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	<title>ASD e SSD - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>ASD e SSD - Commercialista.it</title>
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		<title>Contributi 2025 per ASD e SSD: fondi per eventi sportivi internazionali fino al 15 dicembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 05:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 si conferma un anno strategico per lo sport dilettantistico italiano, grazie ai contributi messi a disposizione per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) che organizzano eventi sportivi di rilevanza internazionale. Dal 15 maggio al 15 dicembre 2025, è infatti possibile presentare domanda per ottenere un contributo economico che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="871">Il 2025 si conferma un anno strategico per lo sport dilettantistico italiano, grazie ai contributi messi a disposizione per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) che organizzano eventi sportivi di rilevanza internazionale. Dal <strong data-start="577" data-end="610">15 maggio al 15 dicembre 2025</strong>, è infatti possibile presentare domanda per ottenere un contributo economico che può rappresentare un&#8217;opportunità concreta per promuovere lo sport a livello locale e nazionale, valorizzando anche l&#8217;impatto sociale, economico e turistico di tali manifestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="873" data-end="1461">Ma come funziona il contributo? Quali sono i requisiti per accedervi? E, soprattutto, quali spese possono essere coperte?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="873" data-end="1461">Questo articolo ti guiderà passo dopo passo attraverso la normativa, i criteri stabiliti dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e le modalità operative per presentare correttamente la domanda. Non mancheranno approfondimenti sulle strategie per ottenere il massimo vantaggio fiscale e organizzativo da queste misure, completamente legali e perfettamente in linea con il principio di trasparenza e valorizzazione del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1719">Se gestisci un’associazione o società sportiva dilettantistica, questa è un’occasione che non puoi perdere.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="268" data-end="343"><strong data-start="271" data-end="343">Soggetti </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="1020">Per ottenere i contributi destinati a eventi sportivi di rilevanza internazionale, le <strong data-start="431" data-end="479">ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche)</strong> e le <strong data-start="485" data-end="528">SSD (Società Sportive Dilettantistiche)</strong> devono presentare un progetto ben strutturato e rispettare una serie di requisiti precisi. Il primo elemento fondamentale è che l’evento sportivo oggetto della richiesta deve essere riconosciuto da una Federazione sportiva nazionale o internazionale, da una Disciplina sportiva associata o da un Ente di promozione sportiva. Inoltre, deve avere carattere internazionale o nazionale (quest&#8217;ultimo solo per eventi sportivi femminili) e prevedere l’assegnazione di titoli ufficiali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1022" data-end="1391">La domanda potrà essere presentata <strong data-start="1057" data-end="1082">esclusivamente online</strong>, attraverso la piattaforma informatica del Dipartimento per lo Sport, accessibile dal <strong data-start="1169" data-end="1228">portale ufficiale <a class="decorated-link" href="https://avvisibandi.sport.governo.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="1189" data-end="1226">https://avvisibandi.sport.governo.it/</a></strong>, <strong data-start="1230" data-end="1278">a partire dalle ore 14:00 dell’8 maggio 2025</strong>. L’accesso sarà consentito <strong data-start="1306" data-end="1390">solo tramite SPID del legale rappresentante dell’associazione o società sportiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1467">Nel progetto dovranno essere indicati, tra gli altri, i seguenti elementi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1468" data-end="1803">
<li data-start="1468" data-end="1531">
<p data-start="1470" data-end="1531">il rilievo internazionale (o nazionale per eventi femminili),</p>
</li>
<li data-start="1532" data-end="1603">
<p data-start="1534" data-end="1603">l’impatto sull’economia locale e le ricadute positive sul territorio,</p>
</li>
<li data-start="1604" data-end="1680">
<p data-start="1606" data-end="1680">il coinvolgimento di categorie vulnerabili (disabili, minorenni, anziani),</p>
</li>
<li data-start="1681" data-end="1733">
<p data-start="1683" data-end="1733">la sostenibilità ambientale e sociale dell’evento,</p>
</li>
<li data-start="1734" data-end="1803">
<p data-start="1736" data-end="1803">la strategia di comunicazione e diffusione, anche via social media.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1805" data-end="1978"><strong data-start="1808" data-end="1822">Importante</strong>: la domanda dovrà essere presentata almeno 20 giorni prima della data di inizio dell’evento e non oltre il 15 dicembre 2025, pena l’irricevibilità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="388"><strong data-start="309" data-end="388">Spese ammissibili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="796">Uno degli aspetti più rilevanti per ASD e SSD che intendono accedere al contributo è la corretta individuazione delle <strong data-start="508" data-end="529">spese ammissibili</strong>, ovvero quelle che possono essere coperte (anche solo parzialmente) dai fondi pubblici. Come specificato nel bando, le spese devono essere <strong data-start="669" data-end="751">funzionali alla realizzazione dell’evento sportivo di rilevanza internazionale</strong>, e documentate in modo chiaro e trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="851">Tra le principali voci di costo ammissibili troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="852" data-end="1353">
<li data-start="852" data-end="919">
<p data-start="854" data-end="919">spese per l’affitto o l’allestimento degli impianti sportivi;</p>
</li>
<li data-start="920" data-end="1039">
<p data-start="922" data-end="1039">servizi tecnici e logistici, come sicurezza, pulizie, noleggio attrezzature, servizi sanitari e trasporto atleti;</p>
</li>
<li data-start="1040" data-end="1183">
<p data-start="1042" data-end="1183">promozione e comunicazione dell’evento, compresi materiali pubblicitari, gestione dei social media, ufficio stampa e relazioni pubbliche;</p>
</li>
<li data-start="1184" data-end="1254">
<p data-start="1186" data-end="1254">assicurazioni obbligatorie, costi per permessi o autorizzazioni;</p>
</li>
<li data-start="1255" data-end="1353">
<p data-start="1257" data-end="1353">eventuali compensi per giudici di gara o figure tecniche richieste dal regolamento sportivo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1355" data-end="1768">Tutti i costi sostenuti dovranno essere <strong data-start="1395" data-end="1424">rendicontati puntualmente</strong>, tramite <strong data-start="1434" data-end="1487">fatture elettroniche o documentazione equivalente</strong>, e accompagnati da una <strong data-start="1511" data-end="1536">relazione dettagliata</strong> che dimostri il nesso diretto tra le spese effettuate e lo svolgimento dell’evento. È fondamentale rispettare i criteri di <strong data-start="1660" data-end="1691">trasparenza e tracciabilità</strong>, per evitare il rigetto parziale o totale della domanda in sede di verifica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="1985">Inoltre, nel caso di eventi cofinanziati anche da altri enti pubblici o sponsor privati, è necessario dichiarare ogni altra fonte di finanziamento, in modo da garantire la coerenza dell’intero piano finanziario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="405"><strong data-start="325" data-end="405">Guida pratica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="407" data-end="917">Presentare correttamente la domanda di contributo è essenziale per non incorrere in esclusioni o ritardi nella valutazione. La procedura, seppur interamente digitale, richiede attenzione e precisione, soprattutto nella compilazione dei dati e nella documentazione allegata. La domanda deve essere <strong data-start="704" data-end="739">trasmessa esclusivamente online</strong>, tramite la piattaforma ufficiale <a class="decorated-link" href="https://avvisibandi.sport.governo.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="774" data-end="850">https://avvisibandi.sport.governo.it</a>, <strong data-start="852" data-end="901">utilizzando lo SPID del legale rappresentante</strong> dell’ASD o SSD.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="919" data-end="957">Ecco i passaggi principali da seguire:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="958" data-end="1636">
<li data-start="958" data-end="1015">
<p data-start="961" data-end="1015"><strong data-start="961" data-end="1005">Registrazione e accesso alla piattaforma</strong> con SPID.</p>
</li>
<li data-start="1016" data-end="1161">
<p data-start="1019" data-end="1161"><strong data-start="1019" data-end="1057">Compilazione della scheda progetto</strong>, con tutte le informazioni sull’evento: titolo, data, luogo, descrizione, obiettivi e impatto previsto.</p>
</li>
<li data-start="1162" data-end="1281">
<p data-start="1165" data-end="1281"><strong data-start="1165" data-end="1202">Inserimento del piano finanziario</strong>, dettagliando tutte le spese previste e le eventuali fonti di cofinanziamento.</p>
</li>
<li data-start="1282" data-end="1502">
<p data-start="1285" data-end="1502"><strong data-start="1285" data-end="1325">Caricamento degli allegati richiesti</strong>, tra cui: statuto dell’associazione, atto costitutivo, bilancio aggiornato, documentazione che attesti il riconoscimento dell’evento da parte delle Federazioni o Enti sportivi.</p>
</li>
<li data-start="1503" data-end="1636">
<p data-start="1506" data-end="1636"><strong data-start="1506" data-end="1526">Invio definitivo</strong> della domanda entro i termini stabiliti (almeno 20 giorni prima dell’evento e non oltre il 15 dicembre 2025).</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1638" data-end="1703">Tra gli errori più frequenti che portano all’esclusione troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1704" data-end="1968">
<li data-start="1704" data-end="1781">
<p data-start="1706" data-end="1781">utilizzo di SPID intestato a un soggetto diverso dal legale rappresentante;</p>
</li>
<li data-start="1782" data-end="1822">
<p data-start="1784" data-end="1822">invio incompleto della documentazione;</p>
</li>
<li data-start="1823" data-end="1901">
<p data-start="1825" data-end="1901">mancanza di riconoscimento ufficiale dell’evento da parte delle Federazioni;</p>
</li>
<li data-start="1902" data-end="1968">
<p data-start="1904" data-end="1968">date incoerenti tra inizio evento e data di invio della domanda.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2193">Un suggerimento utile è predisporre in anticipo tutta la documentazione e, se possibile, caricare la domanda con largo anticipo rispetto ai termini, così da poter correggere eventuali errori prima dell’invio finale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2193"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33467 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/una-persona-sta-estraendo-un-sacco-di-soldi-con-sopra-delle-parole.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="427"><strong data-start="336" data-end="427">Criteri di valutazione delle domande</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="429" data-end="805">Una volta inviata la domanda, il progetto presentato sarà sottoposto a una valutazione da parte del Dipartimento per lo Sport, che analizzerà ogni proposta sulla base di <strong data-start="599" data-end="648">criteri qualitativi, quantitativi e d’impatto</strong>. Conoscere in anticipo i criteri di valutazione significa poter <strong data-start="713" data-end="763">strutturare il progetto in modo più strategico</strong>, evidenziando gli elementi più premianti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="874">Ecco i principali criteri utilizzati nella selezione delle domande:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1795">
<li data-start="875" data-end="1118">
<p data-start="877" data-end="1118"><strong data-start="877" data-end="908">Valore sportivo dell’evento</strong>, ovvero il livello del riconoscimento da parte di Federazioni internazionali o nazionali, e il rilievo competitivo dell’iniziativa (presenza di titoli ufficiali, partecipazione di atleti internazionali, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1119" data-end="1294">
<p data-start="1121" data-end="1294"><strong data-start="1121" data-end="1158">Impatto territoriale ed economico</strong>, come la capacità dell’evento di generare un indotto per il territorio, stimolare il turismo sportivo o promuovere la coesione sociale;</p>
</li>
<li data-start="1295" data-end="1440">
<p data-start="1297" data-end="1440"><strong data-start="1297" data-end="1336">Coinvolgimento di categorie fragili</strong>, con particolare attenzione a persone con disabilità, giovani in condizioni di disagio, anziani, donne;</p>
</li>
<li data-start="1441" data-end="1621">
<p data-start="1443" data-end="1621"><strong data-start="1443" data-end="1471">Sostenibilità ambientale</strong>, attraverso iniziative concrete per la riduzione dell’impatto ecologico: utilizzo di materiali riciclati, mobilità sostenibile, gestione dei rifiuti;</p>
</li>
<li data-start="1622" data-end="1795">
<p data-start="1624" data-end="1795"><strong data-start="1624" data-end="1667">Strategia di comunicazione e diffusione</strong>, inclusa la promozione su social media, collaborazione con influencer, visibilità mediatica e piano di comunicazione integrato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2112">Ogni criterio sarà valutato attraverso un punteggio che determinerà l’ammissibilità e la posizione in graduatoria del progetto. Per questo motivo, è importante non sottovalutare nessun aspetto, e anzi, investire tempo nella redazione di una proposta chiara, dettagliata e orientata agli obiettivi del bando.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="399"><strong data-start="314" data-end="399">Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="823">Accedere ai contributi pubblici per eventi sportivi non rappresenta solo un’opportunità finanziaria, ma anche un <strong data-start="514" data-end="573">investimento strategico per la crescita delle ASD e SSD</strong>. In primo luogo, ricevere un finanziamento permette di <strong data-start="629" data-end="688">ridurre in modo significativo i costi di organizzazione</strong>, aumentando la sostenibilità dell’evento e liberando risorse per attività istituzionali, allenamenti, formazione o inclusione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1227">Ma i vantaggi non si limitano alla copertura delle spese: partecipare a un bando pubblico consente all’associazione o società sportiva di <strong data-start="963" data-end="1017">migliorare il proprio posizionamento istituzionale</strong>, accedere a <strong data-start="1030" data-end="1056">nuove reti di contatti</strong> (con enti locali, federazioni, sponsor) e ottenere una <strong data-start="1112" data-end="1145">maggiore visibilità mediatica</strong>, soprattutto se l’evento ha rilevanza internazionale o viene ben promosso online.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1229" data-end="1705">Dal punto di vista fiscale, inoltre, è possibile beneficiare di <strong data-start="1293" data-end="1313">regimi agevolati</strong> (come la legge 398/1991) già applicabili alle ASD/SSD per la gestione dei proventi, e al contempo <strong data-start="1412" data-end="1444">dedurre le spese documentate</strong>, rimanendo perfettamente in linea con le normative vigenti. È quindi consigliabile, per ogni iniziativa supportata da fondi pubblici, <strong data-start="1579" data-end="1641">consultare un commercialista esperto in fiscalità sportiva</strong>, così da ottimizzare anche la parte tributaria dell’operazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1938">Infine, va considerato il vantaggio reputazionale: le associazioni che vincono un contributo pubblico dimostrano capacità organizzativa, trasparenza e affidabilità, elementi sempre più valorizzati da sponsor, partner e federazioni.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33541 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-1024x676.jpg" alt="" width="696" height="459" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-1024x676.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-300x198.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-768x507.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-1536x1014.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-636x420.jpg 636w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-150x99.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-600x396.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-696x459.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi-1068x705.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/uomo-con-una-palla-da-calcio-e-un-portatile-per-i-soldi.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="384"><strong data-start="307" data-end="384">Rendicontazione finale e controlli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="787">Una volta ottenuto il contributo, ASD e SSD devono affrontare uno dei passaggi più delicati dell’intero processo: <strong data-start="500" data-end="529">la rendicontazione finale</strong>. Infatti, per mantenere il diritto al finanziamento ricevuto, è obbligatorio <strong data-start="607" data-end="663">documentare in modo preciso tutte le spese sostenute</strong>, dimostrando che i fondi pubblici sono stati utilizzati esclusivamente per l’organizzazione dell’evento sportivo approvato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="856">La documentazione da presentare in sede di rendicontazione include:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1351">
<li data-start="857" data-end="958">
<p data-start="859" data-end="958"><strong data-start="859" data-end="920">fatture elettroniche o quietanze di pagamento tracciabili</strong> (bonifici, assegni non trasferibili);</p>
</li>
<li data-start="959" data-end="1125">
<p data-start="961" data-end="1125"><strong data-start="961" data-end="993">relazione finale sull’evento</strong>, con fotografie, video, articoli di stampa e ogni materiale utile a dimostrare l’effettivo svolgimento e l’impatto dell’iniziativa;</p>
</li>
<li data-start="1126" data-end="1216">
<p data-start="1128" data-end="1216"><strong data-start="1128" data-end="1158">giustificativi delle spese</strong> coerenti con il piano finanziario inizialmente approvato;</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1351">
<p data-start="1219" data-end="1351">dichiarazioni su eventuali <strong data-start="1246" data-end="1278">altri finanziamenti ottenuti</strong> (pubblici o privati), per evitare sovrapposizioni o doppi finanziamenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1754">Inoltre, il Dipartimento per lo Sport può effettuare <strong data-start="1406" data-end="1439">controlli a campione o mirati</strong>, anche in loco, per verificare la veridicità di quanto dichiarato. Qualora emergano irregolarità – come spese non documentate, uso improprio dei fondi, o eventi non effettivamente realizzati – il contributo potrà essere <strong data-start="1660" data-end="1698">revocato totalmente o parzialmente</strong>, con obbligo di restituzione degli importi già erogati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1756" data-end="1787">Per questo motivo è essenziale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1788" data-end="2012">
<li data-start="1788" data-end="1847">
<p data-start="1790" data-end="1847">conservare tutta la documentazione per almeno 5 anni;</p>
</li>
<li data-start="1848" data-end="1942">
<p data-start="1850" data-end="1942">affidarsi a professionisti per la tenuta della contabilità e la redazione dei report finali;</p>
</li>
<li data-start="1943" data-end="2012">
<p data-start="1945" data-end="2012">mantenere la massima trasparenza in tutte le fasi del progetto.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="348"><strong data-start="254" data-end="348">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="921">Il bando per i contributi a favore di ASD e SSD che organizzano eventi sportivi di rilevanza internazionale rappresenta un’occasione concreta per dare visibilità allo sport dilettantistico, sostenere il territorio e promuovere inclusione sociale, sostenibilità e partecipazione attiva. Con scadenza <strong data-start="649" data-end="680">fissata al 15 dicembre 2025</strong>, ma con l’obbligo di presentare la domanda almeno <strong data-start="731" data-end="762">20 giorni prima dell’evento</strong>, è fondamentale <strong data-start="779" data-end="801">muoversi per tempo</strong>, preparare un progetto solido e presentarlo nel rispetto di tutte le indicazioni fornite dal Dipartimento per lo Sport.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="1352">Questi contributi non sono solo un supporto economico, ma uno <strong data-start="985" data-end="1021">strumento di crescita strategica</strong> per il mondo sportivo non professionistico, che spesso affronta difficoltà finanziarie, burocratiche e organizzative. Partecipare a questo bando, quindi, non solo <strong data-start="1185" data-end="1212">aiuta a coprire i costi</strong>, ma offre anche <strong data-start="1229" data-end="1261">un’opportunità di visibilità</strong>, di costruzione di reti e relazioni con sponsor, istituzioni e partner pubblici e privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1354" data-end="1638">Affidarsi a professionisti esperti può fare la differenza tra una candidatura accettata e una respinta. Con il giusto approccio, questa misura può diventare <strong data-start="1553" data-end="1584">un moltiplicatore di valore</strong> per tutte le realtà sportive del territorio italiano.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-2025-per-ASD-e-SSD-fondi-per-eventi-sportivi-internazionali-fino-al-15-dicembre/">Contributi 2025 per ASD e SSD: fondi per eventi sportivi internazionali fino al 15 dicembre</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-2025-per-ASD-e-SSD-fondi-per-eventi-sportivi-internazionali-fino-al-15-dicembre/">Contributi 2025 per ASD e SSD: fondi per eventi sportivi internazionali fino al 15 dicembre</a> was first posted on Dicembre 13, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fisco Terzo Settore 2026: tutte le novità fiscali per ETS, associazioni e società sportive</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fisco-Terzo-Settore-2026-tutte-le-novita-fiscali-per-ETS-associazioni-e-societa-sportive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 04:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASD e SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2026 segnerà un punto di svolta cruciale per il Terzo Settore italiano. Dopo anni di rinvii e incertezze, entrerà finalmente in vigore il nuovo regime fiscale previsto dalla Riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017, Codice del Terzo Settore), una rivoluzione normativa attesa da milioni di realtà associative, enti no profit e società sportive dilettantistiche. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="429" data-end="1120">Il 2026 segnerà un punto di svolta cruciale per il Terzo Settore italiano. Dopo anni di rinvii e incertezze, entrerà finalmente in vigore il nuovo regime fiscale previsto dalla <strong data-start="606" data-end="635">Riforma del Terzo Settore</strong> (D.Lgs. 117/2017, Codice del Terzo Settore), una rivoluzione normativa attesa da milioni di realtà associative, enti no profit e società sportive dilettantistiche. Un cambiamento che impatta non solo sugli <strong data-start="842" data-end="861">aspetti fiscali</strong> ma anche sulla <strong data-start="877" data-end="904">gestione amministrativa</strong> e sulla possibilità di accedere a <strong data-start="939" data-end="961">benefici economici</strong> e <strong data-start="964" data-end="991">agevolazioni tributarie</strong> dedicate. Le associazioni che non si adegueranno rischieranno di perdere importanti vantaggi fiscali e di incorrere in sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1183">In questo articolo analizzeremo in modo chiaro e dettagliato l’iter legislativo e i motivi dei continui rinvii, le principali novità fiscali in arrivo dal 2026 per le associazioni e le società sportive, i vantaggi per chi sceglierà di entrare nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), le criticità e i rischi per chi non si adegua e infine, come risparmiare sulle tasse in modo legale sfruttando le nuove regole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1183"><strong>Regime fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="898">Dopo oltre otto anni di attesa e un lunghissimo regime transitorio, il <strong data-start="384" data-end="422">Decreto Legge 17 giugno 2025 n. 84</strong> (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17/06/2025) sancisce finalmente l’avvio ufficiale del <strong data-start="525" data-end="601">nuovo regime fiscale per gli enti del Terzo Settore e le Imprese Sociali</strong>, con decorrenza dal <strong data-start="622" data-end="641">1° gennaio 2026</strong>. Questo importante passaggio normativo riguarda direttamente anche le <strong data-start="712" data-end="760">associazioni sportive dilettantistiche (ASD)</strong> e le <strong data-start="766" data-end="809">società sportive dilettantistiche (SSD)</strong> che abbiano acquisito la qualifica di enti del Terzo settore (ETS) o di imprese sociali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="900" data-end="1400">Il nuovo impianto fiscale trova il suo fondamento nel <strong data-start="954" data-end="982">Codice del Terzo Settore</strong> (D.Lgs. 117/2017), che diventerà pienamente operativo grazie all’avvenuto via libera europeo alle misure fiscali. Finora, infatti, molte delle disposizioni fiscali più attese erano rimaste sospese in attesa dell’autorizzazione UE, con conseguente applicazione delle vecchie norme del <strong data-start="1267" data-end="1315">Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR)</strong> e delle agevolazioni tradizionali, come la nota <strong data-start="1364" data-end="1382">Legge 398/1991</strong> per le ASD e SSD.