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	<title>E-Commerce Guida Fiscale &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>E-Commerce Guida Fiscale &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Modifiche all&#8217;IVA e all&#8217;E-commerce: nuove regole e regimi agevolati per il 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Modifiche-all-IVA-e-all-E-commerce-nuove-regole-e-regimi-agevolati-per-il-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 16:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Commerce Guida Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce adempimenti fiscali 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[ L'IVA è un aspetto centrale per le piattaforme di e-commerce e per le transazioni digitali, ed è al centro di alcune modifiche previste per il 2025. <hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Modifiche-all-IVA-e-all-E-commerce-nuove-regole-e-regimi-agevolati-per-il-2025/">Modifiche all&#8217;IVA e all&#8217;E-commerce: nuove regole e regimi agevolati per il 2025</a> was first posted on Novembre 14, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il mondo del commercio digitale è in continua espansione, e con esso cresce la necessità di aggiornare la regolamentazione fiscale. L&#8217;IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un aspetto centrale per le piattaforme di e-commerce e per le transazioni digitali, ed è al centro di alcune modifiche previste per il 2025. Questi cambiamenti mirano a garantire un quadro normativo più chiaro e uniforme, oltre a favorire lo sviluppo delle piccole imprese che operano online.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Nuove Regole sull&#8217;IVA per l&#8217;E-commerce</h2>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche alle regole dell&#8217;IVA riguardano principalmente le piattaforme di e-commerce, che fungono da intermediari per le transazioni tra venditori e acquirenti. L’obiettivo è quello di semplificare il sistema fiscale, ridurre le frodi e migliorare la tracciabilità delle operazioni.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Responsabilità delle piattaforme</strong>: Una delle novità più importanti riguarda l’attribuzione di maggiori responsabilità alle piattaforme di e-commerce, come Amazon, eBay o Etsy. Queste piattaforme saranno tenute a raccogliere l’IVA sulle vendite effettuate da venditori terzi, specialmente se questi ultimi sono ubicati al di fuori dell&#8217;Unione Europea. In questo modo, si cerca di evitare situazioni in cui venditori extra-UE sfruttano lacune normative per non versare l&#8217;IVA dovuta.</li>
<li><strong>IVA per le vendite transfrontaliere</strong>: Le nuove regole prevedono anche una semplificazione per la gestione dell&#8217;IVA sulle vendite transfrontaliere all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. Con l&#8217;introduzione del sistema OSS (One Stop Shop), i venditori potranno dichiarare e versare l&#8217;IVA dovuta in un unico Stato membro, anche se effettuano vendite in più paesi UE. Questo sistema semplifica notevolmente gli adempimenti burocratici per le imprese e-commerce.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Adeguamenti per le Transazioni Digitali</h2>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle piattaforme di e-commerce, le nuove regole sull&#8217;IVA riguarderanno anche le transazioni digitali, come la vendita di contenuti digitali (software, e-book, musica, film) e i servizi online. L’obiettivo è garantire che l’IVA venga applicata in modo equo e trasparente, anche in un contesto digitale in rapida evoluzione.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>IVA sui servizi digitali</strong>: Le imprese che offrono servizi digitali saranno soggette a una normativa più uniforme per l&#8217;applicazione dell&#8217;IVA. Ad esempio, per le vendite di beni o servizi digitali all&#8217;interno dell&#8217;UE, l’IVA sarà applicata nel paese di residenza dell&#8217;acquirente, indipendentemente da dove si trova il venditore. Questo garantisce che i governi nazionali possano riscuotere le imposte spettanti sui servizi consumati dai propri cittadini.</li>
<li><strong>Nuovi limiti per le microimprese</strong>: Per le piccole imprese che forniscono servizi digitali, verrà introdotta una soglia di fatturato annuale sotto la quale l’IVA non sarà applicata alle vendite transfrontaliere. Questo sistema mira a ridurre gli oneri amministrativi per le microimprese, permettendo loro di competere più facilmente nel mercato unico europeo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Regimi Agevolati per le Piccole Imprese Online</h2>
<p style="text-align: justify;">Un altro elemento chiave delle modifiche previste per il 2025 è l&#8217;introduzione di regimi agevolati per le piccole imprese che operano nel settore dell’e-commerce. Le normative sono state pensate per facilitare l&#8217;ingresso nel mercato online e incentivare lo sviluppo delle imprese digitali di dimensioni ridotte.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Semplificazione delle dichiarazioni</strong>: Le piccole imprese online beneficeranno di una semplificazione dei requisiti di dichiarazione IVA. Le imprese con fatturato inferiore a una certa soglia (ancora in via di definizione, ma stimata attorno ai 10.000 euro annui) potranno accedere a un regime semplificato, che ridurrà il numero di dichiarazioni IVA da presentare e semplificherà il calcolo dell&#8217;imposta dovuta.</li>
<li><strong>Esenzioni per microimprese</strong>: Un altro aspetto fondamentale è l&#8217;introduzione di esenzioni specifiche per le microimprese che vendono beni o servizi all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. Le imprese che non superano il limite di fatturato stabilito potranno essere esentate dall’obbligo di applicare l&#8217;IVA alle vendite transfrontaliere, riducendo così gli oneri fiscali e semplificando la loro gestione contabile.</li>
<li><strong>Incentivi per l’innovazione tecnologica</strong>: Le imprese che investono in innovazione digitale e tecnologie legate all’e-commerce potranno accedere a specifiche agevolazioni fiscali. Questi incentivi includeranno crediti d’imposta per l&#8217;acquisto di software di gestione delle vendite, sistemi di tracciabilità fiscale e altre soluzioni tecnologiche che facilitano la conformità alle normative IVA.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Contrasto alle Frodi e Maggiore Tracciabilità</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli obiettivi principali delle modifiche all&#8217;IVA nel settore dell&#8217;e-commerce è la lotta contro le frodi fiscali. Con l’incremento delle vendite online, infatti, è diventato sempre più difficile per le autorità fiscali monitorare tutte le transazioni. Per questo motivo, verranno introdotte nuove misure per migliorare la tracciabilità delle vendite.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Rafforzamento dei controlli sulle piattaforme</strong>: Le piattaforme di e-commerce saranno soggette a controlli più stringenti, soprattutto per quanto riguarda le vendite effettuate da venditori extra-UE. Questo consentirà di evitare che prodotti vengano venduti in Europa senza il pagamento dell’IVA dovuta.</li>
<li><strong>Scambi automatici di informazioni</strong>: Verranno inoltre potenziati gli scambi di informazioni tra le autorità fiscali degli Stati membri dell&#8217;UE, facilitando il monitoraggio delle vendite transfrontaliere e migliorando la cooperazione nel contrasto alle frodi IVA.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche previste per il 2025 alle regole dell&#8217;IVA per l&#8217;e-commerce rappresentano un passo importante verso un sistema fiscale più equo e moderno. Le piattaforme digitali avranno responsabilità maggiori, mentre le piccole imprese e le microimprese potranno beneficiare di regimi agevolati e semplificazioni burocratiche.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Modifiche-all-IVA-e-all-E-commerce-nuove-regole-e-regimi-agevolati-per-il-2025/">Modifiche all&#8217;IVA e all&#8217;E-commerce: nuove regole e regimi agevolati per il 2025</a> was first posted on Novembre 14, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Ruolo dell&#8217;ICE nell&#8217;Internazionalizzazione delle PMI</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-Ruolo-dell-ICE-nell-Internazionalizzazione-delle-PMI/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 07:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a Fondo Perduto e Finanziamenti Agevolati per imprese che investono all'Estero ed avviano]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed finanziamenti alla formazione - training aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[L'ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane – gioca un ruolo cruciale nel sostenere le PMI italiane nel loro percorso di internazionalizzazione. <hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-Ruolo-dell-ICE-nell-Internazionalizzazione-delle-PMI/">Il Ruolo dell&#8217;ICE nell&#8217;Internazionalizzazione delle PMI</a> was first posted on Settembre 5, 2024 at 9:34 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le Piccole e Medie Imprese (PMI) rappresentano una parte fondamentale del tessuto economico italiano, contribuendo in modo significativo alla crescita, all&#8217;occupazione e all&#8217;innovazione. Tuttavia, le sfide della globalizzazione e la necessità di espandere i mercati oltre i confini nazionali richiedono un supporto strategico e mirato.