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Comunicazioni IVA 2017: quali contribuenti sono esonerati e come riportare il credito IVA nel modello TR

Guida fiscale 2017 comunicazioni IVA 2017

Comunicazioni IVA 2017: quali contribuenti sono esonerati e come riportare il credito IVA nel modello TR

Come rilevato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, se il contribuente con partita IVA non effettua nessuna operazione IVA nel trimestre, non è tenuto all’invio della comunicazione IVA previsto dal  decreto 193/2016.

In particolare, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA:

1) i contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti (articolo 10 del Dpr n°633/1972);

2) coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione (articolo 36-bis del Dpr n°633/1972) hanno effettuato soltanto operazioni esenti;

N.B. Questo esonero non si applica e gli obblighi di comunicazione si applicano se il contribuente:

  • ha effettuato anche operazioni imponibili anche se riferite a attività gestite con contabilità separata:
  • ha registrato operazioni intracomunitarie o ha eseguito rettifiche (articolo 19-bis2 del Dpr n° 633/1972);
  • ha effettuato acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami ecc.);

3) i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cd "nuovi minimi");

4) i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti (articolo 34, comma 6 del Dpr n°633/1972);

5) gli esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti IVA, che non hanno optato per l’applicazione dell’IVA nei modi ordinari;

6) le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti agli effetti dell’IVA;

7) i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità Europea, se hanno effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;

8) i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali (Legge 16 dicembre 1991, n°398);

9) i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro;

10) i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni (articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n°190 del 2014).

Attenzione: Per le liquidazioni trimestrali niente obbligo di comunicazione in assenza di dati da indicare nel quadro VP, ad eccezione dell’ipotesi in cui si debba indicare il riporto di un credito del trimestre precedente. Idem per il contribuente con liquidazioni mensili.

Ricordiamo che la comunicazione IVA trimestrale si trasmette entro la fine del secondo mese successivo a ogni trimestre a eccezione di quella relativa al secondo trimestre, da presentare entro il 16 settembre.

Istruzioni riporto credito IVA dell’anno precedente nel modello TR.

Non è obbligatorio indicare tale credito d’imposta interamente nel rigo VP9 del mese di gennaio qualora non lo si voglia utilizzare nella relativa liquidazione periodica. Tale credito potrà, eventualmente, essere riportato, in tutto o in parte, nel rigo VP9 dei mesi successivi. Precisiamo che il credito dell’anno precedente utilizzato in compensazione mediante modello F24 non dovrà mai essere esposto nel rigo VP9.

N.B. L’IVA a debito fino a 25,82 euro, sebbene non versata perché sotto la soglia minima, va indicata nel rigo VP14, colonna 1. Successivamente, il versamento si effettua congiuntamente a quello del mese successivo.

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Avv. Giorgia Ardia

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Legal Manager & Fiscal Editor presso Network Fiscale Srl a socio unico

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Qualifica professionale operatrice fiscale- tributaria

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Notizie ed aggiornamenti nel contenzioso tributario

IVA TRIMESTRALE modello TR: Come compensare il credito con imposte e contributi in corso d’anno

Per aziende che operano ad esempio nell’edilizia, nell’editoria e nell’import ed export

IVA TRIMESTRALE modello TR: Come compensare il credito con imposte e contributi in corso d’anno

IVA TRIMESTRALE modello TR: Come compensare il credito con imposte e contributi in corso d’anno

Per aziende che operano ad esempio nell’edilizia, nell’editoria e nell’import ed export

Le aziende che operano in settori le cui entrate sono soggette ad aliquote IVA agevolate,  esclusione, split payment, come ad esempio nell’edilizia, nell’editoria e nell’import ed export  che hanno realizzato nel trimestre un’eccedenza di imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro e possono chiedere in tutto o in parte il rimborso di questa somma o l’utilizzo in compensazione per pagare anche altri tributi, contributi e premi, presentando il modello TR.

 

Infatti, il credito Iva che si forma nelle liquidazioni periodiche mensili o trimestrali viene ordinariamente utilizzato in compensazione verticale, mese per mese,  trimestre per trimestre, o ad inizio del nuovo anno riportando il credito dell’esercizio precedente, per abbattere il debito Iva delle liquidazioni infrannuali. In talune situazioni è però possibile utilizzare il credito Iva emergente dalla liquidazione trimestrale in compensazione orizzontale ovvero richiederlo a rimborso, mediante presentazione telematica di un apposito modello denominato TR.

