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	<title>Credito D'imposta ZLS | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Credito D'imposta ZLS | Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 04:00:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Bonus ZES e ZLS 2026 torna al centro dell’attenzione di imprese e professionisti grazie ai nuovi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, che definiscono regole operative, modelli di comunicazione e modalità di accesso al credito d’imposta per gli investimenti effettuati nelle aree agevolate. Si tratta di un’opportunità concreta per ridurre legalmente il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/">Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</a> was first posted on Aprile 14, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="912">Il <strong data-start="356" data-end="380">Bonus ZES e ZLS 2026</strong> torna al centro dell’attenzione di imprese e professionisti grazie ai nuovi <strong data-start="457" data-end="521">provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026</strong>, che definiscono <strong data-start="539" data-end="628">regole operative, modelli di comunicazione e modalità di accesso al credito d’imposta</strong> per gli investimenti effettuati nelle aree agevolate. Si tratta di un’opportunità concreta per <strong data-start="724" data-end="764">ridurre legalmente il carico fiscale</strong>, migliorare la competitività aziendale e incentivare nuovi investimenti produttivi nel Mezzogiorno e nelle aree strategiche logistiche del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1373">In un contesto economico ancora complesso, segnato dall’aumento dei costi e dalla necessità di pianificare con attenzione le risorse finanziarie, il <strong data-start="1063" data-end="1094">credito d’imposta ZES Unica</strong> e il <strong data-start="1100" data-end="1125">credito d’imposta ZLS</strong> rappresentano strumenti fondamentali di <strong data-start="1166" data-end="1187">risparmio fiscale</strong>. Tuttavia, molti imprenditori si chiedono: <em data-start="1231" data-end="1371">chi può accedere al bonus? Quali investimenti sono agevolabili? Quali modelli devono essere presentati all’Agenzia delle Entrate nel 2026?</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1375" data-end="1880">Con i <strong data-start="1381" data-end="1418">Provvedimenti n. 3882 (ZES Unica)</strong> e <strong data-start="1421" data-end="1438">n. 3873 (ZLS)</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha fornito risposte precise, introducendo i nuovi modelli di comunicazione necessari per la fruizione del contributo, anche alla luce della proroga prevista dalla Legge di Bilancio 2026. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio regole, vantaggi fiscali, modalità di accesso e criticità da evitare, aiutandoti a capire come sfruttare al meglio il Bonus ZES e ZLS nel 2026 senza commettere errori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="373"><strong>Credito d’imposta ZES Unica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="981">La <strong data-start="378" data-end="404">Legge di Bilancio 2026</strong>, all’<strong data-start="410" data-end="439">articolo 1, commi 438-443</strong>, ha introdotto una novità di grande rilievo per le imprese: la <strong data-start="503" data-end="589">proroga del credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno per gli anni 2026, 2027 e 2028</strong>. La misura consolida uno degli strumenti più efficaci di politica fiscale per incentivare gli investimenti produttivi nelle aree economicamente svantaggiate, ampliando inoltre il perimetro territoriale agevolato. Accanto alle regioni storicamente incluse nel Mezzogiorno, entrano ora anche <strong data-start="880" data-end="908">Marche, Umbria e Abruzzo</strong>, con effetti positivi in termini di attrattività e sviluppo industriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1558">Il bonus consiste in un <strong data-start="1007" data-end="1065">credito d’imposta per investimenti in beni strumentali</strong>, destinati a <strong data-start="1079" data-end="1137">strutture produttive già esistenti o di nuovo impianto</strong> situate nella <strong data-start="1152" data-end="1191">Zona Economica Speciale – ZES Unica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1558">Le aree agevolate comprendono <strong>Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia,</strong> ammissibili alla deroga di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera a) del TFUE, nonché Marche, Umbria e Abruzzo, rientranti nella deroga ex art. 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="2051">Dal punto di vista operativo, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i <strong data-start="1629" data-end="1667">modelli di comunicazione ufficiali</strong>, che le imprese devono utilizzare per dichiarare gli investimenti effettuati o programmati nei tre periodi agevolati: <strong data-start="1786" data-end="1807">2026, 2027 e 2028</strong>. L’adempimento è essenziale, poiché consente all’Amministrazione finanziaria di monitorare le spese ammissibili e determinare correttamente l’importo del credito d’imposta spettante, evitando il rischio di errori o decadenze dall’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="361"><strong>Proroga, regole operative e nuovi modelli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="1045">Accanto alla ZES Unica, la <strong data-start="390" data-end="416">Legge di Bilancio 2026</strong> ha confermato e prorogato anche il <strong data-start="452" data-end="535">credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, misura introdotta dall’<strong data-start="560" data-end="603">articolo 13, comma 1, del DL n. 60/2024</strong>, successivamente convertito in legge. La proroga estende l’agevolazione agli investimenti realizzati <strong data-start="705" data-end="748">dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028</strong>, mantenendo invariata la procedura di accesso già prevista dalla normativa precedente. Si tratta di uno strumento strategico per favorire lo sviluppo delle infrastrutture logistiche e produttive collegate ai porti e ai nodi intermodali, con evidenti vantaggi fiscali e competitivi per le imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1047" data-end="1724">Con il <strong data-start="1054" data-end="1098">Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate</strong>, adottato ai sensi dell’<strong data-start="1123" data-end="1186">articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2025, n. 199</strong>, sono stati approvati i <strong data-start="1211" data-end="1249">modelli di comunicazione ufficiali</strong> previsti dal comma 445 del medesimo articolo, completi delle istruzioni operative. Tali modelli devono essere utilizzati dagli operatori economici per comunicare i dati relativi agli investimenti agevolabili effettuati nei tre periodi di riferimento: <strong data-start="1501" data-end="1522">2026, 2027 e 2028</strong>. La corretta compilazione della comunicazione rappresenta un passaggio essenziale per accedere