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	<title>Agricoltura e Settore Agroalimentare | Commercialista.it</title>
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	<title>Agricoltura e Settore Agroalimentare | Commercialista.it</title>
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		<title>Esoneri contributivi agricoltura 2026: nuove regole de minimis e Decreto 13 marzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 04:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il settore agricolo italiano è stato messo a dura prova da eventi climatici estremi, crisi economiche e aumenti dei costi di produzione. Per questo motivo, le misure di sostegno fiscale e contributivo rappresentano uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza e la competitività delle imprese agricole. Tra queste, gli esoneri contributivi in [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esoneri-contributivi-agricoltura-2026-nuove-regole-de-minimis-e-Decreto-13-marzo/">Esoneri contributivi agricoltura 2026: nuove regole de minimis e Decreto 13 marzo</a> was first posted on Marzo 31, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="135" data-end="718">Negli ultimi anni, il settore agricolo italiano è stato messo a dura prova da eventi climatici estremi, crisi economiche e aumenti dei costi di produzione. Per questo motivo, le misure di sostegno fiscale e contributivo rappresentano uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza e la competitività delle imprese agricole. Tra queste, gli <strong data-start="486" data-end="525">esoneri contributivi in agricoltura</strong> assumono un ruolo centrale, soprattutto alla luce delle nuove disposizioni introdotte con il <strong data-start="619" data-end="648">Decreto del 13 marzo 2026</strong>, che ridefinisce le regole operative legate al <strong data-start="696" data-end="717">regime de minimis</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="992">Ma cosa cambia concretamente per le aziende agricole? Quali sono i vantaggi fiscali reali e come sfruttarli per ridurre il carico contributivo in modo legale? E soprattutto: chi può accedere agli sgravi previsti per le imprese colpite da calamità naturali nel 2021 e 2022?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1244">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le novità, chiarendo aspetti normativi, limiti, opportunità e criticità, con un approccio pratico e aggiornato per aiutarti a risparmiare sulle tasse e sui contributi in modo conforme alla legge.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="118" data-end="216"><strong data-start="118" data-end="216">Nuove regole 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="218" data-end="1526">Con il <strong data-start="225" data-end="254">Decreto del 13 marzo 2026</strong>, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo, il Ministero dell’Agricoltura introduce un cambiamento sostanziale nella gestione degli <strong data-start="390" data-end="443">esoneri contributivi INPS per le imprese agricole</strong>. Il provvedimento stabilisce infatti che tali agevolazioni, soprattutto per le aziende colpite da <strong data-start="542" data-end="590">eventi climatici eccezionali nel 2021 e 2022</strong>, siano ora subordinate al rispetto del <strong data-start="630" data-end="661">regime europeo “de minimis”</strong>, aggiornato alle nuove soglie entrate in vigore nel 2024.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="218" data-end="1526">La norma interviene in modo mirato su numerose pratiche rimaste sospese o definite oltre il 30 giugno 2023, imponendo una revisione dell’inquadramento giuridico e fiscale degli aiuti concessi. Questo significa che anche benefici già richiesti o in fase avanzata devono essere riesaminati alla luce dei nuovi limiti comunitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="218" data-end="1526">Per i <strong data-start="1053" data-end="1105">datori di lavoro agricoli e i consulenti fiscali</strong>, diventa quindi imprescindibile verificare con attenzione il rispetto delle soglie de minimis, evitando il rischio di superamento dei massimali e conseguenti recuperi da parte dell’INPS. Non solo: l’Istituto previdenziale è chiamato a effettuare controlli più stringenti, con verifiche specifiche sugli aiuti ricevuti nel triennio di riferimento, rendendo fondamentale una corretta pianificazione fiscale e contributiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="90" data-end="175"><strong data-start="90" data-end="175">Quadro normativo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="177" data-end="1698">Il Decreto del 13 marzo 2026 si inserisce all’interno del più ampio sistema di sostegno alle imprese agricole disciplinato dal <strong data-start="304" data-end="339">Decreto Legislativo n. 102/2004</strong>, che regola gli interventi del <strong data-start="371" data-end="405">Fondo di solidarietà nazionale</strong> in caso di calamità naturali, avversità atmosferiche e eventi eccezionali. Tale impianto normativo rappresenta da anni uno dei pilastri della tutela economica del comparto agricolo, consentendo alle imprese di accedere a misure compensative, tra cui gli esoneri contributivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="177" data-end="1698">Tuttavia, con l’entrata in vigore del nuovo decreto, il riferimento centrale si sposta sul piano europeo, in particolare sul <strong data-start="807" data-end="894">Regolamento (UE) n. 1408/2013 relativo agli aiuti “de minimis” nel settore agricolo</strong>, recentemente aggiornato dal <strong data-start="924" data-end="954">Regolamento (UE) 2024/3118</strong>, che ha raddoppiato il massimale concedibile, portandolo da 25.000 a <strong data-start="1024" data-end="1088">50.000 euro per impresa nell’arco di tre esercizi finanziari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="177" data-end="1698">Questa modifica amplia le possibilità di accesso agli aiuti, ma introduce al contempo nuovi obblighi di monitoraggio. Il decreto sostituisce inoltre, per le fattispecie interessate, il precedente regime di aiuto in esenzione <strong data-start="1315" data-end="1327">SA.49425</strong>, ormai non più applicabile alle domande tardive o riesaminate. In questo contesto, assume un ruolo centrale l’<strong data-start="1438" data-end="1446">INPS</strong>, chiamato a gestire operativamente gli esoneri contributivi e, a partire dal 2026, a verificare puntualmente il rispetto dei limiti de minimis, evitando fenomeni di <strong data-start="1612" data-end="1674">sovracompensazione rispetto ai danni effettivamente subiti</strong> dalle imprese agricole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="116" data-end="201"><strong data-start="116" data-end="201">Nuovo regime applicabile</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="203" data-end="1143">La principale novità introdotta dal Decreto 13 marzo 2026 consiste nell’obbligo di concedere gli <strong data-start="300" data-end="372">esoneri contributivi agricoli esclusivamente come aiuti “de minimis”</strong>, superando definitivamente il precedente regime agevolativo. Questo cambiamento comporta un rafforzamento significativo delle verifiche preliminari: prima della concessione del beneficio, infatti, l’<strong data-start="572" data-end="685">INPS è tenuto a controllare il rispetto del tetto massimo di 50.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari</strong>, il corretto <strong data-start="699" data-end="734">cumulo con altri aiuti pubblici</strong> percepiti dall’impresa (a livello regionale, nazionale ed europeo) e soprattutto l’<strong data-start="818" data-end="891">assenza di sovracompensazione rispetto ai danni effettivamente subiti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="203" data-end="1143">In questo contesto, il ruolo del consulente fiscale diventa strategico: è necessario ricostruire in modo puntuale tutti gli aiuti ricevuti dall’azienda agricola, evitando il superamento dei limiti previsti e il rischio di revoca delle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1145" data-end="2101">Dal punto di vista soggettivo, la norma si applica alle <strong data-start="1201" data-end="1277">imprese agricole danneggiate da eventi calamitosi dichiarati eccezionali</strong>, che abbiano presentato domanda di esonero contributivo ai sensi dell’<strong data-start="1348" data-end="1382">articolo 8 del D.lgs. 102/2004</strong>. Il provvedimento riguarda in particolare gli eventi già oggetto di declaratoria ufficiale verificatisi nel <strong data-start="1491" data-end="1510">2021 e nel 2022</strong> su tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1145" data-end="2101">Tra questi rientrano, ad esempio, le gelate primaverili dell’aprile 2021 che hanno colpito regioni come <strong data-start="1649" data-end="1713">Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio</strong>, nonché le prolungate siccità e ondate di calore del 2022 che hanno interessato gran parte del Paese, dalla <strong data-start="1822" data-end="1876">Campania alla Sicilia, dalla Lombardia alla Puglia</strong>. L’ampiezza geografica degli eventi coinvolti evidenzia la portata straordinaria delle misure e l’importanza di una corretta gestione degli sgravi contributivi per garantire la sostenibilità economica delle imprese agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1145" data-end="2101"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33934 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="172"><strong data-start="86" data-end="172">Come ottenere gli esoneri contributivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="174" data-end="835">Dal 2026, l’accesso agli <strong data-start="199" data-end="247">esoneri contributivi per le imprese agricole</strong> diventa più strutturato e richiede una gestione ancora più attenta sotto il profilo documentale e procedurale. L’INPS, infatti, non si limita più a recepire le domande, ma assume un ruolo attivo di controllo preventivo e successivo, in linea con le regole del regime “de minimis”. Le imprese che hanno già presentato domanda – soprattutto quelle con pratiche sospese o definite oltre il 30 giugno 2023 – dovranno integrare la documentazione con una <strong data-start="697" data-end="746">dichiarazione aggiornata sugli aiuti ricevuti</strong>, indispensabile per verificare il rispetto del massimale dei 50.000 euro nel triennio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1768">Operativamente, sarà necessario utilizzare i consueti canali telematici INPS, ma con l’aggiunta di specifici moduli e autocertificazioni relativi al regime de minimis. L’Istituto potrà inoltre incrociare i dati con il <strong data-start="1055" data-end="1104">Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA)</strong>, al fine di verificare eventuali cumuli non dichiarati. In caso di superamento dei limiti o di irregolarità, l’esonero potrà essere ridotto o addirittura revocato, con conseguente recupero delle somme e applicazione di sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1768">Per questo motivo, è fondamentale che le imprese agricole si affidino a un consulente esperto, in grado di gestire correttamente l’intero iter: dalla ricostruzione degli aiuti percepiti alla compilazione delle istanze, fino al monitoraggio continuo della propria posizione contributiva. Una gestione proattiva consente non solo di evitare errori, ma anche di massimizzare il beneficio fiscale nel rispetto della normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="88" data-end="175"><strong data-start="88" data-end="175">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="177" data-end="853">L’introduzione del nuovo regime “de minimis” applicato agli esoneri contributivi in agricoltura non rappresenta solo un vincolo normativo, ma anche un’importante opportunità di <strong data-start="354" data-end="391">pianificazione fiscale strategica</strong> per le imprese del settore. L’innalzamento del massimale a <strong data-start="451" data-end="479">50.000 euro nel triennio</strong> consente infatti di accedere a un livello di agevolazioni più elevato rispetto al passato, permettendo una significativa riduzione del costo del lavoro e un miglioramento della liquidità aziendale. In un contesto caratterizzato da margini sempre più ridotti e da eventi climatici imprevedibili, questi strumenti diventano essenziali per garantire la continuità operativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="1714">Tuttavia, il vero vantaggio competitivo si realizza solo attraverso una gestione consapevole degli aiuti pubblici. Le imprese agricole che monitorano costantemente il proprio “plafond de minimis” possono programmare in modo efficiente l’accesso agli sgravi, evitando sprechi e sfruttando al massimo le agevolazioni disponibili. Inoltre, una corretta pianificazione consente di integrare gli esoneri contributivi con altre misure, come incentivi regionali o crediti d’imposta, senza incorrere in violazioni dei limiti europei.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="1714">In questo scenario, il supporto di un consulente esperto non è più un’opzione, ma una leva strategica per <strong data-start="1487" data-end="1555">ridurre il carico fiscale in modo legale, sostenibile e duraturo</strong>. Le aziende che adottano un approccio strutturato riescono non solo a risparmiare, ma anche a trasformare un obbligo normativo in un vero vantaggio economico.b</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="1714"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33936 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/quality-control-inspector-worker-talking-while-going-through-list-plants-greenhouse.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="90" data-end="173"><strong data-start="90" data-end="173">Criticità e rischi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="175" data-end="753">Se da un lato il nuovo regime “de minimis” apre opportunità rilevanti per le imprese agricole, dall’altro introduce anche <strong data-start="297" data-end="349">rischi concreti in caso di gestione non corretta</strong> degli aiuti. Il primo errore più frequente riguarda la <strong data-start="405" data-end="469">mancata ricostruzione completa degli aiuti pubblici ricevuti</strong>: molte aziende tendono a considerare solo gli incentivi principali, trascurando contributi minori o regionali che invece rientrano nel calcolo del plafond de minimis. Questo può portare al superamento inconsapevole del limite di 50.000 euro nel triennio, con conseguenze rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1334">Un secondo aspetto critico è rappresentato dalla <strong data-start="804" data-end="826">sovracompensazione</strong>, ovvero la concessione di aiuti superiori al danno effettivamente subito. In questi casi, l’INPS – anche attraverso controlli incrociati con il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato – può procedere alla <strong data-start="1032" data-end="1073">revoca totale o parziale dell’esonero</strong>, con obbligo di restituzione delle somme maggiorate di sanzioni e interessi. Ulteriori criticità emergono in presenza di errori nelle autocertificazioni o nella documentazione trasmessa, che possono rallentare le istruttorie o bloccare l’accesso ai benefici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1734">Per evitare tali problematiche, è fondamentale adottare un approccio rigoroso: monitoraggio costante degli aiuti ricevuti, aggiornamento continuo sulle normative europee e nazionali e verifica preventiva della posizione aziendale. Solo in questo modo è possibile trasformare un’agevolazione fiscale in un reale vantaggio, evitando contestazioni e garantendo la piena conformità alle regole vigenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="74" data-end="162"><strong data-start="74" data-end="162">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="164" data-end="710">Il Decreto del 13 marzo 2026 segna un passaggio cruciale nella gestione degli <strong data-start="242" data-end="281">esoneri contributivi in agricoltura</strong>, introducendo un sistema più rigoroso ma anche più strutturato grazie all’applicazione del regime “de minimis”. Per le imprese agricole colpite da calamità nel 2021 e 2022, questa novità rappresenta al tempo stesso una sfida e un’opportunità: da un lato aumentano gli obblighi di controllo, trasparenza e rendicontazione, dall’altro si amplia il margine di accesso agli aiuti grazie al nuovo tetto di 50.000 euro nel triennio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="1352">In questo scenario, la differenza non la fa solo la norma, ma la capacità di interpretarla e applicarla correttamente. Le aziende che sapranno adottare un approccio strategico, basato su una gestione accurata degli aiuti pubblici e su una pianificazione fiscale consapevole, potranno ottenere un <strong data-start="1008" data-end="1068">risparmio contributivo significativo e pienamente legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="1352">Al contrario, una gestione superficiale rischia di trasformare un’agevolazione in un costo, tra revoche, sanzioni e recuperi. Il supporto di professionisti qualificati diventa quindi determinante per navigare in un contesto normativo sempre più complesso e in continua evoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1354" data-end="1620">In definitiva, gli esoneri contributivi agricoli 2026 non sono solo uno strumento emergenziale, ma una leva concreta di <strong data-start="1474" data-end="1517">sostenibilità economica e competitività</strong>, capace di aiutare le imprese a resistere alle crisi e a pianificare il futuro con maggiore stabilità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esoneri-contributivi-agricoltura-2026-nuove-regole-de-minimis-e-Decreto-13-marzo/">Esoneri contributivi agricoltura 2026: nuove regole de minimis e Decreto 13 marzo</a> was first posted on Marzo 31, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bando Agricoltura 2025-2026: fino a 800.000 euro a fondo perduto per le aziende agricole</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agricoltura-2025-2026-fino-a-800-000-euro-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 04:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È stato ufficialmente aperto il bando per l’accesso ai contributi a fondo perduto destinati alle aziende agricole, un’opportunità concreta per chi opera nel settore primario e desidera rinnovare, investire o crescere in un’ottica di sostenibilità e competitività. La finestra temporale per presentare le domande è già attiva e si chiuderà il 23 marzo 2026, offrendo [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agricoltura-2025-2026-fino-a-800-000-euro-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole/">Bando Agricoltura 2025-2026: fino a 800.000 euro a fondo perduto per le aziende agricole</a> was first posted on Marzo 10, 2026 at 5:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1236">È stato ufficialmente aperto il <strong data-start="618" data-end="703">bando per l’accesso ai contributi a fondo perduto destinati alle aziende agricole</strong>, un’opportunità concreta per chi opera nel settore primario e desidera rinnovare, investire o crescere in un’ottica di sostenibilità e competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1236">La finestra temporale per presentare le domande è già attiva e si chiuderà il <strong data-start="932" data-end="949">23 marzo 2026</strong>, offrendo quindi un ampio margine temporale per pianificare l’adesione e raccogliere la documentazione necessaria. Il <strong data-start="1068" data-end="1133">contributo pubblico copre fino al 60% delle spese ammissibili</strong>, con una forbice di finanziamento che va da <strong data-start="1178" data-end="1235">un minimo di 80.000 euro a un massimo di 800.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1238" data-end="1753">Questo bando si inserisce nel più ampio quadro degli <strong data-start="1291" data-end="1367">interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong> e dalle politiche europee orientate alla modernizzazione del comparto agricolo. Si tratta di una misura pensata per supportare concretamente le aziende agricole, anche di piccole e medie dimensioni, che vogliono <strong data-start="1580" data-end="1655">digitalizzare i processi produttivi, investire in macchinari innovativi</strong>, adottare tecniche agricole sostenibili e migliorare l’efficienza energetica delle loro attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="2011">In un momento storico in cui l’agricoltura è chiamata a confrontarsi con sfide ambientali, energetiche e di mercato, accedere a risorse economiche a fondo perduto rappresenta non solo un’occasione, ma una strategia concreta di sopravvivenza e rilancio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="444"><strong>Chi può accedere al bando</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="1069">Il bando aperto dal 4 dicembre 2025 rappresenta un’importante occasione per le imprese agricole che desiderano investire nell’innovazione e nella sostenibilità. A chiarirne le finalità è lo stesso Assessorato all’Agricoltura, che sottolinea come il bando miri a sostenere investimenti capaci di rafforzare la competitività sul mercato, aumentare la redditività aziendale e, contemporaneamente, migliorare le performance ambientali e climatiche del comparto agricolo. Un approccio integrato che guarda al futuro del settore, allineato con le direttive della nuova PAC (Politica Agricola Comune) e del Green Deal europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1071" data-end="1620">Possono presentare domanda agricoltori singoli o associati, con l’esclusione espressa di chi opera esclusivamente nei settori della selvicoltura e dell’acquacoltura. Gli interventi ammessi a finanziamento sono molteplici: dalla produzione primaria alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, passando per investimenti in efficientamento energetico, energie rinnovabili per autoconsumo, miglioramenti fondiari, e perfino l’acquisto di terreni, se connesso in modo diretto agli interventi proposti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="2062">Il contributo a fondo perduto <strong data-start="1652" data-end="1692">copre il 60% della spesa ammissibile</strong>, con importi finanziabili che partono da <strong data-start="1734" data-end="1749">80.000 euro </strong>e arrivano fino a <strong data-start="1768" data-end="1784">800.000 euro</strong>. La dotazione complessiva del bando è pari a <strong data-start="1830" data-end="1853">5,8 milioni di euro</strong>, cofinanziati da <strong data-start="1871" data-end="1928">Unione Europea (FEASR), Stato e Regione Valle d’Aosta</strong>. In aggiunta, è possibile richiedere un <strong data-start="1969" data-end="1996">mutuo a tasso agevolato</strong>, da utilizzare in combinazione con il contributo a fondo perduto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="374"><strong>Come presentare la domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="897">Per accedere al bando, le domande devono essere presentate <strong data-start="435" data-end="476">esclusivamente in modalità telematica</strong>, tramite il <strong data-start="489" data-end="538">Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN)</strong>. È necessario, prima dell’invio, effettuare l’<strong data-start="585" data-end="621">accreditamento presso il portale</strong>, un passaggio fondamentale per garantire l’identificazione del richiedente e la correttezza dei dati inseriti. Il termine ultimo per l’invio è fissato alle <strong data-start="778" data-end="809">ore 23:59 del 23 marzo 2026</strong>, e <strong data-start="813" data-end="842">non sono ammesse proroghe</strong>, quindi è fondamentale non attendere l’ultimo momento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1498">Una delle condizioni principali è che i lavori oggetto del contributo devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda. Qualsiasi spesa sostenuta prima di tale momento non verrà considerata ammissibile. La selezione delle domande avverrà secondo una graduatoria, stilata sulla base di criteri tecnici e punteggi, stabiliti in anticipo dall’Assessorato all’Agricoltura. L’idoneità al contributo non garantisce automaticamente l’erogazione: solo i progetti che raggiungeranno un punteggio sufficiente secondo i criteri di selezione previsti saranno effettivamente finanziati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1988">Per agevolare la fase di candidatura, l’Amministrazione ha predisposto fogli di calcolo specifici per la stima dei costi, utili per una corretta progettazione del piano d’investimento. Tuttavia, il loro utilizzo richiede il rispetto scrupoloso delle specifiche tecniche associate ai diversi interventi ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1988">Questo strumento si rivela particolarmente utile per evitare errori nella compilazione del piano finanziario e massimizzare le probabilità di ottenere il contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1988"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34016 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1024x660.jpg" alt="" width="696" height="449" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1024x660.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-300x193.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-768x495.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1536x990.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-651x420.jpg 651w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-150x97.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-600x387.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-696x449.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1068x689.