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	<title>Energia e Transizione Energetica | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Energia e Transizione Energetica | Commercialista.it</title>
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		<title>Produzione di energia da fonti rinnovabili: tutte le novità del decreto correttivo approvato dal Governo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 04:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l&#8217;Italia ha accelerato significativamente il passo verso la transizione energetica, puntando sulle fonti rinnovabili come motore per uno sviluppo più sostenibile. Tuttavia, nonostante gli sforzi normativi e finanziari, numerosi ostacoli burocratici e autorizzativi hanno rallentato la diffusione degli impianti a energia pulita. In risposta a queste criticità, il Consiglio dei Ministri ha [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Produzione-di-energia-da-fonti-rinnovabili-tutte-le-novita-del-decreto-correttivo-approvato-dal-Governo/">Produzione di energia da fonti rinnovabili: tutte le novità del decreto correttivo approvato dal Governo</a> was first posted on Settembre 23, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="464" data-end="1081">Negli ultimi anni, l&#8217;Italia ha accelerato significativamente il passo verso la transizione energetica, puntando sulle fonti rinnovabili come motore per uno sviluppo più sostenibile. Tuttavia, nonostante gli sforzi normativi e finanziari, numerosi ostacoli burocratici e autorizzativi hanno rallentato la diffusione degli impianti a energia pulita. In risposta a queste criticità, il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato <strong data-start="896" data-end="958">in via preliminare un nuovo decreto legislativo correttivo</strong> (Dlgs), che rivede e semplifica la disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1511">Questo correttivo si inserisce nel più ampio contesto del <strong data-start="1141" data-end="1204">recepimento della Direttiva UE RED II (Direttiva 2018/2001)</strong>, con l’obiettivo dichiarato di <strong data-start="1236" data-end="1277">snellire i procedimenti autorizzativi</strong>, rafforzare la certezza normativa per gli operatori del settore e accelerare l’installazione di nuovi impianti. La semplificazione riguarda tanto gli impianti fotovoltaici quanto quelli eolici, idroelettrici, geotermici e a biomasse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="1941">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le novità introdotte dal correttivo, con un occhio di riguardo agli aspetti fiscali, economici e procedurali che interessano imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="193" data-end="258"><strong>Il nuovo decreto correttivo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="739">L’11 settembre 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un <strong data-start="344" data-end="378">decreto legislativo correttivo</strong> che interviene sulla disciplina dei regimi amministrativi relativi alla <strong data-start="451" data-end="497">produzione di energia da fonti rinnovabili</strong>. Il testo modifica e integra il <strong data-start="530" data-end="563">Dlgs 25 novembre 2024, n. 190</strong>, già adottato in attuazione della Direttiva RED II, con l’intento di <strong data-start="633" data-end="696">rafforzarne l’efficacia e colmare alcune lacune applicative</strong> emerse durante i primi mesi di attuazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="741" data-end="1308">La base giuridica di questo intervento si fonda sull’<strong data-start="794" data-end="874">articolo 26, commi 4 e 5, lettere b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118</strong>, che ha delegato al Governo il compito di adottare correttivi e integrazioni alla normativa vigente sulle energie rinnovabili. Il decreto si inserisce, inoltre, nel più ampio disegno strategico delineato dal <strong data-start="1083" data-end="1133">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>, che prevede un’accelerazione degli investimenti nel settore dell’energia verde, con obiettivi ambiziosi in termini di riduzione delle emissioni e autosufficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1763">Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale del Governo, la finalità principale del correttivo è quella di <strong data-start="1423" data-end="1463">semplificare i regimi amministrativi</strong> e ridurre drasticamente i tempi di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti a fonti rinnovabili. Si punta così a <strong data-start="1583" data-end="1621">rimuovere gli ostacoli burocratici</strong> che hanno storicamente frenato la realizzazione di progetti energetici, favorendo un clima più favorevole agli investimenti, anche stranieri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="403"><strong>Le principali novità </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="405" data-end="1006">Il decreto correttivo appena approvato in via preliminare punta a <strong data-start="471" data-end="532">sbloccare e accelerare concretamente l’iter autorizzativo</strong> per la costruzione e l’esercizio di impianti da fonti rinnovabili. Una delle novità più significative è la drastica <strong data-start="649" data-end="672">riduzione dei tempi</strong> per l’ottenimento della cosiddetta <strong data-start="708" data-end="734">&#8220;autorizzazione unica&#8221;</strong>, che ora – per alcune tipologie di interventi – passerà da <strong data-start="794" data-end="818">120 a soli 40 giorni</strong>. Questo rappresenta un cambiamento epocale per un settore che ha sempre sofferto lunghi iter procedurali, spesso ostacolati da interpretazioni divergenti tra enti locali e Sovrintendenze.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1008" data-end="1396">Il correttivo introduce anche <strong data-start="1038" data-end="1075">definizioni normative più precise</strong>, tra cui quella di <strong data-start="1095" data-end="1130">“infrastrutture indispensabili”</strong> per il funzionamento degli impianti e quella relativa alla <strong data-start="1190" data-end="1219">“revisione della potenza”</strong> per gli impianti esistenti. Tali definizioni sono cruciali per ridurre l’ambiguità normativa e facilitare gli investitori nella pianificazione tecnica e giuridica dei progetti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1398" data-end="1714">Un altro punto chiave riguarda gli <strong data-start="1433" data-end="1527">interventi in aree sottoposte a vincoli paesaggistici o di tutela del patrimonio culturale</strong>: il decreto propone una <strong data-start="1552" data-end="1589">razionalizzazione delle procedure</strong>, con l’intento di evitare blocchi generalizzati e promuovere un approccio più equilibrato tra tutela e sviluppo sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1716" data-end="2106">Viene inoltre rivisto il termine per il <strong data-start="1756" data-end="1806">ripristino dei luoghi a carico degli esercenti</strong>, una modifica che rende più chiaro l’obbligo di rimuovere gli impianti a fine vita. Infine, è prevista la creazione di un <strong data-start="1929" data-end="1977">“punto di contatto unico” a livello comunale</strong>, che fungerà da sportello per cittadini e imprese, migliorando la trasparenza e l’efficienza delle comunicazioni amministrative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1716" data-end="2106"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33710 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="350"><strong>Impatti concreti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="772">Le modifiche introdotte dal decreto correttivo rappresentano un&#8217;importante occasione per <strong data-start="441" data-end="529">aziende, operatori energetici, investitori esteri e pubbliche amministrazioni locali</strong>. La semplificazione delle procedure autorizzative e la riduzione dei tempi amministrativi rispondono a una necessità concreta: rendere l’Italia un paese più attrattivo per chi vuole puntare sulle <strong data-start="726" data-end="771">energie rinnovabili come asset strategico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1354">In particolare, la riduzione dei tempi per il rilascio dell’<strong data-start="834" data-end="858">autorizzazione unica</strong> permette alle imprese di accorciare sensibilmente la fase di avvio degli investimenti, migliorando il <strong data-start="961" data-end="979">time-to-market</strong> degli impianti. Questo si traduce in una <strong data-start="1021" data-end="1056">riduzione dei costi di progetto</strong>, minori spese legali e amministrative e una maggiore certezza per i finanziatori. La presenza di un <strong data-start="1157" data-end="1203">punto di contatto unico a livello comunale</strong> risponde poi all&#8217;esigenza di coordinare meglio le comunicazioni tra imprese e PA, riducendo i conflitti tra enti e accelerando i processi decisionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1356" data-end="1830">Anche gli <strong data-start="1366" data-end="1381">enti locali</strong> beneficiano della razionalizzazione normativa: con regole più chiare e processi più snelli, sarà più facile attrarre <strong data-start="1499" data-end="1539">progetti di rigenerazione energetica</strong> sui propri territori, soprattutto nelle aree industriali dismesse o in declino. Questo potrà contribuire alla <strong data-start="1650" data-end="1688">creazione di nuovi posti di lavoro</strong>, all’aumento del gettito fiscale derivante da nuove attività produttive e a una <strong data-start="1769" data-end="1806">maggiore sostenibilità ambientale</strong> a livello territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1832" data-end="2146">Infine, le nuove definizioni tecniche, come quelle di “infrastrutture indispensabili”,  permetteranno di <strong data-start="1938" data-end="1972">evitare blocchi interpretativi</strong> e offrire uno standard comune per la progettazione e l’approvazione dei progetti. Un passo importante per chi vuole investire in Italia in modo rapido, trasparente e sicuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="426"><strong>Transizione ecologica e PNRR </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="428" data-end="964">L’approvazione del decreto correttivo non è un evento isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di <strong data-start="535" data-end="569">strategie nazionali ed europee</strong> che puntano alla <strong data-start="587" data-end="612">transizione ecologica</strong>, all’<strong data-start="618" data-end="645">indipendenza energetica</strong> e alla <strong data-start="653" data-end="688">decarbonizzazione dell’economia</strong>. