<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ELENCO SPESE AMMISSIBILI &#8211; Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/categoria/elenco-spese-ammissibili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Sep 2024 09:45:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>ELENCO SPESE AMMISSIBILI &#8211; Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Elenco oneri detraibili e spese deducibili: guida alla dichiarazione dei redditi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Elenco-oneri-detraibili-e-spese-deducibili-guida-alla-dichiarazione-dei-redditi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 08:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dichiarazione]]></category>
		<category><![CDATA[ELENCO SPESE AMMISSIBILI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[UNICO PF ELENCO SPESE ED ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato 2024 pdf]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2024 Agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2024 cosa serve]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2024 online]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2024 precompilata]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2024 quando si fa]]></category>
		<category><![CDATA[Inps 730 precompilato 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30623</guid>

					<description><![CDATA[La dichiarazione dei redditi è un appuntamento fiscale annuale in cui i contribuenti dichiarano i propri redditi all'Agenzia delle Entrate e calcolano le imposte dovute.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Elenco-oneri-detraibili-e-spese-deducibili-guida-alla-dichiarazione-dei-redditi/">Elenco oneri detraibili e spese deducibili: guida alla dichiarazione dei redditi</a> was first posted on Settembre 13, 2024 at 10:21 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La dichiarazione dei redditi è un appuntamento fiscale annuale in cui i contribuenti dichiarano i propri redditi all&#8217;Agenzia delle Entrate e calcolano le imposte dovute. Uno degli strumenti più utili per ridurre il carico fiscale è rappresentato dagli <strong>oneri detraibili</strong> e dalle <strong>spese deducibili</strong>, che consentono di ottenere sconti o riduzioni sulle imposte da pagare. Ma qual è la differenza tra questi due concetti e quali sono le voci principali che possiamo includere? Vediamolo insieme in questa guida.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Oneri Detraibili: Cos&#8217;è e Come Funzionano</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli oneri detraibili consentono di <strong>ridurre l’imposta lorda</strong> calcolata sulla base imponibile. In altre parole, si tratta di somme che, una volta documentate e inserite nella dichiarazione, riducono direttamente l’importo delle tasse che si deve pagare. Le detrazioni si applicano in percentuale su determinati tipi di spesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni esempi di oneri detraibili sono:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Spese Sanitarie</strong>:
<ul>
<li>Sono detraibili al 19% le spese mediche generiche e specialistiche, compresi i farmaci da banco e le visite.</li>
<li>Gli importi superiori a una <strong>franchigia di 129,11 euro</strong> possono essere dichiarati per ottenere la detrazione.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interessi sui Mutui Prima Casa</strong>:
<ul>
<li>È possibile detrarre il 19% degli interessi passivi pagati sul mutuo per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale, fino a un massimo di <strong>4.000 euro</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Spese per la Frequenza di Istituti Scolastici e Universitari</strong>:
<ul>
<li>Le spese sostenute per l’iscrizione a scuole dell’infanzia, primaria e secondaria, così come le tasse universitarie, sono detraibili al 19%.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Spese per il Recupero del Patrimonio Edilizio e il Risparmio Energetico</strong>:
<ul>
<li>Per chi ha effettuato lavori di ristrutturazione o miglioramento energetico (es. installazione di pannelli solari o cappotti termici), è prevista una detrazione del <strong>50%</strong> o <strong>65%</strong>, rispettivamente.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Spese Funebri</strong>:
<ul>
<li>Sono detraibili al 19% fino a un massimo di <strong>1.550 euro</strong> per ogni evento funebre, indipendentemente dal legame di parentela con la persona deceduta.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Spese Deducibili: Cos&#8217;è e Come Funzionano</h2>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>spese deducibili</strong>, a differenza delle detrazioni, <strong>ridimensionano la base imponibile</strong> su cui si calcola l’imposta. Ciò significa che abbassano l&#8217;importo del reddito soggetto a tassazione, riducendo così l&#8217;imposta lorda.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le spese deducibili principali troviamo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Contributi Previdenziali e Assistenziali</strong>:
<ul>
<li>I contributi versati ai fini previdenziali e assistenziali obbligatori per legge sono integralmente deducibili dal reddito. Questo vale per i lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Contributi per Lavoratori Domestici</strong>:
<ul>
<li>Se hai assunto collaboratori domestici come badanti o colf, i contributi previdenziali versati sono deducibili fino a <strong>1.549,37 euro</strong> l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Assegni di Mantenimento all’Ex Coniuge</strong>:
<ul>
<li>Gli assegni periodici corrisposti all&#8217;ex coniuge, se stabiliti da un provvedimento dell&#8217;autorità giudiziaria, sono integralmente deducibili.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Erogazioni Liberali a ONLUS e Fondazioni</strong>:
<ul>
<li>Sono deducibili le donazioni effettuate in favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale, fondazioni e altre organizzazioni no-profit. Il limite per la deduzione è il <strong>10% del reddito dichiarato</strong> o fino a un massimo di <strong>70.000 euro</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Spese Mediche per Persone con Disabilità</strong>:
<ul>
<li>Le spese sanitarie sostenute per persone con disabilità possono essere interamente dedotte dal reddito, senza limiti di franchigia.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Documentazione Necessaria</h2>
