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	<title>DUE DILIGENCE - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>DUE DILIGENCE - Commercialista.it</title>
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		<title>Cessione del Credito: Aspetti Giuridici, Fiscali e Vantaggi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cessione-del-Credito-Aspetti-Giuridici-Fiscali-e-Vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 14:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Cessione del credito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cessione del credito è una pratica finanziaria sempre più diffusa tra aziende e privati. Consente di trasferire il diritto di riscuotere un credito da un debitore a un altro soggetto, permettendo così una maggiore flessibilità finanziaria e gestionale. Ma dietro la semplicità apparente di questa operazione si celano molteplici aspetti giuridici, fiscali ed economici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La cessione del credito è una pratica finanziaria sempre più diffusa tra aziende e privati. Consente di trasferire il diritto di riscuotere un credito da un debitore a un altro soggetto, permettendo così una maggiore flessibilità finanziaria e gestionale. Ma dietro la semplicità apparente di questa operazione si celano molteplici aspetti giuridici, fiscali ed economici che meritano attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa guida approfondiremo tutto ciò che riguarda la cessione del credito: cos’è, come funziona, quali sono i vantaggi e i rischi, gli aspetti fiscali e normativi, fino agli esempi pratici per comprendere come sfruttarla al meglio.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è la Cessione del Credito?</h2>
<p style="text-align: justify;">La cessione del credito è un&#8217;operazione attraverso la quale un soggetto (detto &#8220;cedente&#8221;) trasferisce a un altro soggetto (detto &#8220;cessionario&#8221;) il diritto di riscuotere un credito vantato nei confronti di un debitore. Questa pratica è regolamentata dall&#8217;articolo 1260 del Codice Civile italiano, che stabilisce che ogni credito può essere ceduto, salvo che la legge o il contratto ne vietino la cessione.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caratteristiche principali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soggetti coinvolti</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Cedente</strong>: colui che trasferisce il credito.</li>
<li><strong>Cessionario</strong>: colui che acquisisce il credito.</li>
<li><strong>Debitore ceduto</strong>: il debitore originario che deve adempiere al pagamento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tipologie di crediti cedibili</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Crediti commerciali (fatture non ancora pagate).</li>
<li>Crediti finanziari (mutui, prestiti).</li>
<li>Crediti fiscali (come i crediti d’imposta).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finalità</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Migliorare la liquidità del cedente.</li>
<li>Ridurre l&#8217;esposizione al rischio.</li>
<li>Ottimizzare la gestione finanziaria.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Documentazione necessaria</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Contratto di cessione.</li>
<li>Comunicazione al debitore (quando necessaria).</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Come Funziona la Cessione del Credito?</h2>
<p style="text-align: justify;">La procedura di cessione del credito si articola in diverse fasi:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Accordo tra Cedente e Cessionario</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il cedente e il cessionario si accordano sulle condizioni della cessione, come il valore del credito ceduto, le modalità di pagamento e gli eventuali sconti applicati. In genere, il credito viene ceduto a un valore inferiore rispetto al suo valore nominale, a causa del rischio associato al mancato pagamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Verifica della Solvibilità</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di procedere, il cessionario valuta la solvibilità del debitore per determinare il rischio di insolvenza. Questa fase è fondamentale, specialmente nel caso di crediti commerciali o finanziari.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Formalizzazione del Contratto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il contratto di cessione viene redatto in forma scritta, includendo tutte le informazioni necessarie:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Descrizione dettagliata del credito.</li>
<li>Condizioni di trasferimento.</li>
<li>Eventuali garanzie aggiuntive.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Notifica al Debitore Ceduto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi, è necessario informare il debitore della cessione, affinché sappia che il pagamento dovrà essere effettuato al nuovo titolare del credito (cessionario). Tuttavia, in altre situazioni, come nella cessione &#8220;pro soluto&#8221;, la notifica potrebbe non essere obbligatoria.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Aspetti Giuridici della Cessione del Credito</h2>
<p style="text-align: justify;">La normativa italiana prevede una regolamentazione chiara per tutelare tutte le parti coinvolte. Gli articoli 1260-1267 del Codice Civile stabiliscono le basi giuridiche della cessione, differenziandola in base alla tipologia e alle condizioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cessione &#8220;Pro Soluto&#8221; e &#8220;Pro Solvendo&#8221;</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Cessione Pro Soluto</strong>: il cedente trasferisce il credito senza garantire la solvibilità del debitore. Il rischio di insolvenza viene assunto interamente dal cessionario.</li>
<li><strong>Cessione Pro Solvendo</strong>: il cedente garantisce la solvibilità del debitore. Se quest’ultimo non paga, il cessionario può rivalersi sul cedente.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Requisiti di Validità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Assenza di divieti</strong>: il credito deve essere cedibile secondo le normative contrattuali o di legge.</li>
<li><strong>Contratto</strong>: la cessione deve essere formalizzata in un documento scritto per avere validità legale.</li>
<li><strong>Notifica</strong>: obbligatoria solo in determinati casi.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Tutela del Debitore</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il debitore ceduto mantiene tutti i diritti e le eccezioni originarie nei confronti del cedente, come eventuali contestazioni relative alla qualità del servizio o del prodotto che ha generato il credito.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-31349 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/credit-written-scrabble-letters-high-view.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Aspetti Fiscali della Cessione del Credito</h2>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista fiscale, la cessione del credito presenta diverse implicazioni sia per il cedente che per il cessionario. È quindi fondamentale comprendere gli obblighi tributari e le opportunità di risparmio fiscale connesse a questa operazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Trattamento Fiscale per il Cedente</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Imponibilità delle Plusvalenze o Minusvalenze</strong>: se il credito viene ceduto a un valore superiore o inferiore rispetto al valore nominale, la differenza viene considerata una plusvalenza o una minusvalenza, con effetti sul reddito imponibile.</li>
<li><strong>Deduzione delle Perdite</strong>: in caso di cessione a un valore inferiore, il cedente può dedurre la perdita subita, a condizione che sia documentata e inerente all’attività.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Trattamento Fiscale per il Cessionario</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Imputazione degli Interessi</strong>: il cessionario che ottiene un credito può essere soggetto a tassazione sugli interessi recuperati dal debitore.</li>
<li><strong>IVA</strong>: se il credito è relativo a operazioni soggette a IVA, è necessario verificare il corretto trattamento fiscale, specialmente in caso di cessione pro soluto.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Crediti d’Imposta</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un caso particolare è rappresentato dalla cessione di crediti d’imposta, come quelli legati ai bonus edilizi. Questi crediti possono essere trasferiti per migliorare la liquidità del cedente, ma sono soggetti a controlli stringenti da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi della Cessione del Credito</h2>