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto, l&#8217;ICE – <strong>Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane</strong> – gioca un ruolo cruciale nel sostenere le PMI italiane nel loro percorso di internazionalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il Ruolo dell&#8217;ICE nell&#8217;Internazionalizzazione delle PMI</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ICE è un&#8217;agenzia governativa che opera sotto la vigilanza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La sua missione principale è <strong>promuovere il Made in Italy nel mondo, sostenendo le imprese italiane, in particolare le PMI, nel processo di internazionalizzazione.</strong> L&#8217;ICE offre una vasta gamma di servizi che vanno dalla formazione e consulenza alla partecipazione a fiere internazionali, dall&#8217;assistenza nei mercati esteri all&#8217;attrazione di investimenti stranieri in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Formazione e Consulenza per le PMI</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più importanti del supporto dell&#8217;ICE è la formazione. Le PMI spesso non dispongono delle<strong> risorse interne per affrontare le sfide dell&#8217;internazionalizzazione</strong>, come la comprensione dei mercati esteri, le normative locali, e le strategie di marketing internazionale. L&#8217;ICE organizza <strong>corsi di formazione, workshop e seminari per aiutare le imprese a sviluppare le competenze necessarie per affrontare i mercati globali.</strong> Questi corsi coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui la gestione delle esportazioni, la digitalizzazione, l&#8217;e-commerce, e le strategie di penetrazione nei mercati emergenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, l&#8217;ICE offre consulenze personalizzate per le PMI, fornendo <strong>analisi di mercato, studi di fattibilità, e piani strategici su misura.</strong> Questo supporto consente alle PMI di identificare le migliori opportunità di crescita nei mercati internazionali e di sviluppare strategie efficaci per entrare in questi mercati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Partecipazione a Fiere e Eventi Internazionali</h2>
<p style="text-align: justify;">Le fiere internazionali rappresentano una vetrina fondamentale per le PMI che vogliono espandere la loro presenza sui mercati esteri. L&#8217;ICE svolge un ruolo centrale nell&#8217;organizzazione e nella gestione della partecipazione delle aziende italiane a queste manifestazioni. Ogni anno, l&#8217;agenzia <strong>coordina la presenza italiana in numerose fiere internazionali, organizzando padiglioni nazionali e collettive di imprese</strong>. Questo non solo permette alle PMI di mostrare i propri prodotti e servizi a un pubblico globale, ma facilita anche il networking e la creazione di contatti commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ICE offre spesso alle PMI la possibilità di partecipare a questi eventi a condizioni vantaggiose, fornendo moduli espositivi gratuiti o scontati, e coprendo parte delle spese di partecipazione. Inoltre, l&#8217;agenzia organizza eventi collaterali come incontri B2B, workshop e seminari che permettono alle imprese di approfondire la conoscenza dei mercati esteri e di stabilire partnership strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Assistenza nei Mercati Esteri</h2>
<p style="text-align: justify;">Una delle maggiori sfide per le PMI che si affacciano ai mercati internazionali è la mancanza di conoscenza delle dinamiche locali. L&#8217;ICE supporta le imprese in questa fase cruciale, offrendo assistenza sui mercati esteri attraverso una<strong> rete capillare di uffici presenti in oltre 60 Paesi. Questi uffici forniscono informazioni dettagliate sui mercati locali, assistenza normativa e burocratica, e supporto logistico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ICE assiste anche le imprese nell&#8217;apertura di sedi all&#8217;estero, nella ricerca di partner commerciali e nell&#8217;implementazione di strategie di marketing. Grazie a questa rete globale, le PMI italiane possono contare su un supporto locale che le aiuta a superare le barriere all&#8217;entrata e a competere efficacemente nei mercati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Attrazione di Investimenti Esteri in Italia</h2>
<p style="text-align: justify;">Oltre a supportare le PMI nell&#8217;espansione sui mercati esteri, l&#8217;ICE svolge un ruolo attivo nell&#8217;attrarre investimenti stranieri in Italia. <strong>L&#8217;agenzia promuove l&#8217;Italia come destinazione di investimento, mettendo in evidenza i punti di forza del Paese, come l&#8217;eccellenza manifatturiera, l&#8217;innovazione tecnologica, e la qualità del capitale umano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ICE organizza incontri e roadshow con investitori stranieri, presentando le opportunità di investimento in vari settori dell&#8217;economia italiana. Inoltre, l&#8217;agenzia fornisce supporto agli investitori stranieri nella fase di insediamento in Italia, facilitando l&#8217;interazione con le autorità locali e offrendo consulenza su aspetti normativi e fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Digitalizzazione e E-commerce</h2>
<p style="text-align: justify;">La digitalizzazione è una componente essenziale per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. L&#8217;ICE ha riconosciuto l&#8217;importanza di questo fattore e ha implementato una serie di iniziative volte a supportare le PMI nel processo di digitalizzazione. Tra queste, rientrano <strong>programmi di formazione specifici per l&#8217;e-commerce, l&#8217;utilizzo dei social media per il marketing internazionale, e l&#8217;adozione di tecnologie digitali per migliorare l&#8217;efficienza operativa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ICE ha stretto accordi con alcune delle principali piattaforme di e-commerce a livello mondiale per facilitare l&#8217;accesso delle PMI italiane ai mercati esteri attraverso canali digitali. Questo ha permesso a molte aziende italiane di espandere le proprie vendite online e di raggiungere consumatori in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Case Study: Success Stories di PMI Supportate dall&#8217;ICE</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio l&#8217;impatto del supporto dell&#8217;ICE, è utile analizzare alcuni casi di successo di PMI italiane che hanno beneficiato dei servizi dell&#8217;agenzia. Queste storie dimostrano come il supporto mirato e strategico dell&#8217;ICE abbia permesso a queste aziende di superare le sfide dell&#8217;internazionalizzazione e di affermarsi sui mercati globali.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio significativo è quello di un&#8217;<strong>azienda nel settore agroalimentare che, grazie al supporto dell&#8217;ICE, è riuscita a penetrare il mercato giapponese</strong>, uno dei più competitivi e regolamentati al mondo. Attraverso la partecipazione a fiere internazionali organizzate dall&#8217;ICE e il supporto nella compliance con le normative locali, l&#8217;azienda ha visto una crescita esponenziale delle esportazioni in Giappone.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro esempio è quello di una PMI del settore moda, che ha utilizzato i servizi di consulenza dell&#8217;ICE per sviluppare una strategia di ingresso nel mercato statunitense. L&#8217;azienda ha partecipato a eventi B2B e fiere di settore organizzate dall&#8217;ICE negli Stati Uniti, riuscendo a stabilire partnership con importanti retailer e a espandere la propria rete di distribuzione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ICE svolge un ruolo insostituibile nel sostenere le PMI italiane nel loro percorso di internazionalizzazione. Attraverso una vasta gamma di servizi che vanno dalla formazione alla partecipazione a fiere internazionali, dall&#8217;assistenza nei mercati esteri all&#8217;attrazione di investimenti stranieri, l&#8217;ICE aiuta le PMI a superare le barriere all&#8217;entrata nei mercati globali e a cogliere le opportunità offerte dalla globalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo delle PMI italiane sui mercati internazionali non è solo una questione di competitività, ma anche di capacità di adattarsi e di innovare. In questo senso, il supporto dell&#8217;ICE è fondamentale per garantire che le imprese italiane possano affrontare con successo le sfide del contesto economico globale e continuare a essere un motore di crescita per l&#8217;economia nazionale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-Ruolo-dell-ICE-nell-Internazionalizzazione-delle-PMI/">Il Ruolo dell&#8217;ICE nell&#8217;Internazionalizzazione delle PMI</a> was first posted on Settembre 5, 2024 at 9:34 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come mantenere in regola le vendite sull&#8217;e-commerce</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-mantenere-in-regola-le-vendite-sull-e-commerce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 15:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DOMINI INTERNET O NOMI A DOMINIO]]></category>