al contributo sotto forma di <strong data-start="1647" data-end="1672">credito d’imposta ZLS</strong>, evitando contestazioni o il rigetto della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350">La comunicazione deve essere trasmessa <strong data-start="1765" data-end="1827">esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate</strong> in finestre temporali ben definite: dal <strong data-start="1868" data-end="1898">31 marzo al 30 maggio 2026</strong> per gli investimenti 2026, dal <strong data-start="1930" data-end="1960">31 marzo al 30 maggio 2027</strong> per quelli 2027 e dal <strong data-start="1983" data-end="2013">31 marzo al 30 maggio 2028</strong> per gli investimenti 2028. Successivamente, le imprese sono tenute a presentare, <strong data-start="2095" data-end="2136">a pena di decadenza dall’agevolazione</strong>, una <strong data-start="2142" data-end="2171">comunicazione integrativa</strong> per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre di ciascun anno agevolato, con scadenze fissate tra il <strong data-start="2307" data-end="2328">3 e il 17 gennaio</strong> dell’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33619 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350"><strong>Bonus ZES vs Bonus ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="212" data-end="697">Molti imprenditori si chiedono <strong data-start="243" data-end="296">quale sia la differenza tra Bonus ZES e Bonus ZLS</strong> e, soprattutto, <strong data-start="313" data-end="369">quale agevolazione convenga utilizzare nel 2026-2028</strong>. Sebbene entrambe le misure prevedano un <strong data-start="411" data-end="469">credito d’imposta per investimenti in beni strumentali</strong>, le finalità, l’ambito territoriale e la logica dell’incentivo sono differenti. Comprendere queste differenze è fondamentale per <strong data-start="599" data-end="696">pianificare correttamente gli investimenti e massimizzare il risparmio fiscale in modo legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1329">Il <strong data-start="702" data-end="733">credito d’imposta ZES Unica</strong> è pensato principalmente per sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno e, dal 2026, anche in <strong data-start="870" data-end="898">Marche, Umbria e Abruzzo</strong>. L’agevolazione è orientata a favorire <strong data-start="938" data-end="1049">nuovi investimenti industriali, ampliamenti di strutture esistenti e creazione di nuova capacità produttiva</strong>, con un forte impatto in termini occupazionali ed economici. La ZES Unica si rivolge quindi a imprese manifatturiere, commerciali e di servizi che intendono <strong data-start="1207" data-end="1254">radicarsi o crescere in territori agevolati</strong>, sfruttando un credito d’imposta particolarmente rilevante in percentuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1937">Il <strong data-start="1334" data-end="1359">credito d’imposta ZLS</strong>, invece, ha una vocazione più mirata allo <strong data-start="1402" data-end="1443">sviluppo logistico e infrastrutturale</strong> delle aree strategiche collegate ai porti e ai corridoi di trasporto. Le Zone Logistiche Semplificate nascono per attrarre investimenti in ambito <strong data-start="1590" data-end="1660">logistica, trasporti, magazzinaggio e attività produttive connesse</strong>, favorendo la competitività del sistema Paese nei flussi commerciali internazionali. In questo caso, il vantaggio fiscale si accompagna spesso a <strong data-start="1806" data-end="1847">procedure amministrative semplificate</strong>, rendendo la ZLS particolarmente interessante per imprese che operano nella supply chain.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2319">La scelta tra ZES e ZLS dipende quindi da diversi fattori: <strong data-start="1998" data-end="2112">localizzazione dell’investimento, tipologia di attività, obiettivi industriali e strategia fiscale complessiva</strong>. Una valutazione preventiva con il supporto di un professionista consente di evitare errori, <strong data-start="2206" data-end="2248">non perdere il beneficio per decadenza</strong> e sfruttare al massimo le opportunità offerte dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2319"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="908">Uno degli aspetti più critici del <strong data-start="356" data-end="385">Bonus ZES e ZLS 2026-2028</strong> riguarda il rischio di <strong data-start="409" data-end="440">decadenza dall’agevolazione</strong> a causa di errori formali o sostanziali nella gestione degli adempimenti. L’esperienza degli ultimi anni dimostra che molti crediti d’imposta vengono <strong data-start="591" data-end="613">ridotti o revocati</strong> non per mancanza dei requisiti, ma per <strong data-start="653" data-end="740">comunicazioni tardive, dati incompleti o investimenti non correttamente qualificati</strong> come agevolabili. Per questo motivo, una pianificazione fiscale accurata è fondamentale per <strong data-start="833" data-end="907">proteggere il beneficio e trasformarlo in un reale risparmio economico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="910" data-end="1513">Il primo errore da evitare è il <strong data-start="942" data-end="977">mancato rispetto delle scadenze</strong>. Sia per la ZES Unica sia per le ZLS, la normativa prevede finestre temporali precise per l’invio della <strong data-start="1082" data-end="1108">comunicazione iniziale</strong> e della <strong data-start="1117" data-end="1146">comunicazione integrativa</strong>, quest’ultima obbligatoria <strong data-start="1174" data-end="1219">a pena di decadenza dal credito d’imposta</strong>. Un invio fuori termine, anche di pochi giorni, comporta la perdita totale dell’agevolazione. Altro errore frequente è la <strong data-start="1342" data-end="1380">sovrastima delle spese ammissibili</strong>, soprattutto in presenza di investimenti programmati ma non effettivamente realizzati entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="2019">Particolare attenzione deve essere posta anche alla <strong data-start="1567" data-end="1615">corretta qualificazione dei beni strumentali</strong>. L’Agenzia delle Entrate, in fase di controllo, verifica che i beni siano effettivamente <strong data-start="1705" data-end="1814">nuovi, strumentali all’attività d’impresa e destinati a strutture produttive situate nelle aree ZES o ZLS</strong>. Investimenti non coerenti con l’attività esercitata, beni usati o semplicemente sostitutivi possono determinare il recupero del credito indebitamente fruito, con applicazione di <strong data-start="1994" data-end="2018">sanzioni e interessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2519">Infine, è importante ricordare che il credito d’imposta ZES e ZLS è soggetto ai <strong data-start="2101" data-end="2158">controlli successivi dell’Amministrazione finanziaria</strong>, anche a distanza di anni. Per questo è essenziale conservare tutta la documentazione: fatture, contratti, perizie tecniche, attestazioni di entrata in funzione dei beni e copie delle comunicazioni trasmesse. Solo una gestione consapevole e professionale consente di ridurre il rischio fiscale e sfruttare pienamente le opportunità offerte dal legislatore.