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	<title>Diritto Europeo - Comunitario | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Diritto Europeo - Comunitario | Commercialista.it</title>
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	<item>
		<title>Perché il rating di legalità conviene alle imprese?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Perche-il-rating-di-legalita-conviene-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 14:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Europeo - Comunitario]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[rating di legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rating di legalità è uno strumento ideato dall&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per certificare il rispetto della legalità da parte delle imprese. Si tratta di una valutazione sintetica che tiene conto di diversi indicatori, tra cui l&#8217;assenza di pendenze con l&#8217;erario, la regolarità contributiva, il rispetto degli obblighi in materia di [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Perche-il-rating-di-legalita-conviene-alle-imprese/">Perché il rating di legalità conviene alle imprese?</a> was first posted on Luglio 1, 2024 at 4:02 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:94">Il <strong>rating di legalità</strong> è uno strumento ideato dall&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per certificare il rispetto della legalità da parte delle imprese. Si tratta di una valutazione sintetica che tiene conto di diversi indicatori, tra cui l&#8217;assenza di pendenze con l&#8217;erario, la regolarità contributiva, il rispetto degli obblighi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione della corruzione.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:77">Ottenere un rating di legalità comporta numerosi <strong>vantaggi per le imprese</strong>:</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:77">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:25">Migliore reputazione e immagine</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:329">Un rating di legalità alto dimostra che l&#8217;impresa è affidabile e rispettosa delle regole, il che può accrescere la fiducia di clienti, fornitori, partner e investitori. Questo può tradursi in un <strong>maggiore accesso al credito</strong>, a <strong>condizioni più favorevoli</strong>, e in una <strong>maggiore facilità nel reperire nuovi clienti e partner</strong>.</p>
<p data-sourcepos="9:1-9:329">
<h2 data-sourcepos="11:1-11:42">Agevolazioni negli appalti pubblici</h2>
<p data-sourcepos="13:1-13:2">Le imprese con un rating di legalità alto possono beneficiare di <strong>maggiori punteggi</strong> nelle gare d&#8217;appalto pubbliche, ottenendo quindi una maggiore possibilità di aggiudicarsi i contratti. Inoltre, possono accedere a <strong>procedure semplificate</strong> e a <strong>termini di pagamento più brevi</strong>.</p>
<p data-sourcepos="13:1-13:2">
<h2 data-sourcepos="15:1-15:36">Riduzioni di oneri e garanzie</h2>
<p data-sourcepos="17:1-17:225">Per le imprese con un rating di legalità alto sono previsti <strong>oneri amministrativi ridotti</strong> e <strong>minori garanzie</strong> in sede di rilascio di autorizzazioni e concessioni. Questo può comportare un <strong>risparmio di tempo e denaro</strong>.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:225">
<h2 data-sourcepos="19:1-19:40">Accesso a finanziamenti agevolati</h2>
<p data-sourcepos="21:1-21:250">Le imprese con un rating di legalità alto possono accedere a <strong>finanziamenti agevolati</strong> a tassi di interesse più bassi e con condizioni più favorevoli. Questo può essere un importante vantaggio per le imprese che necessitano di liquidità per investire o per crescere.</p>
<p data-sourcepos="21:1-21:250">
<h2 data-sourcepos="23:1-23:23">Vantaggi fiscali</h2>
<p data-sourcepos="25:1-25:225">In alcune Regioni italiane, le imprese con un rating di legalità alto possono beneficiare di <strong>agevolazioni fiscali</strong>, come ad esempio riduzioni dell&#8217;imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) o dell&#8217;imposta di bollo.</p>
<p data-sourcepos="25:1-25:225">
<h2 data-sourcepos="27:1-27:40">Maggiore tranquillità e sicurezza</h2>
<p data-sourcepos="29:1-29:285">Con un rating di legalità alto, le imprese hanno la <strong>tranquillità di operare nel rispetto delle regole</strong> e di minimizzare il rischio di sanzioni o contestazioni da parte delle autorità. Questo può portare a un <strong>maggiore senso di sicurezza</strong> e a una <strong>gestione aziendale più serena</strong>.</p>
<p data-sourcepos="31:1-31:331"><strong>In conclusione, il rating di legalità rappresenta uno strumento volontario che può apportare numerosi vantaggi alle imprese, sia in termini di immagine e reputazione che di concrete agevolazioni economiche e operative. </strong></p>
<p data-sourcepos="31:1-31:331"><strong>Ottenere un rating di legalità alto è un investimento che può ripagare ampiamente nel medio e lungo periodo.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Perche-il-rating-di-legalita-conviene-alle-imprese/">Perché il rating di legalità conviene alle imprese?</a> was first posted on Luglio 1, 2024 at 4:02 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rating di legalità: assistenza specializzata del Network. Perché il rating di legalità conviene alle imprese?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/rating-di-legalit224-assistenza-specializzata-del-network-perch233-il-rating-di-legalit224-conviene-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Europeo - Comunitario]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Contributi ed incentivi alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
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		<category><![CDATA[art 5 ter dl 1 2012]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista esperto rating di legalità]]></category>
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		<category><![CDATA[parere tributario]]></category>
		<category><![CDATA[rating d'impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[Pacchetto “tutto compreso” Rating di legalità: i vantaggi concreti per le imprese<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/rating-di-legalit224-assistenza-specializzata-del-network-perch233-il-rating-di-legalit224-conviene-alle-imprese/">Rating di legalità: assistenza specializzata del Network. Perché il rating di legalità conviene alle imprese?</a> was first posted on Marzo 16, 2018 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro Network avvalendosi della collaborazione sinergica tra diversi professionisti del settore, mette a vostra disposizione competenze complete e trasversali (giuridiche, organizzative, gestionali, di analisi del rischio) per ottenere con una consulenza a 360° il rating di legalità, in modo sicuro e facile. Scegliete il nostro pacchetto “tutto compreso” dal Check up per valutare il livello di Rating nel quale si trova la vostra azienda, alla compilazione corretta del formulario, all’Upgrade per migliorare il vostro grado di rating e ottenere maggiore successo nelle gare pubbliche e preferenza nell’accesso al credito bancario.  Vediamo insieme quali vantaggi concreti otterrete diventando imprese “stellate”!</p>
<p>Il nostro Network, avvalendosi della collaborazione sinergica tra diversi professionisti del settore, mette a vostra disposizione competenze complete e trasversali (giuridiche, organizzative, gestionali, di analisi del rischio) per ottenere con una consulenza a 360° il rating di legalità, in modo sicuro e facile.</p>
<p>ATTENZIONE: finora sono già 3460 in Italia le imprese in possesso del rating di legalità e le “stellette” delle aziende a breve saranno visibili anche in visura catastale!</p>
<p>Scegliete il nostro pacchetto “tutto compreso” dal Check up per valutare il livello di Rating nel quale si trova la vostra azienda, alla compilazione corretta del formulario, all’Upgrade per migliorare il vostro grado di rating e conseguire il massimo punteggio nel rispetto dei requisiti previsti, consentendovi cosi di avere in mano la chiave per riscuotere successo nelle gare pubbliche e priorità nell’accesso al credito bancario.  Vediamo insieme quali vantaggi concreti otterrete diventando imprese “stellate”.</p>
<h2>Perché il rating di legalità conviene alle imprese?</h2>
<p>Il Rating di Legalità è uno strumento innovativo ideato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri dell’Interno e della Giustizia, che attribuisce premialità alle aziende operanti secondo principi della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale, mediante un giudizio espresso in stellette fino ad un massimo di tre.</p>
