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	<title>Bonus Colonnine Elettriche - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Bonus Colonnine Elettriche - Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus nuovi nati 2025 e aiuti per le famiglie: guida completa INPS, requisiti e novità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 05:00:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 diventare genitori potrà offrire qualche beneficio in più: lo Stato, attraverso la Legge di Bilancio 2025, ha confermato e rafforzato alcune misure economiche a sostegno della natalità, tra cui il tanto discusso Bonus nuovi nati da 1.000 euro. Un’agevolazione che ha fatto molto parlare di sé nelle ultime settimane, soprattutto per il recente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="162" data-end="772">Nel 2025 diventare genitori potrà offrire qualche beneficio in più: lo Stato, attraverso la Legge di Bilancio 2025, ha confermato e rafforzato alcune misure economiche a sostegno della natalità, tra cui il tanto discusso <strong data-start="383" data-end="417">Bonus nuovi nati da 1.000 euro</strong>. Un’agevolazione che ha fatto molto parlare di sé nelle ultime settimane, soprattutto per il recente <strong data-start="519" data-end="543">promemoria dell’INPS</strong>, che ha riepilogato le regole d’accesso e la platea dei beneficiari. Ma non solo: nel pacchetto per le famiglie ci sono anche incentivi per il nido, detrazioni per i figli a carico, e potenziamenti sull’assegno unico universale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1159">Ma come funziona esattamente questo bonus da 1.000 euro? Chi può riceverlo e in quali tempi? E, soprattutto, come si lega alle altre misure già attive per le famiglie? In questo articolo analizzeremo punto per punto <strong data-start="990" data-end="1033">le novità introdotte dalla Manovra 2025</strong>, i requisiti per accedere al bonus nascita, le indicazioni dell’INPS e i possibili risvolti fiscali per le famiglie italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1161" data-end="1385">L’obiettivo è chiarire in modo semplice e professionale come sfruttare al meglio i benefici fiscali legati alla genitorialità, rispondendo a domande frequenti e offrendo uno sguardo completo su tutte le misure in vigore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="199" data-end="271"><strong>Bonus Nascita 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="738">Con la <strong data-start="280" data-end="306">Legge di Bilancio 2025</strong>, all’articolo 1, commi 206-208, viene introdotto un nuovo contributo economico destinato alle famiglie: si tratta del <strong data-start="425" data-end="447">Bonus nascita 2025</strong>, noto anche come <strong data-start="465" data-end="485">Carta nuovi nati</strong>, un’erogazione una tantum del valore di <strong data-start="526" data-end="540">1.000 euro</strong>. L’obiettivo è sostenere economicamente le famiglie con figli neonati o adottati a partire dal 1° gennaio 2025. Il bonus sarà <strong data-start="667" data-end="737">erogato nel mese successivo alla nascita o all’adozione del minore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="1215">Un dettaglio fondamentale riguarda l’<strong data-start="777" data-end="785">ISEE</strong>, che costituisce uno dei criteri principali per l’accesso al bonus: il limite massimo è fissato a <strong data-start="884" data-end="905">40.000 euro annui</strong>, ma con una specifica importante. Per il calcolo dell’ISEE utile a questa misura, non si tiene conto dell’Assegno Unico e Universale percepito per altri figli a carico. Questo rappresenta un vantaggio tecnico per molte famiglie, che potrebbero rientrare nei requisiti anche se già ricevono altri benefici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1644">Il contributo <strong data-start="1231" data-end="1288">non concorrerà alla formazione del reddito imponibile</strong>, quindi non influirà sulla dichiarazione dei redditi o sul calcolo delle imposte. La platea dei beneficiari include cittadini italiani, cittadini UE, familiari di cittadini UE con regolare diritto di soggiorno e cittadini extra UE in possesso di permessi di soggiorno di lungo periodo o legati a motivi di lavoro o ricerca, purché <strong data-start="1620" data-end="1643">residenti in Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="1813">Il Governo ha stanziato <strong data-start="1670" data-end="1705">330 milioni di euro per il 2025</strong>, che saliranno a <strong data-start="1723" data-end="1753">360 milioni annui dal 2026</strong>, a conferma della volontà di rendere la misura strutturale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="178" data-end="251"><strong>Bonus asilo nido 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="253" data-end="699">La <strong data-start="256" data-end="282">Legge di Bilancio 2025</strong> introduce importanti novità anche sul fronte del <strong data-start="332" data-end="352">Bonus Asilo Nido</strong>, rendendolo più generoso e accessibile a una platea più ampia di famiglie. Le modifiche, previste ai commi 208-211 dell’articolo 1, hanno un duplice obiettivo: da un lato <strong data-start="524" data-end="550">semplificare l’accesso</strong> all’agevolazione, dall’altro <strong data-start="580" data-end="622">potenziare l’importo massimo erogabile</strong>, arrivando fino a <strong data-start="641" data-end="661">2.100 euro annui</strong> per i nuclei con specifici requisiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="701" data-end="1111">Come per il Bonus nuovi nati, anche in questo caso il calcolo dell’<strong data-start="768" data-end="786">ISEE familiare</strong> subirà una modifica favorevole: <strong data-start="819" data-end="914">l’Assegno Unico per i figli non verrà più considerato nel calcolo dell’indicatore economico</strong>. Questo dettaglio tecnico, apparentemente secondario, ha invece un impatto significativo: molte famiglie potranno rientrare nelle fasce ISEE più basse, accedendo così ai massimi benefici previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1113" data-end="1508">Un’altra novità rilevante riguarda la <strong data-start="1151" data-end="1229">soppressione del requisito della presenza di un figlio con meno di 10 anni</strong> per beneficiare della maggiorazione. Fino al 2024, infatti, l’importo potenziato del bonus era condizionato alla presenza di almeno un minore under 10 nel nucleo familiare. Dal 2025 questa limitazione <strong data-start="1431" data-end="1454">non sarà più valida</strong>, ampliando così il numero dei potenziali beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1787">In sostanza, il Bonus Nido 2025 punta a semplificare le regole, aumentare la portata del beneficio e incentivare concretamente la frequenza agli asili nido, contribuendo a una più equilibrata gestione della vita familiare e lavorativa, soprattutto per le madri lavoratrici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1787"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33876 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/life-insurance-concept-with-red-heart.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="892">Per rafforzare ulteriormente il Bonus Asilo Nido e renderlo una misura più strutturata e sostenibile nel tempo, la <strong data-start="427" data-end="453">Legge di Bilancio 2025</strong> ha previsto anche un <strong data-start="475" data-end="529">significativo incremento delle risorse finanziarie</strong> destinate a questa agevolazione. La spesa autorizzata viene così aumentata di <strong data-start="608" data-end="642">97 milioni di euro per il 2025</strong>, <strong data-start="644" data-end="671">131 milioni per il 2026</strong>, <strong data-start="673" data-end="700">194 milioni per il 2027</strong>, <strong data-start="702" data-end="729">197 milioni per il 2028</strong>, e si attesterà a <strong data-start="748" data-end="796">200 milioni di euro annui a partire dal 2029</strong>. Un impegno economico che testimonia la volontà del Governo di investire sul welfare familiare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="1131">Va però ricordato che, nonostante le novità, <strong data-start="939" data-end="986">restano valide le soglie ISEE differenziate</strong> già applicate negli anni precedenti. Già nel 2023, ad esempio, il contributo spettante variava in base alla situazione economica della famiglia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1386">
<li data-start="1133" data-end="1218">
<p data-start="1135" data-end="1218"><strong data-start="1135" data-end="1162">Fino a 3.000 euro annui</strong> per chi ha un <strong data-start="1177" data-end="1217">ISEE minorenni fino a 25.000,99 euro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1219" data-end="1296">
<p data-start="1221" data-end="1296"><strong data-start="1221" data-end="1248">Fino a 2.500 euro annui</strong> per ISEE compreso tra <strong data-start="1271" data-end="1295">25.001 e 40.000 euro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1297" data-end="1386">
<p data-start="1299" data-end="1386"><strong data-start="1299" data-end="1313">1.500 euro</strong> per ISEE superiore a <strong data-start="1335" data-end="1350">40.000 euro</strong> o per assenza/difformità dell’ISEE.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1490">Una maggiorazione è stata introdotta dal 2024 per i <strong data-start="1440" data-end="1454">nuovi nati</strong> con <strong data-start="1459" data-end="1489">fratelli minori di 10 anni</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1600">
<li data-start="1492" data-end="1544">
<p data-start="1494" data-end="1544"><strong data-start="1494" data-end="1508">3.600 euro</strong> con ISEE valido fino a 40.000 euro;</p>
</li>
<li data-start="1545" data-end="1600">
<p data-start="1547" data-end="1600"><strong data-start="1547" data-end="1561">1.500 euro</strong> per ISEE superiore o assente/difforme.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1792">Con le modifiche 2025, si elimina la condizione dell’età dei figli per accedere a queste soglie maggiorate, estendendo la possibilità del contributo massimo a un numero maggiore di famiglie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="317"><strong>Istruzioni INPS e come fare domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="772">Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, l’<strong data-start="375" data-end="421">INPS ha pubblicato le istruzioni ufficiali</strong> per accedere al Bonus nascita da 1.000 euro, noto anche come <strong data-start="483" data-end="503">Carta nuovi nati</strong>. Le indicazioni operative sono state rese note con la <strong data-start="558" data-end="590">circolare del 14 aprile 2025</strong>, mentre con il <strong data-start="606" data-end="641">messaggio n. 1303 del 16 aprile</strong> l’Istituto ha annunciato l’attivazione della <strong data-start="687" data-end="737">piattaforma per la presentazione delle domande</strong>, a partire dal <strong data-start="753" data-end="771">17 aprile 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1264">Il servizio è disponibile online sul sito ufficiale dell’INPS, all’indirizzo <a class="decorated-link" href="https://www.inps.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="851" data-end="885">www.inps.it</a>, all’interno della sezione <strong data-start="913" data-end="970">“Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1264">Il percorso da seguire è:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1264"><strong data-start="1000" data-end="1105">Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità → Vedi tutti → Bonus nuovi nati</strong>.<br data-start="1106" data-end="1109" />Per l’accesso è necessario disporre di <strong data-start="1148" data-end="1181">SPID di livello 2 o superiore</strong>, <strong data-start="1183" data-end="1194">CIE 3.0</strong>, <strong data-start="1196" data-end="1203" data-is-only-node="">CNS</strong> o <strong data-start="1206" data-end="1215">eIDAS</strong>, ossia una delle identità digitali riconosciute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1499">In alternativa alla modalità online, la domanda può essere presentata anche tramite il <strong data-start="1353" data-end="1383">Contact Center Multicanale</strong>(chiamando l’INPS) o rivolgendosi agli <strong data-start="1423" data-end="1448">Istituti di patronato</strong>, che offrono supporto gratuito nella compilazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1501" data-end="1864">Importante novità del 2025 è l’ampliamento del <strong data-start="1548" data-end="1594">termine per la presentazione della domanda</strong>, che passa da <strong data-start="1609" data-end="1628">60 a 120 giorni</strong> dalla data della nascita o dell’ingresso del minore nel nucleo familiare in caso di adozione. Un cambiamento rilevante che offre più tempo ai genitori per raccogliere la documentazione necessaria e inoltrare correttamente la richiesta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="266" data-end="347"><strong>Servizio MyINPS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="820">Dal <strong data-start="353" data-end="370">novembre 2025</strong>, l’INPS ha attivato un nuovo strumento di supporto per i genitori: si tratta del servizio <strong data-start="461" data-end="481">MyINPS proattivo</strong>, pensato per facilitare l’accesso alle prestazioni legate alla nascita di un figlio, come il <strong data-start="575" data-end="595">Bonus nuovi nati</strong> e l’<strong data-start="600" data-end="628">Assegno Unico Universale</strong>. In pratica, in occasione della registrazione della nascita, i genitori ricevono <strong data-start="710" data-end="752">una comunicazione automatica via email</strong> contenente l’invito a presentare la domanda per entrambe le misure.