		<category><![CDATA[E-Commerce Guida Fiscale]]></category>
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		<category><![CDATA[mantenere le vendite online in regola]]></category>
		<category><![CDATA[normativa vendita ecommerce]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama dinamico dell&#8217;e-commerce, la conformità alle normative è fondamentale per il successo a lungo termine di qualsiasi attività commerciale online. Navigare tra le leggi e i regolamenti complessi può essere un&#8217;impresa impegnativa, ma è essenziale per evitare sanzioni, proteggere la reputazione del tuo marchio e garantire una customer experience positiva. Conoscere le normative applicabili [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-mantenere-in-regola-le-vendite-sull-e-commerce/">Come mantenere in regola le vendite sull&#8217;e-commerce</a> was first posted on Maggio 3, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:365">Nel panorama dinamico dell&#8217;e-commerce, la conformità alle normative è fondamentale per il successo a lungo termine di qualsiasi attività commerciale online. Navigare tra le leggi e i regolamenti complessi può essere un&#8217;impresa impegnativa, ma è essenziale per evitare sanzioni, proteggere la reputazione del tuo marchio e garantire una customer experience positiva.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:365">
<h2 data-sourcepos="5:1-5:42">Conoscere le normative applicabili</h2>
<p data-sourcepos="7:1-7:318">Il primo passo per rimanere conformi è comprendere le normative che si applicano alla tua attività di e-commerce. Queste normative possono variare a seconda della tua posizione, dei prodotti che vendi e del modello di business che utilizzi. Alcune delle leggi e dei regolamenti più importanti da considerare includono:</p>
<ul data-sourcepos="9:1-13:0">
<li data-sourcepos="9:1-9:185"><strong>Legge sulla tutela dei consumatori:</strong> questa legge protegge i diritti dei consumatori che effettuano acquisti online, garantendo loro il diritto di recesso, rimborsi e sostituzioni.</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:129"><strong>Legge sulla privacy dei dati:</strong> questa legge regola la raccolta, l&#8217;utilizzo e la divulgazione dei dati personali dei clienti.</li>
<li data-sourcepos="11:1-11:188"><strong>Leggi fiscali:</strong> le vendite online sono soggette a imposte sia a livello locale che federale. È importante comprendere le leggi fiscali applicabili e presentare le tasse correttamente.</li>
<li data-sourcepos="12:1-13:0"><strong>Leggi sulla proprietà intellettuale:</strong> questa legge protegge marchi, copyright e altri beni immateriali. È importante evitare di vendere prodotti contraffatti o di violare i diritti di proprietà intellettuale di terzi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="14:1-14:41">Implementare le pratiche migliori</h2>
<p data-sourcepos="16:1-16:161">Oltre a conoscere le normative applicabili, è importante implementare le pratiche migliori per mantenere la conformità. Alcune delle migliori pratiche includono:</p>
<ul data-sourcepos="18:1-22:0">
<li data-sourcepos="18:1-18:234"><strong>Creare politiche chiare e concise:</strong> le tue politiche dovrebbero descrivere i tuoi termini e condizioni di vendita, la tua politica di reso e rimborso, la tua politica sulla privacy e la tua politica sulla proprietà intellettuale.</li>
<li data-sourcepos="19:1-19:135"><strong>Ottenere i consensi necessari:</strong> assicurati di ottenere il consenso dei clienti per raccogliere e utilizzare i loro dati personali.</li>
<li data-sourcepos="20:1-20:164"><strong>Proteggere i dati dei clienti:</strong> implementare misure di sicurezza adeguate per proteggere i dati dei clienti da accessi non autorizzati, divulgazioni o perdite.</li>
<li data-sourcepos="21:1-22:0"><strong>Aggiornare le politiche e le procedure:</strong> le normative e le migliori pratiche cambiano nel tempo. Assicurati di aggiornare le tue politiche e procedure di conseguenza.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="23:1-23:26">Rimanere informati</h2>
<p data-sourcepos="25:1-25:234">Il panorama normativo è in continua evoluzione, quindi è importante rimanere informati sugli ultimi sviluppi. Puoi farlo iscrivendoti a newsletter del settore, partecipando a webinar e conferenze e leggendo articoli e blog pertinenti.</p>
<p data-sourcepos="25:1-25:234">
<h2 data-sourcepos="27:1-27:43">Richiedere consulenza professionale</h2>
<p data-sourcepos="29:1-29:300">Se non sei sicuro di come conformarti alle normative applicabili, è consigliabile consultare un avvocato esperto in diritto commerciale o un consulente specializzato in e-commerce. Possono aiutarti a valutare la tua situazione, identificare i rischi e sviluppare un piano per garantire la conformità.</p>
<p data-sourcepos="29:1-29:300">
<h2 data-sourcepos="31:1-31:43">Utilizzare strumenti di automazione</h2>
<p data-sourcepos="33:1-33:253">Esistono diversi strumenti di automazione che possono aiutarti a rimanere conforme alle normative. Questi strumenti possono aiutarti a raccogliere e gestire i consensi dei clienti, proteggere i dati dei clienti e aggiornare le tue politiche e procedure.</p>
<p data-sourcepos="35:1-35:302"><strong>Conformarsi alle normative per l&#8217;e-commerce può sembrare un&#8217;impresa impegnativa, ma è essenziale per il successo a lungo termine della tua attività. Seguendo i passaggi sopra descritti, puoi ridurre il rischio di sanzioni, proteggere la tua reputazione e garantire una customer experience positiva.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-mantenere-in-regola-le-vendite-sull-e-commerce/">Come mantenere in regola le vendite sull&#8217;e-commerce</a> was first posted on Maggio 3, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strategie Vincenti per Vendere Prodotti Alimentari Online</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Strategie-Vincenti-per-Vendere-Prodotti-Alimentari-Online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 09:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Commerce Guida Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[logistica ecommerce alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[normative vendita cibo online]]></category>
		<category><![CDATA[packaging alimentare per vendita online]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme vendita cibo online]]></category>
		<category><![CDATA[SEO per ecommerce alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[strategie marketing prodotti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[vendita prodotti alimentari online]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione Nell&#8217;era digitale, vendere prodotti alimentari online è diventato non solo una possibilità, ma una vera e propria opportunità di business. Con il crescente interesse verso l&#8217;acquisto di cibo attraverso internet, imprenditori e aziende si trovano di fronte a un mercato in espansione, ricco di potenzialità. Tuttavia, avviare e gestire un ecommerce alimentare richiede conoscenza [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Strategie-Vincenti-per-Vendere-Prodotti-Alimentari-Online/">Strategie Vincenti per Vendere Prodotti Alimentari Online</a> was first posted on Marzo 4, 2024 at 10:13 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;era digitale, vendere prodotti alimentari online è diventato non solo una possibilità, ma una vera e propria <strong>opportunità di business</strong>. Con il crescente interesse verso l&#8217;acquisto di cibo attraverso internet, imprenditori e aziende si trovano di fronte a un <strong>mercato in espansione</strong>, ricco di potenzialità. Tuttavia, avviare e gestire un ecommerce alimentare richiede conoscenza delle normative specifiche, strategie di marketing efficaci e un&#8217;attenzione particolare alla logistica e al packaging. In questo articolo, esploreremo come navigare tra le sfide e sfruttare al meglio le opportunità della vendita di prodotti alimentari online, fornendo consigli pratici e strategie vincenti per emergere in questo settore competitivo. Dal rispetto delle normative alla scelta della piattaforma ideale, dalla creazione di contenuti SEO-friendly alla gestione logistica, scopriremo insieme come rendere il tuo e-commerce alimentare un successo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Normative e Requisiti Legali</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima di avviare la vendita online di prodotti alimentari, è fondamentale conoscere e rispettare le normative vigenti nel settore. In Italia, come nel resto d&#8217;Europa, la vendita di cibo online è regolamentata da una serie di leggi che mirano a garantire la<strong> sicurezza e la qualità dei prodotti</strong> offerti. Questo include il <strong>rispetto delle norme sulla tracciabilità, l&#8217;etichettatura corretta degli alimenti, le norme igienico-sanitarie per la conservazione e il trasporto dei prodotti, e le certificazioni necessarie per alcuni tipi di alimenti, </strong>come quelli biologici o DOP (Denominazione di Origine Protetta).</p>
