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	<title>Affitti brevi 2026 - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Affitti brevi 2026 - Commercialista.it</title>
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		<title>Come gestire i costi e aumentare i profitti in un Bed &#038; Breakfast: strategie pratiche per migliorare la redditività</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-gestire-i-costi-e-aumentare-i-profitti-in-un-Bed-Breakfast-strategie-pratiche-per-migliorare-la-redditivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gestire un Bed &#38; Breakfast oggi significa molto più che accogliere ospiti e offrire una buona colazione. Il settore dell’ospitalità extra-alberghiera è cresciuto rapidamente negli ultimi anni e, insieme alle opportunità, sono aumentate anche le sfide economiche e fiscali per i piccoli operatori. Molti proprietari di B&#38;B si trovano a gestire strutture con margini di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="370" data-end="666">Gestire un Bed &amp; Breakfast oggi significa molto più che accogliere ospiti e offrire una buona colazione. Il settore dell’ospitalità extra-alberghiera è cresciuto rapidamente negli ultimi anni e, insieme alle opportunità, sono aumentate anche le sfide economiche e fiscali per i piccoli operatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="668" data-end="1056">Molti proprietari di B&amp;B si trovano a gestire strutture con <strong data-start="728" data-end="759">margini di guadagno ridotti</strong>, costi in aumento e una concorrenza sempre più aggressiva, soprattutto sulle piattaforme di prenotazione online come Booking, Airbnb ed Expedia. In questo contesto, la sostenibilità economica non dipende solo dal numero di prenotazioni, ma dalla capacità di <strong data-start="1018" data-end="1055">controllare e ottimizzare i costi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1058" data-end="1436">Qui entra in gioco il <strong data-start="1080" data-end="1100">cost controlling</strong>, uno strumento utilizzato tradizionalmente dalle grandi aziende ma che può diventare un alleato prezioso anche per le piccole strutture ricettive. Applicare un sistema di controllo dei costi permette di capire con precisione <strong data-start="1326" data-end="1348">dove vanno i soldi</strong>, quali spese sono davvero necessarie e quali invece possono essere ridotte o eliminate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1438" data-end="1720">Per un gestore di Bed &amp; Breakfast, adottare un approccio più professionale alla gestione economica significa trasformare l’attività da semplice integrazione di reddito a <strong data-start="1608" data-end="1650">vera e propria micro-impresa turistica</strong>, capace di generare profitti in modo stabile e sostenibile nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="1961">In questo articolo vedremo come monitorare i costi, calcolare la redditività delle camere, individuare il punto di pareggio e utilizzare strumenti semplici per aumentare i profitti del tuo B&amp;B, senza necessariamente aumentare i prezzi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="q727ux" data-start="0" data-end="71"><strong>Break-even point</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="73" data-end="439">Uno degli strumenti più importanti per gestire in modo professionale un Bed &amp; Breakfast è il <strong data-start="166" data-end="186">break-even point</strong>, cioè il punto di pareggio economico. Si tratta del momento in cui i <strong data-start="256" data-end="307">ricavi totali coprono esattamente tutti i costi</strong>, senza generare né perdita né profitto. Conoscere questo valore è essenziale per capire se la tua attività è realmente sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="623">Nel caso di un B&amp;B, il break-even point permette di calcolare <strong data-start="503" data-end="575">quante notti devi vendere per coprire tutte le spese della struttura</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="623">Il calcolo si basa su tre elementi principali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="625" data-end="855">
<li data-section-id="tieyt6" data-start="625" data-end="710">
<p data-start="627" data-end="710"><strong data-start="627" data-end="650">Costi fissi annuali</strong> (mutuo, tasse, assicurazioni, manutenzione, software, ecc.)</p>
</li>
<li data-section-id="mq8ojc" data-start="711" data-end="813">
<p data-start="713" data-end="813"><strong data-start="713" data-end="758">Costo variabile medio per camera occupata</strong> (colazione, lavanderia, energia, prodotti di cortesia)</p>
</li>
<li data-section-id="iok2q8" data-start="814" data-end="855">
<p data-start="816" data-end="855"><strong data-start="816" data-end="855">Prezzo medio per notte della camera</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="895">La formula semplificata è la seguente:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="897" data-end="1007"><strong data-start="897" data-end="1007">Break-even (numero di notti vendute) = Costi fissi / (Prezzo medio per notte − costo variabile per camera)</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1009" data-end="1310">Facciamo un esempio pratico. Se il tuo B&amp;B ha <strong data-start="1055" data-end="1093">20.000 euro di costi fissi annuali</strong>, il prezzo medio per notte è <strong data-start="1123" data-end="1134">90 euro</strong> e il costo variabile per camera è <strong data-start="1169" data-end="1180">20 euro</strong>, il margine per notte sarà di <strong data-start="1211" data-end="1222">70 euro</strong>. In questo caso dovrai vendere circa <strong data-start="1260" data-end="1282">286 notti all’anno</strong> per coprire tutte le spese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1402">Conoscere questo dato ti permette di prendere decisioni molto più consapevoli, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1658">
<li data-section-id="1l810xy" data-start="1404" data-end="1482">
<p data-start="1406" data-end="1482"><strong data-start="1406" data-end="1441">fissare tariffe più realistiche</strong>, basate sui costi reali della struttura;</p>
</li>
<li data-section-id="1kvxjxs" data-start="1483" data-end="1577">
<p data-start="1485" data-end="1577"><strong data-start="1485" data-end="1541">organizzare promozioni nei periodi di bassa stagione</strong> senza compromettere la redditività;</p>
</li>
<li data-section-id="cgtrw" data-start="1578" data-end="1658">
<p data-start="1580" data-end="1658">capire <strong data-start="1587" data-end="1657">dove è possibile ridurre le spese o dove conviene investire di più</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1893">Una buona gestione dei costi rappresenta soltanto il punto di partenza. Il vero obiettivo di ogni struttura ricettiva è <strong data-start="1780" data-end="1811">far crescere la redditività</strong>, ovvero la capacità del B&amp;B di generare margini positivi e sostenibili nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="1960">Questo risultato si ottiene lavorando su due fronti fondamentali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1962" data-end="2125">
<li data-section-id="tbfg14" data-start="1962" data-end="2023">
<p data-start="1964" data-end="2023"><strong data-start="1964" data-end="1987">ottimizzare i costi</strong>, eliminando sprechi e inefficienze;</p>
</li>
<li data-section-id="1pmhjj6" data-start="2024" data-end="2125">
<p data-start="2026" data-end="2125"><strong data-start="2026" data-end="2048">aumentare i ricavi</strong>, valorizzando quei servizi per cui gli ospiti sono disposti a pagare di più.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2127" data-end="2308">Nei prossimi paragrafi vedremo le principali strategie operative che ogni gestore di Bed &amp; Breakfast può applicare concretamente nel lavoro quotidiano per migliorare i profitti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1b37y1n" data-start="0" data-end="84"><strong>Efficienza operativa e riduzione degli sprechi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="538">Uno degli aspetti più sottovalutati nella gestione economica di un Bed &amp; Breakfast riguarda i <strong data-start="180" data-end="210">piccoli sprechi quotidiani</strong>. Molte strutture ricettive perdono una parte significativa dei propri margini non per grandi errori gestionali, ma per una serie di inefficienze apparentemente invisibili: luci lasciate accese inutilmente, climatizzazione non regolata, acquisti eccessivi di prodotti deperibili o una gestione poco ottimizzata della lavanderia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="540" data-end="795">Implementare un sistema di <strong data-start="567" data-end="591">efficienza operativa</strong> permette di ridurre sensibilmente i costi senza compromettere la qualità del servizio offerto agli ospiti. Anzi, spesso una gestione più organizzata migliora anche l’esperienza complessiva del soggiorno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="878">Esistono alcune azioni concrete che ogni gestore di B&amp;B può applicare facilmente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1259"><strong data-start="880" data-end="902">Energia e consumi:</strong><br data-start="902" data-end="905" />L’installazione di <strong data-start="924" data-end="957">lampadine LED a basso consumo</strong>, l’utilizzo di <strong data-start="973" data-end="1000">termostati intelligenti</strong> e la programmazione di <strong data-start="1024" data-end="1060">timer per luci e climatizzazione</strong> consentono di ridurre in modo significativo i costi energetici. Anche piccoli accorgimenti, come sensori di presenza nei corridoi o nelle aree comuni, possono contribuire a limitare sprechi inutili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1629"><strong data-start="1261" data-end="1290">Gestione della colazione:</strong><br data-start="1290" data-end="1293" />La colazione è uno dei servizi più apprezzati dagli ospiti, ma può diventare una voce di costo importante se non pianificata correttamente. È utile organizzare gli acquisti in base all’<strong data-start="1478" data-end="1511">occupazione media settimanale</strong>, preferendo fornitori locali e prodotti che garantiscano una buona conservazione, così da evitare sprechi alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1631" data-end="1906"><strong data-start="1631" data-end="1656">Pulizie e lavanderia:</strong><br data-start="1656" data-end="1659" />Molti B&amp;B riescono a risparmiare negoziando <strong data-start="1703" data-end="1767">contratti a volume o a forfait con i fornitori di lavanderia</strong>, oppure organizzando