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1180">Il sistema, che punta a <strong data-start="846" data-end="917">semplificare l’interazione tra cittadino e Pubblica Amministrazione</strong>, invia il promemoria esclusivamente a coloro che <strong data-start="967" data-end="1039">hanno prestato il consenso alla ricezione di comunicazioni dall’INPS</strong>. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di perdita dei termini per la domanda, garantendo un accesso tempestivo ai benefici disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1182" data-end="1652">Per attivare i <strong data-start="1197" data-end="1230">servizi personalizzati MyINPS</strong>, è necessario accedere al portale <a class="decorated-link" href="https://www.inps.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="1265" data-end="1299">www.inps.it</a>, entrare nell’area personale “MyINPS” e seguire il percorso:<br data-start="1360" data-end="1363" /><strong data-start="1363" data-end="1432">I tuoi dati &gt; Contatti e consensi &gt; Adesione ai servizi proattivi</strong>.<br data-start="1433" data-end="1436" />In questa sezione, basta <strong data-start="1461" data-end="1497">spuntare la casella “Acconsento”</strong> per ricevere comunicazioni automatiche personalizzate, promemoria e aggiornamenti relativi ai bonus e sussidi disponibili per il proprio nucleo familiare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1654" data-end="1910">Questa nuova modalità di notifica è particolarmente utile per le famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro, che potrebbero non sapere di avere diritto al Bonus nuovi nati, oppure non essere ancora beneficiarie dell’Assegno Unico per figli già a carico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1654" data-end="1910"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33921 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hourglass-calendar.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="416"><strong>Guida pratica INPS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="793">La <strong data-start="421" data-end="464">circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025</strong> fornisce tutte le istruzioni operative per accedere al <strong data-start="520" data-end="554">Bonus nuovi nati da 1.000 euro</strong>, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Il beneficio è riservato a famiglie con <strong data-start="637" data-end="680">ISEE minorenni fino a 40.000 euro annui</strong>, con esclusione dell’Assegno Unico dal calcolo, e riguarda <strong data-start="740" data-end="785">figli nati o adottati dal 1° gennaio 2025</strong> in poi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="795" data-end="1157">I beneficiari devono rispettare precisi <strong data-start="835" data-end="876">requisiti di cittadinanza e residenza</strong>: il bonus spetta a cittadini italiani, dell’Unione Europea, familiari di cittadini UE, cittadini extracomunitari con permessi validi da almeno un anno, rifugiati, apolidi, titolari di protezione internazionale e cittadini britannici residenti in Italia prima del 31 dicembre 2020.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1409">La <strong data-start="1162" data-end="1204">domanda va presentata entro 120 giorni</strong> dalla data dell’evento (nascita, adozione o affido preadottivo), ma per le nascite precedenti all’attivazione della piattaforma e fino al 24 luglio, la scadenza è stata prorogata al <strong data-start="1387" data-end="1408">22 settembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1411" data-end="1448">I canali per presentare domanda sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1450" data-end="1614">
<li data-start="1450" data-end="1523">
<p data-start="1452" data-end="1523">Portale <a class="decorated-link" href="https://www.inps.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="1460" data-end="1494">www.inps.it</a>, con SPID, CIE, CNS o eIDAS;</p>
</li>
<li data-start="1524" data-end="1542">
<p data-start="1526" data-end="1542">App INPS Mobile;</p>
</li>
<li data-start="1543" data-end="1601">
<p data-start="1545" data-end="1601">Contact Center (803.164 da fisso, 06.164.164 da mobile);</p>
</li>
<li data-start="1602" data-end="1614">
<p data-start="1604" data-end="1614">Patronato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1908">L’erogazione segue l’<strong data-start="1637" data-end="1676">ordine cronologico di presentazione</strong>, fino a esaurimento delle <strong data-start="1703" data-end="1757">risorse stanziate: 330 milioni di euro per il 2025</strong> e 360 milioni a partire dal 2026. L’INPS effettuerà un <strong data-start="1813" data-end="1837">monitoraggio mensile</strong> e, se necessario, potrà proporre modifiche ai requisiti o all’importo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1910" data-end="2064">Infine, il bonus <strong data-start="1927" data-end="1977">non concorre alla formazione del reddito IRPEF</strong>: è totalmente esente da tassazione, offrendo un vantaggio economico netto e immediato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="423"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="815">Il 2025 si conferma un anno strategico per le politiche di sostegno alla natalità e alla famiglia. Il Bonus nuovi nati da 1.000 euro, il Bonus asilo nido potenziato, l’Assegno Unico Universale e le detrazioni fiscali rappresentano un sistema articolato di interventi economici a favore dei nuclei con figli, che se ben gestiti, possono generare un concreto risparmio fiscale legale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1262">L’Assegno Unico Universale (AUU) resta il pilastro centrale, garantendo un contributo mensile a tutti i nuclei con figli a carico fino a 21 anni, con importi variabili in base all’ISEE e al numero di figli. A questo si aggiungono maggiorazioniper figli con disabilità, genitori entrambi lavoratori, famiglie numerose o madri giovani. Nel 2025, l’Assegno Unico continua ad essere non imponibile fiscalmente, come il Bonus nuovi nati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1599">In parallelo, le detrazioni IRPEF per figli a carico sono ancora previste per i figli con più di 21 anni e in alcuni casi per le spese scolastiche, sanitarie o sportive. Se ben coordinate con l’ISEE aggiornato e una corretta gestione delle dichiarazioni, queste agevolazioni possono abbattere l’imposizione fiscale complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1601" data-end="1967">Per le famiglie con figli piccoli, il Bonus asilo nido offre un sostegno concreto al pagamento delle rette, con un impatto diretto sulla gestione quotidiana. La possibilità di accedere a più strumenti cumulabili, unita al supporto dei patronati o dei professionisti, rappresenta un’opportunità per ottimizzare le risorse familiari senza violare la normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1969" data-end="2140">Il consiglio, quindi, è di pianificare ogni anno l’aggiornamento ISEE e verificare la propria situazione fiscale per ottenere il massimo da ogni incentivo disponibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="479"><strong>Esempio pratico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="481" data-end="762">Per capire l’impatto reale dei bonus figli 2025, vediamo un <strong data-start="541" data-end="560">esempio pratico</strong>. Consideriamo una famiglia composta da due genitori lavoratori dipendenti con un <strong data-start="642" data-end="679">ISEE minorenni pari a 28.000 euro</strong>, due figli a carico (uno di 3 anni e uno nato a maggio 2025), residenti in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="815">In questo scenario, la famiglia può beneficiare di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1471">
<li data-start="817" data-end="932">
<p data-start="819" data-end="932"><strong data-start="821" data-end="855">Bonus nuovi nati da 1.000 euro</strong> una tantum per il figlio nato nel 2025, perché l’ISEE è sotto i 40.000 euro;</p>
</li>
<li data-start="933" data-end="1114">
<p data-start="935" data-end="1114"><strong data-start="937" data-end="973">Assegno Unico Universale mensile</strong> per entrambi i figli, con un importo base di circa <strong data-start="1025" data-end="1056">190 euro al mese per figlio</strong>, maggiorato grazie al secondo figlio e al doppio reddito;</p>
</li>
<li data-start="1115" data-end="1308">
<p data-start="1117" data-end="1308"><strong data-start="1119" data-end="1139">Bonus asilo nido</strong> fino a <strong data-start="1147" data-end="1167">2.500 euro annui</strong> per il figlio di 3 anni, essendo sotto la soglia dei 40.000 euro ISEE (fino a 3.600 euro se il figlio più piccolo entra all’asilo nel 2026);</p>
</li>
<li data-start="1309" data-end="1471">
<p data-start="1311" data-end="1471"><strong data-start="1313" data-end="1333">Detrazioni IRPEF</strong> per figli a carico superiori a 21 anni o per spese scolastiche, sanitarie, attività sportive, detraibili nella dichiarazione dei redditi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1518"><strong data-start="1473" data-end="1516">Totale dei benefici stimati in un anno:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1519" data-end="1710">
<li data-start="1519" data-end="1583">
<p data-start="1521" data-end="1583">Circa <strong data-start="1527" data-end="1541">3.500 euro</strong> di AUU (190x2x12 mesi + maggiorazioni);</p>
</li>
<li data-start="1584" data-end="1624">
<p data-start="1586" data-end="1624">Fino a <strong data-start="1593" data-end="1607">2.500 euro</strong> di Bonus nido;</p>
</li>
<li data-start="1625" data-end="1664">
<p data-start="1627" data-end="1664"><strong data-start="1627" data-end="1641">1.000 euro</strong> di Bonus nuovi nati;</p>
</li>
<li data-start="1665" data-end="1710">
<p data-start="1667" data-end="1710">Ulteriori <strong data-start="1677" data-end="1709">detrazioni fiscali variabili</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1712" data-end="1921">In totale, una famiglia tipo può arrivare a superare 7.000 euro annui di aiuti diretti e indiretti, completamente legali e cumulabili, a patto di presentare un ISEE aggiornato e rispettare le scadenze.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="229" data-end="311"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="760">Il <strong data-start="316" data-end="341">Bonus nuovi nati 2025</strong> rappresenta una misura concreta di sostegno alle famiglie italiane, parte di una strategia più ampia che mira a <strong data-start="454" data-end="489">contrastare il calo demografico</strong> e supportare i genitori nei primi anni di vita del bambino. Integrato con strumenti come il <strong data-start="582" data-end="602">Bonus asilo nido</strong> e l’<strong data-start="607" data-end="635">Assegno Unico Universale</strong>, può costituire un <strong data-start="655" data-end="688">pacchetto economico rilevante</strong>, capace di alleggerire sensibilmente i costi legati alla genitorialità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="1053">Ma per accedere a questi benefici è fondamentale non commettere errori: aggiornare per tempo l’ISEE, rispettare le scadenze di domanda, controllare di aver prestato il consenso ai servizi proattivi INPS tramite MyINPS e, se necessario, affidarsi a un patronato o a un consulente fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1055" data-end="1262">In un sistema che tende alla semplificazione digitale e all’automatismo nei pagamenti, essere informati e preparati fa la differenza tra ottenere il massimo possibile o perdere un’opportunità importante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1541">Per ogni dubbio o per pianificare al meglio la tua strategia familiare, ti consigliamo di consultare un commercialista esperto in fiscalità familiare o un CAF abilitato, così da non lasciare nulla al caso e massimizzare il risparmio fiscale in modo legale e sicuro.