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	<title>Contributi a fondo perduto &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Contributi a fondo perduto &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Bando Digitalizzazione Sardegna 2026: fino al 90% a fondo perduto per PMI e Start-up</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 04:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’occasione imperdibile per le imprese sarde: a partire dal 23 febbraio 2026 sarà possibile preregistrarsi al nuovo bando per la transizione digitale, promosso per sostenere l’adozione di tecnologie innovative e l’evoluzione verso modelli di business sempre più digitali. L’obiettivo è ambizioso: rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale isolano, soprattutto nei settori prioritari individuati dalla Strategia [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Digitalizzazione-Sardegna-2026-fino-al-90-a-fondo-perduto-per-PMI-e-Start-up/">Bando Digitalizzazione Sardegna 2026: fino al 90% a fondo perduto per PMI e Start-up</a> was first posted on Luglio 20, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="936"><strong data-start="397" data-end="446">Un’occasione imperdibile per le imprese sarde</strong>: a partire dal 23 febbraio 2026 sarà possibile preregistrarsi al nuovo <strong data-start="518" data-end="555">bando per la transizione digitale</strong>, promosso per sostenere l’adozione di tecnologie innovative e l’evoluzione verso modelli di business sempre più digitali. L’obiettivo è ambizioso: <strong data-start="703" data-end="770">rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale isolano</strong>, soprattutto nei settori prioritari individuati dalla <strong data-start="825" data-end="876">Strategia di Specializzazione Intelligente (S3)</strong>, dove l’innovazione digitale può avere il maggiore impatto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="938" data-end="1383">Parliamo di un’opportunità concreta per <strong data-start="978" data-end="1012">Micro, Piccole e Medie Imprese</strong> della Sardegna, che potranno beneficiare di <strong data-start="1057" data-end="1117">un contributo a fondo perduto che va dal 70% fino al 90%</strong>, su progetti che prevedano <strong data-start="1145" data-end="1187">investimenti tra 50.000 e 250.000 euro</strong>. Non solo: il bando è pensato per <strong data-start="1222" data-end="1290">valorizzare anche le start-up e le imprese di nuova costituzione</strong>, offrendo criteri di valutazione su base previsionale, attraverso business plan strutturati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1785">Con l’avvio dello sportello ormai imminente, le imprese devono attivarsi subito per preparare la documentazione necessaria e <strong data-start="1510" data-end="1565">non perdere l’accesso a un incentivo così rilevante</strong>, che punta a <strong data-start="1579" data-end="1627">trasformare il tessuto imprenditoriale sardo</strong> rendendolo più resiliente, efficiente e digitalizzato. Ma chi può partecipare? Quali sono le spese ammissibili? E come massimizzare il contributo ricevibile?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1787" data-end="1836">Scopriamolo nel dettaglio nei prossimi paragrafi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1787" data-end="1836"><strong data-start="64" data-end="89">Beneficiari del bando</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="848">Il bando per la transizione digitale si rivolge esclusivamente alle <strong data-start="358" data-end="399">Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)</strong> che operano nel territorio della <strong data-start="433" data-end="453">Regione Sardegna</strong>, attive e regolarmente iscritte alla <strong data-start="491" data-end="542">Camera di Commercio territorialmente competente</strong>. La partecipazione è consentita solo in <strong data-start="583" data-end="600">forma singola</strong>, ovvero senza la possibilità di aggregarsi in rete o consorzi. Questo significa che ogni azienda dovrà presentare il proprio progetto in autonomia, dimostrando la capacità di affrontare la trasformazione digitale con un piano mirato e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="850" data-end="1327">Un aspetto particolarmente interessante riguarda le <strong data-start="902" data-end="914">start-up</strong> e le <strong data-start="920" data-end="955">imprese di recente costituzione</strong>: anche in assenza di bilanci approvati negli ultimi due esercizi, sarà comunque possibile accedere all’agevolazione. In questi casi, la valutazione dell’impresa sarà effettuata sulla base di un <strong data-start="1150" data-end="1179">Business Plan dettagliato</strong>, che deve includere dati previsionali e un bilancio infrannuale <strong data-start="1244" data-end="1259">certificato</strong>, riferiti agli anni di realizzazione del piano di digitalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1760">Questa apertura rappresenta una grande opportunità per <strong data-start="1384" data-end="1416">nuove realtà imprenditoriali</strong> che vogliono partire fin da subito con un’impostazione tecnologica avanzata, sostenute da un contributo economico a fondo perduto estremamente vantaggioso. Tuttavia, è fondamentale che la documentazione sia <strong data-start="1624" data-end="1697">completa, ben strutturata e coerente con gli obiettivi di innovazione</strong>, poiché la fase di selezione sarà inevitabilmente competitiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1760"><strong>Contributo a fondo perduto fino al 90%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="820">Uno dei punti di forza del bando è senza dubbio la <strong data-start="370" data-end="408">generosità del contributo previsto</strong>, che si configura come un <strong data-start="435" data-end="468">finanziamento a fondo perduto</strong> calcolato sulle <strong data-start="485" data-end="529">spese ammissibili del progetto approvato</strong>. Le imprese possono presentare <strong data-start="561" data-end="590">Piani di Digitalizzazione</strong> con un valore complessivo compreso tra un minimo di <strong data-start="643" data-end="658">50.000 euro</strong> e un massimo di <strong data-start="675" data-end="691">250.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="820">L’importo del contributo varia in base al <strong data-start="735" data-end="761">regime di aiuto scelto</strong> dall’impresa al momento della presentazione della domanda:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1542">
<li data-start="822" data-end="1176">
<p data-start="824" data-end="1176"><strong data-start="824" data-end="847">Regime &#8220;de minimis&#8221;</strong>: prevede una percentuale di contributo a fondo perduto <strong data-start="903" data-end="935">compresa tra il 70% e il 90%</strong> delle spese ammissibili. Si tratta della modalità più vantaggiosa in termini percentuali, ma con un <strong data-start="1036" data-end="1071">massimale complessivo triennale</strong> di aiuti ricevibili pari a <strong data-start="1099" data-end="1115">300.000 euro</strong> per impresa (come previsto dal regolamento UE n. 1407/2013).</p>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1542">
<p data-start="1182" data-end="1542"><strong data-start="1182" data-end="1234">Regime GBER (General Block Exemption Regulation)</strong>: in questo caso, la <strong data-start="1255" data-end="1290">percentuale di contributo varia</strong> in base alla <strong data-start="1304" data-end="1331">dimensione dell’impresa</strong>, alla <strong data-start="1338" data-end="1360">tipologia di spesa</strong> e alla <strong data-start="1368" data-end="1387">zona geografica</strong>. Pur potendo consentire importi maggiori, l’intensità di aiuto è spesso inferiore rispetto al &#8220;de minimis&#8221; e richiede il rispetto di ulteriori condizioni.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1841">La scelta tra i due regimi dovrà essere <strong data-start="1584" data-end="1612">valutata strategicamente</strong>, considerando sia il profilo dell’impresa sia eventuali altri contributi già ricevuti in passato. In ogni caso, la <strong data-start="1728" data-end="1774">trasparenza e la tracciabilità delle spese</strong> sarà un elemento cruciale per ottenere e mantenere l’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1841"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="204" data-end="285"><strong data-start="207" data-end="285">Spese ammissibili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="623">Il cuore del bando è il <strong data-start="311" data-end="340">Piano di Digitalizzazione</strong>, che deve essere ben strutturato e finalizzato a favorire l’evoluzione tecnologica e digitale dell’impresa. Questo piano può includere diverse <strong data-start="484" data-end="506">tipologie di spesa</strong>, tutte finanziabili in misura variabile secondo i criteri stabiliti dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="623">Ecco le principali categorie ammesse:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="625" data-end="1861">
<li data-start="625" data-end="976">
<p data-start="628" data-end="976"><strong data-start="628" data-end="660">Investimenti Produttivi (IP)</strong>: comprendono l’acquisto di <strong data-start="688" data-end="706">beni materiali</strong> (come macchinari innovativi, server, hardware, apparecchiature) e <strong data-start="773" data-end="793">beni immateriali</strong> (quali licenze d’uso, software gestionali, piattaforme digitali, certificazioni digitali). Questi investimenti rappresentano la base concreta del processo di trasformazione digitale.</p>
</li>
<li data-start="978" data-end="1355">
<p data-start="981" data-end="1355"><strong data-start="981" data-end="1011">Servizi di Consulenza (SC)</strong>: include le <strong data-start="1024" data-end="1063">attività di assessment obbligatorio</strong> (analisi dello stato dell’arte digitale pre e post intervento), <strong data-start="1128" data-end="1197">consulenze specialistiche per l’adozione di tecnologie innovative</strong> e <strong data-start="1200" data-end="1228">formazione del personale</strong>. È importante sottolineare che queste consulenze devono essere strettamente legate agli obiettivi di innovazione del progetto.</p>
</li>
<li data-start="1357" data-end="1647">
<p data-start="1360" data-end="1647"><strong data-start="1360" data-end="1391">Spese per il Personale (SP)</strong>: riconosciute <strong data-start="1406" data-end="1430">in forma forfettaria</strong>, queste spese coprono il <strong data-start="1456" data-end="1481">20% dei costi diretti</strong>sostenuti per gli investimenti produttivi e i servizi di consulenza (A+B). Una misura che valorizza il contributo interno delle risorse umane coinvolte nel progetto.</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1861">
<p data-start="1652" data-end="1861"><strong data-start="1652" data-end="1675">Spese Generali (SG)</strong>: anche queste riconosciute in forma forfettaria, nella misura del <strong data-start="1742" data-end="1766">7% dei costi diretti</strong>(A+B+C), servono a coprire i costi indiretti legati alla gestione e implementazione del piano.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2149">L’impostazione delle spese deve essere <strong data-start="1902" data-end="1962">coerente e funzionale agli obiettivi di digitalizzazione</strong>, e sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’ente gestore. Pianificare in modo preciso ogni voce è essenziale per massimizzare il punteggio e ottenere il finanziamento richiesto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2149"><strong data-start="99" data-end="123">Tempistica operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="634">Con una finestra temporale ben definita, il bando per la transizione digitale delle imprese sarde prevede una <strong data-start="400" data-end="425">procedura a sportello</strong>, che implica l&#8217;importanza della <strong data-start="458" data-end="474">tempestività</strong> nella presentazione della domanda. Le imprese interessate devono prestare attenzione a <strong data-start="562" data-end="583">due fasi distinte</strong>, entrambe fondamentali per accedere al contributo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="1240">
<li data-start="636" data-end="922">
<p data-start="638" data-end="922"><strong data-start="641" data-end="669">Fase di preregistrazione</strong>: attiva a partire dal <strong data-start="692" data-end="727">23 febbraio 2026 alle ore 12:00</strong>. Questa fase serve a caricare le informazioni preliminari e ad accedere alla piattaforma di gestione del bando. La preregistrazione è <strong data-start="862" data-end="878">obbligatoria </strong>per poter partecipare alla fase successiva.</p>
</li>
<li data-start="924" data-end="1240">
<p data-start="926" data-end="1240"><strong data-start="929" data-end="968">Fase di presentazione della domanda</strong>: è aperta dal <strong data-start="983" data-end="999">2 marzo 2026</strong> e resterà attiva fino al <strong data-start="1025" data-end="1042">31 marzo 2027</strong>, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. Le domande saranno valutate <strong data-start="1128" data-end="1163">in ordine cronologico di arrivo</strong>, pertanto <strong data-start="1174" data-end="1239">chi prima presenta, maggiori chance avrà di accedere ai fondi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1594">Durante questo periodo sarà necessario presentare tutta la documentazione richiesta, inclusi <strong data-start="1335" data-end="1355">il Business Plan</strong>, i <strong data-start="1359" data-end="1382">preventivi di spesa</strong>, le <strong data-start="1387" data-end="1416">dichiarazioni sostitutive</strong> e, per le imprese neocostituite, il <strong data-start="1453" data-end="1489">bilancio infrannuale certificato</strong>. Ogni elemento dovrà essere caricato sulla piattaforma informatica dedicata, secondo i formati previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1808">Per evitare rallentamenti o esclusioni, è fortemente consigliato <strong data-start="1661" data-end="1708">preparare per tempo tutta la documentazione</strong>, anche con l’assistenza di un consulente esperto in finanza agevolata e digitalizzazione d’impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="428"><strong data-start="336" data-end="428">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="767">Accedere al bando per la transizione digitale non significa solo ottenere un contributo a fondo perduto: rappresenta una vera e propria <strong data-start="566" data-end="664">leva strategica per ottimizzare costi, aumentare la produttività e migliorare la competitività</strong> sul mercato. I benefici sono infatti <strong data-start="702" data-end="716">molteplici</strong>, e coinvolgono anche aspetti fiscali e gestionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="769" data-end="1200">Dal punto di vista <strong data-start="788" data-end="801">economico</strong>, il contributo può arrivare a coprire fino al <strong data-start="848" data-end="867">90% delle spese</strong> sostenute: un’occasione rara che consente alle imprese di realizzare <strong data-start="937" data-end="1013">investimenti consistenti con un impatto minimo sulla liquidità aziendale</strong>. In un contesto come quello attuale, dove il costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito possono frenare l’innovazione, questo incentivo assume un valore ancora più rilevante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1202" data-end="1544">Sul piano <strong data-start="1212" data-end="1223">fiscale</strong>, oltre alla natura stessa del contributo (che non concorre alla formazione del reddito imponibile, se in regime de minimis), molte delle spese previste dal piano di digitalizzazione, come <strong data-start="1413" data-end="1455">beni strumentali, software, formazione, </strong>possono beneficiare anche di <strong data-start="1487" data-end="1526">ulteriori misure fiscali cumulative</strong>, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1814">
<li data-start="1546" data-end="1652">
<p data-start="1548" data-end="1652"><strong data-start="1548" data-end="1610">Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0</strong>, ancora in vigore con aliquote agevolate;</p>
</li>
<li data-start="1653" data-end="1726">
<p data-start="1655" data-end="1726"><strong data-start="1655" data-end="1678">Deduzioni integrali</strong> per spese di formazione in tecnologie digitali;</p>
</li>
<li data-start="1727" data-end="1814">
<p data-start="1729" data-end="1814"><strong data-start="1729" data-end="1758">Super e iper-ammortamenti</strong>, ove ancora applicabili in base alla normativa vigente.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2087">Inoltre, investire nella digitalizzazione consente di ridurre i costi operativi, automatizzare i processi, migliorare la gestione dei dati e incrementare la scalabilità del business, con effetti positivi sul bilancio e sulla competitività nel medio-lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2087"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33803 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1024x706.jpg" alt="" width="696" height="480" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1024x706.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-300x207.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-768x529.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1536x1058.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-610x420.jpg 610w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-150x103.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-218x150.jpg 218w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-436x300.jpg 436w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-600x413.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-696x480.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1068x736.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="250" data-end="347"><strong data-start="253" data-end="347">Checklist operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="754">Partecipare a un bando competitivo come quello per la transizione digitale richiede <strong data-start="433" data-end="475">pianificazione, precisione e strategia</strong>. L’elemento distintivo tra una domanda accolta e una respinta, spesso, non è solo il contenuto del progetto, ma <strong data-start="588" data-end="664">la qualità della documentazione e la coerenza complessiva della proposta</strong>. Ecco quindi una serie di indicazioni operative per aumentare le probabilità di successo:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="756" data-end="803">1. Redigere un Business Plan dettagliato</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1002">Il business plan è il documento chiave, soprattutto per le <strong data-start="863" data-end="875">start-up</strong> o imprese prive di bilanci approvati. Deve essere <strong data-start="926" data-end="988">realistico, coerente con gli obiettivi di digitalizzazione</strong>, e includere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1003" data-end="1208">
<li data-start="1003" data-end="1046">
<p data-start="1005" data-end="1046">Analisi dello stato attuale dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1047" data-end="1097">
<p data-start="1049" data-end="1097">Obiettivi e risultati attesi grazie al progetto;</p>
</li>
<li data-start="1098" data-end="1162">
<p data-start="1100" data-end="1162">Piano finanziario con previsione di costi e ritorni economici;</p>
</li>
<li data-start="1163" data-end="1208">
<p data-start="1165" data-end="1208">Indicatori di performance (KPI) misurabili.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1210" data-end="1267">2. Raccogliere preventivi e documentazione tecnica</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1268" data-end="1529">Ogni spesa prevista nel progetto deve essere giustificata da <strong data-start="1329" data-end="1355">preventivi dettagliati</strong>, meglio se su carta intestata dei fornitori, con descrizione tecnica chiara e prezzi congrui. Questo vale sia per hardware e software, sia per le consulenze e la formazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1531" data-end="1596">3. Verificare i requisiti di accesso e i limiti de minimis</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1782">Prima di scegliere il regime di aiuto (de minimis o GBER), è fondamentale fare una <strong data-start="1680" data-end="1740">verifica dei contributi già ricevuti negli ultimi 3 anni</strong>, per non superare i massimali consentiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1784" data-end="1858">4. Preparare il bilancio infrannuale (per start-up e nuove imprese)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2012">In assenza di bilanci approvati, sarà necessario <strong data-start="1908" data-end="1958">certificare un bilancio infrannuale aggiornato</strong>, possibilmente con l’assistenza di un commercialista.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2014" data-end="2069">5. Pianificare l’invio della domanda in anticipo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2070" data-end="2300">Trattandosi di uno sportello a esaurimento fondi, <strong data-start="2120" data-end="2170">la rapidità nell’invio è un fattore strategico</strong>. È consigliabile completare la pratica <strong data-start="2210" data-end="2264">entro i primi giorni dall’apertura dello sportello</strong>, ossia subito dopo il 2 marzo 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="192" data-end="271"><strong data-start="195" data-end="271">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="762">Il bando in apertura dal <strong data-start="297" data-end="317">23 febbraio 2026</strong> rappresenta una <strong data-start="334" data-end="384">straordinaria opportunità per le imprese sarde</strong> di compiere un salto qualitativo nella direzione della <strong data-start="440" data-end="464">transizione digitale</strong>. In un contesto economico sempre più competitivo e tecnologico, il sostegno pubblico fino al <strong data-start="558" data-end="581">90% a fondo perduto</strong> su progetti di innovazione non è solo un incentivo economico, ma una <strong data-start="651" data-end="670">leva strategica</strong> per modernizzare processi, ridurre costi, aumentare l’efficienza e aprirsi a nuovi mercati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1219">Le imprese che sapranno prepararsi per tempo, con una domanda completa, coerente e ben documentata, potranno massimizzare i benefici non solo finanziari ma anche fiscali, sfruttando le sinergie con altre misure agevolative in corso. Inoltre, il focus su settori prioritari definiti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) valorizza le realtà più innovative, favorendo uno sviluppo economico sostenibile e orientato al futuro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1524">Non si tratta solo di digitalizzazione, ma di <strong data-start="1267" data-end="1309">trasformazione del modello di business</strong>. Chi coglie per tempo questa opportunità potrà ottenere un vantaggio competitivo reale e duraturo, in un’isola che ha tutte le potenzialità per diventare un laboratorio di innovazione digitale nel Mediterraneo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Digitalizzazione-Sardegna-2026-fino-al-90-a-fondo-perduto-per-PMI-e-Start-up/">Bando Digitalizzazione Sardegna 2026: fino al 90% a fondo perduto per PMI e Start-up</a> was first posted on Luglio 20, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Innovazione industriale 2026: contributi a fondo perduto fino a 40 milioni di euro</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Innovazione-industriale-2026-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-40-milioni-di-euro-per-imprese-e-centri-di-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 04:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione Industriale 2026]]></category>
		<category><![CDATA[accordo per l’innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;anno 2026 si apre con un&#8217;importante opportunità per le imprese italiane: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato un nuovo bando dedicato all’Innovazione Industriale, che prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico e innovativo. La misura rientra nel quadro della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Innovazione-industriale-2026-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-40-milioni-di-euro-per-imprese-e-centri-di-ricerca/">Innovazione industriale 2026: contributi a fondo perduto fino a 40 milioni di euro</a> was first posted on Maggio 22, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="1084">L&#8217;anno 2026 si apre con un&#8217;importante opportunità per le imprese italiane: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato un nuovo bando dedicato all’<strong data-start="534" data-end="561">Innovazione Industriale</strong>, che prevede <strong data-start="575" data-end="605">contributi a fondo perduto</strong> per sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico e innovativo. La misura rientra nel quadro della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente e si colloca all’interno dell’<strong data-start="791" data-end="831">Intervento “R&amp;S per Transizione 4.0”</strong>, uno dei principali pilastri del nuovo paradigma produttivo sostenuto anche dal PNRR. Le domande possono essere presentate <strong data-start="955" data-end="978">dal 7 febbraio 2024</strong>, ma attenzione: la <strong data-start="998" data-end="1040">scadenza è fissata al 18 febbraio 2024</strong>, quindi il tempo a disposizione è limitato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1086" data-end="1586">In questo articolo analizzeremo chi può accedere ai fondi, quali sono i settori strategici coinvolti, come compilare la domanda e quali sono i vantaggi fiscali ed economici per le imprese che scelgono di investire nell’innovazione tecnologica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="298"><strong data-start="227" data-end="298">731 milioni di euro per l’innovazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="865">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha stanziato un totale di <strong data-start="381" data-end="404">731 milioni di euro</strong> in contributi a fondo perduto, destinati a <strong data-start="448" data-end="487">progetti di innovazione industriale</strong> presentati da imprese e centri di ricerca. Si tratta di una misura straordinaria che mira a incentivare la <strong data-start="595" data-end="633">transizione digitale e sostenibile</strong> dell’industria italiana, rafforzando la sua capacità competitiva su scala globale. Le domande possono essere presentate <strong data-start="754" data-end="798">fino alle ore 18:00 del 18 febbraio 2024</strong>, attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="1435">A conferma della strategicità dell’intervento, il Ministro delle Imprese Adolfo Urso ha dichiarato: <em data-start="967" data-end="1205">“Con questa misura mettiamo a disposizione di imprese e centri di ricerca risorse significative per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali, puntando sull’innovazione tecnologica nei settori strategici del Made in Italy”</em>. Un chiaro segnale dell’intento governativo di sostenere non solo le grandi realtà industriali, ma anche le PMI e i poli di ricerca che vogliono investire in <strong data-start="1364" data-end="1433">sviluppo tecnologico, digitalizzazione e sostenibilità ambientale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1694">La misura rientra nell’ambito del programma “<strong data-start="1482" data-end="1509">R&amp;S per Transizione 4.0</strong>”, uno strumento chiave della politica industriale nazionale, e si inserisce nel solco delle azioni previste dalla nuova <strong data-start="1630" data-end="1693">Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI)</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="383"><strong data-start="302" data-end="383">Chi può accedere al fondo perduto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="1065">Il fondo perduto per l’Innovazione Industriale 2026 è disciplinato dal <strong data-start="456" data-end="501">Decreto Ministeriale del 4 settembre 2025</strong>, e prevede una suddivisione precisa dei <strong data-start="542" data-end="565">731 milioni di euro</strong> messi a disposizione. Nello specifico, <strong data-start="605" data-end="620">530 milioni</strong> sono destinati a finanziare progetti nei settori considerati strategici per il rilancio industriale nazionale: <strong data-start="732" data-end="758">automotive e trasporti</strong>, <strong data-start="760" data-end="772">robotica</strong>, <strong data-start="774" data-end="792">semiconduttori</strong> e <strong data-start="795" data-end="817">materiali avanzati</strong>. I restanti <strong data-start="830" data-end="845">201 milioni</strong> sono riservati allo sviluppo di tecnologie emergenti e ad alto contenuto innovativo, come quantum computing, reti di telecomunicazione di nuova generazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1067" data-end="1800">L’accesso al bando è aperto ad aziende di qualsiasi dimensione – piccole, medie o grandi – a condizione che abbiano almeno due bilanci approvati. Oltre alle imprese, possono partecipare anche centri di ricerca pubblici e privati, organismi di ricerca, consorzi, e perfino imprese di servizi che operano nei comparti industriali e dei trasporti. Un elemento interessante è la possibilità di presentare progetti congiunti, ossia sviluppati da più soggetti in collaborazione, fino a un massimo di cinque partner per progetto. Questo favorisce la creazione di reti d’impresa, alleanze strategiche e sinergie tra mondo industriale e scientifico, incentivando un approccio sistemico all’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2043">La misura è pensata per accelerare lo sviluppo di tecnologie critiche e consolidare le competenze nazionali in settori ad alta intensità tecnologica, con l’obiettivo di rendere il sistema produttivo italiano più resiliente e competitivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="382"><strong data-start="295" data-end="382">Progetti, spese e agevolazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="1009">La misura &#8220;Innovazione Industriale 2026&#8221; finanzia <strong data-start="409" data-end="468">progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale</strong> finalizzati alla realizzazione di <strong data-start="503" data-end="541">nuovi prodotti, servizi o processi</strong>, oppure al <strong data-start="553" data-end="582">miglioramento sostanziale</strong> di quelli già esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="1009">I progetti devono rientrare nelle <strong data-start="642" data-end="675">aree tecnologiche prioritarie</strong> identificate negli <strong data-start="695" data-end="759">allegati 2 e 3 del Decreto Ministeriale del 4 settembre 2025</strong>, che fanno riferimento ai comparti <strong data-start="795" data-end="813">manifatturiero</strong>, <strong data-start="815" data-end="827">digitale</strong> e delle <strong data-start="836" data-end="857">telecomunicazioni</strong>. Tra gli ambiti principali: automazione industriale, intelligenza artificiale, cybersicurezza, microelettronica, cloud computing e smart manufacturing.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1107">Per accedere ai contributi, i progetti devono rispettare precisi vincoli tecnici ed economici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1108" data-end="1363">
<li data-start="1108" data-end="1163">
<p data-start="1110" data-end="1163"><strong data-start="1110" data-end="1126">Spesa minima</strong> ammissibile: <strong data-start="1140" data-end="1161">5 milioni di euro</strong></p>
</li>
<li data-start="1164" data-end="1221">
<p data-start="1166" data-end="1221"><strong data-start="1166" data-end="1183">Spesa massima</strong> ammissibile: <strong data-start="1197" data-end="1219">40 milioni di euro</strong></p>
</li>
<li data-start="1222" data-end="1271">
<p data-start="1224" data-end="1271"><strong data-start="1224" data-end="1247">Durata dei progetti</strong>: tra <strong data-start="1253" data-end="1269">18 e 36 mesi</strong></p>
</li>
<li data-start="1272" data-end="1363">
<p data-start="1274" data-end="1363">I progetti devono essere <strong data-start="1299" data-end="1332">avviati dopo la presentazione</strong> della domanda di agevolazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1627">Le agevolazioni sono erogate sotto forma di <strong data-start="1409" data-end="1442">contributo diretto alla spesa</strong> e, su richiesta, anche come <strong data-start="1471" data-end="1498">finanziamento agevolato</strong>. Le intensità di aiuto, nel rispetto del <strong data-start="1540" data-end="1560">Regolamento GBER</strong> (articoli 4 e 25), variano in base alla dimensione dell’impresa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1628" data-end="1739">
<li data-start="1628" data-end="1666">
<p data-start="1630" data-end="1666"><strong data-start="1630" data-end="1637">45%</strong> per le <strong data-start="1645" data-end="1664">piccole imprese</strong></p>
</li>
<li data-start="1667" data-end="1703">
<p data-start="1669" data-end="1703"><strong data-start="1669" data-end="1676">35%</strong> per le <strong data-start="1684" data-end="1701">medie imprese</strong></p>
</li>
<li data-start="1704" data-end="1739">
<p data-start="1706" data-end="1739"><strong data-start="1706" data-end="1713">25%</strong> per le <strong data-start="1721" data-end="1739">grandi imprese</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="1870">Il <strong data-start="1744" data-end="1771">finanziamento agevolato</strong>, disponibile solo per le imprese, può coprire fino a un <strong data-start="1828" data-end="1869">massimo del 20% dei costi ammissibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="2032">Per quanto riguarda gli <strong data-start="1896" data-end="1920">Organismi di ricerca</strong>, le agevolazioni sono concesse <strong data-start="1952" data-end="2005">esclusivamente come contributo diretto alla spesa</strong>, con percentuali pari a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2033" data-end="2162">
<li data-start="2033" data-end="2097">
<p data-start="2035" data-end="2097"><strong data-start="2035" data-end="2052">50% dei costi</strong> per le attività di <strong data-start="2072" data-end="2095">ricerca industriale</strong></p>
</li>
<li data-start="2098" data-end="2162">
<p data-start="2100" data-end="2162"><strong data-start="2100" data-end="2117">25% dei costi</strong> per le attività di <strong data-start="2137" data-end="2162">sviluppo sperimentale</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2164" data-end="2316">In alcuni casi, le intensità di aiuto possono essere <strong data-start="2217" data-end="2264">aumentate di ulteriori 15 punti percentuali</strong>, se ricorre almeno una delle seguenti condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2317" data-end="2763">
<li data-start="2317" data-end="2488">
<p data-start="2319" data-end="2488">il progetto coinvolge <strong data-start="2341" data-end="2381">collaborazioni effettive tra imprese</strong>, di cui almeno una è una <strong data-start="2407" data-end="2414">PMI</strong>, e nessuna impresa sostiene da sola oltre il 70% dei costi ammissibili;</p>
</li>
<li data-start="2489" data-end="2561">
<p data-start="2491" data-end="2561">il progetto è <strong data-start="2505" data-end="2558">interamente realizzato in regioni meno sviluppate</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2562" data-end="2763">
