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	<title>ZES | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>ZES | Commercialista.it</title>
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		<title>Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 05:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Credito d’Imposta ZES per il Mezzogiorno torna al centro dell’attenzione con una scadenza importante: dal 18 novembre fino al 2 dicembre 2025, le imprese che hanno presentato domanda per usufruire dell’incentivo possono inviare la comunicazione integrativa richiesta dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento cruciale, volto a correggere o aggiornare dati già trasmessi, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/">Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</a> was first posted on Novembre 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong data-start="278" data-end="322">Credito d’Imposta ZES per il Mezzogiorno</strong> torna al centro dell’attenzione con una scadenza importante: dal <strong data-start="388" data-end="427">18 novembre fino al 2 dicembre 2025</strong>, le imprese che hanno presentato domanda per usufruire dell’incentivo possono inviare la <strong data-start="517" data-end="546">comunicazione integrativa</strong> richiesta dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento cruciale, volto a correggere o aggiornare dati già trasmessi, ed è necessario per non perdere il beneficio fiscale. Questo credito, riservato alle aziende che investono nelle regioni del Sud Italia comprese nella ex Zona Economica Speciale (ZES), rappresenta un vantaggio competitivo concreto, ma richiede precisione e attenzione nella fase amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo spiegheremo chi può beneficiarne, come funziona la procedura di integrazione, quali sono gli errori da evitare e i benefici fiscali ottenibili. Inoltre, analizzeremo le norme di riferimento, compreso il Decreto-legge 124/2023, e forniremo indicazioni pratiche su come gestire correttamente l’adempimento con un occhio sempre attento al risparmio fiscale legale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="389"><strong data-start="309" data-end="389">Chi deve inviarla e come funziona</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="877">Tutte le imprese che hanno trasmesso la <strong data-start="431" data-end="459">comunicazione originaria</strong> per il <strong data-start="467" data-end="503">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> devono completare l’iter inviando, entro il <strong data-start="548" data-end="567">2 dicembre 2025</strong>, la <strong data-start="572" data-end="601">comunicazione integrativa</strong> all’Agenzia delle Entrate. Questo adempimento è fondamentale perché attesta gli <strong data-start="682" data-end="724">investimenti effettivamente realizzati</strong> tra il <strong data-start="732" data-end="768">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, in una delle aree ammesse: <strong data-start="797" data-end="876">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1335">Per effettuare l’invio, è obbligatorio utilizzare il <strong data-start="932" data-end="1000">modello approvato con Provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025</strong>, disponibile sul sito dell’Agenzia, insieme al software dedicato <strong data-start="1066" data-end="1095">“ZESUNICAINTEGRATIVA2025”</strong>, scaricabile gratuitamente. La trasmissione deve avvenire <strong data-start="1154" data-end="1191">esclusivamente per via telematica</strong>, direttamente da parte dell’impresa beneficiaria o tramite un intermediario abilitato (ai sensi dell’art. 3, commi 2-bis e 3 del DPR 322/1998).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1847">Attenzione: anche se la comunicazione viene scartata nei quattro giorni precedenti la scadenza, sarà considerata valida se correttamente ritrasmessa entro cinque giorni solari dal termine. Durante la finestra (18 novembre &#8211; 2 dicembre), è anche possibile <strong data-start="1592" data-end="1618">sostituire o annullare</strong> comunicazioni già inviate, ma l’annullamento comporta la <strong data-start="1676" data-end="1707">decadenza dall’agevolazione</strong>. Inoltre, fuori termine non saranno accolte nuove comunicazioni, salvo <strong data-start="1779" data-end="1806">rettifiche del quadro C</strong> nei casi soggetti a controllo antimafia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="345"><strong data-start="270" data-end="345">Credito ZES Unica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="865">Il <strong data-start="350" data-end="386">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong>, introdotto dal <strong data-start="403" data-end="432">Decreto-legge n. 124/2023</strong>, rappresenta una delle misure più significative per incentivare gli investimenti produttivi nelle regioni del Sud Italia e dell’Abruzzo. L’obiettivo del legislatore è quello di sostenere lo sviluppo economico del Mezzogiorno attraverso un’agevolazione fiscale concreta, riservata a chi acquista <strong data-start="728" data-end="754">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive ubicate nei territori rientranti nella ex <strong data-start="831" data-end="864">Zona Economica Speciale (ZES)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="959">Per accedere al beneficio, gli investimenti devono rispettare <strong data-start="929" data-end="958">due condizioni principali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1170">
<li data-start="960" data-end="1044">
<p data-start="963" data-end="1044"><strong data-start="963" data-end="999">Essere effettivamente realizzati</strong> tra il <strong data-start="1007" data-end="1043">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1045" data-end="1170">
<p data-start="1048" data-end="1170"><strong data-start="1048" data-end="1133">Rientrare in una soglia economica compresa tra 200.000 euro e 100 milioni di euro</strong> per ciascun progetto d’investimento.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1491">Sono ammissibili al credito beni materiali nuovi, come <strong data-start="1227" data-end="1289">macchinari, impianti, attrezzature, e immobili strumentali</strong> all’attività d’impresa. È fondamentale che tali beni siano direttamente collegati all’attività produttiva svolta nell’area ZES e che vengano acquisiti o realizzati nel periodo previsto dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1894">Dopo la fase di comunicazione integrativa, l’Agenzia delle Entrate, con un successivo provvedimento del Direttore, determinerà la percentuale effettiva del credito d’imposta riconosciuto a ciascun beneficiario. Questa percentuale sarà calcolata in base all’ammontare complessivo delle richieste ricevute rispetto al limite di spesa massimo stanziato, pari a 2,2 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1896" data-end="2072">L’accesso al credito, quindi, non è automatico: sarà riconosciuto <strong data-start="1962" data-end="1980">in proporzione</strong> alle richieste, con possibili tagli in caso di sovra-istanza rispetto ai fondi disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="373"><strong data-start="296" data-end="373">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="951">Il principale vantaggio del <strong data-start="403" data-end="440">Credito d’Imposta ZES Mezzogiorno</strong> è rappresentato dalla possibilità di <strong data-start="478" data-end="525">compensare direttamente il credito maturato</strong> con altri debiti tributari e contributivi, utilizzando il modello <strong data-start="592" data-end="599">F24</strong>, senza necessità di attendere rimborsi o ulteriori autorizzazioni. Il credito può essere utilizzato <strong data-start="700" data-end="732">in compensazione orizzontale</strong>, come previsto dall’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997, e diventa <strong data-start="796" data-end="899">utilizzabile a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento</strong> che comunica la percentuale di fruizione spettante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="953" data-end="1417">Per le imprese, questo si traduce in un <strong data-start="993" data-end="1023">concreto risparmio fiscale</strong>, che può incidere direttamente sulla liquidità aziendale, alleggerendo il carico fiscale corrente. È un incentivo particolarmente utile in un contesto economico incerto, come quello che caratterizza ancora alcune zone del Mezzogiorno, e può aiutare a <strong data-start="1275" data-end="1313">finanziare investimenti produttivi</strong> e ammodernamenti tecnologici senza dover ricorrere (o ricorrendo in misura minore) al credito bancario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1458">Importante sottolineare che il credito:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1744">
<li data-start="1459" data-end="1593">
<p data-start="1461" data-end="1593"><strong data-start="1461" data-end="1515">Non concorre alla formazione del reddito d’impresa</strong> né della base imponibile IRAP (ai sensi dell’art. 1, comma 106, L. 208/2015);</p>
</li>
<li data-start="1594" data-end="1628">
<p data-start="1596" data-end="1628"><strong data-start="1596" data-end="1627">Non è soggetto a tassazione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1629" data-end="1744">
<p data-start="1631" data-end="1744"><strong data-start="1631" data-end="1699">Non incide sui parametri per l’accesso ad altri regimi agevolati</strong>, se correttamente indicato in dichiarazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2031">Tuttavia, è fondamentale rispettare tutte le condizioni previste per non incorrere in <strong data-start="1832" data-end="1843">revoche</strong> o <strong data-start="1846" data-end="1894">recuperi da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>. Tra queste: il mantenimento degli investimenti, la corretta destinazione dei beni e il rispetto delle soglie minime e massime previste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1896" data-end="2072"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34020 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="386"><strong data-start="307" data-end="386"> Guida pratica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="770">Per sfruttare al meglio il <strong data-start="415" data-end="451">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong>, le imprese devono muoversi con precisione e tempestività. La comunicazione integrativa, da inviare entro il <strong data-start="561" data-end="580">2 dicembre 2025</strong>, è l’ultimo passaggio per ottenere l’agevolazione, ma anche il più delicato, perché qualunque errore potrebbe comportare <strong data-start="702" data-end="741">la perdita definitiva del beneficio</strong>. Ecco i passaggi da seguire:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="2117">
<li data-start="772" data-end="1045">
<p data-start="775" data-end="1045">Verifica degli investimenti: occorre accertarsi che i beni acquistati o realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 rientrino tra quelli ammissibili e siano stati effettivamente localizzati in una struttura produttiva situata in una delle regioni ZES.</p>
</li>
<li data-start="1047" data-end="1335">
<p data-start="1050" data-end="1335">Compilazione del modello ufficiale: bisogna utilizzare esclusivamente il modulo approvato con il provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, da compilare con attenzione, senza incongruenze rispetto alla comunicazione originaria.</p>
</li>
<li data-start="1337" data-end="1595">
<p data-start="1340" data-end="1595">Trasmissione telematica: l’invio va effettuato tramite il software “ZESUNICAINTEGRATIVA2025”, entro il termine del 2 dicembre. Si può inviare direttamente o tramite un intermediario abilitato (commercialista o CAF), come previsto dal DPR 322/1998.</p>
</li>
<li data-start="1597" data-end="1888">
<p data-start="1600" data-end="1888">Eventuali correzioni: se ci si accorge di errori dopo l’invio, è possibile trasmettere una nuova comunicazione integrativa che sostituisce la precedente, purché entro il termine. In alternativa, si può anche procedere all’annullamento, che però fa decadere l’intera richiesta.</p>
</li>
<li data-start="1890" data-end="2117">
<p data-start="1893" data-end="2117">Conservazione della documentazione: è fondamentale archiviare contratti, fatture, pagamenti, perizie e ogni altro documento utile a dimostrare la veridicità dell’investimento in caso di controlli fiscali o antimafia.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2119" data-end="2312">Solo con una corretta gestione amministrativa e una documentazione solida sarà possibile evitare recuperi d’imposta, sanzioni o, nei casi più gravi, la decadenza totale dal credito.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="387"><strong data-start="282" data-end="387">Strategie fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="844">Il <strong data-start="392" data-end="423">Credito d’Imposta ZES Unica</strong> non deve essere considerato solo come un bonus isolato, ma come uno <strong data-start="492" data-end="540">strumento centrale di pianificazione fiscale</strong> per tutte le imprese che operano o intendono operare nel Sud Italia. Una corretta gestione dell’agevolazione permette non solo di ridurre la pressione fiscale nel breve termine, ma anche di <strong data-start="731" data-end="789">programmare investimenti produttivi in modo efficiente</strong>, sfruttando al massimo le potenzialità dell’incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="891">Ecco alcune strategie fiscali da considerare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="2148">
<li data-start="893" data-end="1290">
<p data-start="895" data-end="1290"><strong data-start="895" data-end="923">Programmazione degli F24</strong>: dal momento in cui il credito diventa utilizzabile, è utile pianificare la <strong data-start="1000" data-end="1071">compensazione con imposte, contributi previdenziali, IVA o ritenute</strong>, in modo da ridurre subito il carico fiscale. Importante è monitorare i flussi di cassa e <strong data-start="1162" data-end="1210">coordinare il credito con altre agevolazioni</strong> (es. credito beni 4.0, Sabatini, ecc.) per evitare sovrapposizioni non ammesse.</p>
</li>
<li data-start="1292" data-end="1559">
<p data-start="1294" data-end="1559"><strong data-start="1294" data-end="1339">Ottimizzazione del periodo d’investimento</strong>: è consigliabile concentrare gli investimenti nel periodo utile (1° gennaio &#8211; 15 novembre), in modo da sfruttare per intero la finestra agevolata e includere il massimo importo possibile nella comunicazione integrativa.</p>
</li>
<li data-start="1561" data-end="1817">
<p data-start="1563" data-end="1817"><strong data-start="1563" data-end="1600">Documentazione tecnica e peritale</strong>: laddove vi siano dubbi sull’ammissibilità dei beni (es. immobili strumentali), è opportuno avvalersi di una <strong data-start="1710" data-end="1740">perizia tecnica asseverata</strong>, utile in caso di controlli futuri e fondamentale per evitare contestazioni.</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="2148">
<p data-start="1821" data-end="2148"><strong data-start="1821" data-end="1866">Integrazione con la gestione del bilancio</strong>: il credito può migliorare <strong data-start="1894" data-end="1933">gli indici di redditività aziendale</strong> e aumentare la <strong data-start="1949" data-end="1982">capacità di autofinanziamento</strong>. Questo può essere utile anche in sede di rapporti con banche e investitori, che guardano positivamente a un’impresa che beneficia di incentivi pubblici ben gestiti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2150" data-end="2361">Sfruttare il Credito ZES in modo strategico significa trasformare un incentivo fiscale in un <strong data-start="2243" data-end="2268">vantaggio competitivo</strong>, rafforzando la presenza nel territorio e migliorando la struttura finanziaria dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2150" data-end="2361"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33993 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="364"><strong data-start="288" data-end="364">Controlli e rischi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="894">Il <strong data-start="369" data-end="394">Credito d’Imposta ZES</strong> rappresenta un’opportunità concreta per le imprese, ma come ogni agevolazione fiscale, è soggetto a <strong data-start="495" data-end="515">rigidi controlli</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate e, in alcuni casi, anche delle Prefetture, soprattutto per quanto riguarda la <strong data-start="630" data-end="658">documentazione antimafia</strong>. Errori, omissioni o comportamenti negligenti nella compilazione o nella trasmissione delle comunicazioni possono comportare <strong data-start="784" data-end="814">la decadenza dal beneficio</strong> o addirittura il recupero delle somme già compensate, con interessi e sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="944">Vediamo gli <strong data-start="908" data-end="932">errori più frequenti</strong> da evitare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="2126">
<li data-start="946" data-end="1207">
<p data-start="948" data-end="1207"><strong data-start="948" data-end="1010">Dati incoerenti tra comunicazione originaria e integrativa</strong>: qualsiasi difformità tra quanto dichiarato inizialmente e quanto comunicato nella fase integrativa (es. importi, tipologia di investimento, localizzazione) può far scattare il blocco del credito.</p>
</li>
<li data-start="1209" data-end="1548">
<p data-start="1211" data-end="1548"><strong data-start="1211" data-end="1265">Investimenti fuori ambito temporale o territoriale</strong>: il credito è valido solo per beni acquistati o realizzati tra il <strong data-start="1332" data-end="1368">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, e solo se destinati a strutture produttive site in regioni ammesse. Investimenti fuori da questi limiti <strong data-start="1474" data-end="1498">non sono agevolabili</strong>, anche se per errore inclusi nella comunicazione.</p>
</li>
<li data-start="1550" data-end="1830">
<p data-start="1552" data-end="1830"><strong data-start="1552" data-end="1610">Utilizzo del credito prima del via libera dell’Agenzia</strong>: la compensazione è consentita <strong data-start="1642" data-end="1655">solo dopo</strong> il provvedimento che stabilisce la percentuale spettante. Qualsiasi utilizzo anticipato è considerato indebita compensazione, con tutte le conseguenze sanzionatorie del caso.</p>
</li>
<li data-start="1832" data-end="2126">
<p data-start="1834" data-end="2126"><strong data-start="1834" data-end="1860">Documentazione carente</strong>: in caso di controlli, la mancanza di contratti, fatture, prove di pagamento o documentazione tecnica può compromettere la validità dell’investimento. In presenza di controlli antimafia, inoltre, è necessario fornire anche <strong data-start="2084" data-end="2125">tracciabilità degli assetti societari</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2128" data-end="2436">Ricordiamo che la normativa (art. 1, comma 486 della L. 311/2004, come modificata dal DL 124/2023) prevede la <strong data-start="2238" data-end="2274">decadenza automatica dal credito</strong> in caso di comunicazione integrativa non inviata nei termini o annullata. L’attenzione ai dettagli è quindi fondamentale per evitare spiacevoli sorprese fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="389"><strong data-start="323" data-end="389">Cosa aspettarsi nel 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="1059">Sebbene il <strong data-start="402" data-end="438">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> sia una misura a termine, sono già in corso riflessioni, sia a livello ministeriale che europeo, su un possibile <strong data-start="552" data-end="614">prolungamento o rifinanziamento dell’incentivo per il 2026</strong> e oltre. Le ZES – Zone Economiche Speciali – rappresentano un modello ormai consolidato a livello internazionale per incentivare lo sviluppo di aree economicamente svantaggiate attraverso <strong data-start="803" data-end="887">agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e incentivi agli investimenti</strong>. In Italia, il loro successo è strettamente legato alla capacità di attrarre capitali e imprese nel <strong data-start="988" data-end="1003">Mezzogiorno</strong>, stimolando occupazione, innovazione e crescita locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1572">Con il Decreto-legge 124/2023 e la creazione della <strong data-start="1112" data-end="1144">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, il Governo ha centralizzato e uniformato il sistema delle agevolazioni, ma si guarda già oltre. <strong data-start="1242" data-end="1295">Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</strong> prevede infatti ulteriori interventi per la coesione territoriale e lo sviluppo sostenibile delle regioni del Sud, e alcune misure potrebbero essere integrate con le <strong data-start="1462" data-end="1475">ZES green</strong>, cioè aree produttive incentivate con vincoli ambientali e orientate alla transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1574" data-end="2013">Le imprese devono quindi prepararsi non solo a cogliere le opportunità attuali, ma anche a <strong data-start="1665" data-end="1704">pianificare gli investimenti futuri</strong> in funzione delle nuove politiche di sviluppo. In quest’ottica, il credito ZES non è solo una misura spot, ma parte di una strategia più ampia di rilancio industriale del Sud Italia, dove gli incentivi fiscali sono il punto di partenza per costruire una <strong data-start="1959" data-end="1988">competitività strutturale</strong> nel medio-lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2015" data-end="2252">Un prolungamento del credito per il 2026 è possibile, ma dipenderà dai risultati ottenuti e dalla capacità delle imprese di <strong data-start="2202" data-end="2251">utilizzare correttamente le risorse assegnate</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="319"><strong data-start="255" data-end="319">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="896">Il <strong data-start="324" data-end="360">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> è una misura concreta, potente e strategica per tutte le imprese che investono nel <strong data-start="444" data-end="459">Mezzogiorno</strong> e in <strong data-start="465" data-end="476">Abruzzo</strong>. Non si tratta solo di un incentivo fiscale, ma di uno strumento in grado di <strong data-start="554" data-end="595">sostenere lo sviluppo economico reale</strong>, migliorare la competitività e alleggerire il peso fiscale con modalità dirette e trasparenti. Tuttavia, per beneficiarne in pieno, è fondamentale <strong data-start="743" data-end="768">non commettere errori</strong> e <strong data-start="771" data-end="812">rispettare rigorosamente la procedura</strong>, a partire dall’invio della <strong data-start="841" data-end="895">comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="989">Le imprese devono essere pronte, organizzate e ben assistite da professionisti esperti per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1212">
<li data-start="990" data-end="1060">
<p data-start="992" data-end="1060">raccogliere e documentare correttamente gli investimenti effettuati;</p>
</li>
<li data-start="1061" data-end="1131">
<p data-start="1063" data-end="1131">trasmettere puntualmente la comunicazione usando i canali ufficiali;</p>
</li>
<li data-start="1132" data-end="1212">
<p data-start="1134" data-end="1212">pianificare l’utilizzo del credito all’interno della propria gestione fiscale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1214" data-end="1553">In un contesto economico ancora incerto, sfruttare ogni agevolazione disponibile in modo <strong data-start="1303" data-end="1326">legale e strategico</strong> è non solo un’opportunità, ma una necessità per restare competitivi. Il credito ZES rappresenta una leva importante per <strong data-start="1447" data-end="1484">investire, crescere e risparmiare</strong>, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo dei territori del Sud.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1555" data-end="1793">Il consiglio è uno solo: <strong data-start="1580" data-end="1613">non aspettare l’ultimo giorno</strong>. Pianifica oggi, verifica gli investimenti, raccogli la documentazione e <strong data-start="1687" data-end="1719">affidati a un professionista</strong> per assicurarti di non perdere una delle misure più vantaggiose del 2025.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/">Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</a> was first posted on Novembre 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Turismo: 10 miliardi per le imprese tra innovazione, incentivi fiscali e rilancio del Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 04:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore turistico italiano si prepara a una svolta epocale. Grazie a un nuovo accordo tra Banca Intesa Sanpaolo e le principali Associazioni del Turismo, arrivano 10 miliardi di euro di nuove risorse a disposizione delle imprese del comparto. Una cifra senza precedenti, che punta a finanziare progetti di crescita, innovazione e sostenibilità, con un [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Turismo-10-miliardi-per-le-imprese-tra-innovazione-incentivi-fiscali-e-rilancio-del-Sud/">Turismo: 10 miliardi per le imprese tra innovazione, incentivi fiscali e rilancio del Sud</a> was first posted on Ottobre 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="761">Il settore turistico italiano si prepara a una svolta epocale. Grazie a un nuovo accordo tra <strong data-start="387" data-end="412">Banca Intesa Sanpaolo</strong> e le principali <strong data-start="429" data-end="457">Associazioni del Turismo</strong>, arrivano <strong data-start="468" data-end="491">10 miliardi di euro</strong> di nuove risorse a disposizione delle imprese del comparto. Una cifra senza precedenti, che punta a finanziare progetti di crescita, innovazione e sostenibilità, con un obiettivo preciso: <strong data-start="680" data-end="732">rafforzare la competitività del turismo italiano</strong> nel panorama internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="763" data-end="1216">Un’iniziativa che risponde a un’esigenza concreta: il turismo, nonostante la sua centralità economica (oltre il 13% del PIL nazionale), sconta ancora <strong data-start="913" data-end="992">un forte bisogno di ammodernamento infrastrutturale, digitale ed energetico</strong>. E proprio in questo contesto si inserisce il piano di sostegno promosso dal gruppo bancario, che punta su soluzioni personalizzate e su misura per le imprese turistiche, in particolare quelle di piccola e media dimensione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1218" data-end="1582">Il progetto prevede <strong data-start="1238" data-end="1316">finanziamenti agevolati, consulenze dedicate e percorsi di accompagnamento</strong> mirati a favorire la trasformazione digitale, l’efficienza energetica, la ristrutturazione degli immobili e la formazione professionale. Il tutto in sinergia con gli obiettivi del <strong data-start="1497" data-end="1505">PNRR</strong>, che assegna al turismo un ruolo chiave per il rilancio economico del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1865">Ma come possono concretamente accedere le imprese a queste risorse? Quali sono le tipologie di investimento ammesse e i criteri di selezione? E soprattutto: come sfruttare al meglio queste opportunità per <strong data-start="1789" data-end="1818">ottenere vantaggi fiscali</strong> e migliorare la propria posizione sul mercato?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2084">In questo articolo vedremo tutti i dettagli dell’accordo, i benefici fiscali collegati agli investimenti nel turismo, i settori prioritari e le strategie per sfruttare al meglio i 10 miliardi messi a disposizione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="152" data-end="251"><strong>10 miliardi dedicati alle imprese del settore</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="253" data-end="865">Il 14 gennaio 2025 è stato siglato un accordo di portata storica tra <strong data-start="322" data-end="341">Intesa Sanpaolo</strong> e le principali associazioni di categoria del settore turistico italiano. L’intesa rientra nel più ampio progetto denominato <em data-start="467" data-end="574">&#8220;Investimenti, innovazione, credito. I fattori chiave per la crescita sostenibile delle imprese italiane&#8221;</em>, promosso da <strong data-start="588" data-end="605">Confindustria</strong> e volto a favorire la trasformazione del tessuto produttivo nazionale. Il piano complessivo prevede un <strong data-start="709" data-end="744">plafond di 200 miliardi di euro</strong> messi a disposizione nel quadriennio 2025-2028, di cui <strong data-start="800" data-end="864">10 miliardi riservati esclusivamente alle imprese turistiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="1366">Queste risorse rappresentano un&#8217;opportunità concreta per finanziare <strong data-start="935" data-end="1003">investimenti mirati alla riqualificazione dell’offerta turistica</strong>, attraverso interventi su digitalizzazione, sostenibilità ambientale, formazione e ammodernamento delle strutture. L’obiettivo dichiarato è duplice: <strong data-start="1153" data-end="1207">rafforzare la competitività delle imprese italiane</strong> e garantire un turismo più resiliente, inclusivo e sostenibile, in linea con le direttive europee e con il <strong data-start="1315" data-end="1365">PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1809">Nel corso della conferenza stampa di presentazione, <strong data-start="1420" data-end="1439">Stefano Barrese</strong>, Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato che <em data-start="1530" data-end="1808">«La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e il sistema associativo del settore sarà decisiva per la sostenibilità futura del turismo in Italia. Già oggi consentiamo agli operatori turistici di accedere ad incentivi, misure agevolative e strumenti per mitigare i rischi d’impresa»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1811" data-end="2245">L’accordo, articolato in <strong data-start="1836" data-end="1864">21 articoli su 14 pagine</strong>, individua una serie di direttrici strategiche e strumenti operativi per orientare il credito verso le imprese del turismo che intendono investire nella crescita. Dalla consulenza tecnica alla semplificazione dell’accesso al credito, fino all’integrazione con i bandi pubblici e gli incentivi fiscali: tutto è pensato per massimizzare l’impatto delle risorse messe a disposizione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="263"><strong>Turismo 5.