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1402" data-end="1919">La svolta è arrivata grazie alla cosiddetta <strong data-start="1446" data-end="1466">“comfort letter”</strong> della <strong data-start="1473" data-end="1533">Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea</strong>, che ha confermato la compatibilità delle nuove regole con il diritto UE, in particolare con l’art. 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), superando così l’ultimo ostacolo. Dal 2026, quindi, le associazioni, le APS, le ODV, le imprese sociali e tutte le realtà iscritte al <strong data-start="1831" data-end="1840">RUNTS</strong> dovranno uniformarsi al nuovo assetto fiscale, abbandonando le vecchie regole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2083">Questo cambiamento non sarà privo di criticità e difficoltà, ma porterà anche <strong data-start="1999" data-end="2041">nuove opportunità di risparmio fiscale</strong>, oltre a una maggiore certezza normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2083"><strong>Nuove regole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="791">A partire dal <strong data-start="299" data-end="318">1° gennaio 2026</strong>, entreranno finalmente in vigore molte delle disposizioni fiscali previste dal <strong data-start="398" data-end="439">Titolo X del Codice del Terzo Settore</strong> (articoli da 79 a 89), che fino ad oggi erano rimaste in stand-by in attesa dell’autorizzazione UE. Con questo passaggio, <strong data-start="562" data-end="675">le regole fiscali ordinarie degli enti non commerciali previste dal TUIR non saranno più applicabili agli ETS</strong> iscritti nel RUNTS, né alle <strong data-start="704" data-end="711">ASD</strong> e <strong data-start="714" data-end="721">SSD</strong> che abbiano acquisito anche la qualifica di APS o di Impresa Sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="1480">Il cuore della riforma fiscale è rappresentato dall’<strong data-start="845" data-end="889">articolo 79 del Codice del Terzo Settore</strong>, che stabilisce nuovi criteri oggettivi per definire quando un’attività di interesse generale svolta da un ETS sia da considerare <strong data-start="1020" data-end="1039">non commerciale</strong> e quando, invece, l’ente assuma la qualifica di <strong data-start="1088" data-end="1108">ente commerciale</strong>. Il nuovo criterio non si basa più sull’assenza di una “specifica organizzazione” o sul principio di pareggio tra costi e ricavi (come avveniva con l’art. 143 TUIR), ma introduce una <strong data-start="1292" data-end="1328">marginalità economica consentita</strong>: l’ente potrà generare un <strong data-start="1355" data-end="1431">avanzo di gestione fino al 6% per un massimo di tre esercizi consecutivi</strong> senza perdere lo status di ente non commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1984">Un cambiamento molto rilevante anche per le <strong data-start="1526" data-end="1568">associazioni sportive dilettantistiche</strong>, le quali dovranno fare particolare attenzione alla gestione delle proprie attività, in quanto dal 2026 perderà efficacia la <strong data-start="1694" data-end="1712">Legge 398/1991</strong>, da sempre punto di riferimento per il regime forfettario agevolato delle ASD. Al suo posto subentreranno i <strong data-start="1821" data-end="1891">nuovi regimi forfettari previsti dagli articoli 80 e 86 del Codice</strong>, con limiti di fatturato molto più bassi: <strong data-start="1934" data-end="1983">130.000 euro contro i precedenti 400.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2115">Chi non si adeguerà rischierà di subire maggiori carichi fiscali o addirittura di perdere la propria qualifica fiscale agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2115"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33129 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/football-trainer-teaching-his-pupils.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2115"><strong>Vantaggi fiscali e limiti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="1035">Un’altra importante novità che entrerà in vigore dal <strong data-start="400" data-end="419">1° gennaio 2026</strong> riguarda le modalità con cui verranno trattate, dal punto di vista fiscale, le attività cosiddette <strong data-start="519" data-end="536">mutualistiche</strong> svolte dalle associazioni nei confronti dei propri soci, nonché le nuove regole per mantenere la qualifica di <strong data-start="647" data-end="671">ente non commerciale</strong>. In particolare, per le <strong data-start="696" data-end="740">Associazioni di Promozione Sociale (APS)</strong> e per le <strong data-start="750" data-end="790">Organizzazioni di Volontariato (OdV)</strong>, il <strong data-start="795" data-end="823">Codice del Terzo Settore</strong> introduce agli articoli <strong data-start="848" data-end="859">84 e 85</strong> un sistema fiscale più favorevole rispetto alle attuali disposizioni del TUIR, consentendo di de-commercializzare alcune attività e di continuare a godere di benefici fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1480">Per le attività svolte verso i soci, la nuova disciplina prevede che il margine economico non debba superare il <strong data-start="1149" data-end="1204">6% dei costi per un massimo di tre anni consecutivi</strong> (art. 79, comma 2-bis). Questo significa che le associazioni potranno finalmente generare un <strong data-start="1298" data-end="1328">modesto avanzo di gestione</strong> senza il timore di perdere la qualifica di ente non commerciale, a differenza di quanto previsto dall’attuale <strong data-start="1439" data-end="1456">art. 143 TUIR</strong>, molto più restrittivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1925">Per quanto riguarda le <strong data-start="1505" data-end="1524">Imprese Sociali</strong>, la riforma introduce un regime fiscale specifico che prevede l’<strong data-start="1589" data-end="1648">esclusione dalla tassazione degli utili non distribuiti</strong>, ossia destinati ad attività istituzionali o al rafforzamento del patrimonio, come previsto dall’articolo 18 del <strong data-start="1762" data-end="1781">D.Lgs. 112/2017</strong>. Anche qui si tratta di una misura che punta a rafforzare la sostenibilità finanziaria di queste realtà, senza penalizzarle sul fronte fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1927" data-end="2192">Tuttavia, per poter beneficiare di queste agevolazioni, sarà obbligatorio essere iscritti al <strong data-start="2020" data-end="2029">RUNTS</strong> e rispettare puntualmente i limiti previsti. Non adeguarsi significherà essere sottoposti al regime fiscale ordinario, con perdita dei benefici concessi agli ETS.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1927" data-end="2192"><strong>Fine della Legge 398/1991</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="870">Una delle modifiche più significative introdotte dal nuovo assetto fiscale del Terzo Settore riguarda la <strong data-start="406" data-end="453">definitiva abrogazione della Legge 398/1991</strong> per gli enti che entreranno a far parte del <strong data-start="498" data-end="552">Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)</strong>. Dal <strong data-start="558" data-end="577">1° gennaio 2026</strong>, infatti, questo storico regime fiscale agevolato, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per <strong data-start="687" data-end="735">associazioni sportive dilettantistiche (ASD)</strong> e <strong data-start="738" data-end="781">società sportive dilettantistiche (SSD)</strong>, verrà sostituito dai <strong data-start="804" data-end="869">nuovi regimi forfettari previsti dal Codice del Terzo Settore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1424">Le novità sono di grande impatto: il nuovo limite massimo di ricavi annui per poter beneficiare del forfettario sarà fissato a <strong data-start="999" data-end="1015">130.000 euro</strong>, contro i <strong data-start="1026" data-end="1042">400.000 euro</strong> previsti dalla vecchia Legge 398. Questo significa che molte realtà sportive o associative rischiano di <strong data-start="1147" data-end="1185">superare più facilmente il plafond</strong> e di essere costrette ad applicare i criteri ordinari di determinazione di reddito e IVA, molto più onerosi e complessi. Per gli ETS generici si applicherà l’art. 80 del Codice, mentre per le <strong data-start="1378" data-end="1391">APS e OdV</strong> si farà riferimento all’art. 86.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1738">Questo cambio di paradigma implica anche la necessità di un <strong data-start="1486" data-end="1526">riassetto amministrativo e contabile</strong> da parte di molte associazioni e società sportive, che dovranno abituarsi a nuove regole di calcolo, nuovi adempimenti e, in alcuni casi, ad un’imposizione fiscale potenzialmente più elevata rispetto al passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="2006">Per le <strong data-start="1747" data-end="1766">Imprese Sociali</strong>, invece, il nuovo regime prevede l’esenzione totale da tassazione per gli utili non distribuiti e destinati ad attività istituzionali o al rafforzamento del patrimonio, un vantaggio importante per chi decide di investire nel lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2142">La fine della 398 segna quindi la fine di un’epoca e l’apertura di un capitolo nuovo e più articolato per la fiscalità del non profit.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33130 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/happy-volunteer-looking-donation-box.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Obbligo di iscrizione al RUNTS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="250" data-end="798">Un altro cambiamento epocale che si concretizzerà con l’avvio della riforma fiscale del Terzo Settore riguarda la <strong data-start="364" data-end="418">definitiva cancellazione dell’anagrafe delle ONLUS</strong>. Dal <strong data-start="424" data-end="443">1° gennaio 2026</strong>, infatti, le ONLUS – Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale – cesseranno di esistere come categoria fiscale autonoma. Entro il <strong data-start="580" data-end="597">31 marzo 2026</strong>, tutte le ONLUS che desiderano continuare a beneficiare di agevolazioni fiscali dovranno necessariamente <strong data-start="703" data-end="726">trasformarsi in ETS</strong> e <strong data-start="729" data-end="797">iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="1207">Chi non completerà l’iscrizione entro tale termine non solo perderà i benefici fiscali, ma sarà obbligato, ai sensi dell’art. 101, comma 8 del Codice, a procedere con la <strong data-start="970" data-end="1008">devoluzione del proprio patrimonio</strong> accumulato durante il periodo di iscrizione alla vecchia anagrafe ONLUS. Si tratta di una misura rigida, ma necessaria per uniformare il trattamento fiscale e giuridico di tutti gli enti non profit.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1209" data-end="1538">Questo passaggio richiede grande attenzione da parte di <strong data-start="1265" data-end="1315">associazioni, fondazioni e cooperative sociali</strong> che oggi operano ancora come ONLUS. L&#8217;iscrizione al RUNTS non è automatica: occorrerà verificare statuti, adeguare gli scopi sociali, redigere bilanci conformi alle nuove norme e scegliere la sezione corretta del Registro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1540" data-end="1843">Va inoltre ricordato che le <strong data-start="1568" data-end="1613">agevolazioni fiscali previste per gli ETS</strong>, pur offrendo vantaggi interessanti come l’esenzione sugli utili non distribuiti, sono più complesse da applicare rispetto al passato e richiederanno una consulenza fiscale qualificata per evitare errori o perdite di opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1845" data-end="2046">Il <strong data-start="1848" data-end="1856">2025</strong> diventa quindi un anno cruciale per tutte le ONLUS italiane, che dovranno prendere decisioni rapide e ponderate per continuare a operare legalmente e in modo vantaggioso anche dopo il 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1845" data-end="2046"><strong>Agevolazioni fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="734">Il nuovo assetto fiscale per gli <strong data-start="319" data-end="345">Enti del Terzo Settore</strong> prevede, oltre alle regole generali sugli utili e sulla qualifica commerciale, una serie di <strong data-start="438" data-end="473">agevolazioni fiscali specifiche</strong> per le <strong data-start="481" data-end="525">Associazioni di Promozione Sociale (APS)</strong> e per le attività mutualistiche esercitate verso soci e associati. Tuttavia, tali benefici saranno strettamente legati al rispetto dei limiti imposti dagli <strong data-start="682" data-end="704">aiuti “de minimis”</strong> definiti dal diritto europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1094">In particolare, ai sensi dell’art. 88 del <strong data-start="778" data-end="806">Codice del Terzo Settore</strong>, alcune agevolazioni sulle imposte indirette e alcune disposizioni specifiche per le APS (art. 85, commi 2 e 4) sono concesse solo nel rispetto dei limiti previsti per le imprese che forniscono <strong data-start="1001" data-end="1051">servizi di interesse economico generale (SIEG)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1094">Attualmente, tali limiti sono fissati in:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1095" data-end="1269">
<li data-start="1095" data-end="1174">
<p data-start="1097" data-end="1174"><strong data-start="1097" data-end="1113">300.000 euro</strong> nell’arco di tre anni, come da <strong data-start="1145" data-end="1173">Regolamento UE 1407/2013</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1269">
<p data-start="1177" data-end="1269"><strong data-start="1177" data-end="1193">500.000 euro</strong> nel triennio, per i servizi SIEG, ai sensi del <strong data-start="1241" data-end="1268">Regolamento UE 360/2012</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1580">Questi tetti sono particolarmente rilevanti per alcune attività molto diffuse, come il cosiddetto <strong data-start="1369" data-end="1386">“bar sociale”</strong> delle APS, disciplinato dall’art. 85, comma 4. Le associazioni dovranno quindi tenere sotto controllo i propri volumi economici per non superare tali limiti, pena la perdita delle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1582" data-end="1926">Le nuove disposizioni, seppur <strong data-start="1612" data-end="1662">più flessibili rispetto alla normativa attuale</strong>, impongono un maggiore livello di <strong data-start="1697" data-end="1735">controllo e pianificazione fiscale</strong>. Sarà fondamentale per le APS, ma anche per le altre tipologie di ETS, dotarsi di strumenti adeguati per il monitoraggio delle entrate e per una gestione conforme ai nuovi parametri europei.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2069">Un approccio errato potrebbe comportare il rischio di <strong data-start="1982" data-end="2012">dover restituire gli aiuti</strong> o di vedersi esclusi dal trattamento agevolato previsto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2069"><strong>Nuovo regime ETS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="703">Sebbene il nuovo regime fiscale per gli <strong data-start="279" data-end="305">Enti del Terzo Settore</strong> e per le <strong data-start="315" data-end="334">Imprese Sociali</strong> sia stato pensato per garantire maggiore uniformità e vantaggi fiscali, non mancano le <strong data-start="422" data-end="445">criticità operative</strong> e gli aspetti che rischiano di penalizzare alcune categorie di enti, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni. La <strong data-start="568" data-end="591">complessità tecnica</strong> delle nuove norme impone infatti un livello di attenzione molto più elevato rispetto alla normativa precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="705" data-end="1184">In primo luogo, i <strong data-start="723" data-end="744">regimi forfettari</strong> previsti per le attività commerciali degli ETS (art. 80 per ETS generici e art. 86 per APS e OdV) introducono un <strong data-start="858" data-end="891">plafond annuo di 130.000 euro</strong>: una soglia significativamente più bassa rispetto ai <strong data-start="945" data-end="961">400.000 euro</strong> previsti dalla ormai superata <strong data-start="992" data-end="1010">Legge 398/1991</strong>. Superato questo limite, l&#8217;ente sarà obbligato ad applicare i criteri ordinari per il calcolo di reddito e IVA, con conseguente aumento degli oneri amministrativi e fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1591">Inoltre, il nuovo regime prevede la possibilità di generare <strong data-start="1246" data-end="1314">avanzi di gestione fino al 6% dei costi per tre anni consecutivi</strong>, ma il superamento di questi parametri potrebbe far perdere la qualifica di <strong data-start="1391" data-end="1415">ente non commerciale</strong>, con effetti devastanti sul piano fiscale. Questo aspetto richiederà alle associazioni una gestione finanziaria attenta e la predisposizione di bilanci puntuali e trasparenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1978">Anche le modalità di applicazione dell’IVA subiranno modifiche importanti: dal 2026, salvo proroghe, entreranno in vigore le nuove regole per la cosiddetta <strong data-start="1749" data-end="1781">“de-commercializzazione IVA”</strong> di molte attività, sia per il Terzo Settore sia per lo Sport. È quindi essenziale per le associazioni prepararsi per tempo, valutando con il supporto di consulenti esperti ogni possibile scenario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1980" data-end="2137">Il rischio concreto, per chi non si adeguerà, è quello di <strong data-start="2038" data-end="2073">perdere le agevolazioni fiscali</strong> o di incorrere in sanzioni per errata applicazione delle norme.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1980" data-end="2137"><strong>Come risparmiare sulle tasse</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="713">L’introduzione del nuovo regime fiscale per gli <strong data-start="352" data-end="384">Enti del Terzo Settore (ETS)</strong> e le <strong data-start="390" data-end="409">Imprese Sociali</strong> dal 2026, pur comportando un aumento di complessità normativa, offre anche importanti opportunità per <strong data-start="512" data-end="550">risparmiare legalmente sulle tasse</strong> e per migliorare la sostenibilità finanziaria delle organizzazioni. La chiave sarà adottare fin da subito una <strong data-start="661" data-end="712">pianificazione fiscale strategica e consapevole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="1111">La prima opportunità di risparmio nasce dalla possibilità, per gli ETS, di realizzare un <strong data-start="804" data-end="883">avanzo di gestione limitato (massimo 6% dei costi per tre anni consecutivi)</strong> senza perdere la qualifica di ente non commerciale. Questo consente di generare risorse utili per finanziare progetti o per rafforzare il patrimonio, beneficiando comunque delle esenzioni fiscali specifiche previste dal Codice.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1113" data-end="1397">Un altro vantaggio importante riguarda le <strong data-start="1155" data-end="1174">Imprese Sociali</strong>: i loro utili reinvestiti o destinati ad attività istituzionali non saranno più soggetti a tassazione. Questa misura favorisce chi sceglie un modello di sviluppo sostenibile e non speculativo, tipico dell’economia sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1753">Le <strong data-start="1402" data-end="1409">APS</strong> e le <strong data-start="1415" data-end="1422">OdV</strong> potranno inoltre beneficiare di regimi fiscali dedicati per le attività mutualistiche, sfruttando l’art. 84 e l’art. 85 del Codice, sempre che rispettino i limiti imposti dagli aiuti “de minimis”. Anche la gestione di attività accessorie, come il <strong data-start="1670" data-end="1687">“bar sociale”</strong>, potrà essere ottimizzata fiscalmente se attentamente monitorata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="2099">Infine, l’<strong data-start="1765" data-end="1799">iscrizione tempestiva al RUNTS</strong> diventerà cruciale per non perdere l’accesso alle numerose <strong data-start="1859" data-end="1917">agevolazioni fiscali sulle imposte dirette e indirette</strong>. Questo passaggio rappresenterà per molte associazioni una sfida organizzativa, ma anche un’occasione per strutturarsi meglio e beneficiare di un trattamento fiscale più favorevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2101" data-end="2247">Un adeguato supporto professionale permetterà agli enti di <strong data-start="2160" data-end="2187">massimizzare i vantaggi</strong> e di <strong data-start="2193" data-end="2211">evitare errori</strong> che potrebbero avere costi elevati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="100" data-end="191"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="193" data-end="665">Il <strong data-start="196" data-end="204">2026</strong> si preannuncia come un anno di profonda trasformazione per tutto il mondo del <strong data-start="283" data-end="300">Terzo Settore</strong>, delle <strong data-start="308" data-end="346">associazioni di promozione sociale</strong>, delle <strong data-start="354" data-end="388">organizzazioni di volontariato</strong> e delle <strong data-start="397" data-end="434">società sportive dilettantistiche</strong>. Dopo anni di attese, proroghe e incertezze, il nuovo <strong data-start="489" data-end="545">regime fiscale previsto dal Codice del Terzo Settore</strong> entrerà finalmente in vigore, portando con sé numerose opportunità ma anche sfide operative e fiscali non trascurabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="667" data-end="1134">Le nuove norme promettono un <strong data-start="696" data-end="734">trattamento fiscale più favorevole</strong> per gli enti che sapranno adeguarsi in tempo, permettendo loro di realizzare <strong data-start="812" data-end="834">avanzi di gestione</strong> e di usufruire di <strong data-start="853" data-end="881">regimi forfettari ad hoc</strong>, pur nel rispetto di parametri precisi. Tuttavia, l’abbandono di vecchie certezze come la <strong data-start="972" data-end="990">Legge 398/1991</strong> e la <strong data-start="996" data-end="1044">cancellazione definitiva dell’anagrafe ONLUS</strong> impongono un deciso cambio di passo a livello organizzativo, amministrativo e gestionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1136" data-end="1249">Chi desidera continuare ad operare con la massima efficienza e godere di tutti i vantaggi fiscali previsti dovrà:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1250" data-end="1590">
<li data-start="1250" data-end="1302">
<p data-start="1252" data-end="1302"><strong data-start="1252" data-end="1301">Iscriversi al RUNTS entro i termini stabiliti</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1303" data-end="1361">
<p data-start="1305" data-end="1361"><strong data-start="1305" data-end="1336">Adeguare statuti e attività</strong> alle nuove disposizioni;</p>
</li>
<li data-start="1362" data-end="1462">
<p data-start="1364" data-end="1462"><strong data-start="1364" data-end="1421">Monitorare costantemente i limiti economici e fiscali</strong> imposti dal Codice e dalla normativa UE;</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1590">