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33520 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Investimenti agevolabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="864">Per beneficiare pienamente del <strong data-start="320" data-end="351">credito d’imposta ZES e ZLS</strong>, non è sufficiente rispettare le scadenze formali: è fondamentale <strong data-start="418" data-end="464">pianificare correttamente gli investimenti</strong>, valutando in anticipo quali spese siano effettivamente agevolabili e come inserirle in una strategia fiscale complessiva. L’agevolazione riguarda infatti <strong data-start="620" data-end="664">l’acquisizione di beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nelle aree ammesse, ma la corretta interpretazione di questo requisito può fare la differenza tra un beneficio pienamente fruibile e un credito contestabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1440">Sono generalmente agevolabili <strong data-start="896" data-end="963">macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali materiali</strong> funzionali all’attività d’impresa, purché destinati a una <strong data-start="1022" data-end="1076">unità produttiva localizzata in ZES Unica o in ZLS</strong>. Particolare attenzione deve essere posta nei casi di <strong data-start="1131" data-end="1171">investimenti complessi o pluriennali</strong>, nei quali parte della spesa viene sostenuta in un anno e parte nell’anno successivo. In questi casi, una corretta imputazione temporale consente di <strong data-start="1321" data-end="1358">massimizzare il credito d’imposta</strong> e di evitare incongruenze tra comunicazione iniziale e comunicazione integrativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="2006">Dal punto di vista della <strong data-start="1467" data-end="1493">pianificazione fiscale</strong>, il bonus ZES e ZLS può essere utilizzato come leva per <strong data-start="1550" data-end="1578">ridurre l’IRES o l’IRPEF</strong>, migliorare il cash flow aziendale e sostenere programmi di crescita più ambiziosi. Tuttavia, è essenziale coordinare il credito d’imposta con <strong data-start="1722" data-end="1752">altre agevolazioni fiscali</strong>, verificando eventuali limiti di cumulabilità e il rispetto delle norme sugli aiuti di Stato. Un’analisi preventiva consente di scegliere <strong data-start="1891" data-end="1928">il momento migliore per investire</strong> e la misura più conveniente, evitando sovrapposizioni o perdite di beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2273">In quest’ottica, il supporto di un professionista diventa strategico non solo per la compilazione dei modelli, ma per <strong data-start="2126" data-end="2194">trasformare l’incentivo fiscale in un vero vantaggio competitivo</strong>, allineando scelte industriali, finanziarie e fiscali nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="132" data-end="219"><strong>Cumulabilità con altri incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="736">Uno degli aspetti più delicati del <strong data-start="256" data-end="297">credito d’imposta ZES e ZLS 2026-2028</strong> riguarda la <strong data-start="310" data-end="372">cumulabilità con altre agevolazioni fiscali e contributive</strong>. Molte imprese, infatti, affiancano questi bonus ad altri strumenti come <strong data-start="446" data-end="529">Transizione 4.0, Nuova Sabatini, contributi regionali o finanziamenti agevolati</strong>, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il costo degli investimenti. Tuttavia, la cumulabilità non è automatica e deve sempre rispettare i <strong data-start="671" data-end="735">limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="738" data-end="1313">In linea generale, il credito d’imposta ZES e ZLS è <strong data-start="790" data-end="824">cumulabile con altri incentivi</strong> che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che <strong data-start="883" data-end="934">non venga superata l’intensità massima di aiuto</strong> stabilita dalla <strong data-start="951" data-end="1003">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, richiamata anche dalla normativa nazionale. Ciò significa che la somma di tutti i benefici ottenuti non può eccedere una determinata percentuale dell’investimento complessivo, variabile in base alla <strong data-start="1204" data-end="1231">dimensione dell’impresa</strong> (piccola, media o grande) e alla <strong data-start="1265" data-end="1312">regione in cui è localizzato l’investimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1315" data-end="1773">Particolare attenzione va posta nel coordinamento tra <strong data-start="1369" data-end="1412">credito ZES/ZLS e bonus Transizione 4.0</strong>. In questi casi è necessario verificare che i benefici non si sovrappongano oltre i limiti consentiti e che ogni incentivo sia correttamente contabilizzato. L’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo, può richiedere una <strong data-start="1636" data-end="1688">ricostruzione puntuale delle agevolazioni fruite</strong>, motivo per cui è fondamentale predisporre un dossier documentale chiaro e coerente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2281">Dal punto di vista operativo, una corretta gestione della cumulabilità consente di ottenere un effetto leva molto significativo, abbattendo in modo rilevante il costo netto dell’investimento. Al contrario, una valutazione superficiale può portare a recuperi di imposta e sanzioni, vanificando i vantaggi fiscali ottenuti. Anche in questo ambito, la consulenza preventiva è essenziale per muoversi nel rispetto delle regole e sfruttare appieno le opportunità offerte dal sistema degli incentivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="167"><strong>Utilizzo del credito d’imposta</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="169" data-end="756">Una volta correttamente maturato, il <strong data-start="206" data-end="237">credito d’imposta ZES e ZLS</strong> può essere utilizzato dalle imprese <strong data-start="274" data-end="329">esclusivamente in compensazione tramite modello F24</strong>, secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Questo aspetto operativo è fondamentale perché incide direttamente sulla <strong data-start="462" data-end="485">liquidità aziendale</strong> e sulla pianificazione dei flussi finanziari. Il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini <strong data-start="603" data-end="619">IRES o IRPEF</strong>, né della base imponibile <strong data-start="646" data-end="654">IRAP</strong>, rappresentando quindi un beneficio fiscale pieno, senza effetti negativi sulla tassazione ordinaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="758" data-end="1399">Dal punto di vista pratico, l’utilizzo in compensazione consente all’impresa di <strong data-start="838" data-end="877">ridurre imposte e contributi dovuti</strong>, come IVA, ritenute, IRES, IRPEF o contributi previdenziali, migliorando il cash flow già nel breve