<p style="text-align: justify;">È cruciale, quindi, informarsi adeguatamente e, se necessario, consultare un esperto per assicurarsi di rispettare tutte le disposizioni legali. Non rispettare queste norme può portare a sanzioni pesanti e danneggiare gravemente la reputazione del tuo e-commerce.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto da non sottovalutare è la <strong>trasparenza nei confronti dei clienti</strong>: fornire informazioni chiare e dettagliate sui prodotti in vendita non solo è un obbligo legale, ma anche un fattore chiave per costruire <strong>fiducia e fidelizzazione della clientela.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Scegliere la Piattaforma di Vendita Giusta</h2>
<p style="text-align: justify;">La scelta della piattaforma di vendita è un passo cruciale per il successo dell&#8217;e-commerce alimentare. Oggi esistono numerose opzioni, da <strong>Marketplace</strong> consolidati come Amazon o eBay, a <strong>piattaforme specifiche per l&#8217;alimentazione</strong>, fino alla possibilità di creare un <strong>proprio sito web personalizzato</strong> con soluzioni come Shopify, WooCommerce o Magento. Ogni opzione ha i suoi vantaggi e svantaggi, e la decisione dovrebbe basarsi su vari fattori come il budget, le competenze tecniche, il livello di personalizzazione desiderato e la specificità del target di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Marketplace come Amazon offrono <strong>grande visibilità e un&#8217;ampia base di clienti</strong>, ma comportano commissioni su ogni vendita e minor controllo sul branding. Al contrario, un proprio sito web richiede più lavoro in termini di SEO e marketing, ma offre maggiore libertà nella gestione delle relazioni con i clienti e nella personalizzazione dell&#8217;esperienza di acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Indipendentemente dalla piattaforma scelta, è essenziale garantire un&#8217;esperienza utente eccellente, con un sito responsive, procedure di checkout semplificate e un servizio clienti efficace. Inoltre, la piattaforma deve supportare adeguatamente l&#8217;aspetto logistico, specialmente per prodotti che richiedono condizioni di conservazione particolari, come alimenti freschi o surgelati.</p>
<p style="text-align: justify;">La selezione accurata della piattaforma di vendita rappresenta, quindi, una fondamenta solida su cui costruire la tua strategia di vendita online di prodotti alimentari.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Strategie di Marketing Efficaci per l&#8217;Ecommerce Alimentare</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta scelta la piattaforma e assicurata la conformità alle normative, il passo successivo è attirare i clienti e convincerli a comprare. Le strategie di <strong>marketing per l&#8217;ecommerce alimentare devono essere ben pianificate e mirate</strong>, combinando tecniche di SEO per migliorare la visibilità online con campagne pubblicitarie, social media marketing, e email marketing per costruire e mantenere una relazione con i clienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SEO per Ecommerce Alimentare:</strong> Ottimizzare il tuo sito o pagina del marketplace per i motori di ricerca è fondamentale. Ciò include la ricerca di parole chiave specifiche del settore alimentare, la creazione di contenuti di qualità che rispondano alle domande dei potenziali clienti, e l&#8217;ottimizzazione tecnica del sito per garantire tempi di caricamento rapidi e una buona user experience.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Social Media Marketing:</strong> I prodotti alimentari hanno un grande potenziale visivo e emotivo, rendendoli perfetti per piattaforme come Instagram o Pinterest. Condividere foto e video di alta qualità dei tuoi prodotti, insieme a ricette, consigli di utilizzo o storie dietro le quinte, può aiutare a creare un legame emotivo con il tuo pubblico e stimolare l&#8217;interesse verso il tuo brand.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Email Marketing:</strong> Creare una lista di iscritti e mantenere il contatto tramite newsletter regolari è un modo efficace per informare i clienti su nuovi prodotti, offerte speciali o eventi. L&#8217;email marketing permette di personalizzare il messaggio per diversi segmenti di clientela, aumentando le possibilità di conversione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Campagne Pubblicitarie:</strong> Utilizzare Google Ads, Facebook Ads o altre piattaforme pubblicitarie può essere un modo efficace per raggiungere rapidamente un vasto pubblico. La chiave è targetizzare con precisione il tuo pubblico e creare messaggi pubblicitari che colpiscano nel segno, mettendo in evidenza l&#8217;unicità dei tuoi prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Combinando queste strategie in modo coerente e misurando regolarmente i risultati per affinare le tue tecniche, puoi costruire una presenza online solida e aumentare significativamente le vendite del tuo ecommerce alimentare.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Logistica e Gestione delle Spedizioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Una componente fondamentale dell&#8217;ecommerce alimentare è la logistica, in particolare la gestione delle spedizioni, che deve garantire che i prodotti arrivino ai clienti in condizioni ottimali. Questo aspetto è particolarmente critico per prodotti deperibili o che richiedono una catena del freddo ininterrotta. Una logistica efficiente e affidabile contribuisce significativamente alla soddisfazione del cliente e alla reputazione del tuo brand.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imballaggio Adeguato:</strong> L&#8217;imballaggio dei prodotti alimentari per la vendita online non solo deve proteggerli durante il trasporto, ma anche rispettare standard igienici elevati. Materiali isolanti e refrigeranti possono essere necessari per prodotti freschi o congelati, mentre per altri potrebbe essere sufficiente un imballaggio protettivo robusto. L&#8217;obiettivo è minimizzare i rischi di danneggiamento e deterioramento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scegliere il Corriere Giusto:</strong> Collaborare con corrieri affidabili e con esperienza nella consegna di alimenti è cruciale. È importante valutare non solo i costi, ma anche la capacità del corriere di offrire servizi adatti alle specifiche esigenze dei tuoi prodotti, come la consegna refrigerata o entro tempi brevi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Opzioni di Spedizione:</strong> Offrire diverse opzioni di spedizione può migliorare l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto, consentendo ai clienti di scegliere tra consegne più economiche ma più lente o soluzioni più rapide a un prezzo maggiore. La trasparenza sui tempi di consegna e la possibilità di tracciare il pacco in tempo reale aumentano la fiducia dei clienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gestione dei Resi:</strong> Avere una politica di reso chiara e semplice è particolarmente importante nell&#8217;ecommerce alimentare, dove il diritto di recesso può essere limitato. Comunicare chiaramente le condizioni sotto cui i prodotti possono essere restituiti o sostituiti aiuta a prevenire malintesi e a mantenere una buona relazione con i clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una logistica e una gestione delle spedizioni efficienti non solo assicurano la soddisfazione del cliente ma giocano anche un ruolo chiave nel mantenere l&#8217;integrità del prodotto, aspetto fondamentale per il successo a lungo termine del tuo ecommerce alimentare.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Avviare e gestire un e-commerce alimentare richiede attenzione a molteplici aspetti, dalla conformità normativa alla scelta della piattaforma di vendita, dalle strategie di marketing all&#8217;efficienza logistica. Rispettando le normative vigenti e ponendo una particolare attenzione alla qualità del servizio offerto, dalla presentazione dei prodotti alla loro consegna, è possibile costruire un business online di successo nel settore alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiave del successo risiede nella <strong>capacità di offrire un&#8217;esperienza d&#8217;acquisto eccellente, sostenuta da una logistica impeccabile e strategie di marketing mirate.</strong> In questo scenario, l&#8217;innovazione e la personalizzazione diventano fattori differenzianti che possono elevare il tuo ecommerce dalla concorrenza, generando fedeltà del cliente e promuovendo la crescita del business.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda che <strong>l&#8217;evoluzione del mercato alimentare online è costante</strong>, e mantenere un approccio flessibile e aperto alle novità sarà essenziale per adattarsi a nuove tendenze e esigenze dei consumatori. Monitorare le performance, ascoltare i feedback dei clienti e rimanere aggiornati sulle ultime tecnologie e pratiche migliori del settore ti aiuteranno a mantenere il tuo ecommerce alimentare al passo con i tempi e a prosperare in un mercato competitivo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Strategie-Vincenti-per-Vendere-Prodotti-Alimentari-Online/">Strategie Vincenti per Vendere Prodotti Alimentari Online</a> was first posted on Marzo 4, 2024 at 10:13 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La normativa sul confezionamento, vendita e trasporto dei prodotti alimentari: che cosa l&#8217;imprenditore e il consumatore sono tenuti a sapere?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-normativa-sul-confezionamento-vendita-e-trasporto-dei-prodotti-alimentari-che-cosa-l-imprenditore-e-il-consumatore-sono-tenuti-a-sapere-Avv-PhD-Roberto-Pusceddu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2023 09:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Commerce Guida Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[confezionamento]]></category>