<p data-start="2564" data-end="2763">vi è <strong data-start="2569" data-end="2632">collaborazione effettiva tra imprese e Organismi di ricerca</strong>, con questi ultimi che sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e <strong data-start="2705" data-end="2739">possono pubblicare i risultati</strong> delle proprie ricerche.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2765" data-end="2984">Queste premialità incentivano la cooperazione tra imprese e centri di ricerca, oltre a favorire la <strong data-start="2864" data-end="2920">coesione territoriale e il trasferimento tecnologico</strong>, elementi fondamentali per una crescita innovativa sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2074"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33814 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-di-business-con-lampadina.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="444" data-end="531"><strong data-start="448" data-end="531">Accordi per l’innovazione 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="958">Per ottenere le agevolazioni previste dal bando Innovazione Industriale 2026, è fondamentale la definizione di un <strong data-start="647" data-end="676">Accordo per l’innovazione</strong>, da stipulare tra il <strong data-start="698" data-end="753">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>, i <strong data-start="757" data-end="780">soggetti proponenti</strong> e le eventuali <strong data-start="796" data-end="855">amministrazioni pubbliche coinvolte nel cofinanziamento</strong>, a seguito della sottoscrizione di un <strong data-start="894" data-end="912">Accordo Quadro</strong> ai sensi dell’art. 7 del DM 4 settembre 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1080">La <strong data-start="963" data-end="1020">procedura si avvia con la presentazione della domanda</strong> di accesso alle agevolazioni, che deve essere corredata da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1081" data-end="1283">
<li data-start="1081" data-end="1131">
<p data-start="1083" data-end="1131">una <strong data-start="1087" data-end="1105">scheda tecnica</strong> dettagliata del progetto,</p>
</li>
<li data-start="1132" data-end="1183">
<p data-start="1134" data-end="1183">un <strong data-start="1137" data-end="1158">piano di sviluppo</strong> delle attività previste,</p>
</li>
<li data-start="1184" data-end="1283">
<p data-start="1186" data-end="1283">un <strong data-start="1189" data-end="1220">contratto di collaborazione</strong> (obbligatorio in caso di progetti congiunti tra più soggetti).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1595">Dopo l’invio delle domande, il Ministero approva le <strong data-start="1337" data-end="1366">graduatorie di ammissione</strong>, individuando i progetti in posizione utile. A questo punto, il <strong data-start="1431" data-end="1451">Soggetto gestore</strong> (generalmente un ente incaricato dal MIMIT) procede con un’<strong data-start="1511" data-end="1539">istruttoria approfondita</strong> – amministrativa, finanziaria e tecnica – per valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1902">
<li data-start="1596" data-end="1638">
<p data-start="1598" data-end="1638">l’ammissibilità dei soggetti proponenti,</p>
</li>
<li data-start="1639" data-end="1690">
<p data-start="1641" data-end="1690">la coerenza tra progetto e finalità della misura,</p>
</li>
<li data-start="1691" data-end="1743">
<p data-start="1693" data-end="1743">la conformità alle normative nazionali ed europee,</p>
</li>
<li data-start="1744" data-end="1785">
<p data-start="1746" data-end="1785">la sostenibilità economico-finanziaria,</p>
</li>
<li data-start="1786" data-end="1844">
<p data-start="1788" data-end="1844">la qualità tecnico-scientifica e l’impatto del progetto,</p>
</li>
<li data-start="1845" data-end="1902">
<p data-start="1847" data-end="1902">la pertinenza e congruità delle <strong data-start="1879" data-end="1901">spese rendicontate</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1904" data-end="2239">Solo dopo una valutazione positiva, si arriva alla stipula dell’Accordo per l’innovazione, che rappresenta il vero e proprio atto costitutivo del contributo concesso. A seguito della firma, i soggetti beneficiari dovranno trasmettere la documentazione necessaria per la redazione e pubblicazione del decreto di concessione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="542"><strong data-start="472" data-end="542">Vantaggi economici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="544" data-end="1145">Accedere alla misura “Innovazione Industriale 2026” rappresenta per le imprese un’opportunità non solo sul piano operativo e produttivo, ma anche dal punto di vista <strong data-start="709" data-end="745">economico, finanziario e fiscale</strong>. I contributi a fondo perduto permettono infatti di <strong data-start="798" data-end="849">ridurre sensibilmente il rischio d’investimento</strong>, soprattutto in progetti ad alto contenuto tecnologico, dove i costi iniziali possono essere rilevanti. A ciò si aggiunge la possibilità, per le imprese, di <strong data-start="1007" data-end="1043">ottenere finanziamenti agevolati</strong> fino al 20% delle spese ammissibili, a condizioni molto più vantaggiose rispetto a quelle di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1665">Dal punto di vista <strong data-start="1166" data-end="1177">fiscale</strong>, i progetti agevolati rientrano nelle strategie di pianificazione che permettono di <strong data-start="1262" data-end="1298">ottimizzare il carico tributario</strong> attraverso meccanismi di ammortamento accelerato, deducibilità di costi e accesso a <strong data-start="1383" data-end="1437">ulteriori crediti d’imposta per ricerca e sviluppo</strong>. In particolare, le imprese che accedono al fondo potrebbero cumulare le agevolazioni con altri incentivi compatibili, come il <strong data-start="1565" data-end="1602">Credito d’Imposta Transizione 4.0</strong>, previa verifica della normativa vigente e della cumulabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="2152">Anche sotto il profilo finanziario, il vantaggio è evidente: ricevere un contributo diretto riduce il fabbisogno di capitale iniziale, migliora il rating bancario e rafforza la <strong data-start="1844" data-end="1877">capacità di autofinanziamento</strong> dell’impresa, con effetti positivi sul bilancio e sulla marginalità. In un periodo di incertezza economica e aumento del costo del denaro, questo tipo di strumenti può fare la differenza tra un’idea rimasta nel cassetto e un <strong data-start="2103" data-end="2151">progetto innovativo concretamente realizzato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="2152"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33717 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/maschio-adulto-del-primo-piano-che-lavora-da-casa.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="2152"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="518" data-end="1020">Nonostante le agevolazioni previste dal bando rappresentino un&#8217;opportunità concreta per le imprese, è fondamentale evitare errori che potrebbero <strong data-start="663" data-end="710">compromettere l’ammissibilità della domanda</strong> o addirittura portare alla <strong data-start="738" data-end="776">revoca delle agevolazioni concesse</strong>. Il primo errore comune è quello di <strong data-start="813" data-end="870">presentare una documentazione incompleta o incoerente</strong>: ogni allegato richiesto, dalla scheda tecnica al piano di sviluppo, deve essere redatto in modo preciso e coerente con le linee guida ministeriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1022" data-end="1488">Un altro errore frequente è sottovalutare l’importanza del <strong data-start="1081" data-end="1112">contratto di collaborazione</strong> nei progetti congiunti: deve essere firmato da tutte le parti coinvolte e definire con chiarezza ruoli, responsabilità, ripartizione dei costi e delle attività. Anche la <strong data-start="1283" data-end="1362">scarsa congruenza tra obiettivi dichiarati e contenuto tecnico del progetto</strong> può essere motivo di esclusione in fase di istruttoria, così come la mancanza di un piano di spesa dettagliato e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1490" data-end="1889">In fase esecutiva, le imprese devono rispettare rigorosamente le <strong data-start="1555" data-end="1570">tempistiche</strong>, le <strong data-start="1575" data-end="1606">modalità di rendicontazione</strong> e gli <strong data-start="1613" data-end="1637">obblighi informativi</strong> previsti dall’Accordo per l’innovazione. Errori nella rendicontazione delle spese, come l’inclusione di costi non ammissibili o non documentati in modo conforme, possono comportare <strong data-start="1819" data-end="1858">tagli al contributo o contestazioni</strong>da parte del soggetto gestore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1891" data-end="2141">Infine, è importante ricordare che il progetto deve essere <strong data-start="1950" data-end="2002">avviato solo dopo la presentazione della domanda</strong>. L’anticipazione di spese o l’avvio delle attività prima della data ufficiale può comportare la <strong data-start="2099" data-end="2140">perdita del diritto alle agevolazioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2143" data-end="2323">Una corretta gestione tecnico-amministrativa è quindi essenziale non solo per ottenere il finanziamento, ma anche per conservarlo nel tempo senza incorrere in sanzioni o decadenze.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="507"><strong data-start="436" data-end="507">Accordi pubblico-privato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="509" data-end="1127">La misura “Innovazione Industriale 2026” non si limita a erogare contributi, ma si configura come un vero e proprio strumento di politica industriale strutturata, capace di favorire una nuova sinergia tra pubblico e privato. Gli Accordi per l’innovazione, infatti, non sono meri contratti di finanziamento, ma rappresentano un modello collaborativoin cui ministero, enti territoriali, imprese e centri di ricerca condividono obiettivi, risorse e responsabilità. Questo approccio mira a generare effetti moltiplicatori in termini di know-how, occupazione qualificata e competitività internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1129" data-end="1523">Una delle caratteristiche più rilevanti è la possibilità di attivare il cofinanziamento da parte di amministrazioni pubbliche regionali o locali, attraverso la stipula di Accordi Quadro. Ciò consente di adattare i progetti alle specificità territoriali e valorizzare le eccellenze produttive e scientifiche locali, incentivando investimenti mirati in aree strategiche e meno sviluppate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1525" data-end="1948">Per le imprese, aderire a un progetto in partenariato pubblico-privato significa accedere non solo a risorse finanziarie, ma anche a reti istituzionali, competenze di ricerca e visibilità internazionale. Per lo Stato, significa orientare le risorse verso obiettivi coerenti con le priorità industriali nazionali ed europee, come la transizione ecologica e digitale, la sovranità tecnologica e la sicurezza dei dati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2182">Questo modello si inserisce in un disegno più ampio, volto a costruire un ecosistema dell’innovazione solido, interconnesso e capace di affrontare le grandi sfide globali attraverso progetti ad alto impatto sociale ed economico.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="541"><strong data-start="455" data-end="541">Innovazione Industriale e PNRR</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="543" data-end="1082">La misura “Innovazione Industriale 2026” si inserisce in modo perfettamente coerente con le direttrici strategiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare con la Missione 4 – Istruzione e Ricerca e la Missione 1 – Digitalizzazione, Innovazione e Competitività del sistema produttivo. L’obiettivo comune è chiaro: sostenere una trasformazione strutturale dell’economia italiana, fondata sull’adozione di tecnologie avanzate, digitalizzazione dei processi e rafforzamento della capacità innovativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1084" data-end="1610">A livello europeo, l’iniziativa è pienamente allineata con gli obiettivi del programma <strong data-start="1171" data-end="1189">Horizon Europe</strong> e con le linee guida della <strong data-start="1217" data-end="1240">Commissione Europea</strong> in materia di <strong data-start="1255" data-end="1277">strategic autonomy</strong>, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. L’Italia, attraverso strumenti come l’Accordo per l’Innovazione, intende rafforzare la propria posizione nei settori tecnologici chiave e ridurre la dipendenza da fornitori esterni, specialmente in ambiti critici come i semiconduttori, le telecomunicazioni e le tecnologie quantistiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="2186">Questo collegamento diretto con il PNRR e con i programmi europei è particolarmente importante per le imprese, in quanto offre una maggiore certezza normativa, stabilità del quadro di riferimento e possibilità di sinergie tra bandi nazionali ed europei. Le aziende più strutturate, ma anche le PMI con capacità progettuali, possono sfruttare questa occasione per accedere a filiere internazionali, costruire partnership strategiche e beneficiare di opportunità di cofinanziamento integrato, migliorando al contempo la propria competitività e reputazione sul mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="388"><strong data-start="309" data-end="388">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="842">“Innovazione Industriale 2026” rappresenta una delle misure più rilevanti degli ultimi anni per sostenere la <strong data-start="499" data-end="565">trasformazione tecnologica e produttiva delle imprese italiane</strong>. Con un budget di <strong data-start="584" data-end="607">731 milioni di euro</strong>, ampie possibilità di finanziamento a fondo perduto e una forte coerenza con le priorità europee e del PNRR, questo bando offre <strong data-start="736" data-end="841">un’occasione concreta per crescere, innovare e rendere più competitivo il proprio modello di business</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1256">I requisiti sono chiari, i settori sono strategici e le modalità di partecipazione sono pensate per incentivare <strong data-start="956" data-end="1009">la collaborazione tra imprese e centri di ricerca</strong>, anche attraverso progetti congiunti. Inoltre, il meccanismo degli <strong data-start="1077" data-end="1106">Accordi per l’innovazione</strong> garantisce un livello di strutturazione e trasparenza che tutela sia le imprese sia le amministrazioni coinvolte, riducendo il margine di incertezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1550">In un contesto economico in continua evoluzione, le imprese che sapranno <strong data-start="1331" data-end="1393">intercettare questa misura in modo tempestivo e competente</strong> potranno non solo ottenere importanti risorse economiche, ma anche <strong data-start="1461" data-end="1549">posizionarsi tra gli attori principali della nuova rivoluzione industriale 4.0 e 5.0</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1868">La <strong data-start="1555" data-end="1627">scadenza per presentare domanda è il 18 febbraio 2024 alle ore 18.00</strong>: ogni giorno conta. Per chi desidera cogliere questa opportunità senza rischi e con il massimo risultato, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti nella progettazione e gestione dei bandi pubblici. Il momento di agire è adesso.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Innovazione-industriale-2026-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-40-milioni-di-euro-per-imprese-e-centri-di-ricerca/">Innovazione industriale 2026: contributi a fondo perduto fino a 40 milioni di euro</a> was first posted on Maggio 22, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi imprese editrici all’estero 2026: requisiti, domanda entro 31 marzo e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-imprese-editrici-all-estero-2026-requisiti-domanda-entro-31-marzo-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 04:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Contributi ed incentivi alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese editrici]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali editoria]]></category>
		<category><![CDATA[contributi Dipartimento Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[contributi editoria estero]]></category>
		<category><![CDATA[diffusione stampa italiana all’estero]]></category>
		<category><![CDATA[domanda entro 31 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti pubblici editoria]]></category>
		<category><![CDATA[imprese editrici periodici]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi internazionalizzazione editoria]]></category>
		<category><![CDATA[requisiti contributi editoria]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale imprese editoriali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=34393</guid>

					<description><![CDATA[Nel panorama dell’editoria internazionale, le imprese italiane che pubblicano periodici all’estero si trovano spesso ad affrontare costi elevati e complessità burocratiche che possono ridurre la competitività. Proprio per sostenere questo settore strategico, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha definito specifiche misure di sostegno economico, con contributi dedicati alle imprese editrici operanti fuori dai confini [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-imprese-editrici-all-estero-2026-requisiti-domanda-entro-31-marzo-e-vantaggi-fiscali/">Contributi imprese editrici all’estero 2026: requisiti, domanda entro 31 marzo e vantaggi fiscali</a> was first posted on Aprile 8, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel panorama dell’editoria internazionale, le imprese italiane che pubblicano periodici all’estero si trovano spesso ad affrontare costi elevati e complessità burocratiche che possono ridurre la competitività. Proprio per sostenere questo settore strategico, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha definito specifiche misure di sostegno economico, con contributi dedicati alle imprese editrici operanti fuori dai confini nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">La scadenza fissata al 31 marzo rappresenta un passaggio cruciale per accedere a questi incentivi, che possono tradursi in un importante vantaggio fiscale e finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizziamo nel dettaglio chi può beneficiarne, quali sono i requisiti richiesti, le modalità di presentazione della domanda e soprattutto come sfruttare al meglio queste agevolazioni per ottimizzare i costi e migliorare la sostenibilità economica dell’attività editoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="83"><strong data-start="0" data-end="83">Chi può beneficiare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="85" data-end="610">Uno degli aspetti più rilevanti per comprendere come accedere ai contributi destinati alle imprese editrici di periodici diffusi all’estero riguarda l’individuazione precisa dei soggetti beneficiari e dei requisiti richiesti dalla normativa vigente. Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha stabilito criteri stringenti proprio per garantire che le risorse pubbliche vengano destinate a realtà strutturate, trasparenti e realmente impegnate nella diffusione della cultura e dell’informazione italiana oltre confine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="612" data-end="1095">Possono accedere ai contributi sia imprese che associazioni che pubblicano periodici con caratteristiche ben definite. In particolare, rientrano tra i beneficiari i periodici editi e diffusi all’estero con contenuti redatti per almeno il 50% in lingua italiana, nonché quelli editi in Italia ma diffusi prevalentemente all’estero. È importante sottolineare che il contributo può essere richiesto per una sola testata, elemento che impone una scelta strategica da parte degli editori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1097" data-end="1562">Dal punto di vista dei requisiti, la normativa richiede innanzitutto un’anzianità minima: sia l’impresa che la testata devono essere attive da almeno due anni prima dell’annualità per cui si presenta la domanda. Questo criterio mira a escludere iniziative improvvisate e a premiare la continuità editoriale. Inoltre, non devono sussistere rapporti di controllo o collegamento tra imprese richiedenti, evitando così possibili distorsioni nell’assegnazione dei fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1564" data-end="2004">Un altro vincolo particolarmente rilevante riguarda il divieto di distribuzione degli utili derivanti dai contributi pubblici: tale obbligo deve essere previsto nello statuto e si estende fino a otto anni successivi alla percezione del contributo. A ciò si aggiunge l’obbligo di trasparenza, con la necessità di indicare chiaramente nei numeri pubblicati i contributi ricevuti negli anni precedenti e qualsiasi altro finanziamento pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2006" data-end="2471">Sono inoltre richiesti impegni etici, come l’adozione di misure contro forme di pubblicità lesive dell’immagine della donna. Per le imprese che operano in Italia ma distribuiscono all’estero, si aggiungono ulteriori condizioni: almeno il 60% delle copie deve essere diffuso fuori dal territorio nazionale, deve essere garantito il rispetto delle normative sul lavoro e sulla previdenza, oltre all’iscrizione al Registro delle imprese e alla proprietà della testata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="81"><strong data-start="0" data-end="81">Requisiti tecnici e condizioni operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="83" data-end="634">Accedere ai contributi per le imprese editrici di periodici diffusi all’estero non è solo una questione di requisiti formali, ma richiede un’attenta verifica della propria struttura aziendale e organizzativa. Molte domande, infatti, vengono escluse per errori evitabili o per una non corretta interpretazione delle condizioni richieste dal Dipartimento per l’Editoria. Comprendere nel dettaglio questi aspetti consente non solo di aumentare le probabilità di accesso al beneficio, ma anche di evitare contestazioni successive o revoche del contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="1136">Un elemento centrale riguarda la regolarità contributiva e fiscale dell’impresa. Le aziende devono essere in regola con gli obblighi previdenziali e con la normativa sul lavoro, inclusi i contratti collettivi applicati ai dipendenti. Questo aspetto è spesso sottovalutato, ma rappresenta uno dei principali motivi di esclusione. In ottica di risparmio fiscale legale, mantenere una posizione contributiva corretta consente anche di evitare sanzioni che potrebbero incidere negativamente sul bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1511">Altro punto fondamentale è l’iscrizione al Registro delle imprese, ove prevista dalla normativa. Questo requisito garantisce la tracciabilità e la trasparenza dell’attività editoriale. Inoltre, è obbligatorio che l’editore sia proprietario della testata per cui si richiede il contributo, evitando così situazioni di intermediazione o utilizzo improprio dei fondi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="1877">Dal punto di vista operativo, le imprese devono anche dimostrare la reale diffusione del periodico all’estero, soprattutto nel caso di testate edite in Italia. Il requisito minimo del 60% di copie distribuite fuori dal territorio nazionale rappresenta una soglia significativa, che impone un’attenta pianificazione della distribuzione e della strategia editoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1879" data-end="2294">Infine, è importante sottolineare che tutte queste condizioni devono essere mantenute nel tempo, non solo al momento della domanda. Il contributo, infatti, può essere oggetto di controlli successivi da parte delle autorità competenti, con possibili conseguenze in caso di irregolarità. Per questo motivo, affidarsi a un consulente fiscale esperto può fare la differenza nella gestione corretta dell’intero processo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1879" data-end="2294"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33760 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ruoli-aziendali-di-nature-morte-con-vari-pezzi-di-meccanismo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="90"><strong data-start="0" data-end="90">Procedura, documenti e errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="92" data-end="561">La scadenza del 31 marzo rappresenta un termine perentorio per la presentazione delle domande di accesso ai contributi destinati alle imprese editrici di periodici diffusi all’estero. Rispettare questa tempistica è fondamentale, poiché eventuali ritardi comportano automaticamente l’esclusione dal beneficio. Tuttavia, oltre alla puntualità, è essenziale seguire correttamente l’intera procedura amministrativa prevista dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="563" data-end="1038">La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata messa a disposizione dal Dipartimento. L’accesso avviene generalmente tramite credenziali SPID, CNS o CIE, garantendo così l’identificazione certa del richiedente. Una volta effettuato l’accesso, l’impresa deve compilare in ogni sua parte il modulo elettronico, inserendo dati anagrafici, informazioni sulla testata e dichiarazioni relative al possesso dei requisiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1040" data-end="1497">Tra i documenti richiesti figurano elementi fondamentali come il bilancio dell’impresa, i dati relativi alla tiratura e alla diffusione del periodico, nonché eventuali autocertificazioni che attestino il rispetto delle condizioni previste dalla normativa. È particolarmente importante prestare attenzione alla correttezza e alla completezza della documentazione: errori formali, incongruenze nei dati o omissioni possono compromettere l’esito della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1778">Uno degli aspetti più critici riguarda la dimostrazione della diffusione all’estero, che deve essere supportata da dati verificabili e coerenti. Inoltre, le imprese devono dichiarare eventuali contributi pubblici già ricevuti, nel rispetto degli obblighi di trasparenza previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2159">Per evitare problematiche, è consigliabile predisporre tutta la documentazione con anticipo e, se necessario, affidarsi a professionisti del settore fiscale e amministrativo. Una gestione accurata della domanda non solo aumenta le probabilità di ottenere il contributo, ma consente anche di evitare controlli negativi o richieste di integrazione che potrebbero rallentare l’iter.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="80"><strong data-start="0" data-end="80">Entità del contributo </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="82" data-end="488">Uno degli aspetti più interessanti per le imprese editrici riguarda l’effettivo valore economico del contributo e i criteri utilizzati per determinarlo. Non si tratta infatti di un importo fisso, ma di un sostegno che viene calcolato sulla base di parametri oggettivi legati all’attività editoriale svolta, con l’obiettivo di premiare le realtà più strutturate e con una maggiore diffusione internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="1042">Il contributo viene generalmente determinato tenendo conto di diversi fattori, tra cui i costi sostenuti per la produzione e distribuzione del periodico, il numero di copie diffuse all’estero e la regolarità dell’attività editoriale. Questo significa che una gestione efficiente e ben documentata può tradursi in un beneficio economico significativamente più elevato. In ottica di pianificazione fiscale, tali contributi rappresentano una leva importante per ridurre l’impatto dei costi operativi e migliorare la sostenibilità finanziaria dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1458">È importante evidenziare che i fondi disponibili sono limitati e vengono ripartiti tra i soggetti aventi diritto secondo criteri stabiliti dal Dipartimento. Di conseguenza, non sempre l’importo richiesto coincide con quello effettivamente erogato. Questo elemento introduce una variabile che le imprese devono considerare nella propria programmazione economica, evitando di fare affidamento totale su tali risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1460" data-end="1809">Dal punto di vista fiscale, i contributi pubblici possono avere specifiche implicazioni in termini di tassazione e contabilizzazione. È quindi fondamentale gestirli correttamente in bilancio, anche per evitare contestazioni future. Un’errata classificazione potrebbe infatti incidere sia sul carico fiscale sia sulla trasparenza dei conti aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1811" data-end="2048">Infine, conoscere in anticipo i criteri di calcolo consente alle imprese di adottare strategie mirate per massimizzare il contributo ottenibile, ad esempio migliorando la tracciabilità della diffusione o ottimizzando i costi documentati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1811" data-end="2048"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33646 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="87"><strong data-start="0" data-end="87">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="89" data-end="533">Accedere ai contributi per le imprese editrici di periodici diffusi all’estero non rappresenta solo un sostegno economico diretto, ma costituisce una vera e propria opportunità strategica sotto il profilo fiscale e finanziario. In un contesto in cui i costi di produzione, distribuzione e internazionalizzazione sono in costante աճ, questi incentivi possono incidere in modo significativo sulla redditività complessiva dell’attività editoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="535" data-end="1041">Dal punto di vista fiscale, i contributi pubblici consentono di alleggerire il peso dei costi operativi, migliorando il margine netto dell’impresa. Questo si traduce in una maggiore capacità di investimento, ad esempio in innovazione digitale, espansione nei mercati esteri o miglioramento della qualità editoriale. Inoltre, una corretta pianificazione consente di integrare questi benefici con altre agevolazioni fiscali eventualmente disponibili, creando un effetto sinergico particolarmente vantaggioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1438">Un altro aspetto rilevante riguarda la stabilità finanziaria. Le imprese editoriali, soprattutto quelle che operano all’estero, sono spesso esposte a fluttuazioni di mercato e a costi variabili difficili da prevedere. I contributi pubblici rappresentano in questo senso una forma di entrata certa (una volta approvata la domanda), utile per pianificare con maggiore sicurezza le attività future.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1711">Non va poi sottovalutato il valore reputazionale: ottenere un contributo pubblico implica il riconoscimento della qualità e della rilevanza del progetto editoriale, elemento che può rafforzare la credibilità dell’impresa nei confronti di partner, inserzionisti e lettori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1713" data-end="1960">Infine, è importante evidenziare come questi strumenti possano contribuire concretamente alla diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, trasformando un’esigenza economica in un’opportunità di crescita culturale e imprenditoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="84"><strong data-start="0" data-end="84">Controlli e verifiche </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="665">Uno degli aspetti più delicati nell’accesso ai contributi per le imprese editrici di periodici diffusi all’estero riguarda la fase dei controlli. Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, infatti, non si limita a una verifica formale della domanda, ma può effettuare controlli sostanziali sia in fase di istruttoria sia successivamente all’erogazione del contributo. Questo significa che eventuali errori, omissioni o dichiarazioni non corrette possono comportare non solo l’esclusione dal beneficio, ma anche la restituzione delle somme percepite, con possibili sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="667" data-end="1041">Tra le principali cause di esclusione vi è la mancanza anche di uno solo dei requisiti richiesti, come l’anzianità minima dell’impresa o della testata, la non conformità nella diffusione all’estero o l’assenza della clausola statutaria sul divieto di distribuzione degli utili. Anche irregolarità contributive o fiscali possono determinare l’immediato rigetto della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1376">Un altro elemento critico è rappresentato dalla documentazione. Dati incoerenti tra bilanci, dichiarazioni e numeri di diffusione possono far emergere dubbi sulla veridicità delle informazioni fornite. In particolare, la dimostrazione della distribuzione all’estero deve essere precisa, tracciabile e supportata da evidenze concrete.