periodo. Tuttavia, l’utilizzo del credito è subordinato alla <strong data-start="1039" data-end="1128">corretta presentazione della comunicazione iniziale e della comunicazione integrativa</strong>, nonché al rispetto dei limiti annuali eventualmente previsti in base alle risorse disponibili. Un utilizzo anticipato o non coerente con i dati comunicati può determinare <strong data-start="1301" data-end="1330">lo scarto del modello F24</strong> o l’apertura di controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1855">Dal punto di vista contabile, il credito d’imposta ZES e ZLS deve essere <strong data-start="1474" data-end="1512">correttamente rilevato in bilancio</strong>, secondo i principi contabili applicabili all’impresa. In genere, il credito viene iscritto tra i <strong data-start="1611" data-end="1632">crediti tributari</strong>, con effetti positivi sul risultato economico e sugli indici finanziari. Una gestione corretta consente anche di <strong data-start="1746" data-end="1779">migliorare il rating bancario</strong>, facilitando l’accesso al credito e il dialogo con gli istituti finanziari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2344">Infine, è importante sottolineare che l’Agenzia delle Entrate può effettuare <strong data-start="1934" data-end="1989">controlli successivi sull’utilizzo in compensazione</strong>, verificando la coerenza tra credito fruito e investimenti effettivamente realizzati. Per questo motivo, una gestione ordinata della documentazione e un monitoraggio costante del credito residuo sono elementi chiave per <strong data-start="2210" data-end="2256">evitare contestazioni e recuperi d’imposta</strong>, trasformando l’agevolazione in un reale vantaggio finanziario nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2344"><strong>Opportunità per PMI e grandi imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="171" data-end="743">Il <strong data-start="174" data-end="215">credito d’imposta ZES e ZLS 2026-2028</strong> non è solo un’agevolazione fiscale, ma rappresenta una <strong data-start="271" data-end="302">leva strategica di sviluppo</strong> sia per le <strong data-start="314" data-end="321">PMI</strong> sia per le <strong data-start="333" data-end="351">grandi imprese</strong>. La possibilità di ridurre in modo significativo il costo degli investimenti consente alle aziende di <strong data-start="454" data-end="486">anticipare piani di crescita</strong>, modernizzare gli impianti produttivi e rafforzare la propria presenza in territori chiave dal punto di vista economico e logistico. In particolare, le ZES e le ZLS favoriscono una visione di medio-lungo periodo, orientata alla creazione di valore stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="1269">Per le <strong data-start="752" data-end="779">piccole e medie imprese</strong>, il bonus può rappresentare un’occasione unica per <strong data-start="831" data-end="864">superare i limiti di capitale</strong> che spesso rallentano l’innovazione. L’accesso al credito d’imposta consente di investire in nuovi macchinari, migliorare l’efficienza produttiva e competere su mercati più ampi, riducendo l’impatto fiscale e finanziario dell’investimento. Inoltre, la localizzazione in aree ZES o ZLS può favorire l’accesso a <strong data-start="1175" data-end="1220">ulteriori incentivi regionali e nazionali</strong>, creando un effetto moltiplicatore dei benefici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1851">Le <strong data-start="1274" data-end="1292">grandi imprese</strong>, invece, possono utilizzare il credito ZES e ZLS come strumento di <strong data-start="1360" data-end="1398">ottimizzazione fiscale e logistica</strong>, pianificando investimenti strutturati in poli produttivi o hub logistici strategici. La presenza di infrastrutture dedicate, procedure semplificate e incentivi fiscali rende queste aree particolarmente attrattive per <strong data-start="1617" data-end="1719">progetti di reshoring, ampliamento della capacità produttiva o riorganizzazione della supply chain</strong>. In questo contesto, la ZLS assume un ruolo centrale per le aziende orientate all’export e alla gestione dei flussi internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2212">In entrambi i casi, la chiave del successo risiede nella <strong data-start="1910" data-end="1938">pianificazione integrata</strong>: valutare con attenzione il territorio, la tipologia di investimento e il mix di agevolazioni disponibili consente di <strong data-start="2057" data-end="2126">trasformare il bonus fiscale in un vantaggio competitivo duraturo</strong>, evitando decisioni affrettate o non coerenti con la strategia aziendale complessiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2212"><strong>Ruolo territoriale ZES e ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="749">Le <strong data-start="182" data-end="216">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e le <strong data-start="222" data-end="260">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong> rappresentano uno degli strumenti più rilevanti di <strong data-start="312" data-end="347">politica economica territoriale</strong> adottati negli ultimi anni, con l’obiettivo di ridurre i divari di sviluppo e rendere più attrattive alcune aree strategiche del Paese. Il <strong data-start="487" data-end="518">credito d’imposta 2026-2028</strong> si inserisce in questo contesto come leva fiscale capace di <strong data-start="579" data-end="646">stimolare investimenti, occupazione e crescita infrastrutturale</strong>, generando effetti positivi non solo per le singole imprese, ma per l’intero sistema economico locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="1321">Nel caso della <strong data-start="766" data-end="779">ZES Unica</strong>, l’incentivo fiscale mira a rafforzare il tessuto produttivo del Mezzogiorno e delle nuove regioni incluse, favorendo l’insediamento di attività industriali e la modernizzazione di quelle esistenti. L’attrazione di nuovi investimenti produttivi comporta <strong data-start="1034" data-end="1071">ricadute dirette sull’occupazione</strong>, sulla filiera dei fornitori e sull’indotto, contribuendo a creare un ecosistema economico più dinamico e competitivo. In questo senso, il bonus ZES diventa uno strumento di <strong data-start="1246" data-end="1270">sviluppo strutturale</strong>, non limitato al solo vantaggio fiscale immediato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1888">Le <strong data-start="1326" data-end="1333">ZLS</strong>, invece, svolgono un ruolo chiave nel potenziamento delle <strong data-start="1392" data-end="1452">infrastrutture logistiche e dei collegamenti intermodali</strong>, elementi essenziali per la competitività delle imprese sui mercati nazionali e internazionali. Incentivare investimenti in queste aree significa migliorare l’efficienza dei trasporti, ridurre i costi di movimentazione delle merci e attrarre operatori economici legati alla logistica avanzata. Il credito d’imposta ZLS contribuisce così a <strong data-start="1792" data-end="1855">rafforzare il ruolo dei porti e dei nodi logistici