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nuovi-nati-2025-e-aiuti-per-le-famiglie-guida-completa-INPS-requisiti-e-novita/">Bonus nuovi nati 2025 e aiuti per le famiglie: guida completa INPS, requisiti e novità</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nuovi-nati-2025-e-aiuti-per-le-famiglie-guida-completa-INPS-requisiti-e-novita/">Bonus nuovi nati 2025 e aiuti per le famiglie: guida completa INPS, requisiti e novità</a> was first posted on Novembre 26, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 04:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Colonnine Elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parla sempre più insistentemente, giorno dopo giorno, della necessità per le imprese italiane di riconvertire la propria struttura operativa, strategica ed energetica in funzione di un modello sostenibile e orientato all’autoconsumo da fonti rinnovabili. Il tema è centrale, non solo per motivi ambientali, ma soprattutto economici e strategici: ridurre i costi energetici, garantire stabilità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="792">Si parla sempre più insistentemente, giorno dopo giorno, della necessità per le imprese italiane di riconvertire la propria struttura operativa, strategica ed energetica in funzione di un modello sostenibile e orientato all’autoconsumo da fonti rinnovabili. Il tema è centrale, non solo per motivi ambientali, ma soprattutto economici e strategici: ridurre i costi energetici, garantire stabilità nel lungo periodo, e valorizzare investimenti innovativi sono oggi elementi imprescindibili per chi vuole rimanere competitivo sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1379">Ma per rendere questa transizione davvero possibile, è essenziale che il quadro normativo e fiscale sia chiaro, accessibile e incentivante. È in questo contesto che il <strong data-start="978" data-end="1002">Decreto Omnibus 2025</strong>, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un tassello fondamentale. Con una serie di misure orientate alla <strong data-start="1128" data-end="1159">semplificazione burocratica</strong>, all’<strong data-start="1165" data-end="1189">agevolazione fiscale</strong> e alla <strong data-start="1197" data-end="1243">valorizzazione dell’autoconsumo collettivo</strong>, il decreto promette di agevolare concretamente famiglie, imprese e professionisti che intendono puntare sulle <strong data-start="1355" data-end="1378">energie rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1841">Tra le novità più rilevanti: il rafforzamento del Superbonus 110% per l’installazione di pompe di calore, un nuovo credito d’imposta per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica, e regole più favorevoli per le comunità energetiche. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte queste misure, spiegando come funzionano, a chi spettano, e  come possono aiutare a risparmiare sulle tasse in modo legale ed efficace.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="278"><strong>Credito d’imposta fino al 50%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="741">Tra le novità più significative introdotte dal <strong data-start="327" data-end="373">Decreto Legge n. 95/2025 (Decreto Omnibus)</strong> spiccano le misure a favore dell’<strong data-start="407" data-end="465">autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili</strong>. L’obiettivo è chiaro: incentivare gruppi di utenti – dai condomìni alle <strong data-start="539" data-end="581">comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong> fino alle aggregazioni territoriali – a <strong data-start="622" data-end="675">produrre e consumare energia in maniera condivisa</strong>, riducendo la dipendenza dalla rete e favorendo la sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1115">La norma prevede la possibilità di <strong data-start="778" data-end="819">accedere a un nuovo credito d’imposta</strong> parametrato all’energia effettivamente autoprodotta e consumata all’interno del gruppo. Si tratta di un incentivo concreto che contribuisce a <strong data-start="962" data-end="1012">rimuovere le barriere economiche e strutturali</strong> per quei soggetti che, da soli, non avrebbero spazio o risorse per installare un impianto individuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1534">Nel dettaglio, il credito d’imposta può arrivare a <strong data-start="1168" data-end="1213">coprire fino al 50% delle spese sostenute</strong>, includendo voci fondamentali come la progettazione, l’installazione e la connessione degli impianti alla rete elettrica. Un intervento fiscale importante, che ha il merito di <strong data-start="1390" data-end="1458">rendere più conveniente e meno rischioso l’investimento iniziale</strong>, favorendo così l’adesione a modelli energetici collaborativi e innovativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1788">Questa misura, oltre ad avere un impatto ambientale positivo, si configura anche come una leva fiscale strategica, <strong data-start="1651" data-end="1720">in grado di generare risparmi tangibili sulla bolletta energetica</strong> e di consolidare la sostenibilità economica dei soggetti coinvolti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="181" data-end="271"><strong>Superbonus 110% </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="729">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> ha confermato una delle agevolazioni più attese e strategiche in materia di <strong data-start="377" data-end="422">riqualificazione energetica degli edifici</strong>: l’estensione del <strong data-start="441" data-end="460">Superbonus 110%</strong> agli interventi trainanti relativi all’<strong data-start="500" data-end="568">installazione di pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili</strong>. Una misura che rafforza la competitività di questi impianti rispetto alle soluzioni tradizionali basate su combustibili fossili, ormai escluse dagli incentivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="731" data-end="1053">La detrazione al 110% è valida per interventi su <strong data-start="780" data-end="809">parti comuni condominiali</strong>, a patto che si realizzi un <strong data-start="838" data-end="888">miglioramento di almeno due classi energetiche</strong>. Il tetto massimo agevolabile è pari a <strong data-start="928" data-end="965">30.000 euro per unità immobiliare</strong>, includendo tutte le spese sostenute per l’installazione e l’adeguamento dell’impianto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1055" data-end="1461">Accanto al Superbonus, resta attivo anche il <strong data-start="1100" data-end="1121">Conto Termico GSE</strong>, che prevede <strong data-start="1135" data-end="1161">contributi fino al 65%</strong> per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Possono beneficiarne privati, imprese e pubbliche amministrazioni. Le richieste vanno presentate attraverso il portale del GSE, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione (se sotto i 5.000 euro) o in <strong data-start="1435" data-end="1460">rate da 2 a 5 tranche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1826">Per accedere all’incentivo, l’impianto installato deve contribuire in modo concreto al miglioramento dell’efficienza energetica e rispettare <strong data-start="1604" data-end="1636">criteri tecnici ben definiti</strong>: sono escluse le tecnologie a combustibili fossili, mentre sono ammesse le <strong data-start="1712" data-end="1761">pompe di calore elettriche ad alta efficienza</strong>, quelle <strong data-start="1770" data-end="1785">geotermiche</strong> e gli <strong data-start="1792" data-end="1825">impianti ibridi preassemblati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2148">Le spese ammissibili comprendono una vasta gamma di interventi: <strong data-start="1892" data-end="2023">smontaggio dell’impianto esistente, installazione della nuova pompa, opere murarie, adeguamenti tecnici e onorari professionali</strong>. Una struttura di incentivi che rende l’efficientamento energetico non solo sostenibile ma anche economicamente vantaggioso.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33259 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="263"><strong>Colonnine di ricarica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="672">Con l’aumento esponenziale della mobilità elettrica in Italia, il <strong data-start="331" data-end="355">Decreto Omnibus 2025</strong> introduce un nuovo e atteso incentivo fiscale dedicato all’<strong data-start="415" data-end="479">installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, sia in ambito privato che condominiale. Si tratta di un <strong data-start="537" data-end="592">credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute</strong>, finalizzato a favorire una transizione energetica più capillare e accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="674" data-end="1035">L’agevolazione include anche le spese relative alla <strong data-start="726" data-end="773">realizzazione delle reti elettriche interne</strong>, ampliando la portata dell’intervento e garantendo una maggiore flessibilità operativa. L’obiettivo è chiaro: <strong data-start="884" data-end="945">accelerare la diffusione delle infrastrutture di ricarica</strong>, rendendo più conveniente l’investimento per cittadini, imprese e amministrazioni locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1496">Un aspetto particolarmente interessante di questa misura riguarda la <strong data-start="1106" data-end="1157">compatibilità con altri incentivi già in vigore</strong>, come quelli per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Chi decide di realizzare un <strong data-start="1248" data-end="1283">ecosistema energetico integrato</strong> – composto da impianto fotovoltaico, batterie di accumulo e colonnine di ricarica – potrà così <strong data-start="1379" data-end="1438">beneficiare di una struttura di agevolazioni coordinate</strong>, in grado di massimizzare l’efficienza e ridurre i costi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1842">In pratica, il sistema premia chi investe in <strong data-start="1543" data-end="1579">soluzioni complete e sostenibili</strong>, riconoscendo un vantaggio fiscale importante e strategico. L’approccio trasversale del decreto consente di trasformare l’intervento in un <strong data-start="1719" data-end="1762">moltiplicatore di efficienza energetica</strong>, contribuendo in modo diretto alla decarbonizzazione del settore dei trasporti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="190" data-end="273"><strong>Comunità Energetiche Rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="841">Il <strong data-start="278" data-end="302">Decreto Omnibus 2025</strong> interviene in modo deciso sul fronte delle <strong data-start="346" data-end="388">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, riconoscendo il loro ruolo chiave nella transizione ecologica e nella promozione dell’autoconsumo diffuso. Uno degli ostacoli maggiori alla loro diffusione è sempre stato di natura <strong data-start="571" data-end="586">burocratica</strong>. Per questo il decreto introduce un <strong data-start="623" data-end="691">regime semplificato di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate</strong>, che prevede un’unica istanza contenente dati essenziali come: numero di partecipanti, tipologia dell’impianto, localizzazione e capacità produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1220">Una volta accolta la richiesta, la CER beneficia degli stessi <strong data-start="905" data-end="964">incentivi fiscali previsti per l’autoconsumo collettivo</strong>, compreso il credito d’imposta fino al 50%. L’obiettivo è quello di <strong data-start="1033" data-end="1083">favorire lo sviluppo rapido di progetti locali</strong>, rendendo più semplice la creazione di aggregazioni tra cittadini, imprese e amministrazioni, con vantaggi sia ambientali che economici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1614">Importanti anche le <strong data-start="1242" data-end="1267">tempistiche operative</strong> previste dalla norma: gli impianti dovranno essere completati <strong data-start="1330" data-end="1357">entro il 30 giugno 2026</strong> ed entrare in piena operatività <strong data-start="1390" data-end="1419">entro il 31 dicembre 2027</strong>. Per agevolare l’avvio dei progetti, è prevista la possibilità di <strong data-start="1486" data-end="1547">ricevere un anticipo pari al 30% del contributo spettante</strong>, a condizione che sia presentato un piano finanziario strutturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087">Tra le novità più interessanti, spicca anche l’<strong data-start="1663" data-end="1743">esclusione di riduzioni sul contributo in caso di cumulo con altri incentivi</strong>: questo rende l’investimento ancora più appetibile, in particolare per le persone fisiche, che ora possono accedere a <strong data-start="1862" data-end="1893">forme di sostegno integrate</strong> e cumulative. Inoltre, il decreto estende i nuovi benefici anche a <strong data-start="1961" data-end="2014">progetti già avviati prima dell’entrata in vigore</strong>, premiando così chi ha scelto in anticipo la via dell’energia condivisa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087"><strong>Cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="491" data-end="972">Uno degli elementi di maggior interesse del <strong data-start="535" data-end="559">Decreto Omnibus 2025</strong> è la possibilità di <strong data-start="580" data-end="627">combinare più forme di agevolazione fiscale</strong> per ottenere un ritorno economico ancora più vantaggioso. In un contesto normativo in cui spesso si è dovuto scegliere tra un bonus e