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="724">Nel cuore dell’accordo tra Intesa Sanpaolo, Confindustria e le associazioni di categoria c’è un obiettivo ambizioso: <strong data-start="382" data-end="463">accelerare la trasformazione digitale ed energetica delle imprese del turismo</strong>, rendendole più efficienti, sostenibili e competitive. Come indicato nell’<strong data-start="538" data-end="566">articolo 1 del documento</strong>, la doppia transizione non è solo una sfida, ma una straordinaria <strong data-start="633" data-end="677">opportunità per le imprese di rinnovarsi</strong> in un contesto globale in continua evoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="1277">Il percorso tracciato prevede un forte sostegno agli investimenti che puntano alla <strong data-start="809" data-end="895">digitalizzazione dei processi, all’automazione e all’integrazione delle tecnologie</strong> nei servizi ricettivi, ma anche alla <strong data-start="933" data-end="964">riqualificazione energetica</strong> delle strutture, con l’obiettivo di ridurre consumi e impatto ambientale. Non a caso, il piano si allinea strategicamente con i grandi programmi nazionali ed europei: <strong data-start="1132" data-end="1186">Piano Transizione 5.0, Transizione 4.0 e REPowerEU</strong>, tutti strumenti pensati per sostenere l’innovazione sostenibile e l’autonomia energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1764">Per facilitare l’accesso alle <strong data-start="1309" data-end="1346">misure di incentivazione pubblica</strong>, Intesa Sanpaolo si impegna a fornire <strong data-start="1385" data-end="1419">servizi di consulenza avanzata</strong>, con l’obiettivo di guidare le imprese nella scelta delle soluzioni più efficaci e nella presentazione delle domande per ottenere i contributi statali o europei. L’approccio integrato dell’accordo punta a <strong data-start="1625" data-end="1697">mettere in sinergia credito, formazione, innovazione e sostenibilità</strong>, creando un ecosistema favorevole alla trasformazione del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2034">Questa spinta alla modernizzazione non solo migliora l’efficienza delle strutture ricettive, ma consente anche <strong data-start="1877" data-end="1908">importanti benefici fiscali</strong> grazie alle detrazioni, crediti d’imposta e agevolazioni previste per gli investimenti in innovazione e risparmio energetico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2034"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33775 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/front-view-woman-working-as-travel-agent.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="166" data-end="253"><strong>ZES Unica Mezzogiorno</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="741">Un capitolo fondamentale dell’accordo firmato da Intesa Sanpaolo riguarda lo sviluppo delle imprese turistiche nel Sud Italia. Con l’<strong data-start="388" data-end="402">articolo 9</strong>, intitolato <em data-start="415" data-end="508">&#8220;Promuovere la crescita e lo sviluppo delle imprese del Sud Italia – ZES Unica Mezzogiorno&#8221;</em>, si rafforza l’impegno a <strong data-start="534" data-end="611">sostenere le realtà imprenditoriali localizzate nelle regioni meridionali</strong>, dove il divario infrastrutturale ed economico rappresenta ancora un ostacolo alla piena valorizzazione del potenziale turistico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1194">La misura si collega direttamente alla <strong data-start="782" data-end="807">ZES Unica Mezzogiorno</strong>, istituita dal <strong data-start="823" data-end="852">Decreto-Legge n. 124/2023</strong>, che ha accorpato le precedenti Zone Economiche Speciali in un’unica area agevolata comprendente <strong data-start="950" data-end="1029">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna</strong>. L’obiettivo della ZES è quello di <strong data-start="1065" data-end="1134">favorire lo sviluppo equilibrato del tessuto produttivo nazionale</strong>, colmando i divari territoriali di competitività e reddito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1597">Per le imprese turistiche che operano o intendono insediarsi all’interno della ZES, l’accordo prevede <strong data-start="1298" data-end="1337">condizioni estremamente vantaggiose</strong>, tra cui spicca l’<strong data-start="1356" data-end="1380">Autorizzazione Unica</strong>, che sostituisce tutti i titoli abilitativi necessari per l’avvio di attività produttive, logistiche o ricettive. Una semplificazione importante, che riduce tempi e burocrazia, favorendo l’attrazione di investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1599" data-end="2115">Intesa Sanpaolo e le parti firmatarie si impegnano, inoltre, a promuovere <strong data-start="1673" data-end="1783">azioni sistemiche e coordinate con l’Autorità di Coordinamento della Struttura di Missione della ZES Unica</strong>, allo scopo di facilitare l’accesso al credito, l’utilizzo degli incentivi pubblici e l’integrazione tra le politiche nazionali e regionali. Un approccio integrato che punta a <strong data-start="1960" data-end="2038">stimolare la crescita economica, occupazionale e turistica del Mezzogiorno</strong>, in coerenza con le strategie del PNRR e della nuova programmazione europea.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="358"><strong>Credito, consulenza e incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="837">L’accordo tra Intesa Sanpaolo e il sistema delle associazioni turistiche non si limita alla semplice disponibilità di fondi: è stato strutturato un <strong data-start="508" data-end="560">vero e proprio ecosistema di strumenti operativi</strong> pensati per accompagnare le imprese turistiche lungo l’intero percorso di investimento. Dai piccoli operatori locali ai grandi gruppi dell’hospitality, tutti potranno accedere a soluzioni flessibili e personalizzate in grado di rispondere alle specifiche esigenze del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="839" data-end="1246">Al centro dell’iniziativa c’è il <strong data-start="872" data-end="893">credito agevolato</strong>, con linee di finanziamento a tassi competitivi e piani di rimborso calibrati sulla stagionalità del turismo. Intesa Sanpaolo, infatti, prevede l’erogazione di prestiti a medio-lungo termine finalizzati a sostenere investimenti in <strong data-start="1125" data-end="1245">efficientamento energetico, digitalizzazione, ristrutturazione immobiliare, formazione del personale e accessibilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1248" data-end="1724">Oltre al credito, è previsto un <strong data-start="1280" data-end="1326">pacchetto di servizi consulenziali evoluti</strong>, con team specializzati in grado di assistere le imprese nell’individuazione delle <strong data-start="1410" data-end="1443">agevolazioni pubbliche attive</strong> – dai crediti d’imposta alla finanza agevolata regionale, fino ai fondi europei – e nella <strong data-start="1534" data-end="1567">predisposizione delle domande</strong>. L’obiettivo è quello di <strong data-start="1593" data-end="1665">semplificare l’accesso ai fondi e velocizzare i processi burocratici</strong>, aumentando le probabilità di successo degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2176">Fondamentale, infine, è il supporto alla <strong data-start="1767" data-end="1796">pianificazione strategica</strong>, con strumenti digitali e analisi di mercato messi a disposizione delle imprese per valutare con precisione l’impatto economico e fiscale degli interventi. Questa sinergia tra <strong data-start="1973" data-end="2017">credito, consulenza e incentivi pubblici</strong> rappresenta un modello replicabile anche in altri settori, ma trova nel turismo – per natura dinamico e stagionale – un’applicazione particolarmente efficace.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2176"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33776 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-couple-with-map.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="233" data-end="333"><strong>Quali investimenti sono finanziabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="335" data-end="750">Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e le Associazioni del Turismo riguarda la <strong data-start="442" data-end="494">tipologia di interventi ammessi al finanziamento</strong>. Le imprese turistiche potranno infatti accedere ai fondi per realizzare <strong data-start="568" data-end="645">progetti concreti di innovazione, riqualificazione e crescita sostenibile</strong>, allineati con gli obiettivi del <strong data-start="679" data-end="687">PNRR</strong> e delle politiche europee per la transizione verde e digitale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="792">Tra gli interventi prioritari rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1640">
<li data-start="794" data-end="916">
<p data-start="796" data-end="916">la <strong data-start="799" data-end="831">digitalizzazione dei servizi</strong> (prenotazioni online, domotica nelle camere, CRM turistici, check-in automatizzati);</p>
</li>
<li data-start="917" data-end="1089">
<p data-start="919" data-end="1089">l&#8217;adozione di soluzioni <strong data-start="943" data-end="957">green tech</strong>, come impianti fotovoltaici, sistemi di recupero delle acque, colonnine di ricarica elettrica e gestione intelligente dell’energia;</p>
</li>
<li data-start="1090" data-end="1212">
<p data-start="1092" data-end="1212">la <strong data-start="1095" data-end="1124">riqualificazione edilizia</strong> delle strutture ricettive con criteri di efficienza energetica e sicurezza antisismica;</p>
</li>
<li data-start="1213" data-end="1342">
<p data-start="1215" data-end="1342">la <strong data-start="1218" data-end="1246">formazione del personale</strong>, con focus sulle competenze digitali, linguistiche e sull’accoglienza di target internazionali;</p>
</li>
<li data-start="1343" data-end="1510">
<p data-start="1345" data-end="1510">progetti di <strong data-start="1357" data-end="1388">accessibilità e inclusività</strong>, per rendere le strutture turistiche fruibili a tutte le categorie di viaggiatori, in particolare persone con disabilità;</p>
</li>
<li data-start="1511" data-end="1640">
<p data-start="1513" data-end="1640">iniziative di <strong data-start="1527" data-end="1551">destagionalizzazione</strong>, che permettano di attrarre flussi turistici anche nei mesi tradizionalmente più deboli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1642" data-end="2065">Inoltre, una particolare attenzione sarà riservata agli investimenti che valorizzano il <strong data-start="1730" data-end="1774">patrimonio culturale e ambientale locale</strong>, contribuendo allo sviluppo di un turismo esperienziale, lento e di qualità. Questa strategia permette di <strong data-start="1881" data-end="1946">incrementare la competitività dell’offerta turistica italiana</strong> e, al contempo, accedere a <strong data-start="1974" data-end="1995">incentivi fiscali</strong> previsti per le imprese che investono in sostenibilità e innovazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="349"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="796">Uno dei punti di forza dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e le associazioni del settore turistico è la <strong data-start="452" data-end="549">possibilità di combinare i finanziamenti bancari con un ampio spettro di agevolazioni fiscali</strong>, previste da normative nazionali ed europee. Questo approccio integrato consente alle imprese turistiche non solo di <strong data-start="667" data-end="706">ridurre il costo degli investimenti</strong>, ma anche di <strong data-start="720" data-end="755">ottimizzare la gestione fiscale</strong> dell’attività nel medio e lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="1348">In primo piano ci sono le misure già attive del <strong data-start="846" data-end="871">Piano Transizione 4.0</strong>, che offrono <strong data-start="885" data-end="918">crediti d’imposta fino al 45%</strong> per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, formazione del personale e software. A queste si aggiungeranno i nuovi incentivi del <strong data-start="1068" data-end="1093">Piano Transizione 5.0</strong>, orientati specificamente all’<strong data-start="1124" data-end="1149">efficienza energetica</strong> e all’adozione di tecnologie digitali green. Per il turismo, che spesso opera con edifici datati e ad alto impatto energetico, questi incentivi rappresentano un’occasione strategica di rinnovamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1666">Un altro strumento chiave è il <strong data-start="1381" data-end="1404">Superbonus Alberghi</strong> (art. 1, comma 314, Legge 234/2021), che consente la detrazione fino all’80% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione edilizia, efficientamento energetico, digitalizzazione e eliminazione delle barriere architettoniche nelle strutture ricettive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1668" data-end="1907">Inoltre, per le imprese che operano nelle regioni della <strong data-start="1724" data-end="1749">ZES Unica Mezzogiorno</strong>, si applicano <strong data-start="1764" data-end="1799">agevolazioni fiscali aggiuntive</strong>, come il <strong data-start="1809" data-end="1853">credito d’imposta per nuovi investimenti</strong> e l’<strong data-start="1858" data-end="1876">esenzione IRAP</strong> per nuove attività produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1909" data-end="2140">Grazie al supporto consulenziale di Intesa Sanpaolo, le imprese potranno <strong data-start="1982" data-end="2010">identificare e combinare</strong> le misure più vantaggiose, aumentando il ritorno economico dei loro progetti e migliorando la loro posizione fiscale complessiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="156" data-end="241"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="730">L’accordo tra <strong data-start="257" data-end="276">Intesa Sanpaolo</strong> e le <strong data-start="282" data-end="310">Associazioni del Turismo</strong>, inserito nel più ampio quadro della collaborazione con <strong data-start="367" data-end="384">Confindustria</strong>, rappresenta un vero punto di svolta per le imprese turistiche italiane. I <strong data-start="460" data-end="517">10 miliardi di euro messi a disposizione fino al 2028</strong> non sono solo una leva finanziaria, ma un <strong data-start="560" data-end="604">catalizzatore di cambiamento strutturale</strong> per un settore che, pur essendo uno dei più importanti per l’economia nazionale, necessita ancora di profonde trasformazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1192">La combinazione di <strong data-start="751" data-end="846">credito agevolato, consulenza personalizzata, incentivi fiscali e semplificazioni normative</strong> crea le condizioni ideali per rilanciare in modo intelligente il comparto turistico, sia al Nord che nel Mezzogiorno. Le imprese che sapranno cogliere queste opportunità potranno <strong data-start="1026" data-end="1154">rinnovare la propria offerta, migliorare la qualità dell’accoglienza, ridurre i costi energetici e diventare più competitive</strong> a livello nazionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1194" data-end="1505">In un contesto in cui i viaggiatori cercano esperienze sempre più personalizzate, sostenibili e digitalizzate, <strong data-start="1305" data-end="1418">investire oggi nel rinnovamento della propria struttura o attività significa garantire il futuro dell’impresa</strong>. Le condizioni ci sono tutte: risorse, strumenti, supporto tecnico e vantaggi fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1507" data-end="1622">La sfida ora passa alle imprese. E la risposta non può che essere strategica: pianificare, investire, innovare.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Turismo-10-miliardi-per-le-imprese-tra-innovazione-incentivi-fiscali-e-rilancio-del-Sud/">Turismo: 10 miliardi per le imprese tra innovazione, incentivi fiscali e rilancio del Sud</a> was first posted on Ottobre 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito ZES e Transizione 5.0: guida completa ai requisiti, vantaggi fiscali e differenze operative 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-e-Transizione-5-0-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-fiscali-e-differenze-operative-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 04:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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		<category><![CDATA[credito ZES 2025]]></category>
		<category><![CDATA[cumulabilità incentivi fiscali]]></category>
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		<category><![CDATA[normativa fiscale PNRR]]></category>
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		<category><![CDATA[requisiti dimensionali agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale imprese 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi mesi, l’attenzione del mondo imprenditoriale si è concentrata su due grandi opportunità fiscali: il Credito d’Imposta ZES Unica e il nuovo Piano Transizione 5.0, strumenti pensati per incentivare gli investimenti produttivi e la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane. Tuttavia, recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, pubblicati attraverso il consueto canale delle risposte [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-e-Transizione-5-0-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-fiscali-e-differenze-operative-2025/">Credito ZES e Transizione 5.0: guida completa ai requisiti, vantaggi fiscali e differenze operative 2025</a> was first posted on Luglio 1, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172">Negli ultimi mesi, l’attenzione del mondo imprenditoriale si è concentrata su due grandi opportunità fiscali: il <strong data-start="351" data-end="382">Credito d’Imposta ZES Unica</strong> e il nuovo <strong data-start="394" data-end="419">Piano Transizione 5.0</strong>, strumenti pensati per incentivare gli investimenti produttivi e la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172">Tuttavia, recenti <strong data-start="568" data-end="610">chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</strong>, pubblicati attraverso il consueto canale delle risposte agli interpelli, hanno introdotto elementi di distinzione significativi tra i due incentivi, soprattutto sul fronte del <strong data-start="788" data-end="814">requisito dimensionale</strong>. Capire queste differenze è fondamentale per evitare errori nella pianificazione fiscale e sfruttare correttamente le agevolazioni disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172">In questo articolo analizzeremo i requisiti di accesso, i criteri dimensionali e le differenze operative tra i due crediti, rispondendo alla domanda centrale: cosa cambia concretamente per le imprese italiane?</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172"><strong>Chiarimenti sul requisito dimensionale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="1149">Uno dei punti più critici affrontati recentemente dall’Agenzia delle Entrate riguarda la <strong data-start="358" data-end="404">classificazione dimensionale delle imprese</strong>, ovvero la distinzione tra piccole, medie e grandi aziende, in riferimento ai due principali crediti d’imposta attualmente disponibili: <strong data-start="541" data-end="562">Credito ZES Unica</strong> e <strong data-start="565" data-end="592">Credito Transizione 5.0</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="1149">Secondo quanto chiarito con interpello, per il <strong data-start="641" data-end="662">Credito ZES Unica</strong> il requisito dimensionale va verificato <strong data-start="703" data-end="716">“ex post”</strong>, cioè al momento dell’invio della comunicazione integrativa, che dovrà avvenire nel periodo compreso tra il <strong data-start="825" data-end="861">18 novembre e il 2 dicembre 2025</strong>. Questo significa che se, ad esempio, un’impresa nel corso del 2025 evolve da media a grande, sarà tenuta ad aggiornare la percentuale del credito richiesto, in base al nuovo status dimensionale. Un aspetto fondamentale per evitare errori di calcolo o contestazioni in fase di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1826">Diverso è il caso del <strong data-start="1173" data-end="1200">Credito Transizione 5.0</strong>, dove l’Agenzia delle Entrate ha precisato di <strong data-start="1247" data-end="1279">non avere competenza diretta</strong>, poiché la gestione operativa del bonus è affidata al <strong data-start="1334" data-end="1374">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong> e al <strong data-start="1380" data-end="1435">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>. Le regole relative alla dimensione d’impresa per questo credito potrebbero quindi essere differenti, ed è consigliabile rivolgersi direttamente agli enti gestori per chiarimenti puntuali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1826">Questo doppio regime richiede alle imprese una <strong data-start="1672" data-end="1751">grande attenzione nella gestione dei requisiti e nella raccolta documentale</strong>, per non incorrere in problematiche interpretative o inadempienze formali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1826"><strong>Cumulo dei benefici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="257" data-end="994">Uno degli aspetti più delicati per le imprese che intendono accedere sia al <strong data-start="333" data-end="354">Credito ZES Unica</strong> che al <strong data-start="362" data-end="389">Credito Transizione 5.0</strong> è quello del <strong data-start="403" data-end="434">cumulo dei benefici fiscali</strong>. L’Agenzia delle Entrate, pur specificando che la materia del <strong data-start="497" data-end="532">divieto di doppio finanziamento</strong> non è di sua stretta competenza, ha richiamato l’applicazione della <strong data-start="601" data-end="663">Circolare n. 33/2021 della Ragioneria Generale dello Stato</strong>, che stabilisce i criteri generali per evitare sovrapposizioni di spesa finanziate da più fondi pubblici. In altre parole, <strong data-start="787" data-end="868">non è possibile ottenere due agevolazioni per la stessa quota di investimento</strong> se i fondi provengono da fonti differenti – ad esempio dal <strong data-start="928" data-end="936">PNRR</strong> per il Transizione 5.0 e da fondi strutturali per la ZES.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1570">Questa distinzione implica che le imprese debbano predisporre una <strong data-start="1062" data-end="1103">rendicontazione estremamente accurata</strong>, separando in modo chiaro le spese agevolabili e rispettando il principio della non duplicazione degli aiuti. In particolare, è vietato cumulare il credito ZES e il credito Transizione 5.0 sulla medesima voce di costo (es. acquisto di un macchinario), se ciò comporta una sovrapposizione finanziaria. È possibile però beneficiare di entrambi i crediti su <strong data-start="1459" data-end="1484">investimenti distinti</strong>, purché correttamente documentati e coerenti con le linee guida di ciascun incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1867">Il consiglio operativo è quello di coinvolgere un consulente fiscale o un commercialista esperto, che possa valutare in anticipo la compatibilità tra le misure richieste, evitando situazioni che potrebbero portare alla <strong data-start="1791" data-end="1818">decadenza del beneficio</strong> o a <strong data-start="1823" data-end="1845">recuperi d’imposta</strong> in sede di controllo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1867"><strong>Come organizzarsi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="1115">Per poter sfruttare appieno i vantaggi fiscali offerti dal <strong data-start="426" data-end="447">Credito ZES Unica</strong> e dal <strong data-start="454" data-end="481">Credito Transizione 5.0</strong>, le imprese devono affrontare un lavoro di pianificazione molto attento, che riguarda sia i <strong data-start="574" data-end="603">tempi delle comunicazioni</strong>, sia l’<strong data-start="611" data-end="647">aggiornamento dei dati aziendali</strong>. La prima cosa da fare è verificare entro l’invio della <strong data-start="704" data-end="737">comunicazione integrativa ZES</strong> (prevista tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025) se l’impresa mantiene ancora i requisiti dimensionali (PMI o grande impresa), perché questo inciderà direttamente sulla <strong data-start="909" data-end="950">percentuale di agevolazione spettante</strong>. Un eventuale passaggio di categoria, anche nel corso dell’anno, deve essere tenuto in considerazione per evitare errori nella compilazione e nella rendicontazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1606">Parallelamente, per quanto riguarda il <strong data-start="1156" data-end="1183">Credito Transizione 5.0</strong>, è fondamentale coordinarsi con il <strong data-start="1219" data-end="1259">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong>, che ha il compito di validare i progetti sulla base di specifici requisiti tecnici, tra cui il raggiungimento delle <strong data-start="1377" data-end="1418">soglie minime di risparmio energetico</strong>. Le imprese dovranno predisporre una relazione tecnica, certificazioni e una chiara imputazione delle spese agevolabili, rispettando le direttive operative pubblicate dal GSE e dal MIMIT.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1608" data-end="2022">Infine, è essenziale evitare <strong data-start="1637" data-end="1656">sovrapposizioni</strong> tra le spese agevolate dai due crediti. Questo richiede una gestione contabile molto precisa e l’eventuale creazione di <strong data-start="1777" data-end="1798">progetti distinti</strong> per ciascun incentivo. La documentazione deve essere coerente, aggiornata e facilmente dimostrabile in caso di controlli, con particolare attenzione alle <strong data-start="1953" data-end="2021">date di investimento, fatture, pagamenti e riferimenti normativi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1608" data-end="2022"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33036 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1608" data-end="2022"><strong>Dati e tracciabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="906">Uno degli elementi più sottovalutati, ma di <strong data-start="389" data-end="416">fondamentale importanza</strong>, riguarda la <strong data-start="430" data-end="478">coerenza tra i dati dichiarati dalle imprese</strong> e quelli ufficialmente risultanti dai registri pubblici o dagli enti certificatori. L’Agenzia delle Entrate ha ribadito con chiarezza che la corretta fruizione dei crediti d’imposta, sia ZES che Transizione 5.0, passa da una <strong data-start="704" data-end="905">piena corrispondenza tra quanto comunicato nelle domande di accesso al beneficio e quanto risulta da bilanci, visure camerali, comunicazioni Istat, dichiarazioni fiscali e altri documenti ufficiali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="908" data-end="1438">Questo principio assume un ruolo particolarmente critico in caso di <strong data-start="976" data-end="1014">modifiche strutturali dell’impresa</strong>, come fusioni, scissioni, cessioni di ramo d’azienda o variazioni dimensionali. Anche una semplice <strong data-start="1114" data-end="1158">trasformazione da media a grande impresa</strong> durante l’anno può avere un impatto sulla percentuale di credito spettante, con il rischio concreto di <strong data-start="1262" data-end="1298">revoca o riduzione del beneficio</strong>, se non tempestivamente aggiornato nella comunicazione integrativa (per ZES) o nella documentazione trasmessa al GSE (per Transizione 5.0).