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1745">Occorre inoltre prestare attenzione agli obblighi successivi all’ottenimento del contributo. Ad esempio, l’impresa è tenuta a indicare chiaramente nei numeri pubblicati i finanziamenti pubblici ricevuti, oltre a rispettare nel tempo tutti i requisiti dichiarati. La mancata osservanza di questi obblighi può portare a verifiche successive e alla revoca del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1747" data-end="2060">Per ridurre al minimo i rischi, è fondamentale adottare un approccio rigoroso e documentato, possibilmente con il supporto di professionisti esperti in materia fiscale e contributiva. Una gestione corretta non solo tutela l’impresa, ma permette anche di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="85"><strong data-start="0" data-end="85">Esempi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="87" data-end="621">Per comprendere concretamente l’impatto dei contributi destinati alle imprese editrici di periodici diffusi all’estero, è utile analizzare alcuni casi pratici. Immaginiamo, ad esempio, una casa editrice italiana che pubblica una rivista mensile destinata alla comunità italiana in Germania. La testata, attiva da oltre due anni, è scritta interamente in lingua italiana e distribuita per il 70% delle copie all’estero. In questo scenario, l’impresa soddisfa pienamente i requisiti richiesti e può presentare domanda entro il 31 marzo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="961">Una volta ottenuto il contributo, l’azienda può utilizzarlo per coprire parte dei costi di stampa e distribuzione internazionale, che rappresentano una delle voci più onerose. Questo consente di liberare risorse finanziarie da reinvestire, ad esempio, nel miglioramento dei contenuti digitali o nell’espansione verso nuovi mercati esteri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="963" data-end="1335">Un secondo esempio riguarda invece un periodico edito direttamente all’estero, ad esempio negli Stati Uniti, ma con una forte componente in lingua italiana (oltre il 50%). Anche in questo caso, il contributo può rappresentare un supporto fondamentale per mantenere viva una pubblicazione che promuove la cultura italiana, pur operando in un contesto competitivo e costoso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1673">Dal punto di vista fiscale, questi contributi possono contribuire a migliorare gli equilibri di bilancio, riducendo l’impatto delle spese operative e aumentando la sostenibilità nel medio-lungo periodo. Tuttavia, è essenziale che ogni spesa sia tracciata e coerente con quanto dichiarato, per evitare problematiche in fase di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1675" data-end="1813">Questi esempi dimostrano come una corretta pianificazione e gestione del contributo possano trasformarsi in un vero vantaggio competitivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="73"><strong data-start="0" data-end="73">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="75" data-end="499">I contributi destinati alle imprese editrici di periodici diffusi all’estero rappresentano una misura strategica di grande rilevanza per tutto il comparto editoriale italiano. Non si tratta semplicemente di un sostegno economico, ma di un vero strumento di politica fiscale ed economica volto a incentivare la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, sostenendo al contempo la competitività delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="501" data-end="908">Come abbiamo visto, l’accesso a questi contributi richiede il rispetto di requisiti precisi, una gestione amministrativa rigorosa e una pianificazione attenta sia sotto il profilo fiscale che operativo. La scadenza del 31 marzo impone tempi stretti, ma con una preparazione adeguata è possibile presentare una domanda solida e completa, aumentando significativamente le probabilità di ottenere il beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="910" data-end="1291">Dal punto di vista pratico, le imprese che riescono a sfruttare al meglio questi incentivi possono ottenere vantaggi concreti: riduzione dei costi, maggiore stabilità finanziaria, possibilità di investire in innovazione e crescita internazionale. Tuttavia, è fondamentale evitare errori formali e sostanziali, che potrebbero compromettere l’accesso o portare a sanzioni successive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1293" data-end="1648">In un contesto economico sempre più competitivo, saper utilizzare in modo intelligente le agevolazioni pubbliche disponibili rappresenta un elemento chiave per il successo. Per questo motivo, il supporto di professionisti esperti in ambito fiscale e contributivo può fare la differenza tra una semplice richiesta e una strategia vincente di lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1650" data-end="1867">Le imprese editoriali hanno quindi davanti a sé una concreta opportunità: coglierla significa non solo ottenere un vantaggio economico immediato, ma costruire basi solide per una crescita sostenibile e internazionale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-imprese-editrici-all-estero-2026-requisiti-domanda-entro-31-marzo-e-vantaggi-fiscali/">Contributi imprese editrici all’estero 2026: requisiti, domanda entro 31 marzo e vantaggi fiscali</a> was first posted on Aprile 8, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Bando Agrisole 2026: domande dal 10 marzo, contributi a fondo perduto per fotovoltaico nelle aziende agricole</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agrisole-2026-domande-dal-10-marzo-contributi-a-fondo-perduto-per-fotovoltaico-nelle-aziende-agricole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:34:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Bando Agrisole 2026 rappresenta una delle misure più attese per il settore agricolo italiano, soprattutto per le imprese che vogliono ridurre i costi energetici e investire nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Con il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 17 dicembre 2025, il Governo ha definito le nuove regole [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agrisole-2026-domande-dal-10-marzo-contributi-a-fondo-perduto-per-fotovoltaico-nelle-aziende-agricole/">Bando Agrisole 2026: domande dal 10 marzo, contributi a fondo perduto per fotovoltaico nelle aziende agricole</a> was first posted on Marzo 12, 2026 at 11:34 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="643">Il <strong data-start="96" data-end="119">Bando Agrisole 2026</strong> rappresenta una delle misure più attese per il settore agricolo italiano, soprattutto per le imprese che vogliono <strong data-start="234" data-end="328">ridurre i costi energetici e investire nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>. Con il <strong data-start="337" data-end="433">Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 17 dicembre 2025</strong>, il Governo ha definito le nuove regole per l’accesso agli incentivi destinati alle aziende agricole, agroindustriali e cooperative che intendono installare <strong data-start="591" data-end="642">impianti fotovoltaici sui fabbricati produttivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="645" data-end="1107">L’obiettivo della misura è duplice: da una parte <strong data-start="694" data-end="754">favorire la transizione energetica del comparto agricolo</strong>, dall’altra permettere agli imprenditori agricoli di <strong data-start="808" data-end="901">risparmiare sulle bollette energetiche e aumentare la competitività delle proprie aziende</strong>. L’energia rappresenta infatti uno dei costi più rilevanti per molte attività agricole, soprattutto per chi utilizza serre, sistemi di irrigazione, impianti di refrigerazione o lavorazioni agroindustriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1109" data-end="1460">Grazie al <strong data-start="1119" data-end="1143">programma Agrisolare</strong>, inserito nel quadro delle politiche di transizione ecologica e sostenuto anche da fondi pubblici dedicati alla sostenibilità, le aziende agricole potranno ottenere <strong data-start="1309" data-end="1385">contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici</strong> e per interventi collegati all’efficientamento delle strutture produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1793">Un aspetto particolarmente importante riguarda <strong data-start="1509" data-end="1565">l’apertura delle domande a partire dal 10 marzo 2026</strong>, annunciata tramite specifico avviso del MASE. Questo passaggio segna l’avvio operativo della misura e rappresenta una grande opportunità per molte imprese del settore primario che intendono investire in innovazione energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1795" data-end="2085">Nel corso di questo articolo analizzeremo <strong data-start="1837" data-end="1877">come funziona il Bando Agrisole 2026</strong>, chi può accedere agli incentivi, quali spese sono finanziabili e soprattutto <strong data-start="1956" data-end="2032">quali vantaggi fiscali ed economici possono ottenere le imprese agricole</strong> che decidono di investire nelle energie rinnovabili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="kt85qd" data-start="0" data-end="70"><strong>Apertura delle domande </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="72" data-end="468">Il <strong data-start="75" data-end="98">Bando Agrisole 2026</strong> entra ufficialmente nella fase operativa dopo la pubblicazione delle <strong data-start="168" data-end="265">regole applicative annunciate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> con un <strong data-start="273" data-end="304">avviso del 24 febbraio 2026</strong>. Con questo aggiornamento il Ministero ha confermato un passaggio molto atteso dalle imprese del settore: <strong data-start="411" data-end="467">l’apertura delle domande a partire dal 10 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="470" data-end="877">La misura rientra nel quadro delle politiche di sostegno alla transizione energetica nel comparto agricolo e trova il proprio riferimento normativo nel <strong data-start="622" data-end="660">Decreto MASAF del 17 dicembre 2025</strong>, pubblicato in <strong data-start="676" data-end="724">Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026</strong>, che stabilisce le <strong data-start="744" data-end="876">regole generali per l’accesso agli incentivi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle aziende agricole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1246">Uno degli elementi più rilevanti del provvedimento riguarda la <strong data-start="942" data-end="991">consistente dotazione finanziaria complessiva</strong>, pari a <strong data-start="1000" data-end="1023">789 milioni di euro</strong>. Queste risorse sono destinate alla concessione di <strong data-start="1075" data-end="1123">contributi a fondo perduto in conto capitale</strong> per la realizzazione di nuovi progetti energetici nelle imprese agricole, agroindustriali e nelle cooperative del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1248" data-end="1539">Le agevolazioni saranno assegnate attraverso specifici Avvisi pubblici emanati dal MASAF, mentre la gestione operativa delle domande e delle procedure di accesso sarà affidata al GSE – Gestore dei Servizi Energetici, soggetto incaricato di seguire l’attuazione concreta della misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1541" data-end="1969">Un aspetto importante per le imprese riguarda i tempi di realizzazione degli investimenti. Il decreto stabilisce infatti che i progetti ammessi al finanziamento dovranno essere completati entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione dell’agevolazione. Questo significa che le aziende dovranno pianificare con attenzione gli interventi per rispettare le tempistiche previste e non rischiare la revoca dei contributi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1971" data-end="2225">Il programma Agrisole rappresenta quindi un’opportunità concreta per ridurre i costi energetici aziendali e investire nella produzione autonoma di energia rinnovabile, contribuendo allo stesso tempo alla sostenibilità ambientale del settore agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2227" data-end="2478">Nei prossimi paragrafi analizzeremo nel dettaglio come funziona l’incentivo per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, quali interventi sono finanziabili e soprattutto chi può accedere alle agevolazioni previste dal Bando Agrisole 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="dckqd7" data-start="0" data-end="91"><strong>Chi può beneficiare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="392">Uno degli aspetti più importanti del <strong data-start="130" data-end="153">Bando Agrisole 2026</strong> riguarda l’individuazione dei <strong data-start="184" data-end="227">soggetti beneficiari delle agevolazioni</strong>, ovvero le imprese che possono accedere ai contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="659">Il <strong data-start="397" data-end="435">Decreto MASAF del 17 dicembre 2025</strong> richiama espressamente quanto previsto dall’<strong data-start="480" data-end="558">articolo 4, comma 1, del Decreto Ministeriale n. 211444 del 19 aprile 2023</strong>, che definisce le categorie di operatori del settore agricolo e agroindustriale ammesse alla misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="661" data-end="1066">In primo luogo possono accedere al contributo <strong data-start="707" data-end="736">gli imprenditori agricoli</strong>, sia <strong data-start="742" data-end="781">in forma individuale che societaria</strong>, purché esercitino attività riconducibili all’<strong data-start="828" data-end="863">articolo 2135 del Codice Civile</strong>, norma che disciplina l’attività agricola. Si tratta quindi di aziende che svolgono attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse alla produzione agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1378">Tra i beneficiari rientrano inoltre <strong data-start="1104" data-end="1134">le imprese agroindustriali</strong>, cioè quelle realtà che operano nella <strong data-start="1173" data-end="1233">trasformazione e nella lavorazione dei prodotti agricoli</strong>, un comparto particolarmente energivoro che può trarre notevoli vantaggi economici dall’autoproduzione di energia tramite impianti fotovoltaici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1380" data-end="1736">Il bando è aperto anche alle <strong data-start="1409" data-end="1433">cooperative agricole</strong>, purché svolgano attività agricole ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile. Possono partecipare inoltre <strong data-start="1544" data-end="1656">le cooperative e i consorzi previsti dall’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228</strong>, norma che disciplina l’orientamento e la modernizzazione del settore agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2018">Un elemento particolarmente interessante del provvedimento riguarda la possibilità di partecipare anche <strong data-start="1842" data-end="1864">in forma aggregata</strong>. Il decreto consente infatti la presentazione delle domande anche da parte di soggetti che si uniscono in <strong data-start="1971" data-end="2008">forme collaborative o associative</strong>, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2187">
<li data-section-id="q8ge31" data-start="2020" data-end="2068">
<p data-start="2022" data-end="2068"><strong data-start="2022" data-end="2066">Associazioni temporanee di imprese (ATI)</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1ipn6qq" data-start="2069" data-end="2119">
<p data-start="2071" data-end="2119"><strong data-start="2071" data-end="2117">Raggruppamenti temporanei di imprese (RTI)</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1wr2pzi" data-start="2120" data-end="2142">
<p data-start="2122" data-end="2142"><strong data-start="2122" data-end="2140">Reti d’impresa</strong></p>
</li>
<li data-section-id="189j8ze" data-start="2143" data-end="2187">
<p data-start="2145" data-end="2187"><strong data-start="2145" data-end="2187">Comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2189" data-end="2391">Questa apertura favorisce la nascita di <strong data-start="2229" data-end="2287">progetti energetici condivisi tra più imprese agricole</strong>, permettendo di ottimizzare gli investimenti e aumentare l’efficienza energetica del territorio rurale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2393" data-end="2670">In termini economici e fiscali, l’accesso agli incentivi può rappresentare una leva strategica per ridurre i costi energetici aziendali e migliorare la sostenibilità delle attività agricole, soprattutto in un contesto caratterizzato da prezzi dell’energia spesso instabili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33424 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-finanziario-e-segretario-che-fa-rapporto-calcolo-o-controllo-equilibrio-documento-di-controllo-dell-ispettore-interno-del-servizio-di-revenue-concetto-di-audit-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1iqft0o" data-start="0" data-end="91"><strong>Quali investimenti sono finanziati</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="476">Il <strong data-start="96" data-end="119">Bando Agrisole 2026</strong> nasce con un obiettivo preciso: <strong data-start="152" data-end="223">modernizzare il patrimonio edilizio produttivo del settore agricolo</strong> e favorire la transizione verso modelli energetici più sostenibili. L’intervento punta in particolare a incentivare la <strong data-start="343" data-end="398">produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili</strong>, riducendo la dipendenza delle aziende agricole dai costi energetici esterni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="478" data-end="687">Gli investimenti previsti dal programma sono rivolti soprattutto alla <strong data-start="548" data-end="614">riqualificazione energetica delle strutture agricole esistenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="478" data-end="687">In particolare, il decreto prevede il finanziamento di interventi come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="689" data-end="1081">
<li data-section-id="1uut0jh" data-start="689" data-end="785">
<p data-start="691" data-end="785">installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici agricoli esistenti;</p>
</li>
<li data-section-id="15ytcgi" data-start="786" data-end="876">
<p data-start="788" data-end="876">interventi di miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture produttive;</p>
</li>
<li data-section-id="19i3vl4" data-start="877" data-end="967">
<p data-start="879" data-end="967">riduzione dei costi energetici sostenuti dalle imprese agricole e agroindustriali;</p>
</li>
<li data-section-id="1a6l29" data-start="968" data-end="1081">
<p data-start="970" data-end="1081">contributo agli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1355">Si tratta quindi di una misura strategica non solo per il settore agricolo, ma anche per il raggiungimento degli <strong data-start="1196" data-end="1270">obiettivi ambientali e climatici fissati a livello europeo e nazionale</strong>, che puntano a una significativa riduzione delle emissioni di CO₂ nei prossimi anni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="ps00se" data-start="1357" data-end="1390">La ripartizione delle risorse</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1392" data-end="1613">Il <strong data-start="1395" data-end="1427">budget complessivo del bando</strong>, pari a <strong data-start="1436" data-end="1459">789 milioni di euro</strong>, è stato suddiviso tra diverse categorie di imprese del settore agroalimentare, con l’obiettivo di garantire una distribuzione equilibrata delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1615" data-end="1653">La ripartizione delle risorse prevede:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="2292">
<li data-section-id="vwqgk3" data-start="1655" data-end="1868">
<p data-start="1657" data-end="1868"><strong data-start="1657" data-end="1723">almeno il 40% dei fondi riservato alle regioni del Mezzogiorno</strong>, tra cui <strong data-start="1733" data-end="1812">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>, per sostenere lo sviluppo energetico del Sud Italia;</p>
</li>
<li data-section-id="1qvq83z" data-start="1869" data-end="1955">
<p data-start="1871" data-end="1955"><strong data-start="1871" data-end="1952">470 milioni di euro destinati alle imprese della produzione agricola primaria</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="5g9ke4" data-start="1956" data-end="2057">
<p data-start="1958" data-end="2057"><strong data-start="1958" data-end="2054">150 milioni di euro riservati alle imprese attive nella trasformazione dei prodotti agricoli</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="1btg3a5" data-start="2058" data-end="2166">
<p data-start="2060" data-end="2166"><strong data-start="2060" data-end="2163">10 milioni di euro dedicati alle imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="1spe2zh" data-start="2167" data-end="2292">
<p data-start="2169" data-end="2292"><strong data-start="2169" data-end="2247">140 milioni di euro nuovamente assegnati alla produzione agricola primaria</strong>, ma senza specifici vincoli di destinazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2294" data-end="2477">Questa distribuzione dimostra la volontà del legislatore di <strong data-start="2354" data-end="2412">rafforzare in particolare il settore agricolo primario</strong>, che rappresenta il cuore della filiera agroalimentare italiana.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="9rrshc" data-start="2479" data-end="2544">Contributi a fondo perduto e cumulabilità con altri incentivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2546" data-end="2759">Le agevolazioni previste dal bando saranno riconosciute sotto forma di <strong data-start="2617" data-end="2649">contributo in conto capitale</strong>, cioè <strong data-start="2656" data-end="2758">finanziamenti a fondo perduto destinati a coprire parte dell’investimento effettuato dalle imprese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="2954">Un elemento particolarmente interessante riguarda la <strong data-start="2814" data-end="2904">possibilità di cumulare l’incentivo Agrisole con altri aiuti di Stato o fondi pubblici</strong>, purché siano rispettati due limiti fondamentali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2956" data-end="3127">
<li data-section-id="nk4mrf" data-start="2956" data-end="3051">
<p data-start="2958" data-end="3051">non deve essere <strong data-start="2974" data-end="3048">superata l’intensità massima di aiuto prevista dalla normativa europea</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="r71xfm" data-start="3052" data-end="3127">
<p data-start="3054" data-end="3127">non può essere <strong data-start="3069" data-end="3126">superato il costo totale dell’investimento realizzato</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="3129" data-end="3287">Questo aspetto consente alle imprese agricole di <strong data-start="3178" data-end="3235">strutturare strategie di investimento più vantaggiose</strong>, combinando diversi strumenti di sostegno pubblico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="tkhvvp" data-start="3289" data-end="3328">Tempi di realizzazione dei progetti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3330" data-end="3591">Un ulteriore elemento da tenere in considerazione riguarda i <strong data-start="3391" data-end="3431">tempi di attuazione degli interventi</strong>. Il decreto stabilisce infatti che <strong data-start="3467" data-end="3590">tutti i progetti finanziati dovranno essere completati entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del contributo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3593" data-end="3852">Le agevolazioni saranno concesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili e secondo le modalità operative che verranno definite nei singoli Avvisi pubblici emanati dalla Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare del MASAF.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1g2x2w6" data-start="0" data-end="78"><strong>Bando Agrisole 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="80" data-end="550">Uno degli aspetti più rilevanti del <strong data-start="116" data-end="139">Bando Agrisole 2026</strong> riguarda la tipologia di <strong data-start="165" data-end="215">investimenti e spese ammissibili al contributo</strong>, pensati per sostenere concretamente la transizione energetica delle imprese agricole e agroindustriali. L’obiettivo della misura è permettere alle aziende di <strong data-start="375" data-end="453">produrre energia da fonti rinnovabili direttamente nelle proprie strutture</strong>, riducendo i costi operativi e aumentando la sostenibilità ambientale delle attività produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="552" data-end="1002">Il principale intervento finanziabile riguarda <strong data-start="599" data-end="710">l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici agricoli e agroindustriali esistenti</strong>. Questo significa che i pannelli devono essere collocati su strutture già presenti, come stalle, magazzini, capannoni agricoli o strutture dedicate alla trasformazione dei prodotti agricoli. La misura, quindi, incentiva l’utilizzo di superfici già costruite senza ulteriore consumo di suolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1004" data-end="1201">Oltre all’installazione dei pannelli fotovoltaici, il bando consente di finanziare anche <strong data-start="1093" data-end="1183">interventi complementari che migliorano l’efficienza energetica degli edifici agricoli</strong>, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1203" data-end="1670">
<li data-section-id="owi35d" data-start="1203" data-end="1316">
<p data-start="1205" data-end="1316">lavori di <strong data-start="1215" data-end="1282">rimozione e smaltimento dell’amianto o delle coperture obsolete</strong> dai tetti degli edifici agricoli;</p>
</li>
<li data-section-id="1dc3f8q" data-start="1317" data-end="1413">
<p data-start="1319" data-end="1413"><strong data-start="1319" data-end="1357">isolamento termico delle coperture</strong> per migliorare l’efficienza energetica delle strutture;</p>
</li>
<li data-section-id="h05qrm" data-start="1414" data-end="1538">
<p data-start="1416" data-end="1538">installazione di <strong data-start="1433" data-end="1472">sistemi di aerazione e ventilazione</strong> per migliorare le condizioni ambientali negli edifici produttivi;</p>
</li>
<li data-section-id="otmzce" data-start="1539" data-end="1670">
<p data-start="1541" data-end="1670">realizzazione di <strong data-start="1558" data-end="1592">sistemi di accumulo energetico</strong> per ottimizzare l’utilizzo dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1672" data-end="1914">Grazie a questi interventi, le imprese agricole possono ottenere <strong data-start="1737" data-end="1771">un duplice vantaggio economico</strong>: da un lato la riduzione dei consumi energetici e delle bollette, dall’altro l’aumento del valore e dell’efficienza delle strutture aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2399">Dal punto di vista finanziario, le agevolazioni previste dal bando consistono in <strong data-start="1997" data-end="2045">contributi a fondo perduto in conto capitale</strong>, concessi entro i limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. L’intensità del contributo può variare in base alla tipologia di impresa e al progetto presentato, ma l’obiettivo principale resta quello di <strong data-start="2267" data-end="2398">sostenere una parte significativa dell’investimento necessario per la realizzazione degli impianti e degli interventi collegati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2401" data-end="2582">Per molte aziende agricole si tratta quindi di una opportunità strategica per ridurre i costi energetici nel lungo periodo e migliorare la sostenibilità economica dell’attività.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33330 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-azienda-blocco-di-legno-orologio-dell-uomo-d-affari-sui-cubi-di-legno-con-i-vantaggi-del-testo-mercato-finanziario-finanziamento.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1km8396" data-start="0" data-end="77"><strong>Come presentare la domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="503">Per le imprese agricole interessate a investire nella produzione di energia rinnovabile, uno dei passaggi più importanti riguarda <strong data-start="209" data-end="308">la procedura di presentazione della domanda per accedere agli incentivi del Bando Agrisole 2026</strong>. Come comunicato dal <strong data-start="330" data-end="393">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> con l’avviso del <strong data-start="411" data-end="431">24 febbraio 2026</strong>, le <strong data-start="436" data-end="502">domande potranno essere presentate a partire dal 10 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="505" data-end="956">La gestione operativa della misura è affidata al <strong data-start="554" data-end="594">GSE – Gestore dei Servizi Energetici</strong>, che avrà il compito di ricevere le richieste di finanziamento, verificare la documentazione presentata dalle imprese e procedere con la valutazione dei progetti. Le domande dovranno essere inoltrate <strong data-start="795" data-end="853">attraverso la piattaforma informatica dedicata del GSE</strong>, seguendo le modalità tecniche che saranno indicate nei singoli Avvisi pubblici emanati dal <strong data-start="946" data-end="955">MASAF</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="958" data-end="1222">Per partecipare al bando, le imprese dovranno presentare una <strong data-start="1019" data-end="1066">serie di documenti tecnici e amministrativi</strong> necessari a dimostrare la fattibilità del progetto e il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. In generale, tra gli elementi richiesti rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1224" data-end="1590">
<li data-section-id="tlnakd" data-start="1224" data-end="1277">
<p data-start="1226" data-end="1277">i <strong data-start="1228" data-end="1276">dati identificativi dell’impresa richiedente</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="1o5xtci" data-start="1278" data-end="1340">
<p data-start="1280" data-end="1340">la descrizione dettagliata del <strong data-start="1311" data-end="1339">progetto di investimento</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="t5c5gj" data-start="1341" data-end="1456">
<p data-start="1343" data-end="1456">la documentazione tecnica relativa all’<strong data-start="1382" data-end="1455">impianto fotovoltaico e agli interventi di efficientamento energetico</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="18o05hx" data-start="1457" data-end="1512">
<p data-start="1459" data-end="1512">il <strong data-start="1462" data-end="1511">piano economico-finanziario dell’investimento</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="1fgqpwp" data-start="1513" data-end="1590">
<p data-start="1515" data-end="1590">le dichiarazioni relative al <strong data-start="1544" data-end="1589">rispetto delle norme sugli aiuti di Stato</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1592" data-end="1925">Una volta presentata la domanda, il <strong data-start="1628" data-end="1708">GSE procederà alla verifica dei requisiti e alla valutazione delle richieste</strong>, che saranno finanziate <strong data-start="1733" data-end="1782">fino ad esaurimento delle risorse disponibili</strong>. Questo significa che la <strong data-start="1808" data-end="1896">tempestività nella presentazione della domanda può rappresentare un fattore decisivo</strong> per ottenere l’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1927" data-end="2166">Dopo l’approvazione del progetto e la concessione del contributo, l’impresa beneficiaria dovrà realizzare gli interventi entro i <strong data-start="2056" data-end="2088">18 mesi previsti dal decreto</strong>, rispettando le caratteristiche tecniche e le condizioni stabilite dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2168" data-end="2402">Per molte aziende agricole, una corretta preparazione della domanda, magari con il supporto di tecnici e consulenti fiscali, può fare la differenza tra ottenere il contributo o perdere una importante opportunità di investimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1p7tqfl" data-start="0" data-end="68"><strong>Procedura a sportello</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="491">Un passaggio fondamentale per accedere agli incentivi previsti dal <strong data-start="137" data-end="160">Bando Agrisole 2026</strong> riguarda le <strong data-start="173" data-end="226">modalità operative di presentazione delle domande</strong>, definite nell’<strong data-start="242" data-end="292">avviso pubblicato dal MASE il 24 febbraio 2026</strong>. Il documento chiarisce in modo dettagliato le procedure che le imprese dovranno seguire per partecipare alla misura dedicata all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nel settore agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="493" data-end="1011">Il provvedimento stabilisce che i finanziamenti saranno concessi <strong data-start="558" data-end="631">sulla base di progetti presentati tramite apposita domanda o proposta</strong>, nel rispetto di quanto previsto dal <strong data-start="669" data-end="689">Decreto Facility</strong> e dal relativo <strong data-start="705" data-end="730">Regolamento attuativo</strong>. L’assegnazione delle risorse avverrà attraverso una <strong data-start="784" data-end="809">procedura a sportello</strong>, una modalità molto utilizzata nei bandi pubblici che prevede l’assegnazione dei fondi <strong data-start="897" data-end="962">in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande</strong>, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1013" data-end="1297">Per partecipare al bando, le imprese dovranno compilare la domanda <strong data-start="1080" data-end="1141">seguendo le istruzioni tecniche contenute nel Regolamento</strong> e trasmetterla esclusivamente attraverso la <strong data-start="1186" data-end="1233">piattaforma informatica predisposta dal GSE</strong>, il soggetto incaricato dell’attuazione operativa della misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1413">Il calendario di apertura dello sportello è stato definito in modo preciso. Le domande potranno essere presentate:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="1506">
<li data-section-id="ux5lw2" data-start="1415" data-end="1459">
<p data-start="1417" data-end="1459"><strong data-start="1417" data-end="1457">dalle ore 12:00:00 del 10 marzo 2026</strong></p>
</li>
<li data-section-id="ssbrgo" data-start="1460" data-end="1506">