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato nell’ambito del programma Next Generation EU, destina risorse significative allo sviluppo delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di <strong data-start="888" data-end="963">raggiungere il 65% di produzione elettrica da fonti green entro il 2030</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="966" data-end="1558">In questo quadro, la semplificazione normativa introdotta dal correttivo si configura come una <strong data-start="1061" data-end="1086">condizione abilitante</strong> per il raggiungimento degli obiettivi ambientali, economici e sociali. Senza un sistema autorizzativo snello, infatti, risulta impossibile realizzare in tempi brevi nuovi impianti fotovoltaici, eolici o a biomassa, mettendo a rischio l’intero piano di decarbonizzazione nazionale. L’Italia, rispetto ad altri Paesi UE, ha accumulato ritardi significativi nell’installazione di nuova capacità rinnovabile, proprio a causa della complessità dei procedimenti amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1930">Il decreto agisce dunque come un <strong data-start="1593" data-end="1619">acceleratore normativo</strong>, capace di dare slancio agli investimenti pubblici e privati, anche grazie alla maggiore chiarezza delle regole. Inoltre, contribuisce alla <strong data-start="1760" data-end="1804">diversificazione delle fonti energetiche</strong>, riducendo la dipendenza da gas e petrolio importati, un tema diventato centrale alla luce delle recenti crisi geopolitiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1932" data-end="2179">Queste riforme rappresentano anche un messaggio chiaro verso l’Europa: l’Italia intende <strong data-start="2020" data-end="2061">rispettare i propri impegni climatici</strong>, ma lo fa dotandosi di strumenti concreti e moderni per favorire una transizione sostenibile, efficace e partecipata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="451"><strong>Semplificazioni e nuove regole operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="869">Uno dei nodi più complessi per l’espansione delle energie rinnovabili in Italia è rappresentato dai <strong data-start="553" data-end="591">vincoli paesaggistici e ambientali</strong>, che spesso hanno rallentato o addirittura bloccato la realizzazione di impianti anche di piccole dimensioni. Il decreto correttivo affronta questo tema con una serie di misure orientate alla <strong data-start="784" data-end="868">semplificazione senza rinunciare alla tutela del patrimonio culturale e naturale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="871" data-end="1403">La novità principale riguarda la <strong data-start="904" data-end="955">razionalizzazione delle procedure autorizzative</strong> per gli interventi in aree sottoposte a vincoli. Viene infatti introdotta una disciplina più chiara e coerente, con l’obiettivo di <strong data-start="1087" data-end="1125">evitare interpretazioni arbitrarie</strong> da parte delle autorità competenti. In particolare, il testo specifica quali interventi possono essere considerati “compatibili” con il paesaggio e in quali casi è possibile derogare a determinati vincoli, nel rispetto comunque dei principi costituzionali di tutela ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1405" data-end="1888">La riduzione dei tempi di esame delle pratiche, che per alcuni interventi passa da 120 a 40 giorni, si applica anche ai procedimenti che includono la <strong data-start="1557" data-end="1600">valutazione di impatto ambientale (VIA)</strong>, grazie al riconoscimento dell’autorizzazione unica come procedimento con valore abilitante anche ai fini paesaggistici. Questo snellisce notevolmente l’iter per la realizzazione di impianti in zone sensibili, sempre che vengano rispettati determinati criteri tecnici e di sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1890" data-end="2243">Un’altra importante innovazione è la previsione di un <strong data-start="1944" data-end="1999">approccio più uniforme tra i diversi enti coinvolti</strong>, in modo da evitare conflitti tra Sovrintendenze, Regioni e Comuni. L’obiettivo è garantire <strong data-start="2092" data-end="2115">chiarezza normativa</strong>, certezza dei tempi e coerenza nell’applicazione delle regole, rendendo il sistema più prevedibile per operatori e investitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1890" data-end="2243"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33711 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/panorama-vista-aerea-di-energia-elettrica-alternativa-rinnovabile-la-piattaforma-di-celle-solari-galleggianti.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="449"><strong>Nuove responsabilità </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="871">Uno degli aspetti più rilevanti e innovativi introdotti dal decreto correttivo riguarda la <strong data-start="542" data-end="629">gestione del fine vita degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili</strong>. In passato, l’assenza di una disciplina uniforme e vincolante su questo fronte ha generato incertezze, con il rischio che alcuni impianti dismessi restassero <strong data-start="789" data-end="814">in stato di abbandono</strong>, con conseguenze negative sul paesaggio e sull’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="873" data-end="1334">Il correttivo affronta il problema in modo diretto, introducendo una <strong data-start="942" data-end="1002">revisione degli obblighi a carico dei soggetti esercenti</strong> in materia di <strong data-start="1017" data-end="1042">ripristino dei luoghi</strong>. Viene chiarito che, alla cessazione dell’attività, il titolare dell’impianto è tenuto a <strong data-start="1132" data-end="1189">smantellare tutte le infrastrutture non più operative</strong> e a <strong data-start="1194" data-end="1242">ripristinare lo stato originario dei terreni</strong> su cui l’impianto insisteva, secondo modalità e tempistiche definite in sede autorizzativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1747">Questa nuova impostazione rafforza il principio di <strong data-start="1387" data-end="1431">responsabilità ambientale dell’operatore</strong>, ponendo anche le basi per eventuali <strong data-start="1469" data-end="1502">forme di garanzia finanziaria</strong>, come fideiussioni o accantonamenti, per coprire i costi di dismissione. In questo modo si riduce il rischio che i costi del ripristino ricadano sulle amministrazioni locali o sulla collettività, in caso di fallimento o inattività dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="2175">Si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare una <strong data-start="1807" data-end="1853">transizione energetica davvero sostenibile</strong>, che non si limiti solo alla fase di installazione, ma consideri anche l’intero ciclo di vita degli impianti. Inoltre, la chiarezza normativa offre agli operatori maggiore certezza su obblighi futuri, permettendo di <strong data-start="2070" data-end="2109">pianificare meglio gli investimenti</strong> e valorizzare l’impegno ambientale anche a livello reputazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="493"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="495" data-end="960">Oltre alla semplificazione amministrativa, il nuovo decreto correttivo rafforza indirettamente anche la <strong data-start="599" data-end="622">convenienza fiscale</strong> per chi sceglie di investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili. La riduzione dei tempi autorizzativi e la maggiore certezza normativa aumentano infatti l’efficacia degli <strong data-start="808" data-end="842">incentivi fiscali già previsti</strong>, permettendo agli operatori di accedere più rapidamente a <strong data-start="901" data-end="959">detrazioni, agevolazioni e meccanismi di compensazione</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="962" data-end="1082">Tra le principali misure fiscali attualmente in vigore troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1084" data-end="1797">
<li data-start="1084" data-end="1247">
<p data-start="1086" data-end="1247"><strong data-start="1086" data-end="1120">Superbonus 90% e bonus edilizi</strong>: per impianti fotovoltaici installati su edifici residenziali, anche con sistemi di accumulo, se collegati a lavori trainanti.</p>
</li>