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1916">La coerenza e la tracciabilità dei dati sono inoltre elementi chiave in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o di altri organi verificatori. Le imprese devono quindi assicurarsi che tutte le informazioni fornite siano <strong data-start="1675" data-end="1778">verificabili, documentate e conservate secondo le regole del Codice Civile e delle norme tributarie</strong>. Anche eventuali rettifiche o aggiornamenti devono essere gestiti in modo tempestivo e trasparente, per evitare contestazioni o sanzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1916"><strong>Monitoraggio normativo e aggiornamenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="1072">Uno degli errori più comuni commessi dalle imprese nella gestione degli incentivi fiscali è dare per acquisiti diritti o regole che sono ancora soggetti a modifiche. In un contesto normativo altamente dinamico come quello italiano – influenzato da riforme fiscali, aggiornamenti europei, decreti attuativi e circolari interpretative – è fondamentale che le imprese e i loro consulenti mantengano un monitoraggio costante delle fonti ufficiali. Questo vale ancora di più quando si parla di agevolazioni complesse e articolate come il Credito ZES Unica e il Piano Transizione 5.0, entrambi legati a fondi strategici (in particolare PNRR e fondi strutturali) e soggetti a vincoli comunitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1074" data-end="1568">L’Agenzia delle Entrate stessa ha più volte invitato le imprese a consultare periodicamente i siti istituzionali, come <strong data-start="1193" data-end="1218">agenziaentrate.gov.it</strong>, <strong data-start="1220" data-end="1230">gse.it</strong> e <strong data-start="1233" data-end="1249">mimit.gov.it</strong>, per essere aggiornate su eventuali modifiche alle modalità di accesso, ai documenti richiesti o ai tempi di invio delle comunicazioni. Inoltre, si consiglia di iscriversi alle newsletter di questi enti o di attivare sistemi di alert, in modo da ricevere in tempo reale le ultime novità normative e interpretative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1911">Questa attività di aggiornamento non è solo una buona pratica gestionale, ma diventa uno strumento di tutela legale e fiscale per le imprese, che in caso di controlli potranno dimostrare di aver agito secondo le informazioni ufficiali disponibili al momento. In un sistema così complesso, essere aggiornati significa essere protetti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33037 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong> Casi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="642">Per comprendere appieno come orientarsi tra Credito ZES Unica e Transizione 5.0, può essere utile simulare due <strong data-start="541" data-end="561">scenari concreti</strong> che molte imprese italiane potrebbero trovarsi a fronteggiare nei prossimi mesi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="644" data-end="692">Caso 1: un’impresa che cresce durante l’anno</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="1481">Immaginiamo una <strong data-start="710" data-end="757">media impresa manifatturiera del Sud Italia</strong> che, grazie a un’espansione commerciale, nel corso del 2025 supera i limiti dimensionali previsti dal DM 18 aprile 2005, diventando una <strong data-start="894" data-end="912">grande impresa</strong> (oltre 250 dipendenti o oltre 50 milioni di fatturato). L’impresa ha avviato investimenti agevolabili già a inizio anno nella ZES e intende usufruire anche del credito Transizione 5.0 per l’acquisto di macchinari ad alta efficienza. A novembre 2025, deve presentare la <strong data-start="1182" data-end="1230">comunicazione integrativa per il credito ZES</strong>: qui dovrà indicare di essere diventata una grande impresa e, di conseguenza, applicare la <strong data-start="1322" data-end="1357">percentuale agevolativa ridotta</strong>, come previsto dalla normativa. Se non lo facesse, l’Agenzia potrebbe contestare il beneficio applicato in misura maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1889">In parallelo, la stessa impresa presenta domanda di accesso al Transizione 5.0. Tuttavia, dovrà <strong data-start="1579" data-end="1605">coordinarsi con il GSE</strong> per dimostrare che il risparmio energetico generato dai nuovi macchinari rientra nelle soglie minime previste dal decreto, e soprattutto dovrà <strong data-start="1749" data-end="1818">evitare di indicare le stesse spese già agevolate col credito ZES</strong>, pena la violazione del principio del divieto di doppio finanziamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1891" data-end="1935">Caso 2: una PMI che si affida solo a ZES</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1937" data-end="2658">Un altro esempio è quello di una <strong data-start="1970" data-end="2011">piccola impresa del settore logistico</strong> che investe in nuovi capannoni e mezzi nel perimetro della ZES. Non possiede ancora i requisiti tecnici per accedere al Transizione 5.0 (ad esempio, mancano le diagnosi energetiche), ma intende sfruttare al massimo il credito d’imposta ZES, che consente percentuali molto vantaggiose. In questo caso, la PMI deve <strong data-start="2325" data-end="2409">verificare con cura la titolarità del bene, il rispetto dei criteri territoriali</strong>, e soprattutto <strong data-start="2425" data-end="2469">predisporre la documentazione a supporto</strong> entro le scadenze previste, incluse eventuali perizie e asseverazioni. La scelta di non cumulare incentivi è in questo caso un’<strong data-start="2597" data-end="2617">opzione prudente</strong>, che evita complicazioni interpretative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1937" data-end="2658"><strong>Considerazioni finali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="1022">Integrare nella propria pianificazione industriale e fiscale strumenti come il <strong data-start="558" data-end="579">Credito ZES Unica</strong> e il <strong data-start="585" data-end="610">Piano Transizione 5.0</strong> non è solo una scelta legata al <strong data-start="643" data-end="664">risparmio fiscale</strong>, ma rappresenta una vera e propria <strong data-start="700" data-end="755">leva di crescita strategica per le imprese italiane</strong>. Questi due incentivi, se correttamente pianificati e gestiti, possono generare <strong data-start="836" data-end="927">significativi benefici in termini di cash flow, competitività e transizione tecnologica</strong>, oltre a contribuire agli obiettivi di sostenibilità energetica richiesti dall’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1024" data-end="1611">Dal punto di vista economico, parliamo di <strong data-start="1066" data-end="1099">crediti d’imposta fino al 60%</strong> per alcune tipologie di imprese nel Mezzogiorno (ZES), e di agevolazioni molto rilevanti (fino al 45%) per investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione (Transizione 5.0). Ma l’impatto positivo va ben oltre il solo risparmio sulle imposte: grazie a queste misure, le imprese possono <strong data-start="1394" data-end="1432">anticipare investimenti importanti</strong>, ridurre il fabbisogno di capitale circolante, migliorare la marginalità e presentarsi meglio anche agli occhi del sistema bancario, degli investitori e della filiera produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="2078">Naturalmente, questi strumenti richiedono una <strong data-start="1659" data-end="1720">visione integrata tra area fiscale, tecnica e finanziaria</strong>, che solo una pianificazione attenta e professionale può garantire. È quindi consigliabile attivare <strong data-start="1821" data-end="1882">task force interne o affidarsi a consulenti specializzati</strong>, in grado di coordinare le attività con gli enti competenti (Agenzia Entrate, GSE, MIMIT), monitorare le scadenze, validare i requisiti tecnici e assicurare la tracciabilità della documentazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2080" data-end="2307">In un contesto in cui le imprese sono chiamate a innovare, crescere e sostenere la transizione green e digitale, <strong data-start="2193" data-end="2306">l’accesso consapevole e corretto agli incentivi pubblici non è più un’opportunità: è un imperativo strategico</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-e-Transizione-5-0-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-fiscali-e-differenze-operative-2025/">Credito ZES e Transizione 5.0: guida completa ai requisiti, vantaggi fiscali e differenze operative 2025</a> was first posted on Luglio 1, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
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		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Zes Agricoltura 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Come richiedere il Bonus ZES]]></category>
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		<category><![CDATA[Investimenti produttivi Sud Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenza bonus Zes 30 maggio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Se sei un imprenditore, un agricoltore o un professionista che opera o intende investire nel Mezzogiorno, c’è una scadenza che non puoi permetterti di ignorare: il 30 maggio 2025. Entro questa data, infatti, è possibile presentare domanda per accedere al Bonus Zes Unica 2025, un incentivo fiscale tra i più rilevanti dell’anno, pensato per sostenere [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/">Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</a> was first posted on Maggio 26, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="790">Se sei un imprenditore, un agricoltore o un professionista che opera o intende investire nel Mezzogiorno, c’è una scadenza che non puoi permetterti di ignorare: <strong data-start="481" data-end="502">il 30 maggio 2025</strong>. Entro questa data, infatti, è possibile presentare domanda per accedere al <strong data-start="579" data-end="603">Bonus Zes Unica 2025</strong>, un incentivo fiscale tra i più rilevanti dell’anno, pensato per sostenere la crescita economica delle regioni del Sud attraverso un <strong data-start="737" data-end="788">credito d’imposta sugli investimenti produttivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="1306">Parliamo di un’occasione reale per ottenere un rimborso parziale — ma sostanzioso — delle spese sostenute per <strong data-start="902" data-end="971">impianti, macchinari, attrezzature, fabbricati e beni strumentali</strong> destinati ad attività economiche in specifiche aree geografiche chiamate <strong data-start="1045" data-end="1079">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. Per il 2025 il Governo ha messo a disposizione <strong data-start="1128" data-end="1152">2,2 miliardi di euro</strong> per la ZES Unica e <strong data-start="1172" data-end="1186">50 milioni</strong> per il settore agricolo, risorse che verranno assegnate alle imprese che presenteranno una domanda conforme e completa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1594">Ma chi può richiederlo? Quali sono le condizioni da rispettare?  In questo articolo ti spieghiamo tutto, con esempi pratici, casi reali e indicazioni operative per accedere all’agevolazione in modo semplice, sicuro e vantaggioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1594">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="982">Fino al <strong data-start="344" data-end="362">30 maggio 2025</strong>, le imprese che operano all’interno delle aree <strong data-start="410" data-end="444">Zes (Zone Economiche Speciali)</strong> possono presentare domanda per accedere al <strong data-start="488" data-end="507">Bonus Zes Unica</strong> e al <strong data-start="513" data-end="538">Bonus Zes Agricoltura</strong>. Si tratta di un’importante misura fiscale sotto forma di <strong data-start="597" data-end="618">credito d’imposta</strong>, pensata per incentivare nuovi investimenti produttivi nel Sud Italia. L’agevolazione è destinata a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che realizzano <strong data-start="825" data-end="867">investimenti in beni strumentali nuovi</strong> tra il <strong data-start="875" data-end="911">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, purché questi impianti siano situati all’interno dell’area Zes Unica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1578">Questo bonus è uno strumento centrale della politica industriale e fiscale del Governo per favorire la crescita economica, ridurre il divario Nord-Sud e attrarre capitali privati. In particolare, rientra nella strategia della nuova <strong data-start="1216" data-end="1248">Zes Unica per il Mezzogiorno</strong>, introdotta a partire dal <strong data-start="1275" data-end="1294">1° gennaio 2024</strong>, che unifica e semplifica il funzionamento delle precedenti otto Zes regionali. L’obiettivo è rendere l’intero territorio del Sud una piattaforma attrattiva per investimenti nazionali ed esteri, attraverso benefici fiscali concreti, semplificazioni amministrative e incentivi mirati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1578">Chi può richiedere il bonus</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="846">Il <strong data-start="283" data-end="307">Bonus Zes Unica 2025</strong> è un incentivo fiscale sotto forma di <strong data-start="346" data-end="367">credito d’imposta</strong> destinato alle imprese che effettuano investimenti in <strong data-start="422" data-end="448">beni strumentali nuovi</strong>, da destinare a <strong data-start="465" data-end="501">strutture produttive localizzate</strong> all’interno della <strong data-start="520" data-end="552">Zes Unica per il Mezzogiorno</strong>. Questa grande area speciale comprende sette regioni italiane: <strong data-start="616" data-end="686">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>. L’incentivo è applicabile anche al <strong data-start="723" data-end="748">Bonus Zes Agricoltura</strong>, pensato appositamente per il settore agricolo e con un fondo dedicato di <strong data-start="823" data-end="845">50 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1332">La misura è stata <strong data-start="866" data-end="909">confermata dalla legge di bilancio 2025</strong>, che ha fissato un <strong data-start="929" data-end="975">budget complessivo di 2,2 miliardi di euro</strong> per il credito Zes Unica. Possono accedere tutte le imprese – senza distinzione di settore, dimensione o forma giuridica – che effettuano <strong data-start="1114" data-end="1170">investimenti tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, purché gli stessi abbiano un <strong data-start="1201" data-end="1233">costo minimo di 200.000 euro</strong>. Il <strong data-start="1238" data-end="1267">tetto massimo agevolabile</strong> è fissato invece a <strong data-start="1287" data-end="1331">100 milioni di euro per ciascun progetto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1830">Per poter beneficiare del bonus, le imprese devono <strong data-start="1385" data-end="1425">comunicare all’Agenzia delle Entrate</strong> l’ammontare delle spese effettivamente sostenute o previste, entro e non oltre il <strong data-start="1508" data-end="1526">30 maggio 2025</strong>. Questa comunicazione rappresenta il primo passo indispensabile per accedere all’agevolazione e deve essere trasmessa in modalità telematica. È essenziale che i beni oggetto dell’investimento siano <strong data-start="1725" data-end="1734">nuovi</strong> e strettamente collegati all’attività produttiva dell’impresa, pena la decadenza dal beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1830">Investimenti ammessi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="881">Il <strong data-start="266" data-end="290">Bonus Zes Unica 2025</strong> è pensato per sostenere in maniera concreta le imprese che desiderano <strong data-start="361" data-end="411">rafforzare o avviare nuove attività produttive</strong> nel Mezzogiorno. Il credito d’imposta può essere richiesto per <strong data-start="475" data-end="513">acquisti di beni strumentali nuovi</strong>, come <strong data-start="520" data-end="582">macchinari, impianti, attrezzature, fabbricati strumentali</strong>, oppure per <strong data-start="595" data-end="635">interventi su immobili già esistenti</strong> destinati all’attività industriale, artigianale, agricola o di servizi. L’incentivo si applica sia alle <strong data-start="740" data-end="767">strutture già operative</strong>, sia a quelle <strong data-start="782" data-end="826">in fase di realizzazione o progettazione</strong>, purché situate nei territori inclusi nella Zes Unica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="883" data-end="1228">Questo elemento è centrale: l’investimento, per essere agevolabile, deve essere <strong data-start="963" data-end="988">collocato fisicamente</strong> nell’area Zes e destinato all’attività produttiva. Non è quindi sufficiente che l’impresa abbia la sede legale in una delle regioni del Sud, ma è essenziale che <strong data-start="1150" data-end="1201">l’impianto produttivo oggetto dell’investimento</strong> sia localizzato nella Zes.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1431">Tuttavia, <strong data-start="1240" data-end="1290">non tutte le imprese possono accedere al bonus</strong>. L’<strong data-start="1294" data-end="1319">Agenzia delle Entrate</strong>, nelle sue istruzioni operative, ha chiarito che restano escluse le attività rientranti nei seguenti settori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1762">
<li data-start="1432" data-end="1462">
<p data-start="1434" data-end="1462"><strong data-start="1434" data-end="1459">industria siderurgica</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1509">
<p data-start="1465" data-end="1509"><strong data-start="1465" data-end="1506">industria carbonifera e della lignite</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1510" data-end="1603">
<p data-start="1512" data-end="1603"><strong data-start="1512" data-end="1525">trasporti</strong> (con l’eccezione dei settori di <strong data-start="1558" data-end="1599">magazzinaggio e supporto ai trasporti</strong>),</p>
</li>
<li data-start="1604" data-end="1689">
<p data-start="1606" data-end="1689"><strong data-start="1606" data-end="1647">produzione e distribuzione di energia</strong> e delle <strong data-start="1656" data-end="1686">infrastrutture energetiche</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1690" data-end="1710">
<p data-start="1692" data-end="1710"><strong data-start="1692" data-end="1707">banda larga</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1711" data-end="1762">
<p data-start="1713" data-end="1762"><strong data-start="1713" data-end="1761">settori finanziari, creditizi e assicurativi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="2070">Queste limitazioni sono state introdotte per rispettare le normative europee in materia di concorrenza e aiuti di Stato. Si tratta quindi di una misura mirata, che punta a sostenere gli investimenti <strong data-start="1963" data-end="2000">realmente produttivi e innovativi</strong>, capaci di generare <strong data-start="2021" data-end="2047">occupazione e sviluppo</strong> nei territori del Sud.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32709 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1024x652.jpg" alt="" width="696" height="443" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1024x652.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-300x191.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-768x489.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1536x978.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-660x420.jpg 660w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-150x95.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-600x382.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-696x443.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1068x680.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come presentare domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="844">Per accedere al <strong data-start="312" data-end="336">Bonus Zes Unica 2025</strong>, le imprese interessate devono presentare una specifica <strong data-start="393" data-end="436">comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> entro il termine <strong data-start="454" data-end="490">improrogabile del 30 maggio 2025</strong>. Tale comunicazione deve contenere l’elenco dettagliato delle <strong data-start="553" data-end="576">spese già sostenute</strong> dall’inizio dell’anno, nonché una previsione degli <strong data-start="628" data-end="697">investimenti che si intendono effettuare fino al 15 novembre 2025</strong>. È importante che l’intero processo venga eseguito <strong data-start="749" data-end="785">esclusivamente in via telematica</strong>, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="1132">A tale scopo, l’Agenzia ha predisposto il software <strong data-start="897" data-end="916">“<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/credito-d-imposta-per-investimenti-nella-zes-unica-2025/modello-e-istruzioni" target="_blank" rel="noopener">ZES UNICA2025</a>”</strong>, disponibile sul proprio sito ufficiale, che guida passo dopo passo l’impresa (o il soggetto intermediario) nella compilazione della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="1132">All’interno del modulo elettronico devono essere inseriti con precisione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1386">
<li data-start="1133" data-end="1176">
<p data-start="1135" data-end="1176">i <strong data-start="1137" data-end="1173">dati identificativi dell’impresa</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1213">
<p data-start="1179" data-end="1213">l’<strong data-start="1181" data-end="1210">ubicazione degli impianti</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1214" data-end="1279">
<p data-start="1216" data-end="1279">l’elenco dei <strong data-start="1229" data-end="1276">beni strumentali acquistati o da acquistare</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1280" data-end="1331">
<p data-start="1282" data-end="1331">gli <strong data-start="1286" data-end="1330">importi delle spese sostenute o previste</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1332" data-end="1386">
<p data-start="1334" data-end="1386">e l’<strong data-start="1338" data-end="1385">indicazione del credito d’imposta richiesto</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">La domanda può essere inviata <strong data-start="1418" data-end="1447">direttamente dall’impresa</strong> oppure <strong data-start="1455" data-end="1493">tramite un intermediario abilitato</strong> (commercialista, consulente fiscale o CAF).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">Il corretto e tempestivo invio della comunicazione rappresenta <strong data-start="1601" data-end="1634">una condizione indispensabile</strong> per l’ottenimento dell’agevolazione: in assenza di essa, il credito non sarà riconosciuto. Una volta esaurito il plafond disponibile, l’Agenzia delle Entrate provvederà a <strong data-start="1806" data-end="1848">ripartire le risorse tra i richiedenti</strong>, eventualmente in misura proporzionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">Compensazione e vincoli</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="845">Una volta che l’Agenzia delle Entrate ha validato la domanda e assegnato l’importo del <strong data-start="413" data-end="449">credito d’imposta Zes Unica 2025</strong>, l’impresa beneficiaria può iniziare a utilizzarlo secondo le <strong data-start="512" data-end="581">regole ordinarie previste dall’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997</strong>, ossia tramite il <strong data-start="600" data-end="615">modello F24</strong>, in <strong data-start="620" data-end="637">compensazione</strong> con altri tributi o contributi dovuti. Il credito potrà essere portato in compensazione <strong data-start="726" data-end="844">a partire dal giorno lavorativo successivo a quello di ricezione della comunicazione di riconoscimento del credito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="932">Non sono previsti limiti annui alla compensazione del credito, ma è fondamentale che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1351">
<li data-start="933" data-end="1067">
<p data-start="935" data-end="1067">il credito sia <strong data-start="950" data-end="1008">indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi</strong> relativa al periodo d’imposta in cui è stato riconosciuto;</p>
</li>
<li data-start="1068" data-end="1190">
<p data-start="1070" data-end="1190">siano rispettati gli <strong data-start="1091" data-end="1132">obblighi di tracciabilità delle spese</strong> sostenute, che dovranno essere adeguatamente documentate;</p>
</li>
<li data-start="1191" data-end="1351">
<p data-start="1193" data-end="1351">le attività produttive e i beni agevolati siano <strong data-start="1241" data-end="1277">mantenuti per almeno cinque anni</strong>, o tre anni in caso di piccole imprese, pena la <strong data-start="1326" data-end="1350">revoca del beneficio</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1773">Il credito d’imposta non concorre alla formazione del <strong data-start="1407" data-end="1458">reddito d’impresa né della base imponibile IRAP</strong>, e non incide ai fini del calcolo del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ai sensi degli articoli 61 e 109 del TUIR. È inoltre <strong data-start="1625" data-end="1659">cumulabile con altri incentivi</strong>, a condizione che tale cumulo <strong data-start="1690" data-end="1753">non comporti il superamento del costo complessivo sostenuto</strong> per l’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2057">Questo meccanismo di fruizione semplice e trasparente permette alle imprese di <strong data-start="1854" data-end="1899">ridurre in tempi rapidi il carico fiscale</strong>, liberando risorse da reinvestire in crescita, innovazione e nuova occupazione, contribuendo così all’effettiva rinascita industriale delle aree meridionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2057">Vantaggi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="668">Il <strong data-start="316" data-end="340">Bonus Zes Unica 2025</strong> rappresenta un’occasione strategica per le imprese che intendono <strong data-start="406" data-end="450">espandere la propria capacità produttiva</strong> o <strong data-start="453" data-end="504">trasferire parte delle attività nel Mezzogiorno</strong>, beneficiando di un supporto fiscale significativo. Per comprendere meglio l’impatto concreto di questo incentivo, vediamo alcuni <strong data-start="635" data-end="667">casi pratici di applicazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1373">Immaginiamo un’impresa manifatturiera con sede legale a Milano che decide di aprire un <strong data-start="757" data-end="793">nuovo impianto produttivo a Bari</strong>. L’investimento complessivo previsto per l’acquisto di <strong data-start="849" data-end="938">macchinari industriali, attrezzature, e la ristrutturazione di un capannone esistente</strong> ammonta a 1,5 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1373">Presentando domanda entro il 30 maggio e localizzando l’intervento nell’area Zes Unica, l’azienda potrà beneficiare di un <strong data-start="1092" data-end="1160">credito d’imposta pari a una percentuale rilevante di tale somma</strong> (la percentuale esatta sarà definita con decreto attuativo). Questo si traduce in <strong data-start="1243" data-end="1297">centinaia di migliaia di euro di tasse risparmiate</strong>, utilizzabili in compensazione su imposte e contributi nei mesi successivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1375" data-end="1836">Un secondo esempio riguarda una <strong data-start="1407" data-end="1442">cooperativa agricola in Sicilia</strong>, che decide di ammodernare i propri impianti di trasformazione dei prodotti locali. Con un investimento di 600.000 euro in nuovi macchinari per la lavorazione e il confezionamento, e grazie all’accesso al <strong data-start="1648" data-end="1673">Bonus Zes Agricoltura</strong>, la cooperativa potrà coprire una parte importante della spesa sostenuta, liberando così risorse da reinvestire in marketing, personale e innovazione di prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1838" data-end="2146">Questi esempi dimostrano come l’incentivo fiscale non solo <strong data-start="1897" data-end="1928">riduce il carico tributario</strong>, ma diventa uno <strong data-start="1945" data-end="1982">strumento di crescita competitiva</strong>, incoraggiando lo <strong data-start="2001" data-end="2025">sviluppo industriale</strong> in aree storicamente svantaggiate, innescando processi virtuosi di <strong data-start="2093" data-end="2145">occupazione, formazione e internazionalizzazione</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32710 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus Zes Agricoltura</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="715">Accanto al più ampio <strong data-start="335" data-end="354">Bonus Zes Unica</strong>, la <strong data-start="359" data-end="385">Legge di Bilancio 2025</strong> ha introdotto un’ulteriore misura dedicata al comparto agroalimentare: il <strong data-start="460" data-end="485">Bonus Zes Agricoltura</strong>. Questo incentivo è pensato per sostenere le imprese del settore primario e della trasformazione alimentare che operano nelle regioni del Sud, fornendo un credito d’imposta ad hoc, con un <strong data-start="674" data-end="714">fondo separato da 50 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="717" data-end="1254">Le <strong data-start="720" data-end="763">modalità di accesso, scadenze e vincoli</strong> sono analoghi a quelli previsti per il bonus principale: anche qui occorre trasmettere la comunicazione telematica entro il <strong data-start="888" data-end="906">30 maggio 2025</strong>, utilizzando il software &#8220;ZES UNICA2025&#8221; e inserendo con precisione le voci di investimento e gli importi. Tuttavia, la differenza principale sta <strong data-start="1053" data-end="1094">nella destinazione degli investimenti</strong>, che in questo caso devono riguardare beni e strutture <strong data-start="1150" data-end="1253">esclusivamente dedicate all’attività agricola, zootecnica o di trasformazione dei prodotti agricoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1291">Rientrano tra le spese agevolabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1559">
<li data-start="1292" data-end="1383">
<p data-start="1294" data-end="1383">l’acquisto di <strong data-start="1308" data-end="1382">trattrici, mietitrebbie, impianti di irrigazione e serre automatizzate</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1384" data-end="1464">
<p data-start="1386" data-end="1464">l’ammodernamento di <strong data-start="1406" data-end="1463">stalle, magazzini, silos e impianti di trasformazione</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1465" data-end="1559">
<p data-start="1467" data-end="1559">le tecnologie per il <strong data-start="1488" data-end="1558">risparmio energetico e la digitalizzazione delle attività agricole</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Questa misura rappresenta un’opportunità rilevante per <strong data-start="1616" data-end="1655">aziende agricole di ogni dimensione</strong>, cooperative e consorzi del Sud che vogliono innovare, aumentare la produttività e migliorare la sostenibilità ambientale delle proprie attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Il Bonus Zes Agricoltura, dunque, si configura non solo come una leva fiscale, ma anche come <strong data-start="1895" data-end="1956">strumento di modernizzazione dell’agricoltura meridionale</strong>, in linea con gli obiettivi europei del Green Deal e della transizione ecologica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Controlli e cause di decadenza</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="713">Come ogni agevolazione fiscale di rilievo, anche il <strong data-start="290" data-end="314">Bonus Zes Unica 2025</strong> è soggetto a <strong data-start="328" data-end="386">controlli rigorosi da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>, con l’obiettivo di prevenire abusi e garantire che il credito venga fruito correttamente e solo da chi ne ha effettivamente diritto. L’impresa beneficiaria deve rispettare una serie di <strong data-start="573" data-end="611">obblighi documentali e sostanziali</strong>, il cui mancato adempimento può comportare <strong data-start="655" data-end="712">la decadenza totale o parziale del beneficio ottenuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="754">Tra i principali vincoli da rispettare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1429">
<li data-start="755" data-end="939">
<p data-start="757" data-end="939"><strong data-start="757" data-end="795">Conservazione della documentazione</strong>: l’impresa deve mantenere tutta la documentazione relativa agli investimenti (fatture, contratti, pagamenti tracciabili) per almeno <strong data-start="928" data-end="938">5 anni</strong>.</p>
</li>
<li data-start="940" data-end="1170">
<p data-start="942" data-end="1170"><strong data-start="942" data-end="976">Mantenimento dell’investimento</strong>: i beni acquistati devono rimanere nell’unità produttiva per almeno <strong data-start="1045" data-end="1055">5 anni</strong> (ridotti a 3 per le piccole imprese), altrimenti il credito sarà revocato e dovrà essere restituito con interessi.</p>
</li>
<li data-start="1171" data-end="1264">
<p data-start="1173" data-end="1264"><strong data-start="1173" data-end="1196">Divieto di cessione</strong> o dismissione dei beni agevolati prima del periodo minimo previsto.</p>
</li>
<li data-start="1265" data-end="1429">
