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	<title>2.0 Lavoratore autonomo &#8211; Commercialista.it</title>
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	<title>2.0 Lavoratore autonomo &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>SVILUPPATORE FREELANCE  2.1: LAVORATORE DIPENDENTE E PICCOLO IMPRENDITORE ESONERO DAI  CONTRIBUTI INPS</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sviluppatore-freelance-21-lavoratore-dipendente-e-piccolo-imprenditore-esonero-dai-contributi-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 22:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[guida fiscale per lavorati autonomi sviluppatori di web application iphone android<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sviluppatore-freelance-21-lavoratore-dipendente-e-piccolo-imprenditore-esonero-dai-contributi-inps/">SVILUPPATORE FREELANCE  2.1: LAVORATORE DIPENDENTE E PICCOLO IMPRENDITORE ESONERO DAI  CONTRIBUTI INPS</a> was first posted on Gennaio 3, 2018 at 11:30 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sviluppatore Freelance guida 2. 1: Lavoratore dipendente e piccolo imprenditore iscritto sezione speciale CCIAA: esonero dai  contributi Inps</h2>
<p>Gent. Mo Dottor Ferretti Buongiorno, sono dipendente a tempo indeterminato full time presso una Spa  settore industriale information tecnology, attualmente sono in cassa integrazione, vorrei aprire una partita Iva per sviluppare e vendere applicazioni mobile per android – iphone. Quali oneri contributivi e fiscali devo sostenere? Può chiarire la mia posizione sia in caso di perdurare dello stato di cassa integrazione che di reintegro della normale attività lavorativa da dipendente? Inoltre, sarei tenuto comunque a versare contributi Inps anche per tale attività o è possibile usufruire dell&#8217;esenzione perché già li verso come lavoro Dipendente?</p>
<h2>Estratto del parere</h2>
<p>In primo luogo si deve inquadrare il tipo di attività svolta in regime di partita iva. Se trattasi di attività di piccola impresa industriale, artigianale o commercio avremo un tipo di trattamento. Se trattasi di attività di consulenza non tutelata da un albo protetto (ingegneri, architetti, commercialisti, etc. ) dovremmo discernere un altro tipo di trattamento previdenziale.</p>
<h2>Caso della Consulenza Generica senza cassa</h2>
<p>In tale situazione, il titolare di partita iva si iscrive alla Gestione Separata (GS) dell’INPS,  non versa contributi fissi ma a percentuale sul reddito dichiarato prossima al 28,72% (comprensiva della indennità di maternità). Se il reddito è zero i contributi non sono dovuti.   Se il reddito è superiore allo zero, da giugno dell’anno successivo, si iniziano a versare i contributi tramite F24 attraverso le stesse  scadenze  per le rate del versamento delle imposte sui redditi.</p>
<p>La GS prevede, nella situazione del titolare di partita IVA già dipendente di altra impresa ed iscritto INPS, il versamento ridotto della percentuale al 19,72% (comprensiva della indennità di maternità).</p>
<h2>Caso del piccolo imprenditore iscritto nella Sezione Speciale della CCIAA</h2>
<p>Questa situazione coincide  con la Sua fattispecie “Sviluppatore – Creatore di applicazioni free lance mobile android e Iphone”. Il soggetto in questione si iscrive in CCIAA sezione speciale, piccolo imprenditore e chiederà l’iscrizione all’INPS  commercio/artigianato. In tale situazione, a differenza di quanto  disciplinato per la GS, applica il principio della attività prevalente (monte ore e reddito dichiarato). Con Comunica (pratica di invio atti ed info alla CCIAA) si ottengono una serie di informazioni e producono una serie di atti cittadino-amministrazione, tra cui il rilascio della partita IVA, l’iscrizione in CCIAA, il rilascio del numero REA, la comunicazione delle eventuali unità locali, etc. L&#8217;imprenditore sarà automaticamente iscritto a cura della stessa Camera di Commercio di riferimento alla Gestione Commercio Inps ed Inail.  