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	<title>Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus Agricoltura: contributi a fondo perduto fino al 100%</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Agricoltura-contributi-a-fondo-perduto-fino-al-100/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 13:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il settore agricolo ha ricevuto numerosi incentivi da parte dello Stato e dell&#8217;Unione Europea per sostenere lo sviluppo delle imprese agricole, promuovere la sostenibilità e favorire il ricambio generazionale. Tra le agevolazioni più interessanti troviamo il Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto, un&#8217;opportunità concreta per chi desidera avviare o potenziare un&#8217;attività [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Agricoltura-contributi-a-fondo-perduto-fino-al-100/">Bonus Agricoltura: contributi a fondo perduto fino al 100%</a> was first posted on Gennaio 30, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, il settore agricolo ha ricevuto numerosi incentivi da parte dello Stato e dell&#8217;Unione Europea per sostenere lo sviluppo delle imprese agricole, promuovere la sostenibilità e favorire il ricambio generazionale. Tra le agevolazioni più interessanti troviamo il <strong>Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto</strong>, un&#8217;opportunità concreta per chi desidera avviare o potenziare un&#8217;attività agricola.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizzeremo in dettaglio cos&#8217;è il bonus, chi può beneficiarne, quali sono i requisiti richiesti e come presentare la domanda per ottenere il contributo. Inoltre, vedremo le normative di riferimento e le scadenze da rispettare per non perdere questa occasione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto</strong> è un&#8217;agevolazione economica destinata alle imprese agricole, con l&#8217;obiettivo di supportare investimenti nel settore e migliorare la competitività delle aziende. Il contributo a fondo perduto significa che una parte o l&#8217;intero importo ricevuto non deve essere restituito, a patto che vengano rispettate le condizioni stabilite dal bando di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi incentivi possono essere finanziati direttamente dallo Stato, dall&#8217;Unione Europea o dalle Regioni attraverso programmi specifici. Tra le principali misure attive troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Fondo per l’Innovazione in Agricoltura</strong></li>
<li><strong>PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) – Missione Agricoltura</strong></li>
<li><strong>PSR (Piani di Sviluppo Rurale) Regionali</strong></li>
<li><strong>Contributi per giovani agricoltori e start-up agricole</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo principale di questi incentivi è favorire lo sviluppo dell&#8217;agricoltura sostenibile, digitalizzare il settore e rendere le imprese agricole più efficienti e produttive.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi può accedere al bonus</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto è destinato a diverse categorie di beneficiari. Generalmente, possono accedere a questi incentivi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Imprenditori agricoli</strong> già operativi che vogliono innovare la propria azienda o ampliare la produzione.</li>
<li><strong>Giovani agricoltori</strong> (di età inferiore ai 40 anni) che intendono avviare una nuova impresa agricola.</li>
<li><strong>Cooperative agricole</strong> e <strong>società agricole</strong> che operano nel settore primario.</li>
<li><strong>Aziende agricole biologiche</strong> o che investono in metodi di coltivazione sostenibili.</li>
<li><strong>Imprese agroalimentari</strong> che trasformano e commercializzano prodotti agricoli.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I requisiti specifici variano a seconda del bando di riferimento, ma solitamente è richiesto:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Essere titolari di un’impresa agricola</strong> o costituirne una entro un determinato periodo.</li>
<li><strong>Essere iscritti alla Camera di Commercio</strong> con codice ATECO agricolo.</li>
<li><strong>Presentare un piano di investimento dettagliato</strong>, dimostrando l&#8217;utilizzo del contributo per migliorare la produttività, la sostenibilità o la digitalizzazione dell’attività.</li>
<li><strong>Non avere debiti fiscali o contributivi</strong> e rispettare le normative in materia di aiuti di Stato.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">I giovani imprenditori spesso hanno accesso a percentuali più alte di contributo a fondo perduto, in alcuni casi fino al <strong>60-70% dell’investimento</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Spese finanziabili</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più interessanti del <strong>Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto</strong> è la possibilità di finanziare una vasta gamma di investimenti, mirati a modernizzare e rendere più competitiva l’azienda agricola. Le spese ammissibili variano in base al bando specifico, ma in generale includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Acquisto di macchinari e attrezzature agricole</strong>: trattori, sistemi di irrigazione, droni per il monitoraggio dei campi, serre automatizzate.</li>
<li><strong>Interventi di efficientamento energetico</strong>: impianti fotovoltaici, biogas, soluzioni per il risparmio idrico.</li>
<li><strong>Digitalizzazione e innovazione</strong>: software gestionali per la tracciabilità dei prodotti, sensori per il monitoraggio delle colture, sistemi di agricoltura di precisione.</li>
<li><strong>Miglioramento delle strutture aziendali</strong>: costruzione o ristrutturazione di capannoni, magazzini, stalle, laboratori di trasformazione.</li>
<li><strong>Formazione e consulenza</strong>: corsi per l’aggiornamento delle competenze agronomiche, consulenze per migliorare la gestione aziendale e l’accesso ai mercati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Alcuni bandi prevedono un contributo <strong>fino al 50-70% dell’investimento</strong>, mentre in alcuni casi specifici, come per i giovani agricoltori o le imprese che adottano pratiche sostenibili, si può arrivare al <strong>90-100% di finanziamento a fondo perduto</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere al <strong>Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto</strong>, è fondamentale seguire con attenzione la procedura di presentazione della domanda. Ogni bando può avere regole specifiche, ma in generale il processo prevede i seguenti passaggi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Verificare i requisiti di ammissibilità</strong>: leggere attentamente il bando di riferimento per assicurarsi di soddisfare tutte le condizioni richieste.</li>
<li><strong>Registrarsi sulla piattaforma dedicata</strong>: solitamente la domanda si presenta online attraverso i portali ufficiali di enti come il Ministero delle Politiche Agricole (MIPAAF), le Regioni o Invitalia.</li>
<li><strong>Preparare la documentazione necessaria</strong>, che può includere:
<ul>
<li>Visura camerale dell’azienda agricola.</li>
<li>Piano di investimento dettagliato con obiettivi e spese previste.</li>
<li>Dichiarazione di regolarità fiscale e contributiva (DURC).</li>
<li>Eventuali preventivi per le spese da sostenere.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Compilare e inviare la domanda</strong> entro i termini previsti dal bando.</li>
<li><strong>Attendere l’esito della valutazione</strong>: le domande vengono analizzate e, in caso di approvazione, il contributo viene erogato secondo le modalità stabilite (in un’unica soluzione o a stati di avanzamento del progetto).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È importante rispettare le <strong>scadenze</strong> e assicurarsi che la documentazione sia completa per evitare il rischio di esclusione. Alcuni bandi operano con il criterio <strong>&#8220;a sportello&#8221;</strong>, quindi i fondi vengono assegnati fino a esaurimento: in questi casi, presentare la domanda il prima possibile aumenta le possibilità di ottenere il contributo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-31712 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/tractor-is-driving-through-field-with-farm-background.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Normative di riferimento</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto</strong> è regolato da diverse normative nazionali ed europee che stabiliscono criteri, modalità di accesso e vincoli per i beneficiari. Le principali fonti normative includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Legge di Bilancio</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno il governo italiano può introdurre o rifinanziare incentivi per l&#8217;agricoltura. Ad esempio, la <strong>Legge di Bilancio 2024</strong> ha previsto fondi per l&#8217;innovazione e la sostenibilità nel settore.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Attraverso il PNRR, l&#8217;Italia ha destinato ingenti risorse per la modernizzazione del comparto agricolo, con focus su digitalizzazione, energie rinnovabili e sostenibilità.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Programma di Sviluppo Rurale (PSR)</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Gestito dalle Regioni, il PSR prevede contributi a fondo perduto per investimenti in macchinari, infrastrutture e formazione.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Regolamenti dell’Unione Europea</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Alcuni finanziamenti rientrano nella Politica Agricola Comune (PAC) e devono rispettare le linee guida europee sugli aiuti di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2024, tra le misure più rilevanti troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Fondo Innovazione Agricola</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Contributi fino al 75% per investimenti in tecnologie avanzate.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Bonus per giovani agricoltori</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Finanziamenti fino a 50.000 euro per chi avvia un’impresa agricola.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Contributi per la transizione ecologica</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Incentivi per il fotovoltaico in agricoltura e per l’acquisto di attrezzature a basso impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tenersi aggiornati sulle nuove disposizioni è fondamentale, poiché molti di questi bandi hanno <strong>scadenze annuali o semestrali</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi del Bonus Agricoltura</h2>