<p style="text-align: justify;">La cessione del credito offre numerosi vantaggi, sia per le aziende che per i privati:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Per le Aziende</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Miglioramento della Liquidità</strong>: consente di ottenere liquidità immediata, evitando ritardi nei pagamenti.</li>
<li><strong>Riduzione del Rischio</strong>: trasferisce il rischio di insolvenza al cessionario, soprattutto nella cessione pro soluto.</li>
<li><strong>Ottimizzazione del Bilancio</strong>: migliora la gestione del capitale circolante e la posizione finanziaria netta.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Per i Privati</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Opportunità di Investimento</strong>: acquistare crediti può rappresentare una forma di investimento, con la possibilità di ottenere rendimenti superiori rispetto a strumenti tradizionali.</li>
<li><strong>Diversificazione del Rischio</strong>: la diversificazione del portafoglio di crediti riduce l&#8217;esposizione a singoli eventi di insolvenza.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Rischi della Cessione del Credito</h2>
<p style="text-align: justify;">Nonostante i vantaggi, la cessione del credito comporta alcuni rischi che devono essere attentamente valutati:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Insolvenza del Debitore</strong>: il cessionario potrebbe non riuscire a riscuotere il credito ceduto.</li>
<li><strong>Valutazione Errata</strong>: un’errata analisi del valore del credito può portare a perdite significative.</li>
<li><strong>Contenziosi Legali</strong>: la mancanza di chiarezza nel contratto di cessione può generare dispute tra le parti.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Tipologie di Cessione del Credito</h2>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle già citate cessioni <strong>pro soluto</strong> e <strong>pro solvendo</strong>, esistono ulteriori varianti che meritano attenzione, soprattutto per le loro implicazioni pratiche e normative.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cessione Interna</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La cessione interna è quella effettuata all&#8217;interno di un gruppo societario. Ad esempio, una società madre può cedere i propri crediti a una controllata per ottimizzare la gestione del capitale circolante all&#8217;interno del gruppo. Questa pratica è diffusa tra le grandi aziende e permette una gestione più efficiente delle risorse finanziarie.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cessione a Società di Factoring</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le società di factoring sono soggetti specializzati nell&#8217;acquisto di crediti commerciali. Questi intermediari offrono non solo liquidità immediata, ma anche servizi aggiuntivi come la gestione amministrativa del credito e la valutazione della solvibilità del debitore. Il factoring è particolarmente utile per le piccole e medie imprese che vogliono esternalizzare la gestione dei crediti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cessione per Cartolarizzazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La cartolarizzazione è una pratica complessa utilizzata principalmente da istituzioni finanziarie. Consiste nel trasferire crediti a un veicolo di investimento (SPV) che li impacchetta in titoli negoziabili sul mercato finanziario. Questo tipo di cessione è comune nei mercati bancari per gestire portafogli di crediti deteriorati (NPL &#8211; Non Performing Loans).</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31350 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/businessman-giving-money-us-dollars-his-partner-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Strategie Avanzate per Ridurre i Rischi</h2>
<p style="text-align: justify;">La cessione del credito, soprattutto se di grandi dimensioni o complessità, può essere rischiosa. Tuttavia, esistono diverse strategie per mitigare tali rischi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Valutazione Preventiva del Debitore</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di cedere o acquisire un credito, è fondamentale effettuare una verifica approfondita del debitore. Gli strumenti utili includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Analisi del bilancio</strong>: per verificare la solidità finanziaria del debitore.</li>
<li><strong>Rating creditizio</strong>: fornito da agenzie di rating o da piattaforme digitali.</li>
<li><strong>Stato delle controversie legali</strong>: per individuare eventuali problematiche che potrebbero compromettere la solvibilità.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Uso di Garanzie Contrattuali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Per ridurre il rischio di insolvenza, è possibile includere nel contratto di cessione garanzie aggiuntive come:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Fideiussioni</strong>: fornite da terze parti per garantire il pagamento del credito.</li>
<li><strong>Pegni su beni mobili o immobili</strong>: a favore del cessionario.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Assicurazione del Credito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra misura utile è l&#8217;assicurazione del credito. In questo caso, il cessionario si protegge da eventuali perdite derivanti dall&#8217;insolvenza del debitore. Esistono polizze specifiche per crediti commerciali, molto diffuse nei mercati internazionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi Pratici</h2>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 1: PMI e il Factoring</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una piccola impresa manifatturiera italiana vende regolarmente i propri prodotti a una grande catena di distribuzione, con pagamenti a 90 giorni. L’azienda, però, ha bisogno di liquidità immediata per acquistare materie prime. Attraverso un contratto di factoring, cede i crediti relativi alle fatture emesse, ottenendo il 90% del loro valore immediatamente. La società di factoring si occupa del recupero dal debitore.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo approccio consente all’impresa di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Accelerare i flussi di cassa.</li>
<li>Ridurre i costi amministrativi legati alla gestione del credito.</li>
<li>Delegare il rischio di insolvenza alla società di factoring (in caso di cessione pro soluto).</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 2: Crediti d’Imposta nel Settore Edilizio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un’impresa edile che ha effettuato lavori agevolati con il Superbonus 110% ha accumulato crediti d’imposta per un valore di €500.000. Per migliorare la liquidità, decide di cedere questi crediti a una banca che li acquista a €480.000. Questo tipo di operazione, resa possibile dalla normativa sui bonus edilizi, ha permesso all’azienda di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Recuperare risorse finanziarie per nuovi investimenti.</li>
<li>Ridurre la necessità di ricorrere a finanziamenti bancari.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 3: Cessione di Crediti Non Riscossi da un Professionista</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un architetto ha accumulato crediti non riscossi per €25.000 relativi a progetti conclusi per diversi clienti, alcuni dei quali stanno ritardando i pagamenti. Per evitare un impatto negativo sulla propria liquidità, l’architetto decide di cedere questi crediti a una società specializzata nel recupero crediti, accettando un pagamento immediato di €22.000.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>L’architetto ottiene liquidità immediata per coprire le proprie spese e proseguire con nuovi progetti.</li>