<li data-start="1248" data-end="1450">
<p data-start="1250" data-end="1450"><strong data-start="1250" data-end="1292">Credito d’imposta per investimenti 4.0</strong>: applicabile anche agli impianti fotovoltaici e di cogenerazione installati da imprese, nel rispetto dei requisiti di interconnessione e controllo da remoto.</p>
</li>
<li data-start="1451" data-end="1649">
<p data-start="1453" data-end="1649"><strong data-start="1453" data-end="1480">Ammortamenti accelerati</strong>: per le imprese che installano impianti a energie rinnovabili nell’ambito di attività produttive, con possibilità di dedurre più velocemente il costo dell’investimento.</p>
</li>
<li data-start="1650" data-end="1797">
<p data-start="1652" data-end="1797"><strong data-start="1652" data-end="1726">Regimi fiscali agevolati per le comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong>, inclusi esoneri da imposte su proventi autoconsumati collettivamente.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2202">Inoltre, grazie alla <strong data-start="1820" data-end="1860">semplificazione delle autorizzazioni</strong>, i tempi di avvio degli impianti si accorciano, permettendo di <strong data-start="1924" data-end="1980">iniziare prima la produzione e la vendita di energia</strong> e quindi anticipare il rientro fiscale dell’investimento. La possibilità di accedere al <strong data-start="2069" data-end="2119">ritiro dedicato o allo scambio sul posto (SSP)</strong>, gestiti dal GSE, resta un’opzione economicamente interessante per molti soggetti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2204" data-end="2476">Per i professionisti e le imprese del settore, questa nuova cornice normativa rappresenta anche un’opportunità per <strong data-start="2319" data-end="2347">diversificare l’attività</strong>, aprirsi a nuovi mercati e attrarre capitali, in un contesto sempre più favorevole alla finanza sostenibile e ai progetti green.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="274" data-end="347"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="920">Il decreto correttivo approvato l’11 settembre dal Consiglio dei Ministri segna un importante passo avanti verso una <strong data-start="466" data-end="529">transizione energetica più rapida, efficiente e sostenibile</strong>. Le novità introdotte dalla <strong data-start="560" data-end="604">semplificazione dei regimi autorizzativi</strong> alla <strong data-start="610" data-end="655">definizione normativa di concetti tecnici</strong>, passando per la <strong data-start="673" data-end="727">gestione responsabile del fine vita degli impianti</strong> e la <strong data-start="733" data-end="777">creazione di sportelli comunali dedicati, </strong>rappresentano strumenti concreti per rimuovere gli ostacoli che, fino ad oggi, hanno frenato lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="1381">Ma oltre al valore ambientale e strategico, non vanno sottovalutati i <strong data-start="992" data-end="1024">vantaggi economici e fiscali</strong>: riduzione dei costi burocratici, accesso più rapido agli incentivi, maggiore appetibilità per gli investitori e ritorni più veloci sugli investimenti effettuati. Il nuovo quadro normativo apre la strada a <strong data-start="1231" data-end="1267">progetti più semplici da gestire</strong>, più facili da finanziare e meglio integrati con le esigenze delle comunità locali e del tessuto imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1383" data-end="1736">Sarà fondamentale, nei prossimi mesi, monitorare l’iter parlamentare per l’approvazione definitiva del decreto e la sua attuazione concreta sul territorio. Il successo di questa riforma dipenderà non solo dalla qualità della norma, ma anche dalla <strong data-start="1630" data-end="1735">capacità delle istituzioni locali e centrali di applicarla in modo uniforme, trasparente e tempestivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2067">Per cittadini, professionisti e imprese, questo è il momento ideale per <strong data-start="1810" data-end="1902">informarsi, pianificare investimenti e cogliere le opportunità offerte dalle rinnovabili</strong>, sia in termini di sostenibilità che di vantaggio competitivo. La rivoluzione energetica è già iniziata: ora l’Italia ha le carte in regola per accelerarla davvero.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Produzione-di-energia-da-fonti-rinnovabili-tutte-le-novita-del-decreto-correttivo-approvato-dal-Governo/">Produzione di energia da fonti rinnovabili: tutte le novità del decreto correttivo approvato dal Governo</a> was first posted on Settembre 23, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 03:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia e Transizione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico segnato da elevati costi energetici e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, le piccole e medie imprese (PMI) italiane potranno beneficiare di un’importante opportunità a partire dall’8 luglio 2025: si apre infatti il nuovo sportello per il sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento agli impianti fotovoltaici. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/">Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="547" data-end="1153">In un contesto economico segnato da elevati costi energetici e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, le <strong data-start="669" data-end="711">piccole e medie imprese (PMI) italiane</strong> potranno beneficiare di un’importante opportunità a partire dall’<strong data-start="777" data-end="794">8 luglio 2025</strong>: si apre infatti il nuovo <strong data-start="821" data-end="901">sportello per il sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, con particolare riferimento agli impianti <strong data-start="945" data-end="961">fotovoltaici</strong>. La misura è finanziata attraverso il <strong data-start="1000" data-end="1054">Fondo per il sostegno alla transizione industriale</strong>, istituito dal <strong data-start="1070" data-end="1125">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong> e gestito da <strong data-start="1139" data-end="1152">Invitalia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1738">L’obiettivo è chiaro: aiutare le imprese italiane a <strong data-start="1207" data-end="1260">ridurre la propria dipendenza dalle fonti fossili</strong>, abbattere le <strong data-start="1275" data-end="1295">emissioni di CO₂</strong> e contemporaneamente tagliare i <strong data-start="1328" data-end="1365">costi delle forniture energetiche</strong>, che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la redditività delle aziende, soprattutto di quelle di piccole e medie dimensioni. Questo nuovo incentivo mira quindi a sostenere investimenti in <strong data-start="1560" data-end="1622">impianti fotovoltaici per l’autoproduzione e l’autoconsumo</strong> di energia, dando un contributo concreto alla <strong data-start="1669" data-end="1686">competitività</strong> delle PMI e agli <strong data-start="1704" data-end="1737">obiettivi climatici nazionali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="1965">Le domande potranno essere inviate esclusivamente per via telematica, a partire dall’8 luglio 2025, attraverso la piattaforma dedicata di <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1878" data-end="1891">Invitalia</strong></a>, e le risorse saranno assegnate fino a esaurimento dei fondi disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="2074"><strong> Beneficiari ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="689">Le agevolazioni previste dal <strong data-start="396" data-end="444">nuovo sportello Invitalia dell’8 luglio 2025</strong> sono destinate alle <strong data-start="465" data-end="498">piccole e medie imprese (PMI)</strong> che operano su tutto il territorio nazionale, con alcune importanti <strong data-start="567" data-end="592">esclusioni settoriali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="689">In particolare, non potranno accedere al contributo le imprese che operano nei seguenti ambiti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="691" data-end="851">
<li data-start="691" data-end="756">
<p data-start="693" data-end="756"><strong data-start="693" data-end="716">Settore carbonifero</strong> (estrazione e lavorazione del carbone),</p>
</li>
<li data-start="757" data-end="804">
<p data-start="759" data-end="804"><strong data-start="759" data-end="803">Produzione primaria di prodotti agricoli</strong>,</p>
</li>
<li data-start="805" data-end="851">