<p style="text-align: justify;">Accedere a un contributo a fondo perduto per l’agricoltura offre numerosi vantaggi, sia per chi sta avviando una nuova impresa sia per le aziende già esistenti che vogliono innovare e crescere. I principali benefici includono:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Riduzione del rischio finanziario</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">A differenza di un prestito bancario, il contributo a fondo perduto non deve essere restituito (se si rispettano le condizioni del bando), riducendo il peso dell’investimento iniziale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Sostegno ai giovani agricoltori</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Molti bandi prevedono condizioni agevolate per chi ha meno di 40 anni, favorendo il ricambio generazionale e l’ingresso di nuove competenze nel settore.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Miglioramento della competitività</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti finanziati permettono di modernizzare le aziende, aumentando produttività, efficienza e sostenibilità.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Sviluppo tecnologico e digitale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Contributi per droni, sensori, software gestionali e sistemi di agricoltura di precisione migliorano la gestione aziendale e riducono gli sprechi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Supporto alla transizione ecologica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Gli incentivi per l’energia rinnovabile e le tecniche agricole sostenibili aiutano a ridurre i costi e l’impatto ambientale dell’attività agricola.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Maggiore accesso ai mercati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Finanziamenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti permettono di ampliare la clientela e incrementare i ricavi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi vantaggi rendono il Bonus Agricoltura un’opportunità imperdibile per chi vuole far crescere la propria impresa agricola in modo sostenibile e innovativo.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31713 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/organic-food-farm.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Oltre al contributo a fondo perduto, il <strong>Bonus Agricoltura</strong> porta con sé diversi vantaggi fiscali, che permettono agli imprenditori agricoli di ridurre la pressione fiscale e ottimizzare i costi aziendali. Vediamo alcuni esempi concreti:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Ammortamento agevolato per macchinari e attrezzature</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un’azienda agricola che acquista un nuovo trattore grazie al contributo a fondo perduto può beneficiare di <strong>un doppio vantaggio</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Ottiene un <strong>rimborso del 50-70%</strong> del costo del mezzo attraverso il contributo.</li>
<li>Può <strong>dedurre fiscalmente la parte non coperta dal contributo</strong> tramite l’ammortamento del bene, riducendo così la base imponibile dell’azienda.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Credito d’imposta per investimenti in innovazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Se un imprenditore agricolo utilizza il Bonus Agricoltura per acquistare sensori per il monitoraggio del suolo o un software gestionale per la tracciabilità dei prodotti, può beneficiare del <strong>Credito d’Imposta per Innovazione Tecnologica</strong>, che permette di recuperare fino al <strong>40% dell’investimento</strong> sotto forma di sconto sulle imposte dovute.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Esenzione IRPEF sui redditi agrari</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Gli imprenditori agricoli <strong>professionali (IAP)</strong> e i <strong>coltivatori diretti</strong> con partita IVA possono usufruire dell’<strong>esenzione IRPEF sui redditi agrari</strong> fino al 2025 (secondo la Legge di Bilancio), riducendo significativamente il carico fiscale sulla loro attività.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. IVA agevolata su acquisti di attrezzature e mezzi agricoli</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le aziende agricole possono acquistare macchinari e attrezzature con un’<strong>IVA ridotta al 4%</strong>, anziché l’aliquota standard del 22%. Se un agricoltore acquista una serra da 50.000€, l’IVA da versare sarà solo <strong>2.000€ invece di 11.000€</strong>, con un risparmio immediato di 9.000€.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>5. Tassazione forfettaria per le imprese agricole</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Molti agricoltori possono optare per il <strong>regime forfettario agricolo</strong>, che consente di determinare il reddito imponibile in modo semplificato, applicando una percentuale fissa sui ricavi anziché calcolare il reddito effettivo. Questo riduce la complessità fiscale e permette di pagare meno tasse.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi esempi dimostrano come il <strong>Bonus Agricoltura</strong> non solo offra liquidità immediata, ma consenta anche di beneficiare di agevolazioni fiscali che alleggeriscono i costi di gestione aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Strategie e consigli pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per massimizzare i vantaggi del <strong>Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto</strong>, è importante pianificare attentamente gli investimenti e sfruttare al meglio le opportunità fiscali disponibili. Ecco alcune strategie pratiche:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Combinare più agevolazioni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un imprenditore agricolo può <strong>cumulare il contributo a fondo perduto con altre agevolazioni fiscali</strong>. Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Acquistando un trattore con il contributo a fondo perduto, può anche beneficiare del <strong>credito d’imposta per beni strumentali 4.0</strong> e dell’<strong>IVA agevolata al 4%</strong>.</li>
<li>Se l’investimento riguarda impianti fotovoltaici, è possibile sommare il contributo con il <strong>credito d’imposta per le energie rinnovabili</strong> e l’<strong>ammortamento accelerato</strong>.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Sfruttare la pianificazione fiscale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Programmare gli investimenti in base all’anno fiscale può ottimizzare il carico tributario. Ad esempio, un’azienda agricola che prevede un anno con maggiori profitti potrebbe anticipare l’acquisto di macchinari per <strong>aumentare i costi deducibili e ridurre l’imponibile</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Partecipare ai bandi regionali e nazionali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai fondi nazionali, molte Regioni offrono <strong>contributi integrativi</strong> per il settore agricolo. Un giovane agricoltore potrebbe ottenere <strong>fino a 50.000€ di contributo dal bando nazionale e un ulteriore 30% di finanziamento dalla Regione</strong>, coprendo quasi interamente l’investimento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Affidarsi a un consulente fiscale esperto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le normative fiscali e i bandi di finanziamento sono spesso complessi e soggetti a continue modifiche. <strong>Un commercialista specializzato in agricoltura</strong> può aiutare a individuare tutte le agevolazioni disponibili e a presentare correttamente la domanda per evitare errori che potrebbero comportare la perdita del contributo.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguendo queste strategie, è possibile <strong>trasformare il Bonus Agricoltura in un vero motore di crescita</strong>, riducendo i costi e migliorando la redditività dell’impresa agricola.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Bonus Agricoltura con contributo a fondo perduto</strong> rappresenta una leva strategica per il rinnovamento e la crescita delle imprese agricole italiane. Grazie a questo incentivo, gli agricoltori hanno la possibilità di investire in <strong>nuove tecnologie, sostenibilità e digitalizzazione</strong>, migliorando la competitività e la redditività delle proprie attività.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accesso a finanziamenti a fondo perduto, combinato con vantaggi fiscali come il <strong>credito d’imposta per beni strumentali, l’IVA agevolata e l’esenzione IRPEF sui redditi agrari</strong>, consente alle aziende di ridurre significativamente i costi e ottimizzare le risorse economiche.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agricoltura è un settore chiave per l&#8217;economia italiana, e con il giusto supporto finanziario può diventare ancora più innovativo, sostenibile e competitivo. Il <strong>Bonus Agricoltura</strong> è un&#8217;opportunità concreta per modernizzare le aziende e costruire un futuro più solido e redditizio per il comparto agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sei un imprenditore agricolo, non lasciarti sfuggire questa occasione: informati subito sui bandi disponibili e preparati a far crescere la tua attività con il supporto degli incentivi pubblici.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Agricoltura-contributi-a-fondo-perduto-fino-al-100/">Bonus Agricoltura: contributi a fondo perduto fino al 100%</a> was first posted on Gennaio 30, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aperto il terzo bando del PNRR &#8220;parco agrisolare&#8221; con 250 milioni di euro di finanziamenti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Aperto-il-terzo-bando-del-PNRR-parco-agrisolare-con-250-milioni-di-euro-di-finanziamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 10:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Agrisolare graduatoria 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Agrisolare 2024 pdf]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Parco Agrisolare 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Elenco beneficiari Parco Agrisolare 2024 Parco]]></category>
		<category><![CDATA[Gestore dei Servizi Energetici (GSE)]]></category>
		<category><![CDATA[GSE Parco Agrisolare]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Agrisolare 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Agrisolare proroga]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo bando Agrisolare 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo bando Parco Agrisolare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il GSE ha aperto la piattaforma per il terzo bando "Parco Agrisolare" del PNRR, con un budget di 250 milioni di euro per le domande fino al 14 ottobre 2024.