E’ altamente consigliato di recarsi successivamente all&#8217;iscrizione, presso gli sportelli degli enti previdenziale (INPS) ed assistenziale (INAIL), muniti di documentazione utile (Cud, ultime tre buste paga, ect. ) per richiedere la revoca delle sopracitate iscrizioni. L’INPS e L’INAIL a questo punto provvederano a fare gli opportuni controlli ed anno per anno verificheranno la permanenza ed il rispetto del criterio di prevalenza del lavoro subordinato  a tempo indeterminato rispetto a quello autonomo.    Infatti, per poter qualificare un lavoro dipendente come lavoro/attività prevalente è necessario determinare il monte ore settimanali ed il reddito annuale da dichiarazione dei redditi (Unico PF o 730). Una volta acquisiti tali dati, Se il lavoro dipendente risulta pertanto quello prevalente il lavoratore intenzionato ad avviare una nuova attività di impresa commerciale non sarà tenuto al versamento di ulteriori contributi previdenziali.</p>
<p>Se il lavoro autonomo risulterà prevalente, dovrà altresì versare i contributi fissi all’INPS e provvedere al corretto computo della quota parte calcolata a percentuale per quanto eccede il reddito minimale.  Resta salva la verifica per definire la posizione contributiva del lavoratore dipendente, da inquadrare caso per caso.</p>
<p>N. B. Nel caso  della Cassa Integrazione, il lavoratore dipendente, non solo dovrà versare i contributi alle casse di competenza (GS a % dall’anno successivo o subito i fissi con INPS generica commercio/artigianato e poi a percentuale in dichiarazione dei redditi) per l’attività a partita iva ma, anno per anno si vedrà abbattuto quanto percepito a titolo di supporto dalla CIG con il reddito prodotto e dichiarato come  titolare di partita iva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sviluppatore-freelance-21-lavoratore-dipendente-e-piccolo-imprenditore-esonero-dai-contributi-inps/">SVILUPPATORE FREELANCE  2.1: LAVORATORE DIPENDENTE E PICCOLO IMPRENDITORE ESONERO DAI  CONTRIBUTI INPS</a> was first posted on Gennaio 3, 2018 at 11:30 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Vendita on line senza magazzino fisico : arriva il Drop Shipping, la nuova frontiera dell&#8217;E– Commerce.  Vantaggi e guida pratica per avviare</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendita-on-line-senza-magazzino-fisico-arriva-il-drop-shipping-la-nuova-frontiera-delle-commerce-vantaggi-e-guida-pratica-per-avviare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 17:32:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida all' E- Commerce 2017 per free lance,professionisti e imprese<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendita-on-line-senza-magazzino-fisico-arriva-il-drop-shipping-la-nuova-frontiera-delle-commerce-vantaggi-e-guida-pratica-per-avviare/">Vendita on line senza magazzino fisico : arriva il Drop Shipping, la nuova frontiera dell&#8217;E– Commerce.  Vantaggi e guida pratica per avviare</a> was first posted on Marzo 3, 2017 at 6:32 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Hai in mente un nuovo progetto Business &#8220;a misura&#8221; di  “E &#8211; Commerce” ma vuoi tagliare le spese legate alla gestione di un magazzino fisico? Leggi la nostra guida pratica dedicata alla vendita in Dropshipping per avviare la tua attività in modo efficiente e redditizio, con riduzione dei costi di gestione e senza le incombenze di un magazzino. </p>
<p> Cos&#8217;è e come funziona il Drop Shipping  </p>
<p> Il Drop Shipping è l&#8217;ultima frontiera dell&#8217;E &#8211; Commerce, che in sintesi consente di vendere i propri prodotti online senza disporre di un magazzino fisico, evitando quindi il problema legato alle eventuali rimanenze dell’invenduto, ma affidandosi al dropshipper, che spedirà direttamente i prodotti all’acquirente finale, fornendo garanzia e supporto. </p>
<p> Il venditore online, assume la figura del “procacciatore d’affari”, procurando nella pratica il cliente e aggiungendo il proprio mark-up al prezzo finale. Quindi passerà l’ordine del suo cliente al fornitore, appunto il dropshipper che preparerà il prodotto e lo spedirà direttamente al domicilio del cliente finale. </p>
<p> In sostanza la gestione del magazzino, viene affidata in outsourching direttamente al Dropshipper (di solito il produttore), e questa modalità di transazione implica un forte risparmio di tempi e costi. </p>
<p> I vantaggi del Dropshipping  </p>