<h2>Un po&#8217; di statistiche: quali imprese l’hanno richiesto finora?</h2>
<p>Stando alle percentuali registrate fino ad un mese fa, sono già 3460 le imprese in possesso di un rating di legalità, concentrate soprattutto in cinque regioni: Lazio, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.</p>
<p>Altissima la percentuale del rating di legalità tra le PMI piccole e medie imprese, che tocca il 90% con una prevalenza di aziende di piccola dimensione (fino a 50 addetti e 10. 000. 000 di fatturato). Ed una buona presenza nel settore manifatturiero (40%).</p>
<p>N. B. Per verificare se possedete i requisiti richiesti per ottenere il rating, quali sono le nuove condizioni 2017 e la procedura da seguire, leggete <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/rating-di-legalit224-2017-come-aderire-vantaggi-e-nuovi-requisiti/">la nostra guida dedicata a come aderire al Rating di legalità 2017</a>.</p>
<h2>Vantaggi economici</h2>
<p>Il rating di legalità rappresenta un indice positivo secondo quanto stabilito dal citato articolo 5-ter del D. L. 1/2012, in sede di accesso al credito bancario e di concessione di finanziamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, secondo i criteri stabiliti dal D. Min. Economia e Finanze 20/02/2014, n°57 consentendo alle imprese di ottenere i seguenti vantaggi.</p>
<p>Gli istituti di credito:</p>
<p>a) ridurranno la tempistica e gli oneri relativi per le richieste di finanziamento;</p>
<p>b) varieranno la determinazione delle condizioni economiche di erogazione, qualora se ne riscontri rilevanza rispetto all’andamento del rapporto creditizio.</p>
<p>Le Pubbliche amministrazioni in sede di gara:</p>
<p>a) attribuiranno preferenza in graduatoria;</p>
<p>b) assegneranno un punteggio aggiuntivo;</p>
<p>c) riserveranno una quota delle risorse finanziarie allocate.</p>
<p>Attenzione: il Nuovo Codice degli appalti, inserisce il rating di legalità come criterio premiale nella valutazione dell’offerta di gara.</p>
<p>In base all’articolo 93 nei contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30% per gli operatori economici in possesso del rating di legalità;<br />
l’articolo 95 dispone che le amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell’offerta, in relazione al maggior rating di legalità dell’offerente.</p>
<h2>Vantaggi competitivi</h2>
<p>1) Incremento delle opportunità di business;</p>
<p>2) aumento della trasparenza e visibilità sul mercato;</p>
<p>3) miglioramento dell’immagine sul territorio di appartenenza (esiste un’apposita sezione sul sito dell’AGCM con i nomi delle imprese titolari del Rating).</p>
<p>Perché conviene conseguire tre stellette nel Rating di legalità e come fare per raggiungere questo obiettivo?</p>
<p>Desiderate avere successo nei bandi e finanziamenti pubblici, riducendo tempi e costi, accedere più facilmente al credito bancario e potenziare l’immagine della vostra impresa sul mercato?</p>
<p>Richiedete subito il vostro rating di legalità contattandoci al nostro NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52! I nostri esperti vi aspettano per assistervi in tutta serenità e con la massima professionalità e cortesia.</p>
<p>Otterrete il nostro PACCHETTO COMPLETO di:</p>
<p>Check Up rating per valutare il vostro livello attuale di rating;<br />
Upgrade per migliorarlo e conseguire il massimo punteggio;<br />
Compilazione del formulario.</p>
<p>Per richiedere un preventivo su misura, <a href="https://ps37mp82fs6.typeform.com/to/Q4UUtwf7#campagna=articolo">cliccate qui</a>!</p>
<p>Se desiderate avviare con successo la vostra attività e ricevere assistenza contabile in Cloud in tutta Italia e assistenza contrattuale,</p>
<p><a href="https://ps37mp82fs6.typeform.com/to/Q4UUtwf7#campagna=articolo">cliccate qui</a>, vi ricontatteremo entro 8 ore lavorative!</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/rating-di-legalit224-assistenza-specializzata-del-network-perch233-il-rating-di-legalit224-conviene-alle-imprese/">Rating di legalità: assistenza specializzata del Network. Perché il rating di legalità conviene alle imprese?</a> was first posted on Marzo 16, 2018 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ultime news Rating di legalità 2017: imminente la tracciabilità nel Registro delle Imprese!</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ultime-news-rating-di-legalit224-2017-imminente-la-tracciabilit224-nel-registro-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 11:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[Rating di legalità 2017: avviso alle imprese  per gli aggiornamenti delle visure camerali<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ultime-news-rating-di-legalit224-2017-imminente-la-tracciabilit224-nel-registro-delle-imprese/">Ultime news Rating di legalità 2017: imminente la tracciabilità nel Registro delle Imprese!</a> was first posted on Gennaio 2, 2018 at 12:12 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa accadrà dal prossimo autunno per le imprese in possesso del rating di legalità? Ecco le ultime news sulla visibilità delle stellette aziendali in visura camerale! </p>
<p>L’importanza del Rating di legalità, quale strumento innovativo che misura trasparenza ed eticità delle imprese nella gestione del Business, valorizzando quelle “stellate” in sede di gare, finanziamenti pubblici e immagine sul mercato, è tale da aver determinato l’ACGM (Autorità Garante della Concorrenza sul Mercato) in accordo  con InfoCamere a prevedere che dal prossimo autunno lo stesso sarà visibile anche sul Registro delle Imprese: le visure camerali riporteranno infatti l’indicazione dei dati del rating legalità delle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell&#8217;Autorità Antitrust. </p>
<p>Controllo più efficace delle soglia di rischio delle imprese </p>
<p>N. B. Si tratta di un nuovo servizio che consentirà di avere nuove informazioni per accertare con facilità il profilo di affidabilità delle aziende. Ciò consentirà in particolare di migliorare qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati delle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese, gestite da altre Pubbliche Amministrazioni. </p>
<p>ATTENZIONE: Per verificare adesso se possedete i requisiti richiesti per ottenere il rating, quali sono le nuove condizioni 2017 e la procedura da seguire, leggete <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/rating-di-legalit224-2017-come-aderire-vantaggi-e-nuovi-requisiti">la nostra guida dedicata a come aderire al rating di legalità 2017</a>! </p>
<p>Alcune statistiche </p>
<p>Stando alle percentuali registrate fino ad un mese fa, sono già 3460 le imprese in possesso di un rating di legalità, concentrate soprattutto in cinque regioni: Lazio, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. </p>
<p>Altissima la percentuale del rating di legalità tra le PMI (piccole e medie imprese), che tocca il 90% con una prevalenza di aziende di piccola dimensione (fino a 50 addetti e 10. 000. 000 di fatturato) ed una buona presenza nel settore manifatturiero (40%). </p>
<p>Sul sito dell’Authority per la Concorrenza è pubblicato e costantemente aggiornato l’elenco delle imprese in possesso del rating di legalità: consultate l’elenco cliccando sull’<a href="http://www. Agcm. It/rating-di-legalita/elenco. Html">apposita sezione</a> dell’AGCM. </p>
<p>N. B. Dal prossimo ottobre tale elenco sarà integrato nelle visure del Registro delle Imprese  (clicca per controllare su <a href="http://www. Registroimprese. It/">sito del Registro delle Imprese</a>) rilasciate dalle Camere di Commercio. </p>
<p>
</p>
<p>Desiderate avere successo nei bandi e finanziamenti pubblici, riducendo tempi e costi, accedere più facilmente al credito bancario e potenziare l’immagine della vostra impresa sul mercato? </p>
<p>Richiedete subito il vostro rating di legalità contattandoci al NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52! I nostri esperti vi aspettano per assistervi in tutta serenità e con la massima professionalità e cortesia. </p>
<p>Otterrete il nostro pacchetto completo di:</p>
<p>    Check Up rating per valutare il vostro livello attuale di rating;<br />
    Upgrade per migliorarlo e conseguire il massimo punteggio;<br />
    Compilazione del formulario e pratica completa</p>
<p>Per richiedere un preventivo su misura, <a href="http://www. Preventivocommercialista. Com/">cliccate qui</a>! </p>
<p>Se desiderate avviare con successo la vostra attività e ricevere assistenza contabile in Cloud in tutta Italia e assistenza contrattuale,</p>