italiani</strong> nelle catene del valore globali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1890" data-end="2291">Nel medio-lungo periodo, l’effetto combinato di <strong data-start="1938" data-end="2023">incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e investimenti infrastrutturali</strong> può trasformare le ZES e le ZLS in veri e propri poli di sviluppo. Per le imprese, questo significa non solo beneficiare di un risparmio fiscale, ma <strong data-start="2173" data-end="2244">operare in contesti territoriali sempre più competitivi e integrati</strong>, con vantaggi economici e strategici duraturi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="78" data-end="172"><strong>Prospettive future </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="174" data-end="722">La proroga del <strong data-start="189" data-end="221">Bonus ZES e ZLS fino al 2028</strong>, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, offre alle imprese una <strong data-start="287" data-end="362">visibilità temporale rara nel panorama degli incentivi fiscali italiani</strong>. Avere un orizzonte triennale certo consente infatti di <strong data-start="419" data-end="474">programmare gli investimenti in modo più efficiente</strong>, superando la logica dell’intervento emergenziale e adottando una pianificazione industriale strutturata. Questo elemento è particolarmente rilevante per le imprese che intendono realizzare progetti complessi, con tempi di attuazione medio-lunghi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="1236">Dal punto di vista strategico, il periodo 2026-2028 può rappresentare una fase decisiva per <strong data-start="816" data-end="886">ripensare la localizzazione delle attività produttive e logistiche</strong>, anche in chiave di reshoring e riduzione della dipendenza da mercati esteri. Il credito d’imposta, se inserito in una strategia di sviluppo coerente, permette di <strong data-start="1050" data-end="1103">ridurre il rischio finanziario degli investimenti</strong> e di migliorare la sostenibilità economica dei progetti, favorendo scelte imprenditoriali più ambiziose ma al tempo stesso prudenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1238" data-end="1752">Un altro aspetto da considerare riguarda l’evoluzione della normativa europea sugli <strong data-start="1322" data-end="1340">aiuti di Stato</strong>. La proroga attuale si inserisce nel quadro della <strong data-start="1391" data-end="1443">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, ma è già prevedibile che nei prossimi anni possano essere introdotti aggiornamenti o nuove linee guida. Le imprese che iniziano a programmare oggi gli investimenti hanno quindi un vantaggio competitivo, potendo <strong data-start="1656" data-end="1690">bloccare condizioni favorevoli</strong> e adattarsi più facilmente a eventuali cambiamenti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2150">In questo scenario, la chiave per sfruttare appieno il Bonus ZES e ZLS è la programmazione anticipata: valutare per tempo la fattibilità degli investimenti, la loro localizzazione, la cumulabilità con altri incentivi e l’impatto sul bilancio aziendale. Solo così il credito d’imposta può trasformarsi da semplice agevolazione fiscale a strumento di crescita e stabilità nel lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="126" data-end="220"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="850">Il <strong data-start="225" data-end="254">Bonus ZES e ZLS 2026-2028</strong> si conferma come una delle <strong data-start="282" data-end="334">agevolazioni fiscali più rilevanti e strutturate</strong> a disposizione delle imprese italiane, grazie alla proroga introdotta dalla <strong data-start="411" data-end="437">Legge di Bilancio 2026</strong> e ai chiarimenti operativi forniti dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> con i provvedimenti del 30 gennaio. La possibilità di accedere a un <strong data-start="572" data-end="632">credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali</strong>, unita a un orizzonte temporale triennale certo, rappresenta un’opportunità concreta per <strong data-start="722" data-end="766">ridurre il carico fiscale in modo legale</strong>, migliorare la liquidità aziendale e sostenere programmi di crescita più ambiziosi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="852" data-end="1386">Tuttavia, come emerso nel corso dell’analisi, il beneficio non è automatico. Il rispetto delle <strong data-start="947" data-end="1012">regole operative, delle scadenze e degli obblighi documentali</strong> è essenziale per evitare la decadenza dall’agevolazione e possibili contestazioni future. Errori nella compilazione dei modelli, una pianificazione superficiale degli investimenti o una gestione non coordinata con altri incentivi possono compromettere un vantaggio fiscale che, se correttamente utilizzato, può incidere in modo significativo sulla redditività dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1978">In quest’ottica, il credito ZES e ZLS non deve essere visto come un semplice bonus, ma come <strong data-start="1480" data-end="1536">uno strumento di pianificazione fiscale e strategica</strong>, capace di accompagnare l’impresa nelle scelte di localizzazione, innovazione e sviluppo produttivo. Affidarsi a una consulenza professionale consente di <strong data-start="1691" data-end="1750">massimizzare i benefici fiscali, economici e finanziari</strong>, trasformando l’incentivo in un vero vantaggio competitivo nel medio-lungo periodo. Per le imprese che intendono investire tra il 2026 e il 2028, muoversi per tempo è la chiave per non perdere questa importante opportunità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/">Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</a> was first posted on Aprile 14, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito d’imposta ZLS: nuovo modello per Marche e Umbria e scadenza al 2 dicembre 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-nuovo-modello-per-Marche-e-Umbria-e-scadenza-al-2-dicembre-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 05:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'imposta ZLS]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 19 novembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento n. 503079, con il quale viene approvato il nuovo modello per la comunicazione integrativa del credito d’imposta riconosciuto alle imprese situate nelle Zone Logistiche Speciali (ZLS). L’aggiornamento si è reso necessario in seguito all’estensione del beneficio anche alle Regioni Marche e Umbria, che, come [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-nuovo-modello-per-Marche-e-Umbria-e-scadenza-al-2-dicembre-2025/">Credito d’imposta ZLS: nuovo modello per Marche e Umbria e scadenza al 2 dicembre 2025</a> was first posted on Novembre 27, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="611" data-end="1395">Il 19 novembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il <strong data-start="672" data-end="699">Provvedimento n. 503079</strong>, con il quale viene approvato il nuovo <strong