<p data-start="1462" data-end="1506"><strong data-start="1462" data-end="1506">fino alle ore 12:00:00 del 9 aprile 2026</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1794">La piattaforma informatica consentirà <strong data-start="1546" data-end="1629">il caricamento delle proposte esclusivamente durante questo periodo di apertura</strong>, motivo per cui le imprese interessate dovranno preparare la documentazione necessaria con anticipo per evitare ritardi o errori nella trasmissione della richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1796" data-end="2197">Un altro elemento importante stabilito dall’avviso riguarda il <strong data-start="1859" data-end="1931">momento di presentazione della domanda rispetto all’avvio dei lavori</strong>. Il decreto prevede infatti che <strong data-start="1964" data-end="2061">la domanda non possa essere presentata dopo l’inizio dei lavori di realizzazione del progetto</strong>. In altre parole, l’impresa deve richiedere l’agevolazione <strong data-start="2121" data-end="2156">prima di avviare gli interventi</strong>, pena l’inammissibilità della richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2199" data-end="2500">Dal punto di vista operativo, ogni <strong data-start="2234" data-end="2259">Soggetto Beneficiario</strong> potrà presentare <strong data-start="2277" data-end="2346">una sola domanda oppure più domande nel caso di progetti distinti</strong>, purché tutte siano riferite <strong data-start="2376" data-end="2415">a un’unica Tabella di finanziamento</strong>, nel rispetto del limite di spesa previsto dall’<strong data-start="2464" data-end="2499">articolo 3, comma 1 del decreto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2502" data-end="2767">Infine, è importante sottolineare che ogni domanda sarà valutata secondo l’ordine di presentazione, ma anche in base ai criteri stabiliti dall’articolo 2 dell’Avviso, che definiscono i requisiti tecnici e amministrativi necessari per ottenere il contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2769" data-end="3013">Per questo motivo, le imprese agricole interessate dovrebbero preparare con attenzione la documentazione tecnica ed economica del progetto, così da aumentare le possibilità di accesso agli incentivi previsti dal programma Agrisole 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1koerxb" data-start="0" data-end="80"><strong>Vantaggi economici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="82" data-end="478">Il <strong data-start="85" data-end="108">Bando Agrisole 2026</strong> rappresenta una misura particolarmente strategica per il settore agricolo italiano, non solo dal punto di vista ambientale ma anche sotto il profilo <strong data-start="258" data-end="285">economico e finanziario</strong>. Negli ultimi anni, infatti, molte aziende agricole hanno dovuto affrontare <strong data-start="362" data-end="403">un forte aumento dei costi energetici</strong>, con un impatto significativo sulla redditività delle attività produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="967">L’energia è diventata una voce di spesa sempre più rilevante per numerose imprese del comparto agricolo, soprattutto per quelle che utilizzano <strong data-start="623" data-end="752">impianti di refrigerazione, sistemi di irrigazione, serre riscaldate o macchinari per la trasformazione dei prodotti agricoli</strong>. In questo contesto, la possibilità di <strong data-start="792" data-end="883">autoprodurre energia tramite impianti fotovoltaici installati sulle strutture aziendali</strong> rappresenta una soluzione concreta per ridurre i costi operativi nel lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="969" data-end="1266">Grazie agli incentivi previsti dal programma Agrisole, le imprese possono infatti <strong data-start="1051" data-end="1148">coprire una parte significativa dell’investimento iniziale tramite contributi a fondo perduto</strong>, rendendo molto più accessibile la realizzazione di impianti fotovoltaici e interventi di efficientamento energetico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1268" data-end="1649">Uno dei principali vantaggi economici riguarda la <strong data-start="1318" data-end="1358">riduzione delle bollette energetiche</strong>, che può tradursi in un risparmio significativo nel corso degli anni. L’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico può essere utilizzata direttamente dall’azienda per alimentare le proprie attività, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica e dalle fluttuazioni dei prezzi dell’energia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="2044">A questo si aggiunge un ulteriore beneficio: gli investimenti in energie rinnovabili contribuiscono a <strong data-start="1753" data-end="1818">migliorare la sostenibilità ambientale delle imprese agricole</strong>, un fattore sempre più importante anche dal punto di vista commerciale. I consumatori e i mercati internazionali sono infatti sempre più attenti ai prodotti provenienti da <strong data-start="1991" data-end="2043">filiere sostenibili e a basso impatto ambientale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2046" data-end="2285">Inoltre, l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici agricoli permette di <strong data-start="2147" data-end="2214">valorizzare strutture già esistenti senza consumare nuovo suolo</strong>, favorendo una gestione più efficiente delle infrastrutture aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2287" data-end="2605">Per molte imprese agricole, quindi, il <strong data-start="2326" data-end="2349">Bando Agrisole 2026</strong> non rappresenta soltanto un incentivo pubblico, ma una vera e propria <strong data-start="2420" data-end="2462">opportunità di investimento strategico</strong>, capace di migliorare la competitività dell’azienda, ridurre i costi energetici e contribuire alla transizione ecologica del settore agricolo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2287" data-end="2605"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="84" data-end="586">Il <strong data-start="87" data-end="110">Bando Agrisole 2026</strong> rappresenta una delle misure più importanti introdotte negli ultimi anni per sostenere la <strong data-start="201" data-end="257">transizione energetica del settore agricolo italiano</strong>. Grazie a una dotazione finanziaria complessiva di <strong data-start="309" data-end="332">789 milioni di euro</strong>, il programma offre alle imprese agricole e agroindustriali la possibilità concreta di <strong data-start="420" data-end="482">investire nella produzione autonoma di energia rinnovabile</strong>, riducendo al tempo stesso i costi energetici e migliorando la sostenibilità delle attività produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="588" data-end="1172">L’apertura delle <strong data-start="605" data-end="634">domande dal 10 marzo 2026</strong>, prevista dall’avviso pubblicato dal <strong data-start="672" data-end="695">MASE il 24 febbraio</strong>, segna l’avvio operativo della misura e apre una finestra temporale importante per tutte le aziende interessate a realizzare impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici agricoli. La procedura a sportello, gestita dal <strong data-start="921" data-end="928">GSE</strong>, richiederà tuttavia una preparazione accurata dei progetti e della documentazione necessaria, dal momento che i contributi saranno concessi <strong data-start="1070" data-end="1171">in base all’ordine di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1174" data-end="1634">Dal punto di vista economico, l’incentivo consente alle imprese di <strong data-start="1241" data-end="1360">ottenere contributi a fondo perduto per realizzare impianti fotovoltaici e interventi di efficientamento energetico</strong>, generando benefici concreti nel lungo periodo. Ridurre la dipendenza dalla rete elettrica e autoprodurre energia permette infatti di <strong data-start="1495" data-end="1538">abbassare i costi di gestione aziendale</strong>, aumentare la competitività e migliorare la sostenibilità ambientale delle produzioni agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="2014">Inoltre, l’attenzione crescente del mercato verso la <strong data-start="1689" data-end="1735">sostenibilità delle filiere agroalimentari</strong> rende questi investimenti sempre più strategici anche dal punto di vista commerciale. Le aziende che scelgono di investire in energie rinnovabili possono infatti rafforzare la propria immagine e rispondere meglio alle nuove esigenze dei consumatori e dei mercati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2016" data-end="2389">Per tutte queste ragioni, il <strong data-start="2045" data-end="2068">Bando Agrisole 2026</strong> rappresenta una opportunità da valutare con attenzione. Pianificare correttamente il progetto, predisporre la documentazione tecnica e rispettare le tempistiche previste dal bando può fare la differenza per accedere ai finanziamenti e avviare un percorso concreto di innovazione energetica nel settore agricolo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agrisole-2026-domande-dal-10-marzo-contributi-a-fondo-perduto-per-fotovoltaico-nelle-aziende-agricole/">Bando Agrisole 2026: domande dal 10 marzo, contributi a fondo perduto per fotovoltaico nelle aziende agricole</a> was first posted on Marzo 12, 2026 at 11:34 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 05:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 3 dicembre 2025 è ufficialmente aperto lo sportello per richiedere i contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Si tratta di una straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia che intendono ridurre i costi energetici, aumentare la propria competitività e contribuire alla transizione ecologica. Il Ministero [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/">Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</a> was first posted on Dicembre 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="988">Dal 3 dicembre 2025 è ufficialmente aperto lo sportello per richiedere i contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Si tratta di una straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia che intendono ridurre i costi energetici, aumentare la propria competitività e contribuire alla transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="988">Il <strong data-start="755" data-end="818">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> ha infatti stanziato una dotazione finanziaria di <strong data-start="869" data-end="892">320 milioni di euro</strong>, destinati alle regioni <strong data-start="917" data-end="987">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1309">Questo nuovo incentivo rientra nel programma europeo <strong data-start="1043" data-end="1056">REPowerEU</strong>, inserito come capitolo nel <strong data-start="1085" data-end="1093">PNRR</strong>, e ha un obiettivo chiaro: <strong data-start="1121" data-end="1189">favorire l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia rinnovabile</strong> nel tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, promuovendo un modello energetico più efficiente, economico e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1577">Oltre al contributo a fondo perduto, che può coprire fino al 65% dell’investimento e arrivare al <strong data-start="1409" data-end="1427">75% per le PMI, </strong>sono previsti ulteriori vantaggi per le imprese che realizzano interventi in tempi brevi, o che integrano sistemi di accumulo e ricarica elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1579" data-end="1768">Il click day è iniziato il <strong data-start="1628" data-end="1647">3 dicembre 2025</strong>, e le risorse sono limitate. Le domande si accettano <strong data-start="1701" data-end="1729">fino a esaurimento fondi</strong> e comunque entro il <strong data-start="1750" data-end="1767">31 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="1972">Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare del fondo, come accedere agli incentivi, quali investimenti sono ammissibili e quali sono i vantaggi fiscali, energetici e finanziari per chi aderisce oggi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="514"><strong>Autoproduzione da fonti rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1091">L’obiettivo principale di questo nuovo incentivo promosso dal MASE è quello di <strong data-start="595" data-end="664">potenziare la capacità produttiva di energia da fonti rinnovabili</strong> nel Mezzogiorno, riducendo al contempo i costi energetici per le imprese e promuovendo l’indipendenza energetica del tessuto produttivo locale. L’iniziativa è pienamente allineata con quanto stabilito dalla <strong data-start="872" data-end="900">Direttiva (UE) 2018/2001</strong>, che mira a favorire la produzione e l’autoconsumo da <strong data-start="955" data-end="994">fonti energetiche rinnovabili (FER)</strong>come leva per la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale e l’innovazione industriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1402">Attraverso questi contributi a fondo perduto, lo Stato punta a rendere le imprese <strong data-start="1175" data-end="1200">non solo consumatrici</strong>, ma <strong data-start="1205" data-end="1231">produttrici di energia</strong>, rafforzando così la loro <strong data-start="1258" data-end="1282">resilienza economica</strong> e competitività sui mercati, in un periodo in cui il costo dell’energia rappresenta una delle principali voci di spesa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1529">La dotazione finanziaria complessiva per il bando ammonta a <strong data-start="1464" data-end="1487">262 milioni di euro</strong>, destinati a coprire gli investimenti in:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1725">
<li data-start="1530" data-end="1583">
<p data-start="1532" data-end="1583"><strong data-start="1532" data-end="1557">impianti fotovoltaici</strong> e <strong data-start="1560" data-end="1582">termo-fotovoltaici</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1584" data-end="1640">
<p data-start="1586" data-end="1640"><strong data-start="1586" data-end="1609">sistemi di accumulo</strong> per ottimizzare l&#8217;autoconsumo;</p>
</li>
<li data-start="1641" data-end="1725">
<p data-start="1643" data-end="1725">eventuali <strong data-start="1653" data-end="1688">colonnine di ricarica elettrica</strong> legate all’infrastruttura aziendale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1727" data-end="2099">In questo modo si stimola non solo l’adozione di tecnologie green, ma anche una <strong data-start="1807" data-end="1837">diversa cultura energetica</strong>, centrata sull’autosufficienza, l’efficienza e il rispetto ambientale. Un modello virtuoso che punta anche al rilancio economico e occupazionale del Sud Italia, storicamente penalizzato da maggiori costi energetici e da un minore accesso a risorse tecnologiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="389"><strong>Requisiti e beneficiari ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="894">Il nuovo incentivo del MASE è rivolto a un’ampia platea di imprese, con l’obiettivo di garantire una diffusione capillare dell’autoproduzione energetica nel Sud Italia. Possono beneficiare del contributo a fondo perduto tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, comprese anche le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. Un aspetto interessante è l’apertura sia alle grandi aziende che alle PMI, offrendo pari opportunità di investimento in tecnologie energetiche avanzate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="1262">Per accedere al bando, è necessario che l’unità produttiva oggetto dell’investimento sia localizzata in aree industriali, produttive o artigianali, all’interno di Comuni con più di 5.000 abitanti situati nelle regioni cosiddette “meno sviluppate” secondo la classificazione europea: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1637">Ogni domanda deve fare riferimento a una sola unità produttiva, ma è consentito a una stessa impresa presentare fino a tre domande distinte, purché riferite a siti produttivi diversi. Questo consente alle aziende con più sedi operative di beneficiare del contributo su più fronti, amplificando il risparmio energetico complessivo e la riduzione dei costi fissi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1929">Questa misura rappresenta un’opportunità strategica per modernizzare gli impianti, ridurre le spese ricorrenti e aumentare la sostenibilità delle attività produttive, soprattutto in contesti territoriali dove il costo dell’energia ha sempre rappresentato un ostacolo alla competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1929"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33710 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="440"><strong>Impianti finanziabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="813">Il fondo perduto per l’autoproduzione energetica si rivolge a imprese intenzionate a realizzare impianti moderni, sostenibili e perfettamente integrati nei propri cicli produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="813">In particolare, sono ammissibili al contributo gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione e gestione dell’energia rinnovabile in ottica di autoconsumo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="861">Rientrano tra gli interventi finanziabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1219">
<li data-start="862" data-end="926">
<p data-start="864" data-end="926"><strong data-start="864" data-end="889">impianti fotovoltaici</strong> destinati all’autoconsumo aziendale;</p>
</li>
<li data-start="927" data-end="1032">
<p data-start="929" data-end="1032"><strong data-start="929" data-end="960">impianti termo-fotovoltaici</strong>, che combinano la produzione di elettricità e calore da energia solare;</p>
</li>
<li data-start="1033" data-end="1219">
<p data-start="1035" data-end="1219"><strong data-start="1035" data-end="1073">sistemi di accumulo elettrochimico</strong> con tecnologia “behind-the-meter”, ossia installati a valle del contatore, per consentire l’autoconsumo anche in assenza di produzione immediata.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1256">Le spese ammissibili includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1257" data-end="1544">
<li data-start="1257" data-end="1343">
<p data-start="1259" data-end="1343">l’<strong data-start="1261" data-end="1300">acquisto e trasporto dei componenti</strong> necessari alla costruzione degli impianti;</p>
</li>
<li data-start="1344" data-end="1437">
<p data-start="1346" data-end="1437">i <strong data-start="1348" data-end="1374">costi di installazione</strong>, <strong data-start="1376" data-end="1398">messa in esercizio</strong> e <strong data-start="1401" data-end="1436">connessione alla rete elettrica</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1438" data-end="1544">
<p data-start="1440" data-end="1544">tutte le <strong data-start="1449" data-end="1489">opere civili strettamente necessarie</strong> alla realizzazione e messa in funzione degli impianti.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1595">È importante sapere che non sono agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1769">
<li data-start="1596" data-end="1661">
<p data-start="1598" data-end="1661">le <strong data-start="1601" data-end="1636">spese sostenute tramite leasing</strong> (locazione finanziaria);</p>
</li>
<li data-start="1662" data-end="1769">
<p data-start="1664" data-end="1769">l’<strong data-start="1666" data-end="1692">acquisto di beni usati</strong>, in quanto la misura punta a incentivare solo tecnologie nuove e innovative.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1771" data-end="2019">Questa distinzione è fondamentale per pianificare correttamente l’investimento e presentare una domanda in linea con i requisiti richiesti. La precisione nella selezione delle spese potrà fare la differenza tra una domanda accettata e una respinta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="430"><strong>Percentuali, criteri e premialità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="745">Il contributo concesso nell’ambito del fondo MASE 2025 è un <strong data-start="492" data-end="524">contributo in conto impianti</strong>, cioè un’erogazione diretta a <strong data-start="555" data-end="572">fondo perduto</strong>, che non deve essere restituita, finalizzata a ridurre il costo effettivo dell’investimento sostenuto per l’installazione di impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="860">L’intensità dell’aiuto varia in base a due fattori principali:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1065">
<li data-start="861" data-end="927">
<p data-start="864" data-end="927"><strong data-start="864" data-end="894">La dimensione dell’impresa</strong>: micro, piccola, media o grande.</p>
</li>
<li data-start="928" data-end="1065">
<p data-start="931" data-end="1065"><strong data-start="931" data-end="970">La tipologia di impianto installato</strong>, tenendo conto delle caratteristiche tecniche, dell’innovatività e della capacità di accumulo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1067" data-end="1389">In generale, il contributo può <strong data-start="1098" data-end="1143">coprire fino al 65% dei costi ammissibili</strong>, con una <strong data-start="1153" data-end="1182">maggiorazione fino al 75%</strong> per le <strong data-start="1190" data-end="1217">micro e piccole imprese</strong>, rendendo l’agevolazione particolarmente vantaggiosa per chi ha meno risorse finanziarie ma vuole avviare un processo di <strong data-start="1339" data-end="1388">transizione energetica concreta e sostenibile</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1498">Sono inoltre previste premialità aggiuntive, che permettono di incrementare l’importo riconosciuto:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1753">
<li data-start="1499" data-end="1599">
<p data-start="1501" data-end="1599">per l’<strong data-start="1507" data-end="1554">utilizzo di moduli fotovoltaici certificati</strong> secondo criteri ambientali minimi (<strong data-start="1590" data-end="1597">CAM</strong>);</p>
</li>
<li data-start="1600" data-end="1753">
<p data-start="1602" data-end="1753">per il possesso di <strong data-start="1621" data-end="1660">certificazioni in ambito energetico</strong>, come la <strong data-start="1670" data-end="1683">ISO 50001</strong>, che attesta la gestione efficiente dell’energia a livello aziendale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1990">Questo meccanismo premiante incentiva le imprese non solo a produrre energia rinnovabile, ma anche a farlo nel rispetto di standard qualitativi e ambientali elevati, premiando chi investe in innovazione, efficienza e sostenibilità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="434"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="870">Le imprese interessate ad accedere al fondo perduto per impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo devono presentare la richiesta esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Le domande sono aperte a partire dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 e potranno essere inviate fino alle ore 10:00 del 3 marzo 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1267">L’intero processo di selezione si svolge in modalità valutativa a sportello, con la formazione di una graduatoria decrescente sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli progetti. Questo significa che, oltre alla qualità del progetto, sarà fondamentale presentare la domanda il prima possibile, perché anche l’ordine cronologico di arrivo incide sulla posizione in graduatoria.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1375">I progetti saranno valutati secondo i criteri stabiliti nell’Allegato 3 dell’Avviso pubblico, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1376" data-end="1698">
<li data-start="1376" data-end="1475">
<p data-start="1378" data-end="1475"><strong data-start="1378" data-end="1412">qualità tecnica della proposta</strong>, incluse le soluzioni impiantistiche e le tecnologie adottate;</p>
</li>
<li data-start="1476" data-end="1536">
<p data-start="1478" data-end="1536"><strong data-start="1478" data-end="1519">sostenibilità ambientale ed economica</strong> dell’intervento;</p>
</li>
<li data-start="1537" data-end="1622">
<p data-start="1539" data-end="1622"><strong data-start="1539" data-end="1593">impatti attesi in termini di efficienza energetica</strong> e riduzione delle emissioni;</p>
</li>
<li data-start="1623" data-end="1698">
<p data-start="1625" data-end="1698"><strong data-start="1625" data-end="1657">tempistiche di realizzazione</strong>, che premiano progetti pronti a partire.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1700" data-end="1967">Una strategia efficace, quindi, prevede non solo la pronta predisposizione della documentazione tecnica ed economica, ma anche una tempestiva presentazione della domanda, per aumentare le possibilità di ottenere il contributo prima dell’esaurimento dei fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1700" data-end="1967"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33245 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="429"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="939">Investire oggi in impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo rappresenta una scelta strategica per le imprese, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche e soprattutto per i vantaggi fiscali, economici ed energetici che se ne possono trarre.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="939">Il contributo a fondo perduto permette infatti di ridurre in modo significativo il capitale iniziale necessario per l’investimento, abbattendo la barriera economica che spesso impedisce alle imprese di adottare soluzioni energetiche innovative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="941" data-end="1371">Dal punto di vista economico, l’autoproduzione consente di abbattere i costi dell’energia elettrica, che oggi rappresentano una delle voci più impattanti nei bilanci aziendali. Con un impianto fotovoltaico o termo-fotovoltaico, i consumi energetici vengono coperti in parte o totalmente con energia autoprodotta, stabilizzando la spesa nel lungo termine e proteggendosi dalle oscillazioni dei prezzi del mercato elettrico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1434">A questo si aggiungono importanti vantaggi fiscali, come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1770">
<li data-start="1435" data-end="1588">
<p data-start="1437" data-end="1588">l’<strong data-start="1439" data-end="1466">ammortamento accelerato</strong> per i beni strumentali legati alla transizione ecologica (nei limiti previsti dal piano Transizione 5.0, se compatibile);</p>
</li>
<li data-start="1589" data-end="1658">
<p data-start="1591" data-end="1658">la <strong data-start="1594" data-end="1657">deducibilità integrale dei costi non coperti dal contributo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1659" data-end="1770">
<p data-start="1661" data-end="1770">la possibile cumulabilità con <strong data-start="1691" data-end="1735">altre agevolazioni regionali o nazionali</strong>, previa verifica di compatibilità.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2119">Dal punto di vista energetico, infine, l’impresa guadagna in autonomia e sicurezza energetica, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e migliorando il proprio impatto ambientale. Un vantaggio competitivo che oggi, nel contesto della transizione green, può fare la differenza anche in termini di immagine e di accesso a nuovi mercati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="440"><strong>Pianificazione strategica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="879">Per accedere con successo al fondo perduto per impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo, non basta avere un buon progetto: è essenziale <strong data-start="584" data-end="653">presentare una domanda completa, corretta e altamente competitiva</strong>, rispettando i criteri tecnici e temporali indicati dal MASE. Il rischio di esclusione per errori formali o per una valutazione insufficiente è concreto, considerando l’elevata concorrenza prevista e la selezione a sportello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1079">In questa fase, è fondamentale per le imprese <strong data-start="927" data-end="961">affidarsi a consulenti esperti</strong> in materia di agevolazioni pubbliche, transizione energetica e progettazione tecnica. Una consulenza qualificata può:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1080" data-end="1498">
<li data-start="1080" data-end="1164">
<p data-start="1082" data-end="1164">redigere uno <strong data-start="1095" data-end="1120">studio di fattibilità</strong> tecnico-economica solido e ben documentato;</p>
</li>
<li data-start="1165" data-end="1233">
<p data-start="1167" data-end="1233">garantire il rispetto dei requisiti previsti dall’avviso pubblico;</p>
</li>
<li data-start="1234" data-end="1409">
<p data-start="1236" data-end="1409">elaborare un progetto che massimizzi i <strong data-start="1275" data-end="1302">punteggi di valutazione</strong>, valorizzando aspetti come la sostenibilità, la qualità tecnica dell’impianto e la rapidità di esecuzione;</p>
</li>
<li data-start="1410" data-end="1498">
<p data-start="1412" data-end="1498">predisporre tutta la documentazione necessaria in modo conforme e nei tempi richiesti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1711">Un altro elemento strategico è la <strong data-start="1534" data-end="1550">tempestività</strong>: con il criterio dell’ordine cronologico nella graduatoria, <strong data-start="1611" data-end="1656">arrivare per primi può fare la differenza</strong>, soprattutto se le risorse si esauriscono rapidamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1713" data-end="1983">Infine, valutare fin da subito <strong data-start="1744" data-end="1803">eventuali sinergie con altri strumenti di finanziamento</strong> (come bandi regionali, crediti d’imposta o fondi europei) può aumentare ulteriormente la sostenibilità economica dell’investimento e ridurre il fabbisogno finanziario complessivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="232" data-end="324"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="784">Il fondo perduto per la realizzazione di impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo rappresenta una <strong data-start="430" data-end="489">straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia</strong>. In un contesto economico segnato da volatilità energetica e transizione green, ottenere un contributo che copre fino al 75% dell’investimento significa <strong data-start="643" data-end="689">riposizionarsi strategicamente sul mercato</strong>, riducendo i costi fissi, aumentando l’efficienza e migliorando il proprio impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1164">Con <strong data-start="790" data-end="823">262 milioni di euro stanziati</strong>, un processo di selezione competitivo e scadenze ben definite, è fondamentale <strong data-start="902" data-end="927">agire tempestivamente</strong>. Preparare la domanda con il supporto di professionisti esperti, sviluppare un progetto di qualità e presentarlo nei primi giorni di apertura dello sportello sono le mosse vincenti per garantirsi l’accesso a questo importante incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1371">L’autoproduzione da fonti rinnovabili non è più solo una scelta etica, ma una leva economica e strategica per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più sostenibile, autonomo ed efficiente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/">Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</a> was first posted on Dicembre 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bando Marchi+ 2025: contributi a fondo perduto per la registrazione di marchi UE e internazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:17:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il decreto direttoriale del 23 novembre 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ufficializzato le modalità e i termini per la presentazione delle domande relative al Bando Marchi+ 2024, una misura agevolativa destinata alle micro, piccole e medie imprese italiane. A partire dal 4 dicembre 2025, le imprese interessate [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Marchi-2025-contributi-a-fondo-perduto-per-la-registrazione-di-marchi-UE-e-internazionali/">Bando Marchi+ 2025: contributi a fondo perduto per la registrazione di marchi UE e internazionali</a> was first posted on Novembre 27, 2025 at 10:17 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="652">Con il decreto direttoriale del 23 novembre 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ufficializzato le modalità e i termini per la presentazione delle domande relative al <strong data-start="548" data-end="570">Bando Marchi+ 2024</strong>, una misura agevolativa destinata alle micro, piccole e medie imprese italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="654" data-end="1250">A partire dal <strong data-start="668" data-end="687">4 dicembre 2025</strong>, le imprese interessate potranno presentare richiesta per accedere agli <strong data-start="760" data-end="792">incentivi previsti dal bando</strong>, che rientra nell’ambito del più ampio progetto nazionale volto a sostenere la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. L’iniziativa si inserisce in un contesto normativo e operativo che comprende anche i bandi <strong data-start="1015" data-end="1028">Brevetti+</strong>e <strong data-start="1031" data-end="1043">Disegni+</strong>, già attivi nel corso dell’anno, a conferma della volontà istituzionale di promuovere l’innovazione e la competitività delle PMI italiane, anche attraverso la <strong data-start="1203" data-end="1249">tutela dei marchi a livello internazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1548">Il Bando Marchi+ è finalizzato al rimborso parziale delle spese sostenute dalle imprese per la <strong data-start="1347" data-end="1394">registrazione di marchi dell’Unione Europea</strong> presso l’EUIPO e di marchi internazionali presso l’OMPI. La gestione operativa è affidata a <strong data-start="1487" data-end="1502">Unioncamere</strong>, soggetto attuatore incaricato dal Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1550" data-end="1838">Nel presente articolo verranno analizzati nel dettaglio i requisiti di accesso, le spese ammissibili, la procedura per la presentazione delle domande, le principali novità rispetto alle edizioni precedenti, nonché i vantaggi economici e strategici derivanti dalla partecipazione al bando.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="103" data-end="160">Cos’è il Bando Marchi+</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="162" data-end="608">Il <strong data-start="165" data-end="187">Bando Marchi+ 2025</strong> rappresenta una delle misure agevolative promosse dal <strong data-start="242" data-end="297">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong> per sostenere le imprese italiane nei processi di tutela dei marchi all’estero. Si tratta di un&#8217;iniziativa che si colloca all’interno del Piano strategico nazionale per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, e si rivolge espressamente a imprese di <strong data-start="562" data-end="605">micro, piccola e media dimensione (PMI)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="610" data-end="893">L’obiettivo del bando è favorire la <strong data-start="646" data-end="709">registrazione dei marchi a livello europeo e internazionale</strong>, incentivando l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla protezione dei segni distintivi dell’impresa nei mercati esteri. In particolare, il bando si articola in due misure:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="895" data-end="1338">
<li data-start="895" data-end="1118">
<p data-start="897" data-end="1118"><strong data-start="897" data-end="909">Misura A</strong>: agevolazioni per la registrazione di <strong data-start="948" data-end="978">marchi dell’Unione europea</strong> presso l’<strong data-start="988" data-end="997">EUIPO</strong> (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale), attraverso il ricorso a <strong data-start="1084" data-end="1117">servizi specialistici esterni</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1119" data-end="1338">
<p data-start="1121" data-end="1338"><strong data-start="1121" data-end="1133">Misura B</strong>: agevolazioni per la registrazione di <strong data-start="1172" data-end="1197">marchi internazionali</strong> presso l’<strong data-start="1207" data-end="1215">OMPI</strong> (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), sempre mediante l’acquisto di <strong data-start="1304" data-end="1337">servizi specialistici esterni</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1340" data-end="1709">Le agevolazioni sono concesse <strong data-start="1370" data-end="1417">nella forma di contributo in conto capitale</strong>, a copertura parziale delle spese sostenute dalle imprese. Per l’annualità 2025, la dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a <strong data-start="1556" data-end="1577">2 milioni di euro</strong>, cifra che verrà erogata fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="217">Come e quando presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="527">Le domande per accedere alle agevolazioni previste dal <strong data-start="274" data-end="296">Bando Marchi+ 2025</strong> possono essere presentate a partire dalle <strong data-start="339" data-end="372">ore 12:00 del 4 dicembre 2025</strong>, esclusivamente <strong data-start="389" data-end="422">tramite procedura informatica</strong>, secondo modalità operative che saranno dettagliate da <strong data-start="478" data-end="493">Unioncamere</strong>, soggetto gestore della misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="529" data-end="1026">L’intervento è soggetto a una <strong data-start="559" data-end="595">procedura valutativa a sportello</strong>, come previsto dall’articolo 5 del <strong data-start="631" data-end="676">decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123</strong>, che disciplina le modalità di concessione degli incentivi pubblici. Ciò significa che le domande saranno esaminate <strong data-start="793" data-end="830">nell’ordine cronologico di arrivo</strong>, fino ad <strong data-start="840" data-end="877">esaurimento dei fondi disponibili</strong>. La dotazione finanziaria, per il 2025, è pari a <strong data-start="927" data-end="948">2 milioni di euro</strong>: una cifra limitata, che rende strategico l’invio tempestivo della richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1570">La finestra per la presentazione della domanda rimane aperta <strong data-start="1089" data-end="1118">il giorno 4 dicembre 2025</strong> dalle <strong data-start="1125" data-end="1145">12:00 alle 18:00</strong>, ma sarà possibile inoltrare ulteriori domande anche <strong data-start="1237" data-end="1262">nei giorni successivi</strong>, dal lunedì al venerdì, sempre nella fascia oraria <strong data-start="1314" data-end="1329">12:00-18:00</strong>. Tuttavia, l’esperienza delle precedenti edizioni del bando suggerisce che <strong data-start="1405" data-end="1449">le risorse vengono esaurite in poche ore</strong>, rendendo fondamentale la preparazione anticipata della documentazione necessaria e l’accesso puntuale alla piattaforma.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1730">La presentazione della domanda fuori dai canali ufficiali, o in modalità diverse da quella telematica, comporta l’automatica esclusione dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1730"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33887 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="305">Requisiti soggettivi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="655">Il Bando Marchi+ 2025 è riservato esclusivamente alle imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI), come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea. Tali imprese devono avere sede legale e operativa in Italia, e devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="657" data-end="1043">Sono esclusi dal bando i soggetti che si trovino in stato di liquidazione, fallimento, concordato preventivo o che siano sottoposti ad altre procedure concorsuali. Inoltre, non possono accedere alle agevolazioni le imprese che abbiano già beneficiato delle misure Marchi+ per le medesime spese o per le stesse domande di registrazione, evitando così il doppio finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1335">Altro requisito essenziale riguarda il rispetto del Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti &#8220;de minimis&#8221;: l’importo complessivo degli aiuti ricevuti dall’impresa nell’arco di tre esercizi finanziari (quello in corso e i due precedenti) non deve superare la soglia di 200.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1611">È necessario, inoltre, che le spese per le quali si richiede il contributo siano già state sostenute alla data di presentazione della domanda, in quanto il bando non finanzia spese future ma rimborsa parzialmente quelle già effettuate, a partire dal 1° gennaio 2020.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="1848">La comprovata titolarità o disponibilità del marchio oggetto della domanda e la documentazione attestante l’avvenuta registrazione o la richiesta presso l’EUIPO o l’OMPI costituiscono parte integrante dei requisiti documentali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="302">Spese ammissibili</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="693">Le agevolazioni concesse dal <strong data-start="333" data-end="355">Bando Marchi+ 2025</strong> consistono in <strong data-start="370" data-end="400">contributi a fondo perduto</strong> (contributi in conto capitale), destinati a <strong data-start="445" data-end="472">rimborsare parzialmente</strong> le spese sostenute dalle PMI per la <strong data-start="509" data-end="561">registrazione di marchi europei e internazionali</strong>. L’intervento si articola in due misure distinte – <strong data-start="613" data-end="625">Misura A</strong> e <strong data-start="628" data-end="640">Misura B</strong> – con ambiti di applicazione e massimali differenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="727">Misura A – Marchi UE (EUIPO)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="728" data-end="899">Riguarda i costi sostenuti per la <strong data-start="762" data-end="865">registrazione di marchi presso l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO)</strong>. Le spese rimborsabili includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1203">