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Aperto-il-terzo-bando-del-PNRR-parco-agrisolare-con-250-milioni-di-euro-di-finanziamenti/">Aperto il terzo bando del PNRR &#8220;parco agrisolare&#8221; con 250 milioni di euro di finanziamenti</a> was first posted on Settembre 18, 2024 at 12:20 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Gestore dei Servizi Energetici Spa (GSE) ha avviato la piattaforma per la presentazione delle domande del terzo bando &#8220;Parco Agrisolare&#8221;, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con un budget di 250 milioni di euro. Le richieste possono essere inoltrate fino alle 12 del 14 ottobre 2024 tramite l&#8217;area clienti del GSE, come annunciato dal Ministero dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità Alimentare (MASAF).</p>
<p style="text-align: justify;">Questo bando è destinato esclusivamente alle imprese agricole operanti nei settori primari con progetti situati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Finanziamenti fino all&#8217;80% delle Spese Ammissibili</h2>
<p style="text-align: justify;">Il programma finanzia l’<strong>installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli, comprese le serre, e sostiene anche lavori di coibentazione, rimozione dell&#8217;amianto, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.</strong> Questa edizione del bando integra le modifiche e le norme del secondo bando del 2023. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino all&#8217;80% delle spese ammissibili. Le imprese possono optare per soluzioni di autoconsumo condiviso e partecipare in forma aggregata. La potenza massima per impianto è fissata a 1.000 kWp e la spesa massima per beneficiario è di 2.330.000 euro. Le domande saranno esaminate dal GSE tra ottobre e dicembre 2024, in concomitanza con lo scorrimento del secondo bando a livello nazionale, con l&#8217;obiettivo di utilizzare l&#8217;intero budget della misura di 2,35 miliardi di euro entro la fine del 2024, secondo le scadenze europee.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida ha espresso gratitudine alle imprese e alle associazioni di categoria, sottolineando l&#8217;importanza del loro contributo per la diffusione e l’efficacia della misura. “Con questa iniziativa, speriamo di coinvolgere ulteriori imprese e promuovere una crescita equilibrata e sostenibile in tutte le regioni.”</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Aperto-il-terzo-bando-del-PNRR-parco-agrisolare-con-250-milioni-di-euro-di-finanziamenti/">Aperto il terzo bando del PNRR &#8220;parco agrisolare&#8221; con 250 milioni di euro di finanziamenti</a> was first posted on Settembre 18, 2024 at 12:20 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Comunicazione integrativa ZES unica</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Comunicazione-integrativa-ZES-unica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2024 porta importanti novità in merito agli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES).<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Comunicazione-integrativa-ZES-unica/">Comunicazione integrativa ZES unica</a> was first posted on Settembre 11, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
<div class="min-h-[20px] text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="d06eb5f2-68ac-4e2a-950d-180e1b8a6c8b">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert dark">
<p style="text-align: justify;">Il 2024 porta importanti novità in merito agli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Le imprese che hanno realizzato progetti entro il 15 novembre 2024 devono presentare una comunicazione integrativa per confermare il completamento degli investimenti e poter accedere al credito d’imposta. Di seguito, analizziamo nel dettaglio le modalità di presentazione e le scadenze da rispettare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Termini per la presentazione della comunicazione</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;istanza deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario autorizzato, a partire dal <strong>18 novembre fino al 2 dicembre 2024</strong>. La corretta trasmissione della comunicazione è fondamentale, poiché la mancata presentazione comporta la decadenza del diritto all&#8217;agevolazione​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Modello di comunicazione e istruzioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Il modello da utilizzare è disponibile sul sito ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate, completo di tutte le istruzioni operative. È strutturato in più sezioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Frontespizio</strong>: dati anagrafici e di contatto del contribuente.</li>
<li><strong>Quadro A</strong>: informazioni sul progetto di investimento e sul credito d’imposta richiesto.</li>
<li><strong>Quadro B</strong>: dettagli sulla struttura produttiva beneficiaria.</li>
<li><strong>Quadro C</strong>: elenco dei soggetti soggetti a verifica antimafia.</li>
<li><strong>Quadro D</strong>: dichiarazioni su eventuali altre agevolazioni fiscali.</li>
<li><strong>Quadro E</strong>: dettagli sulle fatture elettroniche ricevute a supporto dell&#8217;investimento​.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Invio telematico e ricevute</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;invio della comunicazione avviene utilizzando il software <strong>“ZES unica integrativa”</strong>, disponibile gratuitamente sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Dopo l&#8217;invio, entro cinque giorni, il sistema rilascia una ricevuta che certifica la presa in carico della richiesta o, in caso di errori, il motivo dello scarto. Le ricevute sono consultabili nell&#8217;area riservata del contribuente​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Credito d’imposta e compensazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta ottenuto il via libera dall&#8217;Agenzia delle Entrate, l&#8217;agevolazione può essere utilizzata <strong>in compensazione</strong> tramite il modello F24, che deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell&#8217;Agenzia. L&#8217;utilizzo del credito può iniziare dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento autorizzativo​.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso di eventuali errori nel calcolo del credito, se l&#8217;importo utilizzato è superiore a quello effettivamente disponibile, il modello F24 verrà scartato e l&#8217;errore sarà notificato al contribuente​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Verifiche antimafia</h2>
<p style="text-align: justify;">Per garantire la regolarità degli investimenti nelle ZES, le comunicazioni integrative che contengono dati legati alla verifica antimafia possono essere rettificate entro 60 giorni dal rilascio della ricevuta. Questo controllo è fondamentale per evitare abusi nelle richieste di agevolazioni fiscali, e le rettifiche devono essere inviate tempestivamente per evitare il rigetto definitivo della domanda​.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Le agevolazioni fiscali per gli investimenti nelle ZES rappresentano un&#8217;opportunità significativa per le imprese nel Sud Italia, ma richiedono un&#8217;attenta gestione delle scadenze e delle procedure. Il rispetto dei termini e la corretta compilazione della comunicazione integrativa sono essenziali per accedere ai benefici fiscali previsti, senza incorrere in decadenze o sanzioni.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Comunicazione-integrativa-ZES-unica/">Comunicazione integrativa ZES unica</a> was first posted on Settembre 11, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo decreto del Ministero dell&#8217;Agricoltura: contributi per la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovo-decreto-del-Ministero-dell-Agricoltura-contributi-per-la-valorizzazione-dei-prodotti-DOP-e-IGP/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[COMMERCIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia - Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Friuli-Venezia Giulia Contributi a Fondo perduto ed a tasso agevolato per nuove attività]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio Contributi a fondo perduto ed incentivi alle nuove attività di impresa ed alla assunzi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia VOUCHER]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Differenza tra DOP IGP e STG]]></category>