<p data-start="1267" data-end="1429"><strong data-start="1267" data-end="1296">Utilizzo reale e coerente</strong>: i beni devono essere effettivamente destinati all’attività produttiva dichiarata e non semplicemente acquistati a fini speculativi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1899">L’Agenzia può procedere a <strong data-start="1457" data-end="1512">verifiche documentali o ispezioni presso l’impianto</strong>, anche successivamente all’erogazione del credito, e in caso di anomalie può revocare l’incentivo e avviare un procedimento di recupero con applicazione di <strong data-start="1669" data-end="1696">sanzioni amministrative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1899">Inoltre, se viene accertato che i dati forniti nella comunicazione telematica non corrispondono alla realtà, il credito non sarà riconosciuto, anche se l’investimento è stato effettivamente realizzato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2151">Queste regole anti-abuso, pur rigide, servono a garantire la <strong data-start="1962" data-end="1992">serietà degli investimenti</strong> e a tutelare le risorse pubbliche, assicurando che il Bonus Zes venga destinato esclusivamente a progetti <strong data-start="2099" data-end="2150">concreti, tracciabili e di impatto territoriale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2151">Zone ZES</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="684">La <strong data-start="273" data-end="286">ZES Unica</strong> è stata introdotta a partire dal <strong data-start="320" data-end="339">1° gennaio 2024</strong> e ha sostituito le precedenti otto Zone Economiche Speciali regionali, unificandole in un’unica grande area agevolata che copre l’intero territorio del Mezzogiorno italiano. Questa nuova configurazione punta a semplificare le procedure e a <strong data-start="580" data-end="626">rendere più accessibili i benefici fiscali</strong>, ampliando il potenziale bacino di imprese coinvolgibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="835">Le <strong data-start="689" data-end="732">regioni che fanno parte della ZES Unica</strong> e nelle quali devono essere localizzati gli investimenti per poter accedere al credito d’imposta sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="997">
<li data-start="837" data-end="883">
<p data-start="839" data-end="883"><strong data-start="839" data-end="850">Abruzzo</strong> (solo alcuni comuni specifici)</p>
</li>
<li data-start="884" data-end="902">
<p data-start="886" data-end="902"><strong data-start="886" data-end="900">Basilicata</strong></p>
</li>
<li data-start="903" data-end="919">
<p data-start="905" data-end="919"><strong data-start="905" data-end="917">Calabria</strong></p>
</li>
<li data-start="920" data-end="936">
<p data-start="922" data-end="936"><strong data-start="922" data-end="934">Campania</strong></p>
</li>
<li data-start="937" data-end="951">
<p data-start="939" data-end="951"><strong data-start="939" data-end="949">Molise</strong></p>
</li>
<li data-start="952" data-end="966">
<p data-start="954" data-end="966"><strong data-start="954" data-end="964">Puglia</strong></p>
</li>
<li data-start="967" data-end="983">
<p data-start="969" data-end="983"><strong data-start="969" data-end="981">Sardegna</strong></p>
</li>
<li data-start="984" data-end="997">
<p data-start="986" data-end="997"><strong data-start="986" data-end="997">Sicilia</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="999" data-end="1416"><strong data-start="1002" data-end="1016">Attenzione</strong>: non tutte le aree all&#8217;interno di queste regioni sono automaticamente incluse. È fondamentale verificare se il <strong data-start="1128" data-end="1158">comune o l’area produttiva</strong> interessata dall’investimento rientra nella perimetrazione ufficiale della ZES, consultando la mappa aggiornata disponibile sul sito istituzionale della <strong data-start="1312" data-end="1397">Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione</strong> o sul portale ZES.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1641">Questa estensione territoriale ampia consente di attivare <strong data-start="1476" data-end="1545">progetti di investimento anche nei comuni più piccoli o marginali</strong>, incentivando la <strong data-start="1563" data-end="1597">decentralizzazione industriale</strong> e lo sviluppo economico su scala regionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1641">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="624">Il <strong data-start="385" data-end="416">credito d’imposta ZES Unica</strong> può essere utilizzato in modo estremamente flessibile, adattandosi a <strong data-start="486" data-end="517">diverse strategie aziendali</strong>. Ecco alcuni scenari pratici per comprendere meglio <strong data-start="570" data-end="623">come le imprese possono massimizzare il beneficio</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="626" data-end="693"><strong data-start="633" data-end="693">1. PMI manifatturiera che amplia il proprio stabilimento</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="1064">Un’impresa campana che produce componenti meccanici decide di ampliare il proprio capannone industriale in provincia di Avellino. Investe <strong data-start="832" data-end="848">800.000 euro</strong> in attrezzature CNC, nuove linee di montaggio e un sistema di automazione. Richiedendo il <strong data-start="939" data-end="954">credito ZES</strong>, potrà compensare in pochi mesi circa il <strong data-start="996" data-end="1029">40-50% dell’importo investito</strong> sotto forma di imposte non dovute.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1135"><strong data-start="1073" data-end="1135">2. Azienda agricola che investe in innovazione tecnologica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1136" data-end="1480">Una cooperativa agricola in Puglia acquista nuovi <strong data-start="1186" data-end="1219">impianti di irrigazione smart</strong>, un <strong data-start="1224" data-end="1246">essiccatoio solare</strong> per i prodotti agricoli e attrezzi connessi a sistemi IoT. Il costo totale è di <strong data-start="1327" data-end="1343">500.000 euro</strong>. Grazie al <strong data-start="1355" data-end="1380">Bonus ZES Agricoltura</strong>, potrà recuperare parte dell’investimento e rendere più sostenibile ed efficiente l’intera filiera.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1548"><strong data-start="1489" data-end="1548">3. Impresa del Nord che apre una sede produttiva al Sud</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1919">Un’azienda lombarda decide di <strong data-start="1579" data-end="1612">decentralizzare la produzione</strong> per avvicinarsi ai porti del Sud Italia e ridurre i costi logistici. Costruisce un nuovo impianto in Sicilia e investe 2 milioni di euro. Oltre al beneficio fiscale diretto, l’impresa <strong data-start="1797" data-end="1824">diventa più competitiva</strong> nella logistica internazionale, con un <strong data-start="1864" data-end="1918">risparmio fiscale di centinaia di migliaia di euro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="1987"><strong data-start="1928" data-end="1987">4. Startup tecnologica che investe in un incubatore ZES</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1988" data-end="2409">Una startup calabrese nel settore della <strong data-start="2028" data-end="2068">biochimica applicata all’agricoltura</strong> avvia un laboratorio in un incubatore autorizzato ZES. Acquista strumentazione scientifica e ristruttura una struttura già esistente con <strong data-start="2206" data-end="2235">un budget di 300.000 euro</strong>. Senza il bonus, non avrebbe avuto liquidità per partire. Il credito d’imposta consente di <strong data-start="2327" data-end="2361">alleggerire il carico iniziale</strong>, attrarre investitori e creare posti di lavoro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2411" data-end="2480"><strong data-start="2419" data-end="2480">5. Artigiano che modernizza l’officina con tecnologia 4.0</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2481" data-end="2759">Un piccolo artigiano molisano decide di acquistare macchinari compatibili con i sistemi <strong data-start="2569" data-end="2586">Industria 4.0</strong>, per automatizzare la produzione. L’investimento di 250.000 euro è coperto in parte dal Bonus ZES, con l’ulteriore vantaggio della <strong data-start="2718" data-end="2758">cumulabilità con altri incentivi 4.0</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="3031">Questi casi dimostrano che il <strong data-start="2791" data-end="2839">credito ZES non è solo per le grandi imprese</strong>, ma può diventare una leva formidabile anche per realtà più piccole, innovative o legate al territorio. A patto, ovviamente, di rispettare i requisiti e presentare domanda nei tempi previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="3031">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="825">Il <strong data-start="324" data-end="348">Bonus Zes Unica 2025</strong>, insieme al <strong data-start="361" data-end="386">Bonus Zes Agricoltura</strong>, rappresenta una delle <strong data-start="410" data-end="453">misure fiscali più importanti dell’anno</strong> per chi opera o vuole operare nel Mezzogiorno d’Italia. Grazie a un <strong data-start="522" data-end="581">credito d’imposta strutturato, modulabile e accessibile</strong>, le imprese possono abbattere il peso fiscale su investimenti anche rilevanti, accelerare l’innovazione, modernizzare impianti produttivi e creare nuova occupazione. Il tutto in territori dove la crescita è una priorità nazionale e strategica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1038"><strong>La domanda va presentata entro e non oltre il 30 maggio 2025</strong>. Dopo questa scadenza, non sarà più possibile accedere alle risorse stanziate per quest’anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1038">È quindi fondamentale che le imprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1325">
<li data-start="1039" data-end="1118">
<p data-start="1041" data-end="1118"><strong data-start="1041" data-end="1117">verifichino la localizzazione del proprio impianto all’interno della ZES</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1119" data-end="1194">
<p data-start="1121" data-end="1194"><strong data-start="1121" data-end="1193">quantifichino correttamente gli investimenti sostenuti o pianificati</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1195" data-end="1325">
<p data-start="1197" data-end="1325">e si avvalgano, se necessario, di <strong data-start="1231" data-end="1278">consulenti fiscali e commercialisti esperti</strong> per trasmettere in modo corretto la richiesta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1665">Il Bonus Zes è <strong data-start="1342" data-end="1367">più di una detrazione</strong>: è un’opportunità concreta per ridisegnare il futuro produttivo del Sud, valorizzando le imprese che scelgono di credere nel rilancio del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1665">Agire per tempo, con competenza e visione, può fare la differenza tra restare fermi e diventare protagonisti della rinascita economica meridionale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/">Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</a> was first posted on Maggio 26, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 04:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 segna un momento cruciale per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES) grazie alla possibilità di beneficiare del Credito d’Imposta ZES Unica, un’importante agevolazione fiscale finalizzata a stimolare investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Tuttavia, per accedere al beneficio, è essenziale rispettare una scadenza imminente: la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/">Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="855">Il 2025 segna un momento cruciale per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES) grazie alla possibilità di beneficiare del <strong data-start="556" data-end="587">Credito d’Imposta ZES Unica</strong>, un’importante agevolazione fiscale finalizzata a stimolare investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Tuttavia, per accedere al beneficio, è essenziale rispettare una scadenza imminente: <strong data-start="783" data-end="853">la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 30 maggio 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1263">Questo strumento è stato introdotto per incentivare le imprese che effettuano investimenti produttivi nelle otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), e rappresenta una delle misure principali per il rilancio economico del Meridione. Le regole sono precise, i modelli da utilizzare sono stati aggiornati, e la trasmissione telematica è obbligatoria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1311">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è il credito ZES Unica e a chi spetta, le istruzioni operative per la comunicazione 2025, i modelli aggiornati e le modalità di invio, le percentuali di credito concesse, i controlli previsti e le sanzioni in caso di errori, e infine, i vantaggi fiscali e strategici per le imprese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1799">Questa guida pratica e approfondita ti permetterà di capire come prepararti al meglio per rispettare la scadenza del 30 maggio e ottenere il massimo vantaggio fiscale in modo pienamente legale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1799">Regole e modelli</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="863">Dal <strong data-start="284" data-end="319">31 marzo 2025 al 30 maggio 2025</strong> è attiva la finestra temporale per l’invio della <strong data-start="369" data-end="425">comunicazione obbligatoria all’Agenzia delle Entrate</strong>, necessaria per usufruire del Credito d’Imposta ZES Unica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="863">Le imprese che intendono accedere a questa agevolazione devono comunicare gli investimenti produttivi realizzati nel Sud Italia <strong data-start="613" data-end="656">tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, in particolare quelli relativi all’acquisizione di <strong data-start="709" data-end="735">beni strumentali nuovi</strong> destinati a strutture produttive già operative o in fase di avvio nelle ZES delle otto regioni meridionali (inclusa l’Abruzzo).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="865" data-end="1120">Questa misura è stata confermata dalla <strong data-start="904" data-end="930">Legge di Bilancio 2025</strong>, e regolamentata attraverso il <strong data-start="962" data-end="1008">Provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025</strong>, con il quale è stato approvato il modello ufficiale di comunicazione, completo delle <strong data-start="1095" data-end="1119">istruzioni operative</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1151">Tra gli aspetti fondamentali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1480">
<li class="" data-start="1152" data-end="1281">
<p class="" data-start="1154" data-end="1281">Possono essere inclusi anche investimenti <strong data-start="1196" data-end="1228">pluriennali avviati nel 2024</strong>, a patto che si concludano dopo il 31 dicembre 2024.</p>
</li>
<li class="" data-start="1282" data-end="1480">
<p class="" data-start="1284" data-end="1480">Sono validi anche gli <strong data-start="1306" data-end="1363">acconti versati e fatturati prima del 1° gennaio 2025</strong>, purché successivi al <strong data-start="1386" data-end="1407">20 settembre 2023</strong>, data di entrata in vigore del decreto-legge istitutivo della ZES unica.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1783">La comunicazione va inviata <strong data-start="1510" data-end="1546">esclusivamente in via telematica</strong> mediante il software gratuito “<strong data-start="1578" data-end="1594">ZESUNICA2025</strong>”, disponibile sul sito dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>. L’invio può essere effettuato direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato secondo l’art. 3 del D.P.R. n. 322/1998.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2133">È essenziale sottolineare che il credito maturato sarà <strong data-start="1840" data-end="1878">utilizzabile solo in compensazione</strong> tramite modello <strong data-start="1895" data-end="1928">F24 trasmesso telematicamente</strong>. In caso di errore nell’importo compensato (ad esempio, superiore al credito disponibile), il modello F24 verrà automaticamente <strong data-start="2057" data-end="2069">scartato</strong> e l’operazione annullata, con <strong data-start="2100" data-end="2132">notifica dell’esito negativo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2133">Chi può accedere</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="635">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 rappresenta un’opportunità concreta per <strong data-start="341" data-end="434">tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato</strong>, che effettuano investimenti qualificati nel territorio della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. Tuttavia, l’accesso al beneficio è subordinato a precisi <strong data-start="598" data-end="634">requisiti soggettivi e oggettivi</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="661">Requisiti soggettivi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="679">Possono accedere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="894">
<li class="" data-start="680" data-end="730">
<p class="" data-start="682" data-end="730">Le imprese residenti nel territorio dello Stato.</p>
</li>
<li class="" data-start="731" data-end="809">
<p class="" data-start="733" data-end="809">Le stabili organizzazioni nel territorio italiano di soggetti non residenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="810" data-end="894">
<p class="" data-start="812" data-end="894">Le imprese in regime ordinario o forfetario, purché titolari di reddito d’impresa.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="920">Sono invece <strong data-start="908" data-end="919">escluse</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="921" data-end="1215">
<li class="" data-start="921" data-end="1007">
<p class="" data-start="923" data-end="1007">Le imprese in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1008" data-end="1088">
<p class="" data-start="1010" data-end="1088">Le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.lgs. 231/2001.</p>
</li>
<li class="" data-start="1089" data-end="1215">
<p class="" data-start="1091" data-end="1215">Le imprese che non rispettano le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro o gli obblighi contributivi e previdenziali.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1240">Requisiti oggettivi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1265">Gli investimenti devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1594">
<li class="" data-start="1266" data-end="1404">
<p class="" data-start="1268" data-end="1404">Consistere nell’acquisizione di <strong data-start="1300" data-end="1326">beni strumentali nuovi</strong>, materiali o immateriali, destinati a strutture produttive situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1405" data-end="1506">
<p class="" data-start="1407" data-end="1506">Essere <strong data-start="1414" data-end="1446">inerenti all’attività svolta</strong> e destinati a strutture esistenti o di nuova impiantazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="1507" data-end="1594">
<p class="" data-start="1509" data-end="1594">Non riguardare beni meramente sostitutivi, beni usati, automezzi o fabbricati civili.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1783">Rientrano nel perimetro anche progetti <strong data-start="1635" data-end="1650">pluriennali</strong>, a condizione che il bene entri in funzione e sia strumentale all’attività economica nella ZES entro i termini previsti dalla norma.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="1979">Infine, la misura è pienamente compatibile con il regime de minimis e può <strong data-start="1859" data-end="1871">cumulare</strong> con altri incentivi, se non si superano le intensità massime previste dalla normativa sugli aiuti di Stato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32542 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Percentuali di credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="516">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 è strutturato per incentivare in modo significativo gli investimenti produttivi nel Sud Italia, con <strong data-start="406" data-end="466">aliquote differenziate in base alla dimensione aziendale</strong> e alla regione in cui si realizza l’investimento.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="518" data-end="550">Le aliquote base del credito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="551" data-end="682">In base alla normativa e agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato, le imprese possono beneficiare delle seguenti aliquote:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="781">
<li class="" data-start="683" data-end="716">
<p class="" data-start="685" data-end="716"><strong data-start="685" data-end="715">45% per le piccole imprese</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="717" data-end="748">
<p class="" data-start="719" data-end="748"><strong data-start="719" data-end="747">35% per le medie imprese</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="749" data-end="781">
<p class="" data-start="751" data-end="781"><strong data-start="751" data-end="780">25% per le grandi imprese</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="1131">Queste percentuali si applicano <strong data-start="815" data-end="867">sul costo complessivo dei beni strumentali nuovi</strong> acquisiti e destinati alle strutture produttive ubicate nella ZES. In alcuni casi, in base all’area specifica e alla tipologia di investimento, possono essere previste <strong data-start="1036" data-end="1053">maggiorazioni</strong> nei limiti consentiti dalla Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022–2027.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1169">Modalità di utilizzo del credito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1490">Il credito maturato è <strong data-start="1192" data-end="1240">utilizzabile esclusivamente in compensazione</strong> tramite il modello F24, da presentarsi <strong data-start="1280" data-end="1363">tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline)</strong>. L’utilizzo può avvenire <strong data-start="1389" data-end="1467">dalla data di ricezione della ricevuta di accoglimento della comunicazione</strong> da parte dell’Agenzia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1519">È importante ricordare che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1865">
<li class="" data-start="1520" data-end="1615">
<p class="" data-start="1522" data-end="1615">Il credito <strong data-start="1533" data-end="1588">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, né ai fini IRES, né IRAP.</p>
</li>
<li class="" data-start="1616" data-end="1753">
<p class="" data-start="1618" data-end="1753">Non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi (art. 61 TUIR) e delle spese generali (art. 109, comma 5 TUIR).</p>
</li>
<li class="" data-start="1754" data-end="1865">
<p class="" data-start="1756" data-end="1865">In caso di compensazione superiore al credito disponibile, il modello F24 viene <strong data-start="1836" data-end="1864">scartato automaticamente</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2017">Infine, <strong data-start="1875" data-end="1916">non è previsto alcun rimborso diretto</strong> del credito, né la possibilità di cessione a terzi: l’impresa può solo utilizzarlo in compensazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2017">Cumulabilità del Credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="257" data-end="668">Una delle caratteristiche più vantaggiose del <strong data-start="303" data-end="339">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> è la sua <strong data-start="349" data-end="395">compatibilità con altri incentivi pubblici</strong>, a patto che venga rispettato il limite massimo di intensità di aiuto previsto dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Questo significa che l’impresa può <strong data-start="556" data-end="587">accumulare più agevolazioni</strong> per lo stesso investimento, ma senza superare le percentuali massime consentite.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="708">Regole generali sulla cumulabilità</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="709" data-end="901">In base al <strong data-start="720" data-end="788">quadro normativo europeo (art. 8 del Regolamento UE n. 651/2014)</strong> e alle <strong data-start="796" data-end="866">Linee guida della Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022–2027</strong>, il credito ZES può cumularsi con:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1196">
<li class="" data-start="902" data-end="1020">
<p class="" data-start="904" data-end="1020"><strong data-start="904" data-end="934">Contributi a fondo perduto</strong> erogati da bandi regionali, ministeriali o europei (come Invitalia, PNRR, FESR, POR).</p>
</li>
<li class="" data-start="1021" data-end="1120">
<p class="" data-start="1023" data-end="1120"><strong data-start="1023" data-end="1050">Altri crediti d’imposta</strong> (es. Transizione 5.0, credito formazione 4.0, R&amp;S, beni strumentali).</p>
</li>
<li class="" data-start="1121" data-end="1196">
<p class="" data-start="1123" data-end="1196">Incentivi specifici per le imprese agricole, turistiche o manifatturiere.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1564">Tuttavia, la somma degli aiuti ottenuti per lo stesso investimento <strong data-start="1265" data-end="1389">non deve superare l’intensità massima prevista per ciascuna categoria di impresa e per l’area geografica in cui si trova</strong>. Ad esempio, per una piccola impresa in Calabria il limite può arrivare fino al <strong data-start="1470" data-end="1477">60%</strong>, mentre per una grande impresa in Abruzzo il tetto massimo potrebbe essere il <strong data-start="1556" data-end="1563">30%</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1596">Strategia fiscale ottimale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1948">È fondamentale pianificare con attenzione la <strong data-start="1642" data-end="1666">strategia cumulativa</strong>: il commercialista o il consulente deve eseguire una mappatura completa degli incentivi disponibili, valutare i progetti aziendali ammissibili e calcolare in anticipo l’effettiva <strong data-start="1846" data-end="1879">intensità di aiuto cumulabile</strong>, per evitare sforamenti che possono generare <strong data-start="1925" data-end="1947">revoche o sanzioni</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2155">Inoltre, va prestata attenzione ai <strong data-start="1985" data-end="2013">tempi di rendicontazione</strong>: alcuni bandi richiedono documentazione aggiuntiva e verifiche in loco, che vanno coordinate con la comunicazione telematica del credito ZES.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2155">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="724">Il <strong data-start="257" data-end="293">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> rappresenta un’importante <strong data-start="320" data-end="350">leva fiscale e finanziaria</strong> per le imprese che vogliono crescere nel Mezzogiorno, migliorando la propria competitività e abbattendo il carico fiscale in modo totalmente legale e tracciato. Questo strumento non solo riduce l’onere fiscale, ma consente anche una <strong data-start="584" data-end="632">programmazione strategica degli investimenti</strong>, grazie alla possibilità di utilizzare il credito <strong data-start="683" data-end="723">immediatamente dopo la comunicazione</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="780">Ecco i principali benefici fiscali per le imprese:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="1596">
<li class="" data-start="781" data-end="977">
<p class="" data-start="783" data-end="977"><strong data-start="783" data-end="825">Riduzione immediata del debito fiscale</strong>: il credito è utilizzabile in <strong data-start="856" data-end="885">compensazione tramite F24</strong>, permettendo di ridurre imposte come IVA, IRPEF, IRES, IRAP, contributi INPS e premi INAIL.</p>
</li>
<li class="" data-start="978" data-end="1136">
<p class="" data-start="980" data-end="1136"><strong data-start="980" data-end="1020">Nessuna rilevanza ai fini reddituali</strong>: il credito non entra nel calcolo del reddito d’impresa, con il vantaggio di <strong data-start="1098" data-end="1135">non generare ulteriore tassazione</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1137" data-end="1265">
<p class="" data-start="1139" data-end="1265"><strong data-start="1139" data-end="1166">Neutralità ai fini IRAP</strong>: l’agevolazione non influisce sulla base imponibile IRAP, garantendo un risparmio netto e diretto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1266" data-end="1407">
<p class="" data-start="1268" data-end="1407"><strong data-start="1268" data-end="1309">Non soggetto a ritenute o imposizione</strong>: trattandosi di un’agevolazione fiscale, non è soggetta a tassazione né a ritenute di alcun tipo.</p>
</li>
<li class="" data-start="1408" data-end="1596">
<p class="" data-start="1410" data-end="1596"><strong data-start="1410" data-end="1463">Accesso facilitato anche a imprese neo-costituite</strong>: l’agevolazione è accessibile anche a chi avvia una nuova attività nella ZES, offrendo un incentivo alla creazione di nuove imprese.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1620">Impatto strategico</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011">Grazie alla sua struttura, il credito ZES si configura come un vero e proprio <strong data-start="1699" data-end="1741">strumento di autofinanziamento fiscale</strong>, che può alleggerire l’esposizione finanziaria e migliorare l’equilibrio patrimoniale. In un contesto economico dove l’accesso al credito bancario è ancora critico, questo beneficio si traduce in <strong data-start="1938" data-end="1961">liquidità immediata</strong> e maggiore <strong data-start="1973" data-end="2010">margine operativo per reinvestire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32543 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011">Pianificazione fiscale e operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="769">Accedere al Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non è solo una questione di <strong data-start="406" data-end="443">tempistiche e adempimenti formali</strong>, ma richiede anche un’attenta <strong data-start="474" data-end="513">pianificazione fiscale e gestionale</strong>. Le imprese che intendono sfruttare al meglio questa agevolazione devono predisporre <strong data-start="599" data-end="696">documentazione adeguata, cronoprogramma degli investimenti e una chiara strategia finanziaria</strong>, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="815">Gli elementi chiave della pianificazione</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="816" data-end="1812">
<li class="" data-start="816" data-end="1040">