l’altro, oggi la parola d’ordine diventa <strong data-start="803" data-end="819">integrazione</strong>: fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica e pompe di calore possono rientrare in un <strong data-start="909" data-end="945">ecosistema energetico coordinato</strong> e fiscalmente incentivato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1428">Nel dettaglio, il <strong data-start="992" data-end="1042">credito d’imposta per l’autoconsumo collettivo</strong> (fino al 50%) è <strong data-start="1059" data-end="1098">cumulabile con il Conto Termico GSE</strong> e con il <strong data-start="1108" data-end="1127">Superbonus 110%</strong>, purché ciascuno venga applicato a spese diverse o in fasi differenti del progetto. Anche il credito per le colonnine di ricarica può essere <strong data-start="1269" data-end="1302">associato agli altri benefici</strong> se il contribuente è in grado di documentare con precisione le spese sostenute e rispettare i limiti imposti dalle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1430" data-end="1872">Fondamentale è la <strong data-start="1448" data-end="1485">pianificazione fiscale preventiva</strong>, da realizzare con l’assistenza di un consulente esperto, in modo da evitare errori nella compilazione delle istanze o nel rispetto dei requisiti tecnici. Ricordiamo che gli incentivi per le pompe di calore, ad esempio, richiedono <strong data-start="1717" data-end="1758">specifiche certificazioni energetiche</strong> e l’ottenimento del <strong data-start="1779" data-end="1805">doppio salto di classe</strong>, mentre per le CER serve una struttura organizzativa formalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2170">Un altro aspetto rilevante è che, a differenza di quanto accadeva in passato, il decreto <strong data-start="1963" data-end="2007">non prevede una riduzione del contributo</strong> in caso di cumulo con altri incentivi, rendendo <strong data-start="2056" data-end="2103">conveniente progettare interventi complessi</strong>, integrati e capaci di generare <strong data-start="2136" data-end="2169">risparmio fiscale pluriennale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1838"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33260 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg" alt="" width="696" height="505" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-300x218.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-768x558.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1536x1115.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-578x420.jpg 578w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-150x109.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-600x436.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-696x505.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1068x775.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-324x235.jpg 324w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-648x470.jpg 648w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="167" data-end="271"><strong>Imprese green</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="660">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> riserva grande attenzione anche al mondo produttivo, con l’introduzione di misure fiscali pensate per <strong data-start="403" data-end="455">favorire la transizione energetica delle imprese</strong>, soprattutto piccole e medie, che decidono di investire in tecnologie pulite. Una delle novità più rilevanti riguarda l’<strong data-start="576" data-end="659">ammortamento accelerato per impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="1161">Questa misura consente di <strong data-start="688" data-end="731">dedurre fiscalmente in tempi più rapidi</strong> i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione degli impianti, riducendo in modo significativo il carico fiscale nei primi anni successivi all’investimento. Il vantaggio è duplice: <strong data-start="917" data-end="948">miglioramento del cash flow</strong> e <strong data-start="951" data-end="986">recupero immediato di liquidità</strong>, elementi fondamentali per le imprese che operano in contesti altamente competitivi o che stanno affrontando la fase di transizione verso modelli di business più sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1163" data-end="1610">Il decreto prevede inoltre la <strong data-start="1193" data-end="1310">possibilità di cumulare queste agevolazioni con i crediti d’imposta derivanti dalla vendita dell’energia prodotta</strong>, rendendo il modello di autoconsumo non solo sostenibile ma anche economicamente redditizio. Questo rappresenta un’opportunità strategica per <strong data-start="1453" data-end="1509">start-up, PMI e imprese innovative a vocazione green</strong>, che potranno così strutturare piani industriali energeticamente autonomi e fiscalmente ottimizzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1901">L’obiettivo è chiaro: favorire la riconversione ecologica del tessuto produttivo italiano, semplificando l’accesso agli incentivi e riducendo i tempi di rientro degli investimenti. Il Fisco, in questo contesto, non è più solo regolatore, ma leva di sviluppo economico e ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="144" data-end="222"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="594">Il <strong data-start="227" data-end="251">Decreto Omnibus 2025</strong> rappresenta un vero cambio di paradigma nel rapporto tra fisco, energia e investimenti. Mai come oggi il sistema fiscale italiano si mostra così apertamente favorevole a chi decide di orientare le proprie scelte verso l’<strong data-start="472" data-end="498">autoconsumo energetico</strong>, la <strong data-start="503" data-end="538">produzione da fonti rinnovabili</strong> e la creazione di <strong data-start="557" data-end="593">modelli collettivi e sostenibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="596" data-end="1064">Le misure introdotte non solo garantiscono <strong data-start="639" data-end="661">detrazioni elevate</strong>, <strong data-start="663" data-end="695">crediti d’imposta cumulabili</strong> e <strong data-start="698" data-end="725">agevolazioni anticipate</strong>, ma semplificano anche l’iter burocratico, riducendo ostacoli che in passato avevano frenato molti potenziali investitori. Famiglie, imprese, condomìni e comunità energetiche hanno oggi a disposizione <strong data-start="927" data-end="974">un pacchetto integrato di strumenti fiscali</strong>, che se utilizzato correttamente può portare a <strong data-start="1022" data-end="1063">un risparmio significativo e duraturo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1434">Il 2025, con queste nuove regole, può e deve diventare <strong data-start="1121" data-end="1150">l’anno della svolta green</strong>, anche dal punto di vista fiscale. In un momento in cui i costi dell’energia e l’impatto ambientale sono temi centrali, scegliere la sostenibilità non è solo una questione etica, ma anche <strong data-start="1339" data-end="1379">una strategia economica intelligente</strong>. Il Fisco, finalmente, parla il linguaggio del futuro.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025-2/">Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025-2/">Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</a> was first posted on Agosto 12, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 04:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Colonnine Elettriche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parla sempre più insistentemente, giorno dopo giorno, della necessità per le imprese italiane di riconvertire la propria struttura operativa, strategica ed energetica in funzione di un modello sostenibile e orientato all’autoconsumo da fonti rinnovabili. Il tema è centrale, non solo per motivi ambientali, ma soprattutto economici e strategici: ridurre i costi energetici, garantire stabilità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="792">Si parla sempre più insistentemente, giorno dopo giorno, della necessità per le imprese italiane di riconvertire la propria struttura operativa, strategica ed energetica in funzione di un modello sostenibile e orientato all’autoconsumo da fonti rinnovabili. Il tema è centrale, non solo per motivi ambientali, ma soprattutto economici e strategici: ridurre i costi energetici, garantire stabilità nel lungo periodo, e valorizzare investimenti innovativi sono oggi elementi imprescindibili per chi vuole rimanere competitivo sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1379">Ma per rendere questa transizione davvero possibile, è essenziale che il quadro normativo e fiscale sia chiaro, accessibile e incentivante. È in questo contesto che il <strong data-start="978" data-end="1002">Decreto Omnibus 2025</strong>, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un tassello fondamentale. Con una serie di misure orientate alla <strong data-start="1128" data-end="1159">semplificazione burocratica</strong>, all’<strong data-start="1165" data-end="1189">agevolazione fiscale</strong> e alla <strong data-start="1197" data-end="1243">valorizzazione dell’autoconsumo collettivo</strong>, il decreto promette di agevolare concretamente famiglie, imprese e professionisti che intendono puntare sulle <strong data-start="1355" data-end="1378">energie rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1841">Tra le novità più rilevanti: il rafforzamento del Superbonus 110% per l’installazione di pompe di calore, un nuovo credito d’imposta per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica, e regole più favorevoli per le comunità energetiche. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte queste misure, spiegando come funzionano, a chi spettano, e  come possono aiutare a risparmiare sulle tasse in modo legale ed efficace.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="278"><strong>Credito d’imposta fino al 50%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="741">Tra le novità più significative introdotte dal <strong data-start="327" data-end="373">Decreto Legge n. 95/2025 (Decreto Omnibus)</strong> spiccano le misure a favore dell’<strong data-start="407" data-end="465">autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili</strong>. L’obiettivo è chiaro: incentivare gruppi di utenti – dai condomìni alle <strong data-start="539" data-end="581">comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong> fino alle aggregazioni territoriali – a <strong data-start="622" data-end="675">produrre e consumare energia in maniera condivisa</strong>, riducendo la dipendenza dalla rete e favorendo la sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1115">La norma prevede la possibilità di <strong data-start="778" data-end="819">accedere a un nuovo credito d’imposta</strong> parametrato all’energia effettivamente autoprodotta e consumata all’interno del gruppo. Si tratta di un incentivo concreto che contribuisce a <strong data-start="962" data-end="1012">rimuovere le barriere economiche e strutturali</strong> per quei soggetti che, da soli, non avrebbero spazio o risorse per installare un impianto individuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1534">Nel dettaglio, il credito d’imposta può arrivare a <strong data-start="1168" data-end="1213">coprire fino al 50% delle spese sostenute</strong>, includendo voci fondamentali come la progettazione, l’installazione e la connessione degli impianti alla rete elettrica. Un intervento fiscale importante, che ha il merito di <strong data-start="1390" data-end="1458">rendere più conveniente e meno rischioso l’investimento iniziale</strong>, favorendo così l’adesione a modelli energetici collaborativi e innovativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1788">Questa misura, oltre ad avere un impatto ambientale positivo, si configura anche come una leva fiscale strategica, <strong data-start="1651" data-end="1720">in grado di generare risparmi tangibili sulla bolletta energetica</strong> e di consolidare la sostenibilità economica dei soggetti coinvolti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="181" data-end="271"><strong>Superbonus 110% </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="729">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> ha confermato una delle agevolazioni più attese e strategiche in materia di <strong data-start="377" data-end="422">riqualificazione energetica degli edifici</strong>: l’estensione del <strong data-start="441" data-end="460">Superbonus 110%</strong> agli interventi trainanti relativi all’<strong data-start="500" data-end="568">installazione di pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili</strong>. Una misura che rafforza la competitività di questi impianti rispetto alle soluzioni tradizionali basate su combustibili fossili, ormai escluse dagli incentivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="731" data-end="1053">La detrazione al 110% è valida per interventi su <strong data-start="780" data-end="809">parti comuni condominiali</strong>, a patto che si realizzi un <strong data-start="838" data-end="888">miglioramento di almeno due classi energetiche</strong>. Il tetto