		<category><![CDATA[IGP e STG]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell'Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova normativa DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti DO]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti PDO e PGI Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Quanti sono i prodotti DOP in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Dop e Igp]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 26 luglio 2024, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha emanato un nuovo decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 6 settembre 2024, che introduce nuove misure per sostenere la qualità dei prodotti agricoli e alimentari italiani a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP).<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovo-decreto-del-Ministero-dell-Agricoltura-contributi-per-la-valorizzazione-dei-prodotti-DOP-e-IGP/">Nuovo decreto del Ministero dell&#8217;Agricoltura: contributi per la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP</a> was first posted on Settembre 9, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 26 luglio 2024, il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha emanato un nuovo decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 6 settembre 2024, che introduce nuove misure per sostenere la qualità dei prodotti agricoli e alimentari italiani a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP). Il provvedimento, conforme al regolamento UE 2024/1143, stabilisce i criteri e le modalità per l&#8217;erogazione di contributi, stanziando un fondo di 900.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Obiettivi del Decreto</h2>
<p style="text-align: justify;">Il decreto mira a promuovere e tutelare le eccellenze agroalimentari italiane, offrendo sostegno economico a consorzi di tutela, associazioni di produttori e altre organizzazioni impegnate nella protezione e valorizzazione dei prodotti a marchio DOP e IGP. I fondi sono destinati a potenziare la promozione dei prodotti e a proteggerli da imitazioni e usi impropri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Soggetti Beneficiari</h2>
<p style="text-align: justify;">I contributi sono accessibili a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Consorzi di tutela:</strong> Organizzazioni riconosciute per la protezione dei prodotti DOP e IGP.</li>
<li><strong>Organismi associativi dei consorzi di tutela:</strong> Associazioni che rappresentano collettivamente vari consorzi di tutela.</li>
<li><strong>Associazioni temporanee:</strong> Gruppi temporanei formati da consorzi di tutela e/o organismi associativi.</li>
<li><strong>Altri organismi associativi:</strong> Associazioni senza scopo di lucro con finalità di tutela e valorizzazione dei prodotti DOP e IGP.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Attività e Spese Ammissibili</h2>
<p style="text-align: justify;">I fondi possono essere utilizzati per diverse iniziative volte a valorizzare e salvaguardare i prodotti DOP e IGP, sia a livello nazionale che internazionale, tra cui:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Partecipazione a fiere, esposizioni e concorsi:</strong> Promozione dei prodotti DOP e IGP.</li>
<li><strong>Pubblicazioni informative:</strong> Materiali per sensibilizzare il pubblico sui prodotti DOP e IGP.</li>
<li><strong>Attività dimostrative e informative:</strong> Dimostrazioni, innovazioni e scambi tra aziende.</li>
<li><strong>Formazione professionale:</strong> Corsi, seminari e conferenze per migliorare le competenze.</li>
<li><strong>Progetti di ricerca e sviluppo:</strong> Iniziative per la sostenibilità e la protezione dei diritti di proprietà intellettuale.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Modalità di Concessione dei Contributi</h2>
<p style="text-align: justify;">Il contributo massimo per ogni progetto è di 250.000 euro, con diverse percentuali di copertura dei costi in base all&#8217;attività:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Promozione e pubblicazioni:</strong> Fino al 70% dei costi per i prodotti agricoli e fino al 50% per gli altri prodotti.</li>
<li><strong>Formazione e ricerca e sviluppo:</strong> Fino al 90% per i prodotti agricoli e fino al 70% per gli altri prodotti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Presentazione delle Domande</h2>
<p style="text-align: justify;">Le domande di contributo devono essere inviate tramite posta elettronica certificata (PEC) <strong>entro le ore 23:59 del 4 ottobre 2024. </strong>Ogni domanda deve includere tutte le dichiarazioni richieste, comprese quelle relative ai requisiti tecnici e organizzativi. Le associazioni temporanee devono inoltre allegare un protocollo d&#8217;intesa che definisca i rapporti tra i membri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Questo decreto rappresenta un’importante opportunità per le organizzazioni impegnate nella tutela delle eccellenze agroalimentari italiane, offrendo un supporto economico per garantire la qualità e l&#8217;integrità dei prodotti DOP e IGP, sia sul mercato nazionale che internazionale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovo-decreto-del-Ministero-dell-Agricoltura-contributi-per-la-valorizzazione-dei-prodotti-DOP-e-IGP/">Nuovo decreto del Ministero dell&#8217;Agricoltura: contributi per la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP</a> was first posted on Settembre 9, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agevolazioni IVA Fertilizzanti: aliquota ridotta al 4% per prodotti nazionali ed esteri</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-IVA-Fertilizzanti-aliquota-ridotta-al-4-per-prodotti-nazionali-ed-esteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 07:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a Fondo Perduto e Finanziamenti Agevolati per imprese che investono all'Estero ed avviano]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[INAIL Contributi ed Incentivi alle PMI 2013 - 2014]]></category>
		<category><![CDATA[A cosa servono i fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[Aliquota IVA 4% fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilizzanti chimici]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilizzanti chimici dannosi]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilizzanti cosa sono]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilizzanti inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilizzanti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilizzanti pdf]]></category>
		<category><![CDATA[IVA ridotta fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[Tipi di fertilizzanti]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa agevolazione fiscale è valida sia per i prodotti realizzati in Italia, sia per quelli importati e commercializzati sul mercato nazionale tramite il meccanismo del mutuo riconoscimento. Anche i fertilizzanti inclusi negli elenchi del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) beneficiano della stessa aliquota agevolata.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-IVA-Fertilizzanti-aliquota-ridotta-al-4-per-prodotti-nazionali-ed-esteri/">Agevolazioni IVA Fertilizzanti: aliquota ridotta al 4% per prodotti nazionali ed esteri</a> was first posted on Settembre 3, 2024 at 9:56 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Sconto IVA sui fertilizzanti: una panoramica</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito, attraverso la risposta n. 4 del 30 agosto 2024, le condizioni per l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota IVA ridotta al 4% sui fertilizzanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione fiscale è <strong>valida sia per i prodotti realizzati in Italia, sia per quelli importati e commercializzati sul mercato nazionale</strong> tramite il meccanismo del mutuo riconoscimento. Anche i fertilizzanti inclusi negli elenchi del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) beneficiano della stessa aliquota agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il ruolo del mutuo riconoscimento nell&#8217;Unione Europea</h2>