		<category><![CDATA[haccp]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Premessa. Il trasporto di alimenti confezionati è un’attività che richiede molte attenzioni e cautele. Bisogna evitare il deterioramento di cibi e bevande, la contaminazione tra le diverse tipologie di prodotti trasportati e quindi tutelare la salute dei consumatori. Scambi commerciali, merci in viaggio su grandi distanze, distribuzione di beni alimentari per ristorazione e catene [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-normativa-sul-confezionamento-vendita-e-trasporto-dei-prodotti-alimentari-che-cosa-l-imprenditore-e-il-consumatore-sono-tenuti-a-sapere-Avv-PhD-Roberto-Pusceddu/">La normativa sul confezionamento, vendita e trasporto dei prodotti alimentari: che cosa l&#8217;imprenditore e il consumatore sono tenuti a sapere?</a> was first posted on Novembre 21, 2023 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Premessa. </strong></h2>
<p>Il trasporto di alimenti confezionati è un’attività che richiede molte attenzioni e cautele. Bisogna evitare il deterioramento di cibi e bevande, la contaminazione tra le diverse tipologie di prodotti trasportati e quindi tutelare la salute dei consumatori. Scambi commerciali, merci in viaggio su grandi distanze, distribuzione di beni alimentari per ristorazione e catene di supermercati: è fondamentale garantire salubrità e sicurezza degli alimenti trasportati tramite misure di controllo e prevenzione.</p>
<p>Il rischio di contaminazione, in particolare, deve essere chiaro a tutti coloro che manipolano prodotti alimentari, per questo motivo è necessaria una costante e chiara formazione in azienda: il personale deve essere informato per iscritto dei suoi compiti e delle sue responsabilità.</p>
<p>L’azienda, inoltre, ha il compito di sensibilizzare e responsabilizzare continuamente i dipendenti, in modo che sappiano individuare e segnalare eventuali non conformità e attuare azioni correttive.</p>
<p>I mezzi di trasporto di alimenti confezionati sono obbligati ad avere la certificazione Haccp – Hazard Analysis and Critical Control Points – al fine di tutelare le condizioni igieniche dei prodotti. Il corso Haccp è un obbligo per l’autotrasportatore ma anche una garanzia per il consumatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Attestato Haccp: obbligo trasporto beni alimentari</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Haccp per il trasporto di alimenti confezionati è un sistema di autocontrollo alimentare che assicura l’apprendimento delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare fondamentali nelle fasi di produzione, manipolazione, distribuzione e somministrazione di alimenti e bevande.</p>
<p>Secondo la normativa Reg.852/04/CE e Reg.178/02/CE chi opera nel settore alimentare deve essere in grado di individuare e prevenire pericoli di tipo biologico, microbiologico, chimico, fisico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cos’è ed a cosa serve l’Haccp: la normativa</strong></h2>
<p>Chiunque lavori nel settore alimentare, indipendentemente dalla mansione svolta, deve essere</p>
<p>informato e formato sulle regole, le norme e i principi dell’HACCP.</p>
<h2><strong>Cos’è l’Haccp: definizione</strong></h2>
<p>Per capire il suo significato è necessario partire dal suo acronimo ovvero: “Hazard Analysis and Critical Control Points” che dall’inglese all’italiano è traducibile in “analisi dei rischi e punti critici di controllo”.</p>
<p>Si tratta di un protocollo, ovvero un insieme di procedure volte a tutelare e il consumatore garantendo la salubrità degli alimenti, focalizzandosi in particolar modo sulla prevenzione dei rischi piuttosto che sull’analisi del prodotto finito, concentrandosi sui punti critici di controllo.</p>
<h2><strong>Che cosa sono i punti critici di controllo?</strong></h2>
<p>Con questo termine si intende ogni fase o procedura del ciclo produttivo dell’alimento che può essere monitorato e controllato periodicamente allo scopo di eliminare o quanto meno ridurre i rischi relativi alla salubrità e alla sicurezza di un prodotto alimentare.</p>
<h2><strong>A cosa serve l’Haccp?</strong></h2>
<p>Come abbiamo già anticipato, l’haccp è un metodo di controllo finalizzato a tutelare la salubrità dell’alimento e la salute del consumatore finale, tramite un monitoraggio costante delle fasi della manipolazione degli alimenti in cui vi sia un probabile pericolo di contaminazione, che sia esso biologico, chimico o fisico, basandosi sull’applicazione di principi fondamentali.</p>
<h2><strong>Quanti sono i principi del sistema Haccp?</strong></h2>
<p>I principi dell’HACCP sono 7 e sono i seguenti:</p>
<ol>
<li>Individuazione dei pericoli e analisi dei rischi;</li>
<li>Individuazione dei CCP (punti di controllo critici);</li>
<li>Definizione dei limiti critici;</li>
<li>Definizione delle procedure di monitoraggio;</li>
<li>Definizione e pianificazione delle azioni correttive;</li>
<li>Definizione delle procedure di verifica;</li>
<li>Definizione delle procedure di registrazione;</li>
</ol>
<h2><strong>Haccp: Normativa</strong></h2>
<p>Un sistema così complesso non poteva che essere regolato da una normativa ben precisa maturata nel corso degli anni. Il primo sistema di controllo dei punti critici di controllo venne inventato negli anni ‘60 in America per garantire dei pasti controllati, salubri e sicuri agli astronauti in missione per la NASA. Successivamente fu disposto l’obbligo di adottare questo sistema in tutte le aziende del settore alimentare. La prima normativa di riferimento per l’HACCP in Europa è arrivata nei primi anni ‘90 con la Direttiva 1993/43/CEE, che è stata recepita in Italia con il D.Lgs 155/1997, che rendeva l’HACCP obbligatorio per tutta la filiera alimentare. Tale normativa è successivamente stata sostituita dal Regolamento CE 852/2004 entrato in vigore nel gennaio del 2006, ed è stato attuato in Italia con il D.Lgs 193/2007 con il quale vengono decretate per la prima volta le sanzioni per inadempienza alle disposizioni dell’Haccp. Com’è facilmente comprensibile, la normativa relativa Haccp stabilisce che vi siano delle procedure obbligatorie da seguire e che gli addetti a svolgere tale procedure siano in possesso delle conoscenze e delle competenze necessarie. Tuttavia, la normativa, in Italia, ha carattere regionale, ciò significa che ogni regione ha un proprio ufficio competente all&#8217;interno del quale viene disciplinata la materia della sicurezza alimentare.</p>
<p>Per lavorare nella filiera alimentare, ai sensi della normativa vigente in materia, ogni azienda e ogni lavoratore che opera in essa devono possedere certi requisiti fondamentali. L’obbligo per tutte le attività del settore alimentare è quello di mettere in atto un piano di autocontrollo, munendosi di un manuale haccp redatto in base alle esigenze specifiche dell’azienda in questione, contenente le linee guida necessarie per il monitoraggio e la prevenzione dei rischi alimentari da mettere in atto tramite la compilazione di apposite schede di autocontrollo haccp. Per i lavoratori invece è necessario conseguire una certificazione che attesti la loro preparazione in materia di sicurezza e igiene alimentare: l’Attestato HACCP. Inoltre, deve seguire specifiche norme di comportamento igienico-sanitario per evitare danni alla salute dell’uomo.</p>
<h2><strong>Normativa Haccp: regole di trasporto prodotti alimentari</strong></h2>
<p>Nella normativa Haccp riveste particolare attenzione il trasporto alimenti, in riferimento alla manipolazione e alla vendita. I vani di carico dei veicoli e/o i contenitori utilizzati per il trasporto di prodotti alimentari devono essere tenuti puliti e sottoposti a regolare manutenzione; non devono essere utilizzati per trasportare materiale diverso dagli alimenti se questi possono esserne contaminati; devono essere adatti a mantenere temperature idonee alle tipologie di prodotti. Per i veicoli e/o i contenitori adibiti anche al trasporto di merce diversa bisogna provvedere a separare efficacemente i prodotti; è necessario, inoltre, che siano puliti tra un carico e l’altro per evitare il rischio di contaminazione.</p>