<p><a href="http://www. Omniatax. Com/Preventivo-on-line">cliccate qui</a>, vi ricontatteremo entro 8 ore lavorative!  </p>
<p> </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ultime-news-rating-di-legalit224-2017-imminente-la-tracciabilit224-nel-registro-delle-imprese/">Ultime news Rating di legalità 2017: imminente la tracciabilità nel Registro delle Imprese!</a> was first posted on Gennaio 2, 2018 at 12:12 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 16:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida  giuridico – fiscale al MCG (marchio collettivo geografico) nel settore vitivinicolo<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/">&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</a> was first posted on Novembre 22, 2017 at 5:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> La valorizzazione del marchio collettivo nel settore dei vini è un Business in progressiva crescita per la primaria importanza assunta a livello di marketing  e sotto il profilo della tutela rafforzata dei consumatori rispetto alle peculiari caratteristiche dei relativi prodotti. Si tratta quindi di una tematica in primo piano per le PMI (piccole e medie imprese), per le associazioni di categoria, i consorzi e tutti gli altri  operatori del settore vitivinicolo che puntano sul Made in Italy. Illustriamo una guida pratica utile a comprendere i vantaggi di questo innovativo Brand, come fare per crearlo e i fortissimi sgravi fiscali riservati alle imprese che investono in ricerca e innovazione del MCG. </p>
<p> La valorizzazione del marchio  collettivo nel settore dei vini è un Business in progressiva crescita per la primaria importanza assunta a livello di marketing e sotto il profilo della tutela rafforzata dei consumatori rispetto alle peculiari caratteristiche dei relativi prodotti. Si tratta quindi di una tematica in primo piano per le PMI (piccole e medie imprese), per le associazioni di categoria, i consorzi e tutti gli altri  operatori del settore vitivinicolo che puntano sul Made in Italy. </p>
<p> Il “vestito “ tipico che il marchio collettivo indossa per le bottiglie di vino pregiato e di alta qualità Made in italy è il marchio collettivo geografico (MCG). </p>
<p> Il marchio collettivo geografico è disciplinato dall&#8217;art 11 co. 4 CPI il quale, in in deroga alla regola generale di cui all’art. 13 co. 1 CPI, prevede che “un marchio collettivo può consistere in segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica di prodotti o servizi”. In sintesi il nostro ordinamento consente la registrazione come marchio collettivo del cd. Toponimo. </p>
<p> Perché registrare un MCG di vini  </p>
<p> I vantaggi legati a questa tipologia di Brand sono i seguenti:</p>
<p> garantire alti  standard qualitativi, la provenienza e la composizione del vino del nostro territorio;</p>
<p> proteggere la produzione vitivinicola da contraffazioni ed illecita, concorrenza in Italia ed all&#8217;estero;</p>
<p> incrementare la garanzia dei consumatori;</p>
<p> creare per le imprese un prezioso valore aggiunto che si converte in profitti elevatissimi, prestigio a livello di immagine imprenditoriale e potente redditività sul mercato;</p>
<p>rafforzare la comunicazione e la politica di marketing degli imprenditori del settore; </p>
<p> investendo nella innovazione e ricerca, consente di godere degli straordinari bonus fiscali del Patent Box. </p>
<p> Flessibilità del MCG rispetto alle Denominazioni di Origine</p>
<p> La particolarità funzionale del il marchio collettivo geografico rispetto alle Denominazioni di Orgine è l&#8217;operatività del  controllo a livello privatistico e non pubblicistico, bypassando i limiti formali di accesso delle seconde. </p>
<p> Infatti, la differenza tra il MC/MCG, da un lato, e la denominazione di origine (DOP) e l’indicazione geografica (IGP), dall’altro, è che mentre qualsiasi soggetto può registrare il MC/MCG, l’istanza di registrazione delle denominazioni può essere presentata soltanto dalle associazioni dei produttori e/o trasformatori e solo in casi eccezionali e a condizioni ben precise da persone fisiche o giuridiche e nel rispetto del disciplinare della denominazione. </p>
<p> Ciò si traduce in un enorme vantaggio per gli operatori del settore che intendono investire in un Business differenziato e semplificato. Potrà farlo qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata. </p>
<p> MCG e Indicazioni geografiche a confronto</p>
<p> Marchio Collettivo: iter burocratico semplice, requisiti stabiliti dal titolare, anche per prodotti/servizi non agroalimentari, nessuna necessità di legame storico con territorio, controlli effettuati dal titolare;</p>
<p> Indicazioni Geografiche:  iter burocratico complesso, requisiti stabiliti dalla legge, solo per prodotti agroalimentari, necessita di legame storico, controlli effettuati da soggetti pubblici. </p>
<p> Cosa fare per creare il vostro MCG di vini</p>
<p> Gli interessati alla creazione di un marchio collettivo geografico di vini, dovranno procedere ai seguenti adempimenti:</p>
<p> la redazione di un disciplinare contenente esclusivamente il nome del prodotto, la zona di produzione, le caratteristiche del prodotto e le tecniche di produzione;</p>
<p> il deposito di un marchio con allegato un regolamento d&#8217;uso, nel quale sono specificati, oltre alle condizioni di accesso degli operatori interessati (e in primo luogo il rispetto del disciplinare), il sistema sanzionatorio per i contravventori e il dispositivo per i controlli;</p>
<p> la definizione di un sistema di controlli, che potranno essere effettuati direttamente dal titolare del marchio oppure, come è di gran lunga preferibile per ragioni di trasparenza, attraverso un organismo terzo e indipendente;</p>
<p> la concessione del marchio a beneficio dei soggetti interessati che avranno superato i controlli e il loro inserimento in un apposito registro da tenere costantemente aggiornato con nuove iscrizioni. </p>
<p> Ricerca e innovazione per un marchio collettivo Top per il vino e Bonus fiscali</p>
<p> E&#8217; chiaramente  essenziale  in questo ambito, investire in ricerca e innovazione per:</p>
<p> ottimizzare i processi di produzione;</p>
<p> selezionare le materie prime migliori;</p>
<p> implementare gli standard qualitativi dei prodotti. </p>
<p> A tal fine gli interessati potranno godere dei  bonus fiscali previsti dall&#8217;opzione agevolativa Patent Box L. 190/2014 legge di Stabilità) come modificata dall&#8217;Investment Compact del 2015 che consente di detassare al 50% le royalty derivanti dalla concessione in licenza di questa tipologia di marchi e le plusvalenze incassate a seguito della cessione degli stessi. </p>
<p> Se operate nel settore vitivinicolo e desiderate creare un Brand vincente, attivando gli imperdibili Bonus fiscali del Patent Box, </p>
<p> contattateci al numero verde 800. 19. 27. 52</p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/in-vino-veritas-per-il-made-in-italy-marchio-collettivo-geografico-e-patent-box-un-connubio-vincente-nel-settore-vitivinicolo-per-altissimi-profittiforte-risparmio-fiscale-e-anticontraffazione/">&#8220;In vino veritas&#8221; per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.</a> was first posted on Novembre 22, 2017 at 5:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Tartufi: nuova aliquota IVA 2017 per un elevato risparmio fiscale ed alta redditività sul mercato</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tartufi-nuova-aliquota-iva-2017-per-un-elevato-risparmio-fiscale-e-alta-redditivit224-sul-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 11:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Europeo - Comunitario]]></category>
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		<category><![CDATA[IVA Assistenza Tributaria e Consulenza Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO E RISTORAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida commerciale-fiscale tartufi 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tartufi-nuova-aliquota-iva-2017-per-un-elevato-risparmio-fiscale-e-alta-redditivit224-sul-mercato/">Tartufi: nuova aliquota IVA 2017 per un elevato risparmio fiscale ed alta redditività sul mercato</a> was first posted on Novembre 16, 2017 at 12:08 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tartufo, definito da Nerone &#8220;Il cibo degli Dei&#8221;, era apprezzato già ai tempi dell’antica Roma per la sua prelibatezza e pregiatezza: con questa guida pratica ne analizziamo l’andamento sul mercato, le proprietà culinarie e benefiche per la salute, i vantaggi per la ristorazione e lo sgravio fiscale IVA, operante dal 1 gennaio 2017, che incrementerà di molto la competitività e la redditività di questo prezioso alimento. Vediamo insieme come i commercianti, con un bel sorriso, dovranno aggiornare i registratori di cassa!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il tartufo come Business d’oro sul mercato</h2>