<p class="" data-start="819" data-end="1040"><strong data-start="819" data-end="861">Verifica preventiva dell’ammissibilità</strong>: è necessario analizzare con precisione la tipologia di beni strumentali da acquistare, escludendo quelli non agevolabili (es. beni usati, immobili non strumentali, autovetture).</p>
</li>
<li class="" data-start="1041" data-end="1306">
<p class="" data-start="1044" data-end="1306"><strong data-start="1044" data-end="1077">Tempistica degli investimenti</strong>: occorre programmare gli acquisti tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 (con eventuale inclusione di acconti 2024 o post 20 settembre 2023), verificando i tempi di consegna e installazione per rispettare la finestra temporale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1307" data-end="1485">
<p class="" data-start="1310" data-end="1485"><strong data-start="1310" data-end="1343">Raccolta della documentazione</strong>: ogni spesa deve essere supportata da <strong data-start="1382" data-end="1456">fatture complete, pagamenti tracciabili, contratti, relazioni tecniche</strong> e — ove richiesto — perizie.</p>
</li>
<li class="" data-start="1486" data-end="1631">
<p class="" data-start="1489" data-end="1631"><strong data-start="1489" data-end="1538">Monitoraggio dei limiti di intensità di aiuto</strong>: fondamentale per evitare il superamento delle soglie massime di cumulo con altri incentivi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1632" data-end="1812">
<p class="" data-start="1635" data-end="1812"><strong data-start="1635" data-end="1672">Scelta dell’intermediario fiscale</strong>: se si sceglie di non procedere autonomamente con l’invio, è importante affidarsi a un commercialista o CAF esperto in fiscalità agevolata.</p>
</li>
</ol>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="1854">Vantaggio competitivo e rischio zero</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2246">Una corretta pianificazione consente non solo di <strong data-start="1904" data-end="1941">massimizzare il credito spettante</strong>, ma anche di ridurre al minimo il rischio di errori formali che potrebbero comportare la <strong data-start="2031" data-end="2055">revoca del beneficio</strong> o l’apertura di <strong data-start="2072" data-end="2121">verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>. Inoltre, l’azienda può dimostrare fin da subito la propria <strong data-start="2182" data-end="2206">compliance normativa</strong>, anche in caso di controlli successivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2246">Comunicazione integrativa</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obbligo inderogabile entro il 2 dicembre.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="696">Ottenere il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non si conclude con la sola comunicazione iniziale. Le imprese che intendono beneficiare del contributo dovranno rispettare un secondo adempimento fondamentale: la <strong data-start="546" data-end="588">comunicazione integrativa obbligatoria</strong>, da presentare <strong data-start="604" data-end="647">tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025</strong>, pena la <strong data-start="657" data-end="695">decadenza totale dell’agevolazione</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="742">Finalità della comunicazione integrativa</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1127">Questa seconda comunicazione serve a <strong data-start="780" data-end="893">confermare all’Agenzia delle Entrate l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati nella prima fase</strong>, ovvero quelli compresi tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025. È uno strumento di controllo preventivo e necessario per garantire che il credito venga effettivamente concesso solo in caso di spese realmente sostenute e documentate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1129" data-end="1159">Documentazione da allegare</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1204">La comunicazione integrativa deve contenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1586">
<li class="" data-start="1205" data-end="1287">
<p class="" data-start="1207" data-end="1287">Gli <strong data-start="1211" data-end="1249">estremi delle fatture elettroniche</strong> riferite agli investimenti agevolati.</p>
</li>
<li class="" data-start="1288" data-end="1476">
<p class="" data-start="1290" data-end="1476">Gli estremi della <strong data-start="1308" data-end="1367">certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti</strong>, che attesti il reale sostenimento delle spese e la loro coerenza con la documentazione contabile aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1477" data-end="1586">
<p class="" data-start="1479" data-end="1586">La conferma che l’importo degli investimenti <strong data-start="1524" data-end="1585">non superi quanto dichiarato nella comunicazione iniziale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1616">Modalità di trasmissione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1617" data-end="1926">L’invio avviene <strong data-start="1633" data-end="1669">esclusivamente in via telematica</strong>, utilizzando il software dedicato “<strong data-start="1705" data-end="1732">ZESUNICAINTEGRATIVA2025</strong>”, scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Anche in questo caso, la comunicazione può essere effettuata direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2165">La mancata trasmissione nei tempi stabiliti o l’invio con dati difformi può portare alla <strong data-start="2017" data-end="2048">revoca totale del beneficio</strong> già riconosciuto in sede di comunicazione preliminare, con conseguenti <strong data-start="2120" data-end="2164">recuperi d’imposta, interessi e sanzioni</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le ZES come motore di sviluppo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="749">Le <strong data-start="313" data-end="347">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> nascono con l&#8217;obiettivo di attrarre investimenti produttivi, creare occupazione stabile e promuovere lo sviluppo industriale in territori caratterizzati da ritardi economici e infrastrutturali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="749">La <strong data-start="545" data-end="577">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, attiva dal 2024, rappresenta un passo in avanti significativo in questa strategia, poiché unifica sotto un’unica cornice normativa tutte le aree agevolate del Sud Italia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="781">Questa riforma ha permesso di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="990">
<li class="" data-start="782" data-end="840">
<p class="" data-start="784" data-end="840">Semplificare l’accesso alle agevolazioni per le imprese.</p>
</li>
<li class="" data-start="841" data-end="897">
<p class="" data-start="843" data-end="897">Uniformare i requisiti e le regole su scala nazionale.</p>
</li>
<li class="" data-start="898" data-end="990">
<p class="" data-start="900" data-end="990">Potenziare l’impatto degli investimenti pubblici e privati nelle otto regioni interessate.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1153">Il <strong data-start="995" data-end="1031">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> si inserisce quindi in una strategia di rilancio strutturata, non limitata alla sola agevolazione fiscale, ma che mira a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1442">
<li class="" data-start="1154" data-end="1259">
<p class="" data-start="1156" data-end="1259">Valorizzare le <strong data-start="1171" data-end="1202">vocazioni produttive locali</strong> (manifattura, logistica, agritech, energie rinnovabili).</p>
</li>
<li class="" data-start="1260" data-end="1317">
<p class="" data-start="1262" data-end="1317">Favorire l’insediamento di <strong data-start="1289" data-end="1316">nuove imprese e startup</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1318" data-end="1376">
<p class="" data-start="1320" data-end="1376">Incentivare il <strong data-start="1335" data-end="1360">reshoring industriale</strong> da altri Paesi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1377" data-end="1442">
<p class="" data-start="1379" data-end="1442">Promuovere una <strong data-start="1394" data-end="1441">maggiore coesione territoriale ed economica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1747">Per le imprese che decidono di investire nella ZES Unica, l’agevolazione fiscale rappresenta <strong data-start="1537" data-end="1563">solo il primo tassello</strong> di un percorso che può portare anche ad <strong data-start="1604" data-end="1625">altre opportunità</strong>, come accesso facilitato a bandi PNRR, supporto nella semplificazione burocratica e sinergie con poli industriali locali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1747">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="641">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non è soltanto un’agevolazione fiscale, ma un vero strumento di sviluppo economico e di competitività per le imprese italiane che operano o vogliono insediarsi nel Mezzogiorno. Si tratta di un incentivo potente, ma vincolato a scadenze rigide e a una procedura tecnica complessa, che non ammette errori né ritardi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="691">Per sfruttare appieno il beneficio è essenziale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="692" data-end="904">
<li class="" data-start="692" data-end="756">
<p class="" data-start="694" data-end="756">Inviare la comunicazione iniziale entro il 30 maggio 2025.</p>
</li>
<li class="" data-start="757" data-end="817">
<p class="" data-start="759" data-end="817">Effettuare gli investimenti entro il 15 novembre 2025.</p>
</li>
<li class="" data-start="818" data-end="904">
<p class="" data-start="820" data-end="904">Presentare la comunicazione integrativa tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1259">Il rispetto di queste tappe, unito a una pianificazione fiscale accurata, consente di ottenere un credito d’imposta fino al 45%, da usare in compensazione per abbattere tasse e contributi. Una possibilità reale di alleggerire il carico fiscale, rafforzare la struttura produttiva e investire nel futuro, contribuendo allo sviluppo del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1452">Affidarsi a un professionista esperto in fiscalità agevolata è il primo passo per evitare errori e valorizzare al massimo questa misura. Agire oggi è la chiave per risparmiare domani.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/">Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 04:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle case funerarie. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="826">Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle <strong data-start="538" data-end="556">case funerarie</strong>. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche <strong data-start="745" data-end="825">una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale ed economico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1189">Grazie all’introduzione di incentivi fiscali come il <strong data-start="881" data-end="918">credito d’imposta ZES fino al 60%</strong>, i <strong data-start="922" data-end="964">contributi a fondo perduto fino al 40%</strong>, e il recente <strong data-start="979" data-end="1016">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, chi decide di investire in questo settore può contare su <strong data-start="1075" data-end="1135">agevolazioni concrete, cumulabili e perfettamente legali</strong>, che rendono l’investimento estremamente competitivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">In questo articolo vedremo nel dettaglio come funzionano le agevolazioni disponibili, quali sono i requisiti per accedervi, come strutturare correttamente un progetto di investimento in una casa funeraria e infine, come massimizzare il risparmio fiscale e ottenere liquidità per avviare o ammodernare l’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">Credito d’imposta ZES</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="683">Una delle agevolazioni più importanti per chi vuole aprire una casa funeraria è il <strong data-start="355" data-end="403">credito d’imposta per investimenti nelle ZES</strong>, ovvero le Zone Economiche Speciali. Si tratta di aree geografiche delimitate (prevalentemente nel Sud Italia, ma dal 2024 estese a livello nazionale con la nuova <strong data-start="567" data-end="580">ZES Unica</strong>) dove le imprese possono beneficiare di vantaggi fiscali rilevanti per favorire lo sviluppo economico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="685" data-end="727">Cosa prevede il credito d’imposta ZES?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="729" data-end="807">Chi investe in una casa funeraria situata all’interno di una ZES può ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1175">
<li class="" data-start="808" data-end="975">
<p class="" data-start="810" data-end="975"><strong data-start="810" data-end="846">Un credito d’imposta fino al 60%</strong> dell’investimento complessivo, valido per l’acquisto di beni strumentali nuovi (immobili, attrezzature, arredi, impianti, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="976" data-end="1088">
<p class="" data-start="978" data-end="1088">L’incentivo è <strong data-start="992" data-end="1027">cumulabile con altri contributi</strong>, come quelli a fondo perduto e con il credito d’imposta 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1089" data-end="1175">
<p class="" data-start="1091" data-end="1175">Il beneficio è utilizzabile <strong data-start="1119" data-end="1154">esclusivamente in compensazione</strong> tramite modello F24.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1201">Requisiti principali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1202" data-end="1504">
<li class="" data-start="1202" data-end="1314">
<p class="" data-start="1204" data-end="1314">L’investimento deve riguardare <strong data-start="1235" data-end="1261">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1315" data-end="1393">
<p class="" data-start="1317" data-end="1393">L’impresa deve mantenere l’attività per almeno <strong data-start="1364" data-end="1374">5 anni</strong> nella stessa sede.</p>
</li>
<li class="" data-start="1394" data-end="1504">
<p class="" data-start="1396" data-end="1504">È necessaria una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, da effettuare tramite apposito modello.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Un esempio pratico? Se investi 500.000 euro per aprire una casa funeraria in ZES, puoi ottenere fino a <strong data-start="1609" data-end="1646">300.000 euro di credito d’imposta</strong>, da utilizzare per abbattere tasse e contributi nei successivi anni fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Contributi a fondo perduto fino al 40%</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="738">Oltre al credito d’imposta ZES, le imprese che vogliono investire nell’apertura di una <strong data-start="462" data-end="480">casa funeraria</strong> o <strong data-start="483" data-end="523">ampliare una struttura già esistente</strong> possono accedere anche a <strong data-start="549" data-end="579">contributi a fondo perduto</strong>: si tratta di finanziamenti pubblici a fondo perduto, quindi <strong data-start="641" data-end="672">non soggetti a restituzione</strong>, che coprono in media dal <strong data-start="699" data-end="737">25% al 40% delle spese ammissibili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="861">Questi contributi sono particolarmente utili sia per <strong data-start="793" data-end="811">nuove aperture</strong>, sia per chi ha già una casa funeraria e intende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1129">
<li class="" data-start="862" data-end="883">
<p class="" data-start="864" data-end="883">ampliare gli spazi,</p>
</li>
<li class="" data-start="884" data-end="921">
<p class="" data-start="886" data-end="921">migliorare l’efficienza energetica,</p>
</li>
<li class="" data-start="922" data-end="960">
<p class="" data-start="924" data-end="960">introdurre innovazioni tecnologiche,</p>
</li>
<li class="" data-start="961" data-end="1072">
<p class="" data-start="963" data-end="1072">digitalizzare i servizi (gestione online dei servizi, sistemi gestionali cloud, prenotazioni digitali, ecc.),</p>
</li>
<li class="" data-start="1073" data-end="1129">
<p class="" data-start="1075" data-end="1129">ottenere nuove certificazioni ambientali o di qualità.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1131" data-end="1167">Le principali misure disponibili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1169" data-end="1207">Tra le agevolazioni attive ricordiamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1686">
<li class="" data-start="1208" data-end="1367">
<p class="" data-start="1210" data-end="1367"><strong data-start="1210" data-end="1228">“Resto al Sud”</strong>: copre fino al 50% dell’investimento, di cui una parte a fondo perduto e una a tasso zero. Valido anche per chi amplia attività esistenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="1368" data-end="1513">
<p class="" data-start="1370" data-end="1513"><strong data-start="1370" data-end="1413">“ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”</strong>: combinazione di fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti fino a 3 milioni di euro.</p>
</li>
<li class="" data-start="1514" data-end="1686">
<p class="" data-start="1516" data-end="1686"><strong data-start="1516" data-end="1542">Bandi regionali e PNRR</strong>: ogni Regione pubblica bandi per l’efficientamento energetico, la digitalizzazione, la ristrutturazione o l’adeguamento di strutture esistenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1747">Spese ammissibili (anche per case funerarie già attive)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1825">Le spese che possono essere coperte da contributi a fondo perduto includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2275">
<li class="" data-start="1826" data-end="1902">
<p class="" data-start="1828" data-end="1902"><strong data-start="1828" data-end="1870">Ristrutturazioni e ampliamenti edilizi</strong> della casa funeraria esistente.</p>
</li>
<li class="" data-start="1903" data-end="1988">
<p class="" data-start="1905" data-end="1988"><strong data-start="1905" data-end="1968">Sistemi di domotica, impianti fotovoltaici, climatizzazione</strong> ad alta efficienza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1989" data-end="2077">
<p class="" data-start="1991" data-end="2077"><strong data-start="1991" data-end="2050">Arredi, celle frigorifere, laboratori di tanatoestetica</strong> e attrezzature specifiche.</p>
</li>
<li class="" data-start="2078" data-end="2178">
<p class="" data-start="2080" data-end="2178"><strong data-start="2080" data-end="2145">Software gestionali, siti web, sistemi di prenotazione online</strong> e digitalizzazione dei processi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2179" data-end="2275">
<p class="" data-start="2181" data-end="2275"><strong data-start="2181" data-end="2209">Formazione del personale</strong> e consulenze per ottenere certificazioni (ISO, ambientali, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2277" data-end="2422">In alcuni casi, i contributi sono erogabili anche a <strong data-start="2329" data-end="2365">copertura di spese già sostenute</strong>, se avvenute in un arco temporale recente e documentato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32316 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="992">Il nuovo <strong data-start="584" data-end="621">Credito d’Imposta Transizione 5.0</strong>, introdotto con la Legge di Bilancio 2024 e potenziato dal Decreto Attuativo di aprile 2024, offre <strong data-start="721" data-end="750">un contributo fino al 45%</strong> per gli investimenti in beni strumentali, software e formazione volti alla <strong data-start="826" data-end="864">transizione digitale ed energetica</strong>. È valido fino al 31 dicembre 2025 e si rivolge anche alle imprese attive nei servizi alla persona, inclusi i servizi funerari.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1019">Chi può beneficiarne?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1084">Qualsiasi impresa, anche individuale, può accedere al bonus se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="1351">
<li class="" data-start="1085" data-end="1219">
<p class="" data-start="1087" data-end="1219">Realizza <strong data-start="1096" data-end="1148">investimenti in beni materiali e immateriali 5.0</strong> (software gestionali, impianti smart, apparecchiature digitali, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="1220" data-end="1351">
<p class="" data-start="1222" data-end="1351">Dimostra un <strong data-start="1234" data-end="1305">risparmio energetico minimo del 3% sull’intero fabbisogno aziendale</strong> o del 5% sul processo produttivo interessato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1557">Questo significa che anche una <strong data-start="1384" data-end="1412">casa funeraria esistente</strong> che, ad esempio, installa impianti a basso consumo, digitalizza la gestione dei servizi e adotta nuovi sistemi gestionali può accedere al bonus.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1586">Quanto si può ottenere?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1648">Il credito varia in base al livello di risparmio energetico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1745">
<li class="" data-start="1649" data-end="1691">
<p class="" data-start="1651" data-end="1691"><strong data-start="1651" data-end="1658">35%</strong> per risparmio tra il 3% e il 6%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1692" data-end="1721">
<p class="" data-start="1694" data-end="1721"><strong data-start="1694" data-end="1701">40%</strong> tra il 6% e il 10%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1722" data-end="1745">
<p class="" data-start="1724" data-end="1745"><strong data-start="1724" data-end="1731">45%</strong> oltre il 10%.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1747" data-end="1779">Esempi di spese ammissibili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2116">
<li class="" data-start="1780" data-end="1850">
<p class="" data-start="1782" data-end="1850"><strong data-start="1782" data-end="1807">Impianti fotovoltaici</strong> con monitoraggio intelligente dei consumi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1851" data-end="1924">
<p class="" data-start="1853" data-end="1924"><strong data-start="1853" data-end="1924">Software per la gestione dei servizi funebri e prenotazioni online.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1925" data-end="2028">
<p class="" data-start="1927" data-end="2028"><strong data-start="1927" data-end="2028">Attrezzature intelligenti per tanatoestetica, camere ardenti climatizzate a risparmio energetico.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="2029" data-end="2116">
<p class="" data-start="2031" data-end="2116">Sistemi digitali per la tracciabilità delle pratiche e archiviazione sicura dei dati.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Il credito si utilizza in <strong data-start="2144" data-end="2180">compensazione in 5 quote annuali</strong>, ma può essere anticipato se si rispettano determinate condizioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Cumulabilità degli incentivi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="751">Uno degli aspetti più potenti delle misure fiscali attualmente disponibili è la <strong data-start="456" data-end="483">possibilità di cumulare</strong> tra loro diverse agevolazioni, <strong data-start="515" data-end="617">a patto che si rispettino i limiti di ciascun bando e le regole di non sovrapposizione delle spese</strong>. Un progetto ben strutturato consente di raggiungere <strong data-start="671" data-end="715">coperture fino al 100% dell’investimento</strong> tra credito d’imposta e contributi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="787">Come funziona la cumulabilità?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="816">Ecco uno scenario concreto:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1256">
<li class="" data-start="817" data-end="930">
<p class="" data-start="819" data-end="930">Un imprenditore decide di investire <strong data-start="855" data-end="871">600.000 euro</strong> per aprire o ristrutturare una casa funeraria in area ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="931" data-end="996">
<p class="" data-start="933" data-end="996">Ottiene il <strong data-start="944" data-end="977">credito d’imposta ZES del 60%</strong>: <strong data-start="979" data-end="995">360.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="997" data-end="1067">
<p class="" data-start="999" data-end="1067">Ottiene un <strong data-start="1010" data-end="1048">contributo a fondo perduto del 30%</strong>: <strong data-start="1050" data-end="1066">180.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1256">
<p class="" data-start="1070" data-end="1256">Decide di inserire tecnologie digitali e impianti ad alta efficienza, e beneficia anche del <strong data-start="1162" data-end="1185">credito 5.0 del 35%</strong> su una parte (ad esempio 200.000 euro), per ulteriori <strong data-start="1240" data-end="1255">70.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1376"><strong data-start="1261" data-end="1298">Totale agevolazioni: 610.000 euro</strong>, quindi <strong data-start="1307" data-end="1375">l’investimento è quasi totalmente coperto da contributi pubblici</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1412">Qual è la chiave del successo?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1881">
<li class="" data-start="1414" data-end="1548">
<p class="" data-start="1416" data-end="1548"><strong data-start="1416" data-end="1455">Progettare tutto con largo anticipo</strong>, includendo relazioni tecniche, diagnosi energetica, e una consulenza fiscale specializzata.</p>
</li>
<li class="" data-start="1549" data-end="1680">
<p class="" data-start="1551" data-end="1680"><strong data-start="1551" data-end="1593">Verificare i requisiti di cumulabilità</strong> (ad esempio: stessi beni non devono essere incentivati due volte con la stessa spesa).</p>
</li>
<li class="" data-start="1681" data-end="1779">
<p class="" data-start="1683" data-end="1779"><strong data-start="1683" data-end="1747">Usare strumenti di rendicontazione e monitoraggio energetico</strong> per accedere pienamente al 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1780" data-end="1881">
<p class="" data-start="1782" data-end="1881"><strong data-start="1782" data-end="1840">Iniziare i lavori solo dopo l’ammissione ai contributi</strong>, per non perdere il diritto ai benefici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Inoltre, si può prevedere <strong data-start="1909" data-end="1950">l’apertura di una società di capitali</strong> (SRL), anche in forma semplificata, per ottimizzare l’impatto fiscale sul reddito d’impresa, sfruttando appieno deduzioni, ammortamenti accelerati e il credito d’imposta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="749">Le <strong data-start="318" data-end="352">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> sono territori geograficamente delimitati, principalmente nel Mezzogiorno, in cui le imprese che vi operano possono accedere a <strong data-start="480" data-end="519">regimi fiscali fortemente agevolati</strong>. Con l’introduzione della <strong data-start="546" data-end="559">ZES Unica</strong> a livello nazionale (attiva dal 1° gennaio 2024), queste opportunità sono ora estese a tutto il Sud Italia, e rappresentano <strong data-start="684" data-end="748">una spinta decisiva anche per il settore dei servizi funebri</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="818">Perché il settore funebre può beneficiare pienamente della ZES?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1235">
<li class="" data-start="820" data-end="1027">
<p class="" data-start="822" data-end="1027">Le imprese funebri, comprese <strong data-start="851" data-end="951">case funerarie, servizi di trasporto salme, tanatoestetica, cremazioni e gestione camere ardenti</strong>, rientrano pienamente nelle categorie produttive ammesse alle agevolazioni.</p>
</li>
<li class="" data-start="1028" data-end="1235">
<p class="" data-start="1030" data-end="1235">Il settore è ad <strong data-start="1046" data-end="1090">alto contenuto immobiliare e strumentale</strong>, per cui si presta perfettamente all’utilizzo del <strong data-start="1141" data-end="1183">credito d’imposta per beni strumentali</strong>, uno degli strumenti principali previsti dalla ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1281">I vantaggi fiscali principali includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1747">
<li class="" data-start="1283" data-end="1412">
<p class="" data-start="1285" data-end="1412"><strong data-start="1285" data-end="1318">Credito d’imposta fino al 60%</strong> per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture operative situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1413" data-end="1481">
<p class="" data-start="1415" data-end="1481"><strong data-start="1415" data-end="1433">Esenzione IRAP</strong> in alcune regioni per i primi anni di attività.</p>
</li>
<li class="" data-start="1482" data-end="1627">
<p class="" data-start="1484" data-end="1627"><strong data-start="1484" data-end="1534">Semplificazioni amministrative e autorizzative</strong>, con procedure più veloci per ottenere licenze, permessi edilizi e autorizzazioni sanitarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="1628" data-end="1747">
<p class="" data-start="1630" data-end="1747"><strong data-start="1630" data-end="1655">Possibilità di cumulo</strong> con altri incentivi (PNRR, fondo perduto, credito 5.0), moltiplicando il vantaggio fiscale.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1790">Focus sugli investimenti agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2141">
<li class="" data-start="1791" data-end="1884">
<p class="" data-start="1793" data-end="1884"><strong data-start="1793" data-end="1840">Acquisto o costruzione di immobili funerari</strong> (case funerarie, camere ardenti, depositi).</p>
</li>
<li class="" data-start="1885" data-end="2011">
<p class="" data-start="1887" data-end="2011"><strong data-start="1887" data-end="1928">Allestimento con attrezzature moderne</strong>: impianti di refrigerazione, sistemi di ventilazione, arredi per camere mortuarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="2012" data-end="2071">
<p class="" data-start="2014" data-end="2071"><strong data-start="2014" data-end="2044">Mezzi di trasporto funebri</strong>, anche elettrici o ibridi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2072" data-end="2141">