<p data-start="1465" data-end="1590"><strong data-start="1465" data-end="1534">Affidarsi a professionisti esperti in fiscalità del Terzo Settore</strong> per navigare senza rischi nel nuovo scenario normativo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1592" data-end="1824">Non farsi trovare impreparati sarà la chiave per non subire penalizzazioni e per trasformare questa riforma in un&#8217;opportunità concreta di <strong data-start="1730" data-end="1758">crescita e sostenibilità</strong>. Il cambiamento è ormai alle porte: il momento di agire è adesso.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fisco-Terzo-Settore-2026-tutte-le-novita-fiscali-per-ETS-associazioni-e-societa-sportive/">Fisco Terzo Settore 2026: tutte le novità fiscali per ETS, associazioni e società sportive</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fisco-Terzo-Settore-2026-tutte-le-novita-fiscali-per-ETS-associazioni-e-societa-sportive/">Fisco Terzo Settore 2026: tutte le novità fiscali per ETS, associazioni e società sportive</a> was first posted on Agosto 30, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-Settore-Sport-e-IVA-tutte-le-novita-fiscali-dal-2026-con-il-nuovo-decreto-legislativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 04:10:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un nuovo decreto legislativo di attuazione della legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111), che introduce importanti novità in materia di Terzo Settore, sport dilettantistico, crisi d’impresa e IVA. Il provvedimento, promosso dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mira a semplificare e [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-Settore-Sport-e-IVA-tutte-le-novita-fiscali-dal-2026-con-il-nuovo-decreto-legislativo/">Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-Settore-Sport-e-IVA-tutte-le-novita-fiscali-dal-2026-con-il-nuovo-decreto-legislativo/">Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</a> was first posted on Agosto 26, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="865">Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un nuovo <strong data-start="366" data-end="445">decreto legislativo di attuazione della legge delega per la riforma fiscale</strong> (legge 9 agosto 2023, n. 111), che introduce importanti novità in materia di <strong data-start="523" data-end="586">Terzo Settore, sport dilettantistico, crisi d’impresa e IVA</strong>. Il provvedimento, promosso dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mira a <strong data-start="670" data-end="728">semplificare e razionalizzare la disciplina tributaria</strong> per migliaia di enti e società che operano in ambiti strategici per la coesione sociale, il benessere collettivo e la ripresa economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="1403">Tra le novità più rilevanti troviamo l’estensione del <strong data-start="921" data-end="952">regime forfettario 398/1991</strong> anche alle SSD con tetto a 400.000 euro, l’introduzione di un <strong data-start="1015" data-end="1062">forfait fiscale a 85.000 euro per ODV e APS</strong>, l’allineamento della normativa IVA agli orientamenti europei e una nuova disciplina sulle <strong data-start="1154" data-end="1181">plusvalenze &#8220;congelate&#8221;</strong> per beni destinati a finalità istituzionali. Il testo interviene anche sulla <strong data-start="1259" data-end="1325">tassazione delle sopravvenienze attive da riduzione dei debiti</strong>, ampliando i casi di esenzione nelle procedure concorsuali e di liquidazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1405" data-end="1769">L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è prevista per il <strong data-start="1468" data-end="1487">1° gennaio 2026</strong>, ma il testo dovrà prima superare l’iter parlamentare e il vaglio della Conferenza Unificata. Intanto, enti, associazioni, società e professionisti devono iniziare a <strong data-start="1654" data-end="1678">prepararsi per tempo</strong>, per cogliere le opportunità di risparmio fiscale e adeguarsi ai nuovi obblighi in arrivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="389"><strong>Terzo Settore, Sport e IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="873">Dal 1° gennaio 2026 il panorama fiscale per enti del Terzo Settore, società sportive dilettantistiche e professionisti che operano nell’ambito dell’IVA subirà un’importante trasformazione. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato in esame preliminare un nuovo decreto legislativo che rappresenta un passaggio chiave nell’attuazione della riforma fiscale prevista dalla legge delega n. 111 del 9 agosto 2023.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1088">Il provvedimento mira a <strong data-start="899" data-end="932">semplificare e razionalizzare</strong> una serie di norme oggi frammentarie, complesse e spesso penalizzanti per i soggetti coinvolti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1088">In particolare, si interviene su quattro fronti principali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1232">
<li data-start="1090" data-end="1120">
<p data-start="1092" data-end="1120">Enti del Terzo Settore (ETS)</p>
</li>
<li data-start="1121" data-end="1151">
<p data-start="1123" data-end="1151">Procedure di crisi d’impresa</p>
</li>
<li data-start="1152" data-end="1196">
<p data-start="1154" data-end="1196">Enti e società dello sport dilettantistico</p>
</li>
<li data-start="1197" data-end="1232">
<p data-start="1199" data-end="1232">Imposta sul valore aggiunto (IVA)</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1234" data-end="1704">La riforma è attualmente in fase di discussione parlamentare: il testo, dopo il passaggio alle Commissioni competenti e il parere della Conferenza Unificata, tornerà al Consiglio dei Ministri per l’adozione definitiva. Tuttavia, fin da ora emergono <strong data-start="1483" data-end="1503">novità rilevanti</strong>, come il regime forfettario per ODV e APS fino a 85.000 euro, l’estensione del regime 398/1991 alle SSD, la detrazione dell’IVA per attività istituzionali e il trattamento delle sopravvenienze attive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1935">Questi cambiamenti <strong data-start="1725" data-end="1778">puntano a ridurre il carico burocratico e fiscale</strong> su settori fondamentali per il tessuto sociale ed economico del Paese, fornendo certezze interpretative e vantaggi concreti in termini fiscali e finanziari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="348"><strong>Sport dilettantistico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="867">Una delle novità più rilevanti introdotte dal nuovo decreto legislativo riguarda il mondo dello <strong data-start="446" data-end="471">sport dilettantistico</strong>, con un intervento diretto sull’applicazione del regime forfetario previsto dalla <strong data-start="554" data-end="575">legge n. 398/1991</strong>. L’articolo 4 del testo in esame <strong data-start="609" data-end="707">estende l’accesso a questo regime agevolato anche alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD)</strong>, che finora erano escluse dalla possibilità di usufruire della semplificazione contabile e fiscale riservata alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="1418">Inoltre, viene <strong data-start="884" data-end="945">alzato il limite massimo di proventi annui a 400.000 euro</strong>, segnando un importante passo in avanti per l&#8217;intero settore. Questa misura garantisce <strong data-start="1033" data-end="1084">maggiore flessibilità e sostenibilità economica</strong> per le società sportive, equiparando finalmente il trattamento fiscale tra ASD e SSD. Le nuove regole mirano a favorire l’emersione, la semplificazione contabile e l’accesso a una fiscalità più leggera per realtà che svolgono un ruolo cruciale nella promozione dell’attività fisica, dell’educazione sportiva e della coesione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1420" data-end="1835">Il regime 398 prevede un’imposizione forfettaria con obblighi contabili ridotti e versamento semplificato dell’IVA e dell’IRES, rendendo la gestione economica molto più accessibile, soprattutto per enti di dimensioni medio-piccole. L’estensione anche alle SSD rappresenta quindi <strong data-start="1699" data-end="1794">un importante riconoscimento dell’evoluzione strutturale del mondo sportivo dilettantistico</strong>, sempre più organizzato e professionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33232 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="363"><strong>Forfait da 85.000 euro </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="782">Una delle misure più attese contenute nel decreto legislativo è l’introduzione di un <strong data-start="450" data-end="575">regime forfettario semplificato per le <a href="https://italianonprofit.it/risorse/definizioni/organizzazioni-di-volontariato/" target="_blank" rel="noopener">ODV (Organizzazioni di Volontariato) e le APS (Associazioni di Promozione Sociale)</a></strong>. A partire dal 1° gennaio 2026, questi enti potranno optare per una gestione fiscale agevolata se i proventi annui non superano gli <strong data-start="708" data-end="723">85.000 euro</strong>, soglia superiore rispetto ai regimi attualmente previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1271">L&#8217;obiettivo della norma è duplice: <strong data-start="819" data-end="872">alleggerire gli obblighi amministrativi e fiscali</strong> per gli enti non commerciali che operano a stretto contatto con la società civile, e incentivare la <strong data-start="973" data-end="1048">regolarizzazione delle attività oggi svolte in forma talvolta informale</strong> o non pienamente tracciata. Questo forfait rappresenta una vera e propria <strong data-start="1123" data-end="1152">semplificazione operativa</strong>, con riduzione degli adempimenti contabili, aliquota forfettaria per le imposte dirette e regole più snelle per l’IVA.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1273" data-end="1701">Il nuovo regime vuole anche evitare la sovrapposizione con il regime previsto per gli ETS nel Codice del Terzo Settore (d.lgs. 117/2017), mantenendo però la coerenza con la normativa europea in materia di aiuti di Stato. Inoltre, si punta a <strong data-start="1514" data-end="1566">contrastare il fenomeno delle false associazioni</strong>, tutelando chi realmente opera a fini solidaristici e promuovendo un ambiente più trasparente per donatori, enti pubblici e cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="1884">Per molte realtà di piccole dimensioni sarà finalmente possibile <strong data-start="1768" data-end="1826">operare in modo pienamente conforme alle norme fiscali</strong>, beneficiando di un quadro chiaro, stabile e accessibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="395"><strong>IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="796">Il nuovo decreto legislativo interviene in modo deciso anche sull’<strong data-start="463" data-end="470">IVA</strong>, introducendo una serie di misure che semplificano la gestione fiscale e rendono la normativa nazionale <strong data-start="575" data-end="641">più coerente con i principi e le direttive dell’Unione Europea</strong>. Si tratta di quattro interventi chiave che riguardano soprattutto gli <strong data-start="713" data-end="737">enti non commerciali</strong>, ma con effetti positivi per un ampio spettro di soggetti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="1116">La prima novità è la <strong data-start="819" data-end="883">soppressione del comma 3 dell’art. 19-bis.2 del DPR 633/1972</strong>, che oggi impone complesse rettifiche “pro-rata” per i beni utilizzati promiscuamente tra attività commerciale e istituzionale. Questa modifica riduce drasticamente gli oneri burocratici e rende più lineare la gestione dell’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1118" data-end="1471">La seconda misura riguarda l’introduzione del <strong data-start="1164" data-end="1185">nuovo art. 19-ter</strong>, che disciplina il diritto alla detrazione dell’IVA per gli enti non commerciali: <strong data-start="1268" data-end="1349">l’imposta sarà detraibile solo in proporzione alle attività economiche svolte</strong>, rendendo obbligatoria la <strong data-start="1376" data-end="1400">contabilità separata</strong> tra area istituzionale (non rilevante ai fini IVA) e area commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1718">Terzo, si interviene sugli articoli 40-bis e 9 del DPR 633/1972 per <strong data-start="1541" data-end="1600">chiarire il trattamento delle operazioni non imponibili</strong> e aggiornare la disciplina dei pagamenti elettronici, in linea con la prassi e la giurisprudenza dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1720" data-end="1959">Infine, viene <strong data-start="1734" data-end="1787">abrogato l’art. 1, comma 151 della legge 197/2022</strong>, eliminando un vincolo che limitava la detrazione in determinate condizioni, a vantaggio della semplificazione e della certezza del diritto per tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2116">Queste modifiche, operative dal 2026, rappresentano un’importante evoluzione del sistema IVA, <strong data-start="2055" data-end="2115">favorendo trasparenza, efficienza e conformità normativa</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="399"><strong>Terzo Settore</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="949">Un altro elemento di grande rilievo della riforma fiscale in arrivo è l’introduzione del <strong data-start="490" data-end="540">nuovo art. 79-bis nel Codice del Terzo Settore</strong>, pensato per risolvere una criticità spesso sottovalutata ma molto concreta: quella delle cosiddette <strong data-start="642" data-end="668">plusvalenze figurative</strong>. Quando un bene, ad esempio un immobile o un’attrezzatura, viene trasferito dall’ambito commerciale a quello non commerciale (ovvero destinato ad attività istituzionali e non lucrative), fino a oggi si generava un’imposta immediata, anche se il bene restava all’interno dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1359">Con il nuovo sistema, <strong data-start="973" data-end="1010">l’imposta è sospesa (“congelata”)</strong> finché il bene rimane destinato alle finalità statutarie. Solo in caso di cessione o cambio di destinazione tornerà a essere dovuta, secondo i criteri normativi. Questo rappresenta un <strong data-start="1195" data-end="1241">importante principio di neutralità fiscale</strong>, che evita penalizzazioni ingiuste per enti che operano in buona fede nel rispetto delle loro finalità istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1850">Contestualmente, il decreto <strong data-start="1389" data-end="1443">potenzia le soglie di accesso ai regimi forfettari</strong>, portando a <strong data-start="1456" data-end="1471">85.000 euro</strong> il limite di ricavi annui sia per le ODV che per le APS. La stessa soglia diventa anche il nuovo limite unico per il regime speciale ex art. 86 del d.lgs. 117/2017. Questo allineamento permette di <strong data-start="1669" data-end="1704">semplificare il sistema fiscale</strong> e di adattarlo agli standard comunitari, offrendo maggiore prevedibilità e minori obblighi contabili agli enti con minore capacità organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2055">Il risultato è un contesto normativo <strong data-start="1889" data-end="1950">più equo, sostenibile e incentivante per il Terzo Settore</strong>, oggi sempre più chiamato a svolgere un ruolo chiave nella coesione sociale e nel welfare di prossimità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2055"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33233 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="440"><strong>Opportunità e sfide </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="971">Le misure introdotte dal decreto legislativo in esame rappresentano un’occasione importante per modernizzare e rendere più sostenibile la gestione fiscale degli <strong data-start="603" data-end="671">enti del Terzo Settore e delle società sportive dilettantistiche</strong>, ma allo stesso tempo pongono <strong data-start="702" data-end="727">nuove sfide operative</strong> che non vanno sottovalutate. La maggiore semplificazione fiscale, infatti, non significa “assenza di regole”, ma richiede un adattamento delle procedure interne, una maggiore tracciabilità e una consapevolezza più approfondita delle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="973" data-end="1433">Per gli enti sportivi dilettantistici, l’estensione del <strong data-start="1029" data-end="1048">regime 398/1991</strong> e l’innalzamento del tetto a 400.000 euro rappresentano un’opportunità concreta per <strong data-start="1133" data-end="1162">ridurre il carico fiscale</strong> e razionalizzare la gestione contabile. Tuttavia, per accedere a questi benefici sarà fondamentale <strong data-start="1262" data-end="1311">documentare correttamente l’attività sportiva</strong>, rispettare i vincoli statutari e gestire in modo separato le attività istituzionali da quelle eventualmente commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1706">Anche per ODV e APS, il <strong data-start="1459" data-end="1495">nuovo forfait fino a 85.000 euro</strong> offre notevoli vantaggi, ma impone una maggiore attenzione nella <strong data-start="1561" data-end="1591">tracciabilità dei proventi</strong>, nel rispetto dei requisiti soggettivi e nella <strong data-start="1639" data-end="1676">corretta tenuta della contabilità</strong>, anche in forma semplificata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1708" data-end="2116">Infine, la nuova disciplina IVA e il congelamento delle plusvalenze richiedono un <strong data-start="1790" data-end="1859">aggiornamento delle politiche interne e del bilancio patrimoniale</strong>, soprattutto per enti che possiedono beni strumentali o immobili destinati ad attività istituzionali. Sarà quindi necessario un <strong data-start="1988" data-end="2023">adeguato supporto professionale</strong>, sia per evitare errori che per sfruttare appieno i nuovi margini di ottimizzazione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="511"><strong>Crisi d’impresa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1026">Una delle novità più significative del decreto legislativo riguarda la disciplina fiscale applicabile nelle situazioni di <strong data-start="635" data-end="654">crisi d’impresa</strong>, con l’obiettivo dichiarato di <strong data-start="686" data-end="764">non penalizzare fiscalmente le imprese che ristrutturano il proprio debito</strong> nell’ambito di procedure concorsuali o strumenti di risanamento. In questo senso, viene <strong data-start="853" data-end="898">riscritto l’art. 88, comma 4-ter del TUIR</strong>, ampliando il campo di applicazione della <strong data-start="941" data-end="988">non imposizione delle sopravvenienze attive</strong> derivanti dalla riduzione dei debiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1173">Finora l’agevolazione era limitata alle ipotesi di concordato preventivo o accordi di ristrutturazione, ma con la nuova norma si estende anche a:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1175" data-end="1436">
<li data-start="1175" data-end="1216">
<p data-start="1177" data-end="1216">Liquidazione giudiziale (ex fallimento)</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1283">
<p data-start="1219" data-end="1283">Concordato minore (rivolto a microimprese e lavoratori autonomi)</p>
</li>
<li data-start="1284" data-end="1344">
<p data-start="1286" data-end="1344">Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio</p>
</li>
<li data-start="1345" data-end="1436">
<p data-start="1347" data-end="1436"><strong data-start="1347" data-end="1379">Procedure estere equivalenti</strong>, in linea con i principi del diritto dell’Unione Europea</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1438" data-end="1837">L’esclusione da imposizione riguarda, tuttavia, <strong data-start="1486" data-end="1650">solo la parte di sopravvenienza attiva che eccede le perdite fiscali, la deduzione ACE (Aiuto alla Crescita Economica) e gli interessi passivi riportati a nuovo</strong>. In altre parole, la neutralità fiscale si applica <strong data-start="1702" data-end="1762">solo dopo aver compensato le posizioni fiscali pregresse</strong>, in un’ottica di equilibrio tra esigenza di rilancio e tutela dell’erario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1839" data-end="2174">Questa norma consente una <strong data-start="1865" data-end="1900">maggiore certezza e trasparenza</strong> per le imprese e i professionisti che seguono i processi di risanamento, riducendo il rischio di contenziosi e facilitando i percorsi di uscita dalla crisi, senza il peso di imposizioni tributarie aggiuntive su operazioni che, per loro natura, non generano ricchezza reale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="337"><strong>Prossime tappe</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="823">Il decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio 2025 <strong data-start="438" data-end="465">non è ancora definitivo</strong>, ma segna una tappa fondamentale nel percorso di attuazione della legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111). Il testo, infatti, è ora atteso all’<strong data-start="635" data-end="686">esame delle Commissioni parlamentari competenti</strong>, che potranno esprimere osservazioni e suggerimenti, anche in relazione al principio di equità fiscale e semplificazione amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1184">Successivamente, sarà acquisito il <strong data-start="860" data-end="897">parere della Conferenza Unificata</strong>, che rappresenta le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali. Questo passaggio è particolarmente importante, soprattutto per le norme che riguardano il Terzo Settore e lo sport dilettantistico, ambiti in cui le competenze sono spesso condivise tra Stato e autonomie territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1497">Solo dopo queste fasi il testo tornerà in <strong data-start="1228" data-end="1280">Consiglio dei Ministri per l’adozione definitiva</strong>, con l’eventuale recepimento delle modifiche proposte. La <strong data-start="1339" data-end="1397">data di entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2026</strong>, salvo eventuali proroghe o revisioni che potrebbero emergere nel corso del dibattito parlamentare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1921">Per enti, società e operatori del settore sarà fondamentale <strong data-start="1559" data-end="1614">monitorare l’evoluzione normativa nei prossimi mesi</strong>, al fine di pianificare per tempo gli adeguamenti organizzativi e fiscali. In molti casi, sarà opportuno valutare con professionisti esperti le <strong data-start="1759" data-end="1815">strategie da adottare in vista della nuova normativa</strong>, sfruttando fin da subito i margini di risparmio e regolarizzazione messi a disposizione dal legislatore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="417" data-end="485"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="487" data-end="953">Le riforme fiscali introdotte dal decreto legislativo, in fase di approvazione definitiva, non rappresentano solo una revisione tecnica delle norme tributarie, ma configurano <strong data-start="662" data-end="774">una vera e propria opportunità strategica di risparmio e di semplificazione per enti, associazioni e società</strong>. I vantaggi si riflettono su più livelli, dalla riduzione del carico burocratico alla possibilità di <strong data-start="876" data-end="952">pianificare con maggiore certezza le attività economiche e istituzionali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1465">Per gli <strong data-start="963" data-end="989">enti del Terzo Settore</strong>, la possibilità di accedere a regimi forfettari più ampi, uniti a una gestione più equa delle plusvalenze e a una detrazione IVA più razionale, significa <strong data-start="1144" data-end="1175">minori costi amministrativi</strong>, <strong data-start="1177" data-end="1205">meno rischio di sanzioni</strong> e <strong data-start="1208" data-end="1244">maggiore sostenibilità economica</strong> nel medio-lungo periodo. In molti casi, questi cambiamenti favoriscono l’emersione di attività finora svolte in maniera non formalizzata, aumentando anche la trasparenza verso i donatori, gli enti pubblici e la comunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1868">Le <strong data-start="1470" data-end="1507">società sportive dilettantistiche</strong> potranno beneficiare di regimi semplificati fino a 400.000 euro annui, agevolazioni che, se ben gestite, potranno tradursi in una maggiore capacità di autofinanziamento e sviluppo. La chiarezza normativa garantisce inoltre un <strong data-start="1734" data-end="1801">miglior dialogo con banche, sponsor e pubbliche amministrazioni</strong>, fondamentali per sostenere progetti a impatto sociale e sportivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1870" data-end="2184">Infine, la gestione della <strong data-start="1896" data-end="1940">crisi d’impresa in chiave fiscale neutra</strong> rafforza il principio per cui il fisco non deve ostacolare il risanamento, ma deve accompagnarlo. Ciò consente alle realtà in difficoltà di <strong data-start="2081" data-end="2128">rilanciarsi senza oneri fiscali paradossali</strong>, salvaguardando posti di lavoro e continuità operativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2186" data-end="2364">In sintesi, queste misure offrono <strong data-start="2220" data-end="2325">una base più solida e sostenibile per operare legalmente, in modo efficiente e con vantaggi tangibili</strong> sul piano finanziario e organizzativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="177" data-end="239"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="753">Il decreto legislativo in fase di approvazione rappresenta un <strong data-start="303" data-end="440">cambio di passo concreto nella fiscalità applicata al Terzo Settore, allo sport dilettantistico e alla gestione della crisi d’impresa</strong>, oltre che un adeguamento importante alle direttive comunitarie in materia di IVA. Le misure previste non sono meri aggiustamenti tecnici: disegnano un <strong data-start="593" data-end="621">nuovo scenario operativo</strong> in cui gli enti potranno contare su <strong data-start="658" data-end="752">maggiore chiarezza normativa, meno burocrazia e più strumenti per una gestione sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1117">L’introduzione del regime forfettario a 85.000 euro per APS e ODV, l’estensione del regime 398/1991 alle SSD, la possibilità di detrarre l’IVA solo in proporzione all’attività economica e il congelamento delle plusvalenze rappresentano <strong data-start="991" data-end="1014">riforme strutturali</strong> in grado di semplificare la vita degli enti e, al contempo, rafforzare la compliance e la trasparenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1119" data-end="1352">Allo stesso tempo, la neutralità fiscale nelle procedure di risanamento aziendale apre a una visione più <strong data-start="1224" data-end="1293">realistica e funzionale del rapporto tra fisco e impresa in crisi</strong>, finalmente allineata a una logica di recupero e rilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1354" data-end="1770">Sarà ora compito degli operatori, consulenti, enti e istituzioni <strong data-start="1419" data-end="1497">prepararsi al meglio all’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026</strong>, valutando fin d’ora le implicazioni operative e strategiche. La riforma, se ben applicata, <strong data-start="1590" data-end="1684">non solo ridurrà il peso fiscale, ma premierà la trasparenza, l’efficienza e la regolarità</strong>, favorendo uno sviluppo più equilibrato e duraturo del settore non profit e sportivo.