<p>I prodotti alimentari sfusi liquidi, granulari o in polvere devono essere trasportati in vani e/o contenitori/cisterne riservati al trasporto di prodotti alimentari e bisogna contrassegnarli in modo chiaro e indelebile in una o più lingue comunitarie. I prodotti alimentari nei veicoli e/o contenitori devono essere collocati e protetti in modo da evitare il rischio di contaminazione.</p>
<h2><strong>Haccp e piano di autocontrollo alimentare: qual è la differenza?</strong></h2>
<p>Tutti gli operatori coinvolti nella filiera del settore alimentare sono obbligati per legge a monitorare il proprio lavoro e a redigere il manuale Haccp. Che si tratti di settore produttivo o comparto di distribuzione, ogni impresa deve dotarsi di un piano di autocontrollo così da accertare la sicurezza e l’igiene dei prodotti.</p>
<p>Nel piano di autocontrollo alimentare sono indicate le seguenti informazioni:</p>
<ul>
<li>Descrizione dell’azienda e dell’attività svolta, ragione sociale, sede legale</li>
<li>Gruppo di lavoro Haccp, ruoli e attività dei dipendenti</li>
<li>Regolamentazione chiara dei processi e dei rischi legati all’alimentazione</li>
<li>Descrizione dei prodotti utilizzati.</li>
</ul>
<p>L’Haccp è il sistema che consente di applicare il piano di autocontrollo in maniera razionale e organizzata, al fine di raggiungere un elevato livello di sicurezza alimentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Obbligo manuale Haccp: sicurezza nel trasporto alimentare</strong></h2>
<p>Il manuale Haccp è il documento che ogni attività ditrasporto alimenti deve tenere con sé ed è obbligatorio sia in Italia sia all’estero, anche per il trasporto conto terzi. È importante perchè serve a garantire la sicurezza alimentare e a prevenire rischi ad essa connessi. Si può redigere solo dopo aver frequentato un corso di formazione abilitato secondo la Direttiva europea 2005/36/CE. All’interno del manuale è necessario indicare i possibili rischi e provvedimenti adottati per tenerli sotto controllo, per evitare contaminazioni.</p>
<p>Solitamente è formato da una descrizione e dalla documentazione di natura operativa.</p>
<h2><strong>Rimborso accise autotrasportatori: gestione completa con il servizio recupero accise gasolio</strong></h2>
<p>L’attestato Haccp è obbligatorio non solo perle aziende che lavorano nel campo della ristorazione e somministrazione di generi alimentari e bevande, ma anche per autotrasportatori impegnati nelle attività di carico, scarico, trasporto alimenti confezionati, ancor più se si tratta di lunghe distanze.</p>
<p>Le imprese che esercitano attività di trasporto merci in conto proprio e per conto terzi, con veicoli di peso complessivo uguale o superiore a 7,5 ton, hanno la possibilità di ottenere il rimborso accise gasolio per il trasporto effettuato sul territorio nazionale.</p>
<h2><strong>Vendere alimenti online: che cosa prescrive la normativa</strong></h2>
<p>Vuoi iniziare a vendere alimenti online? Allora devi sapere cosa stabilisce la normativa sulla vendita di cibo online e quali sono i requisiti da rispettare. In questa guida ti illustreremo tutto ciò che c’è da sapere per iniziare a vendere cibo online.</p>
<p>Per vendere alimentari online bisogna rispondere ad alcuni importanti requisiti stabiliti dalla Legge e ottenere le autorizzazioni.</p>
<p>Vendere cibo online richiede una serie di adempimenti amministrativi e burocratici, a partire dall’apertura della Partita Iva e all’iscrizione alla Camera di Commercio.</p>
<p>Per poter vendere alimenti online è obbligatorio riportare tutte le informazioni necessarie sulle etichette per garantire la massima trasparenza ai clienti.</p>
<p>Vuoi realizzare il progetto di vendita di alimenti online, ma non sai quali requisiti bisogna rispettare e quali sono gli adempimenti burocratici e amministrativi? Al giorno d’oggi sempre più persone scelgono di investire nel commercio online vendendo diverse tipologie di prodotti, tra cui quelli alimentari. Tuttavia, a differenza di altri generi di prodotti, per poter vendere cibo online è necessario rispettare alcuni requisiti e adempimenti per garantire il massimo della sicurezza. Ma vediamo subito cosa stabilisce la normativa sul commercio di alimenti online, e tutti gli aspetti fiscali e burocratici da considerare per avviare l’attività.</p>
<h2><strong>Vendere alimenti online: la normativa</strong></h2>
<p>Il cibo, prima di essere venduto, deve rispettare determinati standard che ne garantiscono la sicurezza, e il venditore deve ottenere le opportune autorizzazioni. La normativa riguardo la vendita degli alimenti online fa riferimento a:</p>
<h2><strong>Regolamento europeo 1169/2011/UE sull’etichettatura alimentare;</strong></h2>
<ul>
<li>D. Lgs. 114/1998 e D. Lgs. 59/2010 sui requisiti morali e professionali;</li>
<li>D.Lgs 70/2003 sugli adempimenti necessari per il commercio online. Il venditore di prodotti alimentari online deve rispettare sia le normative di tutela del consumatore che quelle di tutela della salute. La normativa stabilisce che per la vendita di alimenti online il venditore deve rispettare alcuni requisiti personali e professionali di onorabilità e che comprovino l’esperienza nella materia. Il venditore deve, inoltre, possedere i requisiti oggetti per la vendita dei prodotti e garantire la sicurezza degli alimenti. Vi sono, poi, gli adempimenti burocratici che concernono qualsiasi tipologia di vendita online.</li>
</ul>
<h2><strong>Vendere alimenti online: i requisiti</strong></h2>
<p>Per essere autorizzato a vendere online prodotti alimentari, il venditore deve rispettare alcuni requisiti, sia personali che professionali. Quelli che vedremo tra poco sono noti come requisiti di onorabilità. Ci sono, infatti, alcuni soggetti che non possono occuparsi della vendita online di prodotti alimentari, ossia quei soggetti: • dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, a meno che non hanno ottenuto la riabilitazione; • condannati per delitto non colposo con una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni: • che hanno ricevuto una condanna per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza o estorsione; • condannati per reati contro l’igiene e la sanità pubblica; • che riportano due o più condanne nei cinque anni precedenti all’inizio dell’esercizio dell’attività per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali.</p>
<h2><strong>Licenze per vendere prodotti alimentari</strong></h2>
<p>Per poter vendere online prodotti alimentare il venditore deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti: • aver ottenuto la certificazione SAB (Somministrazione di Alimenti e Bevande); • un’esperienza lavorativa di almeno due anni, negli ultimi cinque, in un’attività di vendita o di produzione alimentare; • avere un titolo di studi attinente al settore del commercio, della preparazione e somministrazione di alimenti.</p>
<p>Nel caso in cui un venditore voglia vendere prodotti alimentari fatti in casa sarà anche necessario ottenere un attestato di frequentazione di un corso di formazione sul sistema HACCP, anche noto come certificazione HACCP. In più, deve essere dotato di una cucina che risponda a determinati requisiti e presenti caratteristiche specifiche stabilite dalla normativa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-normativa-sul-confezionamento-vendita-e-trasporto-dei-prodotti-alimentari-che-cosa-l-imprenditore-e-il-consumatore-sono-tenuti-a-sapere-Avv-PhD-Roberto-Pusceddu/">La normativa sul confezionamento, vendita e trasporto dei prodotti alimentari: che cosa l&#8217;imprenditore e il consumatore sono tenuti a sapere?</a> was first posted on Novembre 21, 2023 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Commercialista.it: Studio Professionale Anno 2020 Le Fonti Awards TV</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/commercialistait-studio-professionale-anno-2020-lefonti-awards-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 03:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALENDARIO O SCADENZARIO FISCALE]]></category>
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					<description><![CDATA[Bis dell'affermazione del 2019<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/commercialistait-studio-professionale-anno-2020-lefonti-awards-tv/">Commercialista.it: Studio Professionale Anno 2020 Le Fonti Awards TV</a> was first posted on Luglio 22, 2021 at 5:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Milano. In una cornice insolita, da remoto per evitare assembramenti e nell&#8217;ossequioso rispetto delle normative vigenti in materia di salvaguardia alla salute contro rischi da Covid-19, Commercialsta.it ha replicato il successo del 2019, ottenendo anche per il 2020 il prestigioso riconoscimento dall&#8217;Accademia Internazionale di Le Fonti Awards, per il supporto e l&#8217;assistenza profusi alle famiglie ed imprese nel corso dell&#8217;anno, finalizzata, mediante la contabilità in cloud, al controllo dei numeri, ad una attenta pianificazione fiscale mirata a perseguire un risparmio lecito d&#8217;imposta ed a drenare liquidità pro norma.</p>