<p data-start="807" data-end="851"><strong data-start="807" data-end="850">Settore della pesca e dell’acquacoltura</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1049">Queste esclusioni sono in linea con le regole europee sui finanziamenti destinati alla transizione ecologica e si ispirano ai criteri di <strong data-start="990" data-end="1018">sostenibilità ambientale</strong> stabiliti dall’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1051" data-end="1675">Un elemento fondamentale per l’ammissibilità è il rispetto del <strong data-start="1114" data-end="1157">principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>, ovvero il principio secondo cui l’attività finanziata non deve arrecare un danno significativo all’ambiente. Tale vincolo è previsto dall’<strong data-start="1297" data-end="1345">articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020</strong>, che rappresenta il quadro normativo europeo di riferimento per la finanza sostenibile. Pertanto, le imprese interessate dovranno garantire che i propri investimenti non compromettano obiettivi ambientali quali la mitigazione dei cambiamenti climatici, la protezione delle risorse idriche, l’economia circolare o la biodiversità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="2076">L’incentivo è quindi riservato alle PMI che intendono <strong data-start="1731" data-end="1784">investire nella produzione di energia rinnovabile</strong>, in particolare attraverso l’installazione di <strong data-start="1831" data-end="1874">impianti fotovoltaici per l’autoconsumo</strong>, nel rispetto di un percorso di <strong data-start="1907" data-end="1942">transizione verde e sostenibile</strong>. Un&#8217;opportunità concreta per migliorare l&#8217;efficienza energetica e tagliare i costi in modo duraturo e conforme agli standard europei.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="2076"><strong>Investimenti agevolabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="847">La misura denominata <strong data-start="404" data-end="487">“Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI – FER”</strong> rappresenta una concreta possibilità per le imprese italiane di ridurre i propri consumi energetici e al contempo di beneficiare di contributi economici significativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="847">L’agevolazione consiste in un <strong data-start="686" data-end="718">contributo in conto impianti</strong>, destinato a sostenere i <strong data-start="744" data-end="773">programmi di investimento</strong> finalizzati alla <strong data-start="791" data-end="835">produzione autonoma di energia elettrica</strong> attraverso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1057">
<li data-start="849" data-end="912">
<p data-start="851" data-end="912"><strong data-start="851" data-end="883">Impianti solari fotovoltaici</strong> per l’autoconsumo immediato,</p>
</li>
<li data-start="913" data-end="939">
<p data-start="915" data-end="939"><strong data-start="915" data-end="938">Impianti minieolici</strong>,</p>
</li>
<li data-start="940" data-end="1057">
<p data-start="942" data-end="1057"><strong data-start="942" data-end="1001">Sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia elettrica</strong> dietro il contatore, utili per l’autoconsumo differito.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1059" data-end="1320">L’obiettivo della misura è favorire non solo la produzione istantanea di energia rinnovabile, ma anche la possibilità di <strong data-start="1180" data-end="1245">immagazzinarla per utilizzarla nei momenti di maggior bisogno</strong>, aumentando così l’autosufficienza e l’efficienza energetica dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1322" data-end="1590">Per poter accedere ai fondi, i progetti di investimento devono prevedere <strong data-start="1395" data-end="1485">spese ammissibili comprese tra un minimo di 30.000 euro e un massimo di 1.000.000 euro</strong>. Il contributo concesso varia a seconda delle dimensioni dell’impresa e della tipologia di investimento:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1592" data-end="1827">
<li data-start="1592" data-end="1639">
<p data-start="1594" data-end="1639"><strong data-start="1594" data-end="1601">30%</strong> delle spese per le <strong data-start="1621" data-end="1638">medie imprese</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1697">
<p data-start="1642" data-end="1697"><strong data-start="1642" data-end="1649">40%</strong> delle spese per le <strong data-start="1669" data-end="1696">micro e piccole imprese</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1698" data-end="1773">
<p data-start="1700" data-end="1773"><strong data-start="1700" data-end="1707">30%</strong> aggiuntivo per l’<strong data-start="1725" data-end="1772">eventuale componente di accumulo/stoccaggio</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1774" data-end="1827">
<p data-start="1776" data-end="1827"><strong data-start="1776" data-end="1783">50%</strong> delle spese per la <strong data-start="1803" data-end="1826">diagnosi energetica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="2104">L&#8217;agevolazione verrà assegnata attraverso una <strong data-start="1875" data-end="1913">procedura valutativa a graduatoria</strong>, il che significa che non tutte le domande saranno automaticamente accolte: i progetti più validi, in termini di impatto ambientale, innovazione ed efficacia energetica, avranno la priorità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366">Si tratta dunque di un’opportunità preziosa per le imprese che desiderano <strong data-start="2180" data-end="2212">abbattere i costi energetici</strong> e <strong data-start="2215" data-end="2269">contribuire attivamente alla transizione ecologica</strong>, accedendo a finanziamenti che possono coprire una parte rilevante dell’investimento necessario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33070 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="728">Per accedere alle <strong data-start="346" data-end="436">agevolazioni per l’autoproduzione di energia da fotovoltaico e altre fonti rinnovabili</strong>, le <strong data-start="441" data-end="460">PMI interessate</strong> devono presentare la propria <strong data-start="490" data-end="539">domanda esclusivamente in formato elettronico</strong>, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione dal <strong data-start="605" data-end="638">Soggetto Attuatore, Invitalia</strong>, nella sezione dedicata del sito ufficiale: <a class="" href="https://www.invitalia.it" target="_new" rel="noopener" data-start="683" data-end="727">www.invitalia.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="1240">Lo sportello telematico sarà operativo a partire dalle <strong data-start="785" data-end="817">ore 12:00 dell&#8217;8 luglio 2025</strong> e resterà aperto fino alle <strong data-start="845" data-end="880">ore 12:00 del 30 settembre 2025</strong>. È quindi fondamentale per le imprese interessate prepararsi per tempo, raccogliendo tutta la documentazione necessaria e compilando correttamente i modelli che saranno resi disponibili sia sul sito di <strong data-start="1083" data-end="1096">Invitalia</strong> sia su quello del <strong data-start="1115" data-end="1170">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>, con congruo anticipo rispetto alla data di apertura dello sportello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1312">L’accesso alla piattaforma informatica richiede obbligatoriamente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1686">
<li data-start="1314" data-end="1469">
<p data-start="1316" data-end="1469">Identificazione digitale dell’impresa richiedente, tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di Identità Elettronica (CIE);</p>
</li>
<li data-start="1470" data-end="1686">
<p data-start="1472" data-end="1686">La presentazione della domanda può essere effettuata dal <strong data-start="1529" data-end="1554">rappresentante legale</strong> dell’impresa o da un <strong data-start="1576" data-end="1588">delegato</strong> con potere di rappresentanza, autorizzato a compilare, firmare digitalmente e inviare la pratica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2000">Una corretta gestione della fase di presentazione è essenziale, poiché la selezione dei progetti avverrà con procedura valutativa a graduatoria e le <strong data-start="1837" data-end="1898">risorse disponibili saranno assegnate fino ad esaurimento</strong>. Le imprese dovranno quindi muoversi rapidamente e con precisione per non perdere questa opportunità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2000"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="966">Investire nell’<strong data-start="416" data-end="466">autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, come il <strong data-start="476" data-end="492">fotovoltaico</strong>, non significa soltanto accedere a contributi e finanziamenti pubblici: rappresenta una scelta strategica che offre <strong data-start="609" data-end="665">molteplici vantaggi fiscali, economici e competitivi</strong> alle PMI. In un contesto caratterizzato da instabilità dei prezzi dell’energia, inflazione e crescente attenzione alla sostenibilità, le imprese che decidono di produrre autonomamente la propria energia elettrica possono ottenere risparmi significativi e consolidare la propria posizione sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1525">In primo luogo, la produzione di energia per <strong data-start="1013" data-end="1028">autoconsumo</strong> consente di <strong data-start="1041" data-end="1073">abbattere i costi energetici</strong> in modo diretto e duraturo, rendendo le aziende meno esposte alle oscillazioni dei prezzi delle forniture tradizionali. A ciò si aggiungono importanti <strong data-start="1225" data-end="1249">agevolazioni fiscali</strong>: i costi sostenuti per l’installazione degli impianti fotovoltaici, infatti, sono generalmente <strong data-start="1345" data-end="1375">ammortizzabili fiscalmente</strong> e, in alcuni casi, possono beneficiare di <strong data-start="1418" data-end="1459">crediti d’imposta</strong> (a seconda delle normative vigenti al momento dell’investimento).