<p>Il tartufo definito da Nerone Il &#8220;Cibo degli Dei&#8221; era apprezzato già ai tempi dell’antica Roma per la sua prelibatezza e pregiatezza: la sua rarità dipende in primis da variabili stagionali ed ambientali.  Sul mercato, il successo del tartufo, che viene comunemente raccolto grazie all’utilizzo di cani (e maiali) addestrati appositamente ed esportato in tutto il mondo, è un dato costante: di fatto la domanda supera sempre e nettamente l’offerta e ciò implica prezzi di acquisto tendenzialmente elevati ma fluttuanti per il consumatore.  Il tartufo è infatti un prodotto così richiesto che vanta un borsino ufficiale per la sua quotazione, dove gli esemplari più grossi e pregiati vengono messi all’asta raggiungendo quotazioni che arrivano alle stelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tipologie</h2>
<p>Il tartufo è un fungo ipogeo che appartiene alla famiglia delle Tuberaceae, cresce spontaneamente nel terreno, nei pressi della radice di certi alberi come, ad esempio, i lecci, i pioppi e le querce ed esiste nelle versioni bianca e nera. Questo prezioso alimento rappresenta la specialità tipica di alcune regioni dell’Italia in particolare di alcune zone piemontesi e marchigiane: due regine incontrastate del tartufo sono Alba e Acqualagna. Il tartufo nero è invece, come noto tipico della zona di Norcia; tuttavia tale specie viene coltivata anche in tutta Italia.  Alcune delle specie più ricercate e stimate dal punto di vista commerciale sono:</p>
<p>tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum);<br />
tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum);</p>
<p>tartufo estivo o scorzone (Tuber aestivum);<br />
tartufo di Borgogna (Tuber uncinatum);</p>
<p>tartufo nero ordinario (Tuber mesentericum);<br />
tartufo nero invernale (Tuber brumale);</p>
<p>tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchi);</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il tartufo nella gastronomia</h2>
<p>Come comunemente noto, il tartufo, caratterizzandosi per il suo particolare aroma, è utilizzato in cucina per la preparazione di diversi piatti eccellenti e divini che si caricano di profumo e del sapore inconfondibile dell’autunno. Inoltre questo alimento si trasforma, in diversi ristoranti che ne acquisiscono il know how culinario, in protagonista assoluto di un menù completo, dall’antipasto al dolce, deliziando i palati più esigenti ed allestendo un’esperienza unica per veri e appassionati gourmet!  Il tartufo poi sarebbe il “cupido” ideale per una cena a due: secondo recenti studi avrebbe infatti proprietà afrodisiache: sarebbe cioè in grado di emanare delle sostanze particolarmente stimolanti, capaci di provocare del benessere fisico e mentale favorendo, di fatto, l’attrazione verso il proprio partner.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Benefici per la salute e valori nutrizionali</h2>
<p>Questo prodotto vanta molteplici proprietà benefiche e nutritive per il nostro benessere fisico. Il tartufo è infatti ricco di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento ed i radicali liberi. Si caratterizza inoltre per proprietà elasticizzanti idonee a stimolare la produzione di collagene e favorisce la digestione. Il tartufo vanta proprietà benefiche anche a favore dell’apparato cardiovascolare: è, infatti, privo di colesterolo ed è un’ottima fonte di magnesio. Il tartufo è un’ottima fonte di proteine &#8211; circa 30% per porzione &#8211; e contiene pochi grassi: è quindi altamente consigliato per chi segue una dieta ipocalorica o dietetica dimagrante oppure per restare semplicemente in forma. Il tartufo contiene anche vitamine e sali minerali, come potassio, calcio e magnesio. Il calcio contenuto nel tartufo giova alla salute delle ossa e dei denti, mentre il potassio ha una funzione stimolante per i reni incaricati di eliminare le sostanze tossiche dall’organismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Vantaggi per chi lo coltiva</h2>
<p>Avviare una tartuficoltura presenta i seguenti vantaggi:</p>
<p>facilità nella commercializzazione del prodotto (saranno i clienti a venire da te e non il contrario! );<br />
alta redditività;<br />
necessità di poche cure e scarsa manodopera;</p>
<p>basso costo di manutenzione;<br />
una volta avviata, la tartuficoltura non richiede grossi investimenti economici e la gestione risulterà semplificata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Nuova aliquota IVA tartufo</h2>
<p>La Legge Comunitaria 2016 ha apportato modifiche alla tabella A del decreto IVA che implicano la variazione dell’aliquota IVA dei beni ivi elencati: tra questi figura anche il tartufo: chi lo commercializza (e anche chi lo consuma e deve pagarlo) potrà giovarsi di un vantaggiosissimo risparmio di imposta grazie al dimezzamento dell’aliquota Iva prima applicabile.  Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2017 le cessioni di tartufi freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne la conservazione, passano dall’aliquota IVA del 22% a quella del 10%. (Non sono inclusi i tartufi preparati per l’immediato consumo). Questo si traduce in una grandissima opportunità in termini di competitività per i commercianti che qualora non l’abbiano già fatto dovranno provvedere ad aggiornare i registratori di cassa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Per richiedere:</h2>
<p>un parere tributario in materia IVA;<br />
un Checkup Fiscale;<br />
una istanza di rimborso IVA,</p>
<p>chiamateci subito per un appuntamento al NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52, riceverete assistenza tributaria specializzata con la massima serenità ed efficienza!</p>
<p>Se desiderate avviare la vostra attività e ricevere assistenza contabile in Cloud in tutta Italia per Hotel e Ristoranti <a href="http://www. Omniatax. Com/Preventivo-on-line">cliccate qui</a>, vi ricontatteremo entro 8 ore lavorative!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Novità settore BIO: “salto di qualità” per produttori e consumatori con il Decreto controlli</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/novit224-settore-bio-salto-di-qualit224-per-produttori-e-consumatori-con-il-decreto-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 07:43:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida al Decreto legislativo “Martina” per i controlli sul biologico<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/novit224-settore-bio-salto-di-qualit224-per-produttori-e-consumatori-con-il-decreto-controlli/">Novità settore BIO: “salto di qualità” per produttori e consumatori con il Decreto controlli</a> was first posted on Giugno 29, 2017 at 9:43 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 giugno 2017 è stato approvato lo schema del decreto legislativo per i Controlli nel biologico: vediamo insieme quali saranno le principali novità nel settore che consentiranno alle imprese di incrementare la competitività aumentando al contempo la tutela dei consumatori e qual è il brand ideale nel mondo BIO! </p>
<p>In  data 16 giugno 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica, realizzando un proficuo aggiornamento della disciplina finora vigente, con un restyling anche sulla base delle leggi europee: via quindi all’iter che condurrà all’approvazione definitiva di una normativa che mira in sintesi ad unificare e semplificare in un unico testo la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica, delineando un sistema più forte, sicuro e trasparente diretto ad implementare la protezione del consumatore potenziandone i profili sanzionatori, incrementando anche la tutela del commercio e della concorrenza e rendendo più chiari i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità e la correttezza di un settore assolutamente strategico. </p>
<p>N. B. Il Decreto “Martina” conferma che il MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) è l&#8217;autorità competente per l&#8217;organizzazione dei controlli che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati;</p>
<p>Alla base di questo interessante percorso legislativo, la consapevolezza che l’Italia è leader in Europa  nel settore biologico per la percentuale di operatori e crescita progressiva di superfici coltivate a “BIO”. 