<p style="text-align: justify;">Per poter beneficiare di oneri detraibili e spese deducibili, è fondamentale conservare tutta la documentazione che attesti le spese sostenute, quali scontrini, ricevute, fatture e certificazioni. Molte delle detrazioni e deduzioni, infatti, sono accessibili solo presentando adeguata prova della spesa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come Inserire Oneri e Spese Nella Dichiarazione</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inserimento di queste voci nella dichiarazione può essere fatto autonomamente tramite il modello <strong>730</strong> o <strong>Redditi PF</strong> (ex Unico), oppure rivolgendosi a un commercialista o a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale). È essenziale prestare attenzione alla corretta compilazione delle sezioni dedicate, poiché eventuali errori possono comportare sanzioni o la mancata accettazione della detrazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Conoscere gli oneri detraibili e le spese deducibili è un passo fondamentale per ottimizzare la propria dichiarazione dei redditi e ridurre il carico fiscale. Ogni anno, le normative possono subire modifiche, perciò è consigliabile rimanere aggiornati consultando i migliori portali fiscali, come quelli dell’Agenzia delle Entrate e siti specializzati in consulenza tributaria.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Elenco-oneri-detraibili-e-spese-deducibili-guida-alla-dichiarazione-dei-redditi/">Elenco oneri detraibili e spese deducibili: guida alla dichiarazione dei redditi</a> was first posted on Settembre 13, 2024 at 10:21 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le spese detraibili per le gite scolastiche</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-spese-detraibili-per-le-gite-scolastiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 15:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ELENCO SPESE AMMISSIBILI]]></category>
		<category><![CDATA[Spese detraibili]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Entrate I viaggi di istruzione sono detraibili dal 730]]></category>
		<category><![CDATA[Circolare Agenzia Entrate spese scolastiche detraibili]]></category>
		<category><![CDATA[Dove inserire spese gite scolastiche nel 730]]></category>
		<category><![CDATA[Gite scolastiche detraibili 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Le gite scolastiche si possono detrarre dal 730 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Spese scolastiche Agenzia Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Spese scolastiche detraibili 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Spese scolastiche intestate a un solo genitore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30601</guid>

					<description><![CDATA[Una novità rilevante per i contribuenti riguarda la detrazione delle spese sostenute per le gite scolastiche dei figli.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-spese-detraibili-per-le-gite-scolastiche/">Le spese detraibili per le gite scolastiche</a> was first posted on Settembre 11, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Scadenze per il Modello 730/2024 e Redditi PF 2024</h2>
<p style="text-align: justify;">La scadenza per l’invio della <strong>dichiarazione dei redditi tramite Modello 730/2024</strong> è fissata al <strong>30 settembre 2024</strong>. Questo termine riguarda principalmente dipendenti e pensionati, categorie per le quali il modello 730 rappresenta lo strumento più comune per la dichiarazione dei redditi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, il <strong>Modello Redditi Persone Fisiche (PF) 2024</strong>, utilizzato principalmente dai lavoratori autonomi, liberi professionisti e altri contribuenti con redditi diversi, ha una proroga. Grazie al <strong>DL Correttivo di agosto</strong>, il termine per la presentazione del Modello Redditi PF è stato esteso dal 15 ottobre al <strong>31 ottobre 2024</strong>. Questo posticipo concede più tempo per organizzare la documentazione e compilare correttamente la dichiarazione​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Le Spese Detraibili per le Gite Scolastiche</h2>
<p style="text-align: justify;">Una novità rilevante per i contribuenti riguarda la detrazione delle <strong>spese sostenute per le gite scolastiche</strong> dei figli. L’Agenzia delle Entrate, con una FAQ del 10 settembre 2024, ha confermato che queste spese rientrano tra quelle detraibili al <strong>19% dall&#8217;Irpef</strong>. Questo beneficio si applica alle spese deliberate dagli organi scolastici competenti e si inserisce nell&#8217;ambito delle spese per l&#8217;istruzione (art. 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR).</p>
<p style="text-align: justify;">Le spese detraibili comprendono non solo le gite scolastiche, ma anche altre attività formative extra-scolastiche approvate dagli istituti scolastici. La detrazione è calcolata su un <strong>importo massimo di 800 euro</strong> per ciascun alunno o studente. Questo tetto rappresenta un&#8217;opportunità importante per le famiglie che sostengono costi per migliorare l&#8217;educazione dei propri figli​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti per Ottenere la Detrazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Per usufruire della detrazione, è fondamentale che il pagamento delle gite scolastiche sia stato effettuato attraverso un metodo tracciabile, come un bonifico bancario o postale, oppure con strumenti di pagamento elettronici (carte di credito o debito). La regola della tracciabilità serve a garantire trasparenza e correttezza nelle dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui la spesa venga pagata <strong>direttamente alla scuola</strong>, non è necessario richiedere ulteriori documenti, poiché la scuola è già in possesso della delibera relativa alla somma da versare. Tuttavia, se il pagamento viene effettuato tramite <strong>altri soggetti</strong>, come un&#8217;agenzia di viaggi, sarà necessario richiedere un&#8217;attestazione dalla scuola che confermi la delibera dell&#8217;attività e includa i dati dello studente​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Altre Detrazioni Collegabili</h2>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle spese per le gite scolastiche, il Modello 730/2024 prevede una vasta gamma di spese detraibili legate all’istruzione, come le rette scolastiche per scuole primarie, secondarie e universitarie, e le spese per servizi di trasporto scolastico. In particolare, è possibile portare in detrazione anche i costi per l&#8217;acquisto di libri di testo o il pagamento di corsi di specializzazione e formazione avanzata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Cosa Succede in Caso di Errori o Ritardi</h2>