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="2023">Un altro vantaggio chiave riguarda il miglioramento della <strong data-start="1585" data-end="1613">sostenibilità ambientale</strong> e della <strong data-start="1622" data-end="1647">reputazione aziendale</strong>. Oggi clienti, fornitori e stakeholder attribuiscono un valore crescente alle imprese che dimostrano impegno nella <strong data-start="1763" data-end="1789">transizione energetica</strong> e nel <strong data-start="1796" data-end="1835">contenimento delle emissioni di CO₂</strong>. Questo può tradursi in nuove opportunità di business, partecipazione a bandi pubblici o gare d’appalto riservate alle aziende “green” e persino migliori condizioni di accesso al credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2325">Infine, adottare sistemi di <strong data-start="2053" data-end="2078">accumulo dell’energia</strong> consente alle PMI di ottimizzare ulteriormente i consumi e di incrementare l’autonomia energetica, contribuendo alla <strong data-start="2196" data-end="2220">resilienza aziendale</strong> e alla <strong data-start="2228" data-end="2252">continuità operativa</strong> anche in caso di interruzioni o rincari del sistema elettrico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2327" data-end="2566">In sintesi, l’investimento in <strong data-start="2357" data-end="2386">fotovoltaico e stoccaggio</strong> rappresenta un <strong data-start="2402" data-end="2430">moltiplicatore di valore</strong> per le imprese, con ricadute positive non solo sui costi, ma anche sull&#8217;immagine, sulla competitività e sulla sostenibilità ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2327" data-end="2566"><strong> Quadro normativo e il principio DNSH</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="929">Per le <strong data-start="429" data-end="445">PMI italiane</strong> interessate a beneficiare degli incentivi per l’autoproduzione di energia da <strong data-start="523" data-end="544">fonti rinnovabili</strong>, è fondamentale conoscere e rispettare il <strong data-start="587" data-end="607">quadro normativo</strong> di riferimento, sia a livello europeo che nazionale. La misura rientra nel più ampio contesto delle politiche europee per la transizione energetica e la sostenibilità, ed è finanziata tramite il <strong data-start="803" data-end="857">Fondo per il sostegno alla transizione industriale</strong>, istituito dal <strong data-start="873" data-end="928">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1285">Un elemento chiave per l’accesso alle agevolazioni è il rispetto del cosiddetto <strong data-start="1011" data-end="1054">principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>, introdotto dall’<strong data-start="1072" data-end="1120">articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1285">Questo principio obbliga i progetti finanziati a non arrecare <strong data-start="1184" data-end="1233">danni significativi agli obiettivi ambientali</strong> stabiliti dalla normativa europea, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1287" data-end="1562">
<li data-start="1287" data-end="1327">
<p data-start="1289" data-end="1327">Mitigazione dei cambiamenti climatici;</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1367">
<p data-start="1330" data-end="1367">Adattamento ai cambiamenti climatici;</p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1417">
<p data-start="1370" data-end="1417">Uso sostenibile delle risorse idriche e marine;</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1465">
<p data-start="1420" data-end="1465">Economia circolare e prevenzione dei rifiuti;</p>
</li>
<li data-start="1466" data-end="1510">
<p data-start="1468" data-end="1510">Prevenzione e controllo dell&#8217;inquinamento;</p>
</li>
<li data-start="1511" data-end="1562">
<p data-start="1513" data-end="1562">Protezione della biodiversità e degli ecosistemi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1564" data-end="1904">In pratica, le imprese dovranno dimostrare che gli investimenti non comportano <strong data-start="1643" data-end="1674">impatti ambientali negativi</strong> su larga scala, né a livello locale né a livello sistemico. Questo implica, ad esempio, la scelta di impianti tecnologicamente avanzati, certificati e non inquinanti, oltre al rispetto delle normative ambientali italiane vigenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1906" data-end="2335">Il <strong data-start="1909" data-end="1927">principio DNSH</strong> si sta affermando come requisito trasversale per gran parte dei finanziamenti europei e nazionali, in particolare nell’ambito dei fondi del <strong data-start="2068" data-end="2118">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong> e delle misure legate al <strong data-start="2144" data-end="2166">Green Deal Europeo</strong>. Ignorare o sottovalutare questo aspetto significa rischiare di <strong data-start="2231" data-end="2264">vedersi respingere la domanda</strong> o addirittura di dover restituire i fondi in caso di mancato rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590">Per questo motivo, prima di avviare la domanda, è sempre consigliabile <strong data-start="2408" data-end="2470">richiedere una consulenza tecnica e ambientale qualificata</strong>, in modo da garantire la piena conformità al principio DNSH e massimizzare le possibilità di accesso alle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33071 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590"><strong>Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="824">Per le <strong data-start="363" data-end="379">PMI italiane</strong> interessate a beneficiare degli incentivi per l’autoproduzione di energia tramite <strong data-start="462" data-end="491">fotovoltaico o minieolico</strong>, è fondamentale prepararsi in modo <strong data-start="527" data-end="552">accurato e strategico</strong> già nelle fasi preliminari. La procedura, pur essendo completamente digitale e accessibile attraverso <strong data-start="655" data-end="668">Invitalia</strong>, prevede una <strong data-start="682" data-end="711">valutazione a graduatoria</strong>: ciò significa che solo i progetti migliori, più sostenibili e solidi, riusciranno ad ottenere il finanziamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="913">Ecco alcuni <strong data-start="838" data-end="857">passaggi chiave</strong> da seguire per massimizzare le possibilità di successo:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="915" data-end="2369">
<li data-start="915" data-end="1259">
<p data-start="918" data-end="1259"><strong data-start="918" data-end="966">Valutazione dei consumi energetici aziendali</strong>: Prima di tutto è essenziale effettuare una <strong data-start="1011" data-end="1034">diagnosi energetica</strong> per comprendere i consumi attuali e le reali potenzialità di risparmio attraverso l’autoproduzione. Questo passaggio non solo è utile, ma in alcuni casi può beneficiare di un contributo specifico fino al <strong data-start="1239" data-end="1258">50% delle spese</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1261" data-end="1590">
<p data-start="1264" data-end="1590"><strong data-start="1264" data-end="1316">Progettazione tecnica e sostenibilità ambientale</strong>: L’impianto fotovoltaico deve essere progettato in modo da garantire <strong data-start="1386" data-end="1452">massima efficienza e pieno rispetto delle normative ambientali</strong>, con particolare attenzione al <strong data-start="1484" data-end="1502">principio DNSH</strong>. È importante affidarsi a professionisti qualificati in ambito energetico e ambientale.</p>
</li>
<li data-start="1592" data-end="1852">
<p data-start="1595" data-end="1852"><strong data-start="1595" data-end="1633">Documentazione completa e corretta</strong>: I modelli e le linee guida pubblicati da <strong data-start="1676" data-end="1689">Invitalia</strong> e dal <strong data-start="1696" data-end="1705">MIMIT</strong> devono essere seguiti scrupolosamente. Errori nella documentazione o mancanza di requisiti formali possono causare l’esclusione dalla graduatoria.</p>
</li>
<li data-start="1854" data-end="2107">
<p data-start="1857" data-end="2107"><strong data-start="1857" data-end="1893">Tempestività nella presentazione</strong>: Le risorse sono limitate e le domande vengono valutate fino a esaurimento fondi. È essenziale non attendere gli ultimi giorni ma essere pronti sin dall’apertura dello sportello l’<strong data-start="2074" data-end="2106">8 luglio 2025 alle ore 12.00</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2109" data-end="2369">