<p> Il fornitore &#8211; dropshipper potrà aumentare in modo esponenziale la visibilità del Brand e dei prodotti implementando la rete di vendita e il fatturato attraverso la diffusione capillare sul territorio, toccando località o target specifici difficili da raggiungere in regime tradizionale. Inoltre ottiene maggiori garanzie sui pagamenti in virtù degli accordi stipulati con i gestori dei siti di e &#8211; commerce. </p>
<p> Il venditore o Marketer  non dovrà impiegare liquidità nella gestione logistica di un magazzino prodotti, evitando problemi legati alla rotazione, all&#8217;invenduto e ai costi di produzione, stoccaggio, imballaggio e spedizione. Necessita solo di un sito internet di ecommerce funzionante, l’abilità nel selezionare dropshipper di qualità e una buona predisposizione nella comunicazione online. Se poi il prodotto funziona sul mercato potrà lanciare un grande business perché comunque pagherà al produttore il prezzo di listinocatalogo del bene, trattenendo per sé la differenza rispetto al prezzo di vendita al pubblico. Inoltre sarà esonerato dalla responsabilità per eventuali danni a cose o persone dovuti a difetti del prodotto o comunque all’utilizzo dello stesso da parte degli acquirenti o consumatori finali che ricadrà sul dropshipper / produttore. </p>
<p> Il cliente con il dropshipping risparmia grazie al fatto che diminuiscono i passaggi commerciali il che equivale a minori ricarichi fiscali giovandosi della possibilità di acquistare a prezzi più bassi senza rinunciare alla qualità. </p>
<p> Il contratto di dropshipping</p>
<p> Lo schema di funzionamento del Dropshipping, prevede la redazione di contratti di collaborazione commerciale tra il Dropshipper (fornitore) e il Marketer (gestore del sito di E-commerce), legati alla gestione ed evasione degli ordini, nonché alle commissioni applicabili dal gestore del portale sui prodotti da lui venduti. Il contratto di Dropship dovrà indicare:</p>
<p> le tipologie di spedizione;</p>
<p> la tempistica e i costi indicativi (fissando dei termini, a carico del fornitoreproduttore, per l’invio dei prodotti entro una certo tempo dal ricevimento dell’ordine)</p>
<p> Gestione del software</p>
<p> Fondamentale per la gestione di tutta la procedura di vendita è disporre di un software di gestione integrato tra Dropshipper e ed E-commerce che sia efficiente ed efficace. </p>
<p> Come aprire l&#8217;impresa di dropshipping</p>
<p> Ecco gli step principali per avviare la vostra impresa di Dropshipping I</p>
<p> Apertura della partita Iva (codice Ateco 47. 91. 10 – “Commercio al dettaglio di prodotti via internet“);</p>
<p> Iscrizione al Registro Imprese della provincia competente;</p>
<p> Iscrizione alla gestione Inps commercianti (che prevede il versamento di contributi fissi per circa €. 4. 000 annue, oltre a contributi variabili in base al reddito annuo dell’attività);</p>
<p> Presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) presso il SUAP del comune dove ha sede legale l’impresa;</p>
<p> Scelta del regime fiscale applicabile ( valutare il “Regime forfettario“, di cui alla Legge n. 190/2014. </p>
<p> Tutti questi adempimenti saranno attuati tramite l&#8217;invio della  Comunicazione Unica alla Camera di Commercio competente. </p>
</p>
<p> Per pianificare e aprire con successo il vostro Drop Shipping con assistenza customizzata  step by step dal  punto di vista commerciale, legale e fiscale, </p>
<p> non esitate a contattarci al numero verde 800. 19. 27. 52! </p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vendita-on-line-senza-magazzino-fisico-arriva-il-drop-shipping-la-nuova-frontiera-delle-commerce-vantaggi-e-guida-pratica-per-avviare/">Vendita on line senza magazzino fisico : arriva il Drop Shipping, la nuova frontiera dell&#8217;E– Commerce.  Vantaggi e guida pratica per avviare</a> was first posted on Marzo 3, 2017 at 6:32 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>E-Commerce, il business “easy” e redditizio:  come “aprire” in un giorno, pagare le imposte ed essere in regola con il Fisco.