massimo agevolabile è pari a <strong data-start="928" data-end="965">30.000 euro per unità immobiliare</strong>, includendo tutte le spese sostenute per l’installazione e l’adeguamento dell’impianto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1055" data-end="1461">Accanto al Superbonus, resta attivo anche il <strong data-start="1100" data-end="1121">Conto Termico GSE</strong>, che prevede <strong data-start="1135" data-end="1161">contributi fino al 65%</strong> per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Possono beneficiarne privati, imprese e pubbliche amministrazioni. Le richieste vanno presentate attraverso il portale del GSE, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione (se sotto i 5.000 euro) o in <strong data-start="1435" data-end="1460">rate da 2 a 5 tranche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1826">Per accedere all’incentivo, l’impianto installato deve contribuire in modo concreto al miglioramento dell’efficienza energetica e rispettare <strong data-start="1604" data-end="1636">criteri tecnici ben definiti</strong>: sono escluse le tecnologie a combustibili fossili, mentre sono ammesse le <strong data-start="1712" data-end="1761">pompe di calore elettriche ad alta efficienza</strong>, quelle <strong data-start="1770" data-end="1785">geotermiche</strong> e gli <strong data-start="1792" data-end="1825">impianti ibridi preassemblati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2148">Le spese ammissibili comprendono una vasta gamma di interventi: <strong data-start="1892" data-end="2023">smontaggio dell’impianto esistente, installazione della nuova pompa, opere murarie, adeguamenti tecnici e onorari professionali</strong>. Una struttura di incentivi che rende l’efficientamento energetico non solo sostenibile ma anche economicamente vantaggioso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33259 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="263"><strong>Colonnine di ricarica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="672">Con l’aumento esponenziale della mobilità elettrica in Italia, il <strong data-start="331" data-end="355">Decreto Omnibus 2025</strong> introduce un nuovo e atteso incentivo fiscale dedicato all’<strong data-start="415" data-end="479">installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, sia in ambito privato che condominiale. Si tratta di un <strong data-start="537" data-end="592">credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute</strong>, finalizzato a favorire una transizione energetica più capillare e accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="674" data-end="1035">L’agevolazione include anche le spese relative alla <strong data-start="726" data-end="773">realizzazione delle reti elettriche interne</strong>, ampliando la portata dell’intervento e garantendo una maggiore flessibilità operativa. L’obiettivo è chiaro: <strong data-start="884" data-end="945">accelerare la diffusione delle infrastrutture di ricarica</strong>, rendendo più conveniente l’investimento per cittadini, imprese e amministrazioni locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1496">Un aspetto particolarmente interessante di questa misura riguarda la <strong data-start="1106" data-end="1157">compatibilità con altri incentivi già in vigore</strong>, come quelli per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Chi decide di realizzare un <strong data-start="1248" data-end="1283">ecosistema energetico integrato</strong> – composto da impianto fotovoltaico, batterie di accumulo e colonnine di ricarica – potrà così <strong data-start="1379" data-end="1438">beneficiare di una struttura di agevolazioni coordinate</strong>, in grado di massimizzare l’efficienza e ridurre i costi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1842">In pratica, il sistema premia chi investe in <strong data-start="1543" data-end="1579">soluzioni complete e sostenibili</strong>, riconoscendo un vantaggio fiscale importante e strategico. L’approccio trasversale del decreto consente di trasformare l’intervento in un <strong data-start="1719" data-end="1762">moltiplicatore di efficienza energetica</strong>, contribuendo in modo diretto alla decarbonizzazione del settore dei trasporti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="190" data-end="273"><strong>Comunità Energetiche Rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="841">Il <strong data-start="278" data-end="302">Decreto Omnibus 2025</strong> interviene in modo deciso sul fronte delle <strong data-start="346" data-end="388">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, riconoscendo il loro ruolo chiave nella transizione ecologica e nella promozione dell’autoconsumo diffuso. Uno degli ostacoli maggiori alla loro diffusione è sempre stato di natura <strong data-start="571" data-end="586">burocratica</strong>. Per questo il decreto introduce un <strong data-start="623" data-end="691">regime semplificato di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate</strong>, che prevede un’unica istanza contenente dati essenziali come: numero di partecipanti, tipologia dell’impianto, localizzazione e capacità produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1220">Una volta accolta la richiesta, la CER beneficia degli stessi <strong data-start="905" data-end="964">incentivi fiscali previsti per l’autoconsumo collettivo</strong>, compreso il credito d’imposta fino al 50%. L’obiettivo è quello di <strong data-start="1033" data-end="1083">favorire lo sviluppo rapido di progetti locali</strong>, rendendo più semplice la creazione di aggregazioni tra cittadini, imprese e amministrazioni, con vantaggi sia ambientali che economici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1614">Importanti anche le <strong data-start="1242" data-end="1267">tempistiche operative</strong> previste dalla norma: gli impianti dovranno essere completati <strong data-start="1330" data-end="1357">entro il 30 giugno 2026</strong> ed entrare in piena operatività <strong data-start="1390" data-end="1419">entro il 31 dicembre 2027</strong>. Per agevolare l’avvio dei progetti, è prevista la possibilità di <strong data-start="1486" data-end="1547">ricevere un anticipo pari al 30% del contributo spettante</strong>, a condizione che sia presentato un piano finanziario strutturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087">Tra le novità più interessanti, spicca anche l’<strong data-start="1663" data-end="1743">esclusione di riduzioni sul contributo in caso di cumulo con altri incentivi</strong>: questo rende l’investimento ancora più appetibile, in particolare per le persone fisiche, che ora possono accedere a <strong data-start="1862" data-end="1893">forme di sostegno integrate</strong> e cumulative. Inoltre, il decreto estende i nuovi benefici anche a <strong data-start="1961" data-end="2014">progetti già avviati prima dell’entrata in vigore</strong>, premiando così chi ha scelto in anticipo la via dell’energia condivisa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087"><strong>Cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="491" data-end="972">Uno degli elementi di maggior interesse del <strong data-start="535" data-end="559">Decreto Omnibus 2025</strong> è la possibilità di <strong data-start="580" data-end="627">combinare più forme di agevolazione fiscale</strong> per ottenere un ritorno economico ancora più vantaggioso. In un contesto normativo in cui spesso si è dovuto scegliere tra un bonus e l’altro, oggi la parola d’ordine diventa <strong data-start="803" data-end="819">integrazione</strong>: fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica e pompe di calore possono rientrare in un <strong data-start="909" data-end="945">ecosistema energetico coordinato</strong> e fiscalmente incentivato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1428">Nel dettaglio, il <strong data-start="992" data-end="1042">credito d’imposta per l’autoconsumo collettivo</strong> (fino al 50%) è <strong data-start="1059" data-end="1098">cumulabile con il Conto Termico GSE</strong> e con il <strong data-start="1108" data-end="1127">Superbonus 110%</strong>, purché ciascuno venga applicato a spese diverse o in fasi differenti del progetto. Anche il credito per le colonnine di ricarica può essere <strong data-start="1269" data-end="1302">associato agli altri benefici</strong> se il contribuente è in grado di documentare con precisione le spese sostenute e rispettare i limiti imposti dalle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1430" data-end="1872">Fondamentale è la <strong data-start="1448" data-end="1485">pianificazione fiscale preventiva</strong>, da realizzare con l’assistenza di un consulente esperto, in modo da evitare errori nella compilazione delle istanze o nel rispetto dei requisiti tecnici. Ricordiamo che gli incentivi per le pompe di calore, ad esempio, richiedono <strong data-start="1717" data-end="1758">specifiche certificazioni energetiche</strong> e l’ottenimento del <strong data-start="1779" data-end="1805">doppio salto di classe</strong>, mentre per le CER serve una struttura organizzativa formalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2170">Un altro aspetto rilevante è che, a differenza di quanto accadeva in passato, il decreto <strong data-start="1963" data-end="2007">non prevede una riduzione del contributo</strong> in caso di cumulo con altri incentivi, rendendo <strong data-start="2056" data-end="2103">conveniente progettare interventi complessi</strong>, integrati e capaci di generare <strong data-start="2136" data-end="2169">risparmio fiscale pluriennale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1838"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33260 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg" alt="" width="696" height="505" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-300x218.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-768x558.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1536x1115.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-578x420.jpg 578w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-150x109.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-600x436.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-696x505.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1068x775.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-324x235.jpg 324w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-648x470.jpg 648w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="167" data-end="271"><strong>Imprese green</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="660">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> riserva grande attenzione anche al mondo produttivo, con l’introduzione di misure fiscali pensate per <strong data-start="403" data-end="455">favorire la transizione energetica delle imprese</strong>, soprattutto piccole e medie, che decidono di investire in tecnologie pulite. Una delle novità più rilevanti riguarda l’<strong data-start="576" data-end="659">ammortamento accelerato per impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="1161">Questa misura consente di <strong data-start="688" data-end="731">dedurre fiscalmente in tempi più rapidi</strong> i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione degli impianti, riducendo in modo significativo il carico fiscale nei primi anni successivi all’investimento. Il vantaggio è duplice: <strong data-start="917" data-end="948">miglioramento del cash flow</strong> e <strong data-start="951" data-end="986">recupero immediato di liquidità</strong>, elementi fondamentali per le imprese che operano in contesti altamente competitivi o che stanno affrontando la fase di transizione verso modelli di business più sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1163" data-end="1610">Il decreto prevede inoltre la <strong data-start="1193" data-end="1310">possibilità di cumulare queste agevolazioni con i crediti d’imposta derivanti dalla vendita dell’energia prodotta</strong>, rendendo il modello di autoconsumo non solo sostenibile ma anche economicamente redditizio. Questo rappresenta un’opportunità strategica per <strong data-start="1453" data-end="1509">start-up, PMI e imprese innovative a vocazione green</strong>, che potranno così strutturare piani industriali energeticamente autonomi e fiscalmente ottimizzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1901">L’obiettivo è chiaro: favorire la riconversione ecologica del tessuto produttivo italiano, semplificando l’accesso agli incentivi e riducendo i tempi di rientro degli investimenti. Il Fisco, in questo contesto, non è più solo regolatore, ma leva di sviluppo economico e ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="144" data-end="222"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="594">Il <strong data-start="227" data-end="251">Decreto Omnibus 2025</strong> rappresenta un vero cambio di paradigma nel rapporto tra fisco, energia e investimenti. Mai come oggi il sistema fiscale italiano si mostra così apertamente favorevole a chi decide di orientare le proprie scelte verso l’<strong data-start="472" data-end="498">autoconsumo energetico</strong>, la <strong data-start="503" data-end="538">produzione da fonti rinnovabili</strong> e la creazione di <strong data-start="557" data-end="593">modelli collettivi e sostenibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="596" data-end="1064">Le misure introdotte non solo garantiscono <strong data-start="639" data-end="661">detrazioni elevate</strong>, <strong data-start="663" data-end="695">crediti d’imposta cumulabili</strong> e <strong data-start="698" data-end="725">agevolazioni anticipate</strong>, ma semplificano anche l’iter burocratico, riducendo ostacoli che in passato avevano frenato molti potenziali investitori. Famiglie, imprese, condomìni e comunità energetiche hanno oggi a disposizione <strong data-start="927" data-end="974">un pacchetto integrato di strumenti fiscali</strong>, che se utilizzato correttamente può portare a <strong data-start="1022" data-end="1063">un risparmio significativo e duraturo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1434">Il 2025, con queste nuove regole, può e deve diventare <strong data-start="1121" data-end="1150">l’anno della svolta green</strong>, anche dal punto di vista fiscale. In un momento in cui i costi dell’energia e l’impatto ambientale sono temi centrali, scegliere la sostenibilità non è solo una questione etica, ma anche <strong data-start="1339" data-end="1379">una strategia economica intelligente</strong>. Il Fisco, finalmente, parla il linguaggio del futuro.