</p>
<p>Per scoprire subito come aprire la vostra attività di agricoltura biologica leggete subito la nostra <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/azienda-agricola-bio-2017-come-avviarla-e-gestirla-guida-pratica-con-le-istruzioni-specifiche-1">guida pratica per avviare e gestire un&#8217;azienda agricola Bio </a>e per risparmiare sul Fisco cliccate sulla nostra divulgazione dedicata a <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/guida-al-regime-fiscale-pi249-conveniente-e-finanziamenti-per-le-aziende-agricole-bio-1">come scegliere il regime fiscale più conveniente per la vostra impresa BIO</a>! </p>
<p>Le principali novità del Decreto “Controlli BIO”</p>
<p>A) MAGGIORI CONTROLLI</p>
<p>     L&#8217;Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia le autorizzazioni all&#8217;esercizio dei compiti di controllo e dunque vigila e controlla l&#8217;attività degli organismi;<br />
    al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all&#8217;attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo;<br />
    le Regioni e le province autonome conservano ed esercitano l&#8217;attività di vigilanza e controllo negli ambiti territoriali di competenza. </p>
<p>B) EVITARE IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI
</p>
<p>1) Con l’obbiettivo di potenziare la leale concorrenza e neutralizzare i conflitti di interesse degli organismi di controllo, è stato previsto che:</p>
<p>    gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo; <br />
    gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore;<br />
    gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate;</p>
<p>2) nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti. </p>
<p>C) BANCA DATI CONTRO LE FRODI<br />
E’ prevista l’istituzione di una banca dati pubblica per rendere trasparenti tutte le transazioni commerciali del settore biologico, consentendo la maggiore tempestività dell’azione antifrode e ispessendo così la customer satisfaction. </p>
<p>ATTENZIONE: trattasi di una normativa che “va a nozze” con un brand ideale per il settore biologico: il marchio collettivo. Per saperne di più cliccate subito sulla <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/marchio-collettivo-per-alimenti-bio-perch232-sceglierlo-e-guida-pratica-al-business-plan-1">la nostra guida pratica con Business Plan per creare un marchio collettivo per alimenti BIO</a> e la nostra <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/vini-bio-qual-232-il-brand-ideale-scoprite-leccellenza-del-marchio-collettivo-il-nuovo-trend-nella-ristorazione-2">divulgazione dedicata al Brand ideale per vini BIO</a>! </p>
<p> </p>
<p>SCOPRITE LE ALTRE NOVITA’ E INFO STRATEGICHE PER IL VOSTRO BUSINESS NEL SETTORE AGROALIMENTARE ed ENOGASTRONOMICO BIO! </p>
<p>a) <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/marchio-collettivo-geografico-mcg-agroalimentare-flessibilit224-redditivit224-e-risparmio-lecito-di-imposta-istruzioni-per-luso">Marchio collettivo geografico (MCG) istruzioni per l&#8217;uso e guida al risparmio lecito d&#8217;imposta</a>;</p>
<p>b) <a href="http://www. Commercialista. Es/it-it/Esperto-Associazioni-Culturali-e-Sportive/il-marchio-collettivo-per-il-made-in-italy-enogastronomico-arriva-in-parlamento-corsa-alla-registrazione-e-acquisto-di-licenze-del-brand-dopo-la-conferenza-stampa-del-19-gennaio-2017">Marchio collettivo per il Made in Italy arriva in Parlamento</a>;</p>
<p>c) <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/guida-alluso-del-marchio-collettivo-nel-mondo-enogastronomico">Guida all&#8217;uso del marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a>;</p>
<p>d) <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/perch233-il-marchio-collettivo-232-vincente-sul-mercato-come-funziona-e-quali-sono-i-suoi-vantaggi-1">Perchè il marchio collettivo è vincente sul mercato</a>. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Se desiderate:</p>
<p>    registrare un marchio d’impresa o collettivo e richiedere assistenza tributaria specializzata in intangible assets;<br />
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<p>oppure</p>
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		<title>Nuovo “Antiriciclaggio” più facile per i professionisti: quando non scatta l&#8217;obbligo di segnalazione?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-antiriciclaggio-pi249-facile-per-i-professionisti-perch233/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 06:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-fiscale antiriciclaggio 2017 per professionisti e aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-antiriciclaggio-pi249-facile-per-i-professionisti-perch233/">Nuovo “Antiriciclaggio” più facile per i professionisti: quando non scatta l&#8217;obbligo di segnalazione?</a> was first posted on Giugno 7, 2017 at 8:35 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come cambiano per i professionisti gli obblighi antiriciclaggio con il Decreto Legislativo 2017 approvato nella seduta n°31 del 24 maggio 2017? Vediamo insieme perché l’organizzazione e la gestione dei protocolli in materia risulterà più semplice e cosa i professionisti, grazie agli esoneri previsti, non dovranno più fare! </p>
<p>Con il Decreto Legislativo Antiriciclaggio 2017 che ha recepito la Direttiva UE 2015/849, approvato in esame definitivo dal Consiglio dei Ministri, nella seduta n°31 del 24 maggio 2017, se da un lato sono state delineate disposizioni più severe in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento delle attività terroristiche, dall’altro è stato previsto un alleggerimento delle incombenze a carico dei professionisti con semplificazioni nella gestione delle procedure, rendendo più facile l’organizzazione e l’osservanza dei protocolli in materia. </p>
<p>N. B. Per scoprire tutte le novità dell’antiriciclaggio approvate in via definitiva dal Governo, leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/approvato-il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio-guida-pratica-alle-novit224-per-professionisti-e-aziende">la nostra guida pratica antiriciclaggio aggiornata al decreto di recepimento della IV Direttiva</a>! </p>
<p>Come noto, il riciclaggio comprende tutte quelle attività di conversione o trasferimento di beni effettuati nella consapevolezza che essi provengono da un&#8217;attività criminosa o da una partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare l&#8217;origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni. </p>
<p>E’ questa la ragione fondamentale alla base dell’obbligo prescritto, per i soggetti destinatari, di segnalazione delle operazioni sospette alle Autorità competenti e del divieto di porre in essere tali operazioni prima della segnalazione. </p>
<p>In particolare, è stato previsto che le operazioni sospette non possano essere compiute fino a quando non sia effettuata la relativa segnalazione e la UIF (L&#8217;Unità di Informazione Finanziaria per l&#8217;Italia è stata istituita presso la Banca d’Italia dal <a href="http://www. Normattiva. It/uri-res/N2Ls? Urn:nir:stato:decreto. Legislativo:2007-11-21;231! Vig=">d. Lgs. N. 231/2007</a>, in conformità di regole e criteri internazionali che prevedono la presenza in ciascuno Stato di una <a href="https://uif. Bancaditalia. It/footer/glossario/index. Html? Letter=f">Financial Intelligence Unit</a> (FIU), dotata di piena autonomia operativa e gestionale, con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo) avrà l&#8217;obbligo di dare informazione delle operazioni sospette per motivi di terrorismo anche ai Servizi di sicurezza;</p>
<p>Tuttavia, il decreto attuativo della IV Direttiva Europea, approvato negli ultimi giorni, ha previsto, così come richiesto nei pareri depositati in Camera e Senato, per tutti i professionisti:</p>