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-Settore-Sport-e-IVA-tutte-le-novita-fiscali-dal-2026-con-il-nuovo-decreto-legislativo/">Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-Settore-Sport-e-IVA-tutte-le-novita-fiscali-dal-2026-con-il-nuovo-decreto-legislativo/">Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</a> was first posted on Agosto 26, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus Sport 2025: 300€ per figlio alle famiglie con ISEE basso per attività in ASD e SSD</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Sport-2025-300E-per-figlio-alle-famiglie-con-ISEE-basso-per-attivita-in-ASD-e-SSD/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 04:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il nuovo Bonus Sport 2025, le famiglie con ISEE fino a 15.000 euro potranno ricevere fino a 300 euro per ciascun figlio (massimo due per nucleo) per sostenere l’iscrizione a corsi sportivi ed extra-scolastici presso ASD, SSD, ETS e ONLUS accreditate. La misura è stata ufficializzata dal DPCM del 15 luglio 2025, firmato dai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="842">Con il nuovo <strong data-start="333" data-end="353">Bonus Sport 2025</strong>, le famiglie con <strong data-start="371" data-end="398">ISEE fino a 15.000 euro</strong> potranno ricevere <strong data-start="417" data-end="455">fino a 300 euro per ciascun figlio</strong> (massimo due per nucleo) per sostenere l’iscrizione a <strong data-start="510" data-end="548">corsi sportivi ed extra-scolastici</strong> presso <strong data-start="556" data-end="593">ASD, SSD, ETS e ONLUS accreditate</strong>. La misura è stata ufficializzata dal <strong data-start="632" data-end="659">DPCM del 15 luglio 2025</strong>, firmato dai Ministeri dello Sport, dell’Economia e del Lavoro, e rientra nel nuovo <strong data-start="744" data-end="774">Fondo Dote per la Famiglia</strong> istituito dalla <strong data-start="791" data-end="841" data-is-only-node="">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 270-272)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1202">Il contributo potrà essere utilizzato per attività con <strong data-start="899" data-end="933">frequenza minima bisettimanale</strong>, da avviare entro il <strong data-start="955" data-end="975">15 dicembre 2025</strong> e concludere entro il <strong data-start="998" data-end="1016">30 giugno 2026</strong>. L’agevolazione sarà <strong data-start="1038" data-end="1081">erogata direttamente agli enti sportivi</strong>, consentendo alle famiglie di accedere gratuitamente o con una spesa ridotta ai corsi per i figli dai <strong data-start="1184" data-end="1200">6 ai 14 anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1204" data-end="1517">Gli enti interessati dovranno candidarsi entro <strong data-start="1251" data-end="1273">l’8 settembre 2025</strong>, mentre le famiglie potranno fare domanda non appena sarà pubblicato l’elenco ufficiale dei corsi disponibili, previsto <strong data-start="1394" data-end="1424">entro la fine di settembre</strong>. Attenzione: le domande saranno valutate <strong data-start="1466" data-end="1491">in ordine cronologico</strong>, e i fondi sono limitati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1519" data-end="1695">In questo articolo vediamo come funziona il bonus, chi può accedervi, come presentare domanda e quali sono i requisiti richiesti: tutto quello che devi sapere per non perdere questo incentivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="227" data-end="297"><strong>Bonus Sport ASD SSD</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="409" data-end="1059">Con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e la pratica sportiva tra i più giovani, il Governo ha ufficialmente dato il via al nuovo <strong data-start="548" data-end="589">Bonus Sport per famiglie a basso ISEE</strong>, un contributo fino a <strong data-start="612" data-end="643">300 euro per ciascun figlio</strong> (massimo due per nucleo familiare), da utilizzare per iscrivere i minori ad attività sportive extra-scolastiche. Il provvedimento è stato reso operativo grazie al <strong data-start="807" data-end="834">DPCM del 15 luglio 2025</strong>, firmato congiuntamente dai Ministri dello Sport, dell’Economia e del Lavoro, che ha dato attuazione concreta al cosiddetto <strong data-start="959" data-end="991">“Fondo Dote per la Famiglia”</strong>, previsto dalla <strong data-start="1008" data-end="1058">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 270-272)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1593">Il fondo mette a disposizione <strong data-start="1091" data-end="1113">30 milioni di euro</strong> per l’anno in corso, destinati a <strong data-start="1147" data-end="1216">coprire parzialmente i costi sostenuti da famiglie con ISEE basso</strong> per l’iscrizione dei figli a corsi e attività offerte da <strong data-start="1274" data-end="1363">ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche), SSD (Società Sportive Dilettantistiche)</strong>, ma anche da <strong data-start="1377" data-end="1409">ETS (Enti del Terzo Settore)</strong> e <strong data-start="1412" data-end="1421">ONLUS</strong> regolarmente iscritte nei registri ufficiali. L’iniziativa punta così a <strong data-start="1494" data-end="1529">garantire il diritto allo sport</strong>, contrastando la povertà educativa e le disuguaglianze sociali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1595" data-end="2146">Gli enti interessati dovranno presentare la loro adesione entro <strong data-start="1659" data-end="1681">l’8 settembre 2025</strong>, mentre le famiglie potranno fare domanda per accedere al bonus a partire dalla pubblicazione dell’elenco degli enti accreditati, <strong data-start="1812" data-end="1856">prevista entro la fine di settembre 2025</strong>. Le attività dovranno essere <strong data-start="1886" data-end="1930">frequentate almeno due volte a settimana</strong> e <strong data-start="1933" data-end="1972">concludersi entro il 30 giugno 2026</strong>. Il bonus non verrà erogato direttamente alle famiglie, ma <strong data-start="2032" data-end="2076">accreditato agli enti sportivi accettati</strong>, riducendo o azzerando il costo a carico delle famiglie beneficiarie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="340"><strong>Requisiti, importi e vincoli da conoscere</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="820">Il <strong data-start="345" data-end="365">Bonus Sport 2025</strong> è pensato per le famiglie economicamente svantaggiate, con figli tra i <strong data-start="437" data-end="454">6 e i 14 anni</strong>, che intendono accedere a corsi sportivi e ricreativi extra-scolastici. Il contributo massimo previsto è di <strong data-start="563" data-end="586">300 euro per figlio</strong>, fino a un massimo di <strong data-start="609" data-end="643">due figli per nucleo familiare</strong>, e potrà essere utilizzato solo per attività con <strong data-start="693" data-end="727">frequenza almeno bisettimanale</strong>, che abbiano <strong data-start="741" data-end="777">inizio entro il 15 dicembre 2025</strong> e <strong data-start="780" data-end="819">conclusione entro il 30 giugno 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1339">Per accedere al bonus, il requisito fondamentale è avere un <strong data-start="882" data-end="928">ISEE minorenni non superiore a 15.000 euro</strong>. Si tratta, dunque, di un sostegno concreto per i nuclei familiari con maggiore fragilità economica, che potranno così garantire ai propri figli un accesso equo e continuativo allo sport. Il contributo <strong data-start="1131" data-end="1151">non è cumulabile</strong> con altri incentivi o agevolazioni erogate da Comuni, Regioni o altri enti pubblici per le stesse attività: occorrerà presentare una dichiarazione di esclusività al momento della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1341" data-end="1953">È previsto un iter ben strutturato, suddiviso in <strong data-start="1390" data-end="1412">due fasi operative</strong>: la prima è dedicata agli <strong data-start="1439" data-end="1479">enti sportivi (ASD, SSD, ETS, ONLUS)</strong>, che devono registrarsi sulla piattaforma ufficiale entro l’<strong data-start="1540" data-end="1560">8 settembre 2025</strong>, indicando corsi, costi, disponibilità e durata delle attività offerte; la seconda è destinata alle <strong data-start="1661" data-end="1673">famiglie</strong>, che potranno fare domanda a partire da <strong data-start="1714" data-end="1732">metà settembre</strong>, in ordine cronologico e <strong data-start="1758" data-end="1787">fino ad esaurimento fondi</strong>. L’elenco degli enti accreditati sarà pubblicato sul sito del <strong data-start="1850" data-end="1879">Dipartimento per lo Sport</strong>, unico canale ufficiale per la consultazione e l’inoltro delle richieste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1341" data-end="1953"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33022 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/curriculum-sportivo-con-varieta-di-accessori.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="346"><strong>Assegnazione e condizioni di partecipazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="753">Il contributo del <strong data-start="366" data-end="407">Bonus Sport per famiglie a basso ISEE</strong> verrà assegnato <strong data-start="424" data-end="489">in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande</strong>, fino all’esaurimento del fondo da <strong data-start="525" data-end="547">30 milioni di euro</strong> previsto per il 2025. Si tratta quindi di un incentivo <strong data-start="603" data-end="618">a sportello</strong>, per cui sarà essenziale prepararsi con anticipo e compilare correttamente tutta la documentazione richiesta per evitare l’esclusione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1108">Nel caso in cui la domanda risulti incompleta o non conforme ai requisiti, il <strong data-start="833" data-end="862">Dipartimento per lo Sport</strong> potrà decidere per l’esclusione oppure richiedere <strong data-start="913" data-end="941">integrazioni documentali</strong>. In caso di <strong data-start="954" data-end="975">rinunce o revoche</strong>, le risorse non utilizzate saranno riassegnate alle famiglie rimaste in lista, seguendo sempre l’ordine cronologico delle richieste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1562">Un aspetto fondamentale riguarda l’obbligo di <strong data-start="1156" data-end="1210">frequenza costante da parte dei minori beneficiari</strong>: qualora si verifichi un’assenza superiore al <strong data-start="1257" data-end="1288">30% delle attività previste</strong>, la famiglia perderà il diritto al bonus e potrà essere tenuta alla <strong data-start="1357" data-end="1395">restituzione integrale delle somme</strong> già corrisposte agli enti sportivi. Tale vincolo serve a garantire che il beneficio pubblico sia effettivamente utilizzato a fini educativi e sportivi, senza sprechi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1564" data-end="1982">Per evitare abusi o richieste indebite, sono previsti <strong data-start="1618" data-end="1662">controlli a campione e verifiche fiscali</strong> da parte dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1677" data-end="1702">Agenzia delle Entrate</strong></a>. Inoltre, potranno essere effettuate <strong data-start="1740" data-end="1761">ispezioni in loco</strong> presso le sedi degli enti accreditati. Tutti i dati relativi ai destinatari e agli importi concessi saranno <strong data-start="1870" data-end="1891">pubblicati online</strong> sul sito ufficiale del Dipartimento, in ottica di <strong data-start="1942" data-end="1981">massima trasparenza e tracciabilità</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="389"><strong>Vantaggi per gli enti sportivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="851">Il Bonus Sport 2025 rappresenta <strong data-start="423" data-end="524">un’opportunità concreta anche per le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD)</strong>, nonché per gli <strong data-start="541" data-end="573">Enti del Terzo Settore (ETS)</strong> e le <strong data-start="579" data-end="588">ONLUS</strong> che operano in ambito sportivo e ricreativo. Aderire al bando consente non solo di <strong data-start="672" data-end="700">acquisire nuovi iscritti</strong>, ma anche di beneficiare di un <strong data-start="732" data-end="779">rimborso diretto fino a 300 euro per minore</strong>, erogato direttamente dallo Stato, senza oneri a carico delle famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1297">In un contesto in cui molte strutture faticano a mantenere attivi i propri corsi per carenza di partecipanti o per difficoltà economiche dei nuclei familiari, aderire a questo fondo può significare <strong data-start="1051" data-end="1086">maggior sostenibilità economica</strong>, <strong data-start="1088" data-end="1116">visibilità istituzionale</strong> (essendo inseriti nell’elenco ufficiale del Ministero) e <strong data-start="1174" data-end="1208">fidelizzazione di nuovi utenti</strong> che, in assenza del contributo, difficilmente avrebbero avuto accesso a queste attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1782">Per essere ammessi, gli enti dovranno rispettare <strong data-start="1348" data-end="1368">criteri rigorosi</strong>, tra cui: iscrizione ai registri ufficiali (Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche per ASD/SSD, RUNTS per ETS, anagrafe ONLUS per le ONLUS), organizzare corsi con <strong data-start="1553" data-end="1587">frequenza almeno bisettimanale</strong>, <strong data-start="1589" data-end="1618">durata minima di sei mesi</strong>, ed effettuare la candidatura tramite il portale <a class="" href="https://avvisibandi.sport.governo.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1668" data-end="1736">avvisibandi.sport.governo.it</a> <strong data-start="1737" data-end="1781">entro le ore 12:00 dell’8 settembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1784" data-end="2101">Tutti gli enti ammessi potranno operare <strong data-start="1824" data-end="1859">senza una graduatoria di merito</strong>: se la candidatura è completa e conforme, sarà automaticamente accettata. Questo approccio favorisce la <strong data-start="1964" data-end="2025">partecipazione capillare su tutto il territorio nazionale</strong>, offrendo pari opportunità a piccole realtà locali e grandi organizzazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="308"><strong>Checklist e consigli utili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="658">Considerato che il <strong data-start="329" data-end="349">Bonus Sport 2025</strong> sarà assegnato in ordine cronologico e fino a esaurimento fondi, <strong data-start="415" data-end="437">arrivare preparati</strong> è fondamentale per famiglie ed enti sportivi. Un errore formale o un documento mancante potrebbe compromettere l’accesso al contributo. Ecco quindi una <strong data-start="590" data-end="614">checklist essenziale</strong> per ciascuna delle due categorie coinvolte.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="660" data-end="673">Famiglie:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="674" data-end="1149">
<li data-start="674" data-end="737">
<p data-start="677" data-end="737"><strong data-start="677" data-end="706">ISEE minorenni aggiornato</strong> e inferiore a <strong data-start="721" data-end="736">15.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li data-start="738" data-end="818">
<p data-start="741" data-end="818">Verifica dei figli a carico tra i <strong data-start="775" data-end="792">6 e i 14 anni</strong>, alla data della domanda.</p>
</li>
<li data-start="819" data-end="931">
<p data-start="822" data-end="931"><strong data-start="822" data-end="846">Scelta dell’attività</strong> tra quelle presenti nell’elenco ufficiale che sarà pubblicato a fine settembre 2025.</p>
</li>
<li data-start="932" data-end="1149">
<p data-start="935" data-end="958">Documenti da preparare:</p>
<ul data-start="962" data-end="1149">
<li data-start="962" data-end="1018">
<p data-start="964" data-end="1018">Dati anagrafici del minore e del genitore richiedente;</p>
</li>
<li data-start="1022" data-end="1053">
<p data-start="1024" data-end="1053">Autocertificazione dell’ISEE;</p>
</li>
<li data-start="1057" data-end="1115">
<p data-start="1059" data-end="1115">Dichiarazione di non cumulo con altri contributi simili;</p>
</li>
<li data-start="1119" data-end="1149">
<p data-start="1121" data-end="1149">Documento d’identità valido.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1312">È consigliabile <strong data-start="1167" data-end="1192">creare un’utenza SPID</strong> o CIE già nelle settimane precedenti per poter accedere velocemente alla piattaforma dedicata al momento dell’apertura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1355">Enti sportivi (ASD, SSD, ETS, ONLUS):</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1356" data-end="1724">
<li data-start="1356" data-end="1446">
<p data-start="1359" data-end="1446">Verifica dell’iscrizione nei registri ufficiali (Registro CONI, RUNTS, anagrafe ONLUS).</p>
</li>
<li data-start="1447" data-end="1528">
<p data-start="1450" data-end="1528">Progettazione dei corsi (durata, frequenza, costo complessivo, disponibilità).</p>
</li>
<li data-start="1529" data-end="1646">
<p data-start="1532" data-end="1646">Iscrizione entro l’8 settembre 2025 sul sito <a class="" href="https://avvisibandi.sport.governo.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1577" data-end="1645">avvisibandi.sport.governo.it</a>.</p>
</li>
<li data-start="1647" data-end="1724">
<p data-start="1650" data-end="1724">Raccolta e caricamento della documentazione richiesta in formato digitale.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2046">In entrambi i casi, è <strong data-start="1748" data-end="1786">opportuno agire con largo anticipo</strong>, monitorare gli aggiornamenti sul sito del <strong data-start="1830" data-end="1859">Dipartimento per lo Sport</strong> e, se necessario, <strong data-start="1878" data-end="1901">chiedere assistenza</strong> tramite i canali ufficiali. Le richieste verranno trattate in tempo reale, perciò <strong data-start="1984" data-end="2027">essere tra i primi a presentare domanda</strong> sarà determinante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2046"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33384 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/bambini-tutto-campo-che-tengono-le-palle-palestra.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="348"><strong>Investimento sociale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="824">Il <strong data-start="353" data-end="373">Bonus Sport 2025</strong> non è soltanto un contributo economico: è una misura con <strong data-start="431" data-end="468">forte impatto sociale e culturale</strong>, pensata per <strong data-start="482" data-end="525">ridurre il divario educativo e sportivo</strong> che spesso colpisce i minori appartenenti a famiglie con ISEE basso. L’attività sportiva, infatti, non è solo benessere fisico, ma anche <strong data-start="663" data-end="743">integrazione, disciplina, salute mentale e sviluppo delle competenze sociali</strong>, soprattutto in una fascia d’età – tra i 6 e i 14 anni – considerata strategica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="1159">Molti bambini e ragazzi non possono accedere ad attività extra-scolastiche a causa dei costi. Questo bonus, coprendo gran parte delle spese, <strong data-start="967" data-end="1008">riporta allo sport migliaia di minori</strong> che altrimenti resterebbero esclusi. Un’occasione concreta per dare pari opportunità anche a chi vive in contesti fragili o in aree con pochi servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1161" data-end="1534">Il beneficio ricade anche sul tessuto sportivo locale: le <strong data-start="1219" data-end="1244">ASD, SSD, ETS e ONLUS</strong> coinvolte potranno potenziare i loro servizi e garantire continuità ai corsi esistenti, spesso in difficoltà a causa della riduzione degli iscritti post-pandemia. In questo senso, il Bonus diventa <strong data-start="1442" data-end="1493">leva di rilancio per l’associazionismo sportivo</strong> e per la coesione sociale nei quartieri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1830">Infine, l’erogazione diretta agli enti consente <strong data-start="1584" data-end="1634">maggiore controllo pubblico sull’uso dei fondi</strong>, evitando dispersioni o abusi, e offrendo un modello virtuoso di <strong data-start="1700" data-end="1775">sussidiarietà tra Stato, enti locali e organizzazioni del terzo settore</strong>, capace di generare impatto misurabile sul territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="439"><strong>Guida pratica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="916">Per accedere al <strong data-start="457" data-end="498">Bonus Sport per famiglie a basso ISEE</strong>, sarà necessario inviare <strong data-start="524" data-end="575">una domanda online tramite piattaforma digitale</strong>, attiva a partire da metà settembre 2025 (data esatta da definire) e disponibile attraverso il sito ufficiale del <strong data-start="690" data-end="719">Dipartimento per lo Sport</strong>. La procedura sarà simile a quella utilizzata in passato per il “Bonus Cultura” o il “Bonus Psicologo”, ed è pensata per essere accessibile, ma richiede attenzione e precisione nella compilazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="918" data-end="960">Ecco una guida passo-passo per prepararsi:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="962" data-end="1004">1. <strong data-start="969" data-end="1004">Accedi con credenziali digitali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1005" data-end="1067">Per presentare la domanda sarà obbligatorio l’accesso tramite:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1237">
<li data-start="1068" data-end="1129">
<p data-start="1070" data-end="1129"><strong data-start="1070" data-end="1115">SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale)</strong> di livello 2;</p>
</li>
<li data-start="1130" data-end="1189">
<p data-start="1132" data-end="1189"><strong data-start="1132" data-end="1170">Carta d’Identità Elettronica (CIE)</strong> con PIN e lettore;</p>
</li>
<li data-start="1190" data-end="1237">
<p data-start="1192" data-end="1237"><strong data-start="1192" data-end="1229">CNS (Carta Nazionale dei Servizi)</strong> attiva.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1239" data-end="1312">Chi non ha ancora queste credenziali deve attivarsi subito per ottenerle.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1351">2. <strong data-start="1321" data-end="1351">Compilazione della domanda</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1352" data-end="1392">Una volta dentro la piattaforma, dovrai:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1752">
<li data-start="1393" data-end="1459">
<p data-start="1395" data-end="1459">Inserire i <strong data-start="1406" data-end="1436">dati anagrafici del minore</strong> e del genitore/tutore;</p>
</li>
<li data-start="1460" data-end="1529">
<p data-start="1462" data-end="1529">Caricare o autocertificare l’<strong data-start="1491" data-end="1509">ISEE minorenni</strong> aggiornato al 2025;</p>
</li>
<li data-start="1530" data-end="1609">
<p data-start="1532" data-end="1609">Selezionare il corso prescelto tra quelli disponibili nell’elenco pubblicato;</p>
</li>
<li data-start="1610" data-end="1696">
<p data-start="1612" data-end="1696">Caricare una <strong data-start="1625" data-end="1656">dichiarazione di non cumulo</strong> con altri bonus per la stessa attività;</p>
</li>
<li data-start="1697" data-end="1752">