cicli di lavaggio più efficienti utilizzando lavatrici a basso consumo energetico nei giorni di maggiore occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2117">Attraverso queste semplici strategie è possibile ottenere <strong data-start="1966" data-end="2029">una riduzione dei costi variabili anche del 10–15% all’anno</strong>, migliorando allo stesso tempo la sostenibilità economica e ambientale della struttura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2117"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34030 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="u1y8lk" data-start="0" data-end="92"><strong>Ottimizzazione delle forniture e partnership locali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="94" data-end="474">Un’altra strategia molto efficace per migliorare la redditività di un Bed &amp; Breakfast consiste nell’<strong data-start="194" data-end="279">ottimizzare la gestione delle forniture e creare partnership con le realtà locali</strong>. Collaborare con produttori del territorio, attività turistiche e fornitori abituali permette non solo di contenere i costi, ma anche di aumentare la qualità dell’esperienza offerta agli ospiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="702">Oggi molti viaggiatori scelgono un B&amp;B proprio per vivere un soggiorno più <strong data-start="551" data-end="587">autentico e legato al territorio</strong>. Questo significa che una gestione intelligente delle forniture può trasformarsi in un vero vantaggio competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="704" data-end="1175">Una delle strategie più efficaci è <strong data-start="739" data-end="824">acquistare prodotti locali tramite convenzioni o accordi diretti con i produttori</strong>. Miele artigianale, marmellate fatte in casa, formaggi tipici o vini locali possono essere acquistati a prezzi vantaggiosi se si instaurano collaborazioni continuative. Questo permette da un lato di <strong data-start="1024" data-end="1064">supportare l’economia del territorio</strong>, e dall’altro di offrire una colazione più genuina e distintiva rispetto alle classiche soluzioni industriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1514">Un’altra opportunità interessante è creare <strong data-start="1220" data-end="1307">accordi con guide turistiche, centri benessere, ristoranti o attività esperienziali</strong> della zona. Attraverso pacchetti condivisi o collaborazioni promozionali, il B&amp;B può ricevere piccole commissioni o vantaggi reciproci, mentre gli ospiti ottengono un servizio più completo e personalizzato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1516" data-end="1797">Infine, è importante <strong data-start="1537" data-end="1581">negoziare contratti annuali di fornitura</strong> con i propri fornitori principali. Stabilire accordi a lungo termine per prodotti come detergenti, biancheria, prodotti da bagno o carta consente spesso di ottenere <strong data-start="1747" data-end="1796">sconti significativi sui materiali di consumo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2038">Il risultato di queste strategie è duplice: da un lato si ottiene <strong data-start="1865" data-end="1900">una riduzione dei costi unitari</strong>, dall’altro si aumenta il <strong data-start="1927" data-end="1959">valore percepito dal cliente</strong>, che riconosce l’attenzione alla qualità e alla valorizzazione del territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="2fwdjr" data-start="0" data-end="87"><strong>Pricing dinamico e gestione del ricavo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="89" data-end="483">Uno dei pilastri fondamentali per migliorare la redditività di un Bed &amp; Breakfast è la <strong data-start="176" data-end="208">gestione dinamica dei prezzi</strong>, nota anche come <strong data-start="226" data-end="248">revenue management</strong>. A differenza di quanto avveniva in passato, oggi il prezzo di una camera non dovrebbe essere fisso durante tutto l’anno, ma adattarsi in modo strategico alla <strong data-start="408" data-end="482">domanda del mercato, alla stagionalità e al comportamento degli ospiti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="485" data-end="712">Molti gestori di B&amp;B commettono l’errore di mantenere sempre la stessa tariffa, perdendo così importanti opportunità di guadagno nei periodi di alta domanda oppure rischiando di lasciare camere vuote nei periodi più tranquilli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="1054">Una gestione efficace del pricing parte dall’<strong data-start="759" data-end="802">analisi dei dati storici di occupazione</strong>. Osservare quali sono i mesi, le settimane o persino i giorni con maggiore richiesta permette di impostare <strong data-start="910" data-end="968">tariffe differenziate tra alta, media e bassa stagione</strong>. In questo modo si massimizzano i ricavi nei periodi di maggiore affluenza turistica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1402">Un’altra strategia molto utilizzata è quella degli <strong data-start="1107" data-end="1129">sconti last minute</strong>, che consentono di riempire le camere rimaste libere poco prima della data di arrivo. Tuttavia, questa tecnica deve essere applicata con attenzione: il prezzo deve sempre rimanere <strong data-start="1310" data-end="1355">superiore al costo variabile della camera</strong>, altrimenti si rischia di lavorare in perdita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1660">Oggi esistono anche diversi strumenti digitali che aiutano i gestori a implementare il <strong data-start="1491" data-end="1510">dynamic pricing</strong>, automatizzando l’aggiornamento delle tariffe in base alla domanda del mercato e ai prezzi dei competitor presenti nelle piattaforme di prenotazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="1792">Un’altra leva molto efficace consiste nella creazione di <strong data-start="1719" data-end="1741">pacchetti tematici</strong> che aumentano il valore del soggiorno. Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1794" data-end="1933">
<li data-section-id="xnyi0k" data-start="1794" data-end="1826">
<p data-start="1796" data-end="1826">weekend romantici per coppie</p>
</li>
<li data-section-id="146t9zu" data-start="1827" data-end="1875">
<p data-start="1829" data-end="1875">esperienze gastronomiche con prodotti locali</p>
</li>
<li data-section-id="vc0rja" data-start="1876" data-end="1933">
<p data-start="1878" data-end="1933">soggiorni “workation” dedicati a chi lavora da remoto</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2163">Queste strategie permettono di incrementare il ricavo medio per camera occupata, noto nel settore turistico come RevPAR (Revenue per Available Room), migliorando l’equilibrio tra tasso di occupazione e margine economico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2163"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34032 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-holding-keys-outdoors-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1u4bs0w" data-start="142" data-end="208"><strong>Upselling e cross-selling</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="210" data-end="535">Una delle strategie più efficaci per aumentare i profitti di un Bed &amp; Breakfast è lavorare sul <strong data-start="305" data-end="347">valore generato da ogni singolo ospite</strong>. In molti casi non è necessario aumentare il numero di prenotazioni, ma sfruttare meglio le opportunità di <strong data-start="455" data-end="484">upselling e cross-selling</strong>, due tecniche molto diffuse nel settore turistico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="537" data-end="742">L’<strong data-start="539" data-end="552">upselling</strong> consiste nel proporre un servizio migliore o un’opzione premium rispetto a quella standard, mentre il <strong data-start="655" data-end="672">cross-selling</strong> riguarda la vendita di servizi aggiuntivi complementari al soggiorno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="744" data-end="1131">Nel contesto di un B&amp;B queste strategie possono essere applicate in modo semplice ma efficace. Ad esempio, è possibile offrire <strong data-start="871" data-end="901">late check-out a pagamento</strong>, permettendo agli ospiti di lasciare la struttura più tardi rispetto all’orario previsto. Un’altra opzione molto apprezzata è la <strong data-start="1031" data-end="1052">colazione premium</strong>, con prodotti locali di qualità superiore o specialità tipiche del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1333">Tra i servizi aggiuntivi più richiesti troviamo anche il <strong data-start="1190" data-end="1213">noleggio biciclette</strong>, i transfer da e per stazioni o aeroporti, oppure piccole esperienze come degustazioni di vini locali o visite guidate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1335" data-end="1631">Un’idea particolarmente utile è creare una <strong data-start="1378" data-end="1410">vetrina digitale dei servizi</strong> accessibile tramite <strong data-start="1431" data-end="1464">QR code presente nelle camere</strong>. In questo modo gli ospiti possono consultare facilmente le attività disponibili, prenotare esperienze o richiedere servizi extra direttamente dal proprio smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1633" data-end="1887">Un’altra leva molto potente è la <strong data-start="1666" data-end="1701">personalizzazione del soggiorno</strong>. Un messaggio di benvenuto personalizzato, piccoli omaggi con prodotti tipici o suggerimenti mirati su ristoranti e attività locali contribuiscono a rendere l’esperienza più memorabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1889" data-end="2102">Queste strategie hanno un impatto diretto su due indicatori fondamentali: <strong data-start="1963" data-end="1994">il ricavo medio per cliente</strong> e la <strong data-start="2000" data-end="2038">reputazione online della struttura</strong>, che a sua volta genera più prenotazioni e maggiore visibilità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="91z8uk" data-start="0" data-end="63"><strong>Gestione dei costi di un B&amp;B</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="65" data-end="398">La tecnologia può diventare un alleato strategico per migliorare la gestione economica di un Bed &amp; Breakfast. Anche le piccole strutture ricettive oggi possono utilizzare <strong data-start="236" data-end="280">strumenti digitali semplici ed economici</strong> per monitorare costi, ricavi e performance, evitando errori gestionali e risparmiando tempo nelle attività operative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="766">Uno