<p style="text-align: justify;">È importante ricordare che eventuali errori nella compilazione del modello o nel calcolo delle detrazioni possono essere corretti presentando una <strong>dichiarazione rettificativa</strong> entro i termini previsti. Tuttavia, se si riscontra un errore solo dopo la scadenza del termine ordinario, è possibile presentare un <strong>ravvedimento operoso</strong>, che permette di regolarizzare la situazione con una riduzione delle sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per evitare ritardi e problematiche, è sempre consigliabile procedere alla compilazione e all&#8217;invio del modello con anticipo, consultando eventualmente un commercialista o un CAF​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Le scadenze fiscali del 2024 richiedono attenzione, soprattutto per chi deve presentare il Modello 730 entro il 30 settembre o il Modello Redditi PF entro il 31 ottobre. Le detrazioni per le gite scolastiche rappresentano un vantaggio importante per le famiglie, ma è essenziale seguire le indicazioni sulle modalità di pagamento e conservare la documentazione richiesta. Restare aggiornati e utilizzare strumenti tracciabili per i pagamenti aiuterà a evitare errori e a sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali disponibili.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-spese-detraibili-per-le-gite-scolastiche/">Le spese detraibili per le gite scolastiche</a> was first posted on Settembre 11, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sismabonus 2017: agevolazione fiscale fino all&#8217;85% per gli interventi di  messa in sicurezza degli edifici a rischio sismico anche per le zone a rischio “3”</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sismabonus-2017-agevolazione-fiscale-fino-all85-per-gli-interventi-di-messa-in-sicurezza-degli-edifici-a-rischio-sismico-anche-per-le-zone-a-rischio-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 11:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[ELENCO SPESE AMMISSIBILI]]></category>
		<category><![CDATA[ENTI LOCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e consulenza agli Enti locali Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[MANUTENZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA CASA]]></category>
		<category><![CDATA[Provincie e Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rateizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborso spese]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONE: COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze da monitorare]]></category>
		<category><![CDATA[TASSAZIONE IMMOBILI]]></category>
		<category><![CDATA[adeguamento sismico edifici esistenti]]></category>
		<category><![CDATA[adeguamento sismico edifici in muratura]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate sismabonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus sisma 2017]]></category>
		<category><![CDATA[classi di rischio sismico]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione fiscale per adeguamento sismico]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali 2017 ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[interventi antisismici su edifici esistenti]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[Sismabonus 2017]]></category>
		<category><![CDATA[sismabonus zona 3]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto centro italia oggi]]></category>
		<category><![CDATA[zone più sismiche in italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/sismabonus-2017-agevolazione-fiscale-fino-all85-per-gli-interventi-di-messa-in-sicurezza-degli-edifici-a-rischio-sismico-anche-per-le-zone-a-rischio-3/</guid>

					<description><![CDATA[Guida fiscale all' Ecobonus, Bonus ristrutturazione edilizia e Sisma Bonus nella legge di stabilità  2017:  chi può ottenere le  detrazioni  Irpef e Ires fino all’85% e quando<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sismabonus-2017-agevolazione-fiscale-fino-all85-per-gli-interventi-di-messa-in-sicurezza-degli-edifici-a-rischio-sismico-anche-per-le-zone-a-rischio-3/">Sismabonus 2017: agevolazione fiscale fino all&#8217;85% per gli interventi di  messa in sicurezza degli edifici a rischio sismico anche per le zone a rischio “3”</a> was first posted on Gennaio 28, 2017 at 12:58 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La legge di bilancio 2017, nell&#8217;ambito dei piani di prevenzione riassetto e messa in sicurezza  degli edifici a seguito dei violenti terremoti che di recente hanno profondamente danneggiato centri storici e abitazioni del Centro Italia, con drammatiche conseguenze e pesanti ripercussioni sotto molteplici profili, ha introdotto il Sisma bonus, l’agevolazione fiscale per l’adeguamento antisismico. La novità più importante introdotta è la possibilità di detrarre gli interventi di messa in sicurezza fino all’85%. Delle spese di miglioramento e ristrutturazione anti-terremoto. Vediamo quando, dove e a chi spetta questo importante beneficio fiscale. </p>
<p> Adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare in Italia: arriva il Sismabonus  </p>
<p> La legge di bilancio 2017, nell&#8217;ambito dei piani di prevenzione riassetto e messa in sicurezza degli edifici a seguito dei violenti terremoti che di recente hanno profondamente danneggiato centri storici e abitazioni del Centro Italia, con drammatiche conseguenze e pesanti ripercussioni sotto molteplici profili, ha introdotto il Sisma bonus, l’agevolazione fiscale per l’adeguamento antisismico. </p>
<p> La novità più importante del Sisma bonus 2017 è la possibilità di detrarre gli interventi di messa in sicurezza fino all’85%. Per le spese di miglioramento e ristrutturazione anti-terremoto, effettuate sulle case, immobili delle attività produttive e condomini, nelle zone ad alto rischio sismico. Inoltre, la possibilità di usufruire del Bonus viene estesa anche alle seconde case e alle zone a rischio 3 (zone nelle quali, in base alla classificazione sismica del territorio possono verificarsi forti terremoti ma rari). </p>
<p> Aliquote di detrazione del Sismabonus  </p>
<p> La detrazione Irpef partirà dal 50% e potrà salire nel caso in cui l’edificio venga migliorato di due classi di rischio. Nello specifico, è previsto che lo sconto possa aumentare al 70% o all’80% per le case e dal 75% all’85% per i condomini e l’importo massimo per il quale si può richiederei il Sisma bonus è di € 96. 000. </p>
<p> Per quali interventi e dove è previsto lo sconto d&#8217;imposta  </p>
<p> In buona sostanza deve trattarsi di interventi antisismici su edifici ricadenti in zone ritenute ad alta pericolosità sismica (zone 1, 2) e anche in zone 3 , appositamente individuate con una ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n°3274 del 20 marzo 2003. </p>
<p> Classificazione zone a rischio sismico </p>