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/e-commerce-il-business-easy-e-redditizio-come-aprire-in-un-giorno-pagare-le-imposte-ed-essere-in-regola-con-il-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 10:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida all' E- Commerce 2017 per free lance,professionisti e imprese<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/e-commerce-il-business-easy-e-redditizio-come-aprire-in-un-giorno-pagare-le-imposte-ed-essere-in-regola-con-il-fisco/">E-Commerce, il business “easy” e redditizio:  come “aprire” in un giorno, pagare le imposte ed essere in regola con il Fisco.</a> was first posted on Marzo 3, 2017 at 11:56 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete in testa buone idee e  state cercando un&#8217; ottima occasione per creare facilmente business, l&#8217;e commerce  ( il commercio elettronico) è quello che fa al caso vostro, da cogliere assolutamente al volo, considerato che la Direttiva 2000/31/CE prevede la possibilità di avviarla senza autorizzazioni preventive (fermi restando i requisiti professionali per lo svolgimento di specifiche attività). Illustriamo quindi una mini guida pratica per capire velocemente come aprire un e – commerce, sia nel caso di vendita occasionale come free lance, sia come professionista con partita IVA, che in caso di impresa o società commerciale, quali sono i costi, le regole e i relativi adempimenti legali e fiscali. Se avete in testa buone idee e state cercando un&#8217; ottima occasione per creare facilmente business, l&#8217; e commerce  (il commercio elettronico) è quello che fa al caso vostro, da cogliere assolutamente al volo, considerato che la Direttiva 2000/31/CE prevede la possibilità di avviarla senza autorizzazioni preventive (fermi restando i requisiti professionali per lo svolgimento di specifiche attività). Per  potenziarne la redditività considerata la “social era” nella quale viviamo, potreste anche associarla al Social Commerce  (puntando cioè sulla sinergia dei social network per la vendita grazie all’interazione tra utenti e allo scambio di feedback). Illustriamo quindi una mini guida pratica per capire velocemente come aprire una e – commerce , quali sono i costi, le regole e gli adempimenti legali e fiscali, sia nel caso di vendita occasionale come free lance,sia come professionista con partita IVA che in caso di impresa o società commerciale. </p>
<p> Cos&#8217;è e come funziona l&#8217;e – commerce  </p>
<p> L&#8217; e- commerce” abbreviazione di “electronic commerce”, comprende le operazioni relative ad attività commerciali e transazioni (commercializzazione di beni e servizi, distribuzione online di contenuti digitali, effettuazione di operazioni finanziarie e di Borsa, appalti pubblici per via elettronica e altre procedure transattive della PA), effettuate attraverso un sito internet. La piattaforma web è lo strumento virtuale attraverso il quale si attuano le operazioni di acquisto e vendita : il venditore  carica il catalogo prodotti/servizi che il compratore consulterà online, selezionando i prodotti da acquistare e inviando l’ordine. </p>
<p> Tipi di e – commerce  </p>
<p> Occorre distinguere due tipologie di e – commerce in funzione del “ profilo” del cliente </p>
<p> B2C “Business to Consumer” cioè rapporti “verticali” nei quali l&#8217; azienda vende ad un soggetto privato, consumatore finale; </p>
<p> B2B :”Business to Business” cioè rapporti “orizzontali” tra aziende </p>
<p> Come volete operare, come free lance, come professionista o come impresa? </p>
<p>Vendita online occasionale come free lance</p>
<p> Chi lavora come freelance e offre prestazioni occasionali on line, come procacciamento clienti o transazioni “isolate”, per evitare di aprire la partita IVA, deve mantenersi nel limite annuale reddituale  di 5. 000 euro, rilasciando ricevuta con l’indicazione di prestazione occasionale ai sensi dell’articolo 67 lettera i) del DPR 917 del 1986. La nota sarà soggetta a ritenuta d&#8217;acconto del 20% (redditi da inserire in dichiarazione dei redditi) e, nel caso di compensi superiori a 77,47 euro, a imposta di bollo.  </p>
<p> NB occorre fare attenzione perché sempre più frequentemente la Guardia di Finanza esegue accertamenti sui venditori per verificare che sia realmente rispettato il requisito della occasionalità e dietro prestazioni che figurano al Fisco come tali non si nasconda invece un vero e proprio commercio d&#8217;impresa. </p>