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="455"><strong>Vantaggi fiscali e strategici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="457" data-end="928">Accedere a un contributo a fondo perduto significa, in termini semplici, ricevere una somma di denaro che non deve essere restituita, a patto che vengano rispettate le condizioni del bando. In questo caso, con una copertura del 60% della spesa ammissibile, le aziende agricole hanno l’opportunità di realizzare progetti anche di ampio respiro, riducendo drasticamente l’esposizione finanziaria e aumentando al tempo stesso la propria capacità competitiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1604">Dal punto di vista fiscale, i vantaggi sono molteplici. Innanzitutto, il contributo a fondo perduto non costituisce reddito imponibile, secondo l’art. 10 del D.L. n. 137/2020 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 176/2020), il quale ha sancito l’esenzione IRPEF/IRES e IRAP per i contributi pubblici concessi durante e dopo il periodo emergenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1604">Inoltre, le spese coperte dal bando possono comunque generare deduzioni o ammortamenti, creando un ulteriore effetto leva sul bilancio aziendale. Questo significa che l’investimento può produrre un beneficio doppio: da un lato la copertura a fondo perduto, dall’altro l’abbattimento del carico fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="2075">A livello strategico, infine, i fondi possono essere usati per digitalizzare i processi produttivi, ridurre i consumi energetici, o integrare attività di trasformazione e vendita diretta, rendendo le aziende più indipendenti dalla filiera tradizionale e meno vulnerabili alle fluttuazioni dei prezzi. In un contesto di crescente incertezza economica e climatica, partecipare al bando significa investire su resilienza, innovazione e autonomia aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="382"><strong>Esempi pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="934">Uno degli aspetti più interessanti del bando è la sua <strong data-start="438" data-end="460">ampia flessibilità</strong> in termini di spese ammissibili, che consente alle aziende agricole di adattare gli investimenti alle proprie esigenze specifiche. Tra le possibilità più concrete troviamo, ad esempio, la <strong data-start="649" data-end="704">realizzazione di serre intelligenti e automatizzate</strong>, dotate di sensori e sistemi di irrigazione di precisione, ideali per ottimizzare la produzione e ridurre gli sprechi idrici. Si tratta di un investimento particolarmente indicato per le aziende ortofrutticole o florovivaistiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="936" data-end="1361">Un’altra applicazione pratica riguarda l’<strong data-start="977" data-end="1034">acquisto di macchinari agricoli di ultima generazione</strong>, come trattrici con sistemi GPS integrati, mietitrebbie a basso impatto ambientale o robot per la mungitura automatica. Questi strumenti non solo aumentano l’efficienza operativa, ma riducono anche il fabbisogno energetico e il consumo di carburante, contribuendo alla sostenibilità ambientale, uno dei punti chiave del bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1780">Le aziende interessate alla <strong data-start="1391" data-end="1431">trasformazione dei prodotti agricoli</strong> possono invece utilizzare i fondi per realizzare piccoli laboratori aziendali, per la produzione di conserve, formaggi, succhi o farine, valorizzando la <strong data-start="1585" data-end="1602">filiera corta</strong> e aumentando la marginalità. È anche possibile investire in <strong data-start="1663" data-end="1704">impianti fotovoltaici per autoconsumo</strong>, riducendo drasticamente i costi energetici e aumentando l’autosufficienza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2068">Infine, per le aziende zootecniche, il contributo può coprire spese per <strong data-start="1854" data-end="1880">miglioramenti fondiari</strong>, come la sistemazione di pascoli, la costruzione di recinti o l’installazione di impianti per la raccolta e il trattamento dei reflui, con evidenti benefici sia produttivi che ambientali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="518"><strong>Errori da evitare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="520" data-end="1105">Anche se il bando rappresenta un’opportunità concreta e vantaggiosa, la partecipazione non è priva di rischi o criticità. Molte aziende agricole, infatti, pur avendo progetti validi, si vedono respingere la domanda a causa di errori formali o documentazione incompleta. Il primo aspetto cruciale è il rispetto dei tempi e delle modalità di presentazione: la domanda va inviata esclusivamente tramite il portale SIAN, e solo dopo aver completato la procedura di accreditamento. Inviare la richiesta in modo errato o in ritardo comporta l&#8217;automatica esclusione dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1107" data-end="1627">Un altro errore frequente è l’avvio anticipato dei lavori. Ricordiamo che sono ammissibili solo gli investimenti avviati dopo la data di presentazione della domanda: iniziare prima comporta l’esclusione delle spese già sostenute, anche se rientranti tra quelle previste dal bando. Inoltre, la documentazione tecnica, compresa quella relativa alla stima dei costi, deve essere redatta secondo i modelli forniti dalla Regione e rispettare rigorosamente le specifiche tecniche richieste per ogni intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1629" data-end="2058">Attenzione anche ai criteri di selezione: ogni progetto verrà valutato secondo una griglia di punteggio, e solo i migliori accederanno ai fondi. È quindi fondamentale costruire una proposta ben articolata, che metta in evidenza innovazione, sostenibilità e impatto economico. Infine, non va trascurato il monitoraggio post-approvazione: il mancato rispetto del piano approvato può comportare la revoca del contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1629" data-end="2058"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33673 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="458"><strong>Il ruolo del FEASR </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1007">Il bando per i contributi a fondo perduto alle aziende agricole non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sviluppo rurale promosse dall’Unione Europea attraverso il FEASR – Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Questo fondo, uno dei pilastri della Politica Agricola Comune (PAC), ha l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore agricolo, proteggere l’ambiente, promuovere l’uso sostenibile delle risorsee migliorare la qualità della vita nelle aree rurali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1009" data-end="1692">Il finanziamento del bando è infatti cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato italiano e dalla Regione Valle d’Aosta, in un’ottica di sussidiarietà e collaborazione multilivello. L’importanza di questo strumento sta nel fatto che non si limita a erogare risorse, ma indirizza le scelte strategiche del settore agricolo, spingendo le imprese verso modelli produttivi innovativi, sostenibili e digitalizzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1009" data-end="1692">Investimenti in energie rinnovabili, agricoltura di precisione, tecnologie verdi e trasformazione in filiera corta sono perfettamente in linea con gli obiettivi della nuova PAC 2023-2027, fortemente orientata alla transizione ecologica e digitale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1694" data-end="2156">Partecipare a questi bandi significa quindi allinearsi alle linee guida comunitarie, aumentare le probabilità di accesso a futuri finanziamenti e migliorare il posizionamento competitivo dell’azienda agricola non solo a livello nazionale, ma anche europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1694" data-end="2156">Inoltre, rispettare i requisiti previsti dai fondi FEASR permette alle aziende di entrare in un sistema virtuoso di crescita sostenibile, valorizzando il territorio e tutelando le risorse naturali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="372"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="961">Il bando per i contributi a fondo perduto destinati alle aziende agricole, attivo fino al 23 marzo 2026, rappresenta una delle occasioni più importanti per innovare, crescere e rendere sostenibile il proprio modello di impresa agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="961">Con una copertura fino al 60% degli investimenti, importi che arrivano fino a 800.000 euro e la possibilità di accedere anche a mutui a tasso agevolato, questa misura può <strong data-start="790" data-end="879">trasformare radicalmente la struttura produttiva e commerciale di un’azienda agricola</strong>, riducendone i costi, aumentando l’efficienza e migliorando l’impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="963" data-end="1435">Tuttavia, per accedere realmente a questi fondi, è fondamentale <strong data-start="1027" data-end="1056">prepararsi con attenzione</strong>: rispettare le scadenze, curare ogni dettaglio tecnico del progetto, utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla Regione e costruire un piano di investimento coerente con gli obiettivi del bando. In questo contesto, il supporto di un professionista (come un <strong data-start="1323" data-end="1371">commercialista esperto in fiscalità agricola</strong>) può fare la differenza tra una domanda accolta e una bocciata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1832">In un mercato sempre più competitivo e regolamentato, <strong data-start="1491" data-end="1538">pianificare oggi gli investimenti di domani</strong> significa garantire all’azienda agricola non solo la sopravvivenza, ma una reale <strong data-start="1620" data-end="1658">capacità di crescita e adattamento</strong>, nel rispetto delle nuove normative europee e delle sfide ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1832">Chi saprà cogliere questa opportunità potrà costruire un’agricoltura più forte, autonoma e sostenibile.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agricoltura-2025-2026-fino-a-800-000-euro-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole/">Bando Agricoltura 2025-2026: fino a 800.000 euro a fondo perduto per le aziende agricole</a> was first posted on Marzo 10, 2026 at 5:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Retribuzioni agricoltura 2025: tabelle INPS in vigore e istruzioni per la rilevazione OTI e OTD</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Retribuzioni-agricoltura-2025-tabelle-INPS-in-vigore-e-istruzioni-per-la-rilevazione-OTI-e-OTD/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 05:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore agricolo italiano è un pilastro fondamentale della nostra economia, ma spesso è anche uno dei più complessi da gestire a livello fiscale e contrattuale. Ogni anno l’INPS avvia la rilevazione delle retribuzioni medie per gli operai agricoli, sia a tempo determinato (OTD) che a tempo indeterminato (OTI), per adeguare le basi contributive e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Retribuzioni-agricoltura-2025-tabelle-INPS-in-vigore-e-istruzioni-per-la-rilevazione-OTI-e-OTD/">Retribuzioni agricoltura 2025: tabelle INPS in vigore e istruzioni per la rilevazione OTI e OTD</a> was first posted on Dicembre 9, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="674">Il settore agricolo italiano è un pilastro fondamentale della nostra economia, ma spesso è anche uno dei più complessi da gestire a livello fiscale e contrattuale. Ogni anno l’INPS avvia la rilevazione delle retribuzioni medie per gli operai agricoli, sia a <strong data-start="514" data-end="541">tempo determinato (OTD)</strong> che a <strong data-start="548" data-end="577">tempo indeterminato (OTI), </strong>per adeguare le basi contributive e retributive che saranno utilizzate per l’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="676" data-end="1067">Questa operazione non è soltanto un obbligo normativo, ma ha impatti reali e immediati su <strong data-start="766" data-end="827">contributi, calcolo delle indennità e tutele assicurative</strong> per migliaia di lavoratori. Le tabelle retributive aggiornate fanno riferimento ai <strong data-start="911" data-end="962">Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL)</strong> vigenti e servono da parametro per la definizione delle retribuzioni convenzionali nel settore primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1452">Nel 2025, come già accaduto per il 2024, l’attenzione degli operatori del settore è massima: conoscere per tempo le nuove tabelle significa evitare errori nei versamenti contributivi, pianificare correttamente i costi del personale agricolo e anche risparmiare legalmente sulle imposte, sfruttando le corrette deduzioni e detrazioni previste per il lavoro in agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1714">Questo articolo analizza nel dettaglio la procedura INPS per la rilevazione, le fonti normative, i criteri applicati e le tabelle di riferimento, offrendo una guida concreta per imprenditori agricoli, consulenti del lavoro e professionisti del settore fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="157" data-end="250"><strong data-start="164" data-end="250">Circolare INPS 146/2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="704">Con la <strong data-start="259" data-end="300">Circolare n. 146 del 26 novembre 2025</strong>, l’INPS ha ufficialmente avviato la procedura di rilevazione delle <strong data-start="368" data-end="403">retribuzioni contrattuali medie</strong> applicate agli <strong data-start="419" data-end="464">operai agricoli a tempo determinato (OTD)</strong> e <strong data-start="467" data-end="498">a tempo indeterminato (OTI)</strong>. Questo passaggio rappresenta uno dei momenti più rilevanti del calendario contributivo per il comparto agricolo, in quanto costituisce la base su cui poggeranno numerosi adempimenti per l’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="706" data-end="847">L’attività di rilevazione, che fotografa le retribuzioni vigenti alla data del <strong data-start="785" data-end="804">30 ottobre 2025</strong>, è finalizzata a tre obiettivi principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1153">
<li data-start="849" data-end="932">
<p data-start="852" data-end="932">Determinare i contributi previdenziali da versare per i lavoratori agricoli.</p>
</li>
<li data-start="933" data-end="1004">
<p data-start="936" data-end="1004">Stabilire le prestazioni pensionistiche e assistenziali erogate.</p>
</li>
<li data-start="1005" data-end="1153">
<p data-start="1008" data-end="1153">Aggiornare i valori retributivi convenzionali per categorie particolari come coloni, mezzadri e iscritti alla Gestione speciale INPS.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1343">Inoltre, i dati raccolti permetteranno al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di predisporre il decreto annualeche sancisce i parametri ufficiali per l’intero comparto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1345" data-end="1624">La procedura è svolta in sinergia con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, le associazioni datoriali, le Sedi territoriali INPS e con la collaborazione dell’INAIL, assicurando così una rappresentazione fedele e aggiornata delle dinamiche retributive reali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="2031">Le scadenze operative sono già stabilite: le Strutture provinciali INPS dovranno inviare i dati raccolti alle Direzioni regionali entro il 30 gennaio 2026, e queste ultime avranno tempo fino al 10 febbraio 2026 per inoltrare il tutto agli uffici centrali. Rispettare queste tempistiche è essenziale per garantire la corretta pubblicazione e validità delle tabelle retributive del 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="158" data-end="259"><strong data-start="165" data-end="259">Il quadro normativo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="520">La procedura di rilevazione delle retribuzioni medie per gli operai agricoli non è un’iniziativa estemporanea, ma trova fondamento in un preciso impianto normativo consolidato nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="520">Le <strong data-start="451" data-end="470">basi giuridiche</strong> che regolano questo adempimento sono infatti tre:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="522" data-end="1219">
<li data-start="522" data-end="733">
<p data-start="524" data-end="733">Articolo 28 del D.P.R. 488/1968: stabilisce i criteri per la determinazione della retribuzione convenzionale, utile sia per il calcolo dei contributi previdenziali sia per le prestazioni assistenziali.</p>
</li>
<li data-start="734" data-end="996">
<p data-start="736" data-end="996">Articolo 7 della Legge 233/1990: disciplina l’applicazione delle retribuzioni convenzionali a categorie particolari come coloni, mezzadri, coltivatori diretti e compartecipanti familiari, rafforzando così la tutela dei lavoratori agricoli autonomi.</p>
</li>
<li data-start="997" data-end="1219">
<p data-start="999" data-end="1219">Articolo 9-sexies del D.L. 510/1996, convertito in Legge 608/1996: ha istituito la Commissione centrale per la rilevazione delle retribuzioni agricole, organo tecnico con compiti di vigilanza e coordinamento.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1624">La raccolta dei dati avviene a livello <strong data-start="1260" data-end="1275">provinciale</strong>, tenendo conto delle retribuzioni effettivamente corrisposte, differenziate per <strong data-start="1356" data-end="1405">qualifica, settore agricolo e area geografica</strong>. I riferimenti sono i <strong data-start="1428" data-end="1479">Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL)</strong>, i cui minimi salariali possono essere <strong data-start="1519" data-end="1574">integrati da contrattazioni regionali o provinciali</strong>, valide solo se in vigore al <strong data-start="1604" data-end="1623">30 ottobre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1852">La <strong data-start="1629" data-end="1659">Circolare INPS n. 146/2025</strong> richiama anche la storica <strong data-start="1686" data-end="1711">Circolare n. 190/2002</strong>, che continua a rappresentare il <strong data-start="1745" data-end="1781">documento tecnico di riferimento</strong> per le modalità operative di calcolo delle retribuzioni convenzionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1854" data-end="2215">Le Direzioni regionali INPS esercitano un ruolo cruciale di coordinamento e controllo. Verificano la coerenza e l’uniformità dei dati rilevati, con particolare attenzione a settori agricoli con specificità contrattuali, come il comparto idraulico-forestale o le cooperative agricole, assicurando una fotografia fedele del panorama retributivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1854" data-end="2215"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33674 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-1024x512.jpg" alt="" width="696" height="348" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-1024x512.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-300x150.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-768x384.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-1536x768.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-840x420.jpg 840w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-150x75.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-600x300.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-696x348.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1-1068x534.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/modern-smart-farm-controlled-by-technology-farmers-is-monitoring-growth-trees-plots-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="360"><strong data-start="278" data-end="360">Istruzioni operative INPS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="700">Per garantire uniformità e precisione nella raccolta dei dati, l’INPS fornisce alle <strong data-start="446" data-end="472">Strutture territoriali</strong> strumenti operativi standardizzati, sotto forma di <strong data-start="524" data-end="551">file Excel precompilati</strong>, da utilizzare per la rilevazione delle retribuzioni provinciali di <strong data-start="620" data-end="665">operai agricoli a tempo determinato (OTD)</strong> e <strong data-start="668" data-end="699">a tempo indeterminato (OTI)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="702" data-end="1003">I modelli sono disponibili nella <strong data-start="735" data-end="772">directory FTP ufficiale dell’INPS</strong>, accessibile esclusivamente da browser compatibili come <strong data-start="829" data-end="867">Internet Explorer o Microsoft Edge</strong>, al seguente indirizzo:<br data-start="891" data-end="894" />🔗 <a class="decorated-link" rel="noopener" data-start="897" data-end="1003">ftp://ftp.inps/applicazioni%20inps/Operai_Agricoli/</a></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1005" data-end="1046">I due file principali da utilizzare sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1048" data-end="1159">
<li data-start="1048" data-end="1103">
<p data-start="1050" data-end="1103"><strong data-start="1050" data-end="1103">A.ProvinciaGenerico – RM1 OTD 30 ottobre 2025.xls</strong></p>
</li>
<li data-start="1104" data-end="1159">
<p data-start="1106" data-end="1159"><strong data-start="1106" data-end="1159">A.ProvinciaGenerico – RM2 OTI 30 ottobre 2025.xls</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1161" data-end="1339">Una volta scaricati, i file devono essere <strong data-start="1203" data-end="1225">salvati localmente</strong> e <strong data-start="1228" data-end="1279">rinominati indicando la provincia di competenza</strong>, ad esempio: <em data-start="1298" data-end="1339">Agrigento – RM1 OTD 30 ottobre 2025.xls</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1341" data-end="1577">Oltre ai modelli generici, la directory contiene anche file specifici per province o territori con peculiarità contrattuali o organizzative, tra cui <strong data-start="1490" data-end="1576">Toscana, Valle d’Aosta, Arezzo, Bolzano, Brescia, Mantova, Modena, Padova e Trento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1579" data-end="1643">Ogni tabella è strutturata in modo da calcolare automaticamente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1645" data-end="1895">
<li data-start="1645" data-end="1707">
<p data-start="1647" data-end="1707"><strong data-start="1647" data-end="1658">Riga A:</strong> le retribuzioni per ciascun settore o qualifica;</p>
</li>
<li data-start="1708" data-end="1784">
<p data-start="1710" data-end="1784"><strong data-start="1710" data-end="1721">Riga B:</strong> la <strong data-start="1725" data-end="1753">percentuale di incidenza</strong> di ciascun settore sul totale;</p>
</li>
<li data-start="1785" data-end="1895">
<p data-start="1787" data-end="1895"><strong data-start="1787" data-end="1798">Riga C:</strong> la <strong data-start="1802" data-end="1836">retribuzione media giornaliera</strong>, che risulta dal calcolo combinato delle righe precedenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1897" data-end="2090">Sono inoltre incluse <strong data-start="1918" data-end="1953">formule di controllo automatico</strong>, per verificare che le percentuali totali siano corrette e prevenire errori che potrebbero compromettere l’elaborazione finale dei dati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2092" data-end="2388">Infine, entro il 30 gennaio 2026, le strutture provinciali devono completare la compilazione, allegare la documentazione relativa alla contrattazione collettiva vigente, e trasmettere tutto alla Direzione regionale INPS, che avrà poi il compito di inoltrarlo agli uffici centrali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="379"><strong data-start="276" data-end="379">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="653">Comprendere l’importanza della rilevazione INPS delle retribuzioni agricole non è solo un’esigenza burocratica, ma un vero e proprio strumento di gestione fiscale e previdenziale per le imprese del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="653">Ogni dato raccolto e validato concorre infatti a determinare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="655" data-end="948">
<li data-start="655" data-end="729">
<p data-start="657" data-end="729">gli <strong data-start="661" data-end="698">importi dei contributi da versare</strong> per operai agricoli OTI e OTD;</p>
</li>
<li data-start="730" data-end="843">
<p data-start="732" data-end="843">le <strong data-start="735" data-end="764">prestazioni previdenziali</strong> spettanti in caso di disoccupazione agricola, malattia, maternità, infortunio;</p>
</li>
<li data-start="844" data-end="948">
<p data-start="846" data-end="948">la <strong data-start="849" data-end="877">corretta base imponibile</strong> ai fini fiscali per deduzioni e detrazioni legate al costo del lavoro.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1532">Le <strong data-start="953" data-end="973">aziende agricole</strong> che rispettano i parametri retributivi rilevati e ufficializzati dall’INPS possono evitare contestazioni in sede di ispezione, migliorare la <strong data-start="1115" data-end="1139">gestione finanziaria</strong> del personale e soprattutto <strong data-start="1168" data-end="1224">pianificare in modo più efficiente i costi aziendali</strong>. In un contesto in cui l’accesso a <strong data-start="1260" data-end="1289">agevolazioni contributive</strong> (es. riduzioni per zone svantaggiate, esoneri contributivi per giovani agricoltori, ecc.) è sempre più legato alla regolarità dei dati trasmessi, la rilevazione annuale si configura come una <strong data-start="1481" data-end="1531">leva strategica anche per il risparmio fiscale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1993">Inoltre, per i <strong data-start="1549" data-end="1591">consulenti del lavoro e commercialisti</strong>, avere a disposizione tabelle retributive aggiornate e precise è essenziale per la <strong data-start="1675" data-end="1717">corretta elaborazione delle buste paga</strong>, la <strong data-start="1722" data-end="1771">redazione dei modelli contributivi (UNIEMENS)</strong> e la <strong data-start="1777" data-end="1818">compilazione dei modelli dichiarativi</strong>. Non meno importante, la rilevazione supporta anche le valutazioni in fase di <strong data-start="1897" data-end="1933">bilancio e controllo di gestione</strong>, permettendo una stima reale del costo del lavoro agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1993"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33672 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/agriculture-iot-with-rice-field-background.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="413"><strong data-start="299" data-end="413">Focus sui territori speciali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="809">Uno degli aspetti più complessi della rilevazione delle retribuzioni agricole è la <strong data-start="525" data-end="564">forte differenziazione territoriale</strong> del lavoro nel settore primario. Non esiste infatti una “retribuzione agricola unica” valida per tutto il Paese: le dinamiche retributive cambiano profondamente in base alla <strong data-start="739" data-end="766">provincia, alla regione</strong> e al <strong data-start="772" data-end="808">tipo di attività agricola svolta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="811" data-end="1245">È per questo motivo che l’INPS ha previsto, all’interno della directory FTP, file specifici per alcune <strong data-start="914" data-end="958">province con caratteristiche particolari</strong>, come <strong data-start="965" data-end="1027">Arezzo, Trento, Bolzano, Brescia, Mantova, Modena e Padova</strong>. In questi casi, il modello di rilevazione si adatta alla struttura contrattuale vigente, integrando eventuali <strong data-start="1139" data-end="1157">accordi locali</strong> o <strong data-start="1160" data-end="1194">normative provinciali autonome</strong> (es. nelle province autonome di Trento e Bolzano).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1247" data-end="1335">Altrettanto rilevante è la rilevazione dei dati nei <strong data-start="1299" data-end="1328">settori agricoli speciali</strong>, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1692">
<li data-start="1337" data-end="1526">
<p data-start="1339" data-end="1526">il comparto <strong data-start="1351" data-end="1374">idraulico-forestale</strong>, dove le attività legate alla sistemazione e manutenzione dei corsi d’acqua seguono logiche retributive autonome rispetto all’agricoltura tradizionale;</p>
</li>
<li data-start="1527" data-end="1692">
<p data-start="1529" data-end="1692">le <strong data-start="1532" data-end="1556">cooperative agricole</strong> e i consorzi, che spesso applicano <strong data-start="1592" data-end="1625">contratti integrativi interni</strong> o formule di retribuzione legate alla partecipazione ai risultati.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1694" data-end="2086">Queste specificità rendono <strong data-start="1721" data-end="1802">indispensabile un’attenta analisi locale da parte delle Sedi INPS provinciali</strong>, che devono assicurarsi che i dati rilevati rappresentino in modo fedele la realtà contrattuale. Inoltre, le Direzioni regionali sono chiamate a <strong data-start="1948" data-end="1976">coordinare e armonizzare</strong> le rilevazioni, in modo da evitare incongruenze nei dati finali e garantire l’omogeneità a livello nazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="392"><strong data-start="306" data-end="392">Rilevazione retributiva errata o incompleta</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="782">Una rilevazione retributiva non conforme agli standard INPS o non coerente con i contratti collettivi vigenti può comportare <strong data-start="519" data-end="540">gravi conseguenze</strong>, sia sul piano <strong data-start="556" data-end="567">fiscale</strong> che <strong data-start="572" data-end="589">previdenziale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="782">In un contesto normativo in cui la <strong data-start="626" data-end="660">correttezza dei dati trasmessi</strong> è strettamente legata alla legittimità delle prestazioni erogate e al calcolo dei contributi, ogni anomalia può generare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1173">
<li data-start="784" data-end="874">
<p data-start="786" data-end="874">sanzioni contributive per versamenti non corrispondenti alle retribuzioni effettive;</p>
</li>
<li data-start="875" data-end="988">
<p data-start="877" data-end="988">recuperi di imposta da parte dell’Agenzia delle Entrate in caso di deduzioni fiscali basate su dati errati;</p>
</li>
<li data-start="989" data-end="1111">
<p data-start="991" data-end="1111">disconoscimento delle prestazioni previdenziali (es. malattia, disoccupazione agricola, maternità) per i lavoratori;</p>
</li>
<li data-start="1112" data-end="1173">