<p>a) un esonero relativo all’obbligo di segnalazione di operazioni sospette nella fase iniziale delle consulenze in merito alle comunicazioni ricevute dai clienti: i professionisti sarebbero sollevati dall’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette (Sos) per le informazioni che ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso nel corso dell&#8217;esame della posizione giuridica o dell&#8217;espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza in un procedimento innanzi a un’autorità giudiziaria o in relazione a questo, anche tramite una convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati, compresa la consulenza sull&#8217;eventualità di intentarlo o evitarlo, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso;</p>
<p>b) una semplificazione degli adempimenti per i professionisti nel caso in cui le operazioni non si qualifichino come operazioni a rischio riciclaggio o finanziamento di operazioni terroristiche: in particolare, la nuova normativa antiriciclaggio prevede per i professionisti l’esonero dall’obbligo di segnalazione delle operazioni entro 30 giorni, eccetto nel caso in cui si tratti di operazione sospetta, per le quali resta l’obbligo di segnalazione entro i termini previsti e prima di effettuare l’operazione. </p>
<p>N. B. L’approfondimento investigativo delle segnalazioni è effettuato dalla Direzione investiva antimafia (DIA) e dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. </p>
<p>Attenzione: il provvedimento razionalizza e semplifica il complesso degli adempimenti posti a carico dei soggetti coinvolti nel sistema antiriciclaggio, eliminando formalità e tecnicismi relativi alle modalità di conservazione dei dati e dei documenti, potenzialmente anticompetitivi in quanto eccessivi e sproporzionati rispetto alle esigenze di uniforme ed omogenea applicazione del diritto comunitario. </p>
<p>Per approfondimenti sulla tematica leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/vademecum-pocket-antiriciclaggio-2017-per-professionisti-e-aziende-la-guida-pratica-dei-commercialisti">la guida pratica per commercialisti dedicata al Vademecum &#8220;pocket&#8221; antiriciclaggio</a> e <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/la-riforma-nazionale-2017-antiriciclaggio-sta-per-vedere-la-luce-i-punti-chiave-per-arrivare-preparati-alla-prossima-estate-1">la divulgazione per scoprire i punti chiave della riforma Antiriciclaggio</a>! </p>
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		<title>Approvato il decreto di recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio: guida pratica alle novità per professionisti e aziende</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/approvato-il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio-guida-pratica-alle-novit224-per-professionisti-e-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 08:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritto Penale]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
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		<category><![CDATA[direttiva UE 2015/849]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-fiscale antiriciclaggio 2017 per professionisti e aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/approvato-il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio-guida-pratica-alle-novit224-per-professionisti-e-aziende/">Approvato il decreto di recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio: guida pratica alle novità per professionisti e aziende</a> was first posted on Giugno 6, 2017 at 10:38 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le ultime modifiche della normativa antiriciclaggio approvate in questi giorni dal Consiglio dei Ministri? Leggete subito la nostra guida pratica con tutte le novità che occorre assolutamente conoscere per arrivare preparati e non commettere errori durante la gestione del vostro Business mettendovi al riparo da pesanti sanzioni.  </p>
<p>Con il Decreto Legislativo che ha recepito la direttiva UE 2015/849 in materia di antiriciclaggio, approvato in esame definitivo dal Consiglio dei Ministri nella seduta n°31 del 24 maggio 2017, sono stati previsti in sintesi l’ampliamento dei soggetti coinvolti, alleggerimenti delle incombenze per i professionisti,  modifiche alle sanzioni amministrative e l’istituzione del registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust. </p>
<p>In generale, i soggetti destinatari degli obblighi di segnalazione antiriciclaggio sono:</p>
<p>    le persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario;<br />
    i professionisti tenuti all’osservanza di specifici obblighi di verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio (tra cui tra cui commercialisti, esperti contabili, revisori legali e consulenti del lavoro) o di finanziamento del terrorismo all’unità di informazione finanziaria (UIF) che provvede alla relativa analisi. </p>
<p>N. B. L’approfondimento investigativo delle segnalazioni è effettuato dalla Direzione investiva antimafia (DIA) e dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Il Comitato di sicurezza finanziaria presso il Ministero dell’economia e delle finanze è l’organismo responsabile dell’elaborazione degli indirizzi strategici in materia di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e dell’analisi nazionale dei relativi rischi. </p>
<p>Le novità approvate dal Consiglio dei Ministri</p>
<p>1) E’ stata ampliata la platea dei soggetti qualificati come “persone politicamente esposte” verso le quali devono essere effettuati controlli più approfonditi, contemplando anche i sindaci dei comuni con popolazione non inferiore a 15. 000 abitanti e i vertici delle società da questi partecipate, oltre alle alte cariche dello Stato, i ministri e parlamentari, i vertici della magistratura, gli assessori e consiglieri regionali, i parlamentari europei direttori generale delle Asl e delle aziende ospedaliere;</p>
<p>2) è stato previsto il rafforzamento del ruolo della Direzione antimafia e antiterrorismo;</p>
<p>3) sotto il profilo sanzionatorio è stata prevista una sostanziale mitigazione sulla base del principio che la punibilità colpisce i casi di frode e quelli più gravi, così come le violazioni plurime o reiterate;</p>
<p>4) sono state riordinate le sanzioni amministrative con un sistema di misure graduato in funzione della gravità delle violazioni con la possibilità di ottenere la riduzione di un terzo con la richiesta al ministero dell’Economia prima della scadenza del termine per l’impugnazione del decreto che irroga la penalità. Facoltà preclusa, però, per chi se ne sia già avvalso nei cinque anni precedenti;</p>
<p>5) nuova disciplina sui compro oro, con l’istituzione di un registro di operatori professionali;</p>
<p>6) è stato previsto che le operazioni sospette non possano essere compiute fino a quando non sia effettuata la relativa segnalazione e la UIF (L&#8217;Unità di Informazione Finanziaria per l&#8217;Italia è stata istituita presso la Banca d’Italia dal <a href="http://www. Normattiva. It/uri-res/N2Ls? Urn:nir:stato:decreto. Legislativo:2007-11-21;231! Vig=">d. Lgs. N. 231/2007</a>, in conformità di regole e criteri internazionali che prevedono la presenza in ciascuno Stato di una <a href="https://uif. Bancaditalia. It/footer/glossario/index. Html? Letter=f">Financial Intelligence Unit</a> (FIU), dotata di piena autonomia operativa e gestionale, con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo) avrà l&#8217;obbligo di dare informazione delle operazioni sospette per motivi di terrorismo anche ai Servizi di sicurezza;</p>
