deve superare i 20 kW.</strong></li>
<li data-sourcepos="22:1-22:87"><strong>L&#8217;impianto deve rispettare i requisiti tecnici stabiliti dalla normativa vigente.</strong></li>
<li data-sourcepos="23:1-24:0"><strong>La documentazione relativa all&#8217;impianto deve essere conservata e presentata in caso di controllo da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="25:1-25:83">Quali sono le detrazioni fiscali previste per i pannelli fotovoltaici nel 2024?</h2>
<p data-sourcepos="27:1-27:76">Al 2024, le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici sono le seguenti:</p>
<ul data-sourcepos="29:1-31:0">
<li data-sourcepos="29:1-29:210"><strong>Ecobonus al 50%:</strong> questa detrazione permette di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici, con un limite di spesa massimo di 96.000 euro per immobile.</li>
<li data-sourcepos="30:1-31:0"><strong>Superbonus al 110% (solo in alcuni casi):</strong> in alcuni casi specifici, è possibile beneficiare del Superbonus al 110% per l&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici abbinata ad altri interventi di riqualificazione energetica dell&#8217;immobile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="32:1-32:70">Come richiedere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici?</h2>
<p data-sourcepos="34:1-34:104">Per richiedere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici, è necessario seguire questa procedura:</p>
<ul data-sourcepos="36:1-38:0">
<li data-sourcepos="36:1-36:69"><strong>Presentare la Dichiarazione dei Redditi compilando il Quadro F.</strong></li>
<li data-sourcepos="37:1-38:0"><strong>Allegare la documentazione relativa all&#8217;impianto, tra cui la fattura della ditta che ha eseguito i lavori, la certificazione energetica dell&#8217;impianto e la copia del bonifico bancario o postale con cui è stato effettuato il pagamento.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="39:1-39:21">Esempio concreto</h2>
<p data-sourcepos="41:1-41:271">Ipotizziamo di voler installare un impianto fotovoltaico con una potenza di 6 kWp, per un costo complessivo di 10.000 euro. In questo caso, avremo diritto a una detrazione fiscale del 50%, pari a 5.000 euro, che potremo recuperare in 10 anni in quote annuali di 500 euro.</p>
<p data-sourcepos="41:1-41:271">
<h2 data-sourcepos="43:1-43:16">Conclusione</h2>
<p data-sourcepos="45:1-45:449">Le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici rappresentano un&#8217;<strong>opportunità imperdibile</strong> per chi desidera <strong>risparmiare sulle bollette di luce</strong>, <strong>ridurre l&#8217;impatto ambientale</strong> e <strong>aumentare il valore del proprio immobile</strong>. Se stai pensando di installare un impianto fotovoltaico, ti consigliamo di informarti sulle detrazioni fiscali a cui potresti avere diritto e di rivolgerti a un professionista per avere una consulenza personalizzata.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detrazioni-fiscali-per-il-risparmio-energetico-dei-pannelli-fotovoltaici-guida-completa-e-aggiornata-2024/">Detrazioni fiscali per il risparmio energetico dei pannelli fotovoltaici: guida completa e aggiornata 2024</a> was first posted on Maggio 10, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FOTOVOLTAICO: DETRAZIONI DEL 36 O 50 PER CENTO SE INSTALLATO SU ABITAZIONI</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fotovoltaico-detrazioni-del-36-o-50-per-cento-se-installato-su-abitazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Pannelli Fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[RISPARMIO ENERGETICO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/fotovoltaico-detrazioni-del-36-o-50-per-cento-se-installato-su-abitazioni/</guid>

					<description><![CDATA[l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in quanto basati sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, rientra nelle detrazioni fiscali previste il risparmio energetico… Fotovoltaico: Detrazioni del 36 o 50 per cento se installato su abitazioni Analisi e Lettura della Risoluzione N. 22/E 2 aprile 2013 [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fotovoltaico-detrazioni-del-36-o-50-per-cento-se-installato-su-abitazioni/">FOTOVOLTAICO: DETRAZIONI DEL 36 O 50 PER CENTO SE INSTALLATO SU ABITAZIONI</a> was first posted on Aprile 18, 2013 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in quanto basati sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, rientra nelle detrazioni fiscali previste il risparmio energetico…</p>
<p>Fotovoltaico: Detrazioni del 36 o 50 per cento se installato su abitazioni</p>
<p>Analisi e Lettura della Risoluzione N. 22/E 2 aprile 2013 Agenzia delle Entrate</p>
<p>OGGETTO: Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dall’art. 16-bis del TUIR, alle spese di acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica</p>
<p> </p>
<p>QUESITO</p>
<p> </p>
<p>ALFA  chiede  chiarimenti  in  merito  alla  applicabilità della  detrazione prevista dall’art. 16-bis del TUIR alle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. </p>
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<p>SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DALL’ISTANTE</p>