<p> Zona 1 &#8211; Sismicità alta: è quella a più alta pericolosità sismica, dove cioè si possono verificare forti terremoti e comprende 708 comuni, tra cui quelli dove si sono registrati gli ultimi terremoti più forti (Abruzzo, Friuli, Campania, Calabria, Marche, Lazio) [PGA oltre 0,25g. ];</p>
<p> Zona 2 &#8211; Sismicità media [PGA fra 0,15 e 0,25g], che include 2. 345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti abbastanza forti;</p>
<p> Zona 3 &#8211; Sismicità bassa [PGA fra 0,05 e 0,15g], vi rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti;</p>
<p> Zona 4 &#8211; Sismicità molto bassa [PGA inferiore a 0,05g], è la meno esposta al verificarsi di eventi sismici. (non inclusa nell&#8217;agevolazione). </p>
<p> Distinzione applicativa per il funzionamento del Sismabonus sotto il profilo temporale  </p>
<p> Sisma bonus 2017 dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017: per le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, altissima e alta pericolosità sismica, per le abitazioni e attività produttive, spetta una detrazione pari al 50% su 96. 000 € di spesa massima da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese;</p>
<p>a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, è prevista l&#8217;estensione della predetta detrazione  anche alla zona sismica 3. </p>
<p> A beneficiare del Sismabonus saranno anche le seconde case, i condomìni anche se incapienti, e gli enti locali che dovranno mettere in sicurezza gli edifici pubblici. </p>
<p> Il Sismabonus quindi viene in soccorso, oltre che per la sicurezza delle private abitazioni, ogni qualvolta si tratti di costruzioni adibite ad attività produttive, quindi quelle destinate all’esercizio di attività commerciali (negozi, laboratori etc. ) ovvero anche a quelle professionali. Sarebbero quindi incluse anche quelle rurali. </p>
<p> Percentuali del Sismabonus condomini 2017: </p>
<p> Riguardo agli edifici condominiali, per una riduzione di 1 classe di rischio spetta una detrazione del 75%, per 2 classi 85%. Il limite massimo di spesa è di 96. 000 € e vi rientrano anche spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili. </p>
<p> Destinatari del Sismabonus  </p>
<p> La “legge-base” (art. 16-bis TUIR) indica quali possibili destinatari dell’agevolazione, coloro che possiedono l’unità immobiliare a titolo di proprietà ovvero che la detengono ad altro titolo (ad esempio, in conseguenza di un contratto di locazione, comodato o di abitazione o un diritto di usufrutto). </p>
<p> Agli effetti delle imposte, l’Agenzia delle Entrate ha esteso il Bonus, a certe condizioni, anche al  “familiare convivente” (non possessore o detentore dell’immobile) consentendogli la detrazione di imposta per spese da lui sostenute per l’intervento edilizio sull’immobile di proprietà dell’altro coniuge. </p>
<p> Le novità introdotte dal Sismabonus in pillole</p>
<p> detrazione applicabile anche alle seconde case e alle attività produttive;</p>
<p> estensione del diritto al Bonus anche per chi si trova in zona sismica 3;</p>
<p> detrazione in 5 anni e non più 10;</p>
<p> possibilità di chiedere il bonus per interventi di classificazione e verifica sismica;</p>
<p> estensione dell’agevolazione ai condomini. </p>
<p> Se desiderate mettere in sicurezza i vostri immobili con il Sismabonus ed essere assistiti con serenità e professionalità, </p>
<p> contattateci al NUMERO VERDE 800192752!  </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sismabonus-2017-agevolazione-fiscale-fino-all85-per-gli-interventi-di-messa-in-sicurezza-degli-edifici-a-rischio-sismico-anche-per-le-zone-a-rischio-3/">Sismabonus 2017: agevolazione fiscale fino all&#8217;85% per gli interventi di  messa in sicurezza degli edifici a rischio sismico anche per le zone a rischio “3”</a> was first posted on Gennaio 28, 2017 at 12:58 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus ristrutturazione edilizia confermato al 50%. Tempo fino al 31 dicembre 2017 per ottenere l&#8217;agevolazione fiscale.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-ristrutturazione-edilizia-confermato-al-50-tempo-fino-al-31-dicembre-2017-per-ottenere-lagevolazione-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 09:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abitazione Principale]]></category>
		<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AFFITTI & LOCAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[ELENCO SPESE AMMISSIBILI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[PROROGA DEI TERMINI]]></category>
		<category><![CDATA[Rateizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborso spese]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONE: COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze e Termini di Versamento]]></category>
		<category><![CDATA[TASSAZIONE IMMOBILI]]></category>
		<category><![CDATA[bonus ristrutturazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[bonus ristrutturazione edilizia 2017]]></category>
		<category><![CDATA[come usufruire degli incentivi ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali mobili]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali ristrutturazioni 2017]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2017]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[proroga bonus ristrutturazioni 2017]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/bonus-ristrutturazione-edilizia-confermato-al-50-tempo-fino-al-31-dicembre-2017-per-ottenere-lagevolazione-fiscale/</guid>

					<description><![CDATA[Guida fiscale all' Ecobonus, Bonus ristrutturazione edilizia e Sisma Bonus nella legge di stabilità  2017:  chi può ottenere le  detrazioni  Irpef e Ires fino all’85% e quando.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-ristrutturazione-edilizia-confermato-al-50-tempo-fino-al-31-dicembre-2017-per-ottenere-lagevolazione-fiscale/">Bonus ristrutturazione edilizia confermato al 50%. Tempo fino al 31 dicembre 2017 per ottenere l&#8217;agevolazione fiscale.</a> was first posted on Gennaio 28, 2017 at 10:54 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Con la  legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell&#8217;11 dicembre 2016) è stata confermata e prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie che, prima dell&#8217;ufficialità della conferma, sarebbe dovuta scendere al 36%.  Si tratta di un&#8217;’importante agevolazione per chi intende affrontare una spesa anche ingente per migliorare la propria casa ! In particolare, l&#8217;agevolazione fiscale riguarda interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Individuiamo insieme i soggetti che possono chiedere il Bonus, per quali spese e tipi di lavori . </p>