<p data-start="1114" data-end="1173">contestazioni in fase ispettiva da parte di INPS o INL.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1175" data-end="1486">Inoltre, la presenza di errori nei file trasmessi può comportare <strong data-start="1240" data-end="1283">ritardi nei procedimenti amministrativi</strong>, rendendo più complesso il lavoro delle Direzioni regionali e, nei casi più gravi, portare alla <strong data-start="1380" data-end="1429">non validazione della rilevazione provinciale</strong>, con impatti diretti su tutte le aziende del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1916">Per i <strong data-start="1494" data-end="1536">commercialisti e consulenti del lavoro</strong>, è fondamentale prestare massima attenzione alla <strong data-start="1586" data-end="1639">coerenza tra le retribuzioni inserite nei modelli</strong> e i valori effettivamente applicati in busta paga, verificando sempre la <strong data-start="1713" data-end="1757">vigenza dei contratti integrativi locali</strong> e l’esattezza delle <strong data-start="1778" data-end="1817">percentuali di incidenza settoriale</strong>. Anche un piccolo errore di digitazione può falsare l’intero dato medio, con conseguenze a catena.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1918" data-end="2189">Infine, in caso di nuove assunzioni, iscrizioni previdenziali o richieste di agevolazioni, l’utilizzo di retribuzioni non aggiornate può portare a esclusioni dai benefici previsti per il comparto agricolo, con perdita di contributi e vantaggi fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="139" data-end="234"><strong data-start="145" data-end="234">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="236" data-end="507">La rilevazione annuale delle <strong data-start="265" data-end="290">retribuzioni agricole</strong> da parte dell’INPS non è un mero adempimento burocratico, ma una leva strategica per garantire <strong data-start="386" data-end="436">trasparenza, equità e correttezza contributiva</strong> all’interno di un settore fortemente eterogeneo come quello agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="509" data-end="929">Per le aziende agricole, rappresenta l’occasione per allineare i propri parametri retributivi a quelli stabiliti dal sistema pubblico, prevenendo sanzioni e ottimizzando la gestione del personale. Per i consulenti del lavoro e i commercialisti, è uno strumento indispensabile per assicurare compliance normativa, migliorare la qualità della consulenza e supportare i clienti nella pianificazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1425">Il rispetto delle scadenze operative, l’utilizzo corretto dei modelli Excel messi a disposizione dall’INPS e l’attenzione alle peculiarità territoriali sono elementi chiave per assicurare una rilevazione efficace e senza errori. In un periodo storico in cui il lavoro agricolo è soggetto a numerose sfide, tra transizione ecologica, meccanizzazione e bisogno di manodopera specializzata, avere basi retributive certe e condivise diventa anche un elemento di competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1427" data-end="1688">L’auspicio è che la procedura 2025 venga vissuta non come un obbligo, ma come un’opportunità concreta per valorizzare il lavoro agricolo, rendere più efficiente l’impresa e sfruttare tutti i vantaggi fiscali e previdenziali previsti dalla normativa vigente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Retribuzioni-agricoltura-2025-tabelle-INPS-in-vigore-e-istruzioni-per-la-rilevazione-OTI-e-OTD/">Retribuzioni agricoltura 2025: tabelle INPS in vigore e istruzioni per la rilevazione OTI e OTD</a> was first posted on Dicembre 9, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus formazione giovani agricoltori 2025: credito d’imposta al 100% per corsi e spese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-formazione-giovani-agricoltori-2025-credito-d-imposta-al-100-per-corsi-e-spese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 15:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[La formazione per i giovani agricoltori non è solo un investimento in competenze, ma ora anche una possibilità concreta di risparmio fiscale, grazie al bonus formazione 2025. Si tratta di un credito d’imposta pari all’80% delle spese sostenute per corsi di aggiornamento e gestione aziendale agricola, con un tetto massimo di 2.500 euro per beneficiario. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-formazione-giovani-agricoltori-2025-credito-d-imposta-al-100-per-corsi-e-spese/">Bonus formazione giovani agricoltori 2025: credito d’imposta al 100% per corsi e spese</a> was first posted on Novembre 10, 2025 at 4:40 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="681">La formazione per i giovani agricoltori non è solo un investimento in competenze, ma ora anche una possibilità concreta di <strong data-start="434" data-end="455">risparmio fiscale</strong>, grazie al <strong data-start="467" data-end="492">bonus formazione 2025</strong>. Si tratta di un <strong data-start="510" data-end="566">credito d’imposta pari all’80% delle spese sostenute</strong> per corsi di aggiornamento e gestione aziendale agricola, <strong data-start="625" data-end="680">con un tetto massimo di 2.500 euro per beneficiario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="1129">Ma la vera novità è arrivata il <strong data-start="715" data-end="733">3 ottobre 2025</strong>: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il <strong data-start="776" data-end="808">Provvedimento n. 364506/2025</strong> in cui è stata comunicata la <strong data-start="838" data-end="867">percentuale di fruibilità</strong> del credito d’imposta che è stata fissata al <strong data-start="949" data-end="957">100%</strong>. Significa che chi ha presentato domanda correttamente e ha sostenuto spese nel 2024, può godere interamente del credito d’imposta previsto, senza alcuna decurtazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1131" data-end="1570">L’agevolazione è rivolta ai <strong data-start="1159" data-end="1213">giovani imprenditori agricoli tra i 18 e i 40 anni</strong> (non compiuti), regolarmente iscritti come imprenditori agricoli e in possesso di tutti i requisiti previsti. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di sostegno al rinnovamento generazionale nel settore primario, dove la formazione riveste un ruolo chiave per l’efficienza, la sostenibilità e la competitività delle imprese agricole italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1820">Ma come funziona esattamente il credito d’imposta? Come e quando può essere utilizzato? In questo articolo analizzeremo tutti gli aspetti pratici, operativi e fiscali, offrendo una guida completa per sfruttare al meglio questo incentivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="242" data-end="308"><strong>Requisiti e spese ammesse</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="583">Il <strong data-start="313" data-end="357">bonus formazione per giovani agricoltori</strong> non è destinato indistintamente a tutto il comparto agricolo, ma è riservato a una fascia specifica di imprenditori agricoli con precisi requisiti anagrafici e temporali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="583">Possono richiedere l’agevolazione soltanto coloro che:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="585" data-end="768">
<li data-start="585" data-end="694">
<p data-start="587" data-end="694">abbiano <strong data-start="595" data-end="653">età superiore a 18 anni e inferiore a 41 anni compiuti</strong> al momento del sostenimento delle spese;</p>
</li>
<li data-start="695" data-end="768">
<p data-start="697" data-end="768">abbiano <strong data-start="705" data-end="767">iniziato l’attività agricola a partire dal 1° gennaio 2021</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1026">Un ulteriore vincolo riguarda la tipologia di attività esercitata: sono ammessi solo i soggetti che svolgono attività riconducibili ai <strong data-start="905" data-end="948">codici ATECO 2025 che iniziano con &#8220;01&#8221;</strong>, cioè quelli legati alla produzione agricola, coltivazioni, allevamenti, ecc.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1108">Le spese ammesse al credito d’imposta rientrano in due categorie principali:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1491">
<li data-start="1110" data-end="1309">
<p data-start="1113" data-end="1309"><strong data-start="1113" data-end="1155">Spese per l’acquisizione di competenze</strong>: corsi di formazione, seminari, conferenze, attività di coaching o aggiornamento professionale, purché attinenti alla <strong data-start="1274" data-end="1308">gestione dell’impresa agricola</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1310" data-end="1491">
<p data-start="1313" data-end="1491"><strong data-start="1313" data-end="1345">Spese di viaggio e soggiorno</strong>: correlate alla partecipazione alle iniziative formative, ma solo <strong data-start="1412" data-end="1490">fino a un massimo del 50% dell’importo complessivo delle spese agevolabili</strong>.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1659">Importante precisare che anche l’IVA può essere inclusa nel calcolo del bonus, ma solo se rappresenta un costo effettivo e non detraibile per il beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1661" data-end="1893">Per accedere al bonus, tutte le spese devono essere tracciabili: ciò significa che devono essere pagate con strumenti bancari intestati al richiedente, e collegabili direttamente a fatture o ricevute regolarmente emesse.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="405"><strong>Quando e come si usa il bonus</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="407" data-end="934">Una volta riconosciuto, il credito d’imposta per la formazione dei giovani agricoltori può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, da trasmettere esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline). L&#8217;utilizzo del credito è consentito a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento che ha comunicato la percentuale fruibile, fissata per il 2025 al 100% (Provvedimento n. 364506 del 3 ottobre 2025).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="936" data-end="1192">Tuttavia, l&#8217;utilizzo effettivo deve avvenire entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui le spese sono state sostenute. In pratica, se le spese sono state sostenute nel 2024, il credito potrà essere usato al massimo entro il 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1194" data-end="1620">È importante sottolineare che il credito è cumulabile con altri aiuti di Stato, ma solo nel rispetto di specifici limiti: non devono esserci duplicazioni di finanziamento sulle stesse spese e non deve essere superata l’intensità massima di aiuto prevista dalla normativa, né il limite degli aiuti de minimis applicabile all’impresa beneficiaria. In caso contrario, il credito potrebbe essere ridotto o escluso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="1746">L’Agenzia delle Entrate pubblicherà a breve il codice tributo da indicare nel modello F24, con apposita risoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1748" data-end="1954">Questo passaggio operativo rappresenta uno snodo cruciale per beneficiare concretamente dell’agevolazione e, per questo, è consigliabile affidarsi a un professionista abilitato per la corretta gestione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1748" data-end="1954"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33934 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-man-selling-crops-from-his-garden.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="423"><strong>Vantaggi fiscali e strategici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="804">Il <strong data-start="428" data-end="468">Bonus formazione giovani agricoltori</strong> non rappresenta soltanto un incentivo fiscale, ma un’opportunità strategica per le nuove generazioni del settore agricolo. In un contesto sempre più competitivo e normativamente complesso, la possibilità di formarsi a costi quasi azzerati può fare la differenza in termini di gestione, efficienza e sostenibilità dell’impresa agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="806" data-end="1216">Da un punto di vista strettamente <strong data-start="840" data-end="851">fiscale</strong>, il vantaggio è evidente: fino a <strong data-start="885" data-end="920">2.500 euro di credito d’imposta</strong> utilizzabile in compensazione, pari all’<strong data-start="961" data-end="990">80% delle spese sostenute</strong> nel 2024 e <strong data-start="1002" data-end="1040">riconosciuto integralmente al 100%</strong> grazie al provvedimento del 3 ottobre 2025. Questo significa <strong data-start="1102" data-end="1116">zero tagli</strong>, <strong data-start="1118" data-end="1135">zero prorateo</strong>, e soprattutto <strong data-start="1151" data-end="1185">un risparmio reale e immediato</strong> sui versamenti fiscali futuri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1218" data-end="1585">Dal lato pratico, chi ha investito in <strong data-start="1256" data-end="1326">corsi, seminari, coaching o aggiornamenti sulla gestione aziendale</strong> si ritrova oggi con un rimborso sotto forma di credito, che può essere utilizzato per alleggerire i carichi contributivi o tributi dovuti all’erario. Inoltre, anche le <strong data-start="1495" data-end="1527">spese di viaggio e soggiorno</strong> (entro il limite del 50%) diventano strumenti deducibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1587" data-end="2020">Ma c’è di più: la partecipazione a percorsi formativi professionali consente ai giovani imprenditori di <strong data-start="1691" data-end="1730">accrescere la propria competitività</strong> sul mercato, adottare tecnologie innovative, gestire correttamente contributi PAC, fondi europei e strumenti di finanza agevolata. In sostanza, il bonus non è solo un’agevolazione, ma un investimento nella crescita dell’azienda agricola e nella formazione dell’imprenditore del futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="376"><strong>Adempimenti burocratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="661">Per accedere e fruire correttamente del <strong data-start="418" data-end="458">Bonus formazione giovani agricoltori</strong>, è fondamentale rispettare una serie di <strong data-start="499" data-end="522">adempimenti formali</strong> e conservare una documentazione adeguata, pena il rischio di decadenza del beneficio o recupero da parte dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="663" data-end="1067">La prima scadenza cruciale era fissata al <strong data-start="705" data-end="726">24 settembre 2025</strong>, data entro la quale i beneficiari dovevano trasmettere all’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="810" data-end="851">esclusivamente in modalità telematica</strong>, la comunicazione delle spese sostenute nel corso del 2024. Tale invio doveva avvenire utilizzando l’apposito <strong data-start="962" data-end="1018">modello predisposto dal Provvedimento n. 305754/2025</strong> del 24 luglio, completo di istruzioni operative.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1096">I dati richiesti includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1097" data-end="1356">
<li data-start="1097" data-end="1129">
<p data-start="1099" data-end="1129">l’anagrafica del beneficiario,</p>
</li>
<li data-start="1130" data-end="1171">
<p data-start="1132" data-end="1171">il codice ATECO dell’attività agricola,</p>
</li>
<li data-start="1172" data-end="1266">
<p data-start="1174" data-end="1266">l’elenco dettagliato delle spese sostenute per corsi, seminari, coaching o spese di viaggio,</p>
</li>
<li data-start="1267" data-end="1305">
<p data-start="1269" data-end="1305">le modalità di pagamento utilizzate,</p>
</li>
<li data-start="1306" data-end="1356">
<p data-start="1308" data-end="1356">la dichiarazione di tracciabilità dei pagamenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1688">È fondamentale conservare tutta la <strong data-start="1393" data-end="1426">documentazione giustificativa</strong>: fatture, ricevute, attestati di partecipazione ai corsi, biglietti di viaggio, ricevute alberghiere. Tutti i pagamenti devono essere effettuati <strong data-start="1572" data-end="1610">da conti intestati al beneficiario</strong> e con strumenti che ne consentano la riconducibilità (bonifici, carte, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1887">Infine, il beneficiario dovrà attendere la pubblicazione della <strong data-start="1753" data-end="1817">risoluzione dell’Agenzia delle Entrate con il codice tributo</strong> per poter utilizzare il credito in compensazione tramite modello F24.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1889" data-end="2048">Mantenere ordine nella documentazione e affidarsi a un consulente esperto rappresenta una scelta prudente, soprattutto in caso di controlli fiscali successivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="423" data-end="483"><strong>Casi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="485" data-end="703">Capire il funzionamento teorico del bonus è utile, ma ancora più efficace è vedere come funziona nella pratica, con esempi concreti che aiutano l’imprenditore agricolo a pianificare meglio le proprie decisioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="705" data-end="738">Esempio 1 – Formazione pura</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="1228">Un giovane agricoltore di 33 anni, che ha avviato la propria azienda agricola nel 2022 con codice ATECO 01.11, partecipa nel 2024 a un <strong data-start="874" data-end="960">corso di formazione sulla gestione aziendale e sulla rendicontazione dei fondi PAC</strong>, sostenendo una spesa complessiva di <strong data-start="998" data-end="1014">€2.000 + IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="1228">L’IVA, non essendo detraibile, è considerata un costo ammissibile, quindi la spesa agevolabile è <strong data-start="1115" data-end="1125">€2.440</strong>. L’80% di questa spesa è pari a <strong data-start="1158" data-end="1168">€1.952</strong>, che viene riconosciuto <strong data-start="1193" data-end="1227">al 100% come credito d’imposta</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1268">Esempio 2 – Formazione + viaggio</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1379">Una giovane imprenditrice agricola di 26 anni partecipa a un <strong data-start="1330" data-end="1357">seminario specialistico</strong> a Firenze, spendendo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1380" data-end="1438">
<li data-start="1380" data-end="1407">
<p data-start="1382" data-end="1407">€1.500 per la formazione,</p>
</li>
<li data-start="1408" data-end="1438">
<p data-start="1410" data-end="1438">€400 per il viaggio e hotel.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1501">Le spese di viaggio sono ammesse al 50%, quindi si considera:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="1540">
<li data-start="1502" data-end="1523">
<p data-start="1504" data-end="1523">€1.500 (formazione)</p>
</li>
<li data-start="1524" data-end="1540">
<p data-start="1526" data-end="1540">€200 (viaggio)</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1542" data-end="1658">Totale spesa agevolabile: €1.700 → credito d’imposta all’80% = <strong data-start="1605" data-end="1615">€1.360</strong>, fruibile <strong data-start="1626" data-end="1641">interamente</strong> nel modello F24.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1687">Strategia consigliata</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1766">Chi intende pianificare la propria formazione in ottica 2025-2026 può già ora:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1767" data-end="2086">
<li data-start="1767" data-end="1848">
<p data-start="1769" data-end="1848">selezionare <strong data-start="1781" data-end="1812">percorsi formativi coerenti</strong> con la gestione aziendale agricola,</p>
</li>
<li data-start="1849" data-end="1904">
<p data-start="1851" data-end="1904">prediligere <strong data-start="1863" data-end="1903">fornitori con esperienza certificata</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1905" data-end="1980">
<p data-start="1907" data-end="1980">pianificare in anticipo anche gli aspetti logistici (viaggio, soggiorno),</p>
</li>
<li data-start="1981" data-end="2086">
<p data-start="1983" data-end="2086">monitorare la disponibilità di fondi per il prossimo anno, nel caso in cui il bonus venga rifinanziato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2088" data-end="2268">Sfruttare queste strategie consente di ottimizzare i costi aziendali e migliorare il livello di competenza, cogliendo appieno il senso della misura: formarsi per competere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2088" data-end="2268"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33935 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/side-view-girl-two-guys-stand-apple-orchard-with-tablet-hands-guy-touch-forehead-then-puts.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="369"><strong>Prospettive future</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="855">L’interesse riscosso dal <strong data-start="396" data-end="436">Bonus formazione giovani agricoltori</strong> nel 2024 ha dimostrato quanto la misura sia apprezzata da parte dei nuovi imprenditori del settore agricolo, sempre più attenti a strumenti che coniughino <strong data-start="592" data-end="625">formazione e vantaggi fiscali</strong>. Con la pubblicazione della <strong data-start="654" data-end="691">percentuale fruibile pari al 100%</strong>, il Ministero dell’Agricoltura e l’Agenzia delle Entrate hanno confermato la piena copertura finanziaria per i beneficiari che hanno rispettato i termini previsti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="888">Ma cosa aspettarsi per il 2026?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="890" data-end="1245">Ad oggi non è ancora stato ufficializzato un <strong data-start="935" data-end="967">rifinanziamento della misura</strong>, ma le buone premesse e il successo dell’iniziativa lasciano presagire la possibilità di una <strong data-start="1061" data-end="1085">riapertura del bando</strong>, magari con alcune modifiche migliorative o ampliamenti dei requisiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="890" data-end="1245">In particolare, le organizzazioni di categoria e i professionisti del settore auspicano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1556">
<li data-start="1246" data-end="1329">
<p data-start="1248" data-end="1329">l’estensione della platea anche agli <strong data-start="1285" data-end="1296">over 41</strong>, magari con percentuali ridotte;</p>
</li>
<li data-start="1330" data-end="1401">
<p data-start="1332" data-end="1401">l’aumento del tetto massimo agevolabile (oltre i 2.500 euro attuali);</p>
</li>
<li data-start="1402" data-end="1481">
<p data-start="1404" data-end="1481">un maggiore supporto per le <strong data-start="1432" data-end="1456">spese internazionali</strong> (formazione all’estero);</p>
</li>
<li data-start="1482" data-end="1556">
<p data-start="1484" data-end="1556">la semplificazione dell’invio documentale e della fruizione tramite F24.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1868">Nel frattempo, è importante che gli imprenditori agricoli interessati inizino a <strong data-start="1638" data-end="1674">monitorare le attività formative</strong> per il 2025-2026, conservino tutta la documentazione utile, e si tengano aggiornati tramite fonti ufficiali come il sito dell’Agenzia delle Entrate e i portali dedicati alla fiscalità agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1870" data-end="2049">Inoltre, affidarsi a un <strong data-start="1894" data-end="1942">commercialista esperto in fiscalità agricola</strong> consente di non perdere occasioni di risparmio e di agire tempestivamente alla riapertura dello sportello.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="214" data-end="280"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="282" data-end="715">Il <strong data-start="285" data-end="325">Bonus formazione giovani agricoltori</strong> si conferma una delle misure più efficaci e concrete per sostenere il rinnovamento e la competitività del settore agricolo italiano. Un’agevolazione che non si limita al vantaggio fiscale (fino a <strong data-start="522" data-end="585">2.500 euro a fondo perduto sotto forma di credito d’imposta</strong>), ma che incentiva la crescita professionale dei giovani imprenditori, puntando su conoscenza, innovazione e capacità gestionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="717" data-end="1123">La possibilità di usufruire del 100% della percentuale prevista, come stabilito dal Provvedimento n. 364506 del 3 ottobre 2025, ha reso questa edizione del bonus ancora più conveniente. Tuttavia, la chiave per trarne reale beneficio resta nella pianificazione: dalla selezione dei corsi all’organizzazione delle spese documentate, fino alla corretta trasmissione dei dati all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1400">Per chi ha partecipato, ora è il momento di utilizzare correttamente il credito tramite modello F24, rispettando scadenze e modalità. Per chi invece non ha fatto in tempo, conviene iniziare subito a monitorare eventuali proroghe o nuove edizioni previste per il 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1402" data-end="1629">Nel frattempo, è fortemente consigliato il supporto di un <strong data-start="1460" data-end="1514">commercialista specializzato in fiscalità agricola</strong>, per non perdere occasioni di risparmio e cogliere al meglio tutte le opportunità offerte dalla normativa vigente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-formazione-giovani-agricoltori-2025-credito-d-imposta-al-100-per-corsi-e-spese/">Bonus formazione giovani agricoltori 2025: credito d’imposta al 100% per corsi e spese</a> was first posted on Novembre 10, 2025 at 4:40 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fabbricato pertinenziale e agevolazione montana: quando si perde il beneficio fiscale nei masi chiusi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fabbricato-pertinenziale-e-agevolazione-montana-quando-si-perde-il-beneficio-fiscale-nei-masi-chiusi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate interpello 262 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel sistema tributario italiano esistono norme pensate per incentivare l’attività agricola in zone svantaggiate, come le aree montane. Tra queste spicca l’agevolazione “montana” prevista dall’art. 9, comma 2 del DPR 601/1973, che consente di beneficiare di importanti vantaggi fiscali sull’acquisto di terreni rustici e fabbricati agricoli situati in montagna. Ma attenzione: il diritto al beneficio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fabbricato-pertinenziale-e-agevolazione-montana-quando-si-perde-il-beneficio-fiscale-nei-masi-chiusi/">Fabbricato pertinenziale e agevolazione montana: quando si perde il beneficio fiscale nei masi chiusi</a> was first posted on Ottobre 23, 2025 at 11:32 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="404" data-end="871">Nel sistema tributario italiano esistono norme pensate per incentivare l’attività agricola in zone svantaggiate, come le aree montane. Tra queste spicca l’<strong data-start="559" data-end="632">agevolazione “montana” prevista dall’art. 9, comma 2 del DPR 601/1973</strong>, che consente di beneficiare di importanti vantaggi fiscali sull’acquisto di terreni rustici e fabbricati agricoli situati in montagna. Ma attenzione: il diritto al beneficio può decadere facilmente, anche per comportamenti in buona fede.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="873" data-end="1339">Lo ha chiarito con fermezza l’<strong data-start="903" data-end="983"><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> nella Risposta a interpello n. 262 del 13 ottobre 2025</strong>, precisando che <strong data-start="1000" data-end="1138">la concessione in uso gratuito di un fabbricato pertinenziale a soggetti terzi fa decadere l’agevolazione fiscale.</strong> Un caso che coinvolge un maso chiuso, cioè un compendio agricolo indivisibile tipico delle zone alpine, dove anche piccoli dettagli formali possono fare la differenza tra risparmio fiscale e sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1341" data-end="1756">Nel corso di questo articolo analizzeremo nel dettaglio <strong data-start="1397" data-end="1439">quando si perde l’agevolazione montana</strong>, cosa si intende per <strong data-start="1461" data-end="1489">fabbricato pertinenziale</strong>, quali sono le condizioni richieste dalla normativa e come comportarsi per <strong data-start="1565" data-end="1612">evitare di compromettere i benefici fiscali</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1341" data-end="1756"><strong>Decadenza dall’agevolazione montana</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="878">L’articolo 9 del <strong data-start="394" data-end="413">DPR n. 601/1973</strong> riconosce specifiche <strong data-start="435" data-end="520">agevolazioni fiscali per l’acquisto di fondi rustici situati in territori montani</strong>, destinati a coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP). Le agevolazioni consistono nel pagamento in misura fissa delle imposte di registro e ipotecaria, e nell’esenzione da imposta catastale e di bollo. Si tratta di misure pensate per sostenere l’agricoltura di montagna, spesso economicamente svantaggiata rispetto ad altri territori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1340">Tali vantaggi fiscali spettano anche a chi non è iscritto alla previdenza agricola, <strong data-start="964" data-end="1043">purché si impegni a coltivare personalmente il fondo per almeno cinque anni</strong>. È fondamentale però rispettare questo impegno, perché <strong data-start="1099" data-end="1264">qualsiasi uso difforme dell’immobile, alienazione anticipata o cessazione della conduzione agricola entro il quinquennio comporta la decadenza dalle agevolazioni</strong>, con obbligo di restituzione delle imposte ordinarie, sanzioni e interessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1342" data-end="1909">Un esempio concreto arriva con la <strong data-start="1376" data-end="1415">Risposta n. 262 del 13 ottobre 2025</strong> dell’Agenzia delle Entrate, che affronta il caso di un contribuente che, dopo aver acquistato un <strong data-start="1513" data-end="1528">maso chiuso</strong> (compendio agricolo tipico di alcune regioni alpine), intendeva <strong data-start="1593" data-end="1679">concedere in comodato gratuito un appartamento pertinenziale alla propria compagna</strong>. Anche se il maso continuava ad essere coltivato e la persona convivente avrebbe partecipato all’attività agricola, <strong data-start="1796" data-end="1908">l’uso del fabbricato da parte di un soggetto terzo è stato ritenuto sufficiente a far perdere l’agevolazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2392">Infatti, per la legge, una <strong data-start="1938" data-end="1961">pertinenza agricola</strong> deve avere un <strong data-start="1976" data-end="2017">vincolo funzionale stabile e concreto</strong> con l’attività agricola. Secondo la <strong data-start="2054" data-end="2093">Cassazione (sentenza n. 15739/2007)</strong>, ciò si verifica solo quando il fabbricato è chiaramente destinato a supportare l’impresa agricola, come abitazione del conduttore, sede operativa, magazzino o struttura agrituristica. <strong data-start="2279" data-end="2322">Concederlo a terzi rompe questo vincolo</strong>, facendo venir meno il requisito essenziale per il beneficio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="264"><strong data-start="177" data-end="264">Pertinenze e destinazione agricola</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="266" data-end="569">Per comprendere perché la concessione di un fabbricato pertinenziale a terzi comporti la decadenza dalle agevolazioni fiscali previste dalla “legge montana”, è necessario chiarire cosa si intende giuridicamente per <strong data-start="481" data-end="495">pertinenza</strong> e quale rapporto deve sussistere tra il fabbricato e l’attività agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="571" data-end="1041">L’articolo 817 del <strong data-start="590" data-end="607">Codice Civile</strong> stabilisce che un bene può essere considerato <strong data-start="654" data-end="668">pertinenza</strong> solo se è <strong data-start="679" data-end="764">destinato in modo durevole al servizio o ad ornamento di un altro bene principale</strong>, nel nostro caso il fondo agricolo. Tale qualificazione, come ricorda l’Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 262/2025, <strong data-start="887" data-end="944">non può basarsi su una semplice dichiarazione formale</strong>, ma deve riflettere un effettivo <strong data-start="978" data-end="1025">rapporto funzionale concreto e continuativo</strong> tra i due beni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1269">Secondo una consolidata giurisprudenza della <strong data-start="1088" data-end="1111">Corte di Cassazione</strong> (tra cui la sentenza n. 15739/2007), i fabbricati possono essere ritenuti pertinenze agricole solo se sono <strong data-start="1219" data-end="1256">strumentali all’attività agricola</strong>, ad esempio come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1484">