<p> Attenzione : La Commissione tributaria ha chiarito che, se la vendita online non è occasionale ma abituale, i guadagni derivanti dalle cessioni effettuate sul web non possono essere qualificati come redditi diversi o “redditi occasionali”, autorizzando l’attività impositiva dell’ufficio. </p>
<p> E- commerce come professionista con partita IVA</p>
<p> Se invece si intende avviare un e-commerce per operare in modo continuativo e abituale, acquistando merci e rivendendole al consumatore finale, superando il tetto annuo di 5. 000 euro, scatta l&#8217;obbligo di aprire  Partita IVA e iscriversi alla Gestione Separata INPS. Questo perché è assente l’occasionalità della prestazione  </p>
<p> I professionisti con partita IVA che svolgono attività autonoma, quindi non soggetta a iscrizione camerale, possono essere iscritti in un Albo od Ordine Professionale, ma anche essere senza Ordine, come i consulenti. </p>
<p> Sul reddito del lavoratore autonomo si paga l’IRPEF con principio di cassa: la tassazione e le deduzioni fiscali coincidono con il momento in cui i ricavi si incassano e i conti si pagano. </p>
<p> Il modello per la dichiarazione dei redditi è l’ex UNICO, dal 2017 rinominato “Modello Redditi”</p>
<p>     E-Commerce come imprenditore o società </p>
<p> Se si desidera avviare un&#8217;e commerce icome società commerciale , occorrerà  costituirla davanti al notaio, con le relative spese (che in genere potrebbero superare il migliaio di euro, eccetto il caso di costituzione Srls cioè società a responsabilità limitata semplificata in cui si gode di esenzione da oneri notarili e bollo). </p>
<p> Se si vuole operare come imprenditore, occorre in particolare provvedere a due fondamentali  adempimenti che consentiranno di avviare in un giorno l&#8217;impresa: </p>
<p> SCIA ( segnalazione certificata di inizio attività ) da inviare allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune nel quale si intende avviare l’attività. </p>
<p> ComUnica, comunicazione unica che attiva l&#8217;iscrizione presso tutti gli enti preposti:  </p>
<p> il Comune dove ha sede l’attività;</p>
<p> l’Agenzia delle Entrate per la partita iva;</p>
<p> il Registro Imprese;</p>
<p> l’INPS. </p>
<p> NB Occorre inoltre comunicare all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo del sito Web, i dati identificativi dell’Internet Service Provider, l’indirizzo di posta elettronica, il numero di telefono e di fax. La vendita a operatori economici di altro Paese UE prevede anche l’iscrizione nella banca dati VIES (Vat Information Exchange System per operazioni intracomunitarie)</p>
<p> Attenzione: pertanto, per il Fisco, si configura l’attività di impresa ogni qualvolta vi sia un numero rilevante di transazioni di e-commerce, sintomatiche del requisito di abitualità. I relativi proventi, sono qualificati automaticamente come redditi di impresa. </p>
<p> NB  la giurisprudenza tributaria ha chiarito che  «la nozione tributaristica dell’esercizio di imprese commerciali non coincide con quella civilistica, giacché l’art. 55 del D. P. R. 22 dicembre 1986, n. 917 intende come tale l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività indicate dall’art. 2195 cod. Civ. » come “attività intermediaria nella circolazione dei beni”, svolta in modo abituale ancorché non esclusiva, anche se non strutturate in forma di impresa. </p>
<p> Occorrerà quindi dichiarare ai fini delle imposte dirette, IVA e IRAP, i ricavi derivanti da tali transazioni poiché ritenuti redditi derivanti dall’esercizio di impresa commerciale. </p>
<p> Ai fini della tassazione all’imprenditore individuale si applica il principio di competenza , quindi l&#8217;  l’IRPEF si calcola sul reddito annuale come differenza tra ricavi dell’impresa e costi di competenza a prescindere dal momento del pagamento, sia per le fatture che per i costi. </p>
<p> il modello per la dichiarazione dei redditi è l’ex UNICO, dal 2017 rinominato Modello Redditi. </p>
<p> Le società pagheranno l&#8217;IRES con F24. E l&#8217;IRAP</p>
<p> Quanto costa? </p>
<p> I costi amministrativi oscillano da decine di euro per il pagamento dei diritti di segreteria al Comune ove si presenta la SCIA, ad un centinaio di euro per l’apertura della Partita IVA e per il diritto annuale della Camera di Commercio. </p>