<p>7) in tema di segnalazioni, cade il termine dei 30 giorni oltre il quale la trasmissione all’UIF si sarebbe considerata tardiva e quindi sanzionabile. Attenzione però, il concetto di ritardo non scompare definitivamente;</p>
<p>8) è stato istituito il Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust ed è stata prevista la centralizzazione, in un&#8217;apposita sezione del registro delle imprese, delle informazioni sulla titolarità effettiva dei trust produttivi di effetti fiscali; </p>
<p>9) approvata per i professionisti nella fase iniziale delle consulenze, l’esenzione dalla segnalazione delle operazioni sospette e la semplificazione per degli adempimenti nel caso in cui le operazioni non riguardino operazioni a rischio riciclaggio o finanziamento di operazioni terroristiche;</p>
<p>10) gli obblighi di adeguata verifica della clientela non scatteranno anche per redazione e trasmissione o di sola trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali e degli adempimenti in materia di amministrazione del personale. Niente adeguata verifica ma solo obbligo di identificazione per i tabaccai;</p>
<p>11) confermata l’esclusione dagli obblighi di identificazione della clientela le operazioni effettuate tramite strumenti di pagamento diversi dal contante per il versamento di tributi e sanzioni in favore delle pubbliche amministrazioni o di corrispettivi per la fruizione di beni e servizi di pubblica utilità e tramite bollettini prestampati. Occorre a tal fine rispettare una doppia condizione: il bollettino deve riportare i dati in modo da consentire la gestione in via automatizzata dal terminale utilizzato e quest’ultimo non deve consentire in alcun modo di effettuare interventi manuali in grado di alterare le attività gestite;</p>
<p>Per approfondimenti leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/vademecum-pocket-antiriciclaggio-2017-per-professionisti-e-aziende-la-guida-pratica-dei-commercialisti">la guida pratica per commercialisti dedicata al Vademecum &#8220;pocket&#8221; antiriciclaggio</a> e <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/la-riforma-nazionale-2017-antiriciclaggio-sta-per-vedere-la-luce-i-punti-chiave-per-arrivare-preparati-alla-prossima-estate-1">la divulgazione per scoprire i punti chiave della riforma Antiriciclaggio</a>! </p>
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		<title>Il ristoratore che acquista tartufi da raccoglitori occasionali deve ancora pagare l’IVA (senza detrazione)?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-ristoratore-che-acquista-tartufi-da-raccoglitori-occasionali-dal-2017-deve-ancora-pagare-liva-senza-detrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 14:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi e Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Europeo - Comunitario]]></category>
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		<category><![CDATA[IVA Assistenza Tributaria e Consulenza Fiscale]]></category>
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		<category><![CDATA[parere civile]]></category>
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		<category><![CDATA[regime fiscale tartufi]]></category>
		<category><![CDATA[vendere tartufi ai ristoranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/alberghi-e-ristoranti/il-ristoratore-che-acquista-tartufi-da-raccoglitori-occasionali-dal-2017-deve-ancora-pagare-liva-senza-detrazione/</guid>

					<description><![CDATA[Guida fiscale tartufi 2017 per ristoratori, commercianti e raccoglitori occasionali<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-ristoratore-che-acquista-tartufi-da-raccoglitori-occasionali-dal-2017-deve-ancora-pagare-liva-senza-detrazione/">Il ristoratore che acquista tartufi da raccoglitori occasionali deve ancora pagare l’IVA (senza detrazione)?</a> was first posted on Aprile 28, 2017 at 4:35 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolare e Chef di un ristorante compra una certa quantità di tartufi pregiati da un raccoglitore occasionale per realizzare pietanze e dessert rinomati da servire ai propri clienti, corrispondendo allo stesso il prezzo di 6. 000 €: il ristoratore dovrà emettere autofattura all’atto di acquisto con versamento dell’IVA senza detrazione oppure no ed il fornitore a sua volta avrà l’obbligo di contribuzione previdenziale? Con questa guida illustriamo com’è possibile, a partire dal 2017 per ristoratori e commercianti realizzare un vantaggioso risparmio lecito d’imposta sugli acquisti di tartufi e incrementare notevolmente i propri guadagni.</p>
<h2>Quesito: il ristoratore dovrà emettere autofattura all’atto di acquisto di tartufi?</h2>
<p>Il titolare e Chef di un ristorante compra una certa quantità di tartufi pregiati da un raccoglitore occasionale per realizzare pietanze e dessert rinomati da servire ai propri clienti, corrispondendo allo stesso il prezzo di 6.000 €: il ristoratore dovrà emettere autofattura all’atto di acquisto con versamento dell’IVA senza detrazione oppure no ed il fornitore a sua volta avrà l’obbligo di contribuzione previdenziale?</p>
<h2>Analisi normativa</h2>
<h3>Regole applicabili fino al 31.12.2016</h3>
<p>La specifica disciplina fiscale applicabile alle cessioni di tartufi a decorrere dal 1° gennaio 2005 prevedeva che i soggetti che nell’esercizio d’impresa effettuassero acquisti di tartufi da raccoglitori dilettanti o occasionali non muniti di partita IVA, avessero l’obbligo di emettere autofattura (senza obbligo di indicazione delle generalità del raccoglitore/cedente, esente da obblighi contabili) e di versare al Fisco, senza diritto alla detrazione, l’IVA concernente le operazioni autofatturate.</p>
<h2>Incompatibilità dell’autofatturazione con la normativa europea IVA.</h2>
<p>La Commissione UE ha sul punto rilevato che:<br />
a) il cedente, ossia un “raccoglitore dilettante od occasionale non munito di partita IVA”, non è un soggetto passivo ai fini dell’IVA e pertanto la cessione non dovrebbe rientrare nell’ambito di applicazione dell’imposta. Dunque, la norma viola il principio comunitario secondo il quale sono soggette all’IVA le cessioni di beni effettuate a titolo oneroso nel territorio di uno Stato membro da un soggetto passivo IVA che agisce in quanto tale;<br />
b) la negazione del diritto a detrazione dell’IVA da parte del cessionario si pone in contrasto con altro principio, in base al quale l’IVA, calcolata sul prezzo del bene o del servizio all’aliquota applicabile al bene o servizio in questione, è esigibile previa detrazione dell’ammontare dell’imposta che ha gravato direttamente sul costo dei diversi elementi costitutivi del prezzo;<br />
c) non è riscontrabile nella legislazione italiana un quadro merceologico e fiscale del tartufo, anche se il prodotto è considerato coltivabile. D’altra parte, in base alla legislazione IVA italiana, il tartufo viene esplicitamente escluso dalla categoria dei prodotti agricoli, con la conseguenza di essere escluso dal regime speciale per i produttori agricoli, senza una sufficiente valida motivazione di tale esclusione.</p>
<h2>Nuovo regime fiscale applicabile al tartufo partire dal 1 gennaio 2017 (Articolo 29 Legge 122/2016)</h2>
<p>In una prospettiva volta ad evitare una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea per violazioni della disciplina IVA, con riferimento alla operazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2017, il regime fiscale delle cessioni di tartufi è stato così modificato:<br />
1) è stato eliminato, per le imprese che acquistano i tartufi da raccoglitori dilettanti o occasionali, l’obbligo di emettere l’autofattura e dunque di corrispondere l’IVA gravante sugli stessi;<br />