<li data-start="1271" data-end="1324">
<p data-start="1273" data-end="1324">abitazione del coltivatore diretto o dell’IAP;</p>
</li>
<li data-start="1325" data-end="1369">
<p data-start="1327" data-end="1369">sede operativa dell’impresa agricola;</p>
</li>
<li data-start="1370" data-end="1426">
<p data-start="1372" data-end="1426">struttura agrituristica regolarmente autorizzata;</p>
</li>
<li data-start="1427" data-end="1484">
<p data-start="1429" data-end="1484">oppure come magazzino per attrezzi e prodotti agricoli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1486" data-end="2103">Nel caso analizzato nel 2025 dall’Agenzia, la concessione in <strong data-start="1547" data-end="1642">comodato gratuito di un appartamento a una persona terza (seppure partner del contribuente)</strong>, ha comportato un <strong data-start="1661" data-end="1708">cambio di destinazione d’uso del fabbricato</strong>, rendendolo non più funzionalmente legato al fondo agricolo. Anche se l’utilizzo era privo di scopo commerciale e non vi era un trasferimento di proprietà, il solo fatto che il fabbricato non fosse più al servizio diretto dell’attività agricola <strong data-start="1954" data-end="2023">ha fatto venire meno il presupposto essenziale per l’agevolazione</strong>, con conseguente decadenza e obbligo di restituzione delle imposte non versate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1486" data-end="2103"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34015 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/medium-view-agronomist-with-tablet.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="363"><strong data-start="283" data-end="363">Effetti fiscali della decadenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="815">Quando si verifica una <strong data-start="388" data-end="456">decadenza dall’agevolazione fiscale prevista dalla legge montana</strong>, il contribuente è tenuto a <strong data-start="485" data-end="564">versare tutte le imposte ordinarie che erano state inizialmente risparmiate</strong>, maggiorate di <strong data-start="580" data-end="611">interessi legali e sanzioni</strong>, a partire dalla data dell’atto agevolato. Non si tratta solo di un rimborso tecnico, ma di una vera e propria <strong data-start="723" data-end="745">rivalsa tributaria</strong>, che può gravare in modo significativo sul bilancio del beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1239">Nel caso trattato dalla <strong data-start="841" data-end="878">Risposta a interpello n. 262/2025</strong>, il contribuente aveva acquistato un <strong data-start="916" data-end="931">maso chiuso</strong> con l’agevolazione prevista dall’art. 9 del <strong data-start="976" data-end="992">DPR 601/1973</strong>, dichiarando l’impegno quinquennale a condurre il fondo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1239">Tuttavia, la <strong data-start="1063" data-end="1144">concessione in comodato gratuito di un fabbricato pertinenziale alla compagna</strong> ha determinato una <strong data-start="1164" data-end="1199">violazione dell’impegno assunto</strong>, con conseguente perdita del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1303">Le <strong data-start="1244" data-end="1269">imposte da restituire</strong> in questi casi possono includere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1305" data-end="1662">
<li data-start="1305" data-end="1377">
<p data-start="1307" data-end="1377"><strong data-start="1307" data-end="1330">imposta di registro</strong> applicata in misura ordinaria (anziché fissa);</p>
</li>
<li data-start="1378" data-end="1415">
<p data-start="1380" data-end="1415"><strong data-start="1380" data-end="1414">imposta ipotecaria e catastale</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1416" data-end="1480">
<p data-start="1418" data-end="1480">eventuali <strong data-start="1428" data-end="1448">imposte di bollo</strong> esenti in fase di agevolazione;</p>
</li>
<li data-start="1481" data-end="1529">
<p data-start="1483" data-end="1529"><strong data-start="1483" data-end="1504">interessi di mora</strong> calcolati su base annua;</p>
</li>
<li data-start="1530" data-end="1662">
<p data-start="1532" data-end="1662"><strong data-start="1532" data-end="1544">sanzioni</strong> amministrative che possono arrivare fino al 30% dell’imposta dovuta, salvo riduzioni in caso di ravvedimento operoso.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="1998">Va sottolineato che l’Agenzia delle Entrate <strong data-start="1708" data-end="1788">verifica la sussistenza dei requisiti anche a distanza di anni dall’acquisto</strong>, quindi qualsiasi modifica nella destinazione d’uso dei fabbricati deve essere attentamente valutata, possibilmente con l’assistenza di un commercialista o di un consulente fiscale esperto in materia agricola.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="383"><strong data-start="299" data-end="383">Uso personale non equivale a uso agricolo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="923">Uno degli aspetti che genera più confusione tra i proprietari di immobili agricoli riguarda la <strong data-start="480" data-end="527">differenza tra uso personale e uso agricolo</strong>. Molti ritengono, erroneamente, che concedere un fabbricato a un familiare o convivente non configuri una violazione degli obblighi connessi all’agevolazione fiscale, soprattutto se la persona è coinvolta, anche solo informalmente, nell’attività agricola. Tuttavia, la normativa e la prassi amministrativa sono molto chiare: <strong data-start="855" data-end="922">ciò che conta è la destinazione funzionale e oggettiva del bene</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1315">Nel caso esaminato nella <strong data-start="950" data-end="974">Risposta n. 262/2025</strong>, il contribuente sosteneva che la concessione gratuita dell’appartamento alla compagna non avrebbe alterato il rapporto di pertinenzialità, sia perché nel maso era presente un altro alloggio per il conduttore, sia perché la compagna partecipava saltuariamente ai lavori agricoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1315">Tuttavia, l’Agenzia ha respinto questa tesi, precisando che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1589">
<li data-start="1317" data-end="1401">
<p data-start="1319" data-end="1401">la partner è comunque <strong data-start="1341" data-end="1377">un soggetto giuridicamente terzo</strong> rispetto al conduttore;</p>
</li>
<li data-start="1402" data-end="1490">
<p data-start="1404" data-end="1490">l’utilizzo dell’immobile <strong data-start="1429" data-end="1489">non è strumentale in senso tecnico all’attività agricola</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1589">
<p data-start="1493" data-end="1589">l’assenza di corrispettivo economico (comodato gratuito) <strong data-start="1550" data-end="1588">non cambia la natura dell’utilizzo</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="2031">In sostanza, <strong data-start="1604" data-end="1727">l’uso residenziale privato non è sufficiente a mantenere il vincolo pertinenziale</strong>, se l’immobile non è adibito a funzioni essenziali dell’azienda agricola. Questo orientamento è coerente con la giurisprudenza della Cassazione e con la ratio della norma: le agevolazioni fiscali non premiano l’uso abitativo, ma esclusivamente l’impiego produttivo e agricolo del patrimonio immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="2031"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34016 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1024x660.jpg" alt="" width="696" height="449" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1024x660.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-300x193.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-768x495.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1536x990.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-651x420.jpg 651w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-150x97.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-600x387.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-696x449.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1068x689.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="366"><strong data-start="294" data-end="366">Strategie fiscali e precauzioni operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="738">La disciplina fiscale legata ai <strong data-start="400" data-end="443">masi chiusi e alle agevolazioni montane</strong> è complessa e spesso sottovalutata dai contribuenti. Tuttavia, le conseguenze di un errore possono essere molto onerose. Per questo motivo, è fondamentale adottare un approccio <strong data-start="621" data-end="646">preventivo e prudente</strong>, valutando attentamente ogni decisione che coinvolga la destinazione dei fabbricati rurali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="824">Ecco alcune <strong data-start="752" data-end="782">strategie e buone pratiche</strong> per evitare la perdita dell’agevolazione:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="2106">
<li data-start="826" data-end="1127">
<p data-start="829" data-end="1127"><strong data-start="829" data-end="877">Analisi preventiva del vincolo pertinenziale</strong><br data-start="877" data-end="880" />Prima di concedere un immobile a terzi – anche gratuitamente – è necessario accertarsi che <strong data-start="974" data-end="1044">l’utilizzo previsto sia coerente con la funzione agricola del bene</strong>. In caso contrario, è consigliabile evitare la concessione o valutare alternative.</p>
</li>
<li data-start="1129" data-end="1403">
<p data-start="1132" data-end="1403"><strong data-start="1132" data-end="1172">Assistenza professionale qualificata</strong><br data-start="1172" data-end="1175" />Rivolgersi a un <strong data-start="1194" data-end="1248">commercialista specializzato in fiscalità agricola</strong> o a un notaio esperto nella disciplina dei masi chiusi è essenziale per inquadrare correttamente ogni operazione, sia in fase di acquisto che di gestione.</p>
</li>
<li data-start="1405" data-end="1644">
<p data-start="1408" data-end="1644"><strong data-start="1408" data-end="1457">Evita concessioni non documentate o informali</strong><br data-start="1457" data-end="1460" />Anche se non registrato formalmente, un <strong data-start="1503" data-end="1532">uso non agricolo di fatto</strong> da parte di terzi può emergere da controlli fiscali o segnalazioni, con il rischio di accertamenti retroattivi.</p>
</li>
<li data-start="1646" data-end="1878">
<p data-start="1649" data-end="1878"><strong data-start="1649" data-end="1709">Verifica annuale del rispetto degli impegni quinquennali</strong><br data-start="1709" data-end="1712" />Ogni anno è opportuno effettuare una <strong data-start="1752" data-end="1819">ricognizione delle condizioni di mantenimento dell’agevolazione</strong>, soprattutto in caso di cambiamenti familiari o aziendali.</p>
</li>
<li data-start="1880" data-end="2106">
<p data-start="1883" data-end="2106"><strong data-start="1883" data-end="1931">Ravvedimento operoso in caso di irregolarità</strong><br data-start="1931" data-end="1934" />Se si rileva un utilizzo improprio del bene, è possibile <strong data-start="1994" data-end="2025">regolarizzare la situazione</strong> attraverso il ravvedimento operoso, limitando l’impatto di sanzioni e interessi.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2108" data-end="2310">L’obiettivo deve essere sempre quello di <strong data-start="2149" data-end="2267">mantenere la coerenza tra le dichiarazioni contenute nell’atto agevolato e l’effettivo utilizzo del bene nel tempo</strong>, evitando così spiacevoli sorprese future.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="326"><strong data-start="247" data-end="326">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="818">Il caso analizzato nella <strong data-start="353" data-end="392">Risposta n. 262 del 13 ottobre 2025</strong> dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un importante monito per tutti coloro che acquistano o gestiscono immobili agricoli in zone montane beneficiando delle agevolazioni previste dal <strong data-start="577" data-end="593">DPR 601/1973</strong>. Anche decisioni apparentemente semplici, come concedere un appartamento in comodato a un familiare o partner, possono avere <strong data-start="719" data-end="756">conseguenze fiscali significative</strong>, fino alla perdita dei vantaggi ottenuti in fase di acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1165">È evidente che il legislatore ha inteso <strong data-start="860" data-end="924">vincolare i benefici fiscali all’effettivo utilizzo agricolo</strong> dei fabbricati e dei terreni. La ratio della norma è chiara: premiare chi contribuisce alla <strong data-start="1017" data-end="1095">valorizzazione e alla permanenza dell’attività agricola nelle zone montane</strong>, contrastando lo spopolamento e promuovendo uno sviluppo sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1167" data-end="1640">Tuttavia, proprio per questo motivo, le <strong data-start="1207" data-end="1263">condizioni d’accesso e di mantenimento del beneficio</strong> sono rigorose. Non si tratta solo di coltivare i terreni, ma anche di garantire che tutti i fabbricati siano <strong data-start="1373" data-end="1401">funzionalmente integrati</strong> nell’attività agricola, senza eccezioni. <strong data-start="1443" data-end="1577">La destinazione residenziale priva di legame operativo con il fondo agricolo è sufficiente a interrompere il vincolo pertinenziale</strong> e, di conseguenza, a far decadere il diritto all’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1642" data-end="1923">Per i proprietari di masi chiusi e aziende agricole in montagna, diventa quindi cruciale adottare un <strong data-start="1743" data-end="1804">approccio consapevole, documentato e conforme alle regole</strong>, affidandosi a professionisti del settore in ogni fase: dall’acquisto alla gestione del patrimonio immobiliare rurale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fabbricato-pertinenziale-e-agevolazione-montana-quando-si-perde-il-beneficio-fiscale-nei-masi-chiusi/">Fabbricato pertinenziale e agevolazione montana: quando si perde il beneficio fiscale nei masi chiusi</a> was first posted on Ottobre 23, 2025 at 11:32 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Imprese agricole 2025: tutti gli incentivi per investimenti innovativi e sostenibili</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imprese-agricole-2025-tutti-gli-incentivi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 08:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[ministero imprese e made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento aber II]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, le imprese agricole italiane si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi, grazie alle modifiche introdotte dal Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo intervento [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imprese-agricole-2025-tutti-gli-incentivi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Imprese agricole 2025: tutti gli incentivi per investimenti innovativi e sostenibili</a> was first posted on Ottobre 10, 2025 at 10:21 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="503" data-end="1153">In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, <strong data-start="610" data-end="642">le imprese agricole italiane</strong> si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: <strong data-start="698" data-end="756">accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi</strong>, grazie alle modifiche introdotte dal <strong data-start="795" data-end="840">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, pubblicato dal <strong data-start="857" data-end="904">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Questo intervento aggiorna il precedente <strong data-start="947" data-end="976">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, introducendo significative novità normative e procedurali in linea con quanto previsto dal nuovo <strong data-start="1075" data-end="1113">Regolamento ABER II (UE 2022/2472)</strong>, entrato in vigore il 14 dicembre 2022.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1604">L’obiettivo principale del nuovo assetto normativo è quello di <strong data-start="1218" data-end="1281">semplificare le procedure per l’accesso agli aiuti di Stato</strong> in ambito agricolo e forestale, eliminando la necessità di autorizzazione preventiva da parte della Commissione Europea. Il risultato? Una <strong data-start="1421" data-end="1474">maggiore rapidità nell’erogazione degli incentivi</strong>, con vantaggi concreti in termini di <strong data-start="1512" data-end="1567">tempistiche, liquidità e pianificazione finanziaria</strong> per le aziende del settore primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="1908">Questo articolo approfondisce i contenuti della normativa aggiornata, analizza quali investimenti rientrano tra quelli agevolabili, e fornisce indicazioni su come le imprese agricole possono sfruttare queste misure in modo legale e vantaggioso per sostenere la transizione ecologica e digitale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="391"><strong data-start="288" data-end="391"> Destinatari e requisiti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="940">Il <strong data-start="396" data-end="460">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, istituito con la Legge di Bilancio 2020 e successivamente disciplinato dal <strong data-start="537" data-end="566">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, rappresenta una misura concreta per supportare le imprese agricole che intendono <strong data-start="649" data-end="706">digitalizzare e innovare i propri processi produttivi</strong>. Il recente <strong data-start="719" data-end="764">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong> non modifica i criteri di accesso, ma conferma e chiarisce chi può realmente beneficiare degli aiuti previsti, in coerenza con il nuovo <strong data-start="901" data-end="939">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1423">I soggetti beneficiari sono <strong data-start="970" data-end="1019">micro, piccole e medie imprese agricole (PMI)</strong> regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, con sede operativa o unità locale in Italia, in regola con gli obblighi fiscali e contributivi, e che <strong data-start="1171" data-end="1262">non si trovino in situazioni di difficoltà economica o soggette a procedure concorsuali</strong>. È esclusa la partecipazione di aziende sanzionate, con amministratori coinvolti in irregolarità o che non abbiano rimborsato finanziamenti pubblici precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1482">Le attività ammesse sono ampie e variegate, comprendendo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1826">
<li data-start="1483" data-end="1555">
<p data-start="1485" data-end="1555">produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1556" data-end="1595">
<p data-start="1558" data-end="1595">attività non agricole in zone rurali;</p>
</li>
<li data-start="1596" data-end="1639">
<p data-start="1598" data-end="1639">interventi ambientali in ambito agricolo;</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1720">
<p data-start="1642" data-end="1720">tutela del patrimonio culturale e naturale nelle aziende agricole e forestali;</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1761">
<p data-start="1723" data-end="1761">ripristino danni da calamità naturali;</p>
</li>
<li data-start="1762" data-end="1795">
<p data-start="1764" data-end="1795">progetti di ricerca e sviluppo;</p>
</li>
<li data-start="1796" data-end="1826">
<p data-start="1798" data-end="1826">attività forestali connessi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2096">Questo ampliamento permette a un <strong data-start="1861" data-end="1904">ventaglio più ampio di imprese agricole</strong> di accedere agli incentivi, favorendo <strong data-start="1943" data-end="2011">investimenti concreti in tecnologia, sostenibilità e innovazione</strong>, coerentemente con le linee guida europee sullo sviluppo rurale e l&#8217;agricoltura 4.0.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="397"><strong data-start="303" data-end="397"> Cosa cambia per le imprese agricole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="870">In seguito all’entrata in vigore del <strong data-start="399" data-end="437">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>, operativo dal 1° gennaio 2023, il <strong data-start="473" data-end="520">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> ha ritenuto necessario adeguare la normativa nazionale alle nuove disposizioni europee in materia di aiuti di Stato per i settori agricolo e forestale. A tal fine, con il <strong data-start="692" data-end="737">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, sono state apportate modifiche puntuali ma rilevanti al <strong data-start="795" data-end="835">Decreto originario del 2 maggio 2022</strong>, tuttora in vigore anche nel 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="908">Le modifiche sostanziali riguardano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1356">
<li data-start="909" data-end="1137">
<p data-start="911" data-end="1137"><strong data-start="911" data-end="941">Art. 1, comma 1, lettera a</strong>: è stata aggiornata la definizione di “Ministero”, ora correttamente indicato come <strong data-start="1025" data-end="1072">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, in linea con la ridenominazione ministeriale ormai consolidata.</p>
</li>
<li data-start="1138" data-end="1356">
<p data-start="1140" data-end="1356"><strong data-start="1140" data-end="1170">Art. 1, comma 1, lettera m</strong>: aggiornato il riferimento al “regolamento ABER”, che diventa <strong data-start="1233" data-end="1258">“regolamento ABER II”</strong>, recependo integralmente il Regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1452">In aggiunta a questi aggiornamenti testuali, sono stati rivisti due <strong data-start="1426" data-end="1451">allegati fondamentali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1691">
<li data-start="1453" data-end="1571">
<p data-start="1455" data-end="1571"><strong data-start="1455" data-end="1502">Allegato 2 – Modulo di richiesta erogazione</strong>: aggiornato per rendere la domanda conforme alle nuove disposizioni;</p>
</li>
<li data-start="1572" data-end="1691">
<p data-start="1574" data-end="1691"><strong data-start="1574" data-end="1608">Allegato 8 – Oneri informativi</strong>: modificato per semplificare la trasparenza amministrativa richiesta alle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005">Tutti i documenti aggiornati sono accessibili nel 2025 attraverso il portale ufficiale del <strong data-start="1784" data-end="1831">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, nella sezione “Normativa”. Le imprese interessate a presentare domanda sono tenute a utilizzare esclusivamente i modelli aggiornati, pena l’inammissibilità delle richieste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33826 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="534"><strong data-start="429" data-end="534">Spese ammissibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="536" data-end="826">Nel 2025, il <strong data-start="549" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong> continua a rappresentare un’importante leva di sviluppo per tutte le aziende che vogliono rendere più efficiente, sostenibile e digitale la propria attività. Ma quali sono le <strong data-start="789" data-end="825">spese effettivamente agevolabili</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Il decreto prevede la possibilità di ottenere contributi per <strong data-start="889" data-end="943">investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica</strong>, sia materiali che immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Tra gli <strong data-start="1086" data-end="1114">investimenti ammissibili</strong> rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1127" data-end="1701">
<li data-start="1127" data-end="1238">
<p data-start="1129" data-end="1238"><strong data-start="1129" data-end="1158">Macchinari e attrezzature</strong> per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1239" data-end="1366">
<p data-start="1241" data-end="1366"><strong data-start="1241" data-end="1287">Soluzioni digitali e strumenti tecnologici</strong> per l&#8217;agricoltura di precisione (es. droni, sensori, sistemi di monitoraggio);</p>
</li>
<li data-start="1367" data-end="1488">
<p data-start="1369" data-end="1488"><strong data-start="1369" data-end="1392">Software gestionali</strong>, piattaforme di tracciabilità e sistemi informatici per il controllo delle operazioni agricole;</p>
</li>
<li data-start="1489" data-end="1615">
<p data-start="1491" data-end="1615"><strong data-start="1491" data-end="1525">Tecnologie green e sostenibili</strong>, come impianti per il risparmio idrico, pannelli solari o sistemi di gestione energetica;</p>
</li>
<li data-start="1616" data-end="1701">