data-start="739" data-end="783">modello per la comunicazione integrativa</strong> del credito d’imposta riconosciuto alle imprese situate nelle <strong data-start="846" data-end="880">Zone Logistiche Speciali (ZLS)</strong>. L’aggiornamento si è reso necessario in seguito all’estensione del beneficio anche alle <strong data-start="970" data-end="997">Regioni Marche e Umbria</strong>, che, come stabilito da recenti disposizioni normative, sono ufficialmente entrate a far parte delle ZLS. Le imprese operanti in queste aree potranno dunque accedere a importanti <strong data-start="1177" data-end="1244">agevolazioni fiscali per investimenti in beni strumentali nuovi</strong>, ma per farlo sarà necessario <strong data-start="1275" data-end="1344">presentare una comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025</strong>, secondo le nuove modalità stabilite dall’Agenzia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1855">Questa novità rappresenta una <strong data-start="1427" data-end="1477">significativa opportunità di risparmio fiscale</strong> per gli operatori economici del Centro Italia, i quali potranno beneficiare di un <strong data-start="1560" data-end="1581">credito d’imposta</strong> in grado di supportare la crescita, la digitalizzazione e la competitività aziendale. Tuttavia, per accedere a tali agevolazioni sarà fondamentale <strong data-start="1729" data-end="1793">comprendere il funzionamento della comunicazione integrativa</strong>, i requisiti richiesti e i termini di presentazione previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">In questo articolo analizziamo in dettaglio le caratteristiche del nuovo modello, i benefici fiscali ottenibili, e le implicazioni operative per le imprese coinvolte.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="429"><strong data-start="354" data-end="429">Credito d’imposta ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="1067">L’estensione del credito d’imposta per le <strong data-start="473" data-end="507">Zone Logistiche Speciali (ZLS)</strong> alle imprese delle <strong data-start="527" data-end="554">Regioni Marche e Umbria</strong> trova fondamento nell’<strong data-start="577" data-end="628">articolo 3 della Legge 18 novembre 2025, n. 171</strong>, che integra le precedenti disposizioni previste dal <strong data-start="682" data-end="724">Decreto-Legge 27 dicembre 2024, n. 202</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="761" data-end="794">Legge 21 febbraio 2025, n. 15</strong>. Il credito d’imposta è riservato agli investimenti <strong data-start="847" data-end="901">effettuati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025</strong>, in beni strumentali nuovi, da parte di imprese operanti in aree ammissibili agli aiuti a finalità regionale, ai sensi dell’<strong data-start="1026" data-end="1066">art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1620">Per accedere all’agevolazione, le imprese interessate devono presentare una <strong data-start="1145" data-end="1174">comunicazione integrativa</strong> all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il <strong data-start="1229" data-end="1270">20 novembre 2025 e il 2 dicembre 2025</strong>, attestando l’ammontare delle spese sostenute nel periodo di riferimento. Il modello aggiornato di comunicazione è stato approvato inizialmente con il <strong data-start="1422" data-end="1467">Provvedimento n. 153474 del 27 marzo 2025</strong> e successivamente <strong data-start="1486" data-end="1552">modificato con il Provvedimento n. 503079 del 19 novembre 2025</strong>, proprio per includere anche Marche e Umbria tra le zone agevolate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="2177">In ossequio a quanto stabilito dall’<strong data-start="1658" data-end="1726">art. 5, comma 1, della Legge 212/2000 (Statuto del contribuente)</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha inoltre messo a disposizione dei contribuenti un <strong data-start="1804" data-end="1824">testo coordinato</strong> dei provvedimenti, con finalità ricognitiva e divulgativa, per agevolare la piena comprensione della normativa e facilitare la corretta compilazione della comunicazione. Questo strumento si inserisce in un quadro di <strong data-start="2041" data-end="2109">trasparenza amministrativa e tutela dei diritti del contribuente</strong>, elementi oggi più che mai fondamentali nel rapporto fisco-impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="354"><strong data-start="287" data-end="354">Chi può accedere </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="845">Il credito d’imposta ZLS è riservato alle <strong data-start="398" data-end="463">imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nelle <strong data-start="512" data-end="544">Zone Logistiche Semplificate</strong>. Con l’estensione alle <strong data-start="568" data-end="595">Regioni Marche e Umbria</strong>, il beneficio è ora accessibile anche a quelle imprese che, dal <strong data-start="660" data-end="694">1° gennaio al 15 novembre 2025</strong>, hanno sostenuto spese ammissibili nei territori rientranti nella mappatura degli aiuti a finalità regionale (art. 107, paragrafo 3, lettera c) TFUE).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="875">Possono accedere al credito:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1386">
<li data-start="877" data-end="1159">
<p data-start="879" data-end="1159">Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, settore economico o regime contabile, ad eccezione di quelle operanti nei settori esclusi dalla normativa UE sugli aiuti di Stato (come la siderurgia, la produzione di energia, i trasporti e le imprese in difficoltà);</p>
</li>
<li data-start="1160" data-end="1243">
<p data-start="1162" data-end="1243">Le imprese che abbiano strutture operative ubicate nei territori ammissibili;</p>
</li>
<li data-start="1244" data-end="1386">
<p data-start="1246" data-end="1386">I soggetti che non si trovino in stato di liquidazione o fallimento e che siano in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1778">I beni agevolabili devono essere strumentali all’attività d’impresa, nuovi e acquisiti secondo i criteri dell’<strong data-start="1498" data-end="1526">ammortizzabilità fiscale</strong>. Sono esclusi dal beneficio i beni a noleggio o in leasing operativo, i mezzi di trasporto e quelli a uso promiscuo. L’investimento deve inoltre essere <strong data-start="1679" data-end="1708">effettivamente realizzato</strong> e non può riguardare semplici attività di manutenzione o riparazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2038">L’ammontare del credito varia in funzione della dimensione dell’impresa (piccola, media o grande) e può arrivare fino al <strong data-start="1901" data-end="1926">45% dell’investimento</strong>, nel rispetto delle intensità massime previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022–2027.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2038"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34067 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1024x689.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1024x689.