dei primi strumenti da adottare è un <strong data-start="441" data-end="476">foglio di controllo finanziario</strong>, ad esempio tramite <strong data-start="497" data-end="522">Excel o Google Sheets</strong>, dove registrare mensilmente tutte le entrate e le uscite della struttura. Questo permette di avere una visione chiara dei principali centri di costo: colazioni, lavanderia, utenze, commissioni delle piattaforme di prenotazione e manutenzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="1219">Un altro supporto utile è rappresentato dai <strong data-start="812" data-end="894">software gestionali per strutture ricettive (Property Management System – PMS)</strong>. Questi strumenti consentono di gestire prenotazioni, calendario delle camere, pagamenti e report finanziari in modo centralizzato. Molti PMS si integrano anche con i principali portali di prenotazione online come <strong data-start="1109" data-end="1139">Booking, Airbnb ed Expedia</strong>, riducendo il rischio di overbooking e migliorando l’organizzazione del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1519">Per i piccoli B&amp;B a gestione familiare, non è sempre necessario investire in soluzioni costose. Applicazioni come <strong data-start="1335" data-end="1364">Notion, Trello o Airtable</strong> permettono di organizzare attività operative, monitorare le spese e collaborare tra i membri della famiglia che partecipano alla gestione della struttura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1521" data-end="1816">Un ulteriore vantaggio della digitalizzazione è la possibilità di <strong data-start="1587" data-end="1618">analizzare i dati nel tempo</strong>. Monitorando indicatori come tasso di occupazione, ricavo medio per camera e costi per notte venduta, il gestore può individuare rapidamente eventuali inefficienze e intervenire in modo tempestivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1818" data-end="2004">In questo modo, la tecnologia non diventa solo uno strumento organizzativo, ma un vero <strong data-start="1905" data-end="1966">supporto strategico per migliorare la redditività del B&amp;B</strong> e prendere decisioni basate sui dati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="ujbp42" data-start="62" data-end="128"><strong>Come ridurre l’impatto delle commissioni OTA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="130" data-end="546">Le piattaforme di prenotazione online, conosciute come <strong data-start="185" data-end="217">OTA (Online Travel Agencies)</strong>, rappresentano oggi uno dei principali canali di vendita per i Bed &amp; Breakfast. Portali come <strong data-start="311" data-end="351">Booking.com, Airbnb, Expedia e Agoda</strong> permettono alle piccole strutture di raggiungere milioni di potenziali ospiti in tutto il mondo. Tuttavia, questa visibilità ha un costo che può incidere in modo significativo sulla redditività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="898">Le commissioni applicate dalle OTA possono variare generalmente tra <strong data-start="616" data-end="665">il 15% e il 25% del prezzo della prenotazione</strong>, riducendo in modo sensibile il margine netto per ogni notte venduta. Per questo motivo è fondamentale adottare alcune strategie che permettano di <strong data-start="813" data-end="897">bilanciare l’utilizzo delle piattaforme con l’aumento delle prenotazioni dirette</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="900" data-end="1289">Una prima strategia consiste nel <strong data-start="933" data-end="983">utilizzare le OTA come strumento di visibilità</strong>, ma incentivare successivamente il cliente a prenotare direttamente per i soggiorni futuri. Ad esempio, durante il soggiorno è possibile informare gli ospiti che prenotando dal <strong data-start="1161" data-end="1187">sito ufficiale del B&amp;B</strong> potranno ottenere piccoli vantaggi come uno sconto, una colazione speciale o un upgrade della camera.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1291" data-end="1568">Un altro metodo efficace è quello di <strong data-start="1328" data-end="1368">differenziare le tariffe e i servizi</strong>. Sulle piattaforme OTA si può mantenere una tariffa standard, mentre sul proprio sito web si possono includere <strong data-start="1480" data-end="1511">servizi aggiuntivi gratuiti</strong>, come parcheggio, welcome drink o check-out posticipato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1812">È inoltre importante monitorare costantemente il <strong data-start="1619" data-end="1666">peso delle commissioni sul fatturato totale</strong>. Se una percentuale troppo elevata delle prenotazioni proviene dalle OTA, il rischio è quello di dipendere eccessivamente da questi intermediari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2014">L’obiettivo ideale per molti B&amp;B è raggiungere un equilibrio tra <strong data-start="1879" data-end="1923">visibilità online e prenotazioni dirette</strong>, riducendo gradualmente l’incidenza delle commissioni e migliorando i margini di profitto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1btbljj" data-start="0" data-end="64"><strong>Aspetti fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="66" data-end="466">Quando si gestisce un Bed &amp; Breakfast è fondamentale non concentrarsi solo su prenotazioni e costi operativi, ma anche sulla <strong data-start="191" data-end="234">corretta gestione fiscale dell’attività</strong>. Le imposte e gli adempimenti burocratici rappresentano infatti una componente importante della sostenibilità economica della struttura e, se gestiti in modo efficiente, possono incidere positivamente sulla redditività complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="612">In Italia la fiscalità dei B&amp;B dipende principalmente dalla <strong data-start="528" data-end="560">tipologia di attività svolta</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="612">In generale si distinguono due modelli principali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="614" data-end="711">
<li data-section-id="vc32e5" data-start="614" data-end="669">
<p data-start="616" data-end="669"><strong data-start="616" data-end="667">B&amp;B non imprenditoriale (saltuario o familiare)</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1s7m3g1" data-start="670" data-end="711">
<p data-start="672" data-end="711"><strong data-start="672" data-end="711">B&amp;B imprenditoriale con partita IVA</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="1157">Nel caso del <strong data-start="726" data-end="753">B&amp;B non imprenditoriale</strong>, l’attività viene svolta in modo occasionale e senza organizzazione di impresa. I proventi derivanti dall’ospitalità vengono generalmente dichiarati come <strong data-start="908" data-end="998">redditi diversi ai sensi dell’art. 67 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi)</strong>. In questa situazione non è richiesta l’apertura della partita IVA, ma resta comunque obbligatorio dichiarare i redditi percepiti nella dichiarazione annuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1476">Quando invece l’attività viene svolta in modo <strong data-start="1205" data-end="1235">continuativo e organizzato</strong>, con promozione online, servizi aggiuntivi e gestione professionale della struttura, è necessario aprire <strong data-start="1341" data-end="1356">partita IVA</strong> e operare come attività imprenditoriale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1476">In questo caso il gestore dovrà adempiere a diversi obblighi fiscali, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1478" data-end="1685">
<li data-section-id="gedvij" data-start="1478" data-end="1534">
<p data-start="1480" data-end="1534">emissione di documenti fiscali (ricevute o fatture);</p>
</li>
<li data-section-id="f07rch" data-start="1535" data-end="1608">
<p data-start="1537" data-end="1608">pagamento delle <strong data-start="1553" data-end="1605">imposte sul reddito (IRPEF o regime forfettario)</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="1svjkq0" data-start="1609" data-end="1685">
<p data-start="1611" data-end="1685">versamento dei <strong data-start="1626" data-end="1659">contributi previdenziali INPS</strong> se l’attività è abituale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1687" data-end="1939">Un altro aspetto importante riguarda la <strong data-start="1727" data-end="1749">tassa di soggiorno</strong>, prevista da molti comuni turistici. Il gestore del B&amp;B ha l’obbligo di riscuoterla dagli ospiti e di versarla periodicamente al Comune secondo le modalità stabilite dal regolamento locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1941" data-end="2258">Infine, è sempre consigliabile mantenere una <strong data-start="1986" data-end="2023">contabilità ordinata e aggiornata</strong>, anche quando la normativa non impone particolari obblighi. Tenere traccia di tutte le entrate e delle spese consente non solo di rispettare le normative fiscali, ma anche di avere una visione chiara della redditività della struttura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2260" data-end="2505">Una gestione fiscale attenta, possibilmente supportata da un commercialista esperto nel settore turistico, permette di evitare errori, sanzioni e di individuare eventuali opportunità di risparmio fiscale previste dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="28t1of" data-start="0" data-end="74"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="76" data-end="373">Gestire un Bed &amp; Breakfast in modo redditizio oggi richiede molto più di una semplice gestione dell’ospitalità. Il successo di una struttura ricettiva dipende sempre di più dalla capacità di <strong data-start="267" data-end="372">monitorare i costi, ottimizzare le risorse e sviluppare strategie intelligenti per aumentare i ricavi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="757">Attraverso strumenti come il <strong data-start="404" data-end="424">cost controlling</strong>, l’analisi del <strong data-start="440" data-end="460">break-even point</strong> e il monitoraggio costante dei principali centri di spesa, anche un piccolo B&amp;B può acquisire una visione chiara della propria situazione economica. Capire quanto costa realmente ogni camera occupata permette di prendere decisioni più consapevoli su prezzi, investimenti e strategie di marketing.