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025/">Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025/">Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</a> was first posted on Luglio 26, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus colonnine domestiche: contributi fino a 8.000 euro per privati e condomini</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-colonnine-domestiche-contributi-fino-a-8-000-euro-per-privati-e-condomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 03:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Colonnine Elettriche]]></category>
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		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[decreto MIMIT 12 giugno 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[spese ammissibili colonnine elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[sportello MIMIT 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha dato ufficialmente il via all’erogazione del Bonus colonnine domestiche 2024, con la pubblicazione del decreto direttoriale dell’11 giugno 2025. Si tratta di un contributo a fondo perduto destinato a privati cittadini e condomini che hanno acquistato e installato, nel periodo compreso tra il 1° [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="107" data-end="580">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha dato ufficialmente il via all’erogazione del <strong data-start="210" data-end="245">Bonus colonnine domestiche 2024</strong>, con la pubblicazione del <strong data-start="272" data-end="316">decreto direttoriale dell’11 giugno 2025</strong>. Si tratta di un contributo a fondo perduto destinato a <strong data-start="373" data-end="406">privati cittadini e condomini</strong> che hanno acquistato e installato, nel periodo compreso tra il <strong data-start="470" data-end="506">1° gennaio e il 31 dicembre 2024</strong>, infrastrutture per la <strong data-start="530" data-end="579">ricarica di veicoli elettrici a uso domestico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="582" data-end="1094">Un’opportunità concreta per chi ha già effettuato l’intervento e aspettava con impazienza il riconoscimento del contributo promesso, ma anche un incentivo potente per tutti coloro che stanno valutando <strong data-start="783" data-end="856">l’adozione di soluzioni green e sostenibili per la mobilità elettrica</strong>. I beneficiari potranno verificare l’ammissione al contributo consultando l’<strong data-start="933" data-end="959">Allegato A del decreto</strong>, mediante il proprio <strong data-start="981" data-end="998">ID di domanda</strong>, nel pieno rispetto delle normative europee in materia di protezione dei dati personali (GDPR).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1096" data-end="1472">Da aprile, inoltre, lo sportello per l’invio delle domande è stato <strong data-start="1163" data-end="1175">riaperto</strong>, e il <strong data-start="1182" data-end="1218">decreto MIMIT del 12 giugno 2024</strong> ha definito le regole aggiornate per l’accesso al beneficio. Scopri in questo articolo come funziona il bonus, chi può richiederlo, quali sono le spese coperte e perché rappresenta <strong data-start="1400" data-end="1428">un’occasione imperdibile</strong> per chi punta su sostenibilità e risparmio.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Introduzione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="891">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ufficialmente pubblicato, in data <strong data-start="414" data-end="432">11 giugno 2025</strong>, il decreto direttoriale che sblocca l&#8217;erogazione dei contributi relativi al <strong data-start="510" data-end="540">Bonus colonnine domestiche</strong>. Si tratta di una misura molto attesa da cittadini privati e condomini che, nel corso dell’anno 2024, hanno sostenuto spese per <strong data-start="669" data-end="741">l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica</strong> per veicoli. Il decreto riguarda infatti tutte le domande <strong data-start="800" data-end="824">presentate e ammesse</strong> per interventi effettuati <strong data-start="851" data-end="889">dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="1270">Il bonus rappresenta un tassello cruciale della strategia nazionale di transizione ecologica e sostenibilità dei trasporti. Con il boom delle auto elettriche, incentivare la diffusione di colonnine private di ricarica significa <strong data-start="1121" data-end="1184">sostenere l’infrastruttura necessaria per la mobilità green</strong>, riducendo al contempo la dipendenza da stazioni pubbliche e i costi per gli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1272" data-end="1608">Gli interessati possono ora consultare l’<strong data-start="1313" data-end="1327">Allegato A</strong> del decreto per verificare l’ammissibilità della propria domanda. Tuttavia, in rispetto al <strong data-start="1419" data-end="1451">Regolamento Europeo 679/2016</strong> (GDPR), i nominativi dei beneficiari non sono pubblicati: si fa riferimento esclusivamente all’<strong data-start="1547" data-end="1567">ID della domanda</strong> per motivi di tutela dei dati personali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1272" data-end="1608"><strong>Cos’è e come funziona</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="903">Il <strong data-start="263" data-end="298">Bonus colonnine domestiche 2024</strong> è un incentivo pubblico destinato a <strong data-start="335" data-end="368">privati cittadini e condomini</strong>, volto a favorire l’adozione di infrastrutture di ricarica elettrica a uso domestico. Questa misura è stata definita e regolamentata dal <strong data-start="506" data-end="542">Decreto MIMIT del 12 giugno 2024</strong>, in attuazione di quanto previsto dall’<strong data-start="582" data-end="624">art. 1, comma 2 del DPCM 4 agosto 2022</strong>. Il bonus ha come finalità l’abbattimento dei costi sostenuti per l’acquisto e la posa in opera di colonnine di ricarica <strong data-start="746" data-end="768">a potenza standard</strong>, installate da <strong data-start="784" data-end="804">utenti domestici</strong>, come specificati dalla lettera f-bis) del DPCM 6 aprile 2022 (modificato dal DPCM 4 agosto 2022).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="905" data-end="1059">Il contributo viene concesso <strong data-start="934" data-end="1008">entro il limite massimo di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2024</strong>, e copre una quota importante dell’investimento:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1060" data-end="1331">
<li data-start="1060" data-end="1173">
<p data-start="1062" data-end="1173"><strong data-start="1062" data-end="1102">Fino all’80% delle spese ammissibili</strong>, con un tetto di <strong data-start="1120" data-end="1170">1.500 euro per ogni persona fisica richiedente</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1174" data-end="1331">
<p data-start="1176" data-end="1331"><strong data-start="1176" data-end="1197">Fino a 8.000 euro</strong> nel caso di <strong data-start="1210" data-end="1267">installazione su parti comuni di edifici condominiali</strong>, ai sensi degli articoli <strong data-start="1293" data-end="1330">1117 e 1117-bis del Codice Civile</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1333" data-end="1636">Queste soglie rendono il bonus uno strumento concreto per abbattere le barriere economiche all’adozione della mobilità elettrica. Il contributo può includere non solo il costo della colonnina, ma anche l’intervento tecnico per l’installazione, aumentando notevolmente l’accessibilità all’infrastruttura.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1333" data-end="1636"><strong>Bonus colonnine domestiche 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="695">Per accedere al contributo previsto dal <strong data-start="261" data-end="291">Bonus colonnine domestiche</strong>, gli utenti interessati devono utilizzare lo <strong data-start="337" data-end="366">sportello telematico 2025</strong>, appositamente predisposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La procedura si svolge interamente online, e l’accesso all’area personale è possibile esclusivamente tramite sistemi di identificazione digitale certificati: <strong data-start="601" data-end="609">SPID</strong>, <strong data-start="611" data-end="618">CIE</strong> (Carta d’Identità Elettronica) oppure <strong data-start="657" data-end="664">CNS</strong> (Carta Nazionale dei Servizi).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="697" data-end="818">Una volta effettuato l’accesso, l’utente si troverà all’interno della propria <strong data-start="775" data-end="798">scrivania personale</strong>, dalla quale potrà:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="819" data-end="1091">
<li data-start="819" data-end="891">
<p data-start="821" data-end="891"><strong data-start="821" data-end="871">Selezionare l’incentivo “Colonnine domestiche”</strong> dal menu a discesa;</p>
</li>
<li data-start="892" data-end="967">
<p data-start="894" data-end="967">Compilare in tutte le sue sezioni la domanda per l’accesso al contributo;</p>
</li>
<li data-start="968" data-end="1091">
<p data-start="970" data-end="1091">Ricevere supporto in tempo reale attraverso il servizio dedicato <strong data-start="1035" data-end="1053">“Parla con me”</strong>, attivo per assistenza e chiarimenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1525">È importante sottolineare che per perfezionare la richiesta è <strong data-start="1155" data-end="1196">obbligatorio possedere una PEC attiva</strong> (posta elettronica certificata), in quanto tutte le comunicazioni ufficiali e gli esiti della domanda verranno notificati tramite questo canale. Inoltre, per agevolare la compilazione corretta della richiesta, è stato messo a disposizione degli utenti un <strong data-start="1452" data-end="1480">fac-simile della domanda</strong>, scaricabile direttamente dalla piattaforma.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1672">Questa modalità digitalizzata semplifica l’intero iter, garantendo accessibilità, tracciabilità e trasparenza nell’erogazione dei fondi pubblici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32919 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/parcheggio-elettrico-del-veicolo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Quali spese sono coperte dal Bonus</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="201" data-end="587">Il contributo previsto dal Bonus colonnine domestiche si applica a una serie ben definita di spese, che devono essere <strong data-start="319" data-end="372">sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024</strong>, come indicato nel decreto direttoriale. Le spese devono essere collegate direttamente all’<strong data-start="464" data-end="506">acquisto e alla corretta installazione</strong> dell’infrastruttura di ricarica elettrica presso abitazioni private o condomini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="589" data-end="644">In particolare, rientrano tra le <strong data-start="622" data-end="643">spese ammissibili</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="645" data-end="1189">
<li data-start="645" data-end="854">
<p data-start="647" data-end="854"><strong data-start="647" data-end="681">L&#8217;acquisto e la messa in opera</strong> delle colonnine di ricarica, comprensive di eventuali <strong data-start="736" data-end="758">impianti elettrici</strong> e <strong data-start="761" data-end="800">opere edili strettamente necessarie</strong>, oltre a <strong data-start="810" data-end="853">dispositivi di monitoraggio e sicurezza</strong>;</p>
</li>