<p> Bonus ristrutturazione edilizia nella Finanziaria 2017</p>
<p> Con la  legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell&#8217;11 dicembre 2016) è stata confermata e prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie che, prima dell&#8217;ufficialità della conferma, sarebbe dovuta scendere al 36%. </p>
<p> Si tratta di un&#8217;’importante agevolazione per chi intende affrontare una spesa anche ingente per migliorare la propria casa! </p>
<p> Il Bonus ristrutturazioni prevede al suo interno anche l&#8217;accessorio  Bonus Mobili, con la possibilità di detrarre le spese di acquisto di mobili al 50%. </p>
<p> Il Bonus ristrutturazioni viene concesso per un massimo di spesa di 96. 000 euro ad unità immobiliare e il rimborso della spesa sostenuta è ripartito ratealmente in 10 anni. </p>
<p> In particolare, l&#8217;agevolazione fiscale riguarda interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. </p>
<p> Per  quantificare la spesa sostenuta faranno fede i bonifici effettuati dal richiedente l&#8217; agevolazione per ogni unità immobiliare. </p>
<p> Chi sono i  beneficiari? Non solo il proprietario dell&#8217;immobile. </p>
<p> Il Bonus ristrutturazioni 2017 con detrazione al 50% può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’Irpef, residenti o non residenti in Italia. :</p>
<p> Inoltre, per godere dello sconto Irpef non è necessario essere proprietari  dell’immobile perché il beneficio è concesso anche al titolare dei diritti di godimento e a coloro che ne sosterranno le spese. </p>
<p> Nel dettaglio lo sconto d&#8217;imposta si rivolge ai seguenti soggetti: </p>
<p> proprietari o nudi proprietari;</p>
<p> titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);</p>
<p> locatari o comodatari;</p>
<p> soci di cooperative divise e indivise;</p>
<p> imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;</p>
<p> soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. </p>
<p> Attenzione : Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita – altrimenti noto come compromesso &#8211; chi ha acquistato l’immobile può usufruire del Bonus ristrutturazioni 2017 se:</p>
<p> è stato immesso nel possesso dell’immobile;</p>
<p> esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;</p>
<p> è stato regolarmente registrato il compromesso. </p>
<p> Occorre evidenziare che il Bonus può essere richiesto:</p>
<p> anche da chi esegue in proprio i lavori sull’immobile relativamente alle spese sostenute per l’acquisto del materiale; </p>
<p> anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento. </p>
<p> Per quali lavori di ristrutturazione si può chiedere il Bonus? Le spese ammesse all’agevolazione. </p>
<p> Il Bonus ristrutturazioni 2017 Irpef può essere richiesto per un&#8217;ampia gamma di lavori di ristrutturazione :</p>
<p> interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;</p>
<p> interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;</p>
<p> interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;</p>
<p> lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);</p>
<p> interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc. );</p>
<p> interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;</p>
<p> interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;</p>
<p> interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;</p>
<p> interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;</p>
<p> riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);</p>
<p> installazione di apparecchi di rilevazione di gas;</p>
<p> monitoraggio di vetri anti-infortunio;</p>
<p> installazione corrimano. </p>
<p> Se desideri ristrutturare il tuo immobile e ottenere nei tempi il bonus fiscale al 50%, </p>
<p>contattaci subito al numero verde 800192752! </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bonus-ristrutturazione-edilizia-confermato-al-50-tempo-fino-al-31-dicembre-2017-per-ottenere-lagevolazione-fiscale/">Bonus ristrutturazione edilizia confermato al 50%. Tempo fino al 31 dicembre 2017 per ottenere l&#8217;agevolazione fiscale.</a> was first posted on Gennaio 28, 2017 at 10:54 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecobonus 2017 fino al 75%: rimborsi fiscali immediati e non più dilazionati in 10 anni per gli interventi di riqualificazione energetica</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ecobonus-2017-fino-al-75-rimborsi-fiscali-immediati-e-non-pi249-dilazionati-in-10-anni-per-gli-interventi-di-riqualificazione-energetica-e-ristrutturazioni-edilizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 18:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Affittacamere]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi e Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi, Hotel, Affittacamere e B&B]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[ELENCO SPESE AMMISSIBILI]]></category>
		<category><![CDATA[Evergreen]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti di Energia Rinnovabili notizie e riflessi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e consulenza agli Enti locali Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA CASA]]></category>
		<category><![CDATA[Provincie e Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborso spese]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONE: COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali risparmio energetico 2017]]></category>
		<category><![CDATA[attestato prestazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[certificato ape cos'è]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali 2017 risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali 2017 ristrutturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus 2017]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus 75%]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus condomini 2017]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus cos'è]]></category>
		<category><![CDATA[interventi riqualificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[parere fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione energetica 2017]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione energetica edifici esistenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/ecobonus-2017-fino-al-75-rimborsi-fiscali-immediati-e-non-pi249-dilazionati-in-10-anni-per-gli-interventi-di-riqualificazione-energetica-e-ristrutturazioni-edilizia/</guid>

