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	<title>EDILIZIA E COSTRUZIONI | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>EDILIZIA E COSTRUZIONI | Commercialista.it</title>
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	<item>
		<title>Patente a Punti per l’Edilizia: Nuovi Obblighi per le Imprese e i Lavoratori Autonomi nei Cantieri</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Patente-a-Punti-per-l-Edilizia-Nuovi-Obblighi-per-le-Imprese-e-i-Lavoratori-Autonomi-nei-Cantieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 10:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDILIZIA E COSTRUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[1 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[1 ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[patente a punti]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 1° ottobre 2024, è entrato in vigore in Italia un nuovo obbligo normativo per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, ai sensi dell’art. 27 del D.lgs. n. 81/2008. Questa disposizione introduce la “patente edilizia a punti”, un sistema che mira a garantire la sicurezza, la [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Patente-a-Punti-per-l-Edilizia-Nuovi-Obblighi-per-le-Imprese-e-i-Lavoratori-Autonomi-nei-Cantieri/">Patente a Punti per l’Edilizia: Nuovi Obblighi per le Imprese e i Lavoratori Autonomi nei Cantieri</a> was first posted on Ottobre 31, 2024 at 11:44 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 1° ottobre 2024, è entrato in vigore in Italia un nuovo obbligo normativo per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, ai sensi dell’art. 27 del D.lgs. n. 81/2008. Questa disposizione introduce la “patente edilizia a punti”, un sistema che mira a garantire la sicurezza, la regolarità e la qualificazione professionale di chi svolge attività nei cantieri, aumentando la responsabilità e il controllo sulla conformità alle norme di sicurezza e salute sul lavoro.</p>
<h2><strong>Chi Deve Essere in Possesso della Patente a Punti Edilizia</strong></h2>
<p>L’obbligo di possedere la patente a punti edilizia si applica a <strong>tutte le imprese</strong> e a <strong>tutti i lavoratori autonomi</strong> che lavorano fisicamente nei cantieri temporanei o mobili, come definiti all’articolo 89, comma 1, lettera a) del D.lgs. n. 81/2008. È importante sottolineare che questo obbligo non riguarda esclusivamente le imprese classificate come “edili”, ma si estende anche a quelle che, pur non avendo un’attività strettamente legata all’edilizia, svolgono attività all’interno dei cantieri. Sono incluse, ad esempio, le imprese coinvolte nelle seguenti tipologie di lavori:</p>
<ul>
<li>Costruzione e costruzione civile</li>
<li>Manutenzione ordinaria e straordinaria di strutture e infrastrutture</li>
<li>Riparazione di edifici e componenti strutturali</li>
<li>Demolizione di costruzioni</li>
<li>Risanamento e bonifica di aree e materiali contaminati</li>
<li>Ristrutturazione edilizia e restauro conservativo</li>
<li>Attività di ingegneria civile elencate nell’Allegato X del D.lgs. n. 81/2008.</li>
</ul>
<h2><strong>Esenzioni dall’Obbligo della Patente Edilizia</strong></h2>
<p>Nonostante l’estensione dell’obbligo della patente edilizia a una vasta gamma di operatori, alcuni soggetti sono esclusi. L’art. 27 specifica infatti che non sono tenuti a possedere la patente edilizia i seguenti soggetti:</p>
<ul>
<li><strong>Fornitori di materiali</strong>: chi si limita alla mera fornitura di materiali nei cantieri, senza svolgere attività lavorative “fisiche” all’interno del cantiere.</li>
<li><strong>Prestatori di attività intellettuali</strong>: professionisti che prestano esclusivamente servizi di consulenza, progettazione, direzione lavori e altre attività di natura intellettuale.</li>
<li><strong>Imprese con certificazione SOA</strong>: le imprese in possesso di una certificazione SOA, di classe pari o superiore alla III, possono operare nei cantieri senza la patente edilizia.</li>
</ul>
<h2><strong>La Fase Transitoria: Autocertificazione fino al 31 Ottobre 2024</strong></h2>