<li data-start="855" data-end="1005">
<p data-start="857" data-end="1005">Le <strong data-start="860" data-end="886">spese di progettazione</strong>, la <strong data-start="891" data-end="915">direzione dei lavori</strong>, gli <strong data-start="921" data-end="966">adempimenti per la sicurezza nei cantieri</strong>, e le <strong data-start="973" data-end="997">attività di collaudo</strong> finali;</p>
</li>
<li data-start="1006" data-end="1189">
<p data-start="1008" data-end="1189">I <strong data-start="1010" data-end="1054">costi di connessione alla rete elettrica</strong>, in particolare <strong data-start="1071" data-end="1124">l’attivazione di un nuovo POD (Point of Delivery)</strong>, nel caso in cui sia necessario per alimentare l’infrastruttura.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1678">È importante precisare che le agevolazioni vengono concesse tramite <strong data-start="1259" data-end="1284">procedura a sportello</strong>, ovvero in ordine cronologico di presentazione delle domande fino all’esaurimento delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1678">Il MIMIT pubblicherà un <strong data-start="1418" data-end="1438">avviso ufficiale</strong> con le date di <strong data-start="1454" data-end="1493">apertura e chiusura dello sportello</strong>, determinanti per poter accedere ai fondi. Per questo motivo, è essenziale monitorare costantemente il sito istituzionale e predisporre con anticipo tutta la documentazione necessaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1678"><strong>Verifica dell’ammissione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="593">Una volta inoltrata la domanda per il Bonus colonnine domestiche, i soggetti richiedenti devono attendere l’<strong data-start="331" data-end="357">esito dell’istruttoria</strong> da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Come stabilito nel <strong data-start="435" data-end="479">decreto direttoriale dell’11 giugno 2025</strong>, l’elenco delle domande ammesse è stato pubblicato in allegato al provvedimento, sotto forma di <strong data-start="576" data-end="592">“Allegato A”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="595" data-end="1027">Per garantire il rispetto delle norme in materia di privacy, in particolare il <strong data-start="674" data-end="713">Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR)</strong>, l’elenco non contiene i nomi dei beneficiari, ma esclusivamente <strong data-start="779" data-end="801">l’ID della domanda</strong>, assegnato al momento della compilazione online. Pertanto, ciascun richiedente potrà verificare in autonomia se la propria istanza è stata accolta confrontando il proprio codice ID con quelli indicati nel documento ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1029" data-end="1528">Una volta ammessi, i beneficiari riceveranno l’accredito del contributo direttamente sul conto corrente indicato in fase di richiesta, nei tempi tecnici stabiliti dal Ministero. È importante conservare <strong data-start="1231" data-end="1318">tutte le fatture, i documenti di pagamento tracciabili e le certificazioni tecniche</strong> dell’intervento eseguito, poiché il MIMIT si riserva la facoltà di effettuare <strong data-start="1397" data-end="1433">controlli a campione o specifici</strong> per la verifica dell’effettiva esecuzione delle opere e della conformità dei costi dichiarati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1770">Questa trasparenza amministrativa unita al tracciamento digitale dei passaggi garantisce un uso corretto delle risorse pubbliche, offrendo al contempo una reale opportunità di risparmio per i cittadini impegnati nella transizione ecologica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32920 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/felice-ritorno-famiglia-dalle-vacanze-e-viaggi-con-i-sincronizzatori-delle-auto-ev.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Colonnine private VS condominiali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="704">Una delle caratteristiche più importanti del Bonus colonnine domestiche 2024 riguarda la distinzione tra interventi realizzati da <strong data-start="422" data-end="441">persone fisiche</strong> all’interno di abitazioni private e quelli effettuati su <strong data-start="499" data-end="528">parti comuni condominiali</strong>, come autorimesse, parcheggi o cortili. Il decreto MIMIT del 12 giugno 2024, infatti, prevede <strong data-start="623" data-end="662">due differenti soglie di contributo</strong>, a seconda del contesto di installazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="706" data-end="1040">Per le installazioni effettuate da <strong data-start="741" data-end="769">utenti domestici singoli</strong> nella propria abitazione, il contributo massimo erogabile è fissato a <strong data-start="840" data-end="854">1.500 euro</strong> per ciascun richiedente, coprendo fino all’80% delle spese ammissibili. Questo scenario riguarda, ad esempio, chi installa una wallbox nel proprio garage di casa, con impianto dedicato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1530">Diversa è la situazione per i <strong data-start="1072" data-end="1085">condomini</strong>: in questo caso, il bonus può arrivare fino a <strong data-start="1132" data-end="1146">8.000 euro</strong>, sempre nel limite dell’80% dei costi. L’infrastruttura deve essere realizzata sulle <strong data-start="1232" data-end="1262">parti comuni degli edifici</strong>, come specificato negli articoli <strong data-start="1296" data-end="1333">1117 e 1117-bis del Codice Civile</strong>. Ciò significa che l’intervento deve essere deliberato dall’assemblea condominiale e che i costi possono essere ripartiti tra i vari condomini, secondo le regole stabilite nei regolamenti interni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1532" data-end="1923">Questa distinzione risponde all’esigenza di incentivare la diffusione della mobilità elettrica non solo nelle abitazioni singole, ma anche nei <strong data-start="1675" data-end="1711">contesti residenziali collettivi</strong>, dove la complessità tecnica e amministrativa è maggiore. In questo modo, il bonus diventa uno <strong data-start="1807" data-end="1830">strumento inclusivo</strong>, adatto sia ai proprietari di villette che agli inquilini dei grandi complessi residenziali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1532" data-end="1923"><strong>Il decreto MIMIT del 12 giugno</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="232" data-end="628">Il <strong data-start="235" data-end="278">decreto ministeriale del 12 giugno 2024</strong>, pubblicato dal MIMIT, rappresenta il pilastro normativo e operativo su cui si fonda l’intero impianto del <strong data-start="386" data-end="421">Bonus colonnine domestiche 2024</strong>. Questo provvedimento attua concretamente le disposizioni del <strong data-start="484" data-end="506">DPCM 4 agosto 2022</strong>, disciplinando in dettaglio <strong data-start="535" data-end="578">modalità, criteri, tempistiche e limiti</strong> per la concessione e l’erogazione del contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="630" data-end="685">Il decreto ha un’importanza decisiva sotto più aspetti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="1251">
<li data-start="686" data-end="848">
<p data-start="688" data-end="848"><strong data-start="688" data-end="733">Definisce l’ambito soggettivo e oggettivo</strong> di applicazione, identificando chiaramente chi può beneficiare del contributo e per quali tipologie di interventi;</p>
</li>
<li data-start="849" data-end="942">
<p data-start="851" data-end="942">Stabilisce i <strong data-start="864" data-end="895">limiti di spesa ammissibile</strong>, distinguendo tra persone fisiche e condomini;</p>
</li>
<li data-start="943" data-end="1076">
<p data-start="945" data-end="1076">Regola le <strong data-start="955" data-end="1000">modalità di accesso allo sportello online</strong>, compresi i requisiti tecnici come SPID, CIE, CNS e la necessità della PEC;</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1251">
<p data-start="1079" data-end="1251">Determina il <strong data-start="1092" data-end="1139">regime di controllo e verifica a posteriori</strong>, specificando che il Ministero può richiedere documentazione integrativa o effettuare sopralluoghi di verifica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1253" data-end="1582">Inoltre, il decreto vincola l’accesso all’agevolazione al rispetto delle <strong data-start="1326" data-end="1350">tempistiche previste</strong>, sia per quanto riguarda il periodo di spesa (1 gennaio – 31 dicembre 2024), sia per la finestra temporale di <strong data-start="1461" data-end="1492">presentazione della domanda</strong> presso lo sportello online, secondo date che verranno ufficializzate con appositi avvisi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1940">Il valore del decreto risiede anche nella sua funzione di <strong data-start="1642" data-end="1680">garanzia di trasparenza e legalità</strong>, evitando distorsioni e tutelando i fondi pubblici stanziati. In un contesto di crescente attenzione verso la <strong data-start="1791" data-end="1816">transizione ecologica</strong>, questo tipo di intervento normativo diventa fondamentale per orientare cittadini e imprese verso investimenti sostenibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1940"><strong>Vantaggi economici e fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="815">Oltre al contributo diretto previsto dal Bonus colonnine domestiche 2024, l’installazione di una colonnina per veicoli elettrici comporta <strong data-start="415" data-end="457">ulteriori vantaggi economici e fiscali</strong>, che rendono l’investimento ancora più conveniente nel medio-lungo termine. Da un lato, infatti, l’infrastruttura consente di <strong data-start="584" data-end="634">ridurre significativamente i costi di ricarica</strong>, rispetto all’utilizzo delle stazioni pubbliche, dall’altro offre opportunità di <strong data-start="716" data-end="742">ottimizzazione fiscale</strong> in caso di ulteriori interventi connessi all’efficientamento energetico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1286">Per esempio, chi installa una wallbox in concomitanza con interventi di ristrutturazione edilizia può valutare l’accesso ad <strong data-start="941" data-end="969">altre detrazioni fiscali</strong>, come il <strong data-start="979" data-end="1009">Bonus ristrutturazioni 50%</strong>, se ricorrono i requisiti normativi previsti. Sebbene il Bonus colonnine sia <strong data-start="1087" data-end="1105">non cumulabile</strong> con altri incentivi sullo stesso intervento, è possibile strutturare i lavori in modo tale da <strong data-start="1200" data-end="1241">massimizzare il beneficio complessivo</strong> tra contributi a fondo perduto e detrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1288" data-end="1680">Inoltre, la colonnina privata permette di ricaricare il veicolo negli orari in cui l’energia elettrica ha un <strong data-start="1397" data-end="1435">costo più basso (tariffe biorarie)</strong>, incrementando il risparmio annuo. Per chi dispone di impianti fotovoltaici, poi, la combinazione con sistemi di accumulo consente addirittura una <strong data-start="1583" data-end="1604">ricarica gratuita</strong> con energia autoprodotta, rendendo l’auto elettrica ancora più sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1944">Nel caso di installazioni condominiali, il vantaggio si estende anche al valore dell’immobile: un condominio dotato di colonnina è infatti percepito come <strong data-start="1836" data-end="1877">più moderno, sostenibile e attrattivo</strong>, con un impatto positivo anche in ottica di rivendita o locazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="142" data-end="209"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="211" data-end="703">Il <strong data-start="214" data-end="249">Bonus colonnine domestiche 2024</strong> rappresenta una concreta opportunità per famiglie e condomini italiani che vogliono contribuire attivamente alla <strong data-start="363" data-end="388">rivoluzione elettrica</strong> in atto. Grazie a un contributo diretto e significativo fino a <strong data-start="454" data-end="482">1.500 euro per i privati</strong> e <strong data-start="485" data-end="515">8.000 euro per i condomini.