<p class="" data-start="2074" data-end="2141"><strong data-start="2074" data-end="2097">Software gestionali</strong>, impianti di videosorveglianza e sicurezza.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2143" data-end="2414">Inoltre, le imprese funebri già attive che decidono di <strong data-start="2198" data-end="2241">trasferire la sede operativa in una ZES</strong> o di <strong data-start="2247" data-end="2284">aprire un secondo punto operativo</strong> possono beneficiare comunque del credito d’imposta, a patto che i beni siano utilizzati in modo stabile nel territorio agevolato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32193 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-300x200.jpeg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-768x511.jpeg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1536x1022.jpeg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-631x420.jpeg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-150x100.jpeg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-600x399.jpeg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-696x463.jpeg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1068x711.jpeg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Accedere alle agevolazioni fiscali e ai contributi previsti per le imprese funebri che investono in <strong data-start="530" data-end="564">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> richiede una <strong data-start="578" data-end="603">progettazione precisa</strong> e una gestione accurata della procedura amministrativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Ecco i passaggi fondamentali da seguire per non commettere errori e ottenere tutti i benefici disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="819">1. <strong data-start="775" data-end="819">Verifica dell’ubicazione e ammissibilità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1175">
<li class="" data-start="821" data-end="1045">
<p class="" data-start="823" data-end="1045">Il primo step è <strong data-start="839" data-end="898">verificare che l’investimento (o la sede dell’attività)</strong> sia situato in un comune compreso nella nuova <strong data-start="945" data-end="958">ZES Unica</strong> (elenco aggiornato disponibile sul sito del Governo o tramite le Camere di Commercio).</p>
</li>
<li class="" data-start="1046" data-end="1175">
<p class="" data-start="1048" data-end="1175">Occorre <strong data-start="1056" data-end="1091">avere una sede operativa attiva</strong> o da attivare nel territorio ZES entro 12 mesi dall’accettazione dell’agevolazione.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1226">2. <strong data-start="1184" data-end="1226">Definizione del progetto e delle spese</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1537">
<li class="" data-start="1228" data-end="1537">
<p class="" data-start="1230" data-end="1293">Redigere un <strong data-start="1242" data-end="1279">piano dettagliato di investimento</strong>, che includa:</p>
<ul data-start="1296" data-end="1537">
<li class="" data-start="1296" data-end="1367">
<p class="" data-start="1298" data-end="1367">Descrizione dell’attività (apertura o ampliamento di casa funeraria).</p>
</li>
<li class="" data-start="1370" data-end="1455">
<p class="" data-start="1372" data-end="1455">Elenco dei beni da acquistare: immobili, impianti, attrezzature, veicoli, software.</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1537">
<p class="" data-start="1460" data-end="1537"><strong data-start="1460" data-end="1487">Valore economico totale</strong>, tempi di realizzazione, e modalità di pagamento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1589">3. <strong data-start="1546" data-end="1589">Comunicazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a></strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="1994">
<li class="" data-start="1591" data-end="1787">
<p class="" data-start="1593" data-end="1787">Per usufruire del <strong data-start="1611" data-end="1636">credito d’imposta ZES</strong>, è obbligatorio inviare una <strong data-start="1665" data-end="1693">comunicazione preventiva</strong> all’Agenzia delle Entrate, compilando il modello approvato (art. 1, c. 98 della L. 208/2015).</p>
</li>
<li class="" data-start="1788" data-end="1994">
<p class="" data-start="1790" data-end="1892">La comunicazione va inviata <strong data-start="1818" data-end="1874">prima dell’effettiva realizzazione dell’investimento</strong> e deve contenere:</p>
<ul data-start="1895" data-end="1994">
<li class="" data-start="1895" data-end="1917">
<p class="" data-start="1897" data-end="1917">I dati dell’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="1920" data-end="1950">
<p class="" data-start="1922" data-end="1950">La descrizione del progetto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1953" data-end="1994">
<p class="" data-start="1955" data-end="1994">L’ammontare previsto dell’investimento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1996" data-end="2045">4. <strong data-start="2003" data-end="2045">Domanda per contributi a fondo perduto</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2047" data-end="2362">
<li class="" data-start="2047" data-end="2206">
<p class="" data-start="2049" data-end="2206">In parallelo (o subito dopo), va presentata <strong data-start="2093" data-end="2167">domanda per i bandi regionali, Invitalia o altri strumenti di sostegno</strong>, allegando il progetto e i preventivi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2207" data-end="2362">
<p class="" data-start="2209" data-end="2362">In caso di cumulabilità, è importante <strong data-start="2247" data-end="2306">specificare quali spese sono coperte da quale incentivo</strong>, per evitare la doppia agevolazione sullo stesso costo.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2364" data-end="2414">5. <strong data-start="2371" data-end="2414">Certificazione e rendicontazione finale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2416" data-end="2669">
<li class="" data-start="2416" data-end="2669">
<p class="" data-start="2418" data-end="2470">Una volta concluso l’investimento, occorre produrre:</p>
<ul data-start="2473" data-end="2669">
<li class="" data-start="2473" data-end="2522">
<p class="" data-start="2475" data-end="2522"><strong data-start="2475" data-end="2499">Fatture elettroniche</strong> intestate all’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="2525" data-end="2562">
<p class="" data-start="2527" data-end="2562"><strong data-start="2527" data-end="2561">Prove di pagamento tracciabili</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2565" data-end="2669">
<p class="" data-start="2567" data-end="2669">Per il 5.0, anche la <strong data-start="2588" data-end="2629">diagnosi energetica iniziale e finale</strong> per dimostrare il risparmio conseguito.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Senza una corretta rendicontazione, si rischia di <strong data-start="2721" data-end="2747">perdere l’agevolazione</strong> anche a progetto ultimato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Esempio pratico</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="928">Un’impresa funebre localizzata in <strong data-start="505" data-end="523">area ZES Unica</strong> (es. Puglia, Campania, Calabria) decide nel 2025 di acquistare un <strong data-start="590" data-end="634">nuovo carro funebre a trazione elettrica</strong>, per rinnovare la flotta e ridurre i costi energetici e ambientali. L’acquisto rientra in un <strong data-start="728" data-end="750">progetto più ampio</strong> di efficientamento aziendale, quindi può rientrare sia nel <strong data-start="810" data-end="825">credito ZES</strong> che nel <strong data-start="834" data-end="871">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, se accompagnato da un risparmio energetico certificato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="935" data-end="969">Dettaglio dell’investimento</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1128">
<li class="" data-start="971" data-end="1028">
<p class="" data-start="973" data-end="1028"><strong data-start="973" data-end="1010">Costo del carro funebre elettrico</strong>: € 95.000 + IVA</p>
</li>
<li class="" data-start="1029" data-end="1128">
<p class="" data-start="1031" data-end="1128">L’investimento è documentato con <strong data-start="1064" data-end="1085">fattura intestata</strong> all’impresa, e il pagamento è tracciabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1135" data-end="1165">Agevolazioni applicabili</h3>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1167" data-end="1215">1. <strong data-start="1175" data-end="1213">Credito d’imposta ZES (Sud Italia)</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1435">
<li class="" data-start="1216" data-end="1252">
<p class="" data-start="1218" data-end="1252">Percentuale applicabile: <strong data-start="1243" data-end="1250">60%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1253" data-end="1290">
<p class="" data-start="1255" data-end="1290"><strong data-start="1255" data-end="1278">Importo agevolabile</strong>: € 95.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1291" data-end="1336">
<p class="" data-start="1293" data-end="1336"><strong data-start="1293" data-end="1324">Credito d’imposta spettante</strong>: € 57.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1337" data-end="1435">
<p class="" data-start="1339" data-end="1435">Utilizzabile in compensazione F24 in 5 anni o secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1484">2. <strong data-start="1445" data-end="1482">Credito d’imposta Transizione 5.0</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1784">
<li class="" data-start="1485" data-end="1589">
<p class="" data-start="1487" data-end="1589">Il veicolo è a <strong data-start="1502" data-end="1530">basso impatto energetico</strong>, quindi rientra tra i beni <strong data-start="1558" data-end="1586">materiali innovativi 5.0</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1590" data-end="1677">
<p class="" data-start="1592" data-end="1677">L’azienda dimostra un <strong data-start="1614" data-end="1643">risparmio energetico ≥ 6%</strong> sul processo logistico aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1678" data-end="1714">
<p class="" data-start="1680" data-end="1714">Percentuale applicabile: <strong data-start="1705" data-end="1712">40%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1715" data-end="1784">
<p class="" data-start="1717" data-end="1784"><strong data-start="1717" data-end="1772">Credito aggiuntivo spettante (su parte ammissibile)</strong>: € 38.000</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">In caso di cumulabilità, la spesa deve essere ripartita tra le due misure senza sovrapposizioni. Ad esempio: € 57.000 agevolati con ZES e i restanti € 38.000 con 5.0, su porzioni distinte e certificate del progetto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2057">Effetto economico complessivo</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2059" data-end="2295">
<li class="" data-start="2059" data-end="2171">
<p class="" data-start="2061" data-end="2171"><strong data-start="2061" data-end="2099">Costo reale sostenuto dall’impresa</strong>: <strong data-start="2101" data-end="2135">praticamente nullo o marginale</strong>, grazie alla doppia agevolazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2172" data-end="2295">
<p class="" data-start="2174" data-end="2295">L’impresa ha inoltre diritto ad <strong data-start="2206" data-end="2230">ammortamento fiscale</strong> sul costo non coperto dai crediti, deducibile ai fini IRES/IRAP.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2302" data-end="2333">Documentazione richiesta</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2335" data-end="2548">
<li class="" data-start="2335" data-end="2369">
<p class="" data-start="2337" data-end="2369">Fattura elettronica dettagliata.</p>
</li>
<li class="" data-start="2370" data-end="2431">
<p class="" data-start="2372" data-end="2431">Relazione tecnica del risparmio energetico e asseverazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2432" data-end="2482">
<p class="" data-start="2434" data-end="2482">Comunicazione all’Agenzia delle Entrate per ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="2483" data-end="2548">
<p class="" data-start="2485" data-end="2548">Registrazione contabile e conservazione documentale per 5 anni.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="820">L’attuale assetto normativo e fiscale offre un contesto particolarmente favorevole per le imprese attive o in fase di avvio nel settore funerario, in particolare se localizzate all’interno delle <strong data-start="497" data-end="531">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. L’introduzione della <strong data-start="554" data-end="586">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, operativa dal 1° gennaio 2024, ha infatti esteso a tutte le regioni meridionali la possibilità di beneficiare di <strong data-start="701" data-end="751">importanti agevolazioni fiscali e contributive</strong>, volte a sostenere la crescita delle attività economiche produttive.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1075">In questo contesto, le imprese che operano nei <strong data-start="869" data-end="889">servizi funerari</strong> – comprese le <strong data-start="904" data-end="922">case funerarie</strong>, i laboratori per tanatoestetica, i centri per cerimonie e le attività connesse – possono accedere a un <strong data-start="1027" data-end="1060">pacchetto integrato di misure</strong> che comprende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1077" data-end="1550">
<li class="" data-start="1077" data-end="1230">
<p class="" data-start="1079" data-end="1230">un <strong data-start="1082" data-end="1107">credito d’imposta ZES</strong> fino al <strong data-start="1116" data-end="1123">60%</strong> per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture operative localizzate nelle aree agevolate;</p>
</li>
<li class="" data-start="1231" data-end="1379">
<p class="" data-start="1233" data-end="1379"><strong data-start="1233" data-end="1263">contributi a fondo perduto</strong> fino al <strong data-start="1272" data-end="1279">40%</strong> dell’investimento complessivo, erogabili tramite strumenti nazionali (Invitalia, PNRR) o regionali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1380" data-end="1550">
<p class="" data-start="1382" data-end="1550">il nuovo <strong data-start="1391" data-end="1428">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, applicabile agli investimenti che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica, fino a un massimo del <strong data-start="1542" data-end="1549">45%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">La <strong data-start="1555" data-end="1584">cumulabilità delle misure</strong>, se gestita correttamente nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa, consente in alcuni casi di coprire la quasi totalità dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">Tuttavia, è fondamentale predisporre una <strong data-start="1774" data-end="1818">progettazione tecnica e fiscale accurata</strong>, comprensiva di analisi energetiche, business plan coerente e cronoprogramma degli investimenti, per accedere agli incentivi in modo conforme e tracciabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1977" data-end="2184">Infine, si evidenzia che il rispetto dei requisiti temporali, documentali e procedurali è condizione essenziale per la fruizione delle agevolazioni e per evitare revoche o contestazioni in fase di controllo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi alle Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Agevolazioni Mezzogiorno 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Industria 5.0 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti agevolati Sud]]></category>
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		<category><![CDATA[ZES Sud Italia 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco. Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – la ZES Unica (Zona Economica Speciale) e il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 12:04 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864"><strong data-start="323" data-end="408">Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864">Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – <strong data-start="638" data-end="680">la ZES Unica (Zona Economica Speciale)</strong> e il <strong data-start="686" data-end="711">Piano Transizione 5.0</strong> – offrono una combinazione di <strong data-start="742" data-end="807">agevolazioni fiscali che può superare l’80% dell’investimento</strong>, rendendo il Sud una delle aree più attrattive d’Europa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1319">Parliamo di <strong data-start="878" data-end="932">crediti d’imposta fino al 60% per beni strumentali</strong> grazie alla ZES, e di un ulteriore <strong data-start="968" data-end="999">credito tra il 20% e il 45%</strong> con il Piano 5.0, legato alla digitalizzazione e all’efficienza energetica. Un&#8217;opportunità unica anche per settori di nicchia ma strategici, come <strong data-start="1146" data-end="1168">le imprese funebri</strong>, che possono beneficiare di queste agevolazioni per l’acquisto di <strong data-start="1235" data-end="1256">autocarri funebri</strong>, <strong data-start="1258" data-end="1270">impianti</strong>, <strong data-start="1272" data-end="1286">macchinari</strong> e <strong data-start="1289" data-end="1318">attrezzature tecnologiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">In questo articolo andremo ad analizzare <strong data-start="1362" data-end="1415">nel dettaglio come funzionano le due agevolazioni</strong>, <strong data-start="1417" data-end="1437">chi può accedere</strong>, <strong data-start="1439" data-end="1472">quali sono i beni agevolabili</strong>, e soprattutto <strong data-start="1488" data-end="1538">come sfruttarle in modo strategico e combinato</strong>, con esempi pratici e riferimenti normativi aggiornati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">ZES Unica 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="744">Dal <strong data-start="250" data-end="269">1° gennaio 2024</strong>, e con conferma e rifinanziamento per tutto il <strong data-start="317" data-end="325">2025</strong>, è pienamente operativa la <strong data-start="353" data-end="385">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, istituita dal <strong data-start="401" data-end="430">Decreto Legge n. 124/2023</strong> (cd. “Decreto Sud”) e successivamente prorogata e rafforzata con la <strong data-start="499" data-end="525">Legge di Bilancio 2025</strong>. Questo strumento ha un obiettivo preciso: <strong data-start="569" data-end="615">accelerare gli investimenti nel Sud Italia</strong>, attrarre capitali, rilanciare la produttività e creare nuova occupazione nelle regioni storicamente più svantaggiate del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le regioni coinvolte sono: <strong data-start="773" data-end="852">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Il vantaggio principale per le imprese che investono in queste aree è rappresentato da un <strong data-start="944" data-end="1007">credito d’imposta fino al 60% sul valore degli investimenti</strong> in beni strumentali nuovi, utilizzati in strutture produttive attive nel Mezzogiorno.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le aliquote variano in base alla dimensione aziendale:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1344">
<li class="" data-start="1151" data-end="1191">
<p class="" data-start="1153" data-end="1191"><strong data-start="1153" data-end="1188">60% per micro e piccole imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1192" data-end="1222">
<p class="" data-start="1194" data-end="1222"><strong data-start="1194" data-end="1219">50% per medie imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1223" data-end="1344">
<p class="" data-start="1225" data-end="1344"><strong data-start="1225" data-end="1251">40% per grandi imprese</strong>, con possibilità di incremento in base a particolari condizioni territoriali o settoriali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1346" data-end="1668">Sono agevolabili <strong data-start="1363" data-end="1401">impianti, macchinari, attrezzature</strong> e anche <strong data-start="1410" data-end="1432">autocarri speciali</strong>, tra cui rientrano i <strong data-start="1454" data-end="1473">veicoli funebri</strong>, se strettamente funzionali all’attività d’impresa. L’investimento deve essere mantenuto nella sede operativa per almeno <strong data-start="1595" data-end="1605">5 anni</strong> (3 anni per le PMI) e deve essere <strong data-start="1640" data-end="1667">nuovo e non sostitutivo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Il credito è <strong data-start="1683" data-end="1711">compensabile tramite F24</strong>, è <strong data-start="1715" data-end="1749">cumulabile con altri incentivi</strong> (come il Piano Transizione 5.0), e <strong data-start="1785" data-end="1840">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, il che lo rende una leva fiscale di straordinaria efficacia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Nel 2024 e 2025 le imprese italiane possono beneficiare anche del nuovo <strong data-start="468" data-end="493">Piano Transizione 5.0</strong>, introdotto ufficialmente con il <strong data-start="527" data-end="556">Decreto-legge PNRR 4/2024</strong>, approvato nel marzo 2024 e finanziato attraverso le risorse europee del programma <strong data-start="640" data-end="662">Next Generation EU</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Si tratta di un&#8217;evoluzione del Piano Transizione 4.0, ma con un focus specifico su <strong data-start="747" data-end="791">digitalizzazione dei processi produttivi</strong> e <strong data-start="794" data-end="819">efficienza energetica</strong>. La misura è destinata a tutte le imprese residenti in Italia che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture operative sul territorio nazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1147">Il credito d’imposta previsto può arrivare fino al <strong data-start="1047" data-end="1054">45%</strong>, a seconda del livello di riduzione dei consumi energetici ottenuto grazie all’investimento:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1148" data-end="1489">
<li class="" data-start="1148" data-end="1269">
<p class="" data-start="1150" data-end="1269"><strong data-start="1150" data-end="1157">20%</strong> se la riduzione dei consumi è almeno del 3% sull’intera struttura produttiva o del 5% sul processo interessato;</p>
</li>
<li class="" data-start="1270" data-end="1356">
<p class="" data-start="1272" data-end="1356"><strong data-start="1272" data-end="1279">30%</strong> se il risparmio energetico è almeno del 6% (struttura) o del 10% (processo);</p>
</li>
<li class="" data-start="1357" data-end="1489">
<p class="" data-start="1359" data-end="1489"><strong data-start="1359" data-end="1372">35% o 40%</strong>, con percentuali massime che possono toccare il <strong data-start="1421" data-end="1428">45%</strong>, in caso di progetti integrati con più interventi sinergici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1491" data-end="1784">Sono agevolabili beni materiali e immateriali 4.0 (Allegato A e B della Legge 232/2016), ma anche <strong data-start="1589" data-end="1611">autocarri speciali</strong>, <strong data-start="1613" data-end="1641">macchinari automatizzati</strong>, <strong data-start="1643" data-end="1668">impianti intelligenti</strong> e <strong data-start="1671" data-end="1696">software di controllo</strong> — a condizione che concorrano alla trasformazione digitale ed energetica dell’attività.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1786" data-end="2076">Fondamentale è la <strong data-start="1804" data-end="1852">certificazione energetica ex ante ed ex post</strong>, che attesti la reale riduzione dei consumi. Inoltre, il credito è <strong data-start="1920" data-end="1942">cumulabile con ZES</strong>, ma fino al <strong data-start="1955" data-end="2001">limite massimo del costo dell’investimento</strong>. È anche utilizzabile in <strong data-start="2027" data-end="2075">compensazione tramite F24 in 5 quote annuali</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32308 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">ZES + Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="417" data-end="755">La vera forza delle due misure – <strong data-start="450" data-end="481">ZES Unica e Transizione 5.0</strong> – sta nella <strong data-start="494" data-end="522">possibilità di cumularle</strong>, rispettando i limiti del costo sostenuto. Questo consente alle imprese di ottenere un <strong data-start="610" data-end="674">risparmio fiscale combinato potenzialmente superiore all’80%</strong> del valore dell’investimento, un vantaggio mai visto prima in ambito produttivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Facciamo un esempio concreto:</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Un’impresa di <strong data-start="803" data-end="822">servizi funebri</strong> con sede in Puglia acquista nel 2025 un <strong data-start="863" data-end="896">autocarro funebre tecnologico</strong> da <strong data-start="900" data-end="916">100.000 euro</strong>,</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">dotato di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="929" data-end="1103">
<li class="" data-start="929" data-end="1010">
<p class="" data-start="931" data-end="1010">tracciamento GPS e connessione ai sistemi gestionali aziendali (requisiti 4.0),</p>
</li>
<li class="" data-start="1011" data-end="1067">
<p class="" data-start="1013" data-end="1067">motore ibrido a basso consumo (efficienza energetica),</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1103">
<p class="" data-start="1070" data-end="1103">utilizzo esclusivo in ambito ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1105" data-end="1133">Questa impresa può ottenere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1329">
<li class="" data-start="1134" data-end="1220">
<p class="" data-start="1136" data-end="1220"><strong data-start="1136" data-end="1151">60.000 euro</strong> di credito d’imposta ZES (60% perché è una piccola impresa del Sud),</p>
</li>
<li class="" data-start="1221" data-end="1329">
<p class="" data-start="1223" data-end="1329"><strong data-start="1223" data-end="1247">20.000 o 30.000 euro</strong> di credito d’imposta 5.0, in base al livello di riduzione energetica certificata.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1531">Totale agevolazioni: <strong data-start="1352" data-end="1374">fino a 90.000 euro</strong>, su un investimento di 100.000.<br data-start="1406" data-end="1409" />Di fatto, l’impresa <strong data-start="1429" data-end="1460">paga solo 10.000 euro netti</strong> per un bene che migliora i suoi servizi e la sua efficienza operativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Attenzione: la cumulabilità è ammessa <strong data-start="1571" data-end="1617">solo entro il limite del costo complessivo</strong> dell’investimento e richiede una <strong data-start="1651" data-end="1692">gestione precisa della documentazione</strong>, comprese <strong data-start="1703" data-end="1754">certificazioni tecniche e relazioni energetiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Inoltre, è fondamentale il <strong data-start="1783" data-end="1834">coordinamento con un consulente fiscale esperto</strong>, per evitare errori nella fruizione e nella rendicontazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Beni agevolabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="659">Le agevolazioni previste dalla <strong data-start="415" data-end="456">ZES Unica e dal Piano Transizione 5.0</strong> si applicano a una vasta gamma di <strong data-start="491" data-end="517">beni strumentali nuovi</strong>, a condizione che siano <strong data-start="542" data-end="578">destinati a strutture produttive</strong> ubicate nel Mezzogiorno e che rispondano ai requisiti richiesti dalla normativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="661" data-end="751">Ecco alcune <strong data-start="673" data-end="704">categorie di beni materiali</strong> che possono beneficiare del credito d’imposta:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1463">
<li class="" data-start="753" data-end="919">
<p class="" data-start="755" data-end="919"><strong data-start="755" data-end="781">Macchinari industriali</strong> per la produzione, l’assemblaggio o la lavorazione di materiali (es. presse, torni CNC, macchine utensili, robot da linea automatizzata);</p>
</li>
<li class="" data-start="920" data-end="1049">
<p class="" data-start="922" data-end="1049"><strong data-start="922" data-end="946">Impianti tecnologici</strong> per il trattamento dei materiali, la refrigerazione, il confezionamento o l’essiccazione dei prodotti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1050" data-end="1216">
<p class="" data-start="1052" data-end="1216"><strong data-start="1052" data-end="1082">Attrezzature professionali</strong> per magazzino o laboratorio, come scaffalature automatizzate, bilance digitali, forni industriali, strumenti di misura di precisione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1217" data-end="1351">
<p class="" data-start="1219" data-end="1351"><strong data-start="1219" data-end="1239">Veicoli speciali</strong> (come autocarri allestiti, furgoni refrigerati, piattaforme mobili) impiegati nel ciclo produttivo o logistico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1352" data-end="1463">
<p class="" data-start="1354" data-end="1463"><strong data-start="1354" data-end="1408">Apparecchiature per il controllo e il monitoraggio</strong> dei processi, comprese quelle connesse a software 4.0.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1553">Per quanto riguarda i <strong data-start="1487" data-end="1507">beni immateriali</strong> (solo per Transizione 5.0), sono agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1554" data-end="1846">
<li class="" data-start="1554" data-end="1655">
<p class="" data-start="1556" data-end="1655"><strong data-start="1556" data-end="1579">Software gestionali</strong> e applicazioni per l’automazione e la pianificazione produttiva (ERP, MES);</p>
</li>
<li class="" data-start="1656" data-end="1764">
<p class="" data-start="1658" data-end="1764"><strong data-start="1658" data-end="1677">Piattaforme IoT</strong> per la raccolta dati da sensori, il controllo da remoto e l’ottimizzazione energetica;</p>
</li>
<li class="" data-start="1765" data-end="1846">