<p>Per facilitare l’adeguamento delle imprese e dei lavoratori autonomi a questa nuova normativa, è stato previsto un periodo transitorio, definito come <strong>fase provvisoria</strong>, che si concluderà il 31 ottobre 2024. Durante questa fase, per essere in regola è sufficiente presentare <strong>un’autocertificazione sostitutiva</strong>. Questa autocertificazione deve attestare il possesso dei requisiti richiesti dalla legge ed è possibile inviarla tramite PEC all’indirizzo ufficiale dichiarazionepatente@pec.ispettorato.gov.it.</p>
<p>L’autocertificazione rappresenta un modo per dimostrare temporaneamente la propria conformità ai requisiti, in attesa di ottenere formalmente la patente edilizia. Tuttavia, è fondamentale che l’autocertificazione venga compilata accuratamente e sottoscritta in buona fede, poiché eventuali dichiarazioni false possono comportare sanzioni amministrative e penali.</p>
<h2><strong>Dal 1° Novembre 2024: Richiesta della Patente Edilizia Obbligatoria</strong></h2>
<p>A partire dal 1° novembre 2024, l’autocertificazione non sarà più accettata come prova di conformità. Le imprese e i lavoratori autonomi che intendono operare nei cantieri dovranno, entro tale data, aver già presentato una richiesta ufficiale per il rilascio della patente edilizia tramite il <strong>Portale per la richiesta della Patente a crediti</strong>, disponibile all’indirizzo: <a href="https://servizi.ispettorato.gov.it">servizi.ispettorato.gov.it</a>.</p>
<h2><strong>Come Funziona la Procedura di Richiesta della Patente</strong></h2>
<p>Il rappresentante legale dell’impresa, o un delegato, dovrà accedere al portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e compilare un modulo online specificando il possesso dei requisiti necessari per ottenere la patente edilizia. I principali requisiti da dichiarare e attestare nel modulo online includono:</p>
<ol>
<li><strong>Iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA)</strong> – certifica la regolarità dell’impresa presso la CCIAA.</li>
<li><strong>Adempimento degli obblighi formativi</strong> – l’impresa deve garantire di aver adempiuto a tutti gli obblighi formativi stabiliti dal D.lgs. n. 81/2008, inclusa la formazione per il datore di lavoro, i dirigenti, i preposti, i lavoratori autonomi e i lavoratori dipendenti.</li>
<li><strong>Possesso di un DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) valido</strong> – il DURC è essenziale per attestare la regolarità contributiva dell’impresa.</li>
<li><strong>Possesso del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)</strong> – necessario per garantire che siano state effettuate tutte le valutazioni dei rischi lavorativi.</li>
<li><strong>Possesso di un DURF (Documento Unico di Regolarità Fiscale) valido</strong> – obbligatorio per dimostrare la regolarità fiscale dell’impresa, nei casi previsti dalla legge.</li>
<li><strong>Designazione di un RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)</strong> – nei casi previsti dalla normativa vigente, deve essere nominato un RSPP per garantire la sicurezza e la prevenzione dei rischi sul lavoro.</li>
</ol>
<h2><strong>Sistema a Punti della Patente Edilizia</strong></h2>
<p>La patente edilizia si configura come una patente a punti: ogni impresa e lavoratore autonomo parte con un determinato numero di punti e può subire decurtazioni in caso di infrazioni alle normative di sicurezza e salute nei cantieri. Questo sistema incentivante e dissuasivo serve a garantire che tutti gli operatori si attengano rigorosamente agli standard di sicurezza previsti dalla legge. I soggetti che esauriscono i punti della patente potrebbero vedersi sospendere o revocare l’autorizzazione a operare nei cantieri, con ripercussioni significative sulla loro attività.</p>
<h2><strong>Conseguenze della Mancata Conformità</strong></h2>
<p>Il mancato possesso della patente edilizia entro il 1° novembre 2024 impedirà alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare legalmente nei cantieri temporanei o mobili.</p>
<h2><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p>La patente a punti edilizia rappresenta un passo significativo per aumentare la sicurezza nei cantieri e responsabilizzare tutti i soggetti coinvolti. Con questa nuova normativa, l’obiettivo è migliorare la qualificazione degli operatori e assicurare che siano adeguatamente formati e regolari dal punto di vista contributivo e fiscale. Le imprese e i lavoratori autonomi che si attengono agli obblighi previsti non solo avranno la possibilità di operare con tranquillità nei cantieri, ma potranno anche godere di una maggiore credibilità e affidabilità nei confronti di clienti e committenti.</p>