<li>La società di recupero crediti si assume il rischio e si occuperà di riscuotere i pagamenti dai clienti inadempienti, eventualmente anche per via legale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo esempio dimostra come la cessione del credito possa liberare professionisti dal peso di crediti incerti, garantendo al tempo stesso una gestione del rischio più strutturata.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 4: Cessione di Crediti Deteriorati da Parte di una Banca</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una banca possiede un portafoglio di crediti deteriorati (NPL &#8211; Non Performing Loans) del valore nominale di €10 milioni. Dato che molti dei debitori risultano insolventi, la banca decide di cedere l’intero portafoglio a una società specializzata in gestione di NPL per un valore di €5 milioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa operazione consente alla banca di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Ripulire il proprio bilancio, migliorando gli indicatori patrimoniali e di rischio.</li>
<li>Concentrarsi sulle attività core, evitando di dedicare ulteriori risorse al recupero di questi crediti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per la società acquirente, specializzata nella gestione e recupero dei crediti, si tratta di un’opportunità di business: investe risorse per recuperare il massimo possibile dai debitori, puntando a ottenere un rendimento superiore ai €5 milioni spesi.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Normative Recenti: Crediti Fiscali e Nuove Regole</h2>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, il legislatore italiano ha introdotto novità rilevanti sulla cessione dei crediti, in particolare per quanto riguarda i crediti d’imposta. Tra le principali modifiche:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Limiti alla Cessione Multipla</strong>: le normative recenti hanno limitato il numero di cessioni successive, riducendo il rischio di frodi fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obblighi di Trasparenza</strong>: per i crediti fiscali, è richiesto il rispetto di procedure telematiche tramite piattaforme dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Controlli Rafforzati</strong>: i crediti fiscali ceduti sono soggetti a verifiche più rigorose per garantire la loro legittimità.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi cambiamenti hanno reso la cessione dei crediti fiscali più sicura, ma anche più complessa, richiedendo il supporto di esperti per gestire correttamente le operazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi Competitivi della Cessione del Credito</h2>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai vantaggi economici immediati, la cessione del credito può offrire benefici competitivi di lungo termine.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Rafforzamento della Reputazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;azienda che gestisce i propri crediti in modo efficiente migliora la percezione della propria solidità finanziaria da parte di fornitori, clienti e investitori. Questo può tradursi in migliori condizioni commerciali o finanziarie.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Maggiore Flessibilità Operativa</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L’accesso rapido alla liquidità consente di cogliere opportunità di mercato, come l’acquisto di materie prime a prezzi scontati o l’investimento in progetti strategici.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Riduzione della Leva Finanziaria</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Attraverso la cessione del credito, le aziende possono ridurre la loro esposizione debitoria senza ricorrere a nuovi prestiti, migliorando così i loro indicatori finanziari.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Best Practices</h2>
<p style="text-align: justify;">La cessione del credito è una pratica sofisticata ma altamente vantaggiosa, a patto che venga gestita con competenza e cautela. Le aziende e i privati interessati a questa operazione dovrebbero seguire alcune best practices fondamentali:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pianificazione Strategica</strong>: definire chiaramente gli obiettivi della cessione e scegliere la tipologia più adatta alle proprie esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Supporto Professionale</strong>: affidarsi a consulenti esperti, sia in ambito legale che fiscale, per garantire il rispetto delle normative e massimizzare i benefici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Monitoraggio Continuo</strong>: valutare periodicamente la solvibilità dei debitori e l’efficacia delle operazioni di cessione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sfruttare la Tecnologia</strong>: utilizzare piattaforme digitali per accedere a mercati più ampi e aumentare la trasparenza.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">La cessione del credito si rivela una risorsa straordinaria per aziende e privati, in grado di offrire non solo soluzioni immediate per migliorare la liquidità, ma anche opportunità strategiche per una gestione finanziaria più efficiente. Tuttavia, la complessità delle normative legali e fiscali che regolano queste operazioni richiede un approccio informato e una pianificazione attenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Con una visione strategica e il supporto adeguato, la cessione del credito può trasformarsi in uno strumento indispensabile per migliorare la stabilità economica e finanziaria, rendendo più competitive le aziende e più sicuri gli investimenti dei privati.</p>
<p style="text-align: justify;">Valutare, pianificare e agire con consapevolezza è la chiave per trasformare una pratica complessa in un vantaggio concreto.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cessione-del-Credito-Aspetti-Giuridici-Fiscali-e-Vantaggi/">Cessione del Credito: Aspetti Giuridici, Fiscali e Vantaggi</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cessione-del-Credito-Aspetti-Giuridici-Fiscali-e-Vantaggi/">Cessione del Credito: Aspetti Giuridici, Fiscali e Vantaggi</a> was first posted on Novembre 28, 2024 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Due diligence lavoro: cos&#8217;è e come funziona</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Due-diligence-lavoro-cos-e-e-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 11:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DUE DILIGENCE]]></category>
		<category><![CDATA[DUE DILIGENCE LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence aziendale esempio]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence esempio pdf]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence esempio Word]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence fiscale fac simile]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence personale dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence significato]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence significato Treccani]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence societaria]]></category>
		<category><![CDATA[Due diligence Verifica aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Due Diligence Lavoro è una procedura di analisi approfondita e valutazione che viene utilizzata dalle aziende per esaminare in dettaglio la situazione lavorativa e contrattuale di un'organizzazione, solitamente in previsione di operazioni straordinarie come acquisizioni, fusioni o ristrutturazioni aziendali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>Due Diligence Lavoro</strong> è una procedura di analisi approfondita e valutazione che viene utilizzata dalle aziende per esaminare in dettaglio la situazione lavorativa e contrattuale di un&#8217;organizzazione, solitamente in previsione di operazioni straordinarie come acquisizioni, fusioni o ristrutturazioni aziendali. Questo processo permette di verificare la conformità normativa e contrattuale in materia di lavoro, valutando i rischi e le opportunità legati al personale e alle relazioni sindacali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo della Due Diligence Lavoro è quello di identificare e prevenire possibili rischi occupazionali, economici e legali che potrebbero influenzare il valore dell&#8217;azienda o esporla a contenziosi. Vediamo in dettaglio come funziona e quali sono i principali aspetti da considerare.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è la Due Diligence Lavoro?</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Due Diligence Lavoro</strong> è una parte integrante del processo di verifica che le aziende effettuano prima di prendere decisioni strategiche. Nello specifico, si tratta di un&#8217;analisi che si concentra sugli aspetti legali, contrattuali e amministrativi legati ai dipendenti e ai rapporti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aree di indagine includono:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Contratti di Lavoro</strong>:
<ul>
<li>Revisione dei contratti individuali e collettivi, verifica della corretta applicazione delle normative vigenti e identificazione di eventuali anomalie o irregolarità nei contratti dei dipendenti.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Rapporti di Lavoro</strong>:
<ul>
<li>Valutazione delle relazioni sindacali, accordi aziendali e eventuali contenziosi o dispute pendenti con i lavoratori.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Costi del Personale</strong>:
<ul>
<li>Analisi dei costi legati al personale, compresi stipendi, contributi previdenziali, benefit, e piani pensionistici. Questo permette di determinare se ci sono costi nascosti o futuri impegni finanziari non riportati.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Conformità Normativa</strong>:
<ul>
<li>Verifica della conformità dell’azienda alle leggi sul lavoro e sulla sicurezza sul lavoro, inclusa l’applicazione delle leggi in materia di salute e sicurezza (D.lgs. 81/08) e l’adozione di misure necessarie per garantire ambienti di lavoro sicuri.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Situazione Previdenziale e Assistenziale</strong>:
<ul>
<li>Controllo del rispetto degli obblighi contributivi nei confronti degli enti previdenziali (INPS, INAIL), verifica delle posizioni assicurative e dell&#8217;applicazione corretta delle politiche assistenziali per i dipendenti.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;">Quando è Necessaria la Due Diligence Lavoro?</h3>
<p style="text-align: justify;">La Due Diligence Lavoro viene principalmente effettuata in contesti aziendali dove sono previste operazioni di natura straordinaria, quali:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Fusioni e Acquisizioni</strong>:
<ul>
<li>Prima di acquisire un&#8217;altra azienda, è fondamentale per la parte acquirente verificare la situazione del personale per evitare sorprese inaspettate in termini di costi o contenziosi.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Ristrutturazioni Aziendali</strong>:
<ul>
<li>In caso di riorganizzazione aziendale o di piani di ridimensionamento, la Due Diligence consente di identificare il personale coinvolto e i relativi costi legati a eventuali piani di esubero o di prepensionamento.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Cessioni di Ramo d&#8217;Azienda</strong>:
<ul>
<li>Nel caso in cui un&#8217;azienda ceda una parte della propria attività, è essenziale valutare la situazione lavorativa del personale trasferito.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Verifica Pre-Assunzione di Top Management</strong>:
<ul>
<li>Anche nell&#8217;assunzione di manager di alto livello, la Due Diligence può essere utile per verificare la compatibilità e la storia professionale, garantendo che non vi siano questioni pendenti legate al precedente rapporto di lavoro.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;">Fasi della Due Diligence Lavoro</h3>
<p style="text-align: justify;">La Due Diligence Lavoro si articola generalmente in diverse fasi, che possono variare a seconda delle dimensioni dell’azienda e della complessità dell’operazione. Le principali fasi includono:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Raccolta delle Informazioni</strong>:
<ul>
<li>Viene effettuata una raccolta di documenti e informazioni sui dipendenti, sulle politiche aziendali e sugli accordi sindacali. Questo include contratti di lavoro, libri paga, verbali di incontri sindacali e eventuali reclami pendenti.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Analisi Documentale</strong>:
<ul>
<li>Gli esperti legali e del lavoro esaminano la documentazione raccolta per identificare possibili rischi legati a inadempienze normative, irregolarità contrattuali o contenziosi in corso.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Valutazione dei Rischi</strong>:
<ul>
<li>Una volta analizzate le informazioni, vengono evidenziati i principali rischi lavorativi ed economici che potrebbero emergere dall&#8217;operazione aziendale, come costi non previsti, contenziosi o vincoli legali che limitano la flessibilità organizzativa.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Report di Sintesi</strong>:
<ul>
<li>Al termine del processo, viene stilato un report finale che riassume i risultati della Due Diligence e offre raccomandazioni su come affrontare o mitigare i rischi individuati.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;">Vantaggi della Due Diligence Lavoro</h3>
<p style="text-align: justify;">Condurre una Due Diligence Lavoro offre numerosi vantaggi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Riduzione dei Rischi</strong>: L’identificazione preventiva di problematiche legate ai lavoratori permette di evitare sanzioni o contenziosi futuri.</li>
<li><strong>Maggiore Consapevolezza nelle Decisioni</strong>: Avere una visione chiara delle dinamiche lavorative permette di prendere decisioni più informate durante operazioni straordinarie come acquisizioni o fusioni.</li>
<li><strong>Ottimizzazione dei Costi</strong>: Individuare costi nascosti o contratti sfavorevoli può consentire di rinegoziare accordi o pianificare eventuali riorganizzazioni in modo più efficiente.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Conclusione</h3>
<p style="text-align: justify;">La Due Diligence Lavoro rappresenta un passaggio cruciale per garantire che un&#8217;azienda sia conforme alle normative sul lavoro e per identificare eventuali rischi legati alla forza lavoro. Questo processo diventa indispensabile nelle operazioni di acquisizione, fusione o ristrutturazione, permettendo agli investitori e ai dirigenti di prendere decisioni più consapevoli e informate, minimizzando le possibili sorprese negative.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Due-diligence-lavoro-cos-e-e-come-funziona/">Due diligence lavoro: cos’è e come funziona</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Due-diligence-lavoro-cos-e-e-come-funziona/">Due diligence lavoro: cos&#8217;è e come funziona</a> was first posted on Settembre 13, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Due Diligence Fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 22:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[DUE DILIGENCE]]></category>
		<category><![CDATA[DUE DILIGENCE FISCALE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conferisci incarico a redigere una due diligence fiscale per tutelare il tuo investimento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Attivo il nuovo portale <a href="https://www.duediligence.it/">www.Duediligencefiscale.Com </a>che descrive il nostro servizio di analisi ed investigazione finalizzate a controllare la liceità e la conformità, di ogni adempimento ed operazione fiscale posti in essere dalla società target nel periodo temporale che rientra nella sfera di competenza dell&#8217;operazione di acquisizione.</p>
<h3>Tutela i tuoi investimenti,  affidaci una due diligence fiscale tributaria</h3>
<p>A fronte della  determinazione di un valore economico assume carattere preminente determinare passività occulte prima della conclusione della trattativa, con particolare attenzione a quelle di natura tributaria accertate o latenti.</p>
<p>Il nostro team tributario è esperto in due diligence fiscale, intesa come l&#8217;insieme di attività di analisi ed investigazione finalizzate a controllare la liceità, la conformità, il quantum, di ogni adempimento  ed operazione fiscale posti in essere dalla società target nel periodo temporale che rientra nella sfera di competenza dell&#8217;operazione di acquisizione.</p>
<h2>Obiettivo</h2>
<p>L’obiettivo principale della nostra attività di  due diligence fiscale è quello di provvedere a valutare se nella società target vi sia la presenza di eventuali aree di rischio sotto il profilo tributario che potrebbero comportare passività latenti in seno alle società coinvolte in operazioni di M&amp;A.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-fiscale/">Due Diligence Fiscale</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-fiscale/">Due Diligence Fiscale</a> was first posted on Gennaio 22, 2018 at 11:19 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie: quale regime conviene di più e che effetti produce sui bonus fiscali Patent Box?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affrancamento-dei-marchi-nelle-operazioni-straordinarie-quale-regime-conviene-di-pi249-e-che-effetti-produce-sui-bonus-fiscali-patent-box/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 16:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AFFRANCAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[Conferimento Azienda Avviamento]]></category>