<p style="text-align: justify;">La normativa europea consente la <strong>libera circolazione dei fertilizzanti che rispettano le regolamentazioni nazionali dei singoli Stati membri</strong>, grazie al principio del reciproco riconoscimento sancito dalla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea e dal Regolamento (UE) 2019/515. In pratica,<strong> prima di poter essere immessi sul mercato italiano, i fertilizzanti legalmente commercializzati in un altro Stato membro devono ottenere un&#8217;autorizzazione preventiva.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, questa autorizzazione è rilasciata dal MASAF, dopo aver ricevuto il parere positivo del Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante &#8211; Sezione fertilizzanti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate</h2>
<p style="text-align: justify;">Il quesito specifico posto all’Agenzia delle Entrate riguarda il corretto trattamento IVA per i fertilizzanti di produzione estera commercializzati in Italia attraverso il mutuo riconoscimento. L&#8217;Agenzia ha confermato che l&#8217;<strong>aliquota ridotta del 4%, prevista dalla Tabella A, parte II del Decreto IVA, è applicabile anche a questi prodotti, allo stesso modo dei fertilizzanti di produzione nazionale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Riferimenti normativi e regolamentazione del settore</h2>
<p style="text-align: justify;">La base normativa per l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota agevolata risiede nel n. 19 della Tabella A, che fa riferimento ai fertilizzanti descritti nella legge 19 ottobre 1984, n. 748, e successivamente ridefiniti dall&#8217;articolo 2 del Decreto Legislativo n. 75/2010. L&#8217;Agenzia ha sottolineato che, nonostante la vasta gamma di prodotti classificati come fertilizzanti, l&#8217;aliquota ridotta può essere applicata a tutti i fertilizzanti, a prescindere dal capitolo della nomenclatura combinata in cui sono inclusi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni e Implicazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha confermato che l&#8217;aliquota IVA del 4% è applicabile a una vasta gamma di fertilizzanti, sia nazionali che esteri, purché rispettino le regolamentazioni italiane e siano inseriti negli elenchi ufficiali del MASAF.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo chiarimento rappresenta un&#8217;importante conferma per gli operatori del settore agricolo e per le aziende che si occupano di produzione e distribuzione di fertilizzanti, fornendo loro una maggiore certezza fiscale e normativa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-IVA-Fertilizzanti-aliquota-ridotta-al-4-per-prodotti-nazionali-ed-esteri/">Agevolazioni IVA Fertilizzanti: aliquota ridotta al 4% per prodotti nazionali ed esteri</a> was first posted on Settembre 3, 2024 at 9:56 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incentivi per l&#8217;agricoltura: come ottenere fino a 130.000 euro per l&#8217;acquisto di trattori e macchine agricole</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-per-l-agricoltura-come-ottenere-fino-a-130-000-euro-per-l-acquisto-di-trattori-e-macchine-agricole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 10:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoveicoli Verdi Bonus Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le aziende agricole possono accedere a importanti agevolazioni per modernizzare la propria attività grazie ai nuovi incentivi dedicati alla meccanizzazione e all'innovazione tecnologica. Sono disponibili contributi fino a 130.000 euro per l'acquisto di trattori e attrezzature agricole di ultima generazione.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-per-l-agricoltura-come-ottenere-fino-a-130-000-euro-per-l-acquisto-di-trattori-e-macchine-agricole/">Incentivi per l&#8217;agricoltura: come ottenere fino a 130.000 euro per l&#8217;acquisto di trattori e macchine agricole</a> was first posted on Agosto 29, 2024 at 12:38 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le aziende agricole possono accedere a importanti agevolazioni per modernizzare la propria attività grazie ai nuovi incentivi dedicati alla meccanizzazione e all&#8217;innovazione tecnologica. Sono disponibili contributi<strong> fino a 130.000 euro per l&#8217;acquisto di trattori e attrezzature agricole di ultima generazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo nel dettaglio chi può beneficiarne e come richiedere questi fondi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Innovazione Tecnologica: Un Passo Necessario per la Competitività</h2>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli sforzi per sostenere il reddito degli agricoltori, i profitti nel settore agricolo rimangono spesso bassi. Questo limite economico frena l&#8217;innovazione, un fattore cruciale per migliorare la competitività delle aziende agricole e la qualità della vita degli agricoltori stessi. Per affrontare questa sfida, oltre ai fondi previsti dalla PAC 2023-2027, sono stati introdotti nuovi incentivi per promuovere l&#8217;innovazione tecnologica nel settore agricolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Opportunità di Finanziamento per la Meccanizzazione Agricola</h2>
<p style="text-align: justify;">Esistono diverse opportunità di finanziamento per chi desidera investire in trattori e altre attrezzature agricole. Tra queste, spicca il <strong>Bonus Agricoltura</strong>, che può arrivare fino a 130.000 euro. Questo contributo è destinato a sostenere l&#8217;acquisto di macchinari e attrezzature che migliorino la produttività e l&#8217;efficienza delle aziende agricole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Fondo per l&#8217;Innovazione in Agricoltura: Contributi a Fondo Perduto</h2>
<p style="text-align: justify;">Una delle principali fonti di finanziamento per l&#8217;acquisto di un trattore è il <strong>Fondo per l&#8217;Innovazione in Agricoltura</strong> erogato da Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare). Per il 2024, sono stati stanziati 100 milioni di euro destinati all&#8217;acquisto di trattori e macchinari agricoli. Il fondo prevede un contributo a fondo perduto, che può coprire tra il 40% e l&#8217;80% del costo delle attrezzature. Questo incentivo è rivolto principalmente alle PMI agricole che investono in tecnologie all&#8217;avanguardia, come soluzioni robotiche e sistemi di gestione avanzata delle risorse, con l&#8217;obiettivo di aumentare la produttività e ridurre l&#8217;uso di sostanze chimiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Piano di Transizione 4.0 e 5.0: Agevolazioni Fiscali per l&#8217;Innovazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Per il 2024, sono ancora disponibili i fondi del <strong>Piano di Transizione 4.0</strong>, che offre un credito d&#8217;imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l&#8217;acquisto di macchine agricole. Sebbene il credito sia ridotto rispetto al 40% del 2023, rimane comunque un&#8217;opportunità importante per le aziende agricole.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, il nuovo <strong>Piano di Transizione 5.0</strong> prevede un credito d&#8217;imposta fino al 45% per gli investimenti in macchinari interconnessi, con un particolare focus sull&#8217;efficientamento energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Bando Isi Inail: Fino a 130.000 Euro per la Sicurezza e l&#8217;Efficienza</h2>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore strumento di supporto è il <strong>Bando Isi Inail</strong>, che mette a disposizione 90 milioni di euro per il 2024. Questo bando finanzia l&#8217;acquisto di trattori e attrezzature che migliorano la sicurezza sul lavoro e riducono le emissioni inquinanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo può coprire fino al 65% della spesa, con un massimo di 130.000 euro per singolo acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le somme sono accreditate direttamente sul conto corrente delle aziende beneficiarie e non devono essere restituite. Tuttavia, è importante presentare la domanda in tempi rapidi, poiché i fondi sono assegnati in base all&#8217;ordine di presentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Altri Strumenti di Finanziamento: La Nuova Sabatini</h2>