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1536x1033.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="372"><strong data-start="299" data-end="372">Come e quando</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="897">La comunicazione integrativa per il credito d’imposta ZLS è un passaggio obbligatorio per tutte le imprese che intendono beneficiare dell’agevolazione fiscale relativa agli investimenti effettuati tra il <strong data-start="578" data-end="614">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong> nelle aree agevolate di <strong data-start="639" data-end="658">Marche e Umbria</strong>. Secondo quanto previsto dall’<strong data-start="689" data-end="737">articolo 3, comma 2, della Legge n. 171/2025</strong>, la comunicazione va trasmessa <strong data-start="769" data-end="805">esclusivamente in via telematica</strong> all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il <strong data-start="860" data-end="896">20 novembre e il 2 dicembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="994">Per facilitare l’adempimento, l’Agenzia ha messo a disposizione sul proprio sito istituzionale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1279">
<li data-start="996" data-end="1126">
<p data-start="998" data-end="1126">Il <strong data-start="1001" data-end="1029">nuovo modello aggiornato</strong> di comunicazione integrativa, approvato con il <strong data-start="1077" data-end="1125">provvedimento n. 503079 del 19 novembre 2025</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1179">
<p data-start="1129" data-end="1179">Le <strong data-start="1132" data-end="1158">istruzioni dettagliate</strong> per la compilazione;</p>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1279">
<p data-start="1182" data-end="1279">Il <strong data-start="1185" data-end="1225">software di controllo e trasmissione</strong>, utilizzabile tramite i canali Entratel o Fisconline.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1351">Il modello deve essere compilato inserendo i seguenti dati principali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1678">
<li data-start="1353" data-end="1427">
<p data-start="1355" data-end="1427">Dati identificativi dell’impresa e della sede oggetto dell’investimento;</p>
</li>
<li data-start="1428" data-end="1490">
<p data-start="1430" data-end="1490">Periodo e importo complessivo degli investimenti realizzati;</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1583">
<p data-start="1493" data-end="1583">Importo del credito d’imposta richiesto, calcolato secondo le intensità di aiuto previste;</p>
</li>
<li data-start="1584" data-end="1678">
<p data-start="1586" data-end="1678">Dichiarazione di sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dalla normativa.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1680" data-end="1956">È importante sottolineare che la comunicazione integrativa <strong data-start="1739" data-end="1771">non è una semplice formalità</strong>, ma rappresenta l’unico canale per <strong data-start="1807" data-end="1853">rendere effettivamente fruibile il credito</strong>. La mancata trasmissione nel termine indicato comporta l’impossibilità di usufruire dell’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="278" data-end="345"><strong data-start="282" data-end="345"> Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="842">Il credito d’imposta ZLS rappresenta un <strong data-start="387" data-end="443">importante strumento di politica economica e fiscale</strong>, pensato per incentivare gli investimenti produttivi in specifiche aree del Paese, con l’obiettivo di <strong data-start="546" data-end="619">rafforzare la competitività, l’occupazione e la coesione territoriale</strong>. L’estensione di tale beneficio alle imprese di Marche e Umbria consente ora a un numero ancora più ampio di operatori economici di <strong data-start="752" data-end="803">ridurre in modo significativo il carico fiscale</strong> e migliorare i propri flussi di cassa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="944">Tra i principali <strong data-start="861" data-end="881">vantaggi fiscali</strong> derivanti dalla fruizione del credito d’imposta ZLS, troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="1477">
<li data-start="946" data-end="1066">
<p data-start="948" data-end="1066">Riduzione diretta delle imposte da versare, poiché il credito è utilizzabile in compensazione tramite modello F24;</p>
</li>
<li data-start="1067" data-end="1183">
<p data-start="1069" data-end="1183">Miglioramento della liquidità aziendale, grazie al recupero parziale e immediato degli investimenti sostenuti;</p>
</li>
<li data-start="1184" data-end="1330">
<p data-start="1186" data-end="1330">Beneficio cumulabile con altre agevolazioni, purché nel rispetto dei limiti massimi di intensità di aiuto stabiliti dalla normativa europea;</p>
</li>
<li data-start="1331" data-end="1477">
<p data-start="1333" data-end="1477">Nessuna incidenza sul reddito imponibile, in quanto il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini IRES/IRPEF e IRAP.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1479" data-end="1851">Il credito può essere utilizzato a partire dal <strong data-start="1526" data-end="1602">periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione dell’investimento</strong>, fino a esaurimento dell’importo riconosciuto. Inoltre, trattandosi di una misura automatica (una volta completata correttamente la comunicazione integrativa), non è subordinata a valutazioni discrezionali da parte dell’amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2145">Per molte imprese, soprattutto quelle di <strong data-start="1894" data-end="1924">piccole e medie dimensioni</strong>, il credito ZLS può rappresentare una leva fiscale strategica per <strong data-start="1991" data-end="2085">pianificare nuovi investimenti, innovare i processi produttivi o digitalizzare le attività</strong>, contribuendo concretamente allo sviluppo economico locale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="360"><strong data-start="303" data-end="360">Errori da evitare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="829">Anche se il credito d’imposta ZLS è una misura automatica, ciò <strong data-start="425" data-end="469">non significa che sia priva di controlli</strong>. Al contrario, l’Agenzia delle Entrate può effettuare verifiche su quanto dichiarato nella comunicazione integrativa, sia in fase successiva alla trasmissione sia in sede di controllo formale o sostanziale. Per questo motivo, è fondamentale evitare errori nella <strong data-start="732" data-end="775">compilazione e trasmissione del modello</strong>, pena la perdita totale o parziale dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="914">Gli <strong data-start="835" data-end="859">errori più frequenti</strong> che possono compromettere l’accesso al beneficio sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1452">
<li data-start="916" data-end="1039">
<p data-start="918" data-end="1039">Inserimento di dati errati o incompleti, come il codice fiscale dell’impresa o i dati catastali della sede operativa;</p>