<p data-start="2112" data-end="2369"><strong data-start="2112" data-end="2164">Verifica dei requisiti dimensionali e settoriali</strong>: Le PMI devono rientrare nei limiti dimensionali previsti dalla normativa europea (numero di dipendenti, fatturato o bilancio) e non operare nei settori esclusi (carbonifero, pesca, agricoltura primaria).</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2371" data-end="2746">Un ultimo consiglio strategico riguarda la possibilità di <strong data-start="2429" data-end="2482">integrare il fotovoltaico con sistemi di accumulo</strong>, che non solo aumentano l’efficienza dell’investimento ma beneficiano anche di <strong data-start="2562" data-end="2603">percentuali di contributo più elevate</strong> (fino al 30% aggiuntivo). Una scelta che può fare la differenza in termini di punteggio in graduatoria e di ritorno economico a lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="213" data-end="320"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="855">L’apertura del <strong data-start="337" data-end="385">nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</strong> rappresenta un’occasione concreta e strategica per le <strong data-start="440" data-end="456">PMI italiane</strong> che vogliono affrontare le sfide economiche e ambientali in modo proattivo. Grazie alle <strong data-start="545" data-end="614">agevolazioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, le imprese hanno oggi la possibilità non solo di <strong data-start="665" data-end="696">tagliare i costi energetici</strong> e migliorare la propria competitività, ma anche di contribuire in modo tangibile alla <strong data-start="783" data-end="804">transizione verde</strong> e agli obiettivi europei di <strong data-start="833" data-end="854">decarbonizzazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1226">I benefici sono molteplici: <strong data-start="885" data-end="908">risparmio economico</strong>, <strong data-start="910" data-end="930">vantaggi fiscali</strong>, <strong data-start="932" data-end="956">immagine sostenibile</strong> e <strong data-start="959" data-end="984">resilienza energetica</strong>. Investire in <strong data-start="999" data-end="1037">impianti fotovoltaici o minieolici</strong>, con eventuali sistemi di <strong data-start="1064" data-end="1076">accumulo</strong>, permette alle imprese di acquisire un <strong data-start="1116" data-end="1150">vantaggio competitivo duraturo</strong>, in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità e l’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1603">È però fondamentale agire con metodo: analizzare i propri consumi, progettare impianti efficienti, rispettare il <strong data-start="1341" data-end="1359">principio DNSH</strong> e presentare domande complete e tempestive sulla piattaforma di <strong data-start="1424" data-end="1437">Invitalia</strong>. La finestra temporale per accedere agli incentivi va dall’<strong data-start="1497" data-end="1530">8 luglio al 30 settembre 2025</strong>, ma le risorse sono limitate e l’ammissione avverrà su base competitiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1845">Non si tratta solo di un incentivo economico, ma di un <strong data-start="1660" data-end="1683">cambio di paradigma</strong>: chi investe oggi nell’autoproduzione di energia si posiziona in modo solido per il futuro, sia in termini di <strong data-start="1794" data-end="1811">sostenibilità</strong> che di <strong data-start="1819" data-end="1844">stabilità finanziaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1847" data-end="2129">Se desideri un supporto concreto per presentare la domanda o valutare la convenienza del fotovoltaico per la tua impresa, contattaci: il nostro studio di consulenza è a disposizione per aiutarti a <strong data-start="2047" data-end="2095">massimizzare i benefici fiscali e ambientali</strong> di questa importante opportunità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/">Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 04:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia e Transizione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese e PMI]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti bollette famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bollette 2025]]></category>
		<category><![CDATA[comunità energetiche rinnovabili CER]]></category>
		<category><![CDATA[contributi settore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[contributo famiglie energia 2025]]></category>
		<category><![CDATA[DL Bollette 2025]]></category>
		<category><![CDATA[fondo transizione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi rinnovabili Italia]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazione autorizzazioni FER]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno imprese caro energia]]></category>
		<category><![CDATA[transizione energetica imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 si apre con importanti novità per cittadini, imprese e settore sportivo: la legge di conversione del Decreto Legge 19/2025, noto come &#8220;DL Bollette&#8221;, è stata ufficialmente approvata, portando con sé nuove misure di sostegno economico e incentivi energetici. Un provvedimento che punta a rispondere alle sfide legate all’aumento dei costi energetici e alla [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/">DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</a> was first posted on Aprile 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="847">Il 2025 si apre con importanti novità per cittadini, imprese e settore sportivo: la legge di conversione del Decreto Legge 19/2025, noto come &#8220;DL Bollette&#8221;, è stata ufficialmente approvata, portando con sé nuove misure di sostegno economico e incentivi energetici. Un provvedimento che punta a rispondere alle sfide legate all’aumento dei costi energetici e alla necessità di sostenere settori particolarmente esposti, come quello degli impianti sportivi energivori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1100">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le principali disposizioni introdotte dalla legge di conversione: contributi diretti per famiglie e imprese, agevolazioni per le comunità energetiche rinnovabili e nuovi fondi per il settore sportivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1100">Sostegno agli impianti sportivi energivori</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="630">Una delle principali novità introdotte nella legge di conversione del DL 19/2025 riguarda il sostegno diretto agli impianti sportivi ad alto consumo energetico. L’articolo 4-quinquies, aggiunto in sede di approvazione alla Camera, ha previsto un rafforzamento economico mirato a contenere i crescenti costi dell’energia nel settore sportivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="632" data-end="971">Nel dettaglio, viene incrementato di <strong data-start="669" data-end="703">10 milioni di euro per il 2025</strong> il <strong data-start="707" data-end="775">Fondo unico per il potenziamento del movimento sportivo italiano</strong>, istituito dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 369, legge n. 205/2017).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="632" data-end="971">Le nuove risorse saranno destinate all’erogazione di <strong data-start="913" data-end="943">contributi a fondo perduto</strong> specificamente pensati per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="972" data-end="1179">
<li class="" data-start="972" data-end="996">
<p class="" data-start="974" data-end="996"><strong data-start="974" data-end="995">impianti natatori</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="997" data-end="1022">
<p class="" data-start="999" data-end="1022"><strong data-start="999" data-end="1021">piscine energivore</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1023" data-end="1179">
<p class="" data-start="1025" data-end="1179"><strong data-start="1025" data-end="1071">gestiti da associazioni e società sportive</strong> regolarmente iscritte nel <strong data-start="1098" data-end="1161">Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche</strong> (D.lgs. 39/2021).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1512">L&#8217;iter per accedere ai contributi sarà regolato da un apposito <strong data-start="1244" data-end="1297">decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri</strong>, adottato ogni anno entro il 28 febbraio, in concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e i ministri competenti. Questo garantirà una rapida erogazione dei fondi, rispettando i limiti di spesa imposti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1514" data-end="1753">Per quanto riguarda la copertura finanziaria, circa <strong data-start="1566" data-end="1590">5,24 milioni di euro</strong> proverranno dal <strong data-start="1607" data-end="1634">Fondo di parte corrente</strong> previsto dalla legge n. 196/2009, mentre il restante ammontare sarà attinto direttamente dal <strong data-start="1728" data-end="1752">Fondo unico sportivo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1959">Questa misura rappresenta un sostegno concreto per le realtà sportive più penalizzate dall&#8217;aumento dei costi energetici, favorendo la continuità delle attività e la sostenibilità economica degli impianti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1959">Le novità per privati e famiglie</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="598">La legge di conversione del <strong data-start="372" data-end="395">DL Bollette 19/2025</strong> introduce numerose misure di sostegno anche per le famiglie e i privati, con l’obiettivo di alleviare l’impatto dei rincari energetici e favorire la transizione verso modelli di consumo più sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="600" data-end="981">In particolare, viene confermato per il 2025 un <strong data-start="648" data-end="688">contributo straordinario di 200 euro</strong> sulle forniture di energia elettrica per i clienti domestici con <strong data-start="754" data-end="781">ISEE fino a 25.000 euro</strong>. Questo bonus, che potrà contare su un plafond stimato di <strong data-start="840" data-end="864">1,6 miliardi di euro</strong>, sarà erogato nei limiti delle risorse disponibili presso la <strong data-start="926" data-end="980">Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA)</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1258">Novità importanti anche per il <strong data-start="1014" data-end="1040">bonus elettrodomestici</strong>: viene eliminato il sistema a &#8220;click day&#8221;, sostituito da una procedura informatizzata gestita tramite <strong data-start="1143" data-end="1153">PagoPA</strong> e sottoposta ai controlli di <strong data-start="1183" data-end="1196">Invitalia</strong>, rendendo l’accesso ai contributi più semplice e trasparente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1260" data-end="1342">Sul fronte delle <strong data-start="1277" data-end="1319">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, il decreto introduce:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1598">