		<category><![CDATA[COSTI DEDUCIBILI ED IVA DETRAIBILE]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritto societario]]></category>
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		<category><![CDATA[DUE DILIGENCE FISCALE]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[MARCHIO DI IMPRESA E COLLETTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[Operazioni straordinarie]]></category>
		<category><![CDATA[PATENT BOX]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[SUPER AMMORTAMENTO]]></category>
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		<category><![CDATA[affrancamento disavanzo di fusione]]></category>
		<category><![CDATA[affrancamento marchi e patent box 2017]]></category>
		<category><![CDATA[affrancamento marchi operazioni straordinarie]]></category>
		<category><![CDATA[affrancamento regime speciale]]></category>
		<category><![CDATA[ammortamento abbreviato marchi operazioni straordi]]></category>
		<category><![CDATA[ammortamento marchi d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[art 103 tuir]]></category>
		<category><![CDATA[art 15 comma 10 D.L. 185/2008]]></category>
		<category><![CDATA[art 176 comma 2-ter tuir]]></category>
		<category><![CDATA[art 7 commi 2 e 3 decreto Patent Box]]></category>
		<category><![CDATA[circolare 20/E/2016 agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[imposta sostitutiva operazioni straordinarie]]></category>
		<category><![CDATA[nexus ratio]]></category>
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		<category><![CDATA[parere pro veritate]]></category>
		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[patent box]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guida giuridico-tributaria all'affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie 2017</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I regimi opzionali di affrancamento consentono in pratica di riassorbire le divergenze generate dalle operazioni di M&amp;A (abbreviazione di Mergers and Acquisition cioè fusioni e acquisizioni societarie), tra valori fiscali e contabili, quindi di livellare quel “doppio binario” prodotto dalla fisiologica differenza tra il “regime” civilistico/contabile da un lato e quello fiscale dall&#8217;altro, quest&#8217;ultimo fondato sull&#8217;irrilevanza dei valori iscritti contabilmente.  Il nostro ordinamento tributario prevede due distinti regimi opzionali che consentono alla società avente causa (incorporante, beneficiaria o conferitaria) di riconoscere fiscalmente (riallineandoli) i maggiori valori iscritti in bilancio nell’ambito delle operazioni straordinarie, eliminando o riducendo il disallineamento con i valori civilistici, previo versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP.  Esaminiamo quale regime risulta più conveniente in caso di marchi e avviamento, la novità dell&#8217;ammortamento “abbreviato” e l&#8217;incidenza dell&#8217;affrancamento sul calcolo dei bonus fiscali del Patent Box. </p>
<p>
</p>
<p>
</p>
<p>I regimi opzionali di affrancamento nelle operazioni straordinarie: quale conviene di più nel caso di marchi? </p>
<p>Come noto, in parziale deroga al principio generale di continuità dei valori contabili e fiscali nell’ambito delle operazioni straordinarie, il legislatore prevede taluni regimi opzionali che consentono di eliminare o ridurre il disallineamento dei maggiori valori iscritti in bilancio in esito alle predette operazioni. </p>
<p>I regimi opzionali di affrancamento consentono in pratica di riassorbire le divergenze generate dalle operazioni di M&amp;A tra valori fiscali e contabili, quindi di livellare quel “doppio binario” prodotto dalla fisiologica differenza tra il “regime” civilistico/contabile da un lato e quello fiscale dall&#8217;altro, quest&#8217;ultimo fondato sull&#8217;irrilevanza dei valori iscritti contabilmente</p>
<p>Il nostro ordinamento tributario prevede due distinti regimi opzionali che consentono alla società avente causa (incorporante, beneficiaria o conferitaria) di riconoscere fiscalmente (riallineandoli) i maggiori valori iscritti in bilancio nell’ambito delle operazioni straordinarie, eliminando o riducendo il disallineamento con i valori civilistici previo versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP:</p>
<p>1) il regime “ordinario”, ex articolo 176, comma 2-ter del T. U. I. R. , che consente alla società conferitaria (nelle operazioni di conferimento d’azienda), incorporante o risultante nelle operazioni di fusione o beneficiaria (nelle operazioni di scissione), di optare per il riconoscimento, anche parziale, dei maggiori valori attribuiti in bilancio agli elementi dell’attivo costituenti immobilizzazioni, tanto materiali quanto immateriali, relativi all’azienda ricevuta in seguito alle suddette operazioni straordinarie.  L’imposta sostitutiva si applica con aliquote progressive crescenti per scaglioni predeterminati in base all’ammontare complessivo dei valori da affrancare;</p>
<p>N. B.  Tuttavia, occorre sottolineare che tale regime non sembra particolarmente vantaggioso quando oggetto dell’affrancamento sono i marchi e l’avviamento.  In tal caso, infatti, il recupero fiscale dei valori affrancati avviene su periodi lunghi: i maggiori valori sono fiscalmente ammortizzabili in un arco temporale minimo di 18 esercizi (cfr. Articolo 103 del T. U. I. R. ). </p>
<p>2) il regime “derogatorio/speciale”, ex articolo 15, comma 10 del D. L. N°185/2008 che consente il riconoscimento dei maggiori valori attribuiti in bilancio all’avviamento, ai marchi e alle altre attività immateriali (quali ad esempio diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno, brevetti e qualsiasi altra immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, compresi gli oneri pluriennali quali spese di ricerca e sviluppo, di impianto e ampliamento, ecc. ), mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 16% di tali maggiori valori con aliquota unica.  L’imposta deve essere versata in un ’unica soluzione entro il termine di versamento a saldo delle imposte relative all’esercizio nel corso del quale è stata posta in essere l’operazione straordinaria. </p>
<p>In tal caso i maggiori valori assoggettati ad imposta sostitutiva si considerano fiscalmente riconosciuti a partire dall’inizio del periodo d’imposta nel corso del quale è versata l’imposta. </p>
<p>Tale forma di affrancamento si considera particolarmente vantaggiosa per l’ammortamento di marchi e avviamento, in quanto consente di ammortizzare fiscalmente i maggiori valori affrancati più velocemente rispetto ai previsti 18 anni, indipendentemente dall’imputazione a conto economico. </p>
<p>L&#8217;ammortamento “abbreviato” dei maggiori valori affrancati di avviamento e marchi</p>
<p>La Legge di stabilità 2016 ha previsto la riduzione da dieci a cinque anni del periodo di ammortamento di marchi e avviamento affrancati con versamento dell&#8217;imposta sostitutiva del 16% per effetto del regime di riallineamento c. D. Derogatorio previsto dall’articolo 15, comma 10, del D. L. N. 185/2008 a seguito di operazioni straordinarie. Tale disposizione di favore è applicabile a tutte le operazioni di riorganizzazione aziendale (fusione, scissione e conferimento d’azienda) poste in essere a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 e quindi dal 1° gennaio 2016. (Per le altre attività immateriali resta, invece, immutata la deducibilità dei plusvalori affrancati nei limiti della quota imputata a conto economico) Con la circolare n°20/E/2016, l’Agenzia delle entrate ha fornito utili chiarimenti in merito alle intervenute modifiche al regime di affrancamento. </p>
<p>Questa novella, mossa dall&#8217;obiettivo di incentivare le operazioni di riorganizzazione e aggregazione aziendale e favorire la crescita della dimensione delle imprese, incrementando le quote di ammortamento degli asset immateriali, contrae i tempi di deducibilità con evidenti effetti positivi in sede di calcolo delle imposte sui redditi dovute.  Ne deriva decisamente la maggiore convenienza del regime “speciale” rispetto a quello “ordinario” quando oggetto di riallineamento sono appunto l’avviamento o i marchi. </p>
<p>A titolo esemplificativo, se un’operazione straordinaria sia effettuata nel 2016, l’imposta sostitutiva sarà versata nel 2017 e i maggiori valori contabili affrancati risulteranno riconosciuti ai fini fiscali dal 2017 (ai fini della eventuale cessione degli asset). </p>