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="1049">Allo stesso tempo, migliorare l’efficienza operativa, ridurre gli sprechi, sviluppare <strong data-start="845" data-end="867">partnership locali</strong>, utilizzare il <strong data-start="883" data-end="903">pricing dinamico</strong> e valorizzare l’esperienza degli ospiti rappresentano leve fondamentali per aumentare la redditività senza compromettere la qualità del servizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1051" data-end="1420">Anche il <strong data-start="1060" data-end="1108">marketing digitale e le prenotazioni dirette</strong> giocano un ruolo decisivo nel migliorare i margini di profitto, riducendo l’impatto delle commissioni delle piattaforme di prenotazione online. Infine, una gestione attenta degli <strong data-start="1288" data-end="1319">aspetti fiscali e contabili</strong> consente di mantenere l’attività in regola e individuare eventuali opportunità di risparmio fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1422" data-end="1676">In definitiva, un B&amp;B che impara a <strong data-start="1457" data-end="1534">leggere i propri numeri, pianificare i costi e valorizzare ogni soggiorno</strong> può trasformarsi da semplice attività di ospitalità a <strong data-start="1589" data-end="1675">una piccola impresa turistica solida, sostenibile e profittevole nel lungo periodo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1925">Come ricorda un principio fondamentale della gestione aziendale: <strong data-start="1743" data-end="1788">“Non puoi migliorare ciò che non misuri.”</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1925">Nel settore dell’ospitalità, il controllo dei costi rappresenta il primo passo per costruire un’attività capace di crescere nel tempo.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-gestire-i-costi-e-aumentare-i-profitti-in-un-Bed-Breakfast-strategie-pratiche-per-migliorare-la-redditivita/">Come gestire i costi e aumentare i profitti in un Bed & Breakfast: strategie pratiche per migliorare la redditività</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-gestire-i-costi-e-aumentare-i-profitti-in-un-Bed-Breakfast-strategie-pratiche-per-migliorare-la-redditivita/">Come gestire i costi e aumentare i profitti in un Bed &#038; Breakfast: strategie pratiche per migliorare la redditività</a> was first posted on Marzo 18, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Cedolare secca affitti brevi 2026: nuove aliquote, limiti e obbligo di partita IVA dal terzo immobile</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cedolare-secca-affitti-brevi-2026-nuove-aliquote-limiti-e-obbligo-di-partita-IVA-dal-terzo-immobile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 04:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Affittacamere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2026 porta con sé una svolta significativa per i proprietari di immobili destinati agli affitti brevi: la nuova Legge di Bilancio interviene sul regime della cedolare secca, introducendo modifiche che avranno un impatto diretto su tassazione, adempimenti e convenienza economica. Chi affitta case per pochi giorni tramite piattaforme come Airbnb o Booking dovrà fare [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cedolare-secca-affitti-brevi-2026-nuove-aliquote-limiti-e-obbligo-di-partita-IVA-dal-terzo-immobile/">Cedolare secca affitti brevi 2026: nuove aliquote, limiti e obbligo di partita IVA dal terzo immobile</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cedolare-secca-affitti-brevi-2026-nuove-aliquote-limiti-e-obbligo-di-partita-IVA-dal-terzo-immobile/">Cedolare secca affitti brevi 2026: nuove aliquote, limiti e obbligo di partita IVA dal terzo immobile</a> was first posted on Marzo 7, 2026 at 5:55 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="742">Il 2026 porta con sé una svolta significativa per i proprietari di immobili destinati agli affitti brevi: la nuova <strong data-start="392" data-end="413">Legge di Bilancio</strong> interviene sul regime della <strong data-start="442" data-end="460">cedolare secca</strong>, introducendo modifiche che avranno un impatto diretto su tassazione, adempimenti e convenienza economica. Chi affitta case per pochi giorni tramite piattaforme come Airbnb o Booking dovrà fare i conti con regole più stringenti e una pressione fiscale potenzialmente più elevata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="744" data-end="1190">Ma cosa cambia davvero? E soprattutto: è ancora conveniente utilizzare la cedolare secca per gli affitti brevi nel 2026?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="744" data-end="1190">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le novità introdotte, cosa prevede la nuova normativa, i vantaggi e gli svantaggi, e come muoversi per risparmiare legalmente sulle tasse senza rischiare sanzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="198" data-end="277"><strong>Affitti brevi 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="805">Dal <strong data-start="283" data-end="302">1° gennaio 2026</strong> è entrato in vigore un nuovo impianto normativo che segna una vera svolta per chi affitta immobili con la formula degli <strong data-start="423" data-end="440">affitti brevi</strong>. La <strong data-start="445" data-end="471">Legge di Bilancio 2026</strong> ha introdotto importanti modifiche fiscali e normative, ridisegnando i confini tra attività privata e attività imprenditoriale. La novità più rilevante? Chi affitta <strong data-start="637" data-end="659">tre o più immobili</strong>sarà considerato automaticamente un imprenditore e dovrà <strong data-start="717" data-end="742">aprire la partita IVA</strong>, con tutti gli obblighi contabili e fiscali che ne conseguono.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1139">Questa presunzione di imprenditorialità segna un cambio di paradigma rispetto al passato, in cui si poteva affittare più di due immobili senza dover passare al regime IVA. Ora, la soglia è stata abbassata, con l’obiettivo (non dichiarato ma evidente) di contrastare l’evasione fiscale e regolamentare un settore in forte espansione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1141" data-end="1295">Per quanto riguarda la <strong data-start="1164" data-end="1182">cedolare secca</strong>, la Legge ha confermato il sistema progressivo introdotto nel 2024, ma lo ha codificato con maggiore precisione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1297" data-end="1422">
<li data-start="1297" data-end="1352">
<p data-start="1299" data-end="1352"><strong data-start="1299" data-end="1306">21%</strong> sul primo immobile affittato a breve termine;</p>
</li>
<li data-start="1353" data-end="1384">
<p data-start="1355" data-end="1384"><strong data-start="1355" data-end="1362">26%</strong> sul secondo immobile;</p>
</li>
<li data-start="1385" data-end="1422">
<p data-start="1387" data-end="1422"><strong data-start="1387" data-end="1394">30%</strong> su terzo e quarto immobile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1675">La base normativa è l’<strong data-start="1446" data-end="1485">art. 7 della Legge di Bilancio 2026</strong>, che modifica l’art. 4 del DL 50/2017. È importante sottolineare che resta possibile scegliere l’unità immobiliare a cui applicare l’aliquota più bassa in sede di dichiarazione dei redditi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="1882">Oltre alla normativa statale, si attendono <strong data-start="1720" data-end="1764">ulteriori interventi da Regioni e Comuni</strong>, in particolare su aspetti <strong data-start="1792" data-end="1824">urbanistici e amministrativi</strong>, che potrebbero influenzare l’attività in modo rilevante.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="398"><strong>Cedolare secca</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="846">Prima di entrare nel merito delle novità introdotte dalla <strong data-start="458" data-end="484">Legge di Bilancio 2026</strong>, è utile ricordare cosa prevede il regime della <strong data-start="533" data-end="551">cedolare secca</strong>, uno strumento fiscale che negli ultimi anni ha attirato molti proprietari di immobili in locazione. La cedolare secca è una <strong data-start="677" data-end="713">modalità opzionale di tassazione</strong> che consente di sostituire l’<strong data-start="743" data-end="752">IRPEF</strong> e le relative addizionali con un’<strong data-start="786" data-end="809">imposta sostitutiva</strong>, calcolata sul reddito da locazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1179">Oltre alla tassazione agevolata, il regime offre altri vantaggi: chi opta per la cedolare non deve pagare l’<strong data-start="956" data-end="979">imposta di registro</strong> né l’<strong data-start="985" data-end="1005">imposta di bollo</strong> per la registrazione, proroga o risoluzione del contratto. Tuttavia, è importante sapere che <strong data-start="1099" data-end="1118">non sostituisce</strong> l’imposta di registro in caso di <strong data-start="1152" data-end="1178">cessione del contratto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1498">L’adesione alla cedolare comporta anche <strong data-start="1221" data-end="1263">la rinuncia all’adeguamento del canone</strong>: non sarà possibile aggiornare l’affitto nemmeno sulla base dell’<strong data-start="1329" data-end="1345">indice ISTAT</strong>. Questo limite è spesso sottovalutato, ma può incidere nel medio-lungo periodo sui ricavi del locatore, soprattutto in contesti di inflazione crescente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1843">Secondo quanto indicato dall’<strong data-start="1529" data-end="1554">Agenzia delle Entrate</strong>, l’opzione può essere esercitata <strong data-start="1588" data-end="1636">al momento della registrazione del contratto</strong> o <strong data-start="1639" data-end="1669">in sede di rinnovo annuale</strong>, nel caso di contratti pluriennali. Se non viene esercitata subito, si applicano le regole ordinarie, comprese le imposte di registro e bollo, che <strong data-start="1817" data-end="1842">non sono rimborsabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1845" data-end="2056">Infine, ricordiamo che quanto previsto dalla manovra 2026 è ancora contenuto in un <strong data-start="1928" data-end="1954">disegno di legge (DDL)</strong> in fase di approvazione: sono quindi possibili <strong data-start="2002" data-end="2055">modifiche prima dell’entrata in vigore definitiva</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="373"><strong>Partita IVA obbligatoria dal terzo immobile</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="858">Uno dei cambiamenti più impattanti introdotti dalla <strong data-start="427" data-end="453">Legge di Bilancio 2026</strong> riguarda la definizione di “<strong data-start="482" data-end="510">attività imprenditoriale</strong>” per chi gestisce affitti brevi. Fino al 2025, il confine tra gestione privata e attività d’impresa era piuttosto sfumato e lasciava spazio a interpretazioni. Dal 2026, invece, viene introdotto un <strong data-start="708" data-end="730">criterio oggettivo</strong> e chiaro: <strong data-start="741" data-end="857">dal terzo immobile affittato con contratti brevi, scatta automaticamente l’obbligo di apertura della partita IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="860" data-end="1043">Questo significa che chi possiede e affitta tre o più appartamenti con contratti inferiori a 30 giorni sarà considerato un <strong data-start="983" data-end="1019">imprenditore a tutti gli effetti</strong>. Di conseguenza, dovrà:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1361">