<p style="text-align: justify;">Infine, tra le opportunità di finanziamento c&#8217;è anche la <strong>Nuova Sabatini</strong>, che offre una garanzia fino all&#8217;80% dell&#8217;importo richiesto per l&#8217;acquisto di macchinari.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene questo strumento non sia altrettanto vantaggioso rispetto agli altri contributi, rappresenta comunque una valida opzione per le aziende agricole che necessitano di un sostegno finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, le aziende agricole hanno a disposizione numerosi strumenti per modernizzare la propria attività e migliorare la produttività attraverso l&#8217;innovazione tecnologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi incentivi rappresentano un&#8217;opportunità preziosa per affrontare le sfide del settore e rimanere competitive sul mercato.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-per-l-agricoltura-come-ottenere-fino-a-130-000-euro-per-l-acquisto-di-trattori-e-macchine-agricole/">Incentivi per l&#8217;agricoltura: come ottenere fino a 130.000 euro per l&#8217;acquisto di trattori e macchine agricole</a> was first posted on Agosto 29, 2024 at 12:38 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Campania: finanziamento a fondo perduto per agricoltori in aree svantaggiate</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Campania-finanziamento-a-fondo-perduto-per-agricoltori-in-aree-svantaggiate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 09:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Contributi ed incentivi alle imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[Le indennità destinate agli agricoltori operanti in zone montane o aree con vincoli naturali mirano a fornire un sostegno annuale per ettaro di superficie agricola, compensando le perdite di reddito e i maggiori costi operativi rispetto a quelli sostenuti in aree non soggette a vincoli.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Campania-finanziamento-a-fondo-perduto-per-agricoltori-in-aree-svantaggiate/">Campania: finanziamento a fondo perduto per agricoltori in aree svantaggiate</a> was first posted on Luglio 16, 2024 at 11:08 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le indennità destinate agli agricoltori operanti in zone montane o aree con vincoli naturali mirano a fornire un sostegno annuale per ettaro di superficie agricola, compensando le perdite di reddito e i maggiori costi operativi rispetto a quelli sostenuti in aree non soggette a vincoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Obiettivi della misura</h2>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Ambiente</strong>: Il mantenimento delle attività agricole in aree fragili dal punto di vista idrogeologico è essenziale per prevenire la perdita di suolo e proteggere gli ecosistemi. Inoltre, contribuisce alla stabilità delle comunità rurali e supporta lo sviluppo locale sostenibile.</li>
<li><strong>Mitigazione dei Cambiamenti Climatici</strong>: Sebbene indiretto, il mantenimento delle attività agricole in queste aree contribuisce alla conservazione delle pratiche agricole che mitigano l&#8217;impatto climatico.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Ambito di applicazione</h2>
<p style="text-align: justify;">La misura è applicabile in tutto il territorio regionale, limitatamente alle zone identificate come svantaggiate.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Tipologie di intervento</h2>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Pagamento Compensativo per Zone Montane (13.1.1)</strong>:
<ul>
<li>Fino a €450 per ettaro per aree con altitudine &gt;600 m/slm e pendenza &gt;20%.</li>
<li>Indennità decrescente con l&#8217;aumentare della superficie: 100% fino a 9,99 ha, 56% da 10 a 49,99 ha, 28% da 50 a 99,99 ha, 14% da 100 a 300 ha, 0% oltre 300 ha.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Pagamento Compensativo per Zone con Vincoli Naturali (13.2.1)</strong>:
<ul>
<li>Fino a €250 per ettaro per aree con altitudine &gt;300 m/slm e pendenza &gt;20%.</li>
<li>Indennità decrescente con l&#8217;aumentare della superficie: 100% fino a 9,99 ha, 56% da 10 a 49,99 ha, 28% da 50 a 99,99 ha, 14% da 100 a 300 ha, 0% oltre 300 ha.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Pagamento Compensativo per Zone con Vincoli Specifici (13.3.1)</strong>:
<ul>
<li>Fino a €200 per ettaro.</li>
<li>Indennità decrescente con l&#8217;aumentare della superficie: 100% fino a 9,99 ha, 70% da 10 a 19,99 ha, 50% da 20 a 30 ha, 0% oltre 30 ha.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Beneficiari</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli agricoltori, sia singoli che associati, possono richiedere il sostegno se soddisfano i seguenti requisiti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Agricoltore in Attività</strong>: Devono possedere i requisiti per essere riconosciuti come tali al momento della domanda.</li>
<li><strong>Titolo di Possesso</strong>: Devono detenere un valido titolo di possesso delle superfici agricole, con esclusione del comodato d’uso.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Interventi ammissibili</h2>
<p style="text-align: justify;">È previsto un pagamento annuale per ettaro per compensare i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli imposti sulle superfici agricole. I beneficiari devono mantenere le condizioni di ammissibilità per tutta la durata degli impegni assunti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Entità e forma dell&#8217;agevolazione</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importo complessivo stanziato per la misura è di €220.416.000,00. Le indennità sono calcolate in base agli indicatori economici relativi a specifici vincoli, come altitudine e pendenza, che influenzano i costi di produzione e le rese per ettaro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Scadenza</h2>
<p style="text-align: justify;">La nuova scadenza per la presentazione delle domande fissata al 31 luglio 2024.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa iniziativa offre un sostegno cruciale agli agricoltori che operano in condizioni difficili, contribuendo alla sostenibilità e alla resilienza delle comunità rurali, oltre a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e a preservare l&#8217;ambiente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Campania-finanziamento-a-fondo-perduto-per-agricoltori-in-aree-svantaggiate/">Campania: finanziamento a fondo perduto per agricoltori in aree svantaggiate</a> was first posted on Luglio 16, 2024 at 11:08 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi incentivi per l’assunzione di donne, giovani e lavoratori nelle aree ZES</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovi-incentivi-assunzione-donne-giovani-e-lavoratori-aree-ZES/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 08:06:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi Under 40]]></category>
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		<category><![CDATA[Bonus Assunzione Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Assunzione Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Regioni Sud Italia]]></category>
		<category><![CDATA[contributi previdenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi Assunzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Occupazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Tasso di Disoccupazione Giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Economica Speciale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Decreto Coesione ha introdotto tre nuovi incentivi per favorire l&#8217;assunzione di giovani, donne e lavoratori nelle regioni del Sud Italia. Incentivo per l’assunzione di giovani: dettagli L’articolo 22 del Decreto Coesione introduce un esonero contributivo per incentivare l&#8217;occupazione stabile di giovani nel settore privato. Questo beneficio è disponibile per i datori di lavoro privati [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovi-incentivi-assunzione-donne-giovani-e-lavoratori-aree-ZES/">Nuovi incentivi per l’assunzione di donne, giovani e lavoratori nelle aree ZES</a> was first posted on Giugno 20, 2024 at 10:06 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Decreto Coesione ha introdotto tre nuovi incentivi per favorire l&#8217;assunzione di giovani, donne e lavoratori nelle regioni del Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Incentivo per l’assunzione di giovani: dettagli</h2>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 22 del Decreto Coesione introduce un esonero contributivo per incentivare l&#8217;occupazione stabile di giovani nel settore privato. Questo beneficio è disponibile per i datori di lavoro privati che, tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, assumono giovani sotto i 35 anni con un contratto a tempo indeterminato, purché non abbiano mai avuto in precedenza un contratto di questo tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">I vantaggi comprendono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Esenzione totale dai contributi previdenziali per un <strong>massimo di 24 mesi,</strong> con un tetto massimo di <strong>500 euro al mese per ogni lavoratore.</strong></li>