</li>
<li data-start="1040" data-end="1158">
<p data-start="1042" data-end="1158">Indicazione di spese non ammissibili, come beni usati, beni a uso promiscuo o investimenti in leasing operativo;</p>
</li>
<li data-start="1159" data-end="1311">
<p data-start="1161" data-end="1311">Calcolo errato del credito spettante, in particolare per quanto riguarda l’applicazione delle corrette aliquote in base alla dimensione d’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1312" data-end="1452">
<p data-start="1314" data-end="1452">Trasmissione fuori dai termini, anche per un solo giorno di ritardo (oltre il 2 dicembre 2025), che rende la comunicazione inefficace.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1916">L’Agenzia delle Entrate può inoltre incrociare i dati dichiarati nella comunicazione con altre banche dati (es. bilanci, dichiarazioni IVA, CU, INPS) per accertare la <strong data-start="1621" data-end="1654">veridicità degli investimenti</strong> e la <strong data-start="1660" data-end="1694">corretta fruizione del credito</strong>. In caso di irregolarità o dichiarazioni mendaci, oltre alla <strong data-start="1756" data-end="1780">revoca del beneficio</strong>, sono previste <strong data-start="1796" data-end="1832">sanzioni amministrative e penali</strong>, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 471/1997 e dal Codice Penale in caso di frode.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1918" data-end="2152">Per questo motivo, si consiglia di affidarsi a un commercialista esperto o a un consulente fiscale che conosca bene la normativa ZLS, per evitare errori materiali o interpretativi e tutelarsi da eventuali contenziosi con il fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1918" data-end="2152"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34043 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="233" data-end="304"><strong data-start="237" data-end="304">Pianificazione fiscale </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="728">L’introduzione del credito d’imposta ZLS per le Regioni Marche e Umbria offre alle imprese un’opportunità concreta per <strong data-start="425" data-end="493">ripensare la propria pianificazione fiscale in chiave strategica</strong>. L’agevolazione, infatti, non è solo un incentivo “a consuntivo” sugli investimenti già effettuati, ma può e deve essere utilizzata come <strong data-start="631" data-end="662">strumento di programmazione</strong>, capace di guidare le decisioni su dove, come e quando investire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="810">Inserire il credito ZLS all’interno di un piano di sviluppo aziendale significa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="812" data-end="1351">
<li data-start="812" data-end="944">
<p data-start="814" data-end="944"><strong data-start="814" data-end="841">Anticipare investimenti</strong> che erano stati previsti per gli anni successivi, per massimizzare il beneficio nel periodo agevolato;</p>
</li>
<li data-start="945" data-end="1051">
<p data-start="947" data-end="1051"><strong data-start="947" data-end="999">Localizzare nuove strutture produttive o filiali</strong> all’interno dei territori ZLS ammessi al beneficio;</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1172">
<p data-start="1054" data-end="1172"><strong data-start="1054" data-end="1089">Ottimizzare il budget aziendale</strong> riducendo il fabbisogno finanziario tramite la compensazione del credito maturato;</p>
</li>
<li data-start="1173" data-end="1351">
<p data-start="1175" data-end="1351"><strong data-start="1175" data-end="1246">Integrare l’agevolazione con altri strumenti fiscali o contributivi</strong>, come il credito per investimenti in beni 4.0, la Nuova Sabatini, o i bandi regionali per l’innovazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1605">Dal punto di vista operativo, questa misura può anche rappresentare una leva di attrattività per gli investitori, poiché migliora i principali indicatori economico-finanziari dell’impresa: dal ROI al cash flow operativo, fino al tax rate effettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1607" data-end="1896">Per le aziende strutturate, la collaborazione tra ufficio fiscale, area finanza e consulenti esterni è fondamentale per simulare scenari, calcolare benefici cumulativi e pianificare correttamente la compensazione del credito, evitando sprechi o errori nella gestione dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1898" data-end="2129">In sintesi, il credito ZLS non va visto come un semplice bonus fiscale, ma come uno strumento evoluto di pianificazione aziendale, in grado di contribuire alla sostenibilità e alla crescita del business nel medio-lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="327"><strong data-start="249" data-end="327">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="775">Il <strong data-start="332" data-end="357">credito d’imposta ZLS</strong> rappresenta una delle misure fiscali più interessanti del 2025 per le imprese italiane, soprattutto per quelle situate o operative nelle regioni <strong data-start="507" data-end="526">Marche e Umbria</strong>, appena entrate a far parte delle Zone Logistiche Semplificate. La possibilità di recuperare fino al <strong data-start="628" data-end="680">45% degli investimenti in beni strumentali nuovi</strong> è un incentivo concreto alla crescita, alla modernizzazione e all’attrattività del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1109">Tuttavia, per accedere al beneficio, è <strong data-start="816" data-end="900">essenziale rispettare le scadenze e le modalità previste dalla normativa vigente</strong>. Le imprese interessate devono infatti <strong data-start="940" data-end="1031">inviare la comunicazione integrativa all’Agenzia delle Entrate entro il 2 dicembre 2025</strong>, utilizzando il nuovo modello approvato con il Provvedimento del 19 novembre.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1531">Non si tratta di un semplice adempimento formale: è una procedura strategica, che può avere un impatto rilevante sulla <strong data-start="1230" data-end="1303">pianificazione fiscale, sulla liquidità e sulla redditività aziendale</strong>. Ecco perché è fondamentale <strong data-start="1332" data-end="1377">affidarsi a un consulente fiscale esperto</strong>, che sappia interpretare correttamente la norma, compilare la comunicazione e pianificare l’uso del credito d’imposta nel modo più vantaggioso possibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1732">In un contesto economico sempre più competitivo, cogliere per tempo queste opportunità può fare la differenza tra un’azienda che subisce il mercato e una che lo anticipa, anche sul piano fiscale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-nuovo-modello-per-Marche-e-Umbria-e-scadenza-al-2-dicembre-2025/">Credito d’imposta ZLS: nuovo modello per Marche e Umbria e scadenza al 2 dicembre 2025</a> was first posted on Novembre 27, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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