<li data-start="901" data-end="965">
<p data-start="903" data-end="965">Progettazione del marchio (consulenza e studi di fattibilità);</p>
</li>
<li data-start="966" data-end="1047">
<p data-start="968" data-end="1047">Assistenza per la presentazione della domanda e gestione delle fasi successive;</p>
</li>
<li data-start="1048" data-end="1074">
<p data-start="1050" data-end="1074">Ricerche di anteriorità;</p>
</li>
<li data-start="1075" data-end="1167">
<p data-start="1077" data-end="1167">Assistenza legale per la tutela del marchio in caso di opposizione, rilievi o contenziosi;</p>
</li>
<li data-start="1168" data-end="1203">
<p data-start="1170" data-end="1203">Tasse ufficiali di registrazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1281">L’importo massimo rimborsabile per ciascuna domanda è pari a <strong data-start="1266" data-end="1280">6.000 euro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1326">Misura B – Marchi internazionali (OMPI)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1513">Questa misura riguarda la <strong data-start="1353" data-end="1406">registrazione dei marchi a livello internazionale</strong> tramite l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). Le spese agevolabili comprendono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="1729">
<li data-start="1515" data-end="1574">
<p data-start="1517" data-end="1574">Consulenza specialistica per l’estensione internazionale;</p>
</li>
<li data-start="1575" data-end="1599">
<p data-start="1577" data-end="1599">Traduzioni asseverate;</p>
</li>
<li data-start="1600" data-end="1652">
<p data-start="1602" data-end="1652">Assistenza legale nei procedimenti di opposizione;</p>
</li>
<li data-start="1653" data-end="1729">
<p data-start="1655" data-end="1729">Tasse di registrazione versate agli uffici esteri tramite il sistema OMPI.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1731" data-end="1812">In questo caso, l&#8217;importo massimo concedibile può arrivare fino a <strong data-start="1797" data-end="1811">9.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2037">Entrambe le misure prevedono un intensità di aiuto fino all’80% delle spese ammissibili, nei limiti dei massimali stabiliti. Gli importi vengono liquidati a rimborso, previa verifica della documentazione presentata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="352">Documentazione necessaria</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="631">Per accedere alle agevolazioni del <strong data-start="389" data-end="411">Bando Marchi+ 2025</strong>, le imprese devono allegare alla domanda una <strong data-start="457" data-end="491">serie di documenti obbligatori</strong>, il cui contenuto consente la verifica del possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi e la corretta imputabilità delle spese dichiarate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="633" data-end="663">Documentazione da allegare</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="664" data-end="831">L’elenco dettagliato sarà reso disponibile da <strong data-start="710" data-end="725">Unioncamere</strong>, ma sulla base degli avvisi precedenti è ragionevole prevedere che la documentazione richiesta comprenda:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="833" data-end="1529">
<li data-start="833" data-end="891">
<p data-start="835" data-end="891"><strong data-start="835" data-end="854">Visura camerale</strong> aggiornata dell’impresa richiedente;</p>
</li>
<li data-start="892" data-end="994">
<p data-start="894" data-end="994"><strong data-start="894" data-end="920">Documentazione fiscale</strong> attestante le spese sostenute (fatture e relativi pagamenti tracciabili);</p>
</li>
<li data-start="995" data-end="1102">
<p data-start="997" data-end="1102"><strong data-start="997" data-end="1049">Copia della domanda di registrazione del marchio</strong> presso EUIPO o OMPI e relativa ricevuta di deposito;</p>
</li>
<li data-start="1103" data-end="1218">
<p data-start="1105" data-end="1218"><strong data-start="1105" data-end="1137">Certificato di registrazione</strong> (se già rilasciato) o altra documentazione che attesti l’avvio del procedimento;</p>
</li>
<li data-start="1219" data-end="1383">
<p data-start="1221" data-end="1383"><strong data-start="1221" data-end="1255">Relazioni tecniche o contratti</strong> con consulenti e professionisti incaricati (ad es. studi di progettazione del marchio, ricerche di anteriorità, pareri legali);</p>
</li>
<li data-start="1384" data-end="1439">
<p data-start="1386" data-end="1439">Dichiarazione sul <strong data-start="1404" data-end="1438">rispetto del regime de minimis</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1440" data-end="1529">
<p data-start="1442" data-end="1529">Dichiarazioni sostitutive e modulistica firmata digitalmente dal legale rappresentante.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1531" data-end="1555">Procedura valutativa</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1930">Come stabilito dall’art. 5 del D.lgs. 123/1998, le domande saranno esaminate con <strong data-start="1637" data-end="1673">procedura valutativa a sportello</strong>. Questo significa che non è previsto un punteggio qualitativo, ma una verifica della <strong data-start="1759" data-end="1810">completezza e correttezza formale della domanda</strong>, in ordine cronologico di arrivo. L’erogazione del contributo avverrà <strong data-start="1881" data-end="1929">fino a esaurimento delle risorse disponibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1932" data-end="2151">È quindi essenziale che la documentazione sia <strong data-start="1978" data-end="2001">completa e conforme</strong> già al momento dell’invio: domande con documenti mancanti o non correttamente compilati saranno escluse senza possibilità di integrazione successiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1932" data-end="2151"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33888 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="377">Le novità rispetto alle edizioni precedenti</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="631">Il <strong data-start="382" data-end="404">Bando Marchi+ 2025</strong>, pur mantenendo l’impianto generale delle precedenti edizioni, presenta alcune <strong data-start="484" data-end="504">novità operative</strong>e <strong data-start="507" data-end="537">puntualizzazioni normative</strong> che è importante tenere in considerazione per evitare errori o esclusioni in fase di domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="633" data-end="1034">Una delle principali conferme riguarda la <strong data-start="675" data-end="722">suddivisione in due misure distinte (A e B)</strong>, ciascuna con un tetto massimo di contributo e una propria articolazione delle spese ammissibili. Tuttavia, rispetto ad anni passati, la dotazione finanziaria complessiva è stata <strong data-start="902" data-end="933">ridotta a 2 milioni di euro</strong>, segnale che potrebbe rendere la competizione per l’accesso ai fondi ancora più serrata e selettiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1036" data-end="1392">Un’altra importante novità riguarda il <strong data-start="1075" data-end="1115">periodo di ammissibilità delle spese</strong>, che è stato confermato <strong data-start="1140" data-end="1173">a partire dal 1° gennaio 2020</strong>. Questo ampliamento temporale permette alle imprese che abbiano sostenuto spese in anni precedenti, ma non abbiano potuto partecipare alle passate edizioni del bando, di presentare ora domanda per ottenere un rimborso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1701">Inoltre, il MIMIT ha ribadito in modo più stringente l’obbligo di <strong data-start="1460" data-end="1516">utilizzare esclusivamente la piattaforma informatica</strong>dedicata alla compilazione e all’invio delle istanze, precisando che eventuali domande trasmesse in modalità differenti saranno automaticamente escluse, senza possibilità di sanatoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="1949">Infine, per l’edizione 2025 si conferma l’obbligo di <strong data-start="1756" data-end="1788">documentare in modo puntuale</strong> ogni servizio specialistico esterno acquistato, con riferimento esplicito alle attività svolte e alla loro connessione diretta con la registrazione del marchio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="166" data-end="237">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="699">Il <strong data-start="242" data-end="264">Bando Marchi+ 2025</strong> si conferma come una misura concreta e strategica per le micro, piccole e medie imprese italiane che intendono valorizzare e tutelare i propri segni distintivi sui mercati esteri. In un contesto competitivo sempre più globalizzato, il marchio rappresenta non solo un elemento di identità aziendale, ma anche un asset immateriale ad alto valore aggiunto, capace di incidere sul posizionamento e sulla riconoscibilità del brand.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="701" data-end="1065">L’agevolazione, sotto forma di contributo a fondo perduto, offre l’opportunità di recuperare fino all’80% delle spese sostenute per la registrazione dei marchi a livello europeo e internazionale. La misura favorisce, inoltre, l’accesso a servizi specialistici di consulenza, rafforzando la struttura legale e strategica dell’impresa nei mercati target.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1067" data-end="1452">Tuttavia, la limitata dotazione finanziaria e la procedura valutativa a sportello impongono alle imprese di agire con tempestività e precisione, predisponendo in anticipo tutta la documentazione necessaria. Il coinvolgimento di consulenti esperti in proprietà industriale e in agevolazioni pubbliche può fare la differenza tra un contributo ottenuto e una domanda respinta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1721">In sintesi, il Bando Marchi+ non è solo un’occasione di risparmio economico, ma anche uno strumento strategico per rafforzare la competitività e l’internazionalizzazione delle PMI italiane. Un’opportunità da cogliere con consapevolezza, metodo e preparazione.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Marchi-2025-contributi-a-fondo-perduto-per-la-registrazione-di-marchi-UE-e-internazionali/">Bando Marchi+ 2025: contributi a fondo perduto per la registrazione di marchi UE e internazionali</a> was first posted on Novembre 27, 2025 at 10:17 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bandi MIMIT 2025: contributi per Marchi+, Brevetti+ e Disegni+ – Calendario, requisiti e istruzioni per la domanda</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bandi-MIMIT-2025-contributi-per-Marchi-Brevetti-e-Disegni-%e2%80%93-Calendario-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 05:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Proteggere l’innovazione e il design può fare la differenza nel successo di un’impresa. Ma spesso, registrare un marchio, brevettare un’idea o tutelare un disegno industriale comporta costi elevati. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha confermato anche per il 2025 una serie di incentivi destinati alle PMI italiane che vogliono proteggere [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bandi-MIMIT-2025-contributi-per-Marchi-Brevetti-e-Disegni-%e2%80%93-Calendario-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda/">Bandi MIMIT 2025: contributi per Marchi+, Brevetti+ e Disegni+ – Calendario, requisiti e istruzioni per la domanda</a> was first posted on Novembre 21, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="438" data-end="837">Proteggere l’innovazione e il design può fare la differenza nel successo di un’impresa. Ma spesso, registrare un marchio, brevettare un’idea o tutelare un disegno industriale comporta costi elevati. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha confermato anche per il 2025 una serie di incentivi destinati alle PMI italiane che vogliono proteggere il proprio patrimonio immateriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="839" data-end="1256">Con il <strong data-start="846" data-end="888">Decreto Direttoriale del 6 agosto 2025</strong> e l’avviso ufficiale pubblicato il <strong data-start="924" data-end="945">30 settembre 2025</strong>, il MIMIT ha definito <strong data-start="968" data-end="1010">calendario, regole e fondi disponibili</strong> per i bandi <strong data-start="1023" data-end="1056">Marchi+, Brevetti+ e Disegni+</strong>. L’obiettivo è <strong data-start="1072" data-end="1126">sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI)</strong> nell’acquisizione e valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, facilitando così l’accesso al mercato e la competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="839" data-end="1256">In questo articolo analizziamo nel dettaglio le date di apertura per la presentazione delle domande nel 2025, la ripartizione dei fondi stanziati, i requisiti di accesso per ciascuna misura, le spese ammissibili, i consigli pratici per ottenere il contributo senza errori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="232" data-end="312"><strong data-start="235" data-end="312"> Fondi disponibili e date ufficiali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="759">Per l’annualità 2025 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha messo a disposizione delle imprese italiane una <strong data-start="433" data-end="492">dotazione finanziaria complessiva di 32 milioni di euro</strong>, destinata a sostenere progetti di valorizzazione della proprietà industriale. Le misure rientrano nella strategia nazionale per incentivare la tutela di <strong data-start="647" data-end="705">innovazioni tecnologiche, disegni industriali e marchi</strong> attraverso strumenti concreti e accessibili alle PMI.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="761" data-end="801">La ripartizione dei fondi è la seguente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="802" data-end="1208">
<li data-start="802" data-end="925">
<p data-start="804" data-end="925"><strong data-start="804" data-end="817">Brevetti+</strong>: 20 milioni di euro, destinati a sostenere l’industrializzazione e la valorizzazione economica dei brevetti</p>
</li>
<li data-start="926" data-end="1097">
<p data-start="928" data-end="1097"><strong data-start="928" data-end="940">Disegni+</strong>: 10 milioni di euro, per l’acquisizione di servizi specialistici finalizzati alla messa in produzione e commercializzazione di disegni e modelli industriali</p>
</li>
<li data-start="1098" data-end="1208">
<p data-start="1100" data-end="1208"><strong data-start="1100" data-end="1111">Marchi+</strong>: 2 milioni di euro, dedicati alla registrazione di marchi a livello comunitario e internazionale</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1210" data-end="1312">Le tre misure saranno operative secondo il seguente <strong data-start="1262" data-end="1311">calendario per la presentazione delle domande dal</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1313" data-end="1473">
<li data-start="1313" data-end="1367">
<p data-start="1315" data-end="1367"><strong data-start="1319" data-end="1339">20 novembre 2025</strong> per la misura <strong data-start="1354" data-end="1367">Brevetti+</strong></p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1419">
<p data-start="1370" data-end="1419"><strong data-start="1374" data-end="1393">4 dicembre 2025</strong> per la misura <strong data-start="1408" data-end="1419">Marchi+</strong></p>
</li>
<li data-start="1420" data-end="1473">
<p data-start="1422" data-end="1473"><strong data-start="1426" data-end="1446">18 dicembre 2025</strong> per la misura <strong data-start="1461" data-end="1473">Disegni+</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1792">Sarà possibile accedere alle domande esclusivamente in modalità telematica, attraverso le piattaforme dedicate. L’ordine cronologico di presentazione costituisce uno dei criteri di ammissibilità, motivo per cui è <strong data-start="1688" data-end="1734">fondamentale prepararsi con largo anticipo</strong> per non perdere l’opportunità di accedere agli incentivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="339"><strong data-start="258" data-end="339">Cos’è il Bando Marchi+</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="749">Il <strong data-start="344" data-end="361">Bando Marchi+</strong> rappresenta uno degli strumenti più efficaci messi in campo dal MIMIT per sostenere le <strong data-start="449" data-end="465">PMI italiane</strong> nella tutela e valorizzazione dei propri marchi sui mercati internazionali. Si tratta di una misura <strong data-start="566" data-end="581">a sportello</strong> che eroga <strong data-start="592" data-end="622">contributi a fondo perduto</strong> destinati a coprire parte delle spese sostenute per la registrazione di marchi all’estero, sia a livello europeo che mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="1005">L’obiettivo principale del bando è <strong data-start="786" data-end="832">facilitare la competitività internazionale</strong> delle imprese italiane, accompagnandole nei processi di registrazione dei marchi presso gli organismi ufficiali, attraverso <strong data-start="957" data-end="1004">l’acquisto di servizi specialistici esterni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1007" data-end="1073">Le agevolazioni previste si articolano in due linee di intervento:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1075" data-end="1638">
<li data-start="1075" data-end="1356">
<p data-start="1077" data-end="1356"><strong data-start="1077" data-end="1089">Misura A</strong> – Contributi per la registrazione di <strong data-start="1127" data-end="1157">marchi dell’Unione Europea</strong> presso <strong data-start="1165" data-end="1174">EUIPO</strong> (European Union Intellectual Property Office). Il contributo copre le spese relative a consulenze specialistiche, assistenza legale, ricerche di anteriorità e traduzioni necessarie.</p>
</li>
<li data-start="1360" data-end="1638">
<p data-start="1362" data-end="1638"><strong data-start="1362" data-end="1374">Misura B</strong> – Contributi per la registrazione di <strong data-start="1412" data-end="1437">marchi internazionali</strong> presso l’<strong data-start="1447" data-end="1460">OMPI/WIPO</strong> (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), con copertura delle stesse tipologie di servizi esterni utili al deposito e alla tutela del marchio in ambito extra-UE.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="1900">Il tetto massimo del contributo varia in base alla tipologia della misura richiesta e alle spese ammissibili, ma il vantaggio concreto per le imprese è duplice: <strong data-start="1801" data-end="1826">risparmiare sui costi</strong> e <strong data-start="1829" data-end="1848">ridurre i tempi</strong> per l’avvio del processo di internazionalizzazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="293"><strong data-start="222" data-end="293">Cos’è il Bando Brevetti+</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="710">Il <strong data-start="298" data-end="317">Bando Brevetti+</strong> è una misura strategica pensata per accompagnare le <strong data-start="370" data-end="404">micro, piccole e medie imprese</strong> italiane nella trasformazione delle proprie <strong data-start="449" data-end="474">invenzioni brevettate</strong> in soluzioni pronte per il mercato. Con un finanziamento a fondo perduto, il bando sostiene le aziende nello sviluppo di una vera e propria <strong data-start="615" data-end="640">strategia brevettuale</strong>, puntando a rafforzare <strong data-start="664" data-end="709">redditività, produttività e competitività</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="847">L’intervento è destinato a finanziare <strong data-start="750" data-end="775">servizi specialistici</strong> connessi alla valorizzazione economica di un brevetto, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1044">
<li data-start="848" data-end="896">
<p data-start="850" data-end="896">progettazione e ingegnerizzazione del prodotto</p>
</li>
<li data-start="897" data-end="930">
<p data-start="899" data-end="930">studio di fattibilità economica</p>
</li>
<li data-start="931" data-end="951">
<p data-start="933" data-end="951">analisi di mercato</p>
</li>
<li data-start="952" data-end="980">
<p data-start="954" data-end="980">tutela legale del brevetto</p>
</li>
<li data-start="981" data-end="1008">
<p data-start="983" data-end="1008">trasferimento tecnologico</p>
</li>
<li data-start="1009" data-end="1044">
<p data-start="1011" data-end="1044">industrializzazione del prototipo</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1046" data-end="1277">Il contributo è concesso in <strong data-start="1074" data-end="1092">conto capitale</strong> e si rivolge esclusivamente a brevetti già concessi o con almeno un rapporto di ricerca positivo, rilasciato da uno degli uffici di proprietà industriale competenti (UIBM, EPO o WIPO).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1531">La misura si configura quindi come un <strong data-start="1317" data-end="1362">potente strumento di leva per la crescita</strong>, in particolare per quelle imprese che operano in settori tecnologicamente avanzati o che intendono trasformare un’invenzione in un <strong data-start="1495" data-end="1530">vantaggio competitivo tangibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1761">Il Bando Brevetti+ 2025 aprirà ufficialmente il <strong data-start="1581" data-end="1601">20 novembre 2025</strong> e i fondi disponibili – pari a <strong data-start="1633" data-end="1655">20 milioni di euro</strong> – verranno assegnati secondo l’<strong data-start="1687" data-end="1726">ordine cronologico di presentazione</strong>, fino a esaurimento delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1761"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33887 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/colorful-abstract-innovation-composition.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="399"><strong data-start="323" data-end="399">Cos’è il Bando Disegni+</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="796">Il <strong data-start="404" data-end="422">Bando Disegni+</strong> è lo strumento promosso dal MIMIT per incentivare la <strong data-start="476" data-end="537">valorizzazione economica di disegni e modelli industriali</strong>, premiando la creatività delle <strong data-start="569" data-end="603">micro, piccole e medie imprese</strong> italiane. L’obiettivo principale è supportare le aziende nella <strong data-start="667" data-end="719">trasformazione del design in un asset strategico</strong>, capace di generare valore, attrattività sul mercato e vantaggi competitivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="1044">L’agevolazione è concessa sotto forma di <strong data-start="839" data-end="886">contributo a fondo perduto (conto capitale)</strong> per coprire le spese relative all’acquisto di <strong data-start="933" data-end="958">servizi specialistici</strong> che facilitino l’industrializzazione e la commercializzazione dei disegni registrati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1046" data-end="1093">Tra i principali servizi ammissibili rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1094" data-end="1284">
<li data-start="1094" data-end="1122">
<p data-start="1096" data-end="1122">realizzazione di prototipi</p>
</li>
<li data-start="1123" data-end="1146">
<p data-start="1125" data-end="1146">costruzione di stampi</p>
</li>
<li data-start="1147" data-end="1177">
<p data-start="1149" data-end="1177">consulenze tecniche e legali</p>
</li>
<li data-start="1178" data-end="1230">
<p data-start="1180" data-end="1230">supporto alla produzione e alla messa in commercio</p>
</li>
<li data-start="1231" data-end="1284">
<p data-start="1233" data-end="1284">attività di promozione e comunicazione del prodotto</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1286" data-end="1545">Il bando è riservato a imprese titolari di disegni/modelli <strong data-start="1345" data-end="1395">già registrati presso l’UIBM, l’EUIPO o l’OMPI</strong>, e le agevolazioni si riferiscono a progetti che prevedano un impatto diretto sul mercato, mediante <strong data-start="1496" data-end="1544">l’utilizzo concreto e industriale del design</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1547" data-end="1830">Per il 2025, la misura dispone di una dotazione di <strong data-start="1598" data-end="1620">10 milioni di euro</strong>. Le domande potranno essere presentate a partire dal <strong data-start="1674" data-end="1694">18 dicembre 2025</strong>, secondo una procedura <strong data-start="1718" data-end="1733">a sportello</strong>, quindi con accesso in base all’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento delle risorse.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="364"><strong data-start="275" data-end="364">Come presentare domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="715">Per accedere ai contributi previsti dai bandi <strong data-start="412" data-end="450">Marchi+, Brevetti+ e Disegni+ 2025</strong>, le <strong data-start="455" data-end="489">micro, piccole e medie imprese</strong> devono seguire una <strong data-start="509" data-end="533">procedura telematica</strong> strutturata e rispettare precisi <strong data-start="567" data-end="595">criteri di ammissibilità</strong> definiti dal MIMIT. Il processo è a <strong data-start="632" data-end="645">sportello</strong>, quindi la rapidità nel presentare la domanda può fare la differenza.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="717" data-end="771">Requisiti generali per tutte e tre le misure</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="790">Le imprese devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="791" data-end="1108">
<li data-start="791" data-end="845">
<p data-start="793" data-end="845">essere <strong data-start="800" data-end="807">PMI</strong> con sede legale e operativa in Italia</p>
</li>
<li data-start="846" data-end="906">
<p data-start="848" data-end="906">essere <strong data-start="855" data-end="906">regolarmente iscritte al Registro delle Imprese</strong></p>
</li>
<li data-start="907" data-end="963">
<p data-start="909" data-end="963">non trovarsi in stato di <strong data-start="934" data-end="963">liquidazione o fallimento</strong></p>
</li>
<li data-start="964" data-end="1023">
<p data-start="966" data-end="1023">essere in regola con gli <strong data-start="991" data-end="1023">obblighi contributivi (DURC)</strong></p>
</li>
<li data-start="1024" data-end="1108">
<p data-start="1026" data-end="1108">non avere <strong data-start="1036" data-end="1058">procedure pendenti</strong> per la restituzione di aiuti ritenuti illegittimi</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1309">Ogni misura ha poi <strong data-start="1129" data-end="1152">requisiti specifici</strong> legati alla tipologia del titolo di proprietà industriale (brevetto, marchio o disegno), alla data di registrazione e alle attività progettuali già avviate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1348">Modalità di presentazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1560">La domanda deve essere compilata e inviata <strong data-start="1392" data-end="1417">esclusivamente online</strong>, attraverso il portale ufficiale dedicato a ciascuna misura (link attivi il giorno di apertura dei bandi). È necessario essere in possesso di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1651">
<li data-start="1561" data-end="1598">
<p data-start="1563" data-end="1598"><strong data-start="1563" data-end="1577">SPID o CNS</strong> per l’autenticazione</p>
</li>
<li data-start="1599" data-end="1619">
<p data-start="1601" data-end="1619">una <strong data-start="1605" data-end="1619">PEC attiva</strong></p>
</li>
<li data-start="1620" data-end="1651">
<p data-start="1622" data-end="1651">una <strong data-start="1626" data-end="1644">firma digitale</strong> valida</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1653" data-end="1774">Al momento della domanda, l’impresa deve allegare la documentazione tecnica e amministrativa prevista dal bando, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="1918">
<li data-start="1775" data-end="1811">
<p data-start="1777" data-end="1811">relazione descrittiva del progetto</p>
</li>
<li data-start="1812" data-end="1833">
<p data-start="1814" data-end="1833">preventivi di spesa</p>
</li>
<li data-start="1834" data-end="1883">
<p data-start="1836" data-end="1883">documenti di identità del legale rappresentante</p>
</li>
<li data-start="1884" data-end="1918">
<p data-start="1886" data-end="1918">certificazioni o visure camerali</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1920" data-end="2105">Il consiglio è di <strong data-start="1938" data-end="1999">iniziare la preparazione della domanda con largo anticipo</strong>, considerando che l’invio è spesso soggetto a <strong data-start="2046" data-end="2059">click day</strong> e che i fondi si esauriscono in tempi rapidi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1920" data-end="2105"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33888 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/couple-making-plans-together-redecorate-home.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="480"><strong data-start="384" data-end="480"> Consigli pratici e errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="482" data-end="890">Partecipare ai bandi <strong data-start="503" data-end="536">Marchi+, Brevetti+ e Disegni+</strong> rappresenta un’opportunità concreta per ricevere <strong data-start="586" data-end="618">agevolazioni a fondo perduto</strong> su progetti di tutela della proprietà industriale. Tuttavia, le risorse sono limitate e vengono assegnate secondo l’<strong data-start="735" data-end="767">ordine cronologico di arrivo</strong> delle domande. Ecco alcuni <strong data-start="795" data-end="815">consigli pratici</strong> per aumentare significativamente le possibilità di ottenere il contributo:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="892" data-end="942">1. Prepara la documentazione in anticipo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="943" data-end="1205">Molti candidati si attivano solo pochi giorni prima dell’apertura del bando, ma è un errore. La documentazione richiesta (relazione tecnica, preventivi, visure, attestazioni, ecc.) <strong data-start="1124" data-end="1166">deve essere pronta prima del click day</strong>. Una buona organizzazione è la chiave.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1261">2. Collabora con un consulente specializzato</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1548">Affidarsi a un <strong data-start="1277" data-end="1333">commercialista o consulente in proprietà industriale</strong> può fare la differenza. I bandi sono molto tecnici e un errore nella domanda può portare all’inammissibilità. Un professionista può anche aiutarti a scrivere la relazione descrittiva in modo convincente e completo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1550" data-end="1596">3. Verifica i requisiti del progetto</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1871">Non tutti i progetti sono idonei. Ad esempio, per Brevetti+ serve un brevetto già concesso o con ricerca brevettuale positiva. Per Marchi+ e Disegni+ la registrazione deve già essere avvenuta prima della domanda. <strong data-start="1810" data-end="1852">Controlla bene i tempi e le condizioni</strong> prima di iniziare.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1873" data-end="1927">4. Non aspettare l’ultimo minuto per l’invio</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2139">Il portale può rallentare o bloccarsi nei primi minuti del giorno di apertura. È consigliabile effettuare <strong data-start="2034" data-end="2052">prove tecniche</strong> nei giorni precedenti e inviare la domanda appena possibile dopo l&#8217;apertura del bando.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2141" data-end="2187">5. Prevedi un piano economico chiaro</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2188" data-end="2378">Progetti vaghi o poco strutturati hanno meno probabilità di essere ammessi. Inserisci <strong data-start="2274" data-end="2294">costi realistici</strong>, coerenti con il progetto, e <strong data-start="2324" data-end="2350">preventivi dettagliati</strong> da fornitori specializzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2380" data-end="2569">Seguendo questi accorgimenti, aumenterai notevolmente le possibilità di <strong data-start="2452" data-end="2481">ottenere il finanziamento</strong> e trasformare il tuo titolo di proprietà industriale in <strong data-start="2538" data-end="2568">valore reale per l’impresa</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="395" data-end="494"><strong data-start="398" data-end="494">Vantaggi fiscali, economici e strategici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="496" data-end="926">Registrare un marchio, un brevetto o un disegno industriale non è solo una questione formale. È un investimento strategico che può generare <strong data-start="636" data-end="669">ricadute economiche tangibili</strong> e consolidare la posizione dell’impresa nel proprio mercato di riferimento. I bandi Marchi+, Brevetti+ e Disegni+ non fanno altro che <strong data-start="804" data-end="834">facilitare questo percorso</strong>, riducendo drasticamente i costi di ingresso per la protezione della proprietà industriale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="928" data-end="960">1. Vantaggi economici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="961" data-end="1321">L’agevolazione copre fino all’80-90% delle spese ammissibili in alcune misure, permettendo alle PMI di <strong data-start="1064" data-end="1126">acquisire servizi di alto livello a un costo molto ridotto</strong>. Si tratta di consulenze che normalmente sarebbero fuori portata per molte piccole imprese: studi legali specializzati, analisi di mercato, prototipazione avanzata, registrazioni internazionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1369">2. Protezione legale e competitiva</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1649">Un marchio registrato o un brevetto valido offrono <strong data-start="1421" data-end="1451">tutela giuridica esclusiva</strong> contro la concorrenza sleale e la contraffazione. Questo rafforza il posizionamento del brand e consente di agire legalmente contro chi copia o sfrutta indebitamente innovazioni e segni distintivi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="1692">3. Valorizzazione dell’impresa</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2027">Avere titoli registrati (soprattutto brevetti) aumenta il valore dell’azienda anche in ottica di <strong data-start="1790" data-end="1864">valutazioni aziendali, fusioni, acquisizioni o ingresso di investitori</strong>. Inoltre, permette di accedere ad altri incentivi fiscali come il <strong data-start="1931" data-end="1945">Patent Box</strong>, che consente la detassazione parziale dei redditi derivanti da beni immateriali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2029" data-end="2068">4. Accesso ai mercati esteri</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2069" data-end="2287">Le misure internazionali dei bandi Marchi+ e Disegni+ sono pensate per favorire <strong data-start="2149" data-end="2188">l’export e l’internazionalizzazione</strong>, facilitando l’ingresso nei mercati esteri con un brand protetto e riconosciuto a livello globale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2289" data-end="2434">In sintesi, la proprietà industriale non è solo un costo, ma un <strong data-start="2353" data-end="2388">asset strategico da valorizzare</strong>. I bandi MIMIT aiutano concretamente a farlo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="458"><strong data-start="372" data-end="458">Riferimenti normativi e documenti ufficiali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="778">Per partecipare con successo ai bandi <strong data-start="498" data-end="531">Marchi+, Brevetti+ e Disegni+</strong>, è essenziale non solo rispettare le tempistiche e i requisiti, ma anche <strong data-start="605" data-end="654">consultare attentamente i documenti ufficiali</strong> pubblicati dal <strong data-start="670" data-end="725">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong> e da <strong data-start="731" data-end="746">Unioncamere</strong>, soggetto gestore delle misure.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="780" data-end="829">I principali atti di riferimento sono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1561">