<li class="" data-start="1343" data-end="1402">
<p class="" data-start="1345" data-end="1402">L’ampliamento dei soggetti ammessi come membri delle CER.</p>
</li>
<li class="" data-start="1403" data-end="1523">
<p class="" data-start="1405" data-end="1523">La regolamentazione degli incentivi anche per gli impianti avviati prima dell&#8217;entrata in vigore del <strong data-start="1505" data-end="1522">decreto CACER</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1524" data-end="1598">
<p class="" data-start="1526" data-end="1598">Il rafforzamento delle garanzie di recupero crediti a favore della CSEA.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1600" data-end="1961">Inoltre, per i clienti vulnerabili, è stato <strong data-start="1644" data-end="1676">posticipato al 31 marzo 2027</strong> l’avvio del servizio di vulnerabilità energetica. Sono previste forme di <strong data-start="1750" data-end="1771">tutela rafforzata</strong> anche per chi non sceglie un fornitore di energia e l’introduzione dell’<strong data-start="1844" data-end="1878">impignorabilità degli immobili</strong> per debiti da bollette condominiali, a beneficio di specifiche categorie protette.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1600" data-end="1961">Transizione energetica</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="679">Anche se giudicate ancora insufficienti da molte associazioni imprenditoriali, il <strong data-start="303" data-end="323">DL Bollette 2025</strong> introduce alcune misure a sostegno della <strong data-start="365" data-end="391">transizione energetica</strong> del tessuto produttivo italiano. Tra gli interventi principali spicca lo stanziamento di <strong data-start="481" data-end="504">600 milioni di euro</strong> destinati al <strong data-start="518" data-end="557">Fondo per la transizione energetica</strong>, volto a supportare le imprese nel passaggio verso modelli di consumo più sostenibili e meno dipendenti da fonti fossili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="681" data-end="923">Per le imprese con forniture in <strong data-start="713" data-end="751">bassa tensione superiori a 16,5 kW</strong>, vengono previste specifiche <strong data-start="781" data-end="818">agevolazioni sui costi energetici</strong>, un intervento mirato ad alleggerire il peso delle bollette sulle aziende di medie e piccole dimensioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1223">Particolarmente innovativa è l&#8217;introduzione dei <strong data-start="973" data-end="1011">contratti per differenza a due vie</strong> (art. 3-ter), meccanismo che permette di <strong data-start="1053" data-end="1124">stabilizzare la remunerazione dei produttori di energia rinnovabile</strong>, rendendo gli investimenti nel settore più prevedibili e sicuri contro le oscillazioni dei prezzi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1225" data-end="1249">Il decreto amplia anche:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1250" data-end="1561">
<li class="" data-start="1250" data-end="1371">
<p class="" data-start="1252" data-end="1371">I soggetti che possono essere finanziati attraverso il <strong data-start="1307" data-end="1354">Fondo rotativo per il sostegno alle imprese</strong> (art. 3-quater),</p>
</li>
<li class="" data-start="1372" data-end="1561">
<p class="" data-start="1374" data-end="1561">Le procedure semplificate per la realizzazione di <strong data-start="1424" data-end="1463">impianti di accumulo termomeccanico</strong> (art. 3-sexies), accelerando così la diffusione di nuove tecnologie per la gestione dell’energia.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1563" data-end="1749">Infine, in tema di <strong data-start="1582" data-end="1601">fringe benefits</strong> aziendali, è stata confermata la proroga della disciplina vigente sulla tassazione dei <strong data-start="1689" data-end="1717">veicoli in uso promiscuo</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1563" data-end="1749">Questa si applicherà ai mezzi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1750" data-end="1870">
<li class="" data-start="1750" data-end="1797">
<p class="" data-start="1752" data-end="1797">Concessi ai dipendenti tra il 2020 e il 2024,</p>
</li>
<li class="" data-start="1798" data-end="1870">
<p class="" data-start="1800" data-end="1870">Oppure ordinati entro il 2024 e concessi entro il primo semestre 2025.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="1993">Queste misure cercano di favorire sia la competitività delle imprese sia l’adozione di soluzioni più green ed efficienti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="1993"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32387 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="1993">Le altre misure del DL Bollette 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="904">La legge di conversione del <strong data-start="348" data-end="362">DL 19/2025</strong> introduce importanti novità anche sul fronte della <strong data-start="414" data-end="440">transizione energetica</strong> e della <strong data-start="449" data-end="475">tutela dei consumatori</strong>. In particolare, vengono <strong data-start="501" data-end="540">snellite le procedure autorizzative</strong> per gli impianti da <strong data-start="561" data-end="600">Fonti Energetiche Rinnovabili (FER)</strong>. Gli impianti sottoposti ad <strong data-start="629" data-end="661">autorizzazione unica statale</strong> acquisiscono carattere prioritario, con effetti diretti anche sulle procedure di <strong data-start="743" data-end="786">Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)</strong> e <strong data-start="789" data-end="832">Valutazione Ambientale Strategica (VAS)</strong>, accelerando notevolmente i tempi per l’avvio dei nuovi progetti green.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1156">Parallelamente, gli articoli <strong data-start="935" data-end="948">5 e 5-bis</strong> rafforzano i poteri dell’<strong data-start="974" data-end="983">ARERA</strong> (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per aumentare la <strong data-start="1055" data-end="1096">trasparenza nelle offerte energetiche</strong> rivolte ai consumatori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1156">In particolare, il decreto prevede:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1157" data-end="1644">
<li class="" data-start="1157" data-end="1302">
<p class="" data-start="1159" data-end="1302">L’obbligo per i fornitori di utilizzare <strong data-start="1199" data-end="1225">modelli standardizzati</strong> per contratti e offerte, rendendo più semplice il confronto tra le proposte.</p>
</li>
<li class="" data-start="1303" data-end="1415">
<p class="" data-start="1305" data-end="1415">La possibilità di applicare <strong data-start="1333" data-end="1345">sanzioni</strong> in caso di violazioni alle nuove regole di trasparenza e correttezza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1416" data-end="1644">
<p class="" data-start="1418" data-end="1644">L’introduzione della figura del <strong data-start="1450" data-end="1493">consulente per la gestione delle utenze</strong>, un nuovo professionista certificato che avrà il compito di assistere cittadini e imprese nella scelta delle offerte più adatte alle proprie esigenze.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="1903">Queste innovazioni puntano non solo a favorire una crescita più rapida e ordinata delle energie rinnovabili, ma anche a proteggere i consumatori da pratiche scorrette, aumentando la loro consapevolezza e il loro potere contrattuale nel mercato dell’energia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="1903">Come richiedere i contributi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="924">Per accedere ai contributi introdotti dal DL Bollette 2025, sarà fondamentale rispettare le procedure che verranno definite nei decreti attuativi. Per quanto riguarda i <strong data-start="617" data-end="665">contributi agli impianti sportivi energivori</strong>, le società sportive e le associazioni dilettantistiche iscritte al <strong data-start="734" data-end="797">Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche</strong> dovranno presentare domanda entro i termini stabiliti annualmente da un <strong data-start="870" data-end="923">decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="926" data-end="1239">Invece,<strong data-start="932" data-end="966"> per il bonus bollette per le famiglie,</strong> l&#8217;erogazione sarà automatica per i nuclei familiari con <strong data-start="1032" data-end="1059">ISEE fino a 25.000 euro</strong>, senza necessità di domanda, attraverso il sistema di riconoscimento automatico collegato alle banche dati dell’INPS e alla <strong data-start="1184" data-end="1192">CSEA</strong> (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1542">Chi intende accedere al <strong data-start="1265" data-end="1291">bonus elettrodomestici</strong> dovrà utilizzare la piattaforma PagoPA, seguendo una procedura informatizzata che garantirà trasparenza ed equità nell&#8217;assegnazione dei fondi. Saranno richiesti documenti come scontrini fiscali e certificati di conformità degli apparecchi acquistati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1782">Per aderire alle <strong data-start="1561" data-end="1603">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, occorrerà invece costituire formalmente la comunità attraverso un atto notarile e iscriversi all&#8217;elenco nazionale, seguendo i regolamenti specifici aggiornati dal decreto CACER.