<p data-start="1618" data-end="1701"><strong data-start="1618" data-end="1650">Brevetti, licenze e know-how</strong> connessi all’innovazione tecnologica e produttiva.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="2060">È importante sottolineare che il contributo <strong data-start="1747" data-end="1767">non è cumulabile</strong> con altre agevolazioni pubbliche concesse per gli stessi costi, ad eccezione di alcune deroghe previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Inoltre, <strong data-start="1927" data-end="2013">le spese devono essere sostenute e quietanzate entro i termini stabiliti dal bando</strong>, e documentate in modo preciso e verificabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2267">L’agevolazione, in forma di <strong data-start="2090" data-end="2120">contributo a fondo perduto</strong>, può arrivare a coprire fino al <strong data-start="2153" data-end="2178">65% dell’investimento</strong>, elevabile al <strong data-start="2193" data-end="2232">80% nel caso di giovani agricoltori</strong>, come definito dal Regolamento UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="564"><strong data-start="479" data-end="564">Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="566" data-end="1040">Per accedere alle agevolazioni previste dal <strong data-start="610" data-end="674">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, le aziende devono seguire una <strong data-start="706" data-end="730">procedura telematica</strong>, gestita attraverso i canali ufficiali del <strong data-start="774" data-end="821">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Anche nel 2025, le modalità restano digitali, con una piattaforma dedicata disponibile sul sito istituzionale del Ministero o tramite il portale di <strong data-start="971" data-end="984">Invitalia</strong>, soggetto gestore operativo per molte misure nazionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1084">Ecco i principali passaggi da seguire:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="2063">
<li data-start="1085" data-end="1262">
<p data-start="1088" data-end="1262"><strong data-start="1088" data-end="1114">Verifica dei requisiti</strong>: l’impresa deve essere in regola con tutti gli obblighi fiscali e contributivi, ed essere iscritta al Registro delle Imprese come impresa agricola.</p>
</li>
<li data-start="1263" data-end="1498">
<p data-start="1266" data-end="1498"><strong data-start="1266" data-end="1303">Preparazione della documentazione</strong>: occorre predisporre i preventivi dei beni da acquistare, le planimetrie (se necessarie), la descrizione del progetto innovativo e la documentazione amministrativa (DURC, visura camerale, ecc.).</p>
</li>
<li data-start="1499" data-end="1720">
<p data-start="1502" data-end="1720"><strong data-start="1502" data-end="1532">Compilazione della domanda</strong>: si utilizza l’<strong data-start="1548" data-end="1595">allegato 2 – modulo di richiesta erogazione</strong>, aggiornato secondo le modifiche introdotte nel 2023. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1874">
<p data-start="1724" data-end="1874"><strong data-start="1724" data-end="1744">Invio telematico</strong>: l’invio avviene esclusivamente via PEC o tramite l’apposita piattaforma, secondo le istruzioni pubblicate sul sito ministeriale.</p>
</li>
<li data-start="1875" data-end="2063">
<p data-start="1878" data-end="2063"><strong data-start="1878" data-end="1907">Valutazione e graduatoria</strong>: le domande vengono valutate in ordine cronologico o attraverso una procedura a sportello, con pubblicazione della graduatoria degli ammessi al contributo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2065" data-end="2339">È essenziale <strong data-start="2078" data-end="2104">monitorare le scadenze</strong>: il bando 2025 stabilisce una finestra temporale per la presentazione delle domande, oltre la quale non sarà più possibile partecipare. In caso di errori nella compilazione o documentazione incompleta, la domanda può essere rigettata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550">Per evitare imprecisioni, è fortemente consigliato <strong data-start="2392" data-end="2499">affidarsi a un consulente fiscale o a un commercialista esperto in agevolazioni per il settore agricolo</strong>, capace di seguire passo dopo passo l’intero iter.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33827 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="531"><strong data-start="445" data-end="531">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Accedere agli <strong data-start="547" data-end="603">incentivi per investimenti innovativi in agricoltura</strong> nel 2025 non significa soltanto ottenere un contributo a fondo perduto: significa <strong data-start="686" data-end="759">rafforzare in modo strutturale la competitività dell’impresa agricola</strong>, migliorandone efficienza, sostenibilità e capacità di adattamento alle sfide del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Ma quali sono i <strong data-start="867" data-end="909">vantaggi fiscali ed economici concreti</strong>?</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="949">1. <strong data-start="919" data-end="949">Contributi a fondo perduto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1227">Il vantaggio immediato è ovviamente di tipo finanziario: il contributo può coprire fino all’<strong data-start="1042" data-end="1077">80% del costo dell’investimento</strong> (in caso di giovani agricoltori), riducendo in modo considerevole l’esborso iniziale e facilitando l’accesso a tecnologie altrimenti non sostenibili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1709">2. <strong data-start="1665" data-end="1709">Innovazione e posizionamento sul mercato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="2053">L’introduzione di macchinari di ultima generazione, software gestionali, tecnologie green e digitali consente alle aziende agricole di <strong data-start="1845" data-end="1930">migliorare la qualità dei prodotti, la tracciabilità, e ridurre i costi operativi</strong>. Tutto ciò si traduce in <strong data-start="1956" data-end="1994">maggiore competitività sul mercato</strong>, anche in vista di certificazioni ambientali o di filiera.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2055" data-end="2106">3. <strong data-start="2062" data-end="2106">Valore patrimoniale e accesso al credito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2107" data-end="2302">Un’azienda che investe in innovazione rafforza il proprio <strong data-start="2165" data-end="2188">attivo patrimoniale</strong> e migliora il <strong data-start="2203" data-end="2222">rating bancario</strong>, facilitando l’accesso a futuri finanziamenti, mutui agrari e linee di credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2304" data-end="2501">In sintesi, investire oggi con il supporto degli incentivi pubblici significa <strong data-start="2382" data-end="2424">preparare l’azienda agricola al futuro</strong>, sfruttando strumenti legali e vantaggiosi anche dal punto di vista fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="514"><strong data-start="418" data-end="514">Transizione digitale ed ecologica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1066">Gli incentivi per gli investimenti innovativi nelle imprese agricole non vanno letti come misure isolate, ma come parte integrante di un <strong data-start="653" data-end="700">percorso strategico nazionale e comunitario</strong>, che punta a trasformare il settore agricolo in chiave <strong data-start="756" data-end="794">digitale, sostenibile e resiliente</strong>. Il Fondo agevolato, aggiornato nel 2023 e attivo nel 2025, si inserisce perfettamente nelle <strong data-start="888" data-end="926">linee guida del Green Deal europeo</strong> e del <strong data-start="933" data-end="983">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>, che prevedono fondi e riforme specifiche per la modernizzazione dell’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1144">La trasformazione agricola si gioca oggi su <strong data-start="1112" data-end="1143">quattro fronti fondamentali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1723">
<li data-start="1146" data-end="1290">
<p data-start="1149" data-end="1290"><strong data-start="1149" data-end="1193">Digitalizzazione dei processi produttivi</strong>, grazie all’utilizzo di tecnologie IoT, droni, sensori, gestione da remoto e sistemi predittivi;</p>
</li>
<li data-start="1291" data-end="1460">
<p data-start="1294" data-end="1460"><strong data-start="1294" data-end="1322">Sostenibilità ambientale</strong>, con investimenti in impianti per l’energia rinnovabile, tecnologie per l’efficienza idrica ed energetica, riduzione degli input chimici;</p>
</li>
<li data-start="1461" data-end="1586">
<p data-start="1464" data-end="1586"><strong data-start="1464" data-end="1511">Valorizzazione della filiera agroalimentare</strong>, anche attraverso l’introduzione di sistemi di tracciabilità e blockchain;</p>
</li>
<li data-start="1587" data-end="1723">
<p data-start="1590" data-end="1723"><strong data-start="1590" data-end="1619">Sviluppo delle competenze</strong>, grazie alla formazione continua degli operatori agricoli sulle nuove tecnologie e modelli di gestione.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="2038">L’agricoltura di oggi non può più permettersi di essere “tradizionale” nel senso limitante del termine: <strong data-start="1829" data-end="1895">l’innovazione è una necessità per la sopravvivenza competitiva</strong>. E con l’aiuto dei contributi statali e comunitari, le imprese agricole italiane hanno finalmente gli strumenti per affrontare il cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2242">Nel prossimo futuro, i settori più premiati saranno quelli capaci di coniugare <strong data-start="2119" data-end="2169">redditività, tecnologia e tutela dell’ambiente</strong>, diventando veri protagonisti della <strong data-start="2206" data-end="2241">nuova economia circolare rurale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="366"><strong data-start="302" data-end="366">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="866">Nel 2025, le imprese agricole italiane si trovano davanti a una <strong data-start="432" data-end="467">finestra concreta e vantaggiosa</strong> per investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, sfruttando le agevolazioni previste dal <strong data-start="572" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi</strong>. Le modifiche normative introdotte dal <strong data-start="653" data-end="698">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, in risposta al <strong data-start="715" data-end="741">Regolamento UE ABER II</strong>, hanno semplificato le procedure, reso più accessibili gli strumenti e ampliato il perimetro degli investimenti ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1228">Parliamo di <strong data-start="880" data-end="923">contributi a fondo perduto fino all’80%</strong>, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, tecnologie digitali e soluzioni green che non solo riducono i costi, ma <strong data-start="1045" data-end="1095">migliorano radicalmente l’efficienza aziendale</strong>. Tutto questo, senza trascurare i <strong data-start="1130" data-end="1150">vantaggi fiscali</strong> derivanti dalla deducibilità e dalla possibilità di cumulo, laddove previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1509">Chi si muove ora ha più possibilità di <strong data-start="1269" data-end="1305">posizionarsi in modo competitivo</strong> sul mercato, accedere a ulteriori linee di credito e creare valore a lungo termine per la propria azienda agricola. L’innovazione non è più un’opzione per pochi: è una <strong data-start="1474" data-end="1508">necessità strategica per tutti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1800"><strong data-start="1514" data-end="1548">Non aspettare l’ultimo momento</strong>: verifica oggi stesso se la tua impresa agricola possiede i requisiti, pianifica l’investimento e presenta domanda seguendo i nuovi modelli disponibili sul sito del Ministero. E se hai dubbi, <strong data-start="1741" data-end="1781">affidati a un commercialista esperto</strong> per non sbagliare.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imprese-agricole-2025-tutti-gli-incentivi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Imprese agricole 2025: tutti gli incentivi per investimenti innovativi e sostenibili</a> was first posted on Ottobre 10, 2025 at 10:21 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 04:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura 4.0 2025]]></category>
		<category><![CDATA[contributi a fondo perduto agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[decreto direttoriale 4 settembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[fondo innovazione imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi agricoltura 2025]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica settore agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti innovativi imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[ministero imprese e made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento aber II]]></category>
		<category><![CDATA[spese ammissibili imprese agricole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33825</guid>

					<description><![CDATA[In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, le imprese agricole italiane si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi, grazie alle modifiche introdotte dal Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo intervento [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</a> was first posted on Settembre 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="503" data-end="1153">In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, <strong data-start="610" data-end="642">le imprese agricole italiane</strong> si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: <strong data-start="698" data-end="756">accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi</strong>, grazie alle modifiche introdotte dal <strong data-start="795" data-end="840">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, pubblicato dal <strong data-start="857" data-end="904">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Questo intervento aggiorna il precedente <strong data-start="947" data-end="976">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, introducendo significative novità normative e procedurali in linea con quanto previsto dal nuovo <strong data-start="1075" data-end="1113">Regolamento ABER II (UE 2022/2472)</strong>, entrato in vigore il 14 dicembre 2022.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1604">L’obiettivo principale del nuovo assetto normativo è quello di <strong data-start="1218" data-end="1281">semplificare le procedure per l’accesso agli aiuti di Stato</strong> in ambito agricolo e forestale, eliminando la necessità di autorizzazione preventiva da parte della Commissione Europea. Il risultato? Una <strong data-start="1421" data-end="1474">maggiore rapidità nell’erogazione degli incentivi</strong>, con vantaggi concreti in termini di <strong data-start="1512" data-end="1567">tempistiche, liquidità e pianificazione finanziaria</strong> per le aziende del settore primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="1908">Questo articolo approfondisce i contenuti della normativa aggiornata, analizza <strong data-start="1685" data-end="1740">quali investimenti rientrano tra quelli agevolabili</strong>, e fornisce indicazioni su <strong data-start="1768" data-end="1857">come le imprese agricole possono sfruttare queste misure in modo legale e vantaggioso</strong> per sostenere la transizione ecologica e digitale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="391"><strong data-start="288" data-end="391"> Destinatari e requisiti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="940">Il <strong data-start="396" data-end="460">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, istituito con la Legge di Bilancio 2020 e successivamente disciplinato dal <strong data-start="537" data-end="566">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, rappresenta una misura concreta per supportare le imprese agricole che intendono <strong data-start="649" data-end="706">digitalizzare e innovare i propri processi produttivi</strong>. Il recente <strong data-start="719" data-end="764">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong> non modifica i criteri di accesso, ma conferma e chiarisce chi può realmente beneficiare degli aiuti previsti, in coerenza con il nuovo <strong data-start="901" data-end="939">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1423">I soggetti beneficiari sono <strong data-start="970" data-end="1019">micro, piccole e medie imprese agricole (PMI)</strong> regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, con sede operativa o unità locale in Italia, in regola con gli obblighi fiscali e contributivi, e che <strong data-start="1171" data-end="1262">non si trovino in situazioni di difficoltà economica o soggette a procedure concorsuali</strong>. È esclusa la partecipazione di aziende sanzionate, con amministratori coinvolti in irregolarità o che non abbiano rimborsato finanziamenti pubblici precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1482">Le attività ammesse sono ampie e variegate, comprendendo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1826">
<li data-start="1483" data-end="1555">
<p data-start="1485" data-end="1555">produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1556" data-end="1595">
<p data-start="1558" data-end="1595">attività non agricole in zone rurali;</p>
</li>
<li data-start="1596" data-end="1639">
<p data-start="1598" data-end="1639">interventi ambientali in ambito agricolo;</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1720">
<p data-start="1642" data-end="1720">tutela del patrimonio culturale e naturale nelle aziende agricole e forestali;</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1761">
<p data-start="1723" data-end="1761">ripristino danni da calamità naturali;</p>
</li>
<li data-start="1762" data-end="1795">
<p data-start="1764" data-end="1795">progetti di ricerca e sviluppo;</p>
</li>
<li data-start="1796" data-end="1826">
<p data-start="1798" data-end="1826">attività forestali connessi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2096">Questo ampliamento permette a un <strong data-start="1861" data-end="1904">ventaglio più ampio di imprese agricole</strong> di accedere agli incentivi, favorendo <strong data-start="1943" data-end="2011">investimenti concreti in tecnologia, sostenibilità e innovazione</strong>, coerentemente con le linee guida europee sullo sviluppo rurale e l&#8217;agricoltura 4.0.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="397"><strong data-start="303" data-end="397"> Cosa cambia per le imprese agricole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="870">In seguito all’entrata in vigore del <strong data-start="399" data-end="437">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>, operativo dal 1° gennaio 2023, il <strong data-start="473" data-end="520">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> ha ritenuto necessario adeguare la normativa nazionale alle nuove disposizioni europee in materia di aiuti di Stato per i settori agricolo e forestale. A tal fine, con il <strong data-start="692" data-end="737">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, sono state apportate modifiche puntuali ma rilevanti al <strong data-start="795" data-end="835">Decreto originario del 2 maggio 2022</strong>, tuttora in vigore anche nel 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="908">Le modifiche sostanziali riguardano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1356">
<li data-start="909" data-end="1137">
<p data-start="911" data-end="1137"><strong data-start="911" data-end="941">Art. 1, comma 1, lettera a</strong>: è stata aggiornata la definizione di “Ministero”, ora correttamente indicato come <strong data-start="1025" data-end="1072">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, in linea con la ridenominazione ministeriale ormai consolidata.</p>
</li>
<li data-start="1138" data-end="1356">
<p data-start="1140" data-end="1356"><strong data-start="1140" data-end="1170">Art. 1, comma 1, lettera m</strong>: aggiornato il riferimento al “regolamento ABER”, che diventa <strong data-start="1233" data-end="1258">“regolamento ABER II”</strong>, recependo integralmente il Regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1452">In aggiunta a questi aggiornamenti testuali, sono stati rivisti due <strong data-start="1426" data-end="1451">allegati fondamentali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1691">
<li data-start="1453" data-end="1571">
<p data-start="1455" data-end="1571"><strong data-start="1455" data-end="1502">Allegato 2 – Modulo di richiesta erogazione</strong>: aggiornato per rendere la domanda conforme alle nuove disposizioni;</p>
</li>
<li data-start="1572" data-end="1691">
<p data-start="1574" data-end="1691"><strong data-start="1574" data-end="1608">Allegato 8 – Oneri informativi</strong>: modificato per semplificare la trasparenza amministrativa richiesta alle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005">Tutti i documenti aggiornati sono accessibili nel 2025 attraverso il portale ufficiale del <strong data-start="1784" data-end="1831">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, nella sezione “Normativa”. Le imprese interessate a presentare domanda sono tenute a utilizzare esclusivamente i modelli aggiornati, pena l’inammissibilità delle richieste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33826 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="534"><strong data-start="429" data-end="534">Spese ammissibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="536" data-end="826">Nel 2025, il <strong data-start="549" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong> continua a rappresentare un’importante leva di sviluppo per tutte le aziende che vogliono rendere più efficiente, sostenibile e digitale la propria attività. Ma quali sono le <strong data-start="789" data-end="825">spese effettivamente agevolabili</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Il decreto prevede la possibilità di ottenere contributi per <strong data-start="889" data-end="943">investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica</strong>, sia materiali che immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Tra gli <strong data-start="1086" data-end="1114">investimenti ammissibili</strong> rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1127" data-end="1701">
<li data-start="1127" data-end="1238">
<p data-start="1129" data-end="1238"><strong data-start="1129" data-end="1158">Macchinari e attrezzature</strong> per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1239" data-end="1366">
<p data-start="1241" data-end="1366"><strong data-start="1241" data-end="1287">Soluzioni digitali e strumenti tecnologici</strong> per l&#8217;agricoltura di precisione (es. droni, sensori, sistemi di monitoraggio);</p>
</li>
<li data-start="1367" data-end="1488">
<p data-start="1369" data-end="1488"><strong data-start="1369" data-end="1392">Software gestionali</strong>, piattaforme di tracciabilità e sistemi informatici per il controllo delle operazioni agricole;</p>
</li>
<li data-start="1489" data-end="1615">
<p data-start="1491" data-end="1615"><strong data-start="1491" data-end="1525">Tecnologie green e sostenibili</strong>, come impianti per il risparmio idrico, pannelli solari o sistemi di gestione energetica;</p>
</li>
<li data-start="1616" data-end="1701">
<p data-start="1618" data-end="1701"><strong data-start="1618" data-end="1650">Brevetti, licenze e know-how</strong> connessi all’innovazione tecnologica e produttiva.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="2060">È importante sottolineare che il contributo <strong data-start="1747" data-end="1767">non è cumulabile</strong> con altre agevolazioni pubbliche concesse per gli stessi costi, ad eccezione di alcune deroghe previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Inoltre, <strong data-start="1927" data-end="2013">le spese devono essere sostenute e quietanzate entro i termini stabiliti dal bando</strong>, e documentate in modo preciso e verificabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2267">L’agevolazione, in forma di <strong data-start="2090" data-end="2120">contributo a fondo perduto</strong>, può arrivare a coprire fino al <strong data-start="2153" data-end="2178">65% dell’investimento</strong>, elevabile al <strong data-start="2193" data-end="2232">80% nel caso di giovani agricoltori</strong>, come definito dal Regolamento UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="564"><strong data-start="479" data-end="564">Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="566" data-end="1040">Per accedere alle agevolazioni previste dal <strong data-start="610" data-end="674">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, le aziende devono seguire una <strong data-start="706" data-end="730">procedura telematica</strong>, gestita attraverso i canali ufficiali del <strong data-start="774" data-end="821">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Anche nel 2025, le modalità restano digitali, con una piattaforma dedicata disponibile sul sito istituzionale del Ministero o tramite il portale di <strong data-start="971" data-end="984">Invitalia</strong>, soggetto gestore operativo per molte misure nazionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1084">Ecco i principali passaggi da seguire:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="2063">
<li data-start="1085" data-end="1262">
<p data-start="1088" data-end="1262"><strong data-start="1088" data-end="1114">Verifica dei requisiti</strong>: l’impresa deve essere in regola con tutti gli obblighi fiscali e contributivi, ed essere iscritta al Registro delle Imprese come impresa agricola.</p>
</li>
<li data-start="1263" data-end="1498">
<p data-start="1266" data-end="1498"><strong data-start="1266" data-end="1303">Preparazione della documentazione</strong>: occorre predisporre i preventivi dei beni da acquistare, le planimetrie (se necessarie), la descrizione del progetto innovativo e la documentazione amministrativa (DURC, visura camerale, ecc.).</p>
</li>
<li data-start="1499" data-end="1720">
<p data-start="1502" data-end="1720"><strong data-start="1502" data-end="1532">Compilazione della domanda</strong>: si utilizza l’<strong data-start="1548" data-end="1595">allegato 2 – modulo di richiesta erogazione</strong>, aggiornato secondo le modifiche introdotte nel 2023. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1874">
<p data-start="1724" data-end="1874"><strong data-start="1724" data-end="1744">Invio telematico</strong>: l’invio avviene esclusivamente via PEC o tramite l’apposita piattaforma, secondo le istruzioni pubblicate sul sito ministeriale.</p>
</li>
<li data-start="1875" data-end="2063">
<p data-start="1878" data-end="2063"><strong data-start="1878" data-end="1907">Valutazione e graduatoria</strong>: le domande vengono valutate in ordine cronologico o attraverso una procedura a sportello, con pubblicazione della graduatoria degli ammessi al contributo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2065" data-end="2339">È essenziale <strong data-start="2078" data-end="2104">monitorare le scadenze</strong>: il bando 2025 stabilisce una finestra temporale per la presentazione delle domande, oltre la quale non sarà più possibile partecipare. In caso di errori nella compilazione o documentazione incompleta, la domanda può essere rigettata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550">Per evitare imprecisioni, è fortemente consigliato <strong data-start="2392" data-end="2499">affidarsi a un consulente fiscale o a un commercialista esperto in agevolazioni per il settore agricolo</strong>, capace di seguire passo dopo passo l’intero iter.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33827 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="531"><strong data-start="445" data-end="531">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Accedere agli <strong data-start="547" data-end="603">incentivi per investimenti innovativi in agricoltura</strong> nel 2025 non significa soltanto ottenere un contributo a fondo perduto: significa <strong data-start="686" data-end="759">rafforzare in modo strutturale la competitività dell’impresa agricola</strong>, migliorandone efficienza, sostenibilità e capacità di adattamento alle sfide del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Ma quali sono i <strong data-start="867" data-end="909">vantaggi fiscali ed economici concreti</strong>?</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="949">1. <strong data-start="919" data-end="949">Contributi a fondo perduto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1227">Il vantaggio immediato è ovviamente di tipo finanziario: il contributo può coprire fino all’<strong data-start="1042" data-end="1077">80% del costo dell’investimento</strong> (in caso di giovani agricoltori), riducendo in modo considerevole l’esborso iniziale e facilitando l’accesso a tecnologie altrimenti non sostenibili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1709">2. <strong data-start="1665" data-end="1709">Innovazione e posizionamento sul mercato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="2053">L’introduzione di macchinari di ultima generazione, software gestionali, tecnologie green e digitali consente alle aziende agricole di <strong data-start="1845" data-end="1930">migliorare la qualità dei prodotti, la tracciabilità, e ridurre i costi operativi</strong>. Tutto ciò si traduce in <strong data-start="1956" data-end="1994">maggiore competitività sul mercato</strong>, anche in vista di certificazioni ambientali o di filiera.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2055" data-end="2106">3. <strong data-start="2062" data-end="2106">Valore patrimoniale e accesso al credito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2107" data-end="2302">Un’azienda che investe in innovazione rafforza il proprio <strong data-start="2165" data-end="2188">attivo patrimoniale</strong> e migliora il <strong data-start="2203" data-end="2222">rating bancario</strong>, facilitando l’accesso a futuri finanziamenti, mutui agrari e linee di credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2304" data-end="2501">In sintesi, investire oggi con il supporto degli incentivi pubblici significa <strong data-start="2382" data-end="2424">preparare l’azienda agricola al futuro</strong>, sfruttando strumenti legali e vantaggiosi anche dal punto di vista fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="514"><strong data-start="418" data-end="514">Transizione digitale ed ecologica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1066">Gli incentivi per gli investimenti innovativi nelle imprese agricole non vanno letti come misure isolate, ma come parte integrante di un <strong data-start="653" data-end="700">percorso strategico nazionale e comunitario</strong>, che punta a trasformare il settore agricolo in chiave <strong data-start="756" data-end="794">digitale, sostenibile e resiliente</strong>. Il Fondo agevolato, aggiornato nel 2023 e attivo nel 2025, si inserisce perfettamente nelle <strong data-start="888" data-end="926">linee guida del Green Deal europeo</strong> e del <strong data-start="933" data-end="983">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>, che prevedono fondi e riforme specifiche per la modernizzazione dell’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1144">La trasformazione agricola si gioca oggi su <strong data-start="1112" data-end="1143">quattro fronti fondamentali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1723">