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<p>ALFA ritiene che l’installazione su edifici residenziali di impianti fotovoltaici diretti alla produzione di energia elettrica possa beneficiare della detrazione IRPEF di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’art. 16-bis del TUIR, analogamente ai lavori che interessano gli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, che beneficiano, senz’altro, di tale detrazione, rientrando nelle tipologie di interventi edilizi di cui alle lett. Da a) a d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001. Al riguardo, richiama anche il DM n. 37 del 2008, in materia di sicurezza degli impianti all’interno degli edifici, che ricomprende fra gli impianti elettrici, ossia quelli di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, anche quelli di autoproduzione di energia fino a  20  kw  di  potenza  nominale,  considerandoli parte  integrante  dell’impianto elettrico. </p>
<p>ALFA riporta, inoltre, la circolare n. 57/E del 1998 che, nel commentare gli interventi attualmente riconducibili alla lett. H) dell’art. 16-bis del TUIR, ammette alla detrazione fiscale del 36 per cento anche le opere previste dall’art. 1 del decreto del Ministro dell’Industria del 15 febbraio 1992, fra cui è compresa, alla lett. E), l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. ALFA, tuttavia, esprime delle perplessità sulla riconducibilità dell’impianto fotovoltaico alla lett. H) del comma 1 del citato art. 16-bis, in quanto in detta lett. H) sono comprese opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici e gli stessi, ove riferiti alla installazione di impianti basati sull’impiego  di  fonti  rinnovabili  di  energia,  sarebbero  circoscritti  al  solare termico per la produzione di acqua calda, che ha un’incidenza immediatamente misurabile sul risparmio energetico dell’edificio. </p>
<p>Evidenzia, infine, che nella circolare n. 46/E del 2007 e nella risoluzione n. 207/E del 2008 è precisato che le tariffe incentivanti introdotte dal c. D. Conto energia non sono applicabili all’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale del 36 per cento, desumendone a contrario che è possibile fruire della detrazione del 36 per cento anche per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, se non si beneficia delle tariffe incentivanti. </p>
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<p>PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE</p>
<p>L’articolo 16-bis del TUIR, introdotto dall’art. 4 del decreto-legge n. 201 del 2011, ha reso permanente la detrazione dall’IRPEF delle spese sostenute per interventi  di  recupero  del  patrimonio  edilizio,  originariamente  disciplinata dall’art. 1 della legge n. 449 del 1997 e più volte prorogata. </p>
<p>La relazione illustrativa al disegno di legge di conversione del citato DL n. 201 del 2011 specifica che l’art. 16-bis del TUIR, nel confermare sia l’ambito oggettivo  e  soggettivo  di  applicazione  della  legge  n.   449  del  1997  sia  le condizioni di spettanza del beneficio fiscale, ha inteso fare salvo il consolidato orientamento di prassi formatosi in materia. </p>
<p>Tra gli interventi agevolabili, in particolare, la lett. H) comprende quelli “relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il  conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia. ”. </p>
<p>L’art. 16-bis del TUIR si applica alle spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2012. </p>
<p>Al riguardo, occorre precisare che la disposizione che prevedeva l’applicabilità della  detrazione,  a  decorrere  dal  1°  gennaio  2013,  alle  spese sostenute per gli interventi di cui alla lett. H) – in concomitanza con la proroga per l’anno 2012 della detrazione spettante, ai sensi dell’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296 del 2006, per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici – è stata successivamente soppressa ad opera dell’art. 11, comma 3, del d. L. N. 83 del 2012. Nella relazione illustrativa al d. L. Da ultimo citato si afferma che gli interventi di cui alla lett. H), pur avendo la medesima finalità di quelli agevolati ai sensi del citato articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296 del 2006, non rispondono alle caratteristiche tecniche necessarie per ottenere la predetta agevolazione e che, pertanto, sarebbero stati ingiustificatamente esclusi, per l’anno 2012, anche dalla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 16-bis del TUIR. </p>
<p>Viste le perplessità evidenziate nell’istanza circa la riconducibilità alla lett. H) dell’installazione di impianti fotovoltaici, in quanto finalizzati alla produzione di energia e non al conseguimento di risparmi energetici, è stato acquisito l’avviso del Ministero delle sviluppo economico. </p>
<p>Il   Ministero   competente,   per   qualificare   la   nozione   di   risparmio energetico, ha richiamato, per il profilo normativo, il d. Lgs. N. 192 del 2005 e la direttiva n. 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia, con il regolamento delegato n. 244 del 2012 e i relativi orientamenti della Commissione europea (2012/C 115/01). Le disposizioni comunitarie, in sintesi, stabiliscono che maggiore è la quota di energia rinnovabile, più basso è l’indice di prestazione energetica (energia primaria consumata per mq all’anno) e, dunque, migliore è la classe  energetica  dell’edificio.   In  base  a  tale  principio,  la  realizzazione  di impianti a fonti rinnovabili è equiparata a tutti gli effetti alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico, in quanto entrambe le soluzioni determinano una riduzione dei consumi da fonte fossile. </p>