<li><strong>Esonero fino a 650 euro al mese per le assunzioni nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria o Sardegna.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo incentivo si estende anche ai contratti di apprendistato che non sono stati trasformati in contratti a tempo indeterminato, purché il periodo residuo per beneficiare dell’esonero non superi i 24 mesi. Sono esclusi dall’agevolazione i rapporti di lavoro domestico, i contratti di apprendistato e il personale dirigenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Incentivo per l’assunzione di donne: come funziona</h2>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 23 del Decreto Coesione prevede uno sgravio contributivo per l’assunzione di donne “svantaggiate”. Questo incentivo è riservato ai datori di lavoro privati che, tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, assumono a tempo indeterminato donne che rientrano nelle seguenti categorie:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Donne di qualsiasi età, senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno.</strong></li>
<li><strong>Donne di qualsiasi età, senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla loro residenza.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L’esonero contributivo copre il 100% dei contributi previdenziali fino a 650 euro al mese per ogni lavoratrice assunta, per un periodo massimo di 24 mesi. Per usufruire del bonus, le assunzioni devono rappresentare un aumento netto dell’occupazione, calcolato sulla differenza tra il numero di lavoratori impiegati mensilmente e la media degli occupati nei 12 mesi precedenti. Anche qui, i contratti di lavoro domestico, di apprendistato e il personale dirigenziale non rientrano tra quelli agevolabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa misura richiama lo sgravio per l’occupazione femminile previsto dalla Manovra 2024, ma elimina l’obbligo di avere almeno due figli.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Incentivo per l’assunzione nella ZES: dettagli</h2>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 24 del Decreto Coesione introduce un esonero per supportare l’occupazione nelle Zone Economiche Speciali (ZES) per il Sud, con l’obiettivo di ridurre le disparità territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo esonero è destinato ai datori di lavoro privati con fino a 10 dipendenti che,<strong> tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, assumono a tempo indeterminato lavoratori che:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Abbiano più di 35 anni.</strong></li>
<li><strong>Siano disoccupati da almeno 24 mesi.</strong></li>
<li><strong>Vengano impiegati in una sede o unità produttiva situata nella ZES.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se questi requisiti sono soddisfatti, l’agevolazione prevede l’esenzione totale dai contributi previdenziali per un massimo di 24 mesi, con un limite di 650 euro al mese per ogni lavoratore assunto. Anche in questo caso, il personale dirigenziale è escluso dall&#8217;incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Fondi disponibili</h2>
<p style="text-align: justify;">La dotazione complessiva per questi incentivi ammonta a<strong> 1,94 miliardi di euro</strong>, provenienti sia da risorse statali che da fondi europei di coesione. Oltre a queste misure, l’Unione Europea destina risorse specifiche alla riduzione delle disparità economiche, sociali e territoriali attraverso il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e l’FSE (Fondo Sociale Europeo).</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Impatto su giovani, donne e Sud Italia</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Decreto Coesione prende spunto dai dati Istat che mostrano un tasso di disoccupazione giovanile del 22% in Italia, nove punti percentuali sopra la media europea. L’occupazione femminile si attesta al 55%, 14 punti sotto la media Ue, contribuendo alla crisi demografica del Paese. Inoltre, c’è una significativa differenza di occupazione tra il Nord (69%) e il Sud (48%).</p>
<p style="text-align: justify;">Promuovere l&#8217;occupazione di giovani e donne non è solo una questione di<strong> giustizia sociale</strong>, come evidenziato dai ministri Giorgetti e Calderone, ma anche una necessità demografica. Solo garantendo prospettive future e stabilità, il Paese potrà affrontare la crisi delle nascite.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovi-incentivi-assunzione-donne-giovani-e-lavoratori-aree-ZES/">Nuovi incentivi per l’assunzione di donne, giovani e lavoratori nelle aree ZES</a> was first posted on Giugno 20, 2024 at 10:06 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finanziamento a fondo perduto alle imprese operanti nel settore della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Finanziamento-a-fondo-perduto-alle-imprese-operanti-nel-settore-della-lavorazione-e-conservazione-di-frutta-e-ortaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 11:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed aiuti ai giovani agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento a fondo perduto sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[Descrizione del Bando Il bando prevede la concessione di sovvenzioni a imprese del settore della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (Ateco 10.39.00) e del settore delle attività successive alla raccolta (Ateco 01.63.00). L&#8217;obiettivo è duplice: migliorare la competitività e la qualità dei prodotti sul mercato e, contemporaneamente, sostenere la forza lavoro per preservare [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Finanziamento-a-fondo-perduto-alle-imprese-operanti-nel-settore-della-lavorazione-e-conservazione-di-frutta-e-ortaggi/">Finanziamento a fondo perduto alle imprese operanti nel settore della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi</a> was first posted on Aprile 17, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Descrizione del Bando</h2>
<p>Il bando prevede la concessione di sovvenzioni a imprese del settore della <strong>lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (Ateco 10.39.00)</strong> e <strong>del settore delle attività successive alla raccolta (Ateco 01.63.00)</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è duplice: migliorare la competitività e la qualità dei prodotti sul mercato e, contemporaneamente, sostenere la forza lavoro per preservare competenze e professionalità vitali nel settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Beneficiari Ammessi</h2>
<p>I beneficiari sono le imprese attive nei settori suddetti, con particolare <strong>requisito</strong> di aver <strong>iniziato l&#8217;attività o aver subito variazioni giuridiche dopo il 1° gennaio 2017</strong>, mantenendo continuità fino all&#8217;erogazione dell&#8217;aiuto. È necessario che abbiano <strong>sede legale e operativa in Sardegna e che siano registrate alla Camera di Commercio locale, con almeno un dipendente in loco.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Interventi Ammissibili</h2>
<p>L&#8217;aiuto sarà<strong> proporzionato ai costi salariali del personale impiegato nel 2023, coprendo fino al 20% della retribuzione lorda annua</strong>, basato sulla media dei dipendenti del 2020 e 2021. L&#8217;obiettivo è sostenere la competitività delle imprese e il mantenimento della forza lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dotazione Finanziaria e Forma dell&#8217;Agevolazione</h2>
<p>Il totale dei fondi disponibili è di 4 milioni di euro, diviso equamente tra i due settori interessati.</p>
<p>Ogni impresa può ricevere fino a un <strong>massimo di 200.000 euro.</strong></p>