<p class="" data-start="1767" data-end="1846"><strong data-start="1767" data-end="1803">Sistemi digitali di monitoraggio</strong> dei consumi e delle prestazioni operative.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Tutti i beni devono essere <strong data-start="1875" data-end="1912">nuovi, interconnessi (per la 5.0)</strong>, e garantire un <strong data-start="1929" data-end="1973">miglioramento dell’efficienza energetica</strong>, certificato da un tecnico abilitato. Inoltre, devono essere <strong data-start="2035" data-end="2077">mantenuti in azienda per almeno 5 anni</strong> (o 3 anni per le PMI), pena la revoca del beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Procedure, tempistiche e documentazione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="671">Accedere alle agevolazioni fiscali offerte da <strong data-start="445" data-end="458">ZES Unica</strong> e <strong data-start="461" data-end="480">Transizione 5.0</strong> richiede attenzione, competenze tecniche e il rispetto di precise <strong data-start="547" data-end="573">procedure burocratiche</strong>, pena la decadenza del beneficio o il recupero degli importi da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="673" data-end="725"><strong data-start="680" data-end="708">Per il credito ZES Unica</strong>, l’impresa deve:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="1225">
<li class="" data-start="726" data-end="833">
<p class="" data-start="728" data-end="833">Effettuare l’investimento in <strong data-start="757" data-end="783">beni strumentali nuovi</strong> localizzati in una delle regioni del Sud ammesse;</p>
</li>
<li class="" data-start="834" data-end="971">
<p class="" data-start="836" data-end="971">Trasmettere una <strong data-start="852" data-end="880">comunicazione preventiva</strong> tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (la modulistica viene aggiornata ogni anno);</p>
</li>
<li class="" data-start="972" data-end="1112">
<p class="" data-start="974" data-end="1112">Utilizzare il credito maturato in <strong data-start="1008" data-end="1037">compensazione tramite F24</strong>, a partire dall’anno successivo a quello in cui il bene entra in funzione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1113" data-end="1225">
<p class="" data-start="1115" data-end="1225">Conservare la documentazione per almeno 10 anni, inclusi fatture, contratti e perizie tecniche (se richieste).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1303"><strong data-start="1234" data-end="1278">Per il credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, invece, sono necessari:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1758">
<li class="" data-start="1304" data-end="1477">
<p class="" data-start="1306" data-end="1477">Una <strong data-start="1310" data-end="1336">certificazione ex ante</strong> rilasciata da un professionista abilitato (ingegnere o perito iscritto all’albo), che dimostri la riduzione dei consumi energetici prevista;</p>
</li>
<li class="" data-start="1478" data-end="1587">
<p class="" data-start="1480" data-end="1587">Una <strong data-start="1484" data-end="1510">certificazione ex post</strong>, dopo l’installazione e l’avvio dei beni, che confermi i risultati ottenuti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1588" data-end="1758">
<p class="" data-start="1590" data-end="1758">Un piano degli investimenti, da caricare sulla piattaforma del <strong data-start="1653" data-end="1689">GSE (Gestore Servizi Energetici)</strong>, che fungerà da organismo di controllo e approvazione del beneficio.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1760" data-end="2114">È fondamentale anche assicurarsi che i beni 5.0 siano <strong data-start="1814" data-end="1863">interconnessi al sistema gestionale aziendale</strong>, come previsto dalla normativa sugli incentivi “Industria 4.0”. Inoltre, in caso di cumulo con il credito ZES, bisogna <strong data-start="1983" data-end="2038">tenere traccia puntuale delle percentuali applicate</strong> per ogni misura, evitando di superare il costo effettivo dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2116" data-end="2353">In entrambi i casi, è <strong data-start="2141" data-end="2201">consigliato affidarsi a uno studio professionale esperto</strong> in materia fiscale e industriale, per assicurare la corretta compilazione delle pratiche, evitare errori e ottenere il massimo del beneficio possibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32309 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg" alt="" width="696" height="420" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-300x181.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-768x464.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1536x927.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-696x420.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-600x362.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1068x645.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi economici e strategici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="781">L’adozione combinata di ZES Unica e Piano Transizione 5.0 rappresenta una <strong data-start="550" data-end="595">leva strategica per la crescita aziendale</strong>, soprattutto per le PMI del Sud Italia. I benefici non si limitano alla <strong data-start="668" data-end="705">riduzione immediata delle imposte</strong>, ma si estendono a numerosi aspetti della gestione economica e finanziaria.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="821"><strong data-start="790" data-end="821">Vantaggi fiscali immediati:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1226">
<li class="" data-start="822" data-end="932">
<p class="" data-start="824" data-end="932"><strong data-start="824" data-end="856">Riduzione del carico fiscale</strong> fino all’80% del costo dei beni, grazie alla cumulabilità delle due misure;</p>
</li>
<li class="" data-start="933" data-end="1070">
<p class="" data-start="935" data-end="1070">Il credito maturato è <strong data-start="957" data-end="990">utilizzabile in compensazione</strong> diretta dei tributi (IVA, contributi INPS, ritenute), migliorando il cash flow;</p>
</li>
<li class="" data-start="1071" data-end="1226">
<p class="" data-start="1073" data-end="1226">I crediti <strong data-start="1083" data-end="1139">non concorrono alla formazione della base imponibile</strong> ai fini IRES, IRPEF e IRAP: questo significa un doppio risparmio, fiscale e contabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1282"><strong data-start="1235" data-end="1282">Effetti sul bilancio e sulla competitività:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1715">
<li class="" data-start="1283" data-end="1410">
<p class="" data-start="1285" data-end="1410">I beni acquistati aumentano il valore dell’attivo patrimoniale, migliorando l’immagine creditizia e la solidità dell’impresa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1411" data-end="1571">
<p class="" data-start="1413" data-end="1571">L’adozione di tecnologie efficienti e digitali riduce i <strong data-start="1469" data-end="1492">costi di produzione</strong>, ottimizza i tempi di lavoro e migliora la qualità dei prodotti o dei servizi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1572" data-end="1715">
<p class="" data-start="1574" data-end="1715">Le imprese che investono in digitalizzazione ed efficienza energetica sono più <strong data-start="1653" data-end="1714">attrattive per investitori, clienti e istituti di credito</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1754"><strong data-start="1724" data-end="1754">Vantaggi di lungo periodo:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="2182">
<li class="" data-start="1755" data-end="1841">
<p class="" data-start="1757" data-end="1841">Maggiore resilienza alle crisi grazie all’automazione e alla flessibilità operativa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1842" data-end="1955">
<p class="" data-start="1844" data-end="1955">Accesso semplificato ad altri incentivi nazionali e comunitari (PNRR, bandi regionali, incentivi per l’export);</p>
</li>
<li class="" data-start="1956" data-end="2182">
<p class="" data-start="1958" data-end="2182">Possibilità di <strong data-start="1973" data-end="2023">ridurre drasticamente il fabbisogno energetico</strong> e di contribuire agli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance), ormai fondamentali per lavorare con la Pubblica Amministrazione o con grandi aziende.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">In sintesi, investire oggi in beni agevolabili ZES + 5.0 significa <strong data-start="2251" data-end="2293">rinnovare l’impresa a costo quasi zero</strong> e garantirsi una <strong data-start="2311" data-end="2349">posizione di vantaggio competitivo</strong> per gli anni a venire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">Errori da evitare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Nonostante l’enorme potenziale delle agevolazioni ZES e Transizione 5.0, molti imprenditori rischiano di <strong data-start="463" data-end="501">compromettere il beneficio fiscale</strong> per disattenzione o per una pianificazione poco precisa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Ecco gli <strong data-start="568" data-end="592">errori più frequenti</strong> e come evitarli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="611" data-end="635">Errori più comuni:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="1299">
<li class="" data-start="636" data-end="774">
<p class="" data-start="638" data-end="774"><strong data-start="638" data-end="674">Acquisto di beni non agevolabili</strong>: ad esempio, beni usati, beni non strumentali all’attività, o non interconnessi nel caso della 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="775" data-end="915">
<p class="" data-start="777" data-end="915"><strong data-start="777" data-end="837">Mancata o errata comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> (per la ZES) o mancata trasmissione della documentazione al GSE (per la 5.0);</p>
</li>
<li class="" data-start="916" data-end="1041">
<p class="" data-start="918" data-end="1041"><strong data-start="918" data-end="966">Assenza di certificazioni energetiche valide</strong>, o mancanza della perizia tecnica ex ante/ex post obbligatoria per la 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="1042" data-end="1157">
<p class="" data-start="1044" data-end="1157"><strong data-start="1044" data-end="1102">Utilizzo del credito in F24 prima del termine previsto</strong>, che può portare a sanzioni o alla revoca del credito;</p>
</li>
<li class="" data-start="1158" data-end="1299">
<p class="" data-start="1160" data-end="1299"><strong data-start="1160" data-end="1188">Cumulabilità mal gestita</strong>: se si sommano ZES e 5.0 oltre il costo effettivo del bene, l’eccedenza è persa (e in alcuni casi sanzionata).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1301" data-end="1326">Consigli operativi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="2018">
<li class="" data-start="1327" data-end="1457">
<p class="" data-start="1329" data-end="1457"><strong data-start="1329" data-end="1376">Fai un’analisi preventiva dell’investimento</strong>, stimando i benefici fiscali e l’effettivo impatto energetico/digitale del bene;</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1583">
<p class="" data-start="1460" data-end="1583"><strong data-start="1460" data-end="1511">Coinvolgi da subito un professionista abilitato</strong> (ingegnere, perito, commercialista) per le certificazioni obbligatorie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1584" data-end="1704">
<p class="" data-start="1586" data-end="1704"><strong data-start="1586" data-end="1634">Prepara un piano di investimento documentato</strong>, con cronoprogramma, preventivi, schede tecniche e report energetici;</p>
</li>
<li class="" data-start="1705" data-end="1824">
<p class="" data-start="1707" data-end="1824"><strong data-start="1707" data-end="1768">Verifica ogni passaggio con un consulente fiscale esperto</strong>, specializzato in cumulo di incentivi e incentivi PNRR;</p>
</li>
<li class="" data-start="1825" data-end="2018">
<p class="" data-start="1827" data-end="2018"><strong data-start="1827" data-end="1888">Organizza la contabilità e la conservazione dei documenti</strong>: ogni fattura deve riportare chiaramente che il bene è agevolabile, ed essere accompagnata dalla relativa documentazione tecnica.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Ricorda: non basta “comprare un bene” per ottenere il credito. Serve una <strong data-start="2096" data-end="2133">strategia fiscale ben strutturata</strong> che parte prima dell’investimento e si conclude con una rendicontazione perfetta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Simulazione reale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="722">Immaginiamo una <strong data-start="389" data-end="408">piccola impresa</strong> operante nel settore della logistica e dei servizi di trasporto speciale con sede a <strong data-start="493" data-end="501">Bari</strong>, in Puglia. L’azienda decide di modernizzare il proprio parco macchine e migliorare l’efficienza energetica del magazzino attraverso un investimento strutturato nel <strong data-start="667" data-end="675">2025</strong>, approfittando delle agevolazioni disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800"><strong data-start="731" data-end="783">L’investimento complessivo è pari a 250.000 euro</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800">così suddivisi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="1197">
<li class="" data-start="801" data-end="902">
<p class="" data-start="803" data-end="902"><strong data-start="803" data-end="818">90.000 euro</strong> per un <strong data-start="826" data-end="848">autocarro speciale</strong> con motore ibrido e sistema di geolocalizzazione 4.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="903" data-end="1048">
<p class="" data-start="905" data-end="1048"><strong data-start="905" data-end="921">120.000 euro</strong> per un <strong data-start="929" data-end="978">sistema automatizzato di stoccaggio verticale</strong> per il magazzino, con software integrato per la gestione delle merci;</p>
</li>
<li class="" data-start="1049" data-end="1197">
<p class="" data-start="1051" data-end="1197"><strong data-start="1051" data-end="1066">40.000 euro</strong> per un <strong data-start="1074" data-end="1154">sistema di controllo intelligente dell’illuminazione e della climatizzazione</strong>, con riduzione stimata dei consumi del 7%.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1258">L’azienda decide di <strong data-start="1219" data-end="1241">cumularle entrambe</strong> le agevolazioni.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1308"><strong data-start="1272" data-end="1308">1. Calcolo del Credito ZES Unica</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1364">Essendo una <strong data-start="1321" data-end="1348">piccola impresa del Sud</strong>, ha diritto al:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1474">
<li class="" data-start="1365" data-end="1474">
<p class="" data-start="1367" data-end="1474"><strong data-start="1367" data-end="1406">60% su tutti i beni materiali nuovi</strong>, quindi su 250.000 euro → <strong data-start="1433" data-end="1474">150.000 euro di credito d’imposta ZES</strong></p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1529"><strong data-start="1487" data-end="1529">2. Calcolo del Credito Transizione 5.0</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1897">
<li class="" data-start="1530" data-end="1808">
<p class="" data-start="1532" data-end="1660">L’investimento garantisce una <strong data-start="1562" data-end="1602">riduzione energetica superiore al 6%</strong> a livello di struttura → <strong data-start="1628" data-end="1656">credito d’imposta al 30%</strong> su:</p>
<ul data-start="1663" data-end="1808">
<li class="" data-start="1663" data-end="1724">
<p class="" data-start="1665" data-end="1724">i <strong data-start="1667" data-end="1724">sistemi di climatizzazione e illuminazione (40.000 €)</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1727" data-end="1808">
<p class="" data-start="1729" data-end="1808">parte dei <strong data-start="1739" data-end="1767">macchinari interconnessi</strong> (es. magazzino automatizzato, 120.000 €)</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1809" data-end="1865">
<p class="" data-start="1811" data-end="1865">Totale investimenti agevolabili 5.0 = <strong data-start="1849" data-end="1865">160.000 euro</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1866" data-end="1897">
<p class="" data-start="1868" data-end="1897">Credito 5.0 = <strong data-start="1882" data-end="1897">48.000 euro</strong></p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1899" data-end="2016">Nota: il veicolo <strong data-start="1919" data-end="1948">non viene incluso nel 5.0</strong>, perché non contribuisce alla riduzione energetica della struttura.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2023" data-end="2066"><strong data-start="2030" data-end="2066">Totale agevolazioni riconosciute</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2189">
<li class="" data-start="2067" data-end="2095">
<p class="" data-start="2069" data-end="2095"><strong data-start="2069" data-end="2084">Credito ZES</strong>: 150.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2096" data-end="2123">
<p class="" data-start="2098" data-end="2123"><strong data-start="2098" data-end="2113">Credito 5.0</strong>: 48.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2124" data-end="2189">
<p class="" data-start="2126" data-end="2189"><strong data-start="2126" data-end="2152">Totale crediti fiscali</strong>: <strong data-start="2154" data-end="2167">198.000 €</strong> su 250.000 € di spesa</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2191" data-end="2327"><strong data-start="2194" data-end="2254">Investimento netto reale per l’impresa: solo 52.000 euro</strong><br data-start="2254" data-end="2257" />Una spesa contenuta per un salto tecnologico ed energetico strategico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2334" data-end="2366"><strong>Documenti e Tempistiche</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2367" data-end="2631">
<li class="" data-start="2367" data-end="2450">
<p class="" data-start="2369" data-end="2450"><strong data-start="2369" data-end="2396">Prima dell’investimento</strong>: perizia ex ante + piano da caricare sul portale GSE;</p>
</li>
<li class="" data-start="2451" data-end="2553">
<p class="" data-start="2453" data-end="2553"><strong data-start="2453" data-end="2479">Durante l’investimento</strong>: acquisti documentati con fatture dedicate + tracciabilità dei pagamenti;</p>
</li>
<li class="" data-start="2554" data-end="2631">
<p class="" data-start="2556" data-end="2631"><strong data-start="2556" data-end="2580">Dopo l’installazione</strong>: perizia ex post e attivazione dei crediti in F24.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="570">Le <strong data-start="327" data-end="373">agevolazioni fiscali ZES e Transizione 5.0</strong> rappresentano oggi <strong data-start="393" data-end="469">una delle opportunità più vantaggiose e concrete per le imprese italiane</strong>, in particolare per quelle che operano nel Mezzogiorno o che stanno valutando di espandersi nel Sud.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="830">Poter <strong data-start="578" data-end="623">recuperare fino all’80% dell’investimento</strong> tramite credito d’imposta significa <strong data-start="660" data-end="700">abbattere il rischio imprenditoriale</strong>, aumentare la competitività e, allo stesso tempo, <strong data-start="751" data-end="792">rinnovare l’infrastruttura produttiva</strong> con tecnologie moderne e sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Ma attenzione: per ottenere i benefici è necessario <strong data-start="884" data-end="929">muoversi in modo strategico e pianificato</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Questo vuol dire scegliere con cura i beni agevolabili, rispettare i requisiti tecnici ed energetici previsti, predisporre tutta la documentazione in modo conforme alle normative e <strong data-start="1122" data-end="1159">coordinare ZES e 5.0 senza errori</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1389">Per questo motivo è fondamentale <strong data-start="1198" data-end="1279">affidarsi a un commercialista esperto in fiscalità agevolata e incentivi PNRR</strong>, capace di accompagnarti passo dopo passo, dall’analisi di convenienza all’ottenimento effettivo del credito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1591">Se sei un imprenditore del Sud, o vuoi portare la tua impresa in queste regioni, <strong data-start="1472" data-end="1509">il 2025 è l’anno giusto per farlo</strong>: mai prima d’ora è stato possibile <strong data-start="1545" data-end="1590">investire così tanto, spendendo così poco</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 12:04 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito d’Imposta ZES 2025: guida completa, requisiti, investimenti ammessi e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-ZES-2025-guida-completa-requisiti-investimenti-ammessi-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 09:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama degli incentivi fiscali italiani, il Credito d’Imposta ZES 2025 rappresenta una delle più importanti opportunità per chi vuole investire nel Mezzogiorno. Si tratta di una misura strategica che mira a rilanciare l’economia del Sud, sostenendo le imprese che effettuano nuovi investimenti produttivi all’interno delle Zone Economiche Speciali (ZES). Ma cosa cambia nel 2025? [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-ZES-2025-guida-completa-requisiti-investimenti-ammessi-e-vantaggi-fiscali/">Credito d’Imposta ZES 2025: guida completa, requisiti, investimenti ammessi e vantaggi fiscali</a> was first posted on Aprile 9, 2025 at 11:46 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="1006">Nel panorama degli incentivi fiscali italiani, il <strong data-start="517" data-end="547">Credito d’Imposta ZES 2025</strong> rappresenta una delle più importanti opportunità per chi vuole investire nel Mezzogiorno. Si tratta di una misura strategica che mira a <strong data-start="684" data-end="717">rilanciare l’economia del Sud</strong>, sostenendo le imprese che effettuano nuovi investimenti produttivi all’interno delle <strong data-start="804" data-end="838">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. Ma cosa cambia nel 2025? Come si può accedere al credito d’imposta e quali sono le <strong data-start="923" data-end="945">modalità operative</strong>, i <strong data-start="949" data-end="962">requisiti</strong> e i <strong data-start="967" data-end="976">tempi</strong> per non perdere il beneficio?</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1008" data-end="1069">In questo articolo analizzeremo in modo chiaro e dettagliato cos’è il credito d’imposta ZES, come funziona e chi può beneficiarne, quali sono gli investimenti agevolabili, quali sono le percentuali di agevolazione previste nel 2025, quali sono le scadenze e le tempistiche per presentare domanda e infine come ottenere e utilizzare correttamente il credito d’imposta.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1567">Una guida pratica e aggiornata che ti permetterà di cogliere tutte le opportunità fiscali disponibili e valutare come ottimizzare i tuoi investimenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1567">Cos’è</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="171" data-end="584">Il <strong data-start="174" data-end="199">Credito d’Imposta ZES</strong> è una misura agevolativa introdotta per sostenere gli investimenti delle imprese che operano o intendono operare all’interno delle <strong data-start="331" data-end="359">Zone Economiche Speciali</strong>. Queste aree, istituite in Italia con il <strong data-start="401" data-end="429">Decreto-Legge n. 91/2017</strong>, sono caratterizzate da specifici benefici fiscali e procedurali, con l’obiettivo di attrarre capitali e favorire lo sviluppo industriale nel Mezzogiorno.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1106">Con la <strong data-start="593" data-end="639">Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023)</strong>, il credito d’imposta è stato rinnovato per il 2025, ma con importanti <strong data-start="711" data-end="733">novità strutturali</strong>. La principale riguarda l’istituzione della <strong data-start="778" data-end="810">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, attiva dal 1° gennaio 2024 e che comprende tutte le regioni del Sud: <strong data-start="881" data-end="960">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1106">Questa semplificazione consente una maggiore uniformità nella gestione delle agevolazioni e una più ampia possibilità di accesso per le imprese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1108" data-end="1515">Il credito d’imposta viene concesso alle imprese che effettuano <strong data-start="1172" data-end="1224">nuovi investimenti in beni strumentali materiali</strong>, destinati a strutture produttive situate all’interno della ZES Unica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1690">L’incentivo ha l’obiettivo di incentivare <strong data-start="1559" data-end="1592">investimenti reali e duraturi</strong>, privilegiando le imprese che creano nuova occupazione e rafforzano il tessuto produttivo locale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1690">Requisiti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="140" data-end="530">Il <strong data-start="143" data-end="173">credito d’imposta ZES 2025</strong> è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che operano in una delle regioni ricomprese nella <strong data-start="327" data-end="356">ZES Unica del Mezzogiorno</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="140" data-end="530">Tuttavia, per poter accedere all’agevolazione, è necessario rispettare alcuni <strong data-start="436" data-end="462">requisiti fondamentali</strong> stabiliti dalla normativa e dai successivi provvedimenti attuativi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="532" data-end="557">Requisiti principali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="558" data-end="1423">
<li class="" data-start="558" data-end="671">
<p class="" data-start="560" data-end="671"><strong data-start="560" data-end="578">Localizzazione</strong>: l’investimento deve essere realizzato in una delle regioni che fanno parte della ZES Unica.</p>
</li>
<li class="" data-start="672" data-end="908">
<p class="" data-start="674" data-end="908"><strong data-start="674" data-end="702">Natura dell’investimento</strong>: devono trattarsi di <strong data-start="724" data-end="776">nuovi investimenti in beni strumentali materiali</strong>, come macchinari, impianti, attrezzature o anche l’acquisto, la costruzione o l’ampliamento di immobili destinati a uso produttivo.</p>
</li>
<li class="" data-start="909" data-end="1054">
<p class="" data-start="911" data-end="1054"><strong data-start="911" data-end="934">Finalità produttiva</strong>: i beni devono essere destinati a <strong data-start="969" data-end="1031">strutture produttive già esistenti o di nuova costituzione</strong> localizzate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1055" data-end="1271">
<p class="" data-start="1057" data-end="1271"><strong data-start="1057" data-end="1094">Regolarità contributiva e fiscale</strong>: l’impresa deve essere in regola con i versamenti contributivi (DURC regolare), non deve trovarsi in stato di liquidazione volontaria, fallimento o altre procedure concorsuali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1272" data-end="1423">
<p class="" data-start="1274" data-end="1423"><strong data-start="1274" data-end="1297">Vincoli di utilizzo</strong>: i beni agevolati devono rimanere nella struttura produttiva per almeno <strong data-start="1370" data-end="1380">5 anni</strong>, o <strong data-start="1384" data-end="1394">3 anni</strong> nel caso di piccole imprese.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1472">Inoltre, non possono accedere all’agevolazione:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1695">
<li class="" data-start="1473" data-end="1536">
<p class="" data-start="1475" data-end="1536">Le imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;</p>
</li>
<li class="" data-start="1537" data-end="1695">
<p class="" data-start="1539" data-end="1695">Le imprese che operano in alcuni settori esclusi dai regolamenti UE, come ad esempio la produzione primaria di prodotti agricoli, la pesca e l’acquacoltura.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1697" data-end="1936">Il credito è concesso secondo i massimali previsti dalla <strong data-start="1754" data-end="1806">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, approvata dalla Commissione Europea, che stabilisce percentuali diverse a seconda della dimensione dell’impresa e della regione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1697" data-end="1936">Investimenti agevolabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="184" data-end="691">Il <strong data-start="187" data-end="217">credito d’imposta ZES 2025</strong> si applica agli investimenti che fanno parte di un <strong data-start="269" data-end="306">progetto di investimento iniziale</strong>, realizzato <strong data-start="319" data-end="362">dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025</strong>, finalizzato all’avvio di una nuova attività produttiva o all’ampliamento di una già esistente, all’interno della <strong data-start="477" data-end="506">ZES Unica del Mezzogiorno</strong>. L’incentivo copre un ampio spettro di beni strumentali nuovi, purché destinati a strutture produttive ubicate in una delle regioni ZES e direttamente collegati all’attività d’impresa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="693" data-end="738">Gli investimenti ammissibili comprendono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="1042">
<li class="" data-start="739" data-end="870">
<p class="" data-start="741" data-end="870"><strong data-start="741" data-end="786">Macchinari, impianti e attrezzature varie</strong>, nuovi di fabbrica e funzionali alla trasformazione o produzione di beni o servizi;</p>
</li>
<li class="" data-start="871" data-end="1042">
<p class="" data-start="873" data-end="1042"><strong data-start="873" data-end="884">Terreni</strong> e <strong data-start="887" data-end="911">immobili strumentali</strong>: rientrano nell’agevolazione sia l’acquisizione che la realizzazione o l’ampliamento di immobili destinati ad attività produttive.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1287"><strong data-start="1047" data-end="1068">Limite importante</strong>: il valore complessivo di terreni e fabbricati <strong data-start="1116" data-end="1182">non può superare il 50% del totale dell’investimento agevolato</strong>. Questo per garantire che la misura si concentri su investimenti realmente produttivi e non speculativi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1289" data-end="1496">Inoltre, sono ammessi anche gli investimenti effettuati <strong data-start="1345" data-end="1401">tramite contratti di locazione finanziaria (leasing)</strong>, a condizione che al termine del contratto sia previsto il <strong data-start="1461" data-end="1486">riscatto obbligatorio</strong> del bene.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1522">Requisiti ulteriori:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1914">