<p data-start="1699" data-end="1752">Allegare il <strong data-start="1711" data-end="1735">documento d’identità</strong> del richiedente.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="1781">3. <strong data-start="1761" data-end="1781">Verifica e invio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2003">Una volta inseriti i dati, è consigliabile <strong data-start="1825" data-end="1857">ricontrollare con attenzione</strong> ogni campo e allegato. Al termine, il sistema genererà una <strong data-start="1917" data-end="1966">ricevuta elettronica con numero di protocollo</strong> che attesta l’avvenuta trasmissione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2005" data-end="2049">4. <strong data-start="2012" data-end="2049">Attenzione all’ordine cronologico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2050" data-end="2290">Essendo un bando a sportello, le domande verranno valutate <strong data-start="2109" data-end="2132">in ordine di arrivo</strong>. Anche pochi minuti di ritardo potrebbero fare la differenza, perciò è fondamentale essere <strong data-start="2224" data-end="2289">collegati alla piattaforma già nei primi minuti dell’apertura</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2292" data-end="2324">5. <strong data-start="2299" data-end="2324">Esiti e comunicazioni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2325" data-end="2621">L’assegnazione sarà comunicata tramite email e pubblicata sul portale, con la possibilità di <strong data-start="2418" data-end="2463">verificare lo stato della propria domanda</strong> nella sezione personale dell’account. In caso di errori o documentazione incompleta, verrà concessa una finestra temporale per <strong data-start="2591" data-end="2620">integrazioni o correzioni</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="483"><strong>Esempi pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="485" data-end="752">Per comprendere appieno <strong data-start="509" data-end="560">come funziona il Bonus Sport 2025 nella pratica</strong>, vediamo alcuni esempi concreti di applicazione. Questi casi aiutano a chiarire dubbi frequenti e mostrano come comportarsi correttamente sia per ottenere il contributo, sia per non perderlo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="818"><em data-start="761" data-end="818">Esempio 1 – Famiglia con due figli e ISEE a 13.500 euro</em></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1160">La famiglia Rossi ha due figli: Giulia (9 anni) e Marco (12 anni). L’ISEE minorenni aggiornato al 2025 è pari a <strong data-start="932" data-end="947">13.500 euro</strong>. La madre, in possesso di SPID, accede alla piattaforma del Dipartimento per lo Sport il primo giorno utile e seleziona due corsi sportivi proposti da una ASD accreditata: pallavolo per Giulia e basket per Marco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1534">I corsi costano <strong data-start="1178" data-end="1199">350 euro ciascuno</strong>, ma grazie al bonus, la famiglia riceve <strong data-start="1240" data-end="1263">300 euro per figlio</strong>, e dovrà integrare solo <strong data-start="1288" data-end="1317">50 euro per ogni attività</strong>. I bambini frequentano regolarmente due volte a settimana, e la madre riceve conferma via email dell’avvenuta assegnazione. Alla fine dell’anno, tutto si svolge correttamente e <strong data-start="1495" data-end="1533">non è prevista alcuna restituzione</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1611"><em data-start="1543" data-end="1611">Esempio 2 – Famiglia con ISEE corretto, ma frequenza insufficiente</em></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="1910">Il signor Bianchi iscrive il figlio Tommaso (10 anni) a un corso di karate presso una SSD accreditata. La famiglia ha ISEE inferiore a 15.000 euro, e la domanda viene accettata. Tuttavia, dopo i primi mesi, Tommaso smette di frequentare regolarmente: partecipa solo al 50% delle lezioni previste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1912" data-end="2192">A fine corso, l’ente comunica al Ministero l’evidente assenza. Il Dipartimento revoca il bonus, e la famiglia viene contattata per <strong data-start="2043" data-end="2068">restituire i 300 euro</strong> erogati alla SSD. Questo caso dimostra l’importanza di <strong data-start="2124" data-end="2191">rispettare il vincolo di frequenza minima del 70% delle lezioni</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2194" data-end="2269"><em data-start="2201" data-end="2269">Esempio 3 – Una ASD aderente aumenta le iscrizioni grazie al bando</em></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2271" data-end="2627">L’associazione sportiva dilettantistica “Sport Insieme”, in un piccolo comune dell’Umbria, si accredita correttamente entro l’8 settembre, proponendo corsi di calcio, ginnastica artistica e danza. Dopo la pubblicazione dell’elenco, riceve oltre <strong data-start="2516" data-end="2544">30 richieste da famiglie</strong> che, in condizioni normali, non avrebbero potuto affrontare i costi di iscrizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2629" data-end="2911">Grazie al bonus, l’associazione riesce a <strong data-start="2670" data-end="2701">coprire i costi di gestione</strong>, garantire la retribuzione ai tecnici e <strong data-start="2742" data-end="2776">rilanciare i corsi pomeridiani</strong>, evitando la chiusura. In questo modo, il contributo statale si trasforma in <strong data-start="2854" data-end="2910">sostegno concreto al territorio e allo sport di base</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="374"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="711">Il <strong data-start="379" data-end="425">Bonus Sport 2025 per famiglie a basso ISEE</strong> è molto più di un semplice contributo: è uno <strong data-start="471" data-end="506">strumento di inclusione sociale</strong>, una misura concreta per garantire <strong data-start="542" data-end="584">pari opportunità di accesso allo sport</strong>, e un’occasione di rilancio per le realtà sportive locali, spesso dimenticate ma fondamentali per il benessere della comunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="1122">Grazie a una struttura ben definita, con <strong data-start="754" data-end="785">due fasi operative distinte</strong>, l’iniziativa permette di mettere in contatto diretto famiglie e enti sportivi, assicurando che i fondi pubblici vengano utilizzati <strong data-start="918" data-end="973">esclusivamente per attività educative e strutturate</strong>, controllabili e trasparenti. Le <strong data-start="1007" data-end="1050">verifiche fiscali e i controlli in loco</strong>, inoltre, offrono una garanzia ulteriore sull’integrità del meccanismo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1455">Per le famiglie, rappresenta una possibilità reale di <strong data-start="1178" data-end="1206">sostenere i propri figli</strong> nella crescita fisica, emotiva e sociale, abbattendo una delle barriere più comuni: quella economica. Per le ASD, SSD, ETS e ONLUS, è l’occasione per <strong data-start="1357" data-end="1386">accrescere la base utenti</strong>, consolidare l’offerta e garantire continuità alle proprie attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1851">È fondamentale non perdere tempo: chi ha i requisiti dovrebbe <strong data-start="1519" data-end="1554">preparare per tempo i documenti</strong>, attivare lo SPID, e restare aggiornato sul sito del Dipartimento per lo Sport per la pubblicazione dell’elenco degli enti accreditati. Parallelamente, le organizzazioni sportive devono cogliere questa opportunità per <strong data-start="1773" data-end="1816">valorizzare la propria funzione sociale</strong>, candidandosi entro l’8 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2039">Il Bonus Sport 2025 dimostra che <strong data-start="1886" data-end="1940">fare politica fiscale significa anche fare welfare</strong>, e che lo sport, quando accessibile a tutti, diventa davvero uno strumento di giustizia ed equità.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Sport-2025-300E-per-figlio-alle-famiglie-con-ISEE-basso-per-attivita-in-ASD-e-SSD/">Bonus Sport 2025: 300€ per figlio alle famiglie con ISEE basso per attività in ASD e SSD</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Sport-2025-300E-per-figlio-alle-famiglie-con-ISEE-basso-per-attivita-in-ASD-e-SSD/">Bonus Sport 2025: 300€ per figlio alle famiglie con ISEE basso per attività in ASD e SSD</a> was first posted on Agosto 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Compensi sportivi dilettantistici non tassati fino a 15.000 euro: regole, vantaggi e autocertificazione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensi-sportivi-dilettantistici-non-tassati-fino-a-15-000-euro-regole-vantaggi-e-autocertificazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 04:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[ASD e SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il mondo dello sport dilettantistico ha subito una profonda trasformazione, non solo sotto il profilo organizzativo e professionale, ma anche sotto quello fiscale. È sempre più frequente, infatti, imbattersi in dubbi e perplessità da parte di genitori, giovani atleti o collaboratori sportivi dilettanti che si chiedono: “Ma se ricevo un compenso per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="832">Negli ultimi anni, il mondo dello sport dilettantistico ha subito una profonda trasformazione, non solo sotto il profilo organizzativo e professionale, ma anche sotto quello <strong data-start="560" data-end="571">fiscale</strong>. È sempre più frequente, infatti, imbattersi in dubbi e perplessità da parte di genitori, giovani atleti o collaboratori sportivi dilettanti che si chiedono: <em data-start="730" data-end="832">“Ma se ricevo un compenso per le mie attività sportive, lo devo dichiarare? E devo pagare le tasse?”</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="834" data-end="1249">Una risposta chiara e attesa è arrivata con l’<strong data-start="880" data-end="933">interpello n. 474/2023 dell’Agenzia delle Entrate</strong>, che ha fatto luce su un punto fondamentale: <strong data-start="979" data-end="1089">i compensi fino a 15.000 euro annui per attività sportive dilettantistiche non sono imponibili fiscalmente</strong>. Un cambiamento che rivoluziona l’approccio fiscale al lavoro sportivo e che apre nuovi scenari, soprattutto per le associazioni e i collaboratori del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1251" data-end="1296">In questo articolo esploreremo nel dettaglio cosa prevede la normativa vigente, quali sono gli obblighi per gli atleti e le società, come funziona l’autocertificazione dei compensi, quali vantaggi fiscali ne derivano e cosa è cambiato rispetto al passato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1251" data-end="1296"><strong>Normativa di riferimento</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La riforma dello sport, attuata con il <strong data-start="335" data-end="385">Decreto Legislativo n. 36 del 28 febbraio 2021</strong>, ha introdotto una serie di innovazioni importanti in materia di lavoro sportivo, ridefinendo il quadro giuridico e fiscale delle collaborazioni nell’ambito dilettantistico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo chiave per comprendere la nuova disciplina è l’<strong data-start="618" data-end="638">art. 36, comma 6</strong>, che stabilisce con chiarezza che:</p>
<p style="text-align: justify;">“I compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all’importo complessivo annuo di euro 15.000,00.”</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1273">In altre parole, <strong data-start="861" data-end="898">fino a 15.000 euro lordi all’anno</strong>, i compensi ricevuti per attività sportiva dilettantistica <strong data-start="958" data-end="1009">non sono soggetti a IRPEF né a ritenute fiscali</strong>, e non concorrono a formare il reddito imponibile. Questa soglia rappresenta una vera e propria franchigia fiscale che tutela e agevola i lavoratori sportivi non professionisti, incentivando la partecipazione e il sostegno alle attività sportive a livello locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1275" data-end="1706">Il successivo <strong data-start="1289" data-end="1304">comma 6-bis</strong> dello stesso articolo aggiunge un elemento importante: al momento del pagamento del compenso, il lavoratore sportivo deve rilasciare un’<strong data-start="1441" data-end="1463">autocertificazione</strong> che attesti l’ammontare complessivo dei compensi percepiti nello stesso anno solare. Ciò serve a garantire che il limite di esenzione venga rispettato e a permettere ai soggetti erogatori di adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1708" data-end="2127">Questo nuovo assetto normativo ha abrogato la precedente impostazione secondo la quale i compensi sportivi dilettantistici rientravano tra i “<strong data-start="1850" data-end="1869">redditi diversi</strong>” ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m) del TUIR. Oggi, invece, a seconda dei casi, possono essere inquadrati come <strong data-start="1989" data-end="2010">lavoro dipendente</strong>, <strong data-start="2012" data-end="2026">assimilato</strong> o <strong data-start="2029" data-end="2048">lavoro autonomo</strong>, con un trattamento più coerente con la reale natura della prestazione svolta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1708" data-end="2127"><strong>Chi può beneficiare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="552">L’esenzione fiscale prevista dall’art. 36 del D.lgs. 36/2021 non è automatica per chiunque operi nello sport, ma si applica a <strong data-start="427" data-end="463">specifiche categorie di soggetti</strong> e <strong data-start="466" data-end="499">solo a determinate condizioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="552">In particolare, possono beneficiare dell’esenzione:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="554" data-end="841">
<li data-start="554" data-end="609">
<p data-start="557" data-end="609"><strong data-start="557" data-end="608">Lavoratori sportivi nell’ambito dilettantistico</strong>;</p>
</li>
<li data-start="610" data-end="703">
<p data-start="613" data-end="703">Sia se operano come <strong data-start="633" data-end="660">dipendenti o assimilati</strong>, sia se svolgono <strong data-start="678" data-end="702">prestazioni autonome</strong>;</p>
</li>
<li data-start="704" data-end="841">
<p data-start="707" data-end="841">A condizione che i compensi siano riconducibili a <strong data-start="757" data-end="801">prestazioni sportive effettivamente rese</strong>, e che siano documentati secondo legge.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1340">È importante sottolineare che per “lavoratore sportivo” si intende chi esercita, anche in modo non esclusivo o professionale, un’attività riconducibile a una <strong data-start="1001" data-end="1042">disciplina sportiva affiliata al CONI</strong>, e che rientra nel perimetro definito dalle <strong data-start="1087" data-end="1200">Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Discipline Sportive Associate (DSA) o Enti di Promozione Sportiva (EPS)</strong>. Questo significa che <strong data-start="1223" data-end="1275">non basta essere allenatori, istruttori o atleti</strong>: bisogna anche essere <strong data-start="1298" data-end="1339">inseriti in un contesto regolamentato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1342" data-end="1812">Ad esempio, un giovane che percepisce un compenso per arbitrare partite di calcio in un torneo dilettantistico riconosciuto, oppure un istruttore che tiene corsi per una società sportiva affiliata, <strong data-start="1540" data-end="1575">può rientrare nell’agevolazione</strong>. Lo stesso vale per i preparatori atletici, dirigenti accompagnatori, fisioterapisti e altre figure che supportano l’attività sportiva, purché la loro prestazione sia classificata come “sportiva” e rientri nei parametri della normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2154">Attenzione: la soglia dei 15.000 euro <strong data-start="1852" data-end="1868">è cumulativa</strong> per tutte le prestazioni rese nell’anno solare. Se si lavora per più società o si svolgono più incarichi, <strong data-start="1975" data-end="2000">i compensi si sommano</strong>. Superata la soglia, l’eccedenza diventa <strong data-start="2042" data-end="2068">interamente imponibile</strong>, e deve essere tassata secondo il regime fiscale appropriato (dipendente o autonomo).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2154"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32766 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="226" data-end="286"><strong data-start="229" data-end="286">L’autocertificazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="288" data-end="621">Per beneficiare dell’esenzione fiscale fino a 15.000 euro annui, il lavoratore sportivo dilettante ha un obbligo preciso: <strong data-start="410" data-end="446">rilasciare un’autocertificazione</strong> al momento del pagamento del compenso. Questo adempimento, previsto dal <strong data-start="519" data-end="566">comma 6-bis dell’art. 36 del D.lgs. 36/2021</strong>, rappresenta uno snodo fondamentale del nuovo sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="653">Ma come funziona nel concreto?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="655" data-end="1064">Ogni volta che una società sportiva dilettantistica eroga un compenso per attività sportiva, il lavoratore deve dichiarare – <strong data-start="780" data-end="815">sotto la propria responsabilità</strong> – l’importo dei compensi già percepiti <strong data-start="855" data-end="884">nell’anno solare in corso</strong> per analoghe prestazioni. Se la somma complessiva <strong data-start="935" data-end="963">non supera i 15.000 euro</strong>, l’importo non è imponibile e non va soggetto a ritenute né dichiarato nel modello 730 o Redditi PF.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1092">L’autocertificazione deve:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1280">
<li data-start="1093" data-end="1124">
<p data-start="1095" data-end="1124">essere <strong data-start="1102" data-end="1123">scritta e firmata</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1174">
<p data-start="1127" data-end="1174">riportare i <strong data-start="1139" data-end="1173">dati anagrafici del lavoratore</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1233">
<p data-start="1177" data-end="1233">specificare l’<strong data-start="1191" data-end="1212">importo percepito</strong> fino a quel momento;</p>
</li>
<li data-start="1234" data-end="1280">
<p data-start="1236" data-end="1280">includere un’<strong data-start="1249" data-end="1279">attestazione di veridicità</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1282" data-end="1624">Esempio: se a marzo un istruttore ha già percepito 6.000 euro da un’associazione e riceve altri 3.000 euro da una seconda società, dovrà autocertificare di aver già ricevuto 6.000 euro per lo stesso anno. La seconda società, verificando che il totale rimane sotto i 15.000 euro, <strong data-start="1561" data-end="1623">potrà erogare il compenso senza applicare ritenute fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1909">Attenzione però: se il lavoratore <strong data-start="1660" data-end="1695">supera il limite di 15.000 euro</strong>, <strong data-start="1697" data-end="1801">l’intera parte eccedente sarà tassata secondo le regole del lavoro dipendente, assimilato o autonomo</strong>, a seconda della forma contrattuale. È quindi essenziale <strong data-start="1859" data-end="1908">tenere traccia precisa dei compensi percepiti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2127">Questo strumento, sebbene semplice, ha una funzione cruciale: <strong data-start="1973" data-end="2009">garantire la trasparenza fiscale</strong> e proteggere sia il lavoratore sia l’associazione sportiva da eventuali responsabilità in caso di errori o omissioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2127"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="611">L’introduzione dell’esenzione fiscale per i compensi sportivi dilettantistici fino a 15.000 euro annui rappresenta un beneficio concreto, non solo per chi presta attività sportiva, ma anche per le <strong data-start="516" data-end="580">associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD)</strong>. Vediamo nel dettaglio perché.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="613" data-end="643">Per il lavoratore sportivo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="644" data-end="943">Il vantaggio più evidente è, naturalmente, la <strong data-start="690" data-end="718">non imponibilità fiscale</strong>: i compensi entro la soglia non sono soggetti a IRPEF né contribuiscono alla formazione del reddito. Questo significa <strong data-start="837" data-end="871">maggior reddito netto in tasca</strong>, senza complicazioni fiscali, <strong data-start="902" data-end="933">fino a 15.000 euro all’anno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="644" data-end="943">Inoltre:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="944" data-end="1331">
<li data-start="944" data-end="1083">
<p data-start="946" data-end="1083"><strong data-start="946" data-end="1005">Non c&#8217;è obbligo di presentare dichiarazione dei redditi</strong> se il lavoratore non ha altri redditi oltre a quelli sportivi non imponibili;</p>
</li>
<li data-start="1084" data-end="1201">
<p data-start="1086" data-end="1201">Non è prevista alcuna <strong data-start="1108" data-end="1130">ritenuta d’acconto</strong>, <strong data-start="1132" data-end="1151">contributo INPS</strong> o <strong data-start="1154" data-end="1161">IVA</strong>, riducendo drasticamente la burocrazia;</p>
</li>
<li data-start="1202" data-end="1331">
<p data-start="1204" data-end="1331">È sufficiente l’<strong data-start="1220" data-end="1242">autocertificazione</strong> per rendere tutto regolare, con procedure snelle e senza oneri professionali aggiuntivi.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1333" data-end="1365">Per le associazioni sportive</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1366" data-end="1429">Anche le società e associazioni ne traggono benefici tangibili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1430" data-end="1799">
<li data-start="1430" data-end="1494">
<p data-start="1432" data-end="1494">Non devono versare <strong data-start="1451" data-end="1471">ritenute fiscali</strong> per i compensi esenti;</p>
</li>
<li data-start="1495" data-end="1548">
<p data-start="1497" data-end="1548">Si riduce il <strong data-start="1510" data-end="1547">carico amministrativo e contabile</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1549" data-end="1665">
<p data-start="1551" data-end="1665">Possono retribuire collaboratori, tecnici, arbitri o dirigenti senza appesantire il bilancio con oneri aggiuntivi;</p>
</li>
<li data-start="1666" data-end="1799">
<p data-start="1668" data-end="1799">Aumenta la <strong data-start="1679" data-end="1730">flessibilità nella gestione delle risorse umane</strong>, con un sistema semplice e chiaro per incentivare la collaborazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2176">Questo quadro crea un ambiente favorevole per lo sviluppo dello sport dilettantistico, tutelando chi vi lavora e sostenendo economicamente le realtà locali. La possibilità di <strong data-start="1976" data-end="2052">regolarizzare collaborazioni sportive in modo semplificato e conveniente</strong> rappresenta un passo importante verso la professionalizzazione del settore, senza però perderne l’anima popolare e sociale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2176"><strong>Rischi, limiti e controlli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="689">Sebbene la normativa sia molto favorevole, è fondamentale sottolineare che <strong data-start="396" data-end="450">non si tratta di una zona franca o priva di regole</strong>. L’esenzione fiscale fino a 15.000 euro è <strong data-start="493" data-end="509">condizionata</strong> al rispetto rigoroso dei limiti previsti dalla legge e alla <strong data-start="570" data-end="616">corretta gestione delle autocertificazioni</strong>. Chi ignora o sottovaluta questi aspetti rischia sanzioni anche pesanti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="691" data-end="719">Superamento della soglia</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="839">Il primo e più comune rischio è quello del <strong data-start="763" data-end="804">superamento del limite di 15.000 euro</strong>. Una volta superata questa soglia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="1121">
<li data-start="840" data-end="891">
<p data-start="842" data-end="891"><strong data-start="842" data-end="890">L’eccedenza diventa completamente imponibile</strong>;</p>
</li>
<li data-start="892" data-end="980">
<p data-start="894" data-end="980">Il soggetto erogatore deve applicare <strong data-start="931" data-end="979">le ritenute fiscali e contributive ordinarie</strong>;</p>
</li>
<li data-start="981" data-end="1121">