<li data-start="1146" data-end="1290">
<p data-start="1149" data-end="1290"><strong data-start="1149" data-end="1193">Digitalizzazione dei processi produttivi</strong>, grazie all’utilizzo di tecnologie IoT, droni, sensori, gestione da remoto e sistemi predittivi;</p>
</li>
<li data-start="1291" data-end="1460">
<p data-start="1294" data-end="1460"><strong data-start="1294" data-end="1322">Sostenibilità ambientale</strong>, con investimenti in impianti per l’energia rinnovabile, tecnologie per l’efficienza idrica ed energetica, riduzione degli input chimici;</p>
</li>
<li data-start="1461" data-end="1586">
<p data-start="1464" data-end="1586"><strong data-start="1464" data-end="1511">Valorizzazione della filiera agroalimentare</strong>, anche attraverso l’introduzione di sistemi di tracciabilità e blockchain;</p>
</li>
<li data-start="1587" data-end="1723">
<p data-start="1590" data-end="1723"><strong data-start="1590" data-end="1619">Sviluppo delle competenze</strong>, grazie alla formazione continua degli operatori agricoli sulle nuove tecnologie e modelli di gestione.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="2038">L’agricoltura di oggi non può più permettersi di essere “tradizionale” nel senso limitante del termine: <strong data-start="1829" data-end="1895">l’innovazione è una necessità per la sopravvivenza competitiva</strong>. E con l’aiuto dei contributi statali e comunitari, le imprese agricole italiane hanno finalmente gli strumenti per affrontare il cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2242">Nel prossimo futuro, i settori più premiati saranno quelli capaci di coniugare <strong data-start="2119" data-end="2169">redditività, tecnologia e tutela dell’ambiente</strong>, diventando veri protagonisti della <strong data-start="2206" data-end="2241">nuova economia circolare rurale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="366"><strong data-start="302" data-end="366">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="866">Nel 2025, le imprese agricole italiane si trovano davanti a una <strong data-start="432" data-end="467">finestra concreta e vantaggiosa</strong> per investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, sfruttando le agevolazioni previste dal <strong data-start="572" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi</strong>. Le modifiche normative introdotte dal <strong data-start="653" data-end="698">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, in risposta al <strong data-start="715" data-end="741">Regolamento UE ABER II</strong>, hanno semplificato le procedure, reso più accessibili gli strumenti e ampliato il perimetro degli investimenti ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1228">Parliamo di <strong data-start="880" data-end="923">contributi a fondo perduto fino all’80%</strong>, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, tecnologie digitali e soluzioni green che non solo riducono i costi, ma <strong data-start="1045" data-end="1095">migliorano radicalmente l’efficienza aziendale</strong>. Tutto questo, senza trascurare i <strong data-start="1130" data-end="1150">vantaggi fiscali</strong> derivanti dalla deducibilità e dalla possibilità di cumulo, laddove previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1509">Chi si muove ora ha più possibilità di <strong data-start="1269" data-end="1305">posizionarsi in modo competitivo</strong> sul mercato, accedere a ulteriori linee di credito e creare valore a lungo termine per la propria azienda agricola. L’innovazione non è più un’opzione per pochi: è una <strong data-start="1474" data-end="1508">necessità strategica per tutti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1800"><strong data-start="1514" data-end="1548">Non aspettare l’ultimo momento</strong>: verifica oggi stesso se la tua impresa agricola possiede i requisiti, pianifica l’investimento e presenta domanda seguendo i nuovi modelli disponibili sul sito del Ministero. E se hai dubbi, <strong data-start="1741" data-end="1781">affidati a un commercialista esperto</strong> per non sbagliare.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</a> was first posted on Settembre 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Contributi MASAF 2025 per prodotti DOP e IGP: domande entro il 1° ottobre per fiere, promozione e ricerca</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-MASAF-2025-per-prodotti-DOP-e-IGP-domande-entro-il-1%c2%b0-ottobre-per-fiere-promozione-e-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 04:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[La valorizzazione dei prodotti agroalimentari italiani a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP) rappresenta una delle leve fondamentali per lo sviluppo dell’economia locale e per l’espansione internazionale del Made in Italy. In quest’ottica, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha aperto un nuovo bando destinato a [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-MASAF-2025-per-prodotti-DOP-e-IGP-domande-entro-il-1%c2%b0-ottobre-per-fiere-promozione-e-ricerca/">Contributi MASAF 2025 per prodotti DOP e IGP: domande entro il 1° ottobre per fiere, promozione e ricerca</a> was first posted on Settembre 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="845">La valorizzazione dei prodotti agroalimentari italiani a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP) rappresenta una delle leve fondamentali per lo sviluppo dell’economia locale e per l’espansione internazionale del Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="845">In quest’ottica, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha aperto un nuovo bando destinato a consorzi di tutela e altri soggetti no profit per ottenere contributi a fondo perduto per attività promozionali, partecipazione a fiere, eventi e campagne di comunicazione. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 1° ottobre 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="1229">In questo articolo analizzeremo i requisiti di accesso, le spese ammissibili, le modalità di presentazione della domanda, nonché i benefici fiscali ed economici legati alla partecipazione a questo tipo di iniziative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="182" data-end="263"><strong data-start="185" data-end="263">Made in Italy agroalimentare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="813">Con il <strong data-start="272" data-end="312">Decreto n. 318209 del 10 luglio 2025</strong>, pubblicato sul sito del <strong data-start="338" data-end="376">Ministero dell’Agricoltura (MASAF)</strong> il 1° settembre 2025, si apre ufficialmente la possibilità per <strong data-start="440" data-end="462">consorzi di tutela</strong> e <strong data-start="465" data-end="483">enti no profit</strong> di accedere a <strong data-start="498" data-end="576">contributi pubblici finalizzati alla valorizzazione dei prodotti DOP e IGP</strong>. Si tratta di un’iniziativa strategica per sostenere la <strong data-start="633" data-end="688">promozione delle eccellenze agroalimentari italiane</strong>, sia sul mercato interno che internazionale, attraverso la partecipazione a fiere, eventi e altre attività di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="1117">Le <strong data-start="818" data-end="843">domande di contributo</strong> dovranno essere trasmesse <strong data-start="870" data-end="900">esclusivamente tramite PEC</strong>, entro e non oltre le ore <strong data-start="927" data-end="956">23:59 del 1° ottobre 2025</strong>, all’indirizzo <strong data-start="972" data-end="1000"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="974" data-end="998">aoo.pqa@pec.masaf.gov.it</a></strong>. Si tratta di un termine perentorio: anche un invio oltre l’orario comporta l’esclusione automatica della richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1119" data-end="1650">Il <strong data-start="1122" data-end="1166">fondo disponibile ammonta a 450.000 euro</strong>, ma il MASAF ha lasciato aperta la possibilità di un futuro incremento tramite ulteriori risorse disponibili. Ogni soggetto potrà beneficiare di un contributo fino a <strong data-start="1333" data-end="1349">250.000 euro</strong>, ma l’importo effettivo verrà determinato sulla base del <strong data-start="1407" data-end="1464">punteggio attribuito dalla commissione di valutazione</strong>, secondo i criteri stabiliti dall’art. 9 del decreto. Questo approccio premia la qualità e la strategicità dei progetti presentati, incentivando iniziative ad alto impatto promozionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1652" data-end="1871">Questa misura rappresenta una rara occasione per gli operatori del settore di <strong data-start="1730" data-end="1776">ottenere risorse pubbliche a fondo perduto</strong>, sostenendo lo sviluppo economico di territori e filiere legati alla certificazione DOP e IGP.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="336"><strong data-start="226" data-end="336">Obiettivi del decreto e attività finanziabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="891">Il <strong data-start="341" data-end="374">Decreto del 1° settembre 2025</strong> del MASAF definisce in dettaglio <strong data-start="408" data-end="464">criteri e modalità per l’assegnazione dei contributi</strong> destinati alla <strong data-start="480" data-end="547">valorizzazione e salvaguardia delle caratteristiche qualitative</strong> dei prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), in linea con quanto stabilito dal nuovo <strong data-start="682" data-end="712">Regolamento (UE) 2024/1143</strong>. Si tratta di una misura pensata per sostenere non solo la promozione dei prodotti, ma anche il loro miglioramento qualitativo e la loro riconoscibilità a livello internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="990">Le attività che potranno essere oggetto di finanziamento sono molteplici e altamente strategiche:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1839">
<li data-start="992" data-end="1180">
<p data-start="994" data-end="1180"><strong data-start="994" data-end="1045">Partecipazione a fiere, concorsi ed esposizioni</strong>, sia nazionali che internazionali, secondo quanto previsto dall’art. 24 del Reg. (UE) 2022/2472 e dall’art. 19 del Reg. (UE) 651/2014.</p>
</li>
<li data-start="1181" data-end="1320">
<p data-start="1183" data-end="1320"><strong data-start="1183" data-end="1223">Pubblicazioni e campagne informative</strong>, per aumentare la consapevolezza del grande pubblico sulle specificità dei prodotti certificati.</p>
</li>
<li data-start="1321" data-end="1492">
<p data-start="1323" data-end="1492"><strong data-start="1323" data-end="1410">Azioni dimostrative, attività informative, visite aziendali e scambi interaziendali</strong>, che favoriscono la conoscenza diretta delle filiere e delle tecniche produttive.</p>
</li>
<li data-start="1493" data-end="1650">
<p data-start="1495" data-end="1650"><strong data-start="1495" data-end="1539">Formazione e aggiornamento professionale</strong>, attraverso corsi, coaching, seminari e conferenze, sempre nel rispetto dei limiti fissati dai regolamenti UE.</p>
</li>
<li data-start="1651" data-end="1839">
<p data-start="1653" data-end="1839"><strong data-start="1653" data-end="1687">Progetti di ricerca e sviluppo</strong>, anche sul piano della <strong data-start="1711" data-end="1761">sostenibilità ambientale, sociale ed economica</strong>, legati alla produzione, commercializzazione e tutela dei prodotti DOP e IGP.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1841" data-end="2104">Il decreto introduce quindi <strong data-start="1869" data-end="1911">un approccio integrato alla promozione</strong>, che va oltre il marketing tradizionale, puntando su educazione, innovazione e sostenibilità. Una linea strategica coerente con le nuove politiche europee sul valore dei prodotti territoriali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="412"><strong data-start="329" data-end="412">Quanto vale il contributo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="791">Un elemento centrale del bando MASAF è rappresentato dalla percentuale di copertura dei costi ammissibili, ovvero l’intensità dell’aiuto. A seconda della tipologia di attività svolta e della natura del prodotto (agricolo o alimentare), l’agevolazione può coprire una parte rilevante delle spese sostenute dai soggetti beneficiari, fino a un massimo del 90%.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="807">Nel dettaglio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="809" data-end="1449">
<li data-start="809" data-end="1159">
<p data-start="811" data-end="944">Per le attività promozionali, come partecipazione a fiere o realizzazione di pubblicazioni (lettere a), b) e c) del decreto):</p>
<ul data-start="947" data-end="1159">
<li data-start="947" data-end="1055">
<p data-start="949" data-end="1055">Prodotti agricoli: contributo pari al 70% dei costi ammissibili (artt. 21 e 24 Reg. UE 2022/2472).</p>
</li>
<li data-start="1058" data-end="1159">
<p data-start="1060" data-end="1159">Altri prodotti agroalimentari: contributo fino al 50% dei costi (art. 19 Reg. UE 651/2014).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1161" data-end="1449">
<p data-start="1163" data-end="1251">Per le attività formative e i progetti di ricerca e sviluppo (lettere d) ed e)):</p>
<ul data-start="1254" data-end="1449">
<li data-start="1254" data-end="1350">
<p data-start="1256" data-end="1350">Prodotti agricoli: contributo fino al 90% dei costi (artt. 21 e 38 Reg. UE 2022/2472).</p>
</li>
<li data-start="1353" data-end="1449">
<p data-start="1355" data-end="1449">Altri prodotti agroalimentari: copertura pari al 70% (artt. 25 e 31 Reg. UE 651/2014).</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1451" data-end="1756">Questa suddivisione incentiva fortemente gli interventi a maggiore impatto strategico e innovativo, come la formazione professionale e la R&amp;S, che non solo migliorano la competitività dei prodotti certificati, ma rappresentano anche un investimento duraturo in conoscenza, sostenibilità e qualità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1758" data-end="1972">È importante che i consorzi e gli enti interessati valutino attentamente il tipo di attività che intendono proporre, per massimizzare l’accesso ai fondi disponibili in funzione delle percentuali più favorevoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1758" data-end="1972"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33577 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/bola-alimentare-mondiale-riempita-o-circondata-da-cibo-per-la-giornata-mondiale-dell-alimentazione.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="369"><strong data-start="292" data-end="369">Chi può accedere al bando</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="620">Il bando promosso dal MASAF si rivolge in modo specifico a <strong data-start="430" data-end="463">soggetti collettivi no profit</strong>, operanti nel settore della valorizzazione dei prodotti DOP e IGP.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="620">In particolare, i <strong data-start="549" data-end="573">soggetti beneficiari</strong> ammessi alla presentazione della domanda sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="622" data-end="1081">
<li data-start="622" data-end="693">
<p data-start="624" data-end="693"><strong data-start="624" data-end="646">Consorzi di tutela</strong> riconosciuti ai sensi della normativa vigente;</p>
</li>
<li data-start="694" data-end="836">
<p data-start="696" data-end="836"><strong data-start="696" data-end="740">Associazioni temporanee di imprese (ATI)</strong> e <strong data-start="743" data-end="785">associazioni temporanee di scopo (ATS)</strong>, costituite tra consorzi o altri soggetti ammessi;</p>
</li>
<li data-start="837" data-end="974">
<p data-start="839" data-end="974"><strong data-start="839" data-end="867">Organizzazioni no profit</strong> che abbiano tra i propri obiettivi statutari la promozione dei prodotti agricoli e alimentari certificati;</p>
</li>
<li data-start="975" data-end="1081">
<p data-start="977" data-end="1081"><strong data-start="977" data-end="991">Fondazioni</strong> e <strong data-start="994" data-end="1020">altri enti associativi</strong> che operano senza scopo di lucro nel settore agroalimentare.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1494">Per poter accedere ai contributi, è fondamentale che i soggetti proponenti siano legalmente costituiti da almeno due anni alla data di presentazione della domanda, e che abbiano sede operativa in Italia. Inoltre, è richiesta la regolarità contributiva (DURC), l’inesistenza di cause di esclusione previste dal Codice dei contratti pubblici e il rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1858">I progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo, e devono riguardare esclusivamente prodotti certificati DOP o IGP ai sensi del regolamento UE 2024/1143. Ogni domanda deve essere corredata da una relazione tecnico-economica, dal preventivo delle spese, e da tutta la documentazione indicata nel decreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2057">L’accesso al bando rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare l’identità territoriale e la reputazione commerciale dei prodotti italiani sui mercati, grazie al supporto di fondi pubblici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="387"><strong data-start="317" data-end="387">Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="680">La presentazione della domanda per ottenere il contributo del MASAF deve seguire una <strong data-start="474" data-end="505">procedura precisa e formale</strong>, che rappresenta uno degli aspetti più delicati del bando. L’invio deve avvenire <strong data-start="587" data-end="649">esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC)</strong>, pena l’esclusione automatica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="682" data-end="909">La scadenza è fissata alle ore <strong data-start="713" data-end="742">23:59 del 1° ottobre 2025</strong>, cioè 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito del Ministero. La domanda dovrà essere inviata all’indirizzo PEC ufficiale:<br data-start="875" data-end="878" />📧 <strong data-start="881" data-end="909"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="883" data-end="907">aoo.pqa@pec.masaf.gov.it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="981">Nella trasmissione via PEC devono essere inclusi i seguenti documenti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1736">
<li data-start="983" data-end="1039">
<p data-start="985" data-end="1039"><strong data-start="985" data-end="1006">Modulo di domanda</strong> compilato in tutte le sue parti;</p>
</li>
<li data-start="1040" data-end="1168">
<p data-start="1042" data-end="1168"><strong data-start="1042" data-end="1088">Relazione tecnico-descrittiva del progetto</strong>, che deve illustrare finalità, obiettivi, attività previste e risultati attesi;</p>
</li>
<li data-start="1169" data-end="1268">
<p data-start="1171" data-end="1268"><strong data-start="1171" data-end="1204">Piano finanziario dettagliato</strong>, con elenco dei costi previsti e delle attività corrispondenti;</p>
</li>
<li data-start="1269" data-end="1441">
<p data-start="1271" data-end="1441"><strong data-start="1271" data-end="1329">Documentazione attestante i requisiti di ammissibilità</strong>, come lo statuto, l’atto costitutivo e il certificato di iscrizione al Registro delle imprese (se applicabile);</p>
</li>
<li data-start="1442" data-end="1551">
<p data-start="1444" data-end="1551"><strong data-start="1444" data-end="1473">DURC in corso di validità</strong> e dichiarazioni sostitutive relative a eventuali aiuti pubblici già ricevuti;</p>
</li>
<li data-start="1552" data-end="1677">
<p data-start="1554" data-end="1677"><strong data-start="1554" data-end="1637">Dichiarazione di assenza di cause ostative alla partecipazione a bandi pubblici</strong> (ad esempio ex art. 80 D.lgs. 50/2016);</p>
</li>
<li data-start="1678" data-end="1736">
<p data-start="1680" data-end="1736">Eventuale <strong data-start="1690" data-end="1713">accordo tra partner</strong>, in caso di ATI o ATS.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2024">È fondamentale rispettare la <strong data-start="1767" data-end="1810">struttura e la documentazione richiesta</strong>: eventuali omissioni, invii incompleti o ritardi anche minimi comportano la <strong data-start="1887" data-end="1908">non ammissibilità</strong> della domanda. Un errore formale può significare la perdita di un&#8217;opportunità di finanziamento fino a 250.000 euro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33578 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-1024x662.jpg" alt="" width="696" height="450" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-1024x662.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-300x194.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-768x497.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-1536x994.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-649x420.jpg 649w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-150x97.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-600x388.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-696x450.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio-1068x691.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/icona-di-garanzia-della-qualita-che-stampa-lo-schermo-sul-blocco-cubo-di-legno-per-la-garanzia-di-qualita-e-il-certificato-iso-del-concetto-di-prodotto-e-servizio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="428"><strong data-start="347" data-end="428">Punteggi, criteri e ruolo della Commissione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="827">Una volta presentate, le domande saranno esaminate da una <strong data-start="488" data-end="518">Commissione di valutazione</strong> nominata dal MASAF, come previsto dall’<strong data-start="558" data-end="606">articolo 9 del Decreto del 1° settembre 2025</strong>. L’attribuzione del contributo avverrà in base a un <strong data-start="659" data-end="683">sistema di punteggio</strong> che tiene conto di diversi criteri qualitativi e quantitativi, al fine di garantire un utilizzo efficiente ed efficace delle risorse pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="875">I principali criteri di valutazione includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1598">
<li data-start="877" data-end="1007">
<p data-start="879" data-end="1007"><strong data-start="879" data-end="904">Coerenza del progetto</strong> con le finalità del bando, ovvero la promozione, valorizzazione e salvaguardia dei prodotti DOP e IGP;</p>
</li>
<li data-start="1008" data-end="1134">
<p data-start="1010" data-end="1134"><strong data-start="1010" data-end="1050">Innovatività delle attività proposte</strong>, in particolare se orientate alla sostenibilità o all’adozione di nuove tecnologie;</p>
</li>
<li data-start="1135" data-end="1260">
<p data-start="1137" data-end="1260"><strong data-start="1137" data-end="1155">Impatto atteso</strong>, in termini di diffusione, visibilità e coinvolgimento del pubblico target (nazionale o internazionale);</p>
</li>
<li data-start="1261" data-end="1395">
<p data-start="1263" data-end="1395"><strong data-start="1263" data-end="1308">Solidità economica e tecnica del progetto</strong>, verificata attraverso il piano finanziario e la descrizione delle attività operative;</p>
</li>
<li data-start="1396" data-end="1490">
<p data-start="1398" data-end="1490"><strong data-start="1398" data-end="1436">Esperienza del soggetto proponente</strong>, dimostrata da attività simili già svolte in passato;</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1598">
<p data-start="1493" data-end="1598"><strong data-start="1493" data-end="1519">Rilevanza territoriale</strong> e capacità di valorizzare il legame con il territorio di origine del prodotto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1600" data-end="1913">Ogni domanda riceverà un punteggio complessivo che influirà direttamente sull’importo del contributo assegnabile. Infatti, la distribuzione delle risorse non è uguale per tutti: chi otterrà un punteggio più alto potrà accedere a un contributo maggiore, fino al limite massimo di 250.000 euro per progetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1915" data-end="2142">Questo approccio premia la qualità progettuale e la strategicità delle proposte, spingendo i partecipanti a elaborare iniziative ben strutturate, concrete e realmente efficaci per la promozione dei prodotti certificati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="396"><strong data-start="313" data-end="396">Opportunità economiche, fiscali e strategiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="398" data-end="835">La partecipazione al bando MASAF per la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP rappresenta un’opportunità concreta sotto molteplici aspetti: <strong data-start="538" data-end="573">economico, fiscale e strategico</strong>. Innanzitutto, i contributi a fondo perduto – che possono coprire fino al 90% dei costi ammissibili – consentono ai soggetti beneficiari di <strong data-start="714" data-end="763">ridurre drasticamente l’investimento iniziale</strong> necessario per realizzare progetti di promozione, ricerca o formazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1259">Dal punto di vista <strong data-start="856" data-end="881">economico-finanziario</strong>, ciò significa potersi presentare su mercati internazionali (attraverso fiere, esposizioni e missioni commerciali) con una <strong data-start="1005" data-end="1031">maggiore competitività</strong>, senza dover sostenere da soli l’intero costo dell’operazione. Questo è particolarmente rilevante per i <strong data-start="1136" data-end="1176">piccoli consorzi o enti territoriali</strong>, che spesso non dispongono di budget elevati per attività di marketing e branding.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1569">Inoltre, i contributi ottenuti non costituiscono reddito imponibile, in quanto si tratta di <strong data-start="1353" data-end="1387">aiuti pubblici non commerciali</strong> (quando correttamente rendicontati e rendicontati secondo le normative vigenti), con un impatto <strong data-start="1484" data-end="1521">neutro dal punto di vista fiscale</strong>, se gestiti all&#8217;interno di strutture no profit.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1645">Sul piano <strong data-start="1581" data-end="1595">strategico</strong>, aderire a questo tipo di iniziative permette di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="1898">
<li data-start="1647" data-end="1699">