<p>Ai fini dell’ammortamento, invece, la deducibilità per quinti dei maggiori valori relativi a marchi ed avviamento sarà riconosciuta solo a partire dall’esercizio successivo a quella nel corso del quale è versata la sostitutiva (e quindi, nell’esempio, dal 2018). </p>
<p>La disciplina è estesa sia alle società di persone, sia a quelle di capitali, nonché agli enti commerciali</p>
<p>Affrancamento con regime opzionale e Patent Box</p>
<p>La circolare dell&#8217;agenzia delle Entrate n°11/E del 2016 ha chiarito che nell&#8217;ipotesi in cui l&#8217;opzione di affrancamento venga esercitata in relazione al valore di un IP (intellectual property cioè intangible asset) per il quale si intende fruire dell’agevolazione del Patent Box, il maggior valore fiscale affrancato rilevi esclusivamente ai fini della quantificazione del reddito agevolabile derivante dall’utilizzo diretto o indiretto del bene immateriale determinato ai sensi dell’articolo 7, commi 2 e 3 del decreto Patent Box.  Lo stesso invece non assume rilevanza ai fini della determinazione del rapporto costi qualificati/costi complessivi (nexus ratio) che non considera i costi nella loro misura fiscale. </p>
<p>Per saperne di più leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/il-patent-box-nelle-operazioni-straordinarie-semplificazione-e-trattamento-dei-maggiori-valori-iscritti-ai-fini-del-nexus-ratio-1">la divulgazione dedicata al Patent Box nelle operazioni straordinarie</a>! </p>
<p>Per quantificare il vostro risparmio d&#8217;imposta esercitando l&#8217;opzione fiscale Patent Box leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/patent-box-2017-come-si-calcola-il-bonus-fiscale-per-detassare-royalty-e-plusvalenze-sulla-propriet224-intellettuale-1">la guida dedicata a come si calcola il Patent Box</a>! </p>
<p>
</p>
<p>Per pianificare serenamente ed efficacemente le vostre operazioni di M&amp;A, velocizzare gli ammortamenti e ottenere i bonus fiscali del Patent Box,</p>
<p>contattateci subito al NUMERO VERDE 800192752! </p>
<p></p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affrancamento-dei-marchi-nelle-operazioni-straordinarie-quale-regime-conviene-di-pi249-e-che-effetti-produce-sui-bonus-fiscali-patent-box/">Affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie: quale regime conviene di più e che effetti produce sui bonus fiscali Patent Box?</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affrancamento-dei-marchi-nelle-operazioni-straordinarie-quale-regime-conviene-di-pi249-e-che-effetti-produce-sui-bonus-fiscali-patent-box/">Affrancamento dei marchi nelle operazioni straordinarie: quale regime conviene di più e che effetti produce sui bonus fiscali Patent Box?</a> was first posted on Gennaio 24, 2017 at 5:27 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il &#8220;Patent Box&#8221; nelle operazioni straordinarie: semplificazione e trattamento dei maggiori valori iscritti ai fini del &#8220;nexus ratio&#8221;</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-patent-box-nelle-operazioni-straordinarie-continuit224-fiscale-dellopzione-semplificazione-dellagevolazione-e-trattamento-dei-maggiori-valori-iscritti-ai-fini-del-nexus-ratio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 11:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COSTI DEDUCIBILI ED IVA DETRAIBILE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guida giuridico-tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del Patent Box</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-patent-box-nelle-operazioni-straordinarie-continuit224-fiscale-dellopzione-semplificazione-dellagevolazione-e-trattamento-dei-maggiori-valori-iscritti-ai-fini-del-nexus-ratio/">Il “Patent Box” nelle operazioni straordinarie: semplificazione e trattamento dei maggiori valori iscritti ai fini del “nexus ratio”</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-patent-box-nelle-operazioni-straordinarie-continuit224-fiscale-dellopzione-semplificazione-dellagevolazione-e-trattamento-dei-maggiori-valori-iscritti-ai-fini-del-nexus-ratio/">Il &#8220;Patent Box&#8221; nelle operazioni straordinarie: semplificazione e trattamento dei maggiori valori iscritti ai fini del &#8220;nexus ratio&#8221;</a> was first posted on Gennaio 24, 2017 at 12:24 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Nell&#8217;ambito del “Patent Box”, opzione fiscale agevolativa per i redditi derivanti dall&#8217;utilizzo degli intangible assets, che consente di detassare al 50% le royalty e le plusvalenze da cessione dei marchi, brevetti, know how e altri beni immateriali inclusi, è espressamente previsto che, in caso di operazioni straordinarie, fiscalmente neutre, il soggetto avente causa subentri al soggetto dante causa nell’esercizio dell’opzione “ereditando” la stessa quanto a durata e costi. Vediamo perché le operazioni straordinarie di m &amp; a semplificano e ottimizzano l&#8217;agevolazione fiscale e analizziamo il trattamento dei maggiori valori scritti in sede di operazioni straordinarie ai fini del “nexus ratio” che condiziona l&#8217;entità effettiva dello sgravio fiscale. </p>
<p>
</p>
<p>La società beneficiaria “eredita” i bonus fiscali del Patent Box</p>
<p>Nell&#8217;ambito del “Patent Box”, opzione fiscale agevolativa per i redditi derivanti dall&#8217;utilizzo degli intangible assets, che consente di detassare al 50% le royalty e le plusvalenze da cessione dei marchi, brevetti, know how e altri beni immateriali inclusi nel beneficio, è espressamente previsto che, in caso di operazioni straordinarie, in primis m &amp; a (merger &amp; acquisition) fiscalmente neutre, il soggetto avente causa subentri al soggetto dante causa nell’esercizio dell’opzione “ereditando” la stessa quanto a durata e costi. </p>
<p>Le operazioni straordinarie semplificano e ottimizzano l&#8217;agevolazione fiscale</p>
<p>Come anche sottolineato dalle Circolari n. 36/E del 1 dicembre 2015 e 11/E del 7 aprile 2016 dell&#8217;Agenzia delle Entrate, le operazioni straordinarie potrebbero consentire una più agevole gestione dello strumento opzionale e, al contempo, rendere più efficiente la gestione dell’attività di ricerca e sviluppo, presupposto della deducibilità degli utili da intangible assets. Questo perché, da un lato, con una valida progettualità societaria si eviterebbe la procedura di ruling con l&#8217;Agenzia delle Entrate, obbligatoria in caso di utilizzo diretto dei beni immateriali e, dall&#8217;altro, sarebbe possibile pianificare al meglio e strategicamente lo svolgimento delle attività di ricerca qualificata, decentrandole ad un organismo ad hoc “IP company” o ad enti esterni in outsourcing. </p>
<p>L’articolo 5 del decreto Patent Box, prevede in particolare che, in caso di operazioni di fusione, scissione e conferimento di azienda, il soggetto risultante dall&#8217;operazione straordinaria, cioè, a seconda dei casi, la società incorporante, la società beneficiaria e società conferitaria, si sostituisca nell’esercizio dell’opzione effettuata, rispettivamente alla società incorporata, società scissa o società conferente, e quindi nel godimento dei bonus fiscali che dimezzano il carico fiscale ordinario, sia per il computo della durata che in relazione alla natura e all’anzianità dei costi da indicare nel rapporto costi qualificati e costi complessivi, secondo quanto richiesto dal “nexus approach”</p>
<p>Incidenza dei maggiori valori iscritti in sede di operazioni straordinarie ai fini del “nexus ratio”: la rilevanza dei costi effettivamente sostenuti per l&#8217;IP</p>
<p>Per quanto riguarda il trattamento dei surplus di valore risultante da operazioni straordinarie ai fini del calcolo del nexus ratio, occorre distinguere tra quelle aventi ad oggetto un&#8217;azienda o attuate infragruppo, da un lato, e quelle dirette all&#8217;acquisizione di un’entità che possiede sostanzialmente solo un intangible asset, dall&#8217;altro. </p>
<p>Solo nei primi due casi, i maggiori valori rilevano come fiscalmente neutri ai fini della determinazione del coefficiente che condiziona effettivamente l&#8217;entità del beneficio fiscale ottenibile e cioè non entrano nel computo del rapporto tra spese qualificate e spese complessive. </p>