<p data-start="983" data-end="1121">Il lavoratore dovrà <strong data-start="1003" data-end="1056">dichiarare l’importo in dichiarazione dei redditi</strong>, e potenzialmente iscriversi a forme previdenziali obbligatorie.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1123" data-end="1460">Il pericolo maggiore si ha quando <strong data-start="1157" data-end="1216">non viene rilasciata correttamente l’autocertificazione</strong>, oppure quando si presta attività per più enti sportivi <strong data-start="1273" data-end="1314">senza comunicarlo in modo trasparente</strong>. In questi casi, si rischia di sforare il tetto dei 15.000 euro senza che le singole associazioni lo sappiano, generando un’irregolarità fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1504">I controlli dell’Agenzia delle Entrate</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1505" data-end="1590">L’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha la possibilità di effettuare <strong data-start="1561" data-end="1585">verifiche incrociate</strong> tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="1743">
<li data-start="1591" data-end="1634">
<p data-start="1593" data-end="1634">I compensi dichiarati dalle associazioni;</p>
</li>
<li data-start="1635" data-end="1683">
<p data-start="1637" data-end="1683">Le autocertificazioni dei lavoratori sportivi;</p>
</li>
<li data-start="1684" data-end="1743">
<p data-start="1686" data-end="1743">Eventuali altri redditi o prestazioni dichiarate altrove.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2118">In caso di accertamento, <strong data-start="1770" data-end="1834">le sanzioni possono essere sia amministrative che tributarie</strong>, con recupero dell’imposta evasa, sanzioni accessorie e interessi. Inoltre, per il soggetto erogatore, l’errata classificazione del compenso può comportare <strong data-start="1991" data-end="2054">l’obbligo di versamento dei contributi previdenziali omessi</strong>, specie se il rapporto è stato in realtà di natura subordinata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2120" data-end="2143">I limiti soggettivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2415">Infine, non tutti i soggetti possono usufruire dell’esenzione: <strong data-start="2207" data-end="2276">non è applicabile a figure non riconducibili ad attività sportiva</strong>, né a collaboratori amministrativi o gestionali che svolgano mansioni estranee alla prestazione sportiva dilettantistica in senso stretto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2415"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32767 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2415"><strong>Dal passato al futuro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="752">Prima dell’entrata in vigore del <strong data-start="391" data-end="409">D.lgs. 36/2021</strong>, il trattamento fiscale dei compensi sportivi dilettantistici si basava su una normativa molto diversa. Fino al 2023, infatti, questi compensi venivano inquadrati come <strong data-start="578" data-end="597">redditi diversi</strong>, ai sensi dell’<strong data-start="613" data-end="654">art. 67, comma 1, lettera m) del TUIR</strong>, e godevano di un’esenzione fiscale fino a 10.000 euro, senza obbligo di versamenti contributivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="1098">Il sistema era tuttavia poco chiaro e prestava il fianco a numerosi abusi: spesso, collaborazioni continuative venivano fittiziamente qualificate come “prestazioni occasionali”, eludendo ogni forma di contribuzione o tutela per il lavoratore. Inoltre, non vi era un reale inquadramento giuridico della figura del lavoratore sportivo dilettante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1100" data-end="1181">Con la <strong data-start="1107" data-end="1138">riforma del lavoro sportivo</strong>, l’impianto normativo cambia radicalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1182" data-end="1579">
<li data-start="1182" data-end="1300">
<p data-start="1184" data-end="1300">I <strong data-start="1186" data-end="1236">compensi sportivi non sono più redditi diversi</strong>, ma rientrano tra <strong data-start="1255" data-end="1299">lavoro dipendente, assimilato o autonomo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1301" data-end="1443">
<p data-start="1303" data-end="1443">L’esenzione è stata <strong data-start="1323" data-end="1366">innalzata da 10.000 a 15.000 euro annui</strong>, favorendo una maggiore sostenibilità economica per i piccoli collaboratori;</p>
</li>
<li data-start="1444" data-end="1579">
<p data-start="1446" data-end="1579">È stata introdotta l’<strong data-start="1467" data-end="1502">autocertificazione obbligatoria</strong> e una chiara distinzione tra prestazioni sportive e attività amministrative.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1581" data-end="1938">La risposta all’interpello n. 474/2023 dell’Agenzia delle Entrate ha confermato ufficialmente questa nuova interpretazione: se il lavoratore sportivo percepisce <strong data-start="1742" data-end="1783">meno di 15.000 euro in un anno solare</strong>, tali somme <strong data-start="1796" data-end="1828">non devono essere dichiarate</strong>, non sono imponibili e <strong data-start="1852" data-end="1894">non richiedono versamenti contributivi</strong>, purché ci sia regolare autocertificazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1940" data-end="1962">Prospettive future</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1963" data-end="2195">Il settore dello sport dilettantistico è oggi al centro di una trasformazione che punta alla <strong data-start="2056" data-end="2087">regolarizzazione del lavoro</strong>, alla <strong data-start="2094" data-end="2117">trasparenza fiscale</strong> e alla <strong data-start="2125" data-end="2145">tutela giuridica</strong> di chi vi opera. Ci si aspetta nei prossimi anni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2196" data-end="2528">
<li data-start="2196" data-end="2306">
<p data-start="2198" data-end="2306">Maggiore <strong data-start="2207" data-end="2245">digitalizzazione degli adempimenti</strong> (es. piattaforme per gestire autocertificazioni e compensi);</p>
</li>
<li data-start="2307" data-end="2390">
<p data-start="2309" data-end="2390">Un possibile <strong data-start="2322" data-end="2353">rafforzamento dei controlli</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate;</p>
</li>
<li data-start="2391" data-end="2528">
<p data-start="2393" data-end="2528">L’estensione di <strong data-start="2409" data-end="2442">forme previdenziali agevolate</strong> anche sotto soglie basse, per garantire un minimo di tutela sociale ai collaboratori.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2530" data-end="2752">Il cambiamento in atto rappresenta una sfida, ma anche una grande opportunità per creare un settore sportivo più solido, giusto e professionale, <strong data-start="2675" data-end="2726">senza penalizzare il volontariato e la passione</strong> che da sempre lo animano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1955" data-end="2215"><strong>ASD e SSD</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="914">Nel panorama dello sport dilettantistico italiano, due sono le principali forme giuridiche con cui è possibile costituire un ente sportivo: le <strong data-start="549" data-end="597">Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)</strong> e le <strong data-start="603" data-end="646">Società Sportive Dilettantistiche (SSD)</strong>. Sebbene entrambe operino nello stesso contesto e abbiano accesso agli stessi benefici fiscali previsti per i compensi sportivi, esistono <strong data-start="785" data-end="809">differenze rilevanti</strong> che è importante conoscere, soprattutto in relazione al trattamento dei compensi ai lavoratori sportivi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="954">Differenze giuridiche fondamentali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1631">
<li data-start="955" data-end="1278">
<p data-start="957" data-end="1278">Le <strong data-start="960" data-end="967">ASD</strong> sono <strong data-start="973" data-end="1002">enti senza scopo di lucro</strong>, costituite generalmente sotto forma di associazioni riconosciute o non riconosciute. L’assenza di finalità lucrative è elemento essenziale per poter godere delle <strong data-start="1166" data-end="1218">agevolazioni fiscali previste dal D.lgs. 36/2021</strong>, tra cui l’esenzione IRPEF sui compensi fino a 15.000 euro.</p>
</li>
<li data-start="1279" data-end="1631">
<p data-start="1281" data-end="1631">Le <strong data-start="1284" data-end="1291">SSD</strong>, invece, sono <strong data-start="1306" data-end="1341">enti a scopo lucrativo limitato</strong>, costituiti sotto forma di società di capitali (come Srl, anche in forma semplificata). Anche se possono distribuire utili (in misura limitata), le SSD sono comunque <strong data-start="1508" data-end="1530">soggette a vincoli</strong> normativi stringenti per poter mantenere lo status “dilettantistico” e accedere ai regimi agevolati.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1633" data-end="1867">Entrambe le tipologie devono obbligatoriamente essere <strong data-start="1687" data-end="1746">affiliate a un organismo sportivo riconosciuto dal CONI</strong> e <strong data-start="1749" data-end="1833">registrate nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RAS)</strong> per accedere ai benefici fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1869" data-end="1907">Implicazioni sui compensi sportivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="1977">Sia ASD che SSD possono erogare compensi sportivi non imponibili, ma:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2291">
<li data-start="1978" data-end="2046">
<p data-start="1980" data-end="2046">Devono rispettare i requisiti richiesti dalla riforma dello sport;</p>
</li>
<li data-start="2047" data-end="2154">
<p data-start="2049" data-end="2154">Devono <strong data-start="2056" data-end="2100">documentare correttamente le prestazioni</strong>, conservando autocertificazioni e contratti sportivi;</p>
</li>
<li data-start="2155" data-end="2291">
<p data-start="2157" data-end="2291">Nel caso delle SSD, essendo imprese, possono essere soggette a <strong data-start="2220" data-end="2250">controlli più approfonditi</strong> anche in ambito societario e tributario.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2293" data-end="2537">Per entrambe le forme, l’inquadramento corretto dei rapporti di collaborazione e la tenuta della documentazione contabile e fiscale sono essenziali per <strong data-start="2445" data-end="2470">evitare contestazioni</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate o dell’Ispettorato del Lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2530" data-end="2752"><strong>Consigli operativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="695">Alla luce della normativa vigente e dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, è fondamentale che sia i lavoratori sportivi che le associazioni si dotino di strumenti pratici per <strong data-start="526" data-end="582">evitare errori e beneficiare in pieno dell’esenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="695">Ecco alcuni consigli operativi per restare all’interno della legalità fiscale e sfruttare al meglio i vantaggi:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="697" data-end="727">Per i lavoratori sportivi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="728" data-end="1408">
<li data-start="728" data-end="869">
<p data-start="730" data-end="869"><strong data-start="730" data-end="780">Monitorare con attenzione i compensi percepiti</strong> nel corso dell’anno solare, soprattutto se si collabora con più enti o società sportive;</p>
</li>
<li data-start="870" data-end="996">
<p data-start="872" data-end="996">Utilizzare <strong data-start="883" data-end="925">modelli standard di autocertificazione</strong>, disponibili anche online, riportando con precisione i dati richiesti;</p>
</li>
<li data-start="997" data-end="1099">
<p data-start="999" data-end="1099">Conservare copia firmata di ogni autocertificazione rilasciata e dei documenti relativi ai compensi;</p>
</li>
<li data-start="1100" data-end="1255">
<p data-start="1102" data-end="1255"><strong data-start="1102" data-end="1166">Verificare con attenzione la natura delle prestazioni svolte</strong>, per assicurarsi che rientrino effettivamente nell’ambito sportivo previsto dalla legge;</p>
</li>
<li data-start="1256" data-end="1408">
<p data-start="1258" data-end="1408">In caso di superamento del limite di 15.000 euro, rivolgersi a un professionista (CAF o commercialista) per gestire correttamente la parte imponibile.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1410" data-end="1453">Per le associazioni e società sportive:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1953">
<li data-start="1454" data-end="1549">
<p data-start="1456" data-end="1549">Predisporre un <strong data-start="1471" data-end="1512">registro interno dei compensi erogati</strong> e delle autocertificazioni ricevute;</p>
</li>
<li data-start="1550" data-end="1647">
<p data-start="1552" data-end="1647">Verificare la <strong data-start="1566" data-end="1631">coerenza tra l’attività svolta e l’inquadramento contrattuale</strong> del lavoratore;</p>
</li>
<li data-start="1648" data-end="1740">
<p data-start="1650" data-end="1740">Informare i collaboratori sulle nuove regole fiscali e sull’obbligo di autocertificazione;</p>
</li>
<li data-start="1741" data-end="1865">
<p data-start="1743" data-end="1865">Eventualmente, dotarsi di un <strong data-start="1772" data-end="1794">consulente fiscale</strong> che aiuti nella gestione dei rapporti di collaborazione più complessi;</p>
</li>
<li data-start="1866" data-end="1953">
<p data-start="1868" data-end="1953">Non improvvisare: un errore di classificazione può costare caro in caso di controlli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1955" data-end="2215">In sintesi, la chiave è la <strong data-start="1982" data-end="2016">trasparenza e la tracciabilità</strong>. Le agevolazioni fiscali previste dal D.lgs. 36/2021 offrono un’opportunità concreta di semplificazione e risparmio, ma richiedono attenzione e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Considerazioni finali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2288" data-end="2650">Il nuovo quadro normativo sui compensi sportivi dilettantistici rappresenta una svolta storica per il mondo dello sport italiano. Per la prima volta, la figura del <strong data-start="2452" data-end="2486">lavoratore sportivo dilettante</strong> è riconosciuta a livello giuridico e fiscale, con una disciplina che <strong data-start="2556" data-end="2590">semplifica, tutela e incentiva</strong> la partecipazione allo sport a livello locale e amatoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2652" data-end="3008">Grazie all’esenzione fiscale fino a 15.000 euro e all’eliminazione delle ritenute per chi rientra nei parametri, <strong data-start="2765" data-end="2838">fare sport – e lavorare nello sport – è oggi più facile e sostenibile</strong>. Tuttavia, il rispetto delle regole è essenziale: <strong data-start="2889" data-end="2933">l’autocertificazione non è una formalità</strong>, ma uno strumento chiave per la trasparenza e la correttezza dei rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3010" data-end="3258">Chi opera nel settore deve quindi farsi trovare preparato, aggiornato e consapevole. Solo così si potrà costruire un sistema sportivo più moderno, efficiente e giusto. In cui anche un piccolo compenso può fare la differenza, senza pesare sul Fisco.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensi-sportivi-dilettantistici-non-tassati-fino-a-15-000-euro-regole-vantaggi-e-autocertificazione/">Compensi sportivi dilettantistici non tassati fino a 15.000 euro: regole, vantaggi e autocertificazione</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensi-sportivi-dilettantistici-non-tassati-fino-a-15-000-euro-regole-vantaggi-e-autocertificazione/">Compensi sportivi dilettantistici non tassati fino a 15.000 euro: regole, vantaggi e autocertificazione</a> was first posted on Giugno 14, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le nuove regole antidoping 2025: obblighi, sanzioni e tutela sanitaria per tutti gli sportivi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-nuove-regole-antidoping-2025-obblighi-sanzioni-e-tutela-sanitaria-per-tutti-gli-sportivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 04:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASD e SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco per Sport e Non Profit]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[decreto antidoping 2025]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci dopanti sport]]></category>
		<category><![CDATA[legge antidoping sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[nuove regole antidoping 2025]]></category>
		<category><![CDATA[tutela sanitaria sportivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 il mondo dello sport italiano si prepara ad affrontare una svolta epocale sul fronte della lotta al doping, grazie all’entrata in vigore di un nuovo Decreto Ministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 2025. Un intervento normativo che promette di rafforzare la tutela sanitaria degli sportivi, siano essi professionisti o dilettanti, introducendo [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-nuove-regole-antidoping-2025-obblighi-sanzioni-e-tutela-sanitaria-per-tutti-gli-sportivi/">Le nuove regole antidoping 2025: obblighi, sanzioni e tutela sanitaria per tutti gli sportivi</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-nuove-regole-antidoping-2025-obblighi-sanzioni-e-tutela-sanitaria-per-tutti-gli-sportivi/">Le nuove regole antidoping 2025: obblighi, sanzioni e tutela sanitaria per tutti gli sportivi</a> was first posted on Giugno 6, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="858">Nel 2025 il mondo dello sport italiano si prepara ad affrontare una svolta epocale sul fronte della lotta al doping, grazie all’entrata in vigore di un nuovo <strong data-start="551" data-end="630">Decreto Ministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 2025</strong>. Un intervento normativo che promette di rafforzare la <strong data-start="686" data-end="721">tutela sanitaria degli sportivi</strong>, siano essi professionisti o dilettanti, introducendo nuovi obblighi in materia di uso e prescrizione di farmaci potenzialmente dopanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="860" data-end="1307">Il provvedimento, frutto della collaborazione tra il Ministero della Salute e il CONI-NADO Italia, si colloca in un contesto globale in cui la protezione dell’atleta, non solo sul piano competitivo ma anche sanitario, diventa una priorità. Le novità non sono soltanto formali: per la prima volta si impone un tracciamento strutturato e obbligatorio dei farmaci vietati, con obblighi precisi per medici, farmacisti e persino per lo stesso sportivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1549">Ma cosa significa tutto questo nella pratica? Quali sono i rischi per chi non rispetta le nuove regole? E come può un atleta continuare a curarsi nel rispetto della normativa senza rischiare sanzioni gravi o l’esclusione dalle competizioni?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1551" data-end="1597">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le nuove prescrizioni obbligatorie sui farmaci vietati, i ruoli e le responsabilità di medici, atleti e società sportive, le implicazioni fiscali e legali del nuovo decreto e infine, le soluzioni per tutelare la salute senza incorrere in problemi disciplinari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1551" data-end="1597"><strong>Obblighi per i titolari di AIC</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="913">Una delle principali novità introdotte dal nuovo decreto antidoping riguarda i <strong data-start="354" data-end="418">titolari di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC)</strong> dei medicinali contenenti sostanze dopanti. A partire dal 2025, questi soggetti sono obbligati a <strong data-start="516" data-end="564">trasmettere annualmente, entro il 31 gennaio</strong>, i dati relativi alla <strong data-start="587" data-end="640">produzione, importazione, distribuzione e vendita</strong> delle confezioni commercializzate nell’anno precedente. Questo adempimento rientra nel sistema di monitoraggio già previsto dal <strong data-start="769" data-end="795">decreto 15 luglio 2004</strong> e si considera assolto se le informazioni sono state fornite secondo quanto stabilito dal <strong data-start="886" data-end="912">decreto 24 maggio 2002</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="915" data-end="1203">Ma il decreto va oltre, imponendo nuovi e più stringenti <strong data-start="972" data-end="1021">obblighi informativi per i medicinali dopanti</strong>. Per i farmaci già autorizzati in Italia e rientranti nella lista antidoping, è ora <strong data-start="1106" data-end="1176">obbligatorio segnalare chiaramente la presenza di sostanze dopanti</strong>, attraverso due strumenti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1552">
<li data-start="1205" data-end="1327">
<p data-start="1207" data-end="1327"><strong data-start="1207" data-end="1225">Un pittogramma</strong> ben visibile sull’imballaggio esterno, conforme al modello allegato al <strong data-start="1297" data-end="1326">decreto 24 settembre 2003</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1552">
<p data-start="1330" data-end="1388">Una <strong data-start="1334" data-end="1358">specifica avvertenza</strong> nel foglietto illustrativo:</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">“Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.”</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi obblighi valgono <strong data-start="1578" data-end="1621">non solo per i farmaci già in commercio</strong>, ma anche per tutte le nuove richieste di AIC, le variazioni o i rinnovi <strong data-start="1695" data-end="1746">presentati dopo l’entrata in vigore del decreto</strong>. L’obbligo diventerà effettivo <strong data-start="1778" data-end="1849">a partire dai lotti prodotti dopo il 90° giorno dalla pubblicazione</strong>, ovvero da <strong data-start="1861" data-end="1879">settembre 2025</strong>, con la possibilità di <strong data-start="1903" data-end="1964">smaltire le scorte precedenti fino alla naturale scadenza</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Eccezioni e prescrizioni obbligatorie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="592">Non tutte le sostanze dopanti vengono trattate allo stesso modo nel nuovo decreto antidoping 2025. Il legislatore ha infatti previsto <strong data-start="439" data-end="506">una disciplina differenziata per alcune categorie di medicinali</strong>, in particolare quelli a uso topico o con somministrazione limitata a specifiche vie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="594" data-end="1002"><strong data-start="594" data-end="637">Le specialità medicinali per uso topico</strong> – ovvero dermatologiche, oculistiche, rinologiche e odontostomatologiche – che contengono sostanze dopanti appartenenti alle <strong data-start="763" data-end="809">classi S5 (diuretici e agenti mascheranti)</strong> e <strong data-start="812" data-end="831">S6 (stimolanti)</strong>, sono <strong data-start="838" data-end="886">escluse dall’obbligo del pittogramma esterno</strong>. Tuttavia, il <strong data-start="901" data-end="960">foglio illustrativo dovrà riportare una dicitura chiara</strong>, rivolta a chi pratica attività sportiva:</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">“Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping. È vietata un’assunzione diversa, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle riportate.”</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1655">Una simile esclusione dal pittogramma è prevista anche per i glucocorticoidi (classe S9), ma solo se somministrati per via inalatoria, dermica, perianale, oftalmologica o intranasale, e limitatamente alle dosi e indicazioni terapeutiche autorizzate. In tutti questi casi, le nuove disposizioni si applicano ai lotti prodotti dopo 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, e anche alle nuove richieste di autorizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="1919">Infine, il decreto introduce importanti novità per le preparazioni galeniche – sia magistrali che officinali – eseguite in farmacia. Se contengono sostanze dopanti, devono riportare le stesse avvertenze previste per i farmaci industriali. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2220">
<li data-start="1921" data-end="2025">
<p data-start="1923" data-end="2025">I preparati topici devono indicare il rischio di assunzione impropria da parte degli sportivi;</p>
</li>
<li data-start="2026" data-end="2220">