<p>Tenuto conto dell’avviso del Ministero competente e della circostanza che la formulazione della lett. H) del comma 1 dell’art. 16-bis del TUIR non limita la nozione di risparmio energetico a particolari tipologie di interventi, si ritiene che l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in quanto basati sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, rientri nell’ambito della lett. H) in esame. </p>
<p>Quanto precede conferma, altresì, l’applicabilità della detrazione in esame al caso di specie, già affermata dal Ministero delle finanze, in relazione all’analoga previsione contenuta nell’art. 1 della legge n. 449 del 1997, con circolare n. 57 del 24 febbraio 1998, par. 3. 4, mediante rinvio al decreto del Ministro dell’industria del 15 febbraio 1992, il cui art. 1, comma 1, prevede, alla lett. E), gli “impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica”. </p>
<p>In merito alla documentazione attestante il  conseguimento di risparmi energetici derivanti dall’installazione di un impianto fotovoltaico, richiesta dal secondo periodo della lett. H) in esame, il Ministero dello sviluppo economico, sulla base delle considerazioni in precedenza riportate, ha evidenziato che la realizzazione dell’impianto a  fonte  rinnovabile comporta automaticamente la riduzione della prestazione energetica degli edifici e qualsiasi certificazione non potrebbe che attestare il conseguimento di un risparmio energetico. è sufficiente, quindi, conservare la documentazione comprovante l’avvenuto acquisto e installazione dell’impianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non è necessaria   una   specifica   attestazione   dell’entità   del   risparmio   energetico derivante dall’installazione dell’impianto fotovoltaico. </p>
<p>Quanto precisato sull’attestazione del risparmio energetico ai sensi della lett. H) non esime i soggetti che intendono avvalersi della detrazione di imposta dal conservare comunque le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia ovvero, nel caso in cui la normativa non preveda alcun titolo abilitativo, un’apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 (cfr. Provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’entrate del 2 novembre 2011). </p>
<p>Con riguardo alla compatibilità della detrazione in esame con il meccanismo  dello  scambio  sul  posto  e  del  ritiro  dedicato,  il  Ministero competente ha evidenziato che l’art. 12, comma 2, del decreto ministeriale 5 luglio 2012, recante disposizioni sulla cumulabilità degli incentivi e dei meccanismi  di  valorizzazione  dell’energia  elettrica  prodotta,  prevede  che  le tariffe incentivanti non siano applicabili qualora, in relazione all’impianto fotovoltaico, siano state riconosciute o richieste detrazioni fiscali, e che il successivo comma 5  stabilisce che  le  medesime tariffe sono alternative, fra l’altro, al meccanismo dello scambio sul posto. La normativa di riferimento, dunque, disciplina in modo esplicito i divieti di cumulo della tariffa incentivante con determinate altre misure, mentre nulla dispone circa la incompatibilità fra lo scambio sul posto e altri benefici. Il Ministero, in base alla normativa richiamata e considerando, altresì, che lo scambio sul posto è un meccanismo che realizza la riduzione  dell’assorbimento dell’energia  dalla  rete,  ritiene  che  lo  stesso  sia cumulabile con la detrazione fiscale di cui trattasi e che conclusioni analoghe possono essere raggiunte anche con riferimento al ritiro dedicato. </p>
<p>Ciò posto, è utile ricordare che l’installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica, per poter beneficiare della detrazione in  esame  –  volta  a  favorire  il  recupero del  patrimonio edilizio  abitativo in relazione a unità immobiliari residenziali – deve avvenire essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di  apparecchi elettrici ecc. )  e  quindi l’impianto deve essere posto direttamente al servizio dell’abitazione dell’utente. </p>
<p>La possibilità di fruire della detrazione in esame è comunque esclusa quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kw ovvero, pur avendo potenza non superiore a 20 kw, non sia posto a servizio dell’abitazione (cfr. Ris. N. 84/E del 2012, ris. N. 13/E del 2009, cir. N. 46/E del 2007). </p>
<p>Per completezza, si fa presente che per le spese documentate, sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui all’articolo 16- bis, comma 1, del TUIR, la percentuale di detrazione del 36 per cento è elevata al 50 per cento e il limite di spesa di euro 48. 000 a euro 96. 000 (art. 11, comma 1, del d. L. N. 83 del 2012). </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fotovoltaico-detrazioni-del-36-o-50-per-cento-se-installato-su-abitazioni/">FOTOVOLTAICO: DETRAZIONI DEL 36 O 50 PER CENTO SE INSTALLATO SU ABITAZIONI</a> was first posted on Aprile 18, 2013 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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