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domenica 29 Gennaio 2023

La spiaggia dei 100.000

La sensibilizzazione del periodo confuso, complicato e fragile che stiamo vivendo, è spettata a tutte le persone con più visibilità dal punto di vista sociale e non. A partire dagli influencer, ai grandi marchi, agli scrittori e registi. Anche chi si occupa di veicolare i messaggi tramite l’arte nuda e cruda l’ha fatto. L’ha fatto Bansky sui muri e così l’ha fatto Laconi sulla tela.

Con questo dipinto, sempre in chiave ironica e in ottica bonaria, Paolo Laconi ci racconta le spiagge sarde durante questa pandemia che ormai conosciamo a memoria.

spiaggia-centomila.jpg

Tecnica: acrilico su tela

Dimensioni: 20 x 50

Profondità: 4 cm

Ubicazione: Piazza Michelangelo 18, Cagliari, Sardegna

La sensibilizzazione del periodo confuso, complicato e fragile che stiamo vivendo, è spettata a tutte le persone con più visibilità dal punto di vista sociale e non. A partire dagli influencer, ai grandi marchi, agli scrittori e registi. Anche chi si occupa di veicolare i messaggi tramite l’arte nuda e cruda l’ha fatto. L’ha fatto Bransky sui muri e così l’ha fatto Laconi sulla tela.

Con questo dipinto, sempre in chiave ironica e in ottica bonaria, Paolo Laconi ci racconta le spiagge sarde durante questa pandemia che ormai conosciamo a memoria.

 

spiaggia-centomila-2.png

(Bansky)

Questa è una scena estiva, che si svolge al mare, precisamente nella spiaggia dei centomila. Prende ispirazione dal periodo che stiamo vivendo, infatti le persone indossano la mascherina.

Lei ha una mascherina impigliata nel piede, questo dettaglio l’ho voluto inserire sempre per donare al contesto il mio tono ironico. Magari qualcuno rimane con il muso bianco perché si abbronza con addosso la mascherina

come mai si chiama la spiaggia dei centomila?

Perché è una spiaggia molto lunga e l’estate si riempie tanto da diventare un carnaio. Viene la gente di tutte le città circostanti.

 

 

 

 

 

 

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