					<description><![CDATA[Guida fiscale all'Ecobonus, Bonus ristrutturazione edilizia e Sisma-Bonus 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ecobonus-2017-fino-al-75-rimborsi-fiscali-immediati-e-non-pi249-dilazionati-in-10-anni-per-gli-interventi-di-riqualificazione-energetica-e-ristrutturazioni-edilizia/">Ecobonus 2017 fino al 75%: rimborsi fiscali immediati e non più dilazionati in 10 anni per gli interventi di riqualificazione energetica</a> was first posted on Gennaio 27, 2017 at 7:48 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2017, è stato confermato l&#8217;”Ecobonus”, l&#8217;agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici nella misura del 65%, elevabile fino al 75% per i condomini, con un&#8217;importante novità: possibilità di rimborsi immediati e in un&#8217;unica soluzione e non più dilazionati in 10 anni. Vediamo insieme cos&#8217;è l&#8217;Ecobonus, quando opera, chi può ottenerlo e quali vantaggi produce.  </p>
<p>
</p>
<p>Obbligatorietà dell&#8217;attestato di prestazione energetica (APE), interventi di riqualificazione energetica e agevolazioni fiscali immediate con l&#8217;Ecobonus </p>
<p>La disciplina in materia (Decreto legislativo n°192 del 2005 che ha recepito la Direttiva comunitaria 2002/91/CE e integrato con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2009 &#8211; Linee guida nazionali per la certificazione energetica), ha stabilito un vero e proprio obbligo di dotazione del c. D. Attestato di prestazione energetica (APE, che ha sostituito il precedente attestato di certificazione energetica, ACE) per gli edifici che comportino un consumo energetico. La certificazione energetica serve a far fronte a sprechi, incentivare ad aumentare le prestazioni energetiche degli edifici, riducendo il consumo energetico e recuperare eventuali costi di ristrutturazione o adeguamento dell’edificio in brevissimo tempo, tutelando anche l&#8217;ambiente . </p>
<p>Quali sono gli interventi di riqualificazione energetica? </p>
<p>Trattasi di una serie di interventi effettuati su un edificio esistente, allo scopo di migliorarne la classe energetica di appartenenza. </p>
<p>A titolo esemplificativo, questi interventi sono essenzialmente tre:</p>
<p>a) isolamento termico che consente di riscaldare o rinfrescare gli ambienti con un minor consumo di energia (gas ed elettricità);</p>
<p>b) sistemi per alimentare la produzione di energia e ridurre il fabbisogno energetico di un&#8217;abitazione: pannelli fotovoltaici, impianti solari termici;</p>
<p>Ottimizzazione dell’impianto di riscalda mento (ad esempio sostituzione di caldaie). </p>
<p>Ecobonus 2017 per gli interventi di riqualificazione energetica in un&#8217;unica soluzione! </p>
<p>Tra le novità previste dal Bonus “casa” della Legge di Bilancio 2017, è stato confermato l’Ecobonus al 65% per 5 anni, dal 2017 al 2021. </p>
<p>La detrazione Ecobonus è una detrazione di imposta lorda sull&#8217;IRPEF in caso di contribuenti privati e sull&#8217;IRES in caso di società. Inoltre, per gli interventi sui condomini il bonus 2017 è elevato fino al 75%. </p>
<p>Questo è il punto di arrivo di un progetto governativo al quale si lavorava da tempo, per consentire al privato di fruire immediatamente del predetto sconto fiscale per gli interventi di efficientazione energetica, quindi direttamente sul prezzo dei lavori anziché come rimborso frammentato in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. </p>
<p>Quali sono le spese ammesse al beneficio fiscale Ecobonus? </p>
<p>L&#8217;Ecobonus è un&#8217;agevolazione fiscale prevista per i contribuenti che sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica nella propria casa, sugli edifici condominiali o sugli uffici, negozi, capannoni. </p>
<p>La detrazione IRPEF o IRES Ecobonus operano al 65% per la riqualificazione energetica e al 50% per il bonus ristrutturazioni edili. </p>
<p>Andando nel dettaglio, sono spese detraibili e quindi agevolabili quelle sostenute per ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento, per migliorare e mantenere il calore all&#8217;interno dell&#8217;edificio come ad esempio la pavimentazione, finestre e infissi o coibentazioni, oltre che l’installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. </p>
<p>Ecobonus equivale quindi a meno spreco di energia, più risparmio e maggiore efficienza energetica. </p>
<p>Il tetto spesa massimo Ecobonus 2017, a prescindere dalla categoria catastale degli immobili esistenti è:</p>
<p>1) Interventi riqualificazione energetica di edifici esistenti: € 100. 000;</p>
<p>2) Involucro edifici esistenti ad esempio interventi su pareti, finestre e infissi: € 60. 000;</p>
<p>3) Installazione di pannelli solari: € 60. 000;</p>
<p>4) Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: € 30. 000. </p>
<p>A chi spetta la detrazione fiscale? </p>
<p>La detrazione Ecobonus 65% 2017 spetta a tutti i contribuenti privati residenti e non residenti e contribuenti titolari di impresa quindi con Partita IVA, che possiedono a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di interventi di risparmio energetico. </p>
<p>Nel dettaglio essa spetta a:</p>
<p>a) persone fisiche: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini che hanno in comodato d&#8217;uso l’immobile;</p>
<p>b) titolari di partita IVA esercenti arti e professioni;</p>
<p>c) contribuenti con redditi d’impresa: quindi persone fisiche, società di persone, società di capitali spetta detrazione Ecobonus sull&#8217;IRES;</p>
<p>d) associazioni tra professionisti;</p>
<p>e) enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;</p>
<p>N. B.  La detrazione IRPEF Ecobonus per le spese di risparmio energetico si estende anche ai familiari conviventi del soggetto che detiene o possiede l&#8217;immobile oggetto dell&#8217;agevolazione i quali sostengano le spese per la realizzazione dei lavori, salvo in caso di immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione. </p>
<p>Sconto maggiorato fino al 75% per gli interventi sui condomini</p>
<p>Se gli interventi di riqualificazione energetica vengono effettuati sulle parti comuni dei condomini ed interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, spetta una detrazione Ecobonus 2017 pari al70%;</p>
<p>Se nel condominio, vengono effettuati anche interventi di miglioramento della prestazione energetica estiva e invernale raggiungendo una media prefissata, spetta una detrazione Ecobonus pari al 75%. </p>
<p>Un&#8217;altra novità: la cedibilità dell&#8217;Ecobonus</p>
<p>Inoltre, a partire dal 1°gennaio 2017, per i condomini, è prevista un’altra importante novità, la possibilità di cedere a soggetti terzi il credito fiscale derivante dall’Ecobonus, quindi direttamente alle imprese e fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché a soggetti privati, sopperendo così all&#8217;eventuale mancanza di disponibilità economica immediata per effettuare gli interventi. </p>
<p> </p>