<p>Con l’introduzione della patente edilizia a punti, il settore delle costruzioni in Italia compie un importante passo avanti verso una cultura della sicurezza e della responsabilità, tutelando la salute dei lavoratori e favorendo un ambiente di lavoro più sicuro e controllato.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Patente-a-Punti-per-l-Edilizia-Nuovi-Obblighi-per-le-Imprese-e-i-Lavoratori-Autonomi-nei-Cantieri/">Patente a Punti per l’Edilizia: Nuovi Obblighi per le Imprese e i Lavoratori Autonomi nei Cantieri</a> was first posted on Ottobre 31, 2024 at 11:44 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Edilizia e Costruzioni: metodologie di controllo da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Edilizia-e-Costruzioni-metodologie-di-controllo-da-parte-dell-Agenzia-delle-Entrate-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2024 15:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDILIZIA E COSTRUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Anagrafe Nazionale Immobiliare (ANI)]]></category>
		<category><![CDATA[controlli fiscali nel settore edile]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità edilizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore dell&#8217;edilizia e delle costruzioni rappresenta un comparto strategico per l&#8217;economia italiana, ma è anche un&#8217;area a rischio di evasione fiscale. Per contrastare tale fenomeno, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha adottato diverse metodologie di controllo specifiche per questo settore, al fine di tutelare le entrate erariali e garantire la concorrenza leale tra le imprese. Le [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Edilizia-e-Costruzioni-metodologie-di-controllo-da-parte-dell-Agenzia-delle-Entrate-2/">Edilizia e Costruzioni: metodologie di controllo da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Maggio 29, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="5:1-5:104">Il settore dell&#8217;edilizia e delle costruzioni rappresenta un comparto strategico per l&#8217;economia italiana, ma è anche un&#8217;area a rischio di evasione fiscale. Per contrastare tale fenomeno, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha adottato diverse <strong>metodologie di controllo</strong> specifiche per questo settore, al fine di tutelare le entrate erariali e garantire la concorrenza leale tra le imprese.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:104">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:42">Le principali metodologie di controllo</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:136">L&#8217;Agenzia delle Entrate utilizza un <strong>approccio multiforme</strong> per il controllo del settore edile, combinando diverse metodologie tra cui:</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:26"><strong>1. Analisi di rischio:</strong></p>
<ul data-sourcepos="13:1-16:20">
<li data-sourcepos="13:1-13:210">Vengono individuate le imprese che presentano un profilo di rischio elevato, sulla base di indicatori come la dimensione, la tipologia di attività, la localizzazione geografica e l&#8217;andamento dei loro bilanci.</li>
<li data-sourcepos="14:1-16:20">Gli indicatori di rischio possono includere:
<ul data-sourcepos="15:5-16:20">
<li data-sourcepos="15:5-15:66">Congruenza tra i ricavi dichiarati e il numero di dipendenti</li>
<li data-sourcepos="16:5-16:20">Congruenza tra i ricavi dichiarati e il valore degli immobili realizzati</li>
<li data-sourcepos="17:5-17:29">Frequenza di subappalti</li>
<li data-sourcepos="18:5-18:39">Utilizzo di manodopera irregolare</li>
<li data-sourcepos="19:5-20:0">Precedenti accertamenti fiscali</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p data-sourcepos="21:1-21:29"><strong>2. Controlli documentali:</strong></p>
<ul data-sourcepos="23:1-25:0">