<li data-start="1045" data-end="1124">
<p data-start="1047" data-end="1124">Aprire una <strong data-start="1058" data-end="1073">partita IVA</strong> con codice ATECO specifico per le locazioni brevi;</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1259">
<p data-start="1127" data-end="1259">Adempiere agli <strong data-start="1142" data-end="1174">obblighi contabili e fiscali</strong> tipici di un’impresa (tenuta registri, fatturazione elettronica, dichiarazioni IVA);</p>
</li>
<li data-start="1260" data-end="1361">
<p data-start="1262" data-end="1361">Eventualmente iscriversi alla <strong data-start="1292" data-end="1318">Gestione Separata INPS</strong>, se si supera una certa soglia di reddito.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1633">Inoltre, l’attività potrebbe essere soggetta a controlli <strong data-start="1420" data-end="1452">urbanistici e amministrativi</strong> da parte dei Comuni o delle Regioni, che stanno valutando l’introduzione di <strong data-start="1529" data-end="1557">nuovi regolamenti locali</strong>, come limiti al numero di immobili affittabili o obblighi di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="1999">Il passaggio alla forma imprenditoriale, per molti piccoli proprietari, può comportare un aumento dei costi gestionali e fiscali. Tuttavia, in alcuni casi, può rivelarsi anche un’opportunità per <strong data-start="1830" data-end="1863">strutturare meglio l’attività</strong> e <strong data-start="1866" data-end="1887">scaricare i costi </strong>legati alla gestione dell’immobile. Valutare caso per caso è essenziale per non incorrere in errori o sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="1999"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34031 " src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="454"><strong>Conviene ancora la cedolare secca </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="456" data-end="848">Con l’introduzione del nuovo sistema a <strong data-start="495" data-end="520">scaglioni di aliquota</strong> (21%, 26% e 30%) e l’obbligo di aprire <strong data-start="560" data-end="594">partita IVA dal terzo immobile</strong>, la domanda che molti proprietari si pongono è: <strong data-start="643" data-end="694">la cedolare secca è ancora conveniente nel 2026</strong>? La risposta dipende da diversi fattori, tra cui il numero di immobili affittati, il reddito prodotto e le spese sostenute per la gestione dell’attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="850" data-end="864">Nel dettaglio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1634">
<li data-start="866" data-end="1097">
<p data-start="868" data-end="1097">Se si affitta <strong data-start="882" data-end="902">solo un immobile</strong>, l’aliquota al <strong data-start="918" data-end="925">21%</strong> rimane competitiva rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF, soprattutto per chi si trova in scaglioni medio-alti. In più, il regime è semplice, senza obblighi IVA o INPS.</p>
</li>
<li data-start="1098" data-end="1299">
<p data-start="1100" data-end="1299">Con <strong data-start="1104" data-end="1120">due immobili</strong>, l’aliquota sale al <strong data-start="1141" data-end="1148">26%</strong>, ma può ancora risultare vantaggiosa se i canoni sono elevati e non si hanno molti costi da scaricare. Tuttavia, si perde parte del risparmio fiscale.</p>
</li>
<li data-start="1300" data-end="1634">
<p data-start="1302" data-end="1634">Dal <strong data-start="1306" data-end="1330">terzo immobile in su</strong>, con tassazione al <strong data-start="1350" data-end="1357">30%</strong> e obbligo di partita IVA, la cedolare secca diventa decisamente <strong data-start="1422" data-end="1441">meno attrattiva</strong>, soprattutto se confrontata con il regime d’impresa ordinario o forfettario, che consente di dedurre i costi e, in alcuni casi, di applicare aliquote più basse grazie alla flat tax (15% o 5%).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="1912">Inoltre, va considerato che la cedolare secca <strong data-start="1682" data-end="1715">non consente di dedurre spese</strong> come ristrutturazioni, arredi, utenze, spese condominiali o commissioni di agenzie e portali online. Questo può rappresentare un limite per chi gestisce immobili in modo intensivo e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1914" data-end="2119">Conclusione?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1914" data-end="2119">La cedolare secca continua a essere una buona scelta <strong data-start="1980" data-end="2045">per chi affitta saltuariamente o con basso profilo gestionale</strong>, ma diventa meno conveniente per chi entra in una logica imprenditoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="467"><strong>Affitti brevi, locazioni turistiche e attività imprenditoriale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="469" data-end="839">Con le modifiche introdotte dalla <strong data-start="503" data-end="529">Legge di Bilancio 2026</strong>, diventa ancora più importante distinguere chiaramente tra <strong data-start="589" data-end="606">affitto breve</strong>, <strong data-start="608" data-end="631">locazione turistica</strong> e <strong data-start="634" data-end="662">attività imprenditoriale</strong> vera e propria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="469" data-end="839">Tre termini spesso utilizzati come sinonimi, ma che in realtà si riferiscono a <strong data-start="758" data-end="797">modelli giuridici e fiscali diversi</strong>, ognuno con obblighi e regole specifiche.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="841" data-end="1921">
<li data-start="841" data-end="1167">
<p data-start="843" data-end="1167">Gli <strong data-start="847" data-end="864">affitti brevi</strong> sono definiti come contratti di <strong data-start="897" data-end="943">locazione di durata inferiore ai 30 giorni</strong>, senza servizi aggiuntivi come colazione, pulizia giornaliera o reception. Sono rivolti prevalentemente a turisti o lavoratori in trasferta e non richiedono, in linea generale, partita IVA, se limitati a uno o due immobili.</p>
</li>
<li data-start="1169" data-end="1519">
<p data-start="1171" data-end="1519">Le <strong data-start="1174" data-end="1198">locazioni turistiche</strong> sono una forma di affitto breve regolata a livello <strong data-start="1250" data-end="1274">regionale e comunale</strong>, con adempimenti che possono includere <strong data-start="1314" data-end="1322">SCIA</strong>, comunicazione alla questura degli ospiti, rispetto di norme urbanistiche e certificazioni energetiche. Alcune Regioni impongono l’iscrizione in elenchi specifici o l’uso di codici identificativi.</p>
</li>
<li data-start="1521" data-end="1921">
<p data-start="1523" data-end="1921">L’<strong data-start="1525" data-end="1553">attività imprenditoriale</strong> scatta quando si superano determinati limiti, ora ben definiti: <strong data-start="1618" data-end="1650">dal terzo immobile affittato</strong>, si presume per legge l’esercizio di un’impresa. In questo caso, il proprietario è obbligato ad aprire <strong data-start="1754" data-end="1769">partita IVA</strong>, adottare un regime fiscale coerente e rispettare le normative del settore turistico-alberghiero (come la registrazione presso la Camera di Commercio).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1923" data-end="2293">La corretta qualificazione dell’attività è fondamentale, perché da essa derivano importanti conseguenze fiscali, amministrative e perfino <strong data-start="2061" data-end="2071">penali</strong> in caso di omessa comunicazione o esercizio abusivo. È perciò consigliabile, prima di avviare o ampliare un’attività di affitti brevi, <strong data-start="2207" data-end="2239">consultare un commercialista</strong> esperto in materia per una valutazione caso per caso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="385"><strong>Interventi attesi da Regioni e Comuni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="835">Oltre alle novità introdotte a livello statale dalla <strong data-start="440" data-end="466">Legge di Bilancio 2026</strong>, nei prossimi mesi si attendono importanti sviluppi anche sul piano <strong data-start="535" data-end="545">locale</strong>, con <strong data-start="551" data-end="571">Regioni e Comuni</strong> pronti a introdurre ulteriori regole per la gestione degli affitti brevi. Si tratta di un passaggio cruciale, perché il legislatore nazionale ha lasciato <strong data-start="726" data-end="774">ampio margine di intervento agli enti locali</strong>, in particolare su aspetti <strong data-start="802" data-end="834">urbanistici e amministrativi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1024">Alcuni Comuni – soprattutto nelle città turistiche o ad alta tensione abitativa come <strong data-start="922" data-end="965">Roma, Firenze, Venezia, Bologna, Milano</strong> – stanno valutando o hanno già annunciato l’intenzione di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1026" data-end="1563">
<li data-start="1026" data-end="1123">
<p data-start="1028" data-end="1123">limitare il numero massimo di immobili affittabili come affitti brevi per ciascun proprietario;</p>
</li>
<li data-start="1124" data-end="1230">
<p data-start="1126" data-end="1230">introdurre <strong data-start="1137" data-end="1173">zone a regolamentazione speciale</strong>, dove gli affitti turistici saranno fortemente limitati;</p>
</li>
<li data-start="1231" data-end="1345">
<p data-start="1233" data-end="1345">obbligare i proprietari a richiedere <strong data-start="1270" data-end="1299">autorizzazioni preventive</strong> o a iscriversi in appositi registri comunali;</p>
</li>
<li data-start="1346" data-end="1469">
<p data-start="1348" data-end="1469">intensificare i controlli sul <strong data-start="1378" data-end="1419">codice identificativo nazionale (CIN)</strong> e sulla trasmissione dei dati agli enti preposti;</p>