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1782">Tempistiche e modalità operative</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="202" data-end="380">Le tempistiche per usufruire delle misure previste dal DL Bollette 2025 saranno scandite da precisi decreti attuativi e da specifiche scadenze fissate dalla legge di conversione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="809">Per quanto riguarda i <strong data-start="404" data-end="452">contributi agli impianti sportivi energivori</strong>, il <strong data-start="457" data-end="510">decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri</strong>, che definirà modalità e criteri di concessione dei fondi, dovrà essere adottato <strong data-start="592" data-end="629">entro il 28 febbraio di ogni anno</strong>. Dopo la pubblicazione del decreto, si apriranno i termini per la presentazione delle domande, che saranno gestite con procedure semplificate per favorire una rapida assegnazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="811" data-end="1131">Il <strong data-start="814" data-end="859">bonus energia di 200 euro per le famiglie</strong> sarà invece riconosciuto <strong data-start="885" data-end="904">automaticamente</strong> a partire dal primo trimestre 2025, senza necessità di presentare richiesta, ma previa verifica dell’ISEE tramite gli archivi INPS. In questo caso, le tempistiche dipenderanno dalla velocità di aggiornamento delle banche dati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1445">Il <strong data-start="1136" data-end="1162">bonus elettrodomestici</strong> avrà una finestra temporale indicata sulla piattaforma <strong data-start="1218" data-end="1228">PagoPA</strong>, con la possibilità di accedere al contributo fino ad esaurimento delle risorse disponibili. È fondamentale conservare tutta la documentazione d’acquisto per eventuali controlli a posteriori gestiti da <strong data-start="1431" data-end="1444">Invitalia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1447" data-end="1704">Per quanto riguarda l’adesione alle <strong data-start="1483" data-end="1525">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, sarà necessario attendere l&#8217;entrata in vigore dei nuovi regolamenti previsti dagli articoli 1-bis e 1-ter del decreto, prevista indicativamente per il <strong data-start="1678" data-end="1703">secondo semestre 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1895">Il governo prevede inoltre campagne informative per agevolare l’accesso agli incentivi, sia per i cittadini che per le imprese, attraverso sportelli online e piattaforme digitali integrate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32388 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi Pratici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="423">Le misure previste dal <strong data-start="248" data-end="268">DL Bollette 2025</strong> offrono vantaggi concreti per diversi soggetti economici e sociali, con l&#8217;obiettivo di ridurre i costi energetici e incentivare comportamenti sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="841">Per le <strong data-start="432" data-end="444">famiglie</strong>, il <strong data-start="449" data-end="470">bonus di 200 euro</strong> rappresenta un importante supporto economico in un contesto di rialzo dei prezzi energetici. In aggiunta, l&#8217;accesso facilitato al <strong data-start="601" data-end="627">bonus elettrodomestici</strong>, tramite procedura online senza click day, consentirà di rinnovare il parco apparecchiature domestiche con soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico, riducendo i consumi e le bollette a lungo termine.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1349">Le <strong data-start="846" data-end="857">imprese</strong>, pur lamentando una portata limitata degli interventi, potranno beneficiare del <strong data-start="938" data-end="977">Fondo per la transizione energetica</strong> e degli <strong data-start="986" data-end="1037">incentivi ai contratti per differenza a due vie</strong>, strumenti che favoriranno investimenti nelle energie rinnovabili e una maggiore stabilità dei costi di approvvigionamento. Le agevolazioni per la fornitura in bassa tensione sopra i 16,5 kW sono particolarmente rilevanti per piccole e medie imprese che oggi subiscono l&#8217;impatto maggiore dei rincari energetici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1351" data-end="1768">Infine, le <strong data-start="1362" data-end="1397">associazioni e società sportive</strong> potranno contare su contributi a fondo perduto per mantenere operativi <strong data-start="1469" data-end="1500">impianti natatori e piscine</strong>, che sono tra le strutture più energivore. In un periodo di forte incertezza economica, questo supporto rappresenta un aiuto essenziale per la sopravvivenza di tante realtà sportive dilettantistiche, fondamentali per la coesione sociale e la promozione del benessere.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="2005">L’insieme delle misure del DL Bollette 2025 delinea così una strategia complessiva volta a sostenere il potere d’acquisto, promuovere l’efficienza energetica e favorire una transizione verso un sistema energetico più verde e inclusivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="2005">Comunità energetiche</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1328">Il DL Bollette 2025 conferma il ruolo centrale delle <strong data-start="987" data-end="1029">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong> nella strategia italiana di decarbonizzazione e riduzione dei costi energetici. Consentendo ai cittadini, alle imprese e agli enti pubblici di unirsi per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, le CER rappresentano un&#8217;opportunità concreta di risparmio diretto sulla bolletta elettrica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1612">Gli impianti realizzati nell’ambito delle comunità energetiche beneficeranno non solo degli <strong data-start="1422" data-end="1470">incentivi diretti previsti dal decreto CACER</strong>, ma anche di <strong data-start="1484" data-end="1504">vantaggi fiscali</strong> legati all’autoconsumo, come l’esenzione parziale dalle accise e dall’IVA su alcune componenti energetiche.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="1858">Per le piccole e medie imprese, in particolare, la partecipazione a una CER potrà tradursi in una <strong data-start="1712" data-end="1753">riduzione strutturale dei costi fissi</strong> e in una <strong data-start="1763" data-end="1796">maggiore autonomia energetica</strong>, migliorando la competitività e favorendo investimenti green.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2071">In sintesi, le misure del DL Bollette 2025 rafforzano il messaggio che la <strong data-start="1934" data-end="1960">transizione energetica</strong> non è solo una necessità ambientale, ma anche una reale opportunità di <strong data-start="2032" data-end="2053">risparmio fiscale</strong> ed <strong data-start="2057" data-end="2070">economico</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="2005">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="713">La conversione in legge del <strong data-start="303" data-end="323">DL Bollette 2025</strong> rappresenta un intervento importante per fronteggiare l’impatto dei rincari energetici su famiglie, imprese e settore sportivo. Sebbene alcune categorie abbiano lamentato l&#8217;insufficienza delle misure rispetto all&#8217;entità dei problemi, non si può negare che il decreto introduca strumenti nuovi e migliorati, capaci di offrire un sostegno concreto e di incentivare la transizione energetica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="1020">Dal <strong data-start="719" data-end="736">bonus energia</strong> ai <strong data-start="740" data-end="776">contributi per impianti sportivi</strong>, passando per l&#8217;ampliamento delle <strong data-start="811" data-end="847">Comunità Energetiche Rinnovabili</strong> e le <strong data-start="853" data-end="882">agevolazioni alle imprese</strong>, il DL traccia una strategia che punta a rendere più resiliente il sistema energetico italiano e a proteggere i soggetti più vulnerabili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1022" data-end="1441">La riuscita effettiva di queste iniziative dipenderà ora dalla rapidità e dall’efficienza dell’attuazione, dalla chiarezza delle procedure e dalla capacità di informare adeguatamente cittadini e operatori. In questo contesto, la semplificazione delle autorizzazioni per gli impianti FER e la maggiore trasparenza imposta ai fornitori energetici rappresentano segnali incoraggianti di un cambio di passo atteso da tempo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1443" data-end="1649">In un momento storico in cui l’energia rappresenta uno snodo cruciale per l’economia e la qualità della vita, il DL Bollette 2025 costituisce un primo tassello verso un futuro più sostenibile e accessibile.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/">DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</a> was first posted on Aprile 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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