<p>Quanto appena affermato trova una esplicita conferma nella circolare 11/ E dell&#8217;Agenzia delle Entrate la quale ha chiarito che gli eventuali maggiori valori contabili dell’IP (intellectual property), iscritti in bilancio in relazione all’imputazione del disavanzo da fusione o scissione, ovvero iscritti in relazione al conferimento d’azienda, non rilevano, in linea di principio, ai fini della determinazione del rapporto costi qualificati/costi complessivi. La spiegazione di tale “neutralità”, va individuata nella circostanza che, ciò che rileva nell’approccio nexus è il costo effettivamente sostenuto dal soggetto che acquisisce l’IP e non quello che deriva da rilevazioni meramente contabili, come nell’ipotesi di allocazione del disavanzo da fusione o scissione o iscrizione di maggiori valori in sede di conferimento di azienda. </p>
<p>A questo punto, l&#8217;Agenzia delle Entrate puntualizza un limite all&#8217;applicabilità di tale interpretazione : essa riguarda le sole ipotesi in cui l’operazione straordinaria abbia ad oggetto un’azienda oppure sia attuata infragruppo. Nel caso in cui tramite l’operazione di fusione, scissione o conferimento venga acquisita un’entità che possiede sostanzialmente solo un IP, il disavanzo (da annullamento o da concambio) allocato sull’IP, derivante dal maggior costo di acquisto della partecipazione (o dal maggior aumento di capitale sociale effettuato a servizio dei soci) della società contenente l’IP, o il maggior valore iscritto in sede di conferimento dell’IP rileverà anche ai fini del nexus ratio. </p>
<p>Se desiderate pianificare operazioni straordinarie di M&amp;A con la due diligence, per ottenere lamassimizzazione dei benefici del Patent Box ed efficientare la gestione delle attività di Research &amp; Innovation relative agli intangible assets,</p>
<p>contattateci subito al NUMERO VERDE 800192752! </p>
<p></p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-patent-box-nelle-operazioni-straordinarie-continuit224-fiscale-dellopzione-semplificazione-dellagevolazione-e-trattamento-dei-maggiori-valori-iscritti-ai-fini-del-nexus-ratio/">Il “Patent Box” nelle operazioni straordinarie: semplificazione e trattamento dei maggiori valori iscritti ai fini del “nexus ratio”</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-patent-box-nelle-operazioni-straordinarie-continuit224-fiscale-dellopzione-semplificazione-dellagevolazione-e-trattamento-dei-maggiori-valori-iscritti-ai-fini-del-nexus-ratio/">Il &#8220;Patent Box&#8221; nelle operazioni straordinarie: semplificazione e trattamento dei maggiori valori iscritti ai fini del &#8220;nexus ratio&#8221;</a> was first posted on Gennaio 24, 2017 at 12:24 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>DUE DILIGENCE FINANZIARIA</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-finanziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2016 20:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Contattaci per verificare la sostenibilità finanziaria della tua azienda o di un investimento</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-finanziaria/">DUE DILIGENCE FINANZIARIA</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-finanziaria/">DUE DILIGENCE FINANZIARIA</a> was first posted on Maggio 18, 2016 at 10:19 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione finanziaria di una azienda non può essere improvvisata, il management deve conoscere in tempi utili ed in preventiva il fabbisogno finanziario che occorre per realizzare i vari stadi dei processi lavorativi e la modalità per ottenerlo (risorse interne, canale di credito, apporti, sottoscrizioni, etc. )</p>
<p>Chiama per affidarci Due Diligence Finanziarie, intese come attività di verifica, analisi e controllo dei cash flow pregressi ed attesi di Aziende Private (Ho. Re. CA. , Industria, Servizi) o Enti Pubblici, in ottica di una globale operazione di M&amp;A o di un singolo Checkup.</p>
<p>Verifica la sostenibilità finanziaria della tua azienda o di un investimento.</p>
<p>La gestione finanziaria di una azienda non può essere improvvisata, il management deve conoscere in tempi utili ed in preventiva il fabbisogno finanziario che occorre per realizzare i vari stadi dei processi lavorativi e la modalità per ottenerlo (risorse interne, canale di credito, apporti, sottoscrizioni, etc. )</p>
<p>Principali obiettivi della nostra attività investigativa consistono nel:</p>
<p>· valutare se nella società target vi sia la presenza di eventuali aree di rischio  che potrebbero comportare passività latenti;</p>
<p>· individuare potenzialità di crescita e sviluppo future;</p>
<p>· evidenziare punti di forza o debolezza a supporto del processo valutativo ed a definire garanzie contrattuali in sede negoziale.</p>
<p>A fronte della determinazione di un valore economico assume carattere preminente avere una corretta cognizione di causa dell’azienda target (in ipotesi di acquisizione) o dei propri assets (in ipotesi di cessione).</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-finanziaria/">DUE DILIGENCE FINANZIARIA</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-finanziaria/">DUE DILIGENCE FINANZIARIA</a> was first posted on Maggio 18, 2016 at 10:19 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>DUE DILIGENCE CONTABILE</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-contabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2016 07:29:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Affidaci il controllo e l'investigazione contabile e fiscale</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-contabile/">DUE DILIGENCE CONTABILE</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-contabile/">DUE DILIGENCE CONTABILE</a> was first posted on Maggio 7, 2016 at 9:29 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Due Diligence Contabile è intesa come insieme di attività di analisi ed di investigazione degli aspetti formali e sostanziali della amministrazione di una azienda.  Consente di ottenere un’analisi particolareggiata sulla natura patrimoniale, finanziaria ed economica della stessa, fornendo al committente una chiara ed univoca cognizione di causa sugli elementi fondamentali da tenere in considerazione in sede di negoziazione e conclusione dell’operazione.</p>
<p>La Due Diligence Contabile è intesa come insieme di attività di analisi ed di investigazione degli aspetti formali e sostanziali della amministrazione di una azienda.  Consente di ottenere un’analisi particolareggiata sulla natura patrimoniale, finanziaria ed economica della stessa, fornendo al committente una chiara ed univoca  cognizione di causa sugli elementi fondamentali da tenere in considerazione  in sede di negoziazione e conclusione dell’operazione.</p>
<p>La nostra attività di indagine amministrativa consta delle seguenti fasi:</p>
<p>A)  determinazione del target del cliente;</p>
<p>B)   redazione Strategica della Check List da condividere con il Cliente;</p>
<p>C)   acquisizione informazioni tramite, documentazione cartacea e/o telematica;</p>
<p>D) analisi degli adempimenti contabili formali dell’azienda target;</p>
<p>E)  verifica sostanziale documentazione ricevuta/esibita;</p>
<p>F)   Compilazione Check List ed elaborazione Report Contabile.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-contabile/">DUE DILIGENCE CONTABILE</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-contabile/">DUE DILIGENCE CONTABILE</a> was first posted on Maggio 7, 2016 at 9:29 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>DUE DILIGENCE LAVORO</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2016 05:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chiama per affidarci una due diligence</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-lavoro/">DUE DILIGENCE LAVORO</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-lavoro/">DUE DILIGENCE LAVORO</a> was first posted on Maggio 7, 2016 at 7:19 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La due diligence Lavoro è l’insieme delle attività di indagine ed analisi inerenti la gestione contrattuale, previdenziale, assistenziale e finanziaria delle risorse umane all’interno dell’azienda oggetto di una operazione di M&amp;A  o di ristrutturazione e risanamento.</p>
<p>La due diligence lavoro è l’insieme delle attività di indagine ed analisi inerenti la gestione contrattuale, previdenziale, assistenziale e finanziaria delle risorse umane all’interno dell’azienda oggetto di una operazione di M&amp;A  o di ristrutturazione e risanamento.</p>
<p>La Due Diligence Lavoro è rilevante in ogni tipo di operazione straordinaria, ma le esigenze da affrontare possono essere sintetizzate in due tipologie:</p>
<p>a)     Subentro integrale da parte del potenziale acquirente: presenta la necessità  di individuare passività latenti  ed aree di rischio e richiede delle strategie dirette a tutelare l’investitore – acquirente avverso contenziosi, pretese erariali, previdenziali ed assistenziali;</p>