2) le cessioni di tartufi da parte di raccoglitori occasionali non muniti di partita IVA si considerano escluse dall’imposta e gli stessi sono esenti da obblighi contabili in relazione alla cessione dei tartufi;<br />
3) le imprese che acquistano i tartufi da raccoglitori occasionali non muniti di partita IVA hanno l’obbligo di:<br />
&#8211; comunicare annualmente alle regioni di appartenenza la quantità di tartufi commercializzati e la provenienza territoriale degli stessi, sulla base delle risultanze contabili;<br />
&#8211; certificare al momento della vendita la provenienza del prodotto, la data di raccolta e quella di commercializzazione;<br />
&#8211; applicare ai compensi corrisposti, una ritenuta a titolo d’imposta, con obbligo di rivalsa, calcolata con aliquota del 23% commisurata all’ammontare dei corrispettivi pagati ridotto del 22% a titolo di deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito;<br />
N. B.  Con riferimento alle cessioni di tartufi effettuate da coltivatori professionali ovvero da soggetti identificati ai fini IVA, devono essere assoggettate ad IVA, con aliquota del 10%, le operazioni aventi ad oggetto tartufi freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato.</p>
<h2>Operatività degli obblighi previdenziali per il raccoglitore occasionale di tartufi</h2>
<p>In caso di prestazione occasionale è possibile ragionare ai fini previdenziali, in termini analoghi all’ipotesi di lavoro autonomo: infatti si configura il caso di prestazione occasionale d’opera quando un soggetto, verso un corrispettivo, si impegna a compiere un’opera o un servizio prevalentemente attraverso il proprio lavoro, e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente. Il prestatore d’opera, pertanto, svolge la propria attività lavorativa in modo completamente autonomo, senza alcuna continuità nella esecuzione delle prestazioni e senza alcun coordinamento con l’attività del committente. Di conseguenza, si ritiene che si debba procedere al versamento della contribuzione quando si superino i 5.000 €, e soltanto per la parte eccedente.</p>
<h2>Soluzione</h2>
<p>Il ristoratore che ha acquistato tartufi dal raccoglitore occasionale nel 2017 dovrà applicare, in luogo dell’autofattura e a fronte della ricevuta emessa dal secondo, una ritenuta a titolo d’imposta, con obbligo di rivalsa, sui compensi dallo stesso percepiti: in particolare tale ritenuta sarà applicata attraverso l’utilizzo dell’aliquota Irpef prevista per il primo scaglione di reddito all’articolo 11 Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, Dpr 917/1986). Avendo inoltre, nel caso di specie, l’ammontare indicato nelle ricevute superato l’importo di € 5.000 (il corrispettivo è pari a € 6.000), il fornitore che raccoglie occasionalmente tartufi sarà soggetto agli obblighi di contribuzione previdenziale per l’importo residuo di € 1000.</p>
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		<title>Quando gli interventi di medicina estetica sono esenti IVA? La risposta della Corte di Giustizia UE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 12:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività Sanitarie e Parasanitarie]]></category>
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		<category><![CDATA[trattamenti estetici esenzione iva]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida fiscale esenzione IVA trattamenti estetici<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/quando-gli-interventi-di-medicina-estetica-sono-esenti-iva-la-risposta-della-corte-di-giustizia-ue/">Quando gli interventi di medicina estetica sono esenti IVA? La risposta della Corte di Giustizia UE</a> was first posted on Aprile 23, 2017 at 2:18 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un paziente che a seguito di una malattia, di un trauma oppure di un handicap fisico congenito, necessita di trattamenti di chirurgia estetica deve pagare l’IVA al pari di un paziente che si sottopone ad un intervento chirurgico a scopo cosmetico per migliorare il proprio aspetto fisico? </p>
<p>Quesito </p>
<p>Un paziente che a seguito di una malattia, di un trauma oppure di un handicap fisico congenito, necessita di trattamenti di chirurgia estetica deve pagare l’IVA al pari di un paziente che si sottopone ad un intervento chirurgico a scopo cosmetico per migliorare il proprio aspetto fisico? </p>
<p>Sentenza della Corte di Giustizia </p>
<p>La Corte di Giustizia CGE con la sentenza 21 marzo 2013, causa C-91/12 che rappresenta sul punto giurisprudenza autorevole per tutti gli Stati Membri, si è pronunciata sull’applicabilità delle esenzioni Iva previste dagli articoli 10 D. P. R. 26 ottobre 1972, n. 633 e 132, paragrafo 1, lettere b) e c), della direttiva 2006/112/CE (direttiva IVA) in materia  di trattamenti estetici sanitari enunciando i seguenti principi:</p>
<p>1) i trattamenti sanitari estetici sono esenti dall’IVA, in quanto riconducibili nella nozione di cure mediche alla persona, se effettuati a scopo terapeutico cioè allo scopo di diagnosticare, curare o guarire malattie o problemi di salute o di tutelare, mantenere o ristabilire la salute delle persone; </p>
<p>2) sono invece imponibili se effettuati a scopo puramente cosmetico;  </p>
<p>3) nella valutazione della finalità della prestazione, non si tiene conto della semplice convinzione soggettiva del paziente;</p>
<p>4) le valutazioni devono essere effettuate da un appartenente al corpo medico abilitato oppure lo scopo di tali prestazioni deve essere determinato da un professionista. </p>
<p>N. B.  Per quanto concerne le prestazioni sanitarie:</p>
<p>    la lettera b) dell’articolo 132 riguarda quelle rese in ambito ospedaliero e rinvia alla nozione di “cure mediche”;<br />
    la lettera c) del citato articolo riguarda quelle fornite al di fuori di tale ambito, nel domicilio del prestatore oppure altrove e si riferisce quindi alle “prestazioni mediche”. </p>
<p>Entrambe prestazioni hanno lo scopo di diagnosticare, curare e possibilmente guarire malattie o problemi di salute (sentenze 10/9/2002, Kugler, C-141/01 e 10 giugno 2010, Future Health Technologies, C-86/09. </p>
<p>Attenzione: l’esenzione non può essere estesa, sia agli interventi con un fine puramente estetico/cosmetico non terapeutico, sia alle prestazioni, anch’esse mediche, rivolte principalmente ad uno scopo diverso da quello indicato, quali le visite, le analisi e le perizie che hanno come fine quello di permettere ad un terzo di assumere una decisione produttiva di effetti giuridici (ad esempio, per la concessione di una pensione di invalidità, per la risoluzione di una controversia legale, per il disconoscimento della paternità), a prescindere dalla circostanza che tali prestazioni possono anche portare alla scoperta di patologie (citate sentenze del 20 novembre 2003). </p>
<p>Oggettività della qualificazione della prestazione di servizi: la valutazione relativa al caso concreto per determinare la tipologia dell’intervento, necessaria poi ad identificare il trattamento fiscale,  risulta svincolata dalla volontà del paziente e rimessa al giudizio clinico del medico. </p>
<p>Risposta </p>
<p>Nel caso di specie il l’intervento di medicina estetica effettuato nei confronti del paziente, rileverà, previa valutazione oggettiva dal medico abilitato, come  trattamento sanitario effettuato a scopo terapeutico quindi il professionista emetterà fattura senza addebito di IVA. </p>
<p>Per richiedere:</p>
<p>    un parere in materia di IVA;<br />
    un chek up fiscale;<br />
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    consulenza tributaria specializzata. </p>
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<p>I nostri esperti vi assisteranno con la massima serenità cortesia ed efficienza! </p>
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