<li class="" data-start="1523" data-end="1660">
<p class="" data-start="1525" data-end="1660">Il progetto di investimento deve avere un <strong data-start="1567" data-end="1600">valore minimo di 200.000 euro</strong>. Investimenti inferiori non danno diritto all’agevolazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="1661" data-end="1833">
<p class="" data-start="1663" data-end="1833">I beni acquistati devono essere <strong data-start="1695" data-end="1704">nuovi</strong>, strumentali all’attività d’impresa e <strong data-start="1743" data-end="1805">restare nella disponibilità dell’azienda per almeno 5 anni</strong> (3 per le piccole imprese).</p>
</li>
<li class="" data-start="1834" data-end="1914">
<p class="" data-start="1836" data-end="1914">Sono esclusi i beni usati, i mezzi di trasporto e i beni a utilizzo promiscuo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2145">Questa misura, se ben pianificata, consente alle imprese di effettuare <strong data-start="1987" data-end="2056">investimenti strategici riducendo sensibilmente l’impatto fiscale</strong>, favorendo l’ammodernamento e la crescita delle attività imprenditoriali nel Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2145"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32224 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2145">Entità del credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="144" data-end="682">L’entità del <strong data-start="157" data-end="187">credito d’imposta ZES 2025</strong> varia in base alla <strong data-start="207" data-end="218">regione</strong> in cui viene realizzato l’investimento e alla <strong data-start="265" data-end="292">dimensione dell’impresa</strong>. Le percentuali di agevolazione sono stabilite in conformità con la <strong data-start="361" data-end="413">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, approvata dalla Commissione Europea. Questo strumento definisce i massimali di aiuto applicabili nelle diverse zone del territorio nazionale, con l’obiettivo di garantire una corretta distribuzione degli incentivi in base al livello di svantaggio economico dell’area.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="684" data-end="713">Aliquote di agevolazione:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="775">Le percentuali massime di credito d’imposta sono le seguenti:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="775"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32225 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5.png" alt="" width="978" height="347" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5.png 978w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-300x106.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-768x272.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-150x53.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-600x213.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-696x247.png 696w" sizes="auto, (max-width: 978px) 100vw, 978px" /></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1225" data-end="1571">Le imprese devono verificare <strong data-start="1254" data-end="1299">l’esatta localizzazione dell’investimento</strong> per applicare la corretta percentuale. La classificazione delle zone è basata sul livello di sviluppo economico delle stesse, e le aliquote sono pensate per incentivare in particolare le <strong data-start="1487" data-end="1520">piccole e medie imprese (PMI)</strong>, che rappresentano il cuore dell’economia del Sud.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="1588">Importante:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1589" data-end="2079">
<li class="" data-start="1589" data-end="1676">
<p class="" data-start="1591" data-end="1676">Le percentuali si applicano <strong data-start="1619" data-end="1675">sul valore complessivo dell’investimento agevolabile</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1677" data-end="1802">
<p class="" data-start="1679" data-end="1802">Il credito è utilizzabile <strong data-start="1705" data-end="1740">esclusivamente in compensazione</strong>, tramite modello F24, a partire dalla data di autorizzazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1803" data-end="1875">
<p class="" data-start="1805" data-end="1875">Non concorre alla formazione della base imponibile IRPEF/IRES né IRAP;</p>
</li>
<li class="" data-start="1876" data-end="2079">
<p class="" data-start="1878" data-end="2079">È <strong data-start="1880" data-end="1894">cumulabile</strong> con altre agevolazioni, purché non si superino i limiti fissati dalla normativa sugli aiuti di Stato (salvo diversa disposizione per specifici strumenti come il Piano Transizione 5.0).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2081" data-end="2295">Il rispetto dei limiti e delle condizioni è fondamentale per evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. In caso di indebita fruizione, il credito d’imposta verrà recuperato con sanzioni e interessi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2081" data-end="2295">Tempistiche e procedura</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="622">Per beneficiare del <strong data-start="337" data-end="367">credito d’imposta ZES 2025</strong>, le imprese devono seguire una <strong data-start="399" data-end="435">procedura articolata in due fasi</strong>, secondo quanto stabilito dal decreto attuativo e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. È fondamentale rispettare le scadenze previste per non perdere il diritto all’agevolazione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="624" data-end="711">Fase 1 – Comunicazione preventiva (dal <strong data-start="670" data-end="687">31 marzo 2025</strong> al <strong data-start="691" data-end="709">30 maggio 2025</strong>):</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="789">In questo periodo le imprese devono <strong data-start="748" data-end="788">comunicare all’Agenzia delle Entrate</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="790" data-end="930">
<li class="" data-start="790" data-end="846">
<p class="" data-start="792" data-end="846">L’ammontare delle <strong data-start="810" data-end="845">spese ammissibili già sostenute</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="847" data-end="930">
<p class="" data-start="849" data-end="930">L’ammontare delle <strong data-start="867" data-end="903">spese che prevedono di sostenere</strong> entro il 15 novembre 2025.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1171">Questa comunicazione ha valore <strong data-start="963" data-end="978">prenotativo</strong> e consente all’Agenzia di verificare il rispetto del plafond disponibile. Deve essere presentata in modalità telematica, utilizzando il modello che sarà reso disponibile sul sito dell’Agenzia.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1173" data-end="1260">Fase 2 – Comunicazione finale (dal <strong data-start="1215" data-end="1235">18 novembre 2025</strong> al <strong data-start="1239" data-end="1258">2 dicembre 2025</strong>):</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1370">Al termine del periodo agevolabile, le imprese devono inviare una <strong data-start="1327" data-end="1356">comunicazione integrativa</strong>, nella quale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1371" data-end="1762">
<li class="" data-start="1371" data-end="1476">
<p class="" data-start="1373" data-end="1476">Attestano di aver <strong data-start="1391" data-end="1437">effettivamente realizzato gli investimenti</strong> indicati nella comunicazione iniziale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1477" data-end="1604">
<p class="" data-start="1479" data-end="1604">Dichiarano l’<strong data-start="1492" data-end="1546">ammontare effettivo del credito d’imposta maturato</strong>, calcolato in base agli investimenti realmente sostenuti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1605" data-end="1762">
<p class="" data-start="1607" data-end="1762">Inseriscono gli <strong data-start="1623" data-end="1661">estremi delle fatture elettroniche</strong> e della <strong data-start="1670" data-end="1688">certificazione</strong> prevista, redatta da soggetti abilitati (commercialisti, revisori, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1779">Ricorda:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2216">
<li class="" data-start="1780" data-end="2124">
<p class="" data-start="1782" data-end="1941">Sono agevolabili solo gli investimenti <strong data-start="1821" data-end="1870">realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025</strong>, rientranti in un <strong data-start="1889" data-end="1926">progetto di investimento iniziale</strong>, e relativi a:</p>
<ul data-start="1944" data-end="2124">
<li class="" data-start="1944" data-end="1988">
<p class="" data-start="1946" data-end="1988">Macchinari, impianti e attrezzature nuove;</p>
</li>
<li class="" data-start="1991" data-end="2124">
<p class="" data-start="1993" data-end="2124">Terreni e immobili strumentali (acquisto, realizzazione o ampliamento), nel limite del <strong data-start="2080" data-end="2123">50% del valore totale dell’investimento</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="2125" data-end="2216">
<p class="" data-start="2127" data-end="2216">Non sono ammissibili i progetti d’investimento con un costo <strong data-start="2187" data-end="2215">inferiore a 200.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2384">Il rispetto puntuale delle scadenze e l’accuratezza della documentazione sono fondamentali: errori o ritardi potrebbero compromettere l’ottenimento dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2384"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32226 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2384">Obblighi e condizioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="762">Una volta inviata la comunicazione finale e ottenuta l’autorizzazione dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>, il <strong data-start="382" data-end="412">credito d’imposta ZES 2025</strong> potrà essere utilizzato <strong data-start="437" data-end="472">esclusivamente in compensazione</strong> tramite modello F24, secondo quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. L’utilizzo può avvenire <strong data-start="579" data-end="636">a partire dalla data di ricezione dell’autorizzazione</strong> rilasciata dall’Agenzia, e dovrà essere effettuato indicando l’apposito <strong data-start="709" data-end="727">codice tributo</strong> che verrà istituito per la misura.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="796">Come si utilizza il credito:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1027">
<li class="" data-start="797" data-end="855">
<p class="" data-start="799" data-end="855">Tramite <strong data-start="807" data-end="822">modello F24</strong> da presentare in via telematica;</p>
</li>
<li class="" data-start="856" data-end="922">
<p class="" data-start="858" data-end="922">In compensazione dei tributi (es. IVA, INPS, IRPEF, IRES, IRAP);</p>
</li>
<li class="" data-start="923" data-end="1027">
<p class="" data-start="925" data-end="1027">Nel rispetto dei <strong data-start="942" data-end="972">limiti annuali di utilizzo</strong> previsti dalla normativa in materia di aiuti di Stato.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1029" data-end="1069">Obblighi e condizioni da rispettare:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1070" data-end="1176">Per non incorrere nella revoca del beneficio, l’impresa deve mantenere alcune <strong data-start="1148" data-end="1175">condizioni fondamentali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1743">
<li class="" data-start="1177" data-end="1325">
<p class="" data-start="1179" data-end="1325"><strong data-start="1179" data-end="1199">I beni agevolati</strong> devono <strong data-start="1207" data-end="1246">rimanere nella struttura produttiva</strong> situata nella ZES per almeno <strong data-start="1276" data-end="1286">5 anni</strong> (o <strong data-start="1290" data-end="1300">3 anni</strong> per le piccole imprese);</p>
</li>
<li class="" data-start="1326" data-end="1414">
<p class="" data-start="1328" data-end="1414">L’impresa beneficiaria non deve cessare l’attività nella ZES prima del termine minimo;</p>
</li>
<li class="" data-start="1415" data-end="1583">
<p class="" data-start="1417" data-end="1583">Il credito d’imposta deve essere <strong data-start="1450" data-end="1475">annotato nel bilancio</strong> o nel libro degli inventari (per le imprese in regime ordinario), secondo i principi contabili applicabili;</p>
</li>
<li class="" data-start="1584" data-end="1743">
<p class="" data-start="1586" data-end="1743">È necessaria la <strong data-start="1602" data-end="1640">conservazione della documentazione</strong> giustificativa per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2099">In caso di <strong data-start="1756" data-end="1777">utilizzo indebito</strong> o mancato rispetto dei requisiti, l’Agenzia potrà procedere al <strong data-start="1841" data-end="1875">recupero del credito d’imposta</strong>, maggiorato di interessi e sanzioni. È quindi fondamentale avvalersi di una consulenza professionale per la corretta gestione dell’intero iter, dalla progettazione dell’investimento fino all’effettiva fruizione del credito.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2099">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="697">Il credito d’imposta ZES 2025 rappresenta uno degli strumenti più potenti a disposizione delle imprese che intendono <strong data-start="474" data-end="514">ridurre legalmente il carico fiscale</strong> e allo stesso tempo <strong data-start="535" data-end="573">investire nello sviluppo aziendale</strong>. I vantaggi sono molteplici e incidono in modo diretto sulla <strong data-start="635" data-end="648">liquidità</strong> e sulla <strong data-start="657" data-end="683">pianificazione fiscale</strong> dell’impresa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="735">1. <strong data-start="706" data-end="735">Risparmio fiscale diretto</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1002">L’impresa ottiene un credito utilizzabile in <strong data-start="781" data-end="808">compensazione immediata</strong> con F24, riducendo tributi come IVA, IRPEF, IRES, contributi INPS e altre imposte. Questo consente una <strong data-start="912" data-end="951">diminuzione della pressione fiscale</strong> in modo proporzionale all’investimento effettuato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1342" data-end="1385">2. <strong data-start="1349" data-end="1385">Cumulabilità con altri incentivi</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1386" data-end="1716">In determinati casi, il credito ZES può essere <strong data-start="1433" data-end="1465">cumulato con altri incentivi</strong>, come il <strong data-start="1475" data-end="1500">Piano Transizione 5.0</strong> o contributi regionali, a condizione che non vengano superati i massimali europei previsti dagli aiuti di Stato. Questo può portare a una <strong data-start="1639" data-end="1686">copertura dell’investimento fino all’80-90%</strong> in alcuni scenari favorevoli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1718" data-end="1766">3. <strong data-start="1725" data-end="1766">Pianificazione finanziaria efficiente</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1767" data-end="1983">Il credito consente una <strong data-start="1791" data-end="1844">programmazione degli investimenti più sostenibile</strong>, migliorando il cash flow e favorendo l’accesso al credito bancario, grazie anche alla possibilità di certificare l’agevolazione ricevuta.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1985" data-end="2050">4. <strong data-start="1992" data-end="2050">Incentivo all’innovazione e alla crescita territoriale</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2051" data-end="2289">Agevolando beni produttivi, immobili e attrezzature, il credito d’imposta ZES stimola la <strong data-start="2140" data-end="2169">modernizzazione aziendale</strong>, la <strong data-start="2174" data-end="2194">digitalizzazione</strong> e la <strong data-start="2200" data-end="2240">valorizzazione dei territori del Sud</strong>, contribuendo anche allo sviluppo occupazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2099">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per aiutare imprese e professionisti a orientarsi nella corretta applicazione del credito d’imposta ZES 2025, ecco due casi pratici riguardanti beni particolari la cui ammissibilità genera spesso dubbi:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Acquisto di autoambulanze con il tax credit ZES 2025</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1101"><strong data-start="1069" data-end="1088">Sì, agevolabile</strong> <strong data-start="1089" data-end="1100">SOLO se</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1102" data-end="1497">
<li class="" data-start="1102" data-end="1264">
<p class="" data-start="1104" data-end="1264">L’ambulanza è un bene <strong data-start="1126" data-end="1164">strumentale all’attività d’impresa</strong> (es. società di trasporto sanitario, cooperative mediche, strutture sanitarie private accreditate);</p>
</li>
<li class="" data-start="1265" data-end="1357">
<p class="" data-start="1267" data-end="1357">È <strong data-start="1269" data-end="1298">utilizzata esclusivamente</strong> per attività di trasporto sanitario, soccorso o emergenza;</p>
</li>
<li class="" data-start="1358" data-end="1417">
<p class="" data-start="1360" data-end="1417">È <strong data-start="1362" data-end="1394">immatricolata a uso speciale</strong> e non a uso promiscuo;</p>
</li>
<li class="" data-start="1418" data-end="1497">
<p class="" data-start="1420" data-end="1497">La sede operativa e il luogo in cui viene utilizzata è <strong data-start="1475" data-end="1496">situato nella ZES</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1526"><strong data-start="1501" data-end="1522">Non è agevolabile</strong> se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1667">
<li class="" data-start="1527" data-end="1594">
<p class="" data-start="1529" data-end="1594">L’impresa non ha come attività prevalente il trasporto sanitario;</p>
</li>
<li class="" data-start="1595" data-end="1667">
<p class="" data-start="1597" data-end="1667">Il veicolo viene utilizzato anche per uso personale o non documentato.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong data-start="1681" data-end="1737">Acquisto di carri funebri con il tax credit</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1739" data-end="1771"><strong data-start="1742" data-end="1770">Possibile, ma attenzione</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2172">
<li class="" data-start="1772" data-end="1961">
<p class="" data-start="1774" data-end="1961">Il carro funebre può essere agevolabile <strong data-start="1814" data-end="1882">solo se rientra tra i beni strumentali esclusivamente utilizzati</strong> per l’attività d’impresa (es. impresa di onoranze funebri con sede nella ZES);</p>
</li>
<li class="" data-start="1962" data-end="2059">
<p class="" data-start="1964" data-end="2059">Deve essere <strong data-start="1976" data-end="2008">utilizzato in modo esclusivo</strong> per il servizio funebre e non avere uso promiscuo;</p>
</li>
<li class="" data-start="2060" data-end="2172">
<p class="" data-start="2062" data-end="2172">L’utilizzo deve essere comprovato da documentazione fiscale, contratti di servizio, e registrazioni aziendali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2174" data-end="2201"><strong data-start="2176" data-end="2197">Non è agevolabile</strong> se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2202" data-end="2294">
<li class="" data-start="2202" data-end="2241">
<p class="" data-start="2204" data-end="2241">L’uso non è esclusivamente aziendale;</p>
</li>
<li class="" data-start="2242" data-end="2294">
<p class="" data-start="2244" data-end="2294">È un veicolo registrato a uso promiscuo o privato.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="3148" data-end="3300">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2361" data-end="2580">Il <strong data-start="2364" data-end="2394">credito d’imposta ZES 2025</strong> rappresenta una <strong data-start="2411" data-end="2441">leva fiscale straordinaria</strong> per tutte le imprese che intendono <strong data-start="2477" data-end="2506">investire nel Mezzogiorno</strong> in maniera solida e strutturata.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2361" data-end="2580">Sfruttare questa agevolazione significa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2581" data-end="2866">
<li class="" data-start="2581" data-end="2640">
<p class="" data-start="2583" data-end="2640">Ridurre in modo legale e significativo il carico fiscale;</p>
</li>
<li class="" data-start="2641" data-end="2701">
<p class="" data-start="2643" data-end="2701">Ammodernare la propria impresa con nuovi beni strumentali;</p>
</li>
<li class="" data-start="2702" data-end="2780">
<p class="" data-start="2704" data-end="2780">Approfittare della ZES Unica per avere accesso a una procedura semplificata;</p>
</li>
<li class="" data-start="2781" data-end="2866">
<p class="" data-start="2783" data-end="2866">Migliorare la competitività e la sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2868" data-end="3254">Attenzione però: <strong data-start="2888" data-end="2913">tempistiche ristrette</strong>, documentazione tecnica dettagliata, e vincoli precisi impongono <strong data-start="2979" data-end="3025">una pianificazione attenta e professionale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2868" data-end="3254">Il consiglio è di <strong data-start="3045" data-end="3109">affidarsi a un commercialista esperto in fiscalità agevolata</strong> per valutare al meglio l’investimento e presentare correttamente la domanda, evitando errori che potrebbero comportare la perdita del beneficio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="3256" data-end="3510">La ZES 2025 non è solo un bonus fiscale, ma un <strong data-start="3303" data-end="3356">vero strumento di rilancio per le imprese del Sud</strong>. Non lasciarti sfuggire questa occasione: investi nel futuro della tua impresa, risparmiando oggi sulle tasse in modo intelligente e conforme alla legge.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-ZES-2025-guida-completa-requisiti-investimenti-ammessi-e-vantaggi-fiscali/">Credito d’Imposta ZES 2025: guida completa, requisiti, investimenti ammessi e vantaggi fiscali</a> was first posted on Aprile 9, 2025 at 11:46 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terzo bando del PNRR &#8216;Parco Agrisolare&#8217;: opportunità per le Imprese agricole del Mezzogiorno</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-bando-del-PNRR-Parco-Agrisolare-opportunita-per-le-Imprese-agricole-del-Mezzogiorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Agrisolare 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Agrisolare 2024 graduatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Agrisolare 2024 GSE]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Agrisolare 2024 pdf]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Agrisolare 2024 quando esce]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Agrisolare graduatoria]]></category>
		<category><![CDATA[contributo a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Elenco beneficiari Parco Agrisolare 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese agricole Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Agrisolare 2024]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR Parco Agrisolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30403</guid>

					<description><![CDATA[Terzo bando della misura PNRR 'Parco Agrisolare', destinato alle imprese agricole del Mezzogiorno.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-bando-del-PNRR-Parco-Agrisolare-opportunita-per-le-Imprese-agricole-del-Mezzogiorno/">Terzo bando del PNRR &#8216;Parco Agrisolare&#8217;: opportunità per le Imprese agricole del Mezzogiorno</a> was first posted on Agosto 21, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato avviato il terzo bando della misura PNRR &#8216;Parco Agrisolare&#8217;, destinato alle <strong>imprese agricole del Mezzogiorno.</strong> <strong>Il bando prevede una dotazione di 250 milioni di euro e si rivolge a progetti localizzati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.</strong></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato l&#8217;importanza di questa iniziativa, evidenziando come essa rappresenti un&#8217;opportunità chiave per le imprese agricole del Sud Italia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è <strong>migliorare la sostenibilità del settore e ridurre i costi energetici, che attualmente incidono per circa il 20% sui costi variabili delle aziende.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il bando conferma le novità introdotte nel 2023, come il<strong> contributo a fondo perduto fino all&#8217;80% delle spese ammissibili</strong>. Le imprese potranno anche optare per soluzioni di autoconsumo condiviso e partecipare in forma aggregata. <strong>Sarà possibile installare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli, con una potenza massima di 1.000 kWp per impianto e una spesa massima per beneficiario di 2.330.000 euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tempistiche per le domande</h2>
<p><strong>Le domande dovranno essere presentate sul portale del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. dal 16 settembre al 14 ottobre 2024.</strong> Le richieste saranno esaminate tra ottobre e dicembre 2024, con l&#8217;obiettivo di assegnare l&#8217;intera dotazione finanziaria di <strong>2,35 miliardi di euro entro la fine dell&#8217;anno</strong>, in linea con le scadenze europee.</p>
<p>Il ministro Lollobrigida ha concluso sottolineando come il successo della misura dimostri la possibilità di promuovere la produzione di energia rinnovabile senza compromettere la destinazione agricola dei terreni.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-bando-del-PNRR-Parco-Agrisolare-opportunita-per-le-Imprese-agricole-del-Mezzogiorno/">Terzo bando del PNRR &#8216;Parco Agrisolare&#8217;: opportunità per le Imprese agricole del Mezzogiorno</a> was first posted on Agosto 21, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Decreto Omnibus: Novità fiscali e proroghe</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Omnibus-Novita-fiscali-e-proroghe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 08:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[esistenze di magazzino]]></category>
		<category><![CDATA[imposta sostitutiva]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
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					<description><![CDATA[Il decreto legge n. 113 del 9 agosto 2024, noto come &#8220;decreto Omnibus&#8221;, introduce una serie di novità nel panorama fiscale italiano. Approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni dopo, il provvedimento si compone di 22 articoli e due allegati, affrontando diverse tematiche, tra cui il credito [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Omnibus-Novita-fiscali-e-proroghe/">Decreto Omnibus: Novità fiscali e proroghe</a> was first posted on Agosto 20, 2024 at 10:16 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:407">Il decreto legge n. 113 del 9 agosto 2024, noto come &#8220;decreto Omnibus&#8221;, introduce una serie di novità nel panorama fiscale italiano. Approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni dopo, il provvedimento si compone di 22 articoli e due allegati, affrontando diverse tematiche, tra cui il credito d&#8217;imposta per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES), il regime fiscale dei &#8220;neo residenti&#8221;, il settore sportivo, l&#8217;Iva e le proroghe di alcuni termini normativi.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:407">
<h2 data-sourcepos="5:1-5:56">Zes unica: più risorse e adempimenti integrativi</h2>
<p data-sourcepos="6:1-6:368">Il decreto amplia le risorse stanziate per il credito d&#8217;imposta relativo agli investimenti nelle ZES e introduce un adempimento integrativo per gli operatori economici che hanno già presentato la richiesta. Entro il 2 dicembre 2024, dovranno inviare una comunicazione all&#8217;Agenzia delle Entrate, attestando la realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre 2024.</p>
<p data-sourcepos="6:1-6:368">
<h2 data-sourcepos="8:1-8:73">Regime opzionale &#8220;neo residenti&#8221;: raddoppia l&#8217;imposta sostitutiva</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:247">Per i soggetti che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia dopo il 10 agosto 2024 e optano per il regime fiscale dei &#8220;neo residenti&#8221;, l&#8217;imposta sostitutiva sui redditi prodotti all&#8217;estero raddoppia, passando da 100.000 a 200.000 euro.</p>
<p data-sourcepos="9:1-9:247">
<h2 data-sourcepos="11:1-11:55">Settore sportivo: proroghe e nuove agevolazioni</h2>
<p data-sourcepos="12:1-12:82">Il decreto proroga le agevolazioni Iva per le associazioni sportive dilettantistiche e introduce un credito d&#8217;imposta per gli investimenti pubblicitari nel settore sportivo. Inoltre, viene estesa l&#8217;aliquota Iva agevolata al 5% per i cavalli vivi destinati a finalità non alimentari.</p>
<h2 data-sourcepos="12:1-12:82"></h2>
<h2 data-sourcepos="14:1-14:57">Lavoratori frontalieri: nuova imposta sostitutiva</h2>
<p data-sourcepos="15:1-15:202">Per alcuni lavoratori frontalieri che risiedono nei Comuni indicati nell&#8217;allegato al decreto, è possibile optare per una nuova imposta sostitutiva sui redditi di lavoro dipendente percepiti in Svizzera.</p>
<p data-sourcepos="15:1-15:202">
<h2>Adeguamento delle esistenze di magazzino e rivalutazione di terreni e partecipazioni</h2>
<p data-sourcepos="18:1-18:168">Il decreto proroga i termini per l&#8217;adeguamento delle esistenze di magazzino e per la rivalutazione di terreni e partecipazioni, introdotti dalla legge di bilancio 2024.</p>
<p data-sourcepos="18:1-18:168">
<p data-sourcepos="20:1-20:316"><strong>In sintesi, il decreto Omnibus apporta diverse novità nel panorama fiscale italiano, offrendo nuove opportunità e proroghe per imprese e cittadini. </strong></p>
<p data-sourcepos="20:1-20:316"><strong>Per una comprensione più approfondita delle disposizioni, si consiglia di consultare il testo integrale del decreto e di rivolgersi a un professionista del settore.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Omnibus-Novita-fiscali-e-proroghe/">Decreto Omnibus: Novità fiscali e proroghe</a> was first posted on Agosto 20, 2024 at 10:16 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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