<li data-start="830" data-end="1042">
<p data-start="832" data-end="1042"><strong data-start="832" data-end="880">Decreto Direttoriale MIMIT del 6 agosto 2025</strong>: stabilisce le disposizioni generali per l&#8217;attivazione delle misure per l&#8217;annualità 2025, definendo obiettivi, criteri, modalità operative e risorse disponibili.</p>
</li>
<li data-start="1043" data-end="1258">
<p data-start="1045" data-end="1258"><strong data-start="1045" data-end="1083">Avviso MIMIT del 30 settembre 2025</strong>: pubblicato sul sito ufficiale del Ministero, rende operative le misure e fissa in maniera definitiva il <strong data-start="1189" data-end="1238">calendario per la presentazione delle domande</strong>, misura per misura.</p>
</li>
<li data-start="1259" data-end="1561">
<p data-start="1261" data-end="1451"><strong data-start="1261" data-end="1338">Regolamenti attuativi delle singole misure (Marchi+, Brevetti+, Disegni+)</strong>: disponibili sui siti ufficiali del MIMIT e di Unioncamere, contengono tutte le informazioni tecniche, compresi:</p>
<ul data-start="1454" data-end="1561">
<li data-start="1454" data-end="1475">
<p data-start="1456" data-end="1475">requisiti specifici</p>
</li>
<li data-start="1478" data-end="1507">
<p data-start="1480" data-end="1507">documentazione obbligatoria</p>
</li>
<li data-start="1510" data-end="1529">
<p data-start="1512" data-end="1529">spese ammissibili</p>
</li>
<li data-start="1532" data-end="1561">
<p data-start="1534" data-end="1561">modalità di rendicontazione</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1563" data-end="1599">Dove trovare i documenti:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1600" data-end="1667">Tutti i documenti sono scaricabili dai seguenti siti istituzionali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1668" data-end="1927">
<li data-start="1668" data-end="1725">
<p data-start="1670" data-end="1725"><strong data-start="1670" data-end="1690"><a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1672" data-end="1688">www.mimit.gov.it</a></strong> – sezione “Incentivi alle imprese”</p>
</li>
<li data-start="1726" data-end="1754">
<p data-start="1728" data-end="1754"><strong data-start="1728" data-end="1754"><a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1730" data-end="1752">www.unioncamere.gov.it</a></strong></p>
</li>
<li data-start="1755" data-end="1927">
<p data-start="1757" data-end="1927"><strong data-start="1757" data-end="1782"><a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1759" data-end="1780">www.disegnipiu2025.it</a></strong>, <strong data-start="1784" data-end="1810"><a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1786" data-end="1808">www.brevettipiu2025.it</a></strong>, <strong data-start="1812" data-end="1836"><a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1814" data-end="1834">www.marchipiu2025.it</a></strong> (siti delle piattaforme per la presentazione delle domande, attivi nei giorni di apertura)</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1929" data-end="2180">È inoltre consigliabile <strong data-start="1953" data-end="2002">monitorare frequentemente i portali ufficiali</strong> nelle settimane precedenti l’apertura degli sportelli, in quanto potrebbero essere pubblicate <strong data-start="2097" data-end="2133">FAQ, chiarimenti o aggiornamenti</strong> che incidono sulla compilazione della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2182" data-end="2345">Essere aggiornati e basarsi sempre sulle fonti normative primarie consente di evitare errori formali che possono compromettere l’ammissibilità della richiesta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="323"><strong data-start="241" data-end="323">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="801">Nel contesto economico attuale, dove innovazione e identità di marca sono fattori sempre più determinanti per la competitività, investire nella <strong data-start="469" data-end="494">proprietà industriale</strong> non è più una scelta, ma una necessità. I bandi <strong data-start="543" data-end="581">Marchi+, Brevetti+ e Disegni+ 2025</strong> offrono alle <strong data-start="595" data-end="611">PMI italiane</strong> l’occasione concreta di <strong data-start="636" data-end="675">ottenere contributi a fondo perduto</strong> per proteggere le proprie invenzioni, il proprio design e la propria identità aziendale a livello nazionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="803" data-end="1093">Con una <strong data-start="811" data-end="870">dotazione finanziaria complessiva di 32 milioni di euro</strong> e una struttura ben collaudata, queste misure permettono di <strong data-start="931" data-end="969">abbattere i costi di registrazione</strong>, <strong data-start="971" data-end="1006">acquisire servizi specialistici</strong> e <strong data-start="1009" data-end="1063">accelerare il processo di valorizzazione economica</strong> dei propri asset immateriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1095" data-end="1203"><strong data-start="1098" data-end="1138">Agire tempestivamente è fondamentale</strong>: le domande saranno accolte in ordine cronologico, a partire da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1204" data-end="1310">
<li data-start="1204" data-end="1240">
<p data-start="1206" data-end="1240">20 novembre 2025 per Brevetti+</p>
</li>
<li data-start="1241" data-end="1274">
<p data-start="1243" data-end="1274">4 dicembre 2025 per Marchi+</p>
</li>
<li data-start="1275" data-end="1310">
<p data-start="1277" data-end="1310">18 dicembre 2025 per Disegni+</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1659">Il nostro studio è a disposizione per assisterti in ogni fase del processo: dall’analisi preliminare del progetto, alla preparazione della documentazione, fino all’invio della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1659">Non lasciare che una procedura complessa ti faccia perdere un’opportunità preziosa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bandi-MIMIT-2025-contributi-per-Marchi-Brevetti-e-Disegni-%e2%80%93-Calendario-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda/">Bandi MIMIT 2025: contributi per Marchi+, Brevetti+ e Disegni+ – Calendario, requisiti e istruzioni per la domanda</a> was first posted on Novembre 21, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Contributo a Fondo Perduto Regione Campania 2025: fino a 15.000€ per ogni nuova assunzione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributo-a-Fondo-Perduto-Regione-Campania-2025-fino-a-15-000E-per-ogni-nuova-assunzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 04:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni Campania ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[bando Regione Campania per assunzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[incentivi assunzioni 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 assumere in Campania è più conveniente che mai. La Regione ha stanziato un fondo di 50 milioni di euro per sostenere le imprese, i professionisti e gli enti che investono in nuova occupazione. Grazie a un contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro per ogni assunzione, questa misura si candida a essere [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributo-a-Fondo-Perduto-Regione-Campania-2025-fino-a-15-000E-per-ogni-nuova-assunzione/">Contributo a Fondo Perduto Regione Campania 2025: fino a 15.000€ per ogni nuova assunzione</a> was first posted on Giugno 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="774"><strong data-start="327" data-end="387">Nel 2025 assumere in Campania è più conveniente che mai.</strong> La Regione ha stanziato un fondo di <strong data-start="424" data-end="446">50 milioni di euro </strong>per sostenere le imprese, i professionisti e gli enti che investono in nuova occupazione. Grazie a un contributo a fondo perduto fino a <strong data-start="583" data-end="618">15.000 euro per ogni assunzione</strong>, questa misura si candida a essere uno degli strumenti più potenti per rilanciare il lavoro stabile e incentivare la crescita del tessuto economico locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="776" data-end="1126">Il bando, che rientra nell’ambito del <strong data-start="814" data-end="851">Programma FSE+ Campania 2021-2027</strong>, sarà attivo <strong data-start="865" data-end="883">da luglio 2025</strong>, ma le assunzioni finanziabili devono essere effettuate <strong data-start="940" data-end="973">a partire dal 1° ottobre 2024</strong>. Un dettaglio strategico per chi sta già pianificando nuove assunzioni e vuole ridurre i costi aziendali in modo <strong data-start="1087" data-end="1125">perfettamente legale e trasparente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1429">I contributi saranno modulati in base alla <strong data-start="1171" data-end="1197">tipologia di contratto</strong>, all’<strong data-start="1203" data-end="1223">orario di lavoro</strong> e alle <strong data-start="1231" data-end="1273">caratteristiche del lavoratore assunto</strong>. In più, sono previsti <strong data-start="1297" data-end="1330">bonus extra fino a 2.000 euro</strong> per donne, disoccupati di lungo corso, disabili e chi ha frequentato percorsi formativi regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1685">Nel corso dell’articolo ti spiegheremo <strong data-start="1470" data-end="1496">come funziona il bando</strong>, <strong data-start="1498" data-end="1519">chi può accedervi</strong>, <strong data-start="1521" data-end="1565">quali sono i vantaggi fiscali cumulabili</strong>, <strong data-start="1567" data-end="1597">quando e come fare domanda</strong>, e ti forniremo <strong data-start="1614" data-end="1632">esempi pratici</strong> per calcolare concretamente quanto puoi risparmiare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1685"><strong>Cos’è</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="215" data-end="602">Il <strong data-start="218" data-end="266">contributo a fondo perduto per le assunzioni</strong> è una misura economica straordinaria varata dalla <strong data-start="317" data-end="337">Regione Campania </strong>per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro stabili nel territorio regionale. Si tratta di un <strong data-start="439" data-end="485">finanziamento diretto erogato alle imprese</strong>, che <strong data-start="491" data-end="521">non deve essere restituito</strong>, a fronte dell’assunzione di nuovi dipendenti a partire dal <strong data-start="582" data-end="601">1° ottobre 2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="604" data-end="928">L’incentivo prevede un <strong data-start="627" data-end="688">contributo massimo di 15.000 euro per ciascuna assunzione</strong>, con importi che variano in base a diversi parametri: la tipologia del contratto, il profilo del lavoratore, l’età, il genere e il grado di svantaggio occupazionale. Le assunzioni a tempo indeterminato e full time sono quelle più premiate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1367">La misura è parte di una strategia più ampia della Regione per rilanciare l’occupazione giovanile, incentivare l’inclusione lavorativa di donne e soggetti fragili e rafforzare il tessuto produttivo campano. L’intervento si inserisce all’interno del <strong data-start="1179" data-end="1226">Programma Regionale FSE+ Campania 2021-2027</strong>, cofinanziato dal <strong data-start="1245" data-end="1275">Fondo Sociale Europeo Plus</strong>, e segue le linee guida dell’Unione Europea in materia di occupazione e inclusione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1369" data-end="1705">Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di <strong data-start="1418" data-end="1448">contrastare il lavoro nero</strong>, promuovendo l’occupazione regolare e incentivando le imprese a investire in risorse umane con contratti stabili. In questo senso, il contributo a fondo perduto rappresenta <strong data-start="1622" data-end="1704">un’opportunità concreta per fare impresa in modo più sostenibile e competitivo</strong>.</p>
<h2 data-start="1369" data-end="1705"><strong>Requisiti</strong></h2>
<p data-start="190" data-end="649">Il contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro per ogni nuova assunzione è destinato a <strong data-start="279" data-end="314">imprese di qualsiasi dimensione</strong>, con <strong data-start="320" data-end="359">sede operativa o legale in Campania</strong>, che assumano nuovi lavoratori a partire dal <strong data-start="405" data-end="424">1° ottobre 2024</strong>. Possono partecipare sia le <strong data-start="453" data-end="476">imprese individuali</strong>, che le <strong data-start="485" data-end="508">società di capitali</strong>, le <strong data-start="513" data-end="528">cooperative</strong>, le <strong data-start="533" data-end="549">associazioni</strong>, le <strong data-start="554" data-end="569">partite IVA </strong>(liberi professionisti), purché regolarmente iscritte alla Camera di Commercio.</p>
<p data-start="651" data-end="694">Per accedere al contributo, l’impresa deve:</p>
<ul data-start="696" data-end="1259">
<li data-start="696" data-end="776">
<p data-start="698" data-end="776"><strong data-start="698" data-end="730">Essere in regola con il DURC</strong> (documento unico di regolarità contributiva);</p>
</li>
<li data-start="777" data-end="868">
<p data-start="779" data-end="868">Non aver effettuato <strong data-start="799" data-end="843">licenziamenti per riduzione di personale</strong> nei sei mesi precedenti;</p>
</li>
<li data-start="869" data-end="1006">
<p data-start="871" data-end="1006">Garantire che l’assunzione rappresenti un <strong data-start="913" data-end="947">incremento occupazionale netto</strong> rispetto alla media dei dipendenti nei 12 mesi precedenti;</p>
</li>
<li data-start="1007" data-end="1087">
<p data-start="1009" data-end="1087"><strong data-start="1009" data-end="1086">Non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione o concordato preventivo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1088" data-end="1165">
<p data-start="1090" data-end="1165">Essere <strong data-start="1097" data-end="1164">in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1166" data-end="1259">
<p data-start="1168" data-end="1259">Non avere <strong data-start="1178" data-end="1197">condanne penali</strong> o interdizioni a contrattare con la pubblica amministrazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1261" data-end="1464">L’assunzione deve essere effettuata con <strong data-start="1301" data-end="1380">contratto subordinato a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi</strong>, e il lavoratore deve risultare <strong data-start="1413" data-end="1463">disoccupato e iscritto al Centro per l’Impiego</strong>.</p>
<p data-start="1466" data-end="1641">Sono ammesse anche le assunzioni con contratti di apprendistato o trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, purché effettuate dopo la data del 1 ottobre 2024.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32982 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/uomo-disoccupato-che-calcola-il-suo-debito-durante-la-pandemia-covid-19.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2><strong>Come fare domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="678">Le domande per accedere al contributo a fondo perduto potranno essere presentate <strong data-start="303" data-end="331">a partire da luglio 2025</strong>, secondo quanto stabilito dalla Regione Campania. La misura sarà attivata ufficialmente tramite apposito <strong data-start="437" data-end="456">avviso pubblico</strong>, pubblicato sul <strong data-start="473" data-end="481">BURC</strong> (Bollettino Ufficiale della Regione Campania) e sul <strong data-start="534" data-end="559">portale della Regione</strong>. La presentazione delle istanze sarà possibile <strong data-start="607" data-end="632">esclusivamente online</strong>, attraverso la piattaforma digitale dedicata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="970">La procedura sarà <strong data-start="698" data-end="713">a sportello</strong>, il che significa che le richieste verranno <strong data-start="758" data-end="802">esaminate in ordine cronologico di invio</strong> fino all’esaurimento delle risorse stanziate. Per questo motivo è essenziale <strong data-start="880" data-end="929">preparare tutta la documentazione in anticipo</strong> e presentare la domanda tempestivamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="972" data-end="1051">Per presentare correttamente la domanda, l’impresa dovrà essere in possesso di:</p>
<ul data-start="1053" data-end="1358">
<li data-start="1053" data-end="1108">
<p data-start="1055" data-end="1108"><strong data-start="1055" data-end="1081">Identità digitale SPID</strong> del legale rappresentante;</p>
</li>
<li data-start="1109" data-end="1136">
<p data-start="1111" data-end="1136"><strong data-start="1111" data-end="1135">PEC aziendale attiva</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1137" data-end="1166">
<p data-start="1139" data-end="1166">Visura camerale aggiornata;</p>
</li>
<li data-start="1167" data-end="1274">
<p data-start="1169" data-end="1274">Documentazione relativa all’assunzione (copia contratto, dichiarazione d’incremento occupazionale, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1275" data-end="1304">
<p data-start="1277" data-end="1304">DURC regolare e aggiornato;</p>
</li>
<li data-start="1305" data-end="1358">
<p data-start="1307" data-end="1358">Coordinate bancarie per l&#8217;accredito del contributo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1774">L’assunzione deve avvenire <strong data-start="1387" data-end="1420">non prima del 1° ottobre 2024</strong>, mentre la <strong data-start="1432" data-end="1501">richiesta del contributo potrà essere formalizzata da luglio 2025</strong>. Dopo l’invio della domanda, l’amministrazione regionale effettuerà le verifiche entro circa <strong data-start="1595" data-end="1608">60 giorni</strong>. In caso di esito positivo, il contributo sarà <strong data-start="1656" data-end="1699">erogato direttamente sul conto corrente</strong> indicato, in <strong data-start="1713" data-end="1732">unica soluzione</strong> o secondo modalità specificate nel bando.</p>
<h2 data-start="1360" data-end="1774"><strong>Soggetti e importi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="621">Il <strong data-start="280" data-end="328">contributo a fondo perduto per le assunzioni</strong> promosso dalla <strong data-start="344" data-end="364">Regione Campania</strong> si rivolge a una vasta platea di soggetti: possono partecipare <strong data-start="428" data-end="439">imprese</strong>, <strong data-start="441" data-end="482">liberi professionisti con Partita IVA</strong>, <strong data-start="484" data-end="499">cooperative</strong>, <strong data-start="501" data-end="527">enti del Terzo Settore</strong>, <strong data-start="529" data-end="545">associazioni</strong> e qualsiasi soggetto economico con <strong data-start="581" data-end="620">sede legale o operativa in Campania</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="702">L’agevolazione è collegata al tipo di contratto sottoscritto con il lavoratore:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="704" data-end="1037">
<li data-start="704" data-end="782">
<p data-start="706" data-end="782"><strong data-start="708" data-end="723">15.000 euro</strong> per ogni <strong data-start="733" data-end="781">assunzione a tempo indeterminato e full-time</strong>;</p>
</li>
<li data-start="783" data-end="886">
<p data-start="785" data-end="886"><strong data-start="787" data-end="801">6.000 euro</strong> per contratti <strong data-start="816" data-end="848">a termine o in apprendistato</strong>, purché di <strong data-start="860" data-end="885">durata minima 12 mesi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="887" data-end="1037">
<p data-start="889" data-end="1037">Sono ammesse anche le assunzioni <strong data-start="924" data-end="937">part-time</strong>, a condizione che l’orario sia <strong data-start="969" data-end="986">almeno al 50%</strong> del tempo pieno previsto dal contratto collettivo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1286">Le assunzioni devono essere effettuate <strong data-start="1078" data-end="1111">a partire dal 1° ottobre 2024</strong>, mentre le domande potranno essere inviate <strong data-start="1155" data-end="1173">da luglio 2025</strong>, esclusivamente <strong data-start="1190" data-end="1225">online tramite portale dedicato</strong> che sarà indicato sul sito ufficiale della Regione Campania.</p>
<h2 data-start="1293" data-end="1356"><strong>Bonus extra</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1687">A rendere ancora più interessante questo incentivo è la possibilità di accedere a un <strong data-start="1443" data-end="1476">bonus extra fino a 2.000 euro</strong> per ogni lavoratore assunto, se rientra in particolari <strong data-start="1532" data-end="1572">categorie svantaggiate o prioritarie</strong>. L’obiettivo è favorire l’<strong data-start="1599" data-end="1624">inclusione lavorativa</strong>, la <strong data-start="1629" data-end="1649">parità di genere</strong> e il <strong data-start="1655" data-end="1686">reinserimento professionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1689" data-end="1721">I bonus extra sono previsti per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1723" data-end="2044">
<li data-start="1723" data-end="1804">
<p data-start="1725" data-end="1804"><strong data-start="1728" data-end="1737">Donne</strong>, in particolare se inserite in settori a bassa presenza femminile;</p>
</li>
<li data-start="1805" data-end="1885">
<p data-start="1807" data-end="1885"><strong data-start="1809" data-end="1835">Persone con disabilità</strong>, iscritte negli elenchi delle categorie protette;</p>
</li>
<li data-start="1886" data-end="1973">
<p data-start="1888" data-end="1973"><strong data-start="1891" data-end="1972">Beneficiari di corsi di formazione o tirocini promossi dalla Regione Campania</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1974" data-end="2044">
<p data-start="1976" data-end="2044"><strong data-start="1979" data-end="2010">Disoccupati di lunga durata</strong> iscritti ai Centri per l’Impiego.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2046" data-end="2314">Il bando, che prevede un fondo complessivo da 50 milioni di euro, è considerato una delle misure più strategiche del 2025 per il rilancio occupazionale in Campania, ed è stato pensato per premiare chi crea occupazione regolare e sostenibile sul territorio.</p>
<h2 data-start="2046" data-end="2314"><strong>Vantaggi fiscali e contributivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="599">Oltre al contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro per ogni assunzione, le imprese che aderiscono al bando della Regione Campania possono beneficiare anche di una <strong data-start="388" data-end="443">serie di vantaggi fiscali e contributivi cumulabili</strong>, previsti dalla normativa nazionale. Questo significa che il risparmio per l’imprenditore può essere <strong data-start="545" data-end="566">molto più elevato</strong> del solo importo del contributo.</p>
<h3 data-start="601" data-end="652">Ecco alcuni dei principali benefici cumulabili:</h3>
<ul data-start="654" data-end="1187">
<li data-start="654" data-end="776">
<p data-start="656" data-end="776"><strong data-start="658" data-end="700">Esonero contributivo totale o parziale</strong> per l’assunzione di giovani under 36 (fino a 8.000 € l’anno, per tre anni);</p>
</li>
<li data-start="777" data-end="899">
<p style="text-align: justify;" data-start="779" data-end="899"><strong data-start="781" data-end="833">Incentivi per l’assunzione di donne svantaggiate</strong>, con riduzione fino al 100% dei contributi INPS per 18 o 24 mesi;</p>
</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="900" data-end="1010">
<p data-start="902" data-end="1010"><strong data-start="904" data-end="917">Bonus Sud</strong>: credito d’imposta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel Mezzogiorno;</p>
</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1187">
<p data-start="1013" data-end="1187"><strong data-start="1015" data-end="1055">Super deduzione del costo del lavoro</strong> per le nuove assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio 2024 (fino al 120% o 130% del costo, per soggetti svantaggiati o giovani).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1189" data-end="1557">Tutti questi incentivi possono essere <strong data-start="1227" data-end="1240">combinati</strong> con il contributo a fondo perduto della Regione Campania, <strong data-start="1299" data-end="1337">massimizzando il vantaggio fiscale</strong>. In pratica, un’azienda che assume un giovane o una donna con contratto a tempo indeterminato full-time potrebbe ottenere <strong data-start="1460" data-end="1544">15.000 euro dalla Regione + oltre 20.000 euro di risparmi contributivi e fiscali</strong> in tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1753">Una pianificazione fiscale strategica, fatta con il supporto di un commercialista esperto, può trasformare un costo del lavoro in un’opportunità per <strong data-start="1708" data-end="1752">accrescere la competitività dell’impresa</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32983 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/blocchi-di-legno-con-la-parola-obbligazioni-prestito-equivalente-obbligazioni-non-garantite-e-garantite.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2><strong>Come prepararsi alla domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="209" data-end="549">Anche se le domande per il contributo a fondo perduto della Regione Campania si apriranno <strong data-start="299" data-end="330">ufficialmente a luglio 2025</strong>, è fondamentale <strong data-start="347" data-end="379">iniziare subito a prepararsi</strong> per non perdere l’occasione. Ricorda che si tratta di una <strong data-start="438" data-end="463">procedura a sportello</strong>, e le risorse sono comunque limitate (50 milioni di euro totali).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="551" data-end="601">Ecco un piano d’azione concreto per essere pronti:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="603" data-end="649">1. <strong data-start="610" data-end="649">Pianifica le assunzioni in anticipo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="650" data-end="900">Valuta fin da ora <strong data-start="668" data-end="707">quali figure professionali assumere</strong>, con che contratto e in quale periodo. Ricorda che sono valide solo le assunzioni effettuate <strong data-start="801" data-end="831">dal 1° ottobre 2024 in poi</strong>. Meglio programmare ora piuttosto che rincorrere all’ultimo momento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="933">2. <strong data-start="909" data-end="933">Verifica i requisiti</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1094">Assicurati di essere <strong data-start="955" data-end="1033">in regola con DURC, sicurezza sul lavoro, obblighi fiscali e previdenziali</strong>. Anche un piccolo errore può causare l’esclusione dal bando.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1096" data-end="1133">3. <strong data-start="1103" data-end="1133">Raccogli la documentazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1314">Prepara i documenti necessari: visura camerale aggiornata, contratto di lavoro, dichiarazione d’incremento occupazionale, SPID e PEC del legale rappresentante, coordinate bancarie.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1361">4. <strong data-start="1323" data-end="1361">Contatta il tuo consulente fiscale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1362" data-end="1564">Un commercialista esperto può aiutarti a valutare la cumulabilità dell’incentivo regionale con altri bonus fiscali e contributivi, per <strong data-start="1497" data-end="1526">massimizzare il risparmio</strong> e impostare correttamente la domanda.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1616">5. <strong data-start="1573" data-end="1616">Monitora il sito della Regione Campania</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1617" data-end="1772">Attiva una notifica per l’uscita del bando ufficiale (atteso per <strong data-start="1682" data-end="1704">luglio 2025</strong>) e della <strong data-start="1714" data-end="1745">piattaforma online dedicata per</strong> l’invio delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="1924"><strong data-start="1774" data-end="1835">Essere preparati significa avere un vantaggio competitivo</strong>, evitando ritardi e garantendosi l’accesso a fondi strategici per la crescita aziendale.</p>
<h2 data-start="270" data-end="330"><strong>Esempi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="530">Per capire l’impatto reale del contributo a fondo perduto della Regione Campania, vediamo alcuni casi concreti applicabili ad aziende e professionisti che assumono a partire dal 1° ottobre 2024.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="532" data-end="593">Esempio 1 – Assunzione a tempo indeterminato full-time</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="595" data-end="760"><strong data-start="595" data-end="633">Azienda artigiana con 4 dipendenti</strong> assume dal 2 ottobre 2024 una nuova risorsa a tempo indeterminato, full-time, con un costo del lavoro annuo lordo di 28.000 €.</p>
<ul data-start="762" data-end="994">
<li data-start="762" data-end="807">
<p data-start="764" data-end="807"><strong data-start="764" data-end="795">Contributo Regione Campania</strong>: 15.000 €</p>
</li>
<li data-start="808" data-end="861">
<p data-start="810" data-end="861"><strong data-start="810" data-end="843">Bonus Sud (credito d’imposta)</strong>: fino a 9.600 €</p>
</li>
<li data-start="862" data-end="922">
<p data-start="864" data-end="922"><strong data-start="864" data-end="897">Esonero contributivo under 36</strong>: fino a 8.000 € l’anno</p>
</li>
<li data-start="923" data-end="994">
<p data-start="925" data-end="994"><strong data-start="925" data-end="957">Super deduzione costo lavoro</strong>: +20% sul costo in deduzione fiscale</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1177"><strong data-start="998" data-end="1034">Risparmio complessivo potenziale</strong> in 12 mesi: oltre <strong data-start="1053" data-end="1065">32.000 €</strong>, a fronte di un costo lordo di 28.000 €. L’assunzione diventa <strong data-start="1128" data-end="1176">fiscalmente neutra o addirittura vantaggiosa</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1248">Esempio 2 – Contratto a termine 12 mesi (con bonus extra)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1250" data-end="1380"><strong data-start="1250" data-end="1290">Studio professionale con Partita IVA</strong> assume una <strong data-start="1302" data-end="1323">donna disoccupata</strong> con un contratto a termine di 12 mesi, part-time al 60%.</p>
<ul data-start="1382" data-end="1588">
<li data-start="1382" data-end="1426">
<p data-start="1384" data-end="1426"><strong data-start="1384" data-end="1415">Contributo Regione Campania</strong>: 6.000 €</p>
</li>
<li data-start="1427" data-end="1482">
<p data-start="1429" data-end="1482"><strong data-start="1429" data-end="1471">Bonus extra per categoria svantaggiata</strong>: 2.000 €</p>
</li>
<li data-start="1483" data-end="1539">
<p data-start="1485" data-end="1539"><strong data-start="1485" data-end="1528">Possibile esonero contributivo parziale</strong>: 3.500 €</p>
</li>
<li data-start="1540" data-end="1588">
<p data-start="1542" data-end="1588"><strong data-start="1542" data-end="1574">Super deduzione costo lavoro</strong>: fino al 130%</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="1710"><strong data-start="1592" data-end="1620">Risparmio totale stimato</strong>: circa <strong data-start="1628" data-end="1640">11.500 €</strong>, per un contratto che, altrimenti, sarebbe costato 15.000 € all’anno.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1789">Esempio 3 – Cooperativa sociale che assume persona con disabilità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="1916">Una <strong data-start="1795" data-end="1828">cooperativa del Terzo Settore</strong> assume con contratto a tempo indeterminato part-time al 50% una persona con disabilità.</p>
<ul data-start="1918" data-end="2159">
<li data-start="1918" data-end="1989">
<p data-start="1920" data-end="1989"><strong data-start="1920" data-end="1951">Contributo Regione Campania</strong>: 7.500 € (50% del contributo pieno)</p>
</li>
<li data-start="1990" data-end="2037">
<p data-start="1992" data-end="2037"><strong data-start="1992" data-end="2026">Bonus extra categoria protetta</strong>: 2.000 €</p>
</li>
<li data-start="2038" data-end="2115">
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2115"><strong data-start="2040" data-end="2090">Incentivo nazionale per l’inserimento disabili</strong>: fino a 8.000 € l’anno</p>
</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="2116" data-end="2159">
<p data-start="2118" data-end="2159"><strong data-start="2118" data-end="2159">Esonero contributivo 100% per 36 mesi</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2161" data-end="2279">In questo caso, <strong data-start="2179" data-end="2226">il risparmio totale supera i 17.000 € annui</strong>, con un costo effettivo molto ridotto per l’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2286" data-end="2610">Questi esempi dimostrano come, attraverso una <strong data-start="2332" data-end="2396">buona pianificazione e la combinazione dei diversi incentivi</strong>, il contributo regionale può <strong data-start="2426" data-end="2466">azzerare o quasi il costo del lavoro</strong>. Ogni caso, ovviamente, va analizzato in dettaglio con un consulente per verificare <strong data-start="2551" data-end="2609">la cumulabilità e la compatibilità tra i diversi bonus</strong>.</p>