<p>Se desiderate ricevere maggiori informazioni ed essere assistiti con professionalità ed efficienzaper ottenere serenamente il vostro Ecobonus, </p>
<p>contattateci subito al NUMERO VERDE 800192752! </p>
<p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ecobonus-2017-fino-al-75-rimborsi-fiscali-immediati-e-non-pi249-dilazionati-in-10-anni-per-gli-interventi-di-riqualificazione-energetica-e-ristrutturazioni-edilizia/">Ecobonus 2017 fino al 75%: rimborsi fiscali immediati e non più dilazionati in 10 anni per gli interventi di riqualificazione energetica</a> was first posted on Gennaio 27, 2017 at 7:48 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: PER QUALI  LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristrutturazioni-edilizie-per-quali-lavori-spettano-le-agevolazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[ELENCO SPESE AMMISSIBILI]]></category>
		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/elenco-spese-ammissibili/ristrutturazioni-edilizie-per-quali-lavori-spettano-le-agevolazioni/</guid>

					<description><![CDATA[entriamo nel merito delle spese e delle tipologia dei lavori ammissibili ed idonei ad usufruire delle agevolazioni fiscali in merito alle spese di ristrutturazione… RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: PER QUALI  LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI I lavori sulle unità immobiliari  residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono: A. Quelli elencati  alle lettere b), [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristrutturazioni-edilizie-per-quali-lavori-spettano-le-agevolazioni/">RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: PER QUALI  LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI</a> was first posted on Novembre 19, 2012 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>entriamo nel merito delle spese e delle tipologia dei lavori ammissibili ed idonei ad usufruire delle agevolazioni fiscali in merito alle spese di ristrutturazione…</p>
<p>RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: PER QUALI  LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI</p>
<p>I lavori sulle unità immobiliari  residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:</p>
<p>A. Quelli elencati  alle lettere b), c) e d) dell’articolo  3 del Dpr 380/2001 (Testo unico  delle disposizioni legislative e regolamentari in materia  edilizia). In particolare, la detrazione riguarda  le spese sostenute  per interventi  di manutenzione straordinaria, per le opere  di restauro  e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia  effettuati sulle singole unità immobiliari  residenziali di qualsiasi  categoria catastale,  anche  rurali e sulle loro pertinenze</p>
<p>B. Quelli  indicati  alle  lett. A), b), c) e d) dell’articolo  3 del  Dpr  380/2001 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro  e risanamento conservativo, ristrutturazione  edilizia), effettuati su tutte le parti comuni  degli edifici residenziali. Gli interventi  di manutenzione  ordinaria  sono dunque ammessi  all’agevolazione  solo se riguardano  parti comuni di edifici residenziali. </p>
<p>C. Gli interventi necessari  alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate  nelle precedenti  lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza. La detrazione delle spese sostenute  per questi interventi è stata introdotta  dal decreto  legge n. 201/2011. </p>
<p>D. Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche  a proprietà  comune</p>
<p>E. I  lavori  finalizzati  all’eliminazione  delle  barriere  architettoniche,  aventi  ad  oggetto ascensori  e montacarichi (ad esempio,  la realizzazione di un elevatore  esterno  all’abitazione)</p>
<p>F. Gli interventi per la realizzazione di ogni strumento  che, attraverso la comunicazione, la robotica  e ogni altro mezzo  di tecnologia più avanzata, sia idoneo  a favorire la mobilità interna  ed esterna  all’abitazione per le persone  portatrici  di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma  3, della legge 104/1992. La detrazione compete unicamente per le spese sostenute  per realizzare interventi  sugli immobili,  mentre  non spetta per le spese sostenute  in relazione al semplice  acquisto  di strumenti,  anche  se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità  interna  ed esterna. Pertanto,  a titolo di esempio,  non  rientrano  nell’agevolazione i telefoni a viva voce,  gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria  dei sussidi tecnici  e informatici  per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%</p>
<p>G. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere  volte ad evitare gli infortuni domestici. Con  riferimento  alla  sicurezza domestica, non  dà  diritto  alla  detrazione il semplice acquisto,  anche  a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto  tale fattispecie non integra un intervento  sugli immobili (ad esempio  non spetta alcuna  detrazione per l’acquisto di una cucina  a spegnimento automatico  che sostituisca  una tradizionale cucina  a gas). L’agevolazione compete, invece,  anche  per la semplice  riparazione di impianti  insicuri realizzati  su immobili  (per esempio,  la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante). </p>
<p>Tra le opere  agevolabili  rientrano:</p>
<p>■   l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti</p>
<p>■   il montaggio  di vetri anti-infortunio</p>
<p>■   l’installazione del corrimano</p>
<p>H. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate  a prevenire  il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio,  furto, aggressione, sequestro  di persona  e ogni altro reato la cui realizzazione comporti  la lesione  di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute  per realizzare interventi  sugli immobili.   Non rientra nell’agevolazione, per esempio,  il contratto  stipulato  con un istituto di vigilanza. </p>
<p>A titolo esemplificativo, rientrano  tra queste  misure:</p>
<p>■ rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie  degli edifici</p>
<p>■   apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione</p>
<p>■   porte blindate  o rinforzate</p>
<p>■  apposizione o sostituzione di serrature,  lucchetti, catenacci, spioncini</p>
<p>■   installazione di rilevatori di apertura  e di effrazione  sui serramenti;</p>
<p>■   apposizione di saracinesche</p>
<p>■   tapparelle metalliche con bloccaggi</p>
<p>■   vetri antisfondamento</p>
<p>■   casseforti a muro</p>
<p>■ fotocamere o cineprese collegate  con centri di vigilanza  privati</p>
<p>■  apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline</p>
<p> </p>