La presentazione del modello TR deve avvenire entro e non oltre l’ultimo giorno del mese successivo a quello di chiusura del trimestre e quindi:

·         I trimestre: entro 30/04/2015

·         II trimestre: entro 31/07/2015

·         III trimestre: entro 31/10/2015

Codici tributo da utilizzare nell’F24:

·       per il 1° trimestre 2016 (codice tributo per la compensazione: 6036);

·       per il 2° trimestre 2016 (codice tributo per la compensazione: 6037);

·       per il 3° trimestre 2016 (codice tributo per la compensazione: 6038).


Esempio di compilazione del modello TR


In particolare, con la presentazione del modello TR si può ottenere la possibilità di compensare il credito scaturente da ciascuno dei primi tre trimestri dell’anno ovvero di chiederne il rimborso all’Erario mentre il credito che emerge dal quarto trimestre viene utilizzato in compensazione o chiesto a rimborso attraverso la presentazione della dichiarazione Iva annuale.

Nel caso in cui si voglia utilizzare in compensazione orizzontale il credito Iva trimestrale occorre osservare le seguenti regole:

·         per crediti Iva non superiori a euro 5.000 la compensazione orizzontale è sostanzialmente libera da vincoli; l’unica attenzione da tenere è quella secondo la quale tale compensazione può avvenire solo dopo che il modello TR è stato inviato telematicamente all’agenzia delle entrate (non, quindi, a partire dal primo giorno del mese successivo al compimento del trimestre);

·         per crediti Iva superiori a euro 5.000 la compensazione orizzontale può avvenire solo a partire dal giorno 16 del mese successivo quello di presentazione del modello TR (per esemplificare, in caso di modello TR relativo al primo trimestre che viene inviato nel mese di aprile, la compensazione è possibile solo a partire dal 16/5)

·         mentre la compensazione orizzontale dei primi 5.000 euro di credito Iva trimestralepuò avvenire anche mediante utilizzo del canale home banking gestito dal cliente (salvo ovviamente il caso in cui la compensazione porti ad avere un F24 cosiddetto “a zero”), la compensazione dei crediti Iva trimestrali per gli importi che eccedono la soglia dei 5.000 euro deve essere obbligatoriamente effettuata utilizzando i canali Entratel o Fisconline (e, quindi, non può avvenire mediante presentazione del modello F24 direttamente da parte del contribuente utilizzando il canale home banking).

ESONERO DAL VISTO CONFORMITA’

Diversamente da quanto previsto per le richieste di credito trimestrale a rimborso, la richiesta in compensazione del credito Iva trimestrale eccedente la soglia (complessivamente intesa per i tre trimestri) di 15.000 euro, non richiede la necessità di apporre il visto di conformità da parte del professionista.

 

 

Applicazione dello split payment

Viene introdotto nel modello TR il nuovo rigo TA13, dedicato alle operazioni in regime displit payment ai sensi dell’art.17-ter del D.P.R. n. 633/1972, riferibili alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti delle pubbliche amministrazioni, per le quali l’Iva in fattura deve essere versata direttamente dall’amministrazione pubblica committente.

Rimborso prioritario per i casi di split payment

Con l’art.8 del D.M. 23.01.2015, è stata data attuazione al dettato dell’art. 1, comma 630, legge n. 190/2014, i soggetti passivi che effettuano le operazioni di cui all’art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972 sono inclusi  fra le categorie di contribuenti per i quali i rimborsi dell’Iva sono da eseguirsi in via prioritaria, ai sensi dell’art. 38-bis, comma 10, del decreto Iva. Con il successivo D.M. del 20.02.2015 sono state modificate le disposizioni contenute nel D.M. 23.01.2015 al fine di eliminare il riferimento ai criteri previsti dall'art. 2 del D.M. 22 marzo 2007 per coloro che sono ammessi al citato rimborso in via prioritaria, così come confermato nella recente Circolare n. 15/E/2015.

 

 

Dott. Alessio Ferretti
 

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