<li data-sourcepos="23:1-23:206">Vengono verificate le fatture, le bolle di accompagnamento e la documentazione relativa agli appalti e ai subappalti, per accertare la regolarità delle operazioni e la corretta applicazione delle imposte.</li>
<li data-sourcepos="24:1-25:0">L&#8217;Agenzia delle Entrate può avvalersi di strumenti di analisi documentale automatizzati per velocizzare e ottimizzare i controlli.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="26:1-26:28"><strong>3. Controlli incrociati:</strong></p>
<ul data-sourcepos="28:1-32:19">
<li data-sourcepos="28:1-28:148">Vengono confrontati i dati dichiarati dalle imprese con quelli in possesso di altri soggetti, come fornitori, clienti e pubbliche amministrazioni.</li>
<li data-sourcepos="29:1-32:19">I dati incrociati possono includere:
<ul data-sourcepos="30:5-32:19">
<li data-sourcepos="30:5-30:75">Dati relativi agli acquisti di beni e servizi effettuati dall&#8217;impresa</li>
<li data-sourcepos="31:5-31:73">Dati relativi alle vendite di beni immobili realizzati dall&#8217;impresa</li>
<li data-sourcepos="32:5-32:19">Dati relativi ai pagamenti effettuati dall&#8217;impresa ai propri dipendenti</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p data-sourcepos="34:1-34:27"><strong>4. Verifiche ispettive:</strong></p>
<ul data-sourcepos="36:1-41:0">
<li data-sourcepos="36:1-36:164">Vengono effettuati sopralluoghi presso i cantieri e le sedi delle imprese per verificare la congruità tra le opere realizzate e quanto dichiarato ai fini fiscali.</li>
<li data-sourcepos="37:1-41:0">Durante le verifiche ispettive, gli ufficiali dell&#8217;Agenzia delle Entrate possono:
<ul data-sourcepos="38:5-41:0">
<li data-sourcepos="38:5-38:36">Ispezionare i luoghi di lavoro</li>
<li data-sourcepos="39:5-39:43">Esaminare la documentazione contabile</li>
<li data-sourcepos="40:5-41:0">Interrogare i dipendenti e i titolari dell&#8217;impresa</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p data-sourcepos="42:1-42:39"><strong>5. Indagini di polizia giudiziaria:</strong></p>
<ul data-sourcepos="44:1-49:0">
<li data-sourcepos="44:1-44:192">In caso di presunte frodi o illeciti di particolare gravità, l&#8217;Agenzia delle Entrate può avvalersi della collaborazione della Guardia di Finanza per condurre indagini di polizia giudiziaria.</li>
<li data-sourcepos="45:1-49:0">Le indagini di polizia giudiziaria possono includere:
<ul data-sourcepos="46:5-49:0">
<li data-sourcepos="46:5-46:47">Intercettazioni telefoniche e telematiche</li>
<li data-sourcepos="47:5-47:19">Perquisizioni</li>
<li data-sourcepos="48:5-49:0">Sequestri di beni</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="50:1-50:45">Focus sulle piccole e medie imprese (PMI)</h2>
<p data-sourcepos="52:1-52:365">L&#8217;Agenzia delle Entrate dedica particolare attenzione alle <strong>piccole e medie imprese (PMI)</strong> del settore edile, che rappresentano la maggioranza delle realtà operative in questo comparto. Per queste imprese, l&#8217;Agenzia ha predisposto <strong>metodologie di controllo semplificate e proporzionate</strong>, volte a minimizzare gli oneri burocratici e a favorire la collaborazione.</p>
<p data-sourcepos="52:1-52:365">
<h2 data-sourcepos="54:1-54:51">Strumenti di supporto all&#8217;attività di controllo</h2>
<p data-sourcepos="56:1-56:134">L&#8217;Agenzia delle Entrate dispone di diversi <strong>strumenti tecnologici</strong> a supporto dell&#8217;attività di controllo nel settore edile, tra cui:</p>
<ul data-sourcepos="58:1-62:0">
<li data-sourcepos="58:1-58:133"><strong>Anagrafe Nazionale Immobiliare (ANI):</strong> Consente di verificare i dati catastali degli immobili e la titolarità dei diritti reali.</li>
<li data-sourcepos="59:1-59:126"><strong>Visura catastale:</strong> Fornisce informazioni dettagliate su un immobile, come la rendita catastale, la categoria e la classe.</li>
<li data-sourcepos="60:1-60:148"><strong>Database dei contratti di locazione:</strong> Permette di controllare la regolarità dei contratti di locazione e l&#8217;applicazione delle imposte relative.</li>
<li data-sourcepos="61:1-62:0"><strong>Piattaforme telematiche:</strong> Consentono alle imprese di adempiere agli obblighi fiscali in modo telematico e di interagire con l&#8217;Agenzia delle Entrate.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="" data-sourcepos="1:1-1:47">Sanzioni per le imprese non conformi</h2>