</strong> Questo incentivo consente di abbattere le spese legate all’installazione di colonnine di ricarica, rendendo l’adozione dell’auto elettrica più accessibile ed economicamente sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="705" data-end="1131">Le chiare regole fissate dal <strong data-start="734" data-end="764">decreto del 11 giugno 2025</strong>, la procedura digitale attraverso lo sportello online e l’elenco pubblico delle domande ammesse garantiscono un sistema <strong data-start="885" data-end="922">trasparente, rapido ed efficiente</strong>. Inoltre, i vantaggi economici si sommano a un più ampio quadro di <strong data-start="990" data-end="1013">benefici ambientali</strong>, con un impatto positivo sulla qualità dell’aria, sull’indipendenza energetica e sulla valorizzazione degli immobili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1508">Guardando al futuro, il mercato della mobilità elettrica in Italia è destinato a crescere esponenzialmente, e il fabbisogno di <strong data-start="1260" data-end="1298">infrastrutture di ricarica private</strong> diventerà sempre più centrale. In quest’ottica, investire oggi in una colonnina domestica non è solo una scelta vantaggiosa, ma una <strong data-start="1431" data-end="1457">decisione lungimirante</strong> in linea con le tendenze europee di sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1893">Il consiglio per cittadini e amministratori di condominio è di <strong data-start="1573" data-end="1590">non attendere</strong>, ma di prepararsi sin da ora a sfruttare l’apertura dello sportello: dotarsi di SPID, CIE o CNS, verificare la disponibilità di una PEC, raccogliere i preventivi e, soprattutto, pianificare l’intervento in modo conforme alle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1893">La <strong data-start="1830" data-end="1853">mobilità del futuro</strong> parte dalla presa di coscienza di oggi.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-colonnine-domestiche-contributi-fino-a-8-000-euro-per-privati-e-condomini/">Bonus colonnine domestiche: contributi fino a 8.000 euro per privati e condomini</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-colonnine-domestiche-contributi-fino-a-8-000-euro-per-privati-e-condomini/">Bonus colonnine domestiche: contributi fino a 8.000 euro per privati e condomini</a> was first posted on Luglio 2, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Incentivi per la Digitalizzazione e la Transizione Green delle Imprese: Via alle Prenotazioni del Credito d’Imposta &#8220;Transizione 5.0&#8221;</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-per-la-Digitalizzazione-e-la-Transizione-Green-delle-Imprese-Via-alle-Prenotazioni-del-Credito-d-Imposta-Transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 15:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Colonnine Elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Contributi ed incentivi alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione delle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione verde e digitale significato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A partire dalle ore 12 del 7 agosto 2024, le imprese possono prenotare il credito d'imposta "Transizione 5.0", destinato a supportare la digitalizzazione e la transizione ecologica. Questo bonus è rivolto a tutte le aziende che pianificano investimenti innovativi nel biennio 2024-2025, e si concentra su progetti che migliorano l'efficienza energetica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A partire dalle ore 12 del 7 agosto 2024, le imprese possono prenotare il credito d&#8217;imposta &#8220;Transizione 5.0&#8221;, destinato a supportare la digitalizzazione e la transizione ecologica. Questo bonus è rivolto a tutte le aziende che pianificano investimenti innovativi nel biennio 2024-2025, e si concentra su progetti che migliorano l&#8217;efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Apertura della Piattaforma Informatica per le Prenotazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato un decreto direttoriale il 6 agosto 2024, che sancisce l&#8217;apertura della piattaforma informatica per l&#8217;invio delle comunicazioni necessarie alla prenotazione del credito d&#8217;imposta. Come specificato dal decreto interministeriale del 24 luglio 2024, questa misura è parte integrante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ed è <strong>volta a favorire la transizione tecnologica delle imprese italiane.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti e Benefici del Credito d’Imposta</h2>
<p style="text-align: justify;">Il credito d&#8217;imposta premia le imprese che,<strong> tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025, realizzano investimenti in progetti di innovazione che garantiscono una riduzione dei consumi energetici.</strong> Gli obiettivi da raggiungere sono una <strong>diminuzione dei consumi energetici della struttura produttiva di almeno il 3%, oppure una riduzione del 5% nei processi specifici coinvolti dall’investimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’incentivo mira a sostenere le &#8220;transizioni gemelle&#8221;—digitale e green—delle imprese, e prevede una <strong>dotazione finanziaria di 6,3 miliardi di euro.</strong> Gli <strong>investimenti devono essere destinati a beni materiali e immateriali che promuovono la transizione tecnologica secondo il modello &#8220;Industria 4.0&#8221;.</strong> Tra questi beni rientrano, ad esempio, i software e le piattaforme per il monitoraggio e la gestione dell&#8217;energia, compresi i sistemi di intelligenza artificiale che ottimizzano l&#8217;efficienza energetica attraverso l&#8217;uso di sensori IoT.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Progetti e Spese Ammissibili</h2>
<p style="text-align: justify;">Tra i progetti agevolabili rientrano anche gli investimenti in beni materiali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, volti all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo. Questi investimenti includono anche gli<strong> impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta</strong> e le spese per la formazione del personale, necessarie a sostenere la transizione digitale dei processi produttivi. Questi <strong>costi sono ammissibili fino al 10% dell’investimento totale e con un limite massimo di 300 mila euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il recente decreto ha inoltre ampliato la gamma di investimenti ammessi, includendo anche quelli a distanza finalizzati all&#8217;autoproduzione di energia rinnovabile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Beneficiari e Importo dell’Incentivo</h2>
<p style="text-align: justify;">Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla loro dimensione, settore economico, o regime fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, sono esclusi i soggetti in difficoltà finanziaria o quelli che non rispettano le normative sulla sicurezza e i contributi previdenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta è calcolato in base alla quota di investimento e alla riduzione dei consumi energetici ottenuta. L’investimento minimo per accedere all’agevolazione è fissato a 2,5 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Procedura per Richiedere l’Incentivo</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere al credito d’imposta, le imprese devono seguire una procedura specifica. Prima di tutto, devono inviare una comunicazione preventiva tramite la Piattaforma Informatica &#8220;Transizione 5.0&#8221;, disponibile sul sito del Gse, corredata da una certificazione ex ante che attesti la riduzione prevista dei consumi energetici. Successivamente, entro 30 giorni dalla conferma della prenotazione, deve essere inviata una comunicazione che attesti l&#8217;effettuazione degli ordini, con un pagamento anticipato pari almeno al 20% del costo dei beni agevolabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine del progetto, le imprese devono trasmettere una comunicazione di completamento, accompagnata dalla certificazione ex post, per confermare la realizzazione degli investimenti. <strong>Il credito d’imposta riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, entro il 31 dicembre 2025.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Eventuali crediti non utilizzati entro questa data potranno essere riportati e compensati in cinque quote annuali di pari importo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Supporto e Assistenza</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso disponibile un servizio di supporto tecnico per l’accesso alla procedura informatica. Le richieste possono essere inviate tramite il servizio &#8220;Transizione 5.0&#8221;.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-per-la-Digitalizzazione-e-la-Transizione-Green-delle-Imprese-Via-alle-Prenotazioni-del-Credito-d-Imposta-Transizione-5-0/">Incentivi per la Digitalizzazione e la Transizione Green delle Imprese: Via alle Prenotazioni del Credito d’Imposta “Transizione 5.0”</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-per-la-Digitalizzazione-e-la-Transizione-Green-delle-Imprese-Via-alle-Prenotazioni-del-Credito-d-Imposta-Transizione-5-0/">Incentivi per la Digitalizzazione e la Transizione Green delle Imprese: Via alle Prenotazioni del Credito d’Imposta &#8220;Transizione 5.0&#8221;</a> was first posted on Agosto 29, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus colonnine elettriche: riaperte le domande!</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-colonnine-elettriche-riaperte-le-domande/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 10:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Colonnine Elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi Veicoli elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Ricarica elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>70 milioni di euro ancora disponibili per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Hai tempo fino al 20 giugno 2024 per presentare la tua domanda! Cosa c&#8217;è di nuovo: Lo sportello per le domande è aperto dal 15 marzo al 20 giugno 2024. Sono ancora disponibili oltre 70 milioni di euro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:127"><strong>70 milioni di euro ancora disponibili per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.</strong></p>
<p data-sourcepos="5:1-5:67"><strong>Hai tempo fino al 20 giugno 2024 per presentare la tua domanda!</strong></p>
<p data-sourcepos="5:1-5:67">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:22">Cosa c&#8217;è di nuovo:</h2>
<ul data-sourcepos="9:1-13:0">
<li data-sourcepos="9:1-9:70">Lo sportello per le domande è aperto dal 15 marzo al 20 giugno 2024.</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:60">Sono ancora disponibili oltre 70 milioni di euro di fondi.</li>
<li data-sourcepos="11:1-11:68">Le domande possono essere presentate online sul sito di Invitalia.</li>
<li data-sourcepos="12:1-13:0">Per i costi di connessione alla rete elettrica, le domande devono essere inviate tramite</li>
<li data-sourcepos="12:1-13:0">PEC.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="14:1-14:31">Come presentare la domanda:</h2>
<p>1. <strong>Compila la domanda online sul sito di Invitalia:</strong></p>
<ul>
<li>Accedi al portale Invitalia: https://www.invitalia.it/</li>
<li>Vai alla sezione &#8220;Colonnine di ricarica elettrica&#8221;</li>
<li>Clicca su &#8220;Presenta la domanda&#8221;</li>
<li>Compila il modulo online con i tuoi dati e le informazioni relative all&#8217;intervento di installazione della colonnina di ricarica.</li>
<li>Allega la documentazione richiesta.</li>
<li>Invia la domanda.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2. Per i costi di connessione alla rete elettrica:</strong></p>
<ul>
<li>Invia la domanda tramite PEC all&#8217;indirizzo CRE1@postacert.invitalia.it.</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:50">La domanda deve essere compilata in formato elettronico e firmata digitalmente.</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:50">Allega la documentazione richiesta.</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:50">Invia la PEC entro il 20 giugno 2024.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>3. Documentazione richiesta per entrambi i tipi di intervento:</strong><br />
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà</li>
<li>Copia del documento di identità del richiedente</li>
<li>Attestazione del pagamento delle spese</li>
<li>Fatture o ricevute relative all&#8217;acquisto e all&#8217;installazione della colonnina di ricarica</li>
</ul>
<p><strong>Per i costi di connessione alla rete elettrica:</strong><br />
&#8211; Autorizzazione all&#8217;allaccio alla rete elettrica<br />
&#8211; Progetto elettrico</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="20:1-20:16">Bonus acqua:</h2>
<ul data-sourcepos="22:1-24:0">
<li data-sourcepos="22:1-22:83">La percentuale del credito d&#8217;imposta per il bonus acqua è stata fissata al 6,45%.</li>
<li data-sourcepos="63:1-63:81"><strong>Presentazione domande bonus colonnine elettriche:</strong> 15 marzo &#8211; 20 giugno 2024</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="25:1-25:23">Per saperne di più:</h2>
<ul data-sourcepos="27:1-29:0">
<li data-sourcepos="27:1-27:59">Consulta la Webzine FiscoOggi dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</li>
<li data-sourcepos="28:1-29:0">Visita il sito del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.</li>
</ul><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-colonnine-elettriche-riaperte-le-domande/">Bonus colonnine elettriche: riaperte le domande!</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-colonnine-elettriche-riaperte-le-domande/">Bonus colonnine elettriche: riaperte le domande!</a> was first posted on Marzo 25, 2024 at 11:44 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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