<p>b)    Subentro parziale o nullo da parte del potenziale acquirente: le sopra richiamate attività di investigazione ed analisi in ambito del Diritto del Lavoro, se supportate da due diligence finanziarie e fiscali, sovente indirizzano il soggetto acquirente verso strategie  dirette a ridurre o eliminare il rischio legato alla gestione delle risorse umane inerenti l’azienda target.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-lavoro/">DUE DILIGENCE LAVORO</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-lavoro/">DUE DILIGENCE LAVORO</a> was first posted on Maggio 7, 2016 at 7:19 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>DUE DILIGENCE AMBIENTALE</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 20:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[DUE DILIGENCE]]></category>
		<category><![CDATA[DUE DILIGENCE AMBIENTALE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[ACQUE REFLUE]]></category>
		<category><![CDATA[BONIFICA]]></category>
		<category><![CDATA[FALDE]]></category>
		<category><![CDATA[INQUINAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
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		<category><![CDATA[TOSSICI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Affidaci la due diligence ambientale e tutela i tuoi investimenti</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-ambientale/">DUE DILIGENCE AMBIENTALE</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-ambientale/">DUE DILIGENCE AMBIENTALE</a> was first posted on Maggio 5, 2016 at 10:25 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Attraverso la Due Diligence Ambientale il nostro Team provvede a valutare quelli che potrebbero essere i rischi e le passività ambientali delle attività industriali, artigianali o di costruzione inerenti l’azienda oggetto di operazione M&amp;A. Si tratta di una verifica di grande attualità che ogni giorno acquista maggior rilievo ed importanza sociale ed economica.</p>
<p>Attraverso la Due Diligence Ambientale il nostro Team provvede a valutare quelli che potrebbero essere i rischi e le passività ambientali delle attività industriali, artigianali o di costruzione inerenti l’azienda oggetto di operazione M&amp;A.</p>
<p>Si tratta di una verifica di grande attualità che ogni giorno acquista maggior rilievo ed importanza sociale ed economica.</p>
<p>Invitiamo a riflettere che i rischi ambientali potrebbero rappresentare per l’acquirente, nel momento successivo all’acquisto dell’azienda target, grandi passività finanziarie e non(se non investigato con due diligence), di carattere straordinario,  da accollarsi ed inserire in bilancio a seguito dell’avvenuta operazione di M&amp;A.</p>
<p>Il nostro Team con la Due Diligence Ambientale consente all’acquirente investitore di poter valutare in modo completo sia i possibili ulteriori costi aggiuntivi che si dovrebbero sostenere (ad esempio per la messa a norma degli impianti industriali, il rispetto delle certificazioni, l’idoneità degli scarichi per acque reflue, etc. ), sia allo scopo di evitare potenziali passività relative al possibile verificarsi di eventi dannosi o all’insorgere di responsabilità, dopo l’acquisizione e senza che sussista colpa alcuna per il compratore.</p>
<p>L’operazione di Due Diligence Ambientale è complessa e delicata e come anticipato, è quanto mai attuale. Se omessa può comportare un salasso finanziario ed il sorgere di responsabilità per l’acquirente. Se attuata con metodo e rigore può comportare un cospicua riduzione del valore economico oggetto delle trattative e non meno importante: serenità in capo a chi ha investito risorse per l’acquisizione.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-ambientale/">DUE DILIGENCE AMBIENTALE</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-ambientale/">DUE DILIGENCE AMBIENTALE</a> was first posted on Maggio 5, 2016 at 10:25 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due Diligence: Attivo il nuovo portale www.duediligence.it</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-attivo-il-nuovo-portale-wwwduediligenceit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[DUE DILIGENCE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[acquisizioni]]></category>
		<category><![CDATA[cessione azienda]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista due diligence]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence contabile]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence finanziaria]]></category>
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		<category><![CDATA[due diligence immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence tributuaria]]></category>
		<category><![CDATA[m&amp]]></category>
		<category><![CDATA[piani di risanamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/due-diligence-attivo-il-nuovo-portale-wwwduediligenceit/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Difendi i tuoi investimenti</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-attivo-il-nuovo-portale-wwwduediligenceit/">Due Diligence: Attivo il nuovo portale www.duediligence.it</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-attivo-il-nuovo-portale-wwwduediligenceit/">Due Diligence: Attivo il nuovo portale www.duediligence.it</a> was first posted on Gennaio 28, 2015 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Attivo il nuovo portale <a href="http://www. Duediligence. It">duediligence. It</a> dove sono illustrate le diverse tipologie di attività investigative e di analisi del nostro team di lavoro. Il cliente può scegliere il tipo di servizio legato alle necessità operative (acquisizione, cessione, piano di risanamento, check up) e la due diligence associata, se completa (dalla fiscale a quella ambientale) o singola. </p>
<p> </p>
<p>Attivo il nuovo portale <a href="http://www. Duediligence. It/">duediligence. It</a>, dove sono illustrate le diverse tipologie di attività investigative e di analisi del nostro team di lavoro. </p>
<p>Il cliente può scegliere il tipo di servizio legato alle necessità operative (acquisizione, cessione, piano di risanamento, check up) e la due diligence associata, se completa (dalla fiscale a quella ambientale) o singola. </p>
<p>Massimo livello di riservatezza professionalità. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www. Duediligence. It/"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/PETALI/LOGHINO_7. Gif" alt="LOGHINO_7. Gif" /></a> </td>
</tr>
<tr>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/IMMAGINI/DUE_DILIGENCE. Png" alt="DUE_DILIGENCE. Png" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/ACQUISIZIONI"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/IMMAGINI/dd_play_2. Png" alt="dd_play_2. Png" /></a></td>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/CESSIONI"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/IMMAGINI/dd_play_3. Png" alt="dd_play_3. Png" /></a></td>
<td><a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/CHECK-UP"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/IMMAGINI/dd_play_1. Png" alt="dd_play_1. Png" /></a> </td>
</tr>
<tr>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/ACQUISIZIONI"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/IMMAGINI/ACQUISIZIONI. Png" alt="ACQUISIZIONI. Png" /></a></td>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/CESSIONI"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/IMMAGINI/CESSIONI. Png" alt="CESSIONI. Png" /></a></td>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/CHECK-UP"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/176/IMMAGINI/CHECKUP. Png" alt="CHECKUP. Png" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/PIANI-DI-RISANAMENTO"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/Portals/84/DUE%20DILIGENCE/dd_play_4. Png" alt="dd_play_4. Png" /></a></td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> <a href="http://www. Duediligence. It/Servizi/PIANI-DI-RISANAMENTO"><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/Portals/84/DUE%20DILIGENCE/PIANI_DI_RISANAMENTO. Png" alt="PIANI_DI_RISANAMENTO. Png" /></a></td>
<td> </td>
</tr>
</tbody>
</table><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-attivo-il-nuovo-portale-wwwduediligenceit/">Due Diligence: Attivo il nuovo portale www.duediligence.it</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/due-diligence-attivo-il-nuovo-portale-wwwduediligenceit/">Due Diligence: Attivo il nuovo portale www.duediligence.it</a> was first posted on Gennaio 28, 2015 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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