<ul data-sourcepos="3:1-3:87">
<li data-sourcepos="3:1-3:87"><strong>Sanzioni amministrative:</strong> Possono consistere nel pagamento di una somma di denaro, nella chiusura temporanea o definitiva dell&#8217;attività o nella revoca delle autorizzazioni.</li>
<li data-sourcepos="4:1-4:50"><strong>Sanzioni penali:</strong> In caso di frodi o illeciti di particolare gravità, i responsabili possono essere puniti con la reclusione e con sanzioni pecuniarie.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="6:1-6:15">Conclusioni</h2>
<p data-sourcepos="8:1-8:9">L&#8217;Agenzia delle Entrate è impegnata a contrastare l&#8217;evasione fiscale nel settore edile e a tutelare la concorrenza leale tra le imprese. Le <strong>metodologie di controllo</strong> adottate sono in continua evoluzione, grazie all&#8217;utilizzo di strumenti tecnologici sempre più avanzati e alla collaborazione con la Guardia di Finanza. Le imprese che operano nel settore edile hanno l&#8217;obbligo di rispettare le normative fiscali e di tenere una contabilità regolare, al fine di evitare sanzioni e contestazioni.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Edilizia-e-Costruzioni-metodologie-di-controllo-da-parte-dell-Agenzia-delle-Entrate-2/">Edilizia e Costruzioni: metodologie di controllo da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Maggio 29, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EDILIZIA E COSTRUZIONI: METODOLOGIE DI CONTROLLO DA PARTE DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/edilizia-e-costruzioni-metodologie-di-controllo-da-parte-della-agenzia-delle-entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[EDILIZIA E COSTRUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologie di Controllo]]></category>
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		<category><![CDATA[commercialista esperto]]></category>
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		<category><![CDATA[gestione immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[ispezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[pianificazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[società edili]]></category>
		<category><![CDATA[verifiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Conoscere le metodologie di controlli della GDF e della AE per tutelarsi in via preventiva<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/edilizia-e-costruzioni-metodologie-di-controllo-da-parte-della-agenzia-delle-entrate/">EDILIZIA E COSTRUZIONI: METODOLOGIE DI CONTROLLO DA PARTE DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE</a> was first posted on Maggio 14, 2017 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicata sul sito della Agenzia delle Entrate, una importante guida sulla metodologia di controllo delle Aziende attive nel settore Edile.</p>
<p>Edilizia e Costruzioni: Metodologie di controllo da parte della Agenzia delle Entrate</p>
<p>Pubblicata sul sito della Agenzia delle Entrate, una importante guida sulla metodologia di controllo delle Aziende attive nel settore Edile.</p>
<p>In particolare quelle rientranti sei seguenti codici attività:</p>
<p>Codice attività ATECOFIN 2004:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>45. 21. 1</td>
<td>Lavori generali di costruzione di edifici</td>
</tr>
<tr>
<td>45. 21. 2</td>
<td>Lavori di ingegneria civile</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Codice attività ATECO 2007:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>41. 20. 00</td>
<td>Costruzione di edifici di edilizia residenziale e non residenziale</td>
</tr>
<tr>
<td>42. 12. 00</td>
<td>Costruzione di linee ferroviarie e metropolitane</td>
</tr>
<tr>
<td>42. 13. 00</td>
<td>Costruzione di ponti e gallerie</td>
</tr>
<tr>
<td>42. 21. 00</td>
<td>Costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto dei fluidi</td>
</tr>
<tr>
<td>42. 22. 00</td>
<td>Costruzione di opere di pubblica utilità per l’ingegneria elettrica e le telecomunicazioni</td>
</tr>
<tr>
<td>42. 99. 09</td>