<p> NB per attivare lo “spazio  web”. Se si vuole risparmiare molto  è possibile optare per   soluzioni low-cost cioè acquistare  pacchetti pronti e completi, a misura di “start-up”. </p>
<p> Per aprire con successo la vostra e – commerce e ricevere assistenza serenamente step by step nella vostra progettualità d&#8217;impresa dal punto di vista commerciale, legale, fiscale, </p>
<p>non esitate a contattarci al numero verde 800. 19. 27. 52!   </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/e-commerce-il-business-easy-e-redditizio-come-aprire-in-un-giorno-pagare-le-imposte-ed-essere-in-regola-con-il-fisco/">E-Commerce, il business “easy” e redditizio:  come “aprire” in un giorno, pagare le imposte ed essere in regola con il Fisco.</a> was first posted on Marzo 3, 2017 at 11:56 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>SVILUPPATORI FREE LANCE DI APPLICAZIONI MOBILE PER SMARTPHONE E IPAD (PHONE, ANDROID, ETC..) GUIDA FISCALE E VADEMECUM 2.0</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sviluppatori-free-lance-di-applicazioni-mobile-per-smartphone-e-ipad-phone-android-etc-guida-fiscale-e-vademecum-20/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2.0 Lavoratore autonomo]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppatore Freelance]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/sviluppatori-free-lance-di-applicazioni-mobile-per-smartphone-e-ipad-phone-android-etc-guida-fiscale-e-vademecum-20/</guid>

					<description><![CDATA[Step 2. Esaminiano in sintesi, per un primo pratico approccio, il caso di un soggetto, persona fisica, che svolge diverse attività, a cui corrispondono diverse entrate, in regime di partita iva. SVILUPPATORI FREE LANCE DI APPLICAZIONI MOBILE PER SMARTPHONE E IPAD (PHONE, ANDROID, ETC. ) GUIDA FISCALE E VADEMECUM 2. 0   Step 2. Esaminiano [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sviluppatori-free-lance-di-applicazioni-mobile-per-smartphone-e-ipad-phone-android-etc-guida-fiscale-e-vademecum-20/">SVILUPPATORI FREE LANCE DI APPLICAZIONI MOBILE PER SMARTPHONE E IPAD (PHONE, ANDROID, ETC..) GUIDA FISCALE E VADEMECUM 2.0</a> was first posted on Marzo 22, 2013 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Step 2. Esaminiano in sintesi, per un primo pratico approccio, il caso di un soggetto, persona fisica, che svolge diverse attività, a cui corrispondono diverse entrate, in regime di partita iva. </p>
<p>SVILUPPATORI FREE LANCE DI APPLICAZIONI MOBILE PER SMARTPHONE E IPAD (PHONE, ANDROID, ETC. ) GUIDA FISCALE E VADEMECUM 2. 0</p>
<p> </p>
<p>Step 2. Esaminiano in sintesi, per un primo pratico approccio, il caso di un soggetto, persona fisica, che svolge diverse attività, a cui corrispondono diverse entrate, in regime di partita iva. </p>
<p>Premesso, non parliamo di reddito di impresa prodotto attraverso forma giuridica delle società di capitali (srl, spa, sapa, srls, srlcr) e/o di persone (snc, sas, ss), oggetto di un prossimo intervento (il 3. 0). </p>
<p>Nostro orientamento è  e sarà sempre quello di consentire un risparmio lecito di imposta, di contributi e di oneri camerali, evitando inutili sprechi. </p>
<p>Codice Attività</p>
<p>Si individua il prevalente, è si possono comunicare alla Agenzia delle Entrate gli altri accessori, i principali sono: </p>
<p>74. 10. 21 disegnatori grafici di pagine web </p>
<p>62. 02. 00 CONSULENZA INFORMATICA PER L’INTEGRAZIONE DELL’HARDWARE E DEL SOFTWARE</p>
<p>63. 12. 00 portali web gestione </p>
<p>62. 09. 09 altri servizi connessi alle tecnologie </p>
<p>62. 02. 02 consulenza per installazione software ed hardware </p>
<p>62. 01. 00 programmazione di software personalizzato </p>
<p> </p>
<p>CCIAA</p>
<p>Consigliamo di configurare l’attività sulla figura del  lavoratore autonomo, tradotto: libero professionista. Evitando l’iscrizione alla CCIAA (camera di commercio, industria, agricoltura, artigianato), il che fa si, che si risparmiano €. 88,00 all’anno (quota annuale di una ditta individuale di diritto camerale). </p>