<p>I.   gli interventi  finalizzati  alla cablatura degli edifici,  al contenimento dell’inquinamento acustico,  al conseguimento di risparmi  energetici,  all’adozione di misure  di sicurezza statica e antisismica  degli edifici, all’esecuzione di opere  interne. Gli interventi  per l’adozione di misure  antisismiche e per l’esecuzione di opere  per la messa  in sicurezza statica  devono  essere  realizzati  sulle parti strutturali  degli edifici o complessi  di edifici collegati  strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono  essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. </p>
<p>Sono  agevolate, inoltre,  le  spese  necessarie per  la  redazione della  documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio,  nonché per la realizzazione degli interventi  necessari  al rilascio della suddetta  documentazione. </p>
<p> </p>
<p>Altre spese ammesse all’agevolazione</p>
<p>Oltre  alle spese  necessarie per l’esecuzione dei lavori,  ai fini della  detrazione è possibile considerare anche:</p>
<p>■  le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali  connesse</p>
<p>■  le spese per prestazioni professionali  comunque richieste  dal tipo di intervento</p>
<p>■   le spese  per la messa  in regola  degli edifici ai sensi del DM 37/2008 &#8211; ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme  Unicig per gli impianti  a metano  (legge 1083/71)</p>
<p>■   le spese per l’acquisto  dei materiali</p>
<p>■   il compenso corrisposto  per la relazione di conformità  dei lavori alle leggi vigenti</p>
<p>■   le spese per l’effettuazione  di perizie  e sopralluoghi</p>
<p>■   l’imposta  sul valore  aggiunto,  l’imposta  di bollo  e i diritti pagati  per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori</p>
<p>■   gli oneri di urbanizzazione</p>
<p>■   gli altri eventuali  costi strettamente collegati  alla realizzazione degli interventi  nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio  1998). </p>
<p> </p>
<p>Non possono  invece  ritenersi comprese tra quelle  oggetto della detrazione le spese di trasloco  e custodia  dei  mobili  per  il periodo  necessario all’effettuazione degli  interventi  di recupero edilizio. </p>
<p> </p>
<p>La manutenzione ordinaria</p>
<p>Gli interventi di manutenzione ordinaria  sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni.   La detrazione spetterà  ad ogni condomino in base  alla quota millesimale. </p>
<p> </p>
<p>Le parti  comuni  interessate  sono  quelle  indicate  dall’articolo  1117,  numeri  1, 2 e 3 del Codice  civile: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali  per la portineria  e per l’alloggio del portiere, gli ascensori,  i pozzi,  le cisterne,  le fognature,  eccetera. </p>
<p>Gli stessi interventi,  eseguiti sulle proprietà  private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno  diritto ad alcuna  agevolazione. </p>
<p>Sono esempi  di interventi di manutenzione ordinaria:  le opere  di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza  gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti,  la tinteggiatura  di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento  di intonaci  interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze,  la verniciatura delle porte dei garage. </p>
<p>Se queste  opere  fanno parte di un intervento  più vasto, come  la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove  mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle stesse è comunque ammesso  al beneficio  delle detrazioni fiscali. </p>
<p> </p>
<p>La manutenzione straordinaria</p>
<p>Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche  necessarie per rinnovare  e sostituire parti anche  strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano  a modificare  i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari  e non comportino mutamenti  delle destinazioni d’uso. </p>
<p>Esempi di manutenzione straordinaria:</p>
<p>• installazione di ascensori e scale di sicurezza</p>
<p>• realizzazione e miglioramento  dei servizi igienici</p>
<p>• sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso</p>
<p>• rifacimento di scale e rampe</p>
<p>• interventi finalizzati al risparmio energetico</p>
<p>• recinzione dell’area privata</p>
<p>• costruzione di scale interne. </p>
<p>Restauro e risanamento conservativo</p>
<p>Sono compresi  in questa  tipologia  gli interventi  finalizzati  a conservare l’immobile  e assi- curarne  la funzionalità per mezzo  di un insieme  di opere  che,  rispettandone gli elementi tipologici,  formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili. </p>
<p> </p>
<p>Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo:</p>
<p>• interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado</p>
<p>• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti</p>
<p>• apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali. </p>
<p>Ristrutturazione edilizia</p>
<p>Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi  quelli rivolti a trasformare un fabbricato  mediante un insieme  di opere  che  possono  portare  ad un fabbricato  del tutto o in parte diverso dal precedente. </p>
<p>Esempi di ristrutturazione edilizia:</p>
<p>• demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile</p>
<p>• modifica della facciata</p>
<p>• realizzazione di una mansarda o di un balcone</p>
<p>• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda</p>
<p>• apertura di nuove porte e finestre</p>
<p>• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti. </p>
<p>Riguardo  agli interventi  di ristrutturazione edilizia  ammessi  al beneficio  della  detrazione fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito  che:</p>
<p>■ in caso di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, la detrazione spetta solo per la fedele ricostruzione, nel rispetto di volumetria  e sagoma  dell’edificio preesistente</p>
<p>■   per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l’intervento  si considera, nel suo complesso, una “nuova  costruzione” </p>
<p>■  se la ristrutturazione avviene  senza  demolire  l’edificio esistente  e con ampliamento del- lo stesso,  la detrazione spetta  solo per le spese  riguardanti  la parte  esistente  in quanto l’ampliamento configura,  comunque, una “nuova  costruzione”. </p>
<p>Questi  stessi criteri si applicano anche  agli interventi di ampliamento previsti in attuazione del cosiddetto Piano Casa (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E del 4 gennaio 2011). </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristrutturazioni-edilizie-per-quali-lavori-spettano-le-agevolazioni/">RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: PER QUALI  LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI</a> was first posted on Novembre 19, 2012 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