</li>
<li data-start="1470" data-end="1563">
<p data-start="1472" data-end="1563">aumentare la <strong data-start="1485" data-end="1507">tassa di soggiorno</strong> o introdurre contributi speciali a carico dei locatori.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="1808">Anche le <strong data-start="1574" data-end="1585">Regioni</strong>, da parte loro, possono intervenire con leggi ad hoc, ad esempio prevedendo <strong data-start="1662" data-end="1697">corsi obbligatori di formazione</strong>, requisiti strutturali minimi per gli alloggi o l’obbligo di stipulare assicurazioni di responsabilità civile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="2107">Questo contesto normativo frammentato e in evoluzione rende la gestione degli affitti brevi sempre più complessa. È quindi fondamentale che ogni locatore sia aggiornato sulla normativa <strong data-start="1995" data-end="2033">non solo nazionale ma anche locale</strong>, per evitare sanzioni o addirittura l’interruzione forzata dell’attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="2107"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34030 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1.jpg" alt="" width="1920" height="1281" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1.jpg 1920w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1068x713.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="388"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="838">Le novità introdotte dalla <strong data-start="417" data-end="443">Legge di Bilancio 2026</strong> cambiano in modo sostanziale il panorama fiscale degli <strong data-start="499" data-end="516">affitti brevi</strong> in Italia. L’obiettivo del legislatore è chiaro: ridurre le zone grigie, contrastare l’evasione e distinguere chi affitta in modo occasionale da chi lo fa come vera attività d’impresa. Tuttavia, questo si traduce in nuove <strong data-start="739" data-end="767">complessità burocratiche</strong> e in un aumento della pressione fiscale per chi gestisce più immobili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="1333">Per i <strong data-start="846" data-end="869">piccoli proprietari</strong>, la cedolare secca al 21% può continuare a rappresentare una soluzione semplice e vantaggiosa, a patto di limitare l’attività a un solo immobile e rispettare tutte le regole. Chi invece possiede più unità immobiliari e genera redditi significativi da affitti turistici deve ora valutare con attenzione <strong data-start="1172" data-end="1204">l’apertura della partita IVA</strong>, la possibilità di passare a un <strong data-start="1237" data-end="1259">regime forfettario</strong> (dove applicabile), e i vantaggi fiscali legati alla deduzione dei costi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1335" data-end="1645">Fondamentale sarà anche monitorare i futuri interventi di <strong data-start="1393" data-end="1413">Regioni e Comuni</strong>, che potrebbero introdurre nuove restrizioni o obblighi. L’adeguamento alle normative locali diventa quindi un passaggio obbligato per evitare <strong data-start="1557" data-end="1569">sanzioni</strong>, <strong data-start="1571" data-end="1591">chiusure forzate</strong> o l&#8217;esclusione dalle principali piattaforme digitali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="2001">Il consiglio finale è semplice: <strong data-start="1679" data-end="1733">farsi assistere da un commercialista specializzato</strong> nella fiscalità immobiliare. Solo un’analisi personalizzata può aiutare a scegliere il regime fiscale più conveniente e a mantenere l’attività pienamente conforme alla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="2001">In un settore in continua evoluzione, <strong data-start="1951" data-end="2000">la prevenzione è il miglior risparmio fiscale</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cedolare-secca-affitti-brevi-2026-nuove-aliquote-limiti-e-obbligo-di-partita-IVA-dal-terzo-immobile/">Cedolare secca affitti brevi 2026: nuove aliquote, limiti e obbligo di partita IVA dal terzo immobile</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cedolare-secca-affitti-brevi-2026-nuove-aliquote-limiti-e-obbligo-di-partita-IVA-dal-terzo-immobile/">Cedolare secca affitti brevi 2026: nuove aliquote, limiti e obbligo di partita IVA dal terzo immobile</a> was first posted on Marzo 7, 2026 at 5:55 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Affitti brevi 2026: nuove tasse al 26% nella Legge di Bilancio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitti-brevi-2026-nuove-tasse-al-26-nella-Legge-di-Bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 05:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per chi affitta immobili a breve termine in Italia. Il Disegno di Legge di Bilancio, approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, introduce importanti modifiche fiscali per i cosiddetti “affitti brevi”, un settore in costante crescita e spesso oggetto di dibattiti, controlli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="668">Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per chi affitta immobili a breve termine in Italia. Il Disegno di Legge di Bilancio, approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, introduce importanti modifiche fiscali per i cosiddetti “affitti brevi”, un settore in costante crescita e spesso oggetto di dibattiti, controlli e nuove regolamentazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="994">Al centro delle novità c’è la <strong data-start="700" data-end="718">cedolare secca</strong>, regime fiscale agevolato finora molto utilizzato da chi affitta case o appartamenti per periodi inferiori ai 30 giorni. Ma ora il governo punta a ridefinirne i confini e l’aliquota per limitare l’utilizzo abusivo di questo strumento e favorire una maggiore equità fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1385">Chi opera nel settore dell’extra-alberghiero si troverà a dover affrontare <strong data-start="1126" data-end="1172">nuove regole, nuove soglie e più controlli</strong>. Un tema caldo, che tocca non solo la fiscalità ma anche le politiche abitative delle grandi città, i rapporti con le piattaforme come Airbnb e Booking, e la concorrenza con il settore alberghiero tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1387" data-end="1637">Ma cosa prevede davvero il nuovo testo? Quali saranno le ripercussioni fiscali per chi affitta una o più case per periodi brevi? E soprattutto: come è possibile <strong data-start="1548" data-end="1590">risparmiare sulle tasse in modo legale</strong> anche nel nuovo scenario normativo del 2026?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1813">Scopriamolo in dettaglio, analizzando la norma in bozza, le prospettive per l’approvazione finale e le strategie per adattarsi dei cambiamenti in arrivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="386"><strong data-start="300" data-end="386">Tassazione affitti brevi 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="852">Il Disegno di Legge di Bilancio 2026, attualmente in fase di approvazione parlamentare, introduce un cambiamento importante per la tassazione degli affitti brevi: l’aliquota della <strong data-start="568" data-end="586">cedolare secca</strong> passa dal 21% al <strong data-start="604" data-end="611">26%</strong>. Si tratta di un aumento significativo, che impatterà sia i <strong data-start="672" data-end="695">proprietari privati</strong> che affittano immobili per periodi inferiori ai 30 giorni, sia gli <strong data-start="763" data-end="791">intermediari immobiliari</strong> e le <strong data-start="797" data-end="821">piattaforme digitali</strong> come Airbnb, Booking e simili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="854" data-end="1254">Le modifiche sono contenute nell’articolo 7 del DDL, che interviene sull’articolo 4 del <strong data-start="942" data-end="956">DL 50/2017</strong>. Oltre all’innalzamento dell’aliquota, viene anche <strong data-start="1008" data-end="1040">abrogata la riduzione al 21%</strong> prevista nel 2023 per un solo immobile locato con finalità turistiche. Questo vuol dire che, dal 2026, la tassazione sarà uniforme al 26% su tutti gli affitti brevi, senza distinzione tra prima e successive unità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1569">Ulteriore novità riguarda la <strong data-start="1285" data-end="1307">ritenuta d’acconto</strong> applicata dagli intermediari che gestiscono i pagamenti: anch’essa sarà pari al 26%, allineandosi alla nuova aliquota della cedolare. Questa ritenuta sarà versata al Fisco <strong data-start="1480" data-end="1503">a titolo di acconto</strong>, salvo che il locatore opti esplicitamente per la cedolare secca.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1910">Resta fermo che la cedolare secca è un regime <strong data-start="1617" data-end="1632">facoltativo</strong>, sostitutivo di Irpef e relative addizionali per i redditi da locazione, e consente anche l’esenzione da imposta di registro e bollo per i contratti. Tuttavia, scegliere questo regime significa <strong data-start="1827" data-end="1876">rinunciare all’aggiornamento Istat del canone</strong>, anche se previsto nel contratto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1912" data-end="2104">Questo pacchetto di modifiche mira chiaramente a <strong data-start="1961" data-end="2015">ridurre l’attrattività fiscale degli affitti brevi</strong> e a contrastare l’uso distorto di un regime pensato inizialmente per i piccoli locatori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="378"><strong data-start="296" data-end="378">Affitti brevi e impatto fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="380" data-end="879">L’aumento della cedolare secca al 26% rappresenta un cambio di scenario che avrà conseguenze concrete sulla redditività degli affitti brevi, soprattutto per i <strong data-start="539" data-end="562">piccoli proprietari</strong> che fino ad oggi hanno potuto beneficiare di un’imposizione agevolata. Un esempio pratico rende evidente l’effetto della riforma: su un affitto breve da 10.000 euro lordi l’anno, la tassazione passerà da 2.100 euro (21%) a <strong data-start="786" data-end="800">2.600 euro</strong>, con un aggravio di 500 euro che può incidere sensibilmente sul margine netto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1239">Chi gestisce <strong data-start="894" data-end="910">più immobili</strong>, in particolare nelle città turistiche, dovrà rivedere le proprie strategie di pricing o valutare il passaggio a regimi diversi, come la tassazione ordinaria IRPEF o il regime d’impresa. Quest’ultimo, peraltro, comporta