<p data-start="2028" data-end="2220">Tutte le preparazioni di questo tipo saranno soggette a prescrizione medica rinnovabile volta per volta, secondo le regole indicate nella Tabella 5 della Farmacopea Ufficiale Italiana.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2222" data-end="2414">Queste misure mirano a evitare usi non terapeutici o impropri, specialmente in ambito sportivo amatoriale, dove spesso c’è meno consapevolezza sui contenuti e sugli effetti dei medicinali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2222" data-end="2414"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32817 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/trattamento-medico-con-pillole.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2222" data-end="2414"><strong> Obblighi estesi anche per ASD e SSD</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="793">Uno degli aspetti più rilevanti del decreto antidoping 2025 è l’estensione <strong data-start="406" data-end="425">indifferenziata</strong> delle nuove norme a <strong data-start="446" data-end="489">tutti i praticanti di attività sportiva</strong>, senza distinzione tra atleti professionisti e dilettanti. Questo principio, coerente con la <strong data-start="583" data-end="601">Legge 376/2000</strong> e con le <strong data-start="611" data-end="664">convenzioni internazionali ratificate dall’Italia</strong>, pone l’accento sul fatto che <strong data-start="695" data-end="758">il doping è un problema sanitario e deontologico universale</strong>, non confinato all’élite sportiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="795" data-end="1083">Di conseguenza, il decreto coinvolge direttamente <strong data-start="845" data-end="980">federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, discipline associate e organismi vigilati dal CONI e da Sport e Salute</strong>, che sono ora tenuti a <strong data-start="1004" data-end="1082">svolgere attività di prevenzione e vigilanza sull’uso corretto dei farmaci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="1409">Ma l’impatto si estende anche alle <strong data-start="1120" data-end="1184">Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD)</strong>. Pur non essendo direttamente soggette agli obblighi tecnici previsti per medici, farmacisti o titolari AIC, queste realtà devono <strong data-start="1315" data-end="1366">adeguarsi sul piano organizzativo e informativo</strong>. Le buone pratiche raccomandate includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1411" data-end="1816">
<li data-start="1411" data-end="1553">
<p data-start="1413" data-end="1553"><strong data-start="1413" data-end="1449">Diffusione delle nuove normative</strong> tra atleti, tecnici e preparatori, con particolare attenzione ai farmaci ad alto rischio di positività;</p>
</li>
<li data-start="1554" data-end="1660">
<p data-start="1556" data-end="1660"><strong data-start="1556" data-end="1605">Aggiornamento dei protocolli sanitari interni</strong>, in collaborazione con medici sportivi di riferimento;</p>
</li>
<li data-start="1661" data-end="1816">
<p data-start="1663" data-end="1816"><strong data-start="1663" data-end="1711">Controllo accurato dei medicinali utilizzati</strong> durante le attività sportive e fisioterapiche, per garantire la loro conformità alle nuove disposizioni.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1818" data-end="2262">Non meno importante è il ruolo dei <strong data-start="1853" data-end="1876">consulenti sportivi</strong>, specialmente nell’ambito <strong data-start="1903" data-end="1934">assicurativo e contrattuale</strong>. Essi dovranno valutare con attenzione i <strong data-start="1976" data-end="2067">rischi legali e disciplinari legati alla somministrazione impropria di sostanze dopanti</strong>, anche nel contesto dilettantistico. In un ambiente sempre più normato e medicalizzato, la compliance non è più una semplice opzione, ma una <strong data-start="2209" data-end="2231">necessità concreta</strong> per tutelare atleti e società.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1818" data-end="2262"><strong>Medici, farmacisti e atleti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="824">Con il nuovo decreto antidoping 2025, il legislatore pone l’accento non solo sulle aziende e sulle organizzazioni sportive, ma anche su <strong data-start="476" data-end="539">tre attori fondamentali nella filiera della salute sportiva</strong>: <strong data-start="541" data-end="611">medici prescrittori, farmacisti dispensatori e atleti utilizzatori</strong>. Il decreto introduce una rete di responsabilità incrociate che mira a prevenire l’uso inconsapevole o improprio di farmaci dopanti, a tutela sia della salute dell’atleta che della correttezza della competizione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="842">Per i medici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1249">I medici che operano con sportivi, anche a livello dilettantistico, <strong data-start="912" data-end="968">devono prestare massima attenzione alla prescrizione</strong> di farmaci contenenti sostanze dopanti. In caso di necessità terapeutica, devono indicare con precisione la <strong data-start="1077" data-end="1119">posologia e la via di somministrazione</strong>, nonché motivare l’impiego del medicinale, anche alla luce della possibilità di richiedere un&#8217;esenzione a fini terapeutici (TUE).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1251" data-end="1559">Prescrizioni generiche, non motivate o non coerenti con le linee guida, <strong data-start="1323" data-end="1363">possono esporre il medico a sanzioni</strong>, sia in ambito sportivo che deontologico. Inoltre, la prescrizione di farmaci inclusi nella lista antidoping impone la <strong data-start="1483" data-end="1516">rinnovabilità volta per volta</strong>, come previsto dalla Farmacopea Ufficiale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1581">Per i farmacisti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1907">I farmacisti hanno il compito di <strong data-start="1616" data-end="1658">verificare la presenza del pittogramma</strong> e dell’avvertenza sul foglietto illustrativo nei medicinali interessati, nonché di <strong data-start="1742" data-end="1779">informare l’atleta o l’acquirente</strong> sull’eventuale rischio di positività ai test antidoping, anche in caso di uso improprio o fuori dalle indicazioni terapeutiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1909" data-end="2060">La dispensazione di un medicinale dopante <strong data-start="1951" data-end="1983">senza opportuna informazione</strong> può rappresentare una violazione professionale, oltre che un rischio legale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2080">Per gli atleti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2082" data-end="2434">Gli sportivi, da parte loro, sono chiamati a un maggiore grado di <strong data-start="2148" data-end="2195">consapevolezza e responsabilità individuale</strong>. Non conoscere le regole <strong data-start="2221" data-end="2268">non esime dalla responsabilità disciplinare</strong>: assumere un farmaco vietato, anche per motivi terapeutici, <strong data-start="2329" data-end="2382">senza la corretta documentazione o autorizzazione</strong>, può comportare la <strong data-start="2402" data-end="2416">squalifica</strong> e altre sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2436" data-end="2700">Il decreto punta a rafforzare la cultura della prevenzione: è compito dell’atleta <strong data-start="2518" data-end="2608">informarsi, consultare il medico e segnalare tempestivamente ogni trattamento in corso</strong>. Una gestione disattenta delle cure mediche può costare caro, anche in termini di carriera.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32818 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/prossimo-piano-delle-pillole-con-la-siringa-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Sanzioni e rischi legali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="683">Il nuovo impianto normativo in materia di antidoping non si limita a introdurre obblighi formali: esso prevede anche un <strong data-start="425" data-end="461">sistema sanzionatorio articolato</strong>, volto a colpire le violazioni lungo tutta la filiera della somministrazione e dell’uso di farmaci dopanti. L’obiettivo è duplice: <strong data-start="593" data-end="631">dissuadere comportamenti a rischio</strong> e <strong data-start="634" data-end="670">garantire l’efficacia preventiva</strong> del sistema.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="685" data-end="703">Per gli atleti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="705" data-end="1015">Gli sportivi risultati positivi ai test antidoping <strong data-start="756" data-end="812">possono essere squalificati anche in assenza di dolo</strong>, se l’assunzione del farmaco è avvenuta senza rispettare le nuove prescrizioni o senza richiedere la necessaria autorizzazione terapeutica (TUE). Le sanzioni previste dalla <strong data-start="986" data-end="1004">Legge 376/2000</strong> includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1017" data-end="1174">
<li data-start="1017" data-end="1073">
<p data-start="1019" data-end="1073">Squalifica temporanea o definitiva dalle competizioni;</p>
</li>
<li data-start="1074" data-end="1117">
<p data-start="1076" data-end="1117">Revoca di premi, titoli e riconoscimenti;</p>
</li>
<li data-start="1118" data-end="1174">
<p data-start="1120" data-end="1174">In casi gravi, <strong data-start="1135" data-end="1173">denuncia penale per frode sportiva</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1205">Per i medici e farmacisti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1667">I professionisti sanitari che <strong data-start="1237" data-end="1299">prescrivono o dispensano farmaci dopanti in modo improprio</strong> sono passibili di <strong data-start="1318" data-end="1383">procedimenti disciplinari da parte degli Ordini professionali</strong>, oltre a <strong data-start="1393" data-end="1420">sanzioni amministrative</strong> e, nei casi più estremi, <strong data-start="1446" data-end="1471">responsabilità penale</strong>. Ad esempio, l’omissione volontaria dell’informativa sul rischio doping o la falsificazione di certificazioni terapeutiche <strong data-start="1595" data-end="1666">può configurare reati come il falso ideologico o la lesione colposa</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1669" data-end="1697">Per ASD, SSD e dirigenti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1699" data-end="2077">Anche dirigenti e responsabili di ASD/SSD possono incorrere in <strong data-start="1762" data-end="1804">responsabilità civile o amministrativa</strong>, nel caso in cui venga accertata una gestione negligente delle cure agli atleti o una <strong data-start="1891" data-end="1912">mancata vigilanza</strong> sull’uso dei medicinali. I danni da sospensione di attività o da lesione dell’immagine sportiva possono tradursi in <strong data-start="2029" data-end="2051">cause risarcitorie</strong> anche di notevole entità.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2079" data-end="2123">Implicazioni contrattuali e assicurative</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2125" data-end="2487">Il nuovo contesto normativo impone una <strong data-start="2164" data-end="2235">rivisitazione dei contratti sportivi e delle coperture assicurative</strong>: i consulenti legali e fiscali dovranno verificare l’inclusione di clausole specifiche relative all’uso conforme di farmaci. Un atleta squalificato per doping rischia <strong data-start="2403" data-end="2460">la risoluzione del contratto o la perdita di compensi</strong>, anche in assenza di dolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2489" data-end="2766">In definitiva, il decreto 2025 richiama tutti gli attori coinvolti a un comportamento rigoroso, informato e tracciabile. La compliance normativa diventa uno <strong data-start="2646" data-end="2679">strumento di tutela reciproca</strong>, in un sistema sempre più attento alla trasparenza sanitaria e all’equità competitiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2489" data-end="2766"><strong>Come adeguarsi alle nuove regole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="708">Le nuove regole antidoping 2025 rappresentano una svolta normativa che coinvolge <strong data-start="431" data-end="471">tutto l’ecosistema sportivo italiano</strong>, imponendo obblighi più chiari, informazione trasparente e responsabilità condivise. Ma come possono atleti, dirigenti, società e consulenti <strong data-start="613" data-end="658">adeguarsi concretamente al nuovo scenario</strong>, evitando rischi legali, disciplinari e sanitari?</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="710" data-end="728">Per gli atleti</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="1203">
<li data-start="730" data-end="809">
<p data-start="732" data-end="809"><strong data-start="732" data-end="808">Non assumere mai farmaci senza consultare un medico sportivo qualificato</strong>.</p>
</li>
<li data-start="810" data-end="964">
<p data-start="812" data-end="964">In caso di terapie necessarie, informarsi se il farmaco è nella lista antidoping e, se necessario, <strong data-start="911" data-end="963">richiedere la TUE (esenzione a fini terapeutici)</strong>.</p>
</li>
<li data-start="965" data-end="1088">
<p data-start="967" data-end="1088">Conservare prescrizioni, foglietti illustrativi e documentazione medica a supporto, soprattutto prima delle competizioni.</p>
</li>
<li data-start="1089" data-end="1203">
<p data-start="1091" data-end="1203">Evitare l’uso di integratori o preparati galenici senza indicazioni chiare sull’etichettatura e la composizione.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1225">Per le ASD e SSD</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1648">
<li data-start="1227" data-end="1363">
<p data-start="1229" data-end="1363"><strong data-start="1229" data-end="1275">Organizzare incontri informativi periodici</strong> con medici sportivi e legali per sensibilizzare su farmaci e sostanze a rischio doping.</p>
</li>
<li data-start="1364" data-end="1462">
<p data-start="1366" data-end="1462"><strong data-start="1366" data-end="1410">Aggiornare i protocolli sanitari interni</strong> con indicazioni chiare su cosa è ammesso e cosa no.</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1569">
<p data-start="1465" data-end="1569">Verificare che fisioterapisti, massaggiatori e personale medico interno siano informati sulla normativa.</p>
</li>
<li data-start="1570" data-end="1648">
<p data-start="1572" data-end="1648">Adottare un sistema di tracciamento delle terapie somministrate agli atleti.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1650" data-end="1677">Per medici e farmacisti</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1679" data-end="2073">
<li data-start="1679" data-end="1844">
<p data-start="1681" data-end="1844">Integrare nei propri sistemi di prescrizione e dispensazione le <strong data-start="1745" data-end="1781">avvertenze richieste dal decreto</strong>, specialmente per i farmaci soggetti a obbligo di pittogramma.</p>
</li>
<li data-start="1845" data-end="1951">
<p data-start="1847" data-end="1951">Documentare <strong data-start="1859" data-end="1899">accuratamente la motivazione clinica</strong> quando si prescrivono o consegnano farmaci dopanti.</p>
</li>
<li data-start="1952" data-end="2073">
<p data-start="1954" data-end="2073">Educare il paziente sportivo sui <strong data-start="1987" data-end="2018">rischi della non conformità</strong>, anche in caso di uso topico o di apparente innocuità.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2075" data-end="2107">Per i consulenti e dirigenti</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2109" data-end="2428">
<li data-start="2109" data-end="2216">
<p data-start="2111" data-end="2216">Rivedere i contratti sportivi con l’inserimento di <strong data-start="2162" data-end="2215">clausole che disciplinano l’uso lecito di farmaci</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2217" data-end="2336">
<p data-start="2219" data-end="2336">Aggiornare le <strong data-start="2233" data-end="2257">polizze assicurative</strong> includendo esplicitamente i casi di esclusione legati a violazioni antidoping.</p>
</li>
<li data-start="2337" data-end="2428">
<p data-start="2339" data-end="2428">Offrire un supporto legale tempestivo in caso di procedimenti disciplinari o contenziosi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2430" data-end="2630">In sintesi, il decreto 2025 offre non solo un quadro punitivo, ma anche <strong data-start="2502" data-end="2564">un’opportunità per rafforzare la cultura della prevenzione</strong>, promuovendo uno sport sano, informato e rispettoso delle regole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1955" data-end="1969">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1971" data-end="2343">Il <strong data-start="1974" data-end="2001">decreto antidoping 2025</strong> rappresenta un passaggio decisivo verso uno sport più sicuro, trasparente e responsabile. In un’epoca in cui l’informazione è accessibile ma spesso frammentaria, questa normativa fornisce un <strong data-start="2193" data-end="2223">quadro chiaro e aggiornato</strong> per gestire l’uso dei farmaci nello sport, senza compromettere la salute dell’atleta né l’integrità delle competizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2345" data-end="2743">L’invito è rivolto a <strong data-start="2366" data-end="2405">tutti gli attori del mondo sportivo</strong> – atleti, società, dirigenti, medici, farmacisti e consulenti – affinché collaborino per creare <strong data-start="2502" data-end="2531">un ecosistema consapevole</strong>, dove la prevenzione sia parte integrante della pratica sportiva. Non basta evitare il doping: è necessario <strong data-start="2640" data-end="2694">conoscerlo, identificarlo e gestirlo correttamente</strong>, anche nelle forme più insidiose e involontarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2745" data-end="2875">Adeguarsi ora significa <strong data-start="2769" data-end="2798">prevenire problemi futuri</strong>, tutelando sé stessi, la propria attività e l’immagine dello sport italiano.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-nuove-regole-antidoping-2025-obblighi-sanzioni-e-tutela-sanitaria-per-tutti-gli-sportivi/">Le nuove regole antidoping 2025: obblighi, sanzioni e tutela sanitaria per tutti gli sportivi</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Le-nuove-regole-antidoping-2025-obblighi-sanzioni-e-tutela-sanitaria-per-tutti-gli-sportivi/">Le nuove regole antidoping 2025: obblighi, sanzioni e tutela sanitaria per tutti gli sportivi</a> was first posted on Giugno 6, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Contributi 2025 per ASD e SSD: al via le domande per eventi sportivi nazionali e internazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 04:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASD e SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Avviso 2025 sport]]></category>
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		<category><![CDATA[come fare domanda contributi sport]]></category>
		<category><![CDATA[contributi ASD SSD 2025]]></category>
		<category><![CDATA[contributi eventi sportivi nazionali internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[contributi per eventi sportivi inclusivi]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento per lo Sport]]></category>
		<category><![CDATA[eventi sportivi finanziati]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti per associazioni sportive]]></category>
		<category><![CDATA[fondo sport dilettantistico 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Organizzare un evento sportivo di rilevanza nazionale o internazionale richiede risorse, competenze e soprattutto un supporto economico adeguato. Per il 2025, il Dipartimento per lo Sport ha riaperto un&#8217;importante opportunità per il mondo dello sport dilettantistico e non solo: 6,5 milioni di euro destinati a sostenere eventi sportivi che possano promuovere la pratica sportiva, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="744">Organizzare un evento sportivo di rilevanza nazionale o internazionale richiede risorse, competenze e soprattutto un supporto economico adeguato. Per il 2025, il Dipartimento per lo Sport ha riaperto un&#8217;importante opportunità per il mondo dello sport dilettantistico e non solo: <strong data-start="584" data-end="607">6,5 milioni di euro</strong> destinati a sostenere eventi sportivi che possano promuovere la pratica sportiva, il turismo e l’inclusione sociale attraverso lo sport.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1190">Dal <strong data-start="750" data-end="767">8 maggio 2025</strong>, sarà possibile presentare la domanda per accedere ai <strong data-start="822" data-end="896">contributi destinati alle <a href="https://italianonprofit.it/risorse/definizioni/associazioni-sportive-dilettantistiche/" target="_blank" rel="noopener">ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche)</a></strong> e alle <strong data-start="904" data-end="947">SSD (Società Sportive Dilettantistiche)</strong>, ma anche a federazioni, enti e comitati organizzatori. Si tratta di un’occasione fondamentale per chi desidera promuovere eventi di prestigio e allo stesso tempo accedere a risorse pubbliche per alleggerire il carico economico-organizzativo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1508">Chi può accedere ai fondi? Quali sono i requisiti? E soprattutto, come presentare correttamente la domanda per evitare errori che possono compromettere l’ottenimento del contributo? In questo articolo analizziamo tutte le novità dell’<strong data-start="1426" data-end="1441">Avviso 2025</strong> e spieghiamo passo dopo passo come orientarsi in questa procedura.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1508">Eventi finanziabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="809">Gli eventi sportivi che possono accedere ai contributi previsti dall’<strong data-start="371" data-end="386">Avviso 2025</strong> devono possedere determinati requisiti qualitativi e istituzionali. In particolare, devono essere <strong data-start="485" data-end="555">riconosciuti dalle Federazioni sportive nazionali o internazionali</strong>, dalle Discipline sportive associate oppure dagli Enti di promozione sportiva. Ciò significa che non basta organizzare un evento generico: è necessario che vi sia un riconoscimento ufficiale che ne attesti la rilevanza e l’impatto nel panorama sportivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="811" data-end="1179">Un elemento fondamentale è la <strong data-start="841" data-end="866">rilevanza dell’evento</strong>: può trattarsi di una manifestazione internazionale oppure, in caso di eventi sportivi femminili, anche nazionale. In ogni caso, l’evento deve portare con sé l’assegnazione di titoli riconosciuti e contribuire alla <strong data-start="1082" data-end="1126">valorizzazione dell’immagine dell’Italia</strong> all’estero e alla diffusione della pratica sportiva.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1281">Oltre all’aspetto tecnico-sportivo, vengono presi in considerazione anche elementi trasversali come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1282" data-end="1573">
<li class="" data-start="1282" data-end="1342">
<p class="" data-start="1284" data-end="1342">l’<strong data-start="1286" data-end="1317">impatto economico e sociale</strong> sui territori coinvolti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1343" data-end="1436">
<p class="" data-start="1345" data-end="1436">la <strong data-start="1348" data-end="1374">capacità di inclusione</strong> delle categorie vulnerabili, come disabili, minori e anziani;</p>
</li>
<li class="" data-start="1437" data-end="1493">
<p class="" data-start="1439" data-end="1493">la <strong data-start="1442" data-end="1480">sostenibilità ambientale e sociale</strong> dell’evento;</p>
</li>
<li class="" data-start="1494" data-end="1573">
<p class="" data-start="1496" data-end="1573">la <strong data-start="1499" data-end="1542">strategia di comunicazione e promozione</strong>, anche tramite i social media.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="1908">Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online del Dipartimento per lo Sport, accessibile dal <strong data-start="1705" data-end="1737">8 maggio 2025 alle ore 14:00</strong>, al seguente link: <a class="" href="https://avvisibandi.sport.governo.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1757" data-end="1833">https://avvisibandi.sport.governo.it</a>. L’accesso sarà possibile solo tramite <strong data-start="1873" data-end="1907">SPID del legale rappresentante</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1910" data-end="2072">Attenzione: le richieste devono essere inviate almeno <strong data-start="1964" data-end="2006">20 giorni prima della data dell’evento</strong>, pena l’irricevibilità, e comunque <strong data-start="2042" data-end="2071">entro il 15 dicembre 2025</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1910" data-end="2072">Soggetti ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="594">Il contributo economico previsto dall’Avviso 2025 non è destinato indiscriminatamente a chiunque organizzi eventi sportivi, ma è riservato a una platea ben definita di soggetti che operano stabilmente nel settore sportivo dilettantistico o istituzionale, e che rispettano precisi requisiti giuridici e amministrativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="596" data-end="639">In particolare, possono presentare domanda:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="640" data-end="1109">
<li class="" data-start="640" data-end="691">
<p class="" data-start="642" data-end="691"><strong data-start="642" data-end="690">Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="692" data-end="738">
<p class="" data-start="694" data-end="738"><strong data-start="694" data-end="737">Società Sportive Dilettantistiche (SSD)</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="739" data-end="792">
<p class="" data-start="741" data-end="792"><strong data-start="741" data-end="791">Comitati organizzatori regolarmente costituiti</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="793" data-end="845">