<h2 data-start="167" data-end="246"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="167" data-end="246">Il <strong data-start="251" data-end="319">contributo a fondo perduto per assunzioni della Regione Campania</strong> rappresenta una delle <strong data-start="342" data-end="377">misure più strategiche del 2025</strong> per sostenere l’economia locale e incentivare il lavoro stabile. Con <strong data-start="447" data-end="497">importi fino a 15.000 euro per ogni assunzione</strong>, bonus aggiuntivi per categorie svantaggiate, e la possibilità di <strong data-start="564" data-end="615">cumulare altri incentivi fiscali e contributivi</strong>, questo bando si traduce in un <strong data-start="647" data-end="690">concreto risparmio sul costo del lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="693" data-end="968">Se sei un imprenditore, un professionista o un ente del Terzo Settore in Campania, questa è l’occasione perfetta per ampliare il tuo organico, valorizzare nuove competenze e investire nella crescita della tua attività, con il sostegno economico delle istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="970" data-end="978">Ricorda:</p>
<ul data-start="979" data-end="1203">
<li data-start="979" data-end="1035">
<p data-start="981" data-end="1035">Le assunzioni devono avvenire <strong data-start="1011" data-end="1034">dal 1° ottobre 2024</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1036" data-end="1095">
<p data-start="1038" data-end="1095">Le <strong data-start="1041" data-end="1094">domande potranno essere presentate da luglio 2025</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1096" data-end="1203">
<p style="text-align: justify;" data-start="1098" data-end="1203">Il bando prevede una dotazione di <strong data-start="1132" data-end="1154">50 milioni di euro</strong>, quindi è fondamentale <strong data-start="1178" data-end="1202">prepararsi per tempo</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1448">Per sfruttare al massimo questa misura, è consigliabile <strong data-start="1261" data-end="1302">affidarsi a un commercialista esperto</strong>, che possa guidarti passo dopo passo nella compilazione della domanda, nella valutazione dei requisiti e nell’ottimizzazione fiscale complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1450" data-end="1631">In un contesto economico in trasformazione, scegliere di assumere con il supporto degli incentivi giusti può fare la differenza tra rimanere fermi o <strong data-start="1602" data-end="1630">fare un salto di qualità</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributo-a-Fondo-Perduto-Regione-Campania-2025-fino-a-15-000E-per-ogni-nuova-assunzione/">Contributo a Fondo Perduto Regione Campania 2025: fino a 15.000€ per ogni nuova assunzione</a> was first posted on Giugno 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando ISI INAIL 2024-2025: contributi a fondo perduto e Click Day del 19 giugno</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-ISI-INAIL-2024-2025-contributi-a-fondo-perduto-e-Click-Day-del-19-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 04:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza bando INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[Bando ISI INAIL 2024]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica amianto INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[Click Day 19 giugno 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti INAIL sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fondi imprese agricoltura 2025.]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi imprese 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli organizzativi INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[rischi infortunistici contributi]]></category>
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					<description><![CDATA[Migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, ridurre i rischi infortunistici e investire in tecnologie e organizzazione aziendale con l’aiuto dello Stato: tutto questo è possibile grazie al Bando ISI INAIL 2024-2025, uno degli strumenti più importanti e attesi nel panorama degli incentivi pubblici per le imprese italiane. Con una dotazione finanziaria senza precedenti, pari [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-ISI-INAIL-2024-2025-contributi-a-fondo-perduto-e-Click-Day-del-19-giugno/">Bando ISI INAIL 2024-2025: contributi a fondo perduto e Click Day del 19 giugno</a> was first posted on Giugno 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="696"><strong data-start="360" data-end="408">Migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>, ridurre i rischi infortunistici e investire in tecnologie e organizzazione aziendale con l’aiuto dello Stato: tutto questo è possibile grazie al <strong data-start="555" data-end="584">Bando ISI INAIL 2024-2025</strong>, uno degli strumenti più importanti e attesi nel panorama degli <strong data-start="649" data-end="695">incentivi pubblici per le imprese italiane</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="1149">Con una dotazione finanziaria senza precedenti, pari a <strong data-start="753" data-end="788">600 milioni di euro complessivi</strong> (di cui 90 milioni destinati al settore agricolo), il bando promuove progetti mirati in vari ambiti: dalla <strong data-start="896" data-end="921">bonifica dell’amianto</strong>, all’adozione di <strong data-start="939" data-end="976">modelli organizzativi certificati</strong>, fino al sostegno alle <strong data-start="1000" data-end="1073">microimprese e alle attività agricole gestite da giovani imprenditori</strong>. L’obiettivo è chiaro: <strong data-start="1097" data-end="1148">prevenzione, innovazione e crescita sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1569">Ma attenzione: il tempo stringe. Il famigerato <strong data-start="1198" data-end="1243">Click Day è fissato per il 19 giugno 2025</strong>, data in cui le domande dovranno essere inviate <strong data-start="1292" data-end="1326">telematicamente in tempo reale</strong>. Solo chi sarà pronto, registrato e in possesso del <strong data-start="1379" data-end="1412">codice identificativo univoco</strong>, potrà partecipare con successo. Sono già stati pubblicati, infatti, gli <strong data-start="1486" data-end="1519">elenchi delle imprese escluse</strong> e il rischio di venire tagliati fuori è concreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1933">In questo articolo ti guideremo attraverso <strong data-start="1614" data-end="1641">tutte le fasi operative</strong>: chi può partecipare, cosa finanzia il bando, come prepararsi al Click Day, quali documenti servono, e come ottenere <strong data-start="1759" data-end="1804">il massimo vantaggio fiscale ed economico</strong> dalla partecipazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1933"><strong>Destinatari e progetti finanziabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="537">Il Bando ISI INAIL 2024-2025 si rivolge a una vasta platea di soggetti economici e del terzo settore, con l’obiettivo di incentivare interventi strutturali e organizzativi volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La partecipazione è aperta a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="539" data-end="1043">
<li data-start="539" data-end="721">
<p data-start="541" data-end="721"><strong data-start="541" data-end="571">Imprese, anche individuali</strong>, regolarmente iscritte alla <strong data-start="600" data-end="669">Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA)</strong>, suddivise secondo i diversi Assi di finanziamento;</p>
</li>
<li data-start="722" data-end="1043">
<p data-start="724" data-end="1043"><strong data-start="724" data-end="750">Enti del Terzo Settore</strong>, come definiti dal <strong data-start="770" data-end="792">D.lgs. n. 117/2017</strong> (modificato dal <strong data-start="809" data-end="831">D.lgs. n. 105/2018</strong>), ma <strong data-start="837" data-end="882">limitatamente agli interventi del tipo d)</strong>, ovvero quelli destinati alla <strong data-start="913" data-end="975">riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone</strong>, tipicamente riferibili al contesto sociosanitario e assistenziale.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1083">Le 5 Linee di Finanziamento (Assi)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="1198">Il bando si articola in <strong data-start="1109" data-end="1141">cinque Assi di finanziamento</strong>, ciascuno riferito a specifiche categorie di intervento:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1200" data-end="1993">
<li data-start="1200" data-end="1430">
<p data-start="1203" data-end="1262"><strong data-start="1203" data-end="1261">Asse 1 – Rischi Tecnopatici e Organizzazione Aziendale</strong>:</p>
<ul data-start="1266" data-end="1430">
<li data-start="1266" data-end="1332">
<p data-start="1268" data-end="1332">Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (Allegato 1.1);</p>
</li>
<li data-start="1336" data-end="1430">
<p data-start="1338" data-end="1430">Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Allegato 1.2).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1432" data-end="1560">
<p data-start="1435" data-end="1470"><strong data-start="1435" data-end="1469">Asse 2 – Rischi Infortunistici</strong>:</p>
<ul data-start="1474" data-end="1560">
<li data-start="1474" data-end="1560">
<p data-start="1476" data-end="1560">Interventi per ridurre l’esposizione ai rischi da infortuni sul lavoro (Allegato 2).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1562" data-end="1679">
<p data-start="1565" data-end="1595"><strong data-start="1565" data-end="1594">Asse 3 – Bonifica Amianto</strong>:</p>
<ul data-start="1599" data-end="1679">
<li data-start="1599" data-end="1679">
<p data-start="1601" data-end="1679">Progetti di rimozione o bonifica da materiali contenenti amianto (Allegato 3).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1681" data-end="1843">
<p data-start="1684" data-end="1739"><strong data-start="1684" data-end="1738">Asse 4 – Settori Specifici Micro e Piccole Imprese</strong>:</p>
<ul data-start="1743" data-end="1843">
<li data-start="1743" data-end="1843">
<p data-start="1745" data-end="1843">Interventi mirati per imprese di piccola dimensione in settori considerati a rischio (Allegato 4).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1845" data-end="1993">
<p data-start="1848" data-end="1878"><strong data-start="1848" data-end="1877">Asse 5 – Imprese Agricole</strong>:</p>
<ul data-start="1882" data-end="1993">
<li data-start="1882" data-end="1993">
<p data-start="1884" data-end="1993">Misure dedicate alla produzione primaria agricola, pensate per micro e piccole aziende agricole (Allegato 5).</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1995" data-end="2243">Questa articolazione permette una più equa distribuzione delle risorse e una maggiore aderenza alle effettive necessità dei vari comparti economici, promuovendo l’adozione di comportamenti virtuosi e investimenti in tecnologie più sicure e moderne.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1995" data-end="2243"><strong>Importi, percentuali e criteri di riparto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="406">Il Bando ISI INAIL 2024-2025 mette in campo una <strong data-start="328" data-end="376">dotazione complessiva di 600 milioni di euro</strong>, suddivisi in due macro-aree:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="649">
<li data-start="408" data-end="478">
<p data-start="410" data-end="478"><strong data-start="410" data-end="433">510 milioni di euro</strong> destinati alla parte generale del bando ISI;</p>
</li>
<li data-start="479" data-end="649">
<p data-start="481" data-end="649"><strong data-start="481" data-end="503">90 milioni di euro</strong> riservati specificamente all’agricoltura (ISI Agricoltura), in favore delle micro e piccole imprese agricole e dei giovani imprenditori agricoli.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="651" data-end="693">Ripartizione per Assi di Finanziamento</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="774">Le risorse vengono suddivise nei cinque Assi secondo la seguente articolazione:</p>
<div class="_tableContainer_16hzy_1" style="text-align: justify;">
<div class="_tableWrapper_16hzy_14 group flex w-fit flex-col-reverse" tabindex="-1">
<table class="w-fit min-w-(--thread-content-width)" data-start="776" data-end="1234">
<thead data-start="776" data-end="814">
<tr data-start="776" data-end="814">
<th data-start="776" data-end="783" data-col-size="sm">Asse</th>
<th data-start="783" data-end="794" data-col-size="md">Finalità</th>
<th data-start="794" data-end="814" data-col-size="sm">Importo allocato</th>
</tr>
</thead>
<tbody data-start="854" data-end="1234">
<tr data-start="854" data-end="907">
<td data-start="854" data-end="860" data-col-size="sm">1.1</td>
<td data-col-size="md" data-start="860" data-end="891">Riduzione rischi tecnopatici</td>
<td data-col-size="sm" data-start="891" data-end="907">€ 93.000.000</td>
</tr>
<tr data-start="908" data-end="979">
<td data-start="908" data-end="914" data-col-size="sm">1.2</td>
<td data-start="914" data-end="963" data-col-size="md">Modelli organizzativi e responsabilità sociale</td>
<td data-col-size="sm" data-start="963" data-end="979">€ 12.000.000</td>
</tr>
<tr data-start="980" data-end="1025">
<td data-start="980" data-end="984" data-col-size="sm">2</td>
<td data-col-size="md" data-start="984" data-end="1008">Rischi infortunistici</td>
<td data-col-size="sm" data-start="1008" data-end="1025">€ 165.000.000</td>
</tr>
<tr data-start="1026" data-end="1066">
<td data-start="1026" data-end="1030" data-col-size="sm">3</td>
<td data-col-size="md" data-start="1030" data-end="1049">Bonifica amianto</td>
<td data-col-size="sm" data-start="1049" data-end="1066">€ 150.000.000</td>
</tr>
<tr data-start="1067" data-end="1133">
<td data-start="1067" data-end="1071" data-col-size="sm">4</td>
<td data-col-size="md" data-start="1071" data-end="1117">Settori specifici (micro e piccole imprese)</td>
<td data-col-size="sm" data-start="1117" data-end="1133">€ 90.000.000</td>
</tr>
<tr data-start="1134" data-end="1189">
<td data-start="1134" data-end="1140" data-col-size="sm">5.1</td>
<td data-col-size="md" data-start="1140" data-end="1173">Agricoltura (imprese agricole)</td>
<td data-col-size="sm" data-start="1173" data-end="1189">€ 70.000.000</td>
</tr>
<tr data-start="1190" data-end="1234">
<td data-start="1190" data-end="1196" data-col-size="sm">5.2</td>
<td data-col-size="md" data-start="1196" data-end="1218">Agricoltura Giovani</td>
<td data-col-size="sm" data-start="1218" data-end="1234">€ 20.000.000</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="sticky end-(--thread-content-margin) h-0 self-end select-none">
<div class="absolute end-0 flex items-end"></div>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;" data-start="1236" data-end="1458">Le risorse vengono inoltre <strong data-start="1263" data-end="1294">ripartite su base regionale</strong>, secondo le tabelle predisposte dall’INAIL. La ripartizione considera due parametri principali, elaborati dalla <strong data-start="1407" data-end="1443">Consulenza statistico attuariale</strong> dell’Istituto:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1460" data-end="1642">
<li data-start="1460" data-end="1553">
<p data-start="1463" data-end="1553">La <strong data-start="1466" data-end="1503">propensione storica delle aziende</strong> a richiedere finanziamenti in ciascun territorio;</p>
</li>
<li data-start="1554" data-end="1642">
<p data-start="1557" data-end="1642">Il <strong data-start="1560" data-end="1596">rapporto tra addetti e infortuni</strong> (numero e gravità degli eventi indennizzati).</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1644" data-end="1696">Entità del Finanziamento: Quanto si Può Ottenere</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1698" data-end="1824">I contributi sono <strong data-start="1716" data-end="1735">a fondo perduto</strong>, calcolati sulle <strong data-start="1753" data-end="1790">spese sostenute al netto dell’IVA</strong>, secondo le seguenti percentuali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2137">
<li data-start="1826" data-end="1911">
<p data-start="1828" data-end="1911"><strong data-start="1828" data-end="1859">65% delle spese ammissibili</strong> per i progetti rientranti negli Assi 1.1, 2, 3 e 4;</p>
</li>
<li data-start="1912" data-end="1999">
<p data-start="1914" data-end="1999"><strong data-start="1914" data-end="1945">80% delle spese ammissibili</strong> per i progetti dell’Asse 1.2 (modelli organizzativi);</p>
</li>
<li data-start="2000" data-end="2066">
<p data-start="2002" data-end="2066"><strong data-start="2002" data-end="2017">Fino al 65%</strong> per il sub-asse 5.1 (tutte le imprese agricole);</p>
</li>
<li data-start="2067" data-end="2137">
<p data-start="2069" data-end="2137"><strong data-start="2069" data-end="2085">Fino all’80%</strong> per il sub-asse 5.2 (giovani agricoltori under 40).</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2139" data-end="2173">Soglie di Importo Finanziabile</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2175" data-end="2461">L’importo <strong data-start="2185" data-end="2221">minimo finanziabile è di € 5.000</strong>, mentre quello <strong data-start="2237" data-end="2267">massimo è pari a € 130.000</strong>. Tuttavia, <strong data-start="2279" data-end="2317">non è previsto alcun limite minimo</strong> per le <strong data-start="2325" data-end="2362">imprese con meno di 50 dipendenti</strong> che intendono adottare <strong data-start="2386" data-end="2460">modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza (Asse 1.2)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2463" data-end="2624">Questa flessibilità rende il bando particolarmente interessante anche per <strong data-start="2537" data-end="2563">microimprese e startup</strong>, incentivando l’adozione di strumenti organizzativi evoluti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2463" data-end="2624"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32914 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/disposizione-piana-con-dotazioni-di-sicurezza.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2463" data-end="2624"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="591">Siamo alle <strong data-start="233" data-end="251">battute finali</strong>: il <strong data-start="256" data-end="299">Click Day del Bando ISI INAIL 2024-2025</strong> è fissato per <strong data-start="314" data-end="340">giovedì 19 giugno 2025</strong> e restano <strong data-start="351" data-end="369">pochissime ore</strong> per completare le operazioni indispensabili. La <strong data-start="418" data-end="496">domanda di finanziamento può essere presentata solo in modalità telematica</strong>, attraverso l’apposita procedura online messa a disposizione sul portale ufficiale dell’INAIL.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="593" data-end="624">Accesso alla piattaforma</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="626" data-end="779">Per accedere, è necessario entrare nella sezione <strong data-start="675" data-end="705">&#8220;Accedi ai servizi online&#8221;</strong> sul sito <a class="" href="https://www.inail.it" target="_new" rel="noopener" data-start="715" data-end="751">www.inail.it</a>. Da lì, le imprese possono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="1091">
<li data-start="781" data-end="863">
<p data-start="783" data-end="863">Avviare o concludere la <strong data-start="807" data-end="828">procedura guidata</strong> per la compilazione della domanda;</p>
</li>
<li data-start="864" data-end="910">
<p data-start="866" data-end="910"><strong data-start="866" data-end="893">Verificare e confermare</strong> i dati inseriti;</p>
</li>
<li data-start="911" data-end="996">
<p data-start="913" data-end="996"><strong data-start="913" data-end="950">Caricare eventuale documentazione</strong> richiesta dagli Avvisi regionali/provinciali;</p>
</li>
<li data-start="997" data-end="1091">
<p data-start="999" data-end="1091"><strong data-start="999" data-end="1049">Recuperare o stampare il codice identificativo</strong>, essenziale per partecipare al Click Day.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1254">Chi ha già concluso la compilazione, deve ora <strong data-start="1139" data-end="1190">controllare attentamente che tutto sia corretto</strong>: errori o omissioni potrebbero pregiudicare l’accesso ai fondi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1254"><strong>Click Day del 19 Giugno 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="774">Il <strong data-start="323" data-end="336">Click Day</strong>, previsto per il <strong data-start="354" data-end="372">19 giugno 2025</strong>, è il momento decisivo per accedere ai contributi del Bando ISI INAIL. Si tratta della fase in cui le imprese già registrate e in possesso del <strong data-start="516" data-end="541">codice identificativo</strong> devono trasmettere <strong data-start="561" data-end="597">telematicamente e in tempo reale</strong> la domanda definitiva di finanziamento. Solo chi invia correttamente la richiesta nei <strong data-start="684" data-end="729">primi secondi di apertura dello sportello</strong> ha concrete possibilità di ottenere i fondi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="776" data-end="806">Come Funziona il Click Day</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1240">
<li data-start="808" data-end="902">
<p data-start="810" data-end="902">L’INAIL comunicherà in anticipo l’<strong data-start="844" data-end="873">orario esatto di apertura</strong> dello sportello informatico.</p>
</li>
<li data-start="903" data-end="1070">
<p data-start="905" data-end="1070">Ogni impresa dovrà avere già completato le fasi preliminari di registrazione e ottenuto il <strong data-start="996" data-end="1029">codice identificativo univoco</strong>, rilasciato dalla procedura informatica.</p>
</li>
<li data-start="1071" data-end="1240">
<p data-start="1073" data-end="1240">Al momento dell’apertura dello sportello, il sistema accetterà le domande <strong data-start="1147" data-end="1172">in ordine cronologico</strong> fino all’esaurimento dei fondi disponibili per ogni asse e regione.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1288">Rischio Esclusione: Pubblicati gli Elenchi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1711">È già stato pubblicato da INAIL l’<strong data-start="1324" data-end="1356">elenco delle imprese escluse</strong> dalla partecipazione al Click Day. Si tratta di soggetti che, pur avendo effettuato una pre-registrazione, <strong data-start="1464" data-end="1522">non hanno rispettato i requisiti tecnici o procedurali</strong> richiesti (es. documentazione incompleta o errori formali). È quindi fondamentale <strong data-start="1605" data-end="1656">verificare l’inclusione negli elenchi ufficiali</strong> e intervenire tempestivamente in caso di irregolarità.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1713" data-end="1744">Strategie per Non Sbagliare</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1874"><strong data-start="1748" data-end="1774">Prepararsi in anticipo</strong>: accedere alla piattaforma INAIL almeno una settimana prima del Click Day e testare la connessione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1876" data-end="2013"><strong data-start="1878" data-end="1911">Affidarsi a un professionista</strong> (es. commercialista, consulente del lavoro): per garantire che tutta la documentazione sia in ordine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2015" data-end="2132"><strong data-start="2017" data-end="2056">Verificare il codice identificativo</strong>: deve essere valido, salvato e pronto all’uso nella giornata del Click Day.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2134" data-end="2259"><strong data-start="2136" data-end="2170">Non fare modifiche last minute</strong>: ogni cambiamento può comportare la perdita del codice e quindi l’esclusione automatica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2261" data-end="2450">Il Click Day è una vera e propria gara contro il tempo. La velocità di trasmissione, l’assenza di errori e una <strong data-start="2372" data-end="2400">preparazione impeccabile</strong> sono le chiavi per aggiudicarsi il finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2463" data-end="2624"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32915 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-1024x731.jpg" alt="" width="696" height="497" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-1024x731.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-300x214.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-768x548.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-1536x1097.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-588x420.jpg 588w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-150x107.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-600x428.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-696x497.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-1068x763.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-frontale-di-occhiali-protettivi-con-elmetto-e-cuffie.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2463" data-end="2624"><strong> Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="540">Accedere ai contributi a fondo perduto del Bando ISI INAIL non è solo una misura per adeguarsi alle normative in materia di sicurezza sul lavoro, ma rappresenta una vera e propria <strong data-start="465" data-end="494">leva strategica e fiscale</strong> per la crescita dell’impresa. Vediamo perché.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="542" data-end="573">Beneficio economico diretto</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="897">Il finanziamento copre <strong data-start="598" data-end="617">dal 65% all’80%</strong> delle spese ammissibili, senza obbligo di restituzione. Questo significa che l’impresa può realizzare investimenti in sicurezza, organizzazione o ammodernamento <strong data-start="779" data-end="798">a costo ridotto</strong>, migliorando strutture, impianti e macchinari con un <strong data-start="852" data-end="896">impatto minimo sulla liquidità aziendale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="973">Inoltre, è possibile <strong data-start="920" data-end="933">cumularlo</strong> con altri vantaggi economici indiretti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="975" data-end="1180">
<li data-start="975" data-end="1033">
<p data-start="977" data-end="1033">Risparmio su costi assicurativi INAIL nel medio periodo;</p>
</li>
<li data-start="1034" data-end="1097">
<p data-start="1036" data-end="1097">Miglioramento dell’indice di affidabilità fiscale e bancario;</p>
</li>
<li data-start="1098" data-end="1180">
<p data-start="1100" data-end="1180">Incremento del valore patrimoniale aziendale grazie a nuovi cespiti strumentali.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1182" data-end="1226">Effetto sul bilancio e sulla reputazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1451">Le spese coperte da finanziamento vengono iscritte <strong data-start="1279" data-end="1314">a bilancio tra gli investimenti</strong>, con un <strong data-start="1323" data-end="1346">aumento dell’attivo</strong> e, in caso di macchinari, una <strong data-start="1377" data-end="1424">potenziale riduzione dei premi INAIL futuri</strong> per riduzione del rischio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1728">Inoltre, l’adozione di <strong data-start="1476" data-end="1513">modelli organizzativi certificati</strong> (come previsto dall’Asse 1.2) può costituire <strong data-start="1559" data-end="1629">una prova documentale a favore dell’azienda in caso di contenziosi</strong> e contribuire a <strong data-start="1646" data-end="1727">migliorare la reputazione nei confronti di clienti, enti pubblici e fornitori</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1730" data-end="1761">Vantaggio fiscale indiretto</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1763" data-end="2009">Anche se i contributi a fondo perduto <strong data-start="1801" data-end="1878">non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES e IRAP</strong>, le spese sostenute possono comunque essere <strong data-start="1923" data-end="1934">dedotte</strong> nei limiti di legge, e parte dell’IVA <strong data-start="1973" data-end="1996">può essere detratta</strong> ove ammessa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2011" data-end="2228">Infine, nel caso di beni ammortizzabili, l’impresa <strong data-start="2062" data-end="2106">può usufruire di agevolazioni cumulative</strong> come il credito d’imposta per beni strumentali 4.0 (se compatibili), moltiplicando così il vantaggio economico e fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2011" data-end="2228"><strong>Scadenze e adempimenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="234" data-end="573">Con la scadenza ormai imminente, entra nella sua fase cruciale il Bando ISI INAIL 2024-2025. Mancano <strong data-start="371" data-end="389">meno di 24 ore</strong> al tanto atteso <strong data-start="406" data-end="440">Click Day di giovedì 19 giugno</strong>, giorno in cui le domande di finanziamento dovranno essere <strong data-start="500" data-end="539">trasmesse telematicamente all’INAIL</strong> tramite lo sportello informatico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="808">Per questo motivo è fondamentale, ora più che mai, <strong data-start="626" data-end="686">verificare lo stato di avanzamento della propria domanda</strong>, accedere alla piattaforma INAIL, controllare il codice identificativo e prepararsi a un invio tempestivo e senza errori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="810" data-end="844">Ultime scadenze da ricordare</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="1526">
<li data-start="1002" data-end="1217">
<p data-start="1004" data-end="1217"><strong data-start="1007" data-end="1038">Entro il 18 giugno</strong>: è consigliato <strong data-start="1054" data-end="1095">completare tutte le verifiche interne</strong>, assicurarsi che il <strong data-start="1116" data-end="1141">codice identificativo</strong> sia stato generato e salvato, e fare eventuali test di accesso alla rete.</p>
</li>
<li data-start="1218" data-end="1526">
<p data-start="1220" data-end="1526"><strong data-start="1223" data-end="1261">Giovedì 19 giugno 2025 – Click Day</strong>: apertura dello sportello telematico per l’invio delle domande. L’orario esatto sarà comunicato da INAIL sul proprio sito. L’invio dovrà avvenire nei <strong data-start="1412" data-end="1434">primissimi secondi</strong>, poiché le richieste verranno valutate <strong data-start="1474" data-end="1499">in ordine cronologico</strong> fino ad esaurimento fondi.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1528" data-end="1559">Cosa devi aver già fatto</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1826">
<li data-start="1561" data-end="1628">
<p data-start="1563" data-end="1628">Aver compilato correttamente la domanda sulla piattaforma online;</p>
</li>
<li data-start="1629" data-end="1684">
<p data-start="1631" data-end="1684">Ottenuto e salvato il <strong data-start="1658" data-end="1683">codice identificativo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1685" data-end="1773">
<p data-start="1687" data-end="1773">Aver predisposto tutti i documenti richiesti dagli <strong data-start="1738" data-end="1772">Avvisi regionali o provinciali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1774" data-end="1826">
<p data-start="1776" data-end="1826">Verificato credenziali SPID/CIE/CNS per l’accesso.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2133">Chi non ha ancora verificato la completezza della domanda o il corretto funzionamento del proprio accesso digitale, <strong data-start="1944" data-end="1979">deve intervenire immediatamente</strong>. Il rischio è quello di arrivare impreparati al Click Day, compromettendo una <strong data-start="2058" data-end="2132">possibile erogazione di contributi a fondo perduto fino a 130.000 euro</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="207" data-end="300"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="828">Il <strong data-start="305" data-end="334">Bando ISI INAIL 2024-2025</strong> rappresenta una delle più importanti opportunità economiche per le imprese italiane intenzionate a <strong data-start="434" data-end="471">investire in sicurezza sul lavoro</strong>, modernizzazione organizzativa, bonifiche ambientali e innovazione nei processi produttivi. Con una dotazione complessiva di <strong data-start="597" data-end="636">600 milioni di euro a fondo perduto</strong>, suddivisa in più assi e settori, il bando si conferma strategico per migliorare la competitività aziendale e ridurre i costi futuri legati a infortuni, sanzioni o inefficienze organizzative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1213">Ma ora siamo arrivati al momento cruciale: <strong data-start="873" data-end="899">giovedì 19 giugno 2025</strong> si svolgerà il tanto atteso <strong data-start="928" data-end="941">Click Day</strong>, il giorno in cui tutte le domande dovranno essere <strong data-start="993" data-end="1037">inviate telematicamente in pochi secondi</strong>. Solo chi sarà perfettamente pronto, con la domanda compilata, il codice identificativo valido, i documenti corretti e una connessione stabile,  potrà accedere al contributo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1215" data-end="1235">Agisci subito</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1465">Hai <strong data-start="1241" data-end="1269">tempo solo fino a domani</strong> per fare gli ultimi controlli, testare l’accesso alla piattaforma INAIL e prepararti operativamente. Anche un piccolo errore può <strong data-start="1399" data-end="1431">escluderti dalla graduatoria</strong>, vanificando settimane di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1649">Se non hai ancora un supporto tecnico o professionale, questo è il momento giusto per <strong data-start="1553" data-end="1590">affidarti a un consulente esperto</strong>. Un commercialista o consulente del lavoro può aiutarti a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="1836">
<li data-start="1651" data-end="1680">
<p data-start="1653" data-end="1680">Validare la documentazione;</p>
</li>
<li data-start="1681" data-end="1730">
<p data-start="1683" data-end="1730">Gestire la trasmissione corretta della domanda;</p>
</li>
<li data-start="1731" data-end="1766">
<p data-start="1733" data-end="1766">Ridurre il rischio di esclusione;</p>
</li>
<li data-start="1767" data-end="1836">
<p data-start="1769" data-end="1836">Pianificare le implicazioni fiscali e contabili post-finanziamento.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1838" data-end="1862">Ultimo promemoria</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1864" data-end="2027">
<li data-start="1864" data-end="1899">
<p data-start="1866" data-end="1899"><strong data-start="1866" data-end="1898">Codice identificativo pronto</strong>?</p>
</li>
<li data-start="1900" data-end="1943">
<p data-start="1902" data-end="1943"><strong data-start="1902" data-end="1942">Credenziali SPID/CNS/CIE funzionanti</strong>?</p>
</li>
<li data-start="1944" data-end="1988">
<p data-start="1946" data-end="1988"><strong data-start="1946" data-end="1987">Documentazione allegata correttamente</strong>?</p>
</li>
<li data-start="1989" data-end="2027">