obblighi contabili e fiscali ben più complessi, oltre al pagamento dell’IVA e alla tenuta della contabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1645">Anche le <strong data-start="1250" data-end="1272">piattaforme online</strong> e gli intermediari dovranno adattarsi, modificando le ritenute applicate sui compensi e aggiornando i sistemi informatici per allinearsi al nuovo quadro normativo. La nuova aliquota del 26% a titolo di acconto rischia di generare <strong data-start="1503" data-end="1535">crediti d’imposta in eccesso</strong> nei casi in cui il reddito complessivo del contribuente sia inferiore, creando squilibri nei flussi di cassa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="1875">Per chi affitta occasionalmente una seconda casa o un immobile ereditato, la nuova tassazione potrebbe rendere meno conveniente la locazione breve rispetto ad altre forme di utilizzo, come l’affitto a medio termine o la vendita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1877" data-end="2222">Senza una corretta pianificazione fiscale, molti rischiano di incorrere in <strong data-start="1952" data-end="1964">sanzioni</strong>, <strong data-start="1966" data-end="1986">maggiori imposte</strong> e <strong data-start="1989" data-end="2012">perdita di benefici</strong> precedentemente acquisiti. Diventa quindi essenziale, per chi opera in questo settore, farsi assistere da un professionista per valutare il miglior regime fiscale da adottare in base al proprio caso specifico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1877" data-end="2222"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34030 " src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/flat-lay-real-estate-concept-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="347"><strong>Cedolare secca o regime ordinario</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="684">Quando si affitta un immobile per brevi periodi, come nel caso degli affitti turistici inferiori ai 30 giorni, è possibile scegliere tra <strong data-start="486" data-end="516">due modalità di tassazione</strong>: il <strong data-start="521" data-end="552">regime della cedolare secca</strong> oppure il <strong data-start="563" data-end="589">regime ordinario IRPEF</strong>. La scelta non è banale e può avere un impatto significativo sul guadagno netto dell’attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="1168">La <strong data-start="689" data-end="707">cedolare secca</strong> è un regime <strong data-start="720" data-end="735">facoltativo</strong> e consiste nel pagamento di un’imposta <strong data-start="775" data-end="790">sostitutiva</strong> dell’IRPEF, delle relative addizionali (comunale e regionale) e delle imposte di registro e di bollo sui contratti di locazione. Fino al 2025, l’aliquota era del 21%, ma con la <strong data-start="968" data-end="994">Legge di Bilancio 2026</strong> salirà al <strong data-start="1005" data-end="1012">26%</strong>. Questa modalità è <strong data-start="1032" data-end="1048">più semplice</strong>, non richiede contabilità, ed è spesso scelta da chi affitta saltuariamente o non supera determinati limiti di reddito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1507">Il <strong data-start="1173" data-end="1199">regime ordinario IRPEF</strong>, invece, prevede la tassazione secondo le aliquote progressive (23%, 25%, 35%, 43%) e permette di <strong data-start="1298" data-end="1328">dedurre le spese sostenute</strong>, come quelle per manutenzione, arredamento, provvigioni all’agenzia e spese condominiali. È più conveniente per chi ha <strong data-start="1448" data-end="1476">molti costi da scaricare</strong> o un reddito imponibile basso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1520">In sintesi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1521" data-end="1781">
<li data-start="1521" data-end="1629">
<p data-start="1523" data-end="1629">La <strong data-start="1526" data-end="1544">cedolare secca</strong> conviene per chi ha <strong data-start="1565" data-end="1591">pochi costi da dedurre</strong>, affitti limitati e vuole semplicità.</p>
</li>
<li data-start="1630" data-end="1781">
<p data-start="1632" data-end="1781">Il <strong data-start="1635" data-end="1661">regime ordinario IRPEF</strong> conviene se si hanno <strong data-start="1683" data-end="1710">molte spese documentate</strong>, si gestiscono più immobili o si svolge attività in modo continuativo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1783" data-end="1971">Con l’aumento dell’aliquota al 26%, sarà fondamentale <strong data-start="1837" data-end="1865">rivalutare caso per caso</strong> quale regime sia più vantaggioso: una scelta sbagliata potrebbe ridurre la redditività dell’investimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="422"><strong>Simulazioni pratiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="734">Per comprendere a fondo l’impatto della nuova tassazione al 26% sugli affitti brevi introdotta dalla <strong data-start="525" data-end="551">Legge di Bilancio 2026</strong>, è utile osservare alcuni <strong data-start="578" data-end="595">casi concreti</strong>. Le simulazioni qui sotto mostrano la differenza tra la tassazione al 21% (in vigore fino al 2025) e quella al 26% prevista per il 2026.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="741" data-end="816">Caso 1: Proprietario con 1 appartamento affittato saltuariamente</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1002">
<li data-start="817" data-end="848">
<p data-start="819" data-end="848"><strong data-start="819" data-end="837">Introiti annui</strong>: €10.000</p>
</li>
<li data-start="849" data-end="912">
<p data-start="851" data-end="912"><strong data-start="851" data-end="876">Cedolare secca al 21%</strong> (fino al 2025): €2.100 di imposte</p>
</li>
<li data-start="913" data-end="961">
<p data-start="915" data-end="961"><strong data-start="915" data-end="940">Cedolare secca al 26%</strong> (dal 2026): €2.600</p>
</li>
<li data-start="962" data-end="1002">
<p data-start="964" data-end="1002"><strong data-start="964" data-end="978">Differenza</strong>: +€500 (pari al +23,8%)</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1009" data-end="1087">Caso 2: Proprietario con 2 immobili affittati in località turistica</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1088" data-end="1231">
<li data-start="1088" data-end="1126">
<p data-start="1090" data-end="1126"><strong data-start="1090" data-end="1115">Introiti annui totali</strong>: €30.000</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1157">
<p data-start="1129" data-end="1157"><strong data-start="1129" data-end="1147">Imposta al 21%</strong>: €6.300</p>
</li>
<li data-start="1158" data-end="1188">
<p data-start="1160" data-end="1188"><strong data-start="1160" data-end="1178">Imposta al 26%</strong>: €7.800</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1231">
<p data-start="1191" data-end="1231"><strong data-start="1191" data-end="1205">Differenza</strong>: +€1.500 (pari al +23,8%)</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1238" data-end="1309">Caso 3: Proprietario con reddito basso (sotto €15.000 annui)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1629">In questo caso, se si optasse per il <strong data-start="1347" data-end="1373">regime ordinario IRPEF</strong>, le aliquote applicabili sarebbero al 23%. Tuttavia, con le <strong data-start="1434" data-end="1448">detrazioni</strong> e la <strong data-start="1454" data-end="1469">no tax area</strong>, il contribuente potrebbe pagare <strong data-start="1503" data-end="1511">meno</strong> rispetto al 26% della cedolare secca.<br data-start="1549" data-end="1552" /><strong data-start="1555" data-end="1568">Risultato</strong>: il regime ordinario potrebbe diventare <strong data-start="1609" data-end="1628">più conveniente</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="1692">Caso 4: Gestione tramite piattaforma (Airbnb)</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2045">
<li data-start="1693" data-end="1775">
<p data-start="1695" data-end="1775">L’intermediario applicherà la <strong data-start="1725" data-end="1745">ritenuta del 26%</strong> sul corrispettivo incassato</p>
</li>
<li data-start="1776" data-end="1932">
<p data-start="1778" data-end="1932">Se il proprietario <strong data-start="1797" data-end="1836">non ha optato per la cedolare secca</strong>, la ritenuta sarà considerata <strong data-start="1867" data-end="1884">acconto IRPEF</strong>, con possibile saldo o conguaglio a fine anno</p>
</li>
<li data-start="1933" data-end="2045">
<p data-start="1935" data-end="2045">In caso di redditi bassi, si genera <strong data-start="1974" data-end="1991">credito IRPEF</strong> che potrà essere usato l’anno successivo o rimborsato</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2052" data-end="2219">Come si evince dalle simulazioni, l’aumento dell’aliquota pesa soprattutto su chi affitta <strong data-start="2142" data-end="2179">occasionale ma con buoni introiti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2052" data-end="2219">Per molti sarà il momento di valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2220" data-end="2402">
<li data-start="2220" data-end="2261">
<p data-start="2222" data-end="2261">La <strong data-start="2225" data-end="2261">convenienza del regime ordinario</strong></p>
</li>
<li data-start="2262" data-end="2334">
<p data-start="2264" data-end="2334">La possibilità di trasformare l’attività in <strong data-start="2308" data-end="2334">impresa vera e propria</strong></p>
</li>
<li data-start="2335" data-end="2402">