<p>Milano. In una cornice insolita, da remoto per evitare assembramenti e nell&#8217;ossequioso rispetto delle normative vigenti in materia di salvaguardia alla salute contro rischi da Covid-19, Commercialsta.it ha replicato il successo del 2019, ottenendo anche per il 2020 il prestigioso riconoscimento dalla Accademia Internazionale di Le Fonti Awards, per il supporto e l&#8217;assistenza profusi alle famiglie ed imprese nel corso dell&#8217;anno, finalizzata mediante la contabilità in cloud, al controllo dei numeri, ad una attenta pianificazione fiscale mirata a perseguire un risparmio lecito d&#8217;imposta ed a drenare liquidità pro norma.</p>
<p>Intervista al Dott. Alessio Ferretti e un ringraziamento sentito alle amiche ed amici, famiglie ed aziende che abbiamo onore e la responsabilità di assistere e che ci hanno consentito di perseguire questo risultato.</p>
<p>Il Team di Commercialista.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/commercialistait-studio-professionale-anno-2020-lefonti-awards-tv/">Commercialista.it: Studio Professionale Anno 2020 Le Fonti Awards TV</a> was first posted on Luglio 22, 2021 at 5:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Libro: pubblicato il libro con 40 casi di risparmio fiscale fatto conseguire in tutta Italia</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/libro-pubblicato-il-libro-con-40-casi-di-risparmio-fiscale-fatto-conseguire-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 15:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Attivo link su Amazon,<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/libro-pubblicato-il-libro-con-40-casi-di-risparmio-fiscale-fatto-conseguire-in-tutta-italia/">Libro: pubblicato il libro con 40 casi di risparmio fiscale fatto conseguire in tutta Italia</a> was first posted on Marzo 23, 2020 at 4:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato il Libro del fondatore di Commercialista.it, il racconto di un percorso umano e professionale dell&#8217;attività di consulenza ed assistenza in lungo ed in largo per l&#8217;Italia, 40 casi reali di problemi e soluzioni che hanno fatto conseguire risparmio lecito e legittimo alle aziende e famiglie, a dimostrazione che l&#8217;impegno, l&#8217;onesta, la competenza e la pianificazione portano risultati concreti.</p>
<p>Pubblicato il Libro del fondatore di Commercialista.it, il racconto di un percorso umano e professionale dell&#8217;attività di consulenza ed assistenza in lungo ed in largo per l&#8217;Italia, 40 casi reali di problemi e soluzioni che hanno fatto conseguire risparmio lecito e legittimo alle aziende e famiglie, a dimostrazione che l&#8217;impegno, l&#8217;onesta, la competenza e la pianificazione portano a drenare liquidità pro norma.</p>
<p>&#8220;Il fisco italiano è il migliore al mondo, esprime la genialità ed il talento del nostro popolo, è possibile in molti casi realizzare un risparmio lecito e legittimo, abbattendo il carico fiscale e drenando liquidità pro norma&#8221;,  questo il leitmotiv dei 40 casi descritti nel book, reali, impostati con un doppio binario, da un lato il linguaggio tecnico con descrizione della fattispecie ed il riferimento normativo, dall&#8217;altro lato la descrizione schietta del problema ed il racconto della soluzione prospettata ed attuata per la singola azienda in un linguaggio diretto e semplice.&#8221;</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/dp/886913623X/ref=sr_1_1?%20__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=9788869136238&amp;qid=1584968149&amp;sr=8-1&amp;swrs=6AD7D0577967F76710E65570C20F5731" target="_blank" rel="noopener">Il link su Amazon</a></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/libro-pubblicato-il-libro-con-40-casi-di-risparmio-fiscale-fatto-conseguire-in-tutta-italia/">Libro: pubblicato il libro con 40 casi di risparmio fiscale fatto conseguire in tutta Italia</a> was first posted on Marzo 23, 2020 at 4:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Assistenza diretta a fronteggiare la crisi di liquidità legata al Coronavirus – covid-19</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assistenza-diretta-a-fronteggiare-la-crisi-di-liquidit224-legata-al-coronavirus-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 09:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Come aiutare le imprese a fronteggiare e superare la crisi<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assistenza-diretta-a-fronteggiare-la-crisi-di-liquidit224-legata-al-coronavirus-covid-19/">Assistenza diretta a fronteggiare la crisi di liquidità legata al Coronavirus – covid-19</a> was first posted on Marzo 12, 2020 at 10:48 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Assistenza diretta a fronteggiare la crisi di liquidità legata al Coronavirus – covi-19</h2>
<p>L’emergenza Coronavirus – Covid-19, deve essere fronteggiata in modo tempestivo dalle aziende, deve essere determinato in Via immediata il fabbisogno finanziario di breve periodo (da 1 a 5 mesi) e di medio (fine sei mesi – fine anno), il calcolo del fabbisogno finanziario indica quanti soldi occorrono per tenere l’azienda in piedi, quanti assorbimenti di liquidità subisce l’azienda. Il servizio è diretto a valutare l’impatto della crisi e drenare liquidità pro norma, attraverso richieste lecite al sistema bancario (es. Sospensione dei pagamenti per un anno delle quote capitali), il ricorso agli ammortizzatori sociali (in modo diretto o indiretto), agevolazioni fiscali e/o rinvio dei pagamenti pro norma, l’assistenza è rivolta a livello:</p>
<p>A.      finanziario (sistema Banca – Abi – Casa deposito e prestiti);</p>
<p>B.      fiscale;</p>
<p>C.      gestione degli ammortizzatori sociali per le risorse umane dell’azienda.</p>
<h2>E’ fondamentale determinare il fabbisogno finanziario per ogni azienda:</h2>
<p>·       al 31. 03. 2020;</p>
<p>·       al 30. 04. 2020;</p>
<p>·       al 31. 05. 2020;</p>
<p>·       alla data del 31. 07. 2020 (prevista nel primo dpcm come fine stimata dell’emergenza nazionale);</p>
<p>·       al 30. 09. 2020;</p>
<p>·       al 31. 12. 2020.</p>
<h2>Il servizio di assistenza diretto a fronteggiare la crisi di liquidità legata al Coronavirus – covi-19 è rivolto ad:</h2>
<p>a)     aziende di piccole, medie e grandi dimensioni (ss, sas snc, cooperative, srl, spa);</p>
<p>b)    ditte individuali commercianti ed artigiani;</p>
<p>c)     enti del Terzo Settore (SSD, ASD, ODV, Assocazioni di categoria, APS);</p>
<p>d)    commercialisti e tributaristi (formazione);</p>
<p>e)     consulenti e professionisti di qualsiasi categoria;</p>
<p>f)     consulenti senz’albo;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/assistenza-diretta-a-fronteggiare-la-crisi-di-liquidit224-legata-al-coronavirus-covid-19/">Assistenza diretta a fronteggiare la crisi di liquidità legata al Coronavirus – covid-19</a> was first posted on Marzo 12, 2020 at 10:48 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vendite di beni su piattaforma ecommerce (es Amazon) di terzo soggetto e pagamento delle Commissioni per servizi logistici da non assoggettare ad IVA</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendite-di-beni-su-piattaforma-ecommerce-es-amazon-di-terzo-soggetto-e-pagamento-delle-commissioni-per-servizi-logistici-da-non-assoggettare-ad-iva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[E-Commerce Guida Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[IVA Assistenza Tributaria e Consulenza Fiscale]]></category>
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		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 17]]></category>
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		<category><![CDATA[rappresentante fiscale in italia]]></category>
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		<category><![CDATA[rilevazioni contabili]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Caso Amazon: Quando ha sede in Lussemburgo e rappresentante fiscale in Italia come chiedere la non applicazione dell’IVA<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendite-di-beni-su-piattaforma-ecommerce-es-amazon-di-terzo-soggetto-e-pagamento-delle-commissioni-per-servizi-logistici-da-non-assoggettare-ad-iva/">Vendite di beni su piattaforma ecommerce (es Amazon) di terzo soggetto e pagamento delle Commissioni per servizi logistici da non assoggettare ad IVA</a> was first posted on Gennaio 26, 2018 at 9:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Caso Amazon:</h2>