<p>Caso Utile: ad un nostro cliente lavoratore autonomo un addetto della banca non voleva aprire conto corrente come professionista,  vincolandone l’apertura ad una preventiva iscrizione alla camera di commercio. Abbiamo fatto presente che, un lavoratore autonomo che presta consulenza non deve iscriversi alla CCIAA, ad esempio: un avvocato commercia? NO. Un commercialista commercia? NNO. Un consulente del Lavoro Commercia? NNNNOOO. Pertanto dieci minuti dopo il cliente aveva il conto corrente aperto. </p>
<p>INPS</p>
<p>Non essendoci l’obbligo di iscriversi al commercio o alla sezione artigiani e non esistendo un cassa privata (tipo cassa forense, inarcassa, et similia) consigliamo la Gestione Separata, si risparmiano di soli contributi fissi oltre 3. 000 euro all’anno (vedere foglio di calcolo per individuare risparmio finanziario e previdenziale). Non è detto che non si versano, ma con la Gestione separata se dal conteggio ricavi meno costi ho un utile, allora verso contributi, se non ho un utile non verso. Con la gestione commercio/artigiano, devo versare indipendentemente dal reddito, anche se ho una perdita. </p>
<p>Attenzione, non si deve improvvisare, la contabilità deve essere monitorata e si deve essere seguiti da valido professionista onde evitare di compromettere ogni ipotesi di convenienza contributiva, fiscale e finanziaria. </p>
<p> </p>
<p>RITENUTE ALLA FONTE A TITOLO DI ACCONTO</p>
<p>Chi per  convenienza o necessità (Rd alto) opta per il regime della partita IVA ordinaria, quando emette fatture verso soggetti titolari a loro volta di partita IVA,  subisce una ritenuta alla fonte a titolo di acconto del 20% (vedete il foglio di calcolo). </p>
<p>La ritenuta è un “paracadute” o “tesoretto”, viene determinata sul compenso “lordo”. Nel corso dell’anno, si sostengono costi deducibili, pertanto, se seguiti, monitorando il reddito passo passo, a fine anno (almeno 8 mesi prima della scadenza per il versamento delle imposte in Unico – giugno/luglio anno successivo a quello oggetto del calcolo di imposta) si determina un reddito imponibile che spesso consente al contribuente di essere a credito e compensare con le ritenute subite, quota parte o tutti i contributi da versare (eventualmente, se il reddito è positivo) e delle imposte (vedere foglio di calcolo). Per questo motivo, spesso conviene il regime ordinario a quello dei minimi. </p>
<p>Il tutto, sempre con un monitoraggio che consente di rispettare gli studi di settore ed il redditometro. Non si improvvisa. </p>
<p>IRAP</p>
<p>in assenza di dipendenti o un’organizzazione strutturata, non si è soggetti all’IRAP. </p>
<p>Considerate, secondo le nostre statiche, del portale e dello Studio, il 70% dei contribuenti scegli il regime dei minimi ed il 30% il regime ordinario, con iscrizione alla gestione separata INPS. Nessuno dei nostri assistiti o utente ha scelto la gestione commercio o artigiana, poiché finanziariamente sono un bagno di sangue,  prevedono il versamento del minimale indipendentemente dal reddito prodotto per un importo superiore ai 3. 000 annui (fatta eccezione per il piccolo imprenditore che non è tema di questa diesamina). </p>
<p> </p>
<p>REDDITI DI LAVORO AUTONOMO</p>
<p>Sfatiamo il commercio, focus sugli  sviluppatori freelance che producono applicazioni. Tali soggetti, di solito svolgono diverse attività, hanno diverse tipologie di entrate.  Se avessero solo reddito dalla cessione dei diritti di vendita delle applicazioni create, allora vale la guida 1. 0 della passata settimana, oppure la 3. 0 se dovessero avviare una impresa con forma giuridica delle società di capitali o di persone (rarissime ad oggi, grazie alle srl under 35 e over 35). </p>
<p>Nell’ipotesi, di maggior frequenza, in cui il freelance abbia diverse entrate, adotta i codici visti in precedenza, per i quali applichera’ le regole fiscali per la determinazione del reddito da lavoro autonomo (ricavi da compensi – costi, dichiarazione in unico). In merito al’inquadramento, gli sviluppatori freelance che producono applicazioni   sono lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, che consentono a terzi (apple, google, samsung, etc. ) di vendere attraverso loro “piattaforme” le proprie applicazioni, intese come opere dell’ingegno. Chi vende è il proprietario/gestore del negozio on line,  il freelance incassa delle royalties. Inquadrata come introiti derivanti  dalla cessione di diritti, beni immateriali tutelati dalle norme sul diritto di autore da parte dell’autore o inventore, non conseguiti nell’esercizio di imprese commerciali. La royalties non passa nel reddito del lavoratore autonomo, ma va direttamente indicata  in unico (730 se non si titolari di p. I. ). </p>