<p data-start="2337" data-end="2402">O la riduzione del numero di immobili destinati all’affitto breve</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Strategie legali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="428" data-end="759">Con l’entrata in vigore della nuova aliquota del 26% sulla cedolare secca per gli affitti brevi, molti proprietari e host si chiedono come <strong data-start="567" data-end="609">difendere la redditività dell’attività</strong>. La buona notizia è che esistono diverse <strong data-start="651" data-end="685">strategie perfettamente legali</strong> per ottimizzare il carico fiscale, <strong data-start="721" data-end="749">senza rischiare sanzioni</strong> o errori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="761" data-end="790">Ecco alcune delle principali:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="873">1. Valutare il regime ordinario IRPEF se si hanno spese da dedurre</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1163">Se l’attività comporta <strong data-start="898" data-end="917">costi rilevanti</strong> (spese di ristrutturazione, arredo, utenze, provvigioni ad agenzie o piattaforme, manutenzione, spese condominiali ecc.), il regime ordinario IRPEF potrebbe risultare <strong data-start="1085" data-end="1125">più vantaggioso della cedolare secca</strong>, soprattutto con redditi medio-bassi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1253">2. Affitto in forma imprenditoriale: aprire partita IVA per dedurre tutto</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1565">Chi affitta <strong data-start="1267" data-end="1283">più immobili</strong> in modo organizzato e continuativo dovrebbe valutare l’apertura di <strong data-start="1351" data-end="1404">partita IVA con regime semplificato o forfettario</strong>. In questo modo, potrà dedurre tutte le spese legate all’attività e beneficiare anche di un regime fiscale agevolato (15% o 5% per le startup, nel forfettario).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1639">3. Affidarsi a un property manager con ritenuta d’acconto</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1641" data-end="1909">Delegare la gestione a un <strong data-start="1667" data-end="1684">intermediario</strong> (come un property manager) consente di applicare la ritenuta d’acconto e ridurre il rischio di sanzioni per errori fiscali. Inoltre, l’intermediario può occuparsi della contabilità e della corretta dichiarazione dei redditi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="1990">4. Registrare sempre il contratto e conservare la documentazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1992" data-end="2266">Anche se gli affitti brevi non richiedono registrazione obbligatoria del contratto, è sempre consigliabile <strong data-start="2099" data-end="2132">produrre un contratto scritto</strong>, conservarlo e tener traccia dei pagamenti, in modo da poter giustificare il reddito in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2273" data-end="2327">5. Attenzione alla soglia dei 4 appartamenti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2329" data-end="2587">Ricorda che, secondo le normative attuali (art. 4 DL 50/2017), se si affittano <strong data-start="2408" data-end="2433">più di 4 appartamenti</strong> per brevi periodi, si è considerati <strong data-start="2470" data-end="2498">locatori imprenditoriali</strong>. In questo caso è <strong data-start="2517" data-end="2548">obbligatoria la partita IVA</strong> e l’applicazione del regime d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2594" data-end="2669">In definitiva, per ridurre le tasse in modo legale nel 2026 è fondamentale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2670" data-end="2839">
<li data-start="2670" data-end="2719">
<p data-start="2672" data-end="2719">Conoscere bene la propria situazione reddituale</p>
</li>
<li data-start="2720" data-end="2747">
<p data-start="2722" data-end="2747">Analizzare costi e ricavi</p>
</li>
<li data-start="2748" data-end="2839">
<p data-start="2750" data-end="2839">Farsi seguire da un <strong data-start="2770" data-end="2796">commercialista esperto</strong> in fiscalità immobiliare e locazioni brevi</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34031 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/renting-house-concept-with-wooden-blocks-sticky-note-grey-background-flat-lay.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="545"><strong>Affitti brevi 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="547" data-end="915">Con l’inasprimento fiscale previsto nella Legge di Bilancio 2026, aumentano anche i <strong data-start="631" data-end="644">controlli</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate e il rischio di <strong data-start="697" data-end="709">sanzioni</strong> per chi gestisce affitti brevi in modo non conforme. L’obiettivo del Governo è duplice: <strong data-start="798" data-end="832">contrastare l’evasione fiscale</strong> e <strong data-start="835" data-end="876">regolare un mercato sempre più esteso</strong>, che spesso sfugge ai radar del Fisco.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="993">Piattaforme obbligate a comunicare dati e trattenere imposte</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="995" data-end="1239">Dal 2024, con l’introduzione del <strong data-start="1028" data-end="1072">Registro nazionale delle locazioni brevi</strong> e la piena applicazione delle norme europee (DAC7), le <strong data-start="1128" data-end="1152">piattaforme digitali</strong> come Airbnb, Booking, Vrbo e simili sono <strong data-start="1194" data-end="1238">obbligate a comunicare al Fisco italiano</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1240" data-end="1354">
<li data-start="1240" data-end="1265">
<p data-start="1242" data-end="1265">l’identità del locatore</p>
</li>
<li data-start="1266" data-end="1294">
<p data-start="1268" data-end="1294">l’ubicazione dell’immobile</p>
</li>
<li data-start="1295" data-end="1325">
<p data-start="1297" data-end="1325">il numero di notti prenotate</p>
</li>
<li data-start="1326" data-end="1354">
<p data-start="1328" data-end="1354">il corrispettivo incassato</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1356" data-end="1655">Nel 2026, con la nuova aliquota al 26%, queste piattaforme saranno inoltre <strong data-start="1431" data-end="1476">tenute ad applicare la ritenuta d’acconto</strong> sul compenso versato al proprietario, se quest’ultimo non comunica l’opzione per la cedolare secca. In caso di omissioni, le piattaforme stesse rischiano <strong data-start="1631" data-end="1654">sanzioni pecuniarie</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="1718">Le sanzioni per il locatore: cosa si rischia?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1720" data-end="1786">Chi non dichiara correttamente i redditi da affitto breve rischia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1787" data-end="2130">
<li data-start="1787" data-end="1848">
<p data-start="1789" data-end="1848"><strong data-start="1789" data-end="1816">Sanzioni amministrative</strong> fino al 240% dell’imposta evasa</p>
</li>
<li data-start="1849" data-end="1925">
<p data-start="1851" data-end="1925"><strong data-start="1851" data-end="1889">Accertamento sintetico del reddito</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate</p>
</li>
<li data-start="1926" data-end="2023">
<p data-start="1928" data-end="2023"><strong data-start="1928" data-end="1975">Esclusione retroattiva dalla cedolare secca</strong> e tassazione ordinaria più interessi e sanzioni</p>
</li>
<li data-start="2024" data-end="2130">
<p data-start="2026" data-end="2130"><strong data-start="2026" data-end="2052">Problemi con il Comune</strong> per mancate comunicazioni o assenza del Codice Identificativo Nazionale (CIN)</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2137" data-end="2210">Pagamenti tracciabili e contratti: serve la massima precisione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2212" data-end="2248">Dal 2026 sarà ancora più importante:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2249" data-end="2600">
<li data-start="2249" data-end="2332">
<p data-start="2251" data-end="2332">Incassare i canoni solo con <strong data-start="2279" data-end="2300">mezzi tracciabili</strong> (bonifici, carte, PayPal, ecc.)</p>
</li>
<li data-start="2333" data-end="2437">
<p data-start="2335" data-end="2437">Conservare copia del <strong data-start="2356" data-end="2377">contratto scritto</strong> (anche se non registrato) e delle <strong data-start="2412" data-end="2437">ricevute di pagamento</strong></p>
</li>
<li data-start="2438" data-end="2508">
<p data-start="2440" data-end="2508">Verificare l’invio corretto dei dati da parte degli <strong data-start="2492" data-end="2508">intermediari</strong></p>
</li>
<li data-start="2509" data-end="2600">
<p data-start="2511" data-end="2600">Tenere sotto controllo le <strong data-start="2537" data-end="2566">dichiarazioni dei redditi</strong>, con l’aiuto di un professionista</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2607" data-end="2853">In conclusione, il nuovo assetto normativo richiede maggiore attenzione e precisione. Gestire affitti brevi “alla leggera” non è più sostenibile: è il momento di professionalizzare l’attività o rivedere il proprio modello di business.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="308" data-end="386"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="789">La Legge di Bilancio 2026 introduce un cambiamento significativo nella tassazione degli affitti brevi, con l’innalzamento dell’aliquota della cedolare secca al 26% e l’abolizione dell’agevolazione al 21% per il primo immobile. Un passaggio che avrà effetti concreti sulla redditività di chi affitta case o appartamenti per periodi inferiori ai 30 giorni, sia occasionalmente che in modo professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="791" data-end="1149">Oltre all’aumento del carico fiscale, si intensificano i <strong data-start="848" data-end="888">controlli dell’Agenzia delle Entrate</strong>, la tracciabilità delle operazioni tramite piattaforme digitali e le <strong data-start="958" data-end="970">sanzioni</strong> in caso di irregolarità. Questo nuovo scenario impone una <strong data-start="1029" data-end="1067">pianificazione fiscale più attenta</strong>, in grado di evitare errori e ottimizzare la gestione del patrimonio immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1292">Che tu gestisca un solo appartamento o un portafoglio più ampio di immobili, il 2026 rappresenta un punto di svolta. È il momento giusto per rivedere il proprio regime fiscale, valutare la convenienza tra cedolare secca e tassazione ordinaria, strutturare correttamente l’attività se ricorrono i presupposti dell’impresa e farsi affiancare da un <strong data-start="1502" data-end="1547">commercialista esperto in locazioni brevi</strong> per non farsi trovare impreparati</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1724">Chi agisce oggi ha più possibilità di adattarsi senza traumi alla nuova normativa e continuare a guadagnare in modo legale e sostenibile.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitti-brevi-2026-nuove-tasse-al-26-nella-Legge-di-Bilancio/">Affitti brevi 2026: nuove tasse al 26% nella Legge di Bilancio</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitti-brevi-2026-nuove-tasse-al-26-nella-Legge-di-Bilancio/">Affitti brevi 2026: nuove tasse al 26% nella Legge di Bilancio</a> was first posted on Novembre 19, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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