<p data-start="1991" data-end="2027"><strong data-start="1991" data-end="2027">Connessione testata per l’invio?</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2029" data-end="2207">Se hai risposto &#8220;sì&#8221; a tutte queste domande, sei pronto a giocarti al meglio questa grande opportunità. In caso contrario, <strong data-start="2152" data-end="2166">agisci ora</strong>. Il tempo è la tua risorsa più preziosa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-ISI-INAIL-2024-2025-contributi-a-fondo-perduto-e-Click-Day-del-19-giugno/">Bando ISI INAIL 2024-2025: contributi a fondo perduto e Click Day del 19 giugno</a> was first posted on Giugno 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus agricoltura fino a 280.000 euro: contributo a fondo perduto dal 15 maggio 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-agricoltura-fino-a-280-000-euro-contributo-a-fondo-perduto-dal-15-maggio-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 04:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni settore forestale]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti de minimis agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[bando imprese boschive legno]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus agricoltura 2025]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni ambientali FSC PEFC ISO 14001]]></category>
		<category><![CDATA[contributi agricoltura a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[contributo 280.000 euro agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti imprese agricole 2025]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto Ministero imprese made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[invitalia agricoltura boschiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’occasione imperdibile per chi opera nel settore agricolo sta per concretizzarsi. Dal 15 maggio 2025 è ufficialmente possibile presentare domanda per accedere al nuovo Bonus agricoltura, un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 280.000 euro. Si tratta di un incentivo di straordinaria portata, destinato a favorire l’innovazione, la sostenibilità e la crescita [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-agricoltura-fino-a-280-000-euro-contributo-a-fondo-perduto-dal-15-maggio-2025/">Bonus agricoltura fino a 280.000 euro: contributo a fondo perduto dal 15 maggio 2025</a> was first posted on Giugno 11, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="896"><strong data-start="397" data-end="484">Un’occasione imperdibile per chi opera nel settore agricolo sta per concretizzarsi.</strong> Dal 15 maggio 2025 è ufficialmente possibile presentare domanda per accedere al nuovo <strong data-start="571" data-end="592">Bonus agricoltura</strong>, un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a <strong data-start="648" data-end="664">280.000 euro</strong>. Si tratta di un incentivo di straordinaria portata, destinato a <strong data-start="730" data-end="830">favorire l’innovazione, la sostenibilità e la crescita economica delle imprese agricole italiane</strong>, con particolare attenzione ai giovani imprenditori e alle donne.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="1274">In un contesto economico ancora incerto e con la crescente pressione della transizione ecologica, questo tipo di agevolazione rappresenta un’<strong data-start="1039" data-end="1081">arma fiscale e finanziaria formidabile</strong> per garantire competitività e resilienza alle imprese del comparto agricolo. Ma chi può accedere? Come si presenta la domanda? Quali sono i progetti finanziabili e le condizioni da rispettare?</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1714">In questo articolo analizzeremo <strong data-start="1308" data-end="1348">tutti i dettagli operativi del Bonus</strong>, approfondiremo i requisiti, le modalità di presentazione e i criteri di selezione, offrendo una guida chiara e completa per non perdere l’opportunità di ottenere un contributo fino a 280.000 euro a fondo perduto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1714">Beneficiari e requisiti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="924">Il <strong data-start="375" data-end="401">Bonus agricoltura 2025</strong>, promosso dal <strong data-start="416" data-end="463">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, è un <strong data-start="470" data-end="500">contributo a fondo perduto</strong> destinato in via prioritaria alle <strong data-start="535" data-end="555">aziende boschive</strong> attive su tutto il territorio nazionale. Le domande possono essere presentate tramite <strong data-start="642" data-end="655">Invitalia</strong>, a partire dal <strong data-start="671" data-end="689">15 maggio 2025</strong> fino al <strong data-start="698" data-end="716">10 luglio 2025</strong>. L’obiettivo è quello di sostenere investimenti in <strong data-start="768" data-end="797">beni strumentali durevoli</strong> utili allo sviluppo, all’ammodernamento e alla transizione ecologica delle imprese operanti nel comparto agricolo e forestale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="926" data-end="978"><strong data-start="926" data-end="953">Chi sono i beneficiari?</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="926" data-end="978">Il bando si rivolge a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1345">
<li class="" data-start="980" data-end="1066">
<p class="" data-start="982" data-end="1066"><strong data-start="982" data-end="1018">Imprese individuali o societarie</strong> regolarmente iscritte alla Camera di Commercio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1067" data-end="1157">
<p class="" data-start="1069" data-end="1157">Imprese operanti in via prevalente nel settore agricolo, forestale e della silvicoltura;</p>
</li>
<li class="" data-start="1158" data-end="1266">
<p class="" data-start="1160" data-end="1266"><strong data-start="1160" data-end="1193">Start-up agricole e forestali</strong>, comprese le nuove iniziative promosse da giovani e donne imprenditrici;</p>
</li>
<li class="" data-start="1267" data-end="1345">
<p class="" data-start="1269" data-end="1345">Cooperative e consorzi forestali che svolgono attività di gestione boschiva.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1347" data-end="1417">Per accedere al contributo è indispensabile che l’impresa richiedente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1732">
<li class="" data-start="1419" data-end="1465">
<p class="" data-start="1421" data-end="1465"><strong data-start="1421" data-end="1464">Abbia sede legale o operativa in Italia</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1466" data-end="1542">
<p class="" data-start="1468" data-end="1542">Sia in possesso di <strong data-start="1487" data-end="1524">regolarità contributiva e fiscale</strong> (DURC in regola);</p>
</li>
<li class="" data-start="1543" data-end="1631">
<p class="" data-start="1545" data-end="1631">Non si trovi in stato di liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1632" data-end="1732">
<p class="" data-start="1634" data-end="1732">Rispetti i vincoli e le condizioni previsti dal <strong data-start="1682" data-end="1708">regolamento de minimis</strong> (Reg. UE n. 1407/2013).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1734" data-end="2087">I <strong data-start="1736" data-end="1750">contributi</strong> possono arrivare fino a un massimo di <strong data-start="1789" data-end="1830">280.000 euro per singolo beneficiario</strong>, su una spesa ammissibile che può raggiungere i <strong data-start="1879" data-end="1895">600.000 euro</strong>. L’intensità dell’aiuto è quindi pari a <strong data-start="1936" data-end="1969">fino al 46,6% a fondo perduto</strong>, un’occasione vantaggiosa per ammodernare impianti, acquistare macchinari e rafforzare la competitività dell’impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1734" data-end="2087">Codice ATECO</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="662">Le <strong data-start="391" data-end="437">imprese boschive e della filiera del legno</strong> che intendono beneficiare del Bonus agricoltura fino a 280.000 euro devono appartenere a precise categorie produttive individuate tramite <strong data-start="576" data-end="592">codice ATECO</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="662">Il bando è rivolto alle imprese che operano nelle seguenti attività:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="664" data-end="1114">
<li class="" data-start="664" data-end="796">
<p class="" data-start="666" data-end="796"><strong data-start="666" data-end="681">ATECO 02.20</strong> – Utilizzo di aree forestali, limitatamente ad “Abbattimento di alberi” e “Produzione di tronchi” per l’industria;</p>
</li>
<li class="" data-start="797" data-end="934">
<p class="" data-start="799" data-end="934"><strong data-start="799" data-end="817">ATECO 02.40.00</strong> – Servizi di supporto per la silvicoltura (in particolare il trasporto di tronchi all’interno delle aree forestali);<strong data-start="937" data-end="952"> </strong></p>
</li>
<li class="" data-start="797" data-end="934">
<p class="" data-start="799" data-end="934"><strong data-start="937" data-end="952">16.11</strong> – Taglio e piallatura del legno;</p>
</li>
<li class="" data-start="986" data-end="1039">
<p class="" data-start="988" data-end="1039"><strong data-start="988" data-end="1003">ATECO 16.12</strong> – Lavorazione e finitura del legno;</p>
</li>
<li class="" data-start="1040" data-end="1114">
<p class="" data-start="1042" data-end="1114"><strong data-start="1042" data-end="1057">ATECO 16.21</strong> – Fabbricazione di pannelli e fogli da impiallacciatura.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1116" data-end="1336">Le spese ammesse riguardano <strong data-start="1144" data-end="1198">investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica</strong>, come macchinari, attrezzature e impianti destinati all’attività produttiva. I progetti devono avere un valore <strong data-start="1310" data-end="1335">minimo di 50.000 euro</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1338" data-end="1614">Il contributo massimo a fondo perduto riconosciuto è pari al <strong data-start="1399" data-end="1428">40% della spesa sostenuta</strong> su un tetto massimo di 300.000 euro.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1338" data-end="1614">Tuttavia, l’importo può essere <strong data-start="1497" data-end="1536">aumentato fino a un massimo del 60%</strong>, in presenza di specifiche certificazioni ambientali, etiche o di governance:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1898">
<li class="" data-start="1616" data-end="1735">
<p class="" data-start="1618" data-end="1735"><strong data-start="1618" data-end="1625">+5%</strong> se l’impresa possiede la <strong data-start="1651" data-end="1674">certificazione EMAS</strong>, <strong data-start="1676" data-end="1696">UNI EN ISO 14001</strong> o una <strong data-start="1703" data-end="1734">certificazione FSC® o PEFC™</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1736" data-end="1819">
<p class="" data-start="1738" data-end="1819"><strong data-start="1738" data-end="1745">+5%</strong> se l’impresa è in possesso di una <strong data-start="1780" data-end="1818">certificazione di parità di genere</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1820" data-end="1898">
<p class="" data-start="1822" data-end="1898"><strong data-start="1822" data-end="1830">+10%</strong> se ha aderito a un <strong data-start="1850" data-end="1872">Accordo di Foresta</strong> al momento della domanda.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1900" data-end="2034">Nel caso di <strong data-start="1912" data-end="1953">investimenti superiori a 300.000 euro</strong>, e fino a un massimo di 600.000 euro, il contributo è articolato in due fasce:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2035" data-end="2193">
<li class="" data-start="2035" data-end="2099">
<p class="" data-start="2037" data-end="2099">fino a 300.000 euro: <strong data-start="2058" data-end="2096">contributo a fondo perduto del 40%</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="2100" data-end="2193">
<p class="" data-start="2102" data-end="2193">sulla parte eccedente (da 300.000 a 600.000 euro): <strong data-start="2153" data-end="2192">finanziamento agevolato fino al 70%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2195" data-end="2472">In ogni caso, i contributi devono rispettare i limiti del regime “<strong data-start="2261" data-end="2275">de minimis</strong>” (Reg. UE 1407/2013), che stabilisce un tetto massimo di 200.000 euro di aiuti ottenibili nell’arco di tre esercizi finanziari, salvo deroghe o regolamentazioni specifiche per il settore agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32614 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/carpentiere-che-lavora-su-un-pezzo-di-legno-con-la-matita.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come presentare la domanda</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="748">Per accedere al Bonus agricoltura 2025 è fondamentale rispettare le <strong data-start="400" data-end="422">scadenze temporali</strong> e le <strong data-start="428" data-end="450">modalità operative</strong> previste dal bando. La <strong data-start="474" data-end="521">domanda va presentata esclusivamente online</strong>, tramite la piattaforma di <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="549" data-end="562">Invitalia</strong></a>, a partire dalle ore <strong data-start="584" data-end="612">12:00 del 15 maggio 2025</strong> e <strong data-start="615" data-end="657">fino alle ore 12:00 del 10 luglio 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="748">Le richieste inviate prima o dopo tale finestra temporale non saranno considerate valide.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="798"><strong data-start="756" data-end="798">Requisiti tecnici per la presentazione</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="799" data-end="903">Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi utilizzando uno dei seguenti strumenti digitali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="905" data-end="1039">
<li class="" data-start="905" data-end="956">
<p class="" data-start="907" data-end="956"><strong data-start="907" data-end="955">SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="957" data-end="998">
<p class="" data-start="959" data-end="998"><strong data-start="959" data-end="997">CIE (Carta d’Identità Elettronica)</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="999" data-end="1039">
<p class="" data-start="1001" data-end="1039"><strong data-start="1001" data-end="1038">CNS (Carta Nazionale dei Servizi)</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1109">Inoltre, il soggetto richiedente deve obbligatoriamente disporre di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1216">
<li class="" data-start="1111" data-end="1157">
<p class="" data-start="1113" data-end="1157">una <strong data-start="1117" data-end="1135">firma digitale</strong> in corso di validità;</p>
</li>
<li class="" data-start="1158" data-end="1216">
<p class="" data-start="1160" data-end="1216">un <strong data-start="1163" data-end="1215">indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1218" data-end="1511">È importante sottolineare che <strong data-start="1248" data-end="1367">gli investimenti oggetto della domanda non devono essere ancora avviati al momento della presentazione della stessa</strong>. Il progetto deve essere <strong data-start="1393" data-end="1438">avviato solo dopo l’invio della richiesta</strong> e completato entro <strong data-start="1458" data-end="1510">12 mesi dalla data di concessione del contributo</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="1547"><strong data-start="1520" data-end="1547">Contenuto della domanda</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1548" data-end="1574">La domanda deve contenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1576" data-end="1989">
<li class="" data-start="1576" data-end="1623">
<p class="" data-start="1578" data-end="1623"><strong data-start="1578" data-end="1622">Dati anagrafici dell’impresa richiedente</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1624" data-end="1885">
<p class="" data-start="1626" data-end="1885">Una <strong data-start="1630" data-end="1687">descrizione dettagliata del programma di investimento</strong>, specificando come contribuirà all’<strong data-start="1723" data-end="1784">evoluzione tecnologica e digitale dei processi produttivi</strong>, in particolare per quanto riguarda automazione, sistemi di incollaggio e classificazione del legno;</p>
</li>
<li class="" data-start="1886" data-end="1949">
<p class="" data-start="1888" data-end="1949"><strong data-start="1888" data-end="1913">Dettaglio delle spese</strong> per cui si richiede l’agevolazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1950" data-end="1989">
<p class="" data-start="1952" data-end="1989"><strong data-start="1952" data-end="1988">Importo del contributo richiesto</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1991" data-end="2375">Una volta inviata la domanda, Invitalia rilascerà un <strong data-start="2044" data-end="2078">Codice Unico di Progetto (CUP)</strong>. Questo codice dovrà essere riportato su <strong data-start="2120" data-end="2153">tutte le fatture elettroniche</strong> relative alle spese agevolate, accompagnato dalla dicitura:<br data-start="2213" data-end="2216" /><strong data-start="2216" data-end="2314">“Agevolazioni di cui all’articolo 8 della legge n. 206 del 2023 – Progetto ID …………. CUP ……………”</strong>, da inserire nel campo <strong data-start="2338" data-end="2360">“oggetto” o “note”</strong> del documento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1991" data-end="2375">Spese ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="817">Uno degli aspetti più rilevanti del Bonus agricoltura 2025 riguarda la <strong data-start="510" data-end="557">tipologia di spese ammesse all’agevolazione</strong>. I contributi a fondo perduto, che possono arrivare fino a <strong data-start="617" data-end="653">280.000 euro per singola impresa</strong>, sono destinati a <strong data-start="672" data-end="708">sostenere investimenti specifici</strong>, connessi all’innovazione tecnologica, alla modernizzazione della produzione e all’automazione dei processi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="819" data-end="883">Le <strong data-start="822" data-end="843">spese ammissibili</strong> sono suddivise in tre grandi categorie:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="2134">
<li class="" data-start="885" data-end="1277">
<p class="" data-start="888" data-end="1277"><strong data-start="888" data-end="947">Mezzi mobili e attrezzature per utilizzazioni forestali</strong></p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="888" data-end="1277">Sono agevolabili i mezzi di lavoro per le attività forestali, a condizione che <strong data-start="1032" data-end="1101">non si tratti di attrezzature minute, beni di consumo o motoseghe</strong>. Questo significa che rientrano nel bonus macchinari di media o grande dimensione impiegati in attività di taglio, movimentazione e raccolta del legname nei contesti boschivi.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="2134">
<li class="" data-start="1279" data-end="1643">
<p class="" data-start="1282" data-end="1643"><strong data-start="1282" data-end="1350">Macchinari, impianti e attrezzature per la lavorazione del legno</strong></p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1282" data-end="1643">Il contributo copre anche <strong data-start="1382" data-end="1451">l’acquisto di beni strumentali per la prima lavorazione del legno</strong>, inclusi sistemi per il taglio, la piallatura, l’essiccazione e il trattamento meccanico o chimico del materiale, a supporto delle imprese di trasformazione e valorizzazione del legno grezzo.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="2134">
<li class="" data-start="1645" data-end="2134">
<p class="" data-start="1648" data-end="2134"><strong data-start="1648" data-end="1704">Software e hardware funzionali alla digitalizzazione</strong></p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1648" data-end="2134">Sono agevolabili gli investimenti in <strong data-start="1747" data-end="1769">strumenti digitali</strong>, come software gestionali, sistemi di automazione industriale, sensori IoT, apparecchiature per il controllo qualità, sistemi di incollaggio automatizzati e classificazione intelligente. Gli strumenti devono essere <strong data-start="1985" data-end="2059">strettamente legati all’evoluzione tecnologica dei processi produttivi</strong> e funzionali a un incremento di efficienza, tracciabilità e sostenibilità.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2136" data-end="2378">Si tratta quindi di un bonus <strong data-start="2165" data-end="2186">altamente tecnico</strong>, rivolto a chi intende <strong data-start="2210" data-end="2257">migliorare strutturalmente la competitività</strong> della propria impresa, non con interventi marginali, ma con <strong data-start="2318" data-end="2367">investimenti tangibili, misurabili e duraturi</strong> nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2136" data-end="2378">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="921">Oltre al rilevante impatto economico diretto, il <strong data-start="514" data-end="540">Bonus agricoltura 2025</strong> rappresenta un’opportunità altamente strategica anche dal punto di vista <strong data-start="614" data-end="625">fiscale</strong>. Ricevere un <strong data-start="639" data-end="669">contributo a fondo perduto</strong> fino a 280.000 euro consente infatti alle imprese agricole e forestali di <strong data-start="744" data-end="813">effettuare investimenti importanti senza incidere sulla liquidità</strong>, con il vantaggio ulteriore di <strong data-start="845" data-end="920">ottimizzare il carico fiscale in modo del tutto legittimo e trasparente</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="957"><strong data-start="930" data-end="957">Ammortamenti deducibili</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="958" data-end="1464">Anche se le spese per l&#8217;acquisto di macchinari, impianti e attrezzature sono parzialmente coperte dal contributo, <strong data-start="1072" data-end="1148">l’intero valore del bene acquistato resta ammortizzabile ai fini fiscali</strong>. Questo significa che l’impresa potrà continuare a <strong data-start="1200" data-end="1234">dedurre dal reddito imponibile</strong> le quote di ammortamento, anche sulla parte coperta dal fondo perduto. In pratica, si ottiene una <strong data-start="1333" data-end="1356">doppia agevolazione</strong>: una sotto forma di contributo diretto e l’altra sotto forma di <strong data-start="1421" data-end="1463">minore imponibile ai fini IRES o IRPEF</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1491"><strong data-start="1473" data-end="1491">Iva detraibile</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1773">L’IVA pagata sull’acquisto dei beni strumentali oggetto di contributo <strong data-start="1562" data-end="1582">resta detraibile</strong> secondo le regole ordinarie, qualora l’impresa svolga attività imponibili. Questo permette di <strong data-start="1677" data-end="1725">alleggerire il costo reale dell’investimento</strong>, aumentando la convenienza fiscale complessiva.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="1819"><strong data-start="1782" data-end="1819">Compatibilità con altri incentivi</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1820" data-end="1962">Il Bonus agricoltura, pur essendo soggetto al <strong data-start="1866" data-end="1889">regime “de minimis”</strong>, può essere <strong data-start="1902" data-end="1955">cumulato con altri strumenti di finanza agevolata</strong>, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1964" data-end="2125">
<li class="" data-start="1964" data-end="2009">
<p class="" data-start="1966" data-end="2009">Credito d’imposta per beni strumentali 4.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="2065" data-end="2125">
<p class="" data-start="2067" data-end="2125">Contributi regionali o PSR (Programmi di Sviluppo Rurale).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2127" data-end="2317">Questo consente una <strong data-start="2147" data-end="2183">pianificazione fiscale integrata</strong>, attraverso cui massimizzare il ritorno degli investimenti e ridurre drasticamente la pressione fiscale in modo del tutto legale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32615 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-1024x622.jpg" alt="" width="696" height="423" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-1024x622.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-300x182.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-768x467.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-1536x934.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-691x420.jpg 691w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-600x365.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-696x423.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo-1068x649.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/contadino-che-scrive-su-una-graffetta-sullo-sfondo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="762">Per comprendere appieno la portata del <strong data-start="482" data-end="508">Bonus agricoltura 2025</strong>, è utile osservare <strong data-start="528" data-end="551">alcuni casi pratici</strong> di applicazione. Gli esempi seguenti mostrano come le imprese possano utilizzare l’incentivo per <strong data-start="649" data-end="707">trasformare radicalmente il proprio modello produttivo</strong>, rendendolo più efficiente, sostenibile e competitivo.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="811">Esempio 1: Impresa forestale in montagna</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1467">Una società che opera con codice ATECO 02.20 e si occupa di abbattimento e raccolta di legname in area appenninica intende rinnovare il proprio parco mezzi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1467"><strong data-start="972" data-end="988">Spesa totale</strong>: 250.000 euro per l’acquisto di un nuovo trattore forestale, un verricello e una testa abbattitrice semiautomatica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1467"><strong data-start="1107" data-end="1137">Contributo a fondo perduto</strong>: 40% = 100.000 euro.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1467"><strong data-start="1161" data-end="1196">Ulteriore maggiorazione del 10%</strong> grazie all’adesione a un Accordo di Foresta → <strong data-start="1243" data-end="1284">contributo finale: 50% = 125.000 euro</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1467"><strong data-start="1288" data-end="1301">Risultato</strong>: l’impresa ottiene un mezzo all’avanguardia, migliora la sicurezza del personale, abbatte i tempi di raccolta e <strong data-start="1414" data-end="1466">ottimizza il carico fiscale tramite ammortamenti</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1521">Esempio 2: Segheria con lavorazione del legno</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="2147">Un’azienda con codice ATECO 16.11 intende digitalizzare il proprio processo di lavorazione e finitura del legname.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="2147"><strong data-start="1640" data-end="1661">Spesa complessiva</strong>: 350.000 euro, di cui 200.000 per nuove seghe automatizzate CNC e 150.000 per software di gestione logistica e qualità.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="2147"><strong data-start="1784" data-end="1798">Contributo</strong>: 40% su 300.000 euro = 120.000 euro a fondo perduto + 70% di finanziamento agevolato sui restanti 50.000 euro = 35.000 euro.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="2147"><strong data-start="1926" data-end="1958">Totale agevolazioni ottenute</strong>: 155.000 euro.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="2147"><strong data-start="1976" data-end="1989">Risultato</strong>: maggiore tracciabilità del materiale, aumento della produttività del 30%, <strong data-start="2065" data-end="2112">valore ammortizzabile pienamente deducibile</strong>, e <strong data-start="2116" data-end="2146">IVA interamente detraibile</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2149" data-end="2198">Esempio 3: Cooperativa di giovani agronomi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2200" data-end="2678">Una start-up agricola costituita da giovani under 35 vuole investire in macchinari e tecnologie per la gestione sostenibile di una foresta cedua.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2200" data-end="2678"><strong data-start="2348" data-end="2364">Investimento</strong>: 120.000 euro in droni per il monitoraggio, software GIS e un forwarder leggero.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2200" data-end="2678"><strong data-start="2448" data-end="2462">Contributo</strong>: 40% base + 5% per certificazione ISO 14001 → <strong data-start="2509" data-end="2537">totale 45% = 54.000 euro</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2200" data-end="2678"><strong data-start="2541" data-end="2554">Risultato</strong>: aumento della capacità operativa, accesso a nuovi bandi ambientali e possibilità di <strong data-start="2640" data-end="2667">dedurre i costi residui</strong> nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2200" data-end="2678">Regime “de minimis” e altri incentivi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="817">Il <strong data-start="396" data-end="422">Bonus agricoltura 2025</strong> rientra tra gli <strong data-start="439" data-end="489">aiuti di Stato soggetti al regime “de minimis”</strong>, disciplinato dal <strong data-start="508" data-end="541">Regolamento (UE) n. 1407/2013</strong>. Questo significa che l’impresa beneficiaria <strong data-start="587" data-end="721">non può superare il limite complessivo di 200.000 euro di aiuti pubblici ricevuti nell’arco di tre esercizi finanziari consecutivi</strong> (limite che può salire a 300.000 euro per alcuni settori specifici, come quello dei trasporti).</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="819" data-end="868">Cosa rientra nel conteggio del de minimis?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1026">
<li class="" data-start="870" data-end="899">
<p class="" data-start="872" data-end="899">Contributi a fondo perduto;</p>
</li>
<li class="" data-start="900" data-end="934">
<p class="" data-start="902" data-end="934">Finanziamenti a tasso agevolato;</p>
</li>
<li class="" data-start="935" data-end="977">
<p class="" data-start="937" data-end="977">Crediti d’imposta e sgravi contributivi;</p>
</li>
<li class="" data-start="978" data-end="1026">
<p class="" data-start="980" data-end="1026">Altri bonus regionali o nazionali compatibili.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1281">È responsabilità dell’impresa tenere traccia di <strong data-start="1076" data-end="1115">tutti gli aiuti de minimis ricevuti</strong> (anche a livello regionale o comunale), per evitare di incorrere in <strong data-start="1184" data-end="1280">sforamenti che potrebbero comportare la revoca del contributo o la sua parziale restituzione</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1331">Compatibilità con altri strumenti fiscali</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1333" data-end="1546">Fortunatamente, il Bonus agricoltura può essere <strong data-start="1381" data-end="1395">cumulabile</strong> con altri incentivi <strong data-start="1416" data-end="1456">non classificati come aiuti di Stato</strong> o che prevedono <strong data-start="1473" data-end="1509">regimi alternativi al de minimis</strong>. Ecco alcune misure <strong data-start="1530" data-end="1545">compatibili</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1548" data-end="1911">
<li class="" data-start="1548" data-end="1637">
<p class="" data-start="1550" data-end="1637"><strong data-start="1550" data-end="1612">Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0</strong> (fino al 20% del costo);</p>
</li>
<li class="" data-start="1638" data-end="1734">
<p class="" data-start="1640" data-end="1734"><strong data-start="1640" data-end="1693">Contributi dei PSR (Programmi di Sviluppo Rurale)</strong>, se non cofinanziati dalla stessa fonte;</p>
</li>
<li class="" data-start="1735" data-end="1813">
<p class="" data-start="1737" data-end="1813"><strong data-start="1737" data-end="1796">Incentivi per la digitalizzazione (Voucher Innovazione)</strong>, se applicabili;</p>
</li>
<li class="" data-start="1814" data-end="1911">
<p class="" data-start="1816" data-end="1911"><strong data-start="1816" data-end="1850">Agevolazioni fiscali ordinarie</strong>, come la deducibilità degli ammortamenti e l’IVA detraibile.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1913" data-end="2136">Una corretta <strong data-start="1926" data-end="1962">pianificazione fiscale integrata</strong> consente quindi di <strong data-start="1982" data-end="2021">massimizzare le risorse disponibili</strong>, ottimizzando ogni singolo investimento e assicurandosi di non superare i limiti previsti dalla normativa europea.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="698">Il <strong data-start="298" data-end="360">Bonus agricoltura 2025 fino a 280.000 euro a fondo perduto</strong> rappresenta una delle <strong data-start="383" data-end="459">più rilevanti agevolazioni pubbliche per le imprese boschive e del legno</strong> degli ultimi anni. È uno strumento concreto per <strong data-start="508" data-end="564">innovare, crescere, digitalizzarsi e ridurre i costi</strong> in un settore strategico come quello forestale, dove spesso l’accesso al credito e ai capitali rappresenta un ostacolo allo sviluppo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="700" data-end="734">Sfruttare questa misura significa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1019">
<li class="" data-start="736" data-end="796">
<p class="" data-start="738" data-end="796"><strong data-start="738" data-end="766">Rinnovare il parco mezzi</strong> e modernizzare la produzione;</p>
</li>
<li class="" data-start="797" data-end="861">
<p class="" data-start="799" data-end="861"><strong data-start="799" data-end="846">Integrare tecnologie digitali e sostenibili</strong> nella filiera;</p>
</li>
<li class="" data-start="862" data-end="944">
<p class="" data-start="864" data-end="944"><strong data-start="864" data-end="914">Ammortizzare fiscalmente l’intero investimento</strong>, pur ricevendo il contributo;</p>
</li>
<li class="" data-start="945" data-end="1019">
<p class="" data-start="947" data-end="1019"><strong data-start="947" data-end="977">Aumentare la competitività</strong> anche nelle zone più marginali e montane.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1366">Grazie alla possibilità di cumulare il contributo con <strong data-start="1075" data-end="1114">altri incentivi fiscali e regionali</strong>, le imprese possono <strong data-start="1135" data-end="1184">massimizzare l’effetto leva sull’investimento</strong> e ridurre drasticamente il rischio finanziario. Il tutto in modo <strong data-start="1250" data-end="1288">completamente legale e tracciabile</strong>, secondo le migliori pratiche di pianificazione fiscale e gestione d’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1687">Tuttavia, il tempo è limitato: le <strong data-start="1402" data-end="1478">domande possono essere inviate solo tra il 15 maggio e il 10 luglio 2025</strong>, e la documentazione richiesta è tecnica e articolata. È fondamentale <strong data-start="1549" data-end="1599">preparare un progetto solido e ben strutturato</strong>, per evitare errori, rispettare i requisiti e <strong data-start="1646" data-end="1686">ottenere il contributo senza intoppi</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1689" data-end="1851">Se operi nel settore forestale o della lavorazione del legno, <strong data-start="1754" data-end="1850">questa è la tua occasione per innovare, risparmiare e investire nel futuro della tua impresa</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-agricoltura-fino-a-280-000-euro-contributo-a-fondo-perduto-dal-15-maggio-2025/">Bonus agricoltura fino a 280.000 euro: contributo a fondo perduto dal 15 maggio 2025</a> was first posted on Giugno 11, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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