<p data-start="1649" data-end="1699">Accrescere la <strong data-start="1663" data-end="1698">notorietà del marchio DOP o IGP</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1700" data-end="1752">
<p data-start="1702" data-end="1752">Fidelizzare consumatori e operatori della filiera;</p>
</li>
<li data-start="1753" data-end="1808">
<p data-start="1755" data-end="1808">Attivare <strong data-start="1764" data-end="1807">partnership con enti pubblici e privati</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1809" data-end="1898">
<p data-start="1811" data-end="1898">Posizionarsi come attori proattivi nella tutela del patrimonio agroalimentare italiano.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1900" data-end="2110">In sintesi, il bando MASAF non è solo un finanziamento: è uno strumento di sviluppo e consolidamento per l’identità territoriale, la qualità e l’innovazione nel settore delle eccellenze alimentari italiane.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="334"><strong data-start="242" data-end="334">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="842">Il bando MASAF rappresenta un’occasione unica per <strong data-start="386" data-end="433">rafforzare il valore dei prodotti DOP e IGP</strong> italiani, sostenendo economicamente iniziative che promuovono la qualità, la tradizione e l’innovazione del nostro patrimonio agroalimentare. I <strong data-start="578" data-end="600">consorzi di tutela</strong>, le <strong data-start="605" data-end="631">associazioni no profit</strong> e gli altri soggetti ammessi hanno l’opportunità di <strong data-start="684" data-end="745">accedere a contributi a fondo perduto fino a 250.000 euro</strong>, coprendo anche il 90% delle spese ammissibili per attività di promozione, formazione e ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1152">Con la scadenza fissata per il <strong data-start="875" data-end="894">1° ottobre 2025</strong>, è fondamentale <strong data-start="911" data-end="931">attivarsi subito</strong>, predisporre la documentazione necessaria, e strutturare un progetto solido, coerente e di impatto. La <strong data-start="1035" data-end="1068">valutazione premia la qualità</strong> e la capacità di generare ricadute concrete sul territorio e sui prodotti tutelati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1482">Mai come oggi, valorizzare le denominazioni DOP e IGP significa <strong data-start="1218" data-end="1271">investire nel futuro dell’agroalimentare italiano</strong>, difendendone l’identità e ampliandone la visibilità internazionale. Non lasciarti sfuggire questa opportunità: organizza la tua candidatura e cogli i vantaggi economici e reputazionali che questa misura offre.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-MASAF-2025-per-prodotti-DOP-e-IGP-domande-entro-il-1%c2%b0-ottobre-per-fiere-promozione-e-ricerca/">Contributi MASAF 2025 per prodotti DOP e IGP: domande entro il 1° ottobre per fiere, promozione e ricerca</a> was first posted on Settembre 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo bilancio UE 2028–2034: fondo unico per PAC e coesione, investimenti in competitività e innovazione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovo-bilancio-UE-2028%e2%80%932034-fondo-unico-per-PAC-e-coesione-investimenti-in-competitivita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 04:15:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[PAC 2025]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio UE 2028-2034]]></category>
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		<category><![CDATA[politica di coesione UE]]></category>
		<category><![CDATA[QFP 2028 opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Quadro Finanziario Pluriennale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il futuro dell’Unione Europea si gioca anche sul terreno della coesione sociale e dello sviluppo agricolo. Con la proposta della Commissione Europea per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, si apre una nuova fase di investimento per rafforzare due pilastri fondamentali dell’integrazione europea: la Politica Agricola Comune (PAC) e la Politica di Coesione. Due [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovo-bilancio-UE-2028%e2%80%932034-fondo-unico-per-PAC-e-coesione-investimenti-in-competitivita-e-innovazione/">Nuovo bilancio UE 2028–2034: fondo unico per PAC e coesione, investimenti in competitività e innovazione</a> was first posted on Agosto 23, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il futuro dell’Unione Europea si gioca anche sul terreno della coesione sociale e dello sviluppo agricolo. Con la proposta della Commissione Europea per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, si apre una nuova fase di investimento per rafforzare due pilastri fondamentali dell’integrazione europea: la <strong data-start="578" data-end="612">Politica Agricola Comune <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/287" target="_blank" rel="noopener">(PAC)</a></strong> e la <strong data-start="618" data-end="642">Politica di Coesione</strong>. Due strumenti essenziali per ridurre le disuguaglianze territoriali, sostenere la transizione ecologica e digitale, e garantire la competitività dell’UE a livello globale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizzeremo in dettaglio la nuova proposta di bilancio, le novità previste per il periodo 2028-2034, i vantaggi fiscali e strutturali per imprese e territori, e le criticità che potrebbero emergere. L’obiettivo è fornire una guida chiara, aggiornata e ottimizzata per chi vuole comprendere come evolverà la strategia finanziaria europea nei prossimi anni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="176" data-end="285"><strong data-start="180" data-end="285">Quadro Finanziario</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="823">Il 16 luglio 2025, la Commissione Europea ha presentato ufficialmente la sua proposta per il nuovo <strong data-start="386" data-end="436">Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034</strong>, il bilancio settennale dell’Unione Europea che stabilisce le priorità di spesa e gli obiettivi strategici a lungo termine. Si tratta di un documento centrale per il futuro delle politiche europee, che ora dovrà affrontare un percorso di approvazione articolato: l&#8217;ok del Parlamento Europeo a maggioranza qualificata e l’approvazione unanime da parte degli Stati membri entro il 2027.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1458">Nel contesto attuale, segnato da profonde incertezze geopolitiche, instabilità economica e sfide globali come il cambiamento climatico e l&#8217;innovazione tecnologica, la proposta del QFP 2028-2034 rappresenta un’azione concreta per rafforzare la coesione e la competitività dell’Unione. L’ambizione della Commissione si riflette chiaramente nei numeri: il pacchetto finanziario proposto supera i <strong data-start="1218" data-end="1244">2.000 miliardi di euro</strong>, distribuiti lungo i sette anni di riferimento, con una chiara intenzione di <strong data-start="1322" data-end="1355">trovare nuove risorse proprie</strong> per finanziare il bilancio, alleggerendo così la pressione fiscale diretta sui singoli Stati membri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1460" data-end="1791">Questo passaggio segna l’avvio di una nuova fase per l’UE, che punta a rafforzare la propria autonomia finanziaria e a sostenere politiche strutturali cruciali, come la <strong data-start="1629" data-end="1663">Politica Agricola Comune (PAC)</strong> e la <strong data-start="1669" data-end="1693">Politica di Coesione</strong>, fondamentali per garantire equità tra le regioni europee e sostenibilità nei sistemi produttivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="167" data-end="262"><strong data-start="171" data-end="262">Obiettivi strategici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="823">La proposta della Commissione Europea per il <strong data-start="309" data-end="326">QFP 2028-2034</strong>, presentata da Ursula von der Leyen, va ben oltre la dimensione contabile: si configura come un vero e proprio <strong data-start="438" data-end="467">piano politico strategico</strong>, che mira a rafforzare la <strong data-start="494" data-end="527">sovranità dell’Unione Europea</strong> e ad affrontare le sfide epocali del nostro tempo. Le linee guida del nuovo bilancio pongono al centro temi cruciali come <strong data-start="650" data-end="801">la sicurezza, la difesa, la gestione dei flussi migratori, l’autonomia energetica e alimentare, la competitività economica e l’allargamento dell’UE</strong> verso nuovi membri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1323">Una delle grandi novità è l’enfasi posta su <strong data-start="869" data-end="903">flessibilità e semplificazione</strong>: l’obiettivo è quello di consentire una reazione più rapida ed efficace agli imprevisti geopolitici o economici, facilitando al contempo <strong data-start="1041" data-end="1114">l’accesso ai fondi europei da parte di cittadini, imprese e territori</strong>. Il nuovo QFP vuole quindi diventare uno strumento dinamico, non solo un contenitore di risorse, capace di <strong data-start="1222" data-end="1277">adattarsi alle necessità locali con piani su misura</strong>, riforme strutturali e investimenti mirati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1817">Altro punto centrale è il rafforzamento della <strong data-start="1371" data-end="1408">competitività industriale dell’UE</strong>, soprattutto nel settore delle <strong data-start="1440" data-end="1461">tecnologie pulite</strong> e dell’innovazione, per contrastare la concorrenza globale e sostenere la transizione verde. A ciò si aggiunge una precisa volontà politica di dotare l’Unione di <strong data-start="1624" data-end="1649">nuove risorse proprie</strong>, creando strumenti finanziari autonomi che rendano il bilancio meno dipendente dai contributi degli Stati membri, garantendo <strong data-start="1775" data-end="1816">sostenibilità fiscale a lungo termine</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="216" data-end="314"><strong data-start="220" data-end="314"> Struttura e finanziamento </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="870">Il <strong data-start="319" data-end="363">Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034</strong> proposto dalla Commissione Europea si fonda su una visione espansiva e ambiziosa. Il valore complessivo del bilancio è stimato in <strong data-start="494" data-end="534">1.984 miliardi e 894 milioni di euro</strong>, che, considerando l’inflazione e il rimborso del debito contratto per il <strong data-start="609" data-end="631">Next Generation EU</strong> a partire dal 2028, si traduce in un valore reale di circa <strong data-start="691" data-end="717">1.763 miliardi di euro</strong>. Una cifra imponente che riflette l’intenzione dell’UE di potenziare il proprio ruolo strategico sia all’interno che all’esterno dei confini comunitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1308">Il bilancio continua a poggiare su <strong data-start="907" data-end="934">due pilastri principali</strong>: i contributi diretti degli <strong data-start="963" data-end="979">Stati membri</strong> e le <strong data-start="985" data-end="1016">risorse proprie dell’Unione</strong>, che rappresentano la chiave per una maggiore indipendenza finanziaria. Nonostante l’intento dichiarato di non appesantire le finanze nazionali, la quota richiesta agli Stati membri è aumentata: dal precedente <strong data-start="1227" data-end="1269">1,1% del Reddito Nazionale Lordo (RNL)</strong> si passa a circa <strong data-start="1287" data-end="1306">l’1,26% del RNL</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1386">La Commissione propone inoltre <strong data-start="1341" data-end="1374">cinque nuove fonti di entrata</strong>, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1387" data-end="1713">
<li data-start="1387" data-end="1448">
<p data-start="1389" data-end="1448">i proventi del sistema <strong data-start="1412" data-end="1419">ETS</strong> (Emission Trading System),</p>
</li>
<li data-start="1449" data-end="1514">
<p data-start="1451" data-end="1514">il <strong data-start="1454" data-end="1511">meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1515" data-end="1591">
<p data-start="1517" data-end="1591">i contributi derivanti da <strong data-start="1543" data-end="1588">apparecchiature elettroniche non raccolte</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1592" data-end="1619">
<p data-start="1594" data-end="1619"><strong data-start="1594" data-end="1616">accise sul tabacco</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1620" data-end="1713">
<p data-start="1622" data-end="1713">e una <strong data-start="1628" data-end="1658">tassa sulle grandi imprese</strong> con fatturato annuo superiore a 100 milioni di euro.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1715" data-end="1921">Queste nuove <strong data-start="1728" data-end="1749">&#8220;risorse proprie&#8221;</strong> dovrebbero generare circa <strong data-start="1776" data-end="1808">58 miliardi di euro all’anno</strong>, permettendo una maggiore capacità d’intervento dell’UE, senza incrementare il carico fiscale per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1923" data-end="2249">Infine, viene introdotto uno strumento di flessibilità da 15,7 miliardi di euro, pensato per rispondere in modo tempestivo a shock economici o geopolitici, sottolineando l’intento della Commissione di superare la frammentazione dei programmi finanziari. A tal fine, vengono identificate tre macro-priorità:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="2250" data-end="2460">
<li data-start="2250" data-end="2373">
<p data-start="2253" data-end="2373">Coesione economica, sociale e territoriale, sicurezza alimentare e sviluppo rurale (1.062 miliardi, 48% del budget);</p>
</li>
<li data-start="2374" data-end="2422">
<p data-start="2377" data-end="2422">Competitività e sicurezza (590 miliardi);</p>
</li>
<li data-start="2423" data-end="2460">
<p data-start="2426" data-end="2460">Europa globale (215 miliardi).</p>
</li>
</ol>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33482 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-1024x575.jpg" alt="" width="696" height="391" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-1024x575.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-1536x863.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-600x337.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-696x391.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente-1068x600.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/un-agricoltore-maschio-sta-lavorando-sul-campo-usando-un-telefono-cellulare-con-la-tecnologia-dell-innovazione-per-un-sistema-agricolo-intelligente.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="375"><strong data-start="306" data-end="375">Nuova PAC 2028–2034</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="882">Una delle proposte più innovative del <strong data-start="433" data-end="450">QFP 2028–2034</strong> è la creazione di un <strong data-start="472" data-end="487">Fondo Unico</strong> nell’ambito della prima priorità strategica, denominato <em data-start="544" data-end="591">“Piani di partenariato nazionali e regionali”</em>. Questo fondo riunisce, per un totale di circa <strong data-start="639" data-end="663">865 miliardi di euro</strong>, i finanziamenti destinati sia alla <strong data-start="700" data-end="734">Politica Agricola Comune (PAC)</strong> sia alle <strong data-start="744" data-end="769">politiche di coesione</strong>, con l’obiettivo di semplificare l’accesso e l’impiego delle risorse da parte di beneficiari pubblici e privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1344">Il nuovo approccio mira a creare <strong data-start="917" data-end="967">piani personalizzati per ciascuno Stato membro</strong>, elaborati in collaborazione tra Commissione, governi nazionali, regioni e stakeholder locali. Questi piani includeranno misure di sostegno al lavoro, all’agricoltura, alla pesca e allo sviluppo delle aree meno sviluppate, con una logica integrata che unisce inclusione sociale, sviluppo delle competenze, transizione ecologica e <strong data-start="1298" data-end="1343">rafforzamento della coesione territoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1346" data-end="1749">La <strong data-start="1349" data-end="1356">PAC</strong> resta comunque centrale nella strategia dell’UE, con una dotazione dedicata di <strong data-start="1436" data-end="1462">295,7 miliardi di euro</strong>, a cui si aggiunge un <strong data-start="1485" data-end="1518">fondo di sicurezza alimentare</strong> da 6 miliardi. Tuttavia, cambiano le regole: il <strong data-start="1567" data-end="1590">sostegno al reddito</strong> sarà vincolato al raggiungimento di precisi obiettivi ambientali, al sostegno per i giovani agricoltori, alla gestione dei rischi e al ricambio generazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1751" data-end="1787">Tra le novità principali troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1788" data-end="2291">
<li data-start="1788" data-end="1846">
<p data-start="1790" data-end="1846">semplificazione burocratica per pagamenti e controlli;</p>
</li>
<li data-start="1847" data-end="1936">
<p data-start="1849" data-end="1936">un sistema di pagamenti diretti con <strong data-start="1885" data-end="1902">tetto massimo</strong> e <strong data-start="1905" data-end="1921">degressività</strong> degli aiuti;</p>
</li>
<li data-start="1937" data-end="2021">
<p data-start="1939" data-end="2021">incentivi fiscali e riforme strutturali per PMI agricole e pratiche sostenibili;</p>
</li>
<li data-start="2022" data-end="2116">
<p data-start="2024" data-end="2116">una “<strong data-start="2029" data-end="2050">rete di sicurezza</strong>” per rispondere tempestivamente a crisi climatiche o sanitarie;</p>
</li>
<li data-start="2117" data-end="2291">
<p data-start="2119" data-end="2291">un <strong data-start="2122" data-end="2154">obiettivo ambientale del 35%</strong> per il contributo della PAC al Green Deal, con focus su <strong data-start="2211" data-end="2232">decarbonizzazione</strong>, <strong data-start="2234" data-end="2250">biodiversità</strong> e <strong data-start="2253" data-end="2290">pratiche agricole meno impattanti</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2293" data-end="2526">Questo approccio integrato pone le basi per un’agricoltura europea più <strong data-start="2364" data-end="2415">resiliente, sostenibile e connessa ai territori</strong>, pur lasciando spazio a discussioni politiche accese su governance, allocazione dei fondi e ruolo degli Stati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="203" data-end="283"><strong data-start="207" data-end="283">Competitività ed Europa Globale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="593">Oltre alla riorganizzazione della Politica Agricola Comune e delle politiche di coesione, il <strong data-start="378" data-end="395">QFP 2028–2034</strong> dedica due voci di spesa fondamentali a settori strategici per il futuro dell’Unione: <strong data-start="482" data-end="510">la competitività interna</strong> e <strong data-start="513" data-end="541">l’azione esterna dell’UE</strong>, quest’ultima sotto l’etichetta <em data-start="574" data-end="592">“Europa Globale”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="595" data-end="856">Il <strong data-start="598" data-end="636">Fondo per la Competitività europea</strong> prevede uno stanziamento di <strong data-start="665" data-end="703">450 miliardi e 508 milioni di euro</strong>, con l’obiettivo di rafforzare la leadership dell’UE in settori tecnologici chiave e ad alta innovazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="595" data-end="856">La Commissione punta a investimenti mirati in:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1101">
<li data-start="857" data-end="910">
<p data-start="859" data-end="910">ricerca e sviluppo attraverso <em data-start="893" data-end="909">Horizon Europe</em>;</p>
</li>
<li data-start="911" data-end="990">
<p data-start="913" data-end="990">biotecnologie, salute, bioeconomia e agricoltura sostenibile;</p>
</li>
<li data-start="991" data-end="1062">
<p data-start="993" data-end="1062">tecnologie verdi e processi di decarbonizzazione industriale;</p>
</li>
<li data-start="1063" data-end="1101">
<p data-start="1065" data-end="1101">sicurezza strategica e digitale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1103" data-end="1501">A ciò si aggiungono programmi trasversali, pensati per migliorare la <strong data-start="1172" data-end="1186">formazione</strong>, la <strong data-start="1191" data-end="1213">coesione culturale</strong> e <strong data-start="1216" data-end="1244">l’integrazione giuridica</strong>, come <em data-start="1251" data-end="1261">Erasmus+</em>, <em data-start="1263" data-end="1272">AgoraEU</em> e nuove iniziative nel campo della giustizia e della cittadinanza attiva. L’obiettivo è duplice: colmare il divario competitivo con le altre potenze globali (USA e Cina in primis) e <strong data-start="1455" data-end="1500">sostenere la transizione verde e digitale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1503" data-end="2029">Parallelamente, la voce <em data-start="1527" data-end="1543">Europa Globale</em> viene potenziata con una dotazione di <strong data-start="1582" data-end="1620">200 miliardi e 309 milioni di euro</strong>, distribuiti tra <strong data-start="1638" data-end="1677">cinque aree geografiche prioritarie</strong> e un <strong data-start="1683" data-end="1703">pilastro globale</strong> dedicato a interventi flessibili e multilaterali. Questa scelta riflette la volontà dell’Unione di rafforzare la propria <strong data-start="1825" data-end="1854">politica estera economica</strong>, migliorare la <strong data-start="1870" data-end="1918">capacità di risposta alle crisi geopolitiche</strong> e costruire <strong data-start="1931" data-end="1968">partenariati economici strategici</strong>, specialmente con Paesi in via di sviluppo e aree instabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2031" data-end="2295">Con questa doppia strategia, la Commissione intende posizionare l’Unione Europea come <strong data-start="2139" data-end="2172">attore globale di riferimento</strong>, in grado di affrontare sfide comuni come il cambiamento climatico, le migrazioni e la stabilità economica internazionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33483 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/agricoltura-intelligente-iot-con-sfondo-di-alberi-che-piantano-mano.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="331"><strong data-start="249" data-end="331">Iter legislativo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="813">La proposta di bilancio pluriennale presentata dalla Commissione Europea rappresenta solo il primo passo di un processo legislativo lungo e complesso, che si concluderà, secondo le tempistiche previste, entro il 2027. Infatti, secondo l’articolo 312 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), il QFP deve essere approvato all’unanimità dal Consiglio dell’Unione Europea, previa approvazione a maggioranza qualificata del Parlamento Europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="1323">Questo significa che ogni singolo Stato membro ha in sostanza un diritto di veto, e ciò potrebbe generare tensioni politiche e negoziali, specialmente su temi come l’aumento dei contributi nazionali al bilancio (passati all’1,26% del RNL) e la proposta di nuove risorse proprie. Alcuni Paesi del Nord Europa, tradizionalmente più rigorosi in termini di disciplina fiscale, hanno già espresso perplessità sull’espansione della spesa e sulla centralizzazione delle politiche agricole e di coesione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1878">Altro nodo delicato riguarda la governance del nuovo Fondo Unico, che unisce PAC e coesione: se da un lato si mira alla semplificazione e a una maggiore efficacia dell’impatto territoriale, dall’altro la concentrazione dei poteri gestionali negli Stati membri (sul modello del Next Generation EU) potrebbe accentuare le diseguaglianze tra regioni più capaci e quelle con minore capacità amministrativa. Anche i criteri ambientali vincolanti per l’erogazione dei fondi agricoli sollevano dubbi, specie nei Paesi a forte vocazione agroindustriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1880" data-end="2278">Infine, non va dimenticato che il quadro geopolitico globale potrebbe costringere l’UE a rivedere alcune priorità strategiche durante i negoziati. Tuttavia, la Commissione sembra determinata a difendere un impianto finanziario più integrato, sostenibile e strategico, pronto ad affrontare un futuro in continuo cambiamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="519"><strong data-start="425" data-end="519">Come sfruttare il QFP 2028–2034</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="521" data-end="971">Il nuovo <strong data-start="530" data-end="564">Quadro Finanziario Pluriennale</strong> non rappresenta solo un piano di spesa europea, ma anche una <strong data-start="626" data-end="662">leva economica e fiscale potente</strong> per Stati membri, territori e imprese. Per l’Italia, che storicamente beneficia in misura significativa dei fondi strutturali europei e della PAC, il QFP 2028–2034 apre una fase cruciale per <strong data-start="854" data-end="897">massimizzare l’accesso ai finanziamenti</strong> e <strong data-start="900" data-end="941">rafforzare la competitività economica</strong> a livello locale e nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="973" data-end="1559">Grazie alla creazione del <strong data-start="999" data-end="1033">Fondo Unico per PAC e Coesione</strong>, le imprese agricole, le PMI rurali, i giovani agricoltori e i soggetti attivi nelle aree svantaggiate avranno a disposizione strumenti più flessibili e integrati per investimenti, innovazione, sostenibilità ambientale e transizione digitale. In particolare, l’introduzione di <strong data-start="1311" data-end="1341">criteri fiscali favorevoli</strong>, come la degressività dei contributi e gli incentivi agli investimenti agroambientali, può rappresentare <strong data-start="1447" data-end="1496">una concreta opportunità di risparmio fiscale</strong> per le aziende che si adeguano alle linee strategiche europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1991">Anche le imprese non agricole potranno beneficiare dei fondi europei destinati a <strong data-start="1642" data-end="1673">competitività e innovazione</strong>: il programma <em data-start="1688" data-end="1704">Horizon Europe</em>, il sostegno alla digitalizzazione, gli incentivi per la transizione green e le iniziative per la formazione rappresentano canali di finanziamento a fondo perduto o a tasso agevolato che, se ben gestiti, possono <strong data-start="1917" data-end="1960">alleggerire il carico fiscale nazionale</strong> e potenziare gli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1993" data-end="2423">Per i professionisti e gli enti locali, il nuovo approccio orientato a <strong data-start="2064" data-end="2096">piani territoriali integrati</strong> consente di avere una visione chiara delle risorse disponibili e di pianificare strategie fiscali e di sviluppo più efficaci. Tuttavia, sarà fondamentale migliorare la capacità progettuale e la sinergia tra livelli istituzionali per non rischiare di <strong data-start="2347" data-end="2396">perdere fondi per inefficienze amministrative</strong>, come accaduto in passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2425" data-end="2617">In sintesi, il QFP 2028–2034 non è solo un’occasione politica, ma anche <strong data-start="2497" data-end="2545">una vera e propria strategia fiscale europea</strong>, da conoscere, pianificare e sfruttare a vantaggio dell’economia reale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="331"><strong data-start="255" data-end="331">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="723">Il <strong data-start="336" data-end="380">Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034</strong> si presenta come una delle proposte più ambiziose e strutturate mai elaborate dalla Commissione Europea. Non solo per le cifre in gioco — quasi <strong data-start="525" data-end="551">2.000 miliardi di euro</strong> — ma per il cambio di paradigma che rappresenta: integrazione tra politiche agricole e coesione, fondi più flessibili, nuove risorse proprie e una governance multilivello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="725" data-end="1104">Per le imprese, gli enti locali e i professionisti italiani, questo bilancio pluriennale offre <strong data-start="820" data-end="842">grandi opportunità</strong>. L’accesso ai fondi sarà più semplice e mirato, le risorse saranno orientate alla <strong data-start="925" data-end="942">sostenibilità</strong>, alla <strong data-start="949" data-end="973">transizione digitale</strong> e all’<strong data-start="980" data-end="1002">inclusione sociale</strong>, e ci saranno <strong data-start="1017" data-end="1045">spazi di manovra fiscale</strong> per chi saprà cogliere gli strumenti messi a disposizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1106" data-end="1467">Tuttavia, la sfida non è solo a livello europeo. Anche sul piano nazionale e regionale sarà fondamentale dotarsi di competenze tecniche, capacità progettuale e visione strategica per <strong data-start="1289" data-end="1343">intercettare e utilizzare i fondi in modo efficace</strong>, evitando ritardi e inefficienze che, in passato, hanno rallentato l’impatto delle politiche europee sul nostro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1765">Il <strong data-start="1472" data-end="1489">QFP 2028–2034</strong> non è ancora definitivo: sarà discusso fino al 2027, ma le sue linee guida sono già un chiaro segnale della direzione in cui l’Europa vuole andare. Chi saprà prepararsi per tempo potrà trarne i maggiori vantaggi, anche in termini fiscali, economici e di sviluppo sostenibile.