<p>CLASSIFICAZIONE OPERE DELL’INGEGNO</p>
<p>i  brevetti  industriali  ed  i  processi,  le  formule  e  informazioni  acquisite  in campo industriale, scientifico e commerciale,</p>
<p>il software, i disegni,</p>
<p>le opere d’architettura,</p>
<p>le opere letterarie e musicali,</p>
<p>i modelli ornamentali di utilità, gli articoli per giornali e riviste. </p>
<p> </p>
<p>DOCUMENTAZIONE</p>
<p>I compensi sono certificati da un documento che riporta</p>
<p>ammontare lordo del compenso, </p>
<p>ammontare delle ritenute effettuate, </p>
<p>ammontare netto erogato. </p>
<p> </p>
<p>COME DETERMINARE IL REDDITO IMPONIBILE</p>
<p>Il  reddito  imponibile  delle  opere  d’ingegno  corrisponde  all’ammontare  dei  proventi percepiti nell’anno d’imposta, in denaro o in natura, ridotto di un importo a titolo di deduzione forfetaria delle spese. </p>
<p>Si  tratta  di  una  forfetizzazione  dei  costi  deducibili  dal reddito,  in quanto non è ammessa la deduzione di spese documentate. </p>
<p> </p>
<p>Tale deduzione è pari:</p>
<p>al 25% dei proventi percepiti da soggetti di età superiore a 35 anni, (reddito imponibile 75%)</p>
<p> </p>
<p>al 40% dei proventi percepiti da soggetti di età inferiore a 35 anni, (reddito imponibile 60%)</p>
<p> </p>
<p>La ritenuta applicata dal sostituto d’imposta, nella misura del 20% sul reddito imponibile, è a titolo d’acconto. Pertanto,  solo il 75% o 60% del reddito dichiarato è assoggettato a tassazione e concorre alla formazione del reddito complessivo. </p>
<p> </p>
<p>Per capire quale regime fiscale conviene adottare (tra regime dei minimi, ordinario ed art. 13 L. 388/2000), dipende dal soggetto in esame, varia caso per caso, ed un valido consulente può tutelare il cliente e fargli risparmiare fino ad un 25% in termini di uscite finanziarie annue. </p>
<p> </p>
<p>Da anni forniamo assistenza in tutta Italia ai titolari di partita Iva, oggi più che mai fornendo un programma contabile in cloud direttamente ai nostri clienti e comunicando con loro in ambiente riservato, criptato, con videochiamate a nostro carico, godendo della partnership di Passepartout S. P. A. </p>
<p> </p>
<p>Per capire senza nostra assistenza quale regime fiscale adottare puoi scaricare il foglio di calcolo gratuito</p>
<p> </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It/Portals/84/allegati/excel/VADEMECUM%20PER%20ISCRITTI%20GESTIONE%20SEPARATA%202013. Xlsx">Effettua download foglio di calcolo gratuito</a></p>
<p> </p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/84/DONNE/WELCOME%20WOMEN%205%20sx. Jpg" alt="WELCOME%20WOMEN%205%20sx. Jpg" />Ogni titolare di partita iva deve applicare in modo corretto il principio dell’inerenza contabile, giustificando ogni uscita finanziarie correlata alla propria attività con documentazione fiscale (es: fatture, ricevute, schede carburanti, estratti di cc bancari, etc. ). Pertanto, ogni sviluppatore freelance, consulente informatico, web designer etc. Avrà un proprio esoscheletro di ricavi ed uno di costi, che una volta individuato, (SAGGIAMENTE PRIMA DI APRIRE PARTITA IVA O IN CORSO D’ANNO, VARIANDO REGIME ANCHE SOLO NEL RISPETTO DEL COMPORTAMENTO CONCLUDENTE A TUTELA DEL CONTRIBUENTE, MA PRIMA DELLE DICHIARAZIONI IVA E/O DEI REDDITTI) consentirà di individuare la scelta con maggior convenienza, in termini fiscali, contributivi e previdenziali. </p>
<p> </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It/IlNetwork/PRIMOCONTATTO. Aspx">Per assistenza e per essere tutelati e seguiti con professionalità e tariffe sostenibili clicca qui</a> </p>
<p> </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sviluppatori-free-lance-di-applicazioni-mobile-per-smartphone-e-ipad-phone-android-etc-guida-fiscale-e-vademecum-20/">SVILUPPATORI FREE LANCE DI APPLICAZIONI MOBILE PER SMARTPHONE E IPAD (PHONE, ANDROID, ETC..) GUIDA FISCALE E VADEMECUM 2.0</a> was first posted on Marzo 22, 2013 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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