<p>Quando ha sede in Lussemburgo e rappresentante fiscale in Italia come chiedere la non applicazione dell’IVA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fattispecie disciplinata dall’articolo 17 comma secondo DPR 633/1972 e dalla Risoluzione 21E  emessa il 20 febbraio del 2015 dalla Agenzia delle Entrate, Argomento: Irrilevanza del documento emesso con partita Iva italiana dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo estero residente in Lussemburgo (CEE)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per una cessione di beni, già presenti nel territorio nazionale, effettuata nei confronti di un soggetto passivo Iva residente in Italia, dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo estero non residente, la fattura emessa esclusivamente con l’indicazione della partita Iva italiana non è da considerarsi rilevante ai fini Iva. Questo il leit motiv della risoluzione Risoluzione n. 21/E dell’Agenzia delle entrate, che sostiene che, per una cessione effettuata nei confronti di un soggetto passivo Iva residente in Italia, il documento emesso con l’indicazione della sola partita Iva italiana da parte del rappresentante fiscale di un soggetto passivo estero residente nella UE (o fuori dalla UE), sia da considerare non rilevante come fattura ai fini IVA e debba essere richiesta, al suo posto, la fattura emessa direttamente dal fornitore estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella pratica Amazon, addebita/trattiene la commissione e contestualmente invia la ricevuta (non fiscale), se l’azienda si attiva ed applica il disposto dell’articolo 22, comma primo n. 1 del DPR n. 633 del 1972 chiedendo fattura, allora Amazon  la emette con indicazione del numero di partita Iva del proprio rappresentante fiscale in Italia, quindi un secondo documento dopo la ricevuta di cui sopra. In realtà (se l’azienda non ha chiesto la non applicazione dell’IVA in qualità di soggetto comunitario Vies abilitato) Amazon nella fattura applica l’IVA. Si deve tenere in considerazione sia il disposto della richiamata Risoluzione 21 che dell’’articolo 17, comma 2, del D. P. R. N. 633/1972,  per i quali “gli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, compresi i soggetti indicati all’articolo 7-ter, comma 2, lettere b) e c),sono adempiuti dai cessionari o committenti. Tuttavia, nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione di registrazione secondo le disposizioni degli articoli 46 e 47 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427”. E’ tenuta qualora il soggetto italiano fosse Vies abilitato a non applicare l’IVA, altrimenti per lo stesso l’IVA risulta indetraibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Caso</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>In realtà l’Agenzia ammette che, per le cessioni interne, il rappresentante fiscale di un soggetto estero sia legittimato, per esigenze interne, ad emettere al cessionario/committente residente un documento non rilevante ai fini dell’Iva, pur indicando che l’imposta afferente tale operazione verrà assolta dal cessionario o committente.</p>
<p>Difatti, gli adempimenti che il soggetto passivo italiano dovrà porre in essere, in relazione alle prestazioni rese dal fornitore/prestatore UE, in caso di fornitore comunitario, sono (si veda in tal senso anche la C. M. N. 12/E/2013):</p>
<p>numerare la fattura ricevuta dal fornitore UE, integrarla con gli elementi che formano base imponibile e Iva ed annotarla distintamente nel registro Iva vendite ed Iva acquisti, oppure,<br />
in caso di mancata ricezione della fattura del fornitore comunitario entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, emettere autofattura entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione ed annotarla entro il termine di emissione e con riferimento al mese precedente.</p>
<p>Pertanto, nel caso esaminato, il contribuente dovrà considerare la fattura emessa dal rappresentante fiscale del soggetto non residente, riportante la sola partita Iva italiana, come non rilevante ai fini Iva e, quindi, come non emessa, con la conseguente necessità di richiedere, in sostituzione, l’emissione di una fattura direttamente da parte del fornitore comunitario.  In caso di mancato ricevimento della stessa nei termini prescritti, il soggetto Iva italiano è tenuto ad emettere autofattura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendite-di-beni-su-piattaforma-ecommerce-es-amazon-di-terzo-soggetto-e-pagamento-delle-commissioni-per-servizi-logistici-da-non-assoggettare-ad-iva/">Vendite di beni su piattaforma ecommerce (es Amazon) di terzo soggetto e pagamento delle Commissioni per servizi logistici da non assoggettare ad IVA</a> was first posted on Gennaio 26, 2018 at 9:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vendita farmaci on line: come attivarla? Guida pratica e-commerce per farmacie e parafarmacie con le istruzioni da seguire</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendita-farmaci-on-line-come-attivarla-guida-pratica-e-commerce-per-farmacie-e-parafarmacie-con-le-istruzioni-da-seguire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 08:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività Sanitarie e Parasanitarie]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[vendere farmaci on line]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida pratica e-commerce per farmacie e parafarmacie 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendita-farmaci-on-line-come-attivarla-guida-pratica-e-commerce-per-farmacie-e-parafarmacie-con-le-istruzioni-da-seguire/">Vendita farmaci on line: come attivarla? Guida pratica e-commerce per farmacie e parafarmacie con le istruzioni da seguire</a> was first posted on Giugno 13, 2017 at 10:32 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete titolari di una Farmacia o Parafarmacia e desiderate vendere online i medicinali da banco (farmaci SOP o OTC)? Ecco la procedura da seguire per ottenere l’autorizzazione e gestire la pratica in modo semplice senza commettere errori.</p>
<p>Con il Decreto del Ministero della Salute del 6 luglio 2015 è stata recepita la Direttiva dell’Unione Europea 2011/62/UE, consentendo la vendita on line di farmaci da banco, cioè quelli che non richiedono la prescrizione medica, i cosiddetti SOP altrimenti conosciuti con il termine di OTC, (Over the Counter) medicinali di automedicazione (mentre non è consentita la vendita online di farmaci che richiedono la prescrizione medica), a condizione che il sito sia di una farmacia o parafarmacia già autorizzata alla vendita sul territorio in Italia.</p>
<p>L’e-commerce delle farmacie si inserisce in un’ottica di liberalizzazione consentendo di espandere il mercato farmacologico a livello internazionale, osservando un protocollo che consente di arginare la contraffazione dei prodotti.</p>
<h2>Logo identificativo</h2>
<p>La corretta individuazione delle farmacie e le parafarmacie autorizzate avviene attraverso un logo identificativo, che deve essere richiesto al Ministero della Salute il quale provvederà altresì a registrare l’esercizio commerciale autorizzato alla vendita online di medicinali senza obbligo di prescrizione nell’apposito elenco visibile sul sito istituzionale.</p>
<h2>Bollino di qualità</h2>
<p>I siti web autorizzati saranno riconoscibili grazie ad un “bollino di qualità” rilasciato dallo stesso Ministero della Salute. Inoltre nel sito dovrà essere ben visibile un link alla pagina del sito del Ministero contenente la lista degli enti autorizzati alla vendita di farmaci online.</p>
<p>Per verificare l’elenco dei soggetti autorizzati al commercio on line di medicinali, <a href="https://www.salute.gov.it/LogoCommercioElettronico/CercaSitoEComm" target="_blank" rel="noopener">cliccate qui</a>!</p>
<h2>Procedura</h2>
<p>Per diventare venditori online di farmaci e medicinali da banco occorrerà:</p>
<p>1) richiedere l’autorizzazione a fornire medicinali a distanza al pubblico alla Regione, o alla Provincia autonoma, o alle altre autorità competenti inviando la domanda vendita farmaci online indicando:</p>
<p>denominazione, partita IVA e indirizzo completo del sito;<br />
data d&#8217;inizio dell&#8217;attività di vendita a distanza al pubblico di medicinali mediante i servizi della società dell&#8217;informazione;<br />
indirizzo del sito web utilizzato a tale fine e tutte le informazioni pertinenti necessarie per identificare il sito.</p>
<p>2) richiedere la registrazione nell’elenco degli esercizi autorizzati alla vendita online dei medicinali senza obbligo di prescrizione: tale richiesta si effettua inviando il modulo disponibile sul sito del Ministero all’indirizzo PEC dgfdm@postacert.sanita.it (Oggetto: FDM-VOL-RRL), completo delle seguenti informazioni:</p>
<p>codice Identificativo Ministeriale assegnato;<br />
denominazione;<br />
indirizzo completo;<br />
partita IVA;<br />
indirizzo del sito web utilizzato a tale fine;<br />
tutte le informazioni pertinenti necessarie per identificare il sito commerciale;</p>
<p>autorizzazione dalla Regione o dalla Provincia autonoma ovvero dalle altre autorità competenti a fornire medicinali a distanza al pubblico;</p>
<p>documento di riconoscimento.</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/FarmaEcomm/" target="_blank" rel="noopener">Vai alla compilazione del modulo online</a>!</p>
<p>N. B. Contestualmente al precedente passaggio, richiedere il rilascio da parte del Ministero del logo identificativo nazionale da apporre sulle pagine del sito internet attraverso le quali si effettua la vendita.</p>
<p>Attenzione: la risposta alla propria richiesta dovrà pervenire, sempre tramite PEC, entro 30 giorni dalla data di ricezione della richiesta completa di allegati trasmessa via PEC.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.salute.gov.it/portale/moduliServizi/dettaglioSchedaModuliServizi.jsp?lingua=italiano&amp;label=servizionline&amp;idMat=FDM&amp;idAmb=VOL&amp;idSrv=RRL&amp;flag=P#costa" target="_blank" rel="noopener">Ministero della Salute</a></p>
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