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuovo-bilancio-UE-2028%e2%80%932034-fondo-unico-per-PAC-e-coesione-investimenti-in-competitivita-e-innovazione/">Nuovo bilancio UE 2028–2034: fondo unico per PAC e coesione, investimenti in competitività e innovazione</a> was first posted on Agosto 23, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus Giovani Agricoltori 2025: fino a 2.500 euro per la formazione. Requisiti, spese ammesse e domanda dal 25 agosto</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Giovani-Agricoltori-2025-fino-a-2-500-euro-per-la-formazione-Requisiti-spese-ammesse-e-domanda-dal-25-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 04:20:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[spese ammissibili formazione agricola]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel contesto di un’agricoltura italiana sempre più bisognosa di innovazione, competenze e ricambio generazionale, arriva una misura concreta per supportare i giovani under 41 che vogliono investire nel proprio futuro in campo agricolo: il Bonus Giovani Agricoltori 2025, previsto dalla Legge di Bilancio e regolamentato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 24 luglio 2025. Si [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Giovani-Agricoltori-2025-fino-a-2-500-euro-per-la-formazione-Requisiti-spese-ammesse-e-domanda-dal-25-agosto/">Bonus Giovani Agricoltori 2025: fino a 2.500 euro per la formazione. Requisiti, spese ammesse e domanda dal 25 agosto</a> was first posted on Agosto 19, 2025 at 6:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="928">Nel contesto di un’agricoltura italiana sempre più bisognosa di innovazione, competenze e ricambio generazionale, arriva una misura concreta per supportare i giovani under 41 che vogliono investire nel proprio futuro in campo agricolo: il <strong data-start="583" data-end="617">Bonus Giovani Agricoltori 2025</strong>, previsto dalla Legge di Bilancio e regolamentato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 24 luglio 2025. Si tratta di un contributo a fondo perduto fino a <strong data-start="783" data-end="797">2.500 euro</strong>, erogato sotto forma di <strong data-start="822" data-end="843">credito d’imposta</strong>, destinato a finanziare le <strong data-start="871" data-end="927">attività di formazione professionale e aggiornamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1394">Le domande potranno essere inviate <strong data-start="965" data-end="1003">dal 25 agosto al 25 settembre 2025</strong> tramite una piattaforma dedicata, ma per accedere al bonus è necessario rispettare criteri precisi e seguire un iter procedurale ben definito. In questo articolo, analizzeremo <strong data-start="1180" data-end="1221">chi può beneficiare dell’agevolazione</strong>, <strong data-start="1223" data-end="1255">quali spese sono ammissibili</strong>, <strong data-start="1257" data-end="1286">come compilare il modello</strong> e soprattutto <strong data-start="1301" data-end="1393">come sfruttare questa opportunità per ridurre il carico fiscale in modo del tutto legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1687">L’obiettivo non è solo sostenere la formazione dei giovani agricoltori, ma anche incentivare la nascita di nuove imprese agricole e aumentare la competitività del settore primario, in un momento storico in cui la sostenibilità e la digitalizzazione diventano cruciali anche in ambito rurale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="484"><strong data-start="394" data-end="484">Chi può beneficiare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="486" data-end="1056">Con il Provvedimento del 24 luglio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha definito nel dettaglio le modalità di accesso al Bonus Giovani Agricoltori, un incentivo fiscale destinato a imprenditori agricoli tra i 18 e i 40 anni (non compiuti), che abbiano sostenuto nel corso del 2024 spese documentabili per la partecipazione a corsi di formazione professionale legati alla gestione dell’azienda agricola. Il beneficio consiste in un credito d’imposta pari all’80% delle spese sostenute, con un limite massimo di 2.500 euro per ciascun beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1058" data-end="1446">La misura ha lo scopo di favorire l’aggiornamento delle competenze manageriali e imprenditoriali nel settore agricolo, oggi sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’efficienza produttiva. Il credito sarà concesso <strong data-start="1299" data-end="1360">a condizione che le spese siano adeguatamente documentate</strong>, attraverso fatture e documentazione che attesti l’effettiva partecipazione ai corsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1448" data-end="1911">Le <strong data-start="1451" data-end="1484">domande per accedere al bonus</strong> dovranno essere presentate <strong data-start="1512" data-end="1553">esclusivamente in modalità telematica</strong>, utilizzando il servizio online dell’Agenzia delle Entrate, nel periodo compreso <strong data-start="1635" data-end="1678">tra il 25 agosto e il 24 settembre 2025</strong>. Una volta trasmessa la comunicazione, sarà l’Agenzia stessa a determinare, con un <strong data-start="1762" data-end="1790">provvedimento successivo</strong>, la percentuale definitiva del credito fruibile, qualora le domande superassero il tetto di spesa complessivo stanziato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1913" data-end="2317">Il credito riconosciuto potrà essere <strong data-start="1950" data-end="2001">utilizzato in compensazione tramite modello F24</strong>, da inviare unicamente attraverso i <strong data-start="2038" data-end="2086">canali telematici dell’Agenzia delle Entrate</strong>, e dovrà essere fruito <strong data-start="2110" data-end="2205">entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese</strong>. Sarà infine pubblicata una <strong data-start="2234" data-end="2281">risoluzione specifica con il codice tributo</strong> da utilizzare per la compensazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="258" data-end="321"><strong data-start="261" data-end="321">Requisiti e spese ammissibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="538">Il <strong data-start="326" data-end="360">Bonus Giovani Agricoltori 2025</strong> è riservato a una categoria ben definita di beneficiari: possono accedervi solo gli <strong data-start="445" data-end="470">imprenditori agricoli</strong> che rispettino i seguenti <strong data-start="497" data-end="537">requisiti anagrafici e professionali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="540" data-end="876">
<li data-start="540" data-end="652">
<p data-start="542" data-end="652">Età compresa tra i <strong data-start="561" data-end="606">18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti</strong>, alla data in cui la spesa è stata sostenuta;</p>
</li>
<li data-start="653" data-end="717">
<p data-start="655" data-end="717"><strong data-start="655" data-end="716">Inizio attività agricola non anteriore al 1° gennaio 2021</strong>;</p>
</li>
<li data-start="718" data-end="876">
<p data-start="720" data-end="876">Svolgimento di attività economiche identificate con <strong data-start="772" data-end="813">codice ATECO 2025 che inizia con “01”</strong>, ovvero relative a coltivazioni agricole e produzione animale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="878" data-end="1096">Il bonus mira a sostenere percorsi di crescita professionale, ma anche a <strong data-start="951" data-end="1013">facilitare l’accesso a competenze manageriali e gestionali</strong> fondamentali per l’innovazione e la competitività delle imprese agricole italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1098" data-end="1149">Sono ammesse <strong data-start="1111" data-end="1148">due categorie principali di spese</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1528">
<li data-start="1151" data-end="1350">
<p data-start="1154" data-end="1203"><strong data-start="1154" data-end="1196">Spese per l’acquisizione di competenze</strong>, come:</p>
<ul data-start="1207" data-end="1350">
<li data-start="1207" data-end="1243">
<p data-start="1209" data-end="1243">Corsi di formazione professionale;</p>
</li>
<li data-start="1247" data-end="1286">
<p data-start="1249" data-end="1286">Seminari e conferenze specialistiche;</p>
</li>
<li data-start="1290" data-end="1350">
<p data-start="1292" data-end="1350">Programmi di coaching specifici per la gestione aziendale.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1352" data-end="1528">
<p data-start="1355" data-end="1528"><strong data-start="1355" data-end="1398">Spese accessorie di viaggio e soggiorno</strong>, necessarie per partecipare alle attività formative, purché <strong data-start="1459" data-end="1527">non superiori al 50% dell’importo totale delle spese agevolabili</strong>.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1981">Attenzione anche all’<strong data-start="1551" data-end="1558">IVA</strong>: questa è considerata ammissibile solo se rappresenta <strong data-start="1613" data-end="1652">un costo effettivo non recuperabile</strong> da parte del beneficiario. Infine, tutte le spese devono essere <strong data-start="1717" data-end="1732">tracciabili</strong>, quindi sostenute tramite <strong data-start="1759" data-end="1802">conti correnti intestati al richiedente</strong> e con <strong data-start="1809" data-end="1848">modalità di pagamento documentabili</strong>, come bonifici, carte o altri strumenti che consentano di collegare in modo diretto ogni pagamento a una fattura o ricevuta fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1981"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33267 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="400"><strong data-start="320" data-end="400">Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="402" data-end="851">La <strong data-start="405" data-end="462">finestra temporale per la presentazione delle domande</strong> relative al Bonus Giovani Agricoltori sarà <strong data-start="506" data-end="551">aperta dal 25 agosto al 24 settembre 2025</strong>. In questo periodo, gli imprenditori agricoli in possesso dei requisiti potranno inviare all’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="668" data-end="704">esclusivamente in via telematica</strong>, la <strong data-start="709" data-end="776">comunicazione necessaria per la fruizione del credito d’imposta</strong>, utilizzando il modello approvato con il Provvedimento del 24 luglio 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="916">La compilazione del modello richiede l’indicazione dettagliata:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1080">
<li data-start="917" data-end="969">
<p data-start="919" data-end="969">dell’<strong data-start="924" data-end="959">ammontare delle spese sostenute</strong> nel 2024;</p>
</li>
<li data-start="970" data-end="1080">
<p data-start="972" data-end="1080">del <strong data-start="976" data-end="1007">credito d’imposta richiesto</strong>, pari all’80% delle spese documentate (fino a un massimo di 2.500 euro).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1082" data-end="1105">L’invio potrà avvenire:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1106" data-end="1337">
<li data-start="1106" data-end="1196">
<p data-start="1108" data-end="1196"><strong data-start="1108" data-end="1150">direttamente da parte del beneficiario</strong> tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate;</p>
</li>
<li data-start="1197" data-end="1337">
<p data-start="1199" data-end="1337">oppure tramite un <strong data-start="1217" data-end="1244">intermediario abilitato</strong>, come un commercialista o un CAF, incaricato della trasmissione delle dichiarazioni fiscali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1488">L’unico software ammesso per la trasmissione è il gestionale ufficiale denominato <strong data-start="1421" data-end="1452">“GESTIONE AZIENDA AGRICOLA”</strong>, messo a disposizione dall’Agenzia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1490" data-end="1695">È possibile, durante la stessa finestra temporale, <strong data-start="1541" data-end="1555">correggere</strong> la comunicazione già inviata inviandone una <strong data-start="1600" data-end="1615">sostitutiva</strong>, oppure presentare <strong data-start="1635" data-end="1668">rinuncia integrale al credito</strong> precedentemente richiesto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1697" data-end="2008">Importante: una comunicazione inviata tra il 20 e il 24 settembre, ma <strong data-start="1767" data-end="1798">scartata per errori tecnici</strong>, potrà essere considerata <strong data-start="1825" data-end="1900">tempestiva solo se ritrasmessa correttamente entro il 29 settembre 2025</strong>. Tuttavia, in caso di <strong data-start="1923" data-end="1950">scarto dell’intero file</strong>, non sarà consentito alcun rinvio oltre il 24 settembre.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="472"><strong data-start="406" data-end="472">Tempi, modalità e cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="474" data-end="1016">Una volta riconosciuto, il <strong data-start="501" data-end="552">credito d’imposta del Bonus Giovani Agricoltori</strong> potrà essere <strong data-start="566" data-end="617">utilizzato in compensazione tramite modello F24</strong>, inviato esclusivamente attraverso i <strong data-start="655" data-end="704">servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate</strong> (Entratel o Fisconline). Tuttavia, l’utilizzo sarà possibile <strong data-start="766" data-end="860">solo a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento</strong> che indicherà la <strong data-start="878" data-end="917">percentuale effettivamente fruibile</strong>, calcolata in base al numero di richieste e al limite massimo di spesa stabilito per l’intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1018" data-end="1282">Il credito dovrà essere <strong data-start="1042" data-end="1148">utilizzato entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese</strong>, pena la decadenza del beneficio. Ad esempio, per spese sostenute nel 2024, l’utilizzo in compensazione dovrà avvenire entro il 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1464">Inoltre, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà, con <strong data-start="1334" data-end="1360">una risoluzione ad hoc</strong>, il <strong data-start="1365" data-end="1383">codice tributo</strong> da indicare nel modello F24, fondamentale per imputare correttamente il credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1507">Dal punto di vista normativo, il credito:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1889">
<li data-start="1508" data-end="1672">
<p data-start="1510" data-end="1560">È <strong data-start="1512" data-end="1551">cumulabile con altri aiuti di Stato</strong>, purché:</p>
<ul data-start="1563" data-end="1672">
<li data-start="1563" data-end="1604">
<p data-start="1565" data-end="1604">riguardino <strong data-start="1576" data-end="1596">costi differenti</strong>, oppure</p>
</li>
<li data-start="1607" data-end="1672">
<p data-start="1609" data-end="1672">non determinino un <strong data-start="1628" data-end="1652">doppio finanziamento</strong> delle stesse spese;</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1673" data-end="1762">
<p data-start="1675" data-end="1762">Deve rispettare i <strong data-start="1693" data-end="1733">limiti di intensità massima di aiuto</strong> previsti dalla normativa UE;</p>
</li>
<li data-start="1763" data-end="1889">
<p data-start="1765" data-end="1889">Non deve comportare il superamento del tetto massimo degli aiuti “<strong data-start="1831" data-end="1845">de minimis</strong>”, calcolato a livello di <strong data-start="1871" data-end="1888">impresa unica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1891" data-end="2039">Questi vincoli sono cruciali per evitare recuperi da parte dell’Amministrazione finanziaria o sanzioni per indebita fruizione di incentivi pubblici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="455"><strong data-start="392" data-end="455">Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="457" data-end="903">Il <strong data-start="460" data-end="489">Bonus Giovani Agricoltori</strong> rappresenta una delle misure più interessanti del panorama fiscale 2025 per chi ha avviato da poco un’attività agricola. In un settore che richiede competenze sempre più complesse — dalla gestione finanziaria alla sostenibilità ambientale, fino al marketing digitale — poter <strong data-start="765" data-end="804">dedurre l’80% delle spese formative</strong> tramite <strong data-start="813" data-end="834">credito d’imposta</strong> significa investire nella crescita aziendale <strong data-start="880" data-end="902">a costo quasi zero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="905" data-end="984">Ma non si tratta solo di un incentivo per “imparare”: questo bonus consente di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="985" data-end="1696">
<li data-start="985" data-end="1056">
<p data-start="987" data-end="1056"><strong data-start="987" data-end="1016">Ridurre il carico fiscale</strong> in modo del tutto legale e trasparente;</p>
</li>
<li data-start="1057" data-end="1164">
<p data-start="1059" data-end="1164"><strong data-start="1059" data-end="1116">Migliorare le competenze gestionali e imprenditoriali</strong>, che si riflettono in una maggiore redditività;</p>
</li>
<li data-start="1165" data-end="1334">
<p data-start="1167" data-end="1334"><strong data-start="1167" data-end="1222">Incrementare la competitività dell’azienda agricola</strong>, attraverso conoscenze aggiornate su tecnologie, regolamenti europei, transizione ecologica e digitalizzazione;</p>
</li>
<li data-start="1335" data-end="1495">
<p data-start="1337" data-end="1495"><strong data-start="1337" data-end="1391">Ottenere certificazioni o qualifiche professionali</strong>, sempre più richieste per accedere ad altri bandi o finanziamenti pubblici (ad esempio nel PSR o PNRR);</p>
</li>
<li data-start="1496" data-end="1696">
<p data-start="1498" data-end="1696"><strong data-start="1498" data-end="1549">Pianificare in modo strategico gli investimenti</strong>, grazie alla possibilità di cumulare il bonus con altri incentivi regionali, europei o statali, a patto di rispettare i limiti normativi previsti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1698" data-end="2121">Inoltre, è uno strumento particolarmente utile per chi sta approcciando il mondo agricolo come <strong data-start="1793" data-end="1815">primo insediamento</strong>: le competenze acquisite possono rappresentare un elemento premiante anche in graduatorie per altri contributi pubblici. Infine, la <strong data-start="1948" data-end="1981">deducibilità in compensazione</strong> consente di alleggerire il carico tributario <strong data-start="2027" data-end="2061">senza dover attendere rimborsi</strong>, migliorando così la liquidità aziendale nel breve termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1698" data-end="2121"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33451 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/donne-che-si-prendono-cura-delle-loro-piante-una-serra.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="398"><strong data-start="327" data-end="398">Quali corsi scegliere</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="789">Per ottenere il massimo beneficio dal <strong data-start="438" data-end="467">Bonus Giovani Agricoltori</strong>, non basta semplicemente iscriversi a un corso qualsiasi: è fondamentale scegliere percorsi <strong data-start="560" data-end="620">effettivamente utili alla gestione dell’azienda agricola</strong> e conformi ai requisiti richiesti. Le spese ammesse devono riguardare <strong data-start="691" data-end="741">competenze manageriali, tecniche o strategiche</strong>, e devono essere <strong data-start="759" data-end="788">documentate e tracciabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="791" data-end="843">Ecco alcuni <strong data-start="803" data-end="842">tipi di corsi formativi consigliati</strong>:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="845" data-end="880">Corsi in agricoltura 4.0</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1143">Focus su innovazione, digitalizzazione e utilizzo di tecnologie smart (sensori, droni, software gestionali, tracciabilità blockchain). Questi corsi sono ideali per migliorare l&#8217;efficienza produttiva e accedere ad altri incentivi legati alla transizione digitale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1145" data-end="1203">Gestione aziendale e pianificazione finanziaria</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1204" data-end="1395">Corsi che insegnano come redigere un business plan, monitorare i costi, gestire il magazzino, utilizzare software contabili, pianificare investimenti e risparmiare sulle tasse in modo legale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1450">Marketing agroalimentare e vendita diretta</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1451" data-end="1669">Sempre più agricoltori vendono i propri prodotti direttamente al consumatore. Corsi di e-commerce, social media marketing, branding rurale e packaging sostenibile possono fare la differenza nella marginalità aziendale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1723">Sostenibilità ambientale e certificazioni</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="1981">Formazioni sulle tecniche di agricoltura biologica, biodinamica, rigenerativa o integrata. In molti casi, ottenere una certificazione (es. biologico, GlobalG.A.P.) può aumentare il valore di mercato dei prodotti e facilitare l’accesso a filiere organizzate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1983" data-end="2035">Accesso ai fondi europei e bandi pubblici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2036" data-end="2219">Corsi che aiutano a conoscere le opportunità offerte da PSR, PNRR, bandi regionali o nazionali. Una formazione mirata può aumentare la probabilità di ottenere ulteriori finanziamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2221" data-end="2424">Investire in corsi mirati permette quindi non solo di <strong data-start="2275" data-end="2326">ridurre le imposte tramite il credito d’imposta</strong>, ma anche di <strong data-start="2340" data-end="2397">accrescere il valore strategico dell’impresa agricola</strong> nel medio e lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="430"><strong data-start="342" data-end="430"> Doppia agevolazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="778">Il <strong data-start="435" data-end="469">Bonus Giovani Agricoltori 2025</strong> è particolarmente vantaggioso per chi ha avviato l’attività agricola dal <strong data-start="543" data-end="569">1° gennaio 2021 in poi</strong>. Ma c’è di più: per molti di questi soggetti, l’incentivo può <strong data-start="632" data-end="682">sommarsi ad altre misure di primo insediamento</strong>, regionali o nazionali, creando un effetto “leva” che può potenziare gli investimenti iniziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="780" data-end="857">Chi si è insediato di recente come imprenditore agricolo ha spesso diritto a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="1377">
<li data-start="858" data-end="1001">
<p data-start="860" data-end="1001"><strong data-start="860" data-end="925">Contributi a fondo perduto per l’avvio dell’attività agricola</strong>, in particolare nei bandi regionali del PSR (Programma di Sviluppo Rurale);</p>
</li>
<li data-start="1002" data-end="1096">
<p data-start="1004" data-end="1096"><strong data-start="1004" data-end="1037">Finanziamenti agevolati ISMEA</strong>, con piani di rientro lunghi e tassi inferiori al mercato;</p>
</li>
<li data-start="1097" data-end="1236">
<p data-start="1099" data-end="1236"><strong data-start="1099" data-end="1130">Premi di primo insediamento</strong>, in alcuni casi fino a 70.000 euro, previsti per giovani agricoltori con età fino a 40 anni non compiuti;</p>
</li>
<li data-start="1237" data-end="1377">
<p data-start="1239" data-end="1377">Agevolazioni fiscali specifiche, come l’esenzione per i primi anni da imposte IRPEF sui redditi dominicali e agrari (in determinati casi).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1686">Il <strong data-start="1382" data-end="1411">Bonus Giovani Agricoltori</strong> va quindi letto come <strong data-start="1433" data-end="1498">un tassello aggiuntivo in una strategia integrata di crescita</strong>: investire nella formazione, dedurre le spese con il credito d’imposta e, contemporaneamente, accedere ad altri aiuti economici permette di costruire un’impresa solida già nei primi anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1968">Inoltre, molti bandi premiano la <strong data-start="1721" data-end="1768">partecipazione a corsi e percorsi formativi</strong> con punteggi più alti in graduatoria. Questo significa che usare il bonus per formarsi <strong data-start="1856" data-end="1891">non è solo un risparmio fiscale</strong>, ma anche un vantaggio competitivo per ottenere ulteriori risorse pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2186">In sintesi: chi ha avviato l’attività dal 2021 ha oggi un’opportunità concreta di <strong data-start="2052" data-end="2115">integrare formazione, finanza agevolata e risparmio fiscale</strong>, accelerando la propria crescita imprenditoriale nel settore agricolo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="371"><strong data-start="279" data-end="371">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="768">Il <strong data-start="376" data-end="410">Bonus Giovani Agricoltori 2025</strong> non è soltanto un incentivo fiscale, ma una <strong data-start="455" data-end="486">vera opportunità strategica</strong> per costruire imprese agricole moderne, sostenibili e competitive. Grazie a questo credito d’imposta, i giovani imprenditori del settore possono <strong data-start="632" data-end="697">formarsi, aggiornarsi e rafforzare la propria professionalità</strong>, beneficiando allo stesso tempo di un risparmio fiscale significativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1042">Con un <strong data-start="777" data-end="810">rimborso dell’80% delle spese</strong>, fino a <strong data-start="819" data-end="833">2.500 euro</strong>, e la possibilità di <strong data-start="855" data-end="885">cumulo con altri incentivi</strong>, il bonus rappresenta uno strumento efficace per <strong data-start="935" data-end="960">avviare o consolidare</strong> la propria attività agricola, soprattutto per chi è entrato nel settore dal 2021.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1391">La finestra per presentare la domanda va dal <strong data-start="1089" data-end="1123">25 agosto al 24 settembre 2025</strong>, e richiede attenzione sia nella <strong data-start="1157" data-end="1175">documentazione</strong> che nella <strong data-start="1186" data-end="1211">corretta compilazione</strong> del modello. Affidarsi a un professionista o a uno studio specializzato in fiscalità agricola può fare la differenza per non commettere errori e <strong data-start="1357" data-end="1390">ottenere il massimo beneficio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1683">Non perdere questa occasione: preparati per tempo, scegli corsi utili e assicurati che tutte le spese siano tracciabili e coerenti con le regole previste. Il futuro della tua azienda agricola può iniziare con un investimento intelligente, sostenuto da strumenti concreti come questo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Giovani-Agricoltori-2025-fino-a-2-500-euro-per-la-formazione-Requisiti-spese-ammesse-e-domanda-dal-25-agosto/">Bonus Giovani Agricoltori 2025: fino a 2.500 euro per la formazione. Requisiti, spese ammesse e domanda dal 25 agosto</a> was first posted on Agosto 19, 2025 at 6:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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