<td>Altre attività di costruzione di altre opere di ingegneria civile nca</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nella categoria dei lavori generali di costruzione di edifici e lavori di ingegneria civile vengono generalmente ricomprese  tutte  le  attività  svolte  da  imprese  edili  indipendentemente  dalle  dimensioni  imprenditoriali,  dalle caratteristiche strutturali e dai destinatari delle prestazioni.</p>
<p>Quanto   alle   dimensioni   aziendali,   è   opportuno   far   presente   che   trattasi  di  categoria   composita   che ricomprende sia ditte costituite dal titolare che si avvale della collaborazione di uno o più manovali, sia di imprese dotate  di  una  più  articolata  struttura  e  di  un  maggior  grado  di  specializzazione,  che  possono  contare  su  una organizzazione che coordina diverse professionalità (muratura, carpenteria, intonacatura, ecc. ).</p>
<p>La presente metodologia intende fare riferimento ad un ambito limitato del settore ed in particolare alle attività poste in essere da piccole e medie imprese per l’effettuazione degli interventi più ricorrenti nell’area dell’edilizia privata, quali le costruzioni di fabbricati di piccole dimensioni, compresi i fabbricati rurali, oltreché urbani.</p>
<p>Sono inoltre riconducibili alla presente indagine tutte le opere classificate dall’art. 31, comma 1, lettere a), b), c) e d) della legge 5 agosto 1978, n. 457, titolo IV, come “Interventi di recupero del patrimonio edilizio” e cioè:</p>
<p>ü opere di manutenzione ordinaria e riparazioni interne di cui all’art. 31. Comma 1, lett. A): sostituzione integrale o parziale di pavimenti e le relative opere di finitura e conservazione; riparazioni di impianti per servizi accessori;</p>
<p>ü rivestimenti  e  tinteggiature  di  prospetti  esterni  senza  modifiche  dei  preesistenti  oggetti,  ornamenti,  materiali  e colori;</p>
<p>ü rifacimento intonaci interni e tinteggiatura;</p>
<p>ü rifacimento pavimentazione esterne e manti di copertura senza modifiche ai materiali;</p>
<p>ü sostituzione tegole, rinnovo delle impermeabilizzazioni: riparazioni balconi e terrazze e relative pavimentazioni; riparazioni recinzioni;</p>
<p>ü opere di manutenzione straordinaria di cui all’art. 31, comma 1, lett. B);</p>
<p>realizzazione ed integrazione di servizi igienico &#8211; sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici;</p>
<p>realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio;</p>
<p>consolidamento delle strutture di fondazione e in elevazione;</p>
<p>rifacimento di scale e rampe;</p>
<p>realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;</p>
<p>sostituzione di solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti;</p>
<p>interventi destinati al risparmio energetico;</p>
<p>restauri e risanamenti di cui all’art. 31, comma 1, lett. C);</p>
<p>modifiche tipologiche delle singole unità immobiliari per una più funzionale distribuzione;</p>
<p>innovazione delle strutture verticali e orizzontali;</p>
<p>ripristino dell’aspetto storico &#8211; architettonico di un edificio;</p>
<p>adeguamento delle altezze dei solai, con il rispetto delle volumetrie esistenti;</p>
<p>apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali;</p>
<p>ristrutturazioni di cui all’art. 31, comma 1, lett. D);</p>
<p>riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unità immobiliari, del loro numero e delle loro dimensioni;</p>
<p>costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti;</p>
<p>mutamento  di  destinazione  d’uso  di  edifici,  secondo  quanto  disciplinato  dalle  leggi  regionali  e  dalla  normativa locale;</p>
<p>trasformazione dei locali accessori in locali residenziali;</p>
<p>modifiche agli elementi strutturali, con variazione delle quote d’imposta dei solai;</p>
<p>interventi di ampliamento delle superfici.</p>
<p><a href="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/11/Costruzione-di-edifici-e-lavori-di-manutenzione-edile.pdf" target="_blank" rel="noopener">effettua download della metodologia di controllo</a></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/edilizia-e-costruzioni-metodologie-di-controllo-da-parte-della-agenzia-delle-entrate/">EDILIZIA E COSTRUZIONI: METODOLOGIE DI CONTROLLO DA PARTE DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE</a> was first posted on Maggio 14, 2017 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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