<p>Le <strong>domande</strong> possono essere presentate a<strong> partire dal 4 aprile 2024 fino al 26 aprile 2024.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Finanziamento-a-fondo-perduto-alle-imprese-operanti-nel-settore-della-lavorazione-e-conservazione-di-frutta-e-ortaggi/">Finanziamento a fondo perduto alle imprese operanti nel settore della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi</a> was first posted on Aprile 17, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il nuovo  Business del settore agricolo: il Boom dell&#8217;allevamento di lumache, un&#8217;idea perfetta per rientrare nel PSR 2014 – 2020.Guida ai settori di successo, al trattamento fiscale e ai finanziamenti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-business-settore-agricolo-allevamento-lumache/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 14:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida alle agevolazioni fiscali agricoltura 2017<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-business-settore-agricolo-allevamento-lumache/">Il nuovo  Business del settore agricolo: il Boom dell&#8217;allevamento di lumache, un&#8217;idea perfetta per rientrare nel PSR 2014 – 2020.Guida ai settori di successo, al trattamento fiscale e ai finanziamenti</a> was first posted on Marzo 7, 2017 at 3:32 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le attività connesse a quella agricola, spicca negli ultimi anni il successo riscosso dell&#8217;allevamento di lumache, tecnicamente noto come elicicoltura. La peculiarità che connota il Business sempre più crescente in questo singolare ambito, è costituito dalle plurima utilità ottenibili dallo stesso. Avviare questo tipo di impresa, che attualmente è intuizione e scommessa per molti giovani, si rivelerebbe un ottimo affare. Ecco pronta all&#8217;uso una guida completa per individuare i settori di successo (con esempi reali di chi ha sfondato nel settore), il trattamento fiscale applicabile e i finanziamenti ottenibili. </p>
<p>Tra le attività connesse a quella agricola, spicca negli ultimi anni il successo riscosso dell&#8217;allevamento di lumache, tecnicamente noto come elicicoltura. La peculiarità che connota il Business sempre più crescente in questo singolare ambito, è costituito dalle plurima utilità ottenibili da questo tipo di allevamento :</p>
<p> Infatti i molluschi vengono utilizzati :</p>
<p> per usi alimentari</p>
<p> per motivi cosmetici;</p>
<p> per ragioni farmaceutiche. </p>
<p> E&#8217; quindi evidente come avviare questo tipo di impresa, che attualmente è intuizione e scommessa per molti giovani che vogliono dare una svolta lavorativa in una congiuntura economica ancora critica, si rivelerebbe un ottimo affare. </p>
<p> Ma qual è il trattamento fiscale applicabile per chi desidera investire in questa attività così particolare e redditizia? Con questa guida pratica: </p>
<p> esaminiamo le agevolazioni relative alle imposte sui redditi (Irpef);</p>
<p> analizziamo il funzionamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA);</p>
<p> Illustriamo i finanziamenti ottenibili per “aprire”. </p>
<p> Esempi alla mano di chi ha “sfondato” nell&#8217;elicicoltura  </p>
<p> il quarantenne cuneese Simone Sampò, ha brevettato un apparecchio per raccogliere la bava delle chiocciole che è già stato venduto in otto esemplari in Svizzera, Libano, Serbia e Lituania. (Costa sui 40 mila euro). </p>
<p> la laziale Elvira Garsia attraverso una particolare alimentazione delle lumache con piante rarissime, trasforma i derivati (bava, polpa e uova) in prodotti con effetti terapeutici. </p>
<p> Giovanni Marra giovane agricoltore campano produce un singolare liquore di lumaca ricavato da un antica “ricetta della nonna”. </p>
<p> Il giro d’affari in tutto il mondo  </p>
<p> NB A livello mondiale si parla di un giro d’affari che negli ultimi 2 anni, e solo sulle piazze all’ingrosso, ha superato i 10 miliardi di euro</p>
<p> Settore gastronomico : il caviale di lumaca</p>
<p> La produzione gastronomica nel settore, varia dalla lumaca in umido per gli appassionati a quella alla griglia o alla bourguignonne ; da ultimo approda sulle tavole italiane una specialità estremamente raffinata , il salame al caviale di lumaca. Si tratta di uova perlacee dal profumo delicato con sentore di sottobosco, foglie di quercia e funghi, alle quali vengono attribuite caratteristiche antiossidanti ed afrodisiache (prezzi fino a100 euro per una confezione di 50 grammi)</p>
<p> Reparto cosmetico : la bava di lumaca  </p>
<p> La bava estratta dalle lumache è caratterizzata da straordinarie proprietà cicatrizzanti, antisettiche, idratanti, anti – invecchiamento e risolutive di alcuni problemi dermatologici. La particolare composizione della crema a base di bava di lumaca, consente di lenire la pelle contribuendo a contrastare i radicali liberi, sollecitare la proliferazione cellulare contribuendo a mantenere la tonicità dei tessuti. Agirebbe inoltre come un antibiotico naturale eliminando acne e altre impurità. </p>
<p> Trattamento fiscale  </p>
<p> Le lumache sono tra gli animali il cui allevamento (elicicoltura) è da considerarsi attività agricola dal punto di vista fiscale. Infatti, tali molluschi figurano nell&#8217;elenco che individua le specie animali la cui tassazione è disciplinata dall&#8217;art. 56 bis del Dpr n. 917 del 1986: </p>
<p> se il terreno coltivato è potenzialmente sufficiente a produrre almeno ¼ dei mangimi necessari agli animali allevati, la tassazione Irpef rientra nel reddito agrario; </p>
<p> in caso contrario, è prevista una determinazione forfettaria del reddito. </p>
<p> Trattandosi di attività connessa a quella agricola, i giovani under 40 che desiderano aprire, potranno godere dei seguenti benefits previsti dalla legge di bilancio 2017 per gli imprenditori agricoli IAS e i coltivatori diretti CD :</p>
<p> Bonus INPS 2017 cioè esonero dai contributi per 5 anni ( al 100% nel primo anno) ;</p>
<p> Abolizione IRPEF agricola 2017 cioè azzeramento della tassazione dei redditi agrari e catastali nel triennio 2017 – 2019</p>
<p> Per quanto riguarda l&#8217;Iva, le lumache rientrano nell&#8217;elenco di cui alla tabella A parte prima allegata al Dpr n. 633 del 1972, che riguarda i prodotti agricoli ed ittici per i quali si applica il regime speciale di detrazione in base alle percentuali di compensazione. </p>
<p> Quindi sulla base dell&#8217;attuale quadro Iva, potrà trovare applicazione </p>
<p> il regime di esonero  per volume di affari annuo &lt; € 7. 000;</p>
<p> il regime speciale (detrazione forfettaria dell&#8217;imposta)per volume di affari annuo &gt; € 7000;</p>
<p> NB In caso di applicazione del regime di esonero che è stato confermato anche per il 2017 l&#8217;imprenditore sarà esentato da qualsiasi obbligo contabile, iscrizione del registro delle imprese e dalla dichiarazione annuale IVA </p>
<p> Quali finanziamenti per aprire? </p>
<p> Vediamo nello specifico quali sono le agevolazioni economiche,per supportare chi vuole intraprendere questo tipo di attività. </p>
<p> I Psr dei fondi europei</p>
<p> Tra i finanziamenti per l’elicicoltura, spicca il nuovo piano di stanziamento finanziamenti a fondo perduto Psr 2014/2020 (Piano di Sviluppo Rurale), voluti dall’Ue all’interno del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), strutturati a fondo perduto in quote del 60 % o addirittura del 70% in alcune regioni svantaggiate ma a vocazione particolarmente agricola. </p>
<p> NB  i dettagli delle agevolazioni variano di regione in regione: le zone più attive sono in particolare il Piemonte, il Veneto, e il Mezzogiorno prime su tutte la Calabria e la Sicilia. </p>
<p> I fondi ai giovani agricoltori</p>
<p> Il Psr prevede anche dei fondi specifici per giovani agricoltori (Finanziamenti agevolati per Start up) applicabili altresì all&#8217;elicicoltura. Destinatari sono coloro che avviano un’attività imprenditoriale/agricola per la prima volta con un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni. </p>
<p> Credito d’imposta previsto per alcune regioni d’Italia. </p>
<p> Credito bancario Alcune misure a sostegno di questa attività giungono dalle banche, come nel caso di Unicredit che estende espressamente l’impiego del mutuo agevolato per le aziende siciliane anche all’elicicoltura. </p>
<p> Per essere assistiti con serenità, aprire con successo la vostra impresa e attivare in tempo  tutti i bonus agricoltura 2017,</p>
<p> non esitate a contattarci al numero verde 800. 19. 27. 52. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-business-settore-agricolo-allevamento-lumache/">Il nuovo  Business del settore agricolo: il Boom dell&#8217;allevamento di lumache, un&#8217;idea perfetta per rientrare nel PSR 2014 – 2020.Guida ai settori di successo, al trattamento fiscale e ai finanziamenti</a> was first posted on Marzo 7, 2017 at 3:32 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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