<p class="" data-start="795" data-end="845"><strong data-start="795" data-end="844">Federazioni Sportive Nazionali e Paraolimpiche</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="846" data-end="897">
<p class="" data-start="848" data-end="897"><strong data-start="848" data-end="896">Discipline Sportive Associate e Paraolimpiche</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="898" data-end="932">
<p class="" data-start="900" data-end="932"><strong data-start="900" data-end="931">Enti di Promozione Sportiva</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="933" data-end="1109">
<p class="" data-start="935" data-end="1109"><strong data-start="935" data-end="973">Enti e società pubbliche o private</strong>, purché abbiano un <strong data-start="993" data-end="1018">titolo di esclusività</strong> per l’organizzazione o la realizzazione dell’evento per cui viene richiesto il contributo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1477">Una condizione essenziale per le ASD e SSD è l’<strong data-start="1158" data-end="1235">iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche</strong>, gestito dal Dipartimento per lo Sport. Tale iscrizione garantisce la regolarità giuridica e amministrativa dell’associazione o società, requisito imprescindibile per accedere a qualsiasi forma di finanziamento pubblico nel settore sportivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1479" data-end="1696">Le domande possono essere presentate <strong data-start="1516" data-end="1554">singolarmente o in forma associata</strong>, aprendo così la possibilità a <strong data-start="1586" data-end="1608">progetti congiunti</strong> tra più soggetti, che possono aumentare l’impatto e la qualità complessiva dell’evento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1698" data-end="1991">Questo approccio inclusivo permette di supportare anche iniziative complesse, con più attori coinvolti, valorizzando reti territoriali e collaborazioni tra enti pubblici e privati, promuovendo una <strong data-start="1895" data-end="1928">visione sistemica dello sport</strong> come leva per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1698" data-end="1991">Criteri di selezione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="591">L’assegnazione dei contributi per gli eventi sportivi non è automatica: il Dipartimento per lo Sport procederà alla <strong data-start="401" data-end="442">valutazione qualitativa delle domande</strong> in base a una serie di criteri specifici, che mirano a selezionare solo i progetti realmente meritevoli e coerenti con le finalità dell’Avviso 2025.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="593" data-end="912">Uno degli elementi centrali è il <strong data-start="626" data-end="659">valore strategico dell’evento</strong>, con particolare attenzione al <strong data-start="691" data-end="716">pregio internazionale</strong>. Gli eventi devono contribuire alla <strong data-start="753" data-end="793">promozione dell’immagine dell’Italia</strong> nel contesto sportivo internazionale, valorizzando l’eccellenza organizzativa, culturale e logistica del nostro Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1139">Tuttavia, anche gli eventi a carattere nazionale possono essere considerati rilevanti se <strong data-start="1003" data-end="1053">dedicati alla promozione dello sport femminile</strong>, evidenziando una volontà istituzionale di sostenere la parità di genere nello sport.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1141" data-end="1178">Altri criteri fondamentali includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1179" data-end="1724">
<li class="" data-start="1179" data-end="1306">
<p class="" data-start="1181" data-end="1306">l’<strong data-start="1183" data-end="1232">impatto sull’economia e sulla comunità locale</strong>, con riferimento a ricadute turistiche, occupazionali e infrastrutturali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1307" data-end="1414">
<p class="" data-start="1309" data-end="1414">il <strong data-start="1312" data-end="1375">coinvolgimento di categorie a rischio di esclusione sociale</strong> o fasce vulnerabili della popolazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1415" data-end="1586">
<p class="" data-start="1417" data-end="1586">l’adozione di <strong data-start="1431" data-end="1481">pratiche di sostenibilità ambientale e sociale</strong>, come l’uso di materiali riciclabili, la mobilità sostenibile o la compensazione delle emissioni di CO₂;</p>
</li>
<li class="" data-start="1587" data-end="1724">
<p class="" data-start="1589" data-end="1724">la <strong data-start="1592" data-end="1632">capacità comunicativa e promozionale</strong> dell’evento, valutata anche attraverso l’uso efficace di strumenti digitali e social media.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="1989">Progetti con maggiore attenzione alla sostenibilità e all’inclusività avranno <strong data-start="1804" data-end="1828">punteggi più elevati</strong> in sede di valutazione, così come quelli in grado di garantire <strong data-start="1892" data-end="1988">un ritorno positivo per il sistema sportivo nazionale e per l&#8217;immagine dell’Italia nel mondo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="1989"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32578 " src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-1024x678.jpg" alt="" width="696" height="461" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-1024x678.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-768x509.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-1536x1018.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-634x420.jpg 634w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-150x99.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-600x398.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-696x461.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport-1068x708.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/maratona-di-corsa-corridori-di-supporto-su-strada-mani-dei-bambini-dando-highfive-concetto-di-sport.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="1989">Come presentare la domanda</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="693">La procedura per accedere ai contributi pubblici previsti dall’Avviso 2025 è stata completamente digitalizzata. Le domande dovranno essere presentate <strong data-start="473" data-end="498">esclusivamente online</strong>, attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Dipartimento per lo Sport, accessibile al seguente indirizzo: <a class="" href="https://avvisibandi.sport.governo.it" target="_new" rel="noopener" data-start="616" data-end="692">https://avvisibandi.sport.governo.it</a>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="1092">La <strong data-start="698" data-end="732">finestra temporale di apertura</strong> sarà attiva a partire dalle <strong data-start="761" data-end="793">ore 14:00 dell’8 maggio 2025</strong>. L’accesso alla piattaforma potrà avvenire soltanto tramite <strong data-start="854" data-end="902">SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)</strong> intestato al <strong data-start="916" data-end="963">legale rappresentante dell’ente richiedente</strong>. Questo passaggio è fondamentale per garantire la tracciabilità, la sicurezza informatica e la regolarità dell’iter procedurale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1094" data-end="1381">Le proposte progettuali dovranno essere caricate sulla piattaforma <strong data-start="1161" data-end="1220">almeno 20 giorni prima della data di inizio dell’evento</strong>, e comunque non oltre il <strong data-start="1246" data-end="1266">15 dicembre 2025</strong>. Le domande presentate successivamente o in forma incompleta saranno automaticamente considerate <strong data-start="1364" data-end="1380">irricevibili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1383" data-end="1480">Durante la compilazione, sarà necessario fornire documentazione dettagliata sull’evento, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1671">
<li class="" data-start="1481" data-end="1508">
<p class="" data-start="1483" data-end="1508">descrizione del progetto;</p>
</li>
<li class="" data-start="1509" data-end="1535">
<p class="" data-start="1511" data-end="1535">obiettivi e destinatari;</p>
</li>
<li class="" data-start="1536" data-end="1579">
<p class="" data-start="1538" data-end="1579">piano economico e preventivo delle spese;</p>
</li>
<li class="" data-start="1580" data-end="1625">
<p class="" data-start="1582" data-end="1625">dichiarazione di esclusività (se prevista);</p>
</li>
<li class="" data-start="1626" data-end="1671">
<p class="" data-start="1628" data-end="1671">strategie di comunicazione e sostenibilità.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1673" data-end="1850">Per qualsiasi necessità tecnica o dubbi interpretativi, la piattaforma stessa metterà a disposizione <strong data-start="1774" data-end="1803">contatti per l’assistenza</strong>, a cui sarà possibile rivolgersi direttamente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2018">Questa modalità totalmente digitale rende il procedimento più rapido ed efficiente, ma richiede anche <strong data-start="1954" data-end="1983">precisione e tempestività</strong> nella presentazione della domanda.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2018">Spese ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="644">Uno degli aspetti fondamentali da comprendere per chi intende partecipare all’Avviso 2025 riguarda la <strong data-start="385" data-end="419">tipologia di spese ammissibili</strong> a finanziamento. Infatti, per ottenere il contributo, non è sufficiente descrivere un evento ben strutturato: è necessario dimostrare che le <strong data-start="561" data-end="643">risorse richieste siano destinate a spese coerenti, documentabili e pertinenti</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="646" data-end="684">Tra le <strong data-start="653" data-end="674">spese ammissibili</strong> troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="685" data-end="1294">
<li class="" data-start="685" data-end="809">
<p class="" data-start="687" data-end="809">costi legati alla <strong data-start="705" data-end="718">logistica</strong> e all’<strong data-start="725" data-end="755">organizzazione dell’evento</strong> (affitto strutture, impianti sportivi, allestimenti);</p>
</li>
<li class="" data-start="810" data-end="872">
<p class="" data-start="812" data-end="872">spese per la <strong data-start="825" data-end="838">sicurezza</strong> e l’accoglienza dei partecipanti;</p>
</li>
<li class="" data-start="873" data-end="997">
<p class="" data-start="875" data-end="997">spese per <strong data-start="885" data-end="926">servizi di comunicazione e promozione</strong>, inclusa la realizzazione di materiali pubblicitari e campagne social;</p>
</li>
<li class="" data-start="998" data-end="1097">
<p class="" data-start="1000" data-end="1097"><strong data-start="1000" data-end="1049">compensi per collaboratori e tecnici sportivi</strong>, se direttamente coinvolti nell’organizzazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1098" data-end="1159">
<p class="" data-start="1100" data-end="1159"><strong data-start="1100" data-end="1122">costi assicurativi</strong> e per autorizzazioni amministrative;</p>
</li>
<li class="" data-start="1160" data-end="1294">
<p class="" data-start="1162" data-end="1294">misure per la <strong data-start="1176" data-end="1204">sostenibilità ambientale</strong>, come raccolta differenziata, uso di mezzi ecologici, sistemi a basso consumo energetico.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1296" data-end="1405">Non sono invece ammesse spese non direttamente collegate all’evento o prive di documentazione giustificativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1826">Per quanto riguarda l’erogazione del contributo, questa avviene <strong data-start="1471" data-end="1492">a rendicontazione</strong>: ciò significa che i beneficiari devono anticipare le spese e poi richiedere il rimborso, allegando tutta la documentazione giustificativa necessaria (fatture, ricevute, contratti, bonifici). In alcuni casi può essere prevista un’<strong data-start="1723" data-end="1749">anticipazione parziale</strong>, ma solo su richiesta motivata e dopo valutazione da parte del Dipartimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2003">È importante quindi predisporre <strong data-start="1860" data-end="1910">un sistema di gestione amministrativa rigoroso</strong>, per non rischiare di perdere il contributo per irregolarità o carenze nella documentazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32579 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/persone-che-si-esercitano-nel-parco.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="631">Accedere ai contributi per l’organizzazione di eventi sportivi non rappresenta soltanto un&#8217;opportunità per ricevere un rimborso spese: si tratta di una leva strategica a tutto tondo, in grado di generare <strong data-start="497" data-end="524">benefici su più livelli</strong>, che vanno dal risparmio fiscale all’incremento di visibilità dell’associazione o dell’ente organizzatore.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="633" data-end="671">1. <strong data-start="640" data-end="671">Vantaggio economico diretto</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="672" data-end="1002">Il primo beneficio è evidente: la possibilità di <strong data-start="721" data-end="764">coprire una parte consistente dei costi</strong> sostenuti per l’evento, liberando risorse che possono essere reinvestite nella crescita dell’attività sportiva. L’ottenimento del contributo, anche solo parziale, può fare la differenza tra un evento sostenibile e uno che genera perdite.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1004" data-end="1037">2. <strong data-start="1011" data-end="1037">Ottimizzazione fiscale</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1038" data-end="1581">Le spese documentate per l’organizzazione di un evento sono <strong data-start="1098" data-end="1112">deducibili</strong>, purché regolarmente registrate e inerenti all’attività istituzionale o commerciale dell’ente. Inoltre, le somme ricevute a titolo di contributo pubblico non concorrono alla formazione del reddito, a condizione che siano utilizzate secondo le finalità istituzionali e rendicontate in modo corretto. Questo comporta un <strong data-start="1431" data-end="1459">doppio vantaggio fiscale</strong>: agevolazioni sul fronte delle imposte dirette e rispetto del principio di non commercialità delle entrate istituzionali.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1632">3. <strong data-start="1590" data-end="1632">Crescita reputazionale e istituzionale</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1633" data-end="1987">Ottenere un contributo da parte del Dipartimento per lo Sport significa avere <strong data-start="1711" data-end="1753">riconoscimento ufficiale e credibilità</strong>, non solo verso gli enti pubblici, ma anche nei confronti di sponsor, partner e media. Questo può facilitare future collaborazioni, aumentare la partecipazione agli eventi e migliorare il posizionamento dell’ente nel proprio settore.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2179">In definitiva, chi partecipa all’Avviso 2025 non riceve solo un aiuto economico, ma <strong data-start="2073" data-end="2139">rafforza la propria presenza e affidabilità nel mondo sportivo</strong>, aprendo la strada a nuove opportunità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2179">Esempi pratici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="621">Per comprendere meglio i reali vantaggi dei contributi previsti dall’Avviso 2025, è utile analizzare <strong data-start="449" data-end="474">alcuni esempi pratici</strong> di come questi fondi possano essere utilizzati da ASD, SSD, Federazioni o enti di promozione sportiva, in funzione del tipo di evento organizzato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="693">Esempio 1: Torneo internazionale di judo organizzato da una SSD</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="910">Una <strong data-start="699" data-end="741">Società Sportiva Dilettantistica (SSD)</strong> decide di organizzare un torneo internazionale di judo riconosciuto dalla Federazione Italiana Judo, in collaborazione con una federazione estera. Per coprire le spese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1126">
<li class="" data-start="911" data-end="962">
<p class="" data-start="913" data-end="962">affitta il palazzetto dello sport per tre giorni;</p>
</li>
<li class="" data-start="963" data-end="1020">
<p class="" data-start="965" data-end="1020">allestisce tatami e spogliatoi accessibili ai disabili;</p>
</li>
<li class="" data-start="1021" data-end="1059">
<p class="" data-start="1023" data-end="1059">ingaggia arbitri e tecnici federali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1060" data-end="1126">
<p class="" data-start="1062" data-end="1126">promuove l’evento attraverso una campagna social geolocalizzata.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1337">Il contributo richiesto copre il <strong data-start="1161" data-end="1190">70% delle spese sostenute</strong>, per un totale di 28.000 euro su un budget di 40.000 euro. La SSD anticipa i costi, poi rendiconta tutto con fatture e documentazione fotografica.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1405">Esempio 2: Festival sportivo inclusivo per minori a rischio</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1600">Un’<strong data-start="1410" data-end="1457">Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD)</strong> promuove un weekend multisportivo per giovani in contesti di disagio sociale, coinvolgendo educatori, psicologi e volontari. L’evento prevede:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1601" data-end="1723">
<li class="" data-start="1601" data-end="1646">
<p class="" data-start="1603" data-end="1646">attività gratuite di avviamento allo sport;</p>
</li>
<li class="" data-start="1647" data-end="1683">
<p class="" data-start="1649" data-end="1683">incontri con testimonial sportivi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1684" data-end="1723">
<p class="" data-start="1686" data-end="1723">laboratori su nutrizione e fair play.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1905">La manifestazione ottiene un <strong data-start="1754" data-end="1783">contributo di 15.000 euro</strong>, grazie al forte impatto sociale e all’inclusività del progetto, documentata con una relazione finale e interviste video.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1907" data-end="1993">Esempio 3: Gara ciclistica internazionale promossa da un Comitato organizzatore</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1995" data-end="2202">Un <strong data-start="1998" data-end="2034">comitato regolarmente costituito</strong> organizza una gara ciclistica internazionale che attraversa tre regioni italiane, in collaborazione con enti locali e sponsor. I fondi pubblici vengono utilizzati per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2203" data-end="2338">
<li class="" data-start="2203" data-end="2249">
<p class="" data-start="2205" data-end="2249">allestire zone ristoro e sicurezza stradale;</p>
</li>
<li class="" data-start="2250" data-end="2281">
<p class="" data-start="2252" data-end="2281">coprire i costi assicurativi;</p>
</li>
<li class="" data-start="2282" data-end="2338">
<p class="" data-start="2284" data-end="2338">pagare i diritti di trasmissione in diretta streaming.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2340" data-end="2465">Grazie a una comunicazione efficace e all’impatto turistico generato, il progetto riceve <strong data-start="2429" data-end="2464">un finanziamento di 50.000 euro</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2340" data-end="2465">Strategie e raccomandazioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="608">Partecipare a un bando pubblico può sembrare complesso, ma con la giusta preparazione è possibile <strong data-start="424" data-end="491">aumentare notevolmente le probabilità di ottenere il contributo</strong>. Ecco alcune raccomandazioni pratiche per presentare una domanda solida e coerente con i requisiti dell’Avviso 2025.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="610" data-end="667">1. <strong data-start="619" data-end="667">Preparazione anticipata della documentazione</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="668" data-end="969">Non aspettare l’8 maggio per iniziare: raccogli in anticipo tutti i documenti necessari. Prepara lo statuto dell’ente, l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, la documentazione fiscale aggiornata e il piano dettagliato dell’evento, comprensivo di preventivo spese.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1034">2. <strong data-start="980" data-end="1034">Chiarezza negli obiettivi e nel valore dell’evento</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1278">La descrizione del progetto deve evidenziare chiaramente il <strong data-start="1095" data-end="1132">pregio internazionale o nazionale</strong>, l’impatto sociale, economico e ambientale. Evita descrizioni generiche e punta su dati concreti, indicatori misurabili e obiettivi verificabili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1280" data-end="1333">3. <strong data-start="1289" data-end="1333">Integrazione con i temi chiave del bando</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1621">Inserisci nel progetto iniziative a favore dell’inclusione (disabili, minorenni, anziani), misure per ridurre l’impatto ambientale (rifiuti, energia, mobilità) e attività promozionali (social media, media partner). Questi aspetti <strong data-start="1564" data-end="1620">valorizzano il progetto e lo rendono più competitivo</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1623" data-end="1668">4. <strong data-start="1632" data-end="1668">Rispetto rigoroso delle scadenze</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1669" data-end="1912">La piattaforma accetta le domande <strong data-start="1703" data-end="1731">fino al 15 dicembre 2025</strong>, ma ricorda che ogni richiesta deve essere inviata almeno <strong data-start="1790" data-end="1833">20 giorni prima dell’inizio dell’evento</strong>, pena l’irricevibilità. Una pianificazione sbagliata può costare l’esclusione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1914" data-end="1963">5. <strong data-start="1923" data-end="1963">Assistenza tecnica e verifica finale</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1964" data-end="2190">Utilizza i <strong data-start="1975" data-end="1999">canali di assistenza</strong> messi a disposizione nella piattaforma per chiarire dubbi. Prima di inviare, verifica tutto: allegati, firma digitale, SPID corretto, tempistiche. Una revisione accurata evita errori fatali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2192" data-end="2366">Seguire queste linee guida significa <strong data-start="2229" data-end="2285">trasformare una buona idea in un progetto finanziato</strong>, aumentando la professionalità dell’organizzazione e la credibilità dell’evento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2192" data-end="2366">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="727">Il bando per i contributi agli eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale rappresenta una <strong data-start="365" data-end="397">misura concreta e strategica</strong> per rafforzare il ruolo dello sport dilettantistico in Italia. Le risorse messe a disposizione dal Dipartimento per lo Sport non sono semplici aiuti economici, ma <strong data-start="561" data-end="593">strumenti di politica attiva</strong> per la promozione del benessere, dell’inclusione sociale, della sostenibilità e della competitività territoriale attraverso lo sport.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="729" data-end="1119">ASD, SSD, comitati organizzatori e federazioni hanno oggi la possibilità di <strong data-start="805" data-end="840">accedere a finanziamenti mirati</strong>, capaci di supportare eventi di qualità, innovativi e con un impatto positivo sia a livello locale che nazionale. L’importante è muoversi per tempo, progettare con attenzione e curare ogni dettaglio nella fase di candidatura, rispettando i criteri e i valori indicati nel bando.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1121" data-end="1421">L’Avviso 2025 è molto più di un’opportunità finanziaria: è <strong data-start="1180" data-end="1294">una chiamata all’azione per tutte le realtà che credono nello sport come motore di crescita e coesione sociale</strong>. Partecipare non significa solo ottenere fondi, ma affermare un ruolo attivo nel disegno del futuro sportivo del nostro Paese.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-2025-per-ASD-e-SSD-al-via-le-domande-per-eventi-sportivi-nazionali-e-internazionali/">Contributi 2025 per ASD e SSD: al via le domande per eventi sportivi nazionali e internazionali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-2025-per-ASD-e-SSD-al-via-le-domande-per-eventi-sportivi-nazionali-e-internazionali/">Contributi 2025 per ASD e SSD: al via le domande per eventi sportivi nazionali e internazionali</a> was first posted on Maggio 13, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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